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I frutti della GMG

Solo adesso ricordando i volti, i luoghi e le storie di ognuno dei miei compagni di viaggio posso scrivere della mia GMG: tutto è iniziato con una telefonata, con un invito ed una proposta: andare a Colonia per affiancare i volontari della CEI e promuovere il Servizio Civile, oltre che partecipare all’incontro con il Papa.

La mia risposta è stata immediata; avevo desiderio di partecipare per la prima volta ad un evento così importante e volevo salutare il Papa e dargli il benvenuto nella mia vita.
Quando sono partita da Matera non sapevo bene cosa dovessi fare, ma sapevo che questa sarebbe stata una esperienza che mi sarebbe rimasta nel cuore; infatti come hanno scritto gli altri prima di me la GMG è stata un’esperienza bellissima ed entusiasmante.

Ricordo spesso i giorni trascorsi a Colonia con nostalgia e tanto amore, sembra strano, ma conoscere Giulietta, Tiziana, Milena, i due Vincenzo e tutti gli altri, condividere con loro quei giorni della mia vita, le mie esperienze di servizio e le mie emozioni è stato meraviglioso, e sapere che, nonostante avessimo storie differenti  eravamo lì con un unico, reale scopo: adorarLo! La gioia nei nostri cuori, nonostante la sveglia alle 5.00, e la voglia di fare, di partecipare io credo che sia stata immensa.

La percezione della sacralità del tempo trascorso a Colonia non è stata immediata, ma solo al rientro, ritornando alla vita di sempre, alla quotidianità ho capito del dono che mi è stato dato. Trascorrendo il tempo con gli amici di sempre nei luoghi familiari ho sentito che qualcosa è cambiato. Raccontando dei giorni trascorsi in Germania dei luoghi visti, delle persone incontrate, della stanchezza e della fatica, ma anche dei sorrisi, capivo che i momenti appena trascorsi rappresentano l’amore di Cristo verso noi.
In quei giorni ho riscoperto la mia “cristianità” tanto da prendere l’importante decisione di seguire il corso per la preparazione alla Cresima, decisione tanto attesa quanto desiderata.

Angela Fabrizio

gennaio 13, 2006 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

E' morto il preside Urbano Guescini

PresideCari amici,
mi dispiace dovervi annunciare che la notte tra l'11 e il 12 novembre è imporovvisamente morto, a causa di un infarto, il caro preside Urbano Guescini, che ha ospitato con tanta generosità nei locali della scuola "Italo Svevo" la sede CEI a Colonia: "Casa Italia". Vi trasmetto il testo di una lettera che abbiamo mandato alla Missione e al Consolato, perché sia letta ai funerali del Sig. Preside in Germania (che si terranno lunedì 14 novembre).

I Magi, seguendo la loro passione per le stelle del cielo, sono arrivati all'incontro gioioso e trasformante con il Signore. Tutti noi abbiamo constatato la passione del preside Guescini per la sua scuola e per i suoi ragazzi: anch'essa è una stella capace di condurre a Cristo, perché chiunque fa qualcosa di buono ai piccoli, l'ha fatto a Lui. Ricordiamolo in questi giorni nelle nostre preghiere.

Un caro saluto a tutti
don Paolo

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TESTO DELLA LETTERA

Rev.mo Sig. Parroco,
Egr. Sig. Console,

il Servizio nazionale per la pastorale giovanile si unisce alla missione cattolica e a tutta la comunità italiana di Colonia nel cordoglio per la morte improvvisa e prematura del Prof. Urbano Guescini, preside dell'Istituto "Italo Svevo". Abbiamo avuto occasione di apprezzarne la persona durante la preparazione e lo svolgimento della XX Giornata Mondiale
della Gioventù
: egli si è prodigato in molti modi per l'accoglienza presso la scuola da lui diretta dei volontari italiani e delle strutture organizzative del Servizio Nazionale.

Il suo servizio instancabile, espressione della bontà del suo animo e della passione per i giovani, la sua capacità di relazione e la sua competenza hanno lasciato un indimenticabile ricordo nel personale della CEI e della Protezione Civile, nei volontari e nei sacerdoti, nei giovani e negli adulti. Anche grazie a lui l'edificio di Gladbacher Wall è stato per una intensa settimana, "Casa Italia".

Insieme alla Segreteria Generale e a quanti l'hanno conosciuto durante la GMG, ricordiamo nella preghiera la sua persona, fiduciosi nella misericordia di Dio, che guarda con amore al cuore dell'uomo. Ricordiamo anche la sua opera, i suoi collaboratori e i suoi ragazzi, perché la fatica e i progetti di tutta una vita trovino continuità e sviluppo. Non lasciamoci scoraggiare nel fare il bene!

Con affetto fraterno, in Gesù Cristo, Signore della vita.

don Paolo Giulietti
don Alessandro Amapani
Marco Federici
Laura Anconetani

novembre 13, 2005 nella News | Permalink | Commenti (12)

Mons. Betori con i volontari

In visita a Casa Italia, mons. Betori, segretario della CEI, parla ai microfoni di ColoniaLive della presenza dei ragazzi del servizio civile alla GMG.

Betori11_4 Mons. Betori, tra i volontari italiani anche 50 ragazzi del Servizio Civile Nazionale che vivono una doppia esperienza di servizio nel servizio. A suo avviso, il servizio motivato dalla fede in che modo può contribuire a dare un orientamento alla propria vita?

Io direi che è molto bello questo compenetrarsi tra la operatività spontanea di un volontariato pur organizzato ma non strutturalmente e giuridicamente riconosciuto, e quello invece del Servizio Civile Nazionale. Questo significa la non estraneità tra il mondo della Chiesa e quello delle istituzioni; ed è un fatto molto importante. Solitamente è forte la tentazione o dello Stato o della Chiesa di chiudersi nel proprio ghetto. Nell’operatività invece ci si incontra insieme tra istituzioni statali e cammini ecclesiali. Questo buon rapporto insegna ai cristiani a stare nel mondo e non fuori, e a starci con tutta la capacità di valorizzare la motivazione ulteriore, quella della fede, in un servizio che è per tutti.

agosto 15, 2005 nella News | Permalink | Commenti (0)

manca poco

Ormai manca poco, domani mattina partiamo per la Germania per la Giornata mondiale della Gioventù: un lungo viaggio che passerà da Milano e da lì a Colonia. Fino al 21 agosto saremo impegnati in mille attività, ma soprattutto nel raccontare la nostra esperienza di servizio civile a tutti i giovani che incontreremo, e saranno più o meno 100.000 gli italiani, ci sarà da fare...

agosto 11, 2005 nella News | Permalink | Commenti (0)