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Il servizio civile nel nuovo PNRR

PRESIDENTE_DRAGHI_AULAIl 26 aprile il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha svolto alla Camera dei Deputati le comunicazioni in vista della trasmissione alla Commissione europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Nel suo discorso ha citato anche il servizio civile universale: «Potenziamo il “Servizio Civile Universale” per i giovani tra i 18 e i 28 anni, al quale destiniamo 650 milioni per il periodo 2021-2023. Si tratta di una forma di cittadinanza attiva che è, allo stesso tempo, uno strumento di formazione e un motore di inclusione e coesione sociale. I giovani possono orientarsi rispetto allo sviluppo della propria vita professionale e, allo stesso tempo, rendere un servizio nobile alla propria comunità e all’Italia».

aprile 27, 2021 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Dadone: in PNRR fondi per servizio civile universale e "digitale"

Fabiana-dadoneIeri 22 aprile, il Ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, è intervenuta in Conferenza unificata sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), presentando tra l'altro i risultati dell’indagine conoscitiva "Next Generation You" tramite la quale sono state raccolto idee, impressioni, aspettative e contributi dei giovani sul PNRR.
Come riportato anche da varie agenzie, la Ministra ha confermato che:
- nella Missione 5 del PNRR "è contenuto il progetto 'Servizio civile universale', con un investimento triennale (2021-2023) di 650 milioni di euro sullo sviluppo personale e professionale dei giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni che, attraverso l'impegno in progetti di servizio civile, maturano competenze per l'apprendimento permanente".
- Il progetto del "servizio civile digitale" avrà un costo costo complessivo di 60 milioni di euro, e prevede l'attivazione nel triennio di circa 9.700 volontari e almeno 100 enti per servizi di facilitazione di cui si stima usufruiranno nel triennio circa 1 milione di cittadini.
Ora si attende il Consiglio dei Ministri in cui verrà presentato il nuovo testo, che dovrebbe passare alle Camere tra lunedì e martedì prossimi.

aprile 23, 2021 nella Esperienze, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di don Tonino Bello

Don-tonino-belloIl 20 aprile 1993, moriva don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, sempre attento ai poveri e alla carità "senza misura", instancabile operatore di pace, presidente di Pax Christi Italia. Nel suo impegno don Tonino, più di una volta, si trovò a difendere e a promuovere la scelta dell’obiezione di coscienza e il valore del servizio civile, “dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione” usava dire. Portò avanti anche in prima persona scelte coraggiose, come ad esempio quando già malato, nel dicembre 1992, partecipò alla marcia nonviolenta su Sarajevo nel momento più critico della guerra. Attualmente è in corso la sua causa di beatificazione.

aprile 20, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

In ricordo di Pietro Pinna a 5 anni dalla morte

Pietro_Pinna_marcia_pace_1985Il 13 aprile 2016, 5 anni fa, moriva a Firenze a 89 anni Pietro Pinna, obiettore di coscienza nel 1948 per motivazioni non confessionali ma specificamente nonviolente. Pinna fu fondatore poi con Aldo Capitini del Movimento Nonviolento e con lui organizzò anche la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi nel 1961 (e dopo la scomparsa del filosofo perugino le tre successive). Dalla sua scelta, che gli costò vari mesi di carcere militare, nacque un'ampia campagna pubblica per il riconoscimento del diritto di obiezione al servizio militare e di un servizio civile "alternativo", che portò alla prima legge nel 1972. «Piero - scrive oggi il Movimento Nonviolento - è stato tante cose e su tutte per noi e le giovani generazioni un "maestro di antiretorica". È stato, tra l’altro, l’uomo delle marce, antimilitariste e per la pace. Oggi vogliamo ricordarlo così, in azione, con tutto l'affetto e la gratitudine di cui siamo capaci».

aprile 13, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Marco De Giorgi nuovo Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale

Marco De GiorgiIl Cons. Marco De Giorgi è il nuovo Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. La conferma arriva dal sito stesso del Dipartimento. De Giorgi, laureato in giurisprudenza alla LUISS di Roma e avvocato, dal 2004 al 2008 è stato Direttore generale dell'UNAR, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, e successivamente Segretario generale al Ministero dell'Ambiente. Fino all'attuale nomina è stato Dirigente della direzione dell’Ufficio per la valutazione della performance al Dipartimento della funzione pubblica. De Giorgi sostituisce Flavio Siniscalchi, in carica dal 2019.

aprile 8, 2021 nella Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Nel dibattito parlamentare sul PNRR si parla anche di servizio civile

In questi giorni si è concluso il dibattito alla Camera sul "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza" (PNRR), legato al Recovery Plan, e in più passaggi è stato citato il servizio civile. In particolare il Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha dichiarato: «Come Dipartimento per la trasformazione digitale, stiamo elaborando un piano di investimento per supportare le fasce della popolazione a maggior rischio di subire le conseguenze del digital divide, in qualche modo l’ultimo miglio delle competenze digitali. Ad esempio, vogliamo rafforzare i servizi di facilitazione digitale, facendo leva su esperienze regionali di successo, aiutandole ad espandere il loro bacino di utenza. Abbiamo anche l’ambizione di rafforzare, in collaborazione con il Ministro per le Politiche giovanili, il servizio civile digitale attraverso il reclutamento di diverse migliaia di giovani che aiutino circa un milione di utenti ad acquisire competenze digitali di base».

Negli stessi giorni ha subito un'accelerazione il dibattito politico sul cosiddetto "servizio civile ambientale" (che però è cosa diversa da quello "universale" dato che sarebbe un vero e proprio lavoro), sostenuto da alcuni esponenti parlamentari . Il Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, e quello delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, si sono detti disponibili ad inserirlo nel PNRR, e ne hanno parlato anche due articoli su Il Sole24ore e Repubblica.

aprile 3, 2021 nella Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

40° dell'Anno di Volontariato Sociale in Caritas

Header_home_sitoIl 25 marzo 1981, a Vicenza, quattro ragazze con un mandato ufficiale del Vescovo danno avvio alla prima esperienza dell'Anno di Volontariato Sociale (A.V.S.) di Caritas . La proposta nacque in occasione del Convegno ecclesiale "Evangelizzazione e Promozione Umana" indetto dalla CEI e svoltosi a Roma dal 30 ottobre al 4 novembre 1976. Nelle conclusioni dei lavori della Commissione di studio dedicata a “Evangelizzazione, Promozione Umana e i problemi degli emarginati in Italia”, si leggeva: “La commissione chiede al convegno di fare propria la proposta di farsi carico della promozione del servizio civile sostitutivo di quello militare nella comunità italiana, come scelta esemplare e preferenziale dei cristiani, e di allargare le proposte di servizio civile anche alle donne”.

Tratti caratteristici di questa esperienza erano la condivisione di vita con i poveri, la vita comunitaria, la formazione e l'animazione sul territorio. Con la fine della leva obbligatoria e l’istituzione del servizio civile su base volontaria nel 2001, aperto anche alle donne, alcune delle istanze presenti nell’esperienza dell’A.V.S. hanno di fatto trovato cittadinanza nella nuova legislazione e anche di recente alcune Caritas diocesane hanno continuato a proporre l'A.V.S. ai giovani della propria diocesi, accanto a quella del servizio civile e ad altre forme d’impegno solidale volontario.

marzo 25, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: prorogate le scadenze per invio nuovi progetti e graduatorie di selezione dei volontari

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale (SCU) ha prorogato al 20 maggio (ore 14:00) il termine per la consegna dei nuovi Programmi e Progetti per il 2021. La data inizialmente prevista era quella del 30 aprile. “La proroga dei termini – spiega lo stesso Dipartimento - intende dar seguito alla richiesta delle principali rappresentanze degli enti di servizio civile - sostenuta anche dalla Presidente della Consulta nazionale per il servizio civile universale - che, in considerazione del perdurare della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 e del consistente impegno dedicato allo svolgimento delle selezioni on-line, hanno rappresentato la difficoltà dell’impianto organizzativo e procedurale a rispondere nei termini iniziali previsti”.
Allo stesso tempo, a causa soprattutto delle difficoltà legate alla pandemia, è stata spostata al 1 giugno (ore 24:00) la scadenza per la trasmissione delle graduatorie di selezione dei giovani per il Bando nazionale scaduto lo scorso 17 febbraio, precedentemente fissata al 15 maggio. Il termine ultimo per l’avvio dei giovani rimane invece confermato al 30 settembre prossimo. Sempre in merito ai colloqui di selezione, nei giorni scorsi il Dipartimento aveva anche richiesto agli enti di servizio civile “che hanno ritenuto di dover svolgere le prove in presenza di voler assicurare a tutti i candidati che ne facessero richiesta la possibilità di effettuare i colloqui on-line, ovvero di rimandare le selezioni ad altro momento”.

marzo 19, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

I video del XV incontro di san Massimiliano

Si è svolto online il 12 marzo il XV incontro del TESC per San Massimiliano. Di seguito e a questo link il video completo dell'incontro, mentre sono disponibili ai relativi link i 4 video presentati durante l'incontro su: "I 20 anni di SCN", "Gli incontri con il santo Padre", "Gli incontri con i Presidenti della repubblica e le altre Istituzioni" e "Gli spot ufficiali".

marzo 15, 2021 nella Appuntamenti, San Massimiliano, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0)

12 marzo 2021: XV Incontro di San Massimiliano

Sanmax2021L’annuale incontro dei giovani in servizio civile degli enti del TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile) si terrà domani 12 marzo, nella data che fa memoria di San Massimiliano di Tebessa, giovane martire per obiezione di coscienza che nel 295 d.C. scelse la pace rifiutando, come cristiano, di prestare il servizio militare nell’esercito romano e per questo fu ucciso. In questa data il TESC propone ogni anno ai giovani di tutta Italia che svolgono il servizio civile una giornata di incontro, di riflessione e di festa. Come San Massimiliano, che con il suo gesto ha comunicato al mondo un messaggio di pace, così quanti scelgono il servizio civile oggi raccontano la loro scelta di pace, servizio e responsabilità ad altri giovani. Questa XV edizione, che si svolge per la prima volta online (quella in presenza dello scorso anno non fu realizzata a causa dell'inizio della pandemia da COVID-19), prende spunto dal tema del messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace 2021 "La cultura della cura come percorso di pace" e ricorderà anche i 20 anni dall'istituzione del servizio civile su base volontaria ed aperto anche alle donne con la legge delega n. 64 del 6 marzo 2001.

L’evento, che sarà trasmesso dalle 10 alle 12 sulla pagina Youtube e sulla pagina Facebook di Caritas Italiana, vedrà i saluti iniziali del Direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, del Capo Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Universale, Flavio Siniscalchi, di Giovanni Rende, Rappresentante nazionale dei Volontari e di don Michele Falabretti, Direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile.

Nella seconda parte, condotta dalla giornalista di TV2000, Antonella Ventre, ci saranno una riflessione sul messaggio del Papa da parte di don Renato Sacco, Coordinatore nazionale di Pax Christi, e le testimonianze di volontari impegnati in attività anti-Covid. Infine per ricordare i 20 anni di servizio civile volontario interverranno l’on. Emilio Del Bono (sindaco di Brescia), Primo Di Blasio (Focsiv-Volontari nel mondo), Claudia Barsanti (Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia) ed ex-volontari di servizio civile.

Il TESC, costituitosi nel 2003, attualmente riunisce 18 organismi, associazioni ed enti cattolici impegnati su questo ambito, che nei prossimi mesi vedranno in servizio oltre 10mila giovani, dei quali più di 800 all’estero.

marzo 11, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

6 marzo 2001/2021: venti anni di servizio civile volontario in Italia

Logo_20anni_scuSono stati ricordati ieri 6 marzo i 20 anni dalla promulgazione della legge delega n. 64/2001, che ha istituito il Servizio civile su base volontaria ed aperto anche alle donne. Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha sottolineato in particolare l'impegno dei «523.000 ragazzi e ragazze che hanno scelto di fare un’esperienza unica ed irripetibile, fino ad approdare nel 2017, con il decreto legislativo n. 40, alla trasformazione in Servizio civile Universale, con l’ambizione di accogliere tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani interessati". Per la Ministra con delega, on. Fabiana Dadone, intervistata da "Redattore Sociale", ha ricordato come «Il servizio civile sia fortemente legato alle fondamenta del nostro vivere civile e strettamente connesso ai valori di democrazia sociale delineati dalla nostra Costituzione. Sono questi i messaggi di fondo che lancia. Ma è anche un’occasione personale, di sfida, scoperta e condivisione per i giovani volontari».

Con un comunicato la CNESC ha rievocato la partecipazione sin dall’inizio all’esperienza del Servizio Civile nazionale. «Dei cinque enti che parteciparono al primo bando per i giovani, ben quattro erano soci della CNESC - sottolinea -. Da allora, abbiamo continuato a pensare a questa esperienza come esercizio attivo della cittadinanza, che si traduce nel servire volontariamente il Paese favorendo la coesione sociale, dimostrando solidarietà ai più svantaggiati sia in Italia che all’estero, difendendo il patrimonio comune, sia esso ambientale, paesaggistico o monumentale, con azioni volte a favorire un senso di responsabile proprietà collettiva, di rispetto, di conservazione verso i beni della comunità, di promozione e educazione culturale, nonché facilitando l’acquisizione di competenze che i giovani maturano durante il percorso. Questo, per noi, resta il fondamento più profondo che ha il servizio civile come “difesa non armata della Patria” e come contributo al ripudio della guerra e alla costruzione della pace, così come sancito dalla Legge 106/2016 che ha reso “universale” il Servizio Civile». Per il Giudice della Corte Costituzionale Luca Antonini «Il servizio civile è una grande palestra di educazione al bene comune, cioè alla tensione al bene comune. E di questa educazione c’è bisogno in tutti gli ambienti, in cui viviamo: da quello del lavoro a quello anche della politica. Cioè l’educazione al bene comune è quello che forma il cittadino in grado di essere un protagonista della vita sociale, economica e politica del nostro Paese».
Infine per la Presidente della Consulta nazionale del SCU, Feliciana Farnese, «La storia del Servizio Civile nel nostro Paese ha avuto uno svolgimento difficile ma ha portato una grande ricchezza di impegno delle persone, di pace e di solidarietà, e nel suo DNA ci saranno sempre ad accompagnarlo la capacità e la motivazione dei giovani, degli Enti e delle Istituzioni per inventarsi modi e forme sempre più rispondenti ai tempi senza allontanarsi dai valori e dai principi ispiratori».

marzo 7, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, RiPassi di servizio civile, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Reggio Calabria: 20 anni di Servizio Civile in Caritas

Prime 4 ragazze - SCN RCLa Caritas diocesana di Reggio Calabria - Bova ricorda come «vent’anni fa nasceva il più importante e significativo strumento di partecipazione giovanile. Con la legge n. 64 del 6 marzo 2001 veniva istituito in Italia il Servizio Civile Nazionale, su base volontaria e non più come alternativa alla leva obbligatoria. Il Servizio Civile Nazionale ha le sue radici nella storia dell’obiezione di coscienza al servizio militare, la quale ha sviluppato, in questi anni, una duplice valenza. Quella di cittadinanza attiva, fondata sull’impegno personale per il bene della collettività e la realizzazione della giustizia sociale. E quella di difesa della patria, che si realizza attraverso comportamenti di impegno sociale non armato in riferimento a una patria non più intesa solo come territorio di uno Stato, ma anche come valori comuni e fondanti il nostro ordinamento».

«E’ una esperienza di partecipazione dall’alto valore formativo, ed educativo attraverso un anno di servizio concreto per la comunità in un progetto presso un Ente, in Italia o all’Estero, negli ambiti previsti della normativa riformata con la legge n. 106 del 6 giugno 2016 (Servizio Civile Universale). A vent’anni dall’approvazione della legge la Caritas Diocesana traccia un bilancio dall’esperienza maturata non solo come aspetto celebrativo, ma anche in merito al cambiamento profuso nel mondo giovanile ecclesiale e non. Un bilancio orientato al processo di crescita dei giovani nella sua globalità. Una scommessa avviata da mons. Italo Calabrò, attivando la Convezione con il Ministero della Difesa (Levadife) per l’impiego degli Obiettori di Coscienza nel 1977, e proseguita negli anni da mons. Antonino Iachino e don Antonino Pangallo, una scommessa educativa ma soprattutto una rigenerazione di speranza nei giovani, un atteggiamento di riscoperta della pace come prossimità, come fratellanza». Leggi qui tutto l'articolo di Alfonso Canale [.pdf].

marzo 4, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

San Massimiliano: online il 12 marzo il XV incontro dei giovani in servizio civile del TESC

San_Massimiliano_2021Si svolgerà online il 12 marzo prossimo il tradizionale incontro dei giovani in servizio civile degli enti del TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile), nella data che fa memoria di san Massimiliano di Tebessa, giovane martire per obiezione di coscienza al servizio militare. Lo scorso anno l'iniziativa non fu realizzata a causa dell'inizio della pandemia da COVID-19. In questa XV edizione, che prende spunto dal tema del messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace "La cultura della cura come percorso di pace", si ricorderanno anche i 20 anni dall'istituzione del servizio civile volontario con la legge delega n. 64 del 6 marzo 2001.

febbraio 26, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bando servizio civile, domande in aumento

È scaduto il 17 febbraio alle 14:00 il termine per la presentazione delle domande di candidatura per uno dei 55.793 posti di servizio civile universale. Il Bando, pubblicato lo scorso 21 dicembre e prorogato una prima volta al 15 febbraio e poi, a causa dell’ampia richiesta, appunto al 17 febbraio, vede 125.286 giovani candidati, un dato in aumento rispetto agli 85.552 del Bando 2019 e ai 120mila di quello del 2018. Bisogna risalire fino al 2015, quando le domande di candidatura furono 148.501 per trovare un dato così alto, anche se in questo caso era a fronte di soli 36.005 posti disponibili. Va anche ricordato come dal bando 2019 le domande possono essere presentate utilizzando, direttamente dal PC, dal tablet o dallo smartphone, la piattaforma DOL (Domanda On Line) con l’accesso tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. “Tra le domande di partecipazione – specifica il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale - 12.935 si riferiscono a progetti finanziati dal PON-IOG ‘Garanzia Giovani’, che mette a disposizione complessivamente 6.748 posti in 9 regioni. Numeri importanti - le domande sono più del doppio dei posti messi a bando - che dimostrano il grande entusiasmo dei giovani per un istituto che quest’anno compie vent’anni (il prossimo 6 marzo, ndr) e che rappresenta un grande valore per il nostro Paese”.
“I giovani che hanno manifestato dubbi o chiesto informazioni sono stati accompagnati in tutti i momenti della compilazione e della presentazione della domanda dal personale del Dipartimento. Oltre 6.000 le mail inviate alla casella di posta dedicata, alle quali è stata data risposta in tempi brevissimi; centinaia e centinaia le telefonate ricevute dall’URP per avere chiarimenti ed assistenza per la partecipazione al bando”, conclude la nota del Dipartimento.


Anche la CNESC (Conferenza nazionale degli enti di servizio civile) sottolinea come quello delle candidature arrivate sia “un numero altissimo a ennesima dimostrazione della disponibilità dei giovani a impegnarsi”. “Alto numero di domande significa anche forte varietà di condizioni sociali, culturali, territoriali dei giovani che prendono sul serio l’obiettivo del Servizio Civile Universale – prosegue la nota dell’associazione dei principali enti di servizio civile in Italia -. Il SCU ancora una volta raccoglie l’entusiasmo dei giovani, la loro voglia di darsi da fare, di contribuire a costruire una società più giusta, inclusiva e resiliente, di non perdere l’opportunità di essere protagonisti attivi nei territori dopo un anno di pandemia che ha fortemente condizionato e limitato le esperienze formative e relazionali”. Nel giorno della richiesta della fiducia del nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato, per la CNESC tutto questo “è un messaggio esplicito al nuovo Governo e di cui la nuova autorità politica delegata al Servizio Civile sarà chiamata a farsi carico. Da tempo ci sono proposte per l’ampliamento e la stabilizzazione del numero di posti messi a bando annualmente, cui vanno affiancate consistenti innovazioni nel processo di stesura e deposito di programmi e progetti e un forte investimento nell’azione di monitoraggio e controllo da parte del Dipartimento e, nei modi previsti dal D.Lgs. 40/2017, delle Regioni e P.A.”. “Come CNESC – conclude la nota stampa - avvertiamo, più di sempre, la responsabilità in questa specifica fase della vita del Paese di accogliere i giovani e di servire le comunità”.

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febbraio 22, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Prorogato al 17 febbraio il bando volontari di servizio civile

In considerazione dei numerosissimi contemporanei accessi alla piattaforma DOL, a meno di un’ora dalla prevista scadenza del bando, e delle migliaia di domande caricate a sistema ma non ancora presentate, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, per permettere a tutti i giovani interessati di candidarsi, ha prorogato di 48 ore la scadenza del bando del 21 dicembre 2020. Pertanto, sarà possibile presentare domanda fino alle ore 14:00 del 17 febbraio 2021. Durante le 48 ore di proroga non sarà più possibile annullare la propria domanda per ripresentarne una nuova.

febbraio 15, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

9 febbraio 1971: prima obiezione di coscienza collettiva

Foto_conferenza_stampa_9_febbraio_1971Il 9 febbraio 1971, cinquant’anni fa, nella sede del Partito Radicale a Roma durante una conferenza stampa sei giovani dichiarano la loro obiezione di coscienza (OdC) collettiva al servizio militare. Erano Mario Pizzola di Sulmona (AQ), Neno Negrini di Olgiate (CO), Alberto Trevisan di Padova, Giuseppe Amari di Voghera (PV), Gianfranco Truddaiu di Vigevano (PV) e Franco Suriano di Roma, provenienti dalle diverse anime del mondo del pacifismo e dell’antimilitarismo dell’epoca. “Per la prima volta in Italia – ricorda l’associazione CESC-Project, che per anni ha gestito gli obiettori di coscienza ed oggi il servizio civile universale - viene messa in atto un’obiezione di coscienza di gruppo con un intento dichiaratamente politico di contestazione del ruolo delle forze armate, non solo per la preparazione alla guerra, ma anche come strumento di controllo interno e di difesa di un sistema oppressivo e ingiusto”.


“Noi giovani attivisti – racconta a "Redattore Sociale" Mario Pizzola - ci eravamo conosciuti al Convegno nazionale di studio sul militarismo, tenutosi dall’1 al 3 gennaio di quell’anno a Sulmona, promosso dal Movimento Antimilitarista Internazionale (MAI) e organizzato dal Gruppo di Azione Pacifista (GAP) locale di cui facevo parte”. “Fino a quel momento le dichiarazioni di obiezione di coscienza erano state tutte individuali, per cui nell’ambito dell’obiettivo datoci nel Convegno di ottenere in Italia una legge che riconoscesse l’OdC maturammo questa decisione. Già da tempo infatti avevamo ricevuto la cartolina per svolgere il servizio militare ed eravamo a rischio di arresto perché non essendoci presentati nelle caserme di assegnazione eravamo già sotto mandato di cattura. Così in alcune riunioni svolte a Milano dopo il Convegno organizzammo la nostra obiezione pubblica sulla base di un testo elaborato insieme. Scegliemmo Roma e la sede l Partito Radicale, all’epoca in prima linea per questa battaglia, per dare la massima pubblicità alla cosa. E in effetti la nostra conferenza stampa fu ripresa da molti quotidiani e da riviste pacifiste o del dissenso cattolico dell’epoca, come “Testimonianze” diretta allora da padre Ernesto Balducci.
L’azione di Pizzola e dei suo 5 compagni, cui vanno aggiunti anche Valerio Minnella di Bologna e Nando Paganoni di Cologno al Serio (BG), che non poterono essere presenti a Roma perché già in carcere, proseguì con iniziative semiclandestine di diffusione dell’OdC, terminate via via con i loro arresti. Pizzola in particolare venne arrestato il 30 giugno del 1971, in occasione di una manifestazione non autorizzata a sostegno di uno dei suoi compagni sotto processo in un tribunale militare
Tutte queste iniziative procedevano in parallelo all’iter legislativo delle proposte di legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare. Nel luglio 1969 il senatore della sinistra DC Giovanni Marcora aveva presentato una proposta di legge in tal senso, che nel luglio del 1971 arrivò all’approvazione del Senato, per poi decadere a causa dello scioglimento anticipato delle Camere. Venne però subito ripresentato all’inizio della successiva legislatura l’11 agosto 1972, per poi esser approvato il 14 dicembre di quell’anno ed entrare in vigore il giorno dopo, 15 dicembre. Nacque così la legge n. 772, che concedeva la possibilità dell'obiezione al servizio militare e faceva nascere il servizio civile sostitutivo per motivi morali, religiosi e filosofici, anche se introduceva modalità più restrittive e punitive (8 mesi di servizio in più, commissione giudicatrice, esclusione delle motivazioni politiche, dipendenza dai codici e dai tribunali militari).
“Al riconoscimento della legge – conclude Pizzola, ricordando anche la fine della sua reclusione proprio nel 1972 – si arrivò a mio avviso non solo perché ormai i tempi erano maturi e per via di una pressione molto forte del mondo pacifista, ma anche perché le Forze armate erano arrivate a temere l’OdC, visto il numero sempre più ampio di giovani che la sceglievano”.
Proprio il 15 dicembre, in ricordo dell’entrata in vigore della legge n. 772, è stato indicato da una recente direttiva del Presidente del Consiglio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 gennaio, come «Giornata nazionale del servizio civile universale».

febbraio 10, 2021 nella Esperienze, RiPassi di servizio civile, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Bando volontari di servizio civile. Scadenza al 15 febbraio 2021

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, in due tempi, ha emanato un Bando volontari per 55.793 posti complessivamente disponibili in Italia e all'estero. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande ad uno dei 3.553 progetti che si realizzeranno tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero è alle ore 14.00 di lunedì 15 febbraio 2021. I progetti hanno durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi e sono destinati a giovani tra i 18 e i 28 anni (non superati). «Gli aspiranti operatori volontari - ricorda il Dipartimento - devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura tra tutti quelli previsti dal Bando. Nella sezione “Selezione volontari" del sito www.serviziocivile.gov.it ci sono tutte le informazioni e la possibilità di leggere e scaricare il bando. Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore».

gennaio 27, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Firmato il Protocollo d’intesa per il Servizio civile digitale

La Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano e il Ministro per le Politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora hanno firmato il 28 dicembre il Protocollo d’intesa per il Servizio civile digitale. «L’iniziativa - dichiarano - è volta ad accrescere le capacità e le competenze digitali dei cittadini e favorire l’uso dei servizi pubblici digitali per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza, per diffondere un approccio consapevole alla realtà digitale e per agevolare la collaborazione tra Pubblica amministrazione, enti e cittadini». Il Protocollo rientra nelle finalità del programma "Repubblica digitale" promosso dalla Ministra Pisano per contrastare il divario digitale, anche di natura culturale, e risponde pienamente all’obiettivo principale del Servizio civile sostenuto dal Ministro Spadafora di investire sui giovani, sulla loro formazione e sul loro ruolo di cittadini attivi.

Saranno almeno 1.000 gli operatori volontari impiegati con il ruolo di “facilitatori digitali” nel programma “Servizio civile digitale” durante il primo anno di sperimentazione. I giovani saranno adeguatamente formati ad operare sul territorio, nei quartieri, nelle comunità locali e negli spazi pubblici organizzati per accogliere e guidare coloro che hanno bisogno di supporto nell’utilizzo delle tecnologie. L’avviso pubblico per la presentazione di programmi di intervento e progetti per il Servizio civile digitale sarà rivolto agli enti accreditati presso l’Albo del Servizio civile universale e pubblicato all’inizio del nuovo anno sul sito del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

«Le ragazze e i ragazzi del Servizio civile digitale - ha affermato la Ministra Pisano - saranno impegnati nell’aiutare i cittadini, a partire dalle persone anziane e da coloro che hanno meno confidenza con le tecnologie, ad ottenere e utilizzare i nuovi servizi digitali della Pubblica amministrazione come il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) oppure l’app “Io” per accedere ai servizi pubblici da cellulare. Credo fortemente nel passaggio di competenze tecnologiche dai più giovani e tecnologici verso generazioni meno digitali ed è per questo che mi sono spesa fin dall’inizio del mio mandato per realizzare questo progetto. E’ soprattutto compito dello Stato fare in modo che nessun cittadino sia lasciato indietro, in particolare chi ha più difficoltà nell’uso di nuovi servizi digitali. Se la digitalizzazione non riguarda tutti come si potrà parlare di ‘rivoluzione digitale’?».

Il Ministro Spadafora ha spiegato che «durante il lockdown migliaia di ragazze e ragazzi hanno messo a disposizione le loro competenze tecnologiche per aiutare i loro familiari e amici a restare connessi, nonostante le distanze imposte dalla pandemia, e a usufruire dei servizi digitali di Enti, Istituzioni, uffici, associazioni. E’ stata una risposta spontanea che ha consentito in breve tempo un salto digitale a moltissimi cittadini meno abituati a utilizzare le nuove tecnologie. E’ una spinta che non dobbiamo perdere, per questo sono molto felice del Protocollo firmato con la mia collega ministra Pisano, che consentirà un primo esperimento nel 2021 del Servizio civile digitale, e che potrà essere valorizzato al meglio nel prossimo futuro anche grazie al piano Next Generation EU».

dicembre 29, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Bando di servizio civile universale 2020

132507189_5122086547831649_2603568744318998623_oÈ stato pubblicato il 21 dicembre il nuovo Bando nazionale per 46.891 posti di Servizio civile universale (Scu), destinati a giovani sia italiani che stranieri che abbiano tra i 18 e 28 anni (non superati) e che siano residenti in Italia. “Fino alle ore 14.00 di lunedì 8 febbraio 2021 – dichiara in una nota il Dipartimento per le Politiche giovanili e il SCU - è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 2.814 progetti che si realizzeranno tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero”. I progetti hanno durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi, per un impegno settimanale in media di 25 ore e un compenso mensile di 439,50 euro, che per l’estero è integrato di una ulteriore diaria giornaliera oltre che del vitto e alloggio. Per i giovani operatori volontari inoltre è prevista un’assicurazione sanitaria e il riconoscimento delle competenze acquisite al termine dell’esperienza.


Sono in particolare 39.538 i posti disponibili nei 2.319 progetti da realizzarsi in Italia e 605 quelli per i 111 progetti all’estero. Si aggiungono poi 6.748 posti per 384 progetti da attuarsi nei territori delle 9 Regioni che hanno aderito alla Misura 6 “Servizio civile universale del Programma operativo nazionale - Iniziativa occupazione giovani (PON-IOG)” di Garanzia giovani, ossia Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia. “Si tratta di posti dedicati a giovani NEET (not in education, employment or training, ossia giovani che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso di formazione) oppure a giovani disoccupati”, spiega ancora il Dipartimento.
Alcuni progetti inoltre prevedono riserve di posti per giovani con minori opportunità, intendendo ragazzi che hanno un basso reddito o bassa scolarizzazione o una disabilità, oppure alcune misure “aggiuntive” come un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio svolto oppure, per i progetti che si realizzano in Italia, un periodo da uno a tre mesi da trascorrere in un altro Paese europeo.
Come per il bando del 2019 per presentare domanda è obbligatorio dotarsi di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure, per i giovani non italiani, richiedere apposite credenziali di accesso al Dipartimento. La candidatura andrà effettuata esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi.
Tra le novità di questo Bando, che cade in piena pandemia da COVID-19, c’è la possibilità di ripresentare domanda per quei giovani che abbiano interrotto il servizio a causa proprio dell’emergenza epidemiologica, nonché per quelli che abbiano superato i 29 anni, ma non ancora compiuto i 30 al momento della presentazione della domanda. È possibile presentare domanda per un solo progetto inserito nel Bando. La conferma dell’avvenuta domanda avverrà tramite mail, tuttavia se si ritiene di aver sbagliato o se si vuole cambiare progetto, al contrario dello scorso anno, è possibile ritirare la candidatura e ripresentarla entro i termini dell’8 febbraio 2021.
Altra novità causata dalla pandemia è la possibilità per gli enti di effettuare le selezioni anche in modalità online, ma sempre nel “rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità, garantendo la possibilità a chi lo desideri, e in misura sostenibile rispetto ai sistemi informatici utilizzati, di assistere ai colloqui”, specifica il Dipartimento. La scadenza per completare tutte le procedure di selezione è fissata al 15 maggio 2021, mentre il termine ultimo per l’avvio in servizio è il 30 settembre 2021.
“Anche quest’anno – conclude nella sua nota il Dipartimento -, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore”.

dicembre 22, 2020 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Giornata nazionale del Servizio civile Universale

Giornatanazscu_499x625Si è celebrata il 15 dicembre la prima “Giornata nazionale del servizio civile universale”, indetta con direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 dicembre scorso, su proposta del Ministro per le politiche giovanili e lo sport con delega proprio al Servizio civile universale (Scu), on. Vicenzo Spadafora, “al fine di attribuire un adeguato riconoscimento al meritevole impegno e dedizione di tutti i giovani che partecipano all’attuazione del Servizio Civile Universale, anche con riferimento al ruolo svolto per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile enunciati nell’Agenda 2030 dalle Nazioni Unite”. «L’istituzione della Giornata Nazionale del Scu – ha dichiarato il Ministro Spadafora - rappresenta un passaggio storico e davvero molto importante. Il giusto riconoscimento a tanti giovani volontari del nostro Paese che quotidianamente mettono a disposizione della collettività il loro impegno, l’altruismo e la generosità, anche in momenti di assoluta emergenza come quest’anno. Le ragazze e i ragazzi del servizio civile sono una risorsa insostituibile e hanno dimostrato un grande coraggio insieme agli Enti coinvolti nella eccezionale gestione della pandemia causata dal Covid. Abbiamo visto nella pratica quanto sia utile e necessario il loro supporto e quanto il nostro Paese abbia realmente bisogno di loro. Stiamo lavorando per rendere sempre più universale il servizio civile, anche grazie allo stanziamento di 200 milioni di euro in più per il 2021 e il 2022».

La data scelta per questa celebrazione è la stessa della promulgazione 48 anni fa della legge n. 772 del 1972, che – pur tra molti distinguo ed ostacoli – concesse per la prima volta ai giovani uomini italiani la possibilità di obiettare per motivi di coscienza al servizio militare obbligatorio. Una legge importante, esito di un lunghissimo impegno culturale e politico proprio per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza in Italia, avviato nel secondo dopoguerra dal Movimento Nonviolento di Aldo Capitini e Pietro Pinna (primo obiettore di coscienza in età repubblicana nel 1948) e proseguito negli anni, tra gli altri, da figure importanti come quelle di don Lorenzo Milani, Giorgio La Pira, padre Ernesto Balducci, Giovanni Marcora (primo firmatario della proposta di legge del 1972) e Marco Pannella. Da quella legge nascerà anche l’esperienza del servizio civile obbligatorio degli obiettori di coscienza (quasi 1 milione in quarant’anni), che poi passando dalla riforma della legge nel 1998 e dalla sospensione della leva militare obbligatoria nel 2000, diventerà volontario ed aperto anche alle giovani donne nel 2001 e successivamente “universale” con la legge n. 106 del 2016.

dicembre 16, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

A 40 anni dal terremoto in Irpinia: l'impegno degli obiettori in servizio civile

PosterQuarant'anni fa, il 23 novembre 1980, un terremoto di magnitudo 6.8 Richter sconvolge l'Irpinia, una vasta area della provincia di Avellino, tra Campania e Basilicata. I morti furono circa 3.000, 9.000 feriti, 300.000 i senza tetto; i comuni danneggiati furono 280, i paesi completamente rasi al suolo 36. La mobilitazione dello Stato fu immediata, accompagnata dall'impegno spontaneo di migliaia di volontari e degli obiettori di coscienza in servizio civile, tra i quali un centinaio solo da Caritas Italiana.

La loro esperienza e le loro testimonianze furono raccolte su "Servizio Civile", il bollettino di collegamento delle Caritas diocesane e degli obiettori di coscienza, che vi dedicò un numero monografico nel marzo 1981 [PDF], e degli articoli nei numeri successivi di maggio [PDF] e luglio [PDF]. Scrisse mons. Giuseppe Pasini, allora Direttore di Caritas Italiana, a conclusione del suo editoriale: «Gli obiettori di coscienza stanno tracciando una strada e stanno indicando allo Stato la direzione che dovrebbe prendere la difesa della popolazione, la guerra che dovrebbe essere combattuta - contro la povertà, contro l'emarginazione del sud - per affrontare i rapporti interni tra regione e regione, tra fascia e fascia della popolazione, in termini civili e di piena solidarietà».

novembre 23, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, RiPassi di servizio civile, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Spadafora: in Legge di Bilancio confermati 400milioni in 2 anni per il servizio civile

Vincenzo_Spadafora«Nella manovra che il Consiglio dei Ministri ha approvato il 16 novembre per l’invio alle Camere ci sono importanti novità per il Servizio Civile Universale e il mondo sportivo». E' quanto ha annunciato in un comunicato il Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili, con delega al Servizio Civile Universale, on. Vincenzo Spadafora, che poi ha sottolineato come saranno «55mila volontari: numeri certi, fondi garantiti per due anni».

«In molti avevano dubbi che ci saremmo riusciti - aggiunge il Ministro -, alcuni ancora non ci credono: invece da oggi i fondi per il Servizio civile universale sono assicurati per consentire ad almeno 55 mila giovani nel 2021 e 56 mila nel 2022 di dedicare, attraverso l’impegno degli enti, un quotidiano e prezioso contributo a favore dei territori e delle comunità. I volontari potranno così garantire supporto e assistenza in uno sforzo comune di solidarietà e di partecipazione in grado di incidere positivamente sul bene della collettività, anche in occasione di gravi situazioni emergenziali del Paese, come quella che stiamo vivendo. Un grande passo in avanti ma non sarà l’unico: mi impegnerò affinché parte delle risorse del Recovery Fund venga dedicata al Servizio Civile».

novembre 17, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Verso la Giornata mondiale della Pace 2021

NonviolenzaNel percorso di avvicinamento alla 54.ma Giornata mondiale della Pace (1 gennaio 2021), don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, ricorda e commenta per il sito www.conflittidimenticati.it il Messaggio per la Giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2017, “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”. Tra i riferimenti citati anche i giovani obiettori di coscienza e tutti i volontari che hanno svolto il servizio civile nazionale.

«Siamo alla quarta tappa della marcia di avvicinamento alla 54.ma Giornata mondiale della Pace - ricorda don Soddu -. Un percorso in cui Caritas Italiana e Pax Christi, attraverso il sito Conflitti dimenticati, aspettando il nuovo Messaggio del Papa, rilanciano e offrono spunti di riflessione tratti dai Messaggi degli anni passati. Il Messaggio di cui parliamo oggi è quello del 1° gennaio 2017, per la 50a Giornata mondiale della Pace: "La non violenza: stile di una politica per la pace".
In questo testo Papa Francesco auspica che carità e nonviolenza possano prevalere nelle relazioni, nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali. Il dialogo, il confronto, il negoziato, tutto “il peso delle armi” nonviolente, attive e costruttive, può e deve essere dispiegato come antidoto alla distruzione provocata dai conflitti violenti.
Sui tanti conflitti, noti e dimenticati, sulla terza guerra mondiale “a pezzi”, sul mondo sempre più frantumato e nello stesso tempo disorientato e spaventato dalla pandemia in cui, come purtroppo emerge dalle cronache recenti, rischiano di prevalere divisioni, egoismi, reazioni violente, Francesco invoca un processo di riconciliazione che conduca alla pace, in ogni contesto. A partire dalle mura di casa – spesso luogo di violenza domestica e abusi su donne e bambini - per poi diffondersi all’intera famiglia umana.
Un vero e proprio “programma di pace” con un’attenzione alla dimensione economica, sociale e politica. Gesù stesso ci offre un “manuale” di questa strategia di costruzione della pace nelle otto Beatitudini del Discorso della montagna. È una sfida per leader, responsabili di tutto il mondo e per ognuno di noi: applicare le Beatitudini, lo stile degli operatori di pace, nell’esercizio delle proprie responsabilità. Come testimoniano ad esempio i 100.000 giovani obiettori in servizio civile nelle Caritas diocesane dal 1977 al 2001 e successivamente gli oltre 10.000 ragazzi del nuovo servizio civile nazionale, sia in Italia che all’estero, anche nei progetti dei corpi civili di pace. Esperienze di formazione alla cittadinanza attiva e alla solidarietà, contributi concreti alla costruzione della pace e del benessere delle nostre comunità».

novembre 16, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

4 novembre, le iniziative del Movimento Nonviolento

4-nov-Mir-MN-scaledIl 4 novembre, Giornata dell'Unità nazionale e Festa delle Forze armate, che ricorda l’annessione di Trento e Trieste al Regno d’Italia e la fine della I Guerra Mondiale, il Movimento Nonviolento ricorda come "in tempi di emergenza sanitaria non si possono tenere manifestazioni pubbliche. Per rispetto di tutti e a tutela dei più fragili, ci adeguiamo a tali prescrizioni. Oggi, anniversario della fine dell’inutile strage che fu primo tragico conflitto mondiale, vogliamo comunque commemorare in modo nonviolento le vittime di tutte le guerre, e lo facciamo a distanza, ma idealmente davanti ad ogni monumento, targa, cippo che in tutta Italia ricordano quell’evento storico".

Nel comunicato diffuso oggi il movimento fondato da Aldo Capitini segnala come «ancora una volta diciamo che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise», e chiede che «una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello stato italiano per l'enorme importo di 26 miliardi di euro all’anno». «Chiediamo che i fondi pubblici oggi destinati a strutture e strumenti di morte siano invece utilizzati in difesa della salute, dell’educazione, del lavoro, della cultura. Chiediamo una politica di disarmo: le armi sempre e solo uccidono gli esseri umani e distruggono la nostra casa comune. Gli F35 non possono bombardare il virus; gli studenti non possono andare a scuola con i carri armati: bisogna avere più ospedali e più scuole, meno bombe e meno eserciti. Non è però solo un problema di fondi ma di impostazione generale ed è ora quindi che il nostro Paese, con una scelta coraggiosa ed innovativa, si doti di strumenti migliori per affrontare le problematiche mondiali del nostro tempo. La difesa civile non armata e nonviolenta è una pratica già in atto. Per questo abbiamo dato vita e sosteniamo la Campagna “Un’altra difesa è possibile”», conclude l'appello.
Sempre oggi il Movimento Nonviolento ha rilanciato il disegno di legge per "la restituzione dell'onore ai soldati della prima guerra mondiale fucilati senza le garanzie del giusto processo con sentenze emesse dai tribunali di guerra". La Legge attualmente è ferma in Commissione Difesa del Senato.

novembre 4, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (3)

Eletti i nuovi Delegati regionali dei giovani in servizio civile

Si sono concluse il 16 ottobre le elezioni online dei Delegati regionali e per l’estero degli operatori volontari di Servizio Civile Universale (SCU), il cui iter è partito lo scorso 15 luglio con la raccolta delle candidature spontanee tra i 33.197 giovani in servizio in quel momento. Secondo quanto ha comunicato il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale sono stati eletti 79 Delegati regionali (sugli 85 originariamente previsti), tra i quali saranno a loro volta scelti i 22 membri della rappresentanza regionale e i 2 nuovi membri della Rappresentanza nazionale in Consulta nazionale, “in particolare – ricorda una nota del Dipartimento - il rappresentante della ‘macroarea sud’ e il rappresentante della ‘macroarea nord’, in quanto i precedenti incarichi di natura biennale risultano scaduti”.
Solo del 7,1% l’affluenza al voto, avendo espresso preferenze appena 2.372 giovani su oltre 33mila aventi diritto. Si tratta di quella più bassa negli ultimi 4 anni, con un trend costante di diminuzione a partire da 2016 quando fu del 9,5%. Storicamente però le elezioni dei giovani volontari in servizio civile non hanno mai riscosso grande partecipazione da quando iniziarono nel 2006, con un picco di affluenza in tutti questi anni ad appena il 15,0% nel 2010.

Grafico_elezioni_2
Nello specifico di queste elezioni, che si sono svolte dal 12 al 16 ottobre scorso e per le quali erano arrivate 223 candidature, “la distribuzione del voto per macroaree ha riconfermato la netta prevalenza dell’affluenza alle urne nel Sud, che con 1.259 voti rappresenta il 53,08% del totale nazionale. Il resto dei voti sono stati distribuiti tra il Centro 377 voti (15,89%), il Nord 658 voti (27,74%) e l’Estero 78 voti (3,29%)”, spiega il Dipartimento. Dal 20 ottobre al 20 novembre i Delegati regionali eletti si potranno candidare sempre online a Rappresentante regionale nonché a Rappresentante nazionale. La candidatura per quest’ultimo ruolo sarà possibile solo per i delegati appartenenti alle macroaree sud e nord.
Il percorso elettorale si concluderà il 19 dicembre prossimo con l'elezione dei Rappresentanti regionali e dei rappresentanti nazionali durante l’Assemblea nazionale prevista a Roma a partire dal 17 dicembre. “I due Rappresentanti nazionali eletti – ricorda il Dipartimento - saranno nominati dall’Autorità politica competente quali membri della Consulta Nazionale per il Servizio Civile universale”. [Fonte: Redattore Sociale]

ottobre 20, 2020 nella Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio civile: da oggi e fino al 16 ottobre elezioni online dei delegati regionali

Da oggi e fino al 16 ottobre gli operatori volontari in servizio alla data del 15 luglio scorso possono votare ininterrottamente on line per i propri delegati regionali. «Si vota da remoto - ricorda il Dipartimento - attraverso la piattaforma online EVOL (Elezioni volontari online) accessibile dal sito istituzionale del Dipartimento politichegiovanilieserviziocivile.gov.it e dal sito www.serviziocivile.gov.it, nella sezione dedicata alle “Elezioni”. Alla piattaforma si accede utilizzando le credenziali SPID - sistema pubblico di identificazione digitale oppure le credenziali di accesso, secondo la modalità ordinariamente utilizzata per collegarsi all’area riservata volontari. Si ricorda che si può votare un solo candidato della Regione/Provincia Autonoma o dell’area estero in cui si svolge o si è svolto il servizio civile (solo in mancanza di candidati nella propria Regione/Provincia Autonoma è possibile esprimere la propria preferenza per un candidato di altra Regione/Provincia Autonoma)». Tutto l'iter elettorale si concluderà con l’Assemblea nazionale dei delegati, che si svolgerà a Roma dal 17 al 19 dicembre, durante la quale saranno eletti i rappresentanti regionali e nazionali.

ottobre 12, 2020 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

2 ottobre: Giornata internazionale della nonviolenza. Movimento Nonviolento rilancia Rete Italiana Pace e Disarmo

2_ottobreOggi 2 ottobre, nella ricorrenza della nascita di Gandhi, Padre della Patria indiano e del «satyagraha», il movimento per la disobbedienza civile e nonviolento, si celebra la “Giornata internazionale della nonviolenza", istituita nel 2007 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica». In una nota il Movimento Nonviolento ricorda il pensiero di Gandhi e di Aldo Capitini, e cita Alexander Langer: «Mi capita con una certa frequenza di partecipare a iniziative e incontri per la pace. Spesso ho l’impressione che si tratti di una pace astratta, e di un pacifismo privo di strumenti per raggiungere i suoi obiettivi. Un movimento per la pace che fosse fatto principalmente o esclusivamente di marce e petizioni per chiedere disarmo o condanna di certe aggressioni militari, non avrebbe grande credibilità, soprattutto se si limitasse ad invocazioni generiche di pace cui nessuno potrebbe dirsi contrario, ma dalle quali non deriva nessun effetto concreto. Sono convinto che oggi il settore ricerca e sviluppo della nonviolenza debba fare grandi passi in avanti e non debba fermarsi alle ormai tradizionali risorse».

«Ecco la sfida cui siamo chiamati - continua il Movimento Nonviolento - se vogliamo stare sul binario della nonviolenza senza deragliare: il salto di qualità da un pacifismo generico ad un movimento maturo. Noi del Movimento Nonviolento, insieme a tantissime altre associazioni del mondo pacifista, nonviolento, disarmista, della solidarietà, del servizio civile, della giustizia sociale, della cultura, dell’ambientalismo, ci stiamo provando con la Rete Italiana Pace e Disarmo. La nuova Rete è uno strumento per lavorare insieme su alcune campagne concrete e precise in corso (Difesa Civile non armata e nonviolenta, Adesione al Trattato per la messa al bando della armi atomiche, No F35, Stop Bombe in Yemen, Io Accolgo, Pace Diritto Giustizia in Israele/Palestina, Interventi civili di pace nei conflitti in corso, per la riduzione delle spese militari, per il controllo dell’export di armi, ecc.) e per andare avanti insieme su quanto fatto e quanto ci resta ancora da fare, per dare voce alle esperienze di resistenza civile e nonviolenta e fissare nuovi obiettivi comuni. C’è bisogno oggi di competenze, di studio, di pensiero, di informazioni e di azioni, personali e politiche. Slogan vuoti e gesti simbolici lasciano il tempo che trovano. Per questo abbiamo unito le nostre forze e trovato terreni di unità per un futuro di pace e disarmo. La nostra forza è la nonviolenza, la nostra unità è nell’azione concreta diffusa sui territori. Ci pare questo l’unico modo concreto per dare un senso alla Giornata internazionale della nonviolenza, e ai giorni che seguiranno».

ottobre 2, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

127 Enti scrivono a Conte, Spadafora e Gualtieri per sostenere il servizio civile

In un comunicato stampa diffuso oggi la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) rende nota una lettera scritta da 127 Enti per sostenere il servizio civile e denuncia come «dopo mesi di incontri, elogi e promesse il futuro del Servizio Civile Universale è giunto a un passaggio decisivo. Un futuro che solo scelte economiche e politiche del Governo possono cambiare». «Entro il 20 ottobre - ricorda la CNESC - il Governo deve presentare al Parlamento la Legge di Bilancio e con questa missiva gli Enti chiedono al Governo di finanziare davvero in maniera adeguata il SCU. Allo stato attuale infatti risultano stanziati dall'ultima Legge di Stabilità 99 milioni di euro per il 2021 e 104 per il 2022: con tali cifre gli avvii precipiterebbero dai 53mila del 2018 ai 18mila del 2021. Gli Enti attendono fiduciosi una positiva risposta». Leggi qui tutta la lettera [PDF].

settembre 28, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

21 settembre: Giornata Internazionale della Pace

120032153_3303365659700019_1743377194751549441_oSi è celebrata ieri 21 settembre la Giornata Internazionale della Pace, stabilita dalle Nazioni Unite nel 1981 e nel 2001 istituita come giornata di nonviolenza e di cessazione delle ostilità. Ogni anno l’obiettivo è quello di far riflettere tutti, gli Stati membri dell’ONU, le organizzazioni governative e non e gli individui sul valore della pace globale e della non violenza. Il tema di quest’anno è “Plasmare la pace insieme” perché mai come nel 2020, l’anno della pandemia da Covid-19, le popolazioni devono scoprirsi non nemiche, ma unite contro una minaccia comune, un virus che mina alla nostra salute, alla nostra sicurezza e al nostro modo di vivere. I temi della pace, infatti, non riguardano soltanto i conflitti e le guerre che insanguinano tanti Paesi, ma intrecciano tanti altri aspetti che, se non affrontati con coraggio e coscienza dall’uomo, rischiano di mettere a repentaglio l’essenza stessa della pace.
In un comunicato Caritas Internationalis chiede che vengano rimosse le sanzioni economiche contro la Siria, che aggravano il conflitto e che i leader politici possano essere incoraggiati a sedersi al tavolo dei negoziati. Invita a “promuovere la pace nelle aree di conflitto e a garantire che gli aiuti internazionali allo sviluppo" a partire dalle "comunità locali” con la creazione di opportunità di istruzione e di lavoro, in particolare per i giovani che rischiano di essere reclutati da gruppi armati e milizie. Infine, esorta a “sostenere l’impegno dei leader religiosi e delle comunità religiose nella promozione del dialogo interreligioso”.

settembre 22, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

In ricordo di Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza al nazismo

Jaegerstaetter_pietraRicorrono oggi 9 agosto i 77 anni dalla morte di Franz Jägerstätter, il contadino austriaco che fece obiezione di coscienza rifiutando di prestare obbedienza a Hitler e di entrare nell’esercito nazista, e che per questo fu decapitato nel 1943. Nel 1940 Jägerstätter viene chiamato più volte al servizio militare, ma decise di non rispondere, perché per la sua fede considera un peccato combattere ed uccidere. Dopo un nuovo richiamo si presenta il 1 marzo 1943 alla sua compagnia ad Enns, ma dichiara subito «che egli rifiuta il servizio militare con armi per la sua posizione religiosa, che se avesse combattuto per lo stato nazionalsocialista avrebbe agito contro la sua coscienza religiosa…, egli non può essere contemporaneamente nazionalsocialista e cattolico… e ci sono cose in cui bisogna obbedire più a Dio che agli uomini; in base al comandamento “ama il prossimo tuo come te stesso”, egli non può combattere con le armi in mano. È tuttavia pronto a prestare servizio come soldato in sanità» (Dalla motivazione della sentenza della corte marziale del Reich del 6 luglio 1943).

Il 9 agosto 1943, dopo un lungo periodo di prigionia, Franz Jägerstätter sarà condotto a Brandeburgo sull’Havel e decapitato. È stato proclamato beato come martire della fede il 26 ottobre 2007 nel duomo di Linz in Austria, sua terra natale. La sua memoria liturgica è fissata al 21 maggio, giorno della beatificazione, voluta da papa Benedetto XVI. Lo scorso anno al Festival del Cinema di Cannes è stato presentato il film del regista Terrence Malick, dal titolo "A Hidden Life", dedicato alla sua figura.

agosto 9, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (3)

Consulta nazionale del Servizio Civile, Feliciana Farnese prima Presidente donna

116108959_3123961024307186_3680186792431415311_nFeliciana Farnese è la nuova Presidente della Consulta nazionale del Servizio Civile Universale. È stata eletta il 29 luglio nella prima riunione dell'organismo nominato lo scorso 21 luglio dal Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora. Farnese è la prima donna, oltre che la prima Rappresentante nazionale dei giovani operatori volontari, ad essere eletta per questo ruolo e succede a Diego Cipriani, attuale membro della Consulta per Caritas Italiana. Laureata in Scienze Politiche all'Università degli studi di Napoli “Federico II”, giornalista e attualmente collaboratrice di alcune testate napoletane, è stata eletta Rappresentante nazionale per la Macroarea del Sud nel maggio 2016, durante il suo anno di servizio civile con l’ente campano AMESCI.


Il suo impegno come Rappresentante nazionale è conciso in larga parte con la recente riforma del servizio civile universale, in particolare con l'approvazione del D.Lgs. 40/2017 e poi di quello successivo n. 43 del 2018. Rimasta in carica oltre la naturale scadenza del suo mandato biennale, per via della proroga della Consulta legata proprio all’entrata in vigore della riforma del servizio civile universale, il suo impegno scadrà il prossimo 19 dicembre quando l'Assemblea nazionale dei delegati dei volontari sarà chiamata ad eleggere il suo successore in Consulta nazionale per la Macroarea del Sud insieme a quello per la Macroarea del Nord.

luglio 31, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di Alfredo Remedi, primo obiettore di coscienza per Caritas Italiana

Alfredo_RemediÈ morto sabato 25 luglio scorso a Genova a 69 anni Alfredo Remedi. Con Bruno Maggi di Milano, fu uno dei primi due obiettori di coscienza che presero servizio in Caritas Italiana il 15 settembre 1977, dopo la firma il 10 giugno dello stesso anno della convenzione con il Ministero della Difesa. Nato il 28 aprile 1951, dopo la maturità classica al Liceo D’Oria ottenne la laurea in Filosofia all’Università di Genova e anche il diploma della Scuola dell’Archivio di Stato di Genova. Autore di saggi storici, ha collaborato al Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani, al Dizionario Biografico dei Liguri ed è stato direttore della Biblioteca Gallino di Sampierdarena. Svolse i suoi 20 mesi di servizio civile per la Caritas diocesana di Genova tra doposcuola popolari, corsi di recupero per analfabeti nei vicoli e interventi di assistenza per gli alluvionati di Rossiglione.

In una intervista del 2002 per "Italia Caritas" raccontò come l'allora Direttore della Caritas di Genova, don Piero Tubino, "non stancava di ricordarci l'essenza del nostro agire: non una supplenza, ma uno stimolo per le istituzioni ed un'opera di sensibilizzazione della comunità ecclesiale e civile". Caritas Italiana si associa nella preghiera e nel ricordo che ha fatto la Caritas diocesana di Genova raccontando del suo essere "stato a fianco a don Piero nell’avventura, degli obiettori e delle A.V.S., che iniziava in Caritas a Genova. Ti ricorderemo per la testimonianza che hai regalato a tanti giovani in tutti i decenni successivi. Ragionamenti semplici su questioni grandi che ti hanno sempre contraddistinto. Pacato, semplice e una grande grande cultura. Pacato ma caparbio nel confronto sulle questioni di fondo. Serietà in ogni impegno e senso del servizio in tutte gli ambiti di vita: dal lavoro all’impegno nel mondo del volontariato e della cultura. Ci ricorderemo anche della tua grande fede. Invidiabile". Negli ultimi anni ha portato la sua testimonianza durante il Convegno "Dall'obiezione di coscienza alla coscienza dell'obiezione" per i 40 anni dal riconoscimento giuridico dell'obiezione di coscienza al servizio militare in Italia, svoltosi a Roma il 26 gennaio 2013, al X Incontro nazionale dei giovani in servizio civile per San Massimiliano a Genova il 12 marzo 20014, e alla Tavola rotonda con Mauro Salvatore, Francesco Tripodi e Bruna Dilena per il Convegno "40 anni di Servizio Civile in Caritas. Tra memoria e prospettive" organizzato a Roma dalla Caritas Italiana il 15 dicembre 2017.

luglio 28, 2020 nella Appuntamenti, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Servizio civile: nominata la nuova Consulta nazionale

Il Ministro con delega al Servizio Civile Universale (SCU), on. Vincenzo Spadafora, ha emanato il 21 luglio scorso il Decreto di nomina della Consulta nazionale per il SCU, che così torna ad operare rinnovata nei numeri e nella sua composizione. La nuova Consulta rimarrà in carica tre anni e dovrebbe riunirsi per la prima volta, anche con modalità da remoto, mercoledì 29 luglio prossimo, quando come primo atto dovrà eleggere il suo nuovo Presidente. Istituita nel 1998 a seguito dell’approvazione della legge n. 230 dell’8 luglio su “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza”, si riunì per la prima volta quasi un anno dopo, il 21 giugno 1999, eleggendo come Presidente Licio Palazzini di Arci Servizio Civile (ASC) e Vicepresidente Massimo Paolicelli, portavoce nazionale dell’Associazione Obiettori Nonviolenti (AON). Nel corso degli anni ha vissuto vari cambiamenti di pari passo con l’evoluzione del servizio civile, soprattutto nel 2001 con il passaggio a quello “volontario” e con il conseguente ingresso nel 2003 dei rappresentanti delle Regioni e P.A. e poi nel 2006 dei primi Rappresentanti nazionali dei giovani volontari, in sostituzione di quelli degli obiettori di coscienza. Formalmente abolita nell’estate del 2012 insieme al Comitato per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta a causa della “spending review” del Governo Monti, fu ripristinata in extremis alla fine dello stesso anno per venire poi riconvocata ufficialmente ad inizio 2013.


Nella sua attuale composizione, prevista dai Decreti Legislativi 40/2017 e 43/2018 di riforma del SCU, a causa dei quali si è dovuto attendere che si completasse l’iter di passaggio degli enti al nuovo Albo unico, la Consulta nazionale passa da 15 a 23 membri, dei quali – come precisa il Dipartimento – “nove scelti tra gli enti iscritti all'Albo di servizio civile universale, tre designati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, tre designati dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), quattro rappresentanti dei volontari eletti, uno per ciascuna macroarea territoriale, e quattro scelti nell'ambito dei coordinamenti tra enti”. Il Dipartimento ha voluto anche spiegare i criteri di scelta degli specifici enti chiamati in Consulta, chiarendo come “dei nove componenti scelti tra enti iscritti all’albo di servizio civile universale, 2/3 (6 componenti) appartengono ad enti iscritti alla sezione nazionale e 1/3 (3 componenti) a quelli iscritti alle sezioni regionali, per garantire, all’interno della Consulta, la partecipazione e l’incidenza nelle scelte comuni anche degli enti che hanno più piccole dimensioni, favorendo un confronto più ampio e differenziato, nell’ottica di un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia complessiva del sistema”. Accanto ai componenti istituzionali (ANCI e Regioni) e a quelli“storici” come ASC, Caritas Italiana, Associazione nazionale pubbliche assistenze (ANPAS), Confcooperative, Unione nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI), CNESC e Forum Nazionale del Servizio Civile, entrano così nuovi enti e reti, a partire da ANCI Lombardia e dall’Associazione lombarda “Mosaico”, passando all’Associazione dei Centri di servizio per il volontariato (CSVnet) insieme al Centro Servizi Volontariato Abruzzo, alla Cooperativa Sociale campana “Il Sentiero” e al Coordinamento Spontaneo Enti Volontari di Servizio Civile del Veneto (CSEV).
“Gli enti iscritti alla sezione nazionale e quelli iscritti alle sezioni regionali dell’albo di servizio civile universale - ricorda ancora il Dipartimento - sono stati selezionati in modo che siano rappresentativi di tutti i settori d’intervento e sulla base dei criteri quali il dimensionamento dei medesimi in relazione al numero degli enti di accoglienza iscritti all’albo e il possesso di un’esperienza pregressa nel servizio civile, attestata sia dalla precedente iscrizione agli albi del servizio civile nazionale sia dalla realizzazione di progetti nell’ultimo triennio. Tra gli enti iscritti alle sezioni regionali sono stati individuati i tre enti maggiormente rappresentativi con riferimento a ciascuna delle aree territoriali del sud, del centro e del nord, al fine di favorire la rappresentatività di enti che operano nell’ambito di ogni singola macroarea. Rispetto alla rappresentanza dei coordinamenti tra enti, tre componenti fanno capo a coordinamenti di livello nazionale e uno ad un coordinamento che opera a livello territoriale”. Per i quattro Rappresentanti nazionali degli operatori volontari del SCU sono stati confermati quelli attualmente in carica, anche se lo scorso 15 luglio si è avviata la nuova procedura elettorale online che porterà alla elezione a dicembre dei due nuovi Rappresentanti nazionali per le macroaree sud e nord.
Tra i primi a commentare la nomina della Consulta proprio uno dei nuovi soggetti designati, il CSVnet, che si dice “felice che questo risultato sia stato raggiunto. L’incontro del 29 sarà particolarmente importante, dopo la bocciatura degli emendamenti per il potenziamento del servizio civile e alla vigilia di un nuovo decreto governativo con misure per la ripresa del Paese, che potrebbe riaprire spiragli in tal senso". [Fonte: Redattore Sociale]

luglio 27, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: ritorno alla normalità dopo emergenza COVID-19

Il Servizio Civile Universale (SCU), dopo la sospensione dei progetti a causa della pandemia da COVID-19, sta tornando alla piena normalità. Lo conferma un report pubblicato dal Dipartimento delle Politiche giovanili e il SCU che segnala come “al 15 luglio scorso risultino impegnati, sulle 14.408 sedi previste, 33.933 operatori volontari, includendo nel totale anche i volontari di prossima partenza. Di questi 32.628 giovani (pari al 96,1%) sono tornati (o torneranno a breve) in servizio attivo in 12.431 sedi (pari all’86,0% di quelle totali)”. Un dato completamente ribaltato rispetto al 31 marzo scorso, in piena emergenza, quando i volontari attivi erano appena 3.213.
“Ad oggi – si legge ancora nel Report -, si segnalano solo 831 operatori volontari (il 2,4% del totale) che hanno dovuto interrompere temporaneamente il proprio servizio a causa del persistere di condizioni per cui non è possibile proseguire le attività progettuali (il 15 giugno erano ancora 2.739), mancando le sufficienti condizioni di sicurezza o gli strumenti organizzativi ed operativi necessari a ripartire. Dal 16 aprile, quando le interruzioni coinvolgevano 5.692 volontari (valore corrispondente al 18,5% del totale), ad oggi, oltre 4.800 volontari hanno ripreso servizio”.
Rispetto alle riattivazioni avvenute, emerge che sono 22.589 (il 68,9%) gli operatori volontari attualmente in servizio che svolgono le attività così come erano essenzialmente previste nei progetti originari, ad aprile erano invece 13.044 (pari al 55,3%), segno di un progressivo ritorno alla “normalità”. Sono invece attualmente 10.143 (31,1%) quelli impegnati in progetti che hanno subito una rimodulazione per la ripresa delle attività, un numero in linea con i 10.531 di aprile, ma allora con un peso percentuale maggiore sul totale, il 44,7%, considerando che successivamente c’è stato un aumento di volontari in servizio con i nuovi avvii.


Tra le possibili attività di rimodulazione - spiega il Dipartimento - “è confermata una ‘preferenza’ per quelle particolarmente significative nel contesto emergenziale: dal supporto ai comuni e ai centri operativi comunali di protezione civile, al sostegno al sistema scolastico, dalla realizzazione di progetti educativi o culturali, ripensati alla luce delle nuove necessità dettate dall’emergenza, al cosiddetto ‘welfare leggero’, ossia interventi di assistenza alle persone anziane e ai soggetti più fragili in tutte quelle attività quotidiane difficili da realizzare in questo periodo”,.
“Il graduale percorso in atto verso una ripresa dei progetti secondo le iniziali ‘intenzioni’ progettuali – sottolinea il Report - è confermato dall’analisi dei dati relativi alla modalità delle riattivazioni ad oggi rispetto ai mesi precedenti, con il valore dei volontari impiegati ‘sul campo’ che è più che raddoppiato rispetto alla data di riferimento del 16 aprile, mentre il dato relativo alla modalità ‘da remoto’, nello stesso periodo, mostra un quasi dimezzamento dell’impiego dei volontari”.
La Circolare del 4 aprile scorso, consentiva inoltre all’ente di impiegare gli operatori volontari, previo loro consenso, in altre sedi proprie, in sedi di altri enti titolari di accreditamento, presso istituzioni pubbliche che ne segnalassero esigenze specifiche o, ancora, con organizzazioni private senza scopo di lucro non accreditate, realizzando specifici accordi di gemellaggio. Secondo i dati del Dipartimento “al 15 luglio sono 1.629 le ‘altre sedi’ individuate per l’attuazione delle attività e vedono coinvolti 5.078 volontari. Di questi, 1.764 sono impiegati in 608 sedi di organizzazioni, enti, e associazioni del servizio civile universale, sulla base di 219 accordi di gemellaggio da parte di 49 enti (dato provvisorio)”.
Per quanto riguarda i volontari all’estero e quelli relativi ai Corpi Civili di Pace (CCP), la maggior parte dei giovani impegnati sono stati costretti a rientrare in Italia a causa dell’emergenza e molti di loro proseguono l’attività nei progetti rivisitati dagli enti. “Tenendo conto dei nuovi avvii in servizio del 24 giugno scorso, pari a 307 unità, al 15 luglio dei complessivi 770 operatori volontari impiegati in progetti all'estero, 483 svolgono servizio attivo e nella stragrande maggioranza dei casi ‘sul campo’. Sono 111 quelli che operano effettivamente ancora nei paesi esteri di destinazione, mentre 372 sono attivi in Italia”, si legge nel Report.
“Il sistema del servizio civile ha saputo, quindi, ‘rimodularsi’ – conclude il Dipartimento - per sostenere istituzioni e cittadini, con la disponibilità e la professionalità degli enti e l'interesse, la generosità e l'entusiasmo degli operatori volontari nel contribuire a nuove attività, a volte non previste ‘dal progetto’, che hanno consentito loro di continuare ad impegnarsi per il proprio Paese e di acquisire, contestualmente, conoscenze e competenze diverse”. [Fonte: Redattore Sociale]

luglio 22, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio Civile, solo 21 milioni in più nel DL "Rilancio"

È stato ritirato domenica 28 giugno scorso l’emendamento 15.4, presentato dal’on. Francesca Bonomo e da altri parlamentari del Partito Democratico, che puntava ad aumentare di 108 milioni di euro per quest’anno, di ulteriori 99 milioni per il 2021 e di 104 per il 2022, il fondo per il Servizio Civile Universale. Era l’ultimo rimasto dei 7 emendamenti presentati nelle scorse settimane da parlamentari sia della maggioranza che dell’opposizione a sostegno del SCU. Così, il Decreto legge “Rilancio” (C. 2500) ad oggi vede così uno stanziamento aggiuntivo di solo 21milioni di euro, originariamente previsto dall’art. 15 ed emendato in extremis per 1 milione di euro in più, che permetteranno di finanziare poco più di 40mila posti di servizio civile nel prossimo bando per i giovani atteso a fine anno. Di questi 8mila saranno avviati solo in alcune Regioni nell’ambito del progetto europeo “Garanzia Giovani”, a fronte di una richiesta complessiva degli enti di oltre 67.000 posti. Il Decreto è ora atteso alla discussione dell’Aula di Montecitorio lunedì 6 luglio prossimo.


E proprio oggi la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile) si è associata all’allarme lanciato dalla Portavoce del Forum del Terzo Settore proprio sul rischio che nel Decreto Rilancio “non siano confermati gli impegni presi dal Governo per la coesione sociale e la valorizzazione dell’impegno dei giovani attraverso il sostegno alle organizzazioni del Terzo Settore e al Servizio Civile Universale”. “Il potenziamento del Servizio Civile Universale - cui fa esplicito riferimento il testo con cui il Governo si è presentato agli Stati Generali - e che ha visto il sostegno di tante componenti sociali, della Commissione Colao, l’appello della Rappresentanza degli operatori volontari che ha mobilitato centinaia di associazioni e persone è al momento fermo ai 20 milioni aggiuntivi ai 193 già disponibili, ben lontani dai 300 milioni necessari per quel contingente annuo di almeno 50.000 posizioni indicato dal Ministro Spadafora”, scrive la CNESC. “Dalla cifra assolutamente insufficiente ad avvio discussione del decreto all'emendamento - imperfetto ma perfettibile - segnalato e poi ritirato, alle residue speranze poste in subemendamenti accantonati. Questo il quadro desolante che si presenta. Che dire agli 84.000 giovani che hanno presentato domanda di partecipazione al SCU nel 2019? Che dire alle organizzazioni di Terzo Settore e enti pubblici che hanno depositato a fine maggio programmi e progetti per 63.000 posti?”. Perché paventare crisi sociali quando, in tempo utile, non si fanno le scelte che concorrono a prevenirle, rafforzando le reti sociali che si sono dimostrate essenziali in tutti questi anni?”, prosegue la nota. La CNESC chiede così al Governo e alla Camera dei Deputati “di stanziare con il Decreto Rilancio i fondi necessari a far vivere, attraverso l’azione delle organizzazioni accreditate, un anno di impegno civico, di crescita personale e di sostegno alle comunità a 50.000 giovani”.

luglio 7, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (3)

CNESC: "potenziamento del SCU è a portata di mano"

L’Assemblea della Cnesc, riunitasi per la prima volta dopo la pandemia in modalità a distanza, ha esaminato tutti i temi di attualità legati al contributo che le 27 organizzazioni socie portano allo sviluppo del Servizio Civile Universale. Il “potenziamento del Servizio Civile Universale” è oramai presente in tutti i documenti ufficiali, dal Programma di Governo oggetto degli Stati Generali al Piano Colao, oltre che essere stato ripreso da numerosi interventi sui media. Questi passaggi hanno coinciso con la scadenza del deposito, da parte degli enti accreditati, dei programmi per il prossimo bando giovani che speriamo sia pubblicato entro il 2020. Il dato più rilevante che emerge dalla prima sintesi quantitativa del Dipartimento è che sono stati depositati programmi e progetti per un totale di 67.095 opportunità per i giovani, con un aumento di alcune migliaia di posti rispetto al 2019.

E’ un risultato molto positivo, che manifesta l’importanza che le organizzazioni accreditate riconoscono al servizio civile per poter contribuire alla vita del nostro Paese. Ancor più positivo se si considera che è avvenuto in contemporanea all’impatto del COVID 19 sulle organizzazioni (chiusure, casse integrazioni…) e con una novità assoluta nella compilazione dei documenti richiesti, a seguito del passaggio alla Programmazione Triennale e Annuale. Assai significativo il contributo delle organizzazioni socie della Cnesc per questo risultato:
Programmazione Italia : 346 programmi (43% del totale), 1.562 progetti (41%), 22.993 posti (37%).
Programmazione Estero 54 programmi (81% del totale), 170 progetti (77%), 904 posti (77%).
In un quadro di generale scarso appeal appare più ridotto il concorso al Programma Garanzia Giovani con 18 programmi (27% del totale), 49 progetti (25%), 594 posti (16%), a causa dei limiti più volte evidenziati dell’integrazione di questo programma con le finalità e le modalità di attuazione del SCU. In totale quindi le organizzazioni socie della Cnesc mettono a disposizione quasi 25.000 posti, ben 3.800 in più del 2019, pari al 37% dell’offerta da parte degli enti accreditati. Abbiamo anche iniziato una prima lettura su alcuni istituti innovativi, previsti dalla legge di riforma ed emergono luci ed ombre. Emerge infatti la necessità di aprire un percorso di lavoro approfondito, sulla base anche delle esperienze realizzate, per non vanificare il contributo queste misure, opportunamente adeguate, potrebbero dare al raggiungimento delle finalità dell’Istituto del servizio civile universale. La previsione di accoglienza di giovani con minori opportunità, un obiettivo per la Cnesc prioritario, si attesta in circa 1.000 posti, perché frenato dalle disposizioni organizzative attualmente previste. Anche la misura dei tre mesi in un Paese UE, seppur importante è frenata dalla condizione di avere le sedi accreditate nel Paese UE, per un intervento di durata massima di tre mesi. Forte sviluppo invece della misura di tutoraggio delle attività svolte dagli operatori volontari con più di 12.000 posti coperti. Dall’ulteriore analisi dei dati saranno possibili altre considerazioni, anche qualitative e siamo a diposizione del Dipartimento e delle altre organizzazioni per iniziative specifiche che facciano emergere il collegamento fra questi programmi depositati e gli obiettivi della Programmazione Triennale e Annuale, a cominciare da quelli più vicini ad affrontare l’impatto sociale, educativo, culturale, ambientale del COVID 19.
Adesso si apre la fase della valutazione e applicazione griglia punteggi. Territorio nuovo anche per il Dipartimento, sul quale la dotazione economica del Fondo per il 2020 farà la differenza fra un bagno di sangue oppure una prima sperimentazione anche di apprendimento sia per le organizzazioni che per il Dipartimento stesso. La petizione #centopercentoserviziocivile lanciata dalla Rappresentanza degli operatori volontari e sottoscritta da centinaia di organizzazioni e cittadini è quanto mai attuale, nei giorni in cui la Camera del Deputati esamina il Decreto Rilancio e, assieme al Governo, i gruppi parlamentari possono dare concretezza da subito al “potenziamento del Servizio Civile Universale”.

giugno 19, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Decreto "Rilancio", ecco gli emendamenti che vogliono aumentare i fondi del servizio civile

Vari emendamenti bipartisan al Decreto Legge “Rilancio”, attualmente in discussione in Commissione Bilancio della Camera (C. 2500), chiedono di aumentare i fondi del servizio civile universale. Tra questi (disponibili qui, compreso uno per equiparare fiscalmente il servizio civile regionale a quello universale) uno vede prima firmataria l’on. Francesca Bonomo (PD), insieme ai colleghi onorevoli Stefano Ceccanti, Laura Boldrini, Elena Carnevali, Stefano Lepri e Vincenza Bruno Bossio. «L’emendamento – spiega a "Redattore Sociale" l’on. Bonomo – va nella direzione auspicata dagli Enti, dai giovani volontari e dallo stesso Ministro con delega Spadafora di una ‘stabilizzazione’ del servizio civile universale. Se venisse approvato darebbe la certezza di far partire nei prossimi bandi più di 50mila volontari all’anno. Siamo ancora a metà del percorso rispetto ai 100mila più volte auspicati, ma sarebbe comunque un primo passo verso la concretizzazione della riforma da noi proposta nella scorsa legislatura».

Ricordiamo come ad oggi una stima ottimistica, al netto di quanto sarà effettivamente stanziato nel Decreto “Rilancio”, indica in poco più di 40mila i posti di servizio civile finanziabili nel 2020, dei quali 8mila solo per alcune Regioni nell’ambito del progetto europeo “Garanzia Giovani”, tanto che anche la Campagna “Sbilanciamoci!” si è spinta a chiedere “uno stanziamento triennale aggiuntivo di 500 milioni per il servizio civile per rispondere all’obiettivo della creazione di un servizio civile universale”. «Anche la seconda parte dell’emendamento – prosegue poi l’esponente dem – si richiama ai principi ispiratori della riforma del SCU, stabilendo di pubblicare in tempi brevi due bandi di programmazione e progettazione da 1.000 posti ciascuno, uno nelle aree di intervento ‘Disabili’ e ‘Dipendenze’, l’altro nelle aree di intervento ‘Lotta all’evasione e all’abbandono scolastico e all’analfabetismo di ritorno’ e ‘Attività di tutoraggio scolastico’. Sono infatti ambiti in cui pensiamo occorra intervenire con più urgenza proprio a causa dell’emergenza COVID-19, e nei quali il SCU potrebbe giocare un ruolo importante in linea con quanto già previsto dalla sua Programmazione triennale». Nell’emendamento infine si chiede anche di sostenere la Rappresentanza nazionale degli operatori volontari, garantendo almeno il rimborso delle loro spese di partecipazione alla Consulta nazionale del SCU, cosa attualmente non prevista dal D.Lgs. 40/2017. «Il ruolo della rappresentanza giovanile all’interno della Consulta per me è stato sempre centrale, perché chi meglio dei giovani volontari può indicarci le criticità e le migliorie dell’istituto e garantirne un puntuale monitoraggio. Dobbiamo però riconoscergli i mezzi per rendere sostenibile questo importante contributo», conclude l’on. Bonomo.

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il SCU nei giorni scorsi ha poi comunicato i dati sui programmi e progetti presentati dagli Enti entro la scadenza del 29 maggio scorso. Si tratta complessivamente di 944 programmi contenenti 4.212 progetti, per un totale di 67.095 posti richiesti per il prossimo bando volontari di quest’anno. Sono numeri in linea con quelli del 2019, quando i posti richiesti furono 62.002, con un incremento quest’anno dell’8,2%. Scende invece il numero dei progetti presentati: lo scorso anno infatti furono 5.747 (-26,7%), ma la precedente progettazione non prevedeva né la presentazione di Programmi né la coprogettazione fra enti su scala nazionale. Nello specifico poi sono 67 i programmi all’estero corredati da 216 progetti (erano 139 lo scorso anno, quindi con un incremento del 55,4%) per 1.173 operatori volontari (1.111 quelli richiesti nel 2019, +5,6% quest’anno). Inoltre sono stati presentati 67 programmi di “Garanzia Giovani”, destinatati a giovani NEET e disoccupati, articolati in 194 progetti per 3.806 posti, a fronte di una disponibilità di oltre 8.300 posti finanziabili. “In termini generali – spiega il Dipartimento - è in Campania che si registra il numero più elevato di posti richiesti per operatori volontari, seguita da Sicilia e Lazio”.

giugno 10, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

1 giugno: rilancio della Campagna “Un’altra difesa è possibile”

UnnamedIn occasione e in preparazione della Festa della Repubblica, e della sua Costituzione che ripudia la guerra, Interventi civili di Pace, CNESC, Forum Nazionale Servizio Civile, Sbilanciamoci, Rete della Pace e ControllArmi - le sei Reti promotrici - hanno organizzato per il 1 giugno un momento pubblico di rilancio della Campagna "Un'altra Difesa è possibile". «Una mobilitazione - dichiarano - sostenuta dalla grande maggioranza della società civile italiana che lavora per la pace, i diritti, il disarmo, il Servizio Civile nata a Verona durante “Arena di Pace e Disarmo” del 2014 per chiedere l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta». «Con il cambio di legislatura e con la nuova situazione politica e i cambi di Governo le Reti promotrici di “Un’altra difesa è possibile” hanno deciso di compiere insieme un nuovo passo per continuare a chiedere la creazione di un “luogo istituzionale” in cui poter esercitare concretamente il diritto-dovere di difesa della Patria con modalità non armate e nonviolente. A tale scopo è stata inviata una Petizione al Parlamento (prevista dall'articolo 50 della Costituzione) segnalando l'opportunità e la necessità di legiferare in tal senso. Da oggi dunque parte una nuova fase della nostra azione, che vi chiediamo di sostenere!», conclude la nota.

giugno 1, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Rappresentanza dei volontari lancia l'appello #CentoXCentoServizioCivile

Logo-CentoXcento2La Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile universale ha lanciato nei giorni scorsi la campagna #CentoXCentoServizioCivile. «Il Governo - scrivono i Rappresentanti - ha oggi un’occasione unica per impiegare un enorme contingente di operatori volontari per contribuire a rispondere concretamente all’emergenza in atto: finanziare i progetti che saranno depositati entro la scadenza del 29 maggio dagli Enti che quotidianamente accolgono per conto dello Stato i volontari, agevolando il Dipartimento per il Servizio Civile che potrà concentrarsi sulla sola verifica di idoneità dei progetti, risparmiando tempo prezioso e permettendo così un nuovo bando per i giovani in autunno».

«Questo sforzo - prosegue la nota - costituirà un duplice investimento: l'impiego degli operatori volontari nella difesa non armata e nonviolenta della Patria farà del Servizio Civile un supporto concreto alla ripartenza del Paese e al contempo una straordinaria opportunità di crescita per i giovani, rafforzandone lo spirito di appartenenza alla nostra Repubblica». All'appello si sono già affiancati centinaia di altri soggetti: oltre alle grandi reti di servizio civile quali il Forum Nazionale Servizio Civile e la Conferenza Nazionale degli enti di Servizio Civile (CNESC) anche cittadini, enti locali, reti di enti come la Rete della Pace e la Rete Italiana per il Disarmo, organizzazioni come la Caritas Italiana, Save the Children Italia, Avvocato di Strada, Medici Volontari Italiani, il Movimento Nonviolento, importanti figure appartenenti al mondo delle istituzioni come l’ex Ministra Turco, l’ex Sottosegretario Bobba e l’ex Viceministro Giro nonché in rappresentanza delle associazioni giovanili e degli studenti universitari rispettivamente il Consiglio Nazionale Giovani e il presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Il testo dell’appello e l’elenco dei firmatari sono pubblicati sul sito della campagna, www.centoxcentoserviziocivile.it.

maggio 29, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: DL "Rilancio" stanzia 20milioni aggiuntivi

Il Decreto Legge "Rilancio", pubblicato in G.U. lo scorso martedì, prevede all'art. 15 lo stanziamento di 20milioni aggiuntivi per il servizio civile universale. «Con il bando 2020, saranno 45.000 i giovani che avranno la possibilità di vivere questa esperienza, ben 6.000 in più rispetto a quelli impiegati quest’anno», ha commentato il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora. «Anche in questa terribile emergenza - aggiunge Spadafora -, i volontari del Servizio Civile non si sono mai fermati, assistendo le persone più deboli nelle loro attività giornaliere e testimoniando l’alto valore del loro impegno. A tutte le ragazze e i ragazzi va il mio più sincero e affettuoso ringraziamento. Ora, però, bisogna lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo ambizioso di attivare almeno 50.000 giovani. Mi appello a tutte le forze politiche che ora possono migliorare il DL Rilancio in Parlamento: è questo il momento per dimostrare coi fatti l’interesse e il sostegno tanto declamato nei confronti del Servizio Civile Universale. Il Governo sosterrà le proposte di tutte le forze politiche che si uniranno a questa giusta e e necessaria sfida».

Soddisfazione per questo stanziamento è stata espressa anche dalla CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile): «Il Governo ha dato un primo segnale di attenzione al Servizio Civile Universale. Il vulnus di una totale dimenticanza è superato e questo è positivo ed un ringraziamento per questo primo passo è doveroso». «È però consapevolezza comune - aggiunge la CNESC - che questo è un passo parziale per arrivare alla copertura di un contingente 2020 di 50.000 posti, ancora di più per rispondere all’Appello #CentoxCentoServizioCivile - cui la CNESC aderisce - lanciato dalla Rappresentanza Nazionale degli Operatori Volontari. Durante il percorso parlamentare opereremo assieme al Governo, ai gruppi parlamentari e alle rappresentanze sociali, affinché sia raggiunto l’obiettivo di incrementare i fondi necessari per finanziare tutti i progetti che saranno presentati a fine maggio».

maggio 23, 2020 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Riparte il dibattito sul servizio civile obbligatorio

Parallelamente al dibattito sviluppato su Avvenire, ad aprile i professori Francesco Grillo e Antonio Negro, sulle pagine del sito del "think tank" Vision, hanno lanciato la proposta di un servizio civile obbligatorio, prendendo a modello quello svizzero. Obiettivo di questa esperienza sarebbe quella di «fornire allo Stato, ai sistemi sanitari, all’offerta di servizi pubblici e alle imprese una riserva di cittadini che riescano a garantirne il funzionamento laddove un’emergenza creasse una domanda che l’offerta (dell’amministrazione o del mercato) non può soddisfare (ad esempio, quella di medici, di infermieri, di tecnici in grado di assicurare produzione e manutenzione di apparecchiature necessarie per la terapia intensiva)», nonchè «fornire a tutti quell’esperienza della marginalità, della sofferenza, quelle competenze minime che può renderci individui più forti, genitori e figli più responsabili e cittadini più completi». A loro rispondono con un documento  [.pdf] Claudio Tosi e Renato Perra, della Federazione Italiana dei Cemea e Rete SCU Acque Correnti, che scrivono: «Riteniamo completamente inutile immaginare un servizio civile obbligatorio, questo deve a nostro giudizio rimanere una libera scelta e una libera adesione ad un progetto, da svolgere in un momento specifico della vita di un o una giovane. Una scelta di impegno che non può essere dettata per decreto».

maggio 16, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Emergenza Covid-19, i volontari Caritas raccontano il loro servizio civile

Nell'emergenza per la pandemia da COVID-19 un ruolo importante lo stanno svolgendo i giovani in servizio civile universale. Dopo la sospensione dei progetti, a partire dal 16 aprile, sono più di 400 i giovani di Caritas Italiana che hanno ripreso le loro attività e le cui esperienze sono raccontate da loro stessi. Si inizia con quelle dei giovani della Caritas diocesana di Pescara-Penne. dei quali è disponibile anche un video.

maggio 12, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

25 aprile, la Resistenza nonviolenta di Antonio Giuriolo

Antonio-Giuriolo-1Il vicentino Antonio Giuriolo, amico di Aldo Capitini, fu un singolare caso di capo partigiano che pur impegnandosi attivamente nella Resistenza al nazifascismo cercò di vivere anche i suoi ideali nonviolenti. Capitini nel suo testo "Antifascismo tra i giovani" del 1966 lo ricorda così: «Qualcuno stette con i partigiani, perché non aveva dove andare e non voleva staccarsi dall'insieme antifascista, ma non sparò. Antonio, nostro amico, che era stato, nel servizio di leva, alpino, questa volta era con i partigiani, e diceva loro: "Si può vincere anche senza sparare". Fu ucciso mentre soccorreva un compagno ferito».

«Questo raro atteggiamento - prosegue Capitini - era segno che, di contro alla violenza del fascismo, c'era, si, chi contrapponeva una violenza che doveva servire semplicemente a liberare, e non ad opprimere, ma ci fu anche chi intravvide un ulteriore contesto, quello di una società che rifiuta di distruggere gli avversari, e si costruisce mediante il consenso e il dissenso, utilizzando anche le molteplici forme della non cooperazione e della disobbedienza civile, senza violenza. Ma l'idea che fosse possibile liberarsi dal fascismo in questa forma, persistente ed eroica, dicendogli "no", stabilendo più larghe solidarietà popolari, era assolutamente immatura, e soltanto ora, per la conoscenza ed esperienza delle grandi campagne nonviolente, si fa strada nel mondo».

aprile 25, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di don Tonino Bello

Don_toninoIl 20 aprile 1993, 27 anni fa, moriva don Tonino Bello, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, instancabile operatore di pace e presidente di Pax Christi Italia. Nel suo impegno don Tonino, più di una volta, si trovò a difendere e a promuovere la scelta dell’obiezione di coscienza e il valore del servizio civile, “dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione” usava dire. Portò avanti anche in prima persona scelte coraggiose, come ad esempio quando già malato, nel dicembre 1992, partecipò alla marcia nonviolenta su Sarajevo nel momento più critico della guerra. Don Giuseppe Pasini, allora direttore Caritas Italiana, lo ricordò [PDF] nel numero 14 (marzo-aprile 1993) di "Arcobaleno di pace", la rivista della Caritas Italiana dedicata agli obiettori di coscienza e alle ragazze dell'Anno di Volontariato Sociale.

aprile 20, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di Pietro Pinna

Nonviolento-pinna-538x720Il 13 aprile 2016 moriva a Firenze, a 89 anni, Pietro Pinna, obiettore di coscienza nel 1948 per motivazioni non confessionali ma specificamente nonviolente. Pinna fu fondatore poi con Aldo Capitini del Movimento Nonviolento e con lui organizzò anche la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi nel 1961 (e dopo la scomparsa del filosofo perugino le tre successive). Dalla sua scelta, che gli costò vari mesi di carcere militare, nacque un'ampia campagna pubblica per il riconoscimento del diritto di obiezione al servizio militare e di un servizio civile "alternativo". Pinna raccontò la sua esperienza in “La mia obbiezione di coscienza”, edito nel 1994 dal Movimento Nonviolento.

aprile 13, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Emergenza COVID-19 e servizio civile, la testimonianza dei giovani di Verbano- Cusio-Ossola

Dai volontari del Comune di Gravellona Toce, nella Provincia di Verbano- Cusio-Ossola, una testimonianza sul servizio civile universale ai tempi del COVID-19. «Ciao, mi chiamo Valentina Baldin, ho 28 anni e sono un Operatore Volontario di Servizio Civile Universale. Faccio parte del gruppo dei 44 volontari selezionati sul territorio del Verbano-Cusio-Ossola per l’anno 2020. Mi sono iscritta in età limite per partecipare a questa esperienza e, come i miei colleghi, nutrivo grandi aspettative e speranze per questo percorso. Purtroppo ci siamo ritrovati a scontrarci con il grosso scoglio della pandemia di Covid-19 e il nostro viaggio, appena iniziato, si è arrestato con il freno a mano tirato. L’8 Marzo ci è stata data comunicazione di rimanere a casa per motivi di sicurezza e per cause di forza maggiore soprattutto per chi, come me, era impiegato in progetti culturali legati al turismo e al territorio. Alcuni di noi si sono organizzati per continuare a svolgere attività da casa, legate al proprio progetto d’origine e/o in supporto alle persone confinate a casa. Abbiamo lavorato in sordina, in smart working, per portare le attività dei nostri enti sul web e abbiamo creato la realtà social “Gli InFestati”, con la quale condividiamo attività da svolgere a casa, iniziative digitali del territorio e non, sia culturali che di svago, e molto altro.
Ora siamo richiamati in servizio, con la differenza che molti di noi dovranno adoperarsi in contesti differenti dagli originari (musei, biblioteche e luoghi di cultura sono ancora chiusi). Saremo destinati ai comparti utili alla cittadinanza in situazione d’emergenza: supporto ai comuni per la consegna/preparazione di buoni o mascherine, supporto alle RSA (o simili) per pre-triage e attività di portineria, ecc. Per quanto mi riguarda, come fotografa, ho deciso di mettere al servizio le mie competenze per aiutare nel campo dell’informazione. Mi muoverò sul territorio provinciale per fotografare e raccontare le realtà dei miei colleghi in servizio, così da dare visibilità social a ciò che siamo impiegati a fare per la comunità. Utilizzerò proprio i canali creati per dare supporto alle persone costrette nelle proprie abitazioni, quelli de “Gli InFestati”. Vi aspetto!».

aprile 9, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile ed emergenza COVID-19: a lavoro per la ripartenza dei progetti

È stata pubblicata il 4 aprile la nuova Circolare del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale che stabilisce le indicazioni per enti sull’impiego degli operatori volontari del servizio civile universale nell’ambito dell’emergenza da COVID-19. «La finalità della Circolare – scrive il Dipartimento - è consentire di riattivare i progetti attualmente sospesi e far iniziare quelli non ancora avviati, così da contribuire alla gestione della straordinaria situazione di emergenza che il Paese sta affrontando, nel rispetto delle disposizioni del Governo e in linea con i principi di precauzione e cautela che il contesto impone». «I volontari del Servizio Civile Universale torneranno in attività il 16 aprile – scrive in una nota il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora -. Ho ricevuto i messaggi di centinaia di giovani che avevano voglia di continuare la loro esperienza, voglia di mettersi al servizio della propria comunità. Potranno farlo impegnandosi in diverse attività anche al servizio delle amministrazioni comunali che ne avranno bisogno. Si occuperanno di dare informazioni, gestire donazioni e comunicazioni, cureranno il welfare sociale attraverso l’assistenza domiciliare ai più fragili. Saranno linfa vitale per la nostra ripresa, la nostra leva per risollevare il Paese. Grazie ragazze e ragazzi, siete il nostro orgoglio!».


La Circolare prevede che gli enti possano decidere, entro il 15 aprile, di proseguire in sicurezza i progetti già attivi, prevedendo se necessario alcune rivisitazioni di attività in funzione del contesto o delle relative modalità operative, oppure la ripresa dei progetti eventualmente sospesi “sul campo”, sempre nelle opportune condizioni di sicurezza, o “in remoto”, anche prevedendone una loro eventuale rimodulazione. La cosa vale anche per i progetti non ancora avviati entro marzo. “In casi eccezionali – aggiunge il Dipartimento -, è possibile per gli enti procedere ad una interruzione temporanea dei progetti, che saranno poi riattivati non appena si ripristineranno le adeguate condizioni. È utile sottolineare che il periodo di interruzione non è oggi facilmente quantificabile in quanto dipende da numerose variabili connesse all’evoluzione della situazione in atto e non si può escludere per principio che il progetto possa anche non essere più riattivato”. Per progetti all’estero e per quelli dei Corpi Civili di Pace è previsto in questa fase il prosieguo delle attività solo in Italia.
In caso di sospensione viene previsto anche un “paracadute” economico per i volontari, infatti “per contribuire a fronteggiare il momento di crisi economica che anche gli operatori volontari e le loro famiglie stanno vivendo – spiega il Dipartimento -, l’assegno mensile sarà regolarmente erogato anche durante il periodo di interruzione temporanea del servizio”. Una sorta di “anticipo” del compenso mensile, che non sarà quindi corrisposto “a partire dal riavvio del servizio e per un periodo pari a quello dell’interruzione fruita”, per poi tornare ad essere regolare. Il Dipartimento raccomanda agli enti anche di coinvolgere attivamente gli operatori volontari “per recepire idee e suggerimenti e risolvere eventuali criticità che fossero da loro manifestate”, nonché di richiedere il loro consenso rispetto alle attività da svolgere. “Una particolare attenzione deve essere dedicata, come di consueto, agli operatori volontari con disabilità per favorire la loro partecipazione alle attività rimodulate – aggiunge la Circolare -. Laddove l’ente intenda interrompere temporaneamente il progetto, risulta opportuno che tale scelta sia motivata agli operatori volontari”.
Per il riavvio dei progetti, gli enti possono inoltre prevedere una sorta di “gemellaggio”, ossia di impegnare i propri volontari in attività di altri enti che operano sullo stesso territorio o presso istituzioni pubbliche che segnalano esigenze specifiche, a partire dai Comuni, o anche presso organizzazioni private senza scopo di lucro non accreditate.
“Entro il 15 aprile gli enti dovranno dare comunicazione al Dipartimento rispetto a come intendono dare attuazione alla Circolare e fino ad allora continuerà ad essere garantito il permesso straordinario agli operatori volontari che non potranno ancora prestare servizio attivo a causa della sospensione dei progetti”, conclude la Circolare. [Fonte: Redattore Sociale]

aprile 7, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Emergenza COVID-19, Dipartimento Servizio Civile racconta esperienze giovani volontari

Logofb2hashtagPer raccontare l’esperienza degli oltre 3.200 giovani in servizio civile, attivi in questo momento nonostante l’emergenza COVID-19, quasi 1 su 10 rispetto agli oltre 29mila avviati negli scorsi mesi, il Dipartimento per le Politiche giovani e il Servizio Civile Universale ha lanciato in questi giorni una campagna sui suoi canali social, contraddistinta dall’hashtag #noirestiamoconvoi.

«Grazie agli enti presenti sui territori – scrive il Dipartimento -, i giovani del servizio civile sono infatti impegnati in questi giorni in progetti ed attività utili a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Sempre attenti a proteggere sé stessi e gli altri con ogni misura di precauzione necessaria e nel rispetto delle regole, #distantimauniti». «Quando hanno scelto il servizio civile hanno scelto di difendere la Patria. Oggi più che mai lo stanno facendo con sacrificio, passione, dedizione. Per chi deve rimanere a casa, per chi ha bisogno, per ciascuno di noi, per il bene comune”, spiega la nota ufficiale, che poi aggiunge “cominciamo sui canali social del Dipartimento (Facebook, Instagram, Twitter), il racconto del loro impegno. In modo semplice, come si fa con le belle storie che non hanno bisogno di molte parole: qualche foto, i loro nomi, i luoghi dove sono, le attività che svolgono».
Per il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora, l’impegno di questi volontari è un “segnale di speranza”. «Giovani come Francesco (che inaugura le storie raccontate, ndr) – prosegue - che, come tanti, fa in modo che non si fermi l’assistenza a chi ha bisogno di un pasto. Voglio ringraziare lui, e tutti i volontari che hanno continuato a mettersi al servizio della nostra comunità e per questo hanno lanciato l’iniziativa #noirestiamoconvoi sulla pagina Facebook del Dipartimento per le Politiche giovani e il Servizio Civile Universale universale. Un’iniziativa che entra all’interno della home community #distantimauniti, perché anche se distanti, continuiamo ad essere uniti». Intanto il 3 aprile prossimo scade il termine indicato dal Dipartimento per la sospensione dei progetti a causa dell’emergenza COVID-19 e molti giovani attendono indicazioni in merito rispetto alla possibilità o meno del prosieguo delle attività di servizio civile. Un’incertezza che riguarda anche gli Enti, impegnati in questo momento anche nella nuova progettazione, la cui scadenza è ad oggi ancora prevista per il 16 aprile prossimo e che si aggiunge alle difficoltà del periodo. [Fonte: Redattore Sociale]

marzo 30, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

COVID-19, il ministro Spadafora scrive ai giovani in servizio civile

SpadaforaIn una lettera inviata in questi giorni direttamente agli operatori volontari del Servizio Civile Universale, il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora, ha sottolineato la particolarità del momento che sta vivendo l’Italia a causa dell’emergenza COVID-19 e li incoraggia a dare il loro contributo. Come racconta "Redattore Sociale", dopo l’ultima Circolare del Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale del 10 marzo, che ha dato indicazioni agli Enti sulla gestione dei giovani in questa particolare momento, il Ministro scrive come «il periodo di servizio civile coincide con l'emergenza Coronavirus, e per questo la maggior parte dei percorsi è stata sospesa. Mi dispiace moltissimo: cercheremo di trovare il modo per recuperare questo tempo e farvi completare il periodo previsto non appena ce ne saranno le condizioni».


«So che invece alcuni di voi stanno continuando perché impegnati in Enti che stanno fronteggiando, in modi diversi, l'emergenza: voglio ringraziarvi, vi siamo davvero grati per quanto state facendo in difesa della Patria, incarnando pienamente lo spirito del servizio civile», prosegue l’on. Spadafora, che poi aggiunge: «A tutti gli altri voglio mandare un messaggio: anche se in pausa, siete parte di una straordinaria squadra della solidarietà che coinvolge migliaia di giovani, in ogni parte del Paese, e che non si ferma mai».
«Bene ha fatto il Dipartimento, giorni fa, a ricordare che il servizio civile, nel limite delle condizioni imposte, può concorrere in questo momento a dare una mano ad affrontare la situazione. Altrimenti, che ‘difesa della patria’ è?», ha commentato il Presidente della Consulta nazionale, Diego Cipriani. «La situazione che sta vivendo il nostro Paese – prosegue - è per molti versi inedita e lo è anche per il servizio civile. Ricordo la prima emergenza in cui venne coinvolto il servizio civile su base volontaria, qualche anno fa: l’emergenza anziani in estate. Per non parlare, poi, i vari terremoti e le alluvioni. Credo che, mentre tutti speriamo che tutto si risolva presto al meglio, anche questa è una lezione che il mondo del servizio civile deve trarre da quanto sta accadendo in questi giorni». Nella sua lettera il Ministro chiede anche ai giovani di sostenere la campagna "distanti ma uniti", lanciata con il supporto di molti campioni dello sport. «Vogliamo far arrivare a tutti due messaggi – scrive l’on. Spadafora -. Il primo: in questo momento occorre stare a casa ed evitare ogni spostamento non necessario. Il secondo: stare a casa non significa essere soli. Siamo parte di una comunità unita, anche se per forza di cose in questi giorni dobbiamo stare distanti. Aiutateci a smentire il luogo comune che, a causa di qualche decina di irresponsabili che postano foto di aperitivi e feste, sta colpendo un'intera generazione. I giovani italiani non sono questo, ed è il momento di dimostrarlo!”. Da ultimo l’invito, che cita gli hashtag della Campagna #iorestoacasa e #distantimauniti: “Pubblicate anche voi la foto, magari insieme ai vostri consigli su cosa fare mentre si è a casa, coinvolgete i vostri amici in questa catena, facciamo sentire a tutti che si può essere, davvero, distanti ma uniti». «Paradossalmente – aggiunge Cipriani -, per molti giovani in servizio civile oggi difendere la patria può significare proprio stare a casa, non uscire. E magari dirlo e convincere i propri amici a fare altrettanto. Credo che anche stando a casa, sempre contando sul sostegno degli Enti che in questi giorni stanno moltiplicando i loro sforzi, si possano fare cose ‘intelligenti’, per il bene del Paese».

marzo 18, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

12 marzo: san Massimiliano protettore dell'obiezione di coscienza e del servizio civile

San_Massimiliano_iconaIl 12 marzo la chiesa cattolica celebra la memoria di san Massimiliano di Tebessa, un giovane martire a 21 anni per obiezione di coscienza alle armi e al servizio militare della Chiesa di Cartagine nel 295 d.C., sotto l'Impero Romano. Ogni anno il TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile) ricorda questo giovane testimone dell'obiezione di coscienza, considerato il Patrono del servizio civile, con un incontro nazionale di tutti i giovani in servizio presso i suoi enti, mettendo a tema quello della Giornata mondiale della Pace. Per questa edizione, a causa dell'emergenza legata al COVID-19, l'incontro è stato annullato. Per l'approfondimento e la riflessione personale sono disponibili qui gli Atti del martirio [.pdf] e un Sussidio di preghiera già impaginato per la stampa a libretto [.pdf].

Massimiliano è figlio del funzionario del fisco Fabio Vittore e coscritto per il servizio militare. L’episodio ci è stato tramandato da un breve documento, la Passio Sancti Maximiliani, che è di fatto il verbale dell’interrogatorio, cui viene sottoposto Massimiliano da parte del proconsole Dione per essere arruolato nell’esercito romano. Massimiliano, pur essendo dichiarato arruolabile, si rifiuta di compiere il servizio militare: per lui militare significa inevitabilmente mala facere. Massimiliano viene dunque accusato di disubbidire al potere costituito e per questo condannato a morte. Alcune informazioni precise contenute nella Passio consentono di fissare al 12 marzo 295 la data della morte di Massimiliano. San Massimiliano ha scelto la pace rifiutando, come cristiano, di prestare il servizio militare nell’esercito romano e per questo fu ucciso. 

marzo 12, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)