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27 gennaio: Giorno della Memoria

Si celebra oggi 27 gennaio in Italia il “Giorno della Memoria”, nella data che ricorda l'apertura 75 anni fa dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, per fare memoria de «la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» e «affinchè simili eventi non possano mai più accadere» (Legge n. 211/2000). In questa Giornata 10 ragazzi che saranno impegnati in 6 sedi di Arci Servizio Civile in tutta Italia la celebrano raccontando la loro scelta e il loro impegno nel progetto di servizio civile.

gennaio 27, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0)

Avviso del Dipartimento sui posti scoperti nel Bando di servizio civile

Il Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio Civile Universale ha reso noto l'elenco delle sedi e dei progetti con posti vacanti, nonchè il numero degli idonei non selezionati nell’ambito del bando del 4 settembre 2019. «Il file - spiega il Dipartimento - è stato elaborato per dare la possibilità ai giovani risultati idonei non selezionati, se interessati, di essere assegnati in altri progetti con posti vacanti. Tale opportunità, specificatamente prevista dall’art. 3 delle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” approvate con D.M. 14 gennaio 2019 è richiamata nello stesso Bando del 4 Settembre 2019. In tale quadro e nell’intento di incrementare il numero di giovani da avviare in servizio, si chiede agli enti in indirizzo, con particolare riferimento a quelli che hanno presentato progetti con posti tuttora scoperti, di voler promuovere la più ampia diffusione delle informazioni relative alle posizioni di servizio civile disponibili, anche attraverso il proprio sito internet». Nel file non sono indicate le sedi per le quali gli enti non hanno ancora provveduto a caricare le graduatorie e a tal proposito il Dipartimento sollecita gli enti ritardatari a procedere nel più breve tempo possibile, pena il mancato avvio dei progetti. Allo stesso tempo il Dipartimento invita «i giovani idonei non selezionati, se interessati, a contattare l’ente titolare dei progetti per cui hanno presentato domanda per conoscere quali enti hanno disponibilità di posti per progetti affini, così da poter essere eventualmente impiegati in altro progetto».

gennaio 24, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: partiti oltre 16mila giovani selezionati

Il 15 gennaio scorso sono partiti in servizio civile 16.149 giovani volontari selezionati con il Bando pubblicato il 4 settembre 2019. «Quest’ultimi avvii – ha spiegato il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale (SCU) come ripreso da un articolo di "Redattore Sociale" - si aggiungono ai 2.645 avviati il 16 dicembre scorso, portando così a 18.794 gli operatori volontari avviati» sui 39.646 complessivamente messi a Bando in Italia e all’estero. Contemporaneamente il Dipartimento ha diffuso una prima analisi delle candidature arrivate, che per la prima volta sono avvenute in maniera completamente online, tramite una apposita piattaforma DOL (Domanda On Line) e previo accesso con le credenziali SPID.

«L’utilizzo della piattaforma – precisa il Dipartimento - è stata anche uno straordinario strumento di raccolta standardizzata dei dati relativi agli oltre 85.000 aspiranti operatori volontari: a chiusura del bando il Dipartimento ha quindi inteso ‘leggere’ questi dati, per capire meglio chi sono i giovani tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di presentare la propria candidatura per il servizio civile, con l’obiettivo di orientare con maggiore consapevolezza il nostro sistema». Da questa prima analisi emerge come delle 85.541 domande arrivate, oltre alla stragrande maggioranza di quelle presentate da cittadini italiani, 468 riguardino cittadini dell’UE (19 paesi) e 2.425 cittadini Extra UE, in rappresentanza di ben 105 paesi del mondo. Nello specifico dell’Italia, le domande si concentrano per 1/3 in due sole Regioni: Campania (18,54%) e Sicilia (16,80%). Seguono la Puglia (9,58%), il Lazio (7,57%) e la Lombardia (7,53%). Analizzando il dato per Macro Aree, il Sud da solo ha quasi due terzi delle domande rispetto a Nord e Centro messi insieme. Rispetto all’età la maggior parte delle domande si concentra nella fascia 19-20 anni, mentre si distribuiscono in maniera uguale dai 21 ai 28 anni. L’età media dei candidati è così di 22,8 anni. Tra i ragazzi che hanno presentato domanda il 68% ha un titolo di scuola superiore di 2° grado, seguiti da coloro che hanno una Laurea triennale e da una Laurea specialistica o magistrale (22,1%). «Da sottolineare – spiega il Dipartimento - il fatto che dei 58.209 ragazzi diplomati 18.956 (32,6%) sono iscritti ad un corso di Laurea. I laureati e gli iscritti ad un corso di laurea sono pertanto il 54,7% del totale». Tra le motivazioni che hanno spinto i ragazzi a presentare domanda di servizio civile al primo posto il Dipartimento segnala quella di “essere utili agli altri”, seguito dall’acquisizione di nuove competenze e dall’affinità al proprio percorso formativo o professionale. «Analizzando il dato per macro aree, vediamo che, se è vero che la maggior parte dei ragazzi intende utilizzare l’esperienza di servizio civile per aiutare gli altri (25,3%), è indubbio che il 38,4% dei ragazzi, ossia rispettivamente il 24,5% e il 13,9%, vuole ‘migliorarsi’ da un punto di visto professionale e, pensando al futuro, aumentare le proprie potenzialità lavorative; il 14,4%, cioè l’11, 2% e il 3,2%, vuole ‘sfidare’ se stesso e mettersi alla prova in un mondo per lui spesso sconosciuto. Ma il dato più interessante è forse che solo il 7% riconduce la propria scelta al desiderio di essere indipendente», chiosa il Dipartimento. Infine nel report sono rappresentati i dati relativi ai settori di interesse dei giovani, dove quello dell’assistenza predomina venendo scelto dal 40,1% dei giovani, seguito dall’educazione e promozione culturale/educazione e promozione culturale e dello sport (33,1%). «Va evidenziato però – si precisa nel testo - che si tratta dei settori per i quali è più alta l’offerta di progetti. Solo il 5,7% della generazione ‘Greta’ sceglie progetti dedicati all’Ambiente e alla Protezione Civile, ma si rammenta che si tratta dei settori che offrono il minor numero di progetti». Dopo questo primo Rapporto, il Dipartimento ne ha già annunciato l’uscita di altri, con ulteriori dati e approfondimenti, “fino ad arrivare ad una relazione che dia conto delle informazioni che riguardano i circa 40.000 giovani che effettivamente svolgeranno il servizio civile”. [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 21, 2020 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: al via i nuovi progetti Caritas

Il 14 gennaio, più di mille giovani, distribuiti in 195 progetti presso 588 sedi nelle Caritas diocesane, hanno terminato il loro servizio civile. Il 15 gennaio sono stati invece 760 giovani a iniziare il loro servizio civile di un anno in 114 progetti in Italia e 9 progetti all'estero. «Continua in questo modo - spiega in un Comunicato Caritas Italiana - la presenza dei giovani in servizio civile che dal 1977, con i primi obiettori di coscienza al servizio militare, hanno caratterizzato questa importante esperienza di costruzione della pace e della solidarietà nelle nostre comunità».

L’80% dei progetti operano nel settore assistenza, in favore di adulti in disagio, minori, anziani, immigrati e profughi, mentre gli altri nel settore educazione e promozione culturale. I progetti all’estero invece vedono impegnati 48 giovani in 18 paesi di quattro continenti: Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Libano, Filippine, Indonesia, Thailandia, Gibuti, Senegal, Sierra Leone, Kenya, Etiopia, Rwanda, Nicaragua, Guatemala, Haiti e Moldavia. Complessivamente sono anche attivati 544 operatori locali di progetto che faranno da tutor per i giovani che svolgeranno servizio in Caritas. «Do un caloroso benvenuto ai giovani che hanno scelto il servizio civile in Caritas – afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – augurando loro di fare un’esperienza arricchente, sul piano personale e comunitario. Sono certo che le Caritas diocesane che accolgono oggi questi giovani sapranno accompagnarli per dodici mesi in questa esperienza di cittadinanza attiva per costruire il bene comune nelle nostre comunità. Sarà un’esperienza entusiasmante non solo di servizio solidale per chi ne ha più bisogno, ma anche un’occasione di crescita personale, alla “scuola dei poveri”, per contribuire a costruire una società più giusta, senza dimenticare lo scenario internazionale che, mai come in questi tempi, ha bisogno di pace e riconciliazione, invece che di armi e guerre».

gennaio 16, 2020 nella Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Liguria: incontro regionale su nuova programmazione e progettazione servizio civile universale

Si svolgerà domani 10 gennaio a Genova l'iniziativa organizzata dalla Regione Liguria e dal CLESC (Coordinamento Ligure Enti di Servizio Civile) in vista della nuova programmazione e pogettazione del servizio civile universale, al quale particeperà Titti Postiglione, Direttrice dell'Ufficio SCU. L'incontro dal titolo "Servizio Civile Universale: innovazioni e potenzialità del lavoro di rete in Liguria" punta a riflettere sul modello organizzativo sperimentato nel servizio civile regionale come spunto per i programmi e sulle esperienze pratiche. Nel pomeriggio inoltre si svolgeranno specifici workshop dedicati ai temi delle attività di incontro e confronto volontari del programma/i, le attività di informazione alla comunità su programmi e progetti, e sui percorsi formativi e di riconoscimento/valorizzazione delle competenze. L'incontro della mattian sarà segibile anche in diretta streaming a questo link.

gennaio 9, 2020 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, parte per gli enti nuova fase programmi e progetti per 2020

Il 23 dicembre il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Universale ha diramato l'Avviso per la presentazione dei nuovi Programmi e Progetti di servizio civile per il 2020. La scadenza per gli enti è stata fissata al 31 marzo prossimo.«Nello stesso periodo - spiega il Dipartimento - gli enti sopra richiamati possono altresì presentare programmi di intervento da realizzarsi esclusivamente in Italia, limitatamente a specifici territori regionali, finanziati con le risorse dedicate al Programma Iniziativa Occupazione Giovani (PON IOG) che attua la misura Garanzia Giovani».

L’Avviso prevede anche specifiche modalità di inserimento dati nel sistema informatico per gli enti la cui domanda di iscrizione all’albo di servizio civile universale risulta in fase di istruttoria, ferma restando la necessità che il procedimento di iscrizione sia completato positivamente prima della scadenza del bando affinché il programma di intervento possa essere effettivamente presentato e valutato. Al termine delle procedure di valutazione dei programmi di intervento saranno redatte le graduatorie per i programmi da realizzarsi in Italia e all’estero finanziati con le risorse del bilancio dello Stato e le graduatorie specifiche per i programmi Garanzia Giovani finanziati con gli stanziamenti dedicati del PON IOG. Il 7 gennaio è stato rilasciato anche il relativo Manuale per l'inserimento online dei programmi e dei progetti.

gennaio 8, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Il 2019 del servizio civile universale

In un articolo "Redattore Sociale" ripercorre il 2019 del Servizio Civile Universale (SCU), che «si chiude esattamente come era iniziato: con gli appelli al Governo e al Parlamento dei Rappresentanti dei volontari, che lanciano una petizione online, e degli enti, in particolare della CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), che chiedono “che non si taglino le gambe” a questo istituto. “Ancora una volta, come in passato, le sorti del SCU dipendono dall'affannosa ricerca di fondi aggiuntivi in corso d'anno”, constata la CNESC».

«Infatti - spiega l'articolo - la legge di Bilancio, approvata a ridosso di Natale dalla nuova maggioranza giallo-rossa, stanzia per il SCU appena 149milioni di euro (erano 198 nel 2018), integrati in extremis da un emendamento PD-M5S, sufficienti per l’avvio nel 2020 di circa 25mila giovani, ai quali si aggiungeranno gli 8mila previsti grazie ai 56milioni dei fondi di “Garanzia Giovani” (ma solo nelle 9 Regioni aderenti). Un totale quindi di circa 33mila giovani, inferiore ai 39.646 messi a Bando quest’anno con i fondi previsti dal Governo Conte I, e ancora di meno rispetto ai 53.363 finanziati dal Governo Gentiloni nel 2018.
E se a livello politico la continuità è stata assicurata grazie alla conferma della delega all’on. Vincenzo Spadafora, che l’ha conservata passando da Sottosegretario nel primo Governo Conte a Ministro nell’attuale compagine governativa, le promesse di ulteriori fondi non si sono del tutto concretizzate. È infatti ancora fermo alla Camera il Disegno di legge presentato ad inizio agosto proprio da Spadafora per un aumento dei finanziamenti del SCU di 70milioni, che secondo le dichiarazioni dell’epoca doveva permettere il recupero di ulteriori posti nell’ultimo Bando volontari, ma la cui discussione è ormai slittata ora ai primi mesi del 2020.
Nell’anno che sta per terminare sono così 32.298 i giovani avviati, che si sono trovati a sperimentare alcune novità della riforma del SCU, a partire dall’introduzione a gennaio delle nuove “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”, con un ampliamento dei permessi e maggiori tutele introdotte sul tema della maternità e sulle coperture assicurative, e a seguire a maggio con l’adeguamento del compenso mensile a 439,50 euro, più alto rispetto ai 433,80 previsti fin dal 2001.
Altra novità introdotta è stata la candidatura al Bando volontari in modalità esclusivamente online, previa identificazione tramite SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”. Bando che ha registrato alla sua scadenza ad ottobre 85.552 domande, terzo dato più basso degli ultimi tre anni, e con una diminuzione del -30,4% rispetto all’analoga “call” del 2018, quando le domande furono 123.000.
Sul versante legislativo quest’anno è continuato ancora il dibattito sul servizio civile “obbligatorio”, prima con un emendamento della senatrice della Lega Erica Rivolta, poi ritirato, alla legge di istituzione del Reddito di Cittadinanza, poi con Michele Serra che nella sua “amaca” del 24 marzo su “Repubblica” è tornato a riproporre una sua idea ricorrente: “PD, sbrigati a pensare e proporre in Parlamento un servizio civile di leva,prima che Salvini ti rubi l’idea”. E proprio dal Partito Democratico registriamo a fine anno la presentazione di due diverse proposte di legge per l’istituzione di un servizio civile obbligatorio, una da parte della senatrice Roberta Pinotti al Senato (S. 1595) e l’altra dall’onorevole Francesca Bonomo alla Camera (C. 2275). In Parlamento poi è tuttora presente anche un Disegno di legge, approvato dal Governo Conte I, per la “semplificazione” del servizio civile universale, che ancora non è stato discusso. Nel mentre si avvia ad essere riformata la Consulta nazionale, anche per via dell’istituzione del nuovo Albo unico degli enti di SCU, la cui ultima riunione con l’attuale numero e composizione si è svolta il 4 dicembre, e che ha visto ad inizio anno la nomina di Diego Cipriani come suo Presidente, succeduto così a Giovanni Bastianini.
Intanto a livello regionale la Lombardia approva ad ottobre l’istituzione di un servizio di “Leva Civica Lombarda”, che prevede tra l’altro l’aumento a 500,00 euro del compenso destinato ai ragazzi e con specifici fondi destinati a far partecipare ai progetti le persone diversamente abili e giovani con particolari fragilità. Ma il 12 dicembre il Consiglio dei Ministri ne impugna l’emanazione perché viola le competenze statali sulla parte riguardante il trattamento fiscale del compenso dei volontari.
Il 2019 del servizio civile universale si chiude con due importanti passi avanti sulla via della sua riforma avviata nel 2016, con l’approvazione il 4 novembre del Piano triennale 2020-2022 e del Piano annuale 2020 per la programmazione del SCU, e con la pubblicazione il 9 dicembre delle nuove disposizioni per la redazione dei Programmi di intervento e dei progetti da parte degli enti. “Tutte queste novità nel cambio di approccio alla progettazione non vogliono dire che quello che si è fatto finora non andasse bene – spiega Titti Postiglione, nominata proprio quest’anno Direttrice dell’Ufficio del servizio civile all’interno del Dipartimento delle Politiche giovanili e del SCU -. Si cerca bensì di avere una visione più ampia del SCU e delle sue potenzialità, non soltanto come investimento doveroso verso il giovani, ma anche verso le comunità e il territorio”.
Novità quest’anno anche oltralpe: in Francia prende il via il “Service National Universel” voluto dal Presidente Emmanuel Macron, che a giugno vede coinvolti per due settimane i primi 2.000 giovani dai 15 ai 16 anni (dei quali 50 con disabilità). Si tratta di un primo contingente, che dovrebbe essere esteso a 40.000 ragazze e ragazzi entro il 2020, e che punta ad averne 800.000 all'anno entro il 2026, rendendolo obbligatorio.
Nell’anno che sta per terminare ricordiamo infine tre grandi figure legate alla storia dell’obiezione di coscienza al servizio militare: il 23 gennaio muore a Firenze Fabrizio Fabbrini, pacifista cattolico, fondatore del Movimento internazionale per la riconciliazione, ed obiettore di coscienza nel 1965. Il 5 marzo scompare a 97 anni l’avvocato Sandro Canestrini, che nella sua lunga carriera ha difeso gli obiettori di coscienza e gli antimilitaristi, ed era Presidente onorario del Movimento Nonviolento per la Pace. Infine lo scorso 27 ottobre ci lascia padre Eugenio Melandri, esponente di punta del mondo pacifista e fondatore dell’AON - Associazione Obiettori Nonviolenti, di cui è il primo presidente». [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 3, 2020 nella Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Appello al Governo del Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile (TESC)

“RENDIAMO EFFETTIVAMENTE UNIVERSALE IL SERVIZIO CIVILE”

Il TESC - Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile - che dal 2003 promuove questa importante esperienza formativa per i giovani, di servizio e di testimonianza, chiede al Governo e al Parlamento di non deludere le aspettative di tanti giovani.La legge di Bilancio che è stata approvata dal Senato e che ora è all’esame della Camera per il 2020 riduce a 149 milioni di euro i fondi per il servizio civile. Questo significa che nel 2020 le possibilità per i giovani del nostro Paese di svolgere dodici mesi di servizio civile saranno ulteriormente ridotte rispetto al 2019, anno in cui sono state a loro volta inferiori rispetto al 2018: 53.000 posti nel 2018, 40.000 posti nel 2019.Se poi si guardano tutti gli stanziamenti previsti nel triennio 2020-2022 – 99 milioni per il 2021 e 106 milioni per il 2022 - suona quantomeno beffardo il titolo del capitolo di spesa nel quale sono inserite queste somme: “Incentivazione e sostegno alla gioventù”.In questo anno importante per la transizione in atto dal servizio civile nazionale al servizio civile universale gli Enti del TESC sono già al lavoro per adeguarsi alle novità introdotte dalla nuova programmazione e dalle nuove regole della progettazione che richiederanno un particolare investimento di energie e risorse che gli Enti si impegnano a garantire per mantenere alto il livello della proposta di servizio da presentare ai giovani.A fronte di questo sforzo è necessario però che anche lo Stato passi dalle parole ai fatti sostenendo e incentivando effettivamente con fondi adeguati questa esperienza di servizio alla comunità, garantendo così l’accesso a tutti i giovani che la vogliono fare.

dicembre 19, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio civile: arrivano nuove indicazioni per la progettazione e fondi in più

È stata firmata il 9 dicembre scorso dal Capo Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, Flavio Siniscalchi, la circolare recante le “Disposizioni per la redazione e la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale - Criteri e modalità di valutazione”. «Si tratta - spiega il Dipartimento - , come stabilito dal decreto del 4 novembre 2019 a firma del Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport con delega al servizio civile universale Vincenzo Spadafora, del provvedimento necessario a dare piena attuazione al Piano triennale 2020-2022 e al Piano annuale 2020 per la programmazione del servizio civile universale. Il provvedimento è finalizzato, unitamente ai relativi allegati, a dettare disposizioni agli enti di servizio civile universale per la redazione e presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale da realizzare in Italia e all’estero e dei relativi progetti in cui sono articolati». Intanto il 13 dicembre scorso è stato approvato un emendamento (28.2001/5) della maggioranza alla Legge di Bilancio 2020, sostenuto dal Partito Democratico, in particolare dagli on. Bonomo e Ceccanti, e presentato materialmente dai sen. Garruti e Pirro del M5S, che aumenta di 10 milioni i fondi destinati al servizio civile universale. "Un piccolo passo avanti” secondo quanto dichiarato dal Presidente della CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), Licio Palazzini.

dicembre 16, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Fondi servizio civile, l'allarme della CNESC dopo incontro con ministro Spadafora

Spadaforaconsulta_500x375“Non tagliate le gambe al Servizio Civile Universale”. È questo l’appello che la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), la principale associazione in Italia di rappresentanza degli enti di servizio civile, ha lanciato ieri dopo l’incontro avvenuto il 4 dicembre della Consulta Nazionale con il Ministro delegato, on. Vincenzo Spadafora. «In occasione del confronto, pacato e costruttivo, che il Ministro Spadafora ha avuto con i componenti della Consulta – scrive la CNESC ripresa da "Redattore Sociale"-, sono state fornite le informazioni utili a capire le possibilità di attuazione della nuova Programmazione Triennale del Servizio Civile Universale, a cominciare dalle risorse economiche disponibili. Al momento, oltre ai residui dell'esercizio 2019, sono previsti (nella Legge di Bilancio all'esame del parlamento) 139 milioni di euro che permetteranno l'anno prossimo a circa 20.000 giovani di svolgere il servizio civile». A questi fondi vanno aggiunti, secondo quanto dichiarato dal Ministro, ulteriori 56 milioni nell'ambito del Programma "Garanzia Giovani", “che ha però il limite di attivarsi solo in alcune regioni e non su tutto il territorio nazionale o per l'estero”, spiega la CNESC, e altri 16 milioni provenienti dal FAMI (Fondo Asilo, migrazione e integrazione). Infine 70milioni dovrebbero arrivare se passerà il disegno di legge (C. 2090), proposto dal Governo Conte I alla fine dello scorso luglio e che sarà in discussione alla Camera nei primi mesi del 2020. «Se approvato – ricordano gli enti CNESC -, consentirà il finanziamento di circa 13.000 posti che molto probabilmente saranno impiegati per il bando 2020», anche se inizialmente era pensato per recuperare già quest’anno dei posti dai progetti approvati ma non finanziati nell’ultimo bando volontari. «Grazie ai provvedimenti del Governo potranno partire circa 53mila ragazzi invece dei circa 27.000 che sarebbero partiti con i fondi previsti dal Governo PD», aveva dichiarato ad agosto l’allora Sottosegretario Spadafora. Così invece il numero dei volontari del 2019 viene confermato ai 39.646 dell’ultimo Bando nazionale, con una riduzione quindi del 25% rispetto ai 53.363 finanziati dal Governo Gentiloni nel 2018. Mentre per il 2020, al netto di “Garanzia Giovani”, il prossimo Bando ordinario si potrebbe attestare complessivamente intorno ai 35mila posti, con “ancora una volta, come in passato, le sorti del Servizio Civile Universale che dipendono dall'affannosa ricerca di fondi aggiuntivi in corso d'anno”, commenta la CNESC.

«Ci è stato detto che individuare i fondi in Legge di Stabilità non sarà cosa semplice – conferma in una intervista Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale del Servizio Civile e componente della Consulta nazionale -. Il Ministro è stato più volte al Mef e gli è stato più volte chiarito che questi soldi per il momento non sono reperibili». Ma nelle intenzioni del Ministro sembra questa ormai la strada tracciata per il Servizio Civile Universale: a fronte di una progettazione degli enti che lo scorso anno ha superato i 62mila posti richiesti, ed una domanda dei giovani che quest’anno è stata di oltre 85mila candidature, «il Ministro ha condiviso l’idea e l’auspicio di riuscire a trovare una formula che possa garantire, già in Legge Finanziaria, una dotazione di 230 milioni circa ogni anno che permetterebbe di avviare 40mila giovani», spiega Felisia Farnese, Rappresentante Nazionale dei Volontari. «Un'idea che è stata ispirata dal mondo sociale che ha sempre auspicato una riforma in questo senso e che non può che renderci felici. Questo non toglie l'amarezza per quei progetti che sul 2019 non potranno partire per la mancanza dei fondi che avrebbero dovuto esserci. Ma la strada è quella giusta», chiosa Borrelli. Non è dello stesso avviso la CNESC che «di fronte a questa realtà, fa appello al Presidente del Consiglio, al Governo e al Parlamento perché non si taglino le gambe al Servizio Civile Universale e non si dia un'altra sberla ai giovani, dopo tanti discorsi sulla loro centralità per il futuro del Paese».
La riunione della Consulta del 4 dicembre è stata l’ultima con questa composizione. Per il 2020 infatti si annuncia la nomina, sulla scia della riforma del Servizio Civile Universale, di una nuova Consulta aggiornata nella composizione e nel numero dei componenti, che saliranno a 23 dai 15 attuali. «Come Rappresentanza dei Volontari abbiamo posto all'attenzione del Ministro il tema del riequilibrio del numero dei membri della nuova Consulta per il Servizio Civile Universale in quanto non viene rispettato lo stesso rapporto in termini di aumento per tutte le altre componenti rispetto alla vecchia composizione; la sostenibilità delle attività della Rappresentanza e l’organizzazione strutturata dell’Istituto all'interno dei servizi del Dipartimento, nonché la rimozione del taglio dell’assegno alle volontarie in astensione per maternità», conclude Farnese. [Fonte: Redattore Sociale]

dicembre 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Trento: il 3 dicembre confronto su servizio civile e transizione all'età adulta

Festival-della-famiglia-2019Partirà lunedì 2 dicembre prossimo a Trento l'ottava edizione del Festival della Famiglia, promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Provincia di Trento, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri. In particolare martedì 3 dicembre, l'Ufficio provinciale del servizio civile della P.A. di Trento propone, con inizio alle 17.30, un incontro per riflettere sul tema della transizione all'età adulta nel servizio civile. Interverranno Mirko Bisesti (Assessore all'Istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento), Antonio Zulato (Esperto in metodologie autobiografiche) e Dario Fortin (Ricercatore, Dipartimento di di Psicologia e scienze cognitive dell'Università di Trento).

novembre 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

15 dicembre: Convegno per la Giornata nazionale dell'Obiezione di Coscienza e del Servizio Civile

Locandina_15dicembre2019Si svolgerà a Roma presso il Teatro Tor Bella Monaca, domenica 15 dicembre prossimo, il Convegno "Gli attrezzi del nonviolento. Quali strumenti per una difesa civile non armata e nonviolenta efficace nel mondo di oggi?", promosso dal CESC (Coordinamento Enti di Servizio Civile) e dal CESC Project. «A 47 anni dall’approvazione della legge 772 - scrivono i promotori - che ha riconosciuto in Italia l’obiezione di coscienza al servizio militare e l’istituzione del servizio civile, il CESC promuove un confronto a più voci sulle ragioni della nonviolenza. Oggi, in un tempo in cui l’antimilitarismo non è più di moda, la legalità è parola abusata, l’impegno civico non è più esercitato in prima persona, sentiamo il dovere di contrastare l’aumento delle spese militari e di rilanciare l’esercizio della coscienza critica attraverso la valorizzazione della storia e la sperimentazione di forme nuove di cittadinanza attiva». Ai lavori, che dureranno dalle 9:30 alle 13:30, interverranno tra gli altri Giulio Marcon (Portavoce della campagna Sbilanciamoci.), Mao Valpiana (Presidente nazionale del Movimento Nonviolento), Goffredo Fofi (Saggista e Critico), Mario Pizzola (Obiettore di coscienza nel 1971), Titti Postiglione (Direttrice dell'Ufficio del Servizio Civile Universale), Rossano Salvatore (Vicepresidente e Direttore del CESC Project) e Michelangelo Chiurchiù (Presidente del CESC). Leggi qui il programma completo [PDF].

novembre 28, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

2 dicembre: a Bari convegno della Regione Puglia sul servizio civile universale

UnnamedSi svolgerà lunedì 2 dicembre prossimo a Bari, presso la Sala 2 del Padiglione 152 della Fiera del Levante, il convegno “Servizio civile: nuove energie per i territori – Sinergie tra giovani, amministrazioni, terzo settore e comunità", promosso dalla Regione Puglia. «L’evento - spiegano i promotori - è l’occasione per la presentazione del piano triennale sul SCU, per una riflessione sul senso del Servizio Civile e sui giovani, destinatari e attori sui territori. Una tavola rotonda permetterà il confronto con i rappresentanti delle Istituzioni, degli enti di Servizio Civile e degli Operatori volontari, per dibattere sul Servizio Civile quale opportunità di formazione per i giovani volontari e di sviluppo sociale e culturale per il Paese e le sue comunità». Ampio il numero degli interventi in programma (.pdf), tra i quali Antonio Decaro (Sindaco di Bari e Presidente ANCI), Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Feliciana Farnese (Rappresentante nazionale dei Volontari di Servizio Civile), Umberto Forno (Referente TESC – Tavolo Enti Servizio Civile Regione Piemonte e direttore centro Studi Sereno Regis di Torino), Elena Marta (Docente della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo) e Titti Postiglione (Direttrice Ufficio per il Servizio Civile Universale Dipartimento per le Politiche Giovanili e il SCU). Modera il dibattito il Direttore di "Vita", Stefano Arduini.

novembre 25, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Dipartimento adegua al rialzo compensi volontari in servizio civile

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato il Decreto n. 653 del 31 ottobre 2019 di "adeguamento ISTAT dell’assegno mensile da corrispondere ai volontari in servizio civile". «Con la pubblicazione del Decreto - spiega il Dipartimento - l’assegno di servizio civile di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40 e successive modifiche, spettante agli operatori volontari del SCU, sia in Italia che all’estero, è incrementato della somma pari a euro 5,70 mensili, pertanto tale assegno passa da € 433,80 ad € 439,50». L’adeguamento dell’assegno ha effetto, dal 1° maggio 2019, nei confronti degli operatori volontari attualmente in servizio civile universale, compresi anche i giovani impegnati nell’ambito dei Corpi civili di pace istituiti con la legge 147/2013.

novembre 20, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Rappresentanza giovani servizio civile lancia petizione per nuovi fondi

Banner_scu_petizioneFacendo seguito ad un appello diffuso nei giorni scorsi, La Rappresentanza nazionale degli Operatori volontari del Servizio Civile Universale ha lanciato una petizione per chiedere un aumento dei fondi nella Legge di Bilancio, attualmente in discussione al Senato. «Per il prossimo triennio - si legge nell'appello - gli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Servizio Civile sono drammaticamente diminuiti: 139 milioni per il 2020, 99 milioni per il 2021 e 106 milioni per il 2022 contro gli oltre 300 milioni del 2018. Dei 53.000 volontari di allora, in altre parole, se ne vedrebbero meno della metà. A questo va aggiunto l’annullamento dello stanziamento di quasi 18 milioni di euro del FAMI - Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione 2014-2020: uno straordinario esempio di integrazione che avrebbe avviato al Servizio circa 2.800 giovani stranieri titolari di protezione internazionale o umanitaria».

«A dicembre - prosegue la petizione -  il Parlamento voterà il Disegno di Legge "Disposizioni per garantire sostegno al servizio civile universale" (AC2090) che incrementa il Fondo Nazionale per il Servizio Civile di 70 milioni di euro per il 2019, consentendo l’avvio di un ulteriore contingente di 13.000. Chiediamo a tutte le forze politiche di approvare rapidamente e senza rinvii il testo. Quanto ai fondi programmati per il prossimo triennio, il Governo decida se ha realmente intenzione di investire sui giovani o se debba rimanere l'ennesima promessa elettorale dimenticata. A fronte dei circa 100.000 giovani che ogni anno richiedono di prestare Servizio ne siano ammessi almeno 50.000, come nel 2018. Chiediamo a te, da ex volontario, da giovane che vorresti vivere quest'esperienza o da cittadino che hai a cuore la Costituzione e il benessere dell'Italia, di sostenerci, semplicemente interessandoti alla questione e diffondendola tra i tuoi conoscenti. Se saremo in molti, in molti potranno ancora essere volontari in Servizio Civile». Qui il link per aderire http://chng.it/DcxQyzrXt7.

novembre 15, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: firmato decreto che approva il Piano triennale e quello per 2020

È stato firmato il 4 novembre dal Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, con delega al servizio civile, on. Vicenzo Spadafora, il decreto che approva il Piano triennale 2020-2022 e il Piano annuale 2020 per la programmazione del Servizio Civile Universale (SCU). In questo modo entra nel vivo la sua riforma, avviata con la legge 106/2016 e portata avanti dai Decreti legislativi 40/2017 e 43/2018. «I Piani, elaborati con il contributo delle Amministrazioni statali competenti per i settori indicati all’articolo 3 del decreto legislativo n. 40 del 2017 e in pieno raccordo con le Regioni e Province Autonome – spiega in una nota il Dipartimento delle Politiche giovanili e del SCU -, sono il frutto anche del costante confronto con una rappresentanza degli enti di servizio civile e degli operatori volontari, avviato sin dalle prime fasi di lavoro». «Con la nuova programmazione - spiega un articolo di "Redattore Sociale" - gli enti non presenteranno più singoli progetti, bensì Programmi articolati in progetti (almeno 2 per ogni Programma e con una richiesta minima di 12 volontari), che dovranno avere “obiettivi strategici comuni, uno specifico ambito di azione entro cui operare e una coerenza complessiva delle attività, per rendere più armonici ed efficaci gli interventi”. “Un cambio di approccio importante, dunque, finalizzato a valorizzare il sistema del servizio civile: il primo triennio costituirà una fase di sperimentazione che sarà seguita ed accompagnata con cura dal Dipartimento e dalle Regioni e Province Autonome per favorire la più ampia partecipazione degli enti e dei giovani”, spiega ancora la nota ufficiale».

«Il Piano triennale – si legge nel documento pubblicato oggi - pone le sue fondamenta sull’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, programma di azione che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il 25 settembre 2015 con la risoluzione 70/1. L’Agenda è basata sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio articolati su tre dimensioni - economica, sociale e ambientale - e identifica 17 Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile, declinati al loro interno in 169 traguardi interconnessi e indivisibili”. Il Piano triennale del SCU ne individua in particolare 11 tra quelli indicati dall’Agenda, che risultano “coerenti con la politica del Governo, con le politiche settoriali realizzate dalle singole Amministrazioni e con gli indirizzi strategici di programmazione e pianificazione delle Regioni in relazione a temi di interesse del servizio civile». Il Piano annuale si riferisce al 2020 e applica le previsioni contenute nel Piano triennale 2020-2022, insieme ad alcune specificità (come ad esempio un limite del 5% delle risorse finanziarie assegnate ai Programmi per l’estero), indicando anche, in attesa di eventuali integrazioni, i fondi certi disponibili ad oggi, ossia i circa 142milioni di euro assegnati dalla Legge di Bilancio approvata lo scorso anno. 
Un plauso all’approvazione del Decreto è arrivato dalla CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile), che ha sottolineato “la tenace e sistematica collaborazione fra Istituzioni (Stato, Regioni e PA, Enti locali) e parti sociali (Terzo Settore, enti religiosi, rappresentanza degli operatori volontari), che ha fatto sì che le differenze, anziché essere veti reciproci, sono diventate risorse per un piano concreto e attuabile”.
«Infatti il Piano – aggiunge l’associazione di enti - parte dal patrimonio esistente di progettazione e di presenza delle organizzazioni accreditate e, tutti consapevoli che questa è una prima sperimentazione di cui andrà tenuto conto in fase di valutazione, non introduce ambiti di azione prioritari, almeno per il 2020». Nella sua nota la CNESC chiede infine di “aumentare ad almeno 300 milioni il finanziamento per il 2020, per garantire ad almeno 50.000 persone la possibilità di partecipare al SCU, di dare una collocazione chiara al SCU, evitando derive che lo possano assimilare a politiche giovanili o dello sport, di mettere il Dipartimento in condizione di realizzare gli obiettivi affidati e di accompagnare le organizzazioni, cui sono richieste nuove funzioni impegnative”. [Fonte: Redattore Sociale]

novembre 6, 2019 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di padre Eugenio Melandri

Eugenio MelandriÈ morto per una grave malattia domenica 27 ottobre, all'età di 71 anni, padre Eugenio Melandri. Appartenente dal 1974 all'ordine dei Misionari Saveriani, dopo un lungo impegno in Africa era stato ridotto allo stato laicale a causa della sua candidatura ed elezione a deputato europeo tra le file di Democrazia Proletaria nel 1989. Nel 1992 è eletto anche al Parlamento Italiano con Rifondazione Comunista, ma si dimette dall'incarico dopo pochi mesi per non tenere due mandati parlamentari. Nel 1980 diviene direttore della rivista dei Saveriani Missione Oggi. In quel periodo è esponente di punta del mondo pacifista: sostiene il diritto all'obiezione di coscienza, partecipa in prima linea alle manifestazioni contro l'installazione dei missili nella Base NATO Comiso, alle marce nei Balcani durante la guerra nel 1992, diventa obiettore di coscienza alle spese militari e lancia la campagna per il disarmo unilaterale. Dopo aver militato per alcuni anni nella Lega degli obiettori di coscienza (LOC), con Massimo Paolicelli e Claudio Di Biasi decide di fondare, il 27 novembre 1994, l'AON - Associazione Obiettori Nonviolenti, di cui è il primo presidente. Le due associazioni, insieme a Pax Christi, promuovono il primo Giubileo degli obiettori di coscienza il 4 novembre 2000 a Barbiana nel Mugello. Con Dino Frisullo fonda l'associazione "Senzaconfine" per i diritti degli immigrati. Da poche settimane padre Meladri era stato riammesso al sacerdozio e incardinato nel clero bolognese su volontà dell’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, con il via libera definitivo arrivato dalla Congregazione per il clero, presieduta dal cardinale Beniamino Stella, che ha archiviato la misura punitiva nei suoi confronti.

ottobre 28, 2019 nella Appuntamenti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile Universale: approvati piani triennale ed annuale

Con l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sancita nella seduta di ieri, 24 ottobre 2019, si è completato il percorso di concertazione per l’approvazione del Piano triennale 2020-2022 e del piano annuale 2020 per la programmazione del servizio civile universale, previsto dall’art. 4 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n.40. «Dopo aver acquisito, infatti, il parere favore della Consulta nazionale per il servizio civile lo scorso 17 ottobre e ieri l’intesa della Conferenza - spiega una nota ufficiale del Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale -, il Ministro per le politiche giovanili e lo sport - autorità politica delegata dal Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di servizio civile - può firmare il decreto per l’approvazione dei due Piani. Si tratta di un momento di svolta decisivo nel processo di attuazione della riforma disegnata dal legislatore nel 2017».

«Si è scelto, fin da subito - prosegue la nota -, di percorrere la strada della condivisione con i diversi soggetti che oggi compongono il complesso “sistema servizio civile”: ad inizio 2019 il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha prodotto un primo rapporto analitico sul tema programmazione e ha dato il via ad un’attività di confronto e discussione con le amministrazioni competenti per i diversi settori d’intervento in cui si realizzano programmi e progetti, con le Regioni e le Province Autonome, con l’Associazione nazionale comuni italiani, con le rappresentanze degli enti di servizio civile e degli operatori volontari. Più di 20 gli incontri realizzati in 8 mesi e, con il contributo di ciascuno e nel pieno rispetto dei ruoli, è stato possibile definire una strategia comune e condivisa per affrontare la sfida del servizio civile universale secondo il nuovo approccio dettato dalla riforma». «Sono particolarmente soddisfatto dell’esito del paziente e impegnativo lavoro che abbiamo condotto in questi mesi - dichiara il Ministro Spadafora - e non solo perché siamo finalmente giunti alla realizzazione del Piano triennale 2020-2022 e del Piano annuale 2020, che aspettavano da troppo tempo di venire alla luce, ma soprattutto per il metodo con cui abbiamo scelto di procedere. Anche nei momenti di discussione più intensi, quando si è trattato di trovare i giusti equilibri tra le esigenze di ciascuno, ci siamo ritrovati nell’approccio costruttivo e propositivo che deve necessariamente animare un mondo come il nostro. Nei prossimi giorni, quando verranno pubblicati i documenti approvati, si potrà apprezzare lo sforzo compiuto per contemperare le priorità del Paese, le esigenze dei territori, la capacità progettuale degli enti, la necessità di garantire un’esperienza di servizio civile che sia effettivamente formativa per i giovani e che ne valorizzi le competenze, e l’opportunità di rafforzare il sistema servizio civile nel suo complesso».

ottobre 25, 2019 nella Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Corpi Civili di Pace, ad Anagni un convegno sugli interventi in Italia

Volantino_CCPSi svolgerà domani 22 ottobre alle ore 17.00 nel palazzo comunale di Anagni, l’incontro su "I Corpi Civili di Pace, l'intervento sui conflitti in Italia", promosso dal CESC-Project, dall’Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" e dall’associazione CIVIS, con il patrocinio del Comune di Anagni. Tra gli interventi previsti quelli del Sindaco di Anagni, Daniele Natalia, della Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale, Immacolata Postiglione, e di Giovanni Ramonda, Presidente dell’Associazione APG XIII. I volontari dei Corpi Civili di Pace in servizio presso l’associazione CIVIS presenteranno il progetto “Appennino Fragile”, che riguarda diverse attività dedicate ai conflitti ambientali nel SIN Bacino del fiume Sacco.

ottobre 21, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di Daniele Ghillani, giovane in servizio civile

Daniele_GhillaniIl 16 ottobre 2012 moriva a 22 anni in un incidente in Brasile Daniele Ghillani, giovane volontario in servizio civile all’estero in un progetto della Caritas diocesana di Parma, sua città di origine. Come ricorda proprio la sua Caritas «aveva scelto del Servizio Civile Nazionale il progetto "A gente quer viver", promosso da Caritas di Mondovì in collaborazione con Caritas diocesana di Parma. Promozione ed educazione rivolta ai minori, l’ambito di riferimento. Era partito per il Brasile nel Febbraio scorso diretto alla Parrocchia di ‘Nossa Senhora Esparecida’ – missione della diocesi di Parma – nella città di Goiania, località di oltre un milione di abitanti nel centro del Brasile. Diplomato come geometra, Daniele stava realizzando un progetto di costruzione e sostegno del centro giovanile della missione, unico luogo in grado di offrire nel quartiere “Jardim das Oliveiras” una formazione scolastica e religiosa anche attraverso attività manuali, espressive e sportive». La Regione Emilia Romagna ha dedicato alla memoria di Daniele il progetto di servizio civile a favore delle popolazioni emiliane colpite dal sisma del 2012: “per Daniele: Straordinario Come Voi”.

ottobre 16, 2019 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio civile, in Parlamento le proposte di un aumento dei fondi

Il 10 ottobre, rispondendo ad una interrogazione parlamentare delle senatrici Vono e Sbrollini (IV-SI), il Ministro della Sport e Politiche giovani, on. Vincenzo Spadafora, ha dichiarato che «per quel che concerne l’impiego dei 70 milioni di euro indicati per il 2019 e citati nel disegno di legge, è intendimento del governo operare in linea con gli obiettivi di un aumento dei posti. L'immediata disponibilità dei 70 milioni consentirebbe sicuramente di fare un bando integrativo rispetto a quello attuale che ci appresteremo a fare dopo l’approvazione per selezionare altri 12mila volontari che si aggiungerebbero pertanto ai circa 40mila già previsti, rispondendo così positivamente alle aspettative dei nostri giovani». Sempre in Parlamento, ma questa volta nella I Commissione Affari costituzionali della Camera, martedì 8 ottobre scorso, il relatore sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, on. Stefano Ceccanti, ha citato il servizio civile universale nei termini di "garantirne il sostegno e lo sviluppo" Nel parere approvato inoltre si richiama "l’importanza di valorizzare e potenziare lo strumento del servizio civile universale" e "l’opportunità di garantire il sostegno e lo sviluppo del servizio civile universale, nonché di assicurare la continuità del contingente complessivo di operatori volontari da avviare al servizio civile, incrementando a tal fine il Fondo nazionale per il servizio civile, secondo quanto previsto dal disegno di legge C. 2090". Su questo si è espressa con favore la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile).

ottobre 11, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Prorogato al 17 ottobre il bando volontari di servizio civile

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha prorogato di una settimana la scadenza del bando per la selezione di 39.646 volontari, inizialmente fissata alle ore 14.00 del 10 ottobre 2019. I giovani tra i 18 e 28 anni - cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia - hanno quindi tempo fino alle ore 14.00 del 17 ottobre 2019 per presentare la domanda. Per partecipare sono sempre utili le nostre Guide.

«La proroga, richiesta da numerosi enti e da alcune Regioni - spiega una nota ufficiale -, risponde all’esigenza di concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno, tra le altre cose, si sono confrontati con una procedura completamente nuova rispetto al passato. L’obiettivo è dunque di favorire la massima partecipazione degli interessati. Si ricorda che la domanda può essere presentata esclusivamente on line, da PC, smartphone o tablet, accedendo alla piattaforma DOL https://domandaonline.serviziocivile.it tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta di una innovazione importante, in linea con la strategia del nostro Paese di accelerare il passaggio all’identità digitale per tutti i cittadini - a partire proprio dai giovani - e con l’impegno dell’amministrazione a rendere più semplici e trasparenti i processi. Si invitano i giovani a richiedere lo SPID tempestivamente e di non aspettare gli ultimi giorni del bando, come invece è avvenuto ad oggi in molti casi, per essere certi di rispettare i tempi di scadenza. I candidati non italiani che non possono disporre dello SPID, come sta già avvenendo fin dalla pubblicazione del bando, potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento secondo la procedura riportata nella homepage del sistema DOL. Si fa riferimento, in particolare, ai cittadini di altri Paesi UE, di Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio o di rinnovo di permesso di soggiorno. Allo stesso modo potranno richiedere l’accesso con credenziali i giovani richiedenti asilo o rifugiati o che in virtù di situazioni particolari non riescono a ricevere lo SPID dagli Identity Providers. Si rammenta che tutte le informazioni utili a partecipare sono pubblicate sul sito dedicato https://scelgoilserviziocivile.gov.it/ e che è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL».

ottobre 9, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, accesso a SPID ad ostacoli per i giovani stranieri

A pochi giorni dalla scadenza del Bando di servizio civile universale, fissata alle 14:00 del 10 ottobre prossimo, organizzazioni come l’UNHCR, enti di servizio civile e l’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) segnalano le difficoltà che stanno riscontrando molti giovani stranieri richiedenti asilo nel presentare la propria candidatura on line. La loro denuncia è ripresa in un articolo di "Redattore Sociale".

«Da quest’anno - ricorda l'agenzia stampa - le modalità di candidatura al bando sono diventate esclusivamente on line attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL), e per accedervi i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Invece, per i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e per i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, è previsto l’accesso ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio Civile Universale, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Tuttavia come ulteriore conseguenza di quanto previsto dal Decreto sicurezza (D.L. 113/2018), approvato un anno fa e fortemente voluto dall’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, non è più riconosciuta nessuna iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo ed è il permesso di soggiorno a valere come documento di riconoscimento (art. 13). Ed infatti il sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia digitale (https://www.spid.gov.it/richiedi-spid) lo indica tra i documenti richiesti per l’ottenimento dello SPID. Ma se si va ad esempio sui siti di due grandi provider accreditati dal Governo per la fornitura di questo servizio, Aruba e Poste Italiane, non risulta la possibilità di selezionare ed allegare il permesso di soggiorno valido ai fini della richiesta. Come è facilmente riscontrabile infatti, manca materialmente la voce “permesso di soggiorno” nella tendina del menu a discesa (ma tra le opzioni possibili c’è invece il porto d’armi…), rendendo di fatto impossibile l’ottenimento dello SPID per questa categoria di giovani e la conseguente candidatura al bando di servizio civile universale.
La Cooperativa Sociale Caleidos di Modena, che opera anche nel campo dell’immigrazione, ha seguito il caso di una ragazza nigeriana richiedente asilo e con regolare permesso di soggiorno, che ha provato a registrarsi con due provider diversi, Poste Italiane e Lepida, scelti anche per i loro servizi gratuiti. L’obiettivo era quello di candidarsi per un progetto di servizio civile della Croce Blu della stessa città. In entrambi i casi la procedura si è interrotta al momento della presentazione nei loro uffici per il riconoscimento di persona, a causa della non accettazione del permesso di soggiorno regolarmente posseduto come documento di identità. Interpellato sulla questione il Dipartimento ha provveduto a risolvere questo specifico problema e la ragazza potrà ora presentare domanda. Per questo ha invitato tutti i giovani nelle stesse condizioni a richiedere delle credenziali provvisorie tramite la mail [email protected], allegando la documentazione in possesso e spiegando i motivi della richiesta». [Fonte: Redattore Sociale]

ottobre 7, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza. Ad Asti convegno sul servizio civile

Gandhi_2_ottobreIl 2 ottobre, nella ricorrenza della nascita di Gandhi, Padre della Patria indiano e del «satyagraha», il movimento per la disobbedienza civile e nonviolento, si celebra la “Giornata internazionale della nonviolenza", istituita nel 2007 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica». In questa data il Comune di Asti ha deciso di celebrare con un Convegno i suoi 15 anni di impegno nel servizio civile volontario.

ottobre 1, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile all'estero nella rete "Caschi Bianchi"

Le volontarie in servizio civile universale all'estero di Caritas Italiana, Ilaria, Cecilia ed Eleonora, raccontano la loro esperienza in Serbia.  Intanto il prossimo 4 ottobre le associazioni della Rete Caschi Bianchi, che propongo 456 posti posti all'etero (62 con la Comunità Papa Giovanni XXIII, 24 con Caritas Italiana e 370 con Focsiv), organizzano una presentazione on line dei loro progetti. Tutte le info a questo link.

settembre 30, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Campagna Sbilanciamoci! chiede più fondi per "realizzare riforma servizio civile universale e non smentirla"

Legge-bilancio-e-soldi-800x490La Campagna Sbilanciamoci! ha presentato ieri per la prima volta una “contro-Nadef”, anticipando le linee del documento di programmazione economica del governo. Si chiede un “Green New Deal” e un grande piano per welfare, istruzione e sanità, pari a un punto di Pil. Trovando le risorse senza aumentare le tasse. Tra i punti proposti, uno riguarda anche il servizio civile per il quale si chiede "uno stanziamento annuale di 620 milioni per il periodo 2020-2022" per "realizzare la riforma oppure smentirla e relegare il Servizio Civile Universale in una nicchia". Sbilanciamoci! chiede anche di dare continuità ai Corpi Civili di Pace e di riprendere la sperimentazione di accoglienza nel SCU di titolari di protezione internazionale (Fondo FAMI).

«Nel 2019 - si legge nel documento di Sbilanciamoci! - il Servizio Civile Universale ha fatto passi indietro. Il bando ordinario 2019, pubblicato a inizio settembre, offre solo 39.646 opportunità per i giovani, mentre nel 2018 furono 53.363. Una riduzione del 30%, denunciata da molti mesi. La ricerca di fondi aggiuntivi, data per acquisita, non si è materializzata. L’iniziativa del Governo Conte I, con il deposito di un disegno di legge per lo spostamento di 70 milioni, equivalenti a circa 12.000 posizioni di servizio civile, dal fondo per gli interventi per le periferie a quello del Servizio Civile Universale, non ha neppure iniziato il percorso in Parlamento. Il 2019 si chiuderà quindi con un pesante arretramento. Niente stabilizzazione, e meno che meno passo avanti verso il Servizio Civile Universale, che, ricordiamo, significa che ogni giovane che chiede di svolgere il servizio trova una risposta positiva. Nel 2018 furono 123.000 i giovani che lo chiesero, 53.363 lo hanno svolto. Nello stesso tempo viene al pettine uno dei limiti della riforma del 2016 e cioè l’aver affidato al Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale compiti più ampi che nel passato con un organico non solo insufficiente, ma in diminuzione, causa anche l’impatto della misura di Quota 100. Nello stesso momento in cui agli enti vengono richiesti standard qualitativi sempre più elevati a carico economico esclusivo degli enti stessi, che oramai sono arrivati a cofinanziare per quasi il 50% il Servizio Civile Universale». «Il punto centrale per la Legge di Bilancio 2020 - prosegue il testo - è quindi realizzare la riforma oppure smentirla e relegare il Servizio Civile Universale in una nicchia. Di quante risorse parliamo? Dare concretezza all’obiettivo di 100.000 giovani in servizio significa uno stanziamento annuale di 620 milioni per il periodo 2020-2022. Solo così ha senso passare dalla progettazione alla programmazione. Sbilanciamoci! propone, nell’ottica di avvicinare il contingente al numero delle domande e di attuare il Servizio Civile Universale, fondi per un contingente di 100mila posti in Italia e 2mila all’estero. A tal fine, incluso uno stanziamento per il funzionamento del DGSCN chiamato ad attuare la riforma del SCU e un piccolo stanziamento per gli enti accreditati, servono 615 milioni. La riforma prevede il passaggio all’Ufficio Nazionale del Servizio Civile di funzioni prima svolte anche dalle Regioni e Province Autonome: accreditamento degli enti, esame dei progetti, mentre cresce il peso del territorio sulle scelte della programmazione triennale. Accanto all’investimento economico, per realizzare il Servizio Civile Universale, oltre al superamento dei problemi prima richiamati, serve stabilizzare alcune sperimentazioni. Proponiamo anche di dare continuità ai Corpi Civili di Pace con un nuovo contingente di 500 unità nel 2020, con uno stanziamento di 5 milioni di euro. Proponiamo infine di riprendere la sperimentazione di accoglienza nel SCU di titolari di protezione internazionale (Fondo FAMI) facendo ricorso a fondi europei già disponibili e tagliati dal precedente Governo.

settembre 26, 2019 nella Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Guida alla selezioni del bando di servizio civile universale 2019

Guida_selezioni_immaginePer tutti i giovani interessati pubblichiamo una piccola Guida alle selezioni del servizio civile universale [PDF - 1,0 Mb], per capire cosa succede dopo aver presentato la candidatura on line. La guida è la terza che realizziamo dopo quella generale al "Bando di servizio civile universale 2019" [PDF - 1,9] e quella alla "Domanda On Line al Bando di servizio civile 2019" [1,9 Mb], aggiornata secondo le nuove indicazioni.

settembre 24, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (5)

Spot del bando nazionale volontari 2019

Qui di seguito trovate lo spot della campagna di comunicazione istituzionale, per la promozione del bando di selezione volontari 2019 del Servizio Civile Universale, girato negli spazi del  MAXXI di Roma:

settembre 20, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Guida alla candidatura on line del servizio civile universale

Immagine_copertina_piccDopo la nostra Guida al Bando di servizio civile universale 2019 [PDF], ne pubblichiamo una che approfondisce le modalità di candidatura on-line, dove sono spiegati i passaggi fondamentali per i giovani interessati. Torna a trovarci per gli eventuali aggiornamenti. Scarica e leggi qui in PDF la "Guida alla Domanda On Line al Bando di servizio civile 2019" [1,9 Mb].

settembre 12, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

CNESC lancia allarme per la diminuzione dei posti nel bando di servizio civile

«Dopo gli avvisi da parte degli enti e dei rappresentanti dei giovani e le rassicurazioni politiche, è uscito il bando di Servizio Civile Universale 2019. Sono previsti 39.646 posti (erano 53.363 nel 2018). Mentre per le misure aggiuntive e l’estero i posti aumentano, per i posti di servizio civile in Italia, la base essenziale dell’esperienza, i posti calano del 30% (da 51.322 a 36.499) Le conseguenze sono gravi», scrive in una nota la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile).

«Non solo alcuni enti soci della CNESC si vedono esclusi dall’operare in interi territori regionali - prosegue il testo -, ma anche su alcuni Albi regionali la situazione è drammatica. Nell’Albo calabrese su 1.695 posti abilitati, sono 695 sono accessibili ai giovani, in Campania su 4.066 posti abilitati, solo 1.898 sono accessibili, in Sicilia su 3.692 solo 1.420 sono accessibili ai giovani. I numeri in calo e le conseguenze negative mettono in secondo piano alcune positive novità che cominciano a manifestarsi nell’azione del Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale. L’anticipazione dei progetti a bando con dati maggiori che nel passato ci permette di avere un quadro nazionale dell’offerta di servizio civile. Il passaggio alla modalità online della presentazione delle domande da parte dei giovani è una potenziale innovazione positiva, anche se il rischio di esclusione di fasce giovanili è presente e una comunicazione dettagliata più anticipata sarebbe stata necessaria. Le organizzazioni della CNESC si impegneranno per permettere a tutti i giovani che lo vorranno di presentare domande, mettendo a disposizione le proprie sedi per tutto il periodo di apertura del bando». «Adesso che prende il via il Governo Conte, “contiamo” che il disegno di legge licenziato a inizio Agosto 2019 dal Consiglio dei Ministri del precedente Governo abbia una corsia preferenziale nei lavori parlamentari, visto che è composto da due soli articoli e i 70 milioni aggiuntivi permetterebbero il recupero di migliaia di posti su progetti già valutati positivamente. Mentre resta il rammarico per un rifinanziamento annunciato da mesi e non ancora realizzato, chiediamo che la legge di stabilità 2020 sia coerente con la realizzazione del Servizio Civile Universale, stanziando fondi adeguati a dare risposta positiva a ogni giovane che chiederà di vivere l’anno di servizio civile. In questa prospettiva il SCU potrà pienamente esprimere le sue potenzialità e contribuendo a realizzare larga parte dei punti del programma del nuovo Governo», conclude la CNESC.

settembre 10, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bando di servizio civile 2019, ecco una guida alla candidatura per i giovani

Guida_Bando_2019Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato il 4 settembre Bando nazionale di selezione per 39.646 posti per giovani operatori volontari, dei quali 951 all’estero e 2.196 con “misure aggiuntive” introdotte dalla recente riforma del servizio civile universale. «Fino alle ore 14.00 di giovedì 10 ottobre 2019 – specifica il Dipartimento - è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 3.797 progetti che si realizzeranno tra il 2019 e il 2020 su tutto il territorio nazionale e all’estero». La candidatura è riservata a giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda, con cittadinanza italiana ma anche comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti. Come per gli altri anni abbiamo preparato una piccola guida scaricabile qui in PDF, che tra informazioni utili, consigli, suggerimenti pratici e qualche curiosità, vuole accompagnare i giovani dai primi momenti della scelta del progetto fino alla compilazione della domanda.

Tra le novità di questo Bando tra l'altro, proprio la presentazione della candidatura in modalità esclusivamente on-line attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL), raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per accedervi i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza pari almeno a 2. Invece, i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

settembre 5, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

ANPAS chiede più attenzione sul servizio civile universale

L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) ha pubblicato sul suo sito un appello per un maggior investimento nel servizio civile universale. «Sono circa 14.000 i giovani che non avranno l’opportunità di partecipare a progetti di Servizio Civile - scrive l'ANPAS -. Sono state smarrite circa 14.000 opportunità di poter offrire, ad altrettanti giovani, di vivere un’esperienza che contribuisca alla loro crescita umana, professionale e soprattutto come cittadini attivi, attenti al territorio ed alla società in cui vivono».

«Sono ben oltre 14.000 le opportunità che la nostra società ha smarrito - prosegue il testo - rinunciando al contributo che oggi, quei giovani potrebbero dare svolgendo servizi utili alla società tutta e soprattutto che potrebbero offrire, nel futuro, come persone consapevoli dei bisogni, educate alla pace ed alla solidarietà sociale. ANPAS chiede con fermezza massima attenzione su un tema così delicato. La riduzione di risorse per le politiche giovanili è certamente un disinvestimento sul futuro. In un momento storico in cui la fragilità occupazionale e di sviluppo degli strumenti per l’autonomia dei giovani è così spiccata, il mancato sostegno può essere cruciale». «Occorre porre rimedio a questa grave perdita, provvedendo al rifinanziamento di almeno 70 milioni di euro, come previsto nel Disegno di Legge licenziato dal CDM del 31/07/2019, che consenta quantomeno il mantenimento del numeri di giovani impegnati nel Servizio Civile nell’anno 2018 e che ne permetta la costante crescita nel futuro», conclude l'ANPAS.

agosto 29, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, Dipartimento pubblica elenco progetti finanziati

Con Decreto del Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale di ieri 26 agosto sono stati individuati i progetti di servizio civile universale, presentati dagli enti iscritti all’Albo di servizio civile universale, all’Albo nazionale o agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, che sono finanziati con le risorse del Fondo nazionale per il servizio civile ad oggi definite dal Documento di programmazione finanziaria per il 2019. «Sono 3.735 i progetti di servizio civile universale - scrive in una nota il Dipartimento - che potranno essere realizzati sul territorio nazionale ed estero, con l’impiego complessivo di 39.181 operatori volontari. Quest’anno, tra le altre cose e per la prima volta, la candidatura dei giovani avverrà esclusivamente in modalità on-line grazie ad una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d'Identità Digitale”. È una piccola rivoluzione per il servizio civile universale che risponde alla priorità che il nostro Paese si è data di garantire ai cittadini un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi della Pubblica Amministrazione e che assicurerà maggiore trasparenza delle procedure. Inoltre, tale modalità, permetterà una riduzione dei tempi dei procedimenti e una semplificazione dei processi, agevolando l’attività del Dipartimento, delle Regioni e Province Autonome e degli enti di servizio civile. Ai giovani verrà dato tutto il supporto necessario per la compilazione della domanda attraverso siti web, semplici manuali, indirizzi mail dedicati e, se necessario, riceveranno assistenza diretta da parte degli enti di servizio civile interessati. Chi intende partecipare al Bando, che sarà pubblicato i primi di settembre prossimo e che, si ricorda, è destinato a giovani tra i 18 e i 28 anni, può intanto cominciare a richiedere lo SPID con un livello di sicurezza 2; sul sito dell’AGID - Agenzia per l’Italia digitale (www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid) sono disponibili tutte le informazioni necessarie, anche con faq e tutorial. Chiaramente la richiesta dello SPID potrà essere effettuata anche dopo la pubblicazione del Bando».

agosto 27, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Comune di Asti, un convegno e un concorso fotografico per i 15 anni di servizio civile

Il Comune di Asti organizza per il prossimo 2 ottobre il Convegno "15 anni di Servizio civile: il Comune di Asti si racconta", che si terrà in università (Piazza De André). Venerdì 4 ottobre, i 137 giovani in servizio in 50 progetti del Comune, si ritroveranno per un flash mob, con la partecipazione di studenti di medie e superiori. Per raccontare questi 15 anni, il Comune di Asti ha anche promosso  il concorso fotografico "Scatto civile. Il racconto per immagini di un anno di servizio civile", rivolto a ragazzi tra 18 e 35 anni che hanno svolto o stanno svolendo un progetto di Servizio civile. L’invito è a raccontare attraverso le immagini impegno, emozioni, ricordi di questa esperienza. I vincitori saranno premiati il 2 ottobre.

agosto 26, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile, novità SPID per le candidature a volontari

«Il nuovo Bando volontari del servizio civile universale (SCU) uscirà i primissimi giorni di settembre e per la prima volta la candidatura dei giovani avverrà in modalità interamente on-line». L’annuncio arriva in una intervista a "Redattore Sociale" da Titti Postiglione, Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale del Dipartimento Politiche Giovanili e SCU, che poi aggiunge come la data sia nata anche da un confronto con la Rappresentanza dei volontari, gli Enti e le Regioni e Province Autonome. «Abbiamo deciso – spiega Postiglione a Redattore Sociale - di evitare l’uscita a fine agosto, come lo scorso anno, perché questo avrebbe creato delle oggettive difficoltà agli enti e ai giovani, contiamo comunque di far durare il bando più di 30 giorni, quindi con una scadenza ad ottobre inoltrato, così da dare più tempo per le candidature».

Una delle principali novità di questo bando, che secondo la programmazione finanziaria dovrebbe essere da 40.651 posti complessivi, dei quali 36.854 in Italia, 500 all’estero e 2.500 destinati a progetti con misure aggiuntive, sarà la candidatura esclusivamente on-line, tramite l’utilizzo dell’identità digitale SPID. «E’ una piccola rivoluzione per il SCU e soprattutto per un Paese che ha scelto da tempo la strada della digitalizzazione – ci dice la Direttrice dell’Ufficio SCU -. I giovani potranno presentare domanda tramite una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui potranno accedere dopo essersi registrati tramite SPID, il ‘Sistema Pubblico d’Identità Digitale’. Gli Identity Provider forniscono diverse modalità di registrazione, gratuitamente o a pagamento. I requisiti per candidarsi sono sempre gli stessi (avere tra i 18 anni compiuti e i 28 anni non superati al momento della candidatura, non avere subito condanne di primo grado per reati penali, essere cittadini italiani, di un altro Paese UE oppure stranieri regolarmente soggiornanti in Italia ed ovviamente non avere già svolto il servizio civile per più di 6 mesi), e lo stesso form di candidatura non è altro che la trasposizione digitale dei modelli previsti negli anni scorsi, con il vantaggio che molti dati saranno subito disponibili grazie allo SPID e che sarà possibile caricare documenti allegati direttamente in formato PDF». È stata pensata anche una soluzione per quei giovani stranieri comunitari, che in quanto tali non possono registrarsi allo SPID, ma che potranno richiedere direttamente al Dipartimento delle credenziali di accesso temporanee.

«I ragazzi potranno individuare il progetto scelto preferito tramite un apposito motore di ricerca e compilare la domanda, che come gli altri anni potrà essere solo una per tutto il bando. Anche per questo sarà importante prestare attenzione al momento dell’invio della domanda, perché non sarà possibile ritirarla, tuttavia prima di questo passaggio si potrà salvare più volte i dati, verificare la correttezza della compilazione e quindi procedere con la candidatura solo quando si sarà sicuri. Una ricevuta via mail confermerà al giovane l’avvenuta presentazione della domanda. Inoltre – altra novità – il sistema permetterà di conoscere in tempo reale il numero di candidature già arrivate per ogni progetto, così che anche la scelta da parte dei giovani possa essere più ponderata, anche riducendo la dispersione delle candidature su progetti con un alto numero di domande ma con pochi posti», aggiunge Postiglione. Questa nuova modalità è integrata con il sistema informatico “Unico” di gestione dei progetti da parte degli enti, che quindi potranno conoscere in tempo reale il numero di candidature ricevute ed avere accesso diretto ai dati dei candidati, così da averli già digitalizzati e corretti, con tutta una serie di vantaggi procedurali e una riduzione dei tempi dei processi. «Sarà sicuramente – aggiunge la Direttrice dell’Ufficio SCU -una novità non solo per i giovani, ma anche per gli enti, che saranno chiamati anche quest’anno a presentare al meglio i loro progetti tramite le proprie pagine web per consentire ai ragazzi di scegliere consapevolmente. Per questo e soprattutto per trasparenza un’ulteriore novità sarà la pubblicazione, prima dell’emanazione del Bando, di un provvedimento che farà conoscere a tutti gli enti, sia dell’Albo SCU sia degli albi nazionale e regionali, i progetti che saranno finanziati, in modo che abbiano il tempo di prepararsi al meglio per la pubblicazione del bando a settembre». «Stiamo lavorando da tempo a questo importante passaggio che a suo modo è una piccola ma doverosa rivoluzione digitale, senza però grandi stravolgimenti. Si sa che il cambiamento fa sempre un po’ paura e siamo pronti anche ad affrontare e risolvere eventuali criticità. I ragazzi saranno supportati tramite FAQ e spiegazioni on-linee come sempre gli stessi enti saranno disponibili ad aiutarli se ce ne fosse bisogno. Sarà un’importante prova per l’intero sistema, giunta al termine di un percorso condiviso, e contiamo di recepire in tempo reale tutte le osservazioni e proposte di miglioramento che ci perverranno, nell’ottica comunque di favorire sempre di più l’accessibilità dei giovani al servizio civile universale», conclude Postiglione.

agosto 23, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Il punto sui Copri Civili di Pace

In questo video il prof. Marco Mascia (Direttore del Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova) fa il punto della situazione sui Corpi Civili di Pace, dopo l'avvio del secondo contingente lo scorso giugno.

agosto 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Governo approva Disegno di legge per aumentare fondi servizio civile

Il Consiglio dei Ministri ha approvato mercoledì 31 luglio, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, un disegno di legge (DDL) composto da due soli articoli, che aumenta i fondi a disposizione del servizio civile universale. «Al fine di garantire il sostegno statale e di assicurare la continuità del contingente complessivo di operatori volontari da avviare al servizio civile – si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi -, il testo prevede un incremento di 70 milioni di euro, per l’anno 2019, del Fondo nazionale per il servizio civile». Le risorse provengono da quelle destinate al Fondo per la riqualificazione delle aree degradate del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’anno 2019. Era stato lo stesso Sottosegretario con delega, on. Vincenzo Spadafora, ad annunciare nell’ultima Consulta nazionale del 26 giugno scorso l’intenzione di accrescere le risorse economiche destinate al servizio civile. Un primo tentativo aveva puntato nei giorni scorsi a presentare un emendamento al Decreto Legge “Sicurezza bis”, in approvazione alle Camere, ma l’esito non era stato positivo. Ora arriva questa soluzione che riporta – almeno virtualmente - lo stanziamento complessivo per il fondo del servizio civile universale nel 2019 a 300milioni, cifra analoga a quella dello scorso anno. Tuttavia per averne conferma occorrerà aspettare che il DDL compia tutto il suo iter parlamentare fino all’approvazione definitiva. Ad oggi i fondi certi sono quindi quelli previsti nell’ultima Legge di Bilancio del Governo Conte, che ha stanziato 198,14 milioni di euro per quest’anno (rispetto ai 148,1 programmati dal precedente Governo Gentiloni), cui vanno aggiunti una trentina di milioni di risorse residue, portando il totale a circa 230milioni.

«La decisione del Governo, in sede di Consiglio dei Ministri e quindi di tutte le forze della maggioranza, di avviare il percorso di un disegno di legge per stanziare ulteriori 70 milioni al Fondo del servizio civile universale, avvicina l’obiettivo di mettere a disposizione dei giovani circa 50.000 posizioni di servizio civile nel 2019 – ha commentato la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile). “Nel mentre ci riserviamo una valutazione approfondita – prosegue la nota -, non appena avremo il testo, maggiori fondi erano una delle richieste che in questi mesi avevamo avanzato al Sottosegretario Spadafora e quindi diamo una valutazione generale positiva. Il Paese e i giovani ne sono arricchiti. Auspichiamo adesso, stante lo strumento scelto (un disegno di legge) che la decisione sia confermata dal Parlamento e anche dai gruppi parlamentari di opposizione e in tempi tali da avere i fondi disponibili con il prossimo autunno». In attesa così dei fondi aggiuntivi, il prossimo Bando volontari, annunciato per fine agosto, si dovrebbe attestare intorno ai 40mila posti complessivi, dei quali 500 all’estero e 2.260 nell’ambito dei progetti con misure aggiuntive. Rispetto ai 53.363 del bando un anno fa, la diminuzione è del 25%. Tutto questo mentre è aumentato il numero di progetti presentati dagli enti dell’Albo nazionale, 2.753 rispetto ai 2.311 dello scorso anno, e conseguentemente i posti richiesti passati da 30.612 a 36.209. Con i fondi attuali, nel caso dei posti richiesti dagli enti nazionali per l’Italia, su 32.478 ne verrebbero finanziati 19.784, ossia il 60%. I posti a disposizione degli enti degli albi regionali nel bando saranno invece 16.853. [Fonte: Redattore Sociale]

agosto 5, 2019 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

ANPAL definisce stato di disoccupazione, che si applica anche per il servizio civile

Con la circolare n.1/2019 del 23 luglio scorso, ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) ha fornito le regole relative alla gestione dello stato di disoccupazione, alla luce delle novità introdotte dall’articolo 4, comma 15-quater del d.l. 28 gennaio 2019, n. 4 (convertito con modificazioni dalla l. 28 marzo 2019, n. 26). Il D.L. 4/2019 ha reintrodotto l’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione, riferita a coloro che non svolgono attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo, oppure che siano lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo sia rispettivamente pari o inferiore a € 8.145 annui o € 4.800 annui. Tra le attività lavorative, che non costituiscono rapporto di lavoro, ci sono anche i tirocini, borse di studio e il servizio civile. L'art. 16 del D.Lgs. 40/2017 ricorda infatti come «il rapporto di servizio civile universale si instaura con la sottoscrizione del relativo contratto tra il giovane selezionato dall'ente accreditato e la Presidenza del Consiglio dei ministri, non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o parasubordinata e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità».

luglio 31, 2019 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Conclusa "Trieste on Sight", promossa da Arci Servizio Civile del FVG

2_ASC_FVGTra il 5 e il 7 luglio scorso Arci Servizio Civile del Friuli Venezia Giulia ha promosso a Campo Sacro-Božje Polje, sul carso triestino, la settima edizione di Trieste on Sight. «Un’iniziativa - spiega ASC del FVG - nata con l’obiettivo di promuovere i valori che da sempre contraddistinguono Arci Servizio Civile, quali la solidarietà e la cultura del volontariato, che è riuscita negli anni ad accogliere ispirazioni sempre nuove per interpretare bisogni e gusti dei giovani». Hanno partecipato non solo i volontari nazionali in servizio nell’anno corrente, ma anche i nuovi giovani del servizio solidale in partenza a luglio 2019, le volontarie del progetto G.A.S.! di Servizio Volontario Europeo e gli ex volontari solidali e nazionali, affezionati all’iniziativa. Leggi tutto il comunicato a questo link.

luglio 23, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Donne che scelgono il servizio civile

Su "IO Donna", il settimanale del Corriere della Sera, dedica un articolo alle volontarie in servizio civile. Nel testo, oltre a riportare dati ed esperienze, anche un commento di Licio Palazzini, Presidente della CNESC. Leggi tutto l'articolo a questo link.

luglio 10, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Presentato il XVIII Rapporto annuale della CNESC sul servizio civile

Sala1E' stato presentato il 3 luglio, presso la sede di Legacoop a Roma, il XVIII Rapporto Cnesc che è stato redatto anche con l'intento di "Fare cultura sul servizio civile e di identificare e condividere le buone prassi" come ha detto il vicepresidente della Cnesc Primo Di Blasio in apertura lavori. «Vogliamo far entrare nel SCU che è ancora in costruzione le capacità, le competenze, le organizzazioni che in questi anni hanno permesso un'esperienza di qualità ai giovani che hanno svolto il SC», ha commentato il presidente della Cnesc Licio Palazzini «e questa che possiamo definire una "petizione di principio" viene suffragata dai dati del rapporto oggi presentato di cui evidenzio due elementi: le quasi diecimila persone che attraverso il loro impegno hanno permesso ai 13.731 giovani di fare un'esperienza positiva e il cofinanziamento Enti Cnesc/Stato del sistema Servizio Civile». «Un'ulteriore considerazione - ha proseguito Palazzini - con questo patrimonio è importante la consonanza con il Dipartimento su programmi d'intervento con definizioni comprensibili delle finalità da raggiungere e inclusivi di chiunque voglia portare il suo contributo e su indirizzi e standard qualitativi che non stravolgono l'impianto normativo esistente per permettere la partecipazione della gran parte degli Enti accreditati». «Ci sono però alcuni aspetti ancora al vaglio dell'autorità politica su cui la valutazione è sospesa. E mi riferisco a eventuali priorità programmatiche che, se previste, abbiano comunque un peso marginale, ad una tempistica degli avvisi per gli Enti che mantenga l'obiettivo di avere un bando giovani a settembre 2020. In questo quadro - ha concluso Palazzini - determinante sarà l'obiettivo di avviare al servizio con il prossimo bando almeno 53mila giovani. Contiamo sull'impegno già espresso da parte dell'autorità politica preposta: adesso è il tempo dei risultati».

luglio 5, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti di servizio civile nazionale

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato sul suo sito le tre graduatorie provvisorie relative ai progetti da realizzarsi in Italia, ai progetti da realizzarsi all’estero e ai progetti con misure aggiuntive, presentati in risposta all’Avviso del 16 ottobre 2018 con scadenza 18 gennaio 2019. Gli enti hanno ora tempo fino il 10 luglio per far pervenire loro eventuali osservazioni. Il successivo bando volontari, sulla scorta delle graduatorie definitive, è atteso tra fine agosto ed inizi settembre.

giugno 27, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Francia, nasce il Servizio National Universel

D9MwGtzWwAIbS8tÈ partita in Francia domenica 16 giugno la fase pilota del nuovo Service National Universel (SNU), che vedrà coinvolti per due settimane 2.000 giovani dai 15 ai 16 anni, selezionati su 4.000 candidati, di cui 50 con disabilità. Si tratta di un contingente iniziale, che nelle intenzioni del Presidente francese Emmanuel Macron dovrebbe essere esteso a 40.000 ragazze e ragazzi entro il 2020, e ad 800.000 all'anno entro il 2026, rendendolo obbligatorio, come ricordato anche da Gabriel Attal, Segretario di Stato per la Gioventù.

«Questo primo gruppo - racconta "Redattore Sociale" - è composto da studenti delle scuole superiori, NEET e giovani apprendisti, che ora vivranno un "tirocinio di coesione" in 13 Dipartimenti, supervisionati da 450 adulti (militari, animatori, educatori) e con le spese di viaggio, vitto e alloggio a carico dello Stato. In questa fase abiteranno a stretto contatto fra di loro, indosseranno una divisa comune, assisteranno ogni mattina all’alza bandiera e sarà loro vietato usare il cellulare, se non in alcuni orari prestabiliti. Beneficeranno inoltre di un controllo sanitario, di una relazione sullo stato di avanzamento delle competenze e di un orientamento professionale. Seguiranno corsi su vari temi, tra cui il codice della strada, la cittadinanza, lo sviluppo sostenibile e l’Europa, e saranno addestrati al pronto soccorso. Parteciperanno inoltre alla preparazione dei pasti, alla pulizia delle stanze e ogni sera verrà proposto un dibattito su questioni sociali. A seconda del Dipartimento di assegnazione (diverso da quello di residenza), svolgeranno un'esperienza che può essere paragonata all'addestramento militare, “ma senza l’utilizzo di armi” ha precisato Attal.
Dopo questa tirocinio, ad ogni giovane sarà chiesto di svolgere una missione di interesse generale quest'estate o durante il prossimo anno scolastico 2019-2020: due settimane (almeno 84 ore), continuative o meno, all'interno ad esempio di un'associazione, casa di riposo, servizi vigili del fuoco, ecc, che potrà essere propedeutica per svolgere il Service Civique tradizionale.
Al SNU, fortemente voluto da Macron già in campagna elettorale per le Presidenziali del 2017, sono stati assegnati quattro obiettivi: "Sviluppare una cultura di impegno" per "aumentare la coesione e la resilienza della nazione", "assicurare una mescolanza sociale e territoriale delle varie fasce di età", "rafforzare l'orientamento a monte e il sostegno dei giovani nella costruzione della loro carriera personale e professionale" e infine "valorizzare i territori e il loro patrimonio culturale".
Si tratterebbe però solo di "buone intenzioni", secondo Orlane François, Presidente de La Fage, la prima organizzazione studentesca in Francia, che ha criticato come “d’altri tempi questo approccio politico paternalistico, che mira a rinchiudere i giovani per risvegliarli sui valori da difendere". "Il principio stesso di essere obbligati a mettersi in gioco è contrario all'idea di un coinvolgimento associativo", ha sottolineato ancora la François, che si preoccupa anche del costo del SNU: "L'esecutivo non ha mai dato cifre precise, ma il costo di dodici giorni di alloggio è stimato in 2.000 euro a persona. Si tratterebbe quindi di 1,6 miliardi di euro per 800.000 giovani all'anno”. Tuttavia l’iniziativa di Macron riscuote l’interesse di tre quarti dei francesi (74%), secondo un recente sondaggio condotto dalla IFOP. “Vogliamo che il SNU diventi un rito di passaggio, come lo era il servizio militare. Vedo molto nei giovani questa ricerca di riti, ma anche di punti di riferimento – ha dichiarato Attal -. Inoltre potremo contare su persone formate al pronto soccorso e una conoscenza delle prassi da adottare in caso di crisi, così da averli pronti in caso ad esempio di attacco terroristico o disastro naturale”».

giugno 24, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Il servizio civile e la parata del 2 giugno

Due articoli su "Redattore Sociale" raccontano il punto di vista dei volontari in servizio civile, che hanno partecipato alla sfilata lungo i Fori imperiali per la Festa della Repubblica del 2 giugno. Negli articoli si racconta anche il rapporto tra il mondo del servizio civile e la parata militare.

giugno 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

La Rappresentanza nazionale scrive a tutti i volontari in servizio civile

Per la prima volta da quando esiste la Rappresentanza dei giovani in servizio civile, una lettera dei Rappresentanti nazionali è stata spedita ai quasi 50mila volontari attualmente in servizio in Italia e all’Estero. Nata per la prima volta nel 2006 e confermata dal D.Lgs. 40/2017, la Rappresentanza dei volontari in servizio civile è composta dai Delegati e dai Rappresentanti regionali o provinciali, in numero proporzionato ai giovani in servizio in ogni regione, e da quattro Rappresentanti nazionali, che siedono nella Consulta nazionale del servizio civile. Per tutti il mandato è biennale.
Giovanni Rende, Michelangelo Vaselli, Feliciana Farnese e Stefano Neri, i Rappresentanti nazionali attualmente in carica, come raccontano nella loro pagina facebook ufficiale, nei primi giorni di maggio hanno scritto una lettera arrivati via mail a tutti i giovani in servizio.


Questa comunicazione «è un grande passo avanti per il Servizio Civile – dichiarano - : permette a noi di essere ancora più vicini ai volontari, ma soprattutto è un altro fondamentale mattone nella costruzione di una solida comunità dei volontari in Servizio Civile, che si identifichino in questo istituto, bandiera di pace e solidarietà, e non si limitino al proprio operato quotidiano. Ringraziamo con tutto il cuore il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale che ha reso possibile questo strumento e che ancora una volta si dimostra davvero al fianco dei volontari».
«Presi dai nostri impegni quotidiani – scrivono nella lettera i quattro -, spesso ci dimentichiamo di appartenere a questa grande famiglia, che invece è una grande opportunità: uniti possiamo incidere sull’agenda politica europea ed italiana, promuovendo i nostri valori ma anche dando priorità al Servizio Civile stesso, facendo in modo che siano destinati fondi sufficienti (che ad oggi permettono a meno della metà dei richiedenti di diventare volontari) così come ottenere condizioni di servizio migliori». Nel testo si ricordano anche i recenti risultati raggiunti dalla Rappresentanza come la riduzione dell’orario di servizio “da 30 a 25 ore settimanali / da 1400 a 1145 ore all’anno (misura ora sperimentale e in vigore a pieno regime dal prossimo bando)” e “per i soli volontari-studenti universitari il diritto ad un giorno di permesso straordinario considerato servizio prestato per i giorni impiegati a sostenere esami universitari. O ancora per le volontarie-madri sono previsti permessi speciali dedicati e tanto altro, oltre ad un’assistenza quotidiana per i volontari che hanno difficoltà o dubbi in servizio”.
Nella lettera si sollecita anche l’impegno a candidarsi e a votare alle prossime elezioni on-line dei rappresentanti regionali e provinciali, e gli strumenti per tenersi in contatto, come un apposita newsletter gestita dalla Rappresentanza nazionale. Infine è stato lanciato un appello a ridosso delle Elezioni europee: “Siamo convinti – concludono i quattro Rappresentanti nazionali - che la partecipazione dei volontari sia un’iniezione di positività e speranza in un’Unione che naviga in acque agitate. Credere nell’Europa significa anche credere nel volontariato: appena due anni fa sono nati i Corpi Europei di Solidarietà, uno strumento che permette ai giovani europei di svolgere esperienze di volontariato in tutta Europa, e che anche tu puoi fare al termine della tua esperienza in SC! Costruiamo un’Unione a misura di volontario e di giovane, non lasciamola all’indifferenza e all’intolleranza».

maggio 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

23 maggio, a Padova una giornata di approfondimento sul servizio civile universale con l'Università e Dipartimento

L'Università degli Studi di Padova promuove il prossimo 23 maggio, nel'ambito dell'iniziativa "Università Aperta", una giornata di Career Day dove sarà presente anche il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale.  Per tutta la giornata (dalle 10.00 alle 17.00), presso Palazzo Bo a Padova, sarà possibile rivolgersi al desk informativo dove saranno presenti funzionari del Dipartimento e giovani volontari impegnati a realizzare progetti di Servizio Civile Universale presso l’ateneo per testimoniare ai propri coetanei l’esperienza che stanno vivendo. Laureati, laureandi e docenti sono inoltre invitati a partecipare al workshop dal titolo: "Servizio civile universale. Una scelta che cambia la vita. Tua e degli altri", nel quale saranno presentati finalità e obiettivi del Servizio Civile Universale nonché progetti e attività, con particolare riferimento al territorio veneto. L’incontro si svolgerà presso Galleria Storione, 9 alle ore 09.00 presso la Sala Canova.

Il progetto informativo e formativo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale è sostenuto dall’Università degli Studi di Padova che ha indirizzato una nota divulgativa all’Ufficio regionale per il Servizio Civile, al Coordinamento Spontaneo degli Enti di Servizio Civile del Veneto e alla Consulta Regionale per il Servizio Civile. Nella stessa stessa giornata si svolgerà la presentazione del Bando “FERMENTI” (scadenza 03/06/2019), occasione rivolta a giovani tra i 18 e 35 anni per offrire loro l'opportunità di ottenere un sostegno finanziario e tecnico per trasformare la propria idea in un progetto, costruendo e realizzando da protagonista iniziative di imprenditorialità giovanile di natura sociale e coesiva che migliorino le condizioni di vita dei giovani e della collettività.

maggio 15, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Lombardia, presentata proposta di legge regionale per la Leva civica

È stato depositato al Pirellone lo scorso 18 aprile un progetto di legge regionale che prevede l’istituzione di un servizio di “Leva Civica Lombarda”. Primo firmatario è il consigliere regionale lombardo Alessandro Corbetta, secondo il quale si tratta di «un passo avanti – ha detto al convegno ‘Inventare il futuro’ che si è tenuto a Palazzo Lombardia, organizzato dall’associazione Mosaico – verso l’autonomia lombarda, dato che questo progetto di legge andrà a creare un servizio civile totalmente indipendente rispetto a quello nazionale». Tra le novità introdotte dalla normativa, c’è l’aumento del compenso destinato ai ragazzi del servizio civile nazionale, che passa dagli attuali 433 a 500 euro al mese per un servizio di 25 ore settimanali. «La possibilità di compartecipare alla spesa, da parte degli Enti Locali o del Terzo Settore, farà sì che con la cifra prevista dello stanziamento regionale (4 milioni di euro all’anno) potremo far partecipare ai progetti un numero molto più alto di giovani, oltre che rendere più efficaci le esperienze formative sia per i volontari che per gli Enti stessi» ha proseguito Corbetta. Un’altra novità riguarda il criterio della residenza in Lombardia, che passa dagli attuali 2 a 5 anni. Inoltre una quota dei 4 milioni di stanziamento annuo sarà destinata per far partecipare ai progetti le persone diversamente abili e ragazzi con particolari fragilità. «Sono convinto che esperienze quali la Leva Civica siano estremamente formative per i nostri giovani, che avranno così la possibilità di dedicare il loro tempo al servizio del proprio territorio” ha continuato l’esponente della Lega. “Questo assume maggior significato – ha concluso Corbetta – in un periodo caratterizzato dalla crisi dei valori tradizionali e dall’aumento di fenomeni preoccupanti quali il bullismo e il cyber-bullismo».

maggio 14, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

9 maggio, in Senato convegno finale progetto di servizio civile INAC-CIA agricoltori

Immagine-evento-servizio-civile-nazionale-inac-cia"Coltiviamo valori, Inac e Cia per l'agricoltura sociale" è il titolo dell'iniziativa dedicata al servizio civile che il Patronato Inac e Cia-Agricoltori Italiani hanno organizzato a Roma per giovedì 9 maggio alle 9:30, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via della Dogana Vecchia, 29), al termine dell'omonimo progetto di servizio civile nell'ambito dell'Agricoltura sociale. Dopo la registrazione dei partecipanti, l'evento avrà inizio alle ore 10:00 con i saluti introduttivi e l'apertura dei lavori da parte di Anna Cinzia Bonfrisco, senatrice della Repubblica, mentre darà il via agli interventi, Cinzia Pagni, presidente ASeS e membro di Giunta Cia nazionale con delega al Welfare. Alle 10:30 la parola passerà, infatti, a Antonio Barile, presidente Patronato Inac - Cia, e Giampaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura - Senato. Alle 12:00 la relazione dell'attività di progetto svolta dai volontari di Servizio Civile. Alle 13:00 concluderà la mattinata di lavori, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino. L'iniziativa sarà, inoltre, occasione preziosa per la consegna degli attestati ai volontari di Servizio Civile Nazionale.

maggio 8, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Lucca, al Festival del Volontariato tra i temi anche Corpo Europeo di Solidarietà e Servizio Civile Universale

ImageSi svolgerà a Lucca dal 10 al 12 maggio prossimo la nuova edizione del Festival del Volontariato, organizzato a partire dal 2011 dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp). Tema scelto per quest'anno quello del "Ricucire", che vedrà alternarsi relatori e approfondimenti nella tensostruttura attrezzata che verrà montata nella centrale Piazza Napoleone. In particolare nella mattina di sabato 11 maggio ci sarà un focus su “Giovani, Europa, Solidarietà” con le esperienze del Corpo Europeo di Solidarietà e del Servizio Civile Universale. Porteranno il loro contributo Feliciana Farnese, Rappresentante Nazionale degli Operatori Volontari in Servizio, la Parlamentare Europea Silvia Costa e Titti Postiglione, Dirigente per il Servizio Comunicazione del Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Universale.

maggio 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, aggiornata la Circolare sull'accreditamento

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha modificato la Circolare sull’accreditamento del 9 maggio 2018. Questo aggiornamento, comunicato lo scorso 18 aprile, elimina dal testo la previsione del termine del 4 maggio prossimo come data entro la quale gli enti già iscritti agli Albi esistenti (nazionale, delle regioni e delle Provincie autonome) possono avvalersi delle modalità agevolate di iscrizione al nuovo albo. «Tale modifica – comunica il Dipartimento - rientra in un’ottica di semplificazione e di rispetto dei principi generali dell’azione amministrativa e di non aggravio del procedimento. Nello specifico, le modalità agevolate, consistono nella facoltà di autocertificare la validità e l’efficacia della documentazione, già depositata presso il Dipartimento/Regioni/Province autonome nell’ambito del procedimento di iscrizione ai precedenti albi». Ad oggi, a ridosso della scadenza del 4 maggio, che per legge segna comunque la fine degli Albi del servizio civile nazionale e il passaggio a quello unico dell’Universale, sono solo 45 gli enti accreditati a quest’ultimo, per un totale di 165 domande presentate, di cui 23 respinte.

aprile 23, 2019 nella Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)