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Servizio civile: firmato decreto che approva il Piano triennale e quello per 2020

È stato firmato il 4 novembre dal Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, con delega al servizio civile, on. Vicenzo Spadafora, il decreto che approva il Piano triennale 2020-2022 e il Piano annuale 2020 per la programmazione del Servizio Civile Universale (SCU). In questo modo entra nel vivo la sua riforma, avviata con la legge 106/2016 e portata avanti dai Decreti legislativi 40/2017 e 43/2018. «I Piani, elaborati con il contributo delle Amministrazioni statali competenti per i settori indicati all’articolo 3 del decreto legislativo n. 40 del 2017 e in pieno raccordo con le Regioni e Province Autonome – spiega in una nota il Dipartimento delle Politiche giovanili e del SCU -, sono il frutto anche del costante confronto con una rappresentanza degli enti di servizio civile e degli operatori volontari, avviato sin dalle prime fasi di lavoro». «Con la nuova programmazione - spiega un articolo di "Redattore Sociale" - gli enti non presenteranno più singoli progetti, bensì Programmi articolati in progetti (almeno 2 per ogni Programma e con una richiesta minima di 12 volontari), che dovranno avere “obiettivi strategici comuni, uno specifico ambito di azione entro cui operare e una coerenza complessiva delle attività, per rendere più armonici ed efficaci gli interventi”. “Un cambio di approccio importante, dunque, finalizzato a valorizzare il sistema del servizio civile: il primo triennio costituirà una fase di sperimentazione che sarà seguita ed accompagnata con cura dal Dipartimento e dalle Regioni e Province Autonome per favorire la più ampia partecipazione degli enti e dei giovani”, spiega ancora la nota ufficiale».

«Il Piano triennale – si legge nel documento pubblicato oggi - pone le sue fondamenta sull’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, programma di azione che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il 25 settembre 2015 con la risoluzione 70/1. L’Agenda è basata sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio articolati su tre dimensioni - economica, sociale e ambientale - e identifica 17 Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile, declinati al loro interno in 169 traguardi interconnessi e indivisibili”. Il Piano triennale del SCU ne individua in particolare 11 tra quelli indicati dall’Agenda, che risultano “coerenti con la politica del Governo, con le politiche settoriali realizzate dalle singole Amministrazioni e con gli indirizzi strategici di programmazione e pianificazione delle Regioni in relazione a temi di interesse del servizio civile». Il Piano annuale si riferisce al 2020 e applica le previsioni contenute nel Piano triennale 2020-2022, insieme ad alcune specificità (come ad esempio un limite del 5% delle risorse finanziarie assegnate ai Programmi per l’estero), indicando anche, in attesa di eventuali integrazioni, i fondi certi disponibili ad oggi, ossia i circa 142milioni di euro assegnati dalla Legge di Bilancio approvata lo scorso anno. 
Un plauso all’approvazione del Decreto è arrivato dalla CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile), che ha sottolineato “la tenace e sistematica collaborazione fra Istituzioni (Stato, Regioni e PA, Enti locali) e parti sociali (Terzo Settore, enti religiosi, rappresentanza degli operatori volontari), che ha fatto sì che le differenze, anziché essere veti reciproci, sono diventate risorse per un piano concreto e attuabile”.
«Infatti il Piano – aggiunge l’associazione di enti - parte dal patrimonio esistente di progettazione e di presenza delle organizzazioni accreditate e, tutti consapevoli che questa è una prima sperimentazione di cui andrà tenuto conto in fase di valutazione, non introduce ambiti di azione prioritari, almeno per il 2020». Nella sua nota la CNESC chiede infine di “aumentare ad almeno 300 milioni il finanziamento per il 2020, per garantire ad almeno 50.000 persone la possibilità di partecipare al SCU, di dare una collocazione chiara al SCU, evitando derive che lo possano assimilare a politiche giovanili o dello sport, di mettere il Dipartimento in condizione di realizzare gli obiettivi affidati e di accompagnare le organizzazioni, cui sono richieste nuove funzioni impegnative”. [Fonte: Redattore Sociale]

novembre 6, 2019 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di padre Eugenio Melandri

Eugenio MelandriÈ morto per una grave malattia domenica 27 ottobre, all'età di 71 anni, padre Eugenio Melandri. Appartenente dal 1974 all'ordine dei Misionari Saveriani, dopo un lungo impegno in Africa era stato ridotto allo stato laicale a causa della sua candidatura ed elezione a deputato europeo tra le file di Democrazia Proletaria nel 1989. Nel 1992 è eletto anche al Parlamento Italiano con Rifondazione Comunista, ma si dimette dall'incarico dopo pochi mesi per non tenere due mandati parlamentari. Nel 1980 diviene direttore della rivista dei Saveriani Missione Oggi. In quel periodo è esponente di punta del mondo pacifista: sostiene il diritto all'obiezione di coscienza, partecipa in prima linea alle manifestazioni contro l'installazione dei missili nella Base NATO Comiso, alle marce nei Balcani durante la guerra nel 1992, diventa obiettore di coscienza alle spese militari e lancia la campagna per il disarmo unilaterale. Dopo aver militato per alcuni anni nella Lega degli obiettori di coscienza (LOC), con Massimo Paolicelli e Claudio Di Biasi decide di fondare, il 27 novembre 1994, l'AON - Associazione Obiettori Nonviolenti, di cui è il primo presidente. Le due associazioni, insieme a Pax Christi, promuovono il primo Giubileo degli obiettori di coscienza il 4 novembre 2000 a Barbiana nel Mugello. Con Dino Frisullo fonda l'associazione "Senzaconfine" per i diritti degli immigrati. Da poche settimane padre Meladri era stato riammesso al sacerdozio e incardinato nel clero bolognese su volontà dell’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, con il via libera definitivo arrivato dalla Congregazione per il clero, presieduta dal cardinale Beniamino Stella, che ha archiviato la misura punitiva nei suoi confronti.

ottobre 28, 2019 nella Appuntamenti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile Universale: approvati piani triennale ed annuale

Con l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sancita nella seduta di ieri, 24 ottobre 2019, si è completato il percorso di concertazione per l’approvazione del Piano triennale 2020-2022 e del piano annuale 2020 per la programmazione del servizio civile universale, previsto dall’art. 4 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n.40. «Dopo aver acquisito, infatti, il parere favore della Consulta nazionale per il servizio civile lo scorso 17 ottobre e ieri l’intesa della Conferenza - spiega una nota ufficiale del Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale -, il Ministro per le politiche giovanili e lo sport - autorità politica delegata dal Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di servizio civile - può firmare il decreto per l’approvazione dei due Piani. Si tratta di un momento di svolta decisivo nel processo di attuazione della riforma disegnata dal legislatore nel 2017».

«Si è scelto, fin da subito - prosegue la nota -, di percorrere la strada della condivisione con i diversi soggetti che oggi compongono il complesso “sistema servizio civile”: ad inizio 2019 il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha prodotto un primo rapporto analitico sul tema programmazione e ha dato il via ad un’attività di confronto e discussione con le amministrazioni competenti per i diversi settori d’intervento in cui si realizzano programmi e progetti, con le Regioni e le Province Autonome, con l’Associazione nazionale comuni italiani, con le rappresentanze degli enti di servizio civile e degli operatori volontari. Più di 20 gli incontri realizzati in 8 mesi e, con il contributo di ciascuno e nel pieno rispetto dei ruoli, è stato possibile definire una strategia comune e condivisa per affrontare la sfida del servizio civile universale secondo il nuovo approccio dettato dalla riforma». «Sono particolarmente soddisfatto dell’esito del paziente e impegnativo lavoro che abbiamo condotto in questi mesi - dichiara il Ministro Spadafora - e non solo perché siamo finalmente giunti alla realizzazione del Piano triennale 2020-2022 e del Piano annuale 2020, che aspettavano da troppo tempo di venire alla luce, ma soprattutto per il metodo con cui abbiamo scelto di procedere. Anche nei momenti di discussione più intensi, quando si è trattato di trovare i giusti equilibri tra le esigenze di ciascuno, ci siamo ritrovati nell’approccio costruttivo e propositivo che deve necessariamente animare un mondo come il nostro. Nei prossimi giorni, quando verranno pubblicati i documenti approvati, si potrà apprezzare lo sforzo compiuto per contemperare le priorità del Paese, le esigenze dei territori, la capacità progettuale degli enti, la necessità di garantire un’esperienza di servizio civile che sia effettivamente formativa per i giovani e che ne valorizzi le competenze, e l’opportunità di rafforzare il sistema servizio civile nel suo complesso».

ottobre 25, 2019 nella Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Corpi Civili di Pace, ad Anagni un convegno sugli interventi in Italia

Volantino_CCPSi svolgerà domani 22 ottobre alle ore 17.00 nel palazzo comunale di Anagni, l’incontro su "I Corpi Civili di Pace, l'intervento sui conflitti in Italia", promosso dal CESC-Project, dall’Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" e dall’associazione CIVIS, con il patrocinio del Comune di Anagni. Tra gli interventi previsti quelli del Sindaco di Anagni, Daniele Natalia, della Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale, Immacolata Postiglione, e di Giovanni Ramonda, Presidente dell’Associazione APG XIII. I volontari dei Corpi Civili di Pace in servizio presso l’associazione CIVIS presenteranno il progetto “Appennino Fragile”, che riguarda diverse attività dedicate ai conflitti ambientali nel SIN Bacino del fiume Sacco.

ottobre 21, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di Daniele Ghillani, giovane in servizio civile

Daniele_GhillaniIl 16 ottobre 2012 moriva a 22 anni in un incidente in Brasile Daniele Ghillani, giovane volontario in servizio civile all’estero in un progetto della Caritas diocesana di Parma, sua città di origine. Come ricorda proprio la sua Caritas «aveva scelto del Servizio Civile Nazionale il progetto "A gente quer viver", promosso da Caritas di Mondovì in collaborazione con Caritas diocesana di Parma. Promozione ed educazione rivolta ai minori, l’ambito di riferimento. Era partito per il Brasile nel Febbraio scorso diretto alla Parrocchia di ‘Nossa Senhora Esparecida’ – missione della diocesi di Parma – nella città di Goiania, località di oltre un milione di abitanti nel centro del Brasile. Diplomato come geometra, Daniele stava realizzando un progetto di costruzione e sostegno del centro giovanile della missione, unico luogo in grado di offrire nel quartiere “Jardim das Oliveiras” una formazione scolastica e religiosa anche attraverso attività manuali, espressive e sportive». La Regione Emilia Romagna ha dedicato alla memoria di Daniele il progetto di servizio civile a favore delle popolazioni emiliane colpite dal sisma del 2012: “per Daniele: Straordinario Come Voi”.

ottobre 16, 2019 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio civile, in Parlamento le proposte di un aumento dei fondi

Il 10 ottobre, rispondendo ad una interrogazione parlamentare delle senatrici Vono e Sbrollini (IV-SI), il Ministro della Sport e Politiche giovani, on. Vincenzo Spadafora, ha dichiarato che «per quel che concerne l’impiego dei 70 milioni di euro indicati per il 2019 e citati nel disegno di legge, è intendimento del governo operare in linea con gli obiettivi di un aumento dei posti. L'immediata disponibilità dei 70 milioni consentirebbe sicuramente di fare un bando integrativo rispetto a quello attuale che ci appresteremo a fare dopo l’approvazione per selezionare altri 12mila volontari che si aggiungerebbero pertanto ai circa 40mila già previsti, rispondendo così positivamente alle aspettative dei nostri giovani». Sempre in Parlamento, ma questa volta nella I Commissione Affari costituzionali della Camera, martedì 8 ottobre scorso, il relatore sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, on. Stefano Ceccanti, ha citato il servizio civile universale nei termini di "garantirne il sostegno e lo sviluppo" Nel parere approvato inoltre si richiama "l’importanza di valorizzare e potenziare lo strumento del servizio civile universale" e "l’opportunità di garantire il sostegno e lo sviluppo del servizio civile universale, nonché di assicurare la continuità del contingente complessivo di operatori volontari da avviare al servizio civile, incrementando a tal fine il Fondo nazionale per il servizio civile, secondo quanto previsto dal disegno di legge C. 2090". Su questo si è espressa con favore la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile).

ottobre 11, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Prorogato al 17 ottobre il bando volontari di servizio civile

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha prorogato di una settimana la scadenza del bando per la selezione di 39.646 volontari, inizialmente fissata alle ore 14.00 del 10 ottobre 2019. I giovani tra i 18 e 28 anni - cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia - hanno quindi tempo fino alle ore 14.00 del 17 ottobre 2019 per presentare la domanda. Per partecipare sono sempre utili le nostre Guide.

«La proroga, richiesta da numerosi enti e da alcune Regioni - spiega una nota ufficiale -, risponde all’esigenza di concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno, tra le altre cose, si sono confrontati con una procedura completamente nuova rispetto al passato. L’obiettivo è dunque di favorire la massima partecipazione degli interessati. Si ricorda che la domanda può essere presentata esclusivamente on line, da PC, smartphone o tablet, accedendo alla piattaforma DOL https://domandaonline.serviziocivile.it tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta di una innovazione importante, in linea con la strategia del nostro Paese di accelerare il passaggio all’identità digitale per tutti i cittadini - a partire proprio dai giovani - e con l’impegno dell’amministrazione a rendere più semplici e trasparenti i processi. Si invitano i giovani a richiedere lo SPID tempestivamente e di non aspettare gli ultimi giorni del bando, come invece è avvenuto ad oggi in molti casi, per essere certi di rispettare i tempi di scadenza. I candidati non italiani che non possono disporre dello SPID, come sta già avvenendo fin dalla pubblicazione del bando, potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento secondo la procedura riportata nella homepage del sistema DOL. Si fa riferimento, in particolare, ai cittadini di altri Paesi UE, di Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio o di rinnovo di permesso di soggiorno. Allo stesso modo potranno richiedere l’accesso con credenziali i giovani richiedenti asilo o rifugiati o che in virtù di situazioni particolari non riescono a ricevere lo SPID dagli Identity Providers. Si rammenta che tutte le informazioni utili a partecipare sono pubblicate sul sito dedicato https://scelgoilserviziocivile.gov.it/ e che è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL».

ottobre 9, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, accesso a SPID ad ostacoli per i giovani stranieri

A pochi giorni dalla scadenza del Bando di servizio civile universale, fissata alle 14:00 del 10 ottobre prossimo, organizzazioni come l’UNHCR, enti di servizio civile e l’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) segnalano le difficoltà che stanno riscontrando molti giovani stranieri richiedenti asilo nel presentare la propria candidatura on line. La loro denuncia è ripresa in un articolo di "Redattore Sociale".

«Da quest’anno - ricorda l'agenzia stampa - le modalità di candidatura al bando sono diventate esclusivamente on line attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL), e per accedervi i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Invece, per i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e per i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, è previsto l’accesso ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio Civile Universale, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Tuttavia come ulteriore conseguenza di quanto previsto dal Decreto sicurezza (D.L. 113/2018), approvato un anno fa e fortemente voluto dall’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, non è più riconosciuta nessuna iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo ed è il permesso di soggiorno a valere come documento di riconoscimento (art. 13). Ed infatti il sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia digitale (https://www.spid.gov.it/richiedi-spid) lo indica tra i documenti richiesti per l’ottenimento dello SPID. Ma se si va ad esempio sui siti di due grandi provider accreditati dal Governo per la fornitura di questo servizio, Aruba e Poste Italiane, non risulta la possibilità di selezionare ed allegare il permesso di soggiorno valido ai fini della richiesta. Come è facilmente riscontrabile infatti, manca materialmente la voce “permesso di soggiorno” nella tendina del menu a discesa (ma tra le opzioni possibili c’è invece il porto d’armi…), rendendo di fatto impossibile l’ottenimento dello SPID per questa categoria di giovani e la conseguente candidatura al bando di servizio civile universale.
La Cooperativa Sociale Caleidos di Modena, che opera anche nel campo dell’immigrazione, ha seguito il caso di una ragazza nigeriana richiedente asilo e con regolare permesso di soggiorno, che ha provato a registrarsi con due provider diversi, Poste Italiane e Lepida, scelti anche per i loro servizi gratuiti. L’obiettivo era quello di candidarsi per un progetto di servizio civile della Croce Blu della stessa città. In entrambi i casi la procedura si è interrotta al momento della presentazione nei loro uffici per il riconoscimento di persona, a causa della non accettazione del permesso di soggiorno regolarmente posseduto come documento di identità. Interpellato sulla questione il Dipartimento ha provveduto a risolvere questo specifico problema e la ragazza potrà ora presentare domanda. Per questo ha invitato tutti i giovani nelle stesse condizioni a richiedere delle credenziali provvisorie tramite la mail [email protected], allegando la documentazione in possesso e spiegando i motivi della richiesta». [Fonte: Redattore Sociale]

ottobre 7, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza. Ad Asti convegno sul servizio civile

Gandhi_2_ottobreIl 2 ottobre, nella ricorrenza della nascita di Gandhi, Padre della Patria indiano e del «satyagraha», il movimento per la disobbedienza civile e nonviolento, si celebra la “Giornata internazionale della nonviolenza", istituita nel 2007 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica». In questa data il Comune di Asti ha deciso di celebrare con un Convegno i suoi 15 anni di impegno nel servizio civile volontario.

ottobre 1, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile all'estero nella rete "Caschi Bianchi"

Le volontarie in servizio civile universale all'estero di Caritas Italiana, Ilaria, Cecilia ed Eleonora, raccontano la loro esperienza in Serbia.  Intanto il prossimo 4 ottobre le associazioni della Rete Caschi Bianchi, che propongo 456 posti posti all'etero (62 con la Comunità Papa Giovanni XXIII, 24 con Caritas Italiana e 370 con Focsiv), organizzano una presentazione on line dei loro progetti. Tutte le info a questo link.

settembre 30, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Campagna Sbilanciamoci! chiede più fondi per "realizzare riforma servizio civile universale e non smentirla"

Legge-bilancio-e-soldi-800x490La Campagna Sbilanciamoci! ha presentato ieri per la prima volta una “contro-Nadef”, anticipando le linee del documento di programmazione economica del governo. Si chiede un “Green New Deal” e un grande piano per welfare, istruzione e sanità, pari a un punto di Pil. Trovando le risorse senza aumentare le tasse. Tra i punti proposti, uno riguarda anche il servizio civile per il quale si chiede "uno stanziamento annuale di 620 milioni per il periodo 2020-2022" per "realizzare la riforma oppure smentirla e relegare il Servizio Civile Universale in una nicchia". Sbilanciamoci! chiede anche di dare continuità ai Corpi Civili di Pace e di riprendere la sperimentazione di accoglienza nel SCU di titolari di protezione internazionale (Fondo FAMI).

«Nel 2019 - si legge nel documento di Sbilanciamoci! - il Servizio Civile Universale ha fatto passi indietro. Il bando ordinario 2019, pubblicato a inizio settembre, offre solo 39.646 opportunità per i giovani, mentre nel 2018 furono 53.363. Una riduzione del 30%, denunciata da molti mesi. La ricerca di fondi aggiuntivi, data per acquisita, non si è materializzata. L’iniziativa del Governo Conte I, con il deposito di un disegno di legge per lo spostamento di 70 milioni, equivalenti a circa 12.000 posizioni di servizio civile, dal fondo per gli interventi per le periferie a quello del Servizio Civile Universale, non ha neppure iniziato il percorso in Parlamento. Il 2019 si chiuderà quindi con un pesante arretramento. Niente stabilizzazione, e meno che meno passo avanti verso il Servizio Civile Universale, che, ricordiamo, significa che ogni giovane che chiede di svolgere il servizio trova una risposta positiva. Nel 2018 furono 123.000 i giovani che lo chiesero, 53.363 lo hanno svolto. Nello stesso tempo viene al pettine uno dei limiti della riforma del 2016 e cioè l’aver affidato al Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale compiti più ampi che nel passato con un organico non solo insufficiente, ma in diminuzione, causa anche l’impatto della misura di Quota 100. Nello stesso momento in cui agli enti vengono richiesti standard qualitativi sempre più elevati a carico economico esclusivo degli enti stessi, che oramai sono arrivati a cofinanziare per quasi il 50% il Servizio Civile Universale». «Il punto centrale per la Legge di Bilancio 2020 - prosegue il testo - è quindi realizzare la riforma oppure smentirla e relegare il Servizio Civile Universale in una nicchia. Di quante risorse parliamo? Dare concretezza all’obiettivo di 100.000 giovani in servizio significa uno stanziamento annuale di 620 milioni per il periodo 2020-2022. Solo così ha senso passare dalla progettazione alla programmazione. Sbilanciamoci! propone, nell’ottica di avvicinare il contingente al numero delle domande e di attuare il Servizio Civile Universale, fondi per un contingente di 100mila posti in Italia e 2mila all’estero. A tal fine, incluso uno stanziamento per il funzionamento del DGSCN chiamato ad attuare la riforma del SCU e un piccolo stanziamento per gli enti accreditati, servono 615 milioni. La riforma prevede il passaggio all’Ufficio Nazionale del Servizio Civile di funzioni prima svolte anche dalle Regioni e Province Autonome: accreditamento degli enti, esame dei progetti, mentre cresce il peso del territorio sulle scelte della programmazione triennale. Accanto all’investimento economico, per realizzare il Servizio Civile Universale, oltre al superamento dei problemi prima richiamati, serve stabilizzare alcune sperimentazioni. Proponiamo anche di dare continuità ai Corpi Civili di Pace con un nuovo contingente di 500 unità nel 2020, con uno stanziamento di 5 milioni di euro. Proponiamo infine di riprendere la sperimentazione di accoglienza nel SCU di titolari di protezione internazionale (Fondo FAMI) facendo ricorso a fondi europei già disponibili e tagliati dal precedente Governo.

settembre 26, 2019 nella Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Guida alla selezioni del bando di servizio civile universale 2019

Guida_selezioni_immaginePer tutti i giovani interessati pubblichiamo una piccola Guida alle selezioni del servizio civile universale [PDF - 1,0 Mb], per capire cosa succede dopo aver presentato la candidatura on line. La guida è la terza che realizziamo dopo quella generale al "Bando di servizio civile universale 2019" [PDF - 1,9] e quella alla "Domanda On Line al Bando di servizio civile 2019" [1,9 Mb], aggiornata secondo le nuove indicazioni.

settembre 24, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (5)

Spot del bando nazionale volontari 2019

Qui di seguito trovate lo spot della campagna di comunicazione istituzionale, per la promozione del bando di selezione volontari 2019 del Servizio Civile Universale, girato negli spazi del  MAXXI di Roma:

settembre 20, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Guida alla candidatura on line del servizio civile universale

Immagine_copertina_piccDopo la nostra Guida al Bando di servizio civile universale 2019 [PDF], ne pubblichiamo una che approfondisce le modalità di candidatura on-line, dove sono spiegati i passaggi fondamentali per i giovani interessati. Torna a trovarci per gli eventuali aggiornamenti. Scarica e leggi qui in PDF la "Guida alla Domanda On Line al Bando di servizio civile 2019" [1,9 Mb].

settembre 12, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

CNESC lancia allarme per la diminuzione dei posti nel bando di servizio civile

«Dopo gli avvisi da parte degli enti e dei rappresentanti dei giovani e le rassicurazioni politiche, è uscito il bando di Servizio Civile Universale 2019. Sono previsti 39.646 posti (erano 53.363 nel 2018). Mentre per le misure aggiuntive e l’estero i posti aumentano, per i posti di servizio civile in Italia, la base essenziale dell’esperienza, i posti calano del 30% (da 51.322 a 36.499) Le conseguenze sono gravi», scrive in una nota la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile).

«Non solo alcuni enti soci della CNESC si vedono esclusi dall’operare in interi territori regionali - prosegue il testo -, ma anche su alcuni Albi regionali la situazione è drammatica. Nell’Albo calabrese su 1.695 posti abilitati, sono 695 sono accessibili ai giovani, in Campania su 4.066 posti abilitati, solo 1.898 sono accessibili, in Sicilia su 3.692 solo 1.420 sono accessibili ai giovani. I numeri in calo e le conseguenze negative mettono in secondo piano alcune positive novità che cominciano a manifestarsi nell’azione del Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale. L’anticipazione dei progetti a bando con dati maggiori che nel passato ci permette di avere un quadro nazionale dell’offerta di servizio civile. Il passaggio alla modalità online della presentazione delle domande da parte dei giovani è una potenziale innovazione positiva, anche se il rischio di esclusione di fasce giovanili è presente e una comunicazione dettagliata più anticipata sarebbe stata necessaria. Le organizzazioni della CNESC si impegneranno per permettere a tutti i giovani che lo vorranno di presentare domande, mettendo a disposizione le proprie sedi per tutto il periodo di apertura del bando». «Adesso che prende il via il Governo Conte, “contiamo” che il disegno di legge licenziato a inizio Agosto 2019 dal Consiglio dei Ministri del precedente Governo abbia una corsia preferenziale nei lavori parlamentari, visto che è composto da due soli articoli e i 70 milioni aggiuntivi permetterebbero il recupero di migliaia di posti su progetti già valutati positivamente. Mentre resta il rammarico per un rifinanziamento annunciato da mesi e non ancora realizzato, chiediamo che la legge di stabilità 2020 sia coerente con la realizzazione del Servizio Civile Universale, stanziando fondi adeguati a dare risposta positiva a ogni giovane che chiederà di vivere l’anno di servizio civile. In questa prospettiva il SCU potrà pienamente esprimere le sue potenzialità e contribuendo a realizzare larga parte dei punti del programma del nuovo Governo», conclude la CNESC.

settembre 10, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bando di servizio civile 2019, ecco una guida alla candidatura per i giovani

Guida_Bando_2019Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato il 4 settembre Bando nazionale di selezione per 39.646 posti per giovani operatori volontari, dei quali 951 all’estero e 2.196 con “misure aggiuntive” introdotte dalla recente riforma del servizio civile universale. «Fino alle ore 14.00 di giovedì 10 ottobre 2019 – specifica il Dipartimento - è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 3.797 progetti che si realizzeranno tra il 2019 e il 2020 su tutto il territorio nazionale e all’estero». La candidatura è riservata a giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda, con cittadinanza italiana ma anche comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti. Come per gli altri anni abbiamo preparato una piccola guida scaricabile qui in PDF, che tra informazioni utili, consigli, suggerimenti pratici e qualche curiosità, vuole accompagnare i giovani dai primi momenti della scelta del progetto fino alla compilazione della domanda.

Tra le novità di questo Bando tra l'altro, proprio la presentazione della candidatura in modalità esclusivamente on-line attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL), raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per accedervi i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza pari almeno a 2. Invece, i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

settembre 5, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

ANPAS chiede più attenzione sul servizio civile universale

L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) ha pubblicato sul suo sito un appello per un maggior investimento nel servizio civile universale. «Sono circa 14.000 i giovani che non avranno l’opportunità di partecipare a progetti di Servizio Civile - scrive l'ANPAS -. Sono state smarrite circa 14.000 opportunità di poter offrire, ad altrettanti giovani, di vivere un’esperienza che contribuisca alla loro crescita umana, professionale e soprattutto come cittadini attivi, attenti al territorio ed alla società in cui vivono».

«Sono ben oltre 14.000 le opportunità che la nostra società ha smarrito - prosegue il testo - rinunciando al contributo che oggi, quei giovani potrebbero dare svolgendo servizi utili alla società tutta e soprattutto che potrebbero offrire, nel futuro, come persone consapevoli dei bisogni, educate alla pace ed alla solidarietà sociale. ANPAS chiede con fermezza massima attenzione su un tema così delicato. La riduzione di risorse per le politiche giovanili è certamente un disinvestimento sul futuro. In un momento storico in cui la fragilità occupazionale e di sviluppo degli strumenti per l’autonomia dei giovani è così spiccata, il mancato sostegno può essere cruciale». «Occorre porre rimedio a questa grave perdita, provvedendo al rifinanziamento di almeno 70 milioni di euro, come previsto nel Disegno di Legge licenziato dal CDM del 31/07/2019, che consenta quantomeno il mantenimento del numeri di giovani impegnati nel Servizio Civile nell’anno 2018 e che ne permetta la costante crescita nel futuro», conclude l'ANPAS.

agosto 29, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, Dipartimento pubblica elenco progetti finanziati

Con Decreto del Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale di ieri 26 agosto sono stati individuati i progetti di servizio civile universale, presentati dagli enti iscritti all’Albo di servizio civile universale, all’Albo nazionale o agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, che sono finanziati con le risorse del Fondo nazionale per il servizio civile ad oggi definite dal Documento di programmazione finanziaria per il 2019. «Sono 3.735 i progetti di servizio civile universale - scrive in una nota il Dipartimento - che potranno essere realizzati sul territorio nazionale ed estero, con l’impiego complessivo di 39.181 operatori volontari. Quest’anno, tra le altre cose e per la prima volta, la candidatura dei giovani avverrà esclusivamente in modalità on-line grazie ad una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d'Identità Digitale”. È una piccola rivoluzione per il servizio civile universale che risponde alla priorità che il nostro Paese si è data di garantire ai cittadini un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi della Pubblica Amministrazione e che assicurerà maggiore trasparenza delle procedure. Inoltre, tale modalità, permetterà una riduzione dei tempi dei procedimenti e una semplificazione dei processi, agevolando l’attività del Dipartimento, delle Regioni e Province Autonome e degli enti di servizio civile. Ai giovani verrà dato tutto il supporto necessario per la compilazione della domanda attraverso siti web, semplici manuali, indirizzi mail dedicati e, se necessario, riceveranno assistenza diretta da parte degli enti di servizio civile interessati. Chi intende partecipare al Bando, che sarà pubblicato i primi di settembre prossimo e che, si ricorda, è destinato a giovani tra i 18 e i 28 anni, può intanto cominciare a richiedere lo SPID con un livello di sicurezza 2; sul sito dell’AGID - Agenzia per l’Italia digitale (www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid) sono disponibili tutte le informazioni necessarie, anche con faq e tutorial. Chiaramente la richiesta dello SPID potrà essere effettuata anche dopo la pubblicazione del Bando».

agosto 27, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Comune di Asti, un convegno e un concorso fotografico per i 15 anni di servizio civile

Il Comune di Asti organizza per il prossimo 2 ottobre il Convegno "15 anni di Servizio civile: il Comune di Asti si racconta", che si terrà in università (Piazza De André). Venerdì 4 ottobre, i 137 giovani in servizio in 50 progetti del Comune, si ritroveranno per un flash mob, con la partecipazione di studenti di medie e superiori. Per raccontare questi 15 anni, il Comune di Asti ha anche promosso  il concorso fotografico "Scatto civile. Il racconto per immagini di un anno di servizio civile", rivolto a ragazzi tra 18 e 35 anni che hanno svolto o stanno svolendo un progetto di Servizio civile. L’invito è a raccontare attraverso le immagini impegno, emozioni, ricordi di questa esperienza. I vincitori saranno premiati il 2 ottobre.

agosto 26, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile, novità SPID per le candidature a volontari

«Il nuovo Bando volontari del servizio civile universale (SCU) uscirà i primissimi giorni di settembre e per la prima volta la candidatura dei giovani avverrà in modalità interamente on-line». L’annuncio arriva in una intervista a "Redattore Sociale" da Titti Postiglione, Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale del Dipartimento Politiche Giovanili e SCU, che poi aggiunge come la data sia nata anche da un confronto con la Rappresentanza dei volontari, gli Enti e le Regioni e Province Autonome. «Abbiamo deciso – spiega Postiglione a Redattore Sociale - di evitare l’uscita a fine agosto, come lo scorso anno, perché questo avrebbe creato delle oggettive difficoltà agli enti e ai giovani, contiamo comunque di far durare il bando più di 30 giorni, quindi con una scadenza ad ottobre inoltrato, così da dare più tempo per le candidature».

Una delle principali novità di questo bando, che secondo la programmazione finanziaria dovrebbe essere da 40.651 posti complessivi, dei quali 36.854 in Italia, 500 all’estero e 2.500 destinati a progetti con misure aggiuntive, sarà la candidatura esclusivamente on-line, tramite l’utilizzo dell’identità digitale SPID. «E’ una piccola rivoluzione per il SCU e soprattutto per un Paese che ha scelto da tempo la strada della digitalizzazione – ci dice la Direttrice dell’Ufficio SCU -. I giovani potranno presentare domanda tramite una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui potranno accedere dopo essersi registrati tramite SPID, il ‘Sistema Pubblico d’Identità Digitale’. Gli Identity Provider forniscono diverse modalità di registrazione, gratuitamente o a pagamento. I requisiti per candidarsi sono sempre gli stessi (avere tra i 18 anni compiuti e i 28 anni non superati al momento della candidatura, non avere subito condanne di primo grado per reati penali, essere cittadini italiani, di un altro Paese UE oppure stranieri regolarmente soggiornanti in Italia ed ovviamente non avere già svolto il servizio civile per più di 6 mesi), e lo stesso form di candidatura non è altro che la trasposizione digitale dei modelli previsti negli anni scorsi, con il vantaggio che molti dati saranno subito disponibili grazie allo SPID e che sarà possibile caricare documenti allegati direttamente in formato PDF». È stata pensata anche una soluzione per quei giovani stranieri comunitari, che in quanto tali non possono registrarsi allo SPID, ma che potranno richiedere direttamente al Dipartimento delle credenziali di accesso temporanee.

«I ragazzi potranno individuare il progetto scelto preferito tramite un apposito motore di ricerca e compilare la domanda, che come gli altri anni potrà essere solo una per tutto il bando. Anche per questo sarà importante prestare attenzione al momento dell’invio della domanda, perché non sarà possibile ritirarla, tuttavia prima di questo passaggio si potrà salvare più volte i dati, verificare la correttezza della compilazione e quindi procedere con la candidatura solo quando si sarà sicuri. Una ricevuta via mail confermerà al giovane l’avvenuta presentazione della domanda. Inoltre – altra novità – il sistema permetterà di conoscere in tempo reale il numero di candidature già arrivate per ogni progetto, così che anche la scelta da parte dei giovani possa essere più ponderata, anche riducendo la dispersione delle candidature su progetti con un alto numero di domande ma con pochi posti», aggiunge Postiglione. Questa nuova modalità è integrata con il sistema informatico “Unico” di gestione dei progetti da parte degli enti, che quindi potranno conoscere in tempo reale il numero di candidature ricevute ed avere accesso diretto ai dati dei candidati, così da averli già digitalizzati e corretti, con tutta una serie di vantaggi procedurali e una riduzione dei tempi dei processi. «Sarà sicuramente – aggiunge la Direttrice dell’Ufficio SCU -una novità non solo per i giovani, ma anche per gli enti, che saranno chiamati anche quest’anno a presentare al meglio i loro progetti tramite le proprie pagine web per consentire ai ragazzi di scegliere consapevolmente. Per questo e soprattutto per trasparenza un’ulteriore novità sarà la pubblicazione, prima dell’emanazione del Bando, di un provvedimento che farà conoscere a tutti gli enti, sia dell’Albo SCU sia degli albi nazionale e regionali, i progetti che saranno finanziati, in modo che abbiano il tempo di prepararsi al meglio per la pubblicazione del bando a settembre». «Stiamo lavorando da tempo a questo importante passaggio che a suo modo è una piccola ma doverosa rivoluzione digitale, senza però grandi stravolgimenti. Si sa che il cambiamento fa sempre un po’ paura e siamo pronti anche ad affrontare e risolvere eventuali criticità. I ragazzi saranno supportati tramite FAQ e spiegazioni on-linee come sempre gli stessi enti saranno disponibili ad aiutarli se ce ne fosse bisogno. Sarà un’importante prova per l’intero sistema, giunta al termine di un percorso condiviso, e contiamo di recepire in tempo reale tutte le osservazioni e proposte di miglioramento che ci perverranno, nell’ottica comunque di favorire sempre di più l’accessibilità dei giovani al servizio civile universale», conclude Postiglione.

agosto 23, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Il punto sui Copri Civili di Pace

In questo video il prof. Marco Mascia (Direttore del Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova) fa il punto della situazione sui Corpi Civili di Pace, dopo l'avvio del secondo contingente lo scorso giugno.

agosto 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Governo approva Disegno di legge per aumentare fondi servizio civile

Il Consiglio dei Ministri ha approvato mercoledì 31 luglio, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, un disegno di legge (DDL) composto da due soli articoli, che aumenta i fondi a disposizione del servizio civile universale. «Al fine di garantire il sostegno statale e di assicurare la continuità del contingente complessivo di operatori volontari da avviare al servizio civile – si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi -, il testo prevede un incremento di 70 milioni di euro, per l’anno 2019, del Fondo nazionale per il servizio civile». Le risorse provengono da quelle destinate al Fondo per la riqualificazione delle aree degradate del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’anno 2019. Era stato lo stesso Sottosegretario con delega, on. Vincenzo Spadafora, ad annunciare nell’ultima Consulta nazionale del 26 giugno scorso l’intenzione di accrescere le risorse economiche destinate al servizio civile. Un primo tentativo aveva puntato nei giorni scorsi a presentare un emendamento al Decreto Legge “Sicurezza bis”, in approvazione alle Camere, ma l’esito non era stato positivo. Ora arriva questa soluzione che riporta – almeno virtualmente - lo stanziamento complessivo per il fondo del servizio civile universale nel 2019 a 300milioni, cifra analoga a quella dello scorso anno. Tuttavia per averne conferma occorrerà aspettare che il DDL compia tutto il suo iter parlamentare fino all’approvazione definitiva. Ad oggi i fondi certi sono quindi quelli previsti nell’ultima Legge di Bilancio del Governo Conte, che ha stanziato 198,14 milioni di euro per quest’anno (rispetto ai 148,1 programmati dal precedente Governo Gentiloni), cui vanno aggiunti una trentina di milioni di risorse residue, portando il totale a circa 230milioni.

«La decisione del Governo, in sede di Consiglio dei Ministri e quindi di tutte le forze della maggioranza, di avviare il percorso di un disegno di legge per stanziare ulteriori 70 milioni al Fondo del servizio civile universale, avvicina l’obiettivo di mettere a disposizione dei giovani circa 50.000 posizioni di servizio civile nel 2019 – ha commentato la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile). “Nel mentre ci riserviamo una valutazione approfondita – prosegue la nota -, non appena avremo il testo, maggiori fondi erano una delle richieste che in questi mesi avevamo avanzato al Sottosegretario Spadafora e quindi diamo una valutazione generale positiva. Il Paese e i giovani ne sono arricchiti. Auspichiamo adesso, stante lo strumento scelto (un disegno di legge) che la decisione sia confermata dal Parlamento e anche dai gruppi parlamentari di opposizione e in tempi tali da avere i fondi disponibili con il prossimo autunno». In attesa così dei fondi aggiuntivi, il prossimo Bando volontari, annunciato per fine agosto, si dovrebbe attestare intorno ai 40mila posti complessivi, dei quali 500 all’estero e 2.260 nell’ambito dei progetti con misure aggiuntive. Rispetto ai 53.363 del bando un anno fa, la diminuzione è del 25%. Tutto questo mentre è aumentato il numero di progetti presentati dagli enti dell’Albo nazionale, 2.753 rispetto ai 2.311 dello scorso anno, e conseguentemente i posti richiesti passati da 30.612 a 36.209. Con i fondi attuali, nel caso dei posti richiesti dagli enti nazionali per l’Italia, su 32.478 ne verrebbero finanziati 19.784, ossia il 60%. I posti a disposizione degli enti degli albi regionali nel bando saranno invece 16.853. [Fonte: Redattore Sociale]

agosto 5, 2019 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

ANPAL definisce stato di disoccupazione, che si applica anche per il servizio civile

Con la circolare n.1/2019 del 23 luglio scorso, ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) ha fornito le regole relative alla gestione dello stato di disoccupazione, alla luce delle novità introdotte dall’articolo 4, comma 15-quater del d.l. 28 gennaio 2019, n. 4 (convertito con modificazioni dalla l. 28 marzo 2019, n. 26). Il D.L. 4/2019 ha reintrodotto l’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione, riferita a coloro che non svolgono attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo, oppure che siano lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo sia rispettivamente pari o inferiore a € 8.145 annui o € 4.800 annui. Tra le attività lavorative, che non costituiscono rapporto di lavoro, ci sono anche i tirocini, borse di studio e il servizio civile. L'art. 16 del D.Lgs. 40/2017 ricorda infatti come «il rapporto di servizio civile universale si instaura con la sottoscrizione del relativo contratto tra il giovane selezionato dall'ente accreditato e la Presidenza del Consiglio dei ministri, non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o parasubordinata e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità».

luglio 31, 2019 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Conclusa "Trieste on Sight", promossa da Arci Servizio Civile del FVG

2_ASC_FVGTra il 5 e il 7 luglio scorso Arci Servizio Civile del Friuli Venezia Giulia ha promosso a Campo Sacro-Božje Polje, sul carso triestino, la settima edizione di Trieste on Sight. «Un’iniziativa - spiega ASC del FVG - nata con l’obiettivo di promuovere i valori che da sempre contraddistinguono Arci Servizio Civile, quali la solidarietà e la cultura del volontariato, che è riuscita negli anni ad accogliere ispirazioni sempre nuove per interpretare bisogni e gusti dei giovani». Hanno partecipato non solo i volontari nazionali in servizio nell’anno corrente, ma anche i nuovi giovani del servizio solidale in partenza a luglio 2019, le volontarie del progetto G.A.S.! di Servizio Volontario Europeo e gli ex volontari solidali e nazionali, affezionati all’iniziativa. Leggi tutto il comunicato a questo link.

luglio 23, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Donne che scelgono il servizio civile

Su "IO Donna", il settimanale del Corriere della Sera, dedica un articolo alle volontarie in servizio civile. Nel testo, oltre a riportare dati ed esperienze, anche un commento di Licio Palazzini, Presidente della CNESC. Leggi tutto l'articolo a questo link.

luglio 10, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Presentato il XVIII Rapporto annuale della CNESC sul servizio civile

Sala1E' stato presentato il 3 luglio, presso la sede di Legacoop a Roma, il XVIII Rapporto Cnesc che è stato redatto anche con l'intento di "Fare cultura sul servizio civile e di identificare e condividere le buone prassi" come ha detto il vicepresidente della Cnesc Primo Di Blasio in apertura lavori. «Vogliamo far entrare nel SCU che è ancora in costruzione le capacità, le competenze, le organizzazioni che in questi anni hanno permesso un'esperienza di qualità ai giovani che hanno svolto il SC», ha commentato il presidente della Cnesc Licio Palazzini «e questa che possiamo definire una "petizione di principio" viene suffragata dai dati del rapporto oggi presentato di cui evidenzio due elementi: le quasi diecimila persone che attraverso il loro impegno hanno permesso ai 13.731 giovani di fare un'esperienza positiva e il cofinanziamento Enti Cnesc/Stato del sistema Servizio Civile». «Un'ulteriore considerazione - ha proseguito Palazzini - con questo patrimonio è importante la consonanza con il Dipartimento su programmi d'intervento con definizioni comprensibili delle finalità da raggiungere e inclusivi di chiunque voglia portare il suo contributo e su indirizzi e standard qualitativi che non stravolgono l'impianto normativo esistente per permettere la partecipazione della gran parte degli Enti accreditati». «Ci sono però alcuni aspetti ancora al vaglio dell'autorità politica su cui la valutazione è sospesa. E mi riferisco a eventuali priorità programmatiche che, se previste, abbiano comunque un peso marginale, ad una tempistica degli avvisi per gli Enti che mantenga l'obiettivo di avere un bando giovani a settembre 2020. In questo quadro - ha concluso Palazzini - determinante sarà l'obiettivo di avviare al servizio con il prossimo bando almeno 53mila giovani. Contiamo sull'impegno già espresso da parte dell'autorità politica preposta: adesso è il tempo dei risultati».

luglio 5, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti di servizio civile nazionale

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato sul suo sito le tre graduatorie provvisorie relative ai progetti da realizzarsi in Italia, ai progetti da realizzarsi all’estero e ai progetti con misure aggiuntive, presentati in risposta all’Avviso del 16 ottobre 2018 con scadenza 18 gennaio 2019. Gli enti hanno ora tempo fino il 10 luglio per far pervenire loro eventuali osservazioni. Il successivo bando volontari, sulla scorta delle graduatorie definitive, è atteso tra fine agosto ed inizi settembre.

giugno 27, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Francia, nasce il Servizio National Universel

D9MwGtzWwAIbS8tÈ partita in Francia domenica 16 giugno la fase pilota del nuovo Service National Universel (SNU), che vedrà coinvolti per due settimane 2.000 giovani dai 15 ai 16 anni, selezionati su 4.000 candidati, di cui 50 con disabilità. Si tratta di un contingente iniziale, che nelle intenzioni del Presidente francese Emmanuel Macron dovrebbe essere esteso a 40.000 ragazze e ragazzi entro il 2020, e ad 800.000 all'anno entro il 2026, rendendolo obbligatorio, come ricordato anche da Gabriel Attal, Segretario di Stato per la Gioventù.

«Questo primo gruppo - racconta "Redattore Sociale" - è composto da studenti delle scuole superiori, NEET e giovani apprendisti, che ora vivranno un "tirocinio di coesione" in 13 Dipartimenti, supervisionati da 450 adulti (militari, animatori, educatori) e con le spese di viaggio, vitto e alloggio a carico dello Stato. In questa fase abiteranno a stretto contatto fra di loro, indosseranno una divisa comune, assisteranno ogni mattina all’alza bandiera e sarà loro vietato usare il cellulare, se non in alcuni orari prestabiliti. Beneficeranno inoltre di un controllo sanitario, di una relazione sullo stato di avanzamento delle competenze e di un orientamento professionale. Seguiranno corsi su vari temi, tra cui il codice della strada, la cittadinanza, lo sviluppo sostenibile e l’Europa, e saranno addestrati al pronto soccorso. Parteciperanno inoltre alla preparazione dei pasti, alla pulizia delle stanze e ogni sera verrà proposto un dibattito su questioni sociali. A seconda del Dipartimento di assegnazione (diverso da quello di residenza), svolgeranno un'esperienza che può essere paragonata all'addestramento militare, “ma senza l’utilizzo di armi” ha precisato Attal.
Dopo questa tirocinio, ad ogni giovane sarà chiesto di svolgere una missione di interesse generale quest'estate o durante il prossimo anno scolastico 2019-2020: due settimane (almeno 84 ore), continuative o meno, all'interno ad esempio di un'associazione, casa di riposo, servizi vigili del fuoco, ecc, che potrà essere propedeutica per svolgere il Service Civique tradizionale.
Al SNU, fortemente voluto da Macron già in campagna elettorale per le Presidenziali del 2017, sono stati assegnati quattro obiettivi: "Sviluppare una cultura di impegno" per "aumentare la coesione e la resilienza della nazione", "assicurare una mescolanza sociale e territoriale delle varie fasce di età", "rafforzare l'orientamento a monte e il sostegno dei giovani nella costruzione della loro carriera personale e professionale" e infine "valorizzare i territori e il loro patrimonio culturale".
Si tratterebbe però solo di "buone intenzioni", secondo Orlane François, Presidente de La Fage, la prima organizzazione studentesca in Francia, che ha criticato come “d’altri tempi questo approccio politico paternalistico, che mira a rinchiudere i giovani per risvegliarli sui valori da difendere". "Il principio stesso di essere obbligati a mettersi in gioco è contrario all'idea di un coinvolgimento associativo", ha sottolineato ancora la François, che si preoccupa anche del costo del SNU: "L'esecutivo non ha mai dato cifre precise, ma il costo di dodici giorni di alloggio è stimato in 2.000 euro a persona. Si tratterebbe quindi di 1,6 miliardi di euro per 800.000 giovani all'anno”. Tuttavia l’iniziativa di Macron riscuote l’interesse di tre quarti dei francesi (74%), secondo un recente sondaggio condotto dalla IFOP. “Vogliamo che il SNU diventi un rito di passaggio, come lo era il servizio militare. Vedo molto nei giovani questa ricerca di riti, ma anche di punti di riferimento – ha dichiarato Attal -. Inoltre potremo contare su persone formate al pronto soccorso e una conoscenza delle prassi da adottare in caso di crisi, così da averli pronti in caso ad esempio di attacco terroristico o disastro naturale”».

giugno 24, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Il servizio civile e la parata del 2 giugno

Due articoli su "Redattore Sociale" raccontano il punto di vista dei volontari in servizio civile, che hanno partecipato alla sfilata lungo i Fori imperiali per la Festa della Repubblica del 2 giugno. Negli articoli si racconta anche il rapporto tra il mondo del servizio civile e la parata militare.

giugno 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

La Rappresentanza nazionale scrive a tutti i volontari in servizio civile

Per la prima volta da quando esiste la Rappresentanza dei giovani in servizio civile, una lettera dei Rappresentanti nazionali è stata spedita ai quasi 50mila volontari attualmente in servizio in Italia e all’Estero. Nata per la prima volta nel 2006 e confermata dal D.Lgs. 40/2017, la Rappresentanza dei volontari in servizio civile è composta dai Delegati e dai Rappresentanti regionali o provinciali, in numero proporzionato ai giovani in servizio in ogni regione, e da quattro Rappresentanti nazionali, che siedono nella Consulta nazionale del servizio civile. Per tutti il mandato è biennale.
Giovanni Rende, Michelangelo Vaselli, Feliciana Farnese e Stefano Neri, i Rappresentanti nazionali attualmente in carica, come raccontano nella loro pagina facebook ufficiale, nei primi giorni di maggio hanno scritto una lettera arrivati via mail a tutti i giovani in servizio.


Questa comunicazione «è un grande passo avanti per il Servizio Civile – dichiarano - : permette a noi di essere ancora più vicini ai volontari, ma soprattutto è un altro fondamentale mattone nella costruzione di una solida comunità dei volontari in Servizio Civile, che si identifichino in questo istituto, bandiera di pace e solidarietà, e non si limitino al proprio operato quotidiano. Ringraziamo con tutto il cuore il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale che ha reso possibile questo strumento e che ancora una volta si dimostra davvero al fianco dei volontari».
«Presi dai nostri impegni quotidiani – scrivono nella lettera i quattro -, spesso ci dimentichiamo di appartenere a questa grande famiglia, che invece è una grande opportunità: uniti possiamo incidere sull’agenda politica europea ed italiana, promuovendo i nostri valori ma anche dando priorità al Servizio Civile stesso, facendo in modo che siano destinati fondi sufficienti (che ad oggi permettono a meno della metà dei richiedenti di diventare volontari) così come ottenere condizioni di servizio migliori». Nel testo si ricordano anche i recenti risultati raggiunti dalla Rappresentanza come la riduzione dell’orario di servizio “da 30 a 25 ore settimanali / da 1400 a 1145 ore all’anno (misura ora sperimentale e in vigore a pieno regime dal prossimo bando)” e “per i soli volontari-studenti universitari il diritto ad un giorno di permesso straordinario considerato servizio prestato per i giorni impiegati a sostenere esami universitari. O ancora per le volontarie-madri sono previsti permessi speciali dedicati e tanto altro, oltre ad un’assistenza quotidiana per i volontari che hanno difficoltà o dubbi in servizio”.
Nella lettera si sollecita anche l’impegno a candidarsi e a votare alle prossime elezioni on-line dei rappresentanti regionali e provinciali, e gli strumenti per tenersi in contatto, come un apposita newsletter gestita dalla Rappresentanza nazionale. Infine è stato lanciato un appello a ridosso delle Elezioni europee: “Siamo convinti – concludono i quattro Rappresentanti nazionali - che la partecipazione dei volontari sia un’iniezione di positività e speranza in un’Unione che naviga in acque agitate. Credere nell’Europa significa anche credere nel volontariato: appena due anni fa sono nati i Corpi Europei di Solidarietà, uno strumento che permette ai giovani europei di svolgere esperienze di volontariato in tutta Europa, e che anche tu puoi fare al termine della tua esperienza in SC! Costruiamo un’Unione a misura di volontario e di giovane, non lasciamola all’indifferenza e all’intolleranza».

maggio 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

23 maggio, a Padova una giornata di approfondimento sul servizio civile universale con l'Università e Dipartimento

L'Università degli Studi di Padova promuove il prossimo 23 maggio, nel'ambito dell'iniziativa "Università Aperta", una giornata di Career Day dove sarà presente anche il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale.  Per tutta la giornata (dalle 10.00 alle 17.00), presso Palazzo Bo a Padova, sarà possibile rivolgersi al desk informativo dove saranno presenti funzionari del Dipartimento e giovani volontari impegnati a realizzare progetti di Servizio Civile Universale presso l’ateneo per testimoniare ai propri coetanei l’esperienza che stanno vivendo. Laureati, laureandi e docenti sono inoltre invitati a partecipare al workshop dal titolo: "Servizio civile universale. Una scelta che cambia la vita. Tua e degli altri", nel quale saranno presentati finalità e obiettivi del Servizio Civile Universale nonché progetti e attività, con particolare riferimento al territorio veneto. L’incontro si svolgerà presso Galleria Storione, 9 alle ore 09.00 presso la Sala Canova.

Il progetto informativo e formativo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale è sostenuto dall’Università degli Studi di Padova che ha indirizzato una nota divulgativa all’Ufficio regionale per il Servizio Civile, al Coordinamento Spontaneo degli Enti di Servizio Civile del Veneto e alla Consulta Regionale per il Servizio Civile. Nella stessa stessa giornata si svolgerà la presentazione del Bando “FERMENTI” (scadenza 03/06/2019), occasione rivolta a giovani tra i 18 e 35 anni per offrire loro l'opportunità di ottenere un sostegno finanziario e tecnico per trasformare la propria idea in un progetto, costruendo e realizzando da protagonista iniziative di imprenditorialità giovanile di natura sociale e coesiva che migliorino le condizioni di vita dei giovani e della collettività.

maggio 15, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Lombardia, presentata proposta di legge regionale per la Leva civica

È stato depositato al Pirellone lo scorso 18 aprile un progetto di legge regionale che prevede l’istituzione di un servizio di “Leva Civica Lombarda”. Primo firmatario è il consigliere regionale lombardo Alessandro Corbetta, secondo il quale si tratta di «un passo avanti – ha detto al convegno ‘Inventare il futuro’ che si è tenuto a Palazzo Lombardia, organizzato dall’associazione Mosaico – verso l’autonomia lombarda, dato che questo progetto di legge andrà a creare un servizio civile totalmente indipendente rispetto a quello nazionale». Tra le novità introdotte dalla normativa, c’è l’aumento del compenso destinato ai ragazzi del servizio civile nazionale, che passa dagli attuali 433 a 500 euro al mese per un servizio di 25 ore settimanali. «La possibilità di compartecipare alla spesa, da parte degli Enti Locali o del Terzo Settore, farà sì che con la cifra prevista dello stanziamento regionale (4 milioni di euro all’anno) potremo far partecipare ai progetti un numero molto più alto di giovani, oltre che rendere più efficaci le esperienze formative sia per i volontari che per gli Enti stessi» ha proseguito Corbetta. Un’altra novità riguarda il criterio della residenza in Lombardia, che passa dagli attuali 2 a 5 anni. Inoltre una quota dei 4 milioni di stanziamento annuo sarà destinata per far partecipare ai progetti le persone diversamente abili e ragazzi con particolari fragilità. «Sono convinto che esperienze quali la Leva Civica siano estremamente formative per i nostri giovani, che avranno così la possibilità di dedicare il loro tempo al servizio del proprio territorio” ha continuato l’esponente della Lega. “Questo assume maggior significato – ha concluso Corbetta – in un periodo caratterizzato dalla crisi dei valori tradizionali e dall’aumento di fenomeni preoccupanti quali il bullismo e il cyber-bullismo».

maggio 14, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

9 maggio, in Senato convegno finale progetto di servizio civile INAC-CIA agricoltori

Immagine-evento-servizio-civile-nazionale-inac-cia"Coltiviamo valori, Inac e Cia per l'agricoltura sociale" è il titolo dell'iniziativa dedicata al servizio civile che il Patronato Inac e Cia-Agricoltori Italiani hanno organizzato a Roma per giovedì 9 maggio alle 9:30, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via della Dogana Vecchia, 29), al termine dell'omonimo progetto di servizio civile nell'ambito dell'Agricoltura sociale. Dopo la registrazione dei partecipanti, l'evento avrà inizio alle ore 10:00 con i saluti introduttivi e l'apertura dei lavori da parte di Anna Cinzia Bonfrisco, senatrice della Repubblica, mentre darà il via agli interventi, Cinzia Pagni, presidente ASeS e membro di Giunta Cia nazionale con delega al Welfare. Alle 10:30 la parola passerà, infatti, a Antonio Barile, presidente Patronato Inac - Cia, e Giampaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura - Senato. Alle 12:00 la relazione dell'attività di progetto svolta dai volontari di Servizio Civile. Alle 13:00 concluderà la mattinata di lavori, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino. L'iniziativa sarà, inoltre, occasione preziosa per la consegna degli attestati ai volontari di Servizio Civile Nazionale.

maggio 8, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Lucca, al Festival del Volontariato tra i temi anche Corpo Europeo di Solidarietà e Servizio Civile Universale

ImageSi svolgerà a Lucca dal 10 al 12 maggio prossimo la nuova edizione del Festival del Volontariato, organizzato a partire dal 2011 dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp). Tema scelto per quest'anno quello del "Ricucire", che vedrà alternarsi relatori e approfondimenti nella tensostruttura attrezzata che verrà montata nella centrale Piazza Napoleone. In particolare nella mattina di sabato 11 maggio ci sarà un focus su “Giovani, Europa, Solidarietà” con le esperienze del Corpo Europeo di Solidarietà e del Servizio Civile Universale. Porteranno il loro contributo Feliciana Farnese, Rappresentante Nazionale degli Operatori Volontari in Servizio, la Parlamentare Europea Silvia Costa e Titti Postiglione, Dirigente per il Servizio Comunicazione del Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Universale.

maggio 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, aggiornata la Circolare sull'accreditamento

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha modificato la Circolare sull’accreditamento del 9 maggio 2018. Questo aggiornamento, comunicato lo scorso 18 aprile, elimina dal testo la previsione del termine del 4 maggio prossimo come data entro la quale gli enti già iscritti agli Albi esistenti (nazionale, delle regioni e delle Provincie autonome) possono avvalersi delle modalità agevolate di iscrizione al nuovo albo. «Tale modifica – comunica il Dipartimento - rientra in un’ottica di semplificazione e di rispetto dei principi generali dell’azione amministrativa e di non aggravio del procedimento. Nello specifico, le modalità agevolate, consistono nella facoltà di autocertificare la validità e l’efficacia della documentazione, già depositata presso il Dipartimento/Regioni/Province autonome nell’ambito del procedimento di iscrizione ai precedenti albi». Ad oggi, a ridosso della scadenza del 4 maggio, che per legge segna comunque la fine degli Albi del servizio civile nazionale e il passaggio a quello unico dell’Universale, sono solo 45 gli enti accreditati a quest’ultimo, per un totale di 165 domande presentate, di cui 23 respinte.

aprile 23, 2019 nella Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bobba (PD): più che nella mini-naja meglio investire nel servizio civile

Con due articoli sul "Corriere Buone Notizie" di martedì 16 aprile e su "Democratica", l'ex sottosegretario Luigi Bobba interviene sulla situazione attuale del servizio civile e sulla proposta della cosidetta "mini-naja", approvata nei giorni scorsi in prima lettura alla Camera. «Mi sarei atteso che nel dibattito sulla “mini-naja” - scrive Bobba -, venisse avanzata con forza la proposta di estendere tale facoltà anche al campo del Servizio civile. Sarebbe stato sufficiente richiamare una recente esperienza della Provincia autonoma di Trento, nella quale è possibile, per i giovani dai 16 ai 18 anni, partecipare durante l’estate ad un’esperienza strutturata di impegno civico e volontario. L’intento è chiaro: aiutare i giovani a sentirsi responsabili della propria comunità e in particolare dei soggetti più deboli».

«Puntare sulla promozione e sul convincimento è la strada maestra; infatti, secondo il Rapporto Giovani curato dal prof. Alessandro Rosina ,circa il 90% dei giovani non è favorevole a introdurre l’obbligatorietà. Dunque, anzichè arrovellarsi su un dibattito un po’ astratto e forse perfino controproducente, il PD dovrebbe chiedere con forza che le risorse per il Servizio civile universale vengano nel 2020 per lo meno raddoppiate», aggiunge l'esponente del PD. «Con il governo Gentiloni - prosegue poi -, la dotazione finanziaria consentiva a 58.000 giovani di fare servizio civile; ora siamo scesi, con le risorse a bilancio per il 2019, a meno di 32.000. E le domande invece sono arrivate a superare la quota di 120.000. Per cui , nel prossimo anno, solo un giovane su quattro potrà cogliere questa opportunità di formazione e di servizio. Infine, a poco più di un mese dalle elezioni per il Parlamento europeo – vorrei che tra i messaggi forti della campagna elettorale del PD e delle forze europeiste, vi fosse la realizzazione di un vero e proprio Servizio civile europeo». Qui è disponibile poi l'articolo su "Corriere Buone Notizie" [PDF] .

aprile 17, 2019 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Il 10 aprile si riunisce la Consulta Nazionale per il Servizio Civile

Come comunica il Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio civile universale, domani 10 aprile è convocata la Consulta Nazionale per il Servizio Civile. Tra gli argomenti che saranno trattati anche l'illustrazione del programma d’intervento pilota per l’impiego di volontari in attività di informazione alla popolazione sulla pianificazione comunale di protezione civile, il documento di Programmazione Finanziaria 2019 e la situazione accreditamento Albo del servizio civile universale.

aprile 9, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Il 5 e 6 aprile a Roma Seminario ACLI sul servizio civile universale

Si terrà a Roma, presso Villa Aurelia, il 5 e 6 aprile il Seminario organizzato dalle ACLI sul Servizio Civile universale. La convention sarà anche l’occasione per presentare una ricerca inedita a cura dell’IREF sul biennio 2017-2018, un report sugli ultimi due anni di attività dell’Ufficio Servizio civile operante presso la sede nazionale dell’associazione.

Venerdì 5 aprile aprirà i lavori a partire dalle ore 11.00 Matteo Bracciali, Responsabile Nazionale Servizio Civile ACLI e parteciperanno: Diego Cipriani, Presidente della Consulta del Servizio Civile, e Giacomo Carta, Coordinatore Giovani delle ACLI Servizio civile. Chiuderà la mattinata l’intervento del Presidente nazionale delle ACLI, Roberto Rossini. Il pomeriggio di venerdì sarà Gianfranco Zucca, ricercatore IREF, a presentare il report sul Servizio civile universale prima dell’intervento di Mauro Perotti, Direttore del Servizio Civile per le ACLI. Sabato 6 aprile, a partire dalle ore 9.00, inizierà una giornata di formazione per i responsabili del Servizio civile con gli interventi di Paola Villa, Danilo Catania, Mariella Luciani, Francesca Comparotto e Alberto Meli. Concluderà il seminario Matteo Bracciali.

aprile 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Si riapre a sinistra il dibattito sul servizio civile obbligatorio

Si è riaperto a sinistra il dibattito sul servizio civile “obbligatorio”. È stato Michele Serra che nella sua “amaca” di domenica 24 marzo su Repubblica è tornato a riproporre una sua idea ricorrente: «PD, sbrigati a pensare e proporre in Parlamento un servizio civile di leva,prima che Salvini ti rubi l’idea». «Favorevole all’istituzione di una Leva civile per tutti i ragazzi e le ragazze italiani, che preveda una formazione comune sulla nostra Costituzione e una specifica sull’ambito prescelto, che potremmo immaginare suddiviso in tre grandi aree: ambiente, sociale e cultura» si è dichiarata subito la senatrice del Partito Democratico Roberta Pinotti, già Ministra della Difesa dei Governi Renzi e Gentiloni ed attualmente membro della 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) del Senato. «Da un lato – ha ribadito in una lettera la senatrice Pinotti – oggi più che mai è fondamentale che a fianco dei diritti si propaghi una cultura dei doveri e destinare un periodo circoscritto della propria vita al bene della comunità mi pare un messaggio potente. Dall’altro un’esperienza di servizio, che risponda agli interessi e alle propensioni dei singoli, che sia possibile gestire in modo flessibile e accreditabile, sulla base dei propri percorsi di vita, è un antidoto fondamentale alla desertificazione delle relazioni, delle reti sociali e di senso a cui stiamo progressivamente assistendo». Infine per l’esponente del PD il suo partito “dovrebbe aprire un dibattito nel Paese” su questo tema, “partendo dalle verità preziose che le associazioni e gli enti che in questi anni hanno gestito e vissuto il Servizio civile” possono fornire, ma anche “guardare ad un grande progetto di Servizio civile europeo, come collante solidale e collettivo di una nuova cittadinanza europea”. Alle dichiarazioni della senatrice Pinotti sono seguite quelle di Luigi Bobba, già Sottosegretario con delega al servizio civile nei Governi Renzi e Gentiloni, che ha avanzato anche tre proposte con un articolo su Vita.it.

aprile 1, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile universale e certificazione compensi, quello che c'è da sapere

CudIl Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha comunicato che a partire dallo scorso 14 marzo i volontari in Servizio civile universale, sia in Italia che all'Ester,o avranno la possibilità di acquisire autonomamente la "Certificazione Unica 2019" (CU) relativa agli assegni di servizio civile erogati nel 2018. Il Dipartimento ricorda anche come l’acquisizione della CU costituisce un diritto/dovere di ciascun contribuente, per i successivi usi previsti dalla legge (ISEE accesso ad eventuali prestazioni gratuite e quant’altro). Tuttavia per i giovani avviati al servizio dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 40/2017– istituzione del Servizio civile universale – (18 aprile 2017), gli assegni di servizio civile sono equiparati a redditi esenti e quindi non imponibili ai fini IRPEF, ma vanno comunque certificati dalla PA che li eroga (cioè il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale) nell’apposito riquadro della Certificazione unica (CU) dedicato ai redditi esenti. Tale esenzione comporta che la somma medesima non può essere computata ai fini della soglia di € 2.840,51, limite di reddito per essere considerati come famigliari fiscalmente a carico.

marzo 19, 2019 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio civile universale, percorso sperimentale per 1800 posti in progetti di protezione civile

10 milioni di euro per l’impiego nel 2019 di circa 1.800 volontari in servizio civile universale “in attività di informazione e comunicazione dei Piani di Protezione civile nei Comuni”. È quanto prevede di investire il Dipartimento della Protezione civile, in accordo con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, per il primo anno di sperimentazione di un Programma di intervento “pilota. Questi 1.800 volontari si aggiungeranno ai 38.460 già previsti per quest’anno con in fondi stanziati dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio.

La notizia, ripresa ed approfondita da "Redattore Sociale", arriva dopo che lo scorso 7 marzo si è svolto un incontro nella sede operativa del Dipartimento della Protezione civile a Roma, per l’avvio di questo percorso sperimentale “che porterà ad un modo diverso di progettare il servizio civile nell’ambito della protezione civile”, come dichiarato in un comunicato congiunto dei due Dipartimenti. «L’incontro – prosegue la nota, coordinato dal Direttore dell’Ufficio Promozione del servizio nazionale del Dipartimento, Agostino Miozzo, e dalla responsabile della comunicazione del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, Titti Postiglione, ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli uffici e dipartimenti che si occupano di Protezione civile e di Servizio civile di 19 tra Regioni e Province Autonome, con la gradita presenza dell’Assessore alle Politiche della famiglia, giovanili e di parità della Regione Molise, Luigi Mazzuto, e dell’ Assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità della Regione Lombardia, Silvia Piani». «Abbiamo provato ad immaginare con il Dipartimento della Protezione Civile – dichiara a "Redattore Sociale" Titti Postiglione – qualcosa che andasse oltre i progetti ‘spot’ dei singoli enti sul territorio, e che piuttosto creasse un fil rouge tra le loro attività, anticipando di fatto quella programmazione già prevista dalla riforma del Servizio Civile Universale». Il Programma verrà sviluppato infatti attraverso progetti, che potranno essere realizzati congiuntamente, all’interno di un quadro di riferimento unico, da Comuni, Organizzazioni di volontariato o dagli altri enti di servizio civile accreditati che decideranno di aderire al Programma, e potrà prevedere anche la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati. «Un’importante novità – spiegano i due Dipartimenti - sta nella possibilità di adottare il Programma d’intervento pilota da parte di ‘reti di enti’ che operano nello stesso territorio (che prevedono la nomina da parte degli stessi soggetti di un ente ‘capofila’). Il Programma dovrà essere opportunamente adattato alla realtà territoriale di riferimento della rete di enti. Obiettivo generale di ciascun progetto sarà realizzare attività di informazione e comunicazione alla popolazione sulla pianificazione comunale di Protezione civile». «Concretamente – dice ancora Postiglione – puntiamo ad avere, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (Dipartimenti, Regioni, comuni, associazioni ed enti), giovani volontari che traducano i temi della prevenzione e della tutela dei territori in qualcosa di ‘comprensibile’ a tutti i cittadini. Per questo vorremmo partire quanto prima con questa sperimentazione, che vedrà forme semplificate di progettazione e che si svilupperà in una prospettiva triennale».

marzo 15, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

12 marzo 2019, XIV Incontro dei giovani in servizio civile per San Massimiliano

Manifesto_San_max_2019Martedì 12 marzo, nella data che ricorda san Massimiliano di Tebessa, martire a 21 anni per obiezione di coscienza al servizio militare, si svolgerà a Firenze l'annuale incontro nazionale dei giovani in servizio civile degli enti aderenti al TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile), che riunisce 18 organismi, associazioni ed enti cattolici impegnati su questo ambito. San Massimiliano nel 295 d.C. scelse la pace rifiutando, come cristiano, di prestare il servizio militare nell’esercito romano e per questo fu ucciso. Nella sua memoria il TESC propone ogni anno ai giovani di tutta Italia che svolgono il servizio civile una giornata di incontro, di riflessione e di festa. Come San Massimiliano, che con il suo gesto ha comunicato al mondo un messaggio di pace, così quanti scelgono il servizio civile oggi raccontano la loro scelta di pace, servizio e responsabilità ad altri giovani.

Oltre 800 i volontari del servizio civile, provenienti da tutta Italia, attesi a partire dalle 10.00 presso l'Area Sportiva Mandela Forum (Viale Malta 10), per una giornata di approfondimento sul tema "La buona politica è al servizio della pace", scelto da papa Francesco per il suo Messaggio per la Giornata mondiale della Pace 2019. Porteranno il loro saluto ai partecipanti il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, l’Assessore regionale al Diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria e sport, Stefania Saccardi, e la Capo Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale, Valeria Vaccaro. Sul tema dell’incontro è prevista la testimonianza di alcuni giovani in servizio civile in Italia e all’estero, insieme a quella di Giuseppe Matulli, già sottosegretario al Ministero Pubblica Istruzione, di Davide Drei, sindaco di Forlì, e di Giuliana Ricozzi, redattrice di “Europhonica” e collega di Antonio Megalizzi. La giornata si concluderà alle 16.00 con la santa messa presso la Chiesa parrocchiale SS. Gervasio e Protasio, presieduta da S.Em. card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. L'incontro, giunto alla sua XIV edizione, torna in Toscana dopo l'edizione del 2005 che si svolse ad Arezzo presso “La Rondine”, la Cittadella della Pace. Il Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile, è il coordinamento di organismi della Chiesa italiana che dal 2003 promuove il servizio civile e lo propone a tutti i giovani come importante esperienza formativa, di servizio agli ultimi, di testimonianza dei valori della pace, giustizia, cittadinanza attiva e solidarietà. Vi aderiscono: Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Ufficio nazionale CEI per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese, Ufficio nazionale CEI per i Problemi Sociali e il Lavoro, Servizio nazionale CEI per la Pastorale Giovanile, Azione Cattolica Italiana, ACLI, AGESCI, Anspi, Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Confcooperative-Federsolidarietà, Centro Sportivo Italiano, CDO Opere Sociali, Federazione SCS/CNOS, FOCSIV-Volontari nel mondo, G.A.V.C.I., Unitalsi.

marzo 11, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

8 marzo: il servizio civile universale è sempre donna

Il-scn-come-difesa-della-patria-e-della-pace-768x510Nella Giornata internazionale della Donna ricordiamo come il servizio civile si confermi un'esperienza sempre al femminile. L'ultima “Relazione al Parlamento sull'organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile", riferita ai dati del 2017, segnala come “il 62,4% dei giovani volontari avviati” fossero donne. Da segnalare anche che dal 2005 la presenza maschile è però progressivamente aumentata, passando dal 6,8% del 2004 (prima della sospensione della leva obbligatoria) al 24,2% nel 2005 (anno successivo alla sospensione), per crescere al 37,6% del 2017, il picco più alto mai raggiunto, ma con una presenza femminile sempre predominante. Discorso analogo vale per il mondo del Terzo Settore, che vede una presenza importante della componente femminile nelle organizzazioni: più di un milione e 800 mila volontari sono donne (38%); 636.171 sono le lavoratrici, oltre il doppio dei lavoratori uomini (313.830).

marzo 8, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di Sandro Canestrini, partigiano e avvocato

L-amico-Sandro-Canestrini-200x300È morto il 5 marzo a 97 anni l’avvocato Sandro Canestrini, conosciuto soprattutto per aver difeso le comunità di Erto e Casso nei processi per il disastro del Vajont. Nella sua carriera si era occupato anche del disastro della Val di Stava, in provincia di Trento, aveva difeso gli obiettori di coscienza e gli antimilitaristi, aveva partecipato al primo maxiprocesso contro la mafia a Palermo e al processo contro Michael Seifert, il militare nazista responsabile del campo di concentramento di Bolzano. Durante la Seconda guerra mondiale Canestrini aveva fatto parte della Resistenza e negli anni Ottanta era stato consigliere comunale a Rovereto e consigliere regionale del Trentino-Alto Adige con il Partito Comunista e con la Nuova Sinistra – Neue Linke. Presidente onorario del Movimento Nonviolento per la Pace, nel 1992 è stato nominato Trentino dell'anno per "essersi distinto per impegno, intelligenza, iniziativa e professionalità, a livello nazionale e internazionale, alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio trentino".

marzo 6, 2019 nella Appuntamenti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

12 marzo, a Firenze il XIV incontro dei giovani in servizio civile per San Massimiliano

San_MassimilianoSi svolgerà il 12 marzo prossimo a Firenze (Area Sportiva Mandela Forum), nella data che ricorda san Massimiliano di Tebessa patrono del servizio civile, l'annuale incontro dei giovani in servizio civile degli enti aderenti al TESC. Il tema dell'incontro, giunto alla sua XIV edizione, si ricollega, come ogni anno, a quello scelto da Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace 2019: "La buona politica è al servizio della pace". Il TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile) riunisce 18 organismi, organizzazioni ed associazioni cattoliche impegnate nel servizio civile e dal 2003 organizza l'incontro di san Massimiliano per promuovere questa esperienza di pace, nonviolenza e cittadinanza tra i giovani.

marzo 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Governo punta alla "semplificazione" del servizio civile

Il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato dieci disegni di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore. Tra i settori di intervento anche il "servizio civile universale e soccorso alpino". Sempre in merito all'azione di Governo, l'INPS ha pubblicato sul suo sito i moduli relativi alla richiesta del "reddito di cittadinanza", per l'accesso al quale vanno comunicati i dati reddittuali, ad eccezione di quelli «derivanti da attività socialmente utili, tirocini, servizio civile e lavoro accessorio».

marzo 1, 2019 nella Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Ritirato emendamento su servizio civile obbligatorio. CNESC: bene, ma investire di più su giovani

E' stato prima trasformato in un ordine del giorno e poi ritirato l'emendamento della senatrice Erica Rivolta (Lega), che puntava ad introdurre il servizio civile universale tra gli obblighi per chi avesse usufruito del "Reddito di cittadinanza". Su questo la CNESC, con una nota del 26 febbraio, ha espresso «soddisfazione per il ritiro dell’emendamento che introduceva il Servizio Civile Universale, per di più obbligatorio, fra le misure del Reddito di cittadinanza e ringrazia il Sottosegretario Spadafora per il ruolo avuto. Si vuole evitare che il reddito di cittadinanza generi giovani inattivi e retribuiti, chiarito che la gran parte di essi è inattiva perché non ci sono proposte motivanti e efficaci nei loro confronti? Allora perché non coinvolgere le reti delle organizzazioni del terzo settore, i coordinamenti, i comitati fra tante associazioni, alcuni dei quali coordinati dai comuni che sarebbero tutti rinvigoriti dalla presenza dei giovani per rispondere a questa esigenza?».

«Nello stesso tempo - prosegue la nota - la CNESC esprime forte preoccupazione per la concreta possibilità che il contingente ordinario 2019 di posizioni di SCU sia tagliato di un 25% rispetto al 2018. Infatti nel 2018 furono 49.000 le equivalenti posizioni messe a bando mentre adesso, con le risorse disponibili, residui inclusi, sono poco più di 37.700. Questo brusco passo indietro come si concilia con le 123.000 domande presentate nel 2018 e con la centralità attribuita alle politiche verso i giovani? Quale messaggio viene dato alle organizzazioni cui - nello stesso momento in cui si tagliano i progetti da mettere a bando - si chiedono investimenti per qualificare il loro contributo al SCU?». Pertanto «la Cnesc chiede al Governo, alla maggioranza parlamentare ed a tutti i gruppi parlamentari di investire davvero sui giovani che sono il futuro del Paese».

febbraio 27, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Relazione al Parlamento sul servizio civile nel 2017

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato il 22 febbraio la "Relazione sull'organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile nell'anno 2017" predisposta per la presentazione al Parlamento e consegnata lo scorso 28 dicembre. «La relazione, curata dal Dipartimento, traccia il bilancio del lavoro svolto nel corso del 2017, illustrando le diverse questioni trattate dal Dipartimento e facendo un quadro sintetico delle attività condotte dalle Regioni e dalle Province Autonome, fa il punto sullo stato del Servizio Civile in Italia nell'anno che ha visto l'avvio della riforma di questo istituto», si spiega in una nota.

febbraio 22, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Oggi a Roma riunione della Consulta Nazionale per il Servizio Civile

Si è svolta oggi a Roma la Consulta Nazionale per il Servizio Civile, che ha affrontato tra le varie questioni anche il Documento di Programmazione finanziaria per il 2019 e l'informativa sull’iniziativa di legge delega in materia di servizio civile universale, nell'ambito della semplificazione della Pubblica amministrazione.

febbraio 20, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Reddito di cittadinanza, presentato emendamento per includere obbligo servizio civile

Tra i 1.629 emendamenti e 11 ordini del giorno arrivati, alla scadenza del 12 febbraio scorso, al disegno di legge n. 1018 (DL n. 4/2019 - Reddito di cittadinanza e pensioni) in discussione al Senato, uno riguarda anche il servizio civile universale.
«Presentato come prima firmataria dalla senatrice della Lega Erica Rivolta - spiega un articolo di "Redattore Sociale" -, insieme ai colleghi Bossi (Simone), De Vecchis e Pizzol, prevede un anno di servizio civile universale obbligatorio per i giovani, fra i 18 e i 28 anni, che usufruiranno del reddito di cittadinanza». “I richiedenti di età compresa tra i 18 ed i 28 anni – si legge nel testo che integra il comma 11 dell’art. 4 – sono tenuti a svolgere un anno di servizio civile universale presso uno degli enti accreditati all’albo del servizio civile universale, con una presenza media settimanale di 25 ore”. “Sono esentati da tale obbligo – prosegue la proposta emendativa – coloro i quali abbiano già svolto il servizio civile nazionale o universale ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64. Il Dipartimento Giovani e Servizio Civile Nazionale delega alle Regioni e alle Province Autonome l’organizzazione e la gestione del servizio civile universale effettuato dai richiedenti che usufruiscono del reddito di cittadinanza, nonché ai centri per l’impiego le attività di controllo da effettuarsi sui progetti di servizio civile universale in cui siano impiegati i soggetti di cui al presente comma”.


«Il servizio civile è un modello che funziona ed è un’esperienza importante per i giovani, con una formazione valida e che può avere anche un seguito lavorativo. Ho in mente in questo senso il modello positivo della Leva Civica in Lombardia, così come l'attuazione del programma ‘Garanzia Giovani’ tramite il servizio civile, che hanno creato effettive opportunità di lavoro. Per questo ho pensato di collegarlo con il reddito di cittadinanza – racconta sempre a "Redattore Sociale" la senatrice Rivolta -. È inoltre già diffuso in maniera capillare su tutto il territorio italiano, quindi potrebbe offrire possibilità concrete a tutti i giovani che avessero diritto al reddito di cittadinanza e che non hanno già avuto modo di svolgere il servizio civile». L’emendamento è stato accolto con “interesse”, racconta ancora la senatrice leghista, «ma è ancora presto per conoscerne l’esito, deve camminare con le sue gambe ed essere ancora discusso in Commissione e poi eventualmente in Aula». «Se verrà approvato sarà comunque un’opportunità in più anche per il mondo del servizio civile universale, dato che utilizzerà i fondi previsti per il reddito di cittadinanza, ed aumenterà le possibilità per i giovani di farlo». Quello di un servizio civile “obbligatorio” – ricordiamo - è una proposta, avanzata anche nell’ultima campagna elettorale, del partito di Matteo Salvini, il quale è più volte tornato sull’idea di reintrodurre “sei o sette mesi di servizio civile e militare”. «Ma quella ipotesi è più ampia e l'aggettivo ‘obbligatorio’ significa che, per ottenere il reddito di cittadinanza, il richiedente si impegna a fare alcune cose: formazione, lavori socialmente utili, ecc. ecc. E quale formazione può essere migliore del servizio civile?», chiarisce la senatrice Rivolta.

febbraio 15, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)