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127 Enti scrivono a Conte, Spadafora e Gualtieri per sostenere il servizio civile

In un comunicato stampa diffuso oggi la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) rende nota una lettera scritta da 127 Enti per sostenere il servizio civile e denuncia come «dopo mesi di incontri, elogi e promesse il futuro del Servizio Civile Universale è giunto a un passaggio decisivo. Un futuro che solo scelte economiche e politiche del Governo possono cambiare». «Entro il 20 ottobre - ricorda la CNESC - il Governo deve presentare al Parlamento la Legge di Bilancio e con questa missiva gli Enti chiedono al Governo di finanziare davvero in maniera adeguata il SCU. Allo stato attuale infatti risultano stanziati dall'ultima Legge di Stabilità 99 milioni di euro per il 2021 e 104 per il 2022: con tali cifre gli avvii precipiterebbero dai 53mila del 2018 ai 18mila del 2021. Gli Enti attendono fiduciosi una positiva risposta». Leggi qui tutta la lettera [PDF].

settembre 28, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Consulta nazionale del Servizio Civile, Feliciana Farnese prima Presidente donna

116108959_3123961024307186_3680186792431415311_nFeliciana Farnese è la nuova Presidente della Consulta nazionale del Servizio Civile Universale. È stata eletta il 29 luglio nella prima riunione dell'organismo nominato lo scorso 21 luglio dal Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora. Farnese è la prima donna, oltre che la prima Rappresentante nazionale dei giovani operatori volontari, ad essere eletta per questo ruolo e succede a Diego Cipriani, attuale membro della Consulta per Caritas Italiana. Laureata in Scienze Politiche all'Università degli studi di Napoli “Federico II”, giornalista e attualmente collaboratrice di alcune testate napoletane, è stata eletta Rappresentante nazionale per la Macroarea del Sud nel maggio 2016, durante il suo anno di servizio civile con l’ente campano AMESCI.


Il suo impegno come Rappresentante nazionale è conciso in larga parte con la recente riforma del servizio civile universale, in particolare con l'approvazione del D.Lgs. 40/2017 e poi di quello successivo n. 43 del 2018. Rimasta in carica oltre la naturale scadenza del suo mandato biennale, per via della proroga della Consulta legata proprio all’entrata in vigore della riforma del servizio civile universale, il suo impegno scadrà il prossimo 19 dicembre quando l'Assemblea nazionale dei delegati dei volontari sarà chiamata ad eleggere il suo successore in Consulta nazionale per la Macroarea del Sud insieme a quello per la Macroarea del Nord.

luglio 31, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: nominata la nuova Consulta nazionale

Il Ministro con delega al Servizio Civile Universale (SCU), on. Vincenzo Spadafora, ha emanato il 21 luglio scorso il Decreto di nomina della Consulta nazionale per il SCU, che così torna ad operare rinnovata nei numeri e nella sua composizione. La nuova Consulta rimarrà in carica tre anni e dovrebbe riunirsi per la prima volta, anche con modalità da remoto, mercoledì 29 luglio prossimo, quando come primo atto dovrà eleggere il suo nuovo Presidente. Istituita nel 1998 a seguito dell’approvazione della legge n. 230 dell’8 luglio su “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza”, si riunì per la prima volta quasi un anno dopo, il 21 giugno 1999, eleggendo come Presidente Licio Palazzini di Arci Servizio Civile (ASC) e Vicepresidente Massimo Paolicelli, portavoce nazionale dell’Associazione Obiettori Nonviolenti (AON). Nel corso degli anni ha vissuto vari cambiamenti di pari passo con l’evoluzione del servizio civile, soprattutto nel 2001 con il passaggio a quello “volontario” e con il conseguente ingresso nel 2003 dei rappresentanti delle Regioni e P.A. e poi nel 2006 dei primi Rappresentanti nazionali dei giovani volontari, in sostituzione di quelli degli obiettori di coscienza. Formalmente abolita nell’estate del 2012 insieme al Comitato per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta a causa della “spending review” del Governo Monti, fu ripristinata in extremis alla fine dello stesso anno per venire poi riconvocata ufficialmente ad inizio 2013.


Nella sua attuale composizione, prevista dai Decreti Legislativi 40/2017 e 43/2018 di riforma del SCU, a causa dei quali si è dovuto attendere che si completasse l’iter di passaggio degli enti al nuovo Albo unico, la Consulta nazionale passa da 15 a 23 membri, dei quali – come precisa il Dipartimento – “nove scelti tra gli enti iscritti all'Albo di servizio civile universale, tre designati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, tre designati dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), quattro rappresentanti dei volontari eletti, uno per ciascuna macroarea territoriale, e quattro scelti nell'ambito dei coordinamenti tra enti”. Il Dipartimento ha voluto anche spiegare i criteri di scelta degli specifici enti chiamati in Consulta, chiarendo come “dei nove componenti scelti tra enti iscritti all’albo di servizio civile universale, 2/3 (6 componenti) appartengono ad enti iscritti alla sezione nazionale e 1/3 (3 componenti) a quelli iscritti alle sezioni regionali, per garantire, all’interno della Consulta, la partecipazione e l’incidenza nelle scelte comuni anche degli enti che hanno più piccole dimensioni, favorendo un confronto più ampio e differenziato, nell’ottica di un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia complessiva del sistema”. Accanto ai componenti istituzionali (ANCI e Regioni) e a quelli“storici” come ASC, Caritas Italiana, Associazione nazionale pubbliche assistenze (ANPAS), Confcooperative, Unione nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI), CNESC e Forum Nazionale del Servizio Civile, entrano così nuovi enti e reti, a partire da ANCI Lombardia e dall’Associazione lombarda “Mosaico”, passando all’Associazione dei Centri di servizio per il volontariato (CSVnet) insieme al Centro Servizi Volontariato Abruzzo, alla Cooperativa Sociale campana “Il Sentiero” e al Coordinamento Spontaneo Enti Volontari di Servizio Civile del Veneto (CSEV).
“Gli enti iscritti alla sezione nazionale e quelli iscritti alle sezioni regionali dell’albo di servizio civile universale - ricorda ancora il Dipartimento - sono stati selezionati in modo che siano rappresentativi di tutti i settori d’intervento e sulla base dei criteri quali il dimensionamento dei medesimi in relazione al numero degli enti di accoglienza iscritti all’albo e il possesso di un’esperienza pregressa nel servizio civile, attestata sia dalla precedente iscrizione agli albi del servizio civile nazionale sia dalla realizzazione di progetti nell’ultimo triennio. Tra gli enti iscritti alle sezioni regionali sono stati individuati i tre enti maggiormente rappresentativi con riferimento a ciascuna delle aree territoriali del sud, del centro e del nord, al fine di favorire la rappresentatività di enti che operano nell’ambito di ogni singola macroarea. Rispetto alla rappresentanza dei coordinamenti tra enti, tre componenti fanno capo a coordinamenti di livello nazionale e uno ad un coordinamento che opera a livello territoriale”. Per i quattro Rappresentanti nazionali degli operatori volontari del SCU sono stati confermati quelli attualmente in carica, anche se lo scorso 15 luglio si è avviata la nuova procedura elettorale online che porterà alla elezione a dicembre dei due nuovi Rappresentanti nazionali per le macroaree sud e nord.
Tra i primi a commentare la nomina della Consulta proprio uno dei nuovi soggetti designati, il CSVnet, che si dice “felice che questo risultato sia stato raggiunto. L’incontro del 29 sarà particolarmente importante, dopo la bocciatura degli emendamenti per il potenziamento del servizio civile e alla vigilia di un nuovo decreto governativo con misure per la ripresa del Paese, che potrebbe riaprire spiragli in tal senso". [Fonte: Redattore Sociale]

luglio 27, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile, solo 21 milioni in più nel DL "Rilancio"

È stato ritirato domenica 28 giugno scorso l’emendamento 15.4, presentato dal’on. Francesca Bonomo e da altri parlamentari del Partito Democratico, che puntava ad aumentare di 108 milioni di euro per quest’anno, di ulteriori 99 milioni per il 2021 e di 104 per il 2022, il fondo per il Servizio Civile Universale. Era l’ultimo rimasto dei 7 emendamenti presentati nelle scorse settimane da parlamentari sia della maggioranza che dell’opposizione a sostegno del SCU. Così, il Decreto legge “Rilancio” (C. 2500) ad oggi vede così uno stanziamento aggiuntivo di solo 21milioni di euro, originariamente previsto dall’art. 15 ed emendato in extremis per 1 milione di euro in più, che permetteranno di finanziare poco più di 40mila posti di servizio civile nel prossimo bando per i giovani atteso a fine anno. Di questi 8mila saranno avviati solo in alcune Regioni nell’ambito del progetto europeo “Garanzia Giovani”, a fronte di una richiesta complessiva degli enti di oltre 67.000 posti. Il Decreto è ora atteso alla discussione dell’Aula di Montecitorio lunedì 6 luglio prossimo.


E proprio oggi la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile) si è associata all’allarme lanciato dalla Portavoce del Forum del Terzo Settore proprio sul rischio che nel Decreto Rilancio “non siano confermati gli impegni presi dal Governo per la coesione sociale e la valorizzazione dell’impegno dei giovani attraverso il sostegno alle organizzazioni del Terzo Settore e al Servizio Civile Universale”. “Il potenziamento del Servizio Civile Universale - cui fa esplicito riferimento il testo con cui il Governo si è presentato agli Stati Generali - e che ha visto il sostegno di tante componenti sociali, della Commissione Colao, l’appello della Rappresentanza degli operatori volontari che ha mobilitato centinaia di associazioni e persone è al momento fermo ai 20 milioni aggiuntivi ai 193 già disponibili, ben lontani dai 300 milioni necessari per quel contingente annuo di almeno 50.000 posizioni indicato dal Ministro Spadafora”, scrive la CNESC. “Dalla cifra assolutamente insufficiente ad avvio discussione del decreto all'emendamento - imperfetto ma perfettibile - segnalato e poi ritirato, alle residue speranze poste in subemendamenti accantonati. Questo il quadro desolante che si presenta. Che dire agli 84.000 giovani che hanno presentato domanda di partecipazione al SCU nel 2019? Che dire alle organizzazioni di Terzo Settore e enti pubblici che hanno depositato a fine maggio programmi e progetti per 63.000 posti?”. Perché paventare crisi sociali quando, in tempo utile, non si fanno le scelte che concorrono a prevenirle, rafforzando le reti sociali che si sono dimostrate essenziali in tutti questi anni?”, prosegue la nota. La CNESC chiede così al Governo e alla Camera dei Deputati “di stanziare con il Decreto Rilancio i fondi necessari a far vivere, attraverso l’azione delle organizzazioni accreditate, un anno di impegno civico, di crescita personale e di sostegno alle comunità a 50.000 giovani”.

luglio 7, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (3)

Rappresentanza dei volontari lancia l'appello #CentoXCentoServizioCivile

Logo-CentoXcento2La Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile universale ha lanciato nei giorni scorsi la campagna #CentoXCentoServizioCivile. «Il Governo - scrivono i Rappresentanti - ha oggi un’occasione unica per impiegare un enorme contingente di operatori volontari per contribuire a rispondere concretamente all’emergenza in atto: finanziare i progetti che saranno depositati entro la scadenza del 29 maggio dagli Enti che quotidianamente accolgono per conto dello Stato i volontari, agevolando il Dipartimento per il Servizio Civile che potrà concentrarsi sulla sola verifica di idoneità dei progetti, risparmiando tempo prezioso e permettendo così un nuovo bando per i giovani in autunno».

«Questo sforzo - prosegue la nota - costituirà un duplice investimento: l'impiego degli operatori volontari nella difesa non armata e nonviolenta della Patria farà del Servizio Civile un supporto concreto alla ripartenza del Paese e al contempo una straordinaria opportunità di crescita per i giovani, rafforzandone lo spirito di appartenenza alla nostra Repubblica». All'appello si sono già affiancati centinaia di altri soggetti: oltre alle grandi reti di servizio civile quali il Forum Nazionale Servizio Civile e la Conferenza Nazionale degli enti di Servizio Civile (CNESC) anche cittadini, enti locali, reti di enti come la Rete della Pace e la Rete Italiana per il Disarmo, organizzazioni come la Caritas Italiana, Save the Children Italia, Avvocato di Strada, Medici Volontari Italiani, il Movimento Nonviolento, importanti figure appartenenti al mondo delle istituzioni come l’ex Ministra Turco, l’ex Sottosegretario Bobba e l’ex Viceministro Giro nonché in rappresentanza delle associazioni giovanili e degli studenti universitari rispettivamente il Consiglio Nazionale Giovani e il presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Il testo dell’appello e l’elenco dei firmatari sono pubblicati sul sito della campagna, www.centoxcentoserviziocivile.it.

maggio 29, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: DL "Rilancio" stanzia 20milioni aggiuntivi

Il Decreto Legge "Rilancio", pubblicato in G.U. lo scorso martedì, prevede all'art. 15 lo stanziamento di 20milioni aggiuntivi per il servizio civile universale. «Con il bando 2020, saranno 45.000 i giovani che avranno la possibilità di vivere questa esperienza, ben 6.000 in più rispetto a quelli impiegati quest’anno», ha commentato il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora. «Anche in questa terribile emergenza - aggiunge Spadafora -, i volontari del Servizio Civile non si sono mai fermati, assistendo le persone più deboli nelle loro attività giornaliere e testimoniando l’alto valore del loro impegno. A tutte le ragazze e i ragazzi va il mio più sincero e affettuoso ringraziamento. Ora, però, bisogna lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo ambizioso di attivare almeno 50.000 giovani. Mi appello a tutte le forze politiche che ora possono migliorare il DL Rilancio in Parlamento: è questo il momento per dimostrare coi fatti l’interesse e il sostegno tanto declamato nei confronti del Servizio Civile Universale. Il Governo sosterrà le proposte di tutte le forze politiche che si uniranno a questa giusta e e necessaria sfida».

Soddisfazione per questo stanziamento è stata espressa anche dalla CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile): «Il Governo ha dato un primo segnale di attenzione al Servizio Civile Universale. Il vulnus di una totale dimenticanza è superato e questo è positivo ed un ringraziamento per questo primo passo è doveroso». «È però consapevolezza comune - aggiunge la CNESC - che questo è un passo parziale per arrivare alla copertura di un contingente 2020 di 50.000 posti, ancora di più per rispondere all’Appello #CentoxCentoServizioCivile - cui la CNESC aderisce - lanciato dalla Rappresentanza Nazionale degli Operatori Volontari. Durante il percorso parlamentare opereremo assieme al Governo, ai gruppi parlamentari e alle rappresentanze sociali, affinché sia raggiunto l’obiettivo di incrementare i fondi necessari per finanziare tutti i progetti che saranno presentati a fine maggio».

maggio 23, 2020 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Riparte il dibattito sul servizio civile obbligatorio

Parallelamente al dibattito sviluppato su Avvenire, ad aprile i professori Francesco Grillo e Antonio Negro, sulle pagine del sito del "think tank" Vision, hanno lanciato la proposta di un servizio civile obbligatorio, prendendo a modello quello svizzero. Obiettivo di questa esperienza sarebbe quella di «fornire allo Stato, ai sistemi sanitari, all’offerta di servizi pubblici e alle imprese una riserva di cittadini che riescano a garantirne il funzionamento laddove un’emergenza creasse una domanda che l’offerta (dell’amministrazione o del mercato) non può soddisfare (ad esempio, quella di medici, di infermieri, di tecnici in grado di assicurare produzione e manutenzione di apparecchiature necessarie per la terapia intensiva)», nonchè «fornire a tutti quell’esperienza della marginalità, della sofferenza, quelle competenze minime che può renderci individui più forti, genitori e figli più responsabili e cittadini più completi». A loro rispondono con un documento  [.pdf] Claudio Tosi e Renato Perra, della Federazione Italiana dei Cemea e Rete SCU Acque Correnti, che scrivono: «Riteniamo completamente inutile immaginare un servizio civile obbligatorio, questo deve a nostro giudizio rimanere una libera scelta e una libera adesione ad un progetto, da svolgere in un momento specifico della vita di un o una giovane. Una scelta di impegno che non può essere dettata per decreto».

maggio 16, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Emergenza Covid-19, i volontari Caritas raccontano il loro servizio civile

Nell'emergenza per la pandemia da COVID-19 un ruolo importante lo stanno svolgendo i giovani in servizio civile universale. Dopo la sospensione dei progetti, a partire dal 16 aprile, sono più di 400 i giovani di Caritas Italiana che hanno ripreso le loro attività e le cui esperienze sono raccontate da loro stessi. Si inizia con quelle dei giovani della Caritas diocesana di Pescara-Penne. dei quali è disponibile anche un video.

maggio 12, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Emergenza COVID-19 e servizio civile, la testimonianza dei giovani di Verbano- Cusio-Ossola

Dai volontari del Comune di Gravellona Toce, nella Provincia di Verbano- Cusio-Ossola, una testimonianza sul servizio civile universale ai tempi del COVID-19. «Ciao, mi chiamo Valentina Baldin, ho 28 anni e sono un Operatore Volontario di Servizio Civile Universale. Faccio parte del gruppo dei 44 volontari selezionati sul territorio del Verbano-Cusio-Ossola per l’anno 2020. Mi sono iscritta in età limite per partecipare a questa esperienza e, come i miei colleghi, nutrivo grandi aspettative e speranze per questo percorso. Purtroppo ci siamo ritrovati a scontrarci con il grosso scoglio della pandemia di Covid-19 e il nostro viaggio, appena iniziato, si è arrestato con il freno a mano tirato. L’8 Marzo ci è stata data comunicazione di rimanere a casa per motivi di sicurezza e per cause di forza maggiore soprattutto per chi, come me, era impiegato in progetti culturali legati al turismo e al territorio. Alcuni di noi si sono organizzati per continuare a svolgere attività da casa, legate al proprio progetto d’origine e/o in supporto alle persone confinate a casa. Abbiamo lavorato in sordina, in smart working, per portare le attività dei nostri enti sul web e abbiamo creato la realtà social “Gli InFestati”, con la quale condividiamo attività da svolgere a casa, iniziative digitali del territorio e non, sia culturali che di svago, e molto altro.
Ora siamo richiamati in servizio, con la differenza che molti di noi dovranno adoperarsi in contesti differenti dagli originari (musei, biblioteche e luoghi di cultura sono ancora chiusi). Saremo destinati ai comparti utili alla cittadinanza in situazione d’emergenza: supporto ai comuni per la consegna/preparazione di buoni o mascherine, supporto alle RSA (o simili) per pre-triage e attività di portineria, ecc. Per quanto mi riguarda, come fotografa, ho deciso di mettere al servizio le mie competenze per aiutare nel campo dell’informazione. Mi muoverò sul territorio provinciale per fotografare e raccontare le realtà dei miei colleghi in servizio, così da dare visibilità social a ciò che siamo impiegati a fare per la comunità. Utilizzerò proprio i canali creati per dare supporto alle persone costrette nelle proprie abitazioni, quelli de “Gli InFestati”. Vi aspetto!».

aprile 9, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile ed emergenza COVID-19: a lavoro per la ripartenza dei progetti

È stata pubblicata il 4 aprile la nuova Circolare del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale che stabilisce le indicazioni per enti sull’impiego degli operatori volontari del servizio civile universale nell’ambito dell’emergenza da COVID-19. «La finalità della Circolare – scrive il Dipartimento - è consentire di riattivare i progetti attualmente sospesi e far iniziare quelli non ancora avviati, così da contribuire alla gestione della straordinaria situazione di emergenza che il Paese sta affrontando, nel rispetto delle disposizioni del Governo e in linea con i principi di precauzione e cautela che il contesto impone». «I volontari del Servizio Civile Universale torneranno in attività il 16 aprile – scrive in una nota il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora -. Ho ricevuto i messaggi di centinaia di giovani che avevano voglia di continuare la loro esperienza, voglia di mettersi al servizio della propria comunità. Potranno farlo impegnandosi in diverse attività anche al servizio delle amministrazioni comunali che ne avranno bisogno. Si occuperanno di dare informazioni, gestire donazioni e comunicazioni, cureranno il welfare sociale attraverso l’assistenza domiciliare ai più fragili. Saranno linfa vitale per la nostra ripresa, la nostra leva per risollevare il Paese. Grazie ragazze e ragazzi, siete il nostro orgoglio!».


La Circolare prevede che gli enti possano decidere, entro il 15 aprile, di proseguire in sicurezza i progetti già attivi, prevedendo se necessario alcune rivisitazioni di attività in funzione del contesto o delle relative modalità operative, oppure la ripresa dei progetti eventualmente sospesi “sul campo”, sempre nelle opportune condizioni di sicurezza, o “in remoto”, anche prevedendone una loro eventuale rimodulazione. La cosa vale anche per i progetti non ancora avviati entro marzo. “In casi eccezionali – aggiunge il Dipartimento -, è possibile per gli enti procedere ad una interruzione temporanea dei progetti, che saranno poi riattivati non appena si ripristineranno le adeguate condizioni. È utile sottolineare che il periodo di interruzione non è oggi facilmente quantificabile in quanto dipende da numerose variabili connesse all’evoluzione della situazione in atto e non si può escludere per principio che il progetto possa anche non essere più riattivato”. Per progetti all’estero e per quelli dei Corpi Civili di Pace è previsto in questa fase il prosieguo delle attività solo in Italia.
In caso di sospensione viene previsto anche un “paracadute” economico per i volontari, infatti “per contribuire a fronteggiare il momento di crisi economica che anche gli operatori volontari e le loro famiglie stanno vivendo – spiega il Dipartimento -, l’assegno mensile sarà regolarmente erogato anche durante il periodo di interruzione temporanea del servizio”. Una sorta di “anticipo” del compenso mensile, che non sarà quindi corrisposto “a partire dal riavvio del servizio e per un periodo pari a quello dell’interruzione fruita”, per poi tornare ad essere regolare. Il Dipartimento raccomanda agli enti anche di coinvolgere attivamente gli operatori volontari “per recepire idee e suggerimenti e risolvere eventuali criticità che fossero da loro manifestate”, nonché di richiedere il loro consenso rispetto alle attività da svolgere. “Una particolare attenzione deve essere dedicata, come di consueto, agli operatori volontari con disabilità per favorire la loro partecipazione alle attività rimodulate – aggiunge la Circolare -. Laddove l’ente intenda interrompere temporaneamente il progetto, risulta opportuno che tale scelta sia motivata agli operatori volontari”.
Per il riavvio dei progetti, gli enti possono inoltre prevedere una sorta di “gemellaggio”, ossia di impegnare i propri volontari in attività di altri enti che operano sullo stesso territorio o presso istituzioni pubbliche che segnalano esigenze specifiche, a partire dai Comuni, o anche presso organizzazioni private senza scopo di lucro non accreditate.
“Entro il 15 aprile gli enti dovranno dare comunicazione al Dipartimento rispetto a come intendono dare attuazione alla Circolare e fino ad allora continuerà ad essere garantito il permesso straordinario agli operatori volontari che non potranno ancora prestare servizio attivo a causa della sospensione dei progetti”, conclude la Circolare. [Fonte: Redattore Sociale]

aprile 7, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Emergenza COVID-19, Dipartimento Servizio Civile racconta esperienze giovani volontari

Logofb2hashtagPer raccontare l’esperienza degli oltre 3.200 giovani in servizio civile, attivi in questo momento nonostante l’emergenza COVID-19, quasi 1 su 10 rispetto agli oltre 29mila avviati negli scorsi mesi, il Dipartimento per le Politiche giovani e il Servizio Civile Universale ha lanciato in questi giorni una campagna sui suoi canali social, contraddistinta dall’hashtag #noirestiamoconvoi.

«Grazie agli enti presenti sui territori – scrive il Dipartimento -, i giovani del servizio civile sono infatti impegnati in questi giorni in progetti ed attività utili a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Sempre attenti a proteggere sé stessi e gli altri con ogni misura di precauzione necessaria e nel rispetto delle regole, #distantimauniti». «Quando hanno scelto il servizio civile hanno scelto di difendere la Patria. Oggi più che mai lo stanno facendo con sacrificio, passione, dedizione. Per chi deve rimanere a casa, per chi ha bisogno, per ciascuno di noi, per il bene comune”, spiega la nota ufficiale, che poi aggiunge “cominciamo sui canali social del Dipartimento (Facebook, Instagram, Twitter), il racconto del loro impegno. In modo semplice, come si fa con le belle storie che non hanno bisogno di molte parole: qualche foto, i loro nomi, i luoghi dove sono, le attività che svolgono».
Per il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora, l’impegno di questi volontari è un “segnale di speranza”. «Giovani come Francesco (che inaugura le storie raccontate, ndr) – prosegue - che, come tanti, fa in modo che non si fermi l’assistenza a chi ha bisogno di un pasto. Voglio ringraziare lui, e tutti i volontari che hanno continuato a mettersi al servizio della nostra comunità e per questo hanno lanciato l’iniziativa #noirestiamoconvoi sulla pagina Facebook del Dipartimento per le Politiche giovani e il Servizio Civile Universale universale. Un’iniziativa che entra all’interno della home community #distantimauniti, perché anche se distanti, continuiamo ad essere uniti». Intanto il 3 aprile prossimo scade il termine indicato dal Dipartimento per la sospensione dei progetti a causa dell’emergenza COVID-19 e molti giovani attendono indicazioni in merito rispetto alla possibilità o meno del prosieguo delle attività di servizio civile. Un’incertezza che riguarda anche gli Enti, impegnati in questo momento anche nella nuova progettazione, la cui scadenza è ad oggi ancora prevista per il 16 aprile prossimo e che si aggiunge alle difficoltà del periodo. [Fonte: Redattore Sociale]

marzo 30, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

COVID-19, il ministro Spadafora scrive ai giovani in servizio civile

SpadaforaIn una lettera inviata in questi giorni direttamente agli operatori volontari del Servizio Civile Universale, il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora, ha sottolineato la particolarità del momento che sta vivendo l’Italia a causa dell’emergenza COVID-19 e li incoraggia a dare il loro contributo. Come racconta "Redattore Sociale", dopo l’ultima Circolare del Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale del 10 marzo, che ha dato indicazioni agli Enti sulla gestione dei giovani in questa particolare momento, il Ministro scrive come «il periodo di servizio civile coincide con l'emergenza Coronavirus, e per questo la maggior parte dei percorsi è stata sospesa. Mi dispiace moltissimo: cercheremo di trovare il modo per recuperare questo tempo e farvi completare il periodo previsto non appena ce ne saranno le condizioni».


«So che invece alcuni di voi stanno continuando perché impegnati in Enti che stanno fronteggiando, in modi diversi, l'emergenza: voglio ringraziarvi, vi siamo davvero grati per quanto state facendo in difesa della Patria, incarnando pienamente lo spirito del servizio civile», prosegue l’on. Spadafora, che poi aggiunge: «A tutti gli altri voglio mandare un messaggio: anche se in pausa, siete parte di una straordinaria squadra della solidarietà che coinvolge migliaia di giovani, in ogni parte del Paese, e che non si ferma mai».
«Bene ha fatto il Dipartimento, giorni fa, a ricordare che il servizio civile, nel limite delle condizioni imposte, può concorrere in questo momento a dare una mano ad affrontare la situazione. Altrimenti, che ‘difesa della patria’ è?», ha commentato il Presidente della Consulta nazionale, Diego Cipriani. «La situazione che sta vivendo il nostro Paese – prosegue - è per molti versi inedita e lo è anche per il servizio civile. Ricordo la prima emergenza in cui venne coinvolto il servizio civile su base volontaria, qualche anno fa: l’emergenza anziani in estate. Per non parlare, poi, i vari terremoti e le alluvioni. Credo che, mentre tutti speriamo che tutto si risolva presto al meglio, anche questa è una lezione che il mondo del servizio civile deve trarre da quanto sta accadendo in questi giorni». Nella sua lettera il Ministro chiede anche ai giovani di sostenere la campagna "distanti ma uniti", lanciata con il supporto di molti campioni dello sport. «Vogliamo far arrivare a tutti due messaggi – scrive l’on. Spadafora -. Il primo: in questo momento occorre stare a casa ed evitare ogni spostamento non necessario. Il secondo: stare a casa non significa essere soli. Siamo parte di una comunità unita, anche se per forza di cose in questi giorni dobbiamo stare distanti. Aiutateci a smentire il luogo comune che, a causa di qualche decina di irresponsabili che postano foto di aperitivi e feste, sta colpendo un'intera generazione. I giovani italiani non sono questo, ed è il momento di dimostrarlo!”. Da ultimo l’invito, che cita gli hashtag della Campagna #iorestoacasa e #distantimauniti: “Pubblicate anche voi la foto, magari insieme ai vostri consigli su cosa fare mentre si è a casa, coinvolgete i vostri amici in questa catena, facciamo sentire a tutti che si può essere, davvero, distanti ma uniti». «Paradossalmente – aggiunge Cipriani -, per molti giovani in servizio civile oggi difendere la patria può significare proprio stare a casa, non uscire. E magari dirlo e convincere i propri amici a fare altrettanto. Credo che anche stando a casa, sempre contando sul sostegno degli Enti che in questi giorni stanno moltiplicando i loro sforzi, si possano fare cose ‘intelligenti’, per il bene del Paese».

marzo 18, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

12 marzo: san Massimiliano protettore dell'obiezione di coscienza e del servizio civile

San_Massimiliano_iconaIl 12 marzo la chiesa cattolica celebra la memoria di san Massimiliano di Tebessa, un giovane martire a 21 anni per obiezione di coscienza alle armi e al servizio militare della Chiesa di Cartagine nel 295 d.C., sotto l'Impero Romano. Ogni anno il TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile) ricorda questo giovane testimone dell'obiezione di coscienza, considerato il Patrono del servizio civile, con un incontro nazionale di tutti i giovani in servizio presso i suoi enti, mettendo a tema quello della Giornata mondiale della Pace. Per questa edizione, a causa dell'emergenza legata al COVID-19, l'incontro è stato annullato. Per l'approfondimento e la riflessione personale sono disponibili qui gli Atti del martirio [.pdf] e un Sussidio di preghiera già impaginato per la stampa a libretto [.pdf].

Massimiliano è figlio del funzionario del fisco Fabio Vittore e coscritto per il servizio militare. L’episodio ci è stato tramandato da un breve documento, la Passio Sancti Maximiliani, che è di fatto il verbale dell’interrogatorio, cui viene sottoposto Massimiliano da parte del proconsole Dione per essere arruolato nell’esercito romano. Massimiliano, pur essendo dichiarato arruolabile, si rifiuta di compiere il servizio militare: per lui militare significa inevitabilmente mala facere. Massimiliano viene dunque accusato di disubbidire al potere costituito e per questo condannato a morte. Alcune informazioni precise contenute nella Passio consentono di fissare al 12 marzo 295 la data della morte di Massimiliano. San Massimiliano ha scelto la pace rifiutando, come cristiano, di prestare il servizio militare nell’esercito romano e per questo fu ucciso. 

marzo 12, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

COVID-19: servizio civile sospeso in tutta Italia

Il 10 marzo il Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale ha comunicato nuove e più stringenti indicazioni, dopo l'entrata in vigore del DPCM del 9 marzo, che estende a tutta Italia i provvedimenti per contenere la diffusione del COVID-19. «In particolare - scrive il Dipartimento -, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e in virtù della previsione di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori […], nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute” si dispone la sospensione dei progetti di servizio civile sull’intero territorio nazionale e la conseguente sospensione dal servizio degli operatori volontari.

«Le suddette sospensioni si applicano, allo stato attuale, fino al 3 aprile 2020, e vanno intese, in considerazione della straordinarietà della situazione, come ulteriori giorni di permesso straordinario per causa di forza maggiore, in aggiunta a quelli indicati dalle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” del 14 gennaio 2019. Si tratta di una misura eccezionale e non prorogabile oltre il 3 aprile e pertanto, in funzione dell’evoluzione dell’emergenza in atto, il Dipartimento valuterà come trasformare poi lo strumento dei permessi straordinari, anche prevedendo, se necessario, una interruzione dei progetti ed una successiva eventuale riattivazione, laddove ce ne fossero le condizioni, con il recupero del periodo di interruzione», prosegue la Circolare. «Per progetti di particolare e rilevante utilità - aggiunge -, comunque funzionali alla situazione di emergenza in corso, gli enti, una volta verificato che ci siano le adeguate condizioni, possono valutare la prosecuzione delle attività. In tal caso, acquisito il preventivo consenso da parte degli operatori volontari, devono darne tempestiva comunicazione al Dipartimento, affinché non si applichi la sospensione del progetto e si consenta al Dipartimento stesso di ottemperare agli adempimenti connessi alla gestione degli operatori volontari».

marzo 11, 2020 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

8 marzo, il servizio civile è donna

Servizio_civileQuasi 20 anni fa, con la legge n. 64 del 6 marzo 2001 che istituiva il Servizio civile nazionale volontario, per la prima volta anche le donne potevano scegliere questa esperienza. Da allora 2 su 3 di chi lo ha svolto è donna, e se questo Istituto è cresciuto in questi anni si può ben dire che il merito è stato innanzitutto loro. Buona Festa della donna e buon 8 marzo a tutte le volontarie e alle donne impegnate in questa esperienza!

marzo 8, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile "sostitutivo" riconosciuto per le graduatorie del MIUR

La Corte di di Cassazione (Sezione Lavoro Civile, Ordinanza del 2 marzo 2020, n. 5679) ha chiarito che il servizio civile sostitutivo, ossia quello degli obiettori di coscienza, espletato dopo il conseguimento del titolo di abilitazione all’insegnamento, vale come il “servizio di leva”, al fine del riconoscimento, nelle graduatorie ad esaurimento, del relativo punteggio. Secondo la Cassazione, che ha respinto un ricorso del MIUR, il “servizio civile”, nella specie espletato dal docente, è equiparato, quanto ai diritti, al servizio di leva e, secondo l’art. 485, c. VII, D.Lgs. 197/1994, relativo alla valutazione nella scuola dei servizi prestati, anche precedentemente all’assunzione di ruolo, ai fini della carriera, “il periodo di servizio militare di leva o per richiamo e il servizio civile sostitutivo di quello di leva è valido a tutti gli effetti”.

Per quanto riguarda il servizio civile universale, il D.Lgs. 40/2017 prevede già all'art. 18, comma 4, che «Il periodo di servizio civile universale effettivamente prestato, [...] è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso amministrazioni pubbliche». Inoltre il servizio civile universale rientra nei periodi per i quali si può richiedere il riscatto dei contributi previdenziali con la pace contributiva 2020, che permette di coprire eventuali periodi di buchi contributivi riscattando fino ad un massimo di 5 anni di contributi compresi nel periodo tra il primo versamento contributivo e l’ultimo.

marzo 6, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

12 marzo: ad Assisi il 15° incontro dei giovani in servizio civile per san Massimiliano

DN4C2110Si svolgerà ad Assisi il 12 marzo prossimo, nella data che ricorda il martirio del giovane obiettore san Massimiliano di Tebessa nel 295 d.C., il 15° incontro dei giovani in servizio civile del TESC (Tavolo Enti di Servizio Civile). Il tema riprende, come anche nelle passate edizioni, il messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace (1° gennaio 2020): "La Pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica". L’episodio del martirio di san Massimiliano, a causa della sua obiezione di coscienza alle armi, ci è stato tramandato da un breve documento, la Passio Sancti Maximiliani [PDF], che è di fatto il verbale dell’interrogatorio, cui viene sottoposto da parte del proconsole Dione per essere arruolato nell’esercito romano. Massimiliano, pur essendo dichiarato arruolabile, si rifiuta di compiere il servizio militare: per lui militare significa inevitabilmente "mala facere". Massimiliano viene dunque accusato di disubbidire al potere costituito e per questo condannato a morte. Alcune informazioni precise contenute nella Passio consentono di fissare al 12 marzo 295 la data della sua morte.

febbraio 4, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

27 gennaio: Giorno della Memoria

Si celebra oggi 27 gennaio in Italia il “Giorno della Memoria”, nella data che ricorda l'apertura 75 anni fa dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, per fare memoria de «la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» e «affinchè simili eventi non possano mai più accadere» (Legge n. 211/2000). In questa Giornata 10 ragazzi che saranno impegnati in 6 sedi di Arci Servizio Civile in tutta Italia la celebrano raccontando la loro scelta e il loro impegno nel progetto di servizio civile.

gennaio 27, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0)

Avviso del Dipartimento sui posti scoperti nel Bando di servizio civile

Il Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio Civile Universale ha reso noto l'elenco delle sedi e dei progetti con posti vacanti, nonchè il numero degli idonei non selezionati nell’ambito del bando del 4 settembre 2019. «Il file - spiega il Dipartimento - è stato elaborato per dare la possibilità ai giovani risultati idonei non selezionati, se interessati, di essere assegnati in altri progetti con posti vacanti. Tale opportunità, specificatamente prevista dall’art. 3 delle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” approvate con D.M. 14 gennaio 2019 è richiamata nello stesso Bando del 4 Settembre 2019. In tale quadro e nell’intento di incrementare il numero di giovani da avviare in servizio, si chiede agli enti in indirizzo, con particolare riferimento a quelli che hanno presentato progetti con posti tuttora scoperti, di voler promuovere la più ampia diffusione delle informazioni relative alle posizioni di servizio civile disponibili, anche attraverso il proprio sito internet». Nel file non sono indicate le sedi per le quali gli enti non hanno ancora provveduto a caricare le graduatorie e a tal proposito il Dipartimento sollecita gli enti ritardatari a procedere nel più breve tempo possibile, pena il mancato avvio dei progetti. Allo stesso tempo il Dipartimento invita «i giovani idonei non selezionati, se interessati, a contattare l’ente titolare dei progetti per cui hanno presentato domanda per conoscere quali enti hanno disponibilità di posti per progetti affini, così da poter essere eventualmente impiegati in altro progetto».

gennaio 24, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: partiti oltre 16mila giovani selezionati

Il 15 gennaio scorso sono partiti in servizio civile 16.149 giovani volontari selezionati con il Bando pubblicato il 4 settembre 2019. «Quest’ultimi avvii – ha spiegato il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale (SCU) come ripreso da un articolo di "Redattore Sociale" - si aggiungono ai 2.645 avviati il 16 dicembre scorso, portando così a 18.794 gli operatori volontari avviati» sui 39.646 complessivamente messi a Bando in Italia e all’estero. Contemporaneamente il Dipartimento ha diffuso una prima analisi delle candidature arrivate, che per la prima volta sono avvenute in maniera completamente online, tramite una apposita piattaforma DOL (Domanda On Line) e previo accesso con le credenziali SPID.

«L’utilizzo della piattaforma – precisa il Dipartimento - è stata anche uno straordinario strumento di raccolta standardizzata dei dati relativi agli oltre 85.000 aspiranti operatori volontari: a chiusura del bando il Dipartimento ha quindi inteso ‘leggere’ questi dati, per capire meglio chi sono i giovani tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di presentare la propria candidatura per il servizio civile, con l’obiettivo di orientare con maggiore consapevolezza il nostro sistema». Da questa prima analisi emerge come delle 85.541 domande arrivate, oltre alla stragrande maggioranza di quelle presentate da cittadini italiani, 468 riguardino cittadini dell’UE (19 paesi) e 2.425 cittadini Extra UE, in rappresentanza di ben 105 paesi del mondo. Nello specifico dell’Italia, le domande si concentrano per 1/3 in due sole Regioni: Campania (18,54%) e Sicilia (16,80%). Seguono la Puglia (9,58%), il Lazio (7,57%) e la Lombardia (7,53%). Analizzando il dato per Macro Aree, il Sud da solo ha quasi due terzi delle domande rispetto a Nord e Centro messi insieme. Rispetto all’età la maggior parte delle domande si concentra nella fascia 19-20 anni, mentre si distribuiscono in maniera uguale dai 21 ai 28 anni. L’età media dei candidati è così di 22,8 anni. Tra i ragazzi che hanno presentato domanda il 68% ha un titolo di scuola superiore di 2° grado, seguiti da coloro che hanno una Laurea triennale e da una Laurea specialistica o magistrale (22,1%). «Da sottolineare – spiega il Dipartimento - il fatto che dei 58.209 ragazzi diplomati 18.956 (32,6%) sono iscritti ad un corso di Laurea. I laureati e gli iscritti ad un corso di laurea sono pertanto il 54,7% del totale». Tra le motivazioni che hanno spinto i ragazzi a presentare domanda di servizio civile al primo posto il Dipartimento segnala quella di “essere utili agli altri”, seguito dall’acquisizione di nuove competenze e dall’affinità al proprio percorso formativo o professionale. «Analizzando il dato per macro aree, vediamo che, se è vero che la maggior parte dei ragazzi intende utilizzare l’esperienza di servizio civile per aiutare gli altri (25,3%), è indubbio che il 38,4% dei ragazzi, ossia rispettivamente il 24,5% e il 13,9%, vuole ‘migliorarsi’ da un punto di visto professionale e, pensando al futuro, aumentare le proprie potenzialità lavorative; il 14,4%, cioè l’11, 2% e il 3,2%, vuole ‘sfidare’ se stesso e mettersi alla prova in un mondo per lui spesso sconosciuto. Ma il dato più interessante è forse che solo il 7% riconduce la propria scelta al desiderio di essere indipendente», chiosa il Dipartimento. Infine nel report sono rappresentati i dati relativi ai settori di interesse dei giovani, dove quello dell’assistenza predomina venendo scelto dal 40,1% dei giovani, seguito dall’educazione e promozione culturale/educazione e promozione culturale e dello sport (33,1%). «Va evidenziato però – si precisa nel testo - che si tratta dei settori per i quali è più alta l’offerta di progetti. Solo il 5,7% della generazione ‘Greta’ sceglie progetti dedicati all’Ambiente e alla Protezione Civile, ma si rammenta che si tratta dei settori che offrono il minor numero di progetti». Dopo questo primo Rapporto, il Dipartimento ne ha già annunciato l’uscita di altri, con ulteriori dati e approfondimenti, “fino ad arrivare ad una relazione che dia conto delle informazioni che riguardano i circa 40.000 giovani che effettivamente svolgeranno il servizio civile”. [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 21, 2020 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Appello al Governo del Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile (TESC)

“RENDIAMO EFFETTIVAMENTE UNIVERSALE IL SERVIZIO CIVILE”

Il TESC - Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile - che dal 2003 promuove questa importante esperienza formativa per i giovani, di servizio e di testimonianza, chiede al Governo e al Parlamento di non deludere le aspettative di tanti giovani.La legge di Bilancio che è stata approvata dal Senato e che ora è all’esame della Camera per il 2020 riduce a 149 milioni di euro i fondi per il servizio civile. Questo significa che nel 2020 le possibilità per i giovani del nostro Paese di svolgere dodici mesi di servizio civile saranno ulteriormente ridotte rispetto al 2019, anno in cui sono state a loro volta inferiori rispetto al 2018: 53.000 posti nel 2018, 40.000 posti nel 2019.Se poi si guardano tutti gli stanziamenti previsti nel triennio 2020-2022 – 99 milioni per il 2021 e 106 milioni per il 2022 - suona quantomeno beffardo il titolo del capitolo di spesa nel quale sono inserite queste somme: “Incentivazione e sostegno alla gioventù”.In questo anno importante per la transizione in atto dal servizio civile nazionale al servizio civile universale gli Enti del TESC sono già al lavoro per adeguarsi alle novità introdotte dalla nuova programmazione e dalle nuove regole della progettazione che richiederanno un particolare investimento di energie e risorse che gli Enti si impegnano a garantire per mantenere alto il livello della proposta di servizio da presentare ai giovani.A fronte di questo sforzo è necessario però che anche lo Stato passi dalle parole ai fatti sostenendo e incentivando effettivamente con fondi adeguati questa esperienza di servizio alla comunità, garantendo così l’accesso a tutti i giovani che la vogliono fare.

dicembre 19, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Fondi servizio civile, l'allarme della CNESC dopo incontro con ministro Spadafora

Spadaforaconsulta_500x375“Non tagliate le gambe al Servizio Civile Universale”. È questo l’appello che la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), la principale associazione in Italia di rappresentanza degli enti di servizio civile, ha lanciato ieri dopo l’incontro avvenuto il 4 dicembre della Consulta Nazionale con il Ministro delegato, on. Vincenzo Spadafora. «In occasione del confronto, pacato e costruttivo, che il Ministro Spadafora ha avuto con i componenti della Consulta – scrive la CNESC ripresa da "Redattore Sociale"-, sono state fornite le informazioni utili a capire le possibilità di attuazione della nuova Programmazione Triennale del Servizio Civile Universale, a cominciare dalle risorse economiche disponibili. Al momento, oltre ai residui dell'esercizio 2019, sono previsti (nella Legge di Bilancio all'esame del parlamento) 139 milioni di euro che permetteranno l'anno prossimo a circa 20.000 giovani di svolgere il servizio civile». A questi fondi vanno aggiunti, secondo quanto dichiarato dal Ministro, ulteriori 56 milioni nell'ambito del Programma "Garanzia Giovani", “che ha però il limite di attivarsi solo in alcune regioni e non su tutto il territorio nazionale o per l'estero”, spiega la CNESC, e altri 16 milioni provenienti dal FAMI (Fondo Asilo, migrazione e integrazione). Infine 70milioni dovrebbero arrivare se passerà il disegno di legge (C. 2090), proposto dal Governo Conte I alla fine dello scorso luglio e che sarà in discussione alla Camera nei primi mesi del 2020. «Se approvato – ricordano gli enti CNESC -, consentirà il finanziamento di circa 13.000 posti che molto probabilmente saranno impiegati per il bando 2020», anche se inizialmente era pensato per recuperare già quest’anno dei posti dai progetti approvati ma non finanziati nell’ultimo bando volontari. «Grazie ai provvedimenti del Governo potranno partire circa 53mila ragazzi invece dei circa 27.000 che sarebbero partiti con i fondi previsti dal Governo PD», aveva dichiarato ad agosto l’allora Sottosegretario Spadafora. Così invece il numero dei volontari del 2019 viene confermato ai 39.646 dell’ultimo Bando nazionale, con una riduzione quindi del 25% rispetto ai 53.363 finanziati dal Governo Gentiloni nel 2018. Mentre per il 2020, al netto di “Garanzia Giovani”, il prossimo Bando ordinario si potrebbe attestare complessivamente intorno ai 35mila posti, con “ancora una volta, come in passato, le sorti del Servizio Civile Universale che dipendono dall'affannosa ricerca di fondi aggiuntivi in corso d'anno”, commenta la CNESC.

«Ci è stato detto che individuare i fondi in Legge di Stabilità non sarà cosa semplice – conferma in una intervista Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale del Servizio Civile e componente della Consulta nazionale -. Il Ministro è stato più volte al Mef e gli è stato più volte chiarito che questi soldi per il momento non sono reperibili». Ma nelle intenzioni del Ministro sembra questa ormai la strada tracciata per il Servizio Civile Universale: a fronte di una progettazione degli enti che lo scorso anno ha superato i 62mila posti richiesti, ed una domanda dei giovani che quest’anno è stata di oltre 85mila candidature, «il Ministro ha condiviso l’idea e l’auspicio di riuscire a trovare una formula che possa garantire, già in Legge Finanziaria, una dotazione di 230 milioni circa ogni anno che permetterebbe di avviare 40mila giovani», spiega Felisia Farnese, Rappresentante Nazionale dei Volontari. «Un'idea che è stata ispirata dal mondo sociale che ha sempre auspicato una riforma in questo senso e che non può che renderci felici. Questo non toglie l'amarezza per quei progetti che sul 2019 non potranno partire per la mancanza dei fondi che avrebbero dovuto esserci. Ma la strada è quella giusta», chiosa Borrelli. Non è dello stesso avviso la CNESC che «di fronte a questa realtà, fa appello al Presidente del Consiglio, al Governo e al Parlamento perché non si taglino le gambe al Servizio Civile Universale e non si dia un'altra sberla ai giovani, dopo tanti discorsi sulla loro centralità per il futuro del Paese».
La riunione della Consulta del 4 dicembre è stata l’ultima con questa composizione. Per il 2020 infatti si annuncia la nomina, sulla scia della riforma del Servizio Civile Universale, di una nuova Consulta aggiornata nella composizione e nel numero dei componenti, che saliranno a 23 dai 15 attuali. «Come Rappresentanza dei Volontari abbiamo posto all'attenzione del Ministro il tema del riequilibrio del numero dei membri della nuova Consulta per il Servizio Civile Universale in quanto non viene rispettato lo stesso rapporto in termini di aumento per tutte le altre componenti rispetto alla vecchia composizione; la sostenibilità delle attività della Rappresentanza e l’organizzazione strutturata dell’Istituto all'interno dei servizi del Dipartimento, nonché la rimozione del taglio dell’assegno alle volontarie in astensione per maternità», conclude Farnese. [Fonte: Redattore Sociale]

dicembre 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Trento: il 3 dicembre confronto su servizio civile e transizione all'età adulta

Festival-della-famiglia-2019Partirà lunedì 2 dicembre prossimo a Trento l'ottava edizione del Festival della Famiglia, promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Provincia di Trento, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri. In particolare martedì 3 dicembre, l'Ufficio provinciale del servizio civile della P.A. di Trento propone, con inizio alle 17.30, un incontro per riflettere sul tema della transizione all'età adulta nel servizio civile. Interverranno Mirko Bisesti (Assessore all'Istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento), Antonio Zulato (Esperto in metodologie autobiografiche) e Dario Fortin (Ricercatore, Dipartimento di di Psicologia e scienze cognitive dell'Università di Trento).

novembre 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

2 dicembre: a Bari convegno della Regione Puglia sul servizio civile universale

UnnamedSi svolgerà lunedì 2 dicembre prossimo a Bari, presso la Sala 2 del Padiglione 152 della Fiera del Levante, il convegno “Servizio civile: nuove energie per i territori – Sinergie tra giovani, amministrazioni, terzo settore e comunità", promosso dalla Regione Puglia. «L’evento - spiegano i promotori - è l’occasione per la presentazione del piano triennale sul SCU, per una riflessione sul senso del Servizio Civile e sui giovani, destinatari e attori sui territori. Una tavola rotonda permetterà il confronto con i rappresentanti delle Istituzioni, degli enti di Servizio Civile e degli Operatori volontari, per dibattere sul Servizio Civile quale opportunità di formazione per i giovani volontari e di sviluppo sociale e culturale per il Paese e le sue comunità». Ampio il numero degli interventi in programma (.pdf), tra i quali Antonio Decaro (Sindaco di Bari e Presidente ANCI), Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Feliciana Farnese (Rappresentante nazionale dei Volontari di Servizio Civile), Umberto Forno (Referente TESC – Tavolo Enti Servizio Civile Regione Piemonte e direttore centro Studi Sereno Regis di Torino), Elena Marta (Docente della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo) e Titti Postiglione (Direttrice Ufficio per il Servizio Civile Universale Dipartimento per le Politiche Giovanili e il SCU). Modera il dibattito il Direttore di "Vita", Stefano Arduini.

novembre 25, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Dipartimento adegua al rialzo compensi volontari in servizio civile

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato il Decreto n. 653 del 31 ottobre 2019 di "adeguamento ISTAT dell’assegno mensile da corrispondere ai volontari in servizio civile". «Con la pubblicazione del Decreto - spiega il Dipartimento - l’assegno di servizio civile di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40 e successive modifiche, spettante agli operatori volontari del SCU, sia in Italia che all’estero, è incrementato della somma pari a euro 5,70 mensili, pertanto tale assegno passa da € 433,80 ad € 439,50». L’adeguamento dell’assegno ha effetto, dal 1° maggio 2019, nei confronti degli operatori volontari attualmente in servizio civile universale, compresi anche i giovani impegnati nell’ambito dei Corpi civili di pace istituiti con la legge 147/2013.

novembre 20, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Rappresentanza giovani servizio civile lancia petizione per nuovi fondi

Banner_scu_petizioneFacendo seguito ad un appello diffuso nei giorni scorsi, La Rappresentanza nazionale degli Operatori volontari del Servizio Civile Universale ha lanciato una petizione per chiedere un aumento dei fondi nella Legge di Bilancio, attualmente in discussione al Senato. «Per il prossimo triennio - si legge nell'appello - gli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Servizio Civile sono drammaticamente diminuiti: 139 milioni per il 2020, 99 milioni per il 2021 e 106 milioni per il 2022 contro gli oltre 300 milioni del 2018. Dei 53.000 volontari di allora, in altre parole, se ne vedrebbero meno della metà. A questo va aggiunto l’annullamento dello stanziamento di quasi 18 milioni di euro del FAMI - Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione 2014-2020: uno straordinario esempio di integrazione che avrebbe avviato al Servizio circa 2.800 giovani stranieri titolari di protezione internazionale o umanitaria».

«A dicembre - prosegue la petizione -  il Parlamento voterà il Disegno di Legge "Disposizioni per garantire sostegno al servizio civile universale" (AC2090) che incrementa il Fondo Nazionale per il Servizio Civile di 70 milioni di euro per il 2019, consentendo l’avvio di un ulteriore contingente di 13.000. Chiediamo a tutte le forze politiche di approvare rapidamente e senza rinvii il testo. Quanto ai fondi programmati per il prossimo triennio, il Governo decida se ha realmente intenzione di investire sui giovani o se debba rimanere l'ennesima promessa elettorale dimenticata. A fronte dei circa 100.000 giovani che ogni anno richiedono di prestare Servizio ne siano ammessi almeno 50.000, come nel 2018. Chiediamo a te, da ex volontario, da giovane che vorresti vivere quest'esperienza o da cittadino che hai a cuore la Costituzione e il benessere dell'Italia, di sostenerci, semplicemente interessandoti alla questione e diffondendola tra i tuoi conoscenti. Se saremo in molti, in molti potranno ancora essere volontari in Servizio Civile». Qui il link per aderire http://chng.it/DcxQyzrXt7.

novembre 15, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di Daniele Ghillani, giovane in servizio civile

Daniele_GhillaniIl 16 ottobre 2012 moriva a 22 anni in un incidente in Brasile Daniele Ghillani, giovane volontario in servizio civile all’estero in un progetto della Caritas diocesana di Parma, sua città di origine. Come ricorda proprio la sua Caritas «aveva scelto del Servizio Civile Nazionale il progetto "A gente quer viver", promosso da Caritas di Mondovì in collaborazione con Caritas diocesana di Parma. Promozione ed educazione rivolta ai minori, l’ambito di riferimento. Era partito per il Brasile nel Febbraio scorso diretto alla Parrocchia di ‘Nossa Senhora Esparecida’ – missione della diocesi di Parma – nella città di Goiania, località di oltre un milione di abitanti nel centro del Brasile. Diplomato come geometra, Daniele stava realizzando un progetto di costruzione e sostegno del centro giovanile della missione, unico luogo in grado di offrire nel quartiere “Jardim das Oliveiras” una formazione scolastica e religiosa anche attraverso attività manuali, espressive e sportive». La Regione Emilia Romagna ha dedicato alla memoria di Daniele il progetto di servizio civile a favore delle popolazioni emiliane colpite dal sisma del 2012: “per Daniele: Straordinario Come Voi”.

ottobre 16, 2019 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio civile, in Parlamento le proposte di un aumento dei fondi

Il 10 ottobre, rispondendo ad una interrogazione parlamentare delle senatrici Vono e Sbrollini (IV-SI), il Ministro della Sport e Politiche giovani, on. Vincenzo Spadafora, ha dichiarato che «per quel che concerne l’impiego dei 70 milioni di euro indicati per il 2019 e citati nel disegno di legge, è intendimento del governo operare in linea con gli obiettivi di un aumento dei posti. L'immediata disponibilità dei 70 milioni consentirebbe sicuramente di fare un bando integrativo rispetto a quello attuale che ci appresteremo a fare dopo l’approvazione per selezionare altri 12mila volontari che si aggiungerebbero pertanto ai circa 40mila già previsti, rispondendo così positivamente alle aspettative dei nostri giovani». Sempre in Parlamento, ma questa volta nella I Commissione Affari costituzionali della Camera, martedì 8 ottobre scorso, il relatore sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, on. Stefano Ceccanti, ha citato il servizio civile universale nei termini di "garantirne il sostegno e lo sviluppo" Nel parere approvato inoltre si richiama "l’importanza di valorizzare e potenziare lo strumento del servizio civile universale" e "l’opportunità di garantire il sostegno e lo sviluppo del servizio civile universale, nonché di assicurare la continuità del contingente complessivo di operatori volontari da avviare al servizio civile, incrementando a tal fine il Fondo nazionale per il servizio civile, secondo quanto previsto dal disegno di legge C. 2090". Su questo si è espressa con favore la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile).

ottobre 11, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Prorogato al 17 ottobre il bando volontari di servizio civile

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha prorogato di una settimana la scadenza del bando per la selezione di 39.646 volontari, inizialmente fissata alle ore 14.00 del 10 ottobre 2019. I giovani tra i 18 e 28 anni - cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia - hanno quindi tempo fino alle ore 14.00 del 17 ottobre 2019 per presentare la domanda. Per partecipare sono sempre utili le nostre Guide.

«La proroga, richiesta da numerosi enti e da alcune Regioni - spiega una nota ufficiale -, risponde all’esigenza di concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno, tra le altre cose, si sono confrontati con una procedura completamente nuova rispetto al passato. L’obiettivo è dunque di favorire la massima partecipazione degli interessati. Si ricorda che la domanda può essere presentata esclusivamente on line, da PC, smartphone o tablet, accedendo alla piattaforma DOL https://domandaonline.serviziocivile.it tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta di una innovazione importante, in linea con la strategia del nostro Paese di accelerare il passaggio all’identità digitale per tutti i cittadini - a partire proprio dai giovani - e con l’impegno dell’amministrazione a rendere più semplici e trasparenti i processi. Si invitano i giovani a richiedere lo SPID tempestivamente e di non aspettare gli ultimi giorni del bando, come invece è avvenuto ad oggi in molti casi, per essere certi di rispettare i tempi di scadenza. I candidati non italiani che non possono disporre dello SPID, come sta già avvenendo fin dalla pubblicazione del bando, potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento secondo la procedura riportata nella homepage del sistema DOL. Si fa riferimento, in particolare, ai cittadini di altri Paesi UE, di Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio o di rinnovo di permesso di soggiorno. Allo stesso modo potranno richiedere l’accesso con credenziali i giovani richiedenti asilo o rifugiati o che in virtù di situazioni particolari non riescono a ricevere lo SPID dagli Identity Providers. Si rammenta che tutte le informazioni utili a partecipare sono pubblicate sul sito dedicato https://scelgoilserviziocivile.gov.it/ e che è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL».

ottobre 9, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, accesso a SPID ad ostacoli per i giovani stranieri

A pochi giorni dalla scadenza del Bando di servizio civile universale, fissata alle 14:00 del 10 ottobre prossimo, organizzazioni come l’UNHCR, enti di servizio civile e l’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) segnalano le difficoltà che stanno riscontrando molti giovani stranieri richiedenti asilo nel presentare la propria candidatura on line. La loro denuncia è ripresa in un articolo di "Redattore Sociale".

«Da quest’anno - ricorda l'agenzia stampa - le modalità di candidatura al bando sono diventate esclusivamente on line attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL), e per accedervi i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Invece, per i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e per i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, è previsto l’accesso ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio Civile Universale, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Tuttavia come ulteriore conseguenza di quanto previsto dal Decreto sicurezza (D.L. 113/2018), approvato un anno fa e fortemente voluto dall’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, non è più riconosciuta nessuna iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo ed è il permesso di soggiorno a valere come documento di riconoscimento (art. 13). Ed infatti il sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia digitale (https://www.spid.gov.it/richiedi-spid) lo indica tra i documenti richiesti per l’ottenimento dello SPID. Ma se si va ad esempio sui siti di due grandi provider accreditati dal Governo per la fornitura di questo servizio, Aruba e Poste Italiane, non risulta la possibilità di selezionare ed allegare il permesso di soggiorno valido ai fini della richiesta. Come è facilmente riscontrabile infatti, manca materialmente la voce “permesso di soggiorno” nella tendina del menu a discesa (ma tra le opzioni possibili c’è invece il porto d’armi…), rendendo di fatto impossibile l’ottenimento dello SPID per questa categoria di giovani e la conseguente candidatura al bando di servizio civile universale.
La Cooperativa Sociale Caleidos di Modena, che opera anche nel campo dell’immigrazione, ha seguito il caso di una ragazza nigeriana richiedente asilo e con regolare permesso di soggiorno, che ha provato a registrarsi con due provider diversi, Poste Italiane e Lepida, scelti anche per i loro servizi gratuiti. L’obiettivo era quello di candidarsi per un progetto di servizio civile della Croce Blu della stessa città. In entrambi i casi la procedura si è interrotta al momento della presentazione nei loro uffici per il riconoscimento di persona, a causa della non accettazione del permesso di soggiorno regolarmente posseduto come documento di identità. Interpellato sulla questione il Dipartimento ha provveduto a risolvere questo specifico problema e la ragazza potrà ora presentare domanda. Per questo ha invitato tutti i giovani nelle stesse condizioni a richiedere delle credenziali provvisorie tramite la mail [email protected], allegando la documentazione in possesso e spiegando i motivi della richiesta». [Fonte: Redattore Sociale]

ottobre 7, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Spot del bando nazionale volontari 2019

Qui di seguito trovate lo spot della campagna di comunicazione istituzionale, per la promozione del bando di selezione volontari 2019 del Servizio Civile Universale, girato negli spazi del  MAXXI di Roma:

settembre 20, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Guida alla candidatura on line del servizio civile universale

Immagine_copertina_piccDopo la nostra Guida al Bando di servizio civile universale 2019 [PDF], ne pubblichiamo una che approfondisce le modalità di candidatura on-line, dove sono spiegati i passaggi fondamentali per i giovani interessati. Torna a trovarci per gli eventuali aggiornamenti. Scarica e leggi qui in PDF la "Guida alla Domanda On Line al Bando di servizio civile 2019" [1,9 Mb].

settembre 12, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

CNESC lancia allarme per la diminuzione dei posti nel bando di servizio civile

«Dopo gli avvisi da parte degli enti e dei rappresentanti dei giovani e le rassicurazioni politiche, è uscito il bando di Servizio Civile Universale 2019. Sono previsti 39.646 posti (erano 53.363 nel 2018). Mentre per le misure aggiuntive e l’estero i posti aumentano, per i posti di servizio civile in Italia, la base essenziale dell’esperienza, i posti calano del 30% (da 51.322 a 36.499) Le conseguenze sono gravi», scrive in una nota la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile).

«Non solo alcuni enti soci della CNESC si vedono esclusi dall’operare in interi territori regionali - prosegue il testo -, ma anche su alcuni Albi regionali la situazione è drammatica. Nell’Albo calabrese su 1.695 posti abilitati, sono 695 sono accessibili ai giovani, in Campania su 4.066 posti abilitati, solo 1.898 sono accessibili, in Sicilia su 3.692 solo 1.420 sono accessibili ai giovani. I numeri in calo e le conseguenze negative mettono in secondo piano alcune positive novità che cominciano a manifestarsi nell’azione del Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale. L’anticipazione dei progetti a bando con dati maggiori che nel passato ci permette di avere un quadro nazionale dell’offerta di servizio civile. Il passaggio alla modalità online della presentazione delle domande da parte dei giovani è una potenziale innovazione positiva, anche se il rischio di esclusione di fasce giovanili è presente e una comunicazione dettagliata più anticipata sarebbe stata necessaria. Le organizzazioni della CNESC si impegneranno per permettere a tutti i giovani che lo vorranno di presentare domande, mettendo a disposizione le proprie sedi per tutto il periodo di apertura del bando». «Adesso che prende il via il Governo Conte, “contiamo” che il disegno di legge licenziato a inizio Agosto 2019 dal Consiglio dei Ministri del precedente Governo abbia una corsia preferenziale nei lavori parlamentari, visto che è composto da due soli articoli e i 70 milioni aggiuntivi permetterebbero il recupero di migliaia di posti su progetti già valutati positivamente. Mentre resta il rammarico per un rifinanziamento annunciato da mesi e non ancora realizzato, chiediamo che la legge di stabilità 2020 sia coerente con la realizzazione del Servizio Civile Universale, stanziando fondi adeguati a dare risposta positiva a ogni giovane che chiederà di vivere l’anno di servizio civile. In questa prospettiva il SCU potrà pienamente esprimere le sue potenzialità e contribuendo a realizzare larga parte dei punti del programma del nuovo Governo», conclude la CNESC.

settembre 10, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bando di servizio civile 2019, ecco una guida alla candidatura per i giovani

Guida_Bando_2019Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato il 4 settembre Bando nazionale di selezione per 39.646 posti per giovani operatori volontari, dei quali 951 all’estero e 2.196 con “misure aggiuntive” introdotte dalla recente riforma del servizio civile universale. «Fino alle ore 14.00 di giovedì 10 ottobre 2019 – specifica il Dipartimento - è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 3.797 progetti che si realizzeranno tra il 2019 e il 2020 su tutto il territorio nazionale e all’estero». La candidatura è riservata a giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda, con cittadinanza italiana ma anche comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti. Come per gli altri anni abbiamo preparato una piccola guida scaricabile qui in PDF, che tra informazioni utili, consigli, suggerimenti pratici e qualche curiosità, vuole accompagnare i giovani dai primi momenti della scelta del progetto fino alla compilazione della domanda.

Tra le novità di questo Bando tra l'altro, proprio la presentazione della candidatura in modalità esclusivamente on-line attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL), raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per accedervi i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza pari almeno a 2. Invece, i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

settembre 5, 2019 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Comune di Asti, un convegno e un concorso fotografico per i 15 anni di servizio civile

Il Comune di Asti organizza per il prossimo 2 ottobre il Convegno "15 anni di Servizio civile: il Comune di Asti si racconta", che si terrà in università (Piazza De André). Venerdì 4 ottobre, i 137 giovani in servizio in 50 progetti del Comune, si ritroveranno per un flash mob, con la partecipazione di studenti di medie e superiori. Per raccontare questi 15 anni, il Comune di Asti ha anche promosso  il concorso fotografico "Scatto civile. Il racconto per immagini di un anno di servizio civile", rivolto a ragazzi tra 18 e 35 anni che hanno svolto o stanno svolendo un progetto di Servizio civile. L’invito è a raccontare attraverso le immagini impegno, emozioni, ricordi di questa esperienza. I vincitori saranno premiati il 2 ottobre.

agosto 26, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile, novità SPID per le candidature a volontari

«Il nuovo Bando volontari del servizio civile universale (SCU) uscirà i primissimi giorni di settembre e per la prima volta la candidatura dei giovani avverrà in modalità interamente on-line». L’annuncio arriva in una intervista a "Redattore Sociale" da Titti Postiglione, Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale del Dipartimento Politiche Giovanili e SCU, che poi aggiunge come la data sia nata anche da un confronto con la Rappresentanza dei volontari, gli Enti e le Regioni e Province Autonome. «Abbiamo deciso – spiega Postiglione a Redattore Sociale - di evitare l’uscita a fine agosto, come lo scorso anno, perché questo avrebbe creato delle oggettive difficoltà agli enti e ai giovani, contiamo comunque di far durare il bando più di 30 giorni, quindi con una scadenza ad ottobre inoltrato, così da dare più tempo per le candidature».

Una delle principali novità di questo bando, che secondo la programmazione finanziaria dovrebbe essere da 40.651 posti complessivi, dei quali 36.854 in Italia, 500 all’estero e 2.500 destinati a progetti con misure aggiuntive, sarà la candidatura esclusivamente on-line, tramite l’utilizzo dell’identità digitale SPID. «E’ una piccola rivoluzione per il SCU e soprattutto per un Paese che ha scelto da tempo la strada della digitalizzazione – ci dice la Direttrice dell’Ufficio SCU -. I giovani potranno presentare domanda tramite una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui potranno accedere dopo essersi registrati tramite SPID, il ‘Sistema Pubblico d’Identità Digitale’. Gli Identity Provider forniscono diverse modalità di registrazione, gratuitamente o a pagamento. I requisiti per candidarsi sono sempre gli stessi (avere tra i 18 anni compiuti e i 28 anni non superati al momento della candidatura, non avere subito condanne di primo grado per reati penali, essere cittadini italiani, di un altro Paese UE oppure stranieri regolarmente soggiornanti in Italia ed ovviamente non avere già svolto il servizio civile per più di 6 mesi), e lo stesso form di candidatura non è altro che la trasposizione digitale dei modelli previsti negli anni scorsi, con il vantaggio che molti dati saranno subito disponibili grazie allo SPID e che sarà possibile caricare documenti allegati direttamente in formato PDF». È stata pensata anche una soluzione per quei giovani stranieri comunitari, che in quanto tali non possono registrarsi allo SPID, ma che potranno richiedere direttamente al Dipartimento delle credenziali di accesso temporanee.

«I ragazzi potranno individuare il progetto scelto preferito tramite un apposito motore di ricerca e compilare la domanda, che come gli altri anni potrà essere solo una per tutto il bando. Anche per questo sarà importante prestare attenzione al momento dell’invio della domanda, perché non sarà possibile ritirarla, tuttavia prima di questo passaggio si potrà salvare più volte i dati, verificare la correttezza della compilazione e quindi procedere con la candidatura solo quando si sarà sicuri. Una ricevuta via mail confermerà al giovane l’avvenuta presentazione della domanda. Inoltre – altra novità – il sistema permetterà di conoscere in tempo reale il numero di candidature già arrivate per ogni progetto, così che anche la scelta da parte dei giovani possa essere più ponderata, anche riducendo la dispersione delle candidature su progetti con un alto numero di domande ma con pochi posti», aggiunge Postiglione. Questa nuova modalità è integrata con il sistema informatico “Unico” di gestione dei progetti da parte degli enti, che quindi potranno conoscere in tempo reale il numero di candidature ricevute ed avere accesso diretto ai dati dei candidati, così da averli già digitalizzati e corretti, con tutta una serie di vantaggi procedurali e una riduzione dei tempi dei processi. «Sarà sicuramente – aggiunge la Direttrice dell’Ufficio SCU -una novità non solo per i giovani, ma anche per gli enti, che saranno chiamati anche quest’anno a presentare al meglio i loro progetti tramite le proprie pagine web per consentire ai ragazzi di scegliere consapevolmente. Per questo e soprattutto per trasparenza un’ulteriore novità sarà la pubblicazione, prima dell’emanazione del Bando, di un provvedimento che farà conoscere a tutti gli enti, sia dell’Albo SCU sia degli albi nazionale e regionali, i progetti che saranno finanziati, in modo che abbiano il tempo di prepararsi al meglio per la pubblicazione del bando a settembre». «Stiamo lavorando da tempo a questo importante passaggio che a suo modo è una piccola ma doverosa rivoluzione digitale, senza però grandi stravolgimenti. Si sa che il cambiamento fa sempre un po’ paura e siamo pronti anche ad affrontare e risolvere eventuali criticità. I ragazzi saranno supportati tramite FAQ e spiegazioni on-linee come sempre gli stessi enti saranno disponibili ad aiutarli se ce ne fosse bisogno. Sarà un’importante prova per l’intero sistema, giunta al termine di un percorso condiviso, e contiamo di recepire in tempo reale tutte le osservazioni e proposte di miglioramento che ci perverranno, nell’ottica comunque di favorire sempre di più l’accessibilità dei giovani al servizio civile universale», conclude Postiglione.

agosto 23, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

ANPAL definisce stato di disoccupazione, che si applica anche per il servizio civile

Con la circolare n.1/2019 del 23 luglio scorso, ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) ha fornito le regole relative alla gestione dello stato di disoccupazione, alla luce delle novità introdotte dall’articolo 4, comma 15-quater del d.l. 28 gennaio 2019, n. 4 (convertito con modificazioni dalla l. 28 marzo 2019, n. 26). Il D.L. 4/2019 ha reintrodotto l’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione, riferita a coloro che non svolgono attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo, oppure che siano lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo sia rispettivamente pari o inferiore a € 8.145 annui o € 4.800 annui. Tra le attività lavorative, che non costituiscono rapporto di lavoro, ci sono anche i tirocini, borse di studio e il servizio civile. L'art. 16 del D.Lgs. 40/2017 ricorda infatti come «il rapporto di servizio civile universale si instaura con la sottoscrizione del relativo contratto tra il giovane selezionato dall'ente accreditato e la Presidenza del Consiglio dei ministri, non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o parasubordinata e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità».

luglio 31, 2019 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Donne che scelgono il servizio civile

Su "IO Donna", il settimanale del Corriere della Sera, dedica un articolo alle volontarie in servizio civile. Nel testo, oltre a riportare dati ed esperienze, anche un commento di Licio Palazzini, Presidente della CNESC. Leggi tutto l'articolo a questo link.

luglio 10, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Presentato il XVIII Rapporto annuale della CNESC sul servizio civile

Sala1E' stato presentato il 3 luglio, presso la sede di Legacoop a Roma, il XVIII Rapporto Cnesc che è stato redatto anche con l'intento di "Fare cultura sul servizio civile e di identificare e condividere le buone prassi" come ha detto il vicepresidente della Cnesc Primo Di Blasio in apertura lavori. «Vogliamo far entrare nel SCU che è ancora in costruzione le capacità, le competenze, le organizzazioni che in questi anni hanno permesso un'esperienza di qualità ai giovani che hanno svolto il SC», ha commentato il presidente della Cnesc Licio Palazzini «e questa che possiamo definire una "petizione di principio" viene suffragata dai dati del rapporto oggi presentato di cui evidenzio due elementi: le quasi diecimila persone che attraverso il loro impegno hanno permesso ai 13.731 giovani di fare un'esperienza positiva e il cofinanziamento Enti Cnesc/Stato del sistema Servizio Civile». «Un'ulteriore considerazione - ha proseguito Palazzini - con questo patrimonio è importante la consonanza con il Dipartimento su programmi d'intervento con definizioni comprensibili delle finalità da raggiungere e inclusivi di chiunque voglia portare il suo contributo e su indirizzi e standard qualitativi che non stravolgono l'impianto normativo esistente per permettere la partecipazione della gran parte degli Enti accreditati». «Ci sono però alcuni aspetti ancora al vaglio dell'autorità politica su cui la valutazione è sospesa. E mi riferisco a eventuali priorità programmatiche che, se previste, abbiano comunque un peso marginale, ad una tempistica degli avvisi per gli Enti che mantenga l'obiettivo di avere un bando giovani a settembre 2020. In questo quadro - ha concluso Palazzini - determinante sarà l'obiettivo di avviare al servizio con il prossimo bando almeno 53mila giovani. Contiamo sull'impegno già espresso da parte dell'autorità politica preposta: adesso è il tempo dei risultati».

luglio 5, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Il servizio civile e la parata del 2 giugno

Due articoli su "Redattore Sociale" raccontano il punto di vista dei volontari in servizio civile, che hanno partecipato alla sfilata lungo i Fori imperiali per la Festa della Repubblica del 2 giugno. Negli articoli si racconta anche il rapporto tra il mondo del servizio civile e la parata militare.

giugno 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

La Rappresentanza nazionale scrive a tutti i volontari in servizio civile

Per la prima volta da quando esiste la Rappresentanza dei giovani in servizio civile, una lettera dei Rappresentanti nazionali è stata spedita ai quasi 50mila volontari attualmente in servizio in Italia e all’Estero. Nata per la prima volta nel 2006 e confermata dal D.Lgs. 40/2017, la Rappresentanza dei volontari in servizio civile è composta dai Delegati e dai Rappresentanti regionali o provinciali, in numero proporzionato ai giovani in servizio in ogni regione, e da quattro Rappresentanti nazionali, che siedono nella Consulta nazionale del servizio civile. Per tutti il mandato è biennale.
Giovanni Rende, Michelangelo Vaselli, Feliciana Farnese e Stefano Neri, i Rappresentanti nazionali attualmente in carica, come raccontano nella loro pagina facebook ufficiale, nei primi giorni di maggio hanno scritto una lettera arrivati via mail a tutti i giovani in servizio.


Questa comunicazione «è un grande passo avanti per il Servizio Civile – dichiarano - : permette a noi di essere ancora più vicini ai volontari, ma soprattutto è un altro fondamentale mattone nella costruzione di una solida comunità dei volontari in Servizio Civile, che si identifichino in questo istituto, bandiera di pace e solidarietà, e non si limitino al proprio operato quotidiano. Ringraziamo con tutto il cuore il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale che ha reso possibile questo strumento e che ancora una volta si dimostra davvero al fianco dei volontari».
«Presi dai nostri impegni quotidiani – scrivono nella lettera i quattro -, spesso ci dimentichiamo di appartenere a questa grande famiglia, che invece è una grande opportunità: uniti possiamo incidere sull’agenda politica europea ed italiana, promuovendo i nostri valori ma anche dando priorità al Servizio Civile stesso, facendo in modo che siano destinati fondi sufficienti (che ad oggi permettono a meno della metà dei richiedenti di diventare volontari) così come ottenere condizioni di servizio migliori». Nel testo si ricordano anche i recenti risultati raggiunti dalla Rappresentanza come la riduzione dell’orario di servizio “da 30 a 25 ore settimanali / da 1400 a 1145 ore all’anno (misura ora sperimentale e in vigore a pieno regime dal prossimo bando)” e “per i soli volontari-studenti universitari il diritto ad un giorno di permesso straordinario considerato servizio prestato per i giorni impiegati a sostenere esami universitari. O ancora per le volontarie-madri sono previsti permessi speciali dedicati e tanto altro, oltre ad un’assistenza quotidiana per i volontari che hanno difficoltà o dubbi in servizio”.
Nella lettera si sollecita anche l’impegno a candidarsi e a votare alle prossime elezioni on-line dei rappresentanti regionali e provinciali, e gli strumenti per tenersi in contatto, come un apposita newsletter gestita dalla Rappresentanza nazionale. Infine è stato lanciato un appello a ridosso delle Elezioni europee: “Siamo convinti – concludono i quattro Rappresentanti nazionali - che la partecipazione dei volontari sia un’iniezione di positività e speranza in un’Unione che naviga in acque agitate. Credere nell’Europa significa anche credere nel volontariato: appena due anni fa sono nati i Corpi Europei di Solidarietà, uno strumento che permette ai giovani europei di svolgere esperienze di volontariato in tutta Europa, e che anche tu puoi fare al termine della tua esperienza in SC! Costruiamo un’Unione a misura di volontario e di giovane, non lasciamola all’indifferenza e all’intolleranza».

maggio 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

23 maggio, a Padova una giornata di approfondimento sul servizio civile universale con l'Università e Dipartimento

L'Università degli Studi di Padova promuove il prossimo 23 maggio, nel'ambito dell'iniziativa "Università Aperta", una giornata di Career Day dove sarà presente anche il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale.  Per tutta la giornata (dalle 10.00 alle 17.00), presso Palazzo Bo a Padova, sarà possibile rivolgersi al desk informativo dove saranno presenti funzionari del Dipartimento e giovani volontari impegnati a realizzare progetti di Servizio Civile Universale presso l’ateneo per testimoniare ai propri coetanei l’esperienza che stanno vivendo. Laureati, laureandi e docenti sono inoltre invitati a partecipare al workshop dal titolo: "Servizio civile universale. Una scelta che cambia la vita. Tua e degli altri", nel quale saranno presentati finalità e obiettivi del Servizio Civile Universale nonché progetti e attività, con particolare riferimento al territorio veneto. L’incontro si svolgerà presso Galleria Storione, 9 alle ore 09.00 presso la Sala Canova.

Il progetto informativo e formativo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale è sostenuto dall’Università degli Studi di Padova che ha indirizzato una nota divulgativa all’Ufficio regionale per il Servizio Civile, al Coordinamento Spontaneo degli Enti di Servizio Civile del Veneto e alla Consulta Regionale per il Servizio Civile. Nella stessa stessa giornata si svolgerà la presentazione del Bando “FERMENTI” (scadenza 03/06/2019), occasione rivolta a giovani tra i 18 e 35 anni per offrire loro l'opportunità di ottenere un sostegno finanziario e tecnico per trasformare la propria idea in un progetto, costruendo e realizzando da protagonista iniziative di imprenditorialità giovanile di natura sociale e coesiva che migliorino le condizioni di vita dei giovani e della collettività.

maggio 15, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

9 maggio, in Senato convegno finale progetto di servizio civile INAC-CIA agricoltori

Immagine-evento-servizio-civile-nazionale-inac-cia"Coltiviamo valori, Inac e Cia per l'agricoltura sociale" è il titolo dell'iniziativa dedicata al servizio civile che il Patronato Inac e Cia-Agricoltori Italiani hanno organizzato a Roma per giovedì 9 maggio alle 9:30, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via della Dogana Vecchia, 29), al termine dell'omonimo progetto di servizio civile nell'ambito dell'Agricoltura sociale. Dopo la registrazione dei partecipanti, l'evento avrà inizio alle ore 10:00 con i saluti introduttivi e l'apertura dei lavori da parte di Anna Cinzia Bonfrisco, senatrice della Repubblica, mentre darà il via agli interventi, Cinzia Pagni, presidente ASeS e membro di Giunta Cia nazionale con delega al Welfare. Alle 10:30 la parola passerà, infatti, a Antonio Barile, presidente Patronato Inac - Cia, e Giampaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura - Senato. Alle 12:00 la relazione dell'attività di progetto svolta dai volontari di Servizio Civile. Alle 13:00 concluderà la mattinata di lavori, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino. L'iniziativa sarà, inoltre, occasione preziosa per la consegna degli attestati ai volontari di Servizio Civile Nazionale.

maggio 8, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Lucca, al Festival del Volontariato tra i temi anche Corpo Europeo di Solidarietà e Servizio Civile Universale

ImageSi svolgerà a Lucca dal 10 al 12 maggio prossimo la nuova edizione del Festival del Volontariato, organizzato a partire dal 2011 dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp). Tema scelto per quest'anno quello del "Ricucire", che vedrà alternarsi relatori e approfondimenti nella tensostruttura attrezzata che verrà montata nella centrale Piazza Napoleone. In particolare nella mattina di sabato 11 maggio ci sarà un focus su “Giovani, Europa, Solidarietà” con le esperienze del Corpo Europeo di Solidarietà e del Servizio Civile Universale. Porteranno il loro contributo Feliciana Farnese, Rappresentante Nazionale degli Operatori Volontari in Servizio, la Parlamentare Europea Silvia Costa e Titti Postiglione, Dirigente per il Servizio Comunicazione del Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Universale.

maggio 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bobba (PD): più che nella mini-naja meglio investire nel servizio civile

Con due articoli sul "Corriere Buone Notizie" di martedì 16 aprile e su "Democratica", l'ex sottosegretario Luigi Bobba interviene sulla situazione attuale del servizio civile e sulla proposta della cosidetta "mini-naja", approvata nei giorni scorsi in prima lettura alla Camera. «Mi sarei atteso che nel dibattito sulla “mini-naja” - scrive Bobba -, venisse avanzata con forza la proposta di estendere tale facoltà anche al campo del Servizio civile. Sarebbe stato sufficiente richiamare una recente esperienza della Provincia autonoma di Trento, nella quale è possibile, per i giovani dai 16 ai 18 anni, partecipare durante l’estate ad un’esperienza strutturata di impegno civico e volontario. L’intento è chiaro: aiutare i giovani a sentirsi responsabili della propria comunità e in particolare dei soggetti più deboli».

«Puntare sulla promozione e sul convincimento è la strada maestra; infatti, secondo il Rapporto Giovani curato dal prof. Alessandro Rosina ,circa il 90% dei giovani non è favorevole a introdurre l’obbligatorietà. Dunque, anzichè arrovellarsi su un dibattito un po’ astratto e forse perfino controproducente, il PD dovrebbe chiedere con forza che le risorse per il Servizio civile universale vengano nel 2020 per lo meno raddoppiate», aggiunge l'esponente del PD. «Con il governo Gentiloni - prosegue poi -, la dotazione finanziaria consentiva a 58.000 giovani di fare servizio civile; ora siamo scesi, con le risorse a bilancio per il 2019, a meno di 32.000. E le domande invece sono arrivate a superare la quota di 120.000. Per cui , nel prossimo anno, solo un giovane su quattro potrà cogliere questa opportunità di formazione e di servizio. Infine, a poco più di un mese dalle elezioni per il Parlamento europeo – vorrei che tra i messaggi forti della campagna elettorale del PD e delle forze europeiste, vi fosse la realizzazione di un vero e proprio Servizio civile europeo». Qui è disponibile poi l'articolo su "Corriere Buone Notizie" [PDF] .

aprile 17, 2019 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Il 10 aprile si riunisce la Consulta Nazionale per il Servizio Civile

Come comunica il Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio civile universale, domani 10 aprile è convocata la Consulta Nazionale per il Servizio Civile. Tra gli argomenti che saranno trattati anche l'illustrazione del programma d’intervento pilota per l’impiego di volontari in attività di informazione alla popolazione sulla pianificazione comunale di protezione civile, il documento di Programmazione Finanziaria 2019 e la situazione accreditamento Albo del servizio civile universale.

aprile 9, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Si riapre a sinistra il dibattito sul servizio civile obbligatorio

Si è riaperto a sinistra il dibattito sul servizio civile “obbligatorio”. È stato Michele Serra che nella sua “amaca” di domenica 24 marzo su Repubblica è tornato a riproporre una sua idea ricorrente: «PD, sbrigati a pensare e proporre in Parlamento un servizio civile di leva,prima che Salvini ti rubi l’idea». «Favorevole all’istituzione di una Leva civile per tutti i ragazzi e le ragazze italiani, che preveda una formazione comune sulla nostra Costituzione e una specifica sull’ambito prescelto, che potremmo immaginare suddiviso in tre grandi aree: ambiente, sociale e cultura» si è dichiarata subito la senatrice del Partito Democratico Roberta Pinotti, già Ministra della Difesa dei Governi Renzi e Gentiloni ed attualmente membro della 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) del Senato. «Da un lato – ha ribadito in una lettera la senatrice Pinotti – oggi più che mai è fondamentale che a fianco dei diritti si propaghi una cultura dei doveri e destinare un periodo circoscritto della propria vita al bene della comunità mi pare un messaggio potente. Dall’altro un’esperienza di servizio, che risponda agli interessi e alle propensioni dei singoli, che sia possibile gestire in modo flessibile e accreditabile, sulla base dei propri percorsi di vita, è un antidoto fondamentale alla desertificazione delle relazioni, delle reti sociali e di senso a cui stiamo progressivamente assistendo». Infine per l’esponente del PD il suo partito “dovrebbe aprire un dibattito nel Paese” su questo tema, “partendo dalle verità preziose che le associazioni e gli enti che in questi anni hanno gestito e vissuto il Servizio civile” possono fornire, ma anche “guardare ad un grande progetto di Servizio civile europeo, come collante solidale e collettivo di una nuova cittadinanza europea”. Alle dichiarazioni della senatrice Pinotti sono seguite quelle di Luigi Bobba, già Sottosegretario con delega al servizio civile nei Governi Renzi e Gentiloni, che ha avanzato anche tre proposte con un articolo su Vita.it.

aprile 1, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile universale e certificazione compensi, quello che c'è da sapere

CudIl Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha comunicato che a partire dallo scorso 14 marzo i volontari in Servizio civile universale, sia in Italia che all'Ester,o avranno la possibilità di acquisire autonomamente la "Certificazione Unica 2019" (CU) relativa agli assegni di servizio civile erogati nel 2018. Il Dipartimento ricorda anche come l’acquisizione della CU costituisce un diritto/dovere di ciascun contribuente, per i successivi usi previsti dalla legge (ISEE accesso ad eventuali prestazioni gratuite e quant’altro). Tuttavia per i giovani avviati al servizio dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 40/2017– istituzione del Servizio civile universale – (18 aprile 2017), gli assegni di servizio civile sono equiparati a redditi esenti e quindi non imponibili ai fini IRPEF, ma vanno comunque certificati dalla PA che li eroga (cioè il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale) nell’apposito riquadro della Certificazione unica (CU) dedicato ai redditi esenti. Tale esenzione comporta che la somma medesima non può essere computata ai fini della soglia di € 2.840,51, limite di reddito per essere considerati come famigliari fiscalmente a carico.

marzo 19, 2019 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio civile universale, percorso sperimentale per 1800 posti in progetti di protezione civile

10 milioni di euro per l’impiego nel 2019 di circa 1.800 volontari in servizio civile universale “in attività di informazione e comunicazione dei Piani di Protezione civile nei Comuni”. È quanto prevede di investire il Dipartimento della Protezione civile, in accordo con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, per il primo anno di sperimentazione di un Programma di intervento “pilota. Questi 1.800 volontari si aggiungeranno ai 38.460 già previsti per quest’anno con in fondi stanziati dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio.

La notizia, ripresa ed approfondita da "Redattore Sociale", arriva dopo che lo scorso 7 marzo si è svolto un incontro nella sede operativa del Dipartimento della Protezione civile a Roma, per l’avvio di questo percorso sperimentale “che porterà ad un modo diverso di progettare il servizio civile nell’ambito della protezione civile”, come dichiarato in un comunicato congiunto dei due Dipartimenti. «L’incontro – prosegue la nota, coordinato dal Direttore dell’Ufficio Promozione del servizio nazionale del Dipartimento, Agostino Miozzo, e dalla responsabile della comunicazione del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, Titti Postiglione, ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli uffici e dipartimenti che si occupano di Protezione civile e di Servizio civile di 19 tra Regioni e Province Autonome, con la gradita presenza dell’Assessore alle Politiche della famiglia, giovanili e di parità della Regione Molise, Luigi Mazzuto, e dell’ Assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità della Regione Lombardia, Silvia Piani». «Abbiamo provato ad immaginare con il Dipartimento della Protezione Civile – dichiara a "Redattore Sociale" Titti Postiglione – qualcosa che andasse oltre i progetti ‘spot’ dei singoli enti sul territorio, e che piuttosto creasse un fil rouge tra le loro attività, anticipando di fatto quella programmazione già prevista dalla riforma del Servizio Civile Universale». Il Programma verrà sviluppato infatti attraverso progetti, che potranno essere realizzati congiuntamente, all’interno di un quadro di riferimento unico, da Comuni, Organizzazioni di volontariato o dagli altri enti di servizio civile accreditati che decideranno di aderire al Programma, e potrà prevedere anche la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati. «Un’importante novità – spiegano i due Dipartimenti - sta nella possibilità di adottare il Programma d’intervento pilota da parte di ‘reti di enti’ che operano nello stesso territorio (che prevedono la nomina da parte degli stessi soggetti di un ente ‘capofila’). Il Programma dovrà essere opportunamente adattato alla realtà territoriale di riferimento della rete di enti. Obiettivo generale di ciascun progetto sarà realizzare attività di informazione e comunicazione alla popolazione sulla pianificazione comunale di Protezione civile». «Concretamente – dice ancora Postiglione – puntiamo ad avere, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (Dipartimenti, Regioni, comuni, associazioni ed enti), giovani volontari che traducano i temi della prevenzione e della tutela dei territori in qualcosa di ‘comprensibile’ a tutti i cittadini. Per questo vorremmo partire quanto prima con questa sperimentazione, che vedrà forme semplificate di progettazione e che si svilupperà in una prospettiva triennale».

marzo 15, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

12 marzo 2019, XIV Incontro dei giovani in servizio civile per San Massimiliano

Manifesto_San_max_2019Martedì 12 marzo, nella data che ricorda san Massimiliano di Tebessa, martire a 21 anni per obiezione di coscienza al servizio militare, si svolgerà a Firenze l'annuale incontro nazionale dei giovani in servizio civile degli enti aderenti al TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile), che riunisce 18 organismi, associazioni ed enti cattolici impegnati su questo ambito. San Massimiliano nel 295 d.C. scelse la pace rifiutando, come cristiano, di prestare il servizio militare nell’esercito romano e per questo fu ucciso. Nella sua memoria il TESC propone ogni anno ai giovani di tutta Italia che svolgono il servizio civile una giornata di incontro, di riflessione e di festa. Come San Massimiliano, che con il suo gesto ha comunicato al mondo un messaggio di pace, così quanti scelgono il servizio civile oggi raccontano la loro scelta di pace, servizio e responsabilità ad altri giovani.

Oltre 800 i volontari del servizio civile, provenienti da tutta Italia, attesi a partire dalle 10.00 presso l'Area Sportiva Mandela Forum (Viale Malta 10), per una giornata di approfondimento sul tema "La buona politica è al servizio della pace", scelto da papa Francesco per il suo Messaggio per la Giornata mondiale della Pace 2019. Porteranno il loro saluto ai partecipanti il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, l’Assessore regionale al Diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria e sport, Stefania Saccardi, e la Capo Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale, Valeria Vaccaro. Sul tema dell’incontro è prevista la testimonianza di alcuni giovani in servizio civile in Italia e all’estero, insieme a quella di Giuseppe Matulli, già sottosegretario al Ministero Pubblica Istruzione, di Davide Drei, sindaco di Forlì, e di Giuliana Ricozzi, redattrice di “Europhonica” e collega di Antonio Megalizzi. La giornata si concluderà alle 16.00 con la santa messa presso la Chiesa parrocchiale SS. Gervasio e Protasio, presieduta da S.Em. card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. L'incontro, giunto alla sua XIV edizione, torna in Toscana dopo l'edizione del 2005 che si svolse ad Arezzo presso “La Rondine”, la Cittadella della Pace. Il Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile, è il coordinamento di organismi della Chiesa italiana che dal 2003 promuove il servizio civile e lo propone a tutti i giovani come importante esperienza formativa, di servizio agli ultimi, di testimonianza dei valori della pace, giustizia, cittadinanza attiva e solidarietà. Vi aderiscono: Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Ufficio nazionale CEI per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese, Ufficio nazionale CEI per i Problemi Sociali e il Lavoro, Servizio nazionale CEI per la Pastorale Giovanile, Azione Cattolica Italiana, ACLI, AGESCI, Anspi, Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Confcooperative-Federsolidarietà, Centro Sportivo Italiano, CDO Opere Sociali, Federazione SCS/CNOS, FOCSIV-Volontari nel mondo, G.A.V.C.I., Unitalsi.

marzo 11, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)