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27 gennaio: Giorno della Memoria

Si celebra oggi 27 gennaio in Italia il “Giorno della Memoria”, nella data che ricorda l'apertura 75 anni fa dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, per fare memoria de «la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» e «affinchè simili eventi non possano mai più accadere» (Legge n. 211/2000). In questa Giornata 10 ragazzi che saranno impegnati in 6 sedi di Arci Servizio Civile in tutta Italia la celebrano raccontando la loro scelta e il loro impegno nel progetto di servizio civile.

gennaio 27, 2020 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: al via i nuovi progetti Caritas

Il 14 gennaio, più di mille giovani, distribuiti in 195 progetti presso 588 sedi nelle Caritas diocesane, hanno terminato il loro servizio civile. Il 15 gennaio sono stati invece 760 giovani a iniziare il loro servizio civile di un anno in 114 progetti in Italia e 9 progetti all'estero. «Continua in questo modo - spiega in un Comunicato Caritas Italiana - la presenza dei giovani in servizio civile che dal 1977, con i primi obiettori di coscienza al servizio militare, hanno caratterizzato questa importante esperienza di costruzione della pace e della solidarietà nelle nostre comunità».

L’80% dei progetti operano nel settore assistenza, in favore di adulti in disagio, minori, anziani, immigrati e profughi, mentre gli altri nel settore educazione e promozione culturale. I progetti all’estero invece vedono impegnati 48 giovani in 18 paesi di quattro continenti: Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Libano, Filippine, Indonesia, Thailandia, Gibuti, Senegal, Sierra Leone, Kenya, Etiopia, Rwanda, Nicaragua, Guatemala, Haiti e Moldavia. Complessivamente sono anche attivati 544 operatori locali di progetto che faranno da tutor per i giovani che svolgeranno servizio in Caritas. «Do un caloroso benvenuto ai giovani che hanno scelto il servizio civile in Caritas – afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – augurando loro di fare un’esperienza arricchente, sul piano personale e comunitario. Sono certo che le Caritas diocesane che accolgono oggi questi giovani sapranno accompagnarli per dodici mesi in questa esperienza di cittadinanza attiva per costruire il bene comune nelle nostre comunità. Sarà un’esperienza entusiasmante non solo di servizio solidale per chi ne ha più bisogno, ma anche un’occasione di crescita personale, alla “scuola dei poveri”, per contribuire a costruire una società più giusta, senza dimenticare lo scenario internazionale che, mai come in questi tempi, ha bisogno di pace e riconciliazione, invece che di armi e guerre».

gennaio 16, 2020 nella Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Il 2019 del servizio civile universale

In un articolo "Redattore Sociale" ripercorre il 2019 del Servizio Civile Universale (SCU), che «si chiude esattamente come era iniziato: con gli appelli al Governo e al Parlamento dei Rappresentanti dei volontari, che lanciano una petizione online, e degli enti, in particolare della CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), che chiedono “che non si taglino le gambe” a questo istituto. “Ancora una volta, come in passato, le sorti del SCU dipendono dall'affannosa ricerca di fondi aggiuntivi in corso d'anno”, constata la CNESC».

«Infatti - spiega l'articolo - la legge di Bilancio, approvata a ridosso di Natale dalla nuova maggioranza giallo-rossa, stanzia per il SCU appena 149milioni di euro (erano 198 nel 2018), integrati in extremis da un emendamento PD-M5S, sufficienti per l’avvio nel 2020 di circa 25mila giovani, ai quali si aggiungeranno gli 8mila previsti grazie ai 56milioni dei fondi di “Garanzia Giovani” (ma solo nelle 9 Regioni aderenti). Un totale quindi di circa 33mila giovani, inferiore ai 39.646 messi a Bando quest’anno con i fondi previsti dal Governo Conte I, e ancora di meno rispetto ai 53.363 finanziati dal Governo Gentiloni nel 2018.
E se a livello politico la continuità è stata assicurata grazie alla conferma della delega all’on. Vincenzo Spadafora, che l’ha conservata passando da Sottosegretario nel primo Governo Conte a Ministro nell’attuale compagine governativa, le promesse di ulteriori fondi non si sono del tutto concretizzate. È infatti ancora fermo alla Camera il Disegno di legge presentato ad inizio agosto proprio da Spadafora per un aumento dei finanziamenti del SCU di 70milioni, che secondo le dichiarazioni dell’epoca doveva permettere il recupero di ulteriori posti nell’ultimo Bando volontari, ma la cui discussione è ormai slittata ora ai primi mesi del 2020.
Nell’anno che sta per terminare sono così 32.298 i giovani avviati, che si sono trovati a sperimentare alcune novità della riforma del SCU, a partire dall’introduzione a gennaio delle nuove “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”, con un ampliamento dei permessi e maggiori tutele introdotte sul tema della maternità e sulle coperture assicurative, e a seguire a maggio con l’adeguamento del compenso mensile a 439,50 euro, più alto rispetto ai 433,80 previsti fin dal 2001.
Altra novità introdotta è stata la candidatura al Bando volontari in modalità esclusivamente online, previa identificazione tramite SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”. Bando che ha registrato alla sua scadenza ad ottobre 85.552 domande, terzo dato più basso degli ultimi tre anni, e con una diminuzione del -30,4% rispetto all’analoga “call” del 2018, quando le domande furono 123.000.
Sul versante legislativo quest’anno è continuato ancora il dibattito sul servizio civile “obbligatorio”, prima con un emendamento della senatrice della Lega Erica Rivolta, poi ritirato, alla legge di istituzione del Reddito di Cittadinanza, poi con Michele Serra che nella sua “amaca” del 24 marzo su “Repubblica” è tornato a riproporre una sua idea ricorrente: “PD, sbrigati a pensare e proporre in Parlamento un servizio civile di leva,prima che Salvini ti rubi l’idea”. E proprio dal Partito Democratico registriamo a fine anno la presentazione di due diverse proposte di legge per l’istituzione di un servizio civile obbligatorio, una da parte della senatrice Roberta Pinotti al Senato (S. 1595) e l’altra dall’onorevole Francesca Bonomo alla Camera (C. 2275). In Parlamento poi è tuttora presente anche un Disegno di legge, approvato dal Governo Conte I, per la “semplificazione” del servizio civile universale, che ancora non è stato discusso. Nel mentre si avvia ad essere riformata la Consulta nazionale, anche per via dell’istituzione del nuovo Albo unico degli enti di SCU, la cui ultima riunione con l’attuale numero e composizione si è svolta il 4 dicembre, e che ha visto ad inizio anno la nomina di Diego Cipriani come suo Presidente, succeduto così a Giovanni Bastianini.
Intanto a livello regionale la Lombardia approva ad ottobre l’istituzione di un servizio di “Leva Civica Lombarda”, che prevede tra l’altro l’aumento a 500,00 euro del compenso destinato ai ragazzi e con specifici fondi destinati a far partecipare ai progetti le persone diversamente abili e giovani con particolari fragilità. Ma il 12 dicembre il Consiglio dei Ministri ne impugna l’emanazione perché viola le competenze statali sulla parte riguardante il trattamento fiscale del compenso dei volontari.
Il 2019 del servizio civile universale si chiude con due importanti passi avanti sulla via della sua riforma avviata nel 2016, con l’approvazione il 4 novembre del Piano triennale 2020-2022 e del Piano annuale 2020 per la programmazione del SCU, e con la pubblicazione il 9 dicembre delle nuove disposizioni per la redazione dei Programmi di intervento e dei progetti da parte degli enti. “Tutte queste novità nel cambio di approccio alla progettazione non vogliono dire che quello che si è fatto finora non andasse bene – spiega Titti Postiglione, nominata proprio quest’anno Direttrice dell’Ufficio del servizio civile all’interno del Dipartimento delle Politiche giovanili e del SCU -. Si cerca bensì di avere una visione più ampia del SCU e delle sue potenzialità, non soltanto come investimento doveroso verso il giovani, ma anche verso le comunità e il territorio”.
Novità quest’anno anche oltralpe: in Francia prende il via il “Service National Universel” voluto dal Presidente Emmanuel Macron, che a giugno vede coinvolti per due settimane i primi 2.000 giovani dai 15 ai 16 anni (dei quali 50 con disabilità). Si tratta di un primo contingente, che dovrebbe essere esteso a 40.000 ragazze e ragazzi entro il 2020, e che punta ad averne 800.000 all'anno entro il 2026, rendendolo obbligatorio.
Nell’anno che sta per terminare ricordiamo infine tre grandi figure legate alla storia dell’obiezione di coscienza al servizio militare: il 23 gennaio muore a Firenze Fabrizio Fabbrini, pacifista cattolico, fondatore del Movimento internazionale per la riconciliazione, ed obiettore di coscienza nel 1965. Il 5 marzo scompare a 97 anni l’avvocato Sandro Canestrini, che nella sua lunga carriera ha difeso gli obiettori di coscienza e gli antimilitaristi, ed era Presidente onorario del Movimento Nonviolento per la Pace. Infine lo scorso 27 ottobre ci lascia padre Eugenio Melandri, esponente di punta del mondo pacifista e fondatore dell’AON - Associazione Obiettori Nonviolenti, di cui è il primo presidente». [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 3, 2020 nella Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Fondi servizio civile, l'allarme della CNESC dopo incontro con ministro Spadafora

Spadaforaconsulta_500x375“Non tagliate le gambe al Servizio Civile Universale”. È questo l’appello che la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), la principale associazione in Italia di rappresentanza degli enti di servizio civile, ha lanciato ieri dopo l’incontro avvenuto il 4 dicembre della Consulta Nazionale con il Ministro delegato, on. Vincenzo Spadafora. «In occasione del confronto, pacato e costruttivo, che il Ministro Spadafora ha avuto con i componenti della Consulta – scrive la CNESC ripresa da "Redattore Sociale"-, sono state fornite le informazioni utili a capire le possibilità di attuazione della nuova Programmazione Triennale del Servizio Civile Universale, a cominciare dalle risorse economiche disponibili. Al momento, oltre ai residui dell'esercizio 2019, sono previsti (nella Legge di Bilancio all'esame del parlamento) 139 milioni di euro che permetteranno l'anno prossimo a circa 20.000 giovani di svolgere il servizio civile». A questi fondi vanno aggiunti, secondo quanto dichiarato dal Ministro, ulteriori 56 milioni nell'ambito del Programma "Garanzia Giovani", “che ha però il limite di attivarsi solo in alcune regioni e non su tutto il territorio nazionale o per l'estero”, spiega la CNESC, e altri 16 milioni provenienti dal FAMI (Fondo Asilo, migrazione e integrazione). Infine 70milioni dovrebbero arrivare se passerà il disegno di legge (C. 2090), proposto dal Governo Conte I alla fine dello scorso luglio e che sarà in discussione alla Camera nei primi mesi del 2020. «Se approvato – ricordano gli enti CNESC -, consentirà il finanziamento di circa 13.000 posti che molto probabilmente saranno impiegati per il bando 2020», anche se inizialmente era pensato per recuperare già quest’anno dei posti dai progetti approvati ma non finanziati nell’ultimo bando volontari. «Grazie ai provvedimenti del Governo potranno partire circa 53mila ragazzi invece dei circa 27.000 che sarebbero partiti con i fondi previsti dal Governo PD», aveva dichiarato ad agosto l’allora Sottosegretario Spadafora. Così invece il numero dei volontari del 2019 viene confermato ai 39.646 dell’ultimo Bando nazionale, con una riduzione quindi del 25% rispetto ai 53.363 finanziati dal Governo Gentiloni nel 2018. Mentre per il 2020, al netto di “Garanzia Giovani”, il prossimo Bando ordinario si potrebbe attestare complessivamente intorno ai 35mila posti, con “ancora una volta, come in passato, le sorti del Servizio Civile Universale che dipendono dall'affannosa ricerca di fondi aggiuntivi in corso d'anno”, commenta la CNESC.

«Ci è stato detto che individuare i fondi in Legge di Stabilità non sarà cosa semplice – conferma in una intervista Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale del Servizio Civile e componente della Consulta nazionale -. Il Ministro è stato più volte al Mef e gli è stato più volte chiarito che questi soldi per il momento non sono reperibili». Ma nelle intenzioni del Ministro sembra questa ormai la strada tracciata per il Servizio Civile Universale: a fronte di una progettazione degli enti che lo scorso anno ha superato i 62mila posti richiesti, ed una domanda dei giovani che quest’anno è stata di oltre 85mila candidature, «il Ministro ha condiviso l’idea e l’auspicio di riuscire a trovare una formula che possa garantire, già in Legge Finanziaria, una dotazione di 230 milioni circa ogni anno che permetterebbe di avviare 40mila giovani», spiega Felisia Farnese, Rappresentante Nazionale dei Volontari. «Un'idea che è stata ispirata dal mondo sociale che ha sempre auspicato una riforma in questo senso e che non può che renderci felici. Questo non toglie l'amarezza per quei progetti che sul 2019 non potranno partire per la mancanza dei fondi che avrebbero dovuto esserci. Ma la strada è quella giusta», chiosa Borrelli. Non è dello stesso avviso la CNESC che «di fronte a questa realtà, fa appello al Presidente del Consiglio, al Governo e al Parlamento perché non si taglino le gambe al Servizio Civile Universale e non si dia un'altra sberla ai giovani, dopo tanti discorsi sulla loro centralità per il futuro del Paese».
La riunione della Consulta del 4 dicembre è stata l’ultima con questa composizione. Per il 2020 infatti si annuncia la nomina, sulla scia della riforma del Servizio Civile Universale, di una nuova Consulta aggiornata nella composizione e nel numero dei componenti, che saliranno a 23 dai 15 attuali. «Come Rappresentanza dei Volontari abbiamo posto all'attenzione del Ministro il tema del riequilibrio del numero dei membri della nuova Consulta per il Servizio Civile Universale in quanto non viene rispettato lo stesso rapporto in termini di aumento per tutte le altre componenti rispetto alla vecchia composizione; la sostenibilità delle attività della Rappresentanza e l’organizzazione strutturata dell’Istituto all'interno dei servizi del Dipartimento, nonché la rimozione del taglio dell’assegno alle volontarie in astensione per maternità», conclude Farnese. [Fonte: Redattore Sociale]

dicembre 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Trento: il 3 dicembre confronto su servizio civile e transizione all'età adulta

Festival-della-famiglia-2019Partirà lunedì 2 dicembre prossimo a Trento l'ottava edizione del Festival della Famiglia, promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Provincia di Trento, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri. In particolare martedì 3 dicembre, l'Ufficio provinciale del servizio civile della P.A. di Trento propone, con inizio alle 17.30, un incontro per riflettere sul tema della transizione all'età adulta nel servizio civile. Interverranno Mirko Bisesti (Assessore all'Istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento), Antonio Zulato (Esperto in metodologie autobiografiche) e Dario Fortin (Ricercatore, Dipartimento di di Psicologia e scienze cognitive dell'Università di Trento).

novembre 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

15 dicembre: Convegno per la Giornata nazionale dell'Obiezione di Coscienza e del Servizio Civile

Locandina_15dicembre2019Si svolgerà a Roma presso il Teatro Tor Bella Monaca, domenica 15 dicembre prossimo, il Convegno "Gli attrezzi del nonviolento. Quali strumenti per una difesa civile non armata e nonviolenta efficace nel mondo di oggi?", promosso dal CESC (Coordinamento Enti di Servizio Civile) e dal CESC Project. «A 47 anni dall’approvazione della legge 772 - scrivono i promotori - che ha riconosciuto in Italia l’obiezione di coscienza al servizio militare e l’istituzione del servizio civile, il CESC promuove un confronto a più voci sulle ragioni della nonviolenza. Oggi, in un tempo in cui l’antimilitarismo non è più di moda, la legalità è parola abusata, l’impegno civico non è più esercitato in prima persona, sentiamo il dovere di contrastare l’aumento delle spese militari e di rilanciare l’esercizio della coscienza critica attraverso la valorizzazione della storia e la sperimentazione di forme nuove di cittadinanza attiva». Ai lavori, che dureranno dalle 9:30 alle 13:30, interverranno tra gli altri Giulio Marcon (Portavoce della campagna Sbilanciamoci.), Mao Valpiana (Presidente nazionale del Movimento Nonviolento), Goffredo Fofi (Saggista e Critico), Mario Pizzola (Obiettore di coscienza nel 1971), Titti Postiglione (Direttrice dell'Ufficio del Servizio Civile Universale), Rossano Salvatore (Vicepresidente e Direttore del CESC Project) e Michelangelo Chiurchiù (Presidente del CESC). Leggi qui il programma completo [PDF].

novembre 28, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

2 dicembre: a Bari convegno della Regione Puglia sul servizio civile universale

UnnamedSi svolgerà lunedì 2 dicembre prossimo a Bari, presso la Sala 2 del Padiglione 152 della Fiera del Levante, il convegno “Servizio civile: nuove energie per i territori – Sinergie tra giovani, amministrazioni, terzo settore e comunità", promosso dalla Regione Puglia. «L’evento - spiegano i promotori - è l’occasione per la presentazione del piano triennale sul SCU, per una riflessione sul senso del Servizio Civile e sui giovani, destinatari e attori sui territori. Una tavola rotonda permetterà il confronto con i rappresentanti delle Istituzioni, degli enti di Servizio Civile e degli Operatori volontari, per dibattere sul Servizio Civile quale opportunità di formazione per i giovani volontari e di sviluppo sociale e culturale per il Paese e le sue comunità». Ampio il numero degli interventi in programma (.pdf), tra i quali Antonio Decaro (Sindaco di Bari e Presidente ANCI), Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Feliciana Farnese (Rappresentante nazionale dei Volontari di Servizio Civile), Umberto Forno (Referente TESC – Tavolo Enti Servizio Civile Regione Piemonte e direttore centro Studi Sereno Regis di Torino), Elena Marta (Docente della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo) e Titti Postiglione (Direttrice Ufficio per il Servizio Civile Universale Dipartimento per le Politiche Giovanili e il SCU). Modera il dibattito il Direttore di "Vita", Stefano Arduini.

novembre 25, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Rappresentanza giovani servizio civile lancia petizione per nuovi fondi

Banner_scu_petizioneFacendo seguito ad un appello diffuso nei giorni scorsi, La Rappresentanza nazionale degli Operatori volontari del Servizio Civile Universale ha lanciato una petizione per chiedere un aumento dei fondi nella Legge di Bilancio, attualmente in discussione al Senato. «Per il prossimo triennio - si legge nell'appello - gli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Servizio Civile sono drammaticamente diminuiti: 139 milioni per il 2020, 99 milioni per il 2021 e 106 milioni per il 2022 contro gli oltre 300 milioni del 2018. Dei 53.000 volontari di allora, in altre parole, se ne vedrebbero meno della metà. A questo va aggiunto l’annullamento dello stanziamento di quasi 18 milioni di euro del FAMI - Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione 2014-2020: uno straordinario esempio di integrazione che avrebbe avviato al Servizio circa 2.800 giovani stranieri titolari di protezione internazionale o umanitaria».

«A dicembre - prosegue la petizione -  il Parlamento voterà il Disegno di Legge "Disposizioni per garantire sostegno al servizio civile universale" (AC2090) che incrementa il Fondo Nazionale per il Servizio Civile di 70 milioni di euro per il 2019, consentendo l’avvio di un ulteriore contingente di 13.000. Chiediamo a tutte le forze politiche di approvare rapidamente e senza rinvii il testo. Quanto ai fondi programmati per il prossimo triennio, il Governo decida se ha realmente intenzione di investire sui giovani o se debba rimanere l'ennesima promessa elettorale dimenticata. A fronte dei circa 100.000 giovani che ogni anno richiedono di prestare Servizio ne siano ammessi almeno 50.000, come nel 2018. Chiediamo a te, da ex volontario, da giovane che vorresti vivere quest'esperienza o da cittadino che hai a cuore la Costituzione e il benessere dell'Italia, di sostenerci, semplicemente interessandoti alla questione e diffondendola tra i tuoi conoscenti. Se saremo in molti, in molti potranno ancora essere volontari in Servizio Civile». Qui il link per aderire http://chng.it/DcxQyzrXt7.

novembre 15, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile Universale: approvati piani triennale ed annuale

Con l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sancita nella seduta di ieri, 24 ottobre 2019, si è completato il percorso di concertazione per l’approvazione del Piano triennale 2020-2022 e del piano annuale 2020 per la programmazione del servizio civile universale, previsto dall’art. 4 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n.40. «Dopo aver acquisito, infatti, il parere favore della Consulta nazionale per il servizio civile lo scorso 17 ottobre e ieri l’intesa della Conferenza - spiega una nota ufficiale del Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale -, il Ministro per le politiche giovanili e lo sport - autorità politica delegata dal Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di servizio civile - può firmare il decreto per l’approvazione dei due Piani. Si tratta di un momento di svolta decisivo nel processo di attuazione della riforma disegnata dal legislatore nel 2017».

«Si è scelto, fin da subito - prosegue la nota -, di percorrere la strada della condivisione con i diversi soggetti che oggi compongono il complesso “sistema servizio civile”: ad inizio 2019 il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha prodotto un primo rapporto analitico sul tema programmazione e ha dato il via ad un’attività di confronto e discussione con le amministrazioni competenti per i diversi settori d’intervento in cui si realizzano programmi e progetti, con le Regioni e le Province Autonome, con l’Associazione nazionale comuni italiani, con le rappresentanze degli enti di servizio civile e degli operatori volontari. Più di 20 gli incontri realizzati in 8 mesi e, con il contributo di ciascuno e nel pieno rispetto dei ruoli, è stato possibile definire una strategia comune e condivisa per affrontare la sfida del servizio civile universale secondo il nuovo approccio dettato dalla riforma». «Sono particolarmente soddisfatto dell’esito del paziente e impegnativo lavoro che abbiamo condotto in questi mesi - dichiara il Ministro Spadafora - e non solo perché siamo finalmente giunti alla realizzazione del Piano triennale 2020-2022 e del Piano annuale 2020, che aspettavano da troppo tempo di venire alla luce, ma soprattutto per il metodo con cui abbiamo scelto di procedere. Anche nei momenti di discussione più intensi, quando si è trattato di trovare i giusti equilibri tra le esigenze di ciascuno, ci siamo ritrovati nell’approccio costruttivo e propositivo che deve necessariamente animare un mondo come il nostro. Nei prossimi giorni, quando verranno pubblicati i documenti approvati, si potrà apprezzare lo sforzo compiuto per contemperare le priorità del Paese, le esigenze dei territori, la capacità progettuale degli enti, la necessità di garantire un’esperienza di servizio civile che sia effettivamente formativa per i giovani e che ne valorizzi le competenze, e l’opportunità di rafforzare il sistema servizio civile nel suo complesso».

ottobre 25, 2019 nella Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Corpi Civili di Pace, ad Anagni un convegno sugli interventi in Italia

Volantino_CCPSi svolgerà domani 22 ottobre alle ore 17.00 nel palazzo comunale di Anagni, l’incontro su "I Corpi Civili di Pace, l'intervento sui conflitti in Italia", promosso dal CESC-Project, dall’Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" e dall’associazione CIVIS, con il patrocinio del Comune di Anagni. Tra gli interventi previsti quelli del Sindaco di Anagni, Daniele Natalia, della Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale, Immacolata Postiglione, e di Giovanni Ramonda, Presidente dell’Associazione APG XIII. I volontari dei Corpi Civili di Pace in servizio presso l’associazione CIVIS presenteranno il progetto “Appennino Fragile”, che riguarda diverse attività dedicate ai conflitti ambientali nel SIN Bacino del fiume Sacco.

ottobre 21, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, in Parlamento le proposte di un aumento dei fondi

Il 10 ottobre, rispondendo ad una interrogazione parlamentare delle senatrici Vono e Sbrollini (IV-SI), il Ministro della Sport e Politiche giovani, on. Vincenzo Spadafora, ha dichiarato che «per quel che concerne l’impiego dei 70 milioni di euro indicati per il 2019 e citati nel disegno di legge, è intendimento del governo operare in linea con gli obiettivi di un aumento dei posti. L'immediata disponibilità dei 70 milioni consentirebbe sicuramente di fare un bando integrativo rispetto a quello attuale che ci appresteremo a fare dopo l’approvazione per selezionare altri 12mila volontari che si aggiungerebbero pertanto ai circa 40mila già previsti, rispondendo così positivamente alle aspettative dei nostri giovani». Sempre in Parlamento, ma questa volta nella I Commissione Affari costituzionali della Camera, martedì 8 ottobre scorso, il relatore sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, on. Stefano Ceccanti, ha citato il servizio civile universale nei termini di "garantirne il sostegno e lo sviluppo" Nel parere approvato inoltre si richiama "l’importanza di valorizzare e potenziare lo strumento del servizio civile universale" e "l’opportunità di garantire il sostegno e lo sviluppo del servizio civile universale, nonché di assicurare la continuità del contingente complessivo di operatori volontari da avviare al servizio civile, incrementando a tal fine il Fondo nazionale per il servizio civile, secondo quanto previsto dal disegno di legge C. 2090". Su questo si è espressa con favore la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile).

ottobre 11, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Servizio civile, accesso a SPID ad ostacoli per i giovani stranieri

A pochi giorni dalla scadenza del Bando di servizio civile universale, fissata alle 14:00 del 10 ottobre prossimo, organizzazioni come l’UNHCR, enti di servizio civile e l’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) segnalano le difficoltà che stanno riscontrando molti giovani stranieri richiedenti asilo nel presentare la propria candidatura on line. La loro denuncia è ripresa in un articolo di "Redattore Sociale".

«Da quest’anno - ricorda l'agenzia stampa - le modalità di candidatura al bando sono diventate esclusivamente on line attraverso la piattaforma “Domanda on Line” (DOL), e per accedervi i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Invece, per i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e per i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, è previsto l’accesso ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio Civile Universale, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Tuttavia come ulteriore conseguenza di quanto previsto dal Decreto sicurezza (D.L. 113/2018), approvato un anno fa e fortemente voluto dall’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, non è più riconosciuta nessuna iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo ed è il permesso di soggiorno a valere come documento di riconoscimento (art. 13). Ed infatti il sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia digitale (https://www.spid.gov.it/richiedi-spid) lo indica tra i documenti richiesti per l’ottenimento dello SPID. Ma se si va ad esempio sui siti di due grandi provider accreditati dal Governo per la fornitura di questo servizio, Aruba e Poste Italiane, non risulta la possibilità di selezionare ed allegare il permesso di soggiorno valido ai fini della richiesta. Come è facilmente riscontrabile infatti, manca materialmente la voce “permesso di soggiorno” nella tendina del menu a discesa (ma tra le opzioni possibili c’è invece il porto d’armi…), rendendo di fatto impossibile l’ottenimento dello SPID per questa categoria di giovani e la conseguente candidatura al bando di servizio civile universale.
La Cooperativa Sociale Caleidos di Modena, che opera anche nel campo dell’immigrazione, ha seguito il caso di una ragazza nigeriana richiedente asilo e con regolare permesso di soggiorno, che ha provato a registrarsi con due provider diversi, Poste Italiane e Lepida, scelti anche per i loro servizi gratuiti. L’obiettivo era quello di candidarsi per un progetto di servizio civile della Croce Blu della stessa città. In entrambi i casi la procedura si è interrotta al momento della presentazione nei loro uffici per il riconoscimento di persona, a causa della non accettazione del permesso di soggiorno regolarmente posseduto come documento di identità. Interpellato sulla questione il Dipartimento ha provveduto a risolvere questo specifico problema e la ragazza potrà ora presentare domanda. Per questo ha invitato tutti i giovani nelle stesse condizioni a richiedere delle credenziali provvisorie tramite la mail [email protected], allegando la documentazione in possesso e spiegando i motivi della richiesta». [Fonte: Redattore Sociale]

ottobre 7, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza. Ad Asti convegno sul servizio civile

Gandhi_2_ottobreIl 2 ottobre, nella ricorrenza della nascita di Gandhi, Padre della Patria indiano e del «satyagraha», il movimento per la disobbedienza civile e nonviolento, si celebra la “Giornata internazionale della nonviolenza", istituita nel 2007 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica». In questa data il Comune di Asti ha deciso di celebrare con un Convegno i suoi 15 anni di impegno nel servizio civile volontario.

ottobre 1, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile all'estero nella rete "Caschi Bianchi"

Le volontarie in servizio civile universale all'estero di Caritas Italiana, Ilaria, Cecilia ed Eleonora, raccontano la loro esperienza in Serbia.  Intanto il prossimo 4 ottobre le associazioni della Rete Caschi Bianchi, che propongo 456 posti posti all'etero (62 con la Comunità Papa Giovanni XXIII, 24 con Caritas Italiana e 370 con Focsiv), organizzano una presentazione on line dei loro progetti. Tutte le info a questo link.

settembre 30, 2019 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Campagna Sbilanciamoci! chiede più fondi per "realizzare riforma servizio civile universale e non smentirla"

Legge-bilancio-e-soldi-800x490La Campagna Sbilanciamoci! ha presentato ieri per la prima volta una “contro-Nadef”, anticipando le linee del documento di programmazione economica del governo. Si chiede un “Green New Deal” e un grande piano per welfare, istruzione e sanità, pari a un punto di Pil. Trovando le risorse senza aumentare le tasse. Tra i punti proposti, uno riguarda anche il servizio civile per il quale si chiede "uno stanziamento annuale di 620 milioni per il periodo 2020-2022" per "realizzare la riforma oppure smentirla e relegare il Servizio Civile Universale in una nicchia". Sbilanciamoci! chiede anche di dare continuità ai Corpi Civili di Pace e di riprendere la sperimentazione di accoglienza nel SCU di titolari di protezione internazionale (Fondo FAMI).

«Nel 2019 - si legge nel documento di Sbilanciamoci! - il Servizio Civile Universale ha fatto passi indietro. Il bando ordinario 2019, pubblicato a inizio settembre, offre solo 39.646 opportunità per i giovani, mentre nel 2018 furono 53.363. Una riduzione del 30%, denunciata da molti mesi. La ricerca di fondi aggiuntivi, data per acquisita, non si è materializzata. L’iniziativa del Governo Conte I, con il deposito di un disegno di legge per lo spostamento di 70 milioni, equivalenti a circa 12.000 posizioni di servizio civile, dal fondo per gli interventi per le periferie a quello del Servizio Civile Universale, non ha neppure iniziato il percorso in Parlamento. Il 2019 si chiuderà quindi con un pesante arretramento. Niente stabilizzazione, e meno che meno passo avanti verso il Servizio Civile Universale, che, ricordiamo, significa che ogni giovane che chiede di svolgere il servizio trova una risposta positiva. Nel 2018 furono 123.000 i giovani che lo chiesero, 53.363 lo hanno svolto. Nello stesso tempo viene al pettine uno dei limiti della riforma del 2016 e cioè l’aver affidato al Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale compiti più ampi che nel passato con un organico non solo insufficiente, ma in diminuzione, causa anche l’impatto della misura di Quota 100. Nello stesso momento in cui agli enti vengono richiesti standard qualitativi sempre più elevati a carico economico esclusivo degli enti stessi, che oramai sono arrivati a cofinanziare per quasi il 50% il Servizio Civile Universale». «Il punto centrale per la Legge di Bilancio 2020 - prosegue il testo - è quindi realizzare la riforma oppure smentirla e relegare il Servizio Civile Universale in una nicchia. Di quante risorse parliamo? Dare concretezza all’obiettivo di 100.000 giovani in servizio significa uno stanziamento annuale di 620 milioni per il periodo 2020-2022. Solo così ha senso passare dalla progettazione alla programmazione. Sbilanciamoci! propone, nell’ottica di avvicinare il contingente al numero delle domande e di attuare il Servizio Civile Universale, fondi per un contingente di 100mila posti in Italia e 2mila all’estero. A tal fine, incluso uno stanziamento per il funzionamento del DGSCN chiamato ad attuare la riforma del SCU e un piccolo stanziamento per gli enti accreditati, servono 615 milioni. La riforma prevede il passaggio all’Ufficio Nazionale del Servizio Civile di funzioni prima svolte anche dalle Regioni e Province Autonome: accreditamento degli enti, esame dei progetti, mentre cresce il peso del territorio sulle scelte della programmazione triennale. Accanto all’investimento economico, per realizzare il Servizio Civile Universale, oltre al superamento dei problemi prima richiamati, serve stabilizzare alcune sperimentazioni. Proponiamo anche di dare continuità ai Corpi Civili di Pace con un nuovo contingente di 500 unità nel 2020, con uno stanziamento di 5 milioni di euro. Proponiamo infine di riprendere la sperimentazione di accoglienza nel SCU di titolari di protezione internazionale (Fondo FAMI) facendo ricorso a fondi europei già disponibili e tagliati dal precedente Governo.

settembre 26, 2019 nella Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Guida alla candidatura on line del servizio civile universale

Immagine_copertina_piccDopo la nostra Guida al Bando di servizio civile universale 2019 [PDF], ne pubblichiamo una che approfondisce le modalità di candidatura on-line, dove sono spiegati i passaggi fondamentali per i giovani interessati. Torna a trovarci per gli eventuali aggiornamenti. Scarica e leggi qui in PDF la "Guida alla Domanda On Line al Bando di servizio civile 2019" [1,9 Mb].

settembre 12, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

ANPAS chiede più attenzione sul servizio civile universale

L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) ha pubblicato sul suo sito un appello per un maggior investimento nel servizio civile universale. «Sono circa 14.000 i giovani che non avranno l’opportunità di partecipare a progetti di Servizio Civile - scrive l'ANPAS -. Sono state smarrite circa 14.000 opportunità di poter offrire, ad altrettanti giovani, di vivere un’esperienza che contribuisca alla loro crescita umana, professionale e soprattutto come cittadini attivi, attenti al territorio ed alla società in cui vivono».

«Sono ben oltre 14.000 le opportunità che la nostra società ha smarrito - prosegue il testo - rinunciando al contributo che oggi, quei giovani potrebbero dare svolgendo servizi utili alla società tutta e soprattutto che potrebbero offrire, nel futuro, come persone consapevoli dei bisogni, educate alla pace ed alla solidarietà sociale. ANPAS chiede con fermezza massima attenzione su un tema così delicato. La riduzione di risorse per le politiche giovanili è certamente un disinvestimento sul futuro. In un momento storico in cui la fragilità occupazionale e di sviluppo degli strumenti per l’autonomia dei giovani è così spiccata, il mancato sostegno può essere cruciale». «Occorre porre rimedio a questa grave perdita, provvedendo al rifinanziamento di almeno 70 milioni di euro, come previsto nel Disegno di Legge licenziato dal CDM del 31/07/2019, che consenta quantomeno il mantenimento del numeri di giovani impegnati nel Servizio Civile nell’anno 2018 e che ne permetta la costante crescita nel futuro», conclude l'ANPAS.

agosto 29, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Comune di Asti, un convegno e un concorso fotografico per i 15 anni di servizio civile

Il Comune di Asti organizza per il prossimo 2 ottobre il Convegno "15 anni di Servizio civile: il Comune di Asti si racconta", che si terrà in università (Piazza De André). Venerdì 4 ottobre, i 137 giovani in servizio in 50 progetti del Comune, si ritroveranno per un flash mob, con la partecipazione di studenti di medie e superiori. Per raccontare questi 15 anni, il Comune di Asti ha anche promosso  il concorso fotografico "Scatto civile. Il racconto per immagini di un anno di servizio civile", rivolto a ragazzi tra 18 e 35 anni che hanno svolto o stanno svolendo un progetto di Servizio civile. L’invito è a raccontare attraverso le immagini impegno, emozioni, ricordi di questa esperienza. I vincitori saranno premiati il 2 ottobre.

agosto 26, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio Civile, novità SPID per le candidature a volontari

«Il nuovo Bando volontari del servizio civile universale (SCU) uscirà i primissimi giorni di settembre e per la prima volta la candidatura dei giovani avverrà in modalità interamente on-line». L’annuncio arriva in una intervista a "Redattore Sociale" da Titti Postiglione, Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale del Dipartimento Politiche Giovanili e SCU, che poi aggiunge come la data sia nata anche da un confronto con la Rappresentanza dei volontari, gli Enti e le Regioni e Province Autonome. «Abbiamo deciso – spiega Postiglione a Redattore Sociale - di evitare l’uscita a fine agosto, come lo scorso anno, perché questo avrebbe creato delle oggettive difficoltà agli enti e ai giovani, contiamo comunque di far durare il bando più di 30 giorni, quindi con una scadenza ad ottobre inoltrato, così da dare più tempo per le candidature».

Una delle principali novità di questo bando, che secondo la programmazione finanziaria dovrebbe essere da 40.651 posti complessivi, dei quali 36.854 in Italia, 500 all’estero e 2.500 destinati a progetti con misure aggiuntive, sarà la candidatura esclusivamente on-line, tramite l’utilizzo dell’identità digitale SPID. «E’ una piccola rivoluzione per il SCU e soprattutto per un Paese che ha scelto da tempo la strada della digitalizzazione – ci dice la Direttrice dell’Ufficio SCU -. I giovani potranno presentare domanda tramite una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui potranno accedere dopo essersi registrati tramite SPID, il ‘Sistema Pubblico d’Identità Digitale’. Gli Identity Provider forniscono diverse modalità di registrazione, gratuitamente o a pagamento. I requisiti per candidarsi sono sempre gli stessi (avere tra i 18 anni compiuti e i 28 anni non superati al momento della candidatura, non avere subito condanne di primo grado per reati penali, essere cittadini italiani, di un altro Paese UE oppure stranieri regolarmente soggiornanti in Italia ed ovviamente non avere già svolto il servizio civile per più di 6 mesi), e lo stesso form di candidatura non è altro che la trasposizione digitale dei modelli previsti negli anni scorsi, con il vantaggio che molti dati saranno subito disponibili grazie allo SPID e che sarà possibile caricare documenti allegati direttamente in formato PDF». È stata pensata anche una soluzione per quei giovani stranieri comunitari, che in quanto tali non possono registrarsi allo SPID, ma che potranno richiedere direttamente al Dipartimento delle credenziali di accesso temporanee.

«I ragazzi potranno individuare il progetto scelto preferito tramite un apposito motore di ricerca e compilare la domanda, che come gli altri anni potrà essere solo una per tutto il bando. Anche per questo sarà importante prestare attenzione al momento dell’invio della domanda, perché non sarà possibile ritirarla, tuttavia prima di questo passaggio si potrà salvare più volte i dati, verificare la correttezza della compilazione e quindi procedere con la candidatura solo quando si sarà sicuri. Una ricevuta via mail confermerà al giovane l’avvenuta presentazione della domanda. Inoltre – altra novità – il sistema permetterà di conoscere in tempo reale il numero di candidature già arrivate per ogni progetto, così che anche la scelta da parte dei giovani possa essere più ponderata, anche riducendo la dispersione delle candidature su progetti con un alto numero di domande ma con pochi posti», aggiunge Postiglione. Questa nuova modalità è integrata con il sistema informatico “Unico” di gestione dei progetti da parte degli enti, che quindi potranno conoscere in tempo reale il numero di candidature ricevute ed avere accesso diretto ai dati dei candidati, così da averli già digitalizzati e corretti, con tutta una serie di vantaggi procedurali e una riduzione dei tempi dei processi. «Sarà sicuramente – aggiunge la Direttrice dell’Ufficio SCU -una novità non solo per i giovani, ma anche per gli enti, che saranno chiamati anche quest’anno a presentare al meglio i loro progetti tramite le proprie pagine web per consentire ai ragazzi di scegliere consapevolmente. Per questo e soprattutto per trasparenza un’ulteriore novità sarà la pubblicazione, prima dell’emanazione del Bando, di un provvedimento che farà conoscere a tutti gli enti, sia dell’Albo SCU sia degli albi nazionale e regionali, i progetti che saranno finanziati, in modo che abbiano il tempo di prepararsi al meglio per la pubblicazione del bando a settembre». «Stiamo lavorando da tempo a questo importante passaggio che a suo modo è una piccola ma doverosa rivoluzione digitale, senza però grandi stravolgimenti. Si sa che il cambiamento fa sempre un po’ paura e siamo pronti anche ad affrontare e risolvere eventuali criticità. I ragazzi saranno supportati tramite FAQ e spiegazioni on-linee come sempre gli stessi enti saranno disponibili ad aiutarli se ce ne fosse bisogno. Sarà un’importante prova per l’intero sistema, giunta al termine di un percorso condiviso, e contiamo di recepire in tempo reale tutte le osservazioni e proposte di miglioramento che ci perverranno, nell’ottica comunque di favorire sempre di più l’accessibilità dei giovani al servizio civile universale», conclude Postiglione.

agosto 23, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Il punto sui Copri Civili di Pace

In questo video il prof. Marco Mascia (Direttore del Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova) fa il punto della situazione sui Corpi Civili di Pace, dopo l'avvio del secondo contingente lo scorso giugno.

agosto 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Conclusa "Trieste on Sight", promossa da Arci Servizio Civile del FVG

2_ASC_FVGTra il 5 e il 7 luglio scorso Arci Servizio Civile del Friuli Venezia Giulia ha promosso a Campo Sacro-Božje Polje, sul carso triestino, la settima edizione di Trieste on Sight. «Un’iniziativa - spiega ASC del FVG - nata con l’obiettivo di promuovere i valori che da sempre contraddistinguono Arci Servizio Civile, quali la solidarietà e la cultura del volontariato, che è riuscita negli anni ad accogliere ispirazioni sempre nuove per interpretare bisogni e gusti dei giovani». Hanno partecipato non solo i volontari nazionali in servizio nell’anno corrente, ma anche i nuovi giovani del servizio solidale in partenza a luglio 2019, le volontarie del progetto G.A.S.! di Servizio Volontario Europeo e gli ex volontari solidali e nazionali, affezionati all’iniziativa. Leggi tutto il comunicato a questo link.

luglio 23, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Donne che scelgono il servizio civile

Su "IO Donna", il settimanale del Corriere della Sera, dedica un articolo alle volontarie in servizio civile. Nel testo, oltre a riportare dati ed esperienze, anche un commento di Licio Palazzini, Presidente della CNESC. Leggi tutto l'articolo a questo link.

luglio 10, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Presentato il XVIII Rapporto annuale della CNESC sul servizio civile

Sala1E' stato presentato il 3 luglio, presso la sede di Legacoop a Roma, il XVIII Rapporto Cnesc che è stato redatto anche con l'intento di "Fare cultura sul servizio civile e di identificare e condividere le buone prassi" come ha detto il vicepresidente della Cnesc Primo Di Blasio in apertura lavori. «Vogliamo far entrare nel SCU che è ancora in costruzione le capacità, le competenze, le organizzazioni che in questi anni hanno permesso un'esperienza di qualità ai giovani che hanno svolto il SC», ha commentato il presidente della Cnesc Licio Palazzini «e questa che possiamo definire una "petizione di principio" viene suffragata dai dati del rapporto oggi presentato di cui evidenzio due elementi: le quasi diecimila persone che attraverso il loro impegno hanno permesso ai 13.731 giovani di fare un'esperienza positiva e il cofinanziamento Enti Cnesc/Stato del sistema Servizio Civile». «Un'ulteriore considerazione - ha proseguito Palazzini - con questo patrimonio è importante la consonanza con il Dipartimento su programmi d'intervento con definizioni comprensibili delle finalità da raggiungere e inclusivi di chiunque voglia portare il suo contributo e su indirizzi e standard qualitativi che non stravolgono l'impianto normativo esistente per permettere la partecipazione della gran parte degli Enti accreditati». «Ci sono però alcuni aspetti ancora al vaglio dell'autorità politica su cui la valutazione è sospesa. E mi riferisco a eventuali priorità programmatiche che, se previste, abbiano comunque un peso marginale, ad una tempistica degli avvisi per gli Enti che mantenga l'obiettivo di avere un bando giovani a settembre 2020. In questo quadro - ha concluso Palazzini - determinante sarà l'obiettivo di avviare al servizio con il prossimo bando almeno 53mila giovani. Contiamo sull'impegno già espresso da parte dell'autorità politica preposta: adesso è il tempo dei risultati».

luglio 5, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti di servizio civile nazionale

Il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale ha pubblicato sul suo sito le tre graduatorie provvisorie relative ai progetti da realizzarsi in Italia, ai progetti da realizzarsi all’estero e ai progetti con misure aggiuntive, presentati in risposta all’Avviso del 16 ottobre 2018 con scadenza 18 gennaio 2019. Gli enti hanno ora tempo fino il 10 luglio per far pervenire loro eventuali osservazioni. Il successivo bando volontari, sulla scorta delle graduatorie definitive, è atteso tra fine agosto ed inizi settembre.

giugno 27, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Francia, nasce il Servizio National Universel

D9MwGtzWwAIbS8tÈ partita in Francia domenica 16 giugno la fase pilota del nuovo Service National Universel (SNU), che vedrà coinvolti per due settimane 2.000 giovani dai 15 ai 16 anni, selezionati su 4.000 candidati, di cui 50 con disabilità. Si tratta di un contingente iniziale, che nelle intenzioni del Presidente francese Emmanuel Macron dovrebbe essere esteso a 40.000 ragazze e ragazzi entro il 2020, e ad 800.000 all'anno entro il 2026, rendendolo obbligatorio, come ricordato anche da Gabriel Attal, Segretario di Stato per la Gioventù.

«Questo primo gruppo - racconta "Redattore Sociale" - è composto da studenti delle scuole superiori, NEET e giovani apprendisti, che ora vivranno un "tirocinio di coesione" in 13 Dipartimenti, supervisionati da 450 adulti (militari, animatori, educatori) e con le spese di viaggio, vitto e alloggio a carico dello Stato. In questa fase abiteranno a stretto contatto fra di loro, indosseranno una divisa comune, assisteranno ogni mattina all’alza bandiera e sarà loro vietato usare il cellulare, se non in alcuni orari prestabiliti. Beneficeranno inoltre di un controllo sanitario, di una relazione sullo stato di avanzamento delle competenze e di un orientamento professionale. Seguiranno corsi su vari temi, tra cui il codice della strada, la cittadinanza, lo sviluppo sostenibile e l’Europa, e saranno addestrati al pronto soccorso. Parteciperanno inoltre alla preparazione dei pasti, alla pulizia delle stanze e ogni sera verrà proposto un dibattito su questioni sociali. A seconda del Dipartimento di assegnazione (diverso da quello di residenza), svolgeranno un'esperienza che può essere paragonata all'addestramento militare, “ma senza l’utilizzo di armi” ha precisato Attal.
Dopo questa tirocinio, ad ogni giovane sarà chiesto di svolgere una missione di interesse generale quest'estate o durante il prossimo anno scolastico 2019-2020: due settimane (almeno 84 ore), continuative o meno, all'interno ad esempio di un'associazione, casa di riposo, servizi vigili del fuoco, ecc, che potrà essere propedeutica per svolgere il Service Civique tradizionale.
Al SNU, fortemente voluto da Macron già in campagna elettorale per le Presidenziali del 2017, sono stati assegnati quattro obiettivi: "Sviluppare una cultura di impegno" per "aumentare la coesione e la resilienza della nazione", "assicurare una mescolanza sociale e territoriale delle varie fasce di età", "rafforzare l'orientamento a monte e il sostegno dei giovani nella costruzione della loro carriera personale e professionale" e infine "valorizzare i territori e il loro patrimonio culturale".
Si tratterebbe però solo di "buone intenzioni", secondo Orlane François, Presidente de La Fage, la prima organizzazione studentesca in Francia, che ha criticato come “d’altri tempi questo approccio politico paternalistico, che mira a rinchiudere i giovani per risvegliarli sui valori da difendere". "Il principio stesso di essere obbligati a mettersi in gioco è contrario all'idea di un coinvolgimento associativo", ha sottolineato ancora la François, che si preoccupa anche del costo del SNU: "L'esecutivo non ha mai dato cifre precise, ma il costo di dodici giorni di alloggio è stimato in 2.000 euro a persona. Si tratterebbe quindi di 1,6 miliardi di euro per 800.000 giovani all'anno”. Tuttavia l’iniziativa di Macron riscuote l’interesse di tre quarti dei francesi (74%), secondo un recente sondaggio condotto dalla IFOP. “Vogliamo che il SNU diventi un rito di passaggio, come lo era il servizio militare. Vedo molto nei giovani questa ricerca di riti, ma anche di punti di riferimento – ha dichiarato Attal -. Inoltre potremo contare su persone formate al pronto soccorso e una conoscenza delle prassi da adottare in caso di crisi, così da averli pronti in caso ad esempio di attacco terroristico o disastro naturale”».

giugno 24, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Emilia Romagna, bando di servizio civile regionale

Da mercoledì 12 giugno i Coordinamenti Provinciali degli Enti di Servizio Civile (Co.Pr.E.S.C.) hanno pubblicato gli Avvisi provinciali relativi ai posti di servizio civile regionale. La scadenza per la consegna della domanda di partecipazione all’Ente titolare del progetto scelto è fissata alle ore 14:00 del 12 luglio 2019. Possono partecipare i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni (29 anni e 364 giorni), senza distinzione di cittadinanza; in base al progetto il servizio civile regionale può durare dai 6 agli 11 mesi, con un impegno orario settimanale di 15 ore oppure 20 ore oppure 25 ore, distribuite su 4 o 5 giorni. «Il servizio civile è un'esperienza non ripetibile, pertanto non può presentare domanda chi sta svolgendo o abbia già svolto servizio civile nazionale/universale o servizio civile regionale, anche di Garanzia giovani, oppure abbia interrotto il servizio prima della sua conclusione», spiega la Regione.

giugno 17, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0)

Lombardia: al via esame proposta di legge regionale su Leva Civica

Ha preso il via in Commissione Sanità l’esame del progetto di legge per l’istituzione del servizio di “Leva Civica Lombarda Volontaria”, la cui votazione finale in Commissione è prevista per la seduta di mercoledì 19 giugno. Primo firmatario del provvedimento è il Consigliere Alessandro Corbetta (Lega): «Si tratta di un passo avanti significativo verso l’autonomia – ha spiegato- considerando che una volta approvata la nuova legge, istituiremo in Lombardia un servizio civile totalmente indipendente rispetto a quello nazionale». Tra le novità introdotte dalla nuova normativa, c’è l’aumento del compenso destinato ai ragazzi del servizio civile nazionale, che passa dagli attuali 433 a 500 euro al mese per un servizio di 25 ore settimanali.
«La possibilità di compartecipare alla spesa, da parte degli Enti Locali o del Terzo Settore, farà sì che con la cifra prevista dello stanziamento regionale (4 milioni di euro all’anno) potremo far partecipare ai progetti un numero molto più alto di giovani, oltre che rendere più efficaci le esperienze formative sia per i volontari che per gli Enti stessi», ha sottolineato il Presidente della Commissione Sanità e relatore del provvedimento Emanuele Monti (Lega).

giugno 7, 2019 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (1)

Il servizio civile e la parata del 2 giugno

Due articoli su "Redattore Sociale" raccontano il punto di vista dei volontari in servizio civile, che hanno partecipato alla sfilata lungo i Fori imperiali per la Festa della Repubblica del 2 giugno. Negli articoli si racconta anche il rapporto tra il mondo del servizio civile e la parata militare.

giugno 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

La Rappresentanza nazionale scrive a tutti i volontari in servizio civile

Per la prima volta da quando esiste la Rappresentanza dei giovani in servizio civile, una lettera dei Rappresentanti nazionali è stata spedita ai quasi 50mila volontari attualmente in servizio in Italia e all’Estero. Nata per la prima volta nel 2006 e confermata dal D.Lgs. 40/2017, la Rappresentanza dei volontari in servizio civile è composta dai Delegati e dai Rappresentanti regionali o provinciali, in numero proporzionato ai giovani in servizio in ogni regione, e da quattro Rappresentanti nazionali, che siedono nella Consulta nazionale del servizio civile. Per tutti il mandato è biennale.
Giovanni Rende, Michelangelo Vaselli, Feliciana Farnese e Stefano Neri, i Rappresentanti nazionali attualmente in carica, come raccontano nella loro pagina facebook ufficiale, nei primi giorni di maggio hanno scritto una lettera arrivati via mail a tutti i giovani in servizio.


Questa comunicazione «è un grande passo avanti per il Servizio Civile – dichiarano - : permette a noi di essere ancora più vicini ai volontari, ma soprattutto è un altro fondamentale mattone nella costruzione di una solida comunità dei volontari in Servizio Civile, che si identifichino in questo istituto, bandiera di pace e solidarietà, e non si limitino al proprio operato quotidiano. Ringraziamo con tutto il cuore il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale che ha reso possibile questo strumento e che ancora una volta si dimostra davvero al fianco dei volontari».
«Presi dai nostri impegni quotidiani – scrivono nella lettera i quattro -, spesso ci dimentichiamo di appartenere a questa grande famiglia, che invece è una grande opportunità: uniti possiamo incidere sull’agenda politica europea ed italiana, promuovendo i nostri valori ma anche dando priorità al Servizio Civile stesso, facendo in modo che siano destinati fondi sufficienti (che ad oggi permettono a meno della metà dei richiedenti di diventare volontari) così come ottenere condizioni di servizio migliori». Nel testo si ricordano anche i recenti risultati raggiunti dalla Rappresentanza come la riduzione dell’orario di servizio “da 30 a 25 ore settimanali / da 1400 a 1145 ore all’anno (misura ora sperimentale e in vigore a pieno regime dal prossimo bando)” e “per i soli volontari-studenti universitari il diritto ad un giorno di permesso straordinario considerato servizio prestato per i giorni impiegati a sostenere esami universitari. O ancora per le volontarie-madri sono previsti permessi speciali dedicati e tanto altro, oltre ad un’assistenza quotidiana per i volontari che hanno difficoltà o dubbi in servizio”.
Nella lettera si sollecita anche l’impegno a candidarsi e a votare alle prossime elezioni on-line dei rappresentanti regionali e provinciali, e gli strumenti per tenersi in contatto, come un apposita newsletter gestita dalla Rappresentanza nazionale. Infine è stato lanciato un appello a ridosso delle Elezioni europee: “Siamo convinti – concludono i quattro Rappresentanti nazionali - che la partecipazione dei volontari sia un’iniezione di positività e speranza in un’Unione che naviga in acque agitate. Credere nell’Europa significa anche credere nel volontariato: appena due anni fa sono nati i Corpi Europei di Solidarietà, uno strumento che permette ai giovani europei di svolgere esperienze di volontariato in tutta Europa, e che anche tu puoi fare al termine della tua esperienza in SC! Costruiamo un’Unione a misura di volontario e di giovane, non lasciamola all’indifferenza e all’intolleranza».

maggio 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

21 maggio, memoria liturgica del Beato Franz Jägerstätter, martire per obiezione di coscienza

Il 21 maggio scorso è stata la memoria liturgica del Beato martire Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza al servizio militare e contrario alla guerra nazista. Nel 1940 Jägerstätter viene chiamato più volte al servizio militare, ma decise di non rispondere, perché per la sua fede considera un peccato combattere ed uccidere. Dopo un nuovo richiamo si presenta il 1 marzo 1943 alla sua compagnia ad Enns, ma dichiara subito «che egli rifiuta il servizio militare con armi per la sua posizione religiosa, che se avesse combattuto per lo stato nazionalsocialista avrebbe agito contro la sua coscienza religiosa…, egli non può essere contemporaneamente nazionalsocialista e cattolico… e ci sono cose in cui bisogna obbedire più a Dio che agli uomini; in base al comandamento “ama il prossimo tuo come te stesso”, egli non può combattere con le armi in mano. È tuttavia pronto a prestare servizio come soldato in sanità» (Dalla motivazione della sentenza della corte marziale del Reich del 6 luglio 1943). Il 9 agosto 1943, dopo un lungo periodo di prigionia, Franz Jägerstätter sarà condotto a Brandeburgo sull’Havel e decapitato. È stato proclamato beato, e accolto nel novero dei martiri della fede, il 21 maggio 2007 nel duomo di Linz in Austria, sua terra natale. In questi giorni al festival del Cinema di Cannes è stato presentato il film del regista Terrence Malick, dal titolo "A Hidden Life", dedicato alla sua figura.

maggio 23, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano | Permalink | Commenti (0)

23 maggio, a Padova una giornata di approfondimento sul servizio civile universale con l'Università e Dipartimento

L'Università degli Studi di Padova promuove il prossimo 23 maggio, nel'ambito dell'iniziativa "Università Aperta", una giornata di Career Day dove sarà presente anche il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale.  Per tutta la giornata (dalle 10.00 alle 17.00), presso Palazzo Bo a Padova, sarà possibile rivolgersi al desk informativo dove saranno presenti funzionari del Dipartimento e giovani volontari impegnati a realizzare progetti di Servizio Civile Universale presso l’ateneo per testimoniare ai propri coetanei l’esperienza che stanno vivendo. Laureati, laureandi e docenti sono inoltre invitati a partecipare al workshop dal titolo: "Servizio civile universale. Una scelta che cambia la vita. Tua e degli altri", nel quale saranno presentati finalità e obiettivi del Servizio Civile Universale nonché progetti e attività, con particolare riferimento al territorio veneto. L’incontro si svolgerà presso Galleria Storione, 9 alle ore 09.00 presso la Sala Canova.

Il progetto informativo e formativo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale è sostenuto dall’Università degli Studi di Padova che ha indirizzato una nota divulgativa all’Ufficio regionale per il Servizio Civile, al Coordinamento Spontaneo degli Enti di Servizio Civile del Veneto e alla Consulta Regionale per il Servizio Civile. Nella stessa stessa giornata si svolgerà la presentazione del Bando “FERMENTI” (scadenza 03/06/2019), occasione rivolta a giovani tra i 18 e 35 anni per offrire loro l'opportunità di ottenere un sostegno finanziario e tecnico per trasformare la propria idea in un progetto, costruendo e realizzando da protagonista iniziative di imprenditorialità giovanile di natura sociale e coesiva che migliorino le condizioni di vita dei giovani e della collettività.

maggio 15, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Lombardia, presentata proposta di legge regionale per la Leva civica

È stato depositato al Pirellone lo scorso 18 aprile un progetto di legge regionale che prevede l’istituzione di un servizio di “Leva Civica Lombarda”. Primo firmatario è il consigliere regionale lombardo Alessandro Corbetta, secondo il quale si tratta di «un passo avanti – ha detto al convegno ‘Inventare il futuro’ che si è tenuto a Palazzo Lombardia, organizzato dall’associazione Mosaico – verso l’autonomia lombarda, dato che questo progetto di legge andrà a creare un servizio civile totalmente indipendente rispetto a quello nazionale». Tra le novità introdotte dalla normativa, c’è l’aumento del compenso destinato ai ragazzi del servizio civile nazionale, che passa dagli attuali 433 a 500 euro al mese per un servizio di 25 ore settimanali. «La possibilità di compartecipare alla spesa, da parte degli Enti Locali o del Terzo Settore, farà sì che con la cifra prevista dello stanziamento regionale (4 milioni di euro all’anno) potremo far partecipare ai progetti un numero molto più alto di giovani, oltre che rendere più efficaci le esperienze formative sia per i volontari che per gli Enti stessi» ha proseguito Corbetta. Un’altra novità riguarda il criterio della residenza in Lombardia, che passa dagli attuali 2 a 5 anni. Inoltre una quota dei 4 milioni di stanziamento annuo sarà destinata per far partecipare ai progetti le persone diversamente abili e ragazzi con particolari fragilità. «Sono convinto che esperienze quali la Leva Civica siano estremamente formative per i nostri giovani, che avranno così la possibilità di dedicare il loro tempo al servizio del proprio territorio” ha continuato l’esponente della Lega. “Questo assume maggior significato – ha concluso Corbetta – in un periodo caratterizzato dalla crisi dei valori tradizionali e dall’aumento di fenomeni preoccupanti quali il bullismo e il cyber-bullismo».

maggio 14, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

9 maggio, in Senato convegno finale progetto di servizio civile INAC-CIA agricoltori

Immagine-evento-servizio-civile-nazionale-inac-cia"Coltiviamo valori, Inac e Cia per l'agricoltura sociale" è il titolo dell'iniziativa dedicata al servizio civile che il Patronato Inac e Cia-Agricoltori Italiani hanno organizzato a Roma per giovedì 9 maggio alle 9:30, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via della Dogana Vecchia, 29), al termine dell'omonimo progetto di servizio civile nell'ambito dell'Agricoltura sociale. Dopo la registrazione dei partecipanti, l'evento avrà inizio alle ore 10:00 con i saluti introduttivi e l'apertura dei lavori da parte di Anna Cinzia Bonfrisco, senatrice della Repubblica, mentre darà il via agli interventi, Cinzia Pagni, presidente ASeS e membro di Giunta Cia nazionale con delega al Welfare. Alle 10:30 la parola passerà, infatti, a Antonio Barile, presidente Patronato Inac - Cia, e Giampaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura - Senato. Alle 12:00 la relazione dell'attività di progetto svolta dai volontari di Servizio Civile. Alle 13:00 concluderà la mattinata di lavori, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino. L'iniziativa sarà, inoltre, occasione preziosa per la consegna degli attestati ai volontari di Servizio Civile Nazionale.

maggio 8, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Lucca, al Festival del Volontariato tra i temi anche Corpo Europeo di Solidarietà e Servizio Civile Universale

ImageSi svolgerà a Lucca dal 10 al 12 maggio prossimo la nuova edizione del Festival del Volontariato, organizzato a partire dal 2011 dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp). Tema scelto per quest'anno quello del "Ricucire", che vedrà alternarsi relatori e approfondimenti nella tensostruttura attrezzata che verrà montata nella centrale Piazza Napoleone. In particolare nella mattina di sabato 11 maggio ci sarà un focus su “Giovani, Europa, Solidarietà” con le esperienze del Corpo Europeo di Solidarietà e del Servizio Civile Universale. Porteranno il loro contributo Feliciana Farnese, Rappresentante Nazionale degli Operatori Volontari in Servizio, la Parlamentare Europea Silvia Costa e Titti Postiglione, Dirigente per il Servizio Comunicazione del Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Universale.

maggio 6, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bobba (PD): più che nella mini-naja meglio investire nel servizio civile

Con due articoli sul "Corriere Buone Notizie" di martedì 16 aprile e su "Democratica", l'ex sottosegretario Luigi Bobba interviene sulla situazione attuale del servizio civile e sulla proposta della cosidetta "mini-naja", approvata nei giorni scorsi in prima lettura alla Camera. «Mi sarei atteso che nel dibattito sulla “mini-naja” - scrive Bobba -, venisse avanzata con forza la proposta di estendere tale facoltà anche al campo del Servizio civile. Sarebbe stato sufficiente richiamare una recente esperienza della Provincia autonoma di Trento, nella quale è possibile, per i giovani dai 16 ai 18 anni, partecipare durante l’estate ad un’esperienza strutturata di impegno civico e volontario. L’intento è chiaro: aiutare i giovani a sentirsi responsabili della propria comunità e in particolare dei soggetti più deboli».

«Puntare sulla promozione e sul convincimento è la strada maestra; infatti, secondo il Rapporto Giovani curato dal prof. Alessandro Rosina ,circa il 90% dei giovani non è favorevole a introdurre l’obbligatorietà. Dunque, anzichè arrovellarsi su un dibattito un po’ astratto e forse perfino controproducente, il PD dovrebbe chiedere con forza che le risorse per il Servizio civile universale vengano nel 2020 per lo meno raddoppiate», aggiunge l'esponente del PD. «Con il governo Gentiloni - prosegue poi -, la dotazione finanziaria consentiva a 58.000 giovani di fare servizio civile; ora siamo scesi, con le risorse a bilancio per il 2019, a meno di 32.000. E le domande invece sono arrivate a superare la quota di 120.000. Per cui , nel prossimo anno, solo un giovane su quattro potrà cogliere questa opportunità di formazione e di servizio. Infine, a poco più di un mese dalle elezioni per il Parlamento europeo – vorrei che tra i messaggi forti della campagna elettorale del PD e delle forze europeiste, vi fosse la realizzazione di un vero e proprio Servizio civile europeo». Qui è disponibile poi l'articolo su "Corriere Buone Notizie" [PDF] .

aprile 17, 2019 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Il 10 aprile si riunisce la Consulta Nazionale per il Servizio Civile

Come comunica il Dipartimento delle Politiche giovani e del Servizio civile universale, domani 10 aprile è convocata la Consulta Nazionale per il Servizio Civile. Tra gli argomenti che saranno trattati anche l'illustrazione del programma d’intervento pilota per l’impiego di volontari in attività di informazione alla popolazione sulla pianificazione comunale di protezione civile, il documento di Programmazione Finanziaria 2019 e la situazione accreditamento Albo del servizio civile universale.

aprile 9, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Il 5 e 6 aprile a Roma Seminario ACLI sul servizio civile universale

Si terrà a Roma, presso Villa Aurelia, il 5 e 6 aprile il Seminario organizzato dalle ACLI sul Servizio Civile universale. La convention sarà anche l’occasione per presentare una ricerca inedita a cura dell’IREF sul biennio 2017-2018, un report sugli ultimi due anni di attività dell’Ufficio Servizio civile operante presso la sede nazionale dell’associazione.

Venerdì 5 aprile aprirà i lavori a partire dalle ore 11.00 Matteo Bracciali, Responsabile Nazionale Servizio Civile ACLI e parteciperanno: Diego Cipriani, Presidente della Consulta del Servizio Civile, e Giacomo Carta, Coordinatore Giovani delle ACLI Servizio civile. Chiuderà la mattinata l’intervento del Presidente nazionale delle ACLI, Roberto Rossini. Il pomeriggio di venerdì sarà Gianfranco Zucca, ricercatore IREF, a presentare il report sul Servizio civile universale prima dell’intervento di Mauro Perotti, Direttore del Servizio Civile per le ACLI. Sabato 6 aprile, a partire dalle ore 9.00, inizierà una giornata di formazione per i responsabili del Servizio civile con gli interventi di Paola Villa, Danilo Catania, Mariella Luciani, Francesca Comparotto e Alberto Meli. Concluderà il seminario Matteo Bracciali.

aprile 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Si riapre a sinistra il dibattito sul servizio civile obbligatorio

Si è riaperto a sinistra il dibattito sul servizio civile “obbligatorio”. È stato Michele Serra che nella sua “amaca” di domenica 24 marzo su Repubblica è tornato a riproporre una sua idea ricorrente: «PD, sbrigati a pensare e proporre in Parlamento un servizio civile di leva,prima che Salvini ti rubi l’idea». «Favorevole all’istituzione di una Leva civile per tutti i ragazzi e le ragazze italiani, che preveda una formazione comune sulla nostra Costituzione e una specifica sull’ambito prescelto, che potremmo immaginare suddiviso in tre grandi aree: ambiente, sociale e cultura» si è dichiarata subito la senatrice del Partito Democratico Roberta Pinotti, già Ministra della Difesa dei Governi Renzi e Gentiloni ed attualmente membro della 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) del Senato. «Da un lato – ha ribadito in una lettera la senatrice Pinotti – oggi più che mai è fondamentale che a fianco dei diritti si propaghi una cultura dei doveri e destinare un periodo circoscritto della propria vita al bene della comunità mi pare un messaggio potente. Dall’altro un’esperienza di servizio, che risponda agli interessi e alle propensioni dei singoli, che sia possibile gestire in modo flessibile e accreditabile, sulla base dei propri percorsi di vita, è un antidoto fondamentale alla desertificazione delle relazioni, delle reti sociali e di senso a cui stiamo progressivamente assistendo». Infine per l’esponente del PD il suo partito “dovrebbe aprire un dibattito nel Paese” su questo tema, “partendo dalle verità preziose che le associazioni e gli enti che in questi anni hanno gestito e vissuto il Servizio civile” possono fornire, ma anche “guardare ad un grande progetto di Servizio civile europeo, come collante solidale e collettivo di una nuova cittadinanza europea”. Alle dichiarazioni della senatrice Pinotti sono seguite quelle di Luigi Bobba, già Sottosegretario con delega al servizio civile nei Governi Renzi e Gentiloni, che ha avanzato anche tre proposte con un articolo su Vita.it.

aprile 1, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

12 marzo 2019, XIV Incontro dei giovani in servizio civile per San Massimiliano

Manifesto_San_max_2019Martedì 12 marzo, nella data che ricorda san Massimiliano di Tebessa, martire a 21 anni per obiezione di coscienza al servizio militare, si svolgerà a Firenze l'annuale incontro nazionale dei giovani in servizio civile degli enti aderenti al TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile), che riunisce 18 organismi, associazioni ed enti cattolici impegnati su questo ambito. San Massimiliano nel 295 d.C. scelse la pace rifiutando, come cristiano, di prestare il servizio militare nell’esercito romano e per questo fu ucciso. Nella sua memoria il TESC propone ogni anno ai giovani di tutta Italia che svolgono il servizio civile una giornata di incontro, di riflessione e di festa. Come San Massimiliano, che con il suo gesto ha comunicato al mondo un messaggio di pace, così quanti scelgono il servizio civile oggi raccontano la loro scelta di pace, servizio e responsabilità ad altri giovani.

Oltre 800 i volontari del servizio civile, provenienti da tutta Italia, attesi a partire dalle 10.00 presso l'Area Sportiva Mandela Forum (Viale Malta 10), per una giornata di approfondimento sul tema "La buona politica è al servizio della pace", scelto da papa Francesco per il suo Messaggio per la Giornata mondiale della Pace 2019. Porteranno il loro saluto ai partecipanti il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, l’Assessore regionale al Diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria e sport, Stefania Saccardi, e la Capo Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale, Valeria Vaccaro. Sul tema dell’incontro è prevista la testimonianza di alcuni giovani in servizio civile in Italia e all’estero, insieme a quella di Giuseppe Matulli, già sottosegretario al Ministero Pubblica Istruzione, di Davide Drei, sindaco di Forlì, e di Giuliana Ricozzi, redattrice di “Europhonica” e collega di Antonio Megalizzi. La giornata si concluderà alle 16.00 con la santa messa presso la Chiesa parrocchiale SS. Gervasio e Protasio, presieduta da S.Em. card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. L'incontro, giunto alla sua XIV edizione, torna in Toscana dopo l'edizione del 2005 che si svolse ad Arezzo presso “La Rondine”, la Cittadella della Pace. Il Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile, è il coordinamento di organismi della Chiesa italiana che dal 2003 promuove il servizio civile e lo propone a tutti i giovani come importante esperienza formativa, di servizio agli ultimi, di testimonianza dei valori della pace, giustizia, cittadinanza attiva e solidarietà. Vi aderiscono: Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Ufficio nazionale CEI per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese, Ufficio nazionale CEI per i Problemi Sociali e il Lavoro, Servizio nazionale CEI per la Pastorale Giovanile, Azione Cattolica Italiana, ACLI, AGESCI, Anspi, Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Confcooperative-Federsolidarietà, Centro Sportivo Italiano, CDO Opere Sociali, Federazione SCS/CNOS, FOCSIV-Volontari nel mondo, G.A.V.C.I., Unitalsi.

marzo 11, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

8 marzo: il servizio civile universale è sempre donna

Il-scn-come-difesa-della-patria-e-della-pace-768x510Nella Giornata internazionale della Donna ricordiamo come il servizio civile si confermi un'esperienza sempre al femminile. L'ultima “Relazione al Parlamento sull'organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile", riferita ai dati del 2017, segnala come “il 62,4% dei giovani volontari avviati” fossero donne. Da segnalare anche che dal 2005 la presenza maschile è però progressivamente aumentata, passando dal 6,8% del 2004 (prima della sospensione della leva obbligatoria) al 24,2% nel 2005 (anno successivo alla sospensione), per crescere al 37,6% del 2017, il picco più alto mai raggiunto, ma con una presenza femminile sempre predominante. Discorso analogo vale per il mondo del Terzo Settore, che vede una presenza importante della componente femminile nelle organizzazioni: più di un milione e 800 mila volontari sono donne (38%); 636.171 sono le lavoratrici, oltre il doppio dei lavoratori uomini (313.830).

marzo 8, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

12 marzo, a Firenze il XIV incontro dei giovani in servizio civile per San Massimiliano

San_MassimilianoSi svolgerà il 12 marzo prossimo a Firenze (Area Sportiva Mandela Forum), nella data che ricorda san Massimiliano di Tebessa patrono del servizio civile, l'annuale incontro dei giovani in servizio civile degli enti aderenti al TESC. Il tema dell'incontro, giunto alla sua XIV edizione, si ricollega, come ogni anno, a quello scelto da Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace 2019: "La buona politica è al servizio della pace". Il TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile) riunisce 18 organismi, organizzazioni ed associazioni cattoliche impegnate nel servizio civile e dal 2003 organizza l'incontro di san Massimiliano per promuovere questa esperienza di pace, nonviolenza e cittadinanza tra i giovani.

marzo 4, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Ritirato emendamento su servizio civile obbligatorio. CNESC: bene, ma investire di più su giovani

E' stato prima trasformato in un ordine del giorno e poi ritirato l'emendamento della senatrice Erica Rivolta (Lega), che puntava ad introdurre il servizio civile universale tra gli obblighi per chi avesse usufruito del "Reddito di cittadinanza". Su questo la CNESC, con una nota del 26 febbraio, ha espresso «soddisfazione per il ritiro dell’emendamento che introduceva il Servizio Civile Universale, per di più obbligatorio, fra le misure del Reddito di cittadinanza e ringrazia il Sottosegretario Spadafora per il ruolo avuto. Si vuole evitare che il reddito di cittadinanza generi giovani inattivi e retribuiti, chiarito che la gran parte di essi è inattiva perché non ci sono proposte motivanti e efficaci nei loro confronti? Allora perché non coinvolgere le reti delle organizzazioni del terzo settore, i coordinamenti, i comitati fra tante associazioni, alcuni dei quali coordinati dai comuni che sarebbero tutti rinvigoriti dalla presenza dei giovani per rispondere a questa esigenza?».

«Nello stesso tempo - prosegue la nota - la CNESC esprime forte preoccupazione per la concreta possibilità che il contingente ordinario 2019 di posizioni di SCU sia tagliato di un 25% rispetto al 2018. Infatti nel 2018 furono 49.000 le equivalenti posizioni messe a bando mentre adesso, con le risorse disponibili, residui inclusi, sono poco più di 37.700. Questo brusco passo indietro come si concilia con le 123.000 domande presentate nel 2018 e con la centralità attribuita alle politiche verso i giovani? Quale messaggio viene dato alle organizzazioni cui - nello stesso momento in cui si tagliano i progetti da mettere a bando - si chiedono investimenti per qualificare il loro contributo al SCU?». Pertanto «la Cnesc chiede al Governo, alla maggioranza parlamentare ed a tutti i gruppi parlamentari di investire davvero sui giovani che sono il futuro del Paese».

febbraio 27, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Relazione al Parlamento sul servizio civile nel 2017

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato il 22 febbraio la "Relazione sull'organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile nell'anno 2017" predisposta per la presentazione al Parlamento e consegnata lo scorso 28 dicembre. «La relazione, curata dal Dipartimento, traccia il bilancio del lavoro svolto nel corso del 2017, illustrando le diverse questioni trattate dal Dipartimento e facendo un quadro sintetico delle attività condotte dalle Regioni e dalle Province Autonome, fa il punto sullo stato del Servizio Civile in Italia nell'anno che ha visto l'avvio della riforma di questo istituto», si spiega in una nota.

febbraio 22, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Oggi a Roma riunione della Consulta Nazionale per il Servizio Civile

Si è svolta oggi a Roma la Consulta Nazionale per il Servizio Civile, che ha affrontato tra le varie questioni anche il Documento di Programmazione finanziaria per il 2019 e l'informativa sull’iniziativa di legge delega in materia di servizio civile universale, nell'ambito della semplificazione della Pubblica amministrazione.

febbraio 20, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Reddito di cittadinanza, presentato emendamento per includere obbligo servizio civile

Tra i 1.629 emendamenti e 11 ordini del giorno arrivati, alla scadenza del 12 febbraio scorso, al disegno di legge n. 1018 (DL n. 4/2019 - Reddito di cittadinanza e pensioni) in discussione al Senato, uno riguarda anche il servizio civile universale.
«Presentato come prima firmataria dalla senatrice della Lega Erica Rivolta - spiega un articolo di "Redattore Sociale" -, insieme ai colleghi Bossi (Simone), De Vecchis e Pizzol, prevede un anno di servizio civile universale obbligatorio per i giovani, fra i 18 e i 28 anni, che usufruiranno del reddito di cittadinanza». “I richiedenti di età compresa tra i 18 ed i 28 anni – si legge nel testo che integra il comma 11 dell’art. 4 – sono tenuti a svolgere un anno di servizio civile universale presso uno degli enti accreditati all’albo del servizio civile universale, con una presenza media settimanale di 25 ore”. “Sono esentati da tale obbligo – prosegue la proposta emendativa – coloro i quali abbiano già svolto il servizio civile nazionale o universale ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64. Il Dipartimento Giovani e Servizio Civile Nazionale delega alle Regioni e alle Province Autonome l’organizzazione e la gestione del servizio civile universale effettuato dai richiedenti che usufruiscono del reddito di cittadinanza, nonché ai centri per l’impiego le attività di controllo da effettuarsi sui progetti di servizio civile universale in cui siano impiegati i soggetti di cui al presente comma”.


«Il servizio civile è un modello che funziona ed è un’esperienza importante per i giovani, con una formazione valida e che può avere anche un seguito lavorativo. Ho in mente in questo senso il modello positivo della Leva Civica in Lombardia, così come l'attuazione del programma ‘Garanzia Giovani’ tramite il servizio civile, che hanno creato effettive opportunità di lavoro. Per questo ho pensato di collegarlo con il reddito di cittadinanza – racconta sempre a "Redattore Sociale" la senatrice Rivolta -. È inoltre già diffuso in maniera capillare su tutto il territorio italiano, quindi potrebbe offrire possibilità concrete a tutti i giovani che avessero diritto al reddito di cittadinanza e che non hanno già avuto modo di svolgere il servizio civile». L’emendamento è stato accolto con “interesse”, racconta ancora la senatrice leghista, «ma è ancora presto per conoscerne l’esito, deve camminare con le sue gambe ed essere ancora discusso in Commissione e poi eventualmente in Aula». «Se verrà approvato sarà comunque un’opportunità in più anche per il mondo del servizio civile universale, dato che utilizzerà i fondi previsti per il reddito di cittadinanza, ed aumenterà le possibilità per i giovani di farlo». Quello di un servizio civile “obbligatorio” – ricordiamo - è una proposta, avanzata anche nell’ultima campagna elettorale, del partito di Matteo Salvini, il quale è più volte tornato sull’idea di reintrodurre “sei o sette mesi di servizio civile e militare”. «Ma quella ipotesi è più ampia e l'aggettivo ‘obbligatorio’ significa che, per ottenere il reddito di cittadinanza, il richiedente si impegna a fare alcune cose: formazione, lavori socialmente utili, ecc. ecc. E quale formazione può essere migliore del servizio civile?», chiarisce la senatrice Rivolta.

febbraio 15, 2019 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

In ricordo di Fabrizio Fabbrini, storico obiettore di coscienza

FabbriniE' scomparso a Firenze il 23 gennaio scorso Fabrizio Fabbrini, pacifista cattolico, fondatore del Movimento internazionale per la riconciliazione, ed obiettore di coscienza nel 1965, a 10 giorni dalla fine del suo servizio militare. Ne seguì nel mese di febbraio un processo clamoroso «che anziché durare 15 minuti come accadeva in genere in questi casi, durò 10 giorni. Fu condannato ad un anno e 8 mesi di reclusione. Ma il 6 giugno del 1966, a sei mesi dall’arresto, fu rimesso in libertà. Per il ventennale della Repubblica il Parlamento votò amnistia e indulto. Fabbrini rifiutò l’amnistia ma non poté dire di «no» all’indulto che serviva a svuotare le carceri. Assistente ordinario di diritto all’Università di Roma, per la sua obiezione perse il posto, ma fu aiutato da La Pira del quale nel 1969 divenne assistente.

febbraio 8, 2019 nella Esperienze, RiPassi di servizio civile, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Al neo Presidente della Consulta del servizio civile i complimenti del Sottosegretario Spadafora

Con una nota stampa sono arrivati in questi giorni al neo Presidente della Consulta nazionale del Servizio civile, Diego Cipriani, «i complimenti del Sottosegretario Spadafora e della Capo del Dipartimento Vaccaro e i migliori auguri per un impegno prestigioso e particolarmente sfidante, in considerazione dell’attuale delicata fase di transizione verso il Servizio civile universale. Impegno che sicuramente sarà prezioso per la crescita e la valorizzazione dell’intero sistema». «Doverosi e sentiti sono i ringraziamenti a Giovanni Bastianini che, in qualità di rappresentante del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha presieduto la Consulta per più di cinque anni, con passione ed equilibrio», conclude la nota del Dipartimento.

gennaio 29, 2019 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Enti e volontari di servizio civile: "Legge di Bilancio 2019, permangono incertezze"

CNESC, Forum nazionale Servizio Civile e Rappresentanza Nazionale dei volontari hanno reso noto il 2 gennaio un comunicato congiunto in cui ringraziano di «degli sforzi il sottosegretario on. Spadafora e i parlamentari, inclusi quelli del Partito Democratico che alla Camera e al Senato avevano presentato emendamenti. In particolare un emendamento M5S prevedeva 94 milioni aggiuntivi. Rimangono tuttavia alcune preoccupazioni».

«Da un lato - si legge nel testo - il raddoppio dell’Ires previsto per gli enti di assistenza sociale e sanitaria e per le associazioni e fondazioni culturali previsto nella Legge di bilancio 2019. Un aumento che, senza mezzi termini, colpisce le fasce più deboli della popolazione, dalle case di riposo alle scuole. Adesso la legge entra in vigore e se poniamo fiducia e aspettativa nelle parole del Vicepremier on. Di Maio. Dall’altro lato rileviamo che meno di 200 milioni saranno sufficienti per appena 35.000 volontari in Italia e 1.000 all’estero nel contingente 2019, al di sotto dei 53.000 volontari avviati nel 2018 e ben lontano dalle oltre 110.000 domande presentate». «Non di meno, sono diverse le incognite relative ad un Dipartimento che sarà chiamato a svolgere un ruolo centrale nell’attuazione della riforma e nella gestione di 53.000 volontari nel 2018 a fronte di un numero esiguo di funzionari pubblici dedicati, inclusi quelli delle Regioni e Province Autonome, nonché chiamato ad adottare provvedimenti importanti e urgenti (nuovi contratti per gli operatori volontari, aggiornamento delle disposizioni che regolano i rapporti fra enti e operatori volontari). Infine, attendiamo di conoscere, ora che la Consulta Nazionale del Servizio Civile è nuovamente operativa, gli obiettivi programmatici del 2019 in materia di primo avvio, sperimentale, della programmazione triennale, di nuove modalità di presentazione delle domande per partecipare al SCU, di reale coinvolgimento nella costruzione del SCU di Regioni e Province Autonome, degli enti accreditati e della rappresentanza degli operatori volontari», concludono enti e volontari.

gennaio 3, 2019 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Servizio civile, Palazzini (Cnesc): "Preoccupazione per l'incertezza sui fondi"

«Non conflitto, ma anche non dialogo con il Governo. Siamo in una situazione di rapporto con le istituzioni "originale"». Lo ha affermato il 14 dicembre scorso Licio Palazzini, Presidente della CNESC (Conferenza nazionale Enti di servizio civile), la più grande associazione di enti di servizio civile in Italia, concludendo l’incontro pubblico “Il Servizio Civile Universale nel 2019: sviluppo o arretramento?”. L’iniziativa, come racconta "Redattore Sociale", «si è tenuta in prossimità della Giornata nazionale dell’Obiezione di Coscienza al servizio militare del 15 dicembre, e ha voluto ricordare in questa edizione i 30 anni dalla nascita proprio della CNESC».

«Saremmo stati lieti di condividere queste esperienze e riflessioni con le Istituzioni del servizio civile, ma ci sarà certamente un'altra occasione – ha proseguito Palazzini - anche perché per noi restano immutate le preoccupazioni legate all'incerta situazione dei fondi stanziati, che hanno portato nelle scorse settimane alla diffusione di ben 3 comunicati stampa congiunti in cui segnalavamo l'insufficienza dei fondi. Contiamo nella realizzazione degli impegni presi dal Sottosegretario Spadafora». Il Presidente della CNESC ha poi delineato i prossimi obiettivi dell’associazione di enti, a partire dal riuscire a “raccontare il reale il servizio civile che si attua”, affrontare il nodo di una nuova comunicazione più efficace, del rafforzamento della struttura gestionale del servizio civile universale e di un maggior protagonismo dei volontari. «A noi interessa e piace un servizio civile impegnativo – ha ribadito Palazzini -, che dura 12 mesi, che sia centrale per il giovane nel momento in cui lo fa. Un servizio civile ‘paritario’, in cui le risorse e le intelligenze del giovane contino quanto quelle dell’adulto, e ambizioso nel pensare che ancora oggi la nonviolenza sia il modo per cambiare il futuro del mondo». L’iniziativa della CNESC ha voluto mettere al centro della riflessione anche quanto il servizio civile impatti positivamente sia sui giovani che lo svolgono, grazie alle competenze ed alle esperienze che acquisiscono, sia sulle comunità di riferimento, con il contributo portato da Elena Marta dell'Università Cattolica e Paola Tola del Social Hub di Palermo. In una seconda sessione, guidata dal Vicepresidente della CNESC Primo Di Blasio, è stato ricordato l’impegno trentennale della Conferenza, con le testimonianze degli ex Presidenti Fausto Casini, Diego Cipriani e (attraverso un messaggio) Davide Drei. [Fonte: Redattore Sociale]

dicembre 17, 2018 nella Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Il 18 dicembre si riunisce la nuova Consulta Nazionale per il Servizio Civile

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile nazionale ha comunicato che la nuova Consulta Nazionale, "ricostituita con DPCM 7 dicembre 2018, registrato in data 13 dicembre 2018, è convocata per il giorno 18 dicembre alle ore 12:00". L'ordine del giorno prevede tra l'altro l'elezione del nuovo Presidente della Consulta, che succederà a Giovanni Bastianini, e la discussione sulla nuova circolare di disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale.

dicembre 14, 2018 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)