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Ministro Dadone incontra neo Presidente Consulta nazionale servizio civile

87c55974-7f93-4c43-b718-3ec25d130110Il 6 ottobre il Ministro per le Politiche giovanili con delega al SCU, on. Fabiana Dadone, ha incontrato il nuovo Presidente della Consulta nazionale per il servizio civile universale, eletto all’unanimità lo scorso 16 settembre, Giovanni Rende. «Sono lieta che a guidare la Consulta del Servizio Civile Universale sia nuovamente un rappresentante dei giovani volontari, dopo Feliciana Farnese - ha dichiarato Dadone -. Giovanni è un ragazzo molto preparato e impegnato nel sociale, anche in attività internazionali di organizzazioni umanitarie. Sono sicura che onorerà al meglio la sua nuova carica a lui e alla Consulta i miei migliori auguri». «Il lavoro che ci aspetta sarà davvero importante – conclude il Ministro Dadone - anche in virtù delle nuove sfide che il Servizio civile universale si troverà ad affrontare nei prossimi anni». «In un clima di leale collaborazione - ha dichiarato Giovanni Rende -, ho fiducia che potremo trattare i temi presentati, valorizzando le esperienze maturate negli ultimi decenni anche per il Servizio Civile Ambientale, il Servizio Civile Digitale e il Servizio Civile Sportivo».

ottobre 7, 2021 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

2 ottobre: "Giornata internazionale della nonviolenza"

6a00d8341c897953ef017c323b1470970b-800wiDomani 2 ottobre, nella ricorrenza della nascita di Gandhi, Padre della Patria indiano e del «satyagraha», il movimento per la disobbedienza civile e nonviolento, si celebra la “Giornata internazionale della nonviolenza", istituita nel 2007 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica».

ottobre 1, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

TESC Piemonte, due appuntamenti su "Nonviolenza: un'utopia concreta"

NonViolenzaTesc-01Il TESC (Tavolo Enti di Servizio Civile) del Piemonte promuove per giovedì 30 settembre e mercoledì 6 ottobre due appuntamenti sul tema "Nonviolenza: un'utopia concreta", a ridosso del 2 ottobre Giornata internazionale della Nonviolenza e data di nascita del Mahatma Gandhi. L'appuntamento del 30 settembre, si svolgerà alle ore 18 - 20 in live streaming sulle pagine Facebook e Youtube del TESC con Matteo Saudino alias BarbaSophia e di Andrea Colamedici di Tlon, che dialogheranno insieme su come l'azione nonviolenta può gestire i conflitti e in che modo può sfidare l'ingiustizia e lavorare in un'ottica di sistema per il cambiamento. I partecipanti potranno intervenire attraverso la chat. Mercoledì 6 ottobre (ore 14.30/17.00) in piazza Castello a Torino, e in contemporanea ad Asti in Piazza Cattedrale, si svolgerà il flash mob pacifico che coinvolgerà gli operatori volontari in Servizio Civile degli Enti TESC. «A seguito dell’incontro online del 30 settembre - spiega il TESC -, un gruppo di giovani operatori volontari di ogni Ente, parteciperà ad un laboratorio per la creazione di una sequenza di gesti artistici che rappresentano il tema scelto quest'anno: la nonviolenza, la promozione dei diritti, la trasformazione delle relazioni e dei conflitti. La sequenza sarà rappresentata in piazza durante il Flash mob quando ci ritroveremo tutti insieme».

settembre 29, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

21 settembre: Giornata Internazionale della Pace

Idp2021_poster_englishIl 21 settembre è la Giornata Internazionale della Pace, voluta nel 1981 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la quale due decenni dopo, nel 2001, ha votato all'unanimità per designarla come "periodo di nonviolenza e di cessate il fuoco". Il tema scelto per quest'anno è "Recuperare meglio per un mondo equo e sostenibile". «Nel 2021 - scrive l'ONU -, mentre guariamo dalla pandemia di COVID-19, siamo ispirati a pensare in modo creativo e collettivo su come aiutare tutti a riprendersi meglio, come costruire la resilienza e come trasformare il nostro mondo in uno più equo, più giusto, equo, inclusivo, sostenibile e più sano». In linea con l'appello del Segretario generale per un cessate il fuoco globale lo scorso marzo, nel febbraio 2021 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha approvato all'unanimità una risoluzione che invita gli Stati membri a sostenere una "pausa umanitaria prolungata" dei conflitti locali.

settembre 21, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Una petizione chiede lo sblocco degli avvii all'estero del servizio civile

Dopo il blocco degli avvii del servizio civile all'estero, i giovani volontari hanno avviato su Change.org una raccolta firme per chiedere «che il Dipartimento riveda al più presto la sua decisione e permetta a tutti noi di partire, come stabilito nei nostri contratti, per le sedi dei nostri progetti. Le alternative proposte dal Dipartimento, come il lavoro da remoto o il ricollocamento in progetti in Italia o all'estero, non sono praticabili. I diritti dei volontari e delle organizzazioni che hanno preso parte al SCU non possono essere così calpestati. Chiediamo inoltre di conoscere l’insieme dei criteri – chiari e trasparenti – con i quali è stata definita questa lista, che ha comportato il blocco in massa di centinaia di giovani, che hanno tutti fatto delle rinunce, lasciato progetti e posti di lavoro per il Servizio Civile».

«Dopo sforzi, la firma del contratto e settimane di formazione - scrivono ancora i giovani volontari -, tutti noi siamo rimasti basiti e sconcertati dal blocco delle partenze, in quanto, nella maggior parte dei Paesi finiti in quella lista, la situazione è pressoché invariata da mesi e non ci sono stati eventi scatenanti che possano giustificare questa decisione. Al contrario, in alcuni Paesi la situazione sanitaria sta migliorando grazie e soprattutto all’arrivo e alla somministrazione di vaccini. Nonostante ciò, crediamo che il rischio legato alla situazione sanitaria non possa essere il motivo principale della sospensione delle partenze, in quanto noi volontari, come richiesto dagli enti in accordo col Dipartimento, ci siamo vaccinati proprio per ridurre al minimo i rischi di salute legati al COVID durante l'anno di Servizio Civile. Vogliamo credere nelle Istituzioni, nel Dipartimento e nell’istituto del Servizio Civile. Ancora pensiamo che aver rinunciato alle nostre vite per un ideale di giustizia sociale e cittadinanza attiva non sia stata una scelta sbagliata, ma da difendere con orgoglio. [...] Lasciateci partire e permetteteci di vivere l'esperienza del Servizio civile all'estero, perché abbiamo tanto da dare ma soprattutto tanto da imparare!».

agosto 27, 2021 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

15 luglio, la Ministra dadone incontra i giovani in servizio civile

Il Ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, ha incontrato presso la Sala Italia del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile, le ragazze e i ragazzi volontari del Servizio civile universale che hanno partecipato lo scorso giugno alla cerimonia di celebrazione per la Festa della Repubblica. Nel corso dell'incontro i volontari hanno ricevuto l'attestato di riconoscimento per il lavoro svolto, ma soprattutto hanno avuto l'occasione di condividere con il Ministro un documento di riflessione per migliorare il Servizio Civile Universale, elaborato sulla base dell’esperienza vissuta nei progetti in cui sono stati coinvolti. + Digitale, + Flessibilità, + Formazione, + Coordinamento e + Certificazione, queste le parole chiave sottolineate dai ragazzi al Ministro.
"L'ascolto dei giovani è stata l'impronta che ho voluto dare sin dal primo giorno al mio mandato", ha commentato il Ministro alla fine dell'incontro. "Oggi ho ascoltato con attenzione le parole dei volontari del servizio civile, che mi richiamano con forza ad un impegno già preso dopo la consultazione di aprile sul PNNR e nella quale oltre 15 mila giovani si sono espressi per avere un Servizio Civile Universale più al passo con i tempi, in grado di favorire l'inclusione digitale, e di garantire un maggior raccordo con il mondo del lavoro. A loro rispondo che abbiamo iniziato a farlo, e usciremo presto con un nuovo bando che va in questa direzione".

luglio 15, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Mattarella: Italia e Francia collaboreranno per un servizio civile comune

40589Durante il suo viaggio a Parigi del 5 luglio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il suo omologo francese Emmanuel Macron ha annunciato l'avvio di una collaborazione franco-italiana sul servizio civile. «Sono lieto che il Presidente Macron - ha detto Mattarella - abbia ricordato l’importanza che la Francia e l’Italia riservano ai giovani. E sono lieto di annunciare che l’Italia ha accolto con grande favore la proposta che è pervenuta, e che Francia e Italia hanno accolto con grande prontezza, per un servizio civile comune franco-italiano, in cui i nostri giovani collaboreranno insieme. Le nostre Amministrazioni sono pronte a definire velocemente le modalità e i meccanismi di questo servizio civile comune, in cui i nostri giovani collaboreranno insieme, scambiandosi esperienze e operando in comune. L’attenzione ai giovani è naturalmente ciò che sta alla base della visione che Francia e Italia hanno, perché tutte le sfide così importanti che dobbiamo affrontare hanno a oggetto il futuro e quindi la sorte e la condizione delle nuove generazioni».

luglio 6, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Papa Francesco ricorda l'obiezione di coscienza e il servizio civile

DSC_9943Il 26 giugno, nella ricorrenza del 50° di Caritas Italiana (2 luglio 1971) si è svolta l'udienza con papa Francesco. Nel suo discorso il Papa ha ricordato sia l'impegno per l'obiezione di coscienza al servizio militare, che i giovani impegnati nel servizio civile durante la pandemia. «E ora – ha detto il Papa – vorrei dirvi grazie, grazie: grazie a voi, agli operatori, ai sacerdoti e ai volontari! Grazie anche perché in occasione della pandemia la rete Caritas ha intensificato la sua presenza e ha alleviato la solitudine, la sofferenza e i bisogni di molti. Sono decine di migliaia di volontari, tra cui tanti giovani, inclusi quelli impegnati nel servizio civile, che hanno offerto in questo tempo ascolto e risposte concrete a chi è nel disagio. Proprio ai giovani vorrei che si prestasse attenzione. Sono le vittime più fragili di questa epoca di cambiamento, ma anche i potenziali artefici di un cambiamento d’epoca. Sono loro i protagonisti dell’avvenire. Non sono l’avvenire, sono il presente, ma protagonisti dell’avvenire. Non è mai sprecato il tempo che si dedica ad essi, per tessere insieme, con amicizia, entusiasmo, pazienza, relazioni che superino le culture dell’indifferenza e dell’apparenza. Non bastano i “like” per vivere: c’è bisogno di fraternità, c’è bisogno di gioia vera». Il giorno successivo, un articolo di "Avvenire" ha ricordato un episodio dell'impegno di Caritas Italiana proprio nella gestione dei giovani obiettori di coscienza.

luglio 2, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, RiPassi di servizio civile, Storia del SC, Udienza con il Papa | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, ecco i posti vacanti al 22 giugno

Banner-1100x586Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il file dati con il dettaglio delle sedi e dei progetti di servizio civile con posti vacanti, aggiornato al 22 giugno 2021 e disponibile qui. «Il prospetto, che contiene il numero degli idonei non selezionati nell’ambito del bando indetto il 21 dicembre 2020, così come integrato e rettificato il 15 gennaio scorso, sarà oggetto di aggiornamento periodico», spiega il Dipartimento. «Il file - prosegue la nota - è stato elaborato per dare la possibilità a quanti non sono risultati vincitori delle procedure selettive di essere assegnati in altri progetti con posti vacanti. Tale opportunità è specificatamente prevista dall’art. 3 delle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” approvate con D.M. 14 gennaio 2019. Si invitano, pertanto, i candidati idonei non selezionati a contattare l’ente titolare dei progetti per cui hanno presentato domanda per conoscere le strutture con disponibilità di posti per progetti affini, così da poter essere eventualmente impiegati in un altro progetto di servizio civile. Nell’intento di incrementare il numero di giovani da avviare in servizio, si chiede a tutti gli enti di servizio civile, con particolare riferimento a quelli che hanno presentato progetti con posti tuttora scoperti, di voler promuovere la più ampia diffusione delle informazioni relative alle posizioni di servizio civile disponibili, anche attraverso il proprio sito internet».

La procedura prevede che un ragazzo "idoneo ma non selezionato" per un progetto possa segnalare la sua disponibilità a spostarsi su altra sede e/o progetto del suo ente o di un altro, che abbia posti vacanti. Sarà l'ente a trasmettere al Dipartimento la richiesta di assegnazione dei volontari ad altro progetto, previa comunicazione all’ente con esubero di volontari, nonché
acquisizione del consenso dell’operatore volontario e della sua contestuale rinuncia alla posizione ricoperta nella graduatoria del progetto che presenta posizioni di volontari idonei non selezionati. Il Dipartimento, dopo aver effettuato le opportune verifiche, accoglie o rigetta la richiesta. Nel documento non sono indicate alcune sedi di progetto per le quali gli enti interessati hanno ottenuto una dilazione del termine previsto per la presentazione delle graduatorie. Con successiva comunicazione saranno rese note le posizioni disponibili nell’ambito dei progetti dell’Asse 1 Neet nonché dell’Asse 1bis “Giovani disoccupati” del Programma europeo “Garanzia Giovani”.



giugno 23, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, eletti i nuovi Rappresentanti nazionali

Si è svolta online tra lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno 2021 la XXI Assemblea nazionale dei Rappresentanti degli Operatori volontari del Servizio civile Universale (SCU), la prima in tempo di pandemia, che ha eletto i nuovi rappresentanti regionali e le due nuove Rappresentanti nazionali per le Macroaree del Sud e del Nord. Si tratta della campana Giuseppina Piccirillo e della piemontese Valentina Veneto, che prenderanno il posto in Consulta nazionale del SCU rispettivamente di Felisia Farnese (Macroarea Sud) e Stefano Neri (Macroarea Nord), eletti nel 2016 e, a motivo dell’avvio della riforma del Servizio Civile Universale, rimasti in carica per più dei 2 anni ordinari previsti dalla legge. A Piccirillo e Veneto si affiancheranno Giovanni Rende (Macroarea Centro) e Michelangelo Vaselli (Macroarea Estero), eletti come Rappresentanti nazionali nel 2018. Felisia Farnese dal 29 luglio 2020 era anche la nuova Presidente della Consulta, prima donna, oltre che prima Rappresentante nazionale, a ricoprire questo ruolo.

Farnese, in procinto ora di lasciare questo incarico, in un post su Facebook ha ricordato “quanto da lontano parta il mio percorso e quanta sia stata la strada fatta per giungere ad obiettivi sempre più ambiziosi per il Servizio Civile di cui sono fiera essere stata tra i protagonisti più attivi in questi anni nel nostro Paese per renderlo migliore”. “Felice delle nuove energie che arrivano nella Rappresentanza Nazionale” si è detto Giovanni Rende, che poi ha sottolineato “con tanta emozione e un po' di rammarico la partenza di Felisia Farnese, un esempio per tutto il sistema SCU ma soprattutto per me personalmente. Un grazie per tutto il tuo impegno da parte mia, dei volontari passati, presenti e futuri, che tanto hanno usufruito del suo silenzioso Servizio”.
Causa pandemia l’iter di queste elezioni è stato lungo e articolato. Avviato quasi un anno fa, il 15 luglio 2020 con la raccolta delle candidature spontanee tra i 33.197 giovani in servizio in quel momento, ha avuto una tappa fondamentale il successivo 16 ottobre nelle elezioni online dei Delegati regionali. Quest’ultimi sono stati convocati per l’Assemblea nazionale prevista una prima volta dal 17 al 19 dicembre 2020, per poi essere procrastinata ai giorni scorsi.
Oltre ai lavori di confronto dei Delegati, l’incontro ha visto gli interventi della Ministra per le Politiche Giovanili con delega al SCU, Fabiana Dadone, del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il SCU, cons. Marco De Giorgi, del Presidente della CNESC, Licio Palazzini, del Forum Nazionale del SCU, Enrico Maria Borrelli, e della Direttrice dell’Ufficio per il SCU, Titti Postiglione.

giugno 11, 2021 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

2 giugno 2021, il Servizio civile universale alla Festa della Repubblica Italiana

Con una nota diffusa oggi il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale (SCU) ha dato notizia della presenza di un gruppetto di operatori volontari alla Festa della Repubblica che si celebra oggi, 2 giugno, a Roma, alla presenza del Capo dello Stato. «Come ogni anno - scrive il Dipartimento -, i volontari testimonieranno con la loro presenza l’impegno quotidiano delle decine di migliaia di giovani del servizio civile che difendono la Patria e operano per il bene comune. A causa dell’emergenza epidemiologica in corso, la cerimonia per celebrare il 75° Anniversario della proclamazione della Repubblica non vedrà la tradizionale sfilata ai Fori Imperiali, ma è stato organizzato un servizio di ”Punteggiamento d’Onore” da parte di rappresentanti di tutti i corpi dello Stato lungo l’itinerario che il corteo presidenziale percorrerà tra piazza del Quirinale e piazza Venezia. La presenza del Servizio civile universale alla Festa della Repubblica assume quest’anno un valore ancora più significativo alla luce del grande contributo dato a supporto dei territori e delle comunità anche nel periodo più complesso dell’emergenza».

giugno 2, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (5)

Il servizio civile nel nuovo PNRR

PRESIDENTE_DRAGHI_AULAIl 26 aprile il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha svolto alla Camera dei Deputati le comunicazioni in vista della trasmissione alla Commissione europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Nel suo discorso ha citato anche il servizio civile universale: «Potenziamo il “Servizio Civile Universale” per i giovani tra i 18 e i 28 anni, al quale destiniamo 650 milioni per il periodo 2021-2023. Si tratta di una forma di cittadinanza attiva che è, allo stesso tempo, uno strumento di formazione e un motore di inclusione e coesione sociale. I giovani possono orientarsi rispetto allo sviluppo della propria vita professionale e, allo stesso tempo, rendere un servizio nobile alla propria comunità e all’Italia».

aprile 27, 2021 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (4)

In ricordo di don Tonino Bello

Don-tonino-belloIl 20 aprile 1993, moriva don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, sempre attento ai poveri e alla carità "senza misura", instancabile operatore di pace, presidente di Pax Christi Italia. Nel suo impegno don Tonino, più di una volta, si trovò a difendere e a promuovere la scelta dell’obiezione di coscienza e il valore del servizio civile, “dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione” usava dire. Portò avanti anche in prima persona scelte coraggiose, come ad esempio quando già malato, nel dicembre 1992, partecipò alla marcia nonviolenta su Sarajevo nel momento più critico della guerra. Attualmente è in corso la sua causa di beatificazione.

aprile 20, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

In ricordo di Pietro Pinna a 5 anni dalla morte

Pietro_Pinna_marcia_pace_1985Il 13 aprile 2016, 5 anni fa, moriva a Firenze a 89 anni Pietro Pinna, obiettore di coscienza nel 1948 per motivazioni non confessionali ma specificamente nonviolente. Pinna fu fondatore poi con Aldo Capitini del Movimento Nonviolento e con lui organizzò anche la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi nel 1961 (e dopo la scomparsa del filosofo perugino le tre successive). Dalla sua scelta, che gli costò vari mesi di carcere militare, nacque un'ampia campagna pubblica per il riconoscimento del diritto di obiezione al servizio militare e di un servizio civile "alternativo", che portò alla prima legge nel 1972. «Piero - scrive oggi il Movimento Nonviolento - è stato tante cose e su tutte per noi e le giovani generazioni un "maestro di antiretorica". È stato, tra l’altro, l’uomo delle marce, antimilitariste e per la pace. Oggi vogliamo ricordarlo così, in azione, con tutto l'affetto e la gratitudine di cui siamo capaci».

aprile 13, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Felice Pasqua di Resurrezione 2021

Buona_Pasqua_2021

aprile 4, 2021 nella Appuntamenti | Permalink | Commenti (1)

40° dell'Anno di Volontariato Sociale in Caritas

Header_home_sitoIl 25 marzo 1981, a Vicenza, quattro ragazze con un mandato ufficiale del Vescovo danno avvio alla prima esperienza dell'Anno di Volontariato Sociale (A.V.S.) di Caritas . La proposta nacque in occasione del Convegno ecclesiale "Evangelizzazione e Promozione Umana" indetto dalla CEI e svoltosi a Roma dal 30 ottobre al 4 novembre 1976. Nelle conclusioni dei lavori della Commissione di studio dedicata a “Evangelizzazione, Promozione Umana e i problemi degli emarginati in Italia”, si leggeva: “La commissione chiede al convegno di fare propria la proposta di farsi carico della promozione del servizio civile sostitutivo di quello militare nella comunità italiana, come scelta esemplare e preferenziale dei cristiani, e di allargare le proposte di servizio civile anche alle donne”.

Tratti caratteristici di questa esperienza erano la condivisione di vita con i poveri, la vita comunitaria, la formazione e l'animazione sul territorio. Con la fine della leva obbligatoria e l’istituzione del servizio civile su base volontaria nel 2001, aperto anche alle donne, alcune delle istanze presenti nell’esperienza dell’A.V.S. hanno di fatto trovato cittadinanza nella nuova legislazione e anche di recente alcune Caritas diocesane hanno continuato a proporre l'A.V.S. ai giovani della propria diocesi, accanto a quella del servizio civile e ad altre forme d’impegno solidale volontario.

marzo 25, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: prorogate le scadenze per invio nuovi progetti e graduatorie di selezione dei volontari

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale (SCU) ha prorogato al 20 maggio (ore 14:00) il termine per la consegna dei nuovi Programmi e Progetti per il 2021. La data inizialmente prevista era quella del 30 aprile. “La proroga dei termini – spiega lo stesso Dipartimento - intende dar seguito alla richiesta delle principali rappresentanze degli enti di servizio civile - sostenuta anche dalla Presidente della Consulta nazionale per il servizio civile universale - che, in considerazione del perdurare della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 e del consistente impegno dedicato allo svolgimento delle selezioni on-line, hanno rappresentato la difficoltà dell’impianto organizzativo e procedurale a rispondere nei termini iniziali previsti”.
Allo stesso tempo, a causa soprattutto delle difficoltà legate alla pandemia, è stata spostata al 1 giugno (ore 24:00) la scadenza per la trasmissione delle graduatorie di selezione dei giovani per il Bando nazionale scaduto lo scorso 17 febbraio, precedentemente fissata al 15 maggio. Il termine ultimo per l’avvio dei giovani rimane invece confermato al 30 settembre prossimo. Sempre in merito ai colloqui di selezione, nei giorni scorsi il Dipartimento aveva anche richiesto agli enti di servizio civile “che hanno ritenuto di dover svolgere le prove in presenza di voler assicurare a tutti i candidati che ne facessero richiesta la possibilità di effettuare i colloqui on-line, ovvero di rimandare le selezioni ad altro momento”.

marzo 19, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

I video del XV incontro di san Massimiliano

Si è svolto online il 12 marzo il XV incontro del TESC per San Massimiliano. Di seguito e a questo link il video completo dell'incontro, mentre sono disponibili ai relativi link i 4 video presentati durante l'incontro su: "I 20 anni di SCN", "Gli incontri con il santo Padre", "Gli incontri con i Presidenti della repubblica e le altre Istituzioni" e "Gli spot ufficiali".

marzo 15, 2021 nella Appuntamenti, San Massimiliano, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0)

12 marzo 2021: XV Incontro di San Massimiliano

Sanmax2021L’annuale incontro dei giovani in servizio civile degli enti del TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile) si terrà domani 12 marzo, nella data che fa memoria di San Massimiliano di Tebessa, giovane martire per obiezione di coscienza che nel 295 d.C. scelse la pace rifiutando, come cristiano, di prestare il servizio militare nell’esercito romano e per questo fu ucciso. In questa data il TESC propone ogni anno ai giovani di tutta Italia che svolgono il servizio civile una giornata di incontro, di riflessione e di festa. Come San Massimiliano, che con il suo gesto ha comunicato al mondo un messaggio di pace, così quanti scelgono il servizio civile oggi raccontano la loro scelta di pace, servizio e responsabilità ad altri giovani. Questa XV edizione, che si svolge per la prima volta online (quella in presenza dello scorso anno non fu realizzata a causa dell'inizio della pandemia da COVID-19), prende spunto dal tema del messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace 2021 "La cultura della cura come percorso di pace" e ricorderà anche i 20 anni dall'istituzione del servizio civile su base volontaria ed aperto anche alle donne con la legge delega n. 64 del 6 marzo 2001.

L’evento, che sarà trasmesso dalle 10 alle 12 sulla pagina Youtube e sulla pagina Facebook di Caritas Italiana, vedrà i saluti iniziali del Direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, del Capo Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Universale, Flavio Siniscalchi, di Giovanni Rende, Rappresentante nazionale dei Volontari e di don Michele Falabretti, Direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile.

Nella seconda parte, condotta dalla giornalista di TV2000, Antonella Ventre, ci saranno una riflessione sul messaggio del Papa da parte di don Renato Sacco, Coordinatore nazionale di Pax Christi, e le testimonianze di volontari impegnati in attività anti-Covid. Infine per ricordare i 20 anni di servizio civile volontario interverranno l’on. Emilio Del Bono (sindaco di Brescia), Primo Di Blasio (Focsiv-Volontari nel mondo), Claudia Barsanti (Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia) ed ex-volontari di servizio civile.

Il TESC, costituitosi nel 2003, attualmente riunisce 18 organismi, associazioni ed enti cattolici impegnati su questo ambito, che nei prossimi mesi vedranno in servizio oltre 10mila giovani, dei quali più di 800 all’estero.

marzo 11, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

6 marzo 2001/2021: venti anni di servizio civile volontario in Italia

Logo_20anni_scuSono stati ricordati ieri 6 marzo i 20 anni dalla promulgazione della legge delega n. 64/2001, che ha istituito il Servizio civile su base volontaria ed aperto anche alle donne. Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha sottolineato in particolare l'impegno dei «523.000 ragazzi e ragazze che hanno scelto di fare un’esperienza unica ed irripetibile, fino ad approdare nel 2017, con il decreto legislativo n. 40, alla trasformazione in Servizio civile Universale, con l’ambizione di accogliere tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani interessati". Per la Ministra con delega, on. Fabiana Dadone, intervistata da "Redattore Sociale", ha ricordato come «Il servizio civile sia fortemente legato alle fondamenta del nostro vivere civile e strettamente connesso ai valori di democrazia sociale delineati dalla nostra Costituzione. Sono questi i messaggi di fondo che lancia. Ma è anche un’occasione personale, di sfida, scoperta e condivisione per i giovani volontari».

Con un comunicato la CNESC ha rievocato la partecipazione sin dall’inizio all’esperienza del Servizio Civile nazionale. «Dei cinque enti che parteciparono al primo bando per i giovani, ben quattro erano soci della CNESC - sottolinea -. Da allora, abbiamo continuato a pensare a questa esperienza come esercizio attivo della cittadinanza, che si traduce nel servire volontariamente il Paese favorendo la coesione sociale, dimostrando solidarietà ai più svantaggiati sia in Italia che all’estero, difendendo il patrimonio comune, sia esso ambientale, paesaggistico o monumentale, con azioni volte a favorire un senso di responsabile proprietà collettiva, di rispetto, di conservazione verso i beni della comunità, di promozione e educazione culturale, nonché facilitando l’acquisizione di competenze che i giovani maturano durante il percorso. Questo, per noi, resta il fondamento più profondo che ha il servizio civile come “difesa non armata della Patria” e come contributo al ripudio della guerra e alla costruzione della pace, così come sancito dalla Legge 106/2016 che ha reso “universale” il Servizio Civile». Per il Giudice della Corte Costituzionale Luca Antonini «Il servizio civile è una grande palestra di educazione al bene comune, cioè alla tensione al bene comune. E di questa educazione c’è bisogno in tutti gli ambienti, in cui viviamo: da quello del lavoro a quello anche della politica. Cioè l’educazione al bene comune è quello che forma il cittadino in grado di essere un protagonista della vita sociale, economica e politica del nostro Paese».
Infine per la Presidente della Consulta nazionale del SCU, Feliciana Farnese, «La storia del Servizio Civile nel nostro Paese ha avuto uno svolgimento difficile ma ha portato una grande ricchezza di impegno delle persone, di pace e di solidarietà, e nel suo DNA ci saranno sempre ad accompagnarlo la capacità e la motivazione dei giovani, degli Enti e delle Istituzioni per inventarsi modi e forme sempre più rispondenti ai tempi senza allontanarsi dai valori e dai principi ispiratori».

marzo 7, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, RiPassi di servizio civile, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Reggio Calabria: 20 anni di Servizio Civile in Caritas

Prime 4 ragazze - SCN RCLa Caritas diocesana di Reggio Calabria - Bova ricorda come «vent’anni fa nasceva il più importante e significativo strumento di partecipazione giovanile. Con la legge n. 64 del 6 marzo 2001 veniva istituito in Italia il Servizio Civile Nazionale, su base volontaria e non più come alternativa alla leva obbligatoria. Il Servizio Civile Nazionale ha le sue radici nella storia dell’obiezione di coscienza al servizio militare, la quale ha sviluppato, in questi anni, una duplice valenza. Quella di cittadinanza attiva, fondata sull’impegno personale per il bene della collettività e la realizzazione della giustizia sociale. E quella di difesa della patria, che si realizza attraverso comportamenti di impegno sociale non armato in riferimento a una patria non più intesa solo come territorio di uno Stato, ma anche come valori comuni e fondanti il nostro ordinamento».

«E’ una esperienza di partecipazione dall’alto valore formativo, ed educativo attraverso un anno di servizio concreto per la comunità in un progetto presso un Ente, in Italia o all’Estero, negli ambiti previsti della normativa riformata con la legge n. 106 del 6 giugno 2016 (Servizio Civile Universale). A vent’anni dall’approvazione della legge la Caritas Diocesana traccia un bilancio dall’esperienza maturata non solo come aspetto celebrativo, ma anche in merito al cambiamento profuso nel mondo giovanile ecclesiale e non. Un bilancio orientato al processo di crescita dei giovani nella sua globalità. Una scommessa avviata da mons. Italo Calabrò, attivando la Convezione con il Ministero della Difesa (Levadife) per l’impiego degli Obiettori di Coscienza nel 1977, e proseguita negli anni da mons. Antonino Iachino e don Antonino Pangallo, una scommessa educativa ma soprattutto una rigenerazione di speranza nei giovani, un atteggiamento di riscoperta della pace come prossimità, come fratellanza». Leggi qui tutto l'articolo di Alfonso Canale [.pdf].

marzo 4, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

San Massimiliano: online il 12 marzo il XV incontro dei giovani in servizio civile del TESC

San_Massimiliano_2021Si svolgerà online il 12 marzo prossimo il tradizionale incontro dei giovani in servizio civile degli enti del TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile), nella data che fa memoria di san Massimiliano di Tebessa, giovane martire per obiezione di coscienza al servizio militare. Lo scorso anno l'iniziativa non fu realizzata a causa dell'inizio della pandemia da COVID-19. In questa XV edizione, che prende spunto dal tema del messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace "La cultura della cura come percorso di pace", si ricorderanno anche i 20 anni dall'istituzione del servizio civile volontario con la legge delega n. 64 del 6 marzo 2001.

febbraio 26, 2021 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bando servizio civile, domande in aumento

È scaduto il 17 febbraio alle 14:00 il termine per la presentazione delle domande di candidatura per uno dei 55.793 posti di servizio civile universale. Il Bando, pubblicato lo scorso 21 dicembre e prorogato una prima volta al 15 febbraio e poi, a causa dell’ampia richiesta, appunto al 17 febbraio, vede 125.286 giovani candidati, un dato in aumento rispetto agli 85.552 del Bando 2019 e ai 120mila di quello del 2018. Bisogna risalire fino al 2015, quando le domande di candidatura furono 148.501 per trovare un dato così alto, anche se in questo caso era a fronte di soli 36.005 posti disponibili. Va anche ricordato come dal bando 2019 le domande possono essere presentate utilizzando, direttamente dal PC, dal tablet o dallo smartphone, la piattaforma DOL (Domanda On Line) con l’accesso tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. “Tra le domande di partecipazione – specifica il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale - 12.935 si riferiscono a progetti finanziati dal PON-IOG ‘Garanzia Giovani’, che mette a disposizione complessivamente 6.748 posti in 9 regioni. Numeri importanti - le domande sono più del doppio dei posti messi a bando - che dimostrano il grande entusiasmo dei giovani per un istituto che quest’anno compie vent’anni (il prossimo 6 marzo, ndr) e che rappresenta un grande valore per il nostro Paese”.
“I giovani che hanno manifestato dubbi o chiesto informazioni sono stati accompagnati in tutti i momenti della compilazione e della presentazione della domanda dal personale del Dipartimento. Oltre 6.000 le mail inviate alla casella di posta dedicata, alle quali è stata data risposta in tempi brevissimi; centinaia e centinaia le telefonate ricevute dall’URP per avere chiarimenti ed assistenza per la partecipazione al bando”, conclude la nota del Dipartimento.


Anche la CNESC (Conferenza nazionale degli enti di servizio civile) sottolinea come quello delle candidature arrivate sia “un numero altissimo a ennesima dimostrazione della disponibilità dei giovani a impegnarsi”. “Alto numero di domande significa anche forte varietà di condizioni sociali, culturali, territoriali dei giovani che prendono sul serio l’obiettivo del Servizio Civile Universale – prosegue la nota dell’associazione dei principali enti di servizio civile in Italia -. Il SCU ancora una volta raccoglie l’entusiasmo dei giovani, la loro voglia di darsi da fare, di contribuire a costruire una società più giusta, inclusiva e resiliente, di non perdere l’opportunità di essere protagonisti attivi nei territori dopo un anno di pandemia che ha fortemente condizionato e limitato le esperienze formative e relazionali”. Nel giorno della richiesta della fiducia del nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato, per la CNESC tutto questo “è un messaggio esplicito al nuovo Governo e di cui la nuova autorità politica delegata al Servizio Civile sarà chiamata a farsi carico. Da tempo ci sono proposte per l’ampliamento e la stabilizzazione del numero di posti messi a bando annualmente, cui vanno affiancate consistenti innovazioni nel processo di stesura e deposito di programmi e progetti e un forte investimento nell’azione di monitoraggio e controllo da parte del Dipartimento e, nei modi previsti dal D.Lgs. 40/2017, delle Regioni e P.A.”. “Come CNESC – conclude la nota stampa - avvertiamo, più di sempre, la responsabilità in questa specifica fase della vita del Paese di accogliere i giovani e di servire le comunità”.

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febbraio 22, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Prorogato al 17 febbraio il bando volontari di servizio civile

In considerazione dei numerosissimi contemporanei accessi alla piattaforma DOL, a meno di un’ora dalla prevista scadenza del bando, e delle migliaia di domande caricate a sistema ma non ancora presentate, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, per permettere a tutti i giovani interessati di candidarsi, ha prorogato di 48 ore la scadenza del bando del 21 dicembre 2020. Pertanto, sarà possibile presentare domanda fino alle ore 14:00 del 17 febbraio 2021. Durante le 48 ore di proroga non sarà più possibile annullare la propria domanda per ripresentarne una nuova.

febbraio 15, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bando volontari di servizio civile. Scadenza al 15 febbraio 2021

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, in due tempi, ha emanato un Bando volontari per 55.793 posti complessivamente disponibili in Italia e all'estero. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande ad uno dei 3.553 progetti che si realizzeranno tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero è alle ore 14.00 di lunedì 15 febbraio 2021. I progetti hanno durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi e sono destinati a giovani tra i 18 e i 28 anni (non superati). «Gli aspiranti operatori volontari - ricorda il Dipartimento - devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura tra tutti quelli previsti dal Bando. Nella sezione “Selezione volontari" del sito www.serviziocivile.gov.it ci sono tutte le informazioni e la possibilità di leggere e scaricare il bando. Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore».

gennaio 27, 2021 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Firmato il Protocollo d’intesa per il Servizio civile digitale

La Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano e il Ministro per le Politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora hanno firmato il 28 dicembre il Protocollo d’intesa per il Servizio civile digitale. «L’iniziativa - dichiarano - è volta ad accrescere le capacità e le competenze digitali dei cittadini e favorire l’uso dei servizi pubblici digitali per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza, per diffondere un approccio consapevole alla realtà digitale e per agevolare la collaborazione tra Pubblica amministrazione, enti e cittadini». Il Protocollo rientra nelle finalità del programma "Repubblica digitale" promosso dalla Ministra Pisano per contrastare il divario digitale, anche di natura culturale, e risponde pienamente all’obiettivo principale del Servizio civile sostenuto dal Ministro Spadafora di investire sui giovani, sulla loro formazione e sul loro ruolo di cittadini attivi.

Saranno almeno 1.000 gli operatori volontari impiegati con il ruolo di “facilitatori digitali” nel programma “Servizio civile digitale” durante il primo anno di sperimentazione. I giovani saranno adeguatamente formati ad operare sul territorio, nei quartieri, nelle comunità locali e negli spazi pubblici organizzati per accogliere e guidare coloro che hanno bisogno di supporto nell’utilizzo delle tecnologie. L’avviso pubblico per la presentazione di programmi di intervento e progetti per il Servizio civile digitale sarà rivolto agli enti accreditati presso l’Albo del Servizio civile universale e pubblicato all’inizio del nuovo anno sul sito del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

«Le ragazze e i ragazzi del Servizio civile digitale - ha affermato la Ministra Pisano - saranno impegnati nell’aiutare i cittadini, a partire dalle persone anziane e da coloro che hanno meno confidenza con le tecnologie, ad ottenere e utilizzare i nuovi servizi digitali della Pubblica amministrazione come il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) oppure l’app “Io” per accedere ai servizi pubblici da cellulare. Credo fortemente nel passaggio di competenze tecnologiche dai più giovani e tecnologici verso generazioni meno digitali ed è per questo che mi sono spesa fin dall’inizio del mio mandato per realizzare questo progetto. E’ soprattutto compito dello Stato fare in modo che nessun cittadino sia lasciato indietro, in particolare chi ha più difficoltà nell’uso di nuovi servizi digitali. Se la digitalizzazione non riguarda tutti come si potrà parlare di ‘rivoluzione digitale’?».

Il Ministro Spadafora ha spiegato che «durante il lockdown migliaia di ragazze e ragazzi hanno messo a disposizione le loro competenze tecnologiche per aiutare i loro familiari e amici a restare connessi, nonostante le distanze imposte dalla pandemia, e a usufruire dei servizi digitali di Enti, Istituzioni, uffici, associazioni. E’ stata una risposta spontanea che ha consentito in breve tempo un salto digitale a moltissimi cittadini meno abituati a utilizzare le nuove tecnologie. E’ una spinta che non dobbiamo perdere, per questo sono molto felice del Protocollo firmato con la mia collega ministra Pisano, che consentirà un primo esperimento nel 2021 del Servizio civile digitale, e che potrà essere valorizzato al meglio nel prossimo futuro anche grazie al piano Next Generation EU».

dicembre 29, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Buon Natale 2020

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dicembre 24, 2020 nella Appuntamenti | Permalink | Commenti (0)

Giornata nazionale del Servizio civile Universale

Giornatanazscu_499x625Si è celebrata il 15 dicembre la prima “Giornata nazionale del servizio civile universale”, indetta con direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 dicembre scorso, su proposta del Ministro per le politiche giovanili e lo sport con delega proprio al Servizio civile universale (Scu), on. Vicenzo Spadafora, “al fine di attribuire un adeguato riconoscimento al meritevole impegno e dedizione di tutti i giovani che partecipano all’attuazione del Servizio Civile Universale, anche con riferimento al ruolo svolto per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile enunciati nell’Agenda 2030 dalle Nazioni Unite”. «L’istituzione della Giornata Nazionale del Scu – ha dichiarato il Ministro Spadafora - rappresenta un passaggio storico e davvero molto importante. Il giusto riconoscimento a tanti giovani volontari del nostro Paese che quotidianamente mettono a disposizione della collettività il loro impegno, l’altruismo e la generosità, anche in momenti di assoluta emergenza come quest’anno. Le ragazze e i ragazzi del servizio civile sono una risorsa insostituibile e hanno dimostrato un grande coraggio insieme agli Enti coinvolti nella eccezionale gestione della pandemia causata dal Covid. Abbiamo visto nella pratica quanto sia utile e necessario il loro supporto e quanto il nostro Paese abbia realmente bisogno di loro. Stiamo lavorando per rendere sempre più universale il servizio civile, anche grazie allo stanziamento di 200 milioni di euro in più per il 2021 e il 2022».

La data scelta per questa celebrazione è la stessa della promulgazione 48 anni fa della legge n. 772 del 1972, che – pur tra molti distinguo ed ostacoli – concesse per la prima volta ai giovani uomini italiani la possibilità di obiettare per motivi di coscienza al servizio militare obbligatorio. Una legge importante, esito di un lunghissimo impegno culturale e politico proprio per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza in Italia, avviato nel secondo dopoguerra dal Movimento Nonviolento di Aldo Capitini e Pietro Pinna (primo obiettore di coscienza in età repubblicana nel 1948) e proseguito negli anni, tra gli altri, da figure importanti come quelle di don Lorenzo Milani, Giorgio La Pira, padre Ernesto Balducci, Giovanni Marcora (primo firmatario della proposta di legge del 1972) e Marco Pannella. Da quella legge nascerà anche l’esperienza del servizio civile obbligatorio degli obiettori di coscienza (quasi 1 milione in quarant’anni), che poi passando dalla riforma della legge nel 1998 e dalla sospensione della leva militare obbligatoria nel 2000, diventerà volontario ed aperto anche alle giovani donne nel 2001 e successivamente “universale” con la legge n. 106 del 2016.

dicembre 16, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

A 40 anni dal terremoto in Irpinia: l'impegno degli obiettori in servizio civile

PosterQuarant'anni fa, il 23 novembre 1980, un terremoto di magnitudo 6.8 Richter sconvolge l'Irpinia, una vasta area della provincia di Avellino, tra Campania e Basilicata. I morti furono circa 3.000, 9.000 feriti, 300.000 i senza tetto; i comuni danneggiati furono 280, i paesi completamente rasi al suolo 36. La mobilitazione dello Stato fu immediata, accompagnata dall'impegno spontaneo di migliaia di volontari e degli obiettori di coscienza in servizio civile, tra i quali un centinaio solo da Caritas Italiana.

La loro esperienza e le loro testimonianze furono raccolte su "Servizio Civile", il bollettino di collegamento delle Caritas diocesane e degli obiettori di coscienza, che vi dedicò un numero monografico nel marzo 1981 [PDF], e degli articoli nei numeri successivi di maggio [PDF] e luglio [PDF]. Scrisse mons. Giuseppe Pasini, allora Direttore di Caritas Italiana, a conclusione del suo editoriale: «Gli obiettori di coscienza stanno tracciando una strada e stanno indicando allo Stato la direzione che dovrebbe prendere la difesa della popolazione, la guerra che dovrebbe essere combattuta - contro la povertà, contro l'emarginazione del sud - per affrontare i rapporti interni tra regione e regione, tra fascia e fascia della popolazione, in termini civili e di piena solidarietà».

novembre 23, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, RiPassi di servizio civile, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Spadafora: in Legge di Bilancio confermati 400milioni in 2 anni per il servizio civile

Vincenzo_Spadafora«Nella manovra che il Consiglio dei Ministri ha approvato il 16 novembre per l’invio alle Camere ci sono importanti novità per il Servizio Civile Universale e il mondo sportivo». E' quanto ha annunciato in un comunicato il Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili, con delega al Servizio Civile Universale, on. Vincenzo Spadafora, che poi ha sottolineato come saranno «55mila volontari: numeri certi, fondi garantiti per due anni».

«In molti avevano dubbi che ci saremmo riusciti - aggiunge il Ministro -, alcuni ancora non ci credono: invece da oggi i fondi per il Servizio civile universale sono assicurati per consentire ad almeno 55 mila giovani nel 2021 e 56 mila nel 2022 di dedicare, attraverso l’impegno degli enti, un quotidiano e prezioso contributo a favore dei territori e delle comunità. I volontari potranno così garantire supporto e assistenza in uno sforzo comune di solidarietà e di partecipazione in grado di incidere positivamente sul bene della collettività, anche in occasione di gravi situazioni emergenziali del Paese, come quella che stiamo vivendo. Un grande passo in avanti ma non sarà l’unico: mi impegnerò affinché parte delle risorse del Recovery Fund venga dedicata al Servizio Civile».

novembre 17, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Verso la Giornata mondiale della Pace 2021

NonviolenzaNel percorso di avvicinamento alla 54.ma Giornata mondiale della Pace (1 gennaio 2021), don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, ricorda e commenta per il sito www.conflittidimenticati.it il Messaggio per la Giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2017, “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”. Tra i riferimenti citati anche i giovani obiettori di coscienza e tutti i volontari che hanno svolto il servizio civile nazionale.

«Siamo alla quarta tappa della marcia di avvicinamento alla 54.ma Giornata mondiale della Pace - ricorda don Soddu -. Un percorso in cui Caritas Italiana e Pax Christi, attraverso il sito Conflitti dimenticati, aspettando il nuovo Messaggio del Papa, rilanciano e offrono spunti di riflessione tratti dai Messaggi degli anni passati. Il Messaggio di cui parliamo oggi è quello del 1° gennaio 2017, per la 50a Giornata mondiale della Pace: "La non violenza: stile di una politica per la pace".
In questo testo Papa Francesco auspica che carità e nonviolenza possano prevalere nelle relazioni, nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali. Il dialogo, il confronto, il negoziato, tutto “il peso delle armi” nonviolente, attive e costruttive, può e deve essere dispiegato come antidoto alla distruzione provocata dai conflitti violenti.
Sui tanti conflitti, noti e dimenticati, sulla terza guerra mondiale “a pezzi”, sul mondo sempre più frantumato e nello stesso tempo disorientato e spaventato dalla pandemia in cui, come purtroppo emerge dalle cronache recenti, rischiano di prevalere divisioni, egoismi, reazioni violente, Francesco invoca un processo di riconciliazione che conduca alla pace, in ogni contesto. A partire dalle mura di casa – spesso luogo di violenza domestica e abusi su donne e bambini - per poi diffondersi all’intera famiglia umana.
Un vero e proprio “programma di pace” con un’attenzione alla dimensione economica, sociale e politica. Gesù stesso ci offre un “manuale” di questa strategia di costruzione della pace nelle otto Beatitudini del Discorso della montagna. È una sfida per leader, responsabili di tutto il mondo e per ognuno di noi: applicare le Beatitudini, lo stile degli operatori di pace, nell’esercizio delle proprie responsabilità. Come testimoniano ad esempio i 100.000 giovani obiettori in servizio civile nelle Caritas diocesane dal 1977 al 2001 e successivamente gli oltre 10.000 ragazzi del nuovo servizio civile nazionale, sia in Italia che all’estero, anche nei progetti dei corpi civili di pace. Esperienze di formazione alla cittadinanza attiva e alla solidarietà, contributi concreti alla costruzione della pace e del benessere delle nostre comunità».

novembre 16, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

4 novembre, le iniziative del Movimento Nonviolento

4-nov-Mir-MN-scaledIl 4 novembre, Giornata dell'Unità nazionale e Festa delle Forze armate, che ricorda l’annessione di Trento e Trieste al Regno d’Italia e la fine della I Guerra Mondiale, il Movimento Nonviolento ricorda come "in tempi di emergenza sanitaria non si possono tenere manifestazioni pubbliche. Per rispetto di tutti e a tutela dei più fragili, ci adeguiamo a tali prescrizioni. Oggi, anniversario della fine dell’inutile strage che fu primo tragico conflitto mondiale, vogliamo comunque commemorare in modo nonviolento le vittime di tutte le guerre, e lo facciamo a distanza, ma idealmente davanti ad ogni monumento, targa, cippo che in tutta Italia ricordano quell’evento storico".

Nel comunicato diffuso oggi il movimento fondato da Aldo Capitini segnala come «ancora una volta diciamo che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise», e chiede che «una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello stato italiano per l'enorme importo di 26 miliardi di euro all’anno». «Chiediamo che i fondi pubblici oggi destinati a strutture e strumenti di morte siano invece utilizzati in difesa della salute, dell’educazione, del lavoro, della cultura. Chiediamo una politica di disarmo: le armi sempre e solo uccidono gli esseri umani e distruggono la nostra casa comune. Gli F35 non possono bombardare il virus; gli studenti non possono andare a scuola con i carri armati: bisogna avere più ospedali e più scuole, meno bombe e meno eserciti. Non è però solo un problema di fondi ma di impostazione generale ed è ora quindi che il nostro Paese, con una scelta coraggiosa ed innovativa, si doti di strumenti migliori per affrontare le problematiche mondiali del nostro tempo. La difesa civile non armata e nonviolenta è una pratica già in atto. Per questo abbiamo dato vita e sosteniamo la Campagna “Un’altra difesa è possibile”», conclude l'appello.
Sempre oggi il Movimento Nonviolento ha rilanciato il disegno di legge per "la restituzione dell'onore ai soldati della prima guerra mondiale fucilati senza le garanzie del giusto processo con sentenze emesse dai tribunali di guerra". La Legge attualmente è ferma in Commissione Difesa del Senato.

novembre 4, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (3)

2 ottobre: Giornata internazionale della nonviolenza. Movimento Nonviolento rilancia Rete Italiana Pace e Disarmo

2_ottobreOggi 2 ottobre, nella ricorrenza della nascita di Gandhi, Padre della Patria indiano e del «satyagraha», il movimento per la disobbedienza civile e nonviolento, si celebra la “Giornata internazionale della nonviolenza", istituita nel 2007 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per «divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica». In una nota il Movimento Nonviolento ricorda il pensiero di Gandhi e di Aldo Capitini, e cita Alexander Langer: «Mi capita con una certa frequenza di partecipare a iniziative e incontri per la pace. Spesso ho l’impressione che si tratti di una pace astratta, e di un pacifismo privo di strumenti per raggiungere i suoi obiettivi. Un movimento per la pace che fosse fatto principalmente o esclusivamente di marce e petizioni per chiedere disarmo o condanna di certe aggressioni militari, non avrebbe grande credibilità, soprattutto se si limitasse ad invocazioni generiche di pace cui nessuno potrebbe dirsi contrario, ma dalle quali non deriva nessun effetto concreto. Sono convinto che oggi il settore ricerca e sviluppo della nonviolenza debba fare grandi passi in avanti e non debba fermarsi alle ormai tradizionali risorse».

«Ecco la sfida cui siamo chiamati - continua il Movimento Nonviolento - se vogliamo stare sul binario della nonviolenza senza deragliare: il salto di qualità da un pacifismo generico ad un movimento maturo. Noi del Movimento Nonviolento, insieme a tantissime altre associazioni del mondo pacifista, nonviolento, disarmista, della solidarietà, del servizio civile, della giustizia sociale, della cultura, dell’ambientalismo, ci stiamo provando con la Rete Italiana Pace e Disarmo. La nuova Rete è uno strumento per lavorare insieme su alcune campagne concrete e precise in corso (Difesa Civile non armata e nonviolenta, Adesione al Trattato per la messa al bando della armi atomiche, No F35, Stop Bombe in Yemen, Io Accolgo, Pace Diritto Giustizia in Israele/Palestina, Interventi civili di pace nei conflitti in corso, per la riduzione delle spese militari, per il controllo dell’export di armi, ecc.) e per andare avanti insieme su quanto fatto e quanto ci resta ancora da fare, per dare voce alle esperienze di resistenza civile e nonviolenta e fissare nuovi obiettivi comuni. C’è bisogno oggi di competenze, di studio, di pensiero, di informazioni e di azioni, personali e politiche. Slogan vuoti e gesti simbolici lasciano il tempo che trovano. Per questo abbiamo unito le nostre forze e trovato terreni di unità per un futuro di pace e disarmo. La nostra forza è la nonviolenza, la nostra unità è nell’azione concreta diffusa sui territori. Ci pare questo l’unico modo concreto per dare un senso alla Giornata internazionale della nonviolenza, e ai giorni che seguiranno».

ottobre 2, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

127 Enti scrivono a Conte, Spadafora e Gualtieri per sostenere il servizio civile

In un comunicato stampa diffuso oggi la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) rende nota una lettera scritta da 127 Enti per sostenere il servizio civile e denuncia come «dopo mesi di incontri, elogi e promesse il futuro del Servizio Civile Universale è giunto a un passaggio decisivo. Un futuro che solo scelte economiche e politiche del Governo possono cambiare». «Entro il 20 ottobre - ricorda la CNESC - il Governo deve presentare al Parlamento la Legge di Bilancio e con questa missiva gli Enti chiedono al Governo di finanziare davvero in maniera adeguata il SCU. Allo stato attuale infatti risultano stanziati dall'ultima Legge di Stabilità 99 milioni di euro per il 2021 e 104 per il 2022: con tali cifre gli avvii precipiterebbero dai 53mila del 2018 ai 18mila del 2021. Gli Enti attendono fiduciosi una positiva risposta». Leggi qui tutta la lettera [PDF].

settembre 28, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

21 settembre: Giornata Internazionale della Pace

120032153_3303365659700019_1743377194751549441_oSi è celebrata ieri 21 settembre la Giornata Internazionale della Pace, stabilita dalle Nazioni Unite nel 1981 e nel 2001 istituita come giornata di nonviolenza e di cessazione delle ostilità. Ogni anno l’obiettivo è quello di far riflettere tutti, gli Stati membri dell’ONU, le organizzazioni governative e non e gli individui sul valore della pace globale e della non violenza. Il tema di quest’anno è “Plasmare la pace insieme” perché mai come nel 2020, l’anno della pandemia da Covid-19, le popolazioni devono scoprirsi non nemiche, ma unite contro una minaccia comune, un virus che mina alla nostra salute, alla nostra sicurezza e al nostro modo di vivere. I temi della pace, infatti, non riguardano soltanto i conflitti e le guerre che insanguinano tanti Paesi, ma intrecciano tanti altri aspetti che, se non affrontati con coraggio e coscienza dall’uomo, rischiano di mettere a repentaglio l’essenza stessa della pace.
In un comunicato Caritas Internationalis chiede che vengano rimosse le sanzioni economiche contro la Siria, che aggravano il conflitto e che i leader politici possano essere incoraggiati a sedersi al tavolo dei negoziati. Invita a “promuovere la pace nelle aree di conflitto e a garantire che gli aiuti internazionali allo sviluppo" a partire dalle "comunità locali” con la creazione di opportunità di istruzione e di lavoro, in particolare per i giovani che rischiano di essere reclutati da gruppi armati e milizie. Infine, esorta a “sostenere l’impegno dei leader religiosi e delle comunità religiose nella promozione del dialogo interreligioso”.

settembre 22, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

In ricordo di Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza al nazismo

Jaegerstaetter_pietraRicorrono oggi 9 agosto i 77 anni dalla morte di Franz Jägerstätter, il contadino austriaco che fece obiezione di coscienza rifiutando di prestare obbedienza a Hitler e di entrare nell’esercito nazista, e che per questo fu decapitato nel 1943. Nel 1940 Jägerstätter viene chiamato più volte al servizio militare, ma decise di non rispondere, perché per la sua fede considera un peccato combattere ed uccidere. Dopo un nuovo richiamo si presenta il 1 marzo 1943 alla sua compagnia ad Enns, ma dichiara subito «che egli rifiuta il servizio militare con armi per la sua posizione religiosa, che se avesse combattuto per lo stato nazionalsocialista avrebbe agito contro la sua coscienza religiosa…, egli non può essere contemporaneamente nazionalsocialista e cattolico… e ci sono cose in cui bisogna obbedire più a Dio che agli uomini; in base al comandamento “ama il prossimo tuo come te stesso”, egli non può combattere con le armi in mano. È tuttavia pronto a prestare servizio come soldato in sanità» (Dalla motivazione della sentenza della corte marziale del Reich del 6 luglio 1943).

Il 9 agosto 1943, dopo un lungo periodo di prigionia, Franz Jägerstätter sarà condotto a Brandeburgo sull’Havel e decapitato. È stato proclamato beato come martire della fede il 26 ottobre 2007 nel duomo di Linz in Austria, sua terra natale. La sua memoria liturgica è fissata al 21 maggio, giorno della beatificazione, voluta da papa Benedetto XVI. Lo scorso anno al Festival del Cinema di Cannes è stato presentato il film del regista Terrence Malick, dal titolo "A Hidden Life", dedicato alla sua figura.

agosto 9, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (3)

In ricordo di Alfredo Remedi, primo obiettore di coscienza per Caritas Italiana

Alfredo_RemediÈ morto sabato 25 luglio scorso a Genova a 69 anni Alfredo Remedi. Con Bruno Maggi di Milano, fu uno dei primi due obiettori di coscienza che presero servizio in Caritas Italiana il 15 settembre 1977, dopo la firma il 10 giugno dello stesso anno della convenzione con il Ministero della Difesa. Nato il 28 aprile 1951, dopo la maturità classica al Liceo D’Oria ottenne la laurea in Filosofia all’Università di Genova e anche il diploma della Scuola dell’Archivio di Stato di Genova. Autore di saggi storici, ha collaborato al Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani, al Dizionario Biografico dei Liguri ed è stato direttore della Biblioteca Gallino di Sampierdarena. Svolse i suoi 20 mesi di servizio civile per la Caritas diocesana di Genova tra doposcuola popolari, corsi di recupero per analfabeti nei vicoli e interventi di assistenza per gli alluvionati di Rossiglione.

In una intervista del 2002 per "Italia Caritas" raccontò come l'allora Direttore della Caritas di Genova, don Piero Tubino, "non stancava di ricordarci l'essenza del nostro agire: non una supplenza, ma uno stimolo per le istituzioni ed un'opera di sensibilizzazione della comunità ecclesiale e civile". Caritas Italiana si associa nella preghiera e nel ricordo che ha fatto la Caritas diocesana di Genova raccontando del suo essere "stato a fianco a don Piero nell’avventura, degli obiettori e delle A.V.S., che iniziava in Caritas a Genova. Ti ricorderemo per la testimonianza che hai regalato a tanti giovani in tutti i decenni successivi. Ragionamenti semplici su questioni grandi che ti hanno sempre contraddistinto. Pacato, semplice e una grande grande cultura. Pacato ma caparbio nel confronto sulle questioni di fondo. Serietà in ogni impegno e senso del servizio in tutte gli ambiti di vita: dal lavoro all’impegno nel mondo del volontariato e della cultura. Ci ricorderemo anche della tua grande fede. Invidiabile". Negli ultimi anni ha portato la sua testimonianza durante il Convegno "Dall'obiezione di coscienza alla coscienza dell'obiezione" per i 40 anni dal riconoscimento giuridico dell'obiezione di coscienza al servizio militare in Italia, svoltosi a Roma il 26 gennaio 2013, al X Incontro nazionale dei giovani in servizio civile per San Massimiliano a Genova il 12 marzo 20014, e alla Tavola rotonda con Mauro Salvatore, Francesco Tripodi e Bruna Dilena per il Convegno "40 anni di Servizio Civile in Caritas. Tra memoria e prospettive" organizzato a Roma dalla Caritas Italiana il 15 dicembre 2017.

luglio 28, 2020 nella Appuntamenti, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Servizio civile: nominata la nuova Consulta nazionale

Il Ministro con delega al Servizio Civile Universale (SCU), on. Vincenzo Spadafora, ha emanato il 21 luglio scorso il Decreto di nomina della Consulta nazionale per il SCU, che così torna ad operare rinnovata nei numeri e nella sua composizione. La nuova Consulta rimarrà in carica tre anni e dovrebbe riunirsi per la prima volta, anche con modalità da remoto, mercoledì 29 luglio prossimo, quando come primo atto dovrà eleggere il suo nuovo Presidente. Istituita nel 1998 a seguito dell’approvazione della legge n. 230 dell’8 luglio su “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza”, si riunì per la prima volta quasi un anno dopo, il 21 giugno 1999, eleggendo come Presidente Licio Palazzini di Arci Servizio Civile (ASC) e Vicepresidente Massimo Paolicelli, portavoce nazionale dell’Associazione Obiettori Nonviolenti (AON). Nel corso degli anni ha vissuto vari cambiamenti di pari passo con l’evoluzione del servizio civile, soprattutto nel 2001 con il passaggio a quello “volontario” e con il conseguente ingresso nel 2003 dei rappresentanti delle Regioni e P.A. e poi nel 2006 dei primi Rappresentanti nazionali dei giovani volontari, in sostituzione di quelli degli obiettori di coscienza. Formalmente abolita nell’estate del 2012 insieme al Comitato per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta a causa della “spending review” del Governo Monti, fu ripristinata in extremis alla fine dello stesso anno per venire poi riconvocata ufficialmente ad inizio 2013.


Nella sua attuale composizione, prevista dai Decreti Legislativi 40/2017 e 43/2018 di riforma del SCU, a causa dei quali si è dovuto attendere che si completasse l’iter di passaggio degli enti al nuovo Albo unico, la Consulta nazionale passa da 15 a 23 membri, dei quali – come precisa il Dipartimento – “nove scelti tra gli enti iscritti all'Albo di servizio civile universale, tre designati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, tre designati dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), quattro rappresentanti dei volontari eletti, uno per ciascuna macroarea territoriale, e quattro scelti nell'ambito dei coordinamenti tra enti”. Il Dipartimento ha voluto anche spiegare i criteri di scelta degli specifici enti chiamati in Consulta, chiarendo come “dei nove componenti scelti tra enti iscritti all’albo di servizio civile universale, 2/3 (6 componenti) appartengono ad enti iscritti alla sezione nazionale e 1/3 (3 componenti) a quelli iscritti alle sezioni regionali, per garantire, all’interno della Consulta, la partecipazione e l’incidenza nelle scelte comuni anche degli enti che hanno più piccole dimensioni, favorendo un confronto più ampio e differenziato, nell’ottica di un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia complessiva del sistema”. Accanto ai componenti istituzionali (ANCI e Regioni) e a quelli“storici” come ASC, Caritas Italiana, Associazione nazionale pubbliche assistenze (ANPAS), Confcooperative, Unione nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI), CNESC e Forum Nazionale del Servizio Civile, entrano così nuovi enti e reti, a partire da ANCI Lombardia e dall’Associazione lombarda “Mosaico”, passando all’Associazione dei Centri di servizio per il volontariato (CSVnet) insieme al Centro Servizi Volontariato Abruzzo, alla Cooperativa Sociale campana “Il Sentiero” e al Coordinamento Spontaneo Enti Volontari di Servizio Civile del Veneto (CSEV).
“Gli enti iscritti alla sezione nazionale e quelli iscritti alle sezioni regionali dell’albo di servizio civile universale - ricorda ancora il Dipartimento - sono stati selezionati in modo che siano rappresentativi di tutti i settori d’intervento e sulla base dei criteri quali il dimensionamento dei medesimi in relazione al numero degli enti di accoglienza iscritti all’albo e il possesso di un’esperienza pregressa nel servizio civile, attestata sia dalla precedente iscrizione agli albi del servizio civile nazionale sia dalla realizzazione di progetti nell’ultimo triennio. Tra gli enti iscritti alle sezioni regionali sono stati individuati i tre enti maggiormente rappresentativi con riferimento a ciascuna delle aree territoriali del sud, del centro e del nord, al fine di favorire la rappresentatività di enti che operano nell’ambito di ogni singola macroarea. Rispetto alla rappresentanza dei coordinamenti tra enti, tre componenti fanno capo a coordinamenti di livello nazionale e uno ad un coordinamento che opera a livello territoriale”. Per i quattro Rappresentanti nazionali degli operatori volontari del SCU sono stati confermati quelli attualmente in carica, anche se lo scorso 15 luglio si è avviata la nuova procedura elettorale online che porterà alla elezione a dicembre dei due nuovi Rappresentanti nazionali per le macroaree sud e nord.
Tra i primi a commentare la nomina della Consulta proprio uno dei nuovi soggetti designati, il CSVnet, che si dice “felice che questo risultato sia stato raggiunto. L’incontro del 29 sarà particolarmente importante, dopo la bocciatura degli emendamenti per il potenziamento del servizio civile e alla vigilia di un nuovo decreto governativo con misure per la ripresa del Paese, che potrebbe riaprire spiragli in tal senso". [Fonte: Redattore Sociale]

luglio 27, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: ritorno alla normalità dopo emergenza COVID-19

Il Servizio Civile Universale (SCU), dopo la sospensione dei progetti a causa della pandemia da COVID-19, sta tornando alla piena normalità. Lo conferma un report pubblicato dal Dipartimento delle Politiche giovanili e il SCU che segnala come “al 15 luglio scorso risultino impegnati, sulle 14.408 sedi previste, 33.933 operatori volontari, includendo nel totale anche i volontari di prossima partenza. Di questi 32.628 giovani (pari al 96,1%) sono tornati (o torneranno a breve) in servizio attivo in 12.431 sedi (pari all’86,0% di quelle totali)”. Un dato completamente ribaltato rispetto al 31 marzo scorso, in piena emergenza, quando i volontari attivi erano appena 3.213.
“Ad oggi – si legge ancora nel Report -, si segnalano solo 831 operatori volontari (il 2,4% del totale) che hanno dovuto interrompere temporaneamente il proprio servizio a causa del persistere di condizioni per cui non è possibile proseguire le attività progettuali (il 15 giugno erano ancora 2.739), mancando le sufficienti condizioni di sicurezza o gli strumenti organizzativi ed operativi necessari a ripartire. Dal 16 aprile, quando le interruzioni coinvolgevano 5.692 volontari (valore corrispondente al 18,5% del totale), ad oggi, oltre 4.800 volontari hanno ripreso servizio”.
Rispetto alle riattivazioni avvenute, emerge che sono 22.589 (il 68,9%) gli operatori volontari attualmente in servizio che svolgono le attività così come erano essenzialmente previste nei progetti originari, ad aprile erano invece 13.044 (pari al 55,3%), segno di un progressivo ritorno alla “normalità”. Sono invece attualmente 10.143 (31,1%) quelli impegnati in progetti che hanno subito una rimodulazione per la ripresa delle attività, un numero in linea con i 10.531 di aprile, ma allora con un peso percentuale maggiore sul totale, il 44,7%, considerando che successivamente c’è stato un aumento di volontari in servizio con i nuovi avvii.


Tra le possibili attività di rimodulazione - spiega il Dipartimento - “è confermata una ‘preferenza’ per quelle particolarmente significative nel contesto emergenziale: dal supporto ai comuni e ai centri operativi comunali di protezione civile, al sostegno al sistema scolastico, dalla realizzazione di progetti educativi o culturali, ripensati alla luce delle nuove necessità dettate dall’emergenza, al cosiddetto ‘welfare leggero’, ossia interventi di assistenza alle persone anziane e ai soggetti più fragili in tutte quelle attività quotidiane difficili da realizzare in questo periodo”,.
“Il graduale percorso in atto verso una ripresa dei progetti secondo le iniziali ‘intenzioni’ progettuali – sottolinea il Report - è confermato dall’analisi dei dati relativi alla modalità delle riattivazioni ad oggi rispetto ai mesi precedenti, con il valore dei volontari impiegati ‘sul campo’ che è più che raddoppiato rispetto alla data di riferimento del 16 aprile, mentre il dato relativo alla modalità ‘da remoto’, nello stesso periodo, mostra un quasi dimezzamento dell’impiego dei volontari”.
La Circolare del 4 aprile scorso, consentiva inoltre all’ente di impiegare gli operatori volontari, previo loro consenso, in altre sedi proprie, in sedi di altri enti titolari di accreditamento, presso istituzioni pubbliche che ne segnalassero esigenze specifiche o, ancora, con organizzazioni private senza scopo di lucro non accreditate, realizzando specifici accordi di gemellaggio. Secondo i dati del Dipartimento “al 15 luglio sono 1.629 le ‘altre sedi’ individuate per l’attuazione delle attività e vedono coinvolti 5.078 volontari. Di questi, 1.764 sono impiegati in 608 sedi di organizzazioni, enti, e associazioni del servizio civile universale, sulla base di 219 accordi di gemellaggio da parte di 49 enti (dato provvisorio)”.
Per quanto riguarda i volontari all’estero e quelli relativi ai Corpi Civili di Pace (CCP), la maggior parte dei giovani impegnati sono stati costretti a rientrare in Italia a causa dell’emergenza e molti di loro proseguono l’attività nei progetti rivisitati dagli enti. “Tenendo conto dei nuovi avvii in servizio del 24 giugno scorso, pari a 307 unità, al 15 luglio dei complessivi 770 operatori volontari impiegati in progetti all'estero, 483 svolgono servizio attivo e nella stragrande maggioranza dei casi ‘sul campo’. Sono 111 quelli che operano effettivamente ancora nei paesi esteri di destinazione, mentre 372 sono attivi in Italia”, si legge nel Report.
“Il sistema del servizio civile ha saputo, quindi, ‘rimodularsi’ – conclude il Dipartimento - per sostenere istituzioni e cittadini, con la disponibilità e la professionalità degli enti e l'interesse, la generosità e l'entusiasmo degli operatori volontari nel contribuire a nuove attività, a volte non previste ‘dal progetto’, che hanno consentito loro di continuare ad impegnarsi per il proprio Paese e di acquisire, contestualmente, conoscenze e competenze diverse”. [Fonte: Redattore Sociale]

luglio 22, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Servizio Civile, solo 21 milioni in più nel DL "Rilancio"

È stato ritirato domenica 28 giugno scorso l’emendamento 15.4, presentato dal’on. Francesca Bonomo e da altri parlamentari del Partito Democratico, che puntava ad aumentare di 108 milioni di euro per quest’anno, di ulteriori 99 milioni per il 2021 e di 104 per il 2022, il fondo per il Servizio Civile Universale. Era l’ultimo rimasto dei 7 emendamenti presentati nelle scorse settimane da parlamentari sia della maggioranza che dell’opposizione a sostegno del SCU. Così, il Decreto legge “Rilancio” (C. 2500) ad oggi vede così uno stanziamento aggiuntivo di solo 21milioni di euro, originariamente previsto dall’art. 15 ed emendato in extremis per 1 milione di euro in più, che permetteranno di finanziare poco più di 40mila posti di servizio civile nel prossimo bando per i giovani atteso a fine anno. Di questi 8mila saranno avviati solo in alcune Regioni nell’ambito del progetto europeo “Garanzia Giovani”, a fronte di una richiesta complessiva degli enti di oltre 67.000 posti. Il Decreto è ora atteso alla discussione dell’Aula di Montecitorio lunedì 6 luglio prossimo.


E proprio oggi la CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile) si è associata all’allarme lanciato dalla Portavoce del Forum del Terzo Settore proprio sul rischio che nel Decreto Rilancio “non siano confermati gli impegni presi dal Governo per la coesione sociale e la valorizzazione dell’impegno dei giovani attraverso il sostegno alle organizzazioni del Terzo Settore e al Servizio Civile Universale”. “Il potenziamento del Servizio Civile Universale - cui fa esplicito riferimento il testo con cui il Governo si è presentato agli Stati Generali - e che ha visto il sostegno di tante componenti sociali, della Commissione Colao, l’appello della Rappresentanza degli operatori volontari che ha mobilitato centinaia di associazioni e persone è al momento fermo ai 20 milioni aggiuntivi ai 193 già disponibili, ben lontani dai 300 milioni necessari per quel contingente annuo di almeno 50.000 posizioni indicato dal Ministro Spadafora”, scrive la CNESC. “Dalla cifra assolutamente insufficiente ad avvio discussione del decreto all'emendamento - imperfetto ma perfettibile - segnalato e poi ritirato, alle residue speranze poste in subemendamenti accantonati. Questo il quadro desolante che si presenta. Che dire agli 84.000 giovani che hanno presentato domanda di partecipazione al SCU nel 2019? Che dire alle organizzazioni di Terzo Settore e enti pubblici che hanno depositato a fine maggio programmi e progetti per 63.000 posti?”. Perché paventare crisi sociali quando, in tempo utile, non si fanno le scelte che concorrono a prevenirle, rafforzando le reti sociali che si sono dimostrate essenziali in tutti questi anni?”, prosegue la nota. La CNESC chiede così al Governo e alla Camera dei Deputati “di stanziare con il Decreto Rilancio i fondi necessari a far vivere, attraverso l’azione delle organizzazioni accreditate, un anno di impegno civico, di crescita personale e di sostegno alle comunità a 50.000 giovani”.

luglio 7, 2020 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (3)

CNESC: "potenziamento del SCU è a portata di mano"

L’Assemblea della Cnesc, riunitasi per la prima volta dopo la pandemia in modalità a distanza, ha esaminato tutti i temi di attualità legati al contributo che le 27 organizzazioni socie portano allo sviluppo del Servizio Civile Universale. Il “potenziamento del Servizio Civile Universale” è oramai presente in tutti i documenti ufficiali, dal Programma di Governo oggetto degli Stati Generali al Piano Colao, oltre che essere stato ripreso da numerosi interventi sui media. Questi passaggi hanno coinciso con la scadenza del deposito, da parte degli enti accreditati, dei programmi per il prossimo bando giovani che speriamo sia pubblicato entro il 2020. Il dato più rilevante che emerge dalla prima sintesi quantitativa del Dipartimento è che sono stati depositati programmi e progetti per un totale di 67.095 opportunità per i giovani, con un aumento di alcune migliaia di posti rispetto al 2019.

E’ un risultato molto positivo, che manifesta l’importanza che le organizzazioni accreditate riconoscono al servizio civile per poter contribuire alla vita del nostro Paese. Ancor più positivo se si considera che è avvenuto in contemporanea all’impatto del COVID 19 sulle organizzazioni (chiusure, casse integrazioni…) e con una novità assoluta nella compilazione dei documenti richiesti, a seguito del passaggio alla Programmazione Triennale e Annuale. Assai significativo il contributo delle organizzazioni socie della Cnesc per questo risultato:
Programmazione Italia : 346 programmi (43% del totale), 1.562 progetti (41%), 22.993 posti (37%).
Programmazione Estero 54 programmi (81% del totale), 170 progetti (77%), 904 posti (77%).
In un quadro di generale scarso appeal appare più ridotto il concorso al Programma Garanzia Giovani con 18 programmi (27% del totale), 49 progetti (25%), 594 posti (16%), a causa dei limiti più volte evidenziati dell’integrazione di questo programma con le finalità e le modalità di attuazione del SCU. In totale quindi le organizzazioni socie della Cnesc mettono a disposizione quasi 25.000 posti, ben 3.800 in più del 2019, pari al 37% dell’offerta da parte degli enti accreditati. Abbiamo anche iniziato una prima lettura su alcuni istituti innovativi, previsti dalla legge di riforma ed emergono luci ed ombre. Emerge infatti la necessità di aprire un percorso di lavoro approfondito, sulla base anche delle esperienze realizzate, per non vanificare il contributo queste misure, opportunamente adeguate, potrebbero dare al raggiungimento delle finalità dell’Istituto del servizio civile universale. La previsione di accoglienza di giovani con minori opportunità, un obiettivo per la Cnesc prioritario, si attesta in circa 1.000 posti, perché frenato dalle disposizioni organizzative attualmente previste. Anche la misura dei tre mesi in un Paese UE, seppur importante è frenata dalla condizione di avere le sedi accreditate nel Paese UE, per un intervento di durata massima di tre mesi. Forte sviluppo invece della misura di tutoraggio delle attività svolte dagli operatori volontari con più di 12.000 posti coperti. Dall’ulteriore analisi dei dati saranno possibili altre considerazioni, anche qualitative e siamo a diposizione del Dipartimento e delle altre organizzazioni per iniziative specifiche che facciano emergere il collegamento fra questi programmi depositati e gli obiettivi della Programmazione Triennale e Annuale, a cominciare da quelli più vicini ad affrontare l’impatto sociale, educativo, culturale, ambientale del COVID 19.
Adesso si apre la fase della valutazione e applicazione griglia punteggi. Territorio nuovo anche per il Dipartimento, sul quale la dotazione economica del Fondo per il 2020 farà la differenza fra un bagno di sangue oppure una prima sperimentazione anche di apprendimento sia per le organizzazioni che per il Dipartimento stesso. La petizione #centopercentoserviziocivile lanciata dalla Rappresentanza degli operatori volontari e sottoscritta da centinaia di organizzazioni e cittadini è quanto mai attuale, nei giorni in cui la Camera del Deputati esamina il Decreto Rilancio e, assieme al Governo, i gruppi parlamentari possono dare concretezza da subito al “potenziamento del Servizio Civile Universale”.

giugno 19, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2)

Decreto "Rilancio", ecco gli emendamenti che vogliono aumentare i fondi del servizio civile

Vari emendamenti bipartisan al Decreto Legge “Rilancio”, attualmente in discussione in Commissione Bilancio della Camera (C. 2500), chiedono di aumentare i fondi del servizio civile universale. Tra questi (disponibili qui, compreso uno per equiparare fiscalmente il servizio civile regionale a quello universale) uno vede prima firmataria l’on. Francesca Bonomo (PD), insieme ai colleghi onorevoli Stefano Ceccanti, Laura Boldrini, Elena Carnevali, Stefano Lepri e Vincenza Bruno Bossio. «L’emendamento – spiega a "Redattore Sociale" l’on. Bonomo – va nella direzione auspicata dagli Enti, dai giovani volontari e dallo stesso Ministro con delega Spadafora di una ‘stabilizzazione’ del servizio civile universale. Se venisse approvato darebbe la certezza di far partire nei prossimi bandi più di 50mila volontari all’anno. Siamo ancora a metà del percorso rispetto ai 100mila più volte auspicati, ma sarebbe comunque un primo passo verso la concretizzazione della riforma da noi proposta nella scorsa legislatura».

Ricordiamo come ad oggi una stima ottimistica, al netto di quanto sarà effettivamente stanziato nel Decreto “Rilancio”, indica in poco più di 40mila i posti di servizio civile finanziabili nel 2020, dei quali 8mila solo per alcune Regioni nell’ambito del progetto europeo “Garanzia Giovani”, tanto che anche la Campagna “Sbilanciamoci!” si è spinta a chiedere “uno stanziamento triennale aggiuntivo di 500 milioni per il servizio civile per rispondere all’obiettivo della creazione di un servizio civile universale”. «Anche la seconda parte dell’emendamento – prosegue poi l’esponente dem – si richiama ai principi ispiratori della riforma del SCU, stabilendo di pubblicare in tempi brevi due bandi di programmazione e progettazione da 1.000 posti ciascuno, uno nelle aree di intervento ‘Disabili’ e ‘Dipendenze’, l’altro nelle aree di intervento ‘Lotta all’evasione e all’abbandono scolastico e all’analfabetismo di ritorno’ e ‘Attività di tutoraggio scolastico’. Sono infatti ambiti in cui pensiamo occorra intervenire con più urgenza proprio a causa dell’emergenza COVID-19, e nei quali il SCU potrebbe giocare un ruolo importante in linea con quanto già previsto dalla sua Programmazione triennale». Nell’emendamento infine si chiede anche di sostenere la Rappresentanza nazionale degli operatori volontari, garantendo almeno il rimborso delle loro spese di partecipazione alla Consulta nazionale del SCU, cosa attualmente non prevista dal D.Lgs. 40/2017. «Il ruolo della rappresentanza giovanile all’interno della Consulta per me è stato sempre centrale, perché chi meglio dei giovani volontari può indicarci le criticità e le migliorie dell’istituto e garantirne un puntuale monitoraggio. Dobbiamo però riconoscergli i mezzi per rendere sostenibile questo importante contributo», conclude l’on. Bonomo.

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il SCU nei giorni scorsi ha poi comunicato i dati sui programmi e progetti presentati dagli Enti entro la scadenza del 29 maggio scorso. Si tratta complessivamente di 944 programmi contenenti 4.212 progetti, per un totale di 67.095 posti richiesti per il prossimo bando volontari di quest’anno. Sono numeri in linea con quelli del 2019, quando i posti richiesti furono 62.002, con un incremento quest’anno dell’8,2%. Scende invece il numero dei progetti presentati: lo scorso anno infatti furono 5.747 (-26,7%), ma la precedente progettazione non prevedeva né la presentazione di Programmi né la coprogettazione fra enti su scala nazionale. Nello specifico poi sono 67 i programmi all’estero corredati da 216 progetti (erano 139 lo scorso anno, quindi con un incremento del 55,4%) per 1.173 operatori volontari (1.111 quelli richiesti nel 2019, +5,6% quest’anno). Inoltre sono stati presentati 67 programmi di “Garanzia Giovani”, destinatati a giovani NEET e disoccupati, articolati in 194 progetti per 3.806 posti, a fronte di una disponibilità di oltre 8.300 posti finanziabili. “In termini generali – spiega il Dipartimento - è in Campania che si registra il numero più elevato di posti richiesti per operatori volontari, seguita da Sicilia e Lazio”.

giugno 10, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

1 giugno: rilancio della Campagna “Un’altra difesa è possibile”

UnnamedIn occasione e in preparazione della Festa della Repubblica, e della sua Costituzione che ripudia la guerra, Interventi civili di Pace, CNESC, Forum Nazionale Servizio Civile, Sbilanciamoci, Rete della Pace e ControllArmi - le sei Reti promotrici - hanno organizzato per il 1 giugno un momento pubblico di rilancio della Campagna "Un'altra Difesa è possibile". «Una mobilitazione - dichiarano - sostenuta dalla grande maggioranza della società civile italiana che lavora per la pace, i diritti, il disarmo, il Servizio Civile nata a Verona durante “Arena di Pace e Disarmo” del 2014 per chiedere l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta». «Con il cambio di legislatura e con la nuova situazione politica e i cambi di Governo le Reti promotrici di “Un’altra difesa è possibile” hanno deciso di compiere insieme un nuovo passo per continuare a chiedere la creazione di un “luogo istituzionale” in cui poter esercitare concretamente il diritto-dovere di difesa della Patria con modalità non armate e nonviolente. A tale scopo è stata inviata una Petizione al Parlamento (prevista dall'articolo 50 della Costituzione) segnalando l'opportunità e la necessità di legiferare in tal senso. Da oggi dunque parte una nuova fase della nostra azione, che vi chiediamo di sostenere!», conclude la nota.

giugno 1, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Rappresentanza dei volontari lancia l'appello #CentoXCentoServizioCivile

Logo-CentoXcento2La Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile universale ha lanciato nei giorni scorsi la campagna #CentoXCentoServizioCivile. «Il Governo - scrivono i Rappresentanti - ha oggi un’occasione unica per impiegare un enorme contingente di operatori volontari per contribuire a rispondere concretamente all’emergenza in atto: finanziare i progetti che saranno depositati entro la scadenza del 29 maggio dagli Enti che quotidianamente accolgono per conto dello Stato i volontari, agevolando il Dipartimento per il Servizio Civile che potrà concentrarsi sulla sola verifica di idoneità dei progetti, risparmiando tempo prezioso e permettendo così un nuovo bando per i giovani in autunno».

«Questo sforzo - prosegue la nota - costituirà un duplice investimento: l'impiego degli operatori volontari nella difesa non armata e nonviolenta della Patria farà del Servizio Civile un supporto concreto alla ripartenza del Paese e al contempo una straordinaria opportunità di crescita per i giovani, rafforzandone lo spirito di appartenenza alla nostra Repubblica». All'appello si sono già affiancati centinaia di altri soggetti: oltre alle grandi reti di servizio civile quali il Forum Nazionale Servizio Civile e la Conferenza Nazionale degli enti di Servizio Civile (CNESC) anche cittadini, enti locali, reti di enti come la Rete della Pace e la Rete Italiana per il Disarmo, organizzazioni come la Caritas Italiana, Save the Children Italia, Avvocato di Strada, Medici Volontari Italiani, il Movimento Nonviolento, importanti figure appartenenti al mondo delle istituzioni come l’ex Ministra Turco, l’ex Sottosegretario Bobba e l’ex Viceministro Giro nonché in rappresentanza delle associazioni giovanili e degli studenti universitari rispettivamente il Consiglio Nazionale Giovani e il presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Il testo dell’appello e l’elenco dei firmatari sono pubblicati sul sito della campagna, www.centoxcentoserviziocivile.it.

maggio 29, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile: DL "Rilancio" stanzia 20milioni aggiuntivi

Il Decreto Legge "Rilancio", pubblicato in G.U. lo scorso martedì, prevede all'art. 15 lo stanziamento di 20milioni aggiuntivi per il servizio civile universale. «Con il bando 2020, saranno 45.000 i giovani che avranno la possibilità di vivere questa esperienza, ben 6.000 in più rispetto a quelli impiegati quest’anno», ha commentato il Ministro con delega, on. Vincenzo Spadafora. «Anche in questa terribile emergenza - aggiunge Spadafora -, i volontari del Servizio Civile non si sono mai fermati, assistendo le persone più deboli nelle loro attività giornaliere e testimoniando l’alto valore del loro impegno. A tutte le ragazze e i ragazzi va il mio più sincero e affettuoso ringraziamento. Ora, però, bisogna lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo ambizioso di attivare almeno 50.000 giovani. Mi appello a tutte le forze politiche che ora possono migliorare il DL Rilancio in Parlamento: è questo il momento per dimostrare coi fatti l’interesse e il sostegno tanto declamato nei confronti del Servizio Civile Universale. Il Governo sosterrà le proposte di tutte le forze politiche che si uniranno a questa giusta e e necessaria sfida».

Soddisfazione per questo stanziamento è stata espressa anche dalla CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile): «Il Governo ha dato un primo segnale di attenzione al Servizio Civile Universale. Il vulnus di una totale dimenticanza è superato e questo è positivo ed un ringraziamento per questo primo passo è doveroso». «È però consapevolezza comune - aggiunge la CNESC - che questo è un passo parziale per arrivare alla copertura di un contingente 2020 di 50.000 posti, ancora di più per rispondere all’Appello #CentoxCentoServizioCivile - cui la CNESC aderisce - lanciato dalla Rappresentanza Nazionale degli Operatori Volontari. Durante il percorso parlamentare opereremo assieme al Governo, ai gruppi parlamentari e alle rappresentanze sociali, affinché sia raggiunto l’obiettivo di incrementare i fondi necessari per finanziare tutti i progetti che saranno presentati a fine maggio».

maggio 23, 2020 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Riparte il dibattito sul servizio civile obbligatorio

Parallelamente al dibattito sviluppato su Avvenire, ad aprile i professori Francesco Grillo e Antonio Negro, sulle pagine del sito del "think tank" Vision, hanno lanciato la proposta di un servizio civile obbligatorio, prendendo a modello quello svizzero. Obiettivo di questa esperienza sarebbe quella di «fornire allo Stato, ai sistemi sanitari, all’offerta di servizi pubblici e alle imprese una riserva di cittadini che riescano a garantirne il funzionamento laddove un’emergenza creasse una domanda che l’offerta (dell’amministrazione o del mercato) non può soddisfare (ad esempio, quella di medici, di infermieri, di tecnici in grado di assicurare produzione e manutenzione di apparecchiature necessarie per la terapia intensiva)», nonchè «fornire a tutti quell’esperienza della marginalità, della sofferenza, quelle competenze minime che può renderci individui più forti, genitori e figli più responsabili e cittadini più completi». A loro rispondono con un documento  [.pdf] Claudio Tosi e Renato Perra, della Federazione Italiana dei Cemea e Rete SCU Acque Correnti, che scrivono: «Riteniamo completamente inutile immaginare un servizio civile obbligatorio, questo deve a nostro giudizio rimanere una libera scelta e una libera adesione ad un progetto, da svolgere in un momento specifico della vita di un o una giovane. Una scelta di impegno che non può essere dettata per decreto».

maggio 16, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Emergenza Covid-19, i volontari Caritas raccontano il loro servizio civile

Nell'emergenza per la pandemia da COVID-19 un ruolo importante lo stanno svolgendo i giovani in servizio civile universale. Dopo la sospensione dei progetti, a partire dal 16 aprile, sono più di 400 i giovani di Caritas Italiana che hanno ripreso le loro attività e le cui esperienze sono raccontate da loro stessi. Si inizia con quelle dei giovani della Caritas diocesana di Pescara-Penne. dei quali è disponibile anche un video.

maggio 12, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

25 aprile, la Resistenza nonviolenta di Antonio Giuriolo

Antonio-Giuriolo-1Il vicentino Antonio Giuriolo, amico di Aldo Capitini, fu un singolare caso di capo partigiano che pur impegnandosi attivamente nella Resistenza al nazifascismo cercò di vivere anche i suoi ideali nonviolenti. Capitini nel suo testo "Antifascismo tra i giovani" del 1966 lo ricorda così: «Qualcuno stette con i partigiani, perché non aveva dove andare e non voleva staccarsi dall'insieme antifascista, ma non sparò. Antonio, nostro amico, che era stato, nel servizio di leva, alpino, questa volta era con i partigiani, e diceva loro: "Si può vincere anche senza sparare". Fu ucciso mentre soccorreva un compagno ferito».

«Questo raro atteggiamento - prosegue Capitini - era segno che, di contro alla violenza del fascismo, c'era, si, chi contrapponeva una violenza che doveva servire semplicemente a liberare, e non ad opprimere, ma ci fu anche chi intravvide un ulteriore contesto, quello di una società che rifiuta di distruggere gli avversari, e si costruisce mediante il consenso e il dissenso, utilizzando anche le molteplici forme della non cooperazione e della disobbedienza civile, senza violenza. Ma l'idea che fosse possibile liberarsi dal fascismo in questa forma, persistente ed eroica, dicendogli "no", stabilendo più larghe solidarietà popolari, era assolutamente immatura, e soltanto ora, per la conoscenza ed esperienza delle grandi campagne nonviolente, si fa strada nel mondo».

aprile 25, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di don Tonino Bello

Don_toninoIl 20 aprile 1993, 27 anni fa, moriva don Tonino Bello, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, instancabile operatore di pace e presidente di Pax Christi Italia. Nel suo impegno don Tonino, più di una volta, si trovò a difendere e a promuovere la scelta dell’obiezione di coscienza e il valore del servizio civile, “dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione” usava dire. Portò avanti anche in prima persona scelte coraggiose, come ad esempio quando già malato, nel dicembre 1992, partecipò alla marcia nonviolenta su Sarajevo nel momento più critico della guerra. Don Giuseppe Pasini, allora direttore Caritas Italiana, lo ricordò [PDF] nel numero 14 (marzo-aprile 1993) di "Arcobaleno di pace", la rivista della Caritas Italiana dedicata agli obiettori di coscienza e alle ragazze dell'Anno di Volontariato Sociale.

aprile 20, 2020 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

In ricordo di Pietro Pinna

Nonviolento-pinna-538x720Il 13 aprile 2016 moriva a Firenze, a 89 anni, Pietro Pinna, obiettore di coscienza nel 1948 per motivazioni non confessionali ma specificamente nonviolente. Pinna fu fondatore poi con Aldo Capitini del Movimento Nonviolento e con lui organizzò anche la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi nel 1961 (e dopo la scomparsa del filosofo perugino le tre successive). Dalla sua scelta, che gli costò vari mesi di carcere militare, nacque un'ampia campagna pubblica per il riconoscimento del diritto di obiezione al servizio militare e di un servizio civile "alternativo". Pinna raccontò la sua esperienza in “La mia obbiezione di coscienza”, edito nel 1994 dal Movimento Nonviolento.

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