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Caritas Ragusa: cambia identikit giovani candidati servizio civile

Sc_Ragusa2La Caritas diocesana di Ragusa, che ha da poco ultimato le selezioni dei suoi 3 progetti di servizio civile nazionale, inseriti nel bando scaduto lo scorso 8 luglio, ha pubblicato alcune riflessioni a partire dall'esito di questo lavoro. «Abbiamo registrato – spiega Domenico Leggio, Direttore della Caritas diocesana – forti elementi di discontinuità con gli anni passati. In primo luogo è aumentata tra i giovani candidati la fascia dei cosiddetti NEET, cioè ragazzi che non studiano, non seguono percorsi di formazione e non lavorano. Un altro dato in controtendenza è relativo alla presenza di candidati di sesso maschile che sono stati il 30% del totale e di giovani mamme (4%, un valore doppio rispetto ad altre rilevazioni di bandi precedenti). Particolarmente preoccupante il dato sul livello di istruzione, visto che più di un candidato su quattro era in possesso della sola licenza media a fronte di un 8% scarso di bandi precedenti. Ci siamo trovati di fronte, quindi, a tanti ragazzi in situazioni di svantaggio sociale e che non trovano percorsi di impegno nelle offerte del territorio».

«Purtroppo – conclude Leggio - abbiamo riscontrato durante le dinamiche di gruppo e i colloqui che costituiscono parte integrante delle selezione, una mancanza di occasioni di confronto e relazioni con i coetanei e forme accentuate di solitudine, spesso accompagnate da situazioni di disagio e povertà socio culturale. La selezione per il Servizio civile è una procedura, giustamente, meritocratica, ma credo che la nostra Diocesi dovrebbe trovare risposte in collaborazione con le altre dimensioni diocesane per una serie di misure di compensazione per i ragazzi meno competitivi. Ma crediamo anche che questo forte disagio giovanile presente sui nostri territorio debba essere affrontato in sede istituzionale, visti anche i tanti campanelli di allarme di queste ultime settimane con fatti di cronaca che fanno sempre più riferimento al consumo di droghe, ai suicidi, alla povertà economica che riguardano proprio i più giovani».

luglio 18, 2016 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink

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