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Associazione Alpini propone leva civile obbligatoria

120602Festa_della_Repubblica_SCNIl Presidente dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA), Sebastiano Favero, è tornato nei giorni scorsi a rilanciare la sua proposta "di un servizio di leva civile per 6-8 mila giovani l’anno, da professionalizzare in vari settori, ma non all’uso delle armi. Perché gli alpini – sottolinea Favero – sono soldati di pace". L'occasione è stata il raduno alpino del Triveneto svoltosi a Conegliano (TV), cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che secondo quanto riportato dalla stampa locale "da ex obiettore di coscienza ha confermato tutto il suo sostegno al presidente ANA sul servizio civile obbligatorio".

«Sono in attesa di una convocazione dal ministero della difesa - ha aggiunto Favero - per approfondire la nostra proposta, già recapitata a Palazzo Chigi, che prevede l’utilizzo da 6 a 8 mila giovani all’anno per una preparazione in tre settori: il servizio civile, con particolare riguardo alle diverse forme di solidarietà; la protezione civile (quindi puntuale formazione alle diverse competenze); servizi di supporto ai militari di professione (dalla logistica alla sanità, e a tutte quelle attività che oggi sono date in appalto a realtà esterne)». Tuttavia sull'idea si è detto meno possibilista il Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, che ha precisato come: «Stiamo valutando l’impatto anche sull’organizzazione militare. Noi cerchiamo intanto di qualificare i volontari che già abbiamo dentro al mondo militare».

giugno 17, 2015 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink

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