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Veneto: no a finanziamento servizio civile con Garanzia Giovani

Logo_scr_veneto2Il Consiglio Regionale del Veneto, in fase di approvazione della Legge finanziaria di esercizio regionale 2014, ha bocciato martedì scorso un emendamento presentato dal consigliere di opposizione Piero Ruzzante (PD), che prevedeva di destinare 6milioni di euro della Garanzia Giovani al “Fondo per il servizio civile regionale volontario” fino al 2016. Na ha dato notizia "Redattore Sociale", ricordando come "se il testo fosse stato approvato, dai 600mila euro stanziati lo scorso anno per il Servizio civile Regionale (Legge regionale n.18 del 2005), che nell’ultimo bando regionale hanno permesso l’avvio di 148 giovani, si sarebbe saliti a 2milioni di euro solo per il 2014".

A dichiararsi però subito contraria a questa ipotesi - ha ricordato "Redattore Sociale" - è stata l’Assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, Elena Donazzan, ribadendo che andavano “tenute ben distinte le politiche sociali o assistenziali dagli interventi per il lavoro” e che ad utilizzare il servizio civile nell’ambito della Garanzia Giovani si correrebbe il rischio di creare un nuovo bacino di “lavoratori socialmente utili”. A votare contro l’emendamento, oltre alla stessa Donazzan, anche i consiglieri della Lega Nord, del Nuovo Centro Destra, di Forza Italia, del PDL-Forza Italia per il Veneto, oltre allo stesso Assessore ai Servizi sociali con delega al Servizio civile, Remo Sernagiotto, e al Presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato. Numerosi consiglieri della maggioranza sono usciti al momento del voto. Quello finale sulla Legge finanziaria è arrivato poi ieri sera. Con una lettera-appello, inviata nei giorni scorsi, era stata la deputata padovana Giulia Narduolo (PD) a sostenere l’emendamento pro servizio civile regionale, ricordando come «Il Veneto è una delle poche regioni in Italia che può contare su una legge regionale (la n. 18 del 2005) che istituisce il Servizio Civile Regionale. Un’opportunità che in questi anni ha contribuito a far avvicinare al mondo del volontariato e del terzo settore centinaia di ragazze e ragazzi, i quali hanno sperimentato numerosissime esperienze di cittadinanza attiva a favore di persone svantaggiate, bambini, anziani, istituzioni pubbliche e del privato-sociale». «L’Assessore Donazzan apra gli occhi: il servizio civile non è assistenzialismo o un’esperienza fine a se stessa – spiegava ancora l’on. Narduolo - , il servizio civile è cittadinanza attiva ed esperienza formativa, spendibile successivamente nel mondo del lavoro. Lo dimostrano i dati contenuti nella relazione che la Consulta Regionale per il Servizio Civile ha inviato al Dipartimento Istruzione, Formazione e Lavoro, nello scorso mese di gennaio. È dimostrato infatti come la condizione socio-professionale dei volontari cambi in modo sensibile dopo avere svolto il Servizio Civile regionale, con una percentuale di lavoratori che passa dal 12% al 45%. In più, il 46% dei volontari di Servizio Civile regionale trova un impiego presso gli stessi enti dove hanno svolto il servizio». «Assessore, non lasci sfuggire una preziosa opportunità per tante ragazze e tanti ragazzi veneti, inserisca il Servizio Civile regionale tra le azioni che saranno finanziate dalla Garanzia Giovani in Veneto, genererà effetti positivi a cascata per tutto il nostro territorio», concludeva la deputata del Partito Democratico.

marzo 21, 2014 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink

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