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Servizio civile e obiezione di coscienza: il caso Finlandia.

Bandiera_finlandia In Finlandia il servizio militare è tuttora obbligatorio e dura da 6 a 12 mesi con la possibilità, sancita da una legge del 1931, di prestare servizio non militare. Nonostante l'alternativa  il sistema di coscrizione è ancora molto esteso. L'80% dei cittadini finlandesi maschi compiono il servizio militare, poco più del 10% sono esentati e il 7% circa sceglie l'obiezione di coscienza, il cui diritto è garantito dalla legge solo in tempo di pace.

Nei primi anni '90 il numero di persone che ha optato per il servizio non militare è cominciato a salire rapidamente, raggiungendo circa i 2.500 obiettori all'anno.
L'attuale legge sul servizio civile è entrata in vigore all'inizio del 1992. Secondo tale legge ogni coscritto può, dopo l'arruolamento, fare richiesta di obiezione di coscienza in ogni momento, prima o durante il servizio militare. Il richiedente deve dichiarare che seri motivi di coscienza di indole religiosa o etica gli impediscono di svolgere il servizio militare.

Il servizio civile in Finlandia è gestito e controllato dal Ministero del Lavoro, presso il quale è istituito un Centro per il servizio non militare. Durante il servizio il giovane viene formato per circa un mese su temi quali educazione alla pace, cultura, ambiente e solo in seguito inizia  a svolgere la sua attività che rientra nell'ambito del "socialmente utile".

Il servizio sostitutivo dura 395 giorni, un periodo lungo il doppio del servizio militare (180 giorni). Da ciò si evince che vi sono numerosi problemi di carattere pratico nella gestione del servizio sostitutivo, che in Finlandia non è "integrato" come in altri paesi. Molti politici lo vedono ancora come un male necessario anche grazie al fatto che esiste un alto consenso sociale diffuso nei confronti delle forze armate e del sistema di coscrizione obbligatoria.
Di conseguenza, è molto difficile riuscire ad ottenere una riforma della legge sul servizio civile: per ben due volte, dal 1988, il Parlamento ha rigettato la proposta di riduzione del servizio sostitutivo.

Gli obiettori totali, ad esempio, sono condannati al carcere senza condizionale. La durata della condanna deriva da una formula semplice: è la metà del tempo "non utilizzato" per il servizio civile sostitutivo.

L¹attitudine delle autorità finlandesi rispetto all'obiezione di coscienza è da sempre caratterizzata dalla punizione più che dall'integrazione. Il principale obiettivo della politica è stato, ed è tuttora, far sì che il numero degli obiettori di coscienza rimanga relativamente basso, in modo da prevenire qualsiasi pericolo per il sistema di coscrizione obbligatoria.

Rossella Rizzi

Per approfondire:

marzo 10, 2006 nella Europa, Storia del SC | Permalink

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