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09/26/2011

Giovanardi: riforma del servizio civile o sua morte

Nei giorni scorsi il Sottosegretario con delega al servizio civile, Carlo Giovanardi, oltre che sulbando speciale sulla difesa civile non armata e nonviolenta, in scadenza dopodomani, è tornato a parlare anche della riforma del servizio civile nazionale.

«Sul servizio civile o si fa la nuova legge o si muore», ha dichiarato a Redattore Sociale. «Oggi dobbiamo operare su due temi – ha poi precisato Giovanardi -. Per primo rendere ancora più chiara l’attinenza che c’è tra il Servizio civile nazionale e la difesa della Patria. Poi dire agli enti che i programmi devono avere attinenza con la difesa della patria, con la formazione della cittadinanza attiva e non essere tappabuchi del welfare delle regioni. Se il servizio civile è soltanto quello che deve integrarsi nel piano del welfare territoriale perché le Regioni ne hanno bisogno è meglio cancellarlo». La ricetta di Giovanardi che può mettere d’accordo l’impronta nazionale con le necessità delle singole regioni è semplice. «Manteniamo unitaria la vocazione del Servizio civile nazionale, trattiamo tutti allo stesso modo e quel di più che viene dalle regioni verrà speso sul proprio territorio con proprie graduatorie». Risorse che devono venire proprio dalle Regioni e che esse possono gestire, perché a livello nazionale «la coperta è sempre più corta e in questa graduatoria abbiamo dovuto lasciar fuori progetti nazionali con la morte nel cuore», ha affermato il Sottosegretario. Ma la regola numero uno non cambia. «Il servizio civile nazionale lo manteniamo unitario, i progetti devono essere decisi nell’ottica nazionale. È giusto che i progetti del servizio civile nazionale, in base al fondo stabilito su tutto il territorio nazionale, vengano valutati in maniera tale che vincano i migliori. Se poi le regioni vogliono alimentare con proprie risorse il fondo nazionale, allora sì che i progetti aggiuntivi che possono derivare dai fondi inviati possono essere scelti sul proprio territorio». Attualmente, però, il Servizio civile pare fermo al bivio e secondo Giovanardi ci sono anche delle ragioni. «Io una mia idea ce l’ho – ha affermato -. Mi sembra di capire che poiché la Lega cavalcava quest’idea autonomista, anche il Pd ha avuto questa tentazione solo per fare uno sgarbo al governo. La legge l’ha fatta un governo di centrosinistra e quando nel 2001 ho avuto la delega non ho buttato tutto a mare solo per il fatto che è stata fatta dal centrosinistra. L’ho gestita come ha fatto chi è venuto dopo di me. Ora invece mi pare che per fare uno sgarbo a questo governo si scardina il Servizio civile nazionale e lo si butta a mare. Ci sono delle cose che vanno al di là degli schieramenti politici. Qualunque governo si deve porre il problema di far funzionare al meglio il Servizio civile nazionale. Se vogliono fare uno sgarbo aGiovanardi mandando a picco il Servizio civile o dividendolo in 20 diverse realtà il danno lo si fa a tutti quelli che hanno lavorato e creato il Servizio civile nazionale». [Fonte: Redattore Sociale].

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08/16/2011

Servizio civile: la riforma è già superata, parola di giovani

Nell'ultima Relazione al Parlamento sul servizio civile nel 2010 sono riportati i risultati di 4.918 questionari di fine servizio, sui 22.646 giovani che nel periodo indicato avevano la possibilità di compilarli. I questionari non sono obbligatori, ma le risposte provengono comunque da 1 volontario su 5 (21,7%). Tra gli elementi più importanti che vengono evidenziati, due in particolare sembrano contraddire altrettante proposte contenute nella riforma del servizio civile presentate dal Governo.

Innanzitutto sembra esistere una bassissima mobilità dei volontari. I giovani tendono a partecipare a progetti che si svolgono nella realtà a loro più vicina nel 61,5% dei casi, rappresentata principalmente dal comune di residenza. Questo dato sale all’88,3% se si considera la provincia di residenza, per attestarsi oltre il 93% in ambito regionale. La proposta di legge delega del Governo(n. 1995), presentata proprio nel 2010, insiste invece nell’ipotizzare “misure volte a riequilibrare la distribuzione territoriale dei giovani in servizio civile, prevedendo, in caso di carenza iniziale di domande per progetti relativi ad aree territoriali determinate, forme di mobilità interregionali con oneri a carico degli enti di servizio civile”.Sembra poi esserci una buona possibilità di conciliare il servizio civile con altri impegni del giovane, ed in particolare con lo studio. Infatti, oltre il 49% dei volontari che hanno risposto, attestano di continuare a frequentare i corsi degli studi nei quali erano impegnati al momento della domanda. Inoltre, all’atto della presentazione della domanda di partecipazione, oltre il 54% dei giovani svolgeva un’attività lavorativa retribuita. Come scrive la Relazione a pag. 200: «Il servizio civile è quindi un’esperienza condotta contemporaneamente allo studio, al lavoro o al volontariato, a completamento ed arricchimento del percorso di maturazione dei giovani, senza la pretesa di rappresentare un’attività esaustiva». Ma sempre la proposta di riforma del Governo ipotizza invece di “rivedere i limiti di durata del servizio civile […], al fine di garantire la funzionalità del servizio in considerazione dei diversi settori e attività di impiego dello stesso, oltre che per favorire il completamento dei cicli di studio e il collocamento sul mercato del lavoro dei giovani che hanno prestato il servizio civile”.

agosto 16, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

07/29/2011

Un servizio civile nel settore agricolo?

E' stata presentata lo scorso 25 luglio alla Camera, da parte dell'on. Gaetano Nastri (PdL), la 14a proposta di legge riguardante il servizio civile nazionale (n. 4541). Anche se il testo completo non è ancora disponibile, il titolo del progetto di legge è alquanto singolare: "Istituzione del servizio civile nazionale nel settore agricolo" (sic!).

 

luglio 29, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

07/25/2011

Ma dov'è la riforma del servizio civile?

«Tra due settimane il Parlamento inizierà la discussione del disegno di legge di riforma del servizio civile», era stato l'annuncio all'Ansa di Giovanardi lo scorso 8 luglio, durante il XV Meeting dei volontari di Amesci. Ma dopo due settimane, appunto, della discussione della riforma del servizio civile in Parlamento non c'è notizia, soprattutto nell'ordine del giorno [PDF] della 1ª Commissione permanente "Affari costituzionali" del Senato, dove sono ferme le varie proposte di legge. Ricordiamo come il 25 maggio di un anno fa, fu proprio in questa Commissione a bloccarsi il confronto sul servizio civile, anche per la scelta del Governo di manifestare il «proprio diniego alla sede deliberante senza addurre - come dichiarò il relatore, sen. Battaglia (PdL) -, motivazioni convincenti e aveva presentato un disegno di legge-delega di revisione della disciplina sul servizio civile (AS 1995) che per sua natura e struttura, però, non può rispondere tempestivamente ad esigenze ritenute  generalmente urgenti, sottese ai disegni di legge in esame».

 

luglio 25, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

07/15/2011

"Il servizio civile educa, facciamolo obbligatorio"

"Servizio civile magazine" intervista Fania Alemanno, Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile, durante l'ultimo Meeting dei volontari di Amesci. Tra i temi affrontati la riforma del servizio civile, con l'introduzione di forme di "flessibilità" che Alemanno auspica portino «effettivamente all'ottimizzazione delle risorse destinate al servizio civile ed agli enti, e non rappresentino un escamotage per l'avvio di un numero di volontari più o meno costante nel tempo, a fronte di risorse sempre più scarse: il servizio civile ha bisogno di un contingente minimo di 30.000 volontari l'anno e questa è la richiesta che a gran voce facciamo da tempo». La Rappresentante dei giovani chiude poi la sua riflessione con una considerazione e una proposta: «Sta al volontario riuscire a coltivare tale ruolo nella società anche successivamente all'anno di servizio, raccogliendo ciò che la semina del servizio civile ha prodotto. Per la sua valenza sociale e pedagogica, il futuro che vorrei per il servizio civile è quello di un drastico cambio di rotta: 
l'introduzione dell'obbligatorietà a svolgere servizio civile». Leggi tutta l'intervista a questo link.

 

luglio 15, 2011 nella Contributi, News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

07/11/2011

Servizio civile: a breve inizia la discussione della riforma

Tra due settimane, secondo il Sottosegretario con delega al servizio civile Giovanardi, il Parlamento inizierà la discussione dei vari testi di legge di riforma del servizio civile, messi in calendario nella Commissione Affari Costituzionali del Senato. Giovanardi, intervenuto venerdì scorso a Napoli al XV Meeting dei volontari promosso da Amesci, ha ricordato per questo come «il servizio civile nazionale in Italia sia a un bivio».

«La mia idea di servizio civile - ha proseguito - è di un servizio in difesa della Patria che può avvenire sotto forma di servizio armato o, come accade ormai dal 2001, con un impegno nella società civile e, dunque, con un ruolo forte di cittadinanza attiva da parte dei giovani». L'auspicio del Sottosegretario è che nella discussione in aula non prevalga «la visione delle Regioni che intendono ridurre il servizio civile nazionale a uno strumento che aiuti il welfare regionale e cioè soltanto a livello assistenziale per coprire i buchi di ogni singola Regione». Giovanardi si è detto «assolutamente contrario» a questa visione e interpretazione del servizio civile nazionale auspicando «che in Parlamento ci sia una maggioranza, anzi un'unanimità, per consolidare e rilanciare il servizio civile nazionale come una grande occasione per i giovani e per il Paese».

 

luglio 11, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

07/07/2011

Una riforma a rate del servizio civile?

Orario più flessibile e durata diversa per i progetti di servizio civile. Sono gli obiettivi che il Sottosegretario con delega Giovanardi conferma di voler raggiungere subito a breve, al di là dellariforma complessiva del servizio civile nazionale.

Rispondendo lo scorso 28 giugno all'interrogazione parlamentare (4/08003) dell'on. Giuseppe Galati (PdL), presentata un anno fa, Giovanardi ha infatti confermato che «in considerazione dei non brevi tempi occorrenti per l'approvazione del disegno di legge delega [di riforma, ndr], il Governo sta verificando la fattibilità di anticipare alcuni novità in esso contenute. In particolare, si fa riferimento a quelle previsioni normative volte ad introdurre elementi di flessibilità nell'orario di svolgimento del servizio civile e di diversificazione dei tempi di prestazione, recependo così anche alcune indicazioni provenienti proprio dagli enti e dai volontari, al fine di ottenere una più ampia partecipazione dei giovani al sistema». Leggi tutta la risposta di Giovanardi a questo link.

 

luglio 7, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

05/19/2011

Disabili e servizio civile: la Lega discute sulle proposte

"Vita" in edicola questa settimana dà notizia del dibattito interno alle Lega Nord, che non troverebbe l'accordo intorno ad un emendamento al testo di legge di riforma del servizio civile nazionale (n. 2176), proposto dal sen. Enzo Bianco (PD), che introduce una riserva del 20% per i progetti finalizzati all’assistenza dei disabili gravi. Sulla legge, inizialmente cofirmata anche dai senatori della Lega Nord Lorenzo Bodega e Rosa Mauro, si è espressa di recente la Sottosegretario alla Salute, on. Francesca Martini (Lega Nord), la cui proposta non convincerebbe però del tutto un'altra deputata leghista, l'on. Erica RivoltaLeggi tutto l'articolo qui in PDF.

 

maggio 19, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

04/12/2011

Come procede la riforma del servizio civile

E' stato assegnato alla 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato lo scorso 5 aprile il nuovo disegno di legge (S. 2492) sul servizio civile nazionale, presentato dalla senatrice Maria Fortuna Incostante (PD) lo scorso 7 dicembre. L'analoga proposta di legge (C. 3952) degli on. Bressa e Sereni(PD) risulta invece assegnata dallo scorso 17 febbraio sempre alla 1ª Commissione Affari Costituzionali ma della Camera dei Deputati. Da più di un anno poi è fermo al Senato il testo di legge delega di riforma del Governo (S. 1995), che ha fatto per ora solo un passaggio  nella 4ª Commissione Difesa nell'aprile 2010.

aprile 12, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

04/08/2011

Bugetti (Anci): è un brutto compleanno per il servizio civile

Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo e delegata ANCI al Servizio Civile, prende spunto dallaconferenza stampa di oggi per dichiarare come «quello di quest'anno è un brutto compleanno per il Servizio civile nazionale».

«A fronte di una partenza importante, che ha visto un picco di risorse economiche e del numero dei ragazzi coinvolti negli anni 2006-2008 - spiega - oggi si assiste ad una situazione di immobilismo totale del settore che non fa presagire nulla di buono. Temo si stia verificando ciò che io definisco la fine del Servizio Civile nazionale». Secondo Bugetti «il problema principale sono le risorse economiche. Il sottosegretario Giovanardi afferma di essere riuscito a trovare 24 milioni di euro di risorse aggiuntive, le quali sono da suddividere in tre anni, quindi 8 milioni all’anno. Queste sono briciole in confronto al necessario. Con queste risorse riuscirà a partire pressoché lo stesso contingente dello scorso anno, ovvero circa 17mila ragazzi, mentre nel biennio 2006-2008 eravamo riusciti a far partire 35-40 mila ragazzi. Senza queste risorse aggiuntive ci saremmo assestati addirittura sulle 15mila persone». La posizione dell’Anci è poi decisamente contraria a quella forma di cofinanziamento ipotizzata da Giovanardi che coinvolgerebbe Regioni, Province e città metropolitane. «Già si verifica una forma di compartecipazione attiva sul Servizio Civile nazionale - precisa Bugetti -. Non si può chiedere agli enti territoriali di mettere ulteriori risorse anche perché verrebbe meno quello che è l’idealità del Servizio Civile». Sono tre, quindi le questioni che stanno particolarmente a cuore ai Comuni e che vede l’Anci impegnarsi attivamente. «Innanzitutto le risorse adeguate, che non significa necessariamente un aumento dei finanziamenti, ma sicuramente il ripristino di quelli finora destinati. In secondo luogo, la parità di trattamento tra Comuni e terzo settore per ciò che attiene la ripartizione delle risorse. Infine un maggior controllo sulla qualità dei progetti presentati». Bugetti lancia quindi un appello al sottosegretarioGiovanardi: «Ribadiamo la disponibilità dell’Anci ad aprire un tavolo di confronto con il Governo per discutere la questione approfonditamente e per trovare soluzioni adatte a far ripartire questa bella esperienza anche tramite nuove riforme, magari con la stesura di un disegno di legge condiviso».

 

aprile 8, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Giovanardi: approvare la riforma del servizio civile

Si è svolta lo scorso 6 aprile a Roma la conferenza stampa dell'Unsc per il decennale del servizio civile nazionale. Nell'occasione, secondo quanto riporta l'Ansa, il sottosegretario con delega, Carlo Giovanardi, si è appellato al Presidente del Senato, Renato Schifani, e a tutti i senatori affinchè venga approvata al più presto la riforma del servizio civile del Governo ferma da 13 mesi.

«Già da un anno - ha spiegato Giovanardi - abbiamo fatto un disegno di legge di riforma condiviso. Ma nessun parlamentare, nè di maggioranza nè di opposizione, ne ha parlato. Encefalogramma piatto». Approvare la riforma, ha aggiunto, «non costerebbe nulla e permetterebbe di guardare con serenità al rilancio del servizio civile, che è uno strumento di coesione sociale del paese». La strada tuttavia rimane in salita, visto che accanto alla proposta del Governo esistono tuttora altri tredisegni di legge di riforma, uno proprio di una esponente della maggioranza, la leghista Erica Rivolta, e due da parte dell'opposizione. Inoltre fin dall'inizio le Regioni e le P.A. si sono dette contrarie ad alcuni elementi contenuti nel testo governativo, tanto da dare a suo tempo un "parere favorevole condizionato" (di fatto bocciarlo).

aprile 8, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

02/24/2011

Un servizio civile nazionale anche per gli anziani?

Istituire in Italia un  "servizio civile" riservato ai volontari anziani. E' la richiesta al Governo, nell'ambito di una riforma del testo unico sul no-profit, che verrà fatta oggi al  seminario “Le persone anziane e il volontariato”, promosso da AGE Platform Italia. Tra gli interventi previsti, anche quello del sen. Leonzio Borea, Capo dell'Ufficio nazionale del servizio civile. Ricordiamo che un'esperienza simile è stata già prevista da alcune Regioni, come l'Emilia Romagna (legge regionale n. 20 del 20 ottobre 2003) e il Veneto, che con la legge regionale n. 9 (BUR n. 8/2010) del 22 gennaio 2010, ha istituito specificatamente un proprio "servizio civile degli anziani".

febbraio 24, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

02/18/2011

Il testo della riforma PD del servizio civile

E' disponibile sul sito della Camera dei Deputati, il testo della proposta di legge degli onorevoli Bressa-Sereni (PD), "Nuova disciplina del Servizio civile nazionale" (n. 3952), presentata lo scorso 9 dicembre. Leggi qui la proposta di legge in PDF.

febbraio 18, 2011 nella Contributi, Materiali, News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

01/21/2011

Riformare il servizio civile a colpi di emendamenti

Presentato e poi ritirato lo scorso 18 gennaio da Edmondo Cirielli (PdL), presidente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, un emendamento sul servizio civile inserito durante la discussione del DL 228/2010 "Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia". Con l'emendamento si intendeva riformare la legge n. 64/2001 per quanto riguarda le spese di funzionamento dell'Unsc (art. 7, comma 3), attualmente stabilite «nel limite massimo del 5%» del Fondo nazionale per il servizio civile, da definire invece «con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nel limite massimo della spesa media sostenuta, in ragione d'anno, nel triennio 2008-2010». Inoltre si modificava anche il decreto legislativo n. 77/2002 (art. 3, comma 4), diminuendo l'orario di servizio settimanale da 30 a 24 ore, e il monte ore annuo da 1.400 a 1.150 ore. Leggi in PDF tutto il resoconto della seduta del 18 gennaio.

gennaio 21, 2011 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

12/22/2010

Cnesc: lavorare insieme per la riforma del servizio civile

Con un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, Primo Di Blasio, presidente della Cnesc, ha ringraziato «il Presidente della Repubblica per il messaggio inviato in occasione della presentazione del XII Rapporto sul Servizio Civile Nazionale», e ricorda come «nella missiva viene espresso rinnovato apprezzamento agli Enti della Conferenza e a tutti i giovani in servizio civile, “per il vitale, prezioso e meritorio contributo offerto quotidianamente al Paese, nel quale si colgono i segni di un radicato spirito di generoso solidarietà che fa del servizio civile italiano una fra le realtà più ammirate a livello internazionale”».

«La CNESC – ha proseguito Di Blasio - raccoglie e rilancia la piena disponibilità espressa, durante la presentazione del Rapporto dal sottosegretario Giovanardi, dagli onorevoli Marina Sereni del PD e Erica Rivolta della Lega Nord a lavorare insieme, fin da ora, per elaborare un testo condiviso da tutti di riforma del servizio civile nazionale e giungere ad una rapida approvazione per garantire un futuro certo a questo istituto della Repubblica». Leggi tutto il comunicato qui in PDF.

dicembre 22, 2010 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

12/17/2010

Alla Camera la riforma PD del servizio civile

Dopo il Senato (n. 2492), lo scorso 9 dicembre è stata presentata anche alla Camera la proposta legge di riforma del servizio civile nazionale (n. 3952) del PD, a firma dei deputati Gianclaudio Bressa e Marina Sereni.

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12/09/2010

Nuovo disegno di legge sul servizio civile nazionale

La senatrice Maria Fortuna Incostante (PD), Vicepresidente della 1ª Commissione permanente "Affari Costituzionali" del Senato, ha presentato lo scorso 7 dicembre un nuovo disegno di legge (n. 2492) sul servizio civile nazionale.

 

dicembre 9, 2010 nella Contributi, News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

11/26/2010

C'è chi pensa al servizio civile obbligatorio

L'on. Marco Zacchera (PdL) ha presentato lo scorso 18 novembre un'interrogazione parlamentare (n. 4-09514) al Ministro della Difesa, perchè prenda in considerazione «l'ipotesi di obbligare tutti i cittadini, maschi e femmine, a dedicare un periodo della loro vita - ad esempio un semestre - a compiere un servizio a favore della comunità a loro scelta sia di carattere militare e/o civile anche come momento di crescita personale come membro della collettività nazionale». La proposta ritorna periodicamente in maniera bipartisan ed è stata  avanzata più volte anche dall'on. Luigi Bobba del Partito Democratico.

novembre 26, 2010 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

11/11/2010

Disabili: il 20% del servizio civile in tutte le Regioni

Il Sottosegretario alla Salute, on. Francesca Martini (Lega Nord), è intervenuta ieri al "Fand day", la Giornata delle associazioni aderenti alla Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (Fand). Tra i temi affrontati anche quello del servizio civile, ed in particolare la proposta di riforma (s. 2176), che prevede che il 20% dei progetti siano destinati alle gravi disabilità.

«Due colleghi senatori - ha spiegato la Martini - hanno ritirato la firma dal disegno legge sul servizio civile, per questioni che sono nella sostanza condivisibili, cioè per una disparità territoriale dell’utilizzo del personale. Così infatti un’associazione avrebbe la  possibilità di utilizzare il 7,4% al nord, il 25% centro e 65% sud. E non credo che ci sia una concentrazione di disabili solo al sud. Noi chiediamo il 20% di personale in tutte le regioni: bisogna regionalizzare il 20% per garantire che quel 20% vada a supporto delle persone in difficoltà di quelle regioni». La Martini si riferiva ai senatori leghisti, Lorenzo Bodega e Rosa Mauro, che hanno ritirato la firma dal provvedimento, fino ad allora sostenuto da tutte le forze parlamentari, lo scorso 27 maggio.

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10/29/2010

Tavolo Governo-Regioni sulla riforma del servizio civile

"Redattore Sociale" dà notizia dell'avvio di un tavolo di lavoro sul servizio civile fra gli uffici tecnici del Sottosegretario con delega, on. Giovanardi, e i tecnici nominati dalle Regioni. «L’obiettivo - scrive l'agenzia di stampa - è quello di valutare i margini di una riconsiderazione del parere negativo espresso ufficialmente dalla Conferenza dei regioni sulla proposta di legge all’esame delle Camere sul servizio civile. La decisione è stata presa mercoledì 27 ottobre nel corso di un incontro fra lo stesso Giovanardi e una delegazione degli assessori alle Politiche sociali». Tra gli elementi che portarono un anno fa all'attrito tra Regioni e Governo e ad un "parere favorevole condizionato" sulla Riforma (di fatto una bocciatura) , c'è la centralizzazione del bando nazionale, senza alcuna quota dedicata per le singole regioni e la richiesta di un contributo finanziario delle regioni al servizio civile nazionale. Ricordiamo che la discussione sul testo di legge delega del Governo (S. 1995), assegnato lo scorso 17 febbraio alla 1ª Commissione "Affari Costituzionali", è fermo da allora in Senato, salvo un passaggio in aprile nella 4ª Commissione "Difesa".

ottobre 29, 2010 nella News | Permalink | Commenti (0) | TrackBack