La riforma del servizio civile arriva in Senato
E' stato presentato dal Governo in Senato, nel pomeriggio di mercoledì 3 febbraio scorso, il disegno di legge Delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale (n. 1995). Lo conferma il resoconto stenografico della seduta n. 327 a pag. 127 (scarica e leggi qui tutto in PDF).febbraio 5, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Obiezione alle spese militari e servizio civile
Tra le varie modalità di manifestare il proprio rifiuto alla guerra, esiste ancora oggi anche l'obiezione alle spese militari, che è un gesto simbolico per cui l’”obiettore fiscale” versa la propria quota corrispondente all’acquisto di armi in un fondo per la pace e la difesa popolare nonviolenta. E' attiva da tempo una “campagna nazionale di obiezione alle spese militari”, promossa tra gli altri da Lega Obiettori di Coscienza (L.O.C.), Assoc. Comunità Papa Giovanni XXIII, Pax Christi e Gavci (Grup. Autonomo di Volont. Civ. in Italia). Su questo tema, sul blog del Comitato per Taranto, è possibile leggere gli ultimi aggiornamenti della vicenda, anche giudiziaria, del prof. Tito Anzolin che nel 2000 ha “obiettato” per 100 mila lire, non versando questa quota di imposte destinata ad armamenti, ma destinandola invece al Servizio Civile Nazionale, da cui è stato tra l’altro ringraziato con una lettera del 30 luglio 2001 dall'allora Direttore generale, Guido Bertolaso. Leggi qui tutto l’articolo sul blog del “Comitato per Taranto”.febbraio 4, 2010 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack
Servizio civile e BNL: la rettifica dell'Unsc
Dopo, in ordine di tempo, l'interrogazione parlamentare e le varie richieste di chiarimento sulla convenzione con la BNL (Gruppo Paribas) per i pagamenti dei giovani in servizio civile, l'Unsc ha dato notizia oggi della rettifica della "Circolare UNSC 20 novembre 2009: Nuove modalità di pagamento ai volontari su conto corrente bancario". Si legge nel sito: «a parziale modifica della Circolare UNSC 20 novembre 2009 concernente "Nuove modalità di pagamento ai volontari su conto corrente bancario", si precisa che le condizioni del Conto BNL Revolution si applicano ai volontari in Servizio Civile Nazionale fino al compimento del 28° anno di età e ciò su richiesta dell'UNSC che riteneva discriminatoria la limitazione "fino al compimento di 27 anni" prevista dal Conto BNL Revolution».febbraio 3, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Cambio tra i rappresentanti dei giovani in servizio civile
L'VIII Assemblea dei delegati nazionali del servizio civile, che si è svolta a Roma il 22 e 23 gennaio 2010, ha visto un avvicendamento tra i Responsabili nazionali. Antonella Fatone, eletta poco meno di un anno fa per la "Macroarea Centro", ha infatti rassegnato le sue dimmissioni, causa di motivi personali, e come sostituta in Consulta nazionale è stata designata Cristina Peppetti, seconda degli eletti alle elezioni nazionali dello scorso anno. Ricordiamo che Delegati regionali e Rappresentanti nazionali rimangono ordinariamente in carica per due anni, e che le prossime elezioni on-line si svolgeranno questa primavera.
Antonella Fatone, da noi sentita, si è detta dispiaciuta per la scelta che ha dovuto fare: «in questi mesi, anche se pochi, ho cercato di impegnarmi il più possibile, di dedicare tempo ed energie a questo incarico, che ritengo davvero molto importante. Ora che non mi è più possibile farlo semplicemente mi sono fatta da parte, perché non ritenevo giusto non occuparmene adeguatamente. Oltre tutto era doveroso da parte mia dare a un’altra persona la possibilità di ricoprire questo ruolo». La nuova Rappresentante designata, Cristina Peppetti, ha terminato lo scorso 7 gennaio il suo anno di servizio civile, svolto presso il Centro di documentazione sul Volontariato ed il Terzo settore del CSV-Lazio. Leggi a questo link la sua prima intervista.
febbraio 3, 2010 nella Appuntamenti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Lega Nord: no alla riforma del servizio civile "centralista"
«Affinché la riforma del servizio civile possa andare a buon fine e superare le proteste e i dissensi che da più parti emergono - ha dichiarato a "Vita" l'on. Erica Rivolta (Lega Nord) -, è innanzitutto necessario che si abbandoni l’approccio centralista e burocratico del servizio civile, approccio che appare quanto mai antistorico e non rispondente alle necessità attuali». Riforma del servizio civile che il Consiglio del ministri lo scorso 22 gennaio ha approvato in via definitiva, e che ora dovrà passare al Parlamento, «insieme anche alla proposta di legge che in materia ha presentato la Lega Nord», ha precisa l'on. Rivolta. Che poi ha aggiunto: «Desidero chiarire fin da ora che riteniamo che sia meglio l’abrogazione dell’istituto piuttosto che una “riforma” che confermi sprechi, centralizzazione e ingiusta suddivisione delle risorse».
febbraio 3, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile al posto degli operatori del Telefono Azzurro/3
Su "la Repubblica" di sabato 30 gennaio scorso, un articolo di Emanuele Lauria ritorna sulla vicenda, non ancora risolta, degli operatori di Telefono Azzurro delle sedi di Palermo e Milano rimasti senza lavoro dal 31 dicembre. «Sono per la maggior parte donne - ricorda l'articolo -, psicologhe, pedagogiste, assistenti sociali, giuriste, gli operatori cui l´ente ha chiuso le porte dopo tre anni di attività: nel solo 2009 avevano risposto a duemila chiamate di bimbi o genitori in difficoltà giunte da tutta Italia. E nell´altra sede del 114, quella di Milano, altre quattro colleghe hanno avuto lo stesso trattamento. Sentinelle di guardia contro il disagio familiare mandate a casa a fine contratto e sostituite con i volontari del servizio civile, due terzi dei quali non laureati, fra loro pure un ragioniere di 19 anni. Soluzione più conveniente, per la onlus. Anche perché, in questo modo, paga solo lo Stato e lo fa due volte. Una prima con il contributo annuale del ministero delle Pari opportunità: a metà dicembre, per la proroga di quattro mesi del servizio, erano stati messi a disposizione 400 mila euro. Una seconda attraverso i fondi del servizio civile». I vertici di Telefono azzurro hanno minimizzato: «Gli standard di qualità sono inalterati. I volontari del servizio civile sono stati formati e in ogni caso fanno prevalentemente attività di filtraggio delle chiamate». Leggi tutto l'articolo a questo link.
febbraio 2, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
I Comuni contrari alla riforma del servizio civile
Lo scorso 29 gennaio, Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo (PO) e delegata Anci al Servizio Civile, ha commentato negativamente la riforma del servizio civile nazionale approvata nel Consiglio dei Ministri del 22 gennaio. «La linea del Governo in tema di riforma del servizio civile ha detto la Bugetti ripresa oggi anche da Vita.it -, sostanzialmente diretta ad escludere sempre più i Comuni da questo settore, non è condivisibile da parte dell'Anci. Inoltre non essendo stato permesso all'Anci di partecipare alla concertazione per la nuova regolamentazione di questa legge, per i Comuni d'ora in avanti sarà difficile intervenire nell'iter legislativo per far valere le proprie argomentazioni».
La Bugetti ha evidenziato poi che «solo alcune delle richieste formulate dall'Anci sono state accolte, in particolare, quelle concernenti la flessibilità dell'orario dei ragazzi e gli spostamenti rispetto al luogo di residenza». «Nessuna presa in considerazione, invece - ha concluso - per le proposta Anci sui temi considerati più caldi, e cioè la classificazione per l'accreditamento, la compartecipazione (che purtroppo viene richiesta ai Comuni e alle Regioni), lo spostamento delle risorse al livello centrale e la parità di trattamento tra ente pubblico e terzo settore».
febbraio 1, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Parte la progettazione del servizio civile
Parte oggi, fino al 2 marzo 2010, la nuova progettazione per gli enti di servizio civile nazionale. Su "Il Sole 24ore" ne parla in un articolo Paola Springhetti, che ricorda anche la recente approvazione del Ddl di riforma del servizio civile nazionale e le sue novità. Viene inoltre intervistato l'on. Giovanardi, Sottosegretario con delega al servizio civile, che ribadisce la competenza statale, il cofinanziamento che sarà richiesto ai grandi comuni, ma anche la necessità di aggiungere già da quest'anno nuovi fondi, «almeno 24 milioni». Leggi qui in PDF tutto l'articolo e l'intervista a Giovanardi.
febbraio 1, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
BNL: comunicato dei rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso oggi dai Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, in merito alle questioni sollevate dalla convenzione stipulata dall'Unsc con la Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo Paribas) per il pagamento dei compensi ai volontari, che ha portato anche ad una interrogazione parlamentare.«A seguito delle molte polemiche - scrivono i Rappresentanti dei giovani in Consulta nazionale -, in merito alle nuove disposizioni adottate dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile circa l’accreditamento del rimborso mensile per i volontari (Circ. 20 nov. 2009), ci preme sottolineare che questa rappresentanza ha preso le distanze da tali decisioni incentrando le critiche su tre questioni fondamentali. Innanzi tutto è bene che si sappia che tale argomento non è stato affrontato preventivamente in sede di consulta, in quanto la consulta è organo consultivo e non è stato chiesto parere, pertanto i rappresentanti nazionali dei volontari sono venuti a conoscenza di tale modifica alla pubblicazione della circolare sul sito ufficiale dell’UNSC.
Alla prima consulta utile abbiamo chiesto come mai la scelta fosse ricaduta sul gruppo bancario BNL, dal momento che risulta essere una delle principali banche finanziatrici dell’industria di armi, e quindi eticamente contraria ai valori di difesa della patria non armata e non violenta di cui è portatore il SCN, ci è stato risposto che si è svolta una regolare gara d’appalto che la BNL si è aggiudicata, in quanto è stato il gruppo a presentare l’offerta più favorevole rispetto agli altri concorrenti.
Abbiamo poi, posto sia il problema dell’imposta di bollo obbligatoria per legge, sia la questione che i giovani volontari maggiori di 27 anni non avrebbero potuto usufruire di tali benefici messi a disposizione da BNL, anche qui ci è stato risposto che si tratta di una decisione momentanea e che è nelle intenzioni dell’UNSC arrivare entro sei mesi a poter accreditare tali rimborsi su una carta prepagata convenzionata con l’Ufficio, che garantirebbe le medesime agevolazioni per tutti i volontari e abbatterebbe i costi di bollo. Pertanto ci siamo riservati di riaprire la questione qualora questo non dovesse accadere.
Resta comunque chiaro - concludono i Rappresentanti - che BNL è la banca con la quale l’UNSC ha stipulato la convenzione, ma che i volontari possono scegliere di aprire un CC bancario o postale in qualsiasi altra banca presente sul territorio nazionale, in base a quella che a loro giudizio risulta l’offerta più vantaggiosa».
gennaio 29, 2010 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (6) | TrackBack
Incontro dei giovani in servizio civile di San Massimiliano
Si svolgerà a Montorso, presso Loreto (AN), il 12 marzo prossimo, nella ricorrenza di san Massimiliano martire per obiezione di coscienza al servizio militare, il 7° Incontro nazionale dei giovani in servizio civile promosso dal Tavolo ecclesiale sul servizio civile. L'iniziativa è, come consuetudine, in continuità con la Marcia della pace svolta il 31 dicembre scorso a L'Aquila e riprenderà il tema della 43ª Giornata mondiale della Pace: “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”.
gennaio 28, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Storia del SC, Udienza con il Papa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile e BNL: interrogazione parlamentare
L'on. Erica Rivolta della Lega Nord, insieme ad alcuni suoi colleghi, ha presentato lo scorso 21 gennaio al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della gioventù, una nuova interrogazione parlamentare, questa volta riguardante il cambio di modalità di pagamento per i giovani in servizio civile. Nell'interrogazione, l'on. Rivolta non entra nel merito della scelta della BNL come "banca armata", bensì sui possibili costi per i volontari che aderissero alla convenzione, proposta dall'Ufficio nazionale del servizio civile. Leggi tutta l'interrogazione a questo link.gennaio 26, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile al posto degli operatori del Telefono Azzurro/2
Il Notiziario video della Fisascat Cisl (Federazione lavoratori del commercio turismo e servizi), nell'edizione del 22 gennaio scorso, riprende e racconta la vertenza sindacale dei 25 Operatori di Palermo e Milano del servizio di emergenza infantile 114 di Telefono Azzurro, che al 31 dicembre non hanno avuto rinnovato il contratto di lavoro. Secondo quanto già riferito, il servizio 114 sarà invece prorogato “garantendo gli stessi livelli di qualità ed efficacia anche attraverso l’impiego di volontari del Servizio Civile”. Servizio e interviste ascoltabili a questo link a partire dal 4' e 55".
gennaio 26, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Assemblea nazionale dei delegati del servizio civile
Si è svolta venerdì 22 e sabato 23 gennaio a Roma, l’VIII Assemblea dei rappresentanti e dei delegati dei giovani in servizio civile, riuniti per due giorni di confronti e proposte. L’incontro si è aperto con Paolo Molinari, dirigente dell'Ufficio Organizzazione e Risorse dell'Unsc, che ha portato i saluti del Sottosegretario con delega, on. Giovanardi, e del Capo dell’Unsc, Leonzio Borea, nel giorno che ha visto anche l’approvazione in Consiglio dei ministri del Ddl di riforma del servizio civile. Disegno di legge delega che arriverà ora alla discussione del Parlamento, con molta probabilità a partire dal Senato. Molinari ha anche aggiornato i delegati sugli avvenimenti più recenti del servizio civile, ed ha anticipato che a breve tornerà a riunirsi il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta, ricostituito dal Sottosegretario Giovanardi dopo un anno dalla fine dei lavori del precedente mandato.
L’Assemblea è poi proseguita con una tavola rotonda sul tema “Servizio Civile tra obiezione di coscienza e nuove prospettive”, moderata dai Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, alla quale hanno partecipato Licio Palazzini (Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile) e Alberto Trevisan (obiettore di coscienza).
Palazzini, nel suo intervento, ha collegato la storia dell’obiezione di coscienza con il servizio civile di oggi, sottolineandone gli aspetti di libertà e di cittadinanza responsabile, oltre ad evidenziare alcune “incomprensioni” che ancora oggi ci si porta dietro da quel periodo.
Trevisan, che prima della legge 772/72 fu condannato al carcere per la sua obiezione di coscienza, ha raccontato la sua esperienza, ricordando tra gli altri i “compagni di viaggio” che lo hanno sostenuto nella sua scelta: da mons. Nervo, ad Aldo Capitini e Pietro Pinna, da don Lorenzo Milani ad Alex Langer. Trevisan ha anche chiesto ai giovani presenti di riuscire a definire un proprio “codice deontologico” che possa caratterizzare sempre chi vive l’esperienza del servizio civile, e a portare avanti il testimone di questa esperienza di pace e nonviolenza anche alle prossime generazioni.
Dopo la tavola rotonda e il dibattito, che è tornato tra l'altro sulla recente questione della convenzione con la Bnl per i pagamenti dei giovani, i delegati hanno lavorato in 3 workshop, per verificare e discutere le loro proposte.
gennaio 25, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Commenti alla riforma del servizio civile
«Il fatto che si stia lavorando sulla riforma del servizio civile è molto positivo, lo avevamo già chiesto al precedente Governo che aveva avviato il processo. Ora l'auspicio è che si proceda con tempi abbastanza rapidi, dato che siamo già in ritardo». Così Fabrizio Cavalletti della Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile), ha commentato lo scorso 22 gennaio all'AdnKronos, l'approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge delega di riforma del servizio civile nazionale. Cavalletti ha poi elencato le convergenze e le divergenze della Cnesc dai contenuti del Ddl, indicando, fra l'altro l'opportunità di fissare un contingente minimo annuale (40mila volontari) e quella di aprire il servizio civile a immigrati e detenuti in pena alternativa.
Nello specifico alla Cnesc: «piace poco quanto è legato ad una eccessiva flessibilità, con 20 ore come orario minimo settimanale. Avremmo preferito non al di sotto delle 25 ore, altrimenti si rischia di accavallarsi con esperienze di volontariato ed anche il senso dell'incentivo economico può venire meno - spiega Cavalletti -. Non ci piace poi il discorso del cofinanziamento con la compartecipazione degli enti al costo servizio civile. Gli enti già compartecipano, e molto, accollandosi costi non indifferenti per organizzazione e cooordimento, parte della formazione, il monitoraggio».
Sui rapporti tra istituzioni (Stato e Regioni), «la legge delega - conclude Cavalletti - mi sembra che lasci un certo margine alla possibilità di confronto, non prende una decisione netta. Speriamo che il carattere nazionale non venga messo in discussione e che si valorizzino funzioni e competenze delle Regioni per la loro vicinanza al territorio, come valutazione, monitoraggio e verifica dei progetti quando si attuano, aspetto ora un po' carente, e vorremmo che gli ambiti venissero riunificati».
Anche Amesci, attraverso il suo Presidente Enrico Maria Borrelli, si è detta soddisfatta dell'approvazione del Ddl in Consiglio dei ministri. «Il sistema necessita di un intervento profondo - ha dichiarato Borrelli - , di interventi in grado di modernizzare un sistema che in questi anni alla sua rapida diffusione ha mostrato crepe e limiti. Soprattutto l’elemento nuovo del coinvolgimento dei Ministeri del Welfare e della Gioventù spero consentirà al sistema di collegarsi non solo con le altre aree di interesse per i giovani, ma anche allo stesso Governo di definire una programmazione più ampia, soprattutto per quanto attiene alle risorse economiche, sempre più insufficienti alla necessità di dare risposte positive ai tanti giovani che chiedono di svolgere la fondamentale esperienza di servizio civile».
gennaio 25, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Toscana: convegno su don Milani
Si svolge oggi 23 gennaio alle 15:00 a Firenze, presso Palazzo Medici Riccardi, il Convegno promosso dalla "Fondazione don Lorenzo Milani" per i 40 anni dalla condanna della lettera ai cappellani militari. La lettera, che era stata scritta il 23 febbraio 1965 e pubblicata il 6 marzo dal giornale "Rinascita", aveva portato don Milani ad essere accusato di apologia di reato per la sua difesa del diritto ad obiettare. La condanna arriverà alcuni anni più tardi, nel processo di appello, dopo la morte del sacerdote di Barbiana avvenuta nel 1967.
gennaio 23, 2010 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Approvata la riforma del servizio civile in CdM
E' stata approvata questa mattina dal Consiglio dei Ministri, il disegno di legge delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale, che ora arriverà in Parlamento per la discussione. Secondo il comunicato diffuso oggi «Il Servizio civile nazionale è notevolmente cambiato nel corso degli ultimi anni; la normativa che sarà oggetto di riordino e di definizione (sulla base dei criteri dettati dal disegno di legge oggi approvato) necessita di interventi che consentano di superare alcune discrasie interpretative, ma soprattutto di prendere atto delle nuove esigenze: ripartire adeguatamente la materia fra i livelli di governo statale, regionale e provinciale; delineare lo status dei giovani impegnati nel servizio; rivedere l’orario articolandone la durata; il tutto al fine di stimolare i giovani ad avvalersi di questo strumento formativo per la persona e di ausilio sociale e civile». Il Sottosegretario Giovanardi ha sottolineato «l’importanza di incentivare le domande di accesso anche nelle aree del Paese dove minore è la diffusione del Servizio, la distribuzione territoriale, infatti, risulta più carente nel Nord e pertanto il disegno di legge propone la mobilità interregionale da attivare in caso di carenza di domande per la partecipazione a progetti da realizzarsi in determinate aree. Migliorerà il sistema di accreditamento degli enti e di valutazione dei progetti su cui impegnare i giovani e verranno individuati criteri di priorità per quelli finalizzati all’assistenza a categorie di persone particolarmente svantaggiate».
gennaio 22, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
La riforma del servizio civile in Consiglio dei Ministri
Torna per l'approvazione finale in Consiglio dei Ministri, domani venerdì 22 gennaio alle ore 9,00, il disegno di legge delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale.
gennaio 21, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Farinone e Rivolta incontrano gli enti di servizio civile
Lo scorso 11 gennaio, gli enti di servizio civile, promotori dell'appello “Per la rinascita del servizio civile”, hanno incontrato a Milano gli onorevoli Erica Rivolta (Lega Nord) e Enrico Farinone (PD), primi firmatari delle due proposte di legge di riforma del servizio civile nazionale, attualmente depositate alla Camera dei Deputati. Come si può leggere in un comunicato diffuso oggi: «I rappresentanti degli enti di servizio civile hanno espresso agli onorevoli Rivolta e Farinone la soddisfazione per la presentazione delle proposte di legge, che raccolgono la richiesta di un servizio civile vicino ai territori, dove i compiti di valutazione e controllo siano affidati prevalentemente alle Regioni ed alle Province Autonome». I due parlamentari, pur proveniendo da partiti diversi, «hanno dato la loro più ampia disponibilità ed impegno allo “incardinamento” delle due proposte di legge nei lavori parlamentari». In particolare l'on. Farinone ha sottolineato la volontà di coinvolgere tutto il Partito Democratico sulla sua proposta di legge, mentre l'on. Rivolta, dopo aver segnalato la convinta adesione dell'intero gruppo parlamentare della Lega Nord, ha evidenziato la volontà di porre il tema del servizio civile regionalizzato all'attenzione di tutte le forze della maggioranza parlamentare.
gennaio 21, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Scadenza progetti di servizio civile
A partire dal 1° febbraio, sarà il 2 marzo la scadenza per la consegna dei progetti di servizio civile. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio nazionale del servizio civile con una nota sul suo sito.
gennaio 20, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Su Adista si parla di servizio civile
Sull'agenzia stampa "Adista", un articolo di Luca Kocci approfondisce nei giorni scorsi due questioni recenti del servizio civile nazionale, come la cronica mancanza di finanziamenti adeguati e le polemiche sulla convenzione con la Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo Bnp Paribas) per i pagamenti ai volontari. Leggi tutto l'articolo qui [PDF].
gennaio 20, 2010 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC, Udienza con il Papa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Immigrati e servizio civile nazionale
Su Vita.it Cosimo Caridi intervista Souad Baamrane, nata in Marocco, che nel 2007 è stata tra i primi giovani stranieri a prestare servizio civile per il Comune di Torino nel progetto “Se non ora quando”. Souad, 23 anni, vive in Italia da più di dieci anni e sulla proposta dell'on. Turco (PD) per un servizio civile nazionale aperto agli stranieri dice: «Finalmente qualcuno si è accorto che ci sono altri giovani in città. Noi non siamo cittadini di serie B, come un ragazzo italiano può scegliere il servizio civile è giusto che possa sceglierlo anch’io che ho studiato qui, qual è la differenza, le mie origini?». Da tempo, su questa proposta, è favorevole la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), mentre su "Italia Caritas" del marzo 2008 si presentavano le esperienze già esistenti sia nazionali che regionali (leggi qui tutto in PDF).
gennaio 19, 2010 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
VIII Assemblea dei Delegati del servizio civile
Saranno due giorni di riflessione e proposte, il 22 e 23 gennaio prossimo, quando si incontreranno a Roma i rappresentanti e i delegati regionali dei giovani in servizio civile per la loro VIII Assemblea. Nel pomeriggio del 22, in particolare, si inizierà con una Tavola rotonda sul tema “Servizio Civile tra obiezione di coscienza e nuove prospettive”, a cui sono stati invitati a partecipare l'on. Leonzio Borea (Capo dell'UNSC), il sen. Carlo Amedeo Giovanardi (Sottosegretario di Stato con delega al servizio civile nazionale), Licio Palazzini (Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile) e Alberto Trevisan (obiettore di coscienza). Successivamente i delegati dei giovani si confronteranno in 3 workshop, per verificare e discutere le loro proposte sul ruolo dei rappresentanti regionali, con riferimento anche alla riforma della legge, sul regolamento per le prossime elezioni e sulla comunicazione.
gennaio 19, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Concluso il progetto "Amicus"
Si è svolta lo scorso dicembre la fase finale dell'"European Civic Service: A Common Amicus", il progetto europeo promosso dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Unsc), con il rientro in Italia dei volontari e la valutazione finale, ultima tappa del ciclo di formazione. Secondo quanto comunica l'Unsc «sono stati condivisi i dati e le informazioni raccolte sui servizi civili e sulle forme di volontariato ad esse affini attraverso la lettura, l’esposizione e il confronto dei gruppi paese. Dalla Germania si è passati alla Polonia, poi alla Francia, a Cipro e infine alla Spagna». Ulteriore momento di incontro tra i partecipanti al progetto sarà la Giornata Nazionale del Servizio Civile 2010, alla quale i giovani presenzieranno e durante la quale saranno distribuiti gli attestati e lo "Youth Pass". Leggi qui in PDF tutta la relazione finale.
gennaio 14, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Veneto: legge per il servizio civile degli anziani
«Con l'istituzione del Servizio civile degli anziani la Regione del Veneto intende ancora una volta valorizzare la grande risorsa che gli anziani possono mettere in campo a servizio di tutta la comunità». Stefano Valdegamberi, Assessore regionale alle politiche sociali, ha espresso in questo modo, a nome della Giunta veneta, il parere positivo al disegno di legge che il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il 12 gennaio scorso. La legge prevede che il "servizio civile", in cui sarà possibile impiegare la popolazione anziana, potrà variare dalle attività di tutoraggio e di insegnamento nei corsi professionali, alle iniziative di carattere culturale, dal recupero del territorio alla salvaguardia dell'ambiente e all'assistenza di soggetti svantaggiati. Le persone anziane potranno essere impiegate da enti locali, anche attraverso associazioni di volontariato e cooperative di solidarietà, in attivita' socialmente rilevanti che sono proprie e funzionali alla terza età. Leggi tutta la notizia sul sito della Regione Veneto.
gennaio 13, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
I giovani in servizio civile si incontrano
Si svolgerà a Roma il 22 e 23 gennaio prossimo l'VIII Assemblea Nazionale dei Delegati dei volontari del servizio civile nazionale, che vedrà riuniti tutti i rappresentanti dei giovani per due giorni di confronto e discussione. L'appuntamento sarà preceduto da altre iniziative locali, come la III Assemblea dei giovani in servizio civile della Campania, che si terrà a Napoli lunedì prossimo 18 gennaio.
gennaio 13, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Le sfide del servizio civile nazionale
Sul primo numero del nuovo anno di "Vita" (n. 1 del 15/01/2010), vengono presentate alcune delle sfide "sociali" del 2010. Tra queste, anche il futuro del servizio civile nazionale, sospeso tra riforma e chiusura per carenza di fondi. Leggi qui in PDF tutto l'articolo di Daniele Biella.
gennaio 12, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
La riforma del servizio civile nazionale/5
Nella quinta puntata del nostro approfondimento sui tre testi di legge di riforma del servizio civile, arriviamo a toccare uno dei nodi più dibattuti: le competenze sulla gestione. Sul tema si è già espressa nel 2004 la Corte Costituzionale, ma con la riforma della legge la questione ritorna e crea non pochi contrasti tra il Governo e le Regioni, che anche per questo hanno dato il loro parere negativo sulla proposta di legge Giovanardi.
Su questo aspetto, il testo di legge delega del Governo parla genericamente di «leale collaborazione e accordi bilaterali con Regioni e P.A, che possono vincolare risorse proprie». Ma nell’idea più volte espressa dal Sottosegretario Giovanardi c’è che il servizio civile rimanga principalmente di competenza “statale” perché «le Regioni vogliono gestirlo tutto da sole, ma per noi questa modalità ha molte criticità. Se una Regione contribuisce al fondo nazionale, con quel contributo può scegliere i progetti integrativi sul proprio territorio».
Ovviamente critiche a loro volta, su questo punto, le Regioni e Province autonome. Stefano Valdegamberi, Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto, ha recentemente affermato come il disegno di legge delega predisposto dal Governo sia «generico e impreciso, del tutto contraddittorio con l'esperienza maturata nei territori regionali a contatto con gli enti locali, le associazioni, i giovani. Ed è centralista, cosa ancora più stridente se si pensa alle tanto enunciate politiche federaliste».
Nelle proposte dell’on. Rivolta (Lega nord) e dell’on. Farinone (PD), molto simili su questo aspetto, la “competenza esclusiva” sarebbe invece proprio delle Regioni e P.A. per quanto riguarda, tra l’altro, l’individuazione degli specifici ambiti di impiego dei giovani, la valutazione dei progetti di servizio civile degli enti nazionali e locali, il controllo e i monitoraggi.
Una mediazione tra i testi è stata comunque cercata dalle Regioni, che hanno chiesto di gestire “la valutazione ed approvazione dei progetti di servizio civile insistenti sui territori di competenza, il monitoraggio esterno, l’organizzazione della formazione generale” e di realizzare un “co-finanziamento vincolando risorse allo sviluppo”. Ma questa proposta è stata, a sua volta, non accolta dal Governo, portando ad aumentare un contrasto che non aiuta a realizzare una riforma condivisa del servizio civile nazionale. [continua]
gennaio 11, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Slitta ancora la presentazione dei progetti di servizio civile
«A quando la presentazione dei progetti?». Se lo chiede su Vita.it Stefano Arduini, che ricorda lo spostamento ulteriore per la presentazione dei nuovi progetti di servizio civile nazionale, dopo che «la scadenza del 2 febbraio ipotizzata in un primo momento slitterà. Il perchè è presto detto: nè l'Ufficio nazionale, nè le regioni hanno terminato le procedure di aggiornamento del sistema di accreditamento. Un'operazione, questa, che va avanti da parecchi mesi». Leggi tutto l'articolo a questo link.
gennaio 8, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile e "banche armate"/2
Nigrizia, il mensile dei Missionari Comboniani, nel nuovo numero di questo mese dedica il suo approfondimento, a cura di Gianni Ballarini e Raffaello Zordan, alla "Campagna di pressione alla banche armate", facendone un bilancio a 10 anni dal suo avvio. Sullo stesso tema abbiamo anche noi realizzato nelle scorse settimane un piccolo approfondimento, legato ad alcune recenti novità del servizio civile nazionale. Scarica e leggi qui tutto il Dossier di Nigrizia [PDF - 850 Kb].
gennaio 8, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile al posto di 25 operatori del Telefono Azzurro
Sulla stampa di questi giorni (leggi qui) è arrivata la vicenda di 25 Operatori di Risposta Telefonica di Palermo (ORT), il servizio di emergenza infantile 114 del Telefono Azzurro, che al 31 dicembre 2009 non hanno avuto rinnovato il contratto di lavoro, nonostante un incontro il 5 gennaio scorso tra i vertici della Onlus e i rappresentanti sindacali. Come riportano alcuni giornali locali, «nella riunione assembleare del 30 dicembre 2009, ai 25 operatori di 114 Emergenza Infanzia (tra cui due giovani mamme da appena 4 mesi) è stato infatti comunicato che, per mancanza di fondi, il decadimento del loro contratto è definitivamente accertato, sebbene il servizio 114 verrà prorogato “garantendo gli stessi livelli di qualità ed efficacia anche attraverso l’impiego di volontari del Servizio Civile”». Nell'ultimo Bando nazionale del servizio civile, "Telefono Azzurro" ha visto finanziati 3 progetti, per un totale di 136 volontari.
Con un comunicato dello stesso 5 gennaio la Onlus ha precisato che: «Il mandato di Telefono Azzurro per la gestione del 114 – Emergenza Infanzia, che prosegue ininterrottamente dal 2003, a fronte di bandi di gara triennali aggiudicati all’associazione per la competenza dimostrata ed offerta nel campo delle linee d’ascolto, è scaduto lo scorso 31 dicembre 2009. La scadenza del mandato, tuttavia, non compromette la funzionalità del servizio a fronte di una proroga di quattro mesi, grazie alla quale si manterranno attive le posizioni di collaborazione professionale utili ad un corretto funzionamento del servizio, in attesa del nuovo bando. Insieme a quest’ultimo, si sono evidentemente esauriti alcuni rapporti di lavoro che coinvolgevano risorse a tempo determinato fino al 31 dicembre 2009, risorse impiegate nella risposta telefonica di primo livello di accoglienza della chiamata. Questa attività continuerà ad essere garantita da Telefono Azzurro, con gli stessi livelli di qualità ed efficacia, anche attraverso l’impiego di Volontari del Servizio Civile Nazionale debitamente formati, coordinati e supervisionati da personale senior specializzato attivo presso le sedi di Palermo e Milano [...]».
Ma garantire la continuità della qualità e l’efficacia del servizio, come racconta al giornale Paola, una degli otto capi turno ancora in servizio al 114 Emergenza Infanzia, non è detto che sia possibile: «Non solo la qualità del servizio, ma il servizio stesso non può essere garantito senza i 25 operatori. Attualmente al 114 stiamo lavorando in una situazione di assoluta follia. Un solo capo turno non può gestire e seguire contemporaneamente sia i volontari del Servizio Civile Nazionale, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che i casi di bambini e adolescenti con bisogno di assistenza. Per noi il servizio 114 ha cessato di esistere lo scorso 31 dicembre 2009, perché la mission non esiste più”.
gennaio 7, 2010 nella Bando nazionale, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack
Non aumentano i fondi per il servizio civile
Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso, è stata pubblicata la legge Finanziaria 2010. Come leggibile qui [PDF], non sono stati aumentati gli stanziamenti previsti per il servizio civile nazionale, che saranno così nel 2010 di 170.261.000 euro, rispetto ai 171.294.000 previsti originariamente nella Finanziaria 2009, e 125.627.000 euro per i prossimi anni, rispetto ai 127.041.000 indicati precedentemente. Nel 2009 però furono recuperati dal Sottosegretario Giovanardi altri 40milioni di euro, portando lo stanziamento effettivo sul Fondo nazionale del servizio civile a circa 211milioni di euro. Ricordiamo come nelle Finanziarie 2007 e 2008 lo stanziamento medio era arrivato ai 250milioni di euro. Su questo argomento è disponibile anche un approfondimento su Vita.it di oggi.
gennaio 5, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Più fondi alle Regioni per il servizio civile?
Un ordine del giorno, presentato dall'on. Erica Rivolta e dall'on. Nicola Molteni della Lega Nord (leggi qui), lo scorso 16 dicembre durante la discussione in Parlamento della nuova legge Finanziaria, chiede al Governo che «che per l'anno 2010 la ripartizione del Fondo Nazionale per il Servizio Civile [...] sia tale per cui almeno il 50 per cento sia destinato al contingente di volontari da assegnare a progetti approvati in ambito regionale e di provincia autonoma, e quindi agli enti iscritti agli Albi Regionali e di Provincia Autonoma». Attualmente la ripartizione è per il 54% destinata al livello nazionale e per il 46% alle Regioni e Province Autonome. Secondo quanto riporta il sito del Cesc Lombardia (Coordinamento Enti di Servizio Civile della Lombardia), l'odg della Lega Nord è stato approvato dal Governo, nel senso che si "impegnerà a valutare" questa opportunità di aumento.
gennaio 4, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile e pace in Abruzzo
Il 31 dicembre scorso si è svolta a L'Aquila la tradizionale Marcia della Pace, organizzata dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, da Caritas Italiana, Pax Christi e l'Arcidiocesi de L'Aquila. Su Avvenire del 1° gennaio è apparso un ampio resoconto dell'iniziativa, leggibile qui in PDF. L'Aquila vede in questo periodo anche la presenza dei giovani in servizio civile, partiti con il progetto speciale per l'Abruzzo, sul quale la Conferenza nazionale degli Enti per il Servizio Civile (Cnesc) si è espressa a dicembre nel suo XI Rapporto. Nel testo si sottolinea fra l'altro che tra gli aspetti più positivi finora registrati «emerge l'attenzione e l'impegno mostrato dalle istituzioni e da tutti gli enti di servizio civile coinvolti: questo interesse mostra la possibilità di costruire un modello di intervento diverso per il coinvolgimento del servizio civile nazionale nelle emergenze e per una eventuale partnership tra enti ed istituzioni pubbliche ed enti non profit per la gestione di progettualità speciali». «I volontari - sottolinea il Rapporto - sono il cuore dei progetti di servizio civile. In questo caso specifico a maggior ragione in quanto sono in prevalenza contemporaneamente operatori volontari e destinatari degli interventi: un vantaggio che fa sentire ancora di più la vicinanza e aumenta la volontà e il desiderio di raggiungere gli obiettivi di progetto, avvicinandoli alle azioni sul campo. Un punto di attenzione maggiore da avere nei confronti di persone che portano con sè una sofferenza ancora molto presente».
gennaio 4, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile e immigrati
Si parla ancora di servizio civile e immigrati (di prima o di seconda generazione), dopo la proposta di legge dell'on. Turco (PD), presentata nei giorni scorsi, che aprirebbe questa esperienza ai giovani stranieri. Su "Servizio Civile Magazine" c'è anche il commento di Maruan Oussafi, Responsabile Nazionale e VicePresidente dell’Anolf Giovani di 2^ generazione, che dice: «L’Anolf Giovani lavora sin dalla sua nascita, attraverso un’attività di confronto con le istituzioni locali, affinché tutte le Regioni italiane si aprano all’esperienza del Servizio Civile Regionale rivolto anche ai tanti giovani figli d’immigrati. Certamente la proposta dell’on. Turco, costituisce una formidabile scuola della cittadinanza, un punto di partenza importante per permettere a questi ragazzi di non rimanere invisibili nei loro territori rendendoli partecipi e protagonisti al pari dei loro coetanei italiani».
dicembre 30, 2009 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Le proteste degli enti di servizio civile
Su Unimondo.org, un articolo di Giorgio Beretta (leggi qui, citato anche dalla Tavola della Pace) riprende i contenuti della campagna di mobilitazione lanciata dalla Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) per il futuro del servizio civile nazionale, ancora più a rischio dopo l'annunciata riduzione dei fondi nella legge Finanziaria. «Se non ci sarà un cambio di rotta da parte del Governo, che per il 2011 e il 2012 ha previsto stanziamenti di appena 125 milioni di euro - ha ricordato più volte Fabrizio Cavalletti della Cnesc -, l’anno prossimo probabilmente sarà l’ultimo anno del servizio civile volontario: certi investimenti da parte nostra in queste condizioni non saranno più sostenibili». Nell'articolo si ricorda anche la protesta di alcuni enti contro la scelta dell'Ufficio nazionale del servizio civile di avvalersi, per i pagamenti ai volontari, della Banca Nazionale del Lavoro - Gruppo Bnp Paribas, che secondo l'ultimo Rapporto del Presidente del Consiglio nel 2008 è risultata in testa all'elenco degli istituti bancari che hanno offerto servizi ad aziende esportatrici di armamenti italiani. «La BNL ha assunto infatti buona parte delle operazioni relative a incassi per forniture di armi alla Turchia (che solo nel 2008 ha ricevuto autorizzazioni per oltre 1 miliardo di euro), un paese della Nato dal quale però - secondo l'ultimo rapporto di Amnesty International – "sono continuate a pervenire denunce di tortura e altri maltrattamenti e di eccessivo impiego della forza da parte delle Forze dell'ordine" e che continua le operazioni militari nel Kurdistan spesso denunciate dalle associazioni per la tutela dei diritti umani. Esportazioni di armamenti italiani di chiara propensione offensiva di "attacco bellico" come ha affermato lo stesso ministro della Difesa turco - e sulle quali la Rete Italiana Disarmo aveva da tempo chiesto al Governo la sospensione».
dicembre 29, 2009 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Si parla di servizio civile
Su "Il Sole24Ore" di ieri, 28 dicembre, un articolo di Paola Springhetti presenta i dati dell'XI Rapporto della Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) e fa il punto sulla situazione che vive il servizio civile, tra la riduzione dei fondi in Finanziaria e la riforma della legge avviata ormai un anno fa. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.
dicembre 29, 2009 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile in radio
Nella puntata di lunedì 21 dicembre scorso di "Fatti Prossimi", il settimanale radiofonico di Caritas Italiana, Fabrizio Cavalletti, dell'Ufficio Servizio civile di Caritas Italiana, presenta i dati più importanti dell'undicesimo Rapporto della Cnesc (Conferenza nazionale enti per il servizio civile). Ascolta tutta la puntata a questo link.
dicembre 28, 2009 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile e "banche armate"
Lo scorso 20 novembre 2009, l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Unsc) ha modificato, per i volontari in servizio dal 1 dicembre in poi, le modalità di pagamento dei compensi, passando dal libretto postale nominativo al versamento esclusivamente su conto corrente bancario intestato o cointestato al volontario, come era già in uso per i volontari all’estero. L’Unsc ha anche sottoscritto un accordo con Bnl - Gruppo Bnp Paribas, che secondo il Rapporto del Presidente del Consiglio sulle esportazioni di armamenti italiani di quest’anno (con dati relativi al 2008), risulta essere in testa all'elenco dei principali istituti bancari che hanno offerto servizi ad aziende produttrici di armi.
Alcune associazioni sostengono così che la circolare sarebbe in contrasto con il servizio civile nazionale quale "strumento di difesa non armata e nonviolenta del Paese" ed hanno invitato i volontari a non usufruire della convenzione con la Bnl in quanto considerata "banca armata". Nel piccolo dossier che abbiamo realizzato, proviamo a definire i termini della questione, che sono più complessi di quel che si pensi e non riguardano solo la Bnl. Ognuno può così farsi una propria idea e tenersi aggiornato su un tema in continua evoluzione:
- Scheda su "Finanza, banche, armi e servizio civile nazionale" [PDF]
- Dossier di Nigrizia, gennaio 2010 [PDF]
- Articolo da "Valori" n. 70, giugno 2009 [PDF]
- Relazione 2009 (dati relativi al 2008) sulle esportazioni di armamenti italiani [PDF]
- Interrogazione parlamentare (21/01/2010)
- Comunicato stampa dei Rappresentanti nazionali (29/01/2010)
- Rettifica dell'Unsc alla Circolare del 20 novembre (03/02/2010)
dicembre 22, 2009 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile aperto agli immigrati
L'on. Livia Turco (presidente del Forum immigrazione e politiche sociali del Partito Democratico), come riferisce La Repubblica (leggi tutto l'articolo qui), ha presentato il 15 dicembre scorso una proposta di legge di 4 articoli su “Norme per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio civile nazionale”. Nella proposta si vorrebbe aprire il servizio civile, tramite progetti proposti dai comuni, ai giovani immigrati dai 18 ai 25 anni «che non possiedono la cittadinanza italiana e che sono residenti o domiciliati» in un comune. Il compenso sarebbe lo stesso previsto per il servizio civile attuale (433,80 euro) e l’esperienza costituirebbe «un credito per favorire l’acquisizione della cittadinanza italiana». Per iniziare è previsto uno stanziamento per il 2010 di 20milioni di euro. Leggi qui tutto il testo della proposta di legge in PDF.
dicembre 21, 2009 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack
Cnesc: continua la mobilitazione per il servizio civile
Il 15 dicembre scorso, durante la presentazione del suo XI Rapporto, è stata l’occasione per la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) di rilanciare la campagna per “Dare un futuro al servizio civile”, promossa insieme al Forum del terzo settore e ai circa 8.000 enti operanti sui territori all’interno degli enti della Cnesc. L’appello ha già raccolto quasi 20.000 firme di cittadini (on line e su carta), ma secondo Fabrizio Cavalletti, dell’Ufficio servizio civile di Caritas Italiana, «occorre uno sforzo maggiore per creare una mobilitazione permanente sino a quando il servizio civile non uscirà da questo stato di difficoltà e incertezza che rischia di portarlo all’estinzione».
Due le richieste più importanti avanzate dalla Cnesc alle istituzioni. La prima è una riforma della legge 64/2001 condivisa, che riaffermi il carattere nazionale ed unitario del servizio civile, ed insieme che lo qualifichi dal punto di vista delle sue finalità fondative: la difesa del paese in modo non armato e nonviolento, la costruzione della cittadinanza con i giovani. La seconda è la garanzia di risorse economiche che permettano almeno a 40.000 giovani l’anno di partecipare al servizio civile nazionale. «Si tratta di un numero minimo – precisa Cavalletti - in quanto la Cnesc da sempre ritiene che considerando le domande dei giovani (circa 80.000 l’anno) e degli enti (circa 100.000), si dovrebbe garantire ogni anno ad almeno 60.000 giovani di fare quest’esperienza. Il problema dell’investimento manifesta una difficoltà culturale della politica a cogliere il valore del servizio civile in ordine alle sfide educative che il nostro Paese ha dinanzi. L’educazione dei giovani, e con essi della società civile, alla costruzione del bene comune con ciò che questo significa oggi nella società globalizzata, rappresenta una sfida epocale che la politica dovrebbe cogliere come prioritaria. Se così fosse, allora, l’investimento sul servizio civile assumerebbe un valore infinitamente più alto del suo costo per la collettività e non sarebbe così difficile garantire numeri adeguati».
L’appello sollecita anche le istituzioni e tutti gli attori coinvolti nel servizio civile (enti, giovani…) a ritrovare un confronto costruttivo sulla riforma superando atteggiamenti di contrapposizione e mettendo al centro la qualità del servizio civile per i giovani. «È necessario - conclude Cavalletti - che la riforma porti a un sistema che superi gli attuali conflitti tra stato, regioni ed enti. Il 15 dicembre abbiamo ribadito alcune idee in ordine ai contenuti della riforma che a nostro avviso potrebbero da un a lato qualificare la proposta del Governo e dall’altro aiutare ad uscire dalla polarizzazione delle posizioni sui temi più controversi».Tra le idee proposte: competenze nuove per regioni ed enti locali in relazione alla promozione del servizio civile e alla sua verifica/valutazione nel momento in cui i progetti si realizzano; l’apertura agli immigrati; il contingente minimo; la formazione; l’articolazione della proposta su 5 giorni per 25 ore settimanali; lo status del volontario; la distribuzione territoriale del servizio civile.
dicembre 21, 2009 nella Bando nazionale, Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il contributo dei giovani al servizio civile
Carmelo Interisano, Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile, ha portato il punto di vista dei volontari durante la presentazione dell'ultimo Rapporto della Cnesc.Rispetto al processo di riforma della legge in corso, ha ricordato inizialmente gli aspetti positivi contenuti nella proposta del Governo, come lo status, la copertura dei bandi rimasti deserti, la flessibilità. «Abbiamo dato parere favorevole in Consulta alla proposta di legge delega Giovanardi - ha detto Interisano -, intravedendo un miglioramento della situazione attuale. Rimangono però delle critiche ad un documento che può essere sicuramente migliorato con la collaborazione di tutte le parti interessate. Il servizio civile è e deve rimanere difesa della Patria con mezzi non violenti e non armati».
I giovani vorrebbero però che venisse superata l'attuale contrapposizione tra Governo e Regioni: «A nostro parere all'amministrazione centrale spetta il compito dell'unitarietà del SC alle regioni quello di intervenire nella valutazione (che può anche rimanere in parte affidata all'amministrazione centrale), individuando la priorità di intervento nei territori, il tutto in un clima di leale collaborazione. A tal proposito noi rappresentanti abbiamo lanciato una proposta di mediazione, capace di rendere partecipi entrambe le parti alla valutazione ad esempio ma, a quanto pare, non la si è ritenuta interessante e si preferisce lo scontro mettendo addirittura a rischio l'intero sistema».«Compiere il servizio civile - ha poi precisato Interisano - significa formazione del cittadino nella consapevolezza dei suoi diritti e doveri, significa riscoperta da parte dei giovani cittadini dei valori fondanti della nostra Carta Costituzionale. Chiedo allora se i 170milioni del 2010 e i 125 del 2011 siano tutto quello che lo Stato sia capace di investire nella costruzione dei propri cittadini. In caso di risposta positiva allora c'è qualcosa che non va, non solo rispetto al servizio civile ma al paese nel suo complesso. Investire nella formazione dei giovani cittadini alla legalità, ai diritti ed ai doveri, alle necessità e situazioni che vivono quotidianamente nei nostri giorni significa risparmiare in futuro costi assai maggiori dovuti al degrado e alla decadenza della società futura».
Infine, il Rappresentante dei giovani in Consulta, lancia un appello: «In questo quadro lo stato centrale non può esimersi dal garantire una volta per tutte la previsione nella legge di riforma di un contingente minimo di 40.000 volontari all'anno, garantendo un finanziamento adeguato e sottraendo il sistema all'agonia finanziaria in cui il SC riversa. Che le Regioni debbano contribuire siamo d'accordo, ma partendo da quel contingente minimo e ampliando l'orizzonte del SC nazionale».
dicembre 18, 2009 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Giovanardi e la riforma del servizio civile
Intervenendo alla presentazione dell'ultimo Rapporto della Cnesc, il Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Giovanardi, è tornato sugli sviluppi della riforma della legge 64/2001, già approvata in Consiglio dei ministri lo scorso 3 settembre e sulla quale le Regioni hanno dato parere negativo. « È un provvedimento - ha dichiarato Giovanardi alle agenzie - che riconferma l'inquadramento del servizio civile nell'ambito della difesa nonviolenta della Patria. Le Regioni vogliono gestirlo tutto da sole, ma per noi questa modalità ha molte criticità. Se una Regione contribuisce al fondo nazionale, con quel contributo può scegliere i progetti integrativi sul proprio territorio. Se il Parlamento dirà che il servizio civile nazionale chiude e passa tutto alle Regioni, ne trarrò le conseguenze«. L'importante, per il Sottosegretario, è comunque che si arrivi a una riforma, altrimenti, ha avvertito,«se si resta in mezzo al guado si rischia che la creatura ci possa morire in mano».
dicembre 18, 2009 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
L'Anpas in difesa del servizio civile nazionale
Lo scorso 15 dicembre l'Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) ha annunciato il suo sostegno alla campagna di mobilitazione "Diamo un futuro al Servizio Civile", rilanciata durante la presentazione dell'XI Rapporto Cnesc. E i primi risultati sarebbero «migliaia di firme raccolte ed una campagna di comunicazione che ha toccato gli oltre mille punti di Pubblica Assistenza sparsi nel territorio nazionale». Secondo il comunicato stampa, che si può leggere per intero qui, «alla pressione esercitata da Anpas hanno fatto seguito alcune interrogazioni parlamentari e l'approvazione di mozioni ed ordini del giorno da parte di Amministrazioni Comunali, di diverso schieramento politico, tutte orientate a richiamare il Governo alla difesa del Servizio Civile, come importante strumento di formazione alla cittadinanza attiva dei giovani, grazie al quale vengono garantiti importanti servizi ai cittadini».
dicembre 17, 2009 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il ministro Meloni e il servizio civile
Alla presentazione dell'XI Rapporto sul servizio civile nazionale della Cnesc, è arrivato anche il saluto del Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni. «Il Servizio Civile Nazionale - scrive il Ministro alla Cnesc - costituisce una bella modalità di partecipazione che coniuga i principi costituzionali di fratellanza, difesa della Patria, crescita personale». «Il Servizio Civile assume anche il connotato di una scelta di progresso della propria persona e non soltanto come a un'occasione per fare del bene - si legge ancora -. Aiutando gli altri, aiutiamo noi stessi: ci arricchiamo di ideali e di esperienze che ci serviranno per tutta la vita». E a proposito dei giovani, conclude l'on. Meloni: «Abbiamo una gioventù capace di entusiasmi. Non priva di preoccupazioni e di incertezze, ma ricca di interessi, di speranze e di slanci quando guarda al proprio futuro, alle scelte da compiere, negli studi, nel lavoro. Non è una gioventù indifferente. È una gioventù impegnata, desiderosa di dar prova delle conoscenze e dei valori che ha acquistato nella scuola, in seno alla famiglia, nella società. [...] L'Italia aperta al futuro e fresca di energie è costituita anche dai ragazzi che scelgono il Servizio Civile».
dicembre 17, 2009 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
XI Rapporto Cnesc sul servizio civile/3
Su "Avvenire" in edicola oggi, un articolo di Luca Liverani parla della presentazione dell'XI Rapporto sul servizio civile nazionale della Cnesc, avvenuto martedì 15 a Roma. Leggi qui oppure scarica l'articolo in PDF.
dicembre 16, 2009 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Quali fondi per il servizio civile in crisi?
Nelle pagine del lunedì de "Il Sole 24 Ore" dedicate al volontariato, si torna a parlare dell'Assemblea nazionale svoltasi a Roma il 4 e 5 dicembre scorso [leggi qui in PDF]. Tra i temi affrontati anche il servizio civile e le riduzioni dei fondi destinati al suo finanziamento. E su questa questione delle risorse ha parlato ieri, alla presentazione dell'XI Rapporto della Cnesc, il Sottosegretario con delega on. Giovanardi che si è detto «pronto a portare alle estreme conseguenze» il tentativo di rimpinguarle. «Nel 2009 - ha spiegato Giovanardi alle agenzie - siamo riusciti a far partire 30 mila ragazzi. Ma la criticità comincerà già nel 2010 e poi nel 2011». Infatti i fondi stanziati dal Governo sono andati progressivamente calando negli ultimi anni, passando dai 296 milioni del 2007 ai 266 del 2008, per arrivare ai 171 milioni per il 2009. Per il 2010 la Finanziaria avrebbe previsto 125 milioni, ma Giovanardi si è appunto impegnato a fare di tutto perchè la dotazione sia aumentata.
dicembre 16, 2009 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
XI Rapporto Cnesc sul servizio civile/2
La Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile), durante la presentazione del suo XI Rapporto, ha lanciato l'allarme sul futuro del servizio civile, perchè «nonostante l’aumento nel periodo 2005-2008 delle domande dei giovani per i progetti presentati dagli Enti aderenti alla Cnesc, c'è stato a partire dal 2008 un trend calante per quanto riguarda i posti finanziati».
«È una diminuzione - si legge nel comunicato diffuso oggi -, che rischia di essere drammaticamente accelerata se dovessero restare le attuali esigue risorse previste dalla Finanziaria 2010 per non parlare degli anni successivi che già prevedono ulteriori riduzioni. Secondo l’XI Rapporto il valore prodotto dal servizio civile degli Enti della Cnesc è pari a 171 milioni di euro: ciò fa presupporre un valore globale pari a circa 500 milioni di euro, laddove il finanziamento previsto dalla Finanziaria 2010 è di soli 170 milioni. Le criticità evidenziate dal Rapporto sono ben note al Sottosegretario Giovanardi che le ha riconosciute impegnandosi a reperire ulteriori risorse». La presentazione di oggi è stata anche l'occasione per rilanciare l’appello della Cnesc “Per dare un futuro al servizio civile” ad oggi sottoscritto da circa 20mila cittadini e dalle oltre 8mila organizzazioni aderenti alla Cnesc. Leggi qui tutto il comunicato in PDF.
dicembre 15, 2009 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
XI Rapporto Cnesc sul servizio civile
La Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) ha presentato oggi a Roma il suo XI Rapporto annuale, curato dall'IRS (Istituto per la Ricerca Sociale). Il testo è disponibile qui per intero [PDF - 1,5 Mb], insieme ad una presentazione sintetica dei dati [PDF]. Su Vita.it è disponibile un articolo sulle cifre più rilevanti e il commento di Fabrizio Cavalletti della direzione della Cnesc.
dicembre 15, 2009 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Riorganizzate le leggi militari e l'obiezione di coscienza
Lo scorso 11 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera - su proposta del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e del ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli - al riordino dell'ordinamento giuridico militare. Secondo quanto si legge sul sito del Governo, «la logica di questo imponente riordino di una disciplina particolarmente stratificata nel tempo si basa su momenti distinti: sono state identificate, riordinate ed armonizzate le norme ritenute tuttora valide, semplificate le procedure (anche con soppressione di organismi non più utili) e verificata la loro rispondenza ai principi della legislazione primaria ed al generale obiettivo di economicità». Tra le norme riorganizzate anche quelle relative al servizio militare e servizio degli obiettori di coscienza in tempo di guerra o di grave crisi internazionale. Gli schemi di decreto legislativo saranno ora trasmessi al parere del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione, come prescritto dalla legge di delegazione; entreranno poi in vigore entro il 2010 «per consentire alle strutture ed ai Corpi interessati dalle modifiche un più agevole adeguamento e la massima efficienza organizzativa»
dicembre 15, 2009 nella Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
15 dicembre e servizio civile
Oggi 15 dicembre, molti enti legati al servizio civile ricordano l'anniversario dell'approvazione della prima legge sull'obiezione di coscienza e del servizio civile, la n. 772 del 1972. La Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile), come ogni anno, in questa data presenta il suo Rapporto annuale, giunto all'XI edizione. Altre realtà come il Tesc (Tavolo degli enti di servizio civile) del Piemonte organizzano l'Assemblea regionale dei volontari e propongono lo spettacolo "VO.CI. Il servizio civile va in scena", mentre a Genova il Tavolo genovese degli enti di servizio civile sarà presente in tutta la città con decine di piccole iniziative. Sempre oggi, nel pomeriggio, a Napoli si terrà la giornata di formazione Servizio Civile in Campania "Energia Sociale", promossa dall'Assessorato alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili della Regione Campania, per diffondere tra i giovani la cultura della cittadinanza.
dicembre 15, 2009 nella Appuntamenti, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack





