Le foto di San Massimiliano 2010
marzo 15, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile a "Mosaiko"
Alla vigilia dell'incontro di san Massimiliano, nella puntata dell'11 marzo di "Mosaiko", la trasmissione di Tv2000 si è parlato di servizio civile con il capo dell'Unsc, on. Leonzio Borea, con Nicola Lapenta, resposabile del servizio civile per l'Associazione Giovanni XXIII, e in collegamento web-cam dall'Albania con Annagrazia, Francesco e Anna volontari in servizio civile delle Acli. Nei servizi e presenti in studio, anche i giovani volontari della Caritas diocesana di Roma e della Caritas de L'Aquila, dell'Avis e della Federazione Scs/Cnos dei Salesiani.
marzo 15, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Elezioni dei giovani in servizio civile
Sul sito dell'Ufficio nazionale del servizio civile sono state indette le elezioni dei nuovi delegati regionali, che porteranno successivamente alla designazione dei due nuovi Rappresentanti dei volontari per le macro aree del Sud e del Nord in Consulta nazionale, dopo i due anni di mandato di Simona Ascione e Carmelo Interisano. Le candidature dovranno essere presentate, per via telematica, nel periodo compreso tra il 13 marzo ed il 7 aprile 2010 (fino alle ore 14:00). La campagna elettorale si svolgerà nel periodo compreso tra l'8 aprile ed il 7 maggio, mentre le elezioni vere e proprie dei delegati regionali si terranno on-line dal 10 al 13 maggio 2010. I delegati regionali eletti si troveranno successivamente in Assemblea il 18 e 19 giugno per designare i due nuovi Rappresentanti nazionali. Nel 2009 l'affluenza al voto fu molto bassa, pari all'8,9% degli aventi diritto, mentre nel 2008 fu dell’11,7%. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del servizio civile nazionale.
marzo 11, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Quali tempi per il bando di servizio civile?
Un articolo di "Vita.it" riporta le dichiarazioni della dott.essa Natalina Mellino, dirigente comunicazione Ufficio Nazionale Servizio Civile, rese in occasione del convegno organizzato a Milano da Avis Nazionale per Campus Orienta. Secondo la Mellino il bando 2010 per i volontari non dovrebbe arrivare prima di ottobre. Questa ipotesi era stata già anticipata da una interrogazione parlamentare del sen. Ceccanti (PD) dello scorso 2 novembre, che calcolava i tempi tecnici di valutazione dei progetti degli ultimi anni. «E' plausibile - si legge nell'interrogazione che non risulta aver avuto ancora risposta ufficiale - che il bando venga pubblicato non prima della metà di ottobre 2010 […] e che i nuovi volontari inizino il loro servizio non prima della metà di febbraio 2011. Quindi, nel 2010 nessun volontario potrebbe iniziare il servizio civile. Ci sarebbe, di fatto, un buco che, per un anno, farebbe risparmiare i soldi (già scarsi) del 2010 che, a questo punto, verrebbero aggiunti a quelli (ancora più scarsi) del 2011. Si tratterebbe, in questo caso, di una sorta di paradossale finanza creativa applicata al servizio civile».
Nell'incontro con Avis, la Mellino ha anche sottolineato come non sia plausibile l’approvazione nel 2010 della riforma della legge sul servizio civile: «sono previsti almeno nove mesi per l’attivazione. Essendo marzo si può escludere che la riforma arrivi quest’anno».
marzo 11, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Ma quanto costa la mini-naja?
Proposta dal Ministro della difesa, on. La Russa, ma poi ha ritirata alle Camere, la mini-naja per ora non si farà. Ma cosa prevedeva l'emendamento del Governo e, soprattutto, quali erano i suoi costi? Partita in forma sperimentale per 150 giovani lo scorso settembre, la cosidetta "mini-naja", ossia uno stage formativo presso le caserme, nell'idea del ministro doveva ampliarsi. Corsi di formazione a carattere teorico-pratico, della durata massima di tre settimane, per giovani dai 18 ai 30 anni, «nell'ambito delle iniziative per la diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni, tendenti a rafforzare la conoscenza e la condivisione dei valori che le Forze armate promanano». Secondo quanto previsto nell'emendamento i giovani ammessi ai corsi, 15.000 in tre anni, avrebbero assunto «lo stato di militari, contraendo una speciale ferma volontaria di durata pari alla durata del corso» e sarebbero stati tenuti «all'osservanza delle disposizioni previste dagli ordinamenti di Forza armata». Per questa iniziativa, era in programma uno stanziamento di quasi 20milioni di euro in tre anni, che fanno più di 1.300 euro a giovane. Per avere un'idea, un volontario in servizio civile "costa" al giorno 14,46 euro di compenso, che diventano 24,46 se vogliamo considerare anche un eventuale vitto ed alloggio, ma il suo impegno è annuale. Un giovane in mini-naja, per uno stage di appena 21 giorni, sarebbe costato allo Stato 63,32 euro al giorno, più del doppio.marzo 11, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Verso l'incontro di San Massimiliano 2010
marzo 10, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
I volontari in servizio civile raccontano
Su "Servizio Civile Magazine", la Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile, Simona Ascione, racconta in questo articolo l'incontro dei volontari con il Presidente della Repubblica lo scorso 5 marzo. Intanto ieri si è svolta la prima Consulta nazionale con la nuova Rappresentante nazionale per la macroaera del Centro, Cristina Peppetti, nominata lo scorso 27 febbraio [PDF], dopo le dimissioni di Antonella Fatone.
marzo 10, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
La Fand interrompe la protesta sul servizio civile
Dopo l'assenso del Sottosegretario Giovanardi al provvedimento che riserva il 20% dei volontari del servizio civile ai disabili gravi, questo torna in Senato con tempi brevi, ha assicurato Tommaso Daniele, presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uic). «Ora che c’è il parere favorevole del governo - ha dichiarato Daniele a Redattore Sociale - si presume che le cose possano andare più velocemente. Mentre la riforma richiede due o tre anni, questo provvedimento dovrebbe essere fatto in qualche mese». Intanto in Piazza Colonna rientra la protesta dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, con il supporto della Fand. Dal 2 marzo, infatti, l’Uic stava stazionando nella piazza per difendere il diritto all’assistenza per i disabili gravi e gravissimi (guarda qui il video). Ricordiamo che la proposta di legge sostenuta, è quella presentata a luglio 2008 dalla deputata del PD, Ileana Argentin: "Modifica all'articolo 3 del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, concernente interventi in favore dei disabili gravi nell'ambito dei progetti di servizio civile volontario" (n. 1568).marzo 10, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Quota di progetti di servizio civile per i disabili gravi?
Secondo quanto riferisce oggi l'Ansa, il Sottosegretario con delega al servizio civile, Carlo Giovanardi, «ha ricevuto il presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, professor Tommaso Daniele. Daniele ha illustrato i contenuti dell'audizione tenutasi il 3 marzo 2010 presso la Commissione affari costituzionali del Senato, nel corso della quale, i parlamentari di entrambi gli schieramenti politici, si sono detti disponibili ad anticipare, rispetto a quanto già previsto dal disegno di legge di riforma del servizio civile, una norma che riserva ai disabili gravi il 20% dei giovani volontari del servizio civile. Giovanardi, è detto in una nota, ha preso atto dell'orientamento e ha espresso la sua condivisione a questa impostazione purchè l'anticipazione di questo specifico provvedimento non pregiudichi la rapida approvazione della riforma».
Era stata la Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali Disabili) nei giorni scorsi a chiedere di accordare fin da subito la quota del 20% dei volontari ai progetti di servizio civile che riguardano i disabili gravi. Giovanardi aveva già detto: «Sono vicino ai disabili, ma il 20% di niente è niente», per questo - a suo dire - bisogna invertire il meccanismo, che attualmente prevede che il numero dei volontari viene deciso anno per anno a seconda dei fondi disponibili, stabilendo invece un numero di volontari da avviare ogni anno e di conseguenza i fondi necessari, richiesta già avanzata da molte realtà, come la Cnesc, ma che non ha trovato posto nella legge delega di riforma presentata dal Governo. La Cnesc aveva anche ricordato che «il 60% dei progetti degli Enti della Cnesc è realizzato nel settore dell’assistenza tra cui anche della disabilità, e quindi viviamo quotidianamente le esigenze dei cittadini e delle famiglie eppure pensiamo che solo con la garanzia di un contingente minimo di 40.000 volontari all’anno e finanziamenti conseguenti sarà possibile collocare la richiesta senza far esplodere il sistema».marzo 9, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Giovanardi risponde sul Comitato DCNAN
Nei giorni scorsi è stata resa nota la risposta del Sottosegretario con delega al servizio civile, sen. Giovanardi, all'interrogazione del sen. Ceccanti dello scorso 15 dicembre (n. 4-02421) in merito alla nomina del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN). Nell'interrogazione il sen. Ceccanti chiedeva «di sapere perché non fosse stato ricostituito il Comitato e come fosse stata spesa la somma di 100.000 euro prevista dalla programmazione economica 2009 per l'Unsc per la ricerca e sperimentazione di nuove forme di difesa civile non armata e nonviolenta». Il nuovo Comitato DCNAN è stato poi effettivamente ricostituito con decreto del 19 gennaio 2010, mentre il 26 febbraio è arrivata la risposta di Giovanardi.«I necessari tempi tecnici per il perfezionamento dell'intero iter amministrativo - scrive Giovanardi -, hanno rallentato la ricostituzione del Comitato e, pertanto, non hanno consentito di utilizzare le risorse stanziate nel 2009 per il funzionamento dello stesso. Appare chiaro che le suddette risorse saranno riconfermate nel documento di programmazione finanziaria per l'anno 2010». E poi precisa: «Il Comitato, nella sua nuova costituzione, costa di 18 membri, di cui 6 sono rappresentanti delle principali amministrazioni centrali competenti, delle Regioni e dell'Anci e 12 sono esperti in tale materia, scelti tra i rappresentanti degli enti, professori universitari e operatori del settore ». Ma sono controversi anche i criteri di nomina applicati, tanto che nei giorni scorsi cinque esponenti del precedente Comitato si sono rivolti all'on. Giovanardi per rimarcare come tra i nuovi "esperti" «vengono a mancare referenti che siano da collegamento con le principali realtà oggi impegnate nella ricerca e nella sperimentazione: Tavolo Nazionale interventi civili di pace; Rete corpi civili di pace; Movimento Nonviolento; Associazioni degli obiettori». Leggi qui tutta l'interrogazione scritta e la risposta di Giovanardi [PDF].
marzo 9, 2010 nella Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Meno richieste di giovani in servizio civile
Diminuisce il numero dei volontari del servizio civile richiesti dai grandi enti rispetto al 2009: Caritas italiana -30% , Arci servizio civile e Misericordie -15%, Anpas -7%. Sono i dati raccolti da Daniele Biella, a pochi giorni dalla scadenza della progettazione 2010, per un articolo su Vita.it. Tra le cause «la diminuzione dell'entusiasmo da una parte e la lunga fase di gestazione del nuovo Prontuario, che ha fatto rinunciare alla progettazione molti enti a noi associati», spiega Licio Palazzini, presidente di Arci servizio civile. Leggi tutto l'articolo a questo link.marzo 9, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Amesci sui fondi al servizio civile
«Consideriamo l’annuncio dato dal Sottosegretario Giovanardi circa un ulteriore stanziamento di 24 milioni di Euro per il Fondo Nazionale per il servizio civile una buona notizia in ogni caso, un punto di partenza», ha dichiarato oggi tramite un comunicato, Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci. «Sommati ai 170 milioni di euro già previsti dalla Finanziaria - continua Borrelli -, l’attuale stanziamento consentirà di svolgere l’esperienza di servizio civile a circa 27.000 ragazze e ragazzi». Ma a detta del presidente dell'ente campano: «Se confrontiamo questo dato con la cifra di 100.000 giovani che solo nello scorso anno hanno chiesto di poter fare servizio civile, appare evidente come il meritorio impegno del Sottosegretario Giovanardi rischia di non essere sufficiente se non adeguatamente supportato da tutto il Governo e soprattutto dal Parlamento. Ci appelliamo ai parlamentari per chiedere loro un impegno comune, bipartisan, nel nome del sostegno al servizio civile. Sostegno che - conclude Borrelli -, ci permettiamo di dire, passa meno per interrogazioni parlamentari estemporanee e più per una reale azione di supporto politico e legislativo».marzo 9, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Ancora su servizio civile e BNL
Nell'ultimo numero di febbraio del settimanale "Vita" (n. 7, 26/02/10), è stata pubblicata una lettera di chiarimento di Francesco de Conciliis, del Servizio Media Relations di Bnl-Gruppo Bnp Paribas, sulla questione della convenzione per le nuove modalità di pagamento dei compensi dei giovani in servizio civile. Questo cambiamento ha suscitato fin da subito varie proteste nonchè un'interrogazione parlamentare dell'on. Rivolta (Lega Nord), ed anche noi vi abbiamo dedicato un ampio approfondimento su questo blog sui suoi aspetti più controversi. E anche dopo le precisazione di de Conciliis, rimangono dei punti poco chiari. Nella lettera si ricorda come «l’offerta Bnl è stata la più conveniente in una gara indetta dall’Unsc per i pagamenti su conto corrente», tuttavia questo bando sul sito dell'Unsc non risulta nell'apposita sezione pubblica (l'ultimo bando pubblico del 2009 è quello per l'assegnazione dei servizi informatici Helios). Inoltre «il conto proposto è gratuito fino al compimento dei 28 anni - afferma de Conciliis», ma va ricordato che la "gratuità" fino ai 28 anni è stata estesa solo successivamente (il conto originale prevede infatti i 27 anni come limite) e non è chiaro quali oneri avrebbero quei volontari che compissero i 28 anni durante il servizio. De Conciliis ritorna infine sul tema, a suo dire "strumentalmente sollevato", della campagna della "banche armate" e precisa: «Bnl opera nel più stretto rispetto della legge italiana e, in linea con la propria responsabilità sociale, circoscrive l’attività (flussi di pagamento) alle operazioni in ambito Ue e Nato, autorizzate dai ministeri competenti», cosa tra l'altro già prevista come obbligo dalla legge 185/90. Leggi qui tutta la lettera sul numero di Vita [PDF].marzo 8, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Echi della Giornata del servizio civile
Su Vita.it vengono riprese alcune notizie sulla Giornata del servizio civile celebrata ieri con un incontro al Quirinale con il Capo dello Stato. Oltre alle dichiarazioni del Sottosegretario con delega, sen. Giovanardi, è poi arrivato ai partecipanti all'incontro anche il saluto del Presidente del Consiglio. E sulla questione dei finanziamenti, "Vita.it" lancia un sondaggio sul ritorno ad un servizio civile "obbligatorio". Della Giornata di ieri parla anche un articolo di "Avvenire" di oggi (leggi qui in PDF), mentre il sito Unimondo.org fa il punto della situazione del servizio civile nazionale.marzo 6, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile per la donazione del sangue
marzo 6, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Giovanardi: 24 milioni in più per il servizio civile
«Il Governo è pronto a stanziare altri 24 milioni di euro per finanziarie il Fondo del Servizio civile». Lo ha annunciato alle agenzie il Sottosegretario con delega, sen. Carlo Giovanardi, che questa mattina al Quirinale ha guidato la delegazione dei giovani in servizio civile che hanno incontrato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. «Senza questi 24 milioni di euro ci saremmo ridotti in una situazione tale da non poter più garantire quell'attività, in Italia e all'estero, che questa mattina abbiamo presentato al capo dello Stato», ha spiegato Giovanardi. I 24 milioni, sommati ai 170 previsti per il 2010 dalla legge Finanziaria, portano lo stanziamento complessivo a poco più di 194milioni, la cifra più bassa degli ultimi 5 anni, anche meno dei 224 milioni del 2005. Giovanardi ha poi spiegato che il disegno di legge di riforma presentato al Senato, punta alla creazione di «un efficace bilanciamento tra coordinamento statale e delega alle Regioni e Province autonome». Tutto ciò «per salvaguardare l'attuale funzionalità del sistema e per garantirne la crescita occorre un'assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori istituzionali». [Fonte: Asca]marzo 5, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Celebrata al Quirinale la "Giornata Nazionale del Servizio Civile"
Secondo quanto riferisce il sito della Presidenza della Repubblica, «si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la celebrazione della "Giornata del Servizio Civile Nazionale", alla quale ha partecipato una rappresentanza di operatori e di giovani volontari del Servizio Civile provenienti da tutta Italia.
Nel corso della cerimonia, aperta dalla proiezione del filmato "Servizio Civile: una scelta che cambia la vita", è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Servizio Civile, sen. Carlo Giovanardi, e hanno portato le loro testimonianze i volontari, Francesco Briganti, Elena Di Giusti, e Isabella De Michele. Il Presidente Napolitano ha quindi rivolto un indirizzo di saluto. Erano presenti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dott. Gianni Letta, il Capo dell'Ufficio nazionale servizio civile, dott. Leonzio Borea, e una rappresentanza del programma "European Civil Service: A Common Amicus"». Sul sito dell'Ufficio nazionale del servizio civile sono poi disponibili alcuni dei discorsi della giornata.
marzo 5, 2010 nella Appuntamenti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile e i Presidenti della Repubblica
Questa mattina una rappresentanza del mondo del servizio civile incontra, in occasione della Giornata nazionale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non è la prima volta che questo accade e in più occasioni, negli ultimi anni, sia Carlo Azeglio Ciampi che lo stesso Napolitano, hanno speso parole di apprezzamento per questa esperienza. Il 22 novembre 2001 i giovani obiettori e le prime giovani del servizio civile nazionale ricevettero gli auguri d'incoraggiamento da Ciampi, durante il convegno "Il nuovo servizio civile nazionale: le Forze non armate per l'Italia di oggi", che si tenne a Roma presso l'Accademia dei Lincei. Il giorno dopo, al Quirinale, si svolse un'audizione "storica" del Presidente della Repubblica ai rappresentanti della Cnesc. L'anno dopo, il 30 ottobre 2002, Ciampi, intervenendo a Ravenna invitò i giovani a ”servire la Patria militando come volontari in uno dei molti settori del servizio civile, nell’interesse della società, per il bene soprattutto dei più deboli” e nel discorso di fine anno ritornerà ancora su questo argomento, così come nel discorso del 31 dicembre 2003. Il 25 gennaio 2005, ancora una volta, il Presidente Ciampi incontrò al Quirinale una rappresentanza dei volontari del servizio civile. Il 15 dicembre 2006, durante il primo incontro nazionale dei giovani in servizio civile, a Roma, fu Giorgio Napoletano ad intervenire alla giornata e a dire nel suo discorso: «Il Paese vivo, l'Italia più aperta al futuro e più fresca di energie siete voi, la vostra generazione, il vostro impegno nel servizio civile e nella società. Grazie, dunque, per questo. Grazie per la fiducia che ci date nella possibilità di rafforzare le nostre istituzioni, di rafforzare il tessuto della nostra democrazia, al di là delle distinzioni e delle contrapposizioni di parte». E nel discorso di fine anno, Napolitano ricordò ancora il servizio civile nazionale come terreno per esperienze significative di volontariato per ragazzi e ragazze: «E ci dà fiducia la ricchezza delle risorse umane di cui disponiamo: risorse come quelle della scuola e della ricerca, ingegno creativo e produttivo, e insieme sensibilità e solidarietà diffuse, che si esprimono con forza crescente in tante forme, a cominciare dal volontariato, quello delle ragazze e dei ragazzi del Servizio civile che ho da poco incontrato, e quello dell'associazionismo laico e religioso».marzo 5, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
A rischio il futuro del servizio civile/3
Su "Avvenire" in edicola oggi, un articolo di Luca Liverani riporta le dichiarazioni fatta ieri dal Sottosegretario con delega la servizio civile, sen. Giovanardi, sul futuro di questa esperienza e alcune repliche degli enti. Leggi qui tutto l'articolo in PDF.marzo 4, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Presentazione progetti di servizio civile
Scade oggi alle 14:00 il termine per la presentazione dei nuovi progetti di servizio civile per il 2010.marzo 4, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
A rischio il futuro del servizio civile/2
In merito alle dichiarazioni del sen. Giovanardi, alla conferenza stampa di questa mattina, l'Associazione Obiettori Nonviolenti, attraverso il suo presidente Massimo Paolicelli, ha affermato: «Siamo contenti che, con un ritardo di circa 12 anni, il sottosegretario Carlo Giovanardi abbia sposato la nostra proposta che per il servizio civile si debba prevedere un meccanismo dove si decide prima quanti giovani occorrono per difendere la Patria senza armi e poi di conseguenza trovare i fondi necessari per farli partire». «Desta preoccupazione invece - prosegue Paolicelli - il fatto che Giovanardi rilasci queste dichiarazioni senza farle seguire dai fatti. Tanto che nel ddl di riforma del Servizio Civile Nazionale, da lui presentato, questo meccanismo non c'è e non è previsto neanche un contingente minimo da far partire con certezza. Desta poi maggiore preoccupazione il fatto che si rivolga al capo dello Stato per chiedere che il servizio civile continui a svolgere i suoi compiti: il capo dello Stato non ha questi poteri, ma li hanno sia il Presidente del Consiglio che il ministro dell'Economia, che continuando a tagliare i fondi del servizio civile ne stanno mettendo a rischio l'esistenza futura». Leggi la notizia anche sul sito di Vita.it.marzo 3, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
A rischio il futuro del servizio civile
Si è svolta questa mattina a Palazzo Chigi la conferenza stampa di presentazione della “Settimana della donazione del sangue dei volontari in servizio civile”, promossa dall'Unsc insieme a Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del Sangue (CIVIS) e il Centro Nazionale Sangue (CNS), della quale è possibile vedere il video a questo link. Intervenendo alla conferenza stampa, il Sottosegretario con delega, sen. Giovanardi, è tornato sui problemi del servizio civile, come la carenza di fondi, affermando che c'è «il rischio che non possa continuare a esistere nel futuro». Giovanardi ha annunciato che venerdì prossimo, Giornata nazionale del servizio civile che vede una cerimonia al Quirinale, «diremo al Capo dello Stato della necessità che il servizio civile possa continuare a svolgere i suoi compiti». «Una macchina può essere bellissima ma senza benzina sta ferma», ha ironizzato l'esponente del Governo, secondo quanto riportato dall'Ansa. Il Sottosegretario ha poi fatto riferimento alla protesta delle associazioni riunite nella Fand: «Sono vicino ai disabili - ha detto Giovanardi - ma il 20% di niente è niente». Secondo Giovanardi, bisogna invertire il meccanismo - che attualmente prevede che il numero dei volontari viene deciso anno per anno a seconda dei fondi disponibili - stabilendo invece un numero di volontari da avviare ogni anno e di conseguenza i fondi necessari, richiesta già avanzata da molte realtà, come la Cnesc, ma che non ha trovato posto nella legge delega di riforma presentata dal Governo e attualmente all'esame del Senato.
marzo 3, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Anci: più risorse per il servizio civile
Commentando la protesta della Fand (Federazione Associazioni Nazionali Disabili), iniziata ieri davanti a Palazzo Chigi, per chiedere che venga accordata fin da subito la quota del 20% dei volontari ai progetti di servizio civile destinati ai disabili gravi, Ilaria Bugetti, delegata ANCI per le tematiche legate al servizio civile e membro del Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta, ha affermato come «l’ANCI ritiene che tale mobilitazione sia sicuramente giusta e motivata poichè dignitosi e imprescindibili sono i diritti da riservare alle persone disabili e con grandi difficoltà, ma ritiene che il problema sia di carattere generale e che la coperta corta stia scoprendo le membra, la testa e parte del corpo di tanti enti e istituzioni che hanno creduto nelle opportunità del servizio civile. Infatti - continua Bugetti - tale protesta nasce sicuramente dalle difficoltà in cui sono stati messi enti pubblici e no profit dalla revisione della nuova normativa e dalle misere risorse stanziate. Dimostrazione questa, da parte del Governo, di credere poco nel valore del servizio civile». Bugetti ha poi ricordato che «è necessario aumentare risorse atte a promuovere il servizio civile, strumento utile sia a far crescere e maturare i tanti giovani che così si avvicinano al pubblico e al sociale, sia il privato sociale e gli enti pubblici a potersi dotare di nuove e motivate risorse umane. Non dobbiamo mai dimenticare che al centro vanno messi i ragazzi, con le loro capacità e i loro diritti». «La battaglia giusta – conclude Bugetti - avrebbe certo maggiore effetto se ci trovasse tutti uniti a difendere il lavoro e la promozione sociale che sono insiti nel servizio civile volontario. Tutti insieme chiediamo maggiori risorse, decurtate in modo inaccettabile negli ultimi anni». Sempre ieri, la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) aveva ricordato in merito all'iniziativa della Fand la necessità che si garantisse «ad almeno 40.000 giovani all'anno di poter svolgere il servizio civile nazionale» ma di non essere disposta «né a fomentare né a partecipare a guerre tra poveri!».marzo 3, 2010 nella Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
La Cnesc chiede più sostegno al servizio civile
In un comunicato stampa diffuso oggi, la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) chiede, come hanno fatto altre organizzazioni, che si garantisca «ad almeno 40.000 giovani all'anno di poter svolgere il servizio civile nazionale». «Oggi - ricorda la Cnesc - non solo non viene garantito questo numero minimo, ma si rischia una pericolosa deriva del servizio civile nazionale per essere utilizzato per tappare quei buchi che il nostro sistema di welfare non riesce a chiudere». Ed a proposito della richiesta della Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali Disabili) di accordare fin da subito la quota del 20% dei volontari ai progetti di servizio civile che riguardano i disabili gravi, la Cnesc afferma: «Noi vorremmo affrontare i temi della disabilità, anche in materia di servizio civile, a partire dalla condivisione di un comune approccio in una logica inclusiva nei diversi settori di intervento. Il 60% dei progetti degli Enti della Cnesc è realizzato nel settore dell’assistenza tra cui anche della disabilità, e quindi viviamo quotidianamente le esigenze dei cittadini e delle famiglie eppure pensiamo che solo con la garanzia di un contingente minimo di 40.000 volontari all’anno e finanziamenti conseguenti sarà possibile collocare la richiesta senza far esplodere il sistema». «Non siamo disposti – conclude la Cnesc - né a fomentare né a partecipare a guerre tra poveri!». Leggi qui tutto il comunicato [PDF].marzo 2, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile incontra il Presidente della Repubblica
Sul sito dell'Ufficio nazionale del servizio civile sono state comunicate le modalità di partecipazione all'incontro con il Presidente della Repubblica, in occasione della Giornata del servizio civile del 5 marzo. La cerimonia, che si svolgerà dalle 11.00 alle 12.00, ed è riservata ad una rappresentanza dei giovani e degli enti, ha come programma la proiezione di un filmato sul SCN, il saluto del Sottosegretario con delega, sen. Carlo Giovanardi, e la testimonianze di tre volontari. Concluderà l'incontro l'intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Venerdì scorso alcune associazioni (come l'Associazione Obiettori Nonviolenti, la Campagna Sbilanciamoci, il Fair, la Fim Cisl, la FISH) hanno scritto al Presidente della Repubblica, perchè in occasione del 5 marzo faccia «sentire la Sua autorevole voce affinché Governo e Parlamento, ognuno per le sue peculiarità si facciano interpreti di un rilancio del servizio civile inteso come forma civile di difesa della Patria e come opportunità e investimento formativo e civico per i giovani».
marzo 2, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Sit-in delle associazioni di disabili per il servizio civile
Dopo la lettera al Presidente del Consiglio, per chiedere che i progetti di servizio civile che hanno per oggetto l’assistenza dei disabili gravi abbiano la precedenza nei finanziamenti, le associazioni aderenti alla Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali Disabili) hanno annunciato che da oggi attueranno un presidio davanti a Palazzo Chigi, fino a data da destinarsi, per chiedere che venga accordata fin da subito la quota del 20% dei volontari del servizio civile. Leggi tutta la notizia sul sito di Vita.it e questo articolo sul Corriere della Sera.marzo 2, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Settimana della donazione del sangue
Si terrà mercoledì 3 marzo 2010, nella sala stampa di Palazzo Chigi a Roma (ore 11,00), la conferenza stampa di presentazione della “Settimana della donazione del sangue dei volontari in servizio civile”. L’iniziativa programmata dal 6 al 13 marzo 2010, si svolgerà in occasione del nono anniversario dell’approvazione della Legge 64/2001, che ha istituito il Servizio Civile Nazionale ed è promossa dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC), in collaborazione con il Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del Sangue (CIVIS) e con il Centro Nazionale Sangue (CNS). Alla Conferenza parteciperanno, oltre ai rappresentanti di varie associazioni,il sen. Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Servizio Civile e l'on. Leonzio Borea, capo dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. Leggi qui tutto il comunicato stampa [PDF].marzo 1, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Lettera a Napolitano in difesa del servizio civile
In vista della Giornata del Servizio civile del prossimo 5 marzo, alcune associazioni (come l'Associazione Obiettori Nonviolenti, la Campagna Sbilanciamoci, il Fair, la Fim Cisl, la FISH) hanno espresso lo scorso venerdì tramite una lettera direttamente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il proprio "disagio per difficile momento che sta attraversando il servizio civile nazionale" e gli chiedono di «far sentire la Sua autorevole voce affinché Governo e Parlamento, ognuno per le sue peculiarità si facciano interpreti di un rilancio del servizio civile inteso come forma civile di difesa della Patria e come opportunità e investimento formativo e civico per i giovani».
Nella lettera si ricorda come alle «carenze finanziarie del servizio civile si aggiungono infatti i problemi di gestione e competenza che rischiano di mettere in pericolo l’identità e l’esistenza stessa del servizio civile. I tagli economici, oltre a determinare un forte calo di avviamenti, implicano che quasi tutti i fondi vengano impiegati per i rimborsi dei giovani, tralasciando questioni come la formazione, la promozione, i controlli e la sperimentazione di forme alternative di difesa». Le associazioni lamentano anche come sia in corso da tempo «un conflitto fra Stato e Regioni che ufficialmente si manifesta come una profonda divergenza legata alle finalità del servizio civile ma, in realtà è legato alla gestione finanziaria ed alla valutazione dei progetti, giacchè la prima questione è stata risolta definitivamente dalla Corte Costituzionale (sentenze n. 228/2004 e 431/2005: il servizio civile è difesa della Patria). Occorre tuttavia evidenziare che l’Ufficio Nazionale non ha mai fatto molto per caratterizzare il servizio civile nazionale come difesa della Patria: anche con la recente nomina del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta, emergono dei problemi tra i criteri di nomina e le finalità dell’organismo, che rischiano di stravolgerne il senso». Leggi qui in PDF tutto il testo della lettera.
marzo 1, 2010 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Insediato il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta
Si è insediato ieri 25 febbraio il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta (Dcnan), che nella sua prima riunione, alla presenza del Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Giovanardi, e del capo dell'Unsc, prof. Borea, ha eletto alla unanimità il prof. Pierluigi Consorti come Presidente e vice Presidente, il prof. Giuseppe Fioravanti. Consorti, già obiettore di coscienza, è docente universitario di "Legislazione del terzo settore", ha contribuito a fondare il Centro interuniversitario di studi sul servizio civile (CISSC) e partecipa al Comitato Dcnan dalla sua costituzione, presiedendolo dal 2005. Attualmente dirige il Centro interdisciplinare di ateneo "Scienze per la pace" dell'Università di Pisa, dove dal 2004 coordina il Master universitario sulla "Gestione dei conflitti interculturali ed interreligiosi". Il Comitato è stato nominato lo scorso 19 gennaio con Decreto del Sottosegretario Giovanardi, al quale di recente cinque esponenti del precedente Comitato si sono rivolti per chiedere chiarimenti sui criteri di scelta dei nuovi esperti.
febbraio 26, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Precedenza ai progetti di servizio civile per i disabili
Le associazioni aderenti alla Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali Disabili), in una lettera diffusa ieri, hanno chiesto al Presidente del Consiglio che i progetti di servizio civile che hanno per oggetto l’assistenza dei disabili gravi abbiano la precedenza nei finanziamenti. In particolare «chiedono che il Governo conceda la sede legislativa al disegno di legge 952 che così recita: “In attuazione della legge 6 marzo 2001, n. 64, i progetti di servizio civile volontario, annualmente approvati dall’Ufficio nazionale per il servizio civile, finalizzati all’assistenza dei disabili gravi di cui al comma 3 dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, hanno la precedenza per il loro inserimento nei bandi di selezione sino alla concorrenza del 20 per cento dei posti previsti nei bandi stessi”». Leggi tutta la lettera sul sito di Vita.it.
febbraio 26, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile al posto degli operatori del Telefono Azzurro/6
Continuiamo a seguire la vicenda dei 33 ex operatori di Telefono Azzurro senza contratto (sia a Palermo che a MIlano) che, secondo quanto riferisce l'Ansa oggi, ieri sera hanno passato la notte all'addiaccio sul campanile della chiesa di San Francesco Saverio all’Albergheria a Palermo. Sono i lavoratori «sostituiti da volontari del servizio civile. Si tratta di 31 donne e 2 uomini con una età media di 30 anni - psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti e giuristi - che hanno deciso di occupare la chiesa per protesta. Gli ex dipendenti chiedono alle istituzioni "tutela per la qualità di un servizio di salvaguardia dei minori"». Per la Cisl, che sostiene questa vertenza degli operatori, «Telefono Azzurro dichiara la ”non sostenibilità economica del servizio, ignorando la proroga tecnica di 400 mila euro concessa e finanziata dal ministero per le Pari opportunità».
febbraio 24, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Dove va il servizio civile nazionale?
Nell'ultimo numero del settimanale "Vita" (n. 7 del 26/02/2010) è raccontata la tavola rotonda, promossa dalla Redazione del magazine, sulla situazione attuale del servizio civile nazionale e la sua riforma. All'incontro, che si è svolto a Milano agli inizia di febbraio, hanno partecipato e portato il loro contributo Giambattista Armelloni, presidente di Acli Lombardia e dell'associazione Civitas, Fabrizio Cavalletti, responsabile dell'Ufficio servizio civile di Caritas italiana e componente del consiglio direttivo della Cnesc, Claudio Di Blasi, presidente dell'Associazione Mosaico, Egidio Longoni, responsabile dell'Ufficio servizio civile di Anci Lombardia, e Licio Palazzini, presidente di Asc - Arci servizio civile e della Consulta nazionale per il Scn. Leggi qui tutto l'articolo in PDF.febbraio 23, 2010 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
7° Incontro dei giovani in servizio civile
In continuità con la Marcia della pace, svoltasi quest’anno a L’Aquila, e nel giorno in cui si ricorda San Massimiliano, martire per obiezione di coscienza al servizio militare, i giovani in servizio civile di alcuni enti di ispirazione cristiana si incontreranno a Loreto il prossimo 12 marzo, presso il "Centro Giovanni Paolo II" di cui quest’anno ricorre il decennale dalla fondazione. Questo 7° incontro sarà ancora una volta una giornata di riflessione e di festa a partire dal messaggio proposto dal Santo Padre per la Giornata della pace, che quest'anno è: “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. La giornata sarà anche l’occasione di ricordare anche la figura di Vittorio Bachelet di cui ricorre quest’anno il trentennale dalla morte.
Programma generale
9.00 Accoglienza e saluti
10.15 Introduzione alla giornata
10.30 Tavola rotonda su “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”
12.15 Intervista a testimone: “La costruzione della pace nell’impegno politico: l’esempio di Vittorio Bachelet
13.00 Pranzo
14.30 Spostamento a piedi al Santuario di Montorso
16.30 S. Messa, celebra l’Arcivescovo-Prelato di Loreto, S.E. mons. Giovanni Tonucci
17.30 Saluti
febbraio 23, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano, Storia del SC, Udienza con il Papa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Quali criteri per il nuovo Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta?
Il prossimo 25 febbraio si riunisce per la prima volta il nuovo Comitato per la Difesa civile non armata e non violenta, nominato lo scorso 19 gennaio con Decreto del Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Giovanardi, al quale si rivolgono cinque esponenti del precedente Comitato per chiedere «quali sono stati i criteri di nomina?». Nella lettera i cinque affermano che tra i nuovi "esperti" «vengono a mancare referenti che siano da collegamento con le principali realtà oggi impegnate nella ricerca e nella sperimentazione: Tavolo Nazionale interventi civili di pace; Rete corpi civili di pace; Movimento Nonviolento; Associazioni degli obiettori». E aggiungono: «Ovviamente non è una recriminazione per la nostra personale esclusione. Tale mondo ha molte sfaccettature, qualsiasi scelta confacente con i reali obiettivi del Comitato sarebbe stata positiva. Troviamo invece una scelta grave ed irresponsabile quella di escludere queste “figure” dal Comitato, esclusione che di fatto ne stravolge il senso». Approfondisci la notizia in questo articolo su Vita.it.febbraio 22, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile nazionale e giovani stranieri/2
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE E STRANIERI
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prof. Pierluigi Consorti*
La recente presentazione del disegno di legge governativo di riforma del servizio civile nazionale ripropone la questione della cittadinanza dei giovani “volontari”. Com’è noto, l’attuale formulazione della legge limita la fruibilità dell’esperienza ai soli cittadini italiani: un tema non affrontato dalla riforma. Tuttavia molti vorrebbero estendere la possibilità di prestare il servizio civile nazionale anche agli stranieri, e alla Camera siede una proposta che riguarda gli stranieri regolarmente soggiornanti. Innanzitutto va segnalata che il limite in questione è scarsamente coerente rispetto ai cittadini di altri Stati dell’Unione europea. La finalizzazione del servizio civile nazionale alla difesa della Patria non può non essere intesa in armonia col più generale processo di integrazione europeo. I cittadini europei difendono la medesima Patria; difatti in termini militari è stata raggiunta un’articolata capacità di intervento comune fra le diverse Forze armate, sia nell’ambito dell’Alleanza atlantica sia nel più specifico campo della Politica comune di sicurezza. Il fatto che tale equilibrio non sia stato ancora trovato (e, forse, nemmeno ricercato) nel settore della difesa civile, e del servizio civile in particolare, dovrebbe portare il legislatore a rimediare alla lacuna riformando tempestivamente la legge attuale almeno su questo punto.
Va poi osservato che la Costituzione repubblicana impone ai cittadini il «sacro dovere di difesa della Patria» (art. 52) senza escludere che anche “non cittadini” possano concorrere ad assolvere la medesima funzione. La Corte costituzionale ha nel passato sentenziato che la legge avrebbe potuto legittimamente imporre l’obbligo militare anche agli stranieri. Ormai non è più tempo di obbligo: perciò la questione deve essere aggiornata nel senso che la legge non solo potrebbe, ma probabilmente dovrebbe garantire la possibilità di difendere la Patria anche ai non cittadini. Specialmente se per Patria intendiamo la sostanza dei valori che sottendono alla cittadinanza comune: che è appunto europea oltre che italiana, come confermano tutti i nostri passaporti.
Nel caso del servizio civile nazionale, inoltre, la funzione di difesa della Patria non può essere semplicisticamente accostata alla parallela forma della difesa militare. Pur rispondendo entrambe all’unico dovere di difesa, le due forme (civile e militare) non sono soltanto diverse, ma alternative (come pacificamente ammesso dalla dottrina e dalla giurisprudenza costituzionale sulla base dell’art. 1 dell’attuale legge 64 del 2001, non toccato dalla riforma). Peraltro, nel caso dei cittadini dell’Unione europea, non può essere fatta valere la tradizionale opposizione all’ipotesi di estensione a causa di un potenziale conflitto fra opposte lealtà, in passato adombrato da chi resisteva alla possibilità di ammettere gli stranieri (e non solo gli apolidi) al servizio militare. Si tratta però di un tema superato, poiché oggi non si parla più di obbligo, ma di volontarietà del servizio sia civile sia militare.
In modo parzialmente diverso si presenta tuttavia la possibilità di ammettere al servizio civile nazionale cittadini “non comunitari”. Va da sé che, per quanto si è già detto, la legge potrebbe consentirlo senza causare nessunissimo vulnus al dettato costituzionale. Le proposte più volte avanzate sottolineano l’aspetto sociale, specialmente in vista di una maggiore integrazione degli stranieri e delle straniere nel tessuto sociale. In qualche modo esse ragionano come se si volesse estendere agli “stranieri regolari” una facoltà riservata ai cittadini. Si tratta di un significativo elemento di riflessione, che potrebbe essere utilmente rafforzato se si tenesse maggiormente conto che il servizio civile, benché volontario, si iscrive nella logica dell’assolvimento dei doveri prima ancora che in quella dei diritti. Un dovere non obbligatorio che si sostanzia in una più diretta partecipazione alla vita della comunità civile, attraverso il quale si dà vita a forme di cittadinanza attiva che non si vede perché debbano restare precluse agli stranieri.
Non è questa la sede per approfondire il ragionamento sull’eventuale limitazione ai soli “stranieri regolari” (figlia di un malinteso multiculturalismo che distingue le persone in base alla cittadinanza ed alle condizioni giuridiche soggettive), ma non si può tacere che il servizio civile nazionale può essere svolto anche all’estero, sia presso sedi ove sono realizzati progetti di servizio civile da enti italiani, sia nell’ambito di iniziative assunte dall’Unione europea, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli istituite dalla stessa Unione europea o da altri organismi internazionali (art. 9). Le modalità di svolgimento di queste forme di servizio civile sono a carico della Presidenza del Consiglio dei ministri: che, a mio parere, potrebbe tranquillamente ammettere sin d’ora la presenza di cittadini dei Paesi in cui si va ad operare accanto agli italiani (che in tali casi sono “stranieri”!). La realizzazione degli obbiettivi enunciati nell’art. 9 non può prescindere dal coinvolgimento della popolazione locale in questo tipo di progetti di servizio civile nazionale. Mi sembra un buon argomento per considerare non solo plausibile ma auspicabile il superamento dell’attuale limitazione fondata sulla cittadinanza. Un efficace servizio di pace che difende la Patria senza armi non può essere limitato sulla base di condizioni soggettive che prescindono dalla sostanza delle relazioni sociali.
*Pierluigi Consorti è Professore Associato di diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, membro del Dipartimento di diritto pubblico, aderisce al Cisp ed è docente garante del Corso di laurea in Scienze per la pace, dove insegna “Legislazione del Terzo settore” e “Diritti umani, religioni e pace”. Il suo ultimo libro, appena uscito, scritto con il prof. Francesco Dal Canto, è “La difesa della Patria. Con e senza armi”, ed. FrancoAngeli.
febbraio 19, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
La riforma del servizio civile al Senato
Al Senato, nella seduta n. 336 dello scorso 17 febbraio, è stata assegnata alla 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali la discussione sulla "Delega al Governo per la riforma del servizio civile nazionale (1995)". Gli altri pareri previsti sono quelli delle Commissioni 4° (Difesa), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 12° (Igiene e sanita') e Commissione parlamentare questioni regionali.
febbraio 19, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Giornata del servizio civile nazionale
«Peccato per l’occasione persa – ha commentato ieri a Redattore Sociale Licio Palazzini, presidente della Consulta nazionale per il servizio civile, in merito alla prossima Giornata del servizio civile –: potevamo fare strike e invece abbiamo centrato solo 8 birilli su 10. L’idea lanciata dai nostri giovani aveva il merito di decentrare la partecipazione e di coinvolgere più enti. Che cosa sia successo nel frattempo non lo so, non voglio fare polemica, anche se le date delle elezioni regionale si sapevano già da tempo. Resta comunque l’appuntamento molto importante con il Presidente della Repubblica». Redattore Sociale ricorda come «l’Ufficio nazionale per il servizio civile ha risposto prima positivamente e poi negativamente alla proposta dei volontari di celebrare la Giornata nazionale 2010 con eventi dislocati su tutto il territorio nazionale. Il motivo? “Problemi organizzativi, legati soprattutto all’indisponibilità di alcuni enti vista la concomitanza del periodo elettorale”, si legge nella nota firmata dal capo dell'Ufficio nazionale per il servizio civile Leonzio Borea. Il 5 marzo infatti, data in cui cade la Giornata nazionale del servizio civile, dovevano esserci manifestazioni locali un po’ dappertutto, con cinque piazze italiane pronte a ospitare le celebrazioni più importanti, e invece niente. E nonostante il tema di quest’anno sia proprio “Il Servizio civile incontra la cittadinanza”. La Giornata nazionale sarà così celebrata il 5 marzo con l'incontro in Quirinale tra il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e alcuni rappresentanti degli enti, dei volontari, degli operatori e del personale dell'Ufficio nazionale del servizio civile».febbraio 18, 2010 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile per la donazione del sangue
L'Ufficio Nazionale per il servizio civile, in collaborazione con AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES (CIVIS) e il Centro Nazionale sangue, promuove dal 6 al 13 marzo prossimo, come lo scorso anno, la "Settimana di donazione del sangue dei volontari in SCN" che si svolgerà su tutto il territorio nazionale. L'appuntamento verrà presentato da una conferenza stampa del Sottosegretario con delega al SCN, sen. Carlo Giovanardi, che si terrà a Palazzo Chigi il 3 marzo alle ore 11,30. I volontari che aderiscono all'iniziativa possono usufruire di una giornata di permesso in più. La "settimana", come ricorda l'Unsc, «si inserisce nelle manifestazioni celebrative della Giornata Nazionale del Servizio Civile», che dopo le ultime rettifiche e relative proteste, sarà caratterizzata quest'anno dall'incontro di una rappresentanza del servizio civile (un centinaio di persone tra giovani, enti, Unsc) con il Presidente della Repubblica, invece delle annunciate feste in molte città d'Italia.febbraio 17, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Testo della legge di riforma del servizio civile
E' disponibile sul sito del Senato il testo del Disegno di legge "Delega al Governo per la riforma del servizio civile nazionale". Oltre all'articolato della legge, è presente anche una Relazione introduttiva, l'analisi tecnico-normativa e l'analisi dell’impatto della regolamentazione. Scarica a questo link tutto il testo in formato PDF.febbraio 16, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Quale Festa del servizio civile nazionale?
Dopo l'annuncio da parte dell'Unsc delle iniziative legate alla Giornata nazionale, e la rettifica apparsa il giorno stesso che ridimensiona l'appuntamento, i 4 Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile manifestano in una nota, che riceviamo e pubblichiamo, la loro delusione per l'esito di tutta la vicenda.«La rappresentanza dei giovani volontari del Servizio Civile Nazionale, sin da quando ha avuto l'idea di proporre un qualcosa di innovativo a riguardo della Giornata nazional,e si è adoperata affinché trovasse consenso tra tutti i soggetti interessati. Fino a venerdì mattina abbiamo cercato di trovare delle soluzioni pratiche proprio in quelle regioni che esprimevano più problemi organizzativi e logistici al fine che la Giornata Nazionale SC avesse luogo nelle modalità proposte da noi volontari.
Le responsabilità del fallimento della nostra proposta sono molteplici e distribuite tra tutti i livelli del sistema del Servizio Civile Nazionale. Bisogna riscontrare che, se da un lato vi è stato un ritardo da parte dell'UNSC nel comunicare alle autorità locali la volontà e le modalità di organizzare la Festa nazionale nei vari territori, dall'altro è opportuno riscontrare il risentimento che serpeggia tra gli ambienti di molte istituzioni regionali e locali dovuto al clima di scontro in merito alla riforma legislativa del Servizio Civile Nazionale e non solo.
In questo quadro chi ci perde sono i volontari e nel complesso i cittadini che assistono ad uno scontro fratricida e latente che ha come conseguenza la paralisi del sistema Servizio Civile.
Già da tempo noi rappresentanti dei volontari crediamo che si imponga un tentativo di mediazione tra le parti e ci siamo offerti disponibili a dare il nostro pieno contributo affinché tale mediazione prenda luogo nell'interesse di tutti. Purtroppo il nostro appello non sembra però trovare ascolto tra le parti di un sistema forse troppo impegnato a darsi contro l'un l'altro che ad individuare vie d'uscita da questa situazione di paralisi.
Vale la pena qui ricordare però che nessuna riforma del Servizio Civile andrà avanti in Parlamento fino a che uno schieramento così vasto, che comprende sia parti della maggioranza, che parti dell'opposizione, sarà contrario proprio in virtù di tale scontro istituzionale. Senza pacificazione della situazione non si avrà alcuna riforma ed il sistema continuerà a viaggiare su quel binario morto che ben presto giungerà a termine.
Il Servizio Civile ci ha insegnato che il sale della nostra società è l'essere cittadini attivi e noi non tradiremo questo nostro valore ispiratore e continueremo ad impegnarci sempre più strenuamente affinché si riesca a trovare soluzioni concrete ad una situazione che riteniamo lesiva dei principi della Costituzione della nostra Repubblica».
febbraio 15, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile nazionale e giovani stranieri
Da tempo, tra le proposte di riforma del servizio civile nazionale avanzate da molti enti, c’è quella di un’apertura anche ai giovani stranieri, possibilità già attuata da molte leggi regionali. Su questo aspetto però, il Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Giovanardi, ha sempre risposto che «aprire il servizio civile nazionale ai ragazzi stranieri è una cosa costituzionalmente impossibile. Se la finalità del servizio civile nazionale è la difesa della patria in modo non armato e nonviolento bisogna essere cittadini italiani». Ma è proprio così? Abbiamo chiesto ad alcuni giuristi di darci il loro parere, come il prof. Francesco Dal Canto, professore di diritto costituzionale presso l'Università di Pisa, che ci dice «affermare, com’è innegabile, che l’art. 52 della Costituzione si riferisce esplicitamente soltanto ai cittadini non significa automaticamente concludere che l’eventuale estensione del servizio civile agli stranieri debba essere ritenuta incostituzionale». Leggi di seguito tutto l’intervento del prof. Dal Canto oppure scarica il testo in formato PDF.
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE E STRANIERI
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prof. Francesco Dal Canto*
Una recente proposta di legge, d’iniziativa dell’on. Livia Turco, mette in forma di articolato l’idea, non nuova, di estendere ai giovani stranieri residenti in Italia l’esperienza del servizio civile nazionale di cui alla legge n. 64/2001. Dinanzi a tale proposta, fortemente voluta dal CNESC e che giunge mentre è pendente in Parlamento la legge delega di riforma del servizio civile, il sottosegretario Carlo Giovanardi ha assunto una posizione di netta chiusura in ragione dell’“evidente incostituzionalità” della stessa, dal momento che il “sacro dovere di difesa della patria”, alla cui soddisfazione è teso il servizio civile, può avere come destinatari soltanto i cittadini.
Sotto il profilo strettamente giuridico la secca risposta di Giovanardi, che ritiene manifestamente incostituzionale l’estensione del servizio civile agli stranieri residenti, mi pare un po’ precipitosa. Alla luce sia dell’evoluzione legislativa in tema di “difesa” che della giurisprudenza costituzionale in materia, la questione merita, quanto meno, un esame più approfondito. Affermare, com’è innegabile, che l’art. 52 Cost si riferisce esplicitamente soltanto ai cittadini non significa automaticamente concludere che l’eventuale estensione del servizio civile agli stranieri debba essere ritenuta incostituzionale.
Innanzi tutto, vale la pena ricordare che l’idea che esclusivamente il cittadino possa essere destinatario del dovere di difendere la patria, e con esso, in particolare, dell’obbligo di prestazione del servizio militare, non è mai stata interamente accolta dal legislatore. Già la legge 555/1912, sulla disciplina della cittadinanza italiana (poi confermata sul punto dalla legge n. 91/1992), prevedeva che coloro i quali, trovandosi in determinate situazioni, avevano volontariamente perduto la cittadinanza italiana o non risultavano titolari di alcuna cittadinanza (apolidi) non potevano sottrarsi all’obbligo del servizio militare. E la Corte costituzionale, chiamata ad accertare la legittimità costituzionale di tale previsione, già nel 1967 (sent. n. 53/1967) osservò che, per quanto il dovere di difesa della patria doveva intendersi riferito ai soli cittadini, tale conclusione “non comporta però, per sé sola, l’esclusione della possibilità che una legge ordinaria imponga anche a soggetti non cittadini, o addirittura stranieri, in particolari condizioni, la prestazione del servizio militare”. Anni più tardi la Corte costituzionale (sent. n. 172/1999) fu ancora più esplicita: pur confermando che l’art. 52 della Costituzione si riferiva ai soli cittadini italiani, affermò che ciò “non esclude l’eventualità che la legge, in determinati casi, ne stabilisca l’estensione”.
In altre parole, anche secondo la giurisprudenza costituzionale, nel confermare la legittimità dell’estensione del servizio militare agli apolidi, il silenzio dell’art. 52 non doveva necessariamente essere interpretato come un divieto di estensione, dal momento che esiste - sono ancora parole della Corte - “uno spazio vuoto di diritto costituzionale nel quale il legislatore può far uso del proprio potere discrezionale nell’apprezzare ragioni che inducano a estendere la cerchia dei soggetti” chiamati all’assolvimento del dovere di difesa della patria.
Quindi, se è vero che la Consulta ha stabilito che il dovere di difesa ha una valenza costituzionale per i soli cittadini, è tuttavia possibile, con riguardo all’eventualità di estendere ad altri soggetti prestazioni specifiche collegate a quel dovere, riconoscere al legislatore ordinario una certa “libertà di manovra”. La Costituzione, in conclusione, né impedisce né obbliga il legislatore a coinvolgere gli stranieri nell’esperienza del servizio civile.
Vi è un ultimo problema. La Consulta nelle sue pronunce si riferiva soprattutto agli apolidi (coloro che sono privi in assoluto di cittadinanza), ammettendo che per gli stranieri (cittadini di un altro Stato) vi fosse un problema in più: per loro, infatti, in quanto titolari di doppia cittadinanza, poteva verificarsi il rischio di un “conflitto tra opposte lealtà” ai due diversi ordinamenti statali. Pericolo, tuttavia, che oggi, a differenza del periodo cui si riferiva la Corte costituzionale, pare assai ridimensionato, non soltanto perché esso si registra assai più con riguardo al servizio militare che a quello civile, ma anche perché la prestazione del servizio civile, come si sa, non è più obbligatoria bensì facoltativa. In ultima analisi, estendere agli stranieri legalmente residenti in Italia la facoltà di prestare il servizio civile potrebbe giustificarsi nella misura in cui questi ultimi fanno effettivamente parte di una comunità di diritti più ampia e comprensiva di quella fondata sul criterio della cittadinanza in senso stretto, per cui non sarebbe affatto irragionevole che il legislatore, al fianco dei diritti, estendesse a tali soggetti anche taluni doveri. E ciò, può aggiungersi, tanto più se si tiene conto che il dovere di difesa della patria ha perduto da tempo il significato originario di difesa dei confini nazionali per assumere quello, assai più ampio, di una difesa del complessivo ordinamento costituzionale.
*Francesco Dal Canto è Professore di diritto costituzionale presso l'Università di Pisa. Il suo ultimo libro, appena uscito, scritto con il prof. Pierluigi Consorti, è “La difesa della Patria. Con e senza armi”, ed. FrancoAngeli.
febbraio 12, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Rettifica sulla giornata nazionale del servizio civile
Dopo aver dato notizia della Festa del servizio civile nazionale e della sua articolazione in varie città e piazze d'Italia [leggi qui in PDF], nello stesso giorno l'Ufficio nazionale del servizio civile comunica che «pur condividendo l'apprezzata proposta dei volontari di celebrare la Festa del SCN con eventi dislocati sul territorio nazionale, a causa di problemi organizzativi, connessi soprattutto alla indisponibilità di alcuni Enti territoriali per il concomitante periodo elettorale, non risulta attuabile la pianificazione delle celebrazioni previste a livello locale. La Giornata nazionale del Servizio Civile Nazionale sarà celebrata il 5 marzo con l'udienza del Presidente della Repubblica e con la settimana di sensibilizzazione alla donazione del sangue dei volontari in SCN (6-13 marzo)». Leggi la notizia sul sito dell'Unsc.febbraio 11, 2010 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Proragata la presentazione dei progetti di servizio civile
Dopo i problemi al sistema informatico Helios dei giorni scorsi, l'Ufficio nazionale del servizio civile ha procrastinato la scadenza per la consegna dei progetti di servizio civile alle ore 14.00 del 4 marzo 2010. Leggi tutta la nota sul sito dell'Unsc. Inserita poi anche una precisazione in merito ai curricula degli OLP.febbraio 11, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Festa del servizio civile nazionale
Sono state comunicate le iniziative in programma per la Giornata nazionale del servizio civile del prossimo marzo, che dallo scorso anno sostituisce il tradizionale appuntamento del 15 dicembre, legato alla prima legge sull'obezione di coscienza e il servizio civile. La Giornata sarà celebrata anche quest'anno con due eventi: una settimana di sensibilizzazione, dal 6 al 13 marzo, alla donazione di sangue e l'Incontro del mondo del SCN con le istituzioni e la cittadinanza il 5 marzo prossimo. In particolare, la Festa si svolgerà articolandosi con manifestazioni locali su tutto il territorio nazionale e in eventi specifici in 5 città (c'è chi parla di L'Aquila, Milano, Venezia, Napoli e Palermo). Nel pomeriggio arriva la rettifica dell'Unsc proprio su questo. A Roma poi, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrerà una rappresentanza degli Enti, dei volontari, degli operatori e del personale dell'Ufficio nazionale del servizio civile. Vai sul sito dell'Unsc per gli ulteriori dettagli...
febbraio 11, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Nominato il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sen. Carlo Giovanardi, con DPCM del 19 gennaio [PDF] ha ricostituito, dopo la sosta di un anno, il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN), creato in riferimento all'articolo 8 (comma 2, lettera e), della legge 8 luglio 1998 n. 230, che affida all'Ufficio nazionale per il servizio civile il compito di «predisporre, d'intesa con il Dipartimento della Protezione civile, forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta». Come ricorda il sito dell'Unsc, «l'organismo è composto da diciotto membri, sei dei quali rappresentano le Amministrazioni centrali maggiormente coinvolte (Dipartimento per la protezione civile, Ministero degli Esteri, della Difesa, dell'Interno, Regioni e Province Autonome, ANCI), mentre i restanti sono individuati in quanto esperti in materia di difesa civile non armata e nonviolenta». La ricostituzione del Comitato è stata anche oggetto di recente di un'interrogazione parlamentare [PDF], a firma del sen. Ceccanti (PD) «alla quale - come si legge nel sito dell'Unsc - l'attuale Governo ha dato una risposta concreta con la conferma del Comitato medesimo, che eserciterà le proprie funzioni fino al 31 dicembre 2011».
febbraio 10, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile nazionale e BNL
Nel numero in edicola del settimanale "Vita" (n. 5 del 12/02/10), un articolo di Daniele Biella ritorna sulla questione della convenzione dell'Unsc con la Banca nazionale del lavoro, per il pagamento dei compensi ai giovani del servizio civile. Nell'articolo vengono sentiti i 4 Rappresentanti nazionali, tra cui la neo designata Cristina Peppetti, che portano le loro testimonianze e le loro perplessità sulla vicenda, anche dopo la recente rettifica dell'Unsc. La quale, tra l'altro, per alcuni lascia ancora un dubbio: cosa succede a chi compie 28 anni durante il servizio, dato che «le condizioni del Conto BNL Revolution si applicano ai volontari in Servizio Civile Nazionale fino al compimento del 28° anno di età»? Leggi qui tutto l'articolo in PDF.febbraio 10, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
ASC: cresce il servizio civile, ma all'estero
In un comunicato diffuso ieri, ASC - Arci Servizio Civile ricorda come anche Francia, dopo gli Stati Uniti e in attesa del Belgio, sia entrata «nel “club” dei Paesi che investono sul servizio civile. E’ di recentissima definitiva approvazione la legge istitutiva del “servizio civico”, aperto a tutti i giovani residenti in Francia con progetti della durata di 9 mesi. Già nel 2010 è previsto l’avvio di 10.000 giovani che saliranno a 75.000 nel 2015, pari al 10% dei giovani potenzialmente coinvolgibili. In Italia, evidenzia ASC, il Governo sembra andare nella direzione opposta. «Oramai pare che neanche il numero di 25.000 avvii all’anno sia più garantito – dice Licio Palazzini, presidente di ASC – vista l’assenza di integrazioni al Fondo Nazionale, “tagliato con l’accetta” dal Ministro del Tesoro e oggetto di scontro all’interno della stessa compagine Governativa, che invece licenzia la mini naja per 15.000 giovani. In questo contesto anche l'avvenuta presentazione al Senato del disegno di legge governativo che riforma il SCN, che pure contiene disposizioni condivisibili, se non stabilisce il numero minimo annuo di giovani da avviare al servizio ogni anno, almeno 40.000 a tempo pieno, potrebbe risultare un esercizio intellettuale».
«Vediamo con soddisfazione - dichiara poi Palazzini - che alcune disposizioni della legge francese riprendono quella che è stata l’esperienza italiana: per i giovani è previsto un assegno mensile di 440 euro, versato loro direttamente dallo Stato e, per rendere stabile la governance con il Terzo Settore, viene istituito un organismo simile alla nostra Consulta Nazionale del Servizio Civile». «In altri aspetti – sottolinea ASC – la legge francese presenta alcune importanti e positive innovazioni rispetto a quella italiana come la compresenza, richiesta alle organizzazioni d’impiego, di giovani di diversa estrazione sociale e livello culturale e il riconoscimento dei mesi di servizio civico nel percorso di studio delle scuole superiori con l’integrazione del servizio civico nel programma di educazione civica. Dovrebbero essere inserite anche nella riforma del SCN italiano – suggerisce Palazzini – per collegare meglio percorso scolastico e servizio civile e facilitare conoscenza ed educazione alle differenze». Leggi qui tutto il comunicato in formato PDF.
febbraio 9, 2010 nella Bando nazionale, Europa, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
La riforma del servizio civile arriva in Senato
E' stato presentato dal Governo in Senato, nel pomeriggio di mercoledì 3 febbraio scorso, il disegno di legge Delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale (n. 1995). Lo conferma il resoconto stenografico della seduta n. 327 a pag. 127 (scarica e leggi qui tutto in PDF).febbraio 5, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Obiezione alle spese militari e servizio civile
Tra le varie modalità di manifestare il proprio rifiuto alla guerra, esiste ancora oggi anche l'obiezione alle spese militari, che è un gesto simbolico per cui l’”obiettore fiscale” versa la propria quota corrispondente all’acquisto di armi in un fondo per la pace e la difesa popolare nonviolenta. E' attiva da tempo una “campagna nazionale di obiezione alle spese militari”, promossa tra gli altri da Lega Obiettori di Coscienza (L.O.C.), Assoc. Comunità Papa Giovanni XXIII, Pax Christi e Gavci (Grup. Autonomo di Volont. Civ. in Italia). Su questo tema, sul blog del Comitato per Taranto, è possibile leggere gli ultimi aggiornamenti della vicenda, anche giudiziaria, del prof. Tito Anzolin che nel 2000 ha “obiettato” per 100 mila lire, non versando questa quota di imposte destinata ad armamenti, ma destinandola invece al Servizio Civile Nazionale, da cui è stato tra l’altro ringraziato con una lettera del 30 luglio 2001 dall'allora Direttore generale, Guido Bertolaso. Leggi qui tutto l’articolo sul blog del “Comitato per Taranto”.febbraio 4, 2010 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack
Servizio civile e BNL: la rettifica dell'Unsc
Dopo, in ordine di tempo, l'interrogazione parlamentare e le varie richieste di chiarimento sulla convenzione con la BNL (Gruppo Paribas) per i pagamenti dei giovani in servizio civile, l'Unsc ha dato notizia oggi della rettifica della "Circolare UNSC 20 novembre 2009: Nuove modalità di pagamento ai volontari su conto corrente bancario". Si legge nel sito: «a parziale modifica della Circolare UNSC 20 novembre 2009 concernente "Nuove modalità di pagamento ai volontari su conto corrente bancario", si precisa che le condizioni del Conto BNL Revolution si applicano ai volontari in Servizio Civile Nazionale fino al compimento del 28° anno di età e ciò su richiesta dell'UNSC che riteneva discriminatoria la limitazione "fino al compimento di 27 anni" prevista dal Conto BNL Revolution».febbraio 3, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack






