Sito di informazioni del Tavolo ecclesiale sul servizio civile
L'Associazione dei giovani del servizio civile lancia il primo censimento dei volontari
L'AISec, l'Associazione Italiana Servizio Civile, la prima promossa direttamente dalla Rappresentanza dei volontari, lancia un censimento dei giovani volontari ed ex-volontari in Servizio Civile e punta alla creazione dell’Albo, «utile strumento - scrive in un comunicato diffuso ieri - che permetterà il riconoscimento
dello status di Serviziocivilista ben oltre il servizio civile stesso, permettendo di avere la fotografia della
presenza di “forze di pace” sull’intero territorio nazionale».
«L’associazione nasce - prosegue il comunicato - con l’intento di promuovere e difendere l’esistenza e l’utilità del Servizio Civile
Nazionale perché ci sentiamo chiamati a tutelare il diritto alla formazione giovanile ed alla difesa della
Patria. Vogliamo che l'esperienza del servizio civile non vada dispersa e dimenticata, anzi riformata e
rivalutata. Per fare ciò sarà necessario affrontare e risolvere gli aspetti critici che emergono
dall’attuale legge e sfatare dei tabù che non hanno permesso al servizio civile di tenere il passo con i
cambiamenti». L'Associazione ha anche reso noto il suo direttivo, che vede come Presidente Fania Alemanno, ex Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile nella Consulta nazionale, fino a pochi mesi fa. Leggi tutto il comunicato qui in PDF
Leggi tutto il comunicato qui in PDF.
Pinotti: (Sottosegretaria Difesa): "favorevole a stranieri nell'esercito e nel servizio civile"
«Sono favorevole ad aprire l’esercito agli immigrati e dobbiamo pensare anche al servizio civile per loro. Unisce e fa amare il nostro Paese. Quando c’era la leva, i giovani di tutte le regioni avevano l’opportunità di incontrarsi e conoscersi, e questo ha reso l’Italia più Italia". Lo ha dichiarato venerdì scorsoRoberta Pinotti, neo Sottosegretaria al Ministero della Difesa.
Spostamento bando servizio civile a settembre, doccia fredda per giovani ed enti
Lo spostamento del bando nazionale di servizio civile a settembre e l'incertezza sul numero
degli avvii, rischiano di essere «un'ulteriore doccia fredda per i giovani e per gli enti». E'
quando denuncia Diego Cipriani, Capo ufficio Servizio civile di Caritas Italiana, intervenuto
con Licio Palazzini (Presidente Arci Servizio Civile) e l'on. Edo Patriarca (PD) a un recente
convegno dell'Arel dal titolo «Una porta aperta sul mondo del lavoro: il servizio civile»,
ripreso in un articolo di Ilaria Mariotti su la "Repubblica degli Stagisti".
Gli enti e i giovani - prosegue Cipriani - si aspettano «legittimamente che il prossimo bando
contenga almeno 18.810 posti, secondo le proiezioni dell’Ufficio nazionale fatte un anno fa. Già
questo numero sarebbe il più basso degli ultimi otto anni: ma se fosse ancora più basso sarebbe
difficile da spiegare agli stessi giovani. Mi preoccupa il senso di frustrazione che potrebbe
provocare in loro un simile scenario negativo». Per Patriarca, che è anche Presidente del Centro
nazionale per il volontariato, il rischio è che se non rifinanziato, si riduca a un'esperienza
di nicchia, «che coinvolgerà non più di 10mila giovani. Una grave forma di disattenzione per le
nuove generazioni». Per il deputato i ragazzi in partenza ogni anno dovrebbero essere almeno
30mila, e per questo «sarà necessario vigilare sugli stanziamenti per il 2014». Sulla stessa
linea Licio Palazzini, per cui «questa riduzione non produce solo un danno economico ma anche
sulla visione dei giovani del servizio civile nazionale». L'appello - secondo l'articolo - è
quindi al nuovo «governo Letta che ha detto nelle sue dichiarazioni programmatiche che vuole
impegnarsi per promuovere la nascita degli Stati Uniti d'Europa. Ebbene che inserisca il
servizio civile nazionale in quell'obiettivo garantendo almeno 20mila posti all'anno». Più
precisa la proposta di Cipriani: «Mi accontenterei di un piano straordinario del governo che in
tre anni faccia dimenticare l'ultimo quinquennio, e che riporti almeno a 50mila il numero di
volontari impiegabili ogni anno nei progetti. Sarebbe un bel segnale di speranza».
Il Governo sapeva delle dichiarazioni dell'UNSC sullo spostamento del Bando nazionale a settembre e le condivide? E' quanto chiede in una interrogazione parlamentare (4-00461), presentata questo mercoledì , l'on. Nicola Molteni (Lega Nord) dopo l'annuncio fatto nei giorni scorsi dal Direttore dell'Ufficio del servizio civile, Raffaele De Cicco.
L'on. Molteni chiede anche «se il Governo non ritenga che le dichiarazioni citate siano in palese contraddizione con l'affermazione che le politiche a favore dei giovani rientrano tra le priorità dell'azione di Governo nei suoi primi cento giorni di attività» e «quali azioni il Governo intenda intraprendere per risolvere gli intoppi burocratico amministrativi di cui è vittima il servizio civile nazionale, garantendo che il bando 2013 per l'impiego di volontari in servizio civile sia pubblicato nell'arco di 30 giorni e che usufruisca di risorse finanziarie sufficienti ad ingaggiare almeno 18.000 giovani». Quello che emerge, denuncia l'esponente leghista, è la fotografia «di un servizio civile nazionale privo di una qualsiasi forma di governo, impastoiato da procedure burocratiche insensate». Leggi tutto il testo dell'interrogazione a questo link.
2 giugno: gli enti scrivono a Napolitano per valorizzare lavoro e servizio civile
Rete Italiana per il Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale
per il Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace e Campagna Sbilanciamoci hanno
inviato nei giorni scorsi una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
per «segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e
di tutte le categorie di cittadini, non solo simboleggiata con la parata militare».
L’iniziativa è la prima di una serie di altre azioni, che le principali reti che lavorano
sul tema del servizio civile, della pace e disarmo hanno deciso di intraprendere in questi
giorni. La lettera, sottoscritta esplicitamente da oltre 100 organismi di varia natura,
intende in particolare «sottolineare al Capo dello Stato, e con lui a tutta l'opinione
pubblica, un forte e profondo desiderio: che si riportino al centro del 2 giugno i valori
fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione».
In particolare le organizzazioni hanno deciso di tenere aperte le proprie sedi in tutta
Italia per incontrare i cittadini, mentre i giovani in servizio civile nazionale si
recheranno nei Comuni dell’Emilia Romagna colpiti dal terremoto di un anno fa. Inoltre, con
l’invito al Presidente a patrocinare l’iniziativa ed ad un incontro, le varie associazioni
ricordano anche che diverse di loro «si ritroveranno in quella giornata a Roma per
festeggiare la Repubblica con le categorie già prima ricordate: le forze del lavoro, i
sindacati, i gruppi delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i
bambini con le madri e i padri…».
M5S: "abolire parata 2 giugno, risparmi vadano al servizio civile"
Il Governo dovrebbe «intraprendere tutte le azioni necessarie affinché, già da quest'anno, si
arrivi alla abolizione della parata militare del 2 giugno» e «destinare i fondi risparmiati per
iniziative di inclusione sociale, finanziare interventi civili di pace e il servizio civile». È
quanto chiede una mozione (1-00037), presentata martedì 14 maggio scorso alla Camera dall’on.
Tatiana Basilio insieme ad oltre 60 colleghi del Movimento 5 Stelle, che ricordano come «le
spese sostenute in questi ultimi anni per la parata militare del 2 giugno, sono state di 3,52
milioni nel 2010 e 4,4 nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Solo
nel 2012 la spesa è stata di poco ridotta, attestandosi intorno ai 2.6 milioni di euro».
«Non si ritiene – precisano i parlamentari del Movimento di Beppe Grillo - di abolire la
manifestazione dedicata alle forze armate, ma dovrebbe essere considerata la possibilità di
accorparla con la più attinente festa delle Forze Armate del 4 novembre».
Nel testo si chiede al Governo anche di «prevedere per il bilancio del prossimo anno una
riduzione dei costi relativi alla parata del 2 giugno ed una valorizzazione delle celebrazioni
del 4 novembre, nell'ottica dell'ottimizzazione dei costi di questi eventi», o – scrive l’on.
Basilio – «nel caso fosse già stato pianificato l'evento e fosse impossibile revocare per
quest'anno la parata militare, a pubblicare sul sito del Ministero della difesa, i costi diretti
ed indiretti, al fine di una maggiore trasparenza verso il cittadino». L’iniziativa dei deputati
“5 Stelle” segue in ordine di tempo un’analoga mozione (1-00029) presentata il 6 maggio dai
colleghi di SEL, primo firmatario l’on. Claudio Fava, che chiedeva invece al Governo di
«assumere iniziative per annullare la parata militare del 2 giugno e destinare le risorse in tal
modo risparmiate ad altre urgenze sociali».
La "Carovana del servizio civile" arriva a Firenze
Festeggia un anno di attività la "Carovana del servizio civile", l'iniziativa promossa dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XIII", che fa suo lo slogan “RianimiAmo il Servizio civile” con l'obiettivo di rimettere in luce "l’importanza di questa esperienza e il suo rifinanziamento programmatico". Prossima tappa a Firenze, nel pomeriggio di sabato 18 maggio, in occasione della decima edizione di "Terra Futura", la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di vita, di governo e d'impresa. Nella stessa sede, oltre all'incontro sul servizio civile regionale toscano, si svolgerà anche la conferenza "Il servizio civile per costruire un'Europa solidale", promossa dalle ACLI sabato 18 maggio dalle 11.00 alle 13.30.
All'incontro, moderato da Giuseppe Marchese (direttore area Servizio civile ACLI) interverranno Alfredo Cucciniello (presidenza nazionale ACLI, responsabile dipartimento Pace e cittadinanza attiva, area Servizio civile), l'on. Gianni Pittella (vicepresidente vicario Parlamento europeo), Raffaele De Cicco (coordinatore ufficio per il Servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), Primo Di Blasio (presidente CNESC-Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), Michele Consiglio (presidenza nazionale ACLI, responsabile ACLI politiche internazionali) e Luca Orsoni (responsabile CRESCIT-Conferenza Regionale Enti Servizio Civile Toscana).
Giornata internazionale dell'obiezione di coscienza
Oggi 15 maggio, ricorre l'annuale Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza, promossa
originariamente negli anni '80 dall’ICOM (Meeting Internazionale degli Obiettori di Coscienza).
Al tema, così come alle storie dei tanti obiettori ancora incarcerati nel mondo, dedica un
impegno particolare Amnesty International, mentre ogni anno, la War Resisters' International
anima le celebrazioni del 15 maggio con azioni dirette nonviolente. Oggi ne sono previste alcune
anche in Corea del Sud, Turchia e USA. Per l'Italia ricordiamo come lo scorso anno sia caduto il 40° anniversario
della prima legge sull'obiezione di coscienza, la n. 772/72, mentre il prossimo 8 luglio sono 15
anni dalla legge n. 230/98.
Obiezione di coscienza e servizio civile nel ricordo di don Nervo
Si è parlato anche di obiezione di coscienza e di servizio civile ieri a Padova, alla giornata
di riflessione in ricordo di mons. Nervo, dal titolo "Carità e giustizia: l'impegno e la
testimonianza di don Giovanni Nervo", organizzata dalla Fondazione Zancan in collaborazione con
Comune, Diocesi e Università di Padova, e a Caritas Italiana.
In particolare, nella relazione di Diego Cipriani (Caritas Italiana), "Pace, obiezione di
coscienza, servizio civile", sono stati ricordati i passi che portarono la Caritas Italiana a
stipulare, il 10 giugno 1977, la convenzione con il Ministero della Difesa per l'impiego di
obiettori di coscienza in servizio civile. Nel testo della convenzione, sottoscritto proprio da
mons. Giovanni Nervo in qualità di vice-presidente della Caritas Italiana, erano previsti "n. 2
obiettori di coscienza" (!), in realtà divennero ben presto molti di più fino ad arrivare a
circa 5.000 all'anno.
Nella sessione pomeridiana dell'incontro, sono intervenuti due obiettori "storici" che hanno
conosciuto mons. Nervo e che lo hanno ricordato con commozione: Alberto Trevisan, che fece
obiezione prima ancora che fosse approvata la legge e che per questo andò più volte in carcere,
e Sandro Gozzo, primo obiettore Caritas ad autoridursi il servizio civile al compimento del 12mo
mese e che per questo finì anch'egli in carcere.
De Cicco (Unsc): Bando nazionale di servizio civile a settembre
Annunciato per la seconda metà maggio, il Bando nazionale di servizio civile viene ora spostato a settembre prossimo. A dirlo Raffaele De Cicco, Direttore dell'Ufficio nazionale del servizio civile, intervenuto venerdì scorso al 1° Meeting nazionale delle Misericordie a Modena e ripreso da Vita.it.
«Ve lo dico subito – ha dichiarato De Cicco -: fino ad ora solo 7 Regioni su 21 hanno consegnato le graduatorie, per cui non credo che saremo in grado di fare il bando prima di luglio, e siccome non è ragionevole tenere le selezioni in agosto, ritengo che non ci siano alternative ad andare a settembre». Incertezze anche sui finanziamenti e sul numero dei volontari che partiranno. «Ad oggi non posso dire quanti ragazzi saranno avviati, stiamo definendo il documento di programmazione economica, che poi dovrà passare in Consulta, in Conferenza Stato-Regioni e infine alla Corte dei Conti. Occorre ancora tempo», ha spiegato De Cicco.
In Parlamento si chiede chiarezza sul futuro del servizio civile
Lo scorso 6 maggio è arrivata la terza interrogazione parlamentare della nuova legislatura sul servizio civile, dopo
quella delle onorevoli Giulia Narduolo e Francesca Bonomo (PD), e quella dell'on. Generoso
Melilla (SEL). A presentarla questa volta il parlamentare leghista Nicola Molteni che chiede al Presidente del Consiglio “entro quale data si intenda pubblicare il bando 2013” e “quale sia il numero di volontari avviabili, in relazione alle risorse finanziarie disponibili” (4-00359). Intanto martedì scorso, durante la discussione in Aula del "Documento di economia e finanza 2013", il capogruppo di SEL Gennaro Migliore ha chiesto anche di «sostenere l'approvazione della riforma della legge sul Servizio Civile Nazionale per dare, ad almeno 50.000 giovani ogni anno, la possibilità di servire il Paese nel campo dell'assistenza, nella tutela del patrimonio artistico, ambientale e culturale, della protezione civile e della cooperazione».
Anpas: i giovani in servizio civile invitano al 14° meeting nazionale
Lucia, Abi, Federico e Ilenia, i giovani in servizio civile ANPAS del bando straordinario per le zone terremotate, attivi nella sede provvisoria della Croce Blu di San Prospero (MO), mentre quella originale è crollata durante il terremoto, lanciano con un video l'invito al 14°Meeting nazionale della solidarietà, che si terrà a Bologna e Mirandola il prossimo 24-26 maggio.
Quanti posti nel prossimo bando di servizio civile?
Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile e membro della Consulta
Nazionale, su "Servizio Civile Magazine" rilancia l'allarme sul numero di volontari nel prossimo
Bando nazionale e l'appello al Ministro Idem e alle forze politiche perchè si attivino quanto
prima. «Temiamo fortemente che il prossimo bando - dice - sia destinato a poche migliaia di
giovani. Si vocifera di un risicato bando per 12 mila volontari contro gli oltre 18 mila
promessi dal ministro Riccardi pochi mesi fa, che aveva trovato e destinato 50 milioni di euro
aggiuntivi a quelli previsti nel Fondo Nazionale per il servizio civile».
«Le risorse disponibili - spiega Borrelli - in cassa per il 2013 basterebbero, sembra, per un ba ndo di soli 12 mila volontari, dunque è necessaria ed urgente una scelta politica, che compete in primis al Ministro Idem, ma che il Governo ed il Parlamento possono facilitare garantendo il mantenimento dei fondi programmati, affinchè si utilizzino una parte degli oltre settanta milioni di euro previsti per il 2014 così da consentire l’avvio dei 18.810 volontari promessi dal ministro Riccardi».
Giulio Andreotti, scomparso lunedì scorso all'età di 94 anni, è stato sette volte Presidente del Consiglio e dal 1959 al 1966 Ministro della Difesa. In questa doppia veste ha più volte incrociato la storia dell'obiezione di coscienza e del servizio civile, come ricorda lui stesso in questa intervista per "Voci sull'obiezione" (2004).
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Arriva la prima proposta di legge di riforma del servizio civile
E' stata presentata lo scorso 11 aprile dall’on. Marina Sereni (PD) la prima proposta di riforma del servizio civile nazionale della XVII legislatura. Il testo di legge, "Nuova disciplina del Servizio civile nazionale" (n. 723), ricalca quello già presentato il 9 dicembre 2010 dalla stessa Sereni insieme al collega Gianclaudio Bressa, che nasceva soprattutto dal confronto con la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile). Tra le novità del testo di legge, anche l’apertura del servizio civile ai cittadini stranieri residenti in Italia, nonché la previsione di un contingente annuale minimo di 40mila volontari.
Enti e volontari servizio civile chiedono alla Idem certezze su fondi e bando
La CNESC (Conferenza nazionale Enti di servizio civile) in un comunicato congiunto con il Forum nazionale del Terzo settore, il Forum nazionale del servizio civile e le Associazioni di Rappresentanza dei giovani volontari, è tornata a denunciare oggi come “nonostante le ripetute rassicurazioni avuti dagli uffici del Ministro Riccardi, siamo assai preoccupati perché al momento attuale non sono stati pubblicati i numeri di volontari che saranno messi a bando, ma solo le graduatorie definitive dei progetti, che per la prima volta non indicano anche i posti per singolo progetto”. Gli enti e i rappresentanti dei volontari ricordano come il Ministro Riccardi avesse apromesso l'avvio di «circa 18.810 volontari nel 2013 e di altrettanti nel 2014» e per questo lanciano un appellano al neo Ministro Josefa Idem perchè si adoperi «utilizzando le risorse disponibili per il 2013 e quelle programmate per il 2014 affinché gli enormi sforzi fatti per preservare un sistema ricco e complesso come quello del Servizio Civile Nazionale non vengano vanificati dall’emanazione di un bando a numeri ridotti».
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Un obiettore di coscienza al Ministero della Difesa
Un obiettore di coscienza che diventa Ministro della Difesa? Sembrerebbe di sì, almeno leggendo la biografia di Mario Mauro, neo Ministro della Difesa, che secondo quanto riportato da "la Stampa" del
28 aprile scorso [PDF] avrebbe fatto in gioventù il servizio civile e non quello militare. A Mauro tra l'altro scrive dal suo blog su "Vita.it", Pasquale Pugliese, segretario del Movimento Nonviolento, per ricordargli la lettura del libro "Armi, un affare di Stato", curato dai giornalisti Duccio Fracchini, Michele Sasso e Francesco Vignarca (quest’ultimo coordinatore della Rete Italiana Disarmo) e uscito lo scorso settembre per Chiarelettere in collaborazione con Altreconomia.
Masulli (GD): "si ascoltino voci giovani in servizio civile"
«Siamo oggi molto soddisfatti per la ricostituzione della Consulta Nazionale per il Servizio Civile, essendo stati tra coloro che da tempo si sono impegnati per la sua salvaguardia, convinti che delinei un primo passo nella prospettiva di una riforma complessiva e del rilancio del servizio civile nazionale». E' quanto ha dichiarato oggi in un comunicato stampa Michele Masulli, Responsabile delle Politiche Giovanili per i Giovani Democratici.
«In quest’ottica - prosegue Masulli - ci preme riportare due raccomandazioni al nuovo ministroJosefa Idem, a cui rivolgiamo i più sentiti auguri di buon lavoro, e ai componenti neo designati della Consulta. In primis, è fondamentale che sia garantita rilevanza e protagonismo agli stimoli e all’azione posti in essere dai Rappresentanti nazionali dei volontari, i portavoce delle esigenze e delle proposte delle migliaia di giovani che ogni anno decidono di dedicare dodici mesi della propria vita ad un’esperienza di impegno civico, spesso percepita come tanto significativa da spingere molte ragazze e ragazzi a cercare nel non profit il proprio percorso di vita». «In secondo luogo riteniamo fondamentale che si operi una decisa attività di rinnovamento e di apertura della Consulta nazionale a tutti quei soggetti che, in questi anni, nello stesso mondo del servizio civile, hanno rappresentato forze di innovazione ed istanze di cambiamento», conclude l'esponente dei Giovani Democratici.
In un video l'appello a rifinanziare il servizio civile
Il C.S.E.V. (Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile nella Regione Veneto), un gruppo spontaneo che vuole valorizzare il servizio civile, ha promosso un appello al Governo per chiedere il rifinanziamento di questo istituto. Per sostenere la campagna e rilanciare le adesioni alla petizione ha realizzato anche un piccolo video.
SEL: "non alla parata del 2 giugno, meglio il servizio civile"
Secondo quanto riportano le agenzie stampa, 23 deputati di Sinistra Ecologia Libertà hanno presentato oggi, ad un mese dalla parata del 2 giugno, una mozione parlamentare con la quale si chiede l'annullamento della parata e la destinazione delle risorse risparmiate alle misure contro la crisi e per il lavoro. Inoltre quel giorno molti deputati SEL hanno annunciato che andranno a visitare i progetti che vedono impegnati i ragazzi e le ragazze in servizio civile, che «con questo impegno - spiegano - forniscono un importante aiuto ai bisogni sociali del paese».
Gli on. Claudio Fava e Giulio Marcon, tra i firmatari della mozione, hanno dichiarato di apprezzare «il gesto del Presidente Napolitano, ma proprio per questo ci appare assurdo spendere milioni di euro per far sfilare carri armati e altri mezzi militari quando il paese attraversa una crisi così grave e non ci sono risorse nemmeno per assicurare i servizi fondamentali ai cittadini. Meglio sarebbe destinare queste risorse agli ammortizzatori sociali, per gli asili nido o ai servizi per gli anziani non autosufficienti». «Con questa iniziativa - continuano gli on. Fava e Marcon -, vogliamo anche ricordare che dobbiamo cambiare il nostro modello di difesa che deve essere rispettoso dell'art. 11 della nostra Costituzione».
Leggi qui tutto il testo della mozione [PDF].
Caritas ricorda 40 anni di "Obiezione alla violenza, servizio all’uomo"
Per ricordare 40 anni di obiezione di coscienza in Italia e 35 anni di impegno diretto nel
servizio civile, Caritas Italiana ha realizzato la pubblicazione "Obiezione alla violenza,
servizio all'uomo", presentata in occasione dell'ultimo Convegno nazionale delle Caritas
diocesane dello scorso 15-18 aprile. Il testo - si ricorda nell'introduzione - «raccoglie date,
cifre, brani che testimoniano la ricchezza di questi anni che hanno visto protagonisti la
Caritas, a livello nazionale e a livello diocesano, e i giovani (ieri obiettori, oggi volontarie
e volontari) che, attraverso il servizio civile, hanno “servito la Patria” nei poveri e negli
esclusi».
Il titolo “Obiezione alla violenza, servizio all’uomo” è lo stesso del “Quaderno n.13” che la
Caritas Italiana pubblicò nel lontano 1979 e fu utilizzato anche alla prima edizione di questa
pubblicazione, uscita nel 2002. «Lungi dall’essere un’autocelebrazione - si legge ancora -,
queste pagine vogliono costituire anzitutto una piccola e concisa “memoria” di quanto fatto e di
quanto accaduto, e ciò per evitare il rischio che una preziosa esperienza quale quella
dell’obiezione di coscienza e del servizio civile vada persa».
Patriarca (PD): 'occorre rilanciare il servizio civile nazionale'
Edoardo Patriarca, Presidente del Centro nazionale per il volontariato e neo deputato del PD, in una intervista a "Redattore Sociale", mette a fuoco l'agenda di Governo sui temi del terzo settore e lancia la proposta di un intergruppo parlamentare con altri colleghi provenienti dal mondo del volontariato. E sul servizio civile ricorda come "vada riattivato con decisione" e "rilanciato".
Lombardia: pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013
La Regione Lombardia ha pubblicato lo scorso 24 aprile il decreto di approvazione della
graduatoria dei progetti di Servizio Civile, presentati dagli enti iscritti all’albo regionale
entro fine ottobre 2012. Si tratta complessivamente di 258 progetti, dei quali solo 7 poi
bocciati. Numeri in linea con quelli del 2011, quando i progetti presentati furono 266 e quelli
bocciati 12.
Pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013
L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso note oggi le Graduatorie definitive dei progetti nazionali di servizio civile, positivamente valutati per l'Italia e per l'Estero per il 2013. «Le Regioni e le Province autonome - specifica l'Unsc - provvederanno a pubblicare sui propri siti internet le graduatorie relative ai progetti di servizio civile nazionale presentati dagli enti iscritti negli albi regionali e delle province autonome valutati dalle stesse». L'Ufficio ricorda anche che "la collocazione nelle graduatorie dei progetti valutati positivamente non comporta l'automatico inserimento degli stessi nei bandi per la selezione dei volontari, in quanto saranno inseriti nei bandi solo i progetti con i punteggi più elevati, fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013". Non ci sono invece certezze sulla data di pubblicazione del Bando volontari, che a questo punto potrebbe uscire anche per metà maggio.
Obiezione di coscienza e servizio civile nel Convegno in ricordo di don Nervo
Il prossimo 13 maggio 2013 il Convegno "Carità e giustizia: l'impegno e la testimonianza di don Giovanni Nervo", promosso dalla Fondazione "E. Zancan" insieme a Comune, Diocesi e Università di Padova, e a Caritas Italiana, ricorderà la figura di mons. Giovanni Nervo, primo Presidente di Caritas Italiana, scomparso il 21 marzo scorso. Tra i temi che verranno approfonditi anche quelli della pace, della giustizia, dell'obiezione di coscienza e del servizio civile, per i quali don Nervo diede in Italia un fondamentale contributo di pensiero e di proposta. Leggi qui il programma dettagliato dell'incontro [PDF].
Meeting Misericordie: un Convegno sul servizio civile nazionale
Si svolgerà a Modena dal 10 al 12 maggio prossimo il Meeting nazionale delle Misericordie
d'Italia. Tra i temi che verranno affrontati anche il servizio civile nazionale, al quale
venerdì 10 maggio alle 16:00 sarà dedicata un'apposita sessione intitolata "I migliori anni
della nostra vita". Tra gli interventi previsti quelli di Israel De Vito (Responsabile Nazionale
del servizio civile delle Misericordie), Roberto Trucchi (Presidente Nazionale), Raffaele M. De
Cicco (Direttore dell'Ufficio del Servizio Civile Nazionale), Primo Di Blasio (Presidente
Cnesc), Fabio Poggi (Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena) e Giovanni Corbo
(Forum Nazionale Giovani). Inoltre porteranno la loro esperienza, Irene, Giulia ed Eleonora,
volontarie della Misericordia di Campi Bisenzio in merito al loro progetto “Insieme verso
l’autonomia”.
Nominata la Consulta nazionale del servizio civile
Dopo l’abolizione per la “spendine review” del Governo Monti e la ricostituzione in extremis “senza oneri per lo Stato” nell’ultima legge di Stabilità, riparte la Consulta nazionale del servizio civile. La notizia, rilanciata da "Redattore Sociale", arriva direttamente dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha comunicato ieri sul suo sito la firma dell’apposito Decreto da parte del Ministro uscente alla Cooperazione internazionale e Integrazione, Andrea Riccardi.
Muta la rappresentanza interna agli enti, che accanto ad organizzazioni “storiche” come Cnesc, Arci Servizio Civile, Caritas Italiana, Federsolidarietà – Confcooperative, Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, e di altre più recenti come l’Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), vede l’ingresso del Forum nazionale del servizio civile al posto di Amesci e dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) al posto dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Cambiano poi due dei quattro Rappresentanti nazionali, dopo la nomina nella XIII Assemblea nazionale dei delegati dei volontari del 15-16 marzo scorso di Yuri Broccoli per la Macroarea Nord e Antonia Annamaria Paparella per quella Sud, in sostituzione di Corrado Castobello e Fania Alemanno, giunti al termine naturale del loro mandato.
Vita.it: con Letta al Governo possibile il servizio civile obbligatorio
"Vita.it", in vista di un possibile incarico ad Enrico Letta, il cui nome è stato fatto in
questi giorni per la costituzione del nuovo Governo, ritorna sulla proposta di un servizio
civile "universale". Un anno fa Letta aveva dichiarato apertamente di condividere «l'idea di un
servizio civile obbligatorio. Credo che sia una proposta utile al Paese e ai giovani,
soprattutto in un momento in cui le funzioni dello Stato stanno cambiando. È ovvio che poi c'è
un problema di costo». Leggi qui tutto l'articolo e a questo link il commento del giornalista
Franco Bomprezzi.
Una Biblioteca della nonviolenza e il servizio civile in viaggio per mare
La Biblioteca della Nonviolenza dell’ERA (Esperanto Radikala Asocio) dal 20 al 25 aprile va per mare portando i libri sulla cultura nonviolenta sulla “Una nave di libri per Barcellona”, manifestazione organizzata dalla rivista letteraria “Leggere: tutti” per la festa di San Giorgio “I libri e le rose” e della Giornata Mondiale del Libro. «Il viaggio - ricorda una nota dell'ERA - sarà anche l’occasione per parlare del Servizio Civile nazionale al quale si fanno mancare i fondi necessari, mentre l’Italia sale al 10 posto tra i Paesi che spendono danaro per le armi».
A bordo della Cruise Barcelona di Grimaldi Lines, l’Era presenterà la Biblioteca, i suoi nuovi lettori di libri digitali e i suoi libri sulla nonviolenza: dal Manuale di liberazione nonviolenta di Sharp a Il pensiero economico di Gandhi e altri.
Sul "Corriere della Sera" è apparsa la riflessione di Franco Bomprezzi sul servizio civile
nazionale, a partire anche del confronto avvenuto a Lucca durante l'edizione 2013 del “Festival
del Volontariato – Villaggio Solidale”. Bomprezzi ricorda come «c’era una volta il servizio
civile, autentica palestra di vita per migliaia di giovani, che sceglievano questa strada spesso
solo con l’obiettivo di evitare la naja, e poi – catapultati all’improvviso in una dimensione
del tutto sconosciuta, quella dell’impegno quotidiano in associazioni di volontariato al
servizio delle persone con disabilità, o degli anziani, o degli emarginati – superato lo
smarrimento iniziale, scoprivano un senso nuovo alla propria esistenza. Terminati i dodici mesi
del servizio, molti di loro non riuscivano più a staccarsi dal Nuovo Mondo, e diventavano prima
volontari, poi, spesso, trovavano nel sociale la premessa di una formazione lavorativa». «C’era
una volta, e quasi non c’è più - prosegue il giornalista - , non solo per la fine del servizio
militare obbligatorio, ma anche perché non ci sono soldi, o i soldi non si trovano, per
finanziare adeguatamente uno dei più importanti laboratori della coesione sociale e della
solidarietà». Poi le conclusioni, in cui Bomprezzi propone in tempi di cambiamento di «ripensare
al significato anche economico e produttivo di una realtà così imponente e diffusa nel nostro
Paese. Senza i volontari coleremmo a picco in pochi mesi. Lo sanno bene gli assessori ai servizi
sociali dei Comuni italiani. E dunque anche questo è Pil, anche questo è patrimonio pubblico da
valorizzare. Magari ripartendo dal servizio civile. Parliamone».
Cambia ancora la sede l'Ufficio nazionale del servizio civile
Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale informa che l'Ufficio per il Servizio civile nazionale e l'Ufficio Organizzazione e risorse si trasferiranno gradualmente da via Sicilia presso la nuova sede di Via della Ferratella in Laterano 51. Lo scorso anno il trasferimento dalla storica sede di via San Martino della Battaglia aveva provocato alcune polemiche a causa dell'iniziale costo maggiore che avrebbe comportato per le casse dell'Unsc. Ora questo nuovo trasloco, il secondo in neanche due anni.
Il 20 aprile 1993, venti anni fa, moriva don Tonino Bello, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, instancabile operatore di pace e presidente di Pax Christi Italia. In questo suo impegno, più di una volta, si trovò a difendere e a promuovere la scelta dell’obiezione di coscienza e il valore del servizio civile, “dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione” usava dire. Portò avanti anche in prima persona scelte coraggiose, come ad esempio quando già malato, nel dicembre 1992, ideò e partecipò alla marcia nonviolenta su Sarajevo nel momento più critico della guerra. Per ricordare l'anniversario, Pax Christi ha promosso la realizzazione del film "L’anima attesa”, diretto dal regista salentino Edoardo Winspeare dedicato a don Tonino Bello ed ispirato al suo messaggio.
Un funerale del servizio civile. E' quello che hanno celebrato sabato scorso, con tanto di simbolica bara di cartone, i giovani volontari di Arci Servizio Civile di Cesena per ricordare il trattamento riservato dallo Stato a questa istituzione, che vede i suoi fondi sempre più ridotti, e richiamare la necessità di una sua riforma.
Caritas: il servizio civile non sia un'esperienza per pochi
Un appello per il servizio civile è stato lanciato da S.E. mons. Giuseppe Merisi, Presidente di Caritas
Italiana, durante il 36° Convegno della Caritas diocesane, in svolgimento a Montesilvano (PE) fino a domani.
«Sicuramente questo tempo - ha dichiarato mons. Merisi - ci impone di verificare il nostro essere Chiesa, il
nostro modo di intendere il servizio delle Caritas nei diversi territori, le nostre modalità di sviluppare
percorsi educativi per le nostre comunità e – in particolare – verso i più giovani, per i quali auspichiamo
tra l’altro che sia aumentata l’attenzione per il servizio civile che deve essere adeguatamente finanziato per
non ridursi ad esperienza di pochi».
Servizio civile: esposto del Codacons alla Corte dei Conti
Il Codacons ha comunicato di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti «per fare
chiarezza sui finanziamenti del servizio civile erogati ad alcune associazioni piuttosto che
ad altre». «Il Servizio civile nazionale volontario – spiega il Codacons - costituisce per i
giovani un’importante possibilità di crescita e di formazione e al contempo una fondamentale
risorsa per le associazioni, per gli enti e le amministrazioni presso cui i volontari
vengono impiegati. Negli ultimi anni, non solo si è passati dai 45.890 volontari del 2006 ai
14.144 del 2010, ma ci siamo trovati ad assistere a una squilibrata distribuzione dei
volontari e dei progetti ammessi a finanziamento».
Secondo i calcoli del Codacons, «sia nel 2010 che nel 2011 più del 60% dei progetti
finanziati sono stati presentati da sole 8 associazioni. E, di conseguenza, alle stesse
associazioni è stata destinata più della metà dei volontari (58.86% nel 2010 e 56.68% nel
2011)». «È necessario capire chi all’interno del dipartimento del Servizio Civile manovra
milioni di euro e con quale criterio ogni anno viene assegnato il maggior numero di
volontari sempre alle stesse associazioni. Molti nuovi enti – ha spiegato il presidente
Codacons, Carlo Rienzi, nel corso del Forum Nazionale sul Servizio Civile organizzato a Roma
– sono infatti esclusi a priori per favorire poche lobby politiche».
Liguria: 230mila euro per il servizio civile regionale
Sono stati stanziati venerdì 5 aprile dalla Giunta regionale della Liguria, su proposta
dell'Assessore al welfare, Lorena Rambaudi, 230mila euro per il piano annuale del servizio
civile. «I finanziamenti - come conferma una nota della Regione - serviranno ad attivare
prossimamente un bando destinato gli enti del servizio civile nazionale e accreditati della
Regione. L'invio dei progetti è previsto entro il 30 aprile di quest'anno. Entro questa data
le associazioni temporanee di scopo dovranno costruire, insieme alle varie realtà
territoriali, iniziative per promuovere la cittadinanza attiva a partire dai banchi di
scuola, per diffondere tra i giovani di 16-18 anni la cultura della pace e della non
violenza». «Come Regione – spiega Rambaudi – andiamo avanti con il nostro impegno sul
servizio civile regionale, in attesa di uno sblocco dei fondi nazionali. Le due misure
infatti devono convivere perché quella regionale è dedicata alle fasce di età inferiori e
puo' essere propedeutica a quella nazionale».
Modavi: aprire il servizio civile ai giovani comunitari
L'associazione di promozione sociale MO.D.A.V.I, che aderisce al Forum nazionale del servizio civile, interviene nel dibattito sull'apertura del servizio civile agli stranieri, riaperto dalla recente pubblicazione delle motivazioni della sentenza di Milano. Se la Patria - scrive il MO.D.A.V.I - «non è più quella dei sacri confini nazionali disegnati da guerre e trattati, possiamo dire di sentirci almeno europei; così è scritto sul passaporto e così è la realtà dei fatti, potendo percorrere la strada che va da Lisbona a Tallinn senza incontrare mai una dogana. A questo punto, logica vorrebbe di estendere l’invito del Servizio civile nazionale anche ai cittadini dell’Unione europea residenti in Italia; ai quali è già riconosciuto, se qualcuno non lo sapesse, il diritto di voto alle elezioni comunali. In nome dell’appartenenza alla comune patria europea, potremmo concretizzare l’istituzione di un servizio civile europeo o un’osmosi con il Servizio volontario europeo».
Bando servizio civile: ancora 2 settimane per le conferme
Ancora due settimane e si saprà qualcosa di più certo sull'uscita del prossimo Bando nazionale
di servizio civile. L'annuncio arriva a Vita.it da Giovanni Grasso, portavoce del ministro per
la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, che dice: «A oggi non siamo
pronti, anche alla luce della recente sentenza sul diritto dei giovani stranieri di partecipare
al bando. Ma stiamo lavorando per fare presto».
E proprio alla luce della recente sentenza di Milano, che chiede di aprire il bando ai giovani
stranieri, Grasso precisa: «Stiamo studiando come rendere il Bando compatibile con la sentenza e
con la situazione finanziaria attuale. Di certo ci sarebbe bisogno di una certezza normativa che
ora manca, dato che sull’altro caso legato alla partecipazione di giovani stranieri, il
Tribunale di Brescia aveva dato parere diverso rispetto alla Corte d’appello milanese.
Sottolineo che non abbiamo nessuna prevenzione in merito all’aprire tale esperienza anche agli
stranieri». Nulla di certo ancora sui numeri dei giovani del Bando, sarebbero comunque confermati i 18mila annunciati lo scorso giugno, ma sui finanziamenti si
lancia anche l'idea di utilizzare i 14,5 milioni di euro avanzati dal "Fondo Mecenate" per
l'imprenditoria giovanile.
7 anni di servizio civile nell'archivio di Esseciblog.it
E' stata completata l'archiviazione degli oltre 3.500 articoli realizzati dal 2005 al 2012 su
Esseciblog.it. Disponibile in formato cartaceo per una consultazione più agevole, oltre che ovviamente in digitale, l'archivio
raccoglie in ordine cronologico presso il Centro di documentazione di Caritas Italiana gli ultimi 7 anni di notizie che riguardano il servizio civile nazionale e
i suoi temi (pace, nonviolenza, ecc...).
Parte il Festival del Volontariato, c'è anche il servizio civile
Parte oggi a Lucca l'edizione 2013 del “Festival del Volontariato – Villaggio Solidale”, presso
il complesso dell’ex Real Collegio, che sarà animato per quattro giorni da eventi del
volontariato locale e nazionale. Oltre cento gli appuntamenti culturali che vedranno presenti
circa 400 fra relatori e ospiti, un migliaio di volontari coinvolti, mentre sono 150 le
organizzazioni che partecipano. Tra i temi toccati anche il servizio civile, presente in due
appuntamenti, il primo dedicato al servizio civile regionale della Valle d'Aosta, il secondo
all'interno del tema della Cooperazione con gli interventi di Pierluigi Consorti (Direttore CISP
- Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell'Università di Pisa), Licio Palazzini
(Vicepresidente CNESC - Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), Salvatore Allocca (Ass.re
Welfare Regione Toscana), Silvio Tessari (Responsabile Ufficio Medio Oriente e Nord Africa -
Caritas italiana), Gianfranco Cattai (Presidente Focsiv), Massimo Paolicelli (Presidente
Associazione Obiettori Nonviolenti) e Francesco Vignarca (Coordinatore Rete Disarmo).
L'evento è promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv), che conta sulla
collaborazione e la partecipazione di tutte le istituzioni cittadine - grazie anche ai protocolli
di intesa siglati dal Cnv con Comune di Lucca e Provincia di Lucca -, delle fondazioni bancarie,
delle categorie economiche e sul sostegno del Cesvot, nonché sul patrocinio del Ministero del
Lavoro e delle Politiche sociali e di numerose Regioni, sigle nazionali e associazioni.
Servizio civile e stranieri, continua il dibattito
In una nota diffusa nei giorni scorsi, il Movimento Nonviolento si è espresso sulle motivazioni della sentenza della Corte di Appello di Milano che approva l’apertura del bando nazionale anche ai giovani stranieri. Il Movimento fondato da Aldo Capitini «ritiene una conquista irrinunciabile della legislazione italiana l’istituzione del Servizio Civile Nazionale, proprio come istituto specifico di difesa civile della Patria. Ritiene, altresì, che ciò non impedisca il libero accesso al SCN per tutti i cittadini che hanno scelto di risiedere sul territorio italiano».
Sull'argomento si è espresso anche il riconfermato Presidente del Forum nazionale del servizio civile, Enrico Maria Borrelli, che si chiede «se nel solo servizio civile vi siano ancora ostacoli ad estendere il concetto di cittadinanza, e con essa i relativi diritti e doveri, agli stranieri che hanno scelto il nostro Paese per risiedervi». Per Borrelli infatti «Non sussiste il rischio di un conflitto tra opposte lealtà di un cittadino straniero residente in Italia, al proprio o al nostro Paese, nel senso di quel dovere sociale che ogni cittadino adempie nei confronti della propria nazionale se, come visto, la finalità del servizio civile nazionale è anche quella di promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace tra i popoli».
Melilla (SEL): 'quanti volontari partiranno con il nuovo bando di servizio civile?'
Dopo la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile, presentata a marzo dalle on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo (PD), in questi giorni è stata presentata un'interpellanza a firma del deputatato di SEL Gianni Melilla. Melillachiede in particolare al Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, come mai «ad oggi, al di là dello stanziamento aggiuntivo, ancora in corso di perfezionamento, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale non ha ancora annunciato il contingente di volontari che metterà a bando nel 2013».
«Considerando che sul fondo nazionale per il servizio civile - ricorda il parlamentare - sono disponibili 71 milioni di euro per il 2013 e 76 milioni di euro per il 2014, ai quali si andranno ad aggiungere gli altri 50 milioni spalmati sul biennio 2013-2014, si dovrebbe avere una disponibilità annua di circa 98,5 milioni, non sufficiente per l’avvio di 18.800 volontari, per i quali occorrerebbero almeno 112,8 milioni di euro l’anno». Per questo domanda al Ministro Riccardi «quali sono le effettive risorse destinate per il 2013 al Servizio Civile Nazionale e quanti posti è possibile mettere a bando e quale sia la reale volontà politica di aumentare le risorse destinate ad una attività di alto valore educativo ed essenziale per la formazione nei giovani di valori autenticamente costituzionali».
Borrelli riconfermato presidente del Forum per il Servizio Civile
Nel terzo congresso del Forum Nazionale per il Servizio Civile, svoltosi nei giorni scorsi a
Roma presso la sede Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, è stato
riconfermato alla guida dell’organismo, che riunisce 24 realtà associative di rilievo nazionale,
Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci.
Eletto inoltre il Consiglio Nazionale composto, oltre che dal Presidente, da Pietro Barbieri
(Fish), Carlo Rienzi (Codacons), Giovanni Lattanzi (Gus Onlus), Lorenzo Floresta (Giosef), Irma
Casula (Modavi) e Massimo Paolicelli (AON). Come ricorda il comunicato stampa diffuso dal Forum,
«i lavori sono stati aperti dai saluti della Cons. Paola Paduano, Capo Dipartimento della
Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha ribadito lo stanziamento dei 50 milioni di euro
aggiuntivi destinati a finanziare i prossimi bandi di SC. La Paduano ha inoltre annunciato
l’imminente nomina della Consulta Nazionale per il Servizio Civile, organismo soppresso dalla
legge sulla spending review del governo Monti e successivamente ripristinato. Infine, la
Consigliera ha anticipato che a breve sarà pronto il nuovo provvedimento relativo
all’accreditamento degli enti, che sarà rimesso all’attenzione della Consulta non appena
l’organismo riprenderà i lavori». «L’Assemblea Annuale cade in un momento complesso e delicato
per l’intero mondo del Servizio Civile, che vede sommarsi alla difficile situazione economica
del fondo nazionale anche l’incertezza della situazione politica, parlamentare e governativa»,
ha dichiarato Enrico Maria Borrelli. «Questo non ci esonera dalla responsabilità di continuare
come Forum a lavorare con l’obiettivo di far crescere e migliorare l’attuale sistema, puntando
ad una necessaria riforma della normativa che garantisca un assetto stabile del servizio civile
attraverso l’individuazione di un contingente annuo di volontari, la definizione dello status
giuridico dei volontari, una rivisitazione dei criteri di accreditamento degli enti che superi
le incoerenze dell’ultima circolare. E’ necessario poi introdurre, anzitutto a beneficio dei
giovani, maggiore flessibilità in termini di durata e monte ore complessivo nei progetti. Queste
le priorità sulle quali crediamo sia necessario intervenire da subito per innovare il Servizio
Civile Nazionale», ha concluso il rieletto Presidente.
Emilia Romagna: parte il servizio civile nelle zone terremotate
Sono partiti ieri per un anno di servizio civile nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dal
sisma del maggio 2012, i 500 giovani selezionati tra i 2.847 che hanno presentato domanda nelle
scorse settimane. Due i progetti istituiti: il primo "Per Daniele: Straordinario Come Voi”
(bando straordinario del 15 gennaio 2013 intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che
ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile), il secondo “Ri-partire
dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali).
Una nota della Regione Emilia Romagna precisa come «l’età media dei giovani che hanno presentato
domanda è di 23 anni. Sono state più numerose le candidature femminili (1.654) rispetto a quelle
maschili (1.193)». Inoltre «la maggior parte delle domande (2.414) è stata inviata da giovani
residenti o domiciliati in Emilia-Romagna: 1.803 per il servizio civile nazionale del progetto
“Per Daniele”, 308 per il servizio civile regionale e 303 per “Ripartire dalla cultura”.
Al secondo posto quelle di giovani residenti o domiciliati in Puglia (85), in Veneto (65), in
Sicilia (58) e in Campania (47). A livello di titolo di studio, la maggior parte dei candidati è
in possesso di licenza media superiore (1504), e per quanto riguarda la nazionalità più
presentata tra le domande per il servizio civile regionale (“Per Daniele”), al primo posto c’è
il Marocco (53), seguito dal Pakistan (32 domande), Camerun (31 domande) e Tunisia (25)».
«Questa esperienza straordinaria di servizio civile è un evento particolarmente significativo
per il nostro territorio», ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa
Marzocchi. «Le quasi 2500 domande - ha aggiunto - dimostrano che i giovani sono solidali, sensibili, reattivi. E'
necessario averlo sempre presente per promuovere ogni causa che possa favorire la loro
motivazione, in modo particolare in questo difficilissimo momento economico e sociale. Vogliamo
assolutamente sfruttare questa preziosa occasione di aiuto concreto e così diffuso sul
territorio perché promuove una riflessione anche in ambito nazionale a sostegno del valore
dell'esperienza del servizio civile, ora più che mai, precaria e a rischio». L’assessore ha anche ricordato che l’avvio del lavoro dei giovani volontari in Emilia-Romagna
avviene in concomitanza del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila e voluto mandare un
messaggio di vicinanza alle famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita in quell’occasione.
Cnesc: Dopo la sentenza di Milano sempre più urgente una riforma del servizio civile
Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, in una intervista a "Redattore Sociale" chiede ad
UNSC e Parlamento di attivarsi in vista della riforma del servizio civile nazionale. «Una
prima considerazione a caldo, dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della
Corte di Appello di Milano, è che questa ribadisce ancora una volta l’urgenza di una riforma
complessiva del servizio civile nazionale», ha dichiarato Di Blasio all’indomani della
conferma dell’illegittimità della chiusura del bando di servizio civile ai giovani
stranieri, stabilita dal Tribunale del lavoro di Milano.
«Ribadiamo come per noi - ha precisato ancora Di Blasio – il servizio civile nazionale sia, e
debba sempre rimanere, una modalità di costruzione della pace e di difesa nonviolenta della
Patria, intesa come ‘difesa’ delle diritti delle persone, “salvaguardia” dell’ambiente e
“valorizzazione e costruzione” della cultura della partecipazione e della solidarietà.
Questa definizione include chiunque sia residente in Italia e che voglia impegnarsi per
queste finalità». «Per questo – ha sottolineato poi - è importante che sia il Parlamento e non i
giudici a farsi carico della riforma del servizio civile, e chiediamo agli oltre 80
parlamentari che hanno sostenuto il nostro appello alla vigilia delle elezioni di attivarsi
nelle sedi opportune, pur in una situazione politica che sappiamo confusa e in via di
definizione». Per il Presidente della CNESC, organizzazione che raggruppa alcuni dei
maggiori enti nazionali di servizio civile, la sentenza comporta intanto «la necessità di
trovare urgentemente una definizione dello status di straniero, che indichi in maniera
chiara i requisiti per poter accedere al servizio civile nazionale. Requisiti non indicati
nelle motivazioni, ma che attengono ora all’Ufficio nazionale del servizio civile in vista
del prossimo bando nazionale previsto per maggio». «Anche per questo – ha concluso –
auspichiamo che sia ricostituita e convocata quanto prima la Consulta nazionale del servizio
civile, all’interno della quale avviare il confronto tra UNSC, istituzioni, enti e giovani
su come aprire concretamente il prossimo bando agli stranieri». [Fonte: Redattore Sociale]
ASC: 'urgente la riforma del servizio civile nazionale'
«La lettura delle motivazioni con le quali il Tribunale di Milano lo scorso dicembre ha ribadito la legittimità della partecipazione dei cittadini stranieri al servizio civile nazionale conferma la necessità, anche su questo punto, di una urgente riforma legislativa dell’istituto», dichiarano Licio Palazzini, presidente di ASC-Arci Servizio Civile, e Filippo Miraglia, responsabile immigrazione di ARCI. Analoga posizione è stata espressa oggi su "Redattore Sociale" anche da Primo Di Blasio, Presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC).
Per i responsabili delle due organizzazioni «la riforma deve prevedere e regolamentare l’accesso di questi cittadini, portatori di diverse motivazioni e condizioni. Infatti, se da un lato ASC e ARCI, come già ribadito più volte, in ultimo in occasione del bando straordinario per le zone colpite dal terremoto del 2012, sono favorevoli a questa apertura, passo in avanti verso la cittadinanza europea, l’integrazione sociale degli immigrati, dall’altro ripropongono, assieme ad un vasto arco di forze sociali, un servizio civile nazionale di pace e quindi anche di difesa della patria in modo civile e nonviolento». Per questo Miraglia e Palazzini chiedono «pur nella attuale anomala situazione parlamentare, ai gruppi parlamentari di incardinare e avviare il confronto sulla riforma legislativa del servizio civile nazionale». «Riforma legislativa - concludono i responsabili delle due organizzazioni - che riguarda le finalità di questo istituto, la sua dimensione formativa e educativa, con la precisazione dello status dei giovani del servizio civile nazionale, la leale e efficace collaborazione fra le istituzioni della Repubblica nella sua programmazione, organizzazione e finanziamento, la valorizzazione delle organizzazioni sociali nella attuazione delle finalità».
«Finalmente anche gli stranieri potranno accedere al servizio civile». Lo ha dichiarato ieriEdoardo Patriarca, Presidente del Centro nazionale per il volontariato e deputato del PD. «La
sentenza della Corte d'Appello di Milano - prosegue Patriarca - rende giustizia a tanti ragazzi
che, stabilmente residenti in Italia, devono poter avere gli stessi diritti dei loro coetanei
italiani. Il welfare del servizio civile è uno dei pilastri del Paese che ha retto durante la
crisi. E per i giovani stranieri non vi possono essere leggi differenti rispetto a quelle
applicate per i ragazzi italiani. Mi auguro che dopo questa sentenza si possa cominciare a
ragionare, in modo pacato ma serio, anche sulle norme per la cittadinanza».
Per Claudio Di
Blasi, Presidente dell'associazione lombarda "Mosaico", la sentenza del giudice di Milano
conferma come la «“difesa della Patria” non sia la ragion d’essere del servizio civile
volontario». «Un’interpretazione di tal genere delle ragioni del servizio civile - scrive Di
Blasi su Vita.it - letteralmente demolisce il concetto di servizio civile basato sulla
predominanza, legislativa e organizzativa, dello Stato».
Sentenza di Milano: 'il bando nazionale di servizio civile sia aperto anche agli stranieri'
Come riferisce ieri "Redattore Sociale", Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione (ASGI) ha dato notizia che lo scorso 22 marzo 2013 sono state pubblicate le
motivazioni della sentenza [PDF] della Corte di Appello di Milano del 20 dicembre scorso, che ha respinto il ricorso dell’Ufficio nazionale del servizio civile contro l’apertura del bando nazionale anche ai giovani stranieri. «Stando così le cose - dichiara a "Vita" l'avv. Alberto Guariso di ASGI - il ministero deve aprire anche ai cittadini stranieri residenti. Intanto tramite un ufficiale giudiziario una diffida al ministero perché non inserisca un requisito giudicato discriminatorio. Noi siamo disposti ad andare fino alla Cassazione. Ora non resta che aspettare e vedere che cosa farà il ministero di Riccardi».
Tutto era nato il 9 gennaio 2012 quando il giudice del lavoro del Tribunale di Milano aveva dato ragione ad uno studente di origini pachistane, Shahzad Sayed, supportato dall’ASGI e da Avvocati per Niente (APN), che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale la legge prevede attualmente la solo cittadinanza italiana. «Nel merito dell'ultima sentenza - scrive ASGI -, i giudici di appello di Milano respingono la tesi della Presidenza del Consiglio dei Ministri che il requisito di cittadinanza italiana sarebbe necessario in quanto il Servizio Civile Nazionale avrebbe fondamento nei principi costituzionali di difesa della Patria di cui all’art. 52 Cost. Secondo invece i giudici di appello, le finalità descritte dalla legge istitutiva del SCN, una volta che tale servizio non è più qualificabile come sostitutivo del servizio militare obbligatorio, non possono essere in alcun modo collegate alla nozione di difesa della patria, quanto al principio dei doveri reciproci di solidarietà sociale di cui all’art. 2 Cost”. I giudici quindi “sottolineano che l’adempimento a tali doveri di solidarietà e di concorso al progresso materiale e spirituale della società deve accomunare tutta la comunità dei residenti, e non solo quella dei cittadini in senso stretto». Pertanto l’esclusione dei giovani stranieri dal bando nazionale di servizio civile sarebbe “irragionevole”.
Minervini: per la Puglia penso a un servizio civile legato a scuola e università
In una intervista alla "Gazzetta del Mezzogiorno", il neo assessore delle Politiche giovanili
(incarico già svolto nella precedente legislatura) Guglielmo Minervini, lancia alcune idee per investire
nei giovani: «il servizio civile formativo e una nuova edizione di "Bollenti spiriti", questa
volta dedicata a chi l’impiego non lo cerca neanche più». «Penso al servizio civile in Puglia -
dichiara Minervini -, passato negli ultimi anni dal coinvolgere 2.500 giovani ad appena 600.
Credo sia utile progettare una sperimentazione che estenda quel modello nel mondo della scuola e
dell’università, facendone un percorso formativo con tanto di crediti riconosciuti a tutti i
giovani dai 18 anni in su per coinvolgerli in progetti di assistenza sociale piuttosto che di
tutela del territorio».