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Spostamento bando servizio civile a settembre, doccia fredda per giovani ed enti

Scn_torno_subitoLo spostamento del bando nazionale di servizio civile a settembre e l'incertezza sul numero degli avvii, rischiano di essere «un'ulteriore doccia fredda per i giovani e per gli enti». E' quando denuncia Diego Cipriani, Capo ufficio Servizio civile di Caritas Italiana, intervenuto con Licio Palazzini (Presidente Arci Servizio Civile) e l'on. Edo Patriarca (PD) a un recente convegno dell'Arel dal titolo «Una porta aperta sul mondo del lavoro: il servizio civile», ripreso in un articolo di Ilaria Mariotti su la "Repubblica degli Stagisti". Gli enti e i giovani - prosegue Cipriani - si aspettano «legittimamente che il prossimo bando contenga almeno 18.810 posti, secondo le proiezioni dell’Ufficio nazionale fatte un anno fa. Già questo numero sarebbe il più basso degli ultimi otto anni: ma se fosse ancora più basso sarebbe difficile da spiegare agli stessi giovani. Mi preoccupa il senso di frustrazione che potrebbe provocare in loro un simile scenario negativo». Per Patriarca, che è anche Presidente del Centro nazionale per il volontariato, il rischio è che se non rifinanziato, si riduca a un'esperienza di nicchia, «che coinvolgerà non più di 10mila giovani. Una grave forma di disattenzione per le nuove generazioni». Per il deputato i ragazzi in partenza ogni anno dovrebbero essere almeno 30mila, e per questo «sarà necessario vigilare sugli stanziamenti per il 2014». Sulla stessa linea Licio Palazzini, per cui «questa riduzione non produce solo un danno economico ma anche sulla visione dei giovani del servizio civile nazionale». L'appello - secondo l'articolo - è quindi al nuovo «governo Letta che ha detto nelle sue dichiarazioni programmatiche che vuole impegnarsi per promuovere la nascita degli Stati Uniti d'Europa. Ebbene che inserisca il servizio civile nazionale in quell'obiettivo garantendo almeno 20mila posti all'anno». Più precisa la proposta di Cipriani: «Mi accontenterei di un piano straordinario del governo che in tre anni faccia dimenticare l'ultimo quinquennio, e che riporti almeno a 50mila il numero di volontari impiegabili ogni anno nei progetti. Sarebbe un bel segnale di speranza».

maggio 20, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lega: "il servizio civile è senza governo"

Il Governo sapeva delle dichiarazioni dell'UNSC sullo spostamento del Bando nazionale a settembre e le condivide? E' quanto chiede in una interrogazione parlamentare (4-00461), presentata questo mercoledì , l'on. Nicola Molteni (Lega Nord) dopo l'annuncio fatto nei giorni scorsi dal Direttore dell'Ufficio del servizio civile, Raffaele De Cicco. L'on. Molteni chiede anche «se il Governo non ritenga che le dichiarazioni citate siano in palese contraddizione con l'affermazione che le politiche a favore dei giovani rientrano tra le priorità dell'azione di Governo nei suoi primi cento giorni di attività» e «quali azioni il Governo intenda intraprendere per risolvere gli intoppi burocratico amministrativi di cui è vittima il servizio civile nazionale, garantendo che il bando 2013 per l'impiego di volontari in servizio civile sia pubblicato nell'arco di 30 giorni e che usufruisca di risorse finanziarie sufficienti ad ingaggiare almeno 18.000 giovani». Quello che emerge, denuncia l'esponente leghista, è la fotografia «di un servizio civile nazionale privo di una qualsiasi forma di governo, impastoiato da procedure burocratiche insensate». Leggi tutto il testo dell'interrogazione a questo link.

maggio 17, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Abruzzo: pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile

La Regione Abruzzo ha pubblicato nei giorni scorsi le graduatorie di valutazione, relative ai progetti di servizio civile per il 2013. Complessivamente 53 i progetti presentati dagli enti regionali in vista del nuovo bando, in diminuzione rispetto ai 66 del 2011 e più che dimezzati rispetto ai 121 del 2009. Solo 3 progetti bocciati, quindi 50 quelli positivamente valutati, ma come annunciato dall'Unsc, per conoscere quelli effettivamente finanziati bisognerà aspettare ancora qualche mese.

maggio 14, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

De Cicco (Unsc): Bando nazionale di servizio civile a settembre

Logo_UNSC_120Annunciato per la seconda metà maggio, il Bando nazionale di servizio civile viene ora spostato a settembre prossimo. A dirlo Raffaele De Cicco, Direttore dell'Ufficio nazionale del servizio civile, intervenuto venerdì scorso al 1° Meeting nazionale delle Misericordie a Modena e ripreso da Vita.it. «Ve lo dico subito – ha dichiarato De Cicco -: fino ad ora solo 7 Regioni su 21 hanno consegnato le graduatorie, per cui non credo che saremo in grado di fare il bando prima di luglio, e siccome non è ragionevole tenere le selezioni in agosto, ritengo che non ci siano alternative ad andare a settembre». Incertezze anche sui finanziamenti e sul numero dei volontari che partiranno. «Ad oggi non posso dire quanti ragazzi saranno avviati, stiamo definendo il documento di programmazione economica, che poi dovrà passare in Consulta, in Conferenza Stato-Regioni e infine alla Corte dei Conti. Occorre ancora tempo», ha spiegato De Cicco.

maggio 13, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Quanti posti nel prossimo bando di servizio civile?

Enrico_Maria_BorrelliEnrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile e membro della Consulta Nazionale, su "Servizio Civile Magazine" rilancia l'allarme sul numero di volontari nel prossimo Bando nazionale e l'appello al Ministro Idem e alle forze politiche perchè si attivino quanto prima. «Temiamo fortemente che il prossimo bando - dice - sia destinato a poche migliaia di giovani. Si vocifera di un risicato bando per 12 mila volontari contro gli oltre 18 mila promessi dal ministro Riccardi pochi mesi fa, che aveva trovato e destinato 50 milioni di euro aggiuntivi a quelli previsti nel Fondo Nazionale per il servizio civile». «Le risorse disponibili - spiega Borrelli - in cassa per il 2013 basterebbero, sembra, per un ba ndo di soli 12 mila volontari, dunque è necessaria ed urgente una scelta politica, che compete in primis al Ministro Idem, ma che il Governo ed il Parlamento possono facilitare garantendo il mantenimento dei fondi programmati, affinchè si utilizzino una parte degli oltre settanta milioni di euro previsti per il 2014 così da consentire l’avvio dei 18.810 volontari promessi dal ministro Riccardi».

maggio 9, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Enti e volontari servizio civile chiedono alla Idem certezze su fondi e bando

La CNESC (Conferenza nazionale Enti di servizio civile) in un comunicato congiunto con il Forum nazionale del Terzo settore, il Forum nazionale del servizio civile e le Associazioni di Rappresentanza dei giovani volontari, è tornata a denunciare oggi come “nonostante le ripetute rassicurazioni avuti dagli uffici del Ministro Riccardi, siamo assai preoccupati perché al momento attuale non sono stati pubblicati i numeri di volontari che saranno messi a bando, ma solo le graduatorie definitive dei progetti, che per la prima volta non indicano anche i posti per singolo progetto”. Gli enti e i rappresentanti dei volontari ricordano come il Ministro Riccardi avesse apromesso l'avvio di «circa 18.810 volontari nel 2013 e di altrettanti nel 2014» e per questo lanciano un appellano al neo Ministro Josefa Idem perchè si adoperi «utilizzando le risorse disponibili per il 2013 e quelle programmate per il 2014 affinché gli enormi sforzi fatti per preservare un sistema ricco e complesso come quello del Servizio Civile Nazionale non vengano vanificati dall’emanazione di un bando a numeri ridotti». Leggi tutto il comunicato qui in PDF.

maggio 7, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Sardegna: arrivano 2milioni per il servizio civile regionale

La Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro per il finanziamento del servizio civile regionale previsto dalla L.R. 10/2007. E' la prima volta che la legge viene finanziata in maniera diretta. «E' un'ottima notizia - ha dichiarato don Angelo Pittau, presidente del CRESCIS, la Consulta regionale degli Enti di servizio civile in Sardegna - che porta un po' di speranza in mezzo a tanta rassegnazione». «E' un'opportunità da utilizzare al meglio - ha commentato Giampiero Farru, latore della proposta in Commissione per conto del Forum del Terzo Settore della Sardegna, della Crescis e del CSV Sardegna Solidale - una strada nuova che si apre; ora lavoriamo per renderla subito operativa».

maggio 7, 2013 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lombardia: pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013

La Regione Lombardia ha pubblicato lo scorso 24 aprile il decreto di approvazione della graduatoria dei progetti di Servizio Civile, presentati dagli enti iscritti all’albo regionale entro fine ottobre 2012. Si tratta complessivamente di 258 progetti, dei quali solo 7 poi bocciati. Numeri in linea con quelli del 2011, quando i progetti presentati furono 266 e quelli bocciati 12.

aprile 30, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013

Logo_UNSC_120L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso note oggi le Graduatorie definitive dei progetti nazionali di servizio civile, positivamente valutati per l'Italia e per l'Estero per il 2013. «Le Regioni e le Province autonome - specifica l'Unsc - provvederanno a pubblicare sui propri siti internet le graduatorie relative ai progetti di servizio civile nazionale presentati dagli enti iscritti negli albi regionali e delle province autonome valutati dalle stesse». L'Ufficio ricorda anche che "la collocazione nelle graduatorie dei progetti valutati positivamente non comporta l'automatico inserimento degli stessi nei bandi per la selezione dei volontari, in quanto saranno inseriti nei bandi solo i progetti con i punteggi più elevati, fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013". Non ci sono invece certezze sulla data di pubblicazione del Bando volontari, che a questo punto potrebbe uscire anche per metà maggio.

aprile 29, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nominata la Consulta nazionale del servizio civile

Giovani_servizio_civileDopo l’abolizione per la “spendine review” del Governo Monti e la ricostituzione in extremis “senza oneri per lo Stato” nell’ultima legge di Stabilità, riparte la Consulta nazionale del servizio civile. La notizia, rilanciata da "Redattore Sociale", arriva direttamente dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha comunicato ieri sul suo sito la firma dell’apposito Decreto da parte del Ministro uscente alla Cooperazione internazionale e Integrazione, Andrea Riccardi. Muta la rappresentanza interna agli enti, che accanto ad organizzazioni “storiche” come Cnesc, Arci Servizio Civile, Caritas Italiana, Federsolidarietà – Confcooperative, Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, e di altre più recenti come l’Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), vede l’ingresso del Forum nazionale del servizio civile al posto di Amesci e dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) al posto dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Cambiano poi due dei quattro Rappresentanti nazionali, dopo la nomina nella XIII Assemblea nazionale dei delegati dei volontari del 15-16 marzo scorso di Yuri Broccoli per la Macroarea Nord e Antonia Annamaria Paparella per quella Sud, in sostituzione di Corrado Castobello e Fania Alemanno, giunti al termine naturale del loro mandato.

aprile 23, 2013 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: esposto del Codacons alla Corte dei Conti

Il Codacons ha comunicato di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti «per fare chiarezza sui finanziamenti del servizio civile erogati ad alcune associazioni piuttosto che ad altre». «Il Servizio civile nazionale volontario – spiega il Codacons - costituisce per i giovani un’importante possibilità di crescita e di formazione e al contempo una fondamentale risorsa per le associazioni, per gli enti e le amministrazioni presso cui i volontari vengono impiegati. Negli ultimi anni, non solo si è passati dai 45.890 volontari del 2006 ai 14.144 del 2010, ma ci siamo trovati ad assistere a una squilibrata distribuzione dei volontari e dei progetti ammessi a finanziamento». Secondo i calcoli del Codacons, «sia nel 2010 che nel 2011 più del 60% dei progetti finanziati sono stati presentati da sole 8 associazioni. E, di conseguenza, alle stesse associazioni è stata destinata più della metà dei volontari (58.86% nel 2010 e 56.68% nel 2011)». «È necessario capire chi all’interno del dipartimento del Servizio Civile manovra milioni di euro e con quale criterio ogni anno viene assegnato il maggior numero di volontari sempre alle stesse associazioni. Molti nuovi enti – ha spiegato il presidente Codacons, Carlo Rienzi, nel corso del Forum Nazionale sul Servizio Civile organizzato a Roma – sono infatti esclusi a priori per favorire poche lobby politiche».

aprile 16, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bando servizio civile: ancora 2 settimane per le conferme

Logo_UNSC_120Ancora due settimane e si saprà qualcosa di più certo sull'uscita del prossimo Bando nazionale di servizio civile. L'annuncio arriva a Vita.it da Giovanni Grasso, portavoce del ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, che dice: «A oggi non siamo pronti, anche alla luce della recente sentenza sul diritto dei giovani stranieri di partecipare al bando. Ma stiamo lavorando per fare presto». E proprio alla luce della recente sentenza di Milano, che chiede di aprire il bando ai giovani stranieri, Grasso precisa: «Stiamo studiando come rendere il Bando compatibile con la sentenza e con la situazione finanziaria attuale. Di certo ci sarebbe bisogno di una certezza normativa che ora manca, dato che sull’altro caso legato alla partecipazione di giovani stranieri, il Tribunale di Brescia aveva dato parere diverso rispetto alla Corte d’appello milanese. Sottolineo che non abbiamo nessuna prevenzione in merito all’aprire tale esperienza anche agli stranieri». Nulla di certo ancora sui numeri dei giovani del Bando, sarebbero comunque confermati i 18mila annunciati lo scorso giugno, ma sui finanziamenti si lancia anche l'idea di utilizzare i 14,5 milioni di euro avanzati dal "Fondo Mecenate" per l'imprenditoria giovanile.

aprile 12, 2013 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

7 anni di servizio civile nell'archivio di Esseciblog.it

E' stata completata l'archiviazione degli oltre 3.500 articoli realizzati dal 2005 al 2012 su Esseciblog.it. Disponibile in formato cartaceo per una consultazione più agevole, oltre che ovviamente in digitale, l'archivio raccoglie in ordine cronologico presso il Centro di documentazione di Caritas Italiana gli ultimi 7 anni di notizie che riguardano il servizio civile nazionale e i suoi temi (pace, nonviolenza, ecc...).

Archivio_esseciblog

aprile 11, 2013 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Melilla (SEL): 'quanti volontari partiranno con il nuovo bando di servizio civile?'

Dopo la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile, presentata a marzo dalle on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo (PD), in questi giorni è stata presentata un'interpellanza a firma del deputatato di SEL Gianni Melilla. Melilla chiede in particolare al Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, come mai «ad oggi, al di là dello stanziamento aggiuntivo, ancora in corso di perfezionamento, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale non ha ancora annunciato il contingente di volontari che metterà a bando nel 2013». «Considerando che sul fondo nazionale per il servizio civile - ricorda il parlamentare - sono disponibili 71 milioni di euro per il 2013 e 76 milioni di euro per il 2014, ai quali si andranno ad aggiungere gli altri 50 milioni spalmati sul biennio 2013-2014, si dovrebbe avere una disponibilità annua di circa 98,5 milioni, non sufficiente per l’avvio di 18.800 volontari, per i quali occorrerebbero almeno 112,8 milioni di euro l’anno». Per questo domanda al Ministro Riccardi «quali sono le effettive risorse destinate per il 2013 al Servizio Civile Nazionale e quanti posti è possibile mettere a bando e quale sia la reale volontà politica di aumentare le risorse destinate ad una attività di alto valore educativo ed essenziale per la formazione nei giovani di valori autenticamente costituzionali».

aprile 10, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: parte il servizio civile nelle zone terremotate

Terremoto_Emilia_RomagnaSono partiti ieri per un anno di servizio civile nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dal sisma del maggio 2012, i 500 giovani selezionati tra i 2.847 che hanno presentato domanda nelle scorse settimane. Due i progetti istituiti: il primo "Per Daniele: Straordinario Come Voi” (bando straordinario del 15 gennaio 2013 intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile), il secondo “Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali). Una nota della Regione Emilia Romagna precisa come «l’età media dei giovani che hanno presentato domanda è di 23 anni. Sono state più numerose le candidature femminili (1.654) rispetto a quelle maschili (1.193)». Inoltre «la maggior parte delle domande (2.414) è stata inviata da giovani residenti o domiciliati in Emilia-Romagna: 1.803 per il servizio civile nazionale del progetto “Per Daniele”, 308 per il servizio civile regionale e 303 per “Ripartire dalla cultura”. Al secondo posto quelle di giovani residenti o domiciliati in Puglia (85), in Veneto (65), in Sicilia (58) e in Campania (47). A livello di titolo di studio, la maggior parte dei candidati è in possesso di licenza media superiore (1504), e per quanto riguarda la nazionalità più presentata tra le domande per il servizio civile regionale (“Per Daniele”), al primo posto c’è il Marocco (53), seguito dal Pakistan (32 domande), Camerun (31 domande) e Tunisia (25)». «Questa esperienza straordinaria di servizio civile è un evento particolarmente significativo per il nostro territorio», ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi. «Le quasi 2500 domande - ha aggiunto - dimostrano che i giovani sono solidali, sensibili, reattivi. E' necessario averlo sempre presente per promuovere ogni causa che possa favorire la loro motivazione, in modo particolare in questo difficilissimo momento economico e sociale. Vogliamo assolutamente sfruttare questa preziosa occasione di aiuto concreto e così diffuso sul territorio perché promuove una riflessione anche in ambito nazionale a sostegno del valore dell'esperienza del servizio civile, ora più che mai, precaria e a rischio». L’assessore ha anche ricordato che l’avvio del lavoro dei giovani volontari in Emilia-Romagna avviene in concomitanza del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila e voluto mandare un messaggio di vicinanza alle famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita in quell’occasione.

aprile 9, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il Movimento Nonviolento lancia le sue proposte per finanziare il servizio civile

Logo50movimento_nonviolentoIl Movimento Nonviolento lancia un appello sul suo sito e chiede «al Governo e alle forze politiche di attivarsi per un trasferimento consistente e congruo di risorse dal budget della Difesa armata a beneficio del Servizio Civile (a cominciare dal taglio degli F35, e non dei fondi antimafia o per l'occupazione giovanile)». «In quanto co-promotori dell’Alleanza per il futuro del Servizio Civile - scrive il Movimento Nonviolento -, mentre attendiamo la risposta diretta del ministro in Parlamento, vogliamo ricordare che il Servizio Civile è un istituto finalizzato dalla legge istitutiva a “concorrere, in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria, con mezzi e attività non militari”, cioè si configura a tutti gli effetti come una modalità di difesa civile con pari dignità di quella militare. Vogliamo ricordare, pertanto, che per la difesa armata si prevede nei documenti ufficiali [PDF] del Ministero della Difesa per il 2013 un aumento di spesa del +4,87 %, per un totale di 21 miliardi di euro, che aumenteranno ancora del +2,61 nel 2014 e del +5,32 nel 2015 (senza contare quanto per le spese militari proviene dagli altri ministeri)». «E’ allora incredibile - prosegue l'appello - che, in un Paese la cui democrazia è sotto costante attacco dalle mafie più potenti del Pianeta e “vanta” la più grave disoccupazione giovanile d’Europa (insieme a Grecia e Spagna), si debbano racimolare 50 milioni per garantire il diritto al Servizio Civile sottraendole alle vittime della mafia ed all’imprenditoria giovanile, invece di sanare la concorrenza sleale tra la difesa civile e quella militare, la prima costantemente taglieggiata e incapace di assicurare la minima continuità, mentre la seconda beneficia di enormi, costanti e crescenti di finanziamenti. Vogliamo ricordare al Ministro Riccardi - ma soprattutto al governo che verrà, qualunque ne sarà la composizione politica - che 50 milioni sono appena un terzo del costo di un solo cacciabombardiere F-35!». Pertanto il Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini, chiede «alle forze politiche che saranno impegnate nel nuovo governo - soprattutto se vorrà costituirsi come governo del vero cambiamento - di impegnarsi a fondo affinché il Servizio Civile Nazionale diventi effettivamente un diritto universale per tutti i giovani che scelgono di farlo e di renderlo un efficace strumento e mezzo di difesa, non armata e nonviolenta, della Patria: l’unico davvero coerente con l’art. 11 della Costituzione italiana. A tale scopo è necessario attivarsi per un trasferimento consistente e congruo di risorse dal budget della Difesa a beneficio del SCN, identificando uno specifico capitolo di spesa nel bilancio dello Stato. Cominciando, per esempio, dalla cancellazione del programma d’acquisto dei caccia F-35».

aprile 2, 2013 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi conferma oggi i 50 milioni per il servizio civile

Andrea_riccardiIn un articolo di Luca Liverani su "Avvenire" di oggi il ministro Riccardi risponde all'appello della Cnesc e all'interrogazione dei giovani deputati del PD, e rassicura: «i 50 milioni promessi per il servizio civile ci sono». «La conferma dello stanziamento - scrive "Avvenire" - sta, nero su bianco, in due norme di legge: un decreto legge e un decreto del ministro del Tesoro». A chiarire i timori degli enti è il capo di gabinetto di Andrea Riccardi: «Capisco le preoccupazioni della Cnesc – spiega il prefetto Mario Morcone – perché il servizio civile è stato molto maltrattato dal passato governo. Dopo le delusioni subite, prudenza o perfino pregiudizi sono comprensibili». «Trenta milioni – spiega il capo di gabinetto – sono stati recuperati dal fondo di solidarietà per le vittime di mafia, estorsione e usura. È il fondo di 300 milioni a disposizione del Commissario antiracket. Questi soldi sono stati attribuiti per legge al servizio civile con il decreto legge 79 del 20 giugno 2012, articolo 5, comma 1. Il decreto 2040 è alla firma del ministro del Tesoro, oggi stesso (ieri per chi legge, ndr) il ministro Riccardi ha telefonato a Vittorio Grilli per sollecitarlo. Questi 30 milioni non sono nemmeno da mettere in discussione: è stato creato un articolo in un testo legislativo». Gli altri 20, prosegue Morcone, sono stati recuperati dal Fondo Mecenati del dipartimento della Gioventù per progetti di imprenditoria giovanile: «Sono risorse già accreditate dalla Consap alla Presidenza del Consiglio, in data 18 marzo. Il ministro Riccardi ha già chiesto al sottosegretario Antonio Catricalà di tagliare sui tempi tecnici». Insomma, conclude Morcone: «I 50 milioni ci sono sempre stati, l’impegno è stato rispettato. Gli amici del servizio ci­vile possono stare tranquilli». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

marzo 27, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Arriva la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile

Montecitorio2Arriva la prima interrogazione parlamentare della XVII Legislatura sul servizio civile nazionale e il suo finanziamento. A presentarla ieri al Ministro uscente per la Cooperazione internazionale e l'integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, 25 giovani deputati del Partito Democratico, tra cui come prime firmatarie le on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo. Le due giovani neodeputate si erano già distinte su questo tema per aver partecipato lo scorso 16 marzo all’Assemblea nazionale dei rappresentanti dei volontari in servizio civile, e per aver sottoscritto con i colleghi di partito un appello ai loro coetanei under 35 in Parlamento a lavorare tutti insieme negli interessi dei giovani italiani. Nell’interrogazione si ricorda come «all’alto valore sociale del Servizio Civile non ha corrisposto in questi anni un adeguato finanziamento del Fondo che permettesse la partecipazione di tutti quei giovani che ne facessero richiesta, anzi i tagli lineari che hanno colpito tutto il settore sociale si sono abbattuti anche sul Servizio Civile che ha visto ridurre drasticamente il suo budget, passato dai 299 milioni di euro del 2008, ai 170 milioni di euro nel 2009, ai 100 milioni nel 2010-2011, ai 68 milioni nel 2012 con conseguente riduzione dei giovani che vi hanno potuto partecipare (passando da 104.815 domande presentate a fronte di 51.273 posti disponibili nel 2007, a 86.571 domande presentate a fronte di 20.157 posti disponibili nel 2011)». Accanto a questo i giovani deputati del PD rammentano come per il 2013 la Legge di stabilità abbia stanziato 71 milioni di euro, a cui dovrebbero aggiungersi i 50 milioni annunciati la scorsa estate dal ministro Riccardi e «altri finanziamenti dovrebbero derivare dalla divisione dell’esiguo fondo pari a 16 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 270, sempre della Legge di stabilità (Legge 24 dicembre 2012 n. 228) fra le finalità di cui all’elenco 3 dello stesso comma». L’interrogazione denuncia come tuttavia questi fondi aggiuntivi “non risultano ancora assegnati, come non risultano ancora divisi i 16 milioni di cui all’articolo 1, comma 270 della Legge di stabilità 2013». Per tutto questo i firmatari chiedono al ministro uscente «su quali e quante risorse economico finanziarie può effettivamente disporre il Fondo Nazionale per il Servizio Civile per l’anno 2013 e per quale motivo i 50 milioni individuati dal ministro Riccardi come possibili ulteriori fondi per il Servizio Civile non sono stati ancora assegnati».

marzo 27, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le graduatorie e la crisi del servizio civile

Servizio_civile_aostaIn un articolo su "Redattore Sociale" si descrive la situazione del servizio civile nazionale, a partire da una analisi delle graduatorie provvisorie dei progetti da realizzare in Italia e all'estero, pubblicate ieri dall’Unsc. I primi dati, per quanto riguarda i progetti in Italia presentati dagli enti iscritti all'Albo nazionale lo scorso 31 ottobre, ci dicono che complessivamente sono stati 1.624 quelli approvati (su 1.756 presentati), con una diminuzione del -14,5% rispetto ai 1.899 approvati nel 2011.

Se andiamo più indietro nel tempo tuttavia, la diminuzione è di ben il -42,1% rispetto al 2009, quando i progetti approvati furono 2.803. «La percentuale di approvazione - ricorda l'articolo - rimane comunque alta, intorno al 92%, ma con una diminuzione nel numero di Enti nazionali presenti nelle graduatorie nazionali di approvazione, passati a 72 rispetto ai 79 del 2011 e ai 76 del 2010, mentre nel 2009 erano stati 117». Nella Tabella sottostante sono riportati invece i dati dei primi 20 enti nazionali, ordinati per numero decrescente di progetti approvati per l’Italia. I valori sono confrontati con quelli del 2011 e calcolata la relativa variazione percentuale. Questa misura ha ovviamente puro titolo esemplificativo, proprio a motivo della scelta di molti enti di diminuire il numero di propri progetti presentati.

Tabella_enti_graduatorie_2013
Ad oggi infine non si conosce la soglia di finanziamento per il prossimo bando nazionale, annunciato per l’estate. Lo scorso anno il punteggio di finanziamento fu a 65, ma con un numero di volontari complessivamente finanziati intorno ai 19mila, che non è detto rimanga tale anche quest’anno a causa delle incertezze sui fondi aggiuntivi, come ha denunciato proprio ieri la Cnesc.

marzo 26, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: la Cnesc chiede a Riccardi risposte certe

CnescIn un comunicato diffuso oggi la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) chiede al ministro uscente con delega per il Servizio civile, Andrea Riccardi, "risposte certe sulla grande incertezza che regna sul servizio civile nazionale". Primo Di Blasio, Presidente della CNESC, evidenzia: «L’odierna pubblicazione della graduatoria provvisoria da parte del Dipartimento e l’ipotesi di un bando giovani per metà maggio, aumentano il grado di incertezza. Non conosciamo né le risorse di cui dispone il Servizio Civile per il 2013, nè quanti posti saranno messi a bando, né quali progetti potranno essere avviati». «Il Ministro - prosegue Di Blasio - ci deve delle risposte: a noi e alle migliaia di giovani che in questi mesi hanno preso contatto con i nostri enti in attesa dell’uscita del bando. Sono passati 9 mesi dalla conferenza stampa (giugno 2012) in cui il Ministro, con nostro plauso, annunciava di avere trovato 50 ml di euro aggiuntivi ai fondi ordinari per garantire la sostenibilità dell’intero Istituto del servizio civile per gli anni 2013 e 2014; ad oggi quei soldi non sono stati acquisiti dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. E si che la sostenibilità significava tenere sui livelli minimi raggiunti nel corso del 2011, cioè circa 18.000 avvii per i progetti in Italia e 450 per l’estero, a fronte di 86.571 domande presentate». Nel comunicato si ricorda come la CNESC «ha segnalato più volte, negli ultimi mesi, al Ministro la propria preoccupazione in merito, ma sempre è stata rassicurata che non c’era motivo per preoccuparsi. Da ultimo la settimana scorsa abbiamo inviato, assieme al Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR un’ulteriore sollecitazione a cui non seguita nessuna risposta». «Siamo consapevoli - conclude il comunicato - del momento difficile che vive il Paese e le sue istituzioni, ma è proprio con il degradare anche della minuta gestione che i cittadini perdono la fiducia. Gli enti hanno a fine ottobre del 2012 presentato progetti sul servizio civile sulla base che i posti messi a bando sarebbero stati non inferiori a quando più volte dichiarato del Ministro e da suo Gabinetto».

marzo 25, 2013 nella Bando nazionale, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pubblicazione graduatorie provvisorie progetti di servizio civile 2012-2013

Logo_UNSC_120L'UNSC ha pubblicato oggi le graduatorie provvisorie dei progetti di Servizio Civile Nazionale, da realizzare in Italia e all'estero, presentati lo scorso ottobre, dagli enti iscritti all'Albo nazionale di Servizio civile. Entro il prossimo 9 aprile gli enti interessati potranno far pervenire le proprie osservazioni in merito ai punteggi attribuiti ai progetti. L'Unsc ricorda che quelli non inseriti nella lista sono stati esclusi dalla valutazione ed i relativi provvedimenti saranno inviati via PEC al termine del procedimento di valutazione.

marzo 25, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Senza Governo in dubbio anche i fondi per il servizio civile

Tagli_servizio_civileL'incertezza sulla costituzione del nuovo Governo sta mettendo in difficoltà anche il servizio civile. Secondo quanto riferisce "Redattore Sociale" infatti, dei 50 milioni aggiuntivi per il servizio civile, annunciati la scorsa estate dal ministro per la Cooperazione internazionale e per l’integrazione, Andrea Riccardi, 30 sono ormai certi, ma sugli altri 20 bisognerà vedere cosa accade col nuovo esecutivo. Se questo finanziamento non dovesse arrivare, andrebbe anche rivista al ribasso la stima annunciata di 18mila volontari per il prossimo Bando nazionale.  «A lanciare l’allarme - scrive "Redattore Sociale" - è Raffaele De Cicco, coordinatore dell’Ufficio per il Servizio civile nazionale durante l’incontro promosso dalla Federazione Scs/Cnos “20 anni, i salesiani e l’impegno sociale in Italia”, tenutosi presso il Campidoglio a Roma. “Di questi 50 milioni – ha spiegato De Cicco -, 30 e cioè quelli provenienti dal ministero dell’Interno stanno per essere trasferiti sul fondo del Servizio civile nazionale”». La prima tranche, infatti, aveva avuto dei ritardi al ministero dell’Economia e delle finanze, ma per De Cicco, la situazione è ormai sbloccata. Sulla restante parte promessa dal ministro Riccardi, invece, c’è incertezza. «La partita sui 20 milioni è tutta da giocare, vedrà la chiusura con il nuovo governo – ha affermato De Cicco - e speriamo vada bene». Per il coordinatore dell’Ufficio per il Servizio civile, però, oggi occorre che tutte le realtà che fanno parte del mondo del Servizio civile si interroghino sulla riforma. «Bisogna fare la legge di riforma del servizio civile nazionale – ha detto De Cicco – e tra le questioni c’è il rapporto Stato-Regioni, la questione dello status dei volontari, ma la crisi ha fatto venir fuori altre problematiche, come la questione degli stranieri e la questione del rapporto tra servizio civile e mondo del lavoro, cioè il problema della formazione dei giovani». [Fonte: "Redattore Sociale"]

marzo 21, 2013 nella Bando nazionale, Esperienze, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Storia della rappresentanza dei giovani in servizio civile

Logo_RNVSC_120pxDopo la XIII Assemblea nazionale dei delegati dei giovani in servizio civile, svoltasi a Roma nei giorni scorsi, aggiorniamo la nostra piccola cronologia della Rappresentanza del servizio civile. Dalla storica LOC fino all'attuale presenza in Consulta nazionale, un breve excursus dei tanti modi con i quali i giovani hanno provato a dare voce alle proprie istanze ed esperienze. Leggi qui la cronologia aggiornata in formato PDF.

marzo 20, 2013 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Indagine sul valore del servizio civile nazionale

Con una nota sul suo sito il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale comunica di avere aderito «alla richiesta di collaborazione dell'Università di Macerata per realizzare un monitoraggio continuo dell'attività, dei risultati e dell'impatto del Servizio Civile Nazionale». Per questo invita tutti i volontari a partecipare, compilando il questionario disponibile al seguente link: http://www.eu4youth.eu/questionario/. I risultati della ricerca saranno resi disponibili anche sul sito dell'UNSC oltre che presentati nell'ambito di incontri pubblici a cura dell'Università di Macerata.

marzo 18, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: bando volontari per 104 posti di servizio civile regionale

Servizio civile regionale veneto logoLa Regione Veneto ha pubblicato l'8 marzo scorso un bando per la selezione di 104 volontari in Servizio civile regionale, da impiegare in 28 progetti, aperto ai giovani italiani e comunitari dai 18 ai 28 anni, residenti o domiciliati in Veneto. Il Bando, che scade il 19 aprile prossimo, vede un investimento della Regione di circa 500mila euro e prevede l'avvio dei volontari a partire dal 3 giugno prossimo. Ricordiamo che dal 2007 al 2011 sono stati 913 i giovani, di cui 710 ragazze (78%) e 203 ragazzi (22%) tra i 18 e i 29 anni, impegnati nei progetti di servizio civile regionale del Veneto.

marzo 12, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile è sempre donna

Mimosa_scn2Considerando gli ultimi avvii, sono quasi 280mila i giovani che hanno deciso di impegnarsi dal 2001 ad oggi nel servizio civile nazionale. Di questi 2 su 3 sono donne, e - dirette per la prima volta proprio da una donna -  se questa esperienza è cresciuta in questi anni si può ben dire che il merito è stato innanzitutto loro. Buona Festa della donna e buon 8 marzo a tutte!

marzo 8, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Svizzera: cresce la richiesta di servizio civile all'estero

Sc_germaniaIn Svizzera cresce il servizio civile all'estero (ZIVI), anche se i numeri rimangono più bassi di quelli italiani. Volutamente poco pubblicizzato, questa esperienza ha però requisiti di partecipazione più elevati, richiede infatti una formazione professionale completa o almeno due anni di studio, di conoscere la lingua ufficiale del paese in cui intende prestare servizio e di avere già acquisito una solida esperienza all'estero. «E con esperienza all'estero non intendo delle vacanze in Brasile, ma conoscere la lingua e le condizioni locali», dichiara a swissinfo.ch Samuel Werenfels, capo dello ZIVI. «Se il giovane non conosce i rischi che deve affrontare - prosegue - e non è in grado di valutare correttamente le condizioni di vita reali, non autorizziamo il suo impiego all'estero. Inoltre restiamo volutamente riservati e non facciamo alcuna pubblicità. Dopo che nel 2009 è stato abolito l'esame di coscienza, c'è stato un massiccio aumento di coloro che prestano servizio civile». Lo scorso anno sono stati 162 i giovani svizzeri impiegati all'estero (2011: 171, 2010: 131, 2009: 97, 2008: 73), circa l'1% di tutte le prestazioni del servizio civile in Svizzera, contro i 450 italiani. Le prestazioni di servizio civile all'estero sono effettuate nel campo della cooperazione allo sviluppo o dell'aiuto umanitario. Solitamente gli impieghi si trovano nei paesi prioritari della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DEZA) del Ministero svizzero degli affari esteri.

marzo 5, 2013 nella Europa, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentazione ricerca sul progetto di servizio civile sperimentale in Albania

Banner_progetto_AlbaniaSi svolgerà mercoledì 6 marzo prossimo, presso l'Università degli Studi di Padova, il Seminario ad invito che presenterà i risultati della ricerca sul progetto sperimentale di difesa civile non armata e nonviolenta “Caschi Bianchi oltre le vendette”. Conclusosi lo scorso 16 ottobre, il progetto di servizio civile, il primo nel suo genere, è stato realizzato in Albania dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", da Caritas Italiana e da Focsiv-Volontari nel Mondo, con il supporto scientifico del “Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli” di Padova. Leggi il programma del seminario qui in PDF.

marzo 4, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Amesci:il servizio civile tra lavoro e impegno sociale

Corpo_europeo_volontariE' stato presentato ieri a Napoli il Rapporto Annuale 2012 di Amesci, ente campano di servizio civile, all’interno del quale sono presenti anche i dati di una ricerca condotta su 1.040 giovani volontari distribuiti sull’intero territorio nazionale. «In occasione della redazione del Rapporto Annuale di Amesci - ha dichiarato il Presidente, Enrico Maria Borrelli -, abbiamo voluto indagare uno spaccato dei giovani italiani che hanno partecipato a progetti di Servizio civile nazionale e di giovani stranieri che hanno svolto Servizio Volontario Europeo, per valutare l’impatto di queste esperienze sulla loro formazione e sulle loro scelte future». Irma Casula, Presidente del Modavi onlus presente all'incontro, ha commentato come «specialmente in questo momento storico così difficile l’Italia non può permettersi di accantonare l’esperienza del servizio civile. Attendiamo pertanto fiduciosi la pubblicazione del nuovo bando e ci appelliamo al futuro governo affinché si investa su questo istituto per il bene dei nostri giovani». Dall'indagine emerge "un profilo di giovani desiderosi di impegno sociale e pronti a offrire il proprio contributo al cambiamento". Per circa il 60% dei giovani il SCN costituisce la prima esperienza di impegno e di partecipazione, confermandone il ruolo di "attrattore di energie di impegno giovanile". A sostegno di questo dato Amesci segnala che «oltre il 40% dei volontari dichiara di aver scelto il SCN per un interesse a svolgere attività di promozione sociale e un 30% per un interesse verso il progetto scelto a fronte di un 15% che indica motivi economici come principale motivazione. Dati che confermano quindi una chiara e diffusa voglia di partecipazione». Il 60% dei volontari dichiara inoltre di aver ampliato le proprie competenze informatiche e incrementato le capacità progettuali e organizzative. Un altro dato particolarmente significativo «è costituito dal 70% dei giovani intervistati che ha reputato il Servizio Civile Nazionale come uno strumento fortemente orientativo per le future scelte lavorative». Oltre l’85% dei giovani coinvolti dichiara inoltre la volontà di lavorare nello stesso settore del progetto di Servizio Civile svolto, denotando quindi una classificazione del “sociale” come strumento di sviluppo economico. «Questi dati ci confermano la necessità di mettere a sistema le competenze e le conoscenze che i giovani acquisiscono, attraverso le esperienze di impegno civico, con il mondo del lavoro, delle imprese e anche dell’università» ha concluso Borrelli.

marzo 1, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Napoli: Amesci presenta il suo Rapporto Annuale 2012 sul servizio civile

Rapporto_annualeamesciSi svolgerà il prossimo 28 febbraio a Napoli, la presentazione del Rapporto Annuale 2012 di Amesci. Nell'occasione si svolgerà una tavola rotonda dal titolo: "Partecipazione, competenze, occupabilità. Se crescono i giovani, cresce l'Italia", che vedrà la partecipazione - tra gli altri - di Raffaele De Cicco, Dirigente del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, Paolo Di Caro, Direttore Generale dell'Agenzia Nazionale Giovani, e Severino Nappi, Assessore al Lavoro, all’orientamento e alla Formazione della Regione Campania, modera Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci.

febbraio 25, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cnesc e Forum del servizio civile ringraziano i candidati che hanno aderito al loro appello

Elezioni_volontari2010CNESC e Forum Nazionale per il Servizio Civile ringraziano oggi tutti i candidati parlamentari che hanno aderito (e continuano ad aderire) all’appello “Un’alleanza per il futuro del Servizio Civile”, promossa dalle due realtà insieme al Movimento Nonviolento, il Forum Nazionale dei Giovani, la Campagna "Sbilanciamoci!", il Forum Terzo Settore, la Tavola della Pace e il MIR.

«Siamo molto contenti di aver avviato un percorso che ha visto coinvolti tanti soggetti del Terzo Settore, del movimento per la pace, delle reti della società civile nel sensibilizzare tanti candidati sul tema del futuro del servizio civile nazionale» affermano i responsabili delle due organizzazioni, che proseguono «Siamo convinti che il lavoro fatto sia un ottimo punto di partenza per rilanciare, fin da subito, all’interno del nuovo Parlamento un percorso per rivitalizzare e rinnovare questa preziosa risorsa per il bene dei giovani e del nostro Paese». «Gli oltre 70 firmatari e la loro trasversalità - ricordano ancora - testimoniano quanto il servizio civile sia ritenuto un bene comune sul quale, al di là degli schieramenti politici, si potrà investire e costruire un futuro nuovo». Infine i ringraziamenti per l’impegno preso, con l'elenco di tutti i candidati aderenti finora all’appello:
Partito Democratico: Alessia Mosca, Anna Maria Carloni, Antonio Misiani, Beatrice Chelli, Corrado Petrocelli, Daniele Gaetano Borioli, Diego Zardini, Edoardo Patriarca, Elisabetta Gambardella, Enzo Lattuca, Fabio Porta, Fausto Raciti, Federica Mogherini, Filippo Fossati, Giampiero Giulietti, Giovanni Lolli, Guglielmo Epifani, Ignazio Marino, Irene Manzi, Laura Coccia, Leonardo Impegno, Luigi Bobba, Luisa Bossa, Maria Chiara Carrozza, Mariella Tidei, Marina Sereni, Mino Taricco, Miriam Cominelli, Paolo Beni, Paolo Cova, Raffaella Mariani, Regina Milo, Rosa De Pasquale, Rosanna Repole, Salvatore Capone, Silvana Amati, Stefano Vallani, Tamara Blazina, Valeria Cardinali, Valeria Valente, Vannino Chiti, Vincenzo Cuomo,Vincenzo Vita.
Rivoluzione Civile: Anna Cattaneo, Aurora Rondini, Flavio Lotti, Liana Angelini, Mario Galasso, Paolo Ferrero, Pasquale Indulgenza, Sergio D’Angelo, Aniello Di Nardo.
SeL: Alessia Petraglia, Elisabetta Piccolotti, Ileana Piazzoni, Giulio Marcon, Laura Boldrini, Maria Antonietta Maggio, Pasquale Pugliese, Renzo Ulivieri, Roberto Natale, Valentina Laterza, Vanda Bonardo.
Scelta civica con Monti per l’Italia: Andrea Olivero, Fabio Pipinato, Federico Fauttilli, Luigi Marino, Valentina Ferraboschi.
PDL: Carlo Giovanardi, Vincenzo D’Anna.
Centro Democratico: Cristina De Luca
UDC: Stefano Valdegamberi.
Fratelli d’Italia: Luca Scancariello.
Grande Sud: Stanislao Lanzotti.
FLI: Luigi Mauro

febbraio 21, 2013 nella Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: la "spending review" che taglia il servizio civile

Logo_serviziocivile_VenetoUn articolo su "il Bo", il giornale dell'Università degli Studi di Padova, analizza il crollo nei numeri del servizio civile nazionale e li illustra con due belle info-grafiche. Nell'articolo si riportano anche alcuni dati della recente indagine “Esperienza di Servizio civile nazionale e contenuti professionali”, curata da Nicola De Carlo, Alessandra Falco e Luca Kravina dell’Università di Padova su un campione di più di 900 ex volontari del Veneto. Viene anche denunciata la recente norma della "spending review" che a tolto ai volontari operanti nell'Università la possibilità del buono pasto, riconoscendolo esclusivamente al personale contrattualizzato. «Lo consideriamo un esempio dei tagli che subisce il servizio civile nazionale - dice Giulia Rossi, delegata regionale dei volontari -. Su questo stiamo avviando una campagna di sensibilizzazione e vogliamo coinvolgere Confesercenti ed Esu, l’azienda per il diritto allo studio, nella ricerca di una soluzione pratica» Ma, conclude Giulia, «non intendiamo fermarci solo alla questione dei buoni pasto e vogliamo farne un discorso valido anche per chi arriverà dopo di noi. Di fronte ai tagli basterebbe chiedere: quanto vale un’attività a favore di minori e anziani? È il nostro capitale sociale».

febbraio 19, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Elezioni. AON denuncia scarsa attenzione ai temi della Difesa, Disarmo e Servizio civile

Montecitorio2Cosa propongono nei loro programmi di governo del Paese sui temi della Difesa, spese militari e disarmo e servizio civile i partiti in campo per le prossime elezioni? Se lo è chiesta l’Associazione Obiettori Nonviolenti che è andata a spulciare i programmi elettorali dei maggiori partiti e movimenti, pubblicati sui loro. «Le sorprese non mancano – dichiara Massimo Paolicelli, Presidente dell’AON– infatti la stragrande maggioranza dei partiti non hanno nei loro programmi riferimenti alla Difesa, alle spese militari e al disarmo o al servizio civile, alcuni inseriscono frasette molto generiche e solo due partiti presentano un programma articolato». In particolare «Un tema assente proprio in tutti i programmi – denuncia amareggiato Paolicelli – è quello del Servizio Civile Nazionale, che dopo i pesanti tagli economici subìti in questi anni rischia di sparire definitivamente come proposta ai giovani di cittadinanza attiva per costruire la pace. Se questa assenza è la cartina di tornasole dell’impegno nella prossima legislatura non abbiamo molte speranze». «Per questo - prosegue il Presidente dell'AON – lanciamo una “Chiamata alla pace” in cinque punti rivolto partiti, per permettere loro, se lo desiderano, di integrare i programmi». Tra questi cinque, anche il rilancio del Servizio Civile Nazionale e la ricostituzione del Comitato per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta e costituire i Corpi Civili di Pace. Leggi tutto il comunicato e l'analisi qui in PDF.

febbraio 15, 2013 nella Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Troppi soldi per gli F-35, sempre meno per il servizio civile

No_F35Circa 52miliardi di euro di spesa, ma un un ritorno occupazionale e industriale pressoché nullo. È questo il costo del programma per l’acquisto dei caccia F-35 nel nostro paese secondo la campagna “Taglia le ali alle armi” (promossa dalla Rete italiana per il disarmo, dalla campagna "Sbilanciamoci!" e dalla Tavola della pace), che ieri a Roma - come riportano "Redattore Sociale", "Famiglia Cristiana" e altre agenzie - ha presentato un report dettagliato per smentire le cifre ufficiali diffuse e per chiedere che sulla questione dell’acquisto dei caccia venga istituita una commissione parlamentare di inchiesta e intervenga la Corte dei conti per monitorare “questa enorme spesa”. Nella stessa giornata di ieri SEL ha tenuto in incontro, per presentare le sue proposte programmatiche su Pace, Disarmo e Nonviolenza. Tra i vari interventi anche quello di Pasquale Pugliese, esponente del Movimento nonviolento fondato da Aldo Capitini, che ha ricordato come «occorre ricercare soluzioni alternative alla guerra nei conflitti internazionali». Quello che fanno da molti anni i pacifisti e i cittadini impegnati nel servizio civile, ma «in un solo anno l'intero finanziamento per il servizio civile nazionale è di 68 milioni, un terzo del costo di un F35».

febbraio 13, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La Campagna contro gli F-35 interpella gli schieramenti politici

2no_F35La Campagna “Taglia le ali alle armi!” – promossa da Rete Italiana Disarmo, Campagna Sbilanciamoci! e Tavola della Pace – torna ad interpellare gli schieramenti politici sulla partecipazione al programma JSF e chiede «un impegno pubblico e formale a cancellare interamente il programma di acquisto degli F-35». «I fondi pubblici così risparmiati sul bilancio statale sia del 2013 che degli anni a venire (budget stimato in circa 40 miliardi per tutta la vita del progetto) - scrivono in una nota i promotori della Campagna - potrebbero in alternativa venir destinati al rafforzamento delle politiche sociali, alla scuola, all’università, ai servizi sociali per le famiglie», nonchè (aggiungiamo noi) al servizio civile. Intanto ieri sera è andata in onda su RaiTre la puntata di "Presa Diretta" dedicata proprio al tema dell’acquisto degli F35, definito "il sistema d’arma più costoso del mondo", con l'Italia impegnata a comprarne 90 per un costo iniziale di almeno 13 miliardi di euro.

febbraio 4, 2013 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: oltre 2mila le candidature per il bando di servizio civile

Giovani_servizio_civileSarebbero complessivamente oltre duemila, su 450 posti disponibili, le candidature arrivate nelle quattro province interessate (Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna) dal bando straordinario di servizio civile per il terremoto in Emilia Romagna. I dati sono stati forniti all'AGI dallo sportello informativo del Copresc di Modena. L'AGI ricorda anche che «il Comune di Modena ha svolto il ruolo di capofila degli 81 enti, di cui 64 pubblici e 17 privati, coinvolti nel progetto che interessa quattro province e 54 Comuni». Nella sola provincia di Modena sono stati «900 i ragazzi dai 18 ai 28 anni che nei quindici giorni di apertura del bando straordinario hanno presentato la loro candidatura. Di questi, 798 cittadini italiani hanno partecipato per il servizio civile nazionale; altri 102 ragazzi stranieri, residenti o domiciliati in Italia, per quello regionale. I posti disponibili nelle aree terremotate del modenese sono complessivamente 212, 167 per il servizio civile nazionale e 45 per quello regionale».

febbraio 4, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: in tempo di crisi la Regione investe sul servizio civile

Logo_Liguria«Quattrocentotrentamila euro dalla Regione Liguria per avviare, nel 2013, il nuovo percorso sperimentale di servizio civile regionale, a sei anni dalla sua istituzione». E' l'annuncio fatto dall’Assessore regionale alle politiche sociali e giovanili, Lorena Rambaudi, in occasione del Convegno "Il servizio civile: lavori in corso in tempo di crisi", svoltosi mercoledì scorso a Genova. E sul servizio civile nazionale Raffaele De Cicco, Direttore dell'UNSC, intervenuto all'evento conferma: «I 50milioni aggiuntivi recuperati dal ministro Riccardi, secondo le nostre proiezioni, dovrebbero garantire 18mila ragazzi in Italia, 450 all'estero, più 360 per quanto riguarda l'accompagnamento dei ciechi ed invalidi civili per il biennio 2013 e 2014. E' chiaro che in questi due anni dobbiamo fare la riforma del servizio civile nazionale».

«Da quando è stato istituito, sei anni fa - ricorda poi in una nota la Regione Liguria -, il servizio civile regionale ha coinvolto più di tremila ragazzi in oltre centocinque progetti finanziati per un totale di un milione e settecentomila euro». Gli enti interessati hanno tempo fino al 31 gennaio per partecipare al percorso di co-progettazione. Riguardano tre linee di intervento i progetti proposti dagli enti di servizio civile: azioni rivolte ai giovani dai 16 ai 18 anni attraverso gli istituti scolastici della Liguria, percorsi rivolti ai giovani dai 16 ai 29 anni in esecuzione penale esterna e sottoposti a misure alternative, percorsi rivolti ai giovani dai 18 ai 29 anni a rischio di esclusione sociale con priorità ai non cittadini italiani in possesso di regolare permesso di soggiorno. «Come in altri settori – ha sottolineato Rambaudi – si sperimenta la forma giuridica dei patti di sussidiarietà. Con questo nuovo metodo gli enti sono invitati a lavorare in rete, in forma collaborativa e non competitiva, tramite una manifestazione d’interesse pubblico, per presentare progetti insieme formando delle imprese temporanee di scopo». Le priorità per l'Assessore sono: «Diffondere una cultura della sicurezza e della legalità finalizzata al benessere sociale, creare una rete territoriale di riferimento permanente e realizzare percorsi formativi, conoscitivi e culturali per promuovere un ruolo attivo dei giovani nel contesto sociale».

 

gennaio 25, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Il servizio civile nelle attività svolte dal Governo Monti

Mario_MontiNel report del Governo sulle attività svolte al termine del mandato, c'è anche spazio per il servizio civile nazionale, del quale viene ricordato il «rifinanziamento attraverso lo stanziamento di somme che consentiranno, per gli anni 2013 e 2014, il ripristino di un contingente di 18.810 volontari per anno» e l'imminente «Bando straordinario nelle zone terremotate». Di servizio civile sul sito del Governo si parla anche nella sezione specifica dedicata ai giovani [.pdf].

gennaio 3, 2013 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

2012: un anno di servizio civile nazionale

Calendario_2012Cos'è successo nel servizio civile nell'anno appena passato? In questa scheda su "Redattore Sociale" si raccontano le tappe fondamentali del 2012 del servizio civile, tra poche luci e molte ombre, e con un 2013 che rischia di ripercorrere gli stessi passi.

Anno nuovo, problemi vecchi
Il 2012 si apre per il servizio civile nazionale sull’onda lunga di quanto era avvenuto nei mesi precedenti, a partire dal cambio di Governo e dall’acuirsi della crisi economica. Dopo il Sottosegretario Carlo Giovanardi, la delega passa al Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, che lancia subito l’allarme sui fondi disponibili per il 2012 e 2013. I tagli operati l’anno precedente dal Governo Berlusconi avevano già costretto l’Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc) a scaglionare durante tutto il 2012 le partenze del Bando volontari dell’ottobre 2011.

La sentenza di Milano sugli stranieri
Il 12 gennaio il giudice del lavoro del Tribunale di Milano accoglie il ricorso presentato da uno studente di origini pachistane, Shahzad Sayed, che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale è prevista la cittadinanza italiana. La sentenza viene salutata con favore dallo stesso Ministro, da molti politici e rappresentanti di associazioni, anche se l’effetto immediato è il blocco di tutto l’iter del Bando volontari, che crea non pochi disagi a giovani ed enti. Il ricorso dell’Unsc viene accolto subito ed in attesa della sentenza definitiva (avvenuta a dicembre 2012), a febbraio riprendono gli avvii dei giovani selezionati.

La riforma infinita
Dopo due anni dalla sua presentazione, nel febbraio 2012 la riforma del servizio civile del Governo Berlusconi giace ancora indiscussa al Senato. Il Partito Democratico prova a far ripartire il dibattito con un incontro pubblico che coinvolge organizzazioni, enti e giovani. I partecipanti si appellano al Ministro Riccardi per un impegno più forte a reperire nuovi finanziamenti e ad avviare la discussione della legge di riforma. Nonostante ripetuti incontri nell’anno, di cui uno promosso dallo stesso Ministro Riccardi, la riforma si blocca del tutto. Nello stesso mese il magazine “Vita” propone un “Manifesto per un servizio civile universale” che “prende atto della crisi della forma attuale” e ne rilancia una nuova versione su base “obbligatoria”. Il tema entrerà anche nella campagna elettorale per le primarie del centrosinistra del sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

La parata della discordia
A giugno la partecipazione di un gruppo di volontari alla sfilata ai Fori imperiali per la Festa della Repubblica, provoca delle dure polemiche dopo la pubblicazione di una foto che mostra i giovani esercitarsi “a passo militare”. Varie Associazioni pacifiste, nonviolente e del servizio civile, scrivono a Riccardi per far interrompere la “formazione militare dei giovani” e chiedere che partecipino “semplicemente camminando”, come poi avverrà effettivamente il 2 giugno.

Una boccata di ossigeno
Il 12 giugno il Ministro Riccardi annuncia di aver trovato 50 milioni di euro in più per il servizio civile, che permetteranno nel 2013 e nel 2014 di far partire per ogni anno 18.810 volontari, dei quali 450 all'estero. Di questi 20 milioni arrivano da fondi reperiti direttamente nel Ministero, mentre altri 30 arrivano da un apposito stanziamento che verrà stabilito con una successiva legge. Riccardi dichiara inoltre di aver richiesto al Ministero dell'Economia e delle finanze di integrare la dotazione del Fondo nazionale per il servizio civile fino a 120 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2013/2015, ma questo appello cadrà nel vuoto. Nello stesso periodo viene annunciata la fusione tra l’Unsc e il Dipartimento della Gioventù, che porterà alla nomina come Capo dipartimento della cons. Paola Paduano, prima donna a dirigere il servizio civile nazionale.

Il servizio civile senza voce
In estate il Decreto legge del Governo di “spending review” stabilisce la soppressione di molti organi di consultivi, tra i quali il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta e la Consulta nazionale del servizio civile. La proteste di enti e rappresentanti dei volontari porta ad una dichirazione di impegno di Riccardi e alla presentazione da parte delle forze politiche di un emendamento bipartisan alla Legge di stabilità di fine anno, che ripristina la Consulta nazionale.

40 anni di obiezione di coscienza
Il 2012, che verrà ricordato anche come il primo anno senza un bando nazionale volontari e per la morte del primo giovane in servizio civile all’estero, Daniele Ghillani, si chiude con la celebrazione dei 40 anni della prima legge sull’obiezione di coscienza e il servizio civile, la n. 772 del 15 dicembre 1972, e con il nuovo allarme di enti e giovani sull’ulteriore riduzione dei fondi per il servizio civile previsti dal Governo. [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 2, 2013 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Enti ed associazioni lanciano un "alleanza per il servizio civile"

Un'allenza per il servizio civile nazionale. E' quella che hanno lanciato da Firenze domenica scorsa, a conclusione del convegno “Avrei (ancora) un’obiezione! Dal carcere al servizio civile, percorsi per una difesa civile, non armata, nonviolenta”, CNESC, Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR. L'obiettivo dichiarato è di «sottoporre alle forze politiche che parteciperanno alle elezioni i contenuti dell’appello “Un’alleanza per il futuro del servizio civile” ed invitano altri soggetti della società civile organizzata ad aderire all’alleanza stessa». Intanto sempre da Firenze sono arrivate conferme positive per i fondi aggiuntivi annunciati negli scorsi mesi. «Enti e volontari, non preoccupatevi: i 50 milioni recuperati dal ministro per la Cooperazione e l'integrazione Andrea Riccardi per il servizio civile ci sono e saranno presto disponibili. L'attesa è solo per questioni burocratiche», ha dichiarato il prefetto Mario Morcone, Capo di gabinetto del ministero di Riccardi.

dicembre 18, 2012 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cnesc e Forum Servizio Civile chiedono chiarimenti a Riccardi sui nuovi fondi

Ministro_Andrea_RiccardiUn incontro urgente con il Ministro Riccardi per "capire che fine hanno fatto i fondi aggiuntivi del servizio civile" e per avere un suo impegno "a preservarli prima che il Governo termini il suo mandato". E' quanto hanno chiesto la CNESC e il Forum nazionale del servizio civile in un comunicato diffuso venerdì scorso. «Mentre la politica ha iniziato il conto alla rovescia per la campagna elettorale delle prossime elezioni distogliendo nuovamente l’attenzione dai problemi del Paese, il Servizio Civile Nazionale rischia il default già a partire dal 2013» scrivono Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile, e Primo Di Blasio, presidente della CNESC. «Nonostante gli annunci fatti in conferenza stampa lo scorso giugno - proseguono -, i 50 milioni di euro che il Ministro Riccardi aveva assicurato di aver trovato per il Servizio Civile (20 dai fondi per la gioventù e 30 dal fondo di rotazione per le vittime di mafia) ancora non sono stati assegnati al Fondo Nazionale Servizio Civile. Ciò significa che in attesa che la legge di stabilità definisca l’esiguo ammontare del Fondo per il 2013, dal quale dipende la vita del servizio civile, quei 50 milioni di euro annunciati da Riccardi che dovrebbero garantire, insieme allo stanziamento annuale previsto nella legge di stabilità, l’avvio di circa 18.800 volontari nel 2013 non sono ad oggi pervenuti». «Siamo molto preoccupati per l’incertezza che incombe sulla determinazione delle risorse per il Servizio Civile Nazionale. La legge 131/2012 dello scorso 7 agosto destina al servizio civile 30 milioni di euro provenienti dal Fondo per le vittime di mafia ma, ad oggi, manca ancora l’atto formale di trasferimento. Non vorremmo che la fase di precarietà dell’attuale quadro politico fosse l’alibi per non dar seguito agli impegni presi», proseguono i due presidenti. «La legge 131/2012 prevede che i 30 milioni di euro vengano trasferiti al Fondo Nazionale per il servizio civile avvenga entro il 31 dicembre, pericolosamente vicino. Temiamo che - superata questa data – i fondi vegano distolti vanificando le attese di decine di migliaia di giovani. Abbiamo chiesto al Ministro Riccardi un incontro urgente per capire che fine hanno fatto questi fondi e se ci assicurerà il proprio impegno a preservarli prima che il Governo termini il suo mandato» concludono Borrelli e Di Blasio.

dicembre 17, 2012 nella Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: prossimo bando in primavera, partenze da settembre 2013

Logo_sc_luttoLa testata giornalistica online "Repubblica degli Stagisti" ha intervistato Raffaele De Cicco, Direttore dell'Ufficio servizio civile all'interno del Dipartimento della Gioventù e per il Servizio Civile. De Cicco conferma i tagli subiti dal servizio civile nazionale e i tempi dei prossimi bandi nazionali: «La pubblicazione del prossimo bando ordinario, per circa 19mila posti, è prevista per la primavera del 2013, mentre l’avvio al servizio dei volontari inizierà dal 1° settembre». Leggi tutto l'articolo a questo link.

dicembre 11, 2012 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: 5 anni di servizio civile regionale

Dal 2007 al 2011 sono stati 913 i giovani, di cui 710 ragazze (78%) e 203 ragazzi (22%) tra i 18 e i 29 anni, impegnati nei progetti di servizio civile regionale del Veneto. I dati sono stati resi noti ieri, in occasione dell'incontro “Cinque anni di Servizio Civile in Veneto. La voce dei protagonisti”. Secondo quanto comunica la Regione Veneto «la maggior parte di chi ha fatto quest'esperienza di un anno, impegnato nelle associazioni di volontariato o negli enti locali, proviene da Treviso (243 giovani, 27%), da Padova (176, 19%), da Verona (134, 15%), da Vicenza (109, 12%), da Venezia (86, 10%), da Belluno (40, 4%) e da Rovigo (31(3%)». L'Assessore regionale ai servizi sociali e alle politiche giovanili Remo Sernagiotto ha sottolineato che nel Veneto sono «attivi e funzionanti, oltre al servizio civile nazionale, anche lo specifico servizio civile regionale e il servizio civile degli anziani: una vera ricchezza per tutta la nostra società. Dobbiamo continuare a implementare questa ricchezza - ha detto - e perciò mi impegno a far sì, tramite anche il coinvolgimento delle Fondazioni Bancarie, che il consiglio regionale aumenti le risorse destinate ai giovani portandole dai 500 mila euro attuali ai 700 mila precedenti o a un milione di euro». Inoltre egli ha sottolineato come, a suo giudizio, «il servizio civile dei giovani potrebbe essere utilmente impiegato da parte delle istituzioni per combattere la dilagante dipendenza dal gioco d'azzardo» [Fonte: Asca].

dicembre 7, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Risultati elezioni dei Rappresentanti regionali del servizio civile

L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso noti oggi i risultati delle elezioni dei Rappresentanti regionali dei volontari di Servizio civile, che si sono svolte on-line dal 3 al 5 dicembre scorso. Secondo quanto viene comunicato «i votanti sono stati 31 rispetto ai 44 aventi diritto appartenenti alle Regioni che hanno avuto almeno un candidato». Complessivamente sono 14 le Regioni che hanno un Rappresentante eletto, 3 quelle per le quali non è stata presentata nessuna candidatura, mentre nelle restanti 5 Regioni o Province autonome non è stato possibile eleggere alcun Rappresentante regionale perchè non presentavano Delegati regionali eletti tra cui indicarli.

dicembre 6, 2012 nella Giovani e rappresentanza, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Luci ed ombre del servizio civile nell'annuale analisi di Sbilanciamoci!

Servizio_civile_sfocatoPiù ombre che luci sul servizio civile nazionale nell'analisi che fa il "14° Rapporto sulla spesa pubblica" di Sbilanciamoci!, la ormai tradizionale "controfinanziaria", presentata nei giorni scorsi a Roma. Al centro del focus non solo l'abolizione della Consulta nazionale del servizio civile e gli stanziamenti sempre più esigui, ma anche l'azione del Ministro Andrea Riccardi e di tutto il Governo Monti. «La sfida - conclude l'analisi di Sbilanciamoci! - è quella di fare del servizio civile nazionale, su base volontaria, il nocciolo duro capace di preparare le infrastrutture per una sfida così impegnativa e di far maturare il necessario consenso sociale. È in questa prospettiva che serve stanziare nel 2013-2015 almeno 200 milioni l’anno per portare a circa 40.000 unità il contingente annuo». Scarica qui in PDF tutto il Rapporto di Sbilanciamoci!

dicembre 4, 2012 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Diminuiscono le richieste dei posti di servizio civile

Calendario_2013Diminuiscono i volontari richiesti dagli enti in vista del prossimo Bando 2013. La conferma arriva in un articolo di Daniele Biella su "Vita.it": nell'ultima progettazione scaduta lo scorso ottobre sono stati 43.280 i posti richiesti dagli enti e 4.188 i progetti presentati, contro i 60mila del 2011 e i 69.700 del 2010. «In soli 12 mesi - scrive "Vita" -, quasi il 30%. Molto meno della metà, invece, rispetto ai 99.925 del 2009». Nel dettaglio si tratta di 1.756 progetti per 25.303 volontari per quanto riguarda il bando di servizio civile nazionale, 2.432 progetti per 17.977 giovani per i bandi degli enti sugli albi regionali e delle Province autonome. Per Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile, la riduzione delle richieste è legata sia a fattori esterni, come la crisi, che a quelli interni. «A livello nazionale - spiega Palazzini -, pesa l’indeterminatezza dell’esito della domanda: l’aleatorietà con la quale l’Unsc, Ufficio nazionale del servizio civile, valuta i progetti spinge molti enti, in questo periodo di difficoltà, a non investire troppo sulla qualità e a concentrarsi soprattutto su quei settori cardine della propria esistenza. A livello regionale, invece, il motivo della debàcle delle richieste è riconducibile alla discutibile scelta di alcune regioni, come Veneto, Emilia Romagna o Puglia, di ridurre il processo di valutazione dei progetti ponendo un numero limite di volontari da richiedere per ciascun ente».

dicembre 4, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Passa alla Camera la Legge di stabilità con le norme per il servizio civile

Con 372 favorevoli, 73 contrari e 16 astenuti la Camera dei Deputati ha approvato ieri la Legge di stabilità 2013, che ora passa al Senato, contenente tra l'altro la ricostituzione della Consulta nazionale del servizio civile e una richiesta di integrazione fondi per il servizio civile nazionale.

novembre 23, 2012 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Una tesi di master sul servizio civile in Italia e Francia

Secondo quanto comunica il Comune di Venezia, tre studentesse dell'Université Paris Est Créteil, Sandrine Lerault, Horya Fadelane e Florence Kavita, hanno concluso il loro ciclo di Master con la tesi: "Le dispositif Service Civique/Servizio Civile: la place de l'engagement volontaire dans l'insertion professionnelle des jeunes en France et en Italie (lo strumento del Servizio Civile: lo spazio dell'impegno volontario nell'inserimento professionale dei giovani in Francia ed Italia). Nel lavoro di tesi viene condotta un'analisi delle realtà giovanili francesi ed italiane, la realtà del mercato del lavoro a cui si affacciano e come il Servizio civile si inserisca in essa, citando alcune esperienze come quella proprio del Comune di Venezia. Sul sito è possibile trovare una sintesi della tesi e la tesi stessa scaricabile in pdf.

novembre 22, 2012 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Com'è fatto oggi l'Ufficio nazionale del servizio civile

Logo_UNSC_120Il sito dell'Ufficio nazionale del servizio civile pubblica i saluti della dott.essa Mellino, dirigente del Servizio Comunicazione, che conclude il suo impegno. E' un ulteriore cambiamento nella struttura dell'Ufficio, che dalla sua fusione da luglio scorso con il Dipartimento della Gioventù, ha subito una serie di riorganizzazioni interne, come dimostra il nuovo organigramma. All'interno infatti dell'unico Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, le attività riferite al servizio civile sono seguite da tre soli servizi ("accreditamento e progetti", "assegnazione e gestione", "formazione, programmazione, monitoraggio e controllo"), rispetto ai 9 dell'anno scorso e agli 11 di alcuni anni fa. Questa fusione è stata tra anche oggetto a luglio scorso di varie prese di posizione, nonchè di una interrogazione parlamentare dell'on. Donata Lenzi (PD) che chiedeva di garantire al servizio civile nazionale «l'autonomia necessaria a evidenziare la sua identità» e non "declassarne" l'Ufficio con l'accorpamento nel Dipartimento della gioventù.

novembre 21, 2012 nella Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: dimezzate le rinunce allo status di obiettori

Con la legge n. 130 del 2007 è stata introdotta la possibilità di rinunciare allo status di obiettore di coscienza passati 5 anni dal congedo. Secondo i dati riportati nell'ultima "Relazione al Parlamento" sul servizio civile, lo scorso anno tali domande di rinuncia si sono più che dimezzate (-60,5%), passando a 1.885, dalle 3.829 del 2009 e dalle 3.197 del 2010. Nel 2008 erano state 3.189 e 1.258 del 2007, portando così il totale a 13.358, che a fronte dei quasi 800.000 obiettori italiani, costituisce appena 1,7% del totale.

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novembre 20, 2012 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (3) | TrackBack