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Riccardi: per italiani e stranieri nessun bando di servizio civile nel 2012

Andrea_riccardiMercoledì scorso sono state presentate due interrogazioni urgenti in Commisione Affari Costituzionali sul servizio civile. Ad esse ha risposto ieri il Ministro con delega, Andrea Riccardi, dichiarando che quest'anno di fatto non ci sarà nessuna progettazione, e che quindi nel 2013 non partiranno nuovi volontari. E sull'apertura del servizio civile ai giovani stranieri, il Ministro ha ricordato come, a normativa vigente, «l'ammissione degli stranieri al servizio civile nazionale avrebbe l'inevitabile conseguenza di stravolgere la finalità di difesa della Patria».

Nello specifico, un'interrogazione (5/06237) veniva dall'on. Pierguido Vanalli (Lega Nord), che ha ricostruito la vicenda del blocco degli avvii del servizio civile e ha chiesto al Governo «quali iniziative organizzative e finanziarie si possano mettere in atto al fine di accelerare la immissione dei volontari in servizio civile». L'altra (5/06238) è stata presentata dagli onorevoli Gianclaudio Bressa e Livia Turco (Partito Democratico), e sempre in riferimento all'apertura del servizio civile ai giovani stranieri, hanno chiesto «quali iniziative urgenti il Ministro intenda assumere affinché, per quanto di competenza, da una parte, sia rispettata la decisione del tribunale di Milano e anche gli stranieri legalmente soggiornati in Italia possano svolgere il servizio civile e, dall'altra, siano rispettate le partenze già previste per l'anno 2012». Sulle partenze dei giovani Riccardi ha dichiarato che «attualmente, nonostante il vivo interesse, non appare possibile adottare alcuna altra misura organizzativa per modificare i tempi di avvio dei volontari». Ha poi ammesso che «a causa della sfavorevole congiuntura economica per il 2012 non sarà possibile garantire la presentazione dei progetti di servizio civile da parte degli Enti e, di conseguenza, non potrà essere avviato alcun volontario nel corso del 2013. In tale situazione - ha concluso - assicuro che il Governo, consapevole della rilevanza del servizio civile in settori di vitale importanza per il Paese, si sta adoperando al fine di reperire le necessarie risorse finanziare». In merito invece all'altra interrogazione e alla possibile apertura del servizio civile ai giovani stranieri, il Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione ha osservato che «stante la normativa vigente, l'ammissione degli stranieri al servizio civile nazionale avrebbe l'inevitabile conseguenza di stravolgere la finalità di difesa della Patria, così come enunciato dalla Corte costituzionale nella nota sentenza n. 228 del 2004». Riccardi ha anche ricordato che nell'altro ricorso, presentato a Brescia sullo stesso tema «il Giudice del lavoro di Brescia, lo scorso 31 gennaio, si è dichiarato incompetente, in quanto la struttura del servizio civile prescinde da ogni presupposto di corrispettività e dunque non è riconducibile a forme di collaborazione coordinate e continuative di carattere personale». «Gli interroganti evidenziano, poi, la partecipazione degli stranieri al servizio civile in alcune regioni. Questo «doppio binario» - ha proseguito - è espressione dell'esercizio dell'autonomia regionale, che trova anche conforto nei principi enunciati nella Carta europea delle autonomie locali, non sempre conosciuta ed applicata nel nostro ordinamento (legge 30 dicembre 1989, n. 439)». Per Riccardi infine «la partecipazione al servizio civile regionale da parte degli stranieri trova piuttosto fondamento nell'ambito del principio di solidarietà, sancito dall'articolo 2 della Costituzione».

febbraio 24, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Riccardi: senza nuovi fondi niente servizio civile nel 2013

Il Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, ha risposto ieri in I Commissione Affari Costituzionali della Camera ad alcune interrogazioni e si è pronunciato sul futuro del servizio civile. «Sono consapevole della grande rilevanza del servizio civile per la formazione dei giovani e per il sostegno che essi danno in settori di vitale importanza per il Paese – ha detto Riccardi – per questo mi sto battendo per reperire le necessarie risorse finanziarie». Il ministro ha anche ribadito la sua «grande soddisfazione per la partenza nel 2012 dei circa 19.000 giovani interessati». Ma ha anche ricordato che «l'esigua disponibilità di fondi assegnati al servizio civile, notevolmente ridotti dalle manovre finanziarie degli ultimi anni, non permetterà, se non ci saranno nuove risorse, la partenza dei volontari nel corso del 2013».

febbraio 24, 2012 nella Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nuove ipotesi partenze progetti servizio civile 2012

Servizio_civile_sfocatoDopo le ultime comunicazioni dell’Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc) relative a marzo ed aprile, abbiamo aggiornato le possibili date di partenza dei progetti da maggio a settembre prossimo. Il criterio seguito per calcolarle è quello stabilito dall’Unsc della priorità per data di invio della mail di prenotazione e della richiesta del mese da parte degli enti, ovviamente tenendo conto dei posti disponibili nei vari scaglioni.  L’elenco va ritenuto ovviamente solo un indicazione di massima, la certezza della partenza si avrà solo con la comunicazione scritta dell’Unsc all’ente. Update: nella versione precedente erano presenti alcuni refusi, leggi tutto l'elenco aggiornato qui in PDF.

febbraio 21, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Palomba (IdV): "cosa fa il Governo per l'agonia del servizio civile?"

«A poco più di 10 anni dal suo avvio il servizio civile nazionale rischia di scomparire perché con la legge di stabilità del novembre 2011 sono state ridotte le risorse del fondo nazionale di quasi il 40%, passando da 113 milioni di euro ad appena 69». Lo scrive l'on. Federico Palomba (Italia dei Valori) in una interrogazione a risposta in Commissione (5-06147) sul servizio civile, presentata lo scorso 13 febbraio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi.

«Negli ultimi 4 anni - prosegue l'on. Palomba - il taglio è stato di oltre il 400%, passando dai 299 milioni del 2008 ai 68 del 2012, ed è anche a rischio l'avvio al servizio degli oltre 22.000 giovani già selezionati a seguito del bando 2011, apparendo inoltre altamente improbabile ipotizzare un nuovo bando per il 2012 per mancanza di risorse. Ciò accade mentre le risorse occorrenti per l'acquisto di un solo cacciabombardiere F-35 sarebbero sufficienti per finanziare un anno di attività per oltre 20.000 giovani da impegnare in progetti di difesa della Patria in modo non armato e nonviolento». Per questo l'esponente dell'Italia dei valori chiede se «il Governo sia conoscenza di questa pesante situazione, quali siano i suoi intendimenti al riguardo e quali misure intenda adottare al fine di limitare i disagi agli enti, al volontariato, alla comunità e ai giovani derivanti dalla grave carenza di risorse che inciderebbe negativamente anche sui progetti già avviati, per i quali esistono forti e legittime aspettative, evitando la sostanziale agonia del servizio civile nazionale che rappresenta una delle poche opportunità a sostegno dei giovani concorrendo a realizzare anche il principio costituzionale di solidarietà sociale».

febbraio 16, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nuova Guida all’informazione sociale

Logo_Redattore_Sociale_agendaL'agenzia giornalistica "Redattore Sociale" ha pubblicato la sua nuova “Guida all’informazione sociale”, che raccoglie i dati essenziali sui temi del welfare, del disagio sociale, dell’impegno nel volontariato e nel terzo settore. Tra le schede, in continuo aggiornamento e ricche di link, tabelle e grafici, quattro sono dedicate al servizio civile nazionale, ed in particolare alla descizione dei suoi dati, al ruolo degli enti e delle Regioni, e alle caratteristiche dei giovani volontari.

febbraio 10, 2012 nella Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Noi giovani in servizio civile "danneggiati" dagli avvii ritardati

Servizio-civile_giovani«Ci sentiamo danneggiate da queste decisioni politiche sugli scaglionamenti nel servizio civile» e «vogliamo trasparenza e chiarezza, ma ancor di più vogliamo essere valorizzati in questa società: i giovani non possono continuare ad essere collocati in liste di attesa infinite ed immobili». A scriverci sono Sonia, Daniela ed Elisabetta, tre volontarie presso il Consorzio Solidarietà Sociale di Parma, che danno così voce al disagio di tanti loro colleghi per la situazione che vive il servizio civile nazionale, tra tagli ai finanziamenti e l'avvio dei progetti ritardato anche di mesi.

«L'intera vicenda - ci scrivono ancora - ha portato noi volontari ad una perdita di fiducia nei confronti dello Stato: anche se sorretti da forti ideali, facciamo fatica a dare un senso al nostro agire e a tutto quello in cui crediamo; nonostante queste difficoltà conserviamo le nostre motivazioni attraverso la collaborazione e l’unione tra noi volontarie e gli Enti che ci sostengono e ci incentivano a credere in noi stessi ed a  portare avanti le nostre idee». «Togliere una buona parte di fondi al sociale - ricordano Sonia, Daniela ed Elisabetta - vuol dire ledere diritti fondamentali di chi è portatore di bisogni, di chi eroga prestazioni sociali e di chi vorrebbe offrire il proprio 
aiuto, anche sotto forma di servizio civile e ciò gli viene negato». «Crediamo che questa sia una causa per cui valga la pena battersi, ma assistiamo ogni giorno ad una sordità dirompente, ad un lassismo imperante e ad una omertà dilagante. Con questi presupposti - concludono -, ad oggi, ci chiediamo quanto tempo dovrà passare prima che il nostro diritto/dovere di svolgere un servizio per la collettività si concretizzi?».

febbraio 8, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ipotesi partenze progetti servizio civile 2012

Servizio_civile_manifestoA partire dai dati pubblici disponibili sul sito dell’Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc), ed in particolare le comunicazioni del 1° febbraio 2012 sull’elenco delle prenotazioni degli enti, e del 15 novembre 2011 con gli scaglioni di avvio previsti, abbiamo calcolato le possibili date di partenza dei progetti dal prossimo marzo in poi. L’elenco va ritenuto ovviamente solo un indicazione di massima, la certezza della partenza si avrà solo con la comunicazione scritta dell’Unsc all’ente. Leggi tutto l'elenco qui in PDF.

febbraio 6, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Riccardi e le risorse del servizio civile

«Il Ministro Riccardi si batterà molto per un aumento delle risorse del servizio civile, anche se naturalmente ci confrontiamo con le esigenze del Paese in un momento di grande difficoltà». Lo ha dichiarato oggi a "La radio ne parla", la trasmissione di Radio1 curata da Ilaria Sotis, il prefetto Mario Morcone, Capo di Gabinetto del Ministero della Cooperazione e integrazione.

L'occasione è stata la puntata dedicata al tema del servizio civile e della sua apertura ai giovani stranieri, alla quale sono intervenuti oltre a Morcone, l'avv. Alberto Guariso (Avvocati per niente), l'on. Livia Turco (PD), il sen. Carlo Giovanardi (PdL) e Michele Mangano (Presidente nazionale Auser), intervistato al microfono di Maria Teresa BisognoMorcone ha anche ricordato che il ministro Riccardi «non ha pregiudizi sulla scelta del giudice di Milano di coinvolgere nel servizio civile anche i giovani non italiani». «L'interesse - conclude - è ad avere una normativa chiara, che ci dia la possibilità di operare in piena trasparanza, garantendo gli interessi di tutti», italiani e stranieri. Sempre a proposito dela sentenza, l'avv. Guariso ne ha ricordato il valore ancora attuale, che ricadrà sul prossimo bando nazionale, per il sen. Giovanardi si tratta invece di una «fuga in avanti incomprensibile, perchè se il servizio civile è difesa della Patria, allora è dovere del cittadino», mentre l'on. Turco ha ricordato la necessità di «potenziare il servizio civile nazionale» e l'esperienza positiva di apertura agli stranieri del servizio civile a Torino. Ascolta tutta la puntata a questo link.

febbraio 1, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi a lavoro per far ripartire il servizio civile

«Non ci sono i tempi per rifare subito il bando, stiamo però studiando tutte le soluzioni possibili per salvaguardare il principio della sentenza e dal'altra parte consentire ai vincitori del bando di partire». Lo ha confermato ieri a Radio Popolare Giovanni Grasso,  portavoce del Ministro Riccardi.

Grasso ha precisato come, di fronte alla sentenza di Milano, «l'Ufficio nazionale del servizio civile è stato obbligato in un certo senso a sospendere le partenze e a fare ricorso, non contro l'ammissione degli stranieri nel servizio civile, che è una cosa a cui il Ministro non è contrario in linea di principio, ma sulla parte che ci chiede di annullare il bando, proprio per consetire intanto ai giovani di partire». Nella trasmissione (dal 43'45"") era stata intervistata anche Giulia Angeletti, volontaria selezionata dalla Focsiv che sarebbe dovuta partire il prossimo 1 febbraio per Quito, in Ecuador. «Siamo solidali verso il ricorso, che però ha bloccato il servizio civile», ha subito specificato. «Abbiamo scritto a Riccardi per chiedere il ritiro del ricorso - ha proseguito -. Spero ancora di partire in febbraio, perchè noi abbiamo anche una vita, e 2-3 mesi di sospensione sono gravi per noi giovani perchè sono improduttivi. E' un danno davvero enorme». Ma da parte del Ministero si provano a rassicurare i volontari: «Abbiamo avuto oggi (ieri, ndr) una riunione di due ore dei nostri uffici giridici. Ci stiamo sopra, lo posso dire ai volontari - conclude Grasso -, per cercare qualunque tipo di soluzione legale per risolvere questa cosa e vedere di far partire i ragazzi». Che ci fosse ancora da aspettare lo si era capito anche dalla riunione che si è svolta ieri in mattinata tra il  Ministro Riccardi, la coordinatrice nazionale della commissione Politiche Sociali, Lorena Rambaudi, e  una delegazione degli assessori regionali con deleghe sociali. «Sul servizio civile e sul  blocco degli avvii dopo la recente sentenza del tribunale di Milano sul possesso della cittadinanza italiana quale requisito di selezione dei volontari, non sono però ancora trapelate le decisioni del Ministro che è al lavoro per risolvere la questione», ha dichiarato Rambaudi in un comunicato

gennaio 24, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Arci Servizio Civile "vede nero"

Logo_ASC_grigio«Per la prima volta dal 1981 nessun giovane sta svolgendo il servizio civile in una delle oltre mille organizzazioni che compongono la rete di ASC-Arci Servizio Civile», è la denuncia del suo presidente Licio Palazzini. «Siamo arrabbiati - si legge sul sito dell'assocociazione -, sospendiamo la speranza (il verde del logo) e passiamo alla denuncia (grigio/nero)».

«Questa la conseguenza dei tagli dell’ultima manovra del governo Berlusconi - prosegue poi Palazzini -, che riducendo a soli 68 milioni il fondo nazionale nel 2012 e a poco più di 70 per il 2013 e il 2014 ha di fatto affossato il Servizio Civile Nazionale». «Non era mai successo – prosegue il Presidente di ASC - nemmeno negli anni ’80 periodo di dure polemiche con il Ministero della Difesa, che nessun giovane del servizio civile vivesse presso le nostre organizzazioni questa opportunità formativa. Se il Ministro Riccardi vuole una conferma del suo allarme lanciato mercoledì scorso durante l’audizione alla Camera dei Deputati eccola». «Si è interrotta la funzione trentennale del servizio civile di ponte fra i giovani e la società, fra le generazioni, di educazione alla pace e all’impegno civico. L’Italia è un po’ meno difesa» conclude Palazzini.

gennaio 16, 2012 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile ai minimi termini

Il servizio civile nazionale tocca oggi uno dei suoi minimi storici. La certificazione della sua crisi viene direttamente dal contatore sul sito dell'Ufficio nazionale del servizio civile (vedi immagine in basso), che oggi segna appena 9.660 giovani in servizio.

La cifra così bassa si deve all'effetto combinato della conclusione dei progetti del Bando 2010, con i volontari entrati in servizio a gennaio 2011, e allo scaglionamento degli avvii, che a causa dei tagli del Governo Berlusconi, vedrà oggi partire poco più di 1.800 giovani. Intanto questo mercoledì 11 gennaio alle 13.00, il Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, che ha anche la delega al servizio civile nazionale, sarà ascoltato sulle linee programmatiche del suo dicastero dalla I Commissione "Affari costituzionali" della Camera.

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gennaio 9, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Forum nazionale servizio civile: nel 2013 solo 4.000 volontari

Logo_Forum_serviziocivile«Nel 2013 resteranno fondi per non più di 4.000 volontari». E' l'allarme lanciato dal Forum Nazionale per il Servizio Civile, che raggruppa realtà come Amesci, Associazione obiettori  nonviolenti, Modavi ed altri, in una lettera al Ministro Riccardi, nella quale chiede anche un incontro di confronto sul futuro del servizio civile, messo a rischio dai tagli ai finanziamenti operati dal Governo Berlusconi.

«I tagli che sono stati effettuati al Fondo Nazionale per il Servizio Civile - scrive Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum -, hanno creato non poche difficoltà al sistema, costringendo l’Ufficio Nazionale a dilazionare l’avvio in servizio dei 20.000 giovani selezionati con il bando dello scorso settembre». Per il Forum questa «è una soluzione che risolve un problema creandone un altro: nel 2013 resteranno fondi per non più di 4.000 volontari. A causa di questa scelta è molto probabile un collasso del sistema. Gli enti avranno difficoltà ad investire le loro energie e le loro risorse, privi della certezza di investire nella direzione giusta». Infine l'appello al Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, che ha anche la delega al servizio civile: «Senza un impegno del Governo e del Parlamento a rifinanziare il servizio civile - conclude Borrelli -, gli sforzi delle organizzazioni, parte sussidiaria di questo sistema, sono assolutamente vani. Come Forum Nazionale per il Servizio Civile vogliamo esprimerLe il nostro pieno sostegno e offrirLe la massima collaborazione chiedendoLe, da subito, l’opportunità di un confronto su questi temi».

gennaio 5, 2012 nella Bando nazionale, Idee, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Cronologia aggiornata della riforma del servizio civile

Logo_riformaAbbiamo aggiornato agli ultimi avvenimenti del 2011 la cronologia sui principali passaggi, che hanno riguardato negli ultimi anni la riforma del servizio civile nazionale. Riforma richiesta a gran voce da più parti, enti e giovani, ma bloccata in Parlamento ormai da due anni. Leggi tutta la scheda qui in formato PDF.

gennaio 4, 2012 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Torino: il servizio civile resta al palo

Comune_TorinoUn articolo su "la Stampa" di oggi racconta la situazione problematica che sta vivendo il servizio civile a Torino, a causa dello scaglionamento delle partenze stabilite dall'Unsc dopo i tagli ai finanziamenti del Governo Berlusconi.

Per il Comune di Torino e i suoi enti partner si tratta in particolare di 163 volontari selezionati a ottobre, su 1.341 candidati, che hanno ricevuto una mail dal Palazzo civico dove si legge: «I volontari prenderanno servizio non prima di maggio. Purtroppo al momento non siamo in grado di essere più precisi, né di prevedere quando la data di avvio sarà resa ufficiale». Secondo quanto si legge nell'articolo a firma di Fabrizio Assandri, la stessa Città ha fatto i salti mortali per poter accedere alla graduatoria: «Da Roma ci hanno fatto prenotare on-line, in una specie di gara a chi arrivava primo per ottenere il via libera ai progetti. Un’ulteriore beffa» spiega Elena Ortolani, responsabile dell’ufficio servizio civile del Comune. «Pur sbrigando tutte le pratiche in poche ore, siamo stati battuti sul tempo da altri enti». Ed ora sono 38 i progetti a rischio ritardo nelle partenze, tra i quali quello «Cittadini del mondo», promosso dalla Circoscrizione 5 alla Falchera: una settimana a giugno di incontri, dibattiti, cene etniche tra residenti italiani e stranieri. «Senza i tre volontari del servizio civile non credo ce la faremo – spiega nell'articolo il coordinatore Antonio Ciavarra – ed è un grosso peccato per un territorio con forti tensioni sociali come il nostro». Leggi tutto l'articolo a questo link.

gennaio 3, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Poche luci e molte ombre nel 2011 del servizio civile

Calendario_2012Il 2011 doveva essere l'Anno europeo del volontariato, potrebbe essere ricordato come l'ultimo del servizio civile nazionale in Italia. A scorrere gli ultimi 12 mesi, si notano molte ombre e pochissime luci su una esperienza tanto elogiata a parole quanto drasticamente ridotta nei suoi finanziamenti.

Il 2011 si era aperto con la denuncia delle Regioni per gli avvi ridotti al minimo del servizio civile nell'anno prima, mentre la riforma della legge, che per il Sottosegretario con delega Giovanardi doveva essere la via maestra per salvarlo, rimaneva ferma al palo e si tentava la strada degli emendamenti. Taglio del rimborso del vitto ed alloggio, nonchè riduzione dell'orario dei compenso dei giovani gli obiettivi minimi, solo in parte raggiunti. Intanto a febbraio la notizia di un finanziamento aggiuntivo di 24milioni sembrava aprire spiragli per il futuro e permetteva di festeggiare i 10 anni della legge n. 64 tra marzo ed aprile con nuove aspettative con le parole importanti del Presidente della Repubblica Napolitano e del Segretario generale della CEI mons. Crociata. Contemporaneamente partivano le nuove elezioni dei rappresentanti dei giovani in servizio civile, che in quel periodo chiedevano - inascoltati - di poter dare un supporto all'azione di accoglienza degli immigrati a Lampedusa. I giovani volontari a giugno si vedevano anche "tagliati" dalla sfilata della Festa della Repubblica, per essere poi  reintegrati tra non poche polemiche, nonchè "dimenticati" dal Parlamento, quando si trattava di votare per dare il voto ai referendum agli italiani fuori dall'Italia. E mentre proseguiva l'inutile e dispendiosa "mini-naja", in estate la nuova relazione al Parlamento con i suoi dati certificava la crisi del servizio civile, che pure cercava di rinnovarsi, come dimostravano il progetto sperimentale di difesa civile nonviolenta, che l'Unsc riusciva a far partire a settembre, e il nuovo bando nazionale per oltre 19mila giovani. Lo scorso autunno portava però ad ulteriori tagli da parte del Governo Berlusconi, riducendo così il fondo nazionale ai minimi storici e il servizio civile sull'orlo del baratro. Appelli e raccolte firme di giovani ed associazioni si sono moltiplicati, mentre l'Unsc si è visto costretto a prendere atto della crisi e a scaglionare gli avvi dei giovani, tra non pochi disagi per volontari ed enti. Il resto è cronaca dell'ultimo mese, con il Governo Monti e il nuovo Ministro delegato Riccardi che sembrano avere aperto spiragli di discussione sul futuro del servizio civile, con l'Unsc che si avvia ad un cambio di gestione. Il 2012, a 40 anni dalla sua nascita, sarò così l'anno del rilancio del servizio civile, della sua riforma, magari con l'apertura anche ai giovani immigrati, o più semplicemente l'ultimo della sua esistenza?

dicembre 30, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Servizio civile: a gennaio avvii al completo

Grande incertezza sotto il cielo del servizio civile. Nonostante le rassicurazioni dell'Unsc, - «partiranno tutti i giovani selezionati» ha dichiarato Paolo Molinari, direttore vicario  -, rimane la situazione indefinita sui tempi di avvio dei giovani, basati sulle prenotazioni effettuate dagli enti via mail.

Ad oggi, gli unici enti che riusciranno a far partire i propri giovani a gennaio sono i 23 che hanno consegnato le graduatorie di selezione prima dell'avviso del 4 novembre. Ad essi si aggiungono altri 11 tra Lombardia e Provincia di Bolzano che hanno potuto contare sull'apporto economico delle loro istituzioni locali, e i 6 "fortunati", che sono riusciti a far arrivare la loro prenotazione nei primi 9 minuti del 15 novembre scorso, all'apertura delle prenotazioni. Tutti gli altri, nonostante le richieste si siano concentrate a gennaio (vedi Tabella), vedranno le partenze dei propri giovani slittare necessariamente da febbraio in poi, dato che i 1.519 posti previsti dall'Unsc per il prossimo mese sono stati già tutti coperti. Sono così ad oggi 17.900 i posti in Italia in qualche modo collocati in avvio, su 19.661 complessivamente messi a Bando. Rimangono dunque alcuni enti ritardatari, che non hanno ancora prenotate le partenze dei propri giovani, per un totale di 1.761 posti.

Tabella_distribuzione_avvi_2012_3

dicembre 29, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: "partiranno tutti i giovani selezionati"

Banner_news_tagli_scn2012«Sia chiaro, partiranno tutti i giovani selezionati per il servizio civile 2012. Detto questo, capisco il forte disagio di enti e volontari, ma per quest'anno non c’è stato altro da fare che scaglionare le partenze: l’alternativa, inconcepibile, sarebbe stata tagliare metà dei posti del bando, dato che i nostri fondi sono stati tagliati quasi della metà. Per il futuro, invece, aspettiamo indicazioni dal nuovo Governo». Risponde così Paolo Molinari, direttore vicario dell’Unsc, all'intervista di Daniele Biella su Vita.it sulla situazione che vive il servizio civile nazionale.

Molinari spiega appunto che l'alternativa sarebbe stata ben più drastica, ossia «limitare gli avvii a 10-15 mila anziché i 19mila attuali». «È chiaro - precisa poi - che i 44 milioni di euro tutti in una volta che ci siamo visti tagliati dal precedente Governo, che significa meno 40% di budget, pesano molto. Anche perché sono arrivati subito dopo l’uscita dell’ultimo bando: a saperlo prima, avremmo potuto predisporre un concorso con un minor numero di posti… davvero non ce lo aspettavamo. Siamo più che consapevoli del malessere provocato dalle partenze scaglionare, ci dispiace molto». E sul futuro del servizio civile il Direttore vicario dichiara le sue attese: «In generale, notiamo più attenzione all’argomento servizio civile, e questo ci fa ben sperare per il futuro, nonostante i problemi economici. Aspettiamo un primo contatto dal ministro Riccardi, che ha ricevuto la delega solo la settimana scorsa. Presumo che sapremo qualcosa di più di quelle che saranno le prospettive nella prossima Manovra economica, che sarà dedicata alla crescita del Paese. Certo è che noi rimaniamo all'erta, attendiamo risposte soprattutto su alcuni temi come la Legge delega per la riforma del servizio civile, e attendiamo quindi il nuovo esecutivo alla prova dei fatti». Leggi tutta l'intervista a questo link.

dicembre 23, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: chi parte e quando?

Servizio_civile_manifestoL'Ufficio nazionale del servizio civile ha pubblicato una nuova nota sulla questione dell'avvio dei volontari dell'ultimo Bando 2011, che ha deciso di scaglionare fino ad ottobre 2012, a causa dei tagli ai finanziamenti operati dal precedente Governo.

«Nonostante gli avvisi e gli inviti rivolti alla collaborazione in vista della rimodulazione delle partenze - scrive il Direttore vicario, Paolo Molinari -, resasi necessaria per consentire il raggiungimento dell'obiettivo di attivare tutti i progetti inseriti nei bandi 2011, continuano a pervenire le graduatorie senza il preventivo nulla osta dell'Ufficio». «Il perdurare di tale situazione - precisa - rischia di ripercuotersi in senso negativo sulla programmazione effettuata e rischia di porre l'Ufficio in condizione di non procedere all'avvio dei volontari». Intanto dallo scorso 1° dicembre non sono usciti nuovi aggiornamenti sulle richieste di avvio dei volontari da parte degli enti. Al 28 novembre sappiamo che erano 15.660 i posti richiesti, con oltre l'80% per gennaio e febbraio, rispetto ad un totale di 19.661 messi a bando in Italia.  Ne mancano dunque ancora 4mila, non sappiamo se perchè già richiesti da qualche ente molto veloce a fare le selezioni o se ancora da richiedere da parte di ritardatari.

dicembre 20, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Si parla di servizio civile

Su "Avvenire" di venerdì scorso, un articolo di Luca Liverani racconta la presentazione del XIII Rapporto Cnesc sul servizio civile nazionale, con un piccolo resoconto dei vari dati e dei contributi dei relatori. Leggi tutto l'articolo qui in PDF .

dicembre 19, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio Civile: si apre il confronto fra Riccardi e la Cnesc

«Lo spirito di impegno che sta alla base del vostro servizio è uno dei valori di cui oggi il Paese ha bisogno per la sua tenuta». Così Andrea Riccardi, Ministro della Cooperazione internazionale e dell'integrazione con delega al Servizio civile nazionale in un messaggio inviato alla Conferenza nazionale degli Enti del Servizio civile (Cnesc), che oggi ha presentato a Roma il suo XIII Rapporto.

«La nostra crisi infatti non è soltanto economica ma di senso e prospettiva - ha spiegato Riccardi -. Molta gente è spaesata e non guarda con speranza al futuro. La vostra dedizione incarna invece un'Italia diversa: più attenta all'altro, aperta e fiduciosa, pronta ad aiutare con spirito di gratuità. Di questo vi sono grato». Riccardi ha assicurato al Cnesc che ci sarà modo «per confrontarci e di approfondire insieme le prospettive e i nodi per il futuro del Servizio Civile Nazionale». «Conosco e apprezzo da tempo il prezioso ruolo che i giovani volontari del Servizio civile svolgono in favore della società italiana - ha aggiunto il Ministro -, specialmente a sostegno delle fasce più emarginate e più deboli. E so bene quanto questa esperienza gratuita e solidale al servizio della cittadinanza sia un'occasione unica di crescita per i nostri ragazzi e, complessivamente, per l'intera nazione».  A Riccardi ha subito risposto Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, che ha chiesto di «rifinanziare il Servizio civile e portare gli attuali 68 milioni previsti per il 2012 a 112 milioni». «Pensiamo che rifinanziare il Servizio Civile sia possibile nonostante i tagli - ha aggiunto Di Blasio - perché nello stesso tempo il governo precedente non ha decurtato invece un'esperienza come quella della mini-naja che crediamo assolutamente insignificante per quello che riguarda la crescita dei nostri giovani e anche astorica. Ritorniamo a qualcosa che appartiene al passato di questo nostro Paese e non a quello che è stato costruito negli ultimi 30 anni di impegno civile per la pace, la giustizia e i diritti delle persone». Non è solo la mini-naja, però, a poter portare risparmi utili al servizio civile. "Abbiamo sempre detto che si possono ridurre le spese militari - ha spiegato Di Blasio -, non tanto relativamente al personale ma soprattutto all'acquisto di armamenti. Le famose spese per gli F35 secondo noi non sono importanti per il nostro Paese, mentre lo è molto di più l'investimento sui giovani». Il presidente del Cnesc è stato anche critico sulle proposte di utilizzare il Servizio civile per "risolvere" i problemi del welfare sul territorio. «C'è una corrente di pensiero in Lombardia - ha aggiunto Di Blasio -, che vista la crisi propone di affidare totalmente agli enti locali la gestione del servizio civile perché venga utilizzato per i problemi del welfare. Fino ad arrivare alle proposte scandalose dei leghisti che hanno ipotizzato di utilizzare il servizio civile per sostenere le produzioni agricole degli agricoltori in crisi. È chiaro che sono soltanto delle lampadine, ma queste ci dicono che non c'è chiarezza su quello che è l'obiettivo di questo istituto». Per Di Blasio, infatti, «i problemi del territorio devono essere una palestra dove i giovani possano crescere, ma il cuore del Servizio Civile è la crescita del giovane, in termini di impegno civile, di cittadinanza, partecipazione alla vita sociale e politica di questo nostro Paese». [Fonte: Redattore Sociale]

dicembre 15, 2011 nella Bando nazionale, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

La Cnesc presenta il suo XIII Rapporto sul servizio civile

CnescE' stato presentato oggi a Roma il XIII Rapporto della Conferenza degli Enti per il Servizio Civile (Cnesc), curato da Emanuele Rossi del CISSC e contenente l’analisi degli aspetti quantitativi delle attività di servizio civile riferite ai bandi del 2009 e del 2010.

Dalla ricerca risulta che gli enti Cnesc hanno una quota di posti messi a bando nel 2009 di 9.326, corrispondente a un posto su tre, il 34% circa, di quelli messi a bando su tutto il territorio nazionale e all'estero. «Le domande presentate - si legge nel Rapporto -, 20.436 (di cui 7.198 uomini e 13.238 donne), sono state molto più numerose rispetto al numero di posti disponibili rappresentando oltre il 200% dei posti messi a bando e confermando una crescita di richieste da parte dei giovani, già rilevata nel bando precedente». Come per i progetti presentati, è il settore dell'assistenza ad avere il numero maggiore di posti messi a bando (il 53,4%), di domande presentate (il 54,6%), di giovani selezionati (il 59,9%) e di giovani avviati al servizio (il 59,5%), seguito da quello della cultura ed educazione, dal servizio civile all’estero e dall’ambiente e protezione civile. «Nel bando 2009 - concludono i ricercatori del CISSC - le domande presentate complessivamente dai giovani sono state 85.176, quelle rivolte agli enti Cnesc ammontano a 20.436: questo dato testimonia il fatto che in Italia il 24% dei giovani si rivolge agli enti appartenenti alla Conferenza per poter realizzare la propria attività di servizio civile». Leggi qui in PDF  l'abstract del XIII Rapporto della Cnesc.

dicembre 15, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ricerca Arci Servizio Civile su bando 2011

Bando_2011_ascArci Servizio Civile pubblica anche quest'anno un approfondito studio dei dati dell'ultimo Bando nazionale 2011, confrontandoli con quelli dei precedenti bandi a partire dal 2007. Emerge chiaramente la situazione di un servizio civile definito in "envoluzione", con i suoi principali indicatori in diminuzione ed una situazione a livello regionale sempre più variegata. Scarica e leggi tutta la ricerca qui in PDF.

dicembre 13, 2011 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentazione XIII Rapporto Cnesc sul servizio civile

Logo_cnescSi terrà questo giovedì 15 dicembre, presso il Centro Congressi "Frentani" a Roma, la presentazione del XIII Rapporto annuale della Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile). «In una situazione di grande difficoltà ed incertezza per il futuro del servizio civile nazionale, la CNESC presenta il proprio rapporto annuale. Un momento importante, in occasione delle celebrazioni del 150° dell'unità d'italia per mettere in evidenza il prezioso contributo dato dal servizio civile alla storia di questo nostro paese e, nello stesso tempo, rilanciare l'appello "Non Tagliate il futuro dell'Italia"» dichiara Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc.

L'incontro sarà introdotto da Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile, mentre il Rapporto, curato da Emanuele Rossi, sarà illustrato da Alessandro Carta e Patrizia Granelli del Centro Interuniversitario di Studi sul Servizio Civile (CISSC). A seguire si terrà una tavola rotonda, moderata da Luca Liverani, giornalista di Avvenire, che vedrà la presenza di Mario Pollo, professore alla LUMSA, Nicola Labanca dell'Università di Siena, di Fania Alemanno, Rappresentante Nazionale Servizio Civile, di Giuseppe Failla, Forum Nazionale dei Giovani, e di Andrea Olivero, Portavoce Forum Terzo Settore. Le conlusioni sono affidate a Primo Di Blasio, Presidente CNESC, mentre all'iniziativa sono stati invitati i Parlamentari firmatari delle proposte di riforma del servizio civile ed esponenti del Terzo settore.

dicembre 13, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile, ultimo atto?

"Famiglia Cristiana", dopo l'articolo dello scorso ottobre, torna ad occuparsi della crisi del servizio civile e dei dubbi sul suo futuro, che dopo gli ultimi tagli si è fatto sempre più incerto. Nell'approfondimento di Lorenzo Montanaro viene ricordato anche l'appello "Non tagliate il futuro dell’Italia!" in difesa del servizio civile nazionale lanciato dalla Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), dal Forum nazionale del servizio civile, dalla Rappresentanza nazionale dei giovani e sostenuto dal Forum del Terzo settore e dalla Campagna "Sbilanciamoci!". Leggi tutto l'articolo a questo link.

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Servizio civile: chi paga salta la fila

Pagare per far partire prima i proprî volontari. Sembrerebbe questa, in sintesi, l'indicazione comunicata lo scorso 1° dicembre dall'Ufficio nazionale del servizio civile, con tanto di codice Iban per il versamento, che riguarda soprattutto quelle Regioni e Province autonome che hanno finanziato nel bando 2011 dei posti con proprî  fondi. 

L'idea tra l'altro era stata già paventata dalla Provincia aut. di Trento, che attraverso il suo Presidente aveva anche ipotizzato che «qualora il governo Monti non dovesse rivedere la decisione sui tagli, dovremmo valutare la possibilità di usare risorse della Provincia per finanziare i progetti già previsti sul nostro territorio per il 2012, per la quota parte dello Stato». Nella sua nota l'Unsc precisa che «fermo restando le incombenze previste dai precedenti “Avvisi” pubblicati sull’argomento, le Regioni e le Province autonome, nonché gli enti di servizio civile interessati dovranno chiedere formalmente all’Ufficio di avviare tutti o parte dei progetti finanziati con proprie risorse (specificando in quest’ultimo caso quali progetti avviare)».  Inoltre dovranno «trasferire all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile l’intera somma occorrente per l’attivazione dei progetti medesimi prima che gli stessi vengono attivati. La somma effettivamente dovuta, ove si verificassero variazioni in diminuzione del numero dei volontari impiegati, sarà rideterminata al completamento del progetto, sulla base del numero e della durata di impiego effettivo dei volontari».
Intanto continuano ad arrivare all'Unsc le richieste di partenza dei volontari da parte degli enti, che si concentrano per ora soprattutto nei primi mesi dell'anno, da gennaio a marzo, anche nel timore che tempi troppo lunghi portino molti giovani a rinunciare al servizio (vedi Tabella).

Tabella_distribuzione_avvi_2012_2

dicembre 6, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentazione XIII Rapporto Cnesc sul servizio civile

CnescGiovedì 15 dicembre prossimo, dalle ore 10:00, la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) presenta presso il Centro Congressi "Frentani" a Roma il suo XIII Rapporto annuale. «In una situazione di grande difficoltà ed incertezza per il futuro del servizio civile nazionale la CNESC, presenta il proprio rapporto annuale. Un momento importante, in occasione delle celebrazioni del 150° dell'unità d'Italia per mettere in evidenza il prezioso contributo dato dal servizio civile alla storia del nostro Paese e, nello stesso tempo, per rilanciare l'appello "Non Tagliate il futuro dell'Italia"» commenta Primo Di Blasio, presidente della Cnesc.

dicembre 2, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile senza futuro

Su "Vita" della scorsa settimana (n. 45 del 18 novembre), in un articolo di Stefano Arduini, si parla della crisi del servizio civile, con il Bando 2012 sempre più in forse, e dei costi dell'Unsc, i quali nonostante la diminuzione dei volontari in questi anni, non sono mai scesi. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

novembre 28, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La lotteria delle partenze nel servizio civile

Quarto avviso in un mese da parte dell'Ufficio nazionale del servizio civile (UNsc) sulla questione della "rimodulazione" delle selezioni e degli avvi dei giovani candidati nel bando dello scorso settembre, le cui partenze sono state distribuite fino ad ottobre 2012.

Incalzato anche da due interrogazioni parlamentari dell'on. Erica Rivolta (Lega Nord), l'Unsc è tornato a precisare le modalità di prenotazione da parte degli enti e a indicare l'elenco di quanti hanno fatto richiesta al 20 novembre scorso. Come si vede dalla tabella, gli enti hanno corso a prenotarsi per i mesi di gennaio e febbraio, superando i posti disponibili e costringendo l'Unsc a tenere conto anche degli orari di arrivo delle mail, spostando le altre richieste sui mesi successivi. Da notare come le prenotazioni finora arrivate siano per complessivi 13.685 posti, rispetto ai 20.123 messi a bando. Gli altri 6.258, quasi un terzo, non si sa ad oggi come siano distributi tra gli enti che hanno fatto in tempo a far partire i loro volontari prima del 15 novembre, e quelli che invece hanno scelto di aspettare e di prenotarsi per i mesi successivi. Comunque l'Unsc ha previsto di far partire nel nuovo anno 20.041 volontari, la quasi totalità di quelli messi a Bando nel 2011.

Tabella_distribuzione_avvi_2012

novembre 25, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile al collasso. Appello di giovani ed enti

Banner_news_tagli_scn2012Con un comunicato stampa diffuso oggi [PDF], Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), Forum nazionale del servizio civile, Rappresentanza nazionale dei giovani e Sbilanciamoci!, lanciano un appello al Governo Monti per dare un futuro al servizio civile nazionale. Intanto continua la petizione on-line, che ha superato ad oggi le 2.400 adesioni.

«La legge di Stabilità 2012, recentemente approvata, ha inflitto un colpo mortale al futuro delle nuove generazioni, al futuro di questo Paese» afferma Primo Di Blasio, presidente della CNESC, per il quale «il sistema Servizio Civile Nazionale è al collasso». «Allo stato attuale nel 2012 - ricordano associazioni e giovani volontari - non è possibile ipotizzare nessun nuovo bando progetti perché, di fatto, non ci sono fondi disponibili e le misure prese per l’avvio dei nuovi volontari, se salvano le compatibilità di cassa, scaricano sui giovani tempi abnormi di attesa e sulle organizzazioni ristrutturazioni di attività già programmate». «Abbiamo chiesto per questo più volte al precedente Governo di “Non tagliare il futuro dell’Italia”, ma il nostro appello è rimasto sempre inascoltato», ricorda ancora Di Blasio. Enti e giovani volontari sanno «che non sarà semplice trovare risorse per ridare concretezza a questo istituto della Repubblica, particolarmente apprezzato dal Presidente Giorgio Napolitano, ma non possiamo non domandare al nuovo Governo di fare tutti gli sforzi possibili per garantirne la sostenibilità». «Lo chiediamo anche perché oltre 250mila giovani e migliaia di organizzazioni, pubbliche e del privato sociale, possono testimoniare tutte le ricadute positive che questa esperienza ha, sia in termini di crescita educativa e di capitale sociale delle nuove generazioni, sia in termini di efficienza economica pubblica, considerato che per ogni euro investito dallo Stato, il Servizio Civile ne genera oltre 3 in termini di puro risparmio economico per la spesa pubblica ed in benefici, servizi e ricchezza per la collettività», sostiene Fania Alemanno, Rappresentate nazionale dei giovani in servizio civile. Infine le realtaà promotrici avanzano le loro proposte.«Per garantire l’esistenza e la trasversalità di questo Istituto - ricordano -, concordiamo con chi ha già richiesto che la responsabilità politica sul servizio civile e la collocazione funzionale dell’Ufficio nazionale del Servizio Civile (UNSC) resti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri». «Nello stesso tempo, per dare un segnale concreto di riduzione dei costi della politica e per garantire la sostenibilità dell’Istituto, riteniamo possibile ottimizzare le risorse e fare delle economie sull’organizzazione e gestione dell’UNSC, a partire dalla suo organigramma. In particolar modo, crediamo si possa intervenire sull’attuale assetto dell’Ufficio, ridefinendo l’utilità e le funzioni del livello dirigenziale facendo ricorso a risorse interne alla Pubblica amministrazione» dichiara Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile.

novembre 23, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: richieste alte anche al Nord

Continua a rimanere alto il numero di candidature al servizio civile al Nord. Lo ricorda un articolo dell'Eco di Bergamo, che conferma così una tendenza già presente negli ultimi anni. «La crisi economica ormai si sente anche da noi e i ragazzi cominciano a vedere il servizio civile come opportunità formativa e lavorativa», spiega il presidente di Mosaico, Claudio Di Blasi. Leggi l'articolo a questo link o vedi qui l'immagine dell'articolo.

novembre 17, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La riforma mancata del servizio civile

Gli emendamenti voluti dall'ormai ex Sottosegretario con delega, sen. Carlo Giovanardi, non sono stati approvati, ma puntavano a "riformare" in senso più flessibile il servizio civile nazionale, anche per poter far partire più giovani nonostante i tagli voluti dal Governo uscente.

Si trattava in particolare di portare la durata dei progetti a 9 mesi e di ridurre il compenso dei volontari fino anche al 30%, a fronte di una riduzione di orario settimanale. Durata mensile e compenso che - ricordiamo - sarebbero modificabili anche con l'attuale legge (art. 3, comma 3, dlgs. 77/2002), anche se nessuno ha mai ipotizzato di seguire questa strada, rilanciando tutto alla riforma del servizio civile ferma da più di un anno al Senato. Ma quanti giovani si sarebbero avuti in più, se fossero state approvate le proposte presentate dal sen. Luigi Compagna (PdL), a fronte di appena 68,8milioni disponibili per il 2012, che - tra l'altro - hanno già messo in forse le partenze dei volontari dell'ultimo bando? Ovviamente nei nostri calcoli ci sono alcune approssimazioni, ma abbiamo ipotizzato vari risultati, considerando percentuali diverse di progetti su 9 e 12 mesi, nonchè compensi ridotti del 20% e 30%. Ragionando solo sulla durata di 9 mesi, rispetto ai quasi 10mila posti finanziabili con tutto il fondo 2012, si potrebbe arrivare ad avere anche il 30% in più di giovani, ossia circa 13.300 (vedi tabella seguente).

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La percentuale ovviamente sale, fino al 67% di posti in più, se si abbinasse anche contemporaneamente una riduzione del compenso dei giovani del 20%, ossia circa 350 euro mensili, quanto più o meno prendono gli omologhi tedeschi (vedi tabella seguente).

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Infine, se la riduzione del compenso fosse maggiore, fino al 30% di taglio, portandolo a 300 euro al mese, si potrebbe ovviamente arrivare ad un numero quasi doppio di giovani, 19mila, quanto gli ultimi bandi nazionali, che però vedevano uno stanziamento di fondi ben maggiore (vedi tabella seguente).

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novembre 15, 2011 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il PD a sostegno del servizio civile

Banner_news_tagli_scn2012Il Partito Democratico riprende e rilancia la Campagna "Non tagliate il futuro dell'Italia!", promossa dalla Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), Forum nazionale del servizio civile e Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile. Intanto la legge di stabilità 2012, che contiene i nuovi tagli al servizio civile, arriva questa mattina al voto del Senato. Il "maxi emendamento" proposto dal Governo e l'urgenza del voto legata alla crisi internazionale, hanno portato al ritiro di praticamente tutti gli emendamenti proposti, tra i quali anche quelli che dovevano dare un po' di ossigeno al servizio civile nazionale (5.138 e 6.22).

Cecilia Carmassi, Responsabile Terzo Settore per la segreteria nazionale del PD, a tal proposito ricorda che «come PD volevamo garantire un contingente di almeno 40.000 volontari l'anno con fondi nazionali, come aveva fatto il governo Prodi, invece il governo ancora una volta taglia gli investimenti sui giovani ed il prossimo anno rischiamo che partano solo 6.000 giovani in servizio civile. Qualcuno penserà che "non c'è trippa per gatti" eppure i soldi per quella cosa ideologica e strumentale che tutti chiamano mini-naja si sono trovati, proprio mentre si iniziava a tagliare sul servizio civile». «Chissà perché - si chiede Carmassi - il governo continua a far pagare la crisi a tutti quei settori che investono in coesione sociale ed in promozione di cittadinanza». L'esponente democratica conclude con l'invito alla diffusione dell'informazione e alla promozione affinchè ci sia sensibilizzazione nell'opinione pubblica, l'appello è «quando rubano il futuro ai nostri giovani lo rubano anche a noi».

novembre 11, 2011 nella Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Anci: senza fondi ci si avvia a fine del servizio civile

«Il servizio civile, senza lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie, si avvia alla sua fine». Lo dichiara oggi Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo (PO) e delegata ANCI al Servizio Civile, che unisce così la sua denuncia a quelle già uscite nei giorni scorsi da Cnesc, Associazione Obiettori Nonviolenti, Forum nazionale e Rappresentanza nazionale del servizio civile.

«L’Anci – aggiunge Bugetti – esprime la propria preoccupazione per il futuro del Servizio civile anche alla luce della dichiarazione pubblicata sul sito dell’Ufficio nazionale per il Servizio Civile che fa riferimento ai tagli, previsti nell’ultima manovra finanziaria, al Fondo Nazionale per il Servizio Civile». L'Anci ricorda come la riduzione del Fondo, prevista nella legge di stabilità 2012 in esame al Parlamento, da 112 milioni della legislazione vigente a 68 milioni per il prossimo anno si inserisce in un preoccupante percorso di progressivi tagli al Servizio Civile Nazionale con una riduzione del 77% in 4 anni a partire dal 2008, che si traduce in una diminuzione delle possibilità per i giovani di svolgere una importante esperienza di formazione e cittadinanza attiva. «Quello che si prevede - prosegue il comunicato - è che nel 2012 sarà possibile finanziare 10.000 posti mentre per il biennio successivo il numero delle esperienze di servizio civile finanziate sarà poco più della metà, pari a 11.000 posti per il 2013-2014. Non è certo che, in caso di decurtazione del Fondo, si possa garantire la copertura dei costi dei posti messi a bando recentemente». «Siamo preoccupati per la sostanza del provvedimento – sottolinea la delegata ANCI - ma anche per il metodo adottato che rischia di non riconoscere la possibilità di svolgere un’esperienza di servizio civile a chi in realtà ne ha pieno diritto. Nel caso infatti venisse approvata la legge di stabilità i tagli al Fondo nazionale per il servizio civile produrrebbero effetti su progetti già presentati, valutati e approvati». «L’ANCI – conclude Bugetti - ribadisce la propria disponibilità a collaborare nei modi e nelle sedi deputate, ricercando soluzioni adeguate a garantire la prosecuzione del Servizio civile nazionale, esperienza di cittadinanza attiva per i giovani che rappresenta un investimento importante che le istituzioni hanno il dovere di fare sulle future generazioni». 

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Appello contro i tagli al servizio civile

Tagli_scn_2012Con un appello ed una raccolta firme, Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), Forum nazionale del servizio civile e Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile, ossia le principali realtà in Italia sul tema, avviano i primi passi della campagna "Non tagliate il futuro dell’Italia!" in difesa del servizio civile nazionale. «Operare tagli indiscriminati al Servizio Civile - si legge nel manifesto della campagna - significa non dare ai giovani le adeguate opportunità per fare la propria parte per la comunità, relegandoli ai margini della crescita sociale, culturale e democratica del Paese». Per questo, «affinchè l’Italia riprenda a crescere»  investendo sui giovani «rendendoli protagonisti del futuro», organizzazioni del Terzo settore, di enti locali, e migliaia di giovani «rivolgono un appello a tutti i Parlamentari perché si oppongano ai tagli al Servizio Civile Nazionale previsti nella Legge di Stabilità 2012: non tagliate il futuro dell’Italia!». Leggi tutto il manifesto [PDF] e firma la petizione on-line.

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Emendamento PD a sostegno del servizio civile nazionale

Dopo l'ordine del giorno proposto dai senatori PD della Commissione Affari Costituzionali (Ceccanti, Incostante, Bianco ed altri), ed accolto dal Governo, nei giorni scorsi è stato presentato un nuovo emendamento (6.22) alla nuova legge di stabilità 2012 (Atto Senato n. 2968) a sostegno del servizio civile nazionale. Preparato dai senatori democratici della  13ª Commissione permanente "Territorio, ambiente, beni ambientali", ossia Della Seta, FerranteDe Luca, Di Giovan Paolo e Mazzucconi, l'emendamento mira a reintegrare il fondo nazionale del servizio civile con 64milioni di euro per ciascuno dei prossimi anni fino al 2014, utilizzando economie da altri settori della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri. Leggi tutto l'emendamento qui in PDF.

novembre 8, 2011 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: cambiare o morire

Maggior flessibilità sulla durata complessiva dei progetti e numero minore di ore di servizio, da 1.400 a 1.150 all'anno, e quindi un compenso ridotto per i volontari. E' con queste proposte, contenute nell'emendamento 5.138 alla legge di stabilità finanziaria (Atto Senato n. 2968), presentato dal sen. Luigi Compagna (PdL) con il sostegno del Sottosegretario Carlo Giovanardi, che si prova a "salvare" il servizio civile, messo a rischio dai continui tagli del Governo.

L'idea non è nuova ed era stata tentata già a gennaio scorso, con un emendamento al DL 228/2010 "Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia", ma poi questa proposta era stata dichiarata non ammissibile. Aveva però fatto in tempo a vedere le critiche dei giovani volontari, che avevano ricordato come «nel 2001 il monte ore complessivo era di 1.200 ore (25 ore settimanali) per lo stesso compenso di 433,80 e nel 2006 il monte ore complessivo è lievitato a 1.400 ore (le attuali 30 ore settimanali), ma il compenso non è "conseguentemente" aumentato». Giovanardi, che nel 2005 volle quell'aumento di orario, tenta ancora una volta di anticipare quanto contenuto nella proposta di legge delega del Governo (n. 1995), che prevede appunto di «ridisciplinare a parità di spesa, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro o Sottosegretario di Stato delegato, gli emolumenti corrisposti ai giovani che prestano il servizio civile, adeguandolo ai diversi tempi di prestazione del servizio (comma c)», ma questa da più di un anno è ferma al Senato. Sarebbe comunque una riforma senza nuovi investimenti e "a somma zero", perchè a parità di fondi (appena 68,8 milioni di euro per il 2012, un taglio del 39% rispetto a quelli previsti), se  da un lato permetterebbe di far partire più volontari rispetto a quelli finanziabili con il sistema attuale, di fatto sposterebbe i tagli sui destinatari, con meno ore di servizi erogati, e sul compenso per i giovani. Scarica e leggi tutto l'emendamento qui in PDF.

novembre 7, 2011 nella Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

L'Unsc fa i conti con la crisi del servizio civile

Tagli_servizio_civileCon una nota sul suo sito, l'Ufficio nazionale del servizio civile cita per la prima volta espressamente «l'ultima manovra finanziaria del Governo» che «ha ridotto gli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Servizio civile». A causa di ciò, l'Unsc è costretto a riprogrammare le partenze dei volontari dell'ultimo bando nazionale dello scorso settembre, e invita tutti gli enti «prima di inviare le graduatorie dei volontari selezionati, ad attendere ulteriori disposizioni in merito da parte dell’Ufficio, che avrà cura di renderle note entro il 15 novembre p.v.». Non è chiaro però se i tagli citati dall'Unsc che portano ad una scelta di questo tipo, siano già quelli previsti nella nuova legge di stabilità 2012 (Atto Senato n. 2968), da mercoledì 2 novembre scorso è in discussione alla Commissione Bilancio del Senato, che prevede per il prossimo anno fondi per soli 68,8  milioni di euro. Nel frattempo  il Governo sembrerebbe aver accolto l'emendamento (G/2968/5/1), avanzato dai senatori PD della Commissione Affari Costituzionali (Ceccanti, Incostante, Bianco ed altri), con il quale si impegna «a predisporre con la massima tempestività tutte le modifiche normative possibili, anche nel corso dell'esame della legge di stabilità 2012, al fine prevedere risorse aggiuntive al sostegno del servizio civile».

novembre 4, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

AON: con i nuovi tagli verso la morte del servizio civile

«Vergogna, vergogna, vergogna, è l’unica cosa che indignati possiamo gridare di fronte all’ennesimo taglio apportato con la Legge di Stabilità 2012 al fondo del Servizio Civile Nazionale». E’ quanto ha dichiarato oggi in un comunicato stampa Massimo Paolicelli, Presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti (AON), unendosi così agli allarmi sul futuro del servizio civile lanciati dalla Cnesc e dai Rappresentanti dei giovani volontari.

«Chiedere le dimissioni del sottosegretario con delega al Servizio civile, Carlo Giovanardi  prosegue Paolicelli - sarebbe uno spreco di energie, infatti anche lui è impegnato con i suoi colleghi a tenere in vita un Esecutivo che palesemente sta togliendo ogni speranza di futuro per il nostro Paese». Il riferimento è, appunto, anche al servizio civile. «Infatti - ricorda il Presidente dell'AON - togliere fondi ad una esperienza come questa vuol dire: da un lato non dare speranza alle decine di migliaia di giovani che ogni anno vorrebbero avvalersi di questa opportunità per rendersi cittadini attivi ed aiutare il Paese nelle sue varie sfaccettature, dall’altro rinunciare ad un aiuto proprio in quei settori tartassati dai tagli del Governo!». Nel 2012 rispetto ai 113 milioni di euro previsti, sono rimasti nel fondo del servizio civile solo 68 milioni di euro, con un taglio del 39%, «insufficiente - secondo l'AON - anche a coprire i costi dei giovani partiti recentemente nel 2011 e che termineranno il loro servizio nel prossimo anno». «E’ palese - denuncia Paolicelli - che con queste premesse il servizio civile è destinato a morire. Tutto questo è ancora maggiormente vergognoso se si pensa che contestualmente il Governo sta per gettare 15 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35. Chi difende la Patria, un cacciabombardiere o 50.000 giovani impegnati per l’assistenza, la salvaguardia dell’ambiente e dei Beni Culturali, nella Protezione civile e nella difesa dei diritti di tutti?». «Ci appelliamo al Parlamento – conclude Paolicelli - affinché ripristini almeno i fondi tagliati ed al Capo dello Stato perchè alzi alta la sua voce affinché la politica si faccia carico di salvare questa forma di difesa della Patria senza armi».

ottobre 31, 2011 nella Idee, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il futuro nero del servizio civile

Un articolo di Annalisa Di Palo su la testata giornalistica online "La Repubblica degli Stagisti", che in tempi recenti ha dedicato vari approfondimenti al tema del servizio civile, ripropone la questione della discrepanza fra numero di candidature al bando nazionale ed i posti disponibili.

Nel testo si riportano i dati dell'ultima Relazione al Parlamento sul servizio civile per ricordare come l'accesso sia più difficile al Sud a causa dell'alto numero di domande, anche a fronte di un offerta di posti maggiore. A questo si aggiunge inolte un minor tasso di abbandono dei progetti sempre nelle regioni del Sud, Campania e Sicilia soprattutto, mentre in quelle del Centro e del Nord rimane sempre più alto. Tutto questo porta a concludere come sia «ormai innegabile che al Servizio civile siano state appioppate funzioni di ammortizzatore sociale. Difficilmente sostenibili in futuro: la crisi infatti - «non solo finanziaria» - ha letteralmente prosciugato le risorse economiche» a cui si aggiungono i nuovi annunciati tagli, per cui i posti a disposizione nel 2012 potrebbero essere appena «10mila - su un bacino potenziale di destinatari che supera i 7 milioni di unità. Una scure». Leggi tutto l'articolo a questo link.

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La Cnesc: servizio civile a rischio chiusura

CnescIn un comunicato diffuso oggi la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) si dice «indignata per l’ulteriore taglio che il Governo ha deciso di fare, nella manovra di stabilità, delle già scarse risorse economiche previste per il servizio civile». Dai 299 milioni stanziati per il 2008 si passa ai 68 milioni previsti per il 2012. Un taglio, in 4 anni, di oltre il 400%, milioni che "non sono neanche sufficienti a coprire i costi nel 2012 dei posti messi a bando recentemente".

«Colpisce l’irresponsabilità di un Governo - scrive la Cnesc - che vuole far morire una delle poche esperienze di cittadinanza attiva, di investimento positivo per i sui giovani aumenta le ingiustizie». E «colpisce inoltre che lo stesso Governo che sostiene che il SCN è la forma complementare alle FFAA di difesa della Patria con mezzi e strumenti non armati e nonviolenti, poi tagli le risorse per gli studenti, i poliziotti, i soldati, gli insegnanti, i disabili, i giovani del SCN e mantenga le risorse per le armi e le cricche. Basta con la logica dell’emergenza che maschera la non volontà di investire sui giovani e sul futuro di questo nostro paese». «Noi siamo convinti - continuano i principali enti nazionali di servizio civile - che proprio nei momenti di emergenza, occorre alzare lo sguardo in avanti e fare scelte coraggiose che sanno scrutare l’orizzonte e disegnare un futuro di pace, di sviluppo sociale e difesa dei diritti di tutti. Basta con chi, ancora una volta, non ha il coraggio di sperimentare percorsi reali di inclusione e cittadinanza aperti anche ai giovani immigrati e su questo, come detto dal 2009, abbiamo una visione diversa dal Sottosegretario Giovanardi della difesa della Patria in modo non armato e nonviolento». «La Cnesc - conclude - chiede al Governo ed a tutte le forze politiche e sociali di difendere questo istituto della Repubblica Italiana, confermando per il 2012 almeno i 113 milioni di euro previsti. Chiediamo al Presidente della Repubblica, che ha sempre apprezzato e lodato l’esperienza del servizio civile, in qualità di Capo della Forze Armate di prendersi a cuore il destino del servizio civile nazionale».

ottobre 28, 2011 nella Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lombardia: fondi dimezzati per il servizio civile

In Lombardia dal 2007 al 2010 hanno svolto il servizio civile 8mila giovani. È quanto emerge dalla relazione sull'attuazione della legge regionale (la n. 2 del 2006) che regola in Lombardia il servizio civile, secondo quanto riporta l'agenzia "Redattore Sociale". La relazione è stata presentata ieri alla Commissione sanità e assistenza del Consiglio regionale dall'assessore Guido Boscagli. Gli enti accreditati sono 197. E mentre nel corso degli anni è cresciuto il numero di volontari e di enti, sono diminuiti drasticamente i fondi provenienti dal Governo per la Lombardia: dai 12,3 milioni di euro del 2007 ai 5,4 milioni dell'anno scorso. Quasi invariato negli anni lo stanziamento annuo della Regione: nel 2010 è stato 1milione e 730mila euro, aumentato poi nel 2011. Per far conoscere il servizio civile ai giovani, Regione e enti accreditati hanno svolto anche varie iniziative nelle scuole. Dal 2008 al 2010 in particolare sono stati coinvolti ben 14 mila alunni di 80 istituti [Fonte: Redattore Sociale].

ottobre 27, 2011 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Verso l'azzeramento del servizio civile

E' stato reso noto ieri al Senato il contenuto del disegno di legge di stabilità 2012 (Atto Senato n. 2968) preparato dal Governo, e che è stato assegnato alla Commissione Bilancio. Ancora una volta sono previsti forti tagli al fondo nazionale del servizio civile, che per il 2012 verrebbe ridotto a soli 68,8 milioni di euro, a fronte dei 113 attualmente previsti (ai quali vanno aggiunti 8 milioni dei 24 trovati in più quest'anno dal Sottosegretario con delega Carlo Giovanardi). Se fosse confermato, si tratterebbe così di un taglio del 39%, che di fatto azzererebbe il servizio civile nazionale, portando a finanziare nel 2012 appena 10mila volontari, la metà di quelli messi a bando nel 2011. Inoltre sono previsti ulteriori tagli anche per il 2013 e il 2014, con rispettivamente 76,2 ed 83,8 milioni stanziati, rispetto ai 113 previsti. Leggi qui in PDF la Tabella sui nuovi stanziamenti al fondo nazionale del servizio civile.

ottobre 21, 2011 nella Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Voglia di servizio civile, ma sempre pochi fondi

IC_10_2011Nell'ultimo numero di "Italia Caritas" (n. 8 - ottobre 2011), il mensile di Caritas Italia, trovate una rilettura della situazione attuale del servizio civile, a partire dai dati dell'ultima Relazione al Parlamento. E per il decennale del servizio civile, è sempre disponibile la raccolta completa di tutti gli articoli su questa esperienza, pubblicati dal 2001 in poi su "Italia Caritas". Leggi qui tutto l'ultimo articolo in PDF .

ottobre 21, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Famiglia Cristiana: il lento crepuscolo del servizio civile

Pagina_FC_serviziocivileUn ampio dossier sul sito di "Famiglia Cristiana", realizzato da Lorenzo Montanaro, analizza con dati e commenti la situazione che vive oggi il servizio civile nazionale, a pochi giorni dalla scadenza del nuovo Bando nazionale. E tra gli approfondimenti, alcune interviste, come quella a Massimo Paolicelli, Presidente dell'Associazione Obiettori Nonviolenti, Stefania Demichelis, volontaria con il Gruppo Abele, e  Paolo Dell'Oca, che ha trascorso un anno in Etiopia seguendo un progetto di Caritas Ambrosiana.

ottobre 19, 2011 nella Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: la girandola delle graduatorie

Continua la nostra analisi a partire dalle informazioni dell'ultimo Bando nazionale volontari. Quest'anno in particolare va segnalato come sia diminuita, anche se di un solo punto, la quota di finanziamento dei progetti nazionali per Italia, passando dai 66 punti (su un massimo di 80) del 2010 agli attuali 65/80 (Grafico 4).

A  parità di volontari finanziati nello specifico, rispettivamente 10.342 e 10.015, questa leggera diminuzione potrebbe essere legata al minor numero di progetti presentati dagli enti nazionali. Se si confronta il punteggio di finanziamento con quello di appena 5 anni fa, si vede comunque un aumento di 19 punti, da 46 a 65. Un discorso analogo non si può fare per i punteggi dei bandi regionali, perchè i punteggi aggiuntivi stabiliti ogni anno da alcune Regioni e P.A. non permettono un confronto automatico.

Tabella4_punteggi_bando2011

Da notare poi come nel passaggio tra graduatorie nazionali provvisorie e quelle definitive per l’Italia c’è stata un differenza di due progetti, passando da un totale 1.899 a 1.897.  C’è stato inoltre uno spostamento di progetti tra i vari punteggi, a motivo delle osservazioni arrivate dagli enti dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie. Lo scostamento più significativo è avvenuto proprio nella fascia di finanziamento 65 e 66, dove dalle graduatorie provvisorie a quelle definitive “appaiono” +57 progetti, pari a 641 volontari. Inoltre 11 progetti presenti nelle graduatorie provvisorie, non appaiono invece nella stessa fascia delle definitive, di questi: 8 sono saliti di punteggio (67 e oltre, per complessivi 178 volontari), 1 è sceso a 64 (per 47 volontari) e 2 sono appunto i "bocciati", ossia non appaiono più in quelle definitive.

ottobre 14, 2011 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: in diminuizione anche nelle Regioni

L'ultimo Bando nazionale di servizio civile conferma un trend negativo che non riguarda solo i grandi enti nazionali, ma anche gli enti delle Regioni e Province autonome, con corpose riduzioni che sul dato complessivo si traducono nel -28,6% di progetti presentati, ossia più di 1 su 4.

In valori assoluti si tratta di 2.967 progetti a fronte dei 4.156 presentati del 2010 (con una media in questi ultimi anni che comunque superava sempre i 4mila progetti). Conseguentemente crolla, riducendosi di quasi un terzo, anche la richiesta di volontari (-31,7%): 22.520 rispetto ai 32.296 del 2010, ma nel 2009 erano 41.861, -46,2%.

Tabella6_progetti_regioni2011

Sui posti messi a Bando, che ricordiamo sono ripartiti al 46% alle Regioni e al 54% sul nazionale, va registrata invece un leggero aumento del +9,4% rispetto al 2010, grazie anche ai volontari direttamente finanziati dalle Regioni e P.A..

Tabella8_volontari_regioni2011

Rimane invece costante negli anni una distribuzione dei posti che vede il Sud e le Isole al primo posto, seguite dal Nord e dal Centro.

Tabella9_volontari_per_aree_regioni2011

ottobre 11, 2011 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Quanto contribuiscono le Regioni e P.A. al servizio civile

Nel nostro approfondimento sui dati del Bando annuale di servizio civile, scopriamo come anche quest’anno Regioni e P.A. hanno dato il contribuito con propri fondi, permettendo di aumentare il numero dei volontari finanziati di 1.138 unità, rispetto ai 477 del 2010. L’investimento aggiuntivo supera i 6,6milioni di euro, rispetto ai 2,2milioni dello scorso anno, con un incremento quindi del +66,8% e mentre allo stesso diminuisce invece del -35% il contributo dell'Unsc alle Regioni e P.A. per il funzionamento degli Uffici regionali.

I dati ci vengono dagli specifici bandi regionali, dove è indicato il numero di volontari finanziati in più, ognuno dei quali hanno un costo medio di circa 5.800,00 euro all'anno. Per entità di investimento, si colloca al primo posto anche quest’anno la Lombardia con circa 2milioni di euro stanziati (lo scorso anno però contava anche su fondi residui oltre a quelli dichiarati in Tabella 1), mente per la prima volta si aggiungono la Sicilia e la Campania, con uno stanziamento rispettivamente di 2 e di 1,5milioni di euro, e la Sardegna, con quasi 600mila euro. Si conferma poi come entità della cifra investita la P.A. di Bolzano. Con stanziamenti più contenuti troviamo il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna, anche se in questo caso specifico i fondi sono comunali.

Tabella1_finanziamento_regioni_bando2011

E le altre Regioni? Nessun stanziamento diretto per il Bando nazionale, anche se alcune 
come Liguria, Toscana, Veneto, P.A. di Trento e la stessa Emilia Romagna da tempo investono 
propri fondi nei rispettivi servizi civili regionali.

Tabella2_volontari_regioni_bando2011

ottobre 10, 2011 nella Bando nazionale, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Si parla di servizio civile

Su "il Sole 24Ore" di ieri un articolo di Elio Silva presenta il Bando nazionale di servizio civile e fa il punto della situazione, a partire dalla riforma della legge e dalla voce degli enti. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

ottobre 4, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Gli enti di servizio civile commentano il bando nazionale

Un articolo di Riccardo Bagnato su Vita.it, ripreso dal sito "Collegare le associazioni", analizza la "top ten" dei principali enti di servizio civile in Italia ed intervista alcuni responsabili nazionali, tra i quali Rita Seddio, del gruppo Servizio civile Uic, Paolo Bandiera, responsabile del servizio civile di Aism, e Alfonso De Martino, presidente dell'associazione campana “Un’ala di riserva”. Leggi tutto l'articolo a questo link.

ottobre 3, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Un servizio civile sotto zero

Numeri sempre da “polo nord” nel servizio civile, dove le cifre negative soprattutto per gli enti dell’Albo nazionale sono da tempo all’ordine del giorno. Nonostante il numero complessivo di volontari finanziati per i progetti degli enti nazionali in Italia sia rimasto sostanzialmente uguale dallo scorso anno, da 10.342 a 10.015, si notano forti riduzioni su tutti i campi.

Come si può vedere dalla Tabella 1, continua la riduzione nel numero dei progetti presentati dagli enti, - 16,4%, e quindi in quello dei progetti approvati, sceso del -12,1%. Ma se il confronto fosse fatto con il 2007, appena quattro anni fa il tracollo sarebbe drastico con il numero dei progetti presentati, approvati e finanziati più che dimezzato. Anche per i minori progetti presentati, sale la percentuale di approvazione, passata dall’89,0% del 2010 al 93,6% di quest’anno, e il numero dei progetti messi a bando: dai 721 di un anno fa si è passati agli attuali 742.

Tabella1_progetti_bando2011

Le percentuali negative continuano conseguentemente anche nei numeri dei volontari richiesti, approvati e finanziati, come si può vedere dalla Tabella 2 sottostante.

Tabella2_volontari_bando2011

Infine, continua il trend negativo anche sulle percentuali di finanziamento. Se nel 2007 partiva quasi la metà dei giovani richiesti dagli enti nazionali in Italia (46,8%), negli ultimi anni sono finanziati solo 1 posto su 3 o su 4 (Tabella 3).

Tabella3_finanziati_bando2011

Conseguenza visibile di queste riduzioni è la “scomparsa” di alcuni enti come il Cineclub Procida, che non ha avuto nessun progetto approvato, ma che solo un anno fa portava a casa 90 volontari, e la Cooperativa sociale Azzurra, anch’essa a secco in questo bando. Ma il tracollo più grande sembra essere quello dell’Associazione “Futura”, che solo due anni fa aveva 490 volontari finanziati e quest’anno nonostante i 19 progetti approvati, non ne vede finanziato neanche uno.

settembre 30, 2011 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack