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Veneto: bando volontari di servizio civile regionale

Logo_serviziocivile_VenetoScade il prossimo 8 marzo il Bando per 123 volontari da impiegare in progetti di servizio regionale in Veneto (L.R. 18/2005). Sono previsti 12 mesi di servizio (dal 2/04/2012 al 1/04/2013) per 18 ore settimanali su 5/6 giorni, con una indennità giornaliera di circa 10 euro, più un premio di fine servizio di circa 1.200 euro lordi. Possono partecipare alla selezione sia cittadini italiani che comunitari, residenti in Regione, che, alla data di presentazione della domanda abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età.

febbraio 9, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Noi giovani in servizio civile "danneggiati" dagli avvii ritardati

Servizio-civile_giovani«Ci sentiamo danneggiate da queste decisioni politiche sugli scaglionamenti nel servizio civile» e «vogliamo trasparenza e chiarezza, ma ancor di più vogliamo essere valorizzati in questa società: i giovani non possono continuare ad essere collocati in liste di attesa infinite ed immobili». A scriverci sono Sonia, Daniela ed Elisabetta, tre volontarie presso il Consorzio Solidarietà Sociale di Parma, che danno così voce al disagio di tanti loro colleghi per la situazione che vive il servizio civile nazionale, tra tagli ai finanziamenti e l'avvio dei progetti ritardato anche di mesi.

«L'intera vicenda - ci scrivono ancora - ha portato noi volontari ad una perdita di fiducia nei confronti dello Stato: anche se sorretti da forti ideali, facciamo fatica a dare un senso al nostro agire e a tutto quello in cui crediamo; nonostante queste difficoltà conserviamo le nostre motivazioni attraverso la collaborazione e l’unione tra noi volontarie e gli Enti che ci sostengono e ci incentivano a credere in noi stessi ed a  portare avanti le nostre idee». «Togliere una buona parte di fondi al sociale - ricordano Sonia, Daniela ed Elisabetta - vuol dire ledere diritti fondamentali di chi è portatore di bisogni, di chi eroga prestazioni sociali e di chi vorrebbe offrire il proprio 
aiuto, anche sotto forma di servizio civile e ciò gli viene negato». «Crediamo che questa sia una causa per cui valga la pena battersi, ma assistiamo ogni giorno ad una sordità dirompente, ad un lassismo imperante e ad una omertà dilagante. Con questi presupposti - concludono -, ad oggi, ci chiediamo quanto tempo dovrà passare prima che il nostro diritto/dovere di svolgere un servizio per la collettività si concretizzi?».

febbraio 8, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ipotesi partenze progetti servizio civile 2012

Servizio_civile_manifestoA partire dai dati pubblici disponibili sul sito dell’Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc), ed in particolare le comunicazioni del 1° febbraio 2012 sull’elenco delle prenotazioni degli enti, e del 15 novembre 2011 con gli scaglioni di avvio previsti, abbiamo calcolato le possibili date di partenza dei progetti dal prossimo marzo in poi. L’elenco va ritenuto ovviamente solo un indicazione di massima, la certezza della partenza si avrà solo con la comunicazione scritta dell’Unsc all’ente. Leggi tutto l'elenco qui in PDF.

febbraio 6, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

PD: "tornare a dare dignità al servizio civile"

Il Partito Democratico ritiene “fisiologico” un livello di circa 40mila volontari annui ammessi al servizio, cifra oramai ridotta fortemente dai tagli del Governo Berlusconi negli ultimi anni. «Ci rendiamo conto – ha spiegato ieri all'incontro con gli Enti Cecilia Carmassi, responsabile “Associazionismo e Terzo Settore” del PD – che non si può chiedere d’improvviso al Governo di riportare il Fondo a quota 40mila partenze, ma è possibile cominciare subito a invertire la tendenza e ragionare su come si può tornare a dare dignità e consistenza ad un sistema che altrimenti rischia di essere cancellato». Per questo il Partito democratico chiederà a breve un appuntamento al ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, che ha anche la delega sul servizio civile, per «ragionare con lui del rilancio del servizio civile in un’ottica di crescita complessiva del paese». 

Per quanto riguarda la riforma del servizio civile nazionale, il Partito Democratico lo pensa come "un’esperienza di difesa civile non armata, di dimensione nazionale ma con un ruolo delle regioni, rivolta anche agli stranieri residenti e con una partecipazione dei giovani con disabilità non solo come destinatari ma anche come protagonisti del servizio". L’idea è quella di mantenere il servizio civile come esperienza di carattere nazionale, legata alla sua natura di difesa civile non armata, e alla costruzione di un’idea di cittadinanza solidale che rafforzi la coesione sociale nel paese. In questa dinamica unitaria, c’è l’obiettivo di un maggiore coinvolgimento delle Regioni (e degli altri enti locali), che in molte realtà hanno già attuato bandi regionali di servizio civile (anche aperto agli stranieri) e che «chiedono a gran voce un ruolo che non le riduca a soggetto finale di valutazione». E’ poi necessario, secondo Carmassi, chiarire con i comuni, attraverso un ragionamento franco, che non si può «rischiare che il servizio civile diventi la stampella o il tappabuchi di un welfare comunale sempre più strangolato». Presente all'incontro, Licio Palazzini, Presidente nazionale di Arci Servizio Civile, ha ricordato come «Se non arrivano nuovi fondi, in primavera gli enti non saranno chiamati a presentare alcun progetto e nel 2013 di fatto non ci saranno giovani in servizio civile: un segnale inequivocabile di chiusura».

febbraio 3, 2012 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Marche: parte il servizio civile regionale

Logo_MarcheNei giorni scorsi la Giunta Regionale delle Marche ha deliberato di dare attuazione alla legge  n. 15 del 2005 in materia di servizio civile regionale. Ciò permetterà, a partire da quest'anno, di attivare progetti di servizio civile per circa 130 giovani nei settori dell'assistenza, ambiente, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile.

In questa prima applicazione sperimentale del servizio civile regionale, gli obiettivi innovativi da raggiungere sono: nel settore dell'assistenza, attenzione alle situazioni di fragilità e alle fasce deboli (infanzia e adolescenza, disabilità, salute mentale, dipendenze patologiche, anziani non autosufficienti), privilegiando i servizi di supporto alle famiglie in difficoltà; per l'ambiente, attenzione alle aree montane e alla riqualificazione dei territori; per l'educazione e la promozione culturale, l'appoggio agli interventi educativi di contrasto all'esclusione sociale, anche in relazione agli stranieri; per il patrimonio artistico e culturale, l'accessibilità ai beni meno conosciuti; per la Protezione civile, il sostegno all'implementazione degli interventi di tutela del territorio soprattutto nei piccoli centri della regione. Soddisfazione è stata espressa da parte dell'Assessore regionale ai Servizi sociali, Luca Marconi, per il quale «il servizio civile, oltre ad essere un'opportunità di impegno e di responsabilità per i giovani, può essere anche l'occasione per conoscere e praticare modalità concrete di una cittadinanza responsabile e solidale e acquisire esperienze di servizio utili per allargare l'orizzonte delle possibilità di lavoro». 

gennaio 31, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: scadenza bando progetti servizio civile regionale

Scadono domani alle 12:30 i termini per la presentazione dei progetti di "servizio civile solidale" da parte degli enti e delle istituzioni scolastiche iscritti all’Albo della Regione Friuli Venezia Giulia. Questo servizio civile regionale è aperto a tutti i giovani residenti in regione, italiani e stranieri, ed ha una durata variabile dalle 240 alle 360 ore complessive.

gennaio 30, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: presto bando di servizio civile regionale

La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell'Assessore ai Servizi sociali Remo Sernagiotto, un bando per la selezione di 123 giovani da impiegare in progetti di servizio civile realizzati da enti locali o associazioni del terzo settore, con un impegno di spesa previsto, per il 2012, in 700mila euro di contributo.

«In questi anni di applicazione della legge n.18 - ha spiegato l'assessore - si è riusciti a mettere in sinergia gli enti, i giovani e i volontari. L'esperienza fatta nel Veneto dimostra che fare servizio civile accresce la consapevolezza sociale e la voglia dei giovani di impegnarsi in attivita' di volontariato e di cittadinanza consapevole e responsabile». «Insomma - conclude Sernagiotto - il servizio civile è un'esperienza di grande livello umano e culturale, di servizio alla comunità, ma anche di formazione professionale che può, tra l'altro, aprire le porte per un lavoro. E' un'esperienza confortante della validità di questa pratica che il 15-16% dei giovani veneti che ha operato in servizio civile trovino poi lavoro».

gennaio 25, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi a lavoro per far ripartire il servizio civile

«Non ci sono i tempi per rifare subito il bando, stiamo però studiando tutte le soluzioni possibili per salvaguardare il principio della sentenza e dal'altra parte consentire ai vincitori del bando di partire». Lo ha confermato ieri a Radio Popolare Giovanni Grasso,  portavoce del Ministro Riccardi.

Grasso ha precisato come, di fronte alla sentenza di Milano, «l'Ufficio nazionale del servizio civile è stato obbligato in un certo senso a sospendere le partenze e a fare ricorso, non contro l'ammissione degli stranieri nel servizio civile, che è una cosa a cui il Ministro non è contrario in linea di principio, ma sulla parte che ci chiede di annullare il bando, proprio per consetire intanto ai giovani di partire». Nella trasmissione (dal 43'45"") era stata intervistata anche Giulia Angeletti, volontaria selezionata dalla Focsiv che sarebbe dovuta partire il prossimo 1 febbraio per Quito, in Ecuador. «Siamo solidali verso il ricorso, che però ha bloccato il servizio civile», ha subito specificato. «Abbiamo scritto a Riccardi per chiedere il ritiro del ricorso - ha proseguito -. Spero ancora di partire in febbraio, perchè noi abbiamo anche una vita, e 2-3 mesi di sospensione sono gravi per noi giovani perchè sono improduttivi. E' un danno davvero enorme». Ma da parte del Ministero si provano a rassicurare i volontari: «Abbiamo avuto oggi (ieri, ndr) una riunione di due ore dei nostri uffici giridici. Ci stiamo sopra, lo posso dire ai volontari - conclude Grasso -, per cercare qualunque tipo di soluzione legale per risolvere questa cosa e vedere di far partire i ragazzi». Che ci fosse ancora da aspettare lo si era capito anche dalla riunione che si è svolta ieri in mattinata tra il  Ministro Riccardi, la coordinatrice nazionale della commissione Politiche Sociali, Lorena Rambaudi, e  una delegazione degli assessori regionali con deleghe sociali. «Sul servizio civile e sul  blocco degli avvii dopo la recente sentenza del tribunale di Milano sul possesso della cittadinanza italiana quale requisito di selezione dei volontari, non sono però ancora trapelate le decisioni del Ministro che è al lavoro per risolvere la questione», ha dichiarato Rambaudi in un comunicato

gennaio 24, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Oggi incontro Regioni/Riccardi sul blocco del servizio civile

«Lunedì prossimo (oggi, ndr.) - ha annunciato lo scorso sabato la vicepresidente della Giunta regionale dell'Umbria, con delega al Servizio civile, Carla Casciari - si terrà a Roma l'incontro tra gli assessori regionali al servizio civile ed il ministro Riccardi. In quella sede sarà chiesto al Governo un impegno per  riavviare il dialogo con gli enti locali sui temi del servizio civile, che sta affrontando una delicatissima fase di incertezze dovute alla esiguità delle risorse a disposizione e che rappresenta per tanti giovani un momento importante di contatto con il mondo del lavoro ed un impegno di valenza sociale particolarmente importante in un momento così difficile per il Paese».

«Il blocco dell'entrata in servizio dei volontari selezionati per partecipare ai progetti di servizio civile regionali e nazionali già approvati preoccupa e sconcerta», ha anche dichiarato Casciari. «Auspichiamo, pertanto, che al più presto si possano trovare le soluzioni più idonee per scongiurare disagi per i giovani e per enti, associazioni, realtà cooperative che hanno richiesto di impiegarli». «Attendiamo con fiducia l'esito del ricorso che il ministro della Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi, ha presentato contro la sentenza, al fine di evitare che sia annullata l'entrata in servizio dei giovani già selezionati per il 2012 - dice ancora la vicepresidente - e auspichiamo che, insieme all'Ufficio nazionale del servizio civile, si possa giungere in tempi brevi ad una positiva soluzione della situazione creatasi, adottando le misure più opportune al fine di limitare i disagi ai giovani volontari e tutti i soggetti interessati».

gennaio 23, 2012 nella Bando nazionale, Regioni, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: appello per il servizio civile del Copresc di Modena

«Rinunciare all’acquisto di 131 cacciabombardieri per dare a 50mila giovani italiani, la fascia di popolazione più tartassata dalla crisi e dimenticata dai governi degli ultimi 20 anni, la possibilità di fare servizio civile impegnandosi per la comunità e contribuendo a costruire la pace anzichè armi da guerra». E' la richiesta al Governo di Fabio Poggi, Presidente del Copresc (Coordinamento degli enti di Servizio civile ) di Modena e assessore con delega al servizio civile del Comune di 
Modena.

Sul servizio civile in particolare Poggi si rivolge al Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, per ricordargli che «il prossimo anno solo 4mila ragazzi potranno svolgere il servizio a causa dei drastici tagli operati dal precedente Governo che mettono a rischi la sopravvivenza stessa dell’esperienza«. «Mentre apprendiamo in questi giorni che i 20 milioni stanziati per la mini-naja, le tre settimane di servizio militare volute dall’ex-ministro Ignazio La Russa, sarebbero già stati tutti spesi nel 2011. La qual cosa fa pensare che l’obiettivo di quell’azione fosse lontano dalla volontà di investire sui giovani, di cui invece ci sarebbe profondamente bisogno», conclude Poggi.

gennaio 20, 2012 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Genova: il Comune saluta i suoi giovani in servizio civile

Genova_volantino20gennaioSi terrà domani 20 gennaio, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, l’iniziativa che coinvolge i volontari che hanno prestato servizio civile presso il Comune di Genova, durante la quale verranno illustrati i percorsi intrapresi dai giovani coinvolti, i risultati ottenuti, le impressioni ricavate da questo anno di servizio. L'incontro, organizzato dall’Ufficio Servizio civile del Comune, è aperto a tutti (volontari, operatori, giovani, ecc...)  e racconterà in particolare le attività svolte dai volontari: idee per valorizzare le sedi della cultura di Genova, per accogliere gli studenti stranieri, il supporto nella ormai difficile gestione dei penalizzatissimi servizi sociali, in favore delle fasce sociali più deboli, e la collaborazione con le Politiche educative.

gennaio 19, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

ANCI: "si apre uno spiraglio per il servizio civile"

«Si apre uno spiraglio per il Servizio civile. Ci sembra un segnale positivo quello che arriva dal Tribunale del lavoro di Milano che ha accolto il ricorso presentato da uno studente pakistano di 26 anni escluso dal Bando di servizio civile perchè straniero». A dichiararlo in un comunicato diffuso venerdì scorso è Ilaria Bugetti, delegata ANCI al servizio civile.

Per Bugetti inoltre «si tratta di una sentenza importante su un tema, quello della partecipazione ai progetti di Servizio civile di ragazzi stranieri regolarmente soggiornanti sul nostro territorio, che l’ANCI ha già sollevato in passato. Il servizio civile è un’ esperienza di cittadinanza attiva per i nostri giovani e deve diventare uno strumento di partecipazione e integrazione per chi viene da più lontano». «La pronuncia del Tribunale di Milano – prosegue - evidenzia che la necessità di una riforma normativa del Servizio è quanto mai attuale e necessaria per evitare che ci sia uno scollamento tra il dettato normativo e la nostra società, che si è andata arricchendo e trasformando anche grazie alla presenza stabile ed integrata di cittadini stranieri che partecipano alla vita delle nostre comunità». Altro segnale positivo, secondo la rappresentante ANCI, arriva dal Ministro Riccardi, «che ha espresso preoccupazione e richiamato l’attenzione sulle sorti del Servizio civile, da troppo tempo dimenticato e abbandonato a se stesso». Commentando l’intervento del Ministro in audizione, sulle linee programmatiche del proprio dicastero presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera lo scorso 11 gennaio, Bugetti conclude dicendosi «sicura che l’attenzione e la sensibilità dimostrata dal Ministro sia una buona premessa per avviare un percorso di confronto e collaborazione sul Servizio civile». [Fonte: ANCI]

gennaio 18, 2012 nella Idee, Libri e siti utili, Regioni, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: ripartono i laboratori per i giovani in servizio civile

Logo_raccontarsi_e_esserciLa Provincia autonoma di Trento, nell'ambito del suo programma di servizio civile regionale, ripropone anche per quest'anno un percorso di laboratori creativi. Le proposte, per ora sono tre: ES.SER.CI raccontarsi - Straccio & rifaccio – Cantiamo insieme. Il Canto corale, ma hai giovani in servizio civile è chiesto di avanzare i loro suggerimenti in vista di nuove attività laboratoriali.

gennaio 17, 2012 nella Esperienze, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Umbria: appello a Riccardi sui fondi del servizio civile

Incontro_legacoop2011«Conoscendo la sensibilità di questo Governo, e del ministro Andrea Riccardi in particolare, per le tematiche relative all'impegno dei giovani nel loro percorso di cittadinanza attiva e del ruolo del servizio civile, confido nella possibilità che si possa al più presto provvedere al ripristino della dotazione finanziaria del fondo nazionale per il servizio civile, praticamente azzerato dai tagli del precedente Governo». E' quanto ha affermato ieri la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, partecipando all'incontro organizzato da Legacoop Umbria su “Quale futuro per il servizio civile?”.

L’appuntamento è stato caratterizzato da un dibattito al quale hanno partecipato oltre alla Marini anche Alessandra Garavani, presidente Legacoop Umbria, Carla Casciari, Vicepresidente con delega al servizio civile della Regione Umbria, Wladimiro Boccali, presidente Anci Umbria, Lino Prenna, presidente del corso di laurea in Scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Perugia, e Sabrina Mancini, responsabile servizio civile Legacoop nazionale. In collegamento video ha partecipato all’incontro anche Paolo Molinari, direttore vicario dell’Unsc. Nel suo intervento, l'assessore Casciari si è rivolta proprio a Molinari, chiedendo «di non perdere l'importante collante esistente nella comunità per i giovani, rappresentato anche dalla sussidiarietà del servizio civile, soprattutto in periodo difficile di crisi». Ha infine ricordato che è stata presentata al Governo una «richiesta di contingente minimo, che rispetti un'equa distribuzione del numero di volontari tra le varie regioni, utile anche a seguire degli obiettivi comuni tra i vari enti locali». Nell'occasione Legacoop Umbria ha anche salutato i volontari del servizio civile che hanno terminato l'anno di servizio civile nei propri progetti.

gennaio 13, 2012 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Milano: una "leva civica" a via Padova

"Redattore Sociale" ha dato ieri notizia che un gruppo di associazioni di via Padova a Milano, una delle zone della città a più alta presenza di stranieri, ha lanciato "It's on Mi" ("Accesi su Milano"), «una proposta di volontariato rivolta ai giovani dai 15 ai 25 anni, una sorta di servizio civile gratuito da fare insieme alle associazioni della zona nei ritagli di tempo da studio o lavoro».

L'iniziativa vede il coinvolgimento di 15 associazioni che si occupano di diverse tematiche: dalla tutela dell'ambiente al doposcuola per i bambini all'educazione interculturale attraverso la musica. La Leva civica rientra nel progetto sui giovani di via Padova finanziato dall'Unione europea e prevede anche laboratori di teatro, di educazione civica e di mediazione dei conflitti e inchieste sociali condotte da gruppi di ragazzi e di adulti. [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 11, 2012 nella Esperienze, Europa, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Umbria: Legacoop saluta i suoi giovani in servizio civile

Incontro_Umbria_legacoopSi svolgerà domani pomeriggio a Perugia l'incontro “Quale futuro per il servizio civile?”, organizzato da Legacoop Umbria in occasione della giornata dedicata ai volontari del servizio civile che hanno operato nei propri progetti.

Ottanta tra ragazzi e ragazze, impegnati in vari settori della cooperazione nell’ambito di 13 progetti di durata annuale appena conclusi, riceveranno l’attestato di partecipazione e alcuni di loro racconteranno la propria esperienza. «Un momento unico e prezioso – ricorda Legacoop Umbria - per capire come i giovani guardano al futuro, un’occasione per conoscere la loro esperienza, le loro motivazioni e le loro aspettative nei confronti della società». A coordinare l’incontro, a cui sono stati invitati a partecipare, tra gli altri, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria e Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia e presidente Anci Umbria, sarà Andrea Radicchi, responsabile del servizio civile Legacoop Umbria. Tra i presenti al momento di confronto anche Lino Prenna, presidente del corso di Laurea in Scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Perugia, l'on. Marina Sereni, vicepresidente dell’Assemblea nazionale Pd, Carla Casciari, vicepresidente della Regione Umbria con delega al servizio civile, e Sabrina Mancini, responsabile servizio civile Legacoop nazionale. In collegamento video parteciperà inoltre  il Direttore vicario dell'Unsc, Paolo Molinari (update). Le conclusioni della giornata sono affidate ad Alessandra Garavani, presidente Legacoop Umbria. 

gennaio 11, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cronologia aggiornata della riforma del servizio civile

Logo_riformaAbbiamo aggiornato agli ultimi avvenimenti del 2011 la cronologia sui principali passaggi, che hanno riguardato negli ultimi anni la riforma del servizio civile nazionale. Riforma richiesta a gran voce da più parti, enti e giovani, ma bloccata in Parlamento ormai da due anni. Leggi tutta la scheda qui in formato PDF.

gennaio 4, 2012 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Torino: il servizio civile resta al palo

Comune_TorinoUn articolo su "la Stampa" di oggi racconta la situazione problematica che sta vivendo il servizio civile a Torino, a causa dello scaglionamento delle partenze stabilite dall'Unsc dopo i tagli ai finanziamenti del Governo Berlusconi.

Per il Comune di Torino e i suoi enti partner si tratta in particolare di 163 volontari selezionati a ottobre, su 1.341 candidati, che hanno ricevuto una mail dal Palazzo civico dove si legge: «I volontari prenderanno servizio non prima di maggio. Purtroppo al momento non siamo in grado di essere più precisi, né di prevedere quando la data di avvio sarà resa ufficiale». Secondo quanto si legge nell'articolo a firma di Fabrizio Assandri, la stessa Città ha fatto i salti mortali per poter accedere alla graduatoria: «Da Roma ci hanno fatto prenotare on-line, in una specie di gara a chi arrivava primo per ottenere il via libera ai progetti. Un’ulteriore beffa» spiega Elena Ortolani, responsabile dell’ufficio servizio civile del Comune. «Pur sbrigando tutte le pratiche in poche ore, siamo stati battuti sul tempo da altri enti». Ed ora sono 38 i progetti a rischio ritardo nelle partenze, tra i quali quello «Cittadini del mondo», promosso dalla Circoscrizione 5 alla Falchera: una settimana a giugno di incontri, dibattiti, cene etniche tra residenti italiani e stranieri. «Senza i tre volontari del servizio civile non credo ce la faremo – spiega nell'articolo il coordinatore Antonio Ciavarra – ed è un grosso peccato per un territorio con forti tensioni sociali come il nostro». Leggi tutto l'articolo a questo link.

gennaio 3, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Poche luci e molte ombre nel 2011 del servizio civile

Calendario_2012Il 2011 doveva essere l'Anno europeo del volontariato, potrebbe essere ricordato come l'ultimo del servizio civile nazionale in Italia. A scorrere gli ultimi 12 mesi, si notano molte ombre e pochissime luci su una esperienza tanto elogiata a parole quanto drasticamente ridotta nei suoi finanziamenti.

Il 2011 si era aperto con la denuncia delle Regioni per gli avvi ridotti al minimo del servizio civile nell'anno prima, mentre la riforma della legge, che per il Sottosegretario con delega Giovanardi doveva essere la via maestra per salvarlo, rimaneva ferma al palo e si tentava la strada degli emendamenti. Taglio del rimborso del vitto ed alloggio, nonchè riduzione dell'orario dei compenso dei giovani gli obiettivi minimi, solo in parte raggiunti. Intanto a febbraio la notizia di un finanziamento aggiuntivo di 24milioni sembrava aprire spiragli per il futuro e permetteva di festeggiare i 10 anni della legge n. 64 tra marzo ed aprile con nuove aspettative con le parole importanti del Presidente della Repubblica Napolitano e del Segretario generale della CEI mons. Crociata. Contemporaneamente partivano le nuove elezioni dei rappresentanti dei giovani in servizio civile, che in quel periodo chiedevano - inascoltati - di poter dare un supporto all'azione di accoglienza degli immigrati a Lampedusa. I giovani volontari a giugno si vedevano anche "tagliati" dalla sfilata della Festa della Repubblica, per essere poi  reintegrati tra non poche polemiche, nonchè "dimenticati" dal Parlamento, quando si trattava di votare per dare il voto ai referendum agli italiani fuori dall'Italia. E mentre proseguiva l'inutile e dispendiosa "mini-naja", in estate la nuova relazione al Parlamento con i suoi dati certificava la crisi del servizio civile, che pure cercava di rinnovarsi, come dimostravano il progetto sperimentale di difesa civile nonviolenta, che l'Unsc riusciva a far partire a settembre, e il nuovo bando nazionale per oltre 19mila giovani. Lo scorso autunno portava però ad ulteriori tagli da parte del Governo Berlusconi, riducendo così il fondo nazionale ai minimi storici e il servizio civile sull'orlo del baratro. Appelli e raccolte firme di giovani ed associazioni si sono moltiplicati, mentre l'Unsc si è visto costretto a prendere atto della crisi e a scaglionare gli avvi dei giovani, tra non pochi disagi per volontari ed enti. Il resto è cronaca dell'ultimo mese, con il Governo Monti e il nuovo Ministro delegato Riccardi che sembrano avere aperto spiragli di discussione sul futuro del servizio civile, con l'Unsc che si avvia ad un cambio di gestione. Il 2012, a 40 anni dalla sua nascita, sarò così l'anno del rilancio del servizio civile, della sua riforma, magari con l'apertura anche ai giovani immigrati, o più semplicemente l'ultimo della sua esistenza?

dicembre 30, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Avvii nel servizio civile: a Modena i giovani selezionati scrivono a Riccardi

Dopo i ragazzi selezionati ma non ancora partiti del Comune di Trento, anche gli aspiranti volontari del servizio civile in provincia di Modena scrivono del loro disagio per la questione degli avvii scaglionati al Ministro alla Cooperazione internazionale, con delega al servizio civile, Andrea Riccardi.

La lettera segue di qualche giorno l'appello lanciato dal presidente provinciale Copresc, nonché Assessore del Comune di Modena alla Cooperazione internazionale e al Servizio civile, Fabio Poggi. «Non è accettabile - scrivono - non sapere quando si inizierà, con un lasso di tempo di 10 mesi da gennaio a ottobre  perché lasciarci in questa condizione di precarietà è irrispettoso nei nostri confronti come lo sarebbe in qualsiasi contesto lavorativo e non. Non è accettabile perché significa considerarci cittadini di seconda classe e calpestare la nostra scelta di metterci al servizio dello Stato». I ragazzi sottolineano poi tutto il disagio per questa situazione di incertezza: «Alla nostra età, 10 mesi possono e devono fare la differenza, ogni scelta può condizionare in maniera irreparabile il nostro futuro e noi dobbiamo essere messi in condizione di poter scegliere in coscienza e libertà, di programmare questo nostro 2012».

dicembre 30, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: a gennaio avvii al completo

Grande incertezza sotto il cielo del servizio civile. Nonostante le rassicurazioni dell'Unsc, - «partiranno tutti i giovani selezionati» ha dichiarato Paolo Molinari, direttore vicario  -, rimane la situazione indefinita sui tempi di avvio dei giovani, basati sulle prenotazioni effettuate dagli enti via mail.

Ad oggi, gli unici enti che riusciranno a far partire i propri giovani a gennaio sono i 23 che hanno consegnato le graduatorie di selezione prima dell'avviso del 4 novembre. Ad essi si aggiungono altri 11 tra Lombardia e Provincia di Bolzano che hanno potuto contare sull'apporto economico delle loro istituzioni locali, e i 6 "fortunati", che sono riusciti a far arrivare la loro prenotazione nei primi 9 minuti del 15 novembre scorso, all'apertura delle prenotazioni. Tutti gli altri, nonostante le richieste si siano concentrate a gennaio (vedi Tabella), vedranno le partenze dei propri giovani slittare necessariamente da febbraio in poi, dato che i 1.519 posti previsti dall'Unsc per il prossimo mese sono stati già tutti coperti. Sono così ad oggi 17.900 i posti in Italia in qualche modo collocati in avvio, su 19.661 complessivamente messi a Bando. Rimangono dunque alcuni enti ritardatari, che non hanno ancora prenotate le partenze dei propri giovani, per un totale di 1.761 posti.

Tabella_distribuzione_avvi_2012_3

dicembre 29, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Modena: il Copresc scrive a Riccardi sulle partenze del servizio civile

L’assessore del Comune di Modena alla Cooperazione internazionale e al Servizio civile , Fabio Poggi, in qualità di presidente del Coordinamento provinciale degli enti di Servizio civile di Modena (Copresc), ha scritto nei giorni scorsi al Ministro con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, per sottolineare le difficoltà in cui versa il servizio civile, ma soprattutto quella che ritiene «una mancanza di rispetto nei confronti dei giovani e del loro progetto di vita». Sulla questione abbiamo riportato ieri la lettera aperta di alcuni volontari di Trento, che denunciavano anche loro questa situazione  di incertezza sugli avvii dei progetti.

«Hanno presentato domanda - scrive Poggi -, superato la selezione e programmato un anno della loro vita. A gennaio avrebbero dovuto intraprendere il servizio civile, invece inizieranno mesi dopo, senza alcuna data precisa e con un preavviso minimo, magari aspettando anche fino a ottobre, poiché l’Ufficio nazionale del Servizio civile ha deciso di dilazionare l’avvio dei ragazzi già selezionati in scaglioni da gennaio a ottobre». Nella provincia di Modena sono 517 i giovani che hanno fatto domanda per il Bando 2011, rispetto a un totale di 115 posti disponibili. Nel 2010 furono 448 le candidature per 120 posti. «A un interesse sempre più diffuso - prosegue l'Assessore -, nonostante il progressivo calo delle concrete possibilità a causa dei minori stanziamenti, si aggiunge ora la difficoltà di dover spiegare ai ragazzi che, a selezione ormai ultimata, le ‘regole’ sono cambiate». «Inoltre, la scelta di dilazionare l’entrata in servizio compromette la realizzazione di azioni formative e di monitoraggio condivise tra le realtà provinciali e comporta quindi maggiori spese. Infine avviene in una fase in cui aumentano disoccupazione giovanile e diffuse condizioni precarie; il rischio è di compromettere l’idea stessa di un futuro nel nostro Paese per i giovani, ma anche di alimentare la percezione di distacco e sfiducia nei confronti delle Istituzioni dello Stato», conclude Poggi.

dicembre 22, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: nuovo bando di servizio civile regionale nelle scuole

Logo_regione_liguriaE' stato rifinanziato dalla Regione Liguria per il quinto anno il bando per progetti di servizio civile regionale nelle scuole per studenti delle secondarie superiori. La presentazione delle domande avverrà con la nuova applicazione web  e tutte le domande con firma digitale andranno inviate telematicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata di Regione Liguria entro il termine stabilito del 30 gennaio 2012. Come ricorda la Clesc (Conferenza ligure enti di servizio civile) «possono presentare progetti, in partnership con gli istituti secondari superiori della Liguria, gli enti di servizio civile accreditati nell’Albo regionale seconda parte, sezione I e II, sia in modo autonomo sia in coprogettazione o attraverso progetti in rete».

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Partenze del servizio civile: i giovani denunciano il loro disagio

Sul web e sui "social network" cresce il disorientamento di giovani ed enti di servizio civile, a causa della decisione dell'Unsc di scaglionare le partenze dei nuovi volontari del Bando di servizio civile 2011 per via degli ultimi tagli al fondo nazionale. A Trento 8 ragazzi selezionati per il progetto del Comune, ma che ancora non possono entrare in servizio, hanno messo per iscritto questo loro disagio, rivolgendosi agli altri volontari designati e alle Istituzioni nazionali e Provinciali, per denunciare la situazione di incertezza che stanno subendo.

«Abbiamo scelto il servizio civile - scrivono nella lettera aperta i volontari selezionati - credendo in uno Stato che incentiva i giovani ad attivarsi, che promuove progetti con determinati programmi e tempi e che in sostanza prende un impegno verso tutti noi. Concretamente però non vediamo lo sforzo necessario per investire su noi giovani e nel sostegno di questi progetti, visto che si è venuta a creare una situazione che determina incertezza verso la reale possibilità di partire». «Ci domandiamo quindi - proseguono - cosa potrà mai garantirci lo Stato e cosa ci possiamo aspettare per il nostro futuro [...]. Vogliamo iniziare quanto prima questo servizio civile, perché ci sono progetti funzionali a determinati periodi dell'anno. Che senso avrebbe per esempio cominciare un progetto di lavoro nelle scuole quando le stesse scuole stanno terminando? Vogliamo iniziare perché abbiamo fatto questa scelta, la scelta di intraprendere questa esperienza, di rispettare un impegno non solo verso di noi, ma anche verso le nostre famiglie e l'intera comunità a cui è dedicato il nostro servizio. Vogliamo iniziare per non dover posticipare oltremodo i nostri progetti di vita e per rispettare i tempi che ci eravamo prefissati». Nel finale, gli 8 "volontari in attesa" ricordano come attualmente stiano fermi, ma non per scelta loro, e si rivolgono alle Istituzioni chiedendo che: «rispettino l'impegno che avete preso con noi, di avere risposte chiare in tempi rapidi sul nostro futuro e di avere certezze riguardo al nostro futuro». Leggi tutta la lettera qui in PDF.

dicembre 21, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: assemblea provinciale dei giovani in servizio civile

Assemblea_scn_FoggiaSi è svolta lo scorso 16 dicembre, presso la nuova sede della Provincia di Foggia, l’assemblea provinciale dei volontari del Servizio Civile, che ha visto coinvolti oltre 40 giovani in servizio.

L’incontro, promosso dalla Rappresentanza regionale pugliese del servizio civile, ha visto al centro del confronto il rapporto fra i volontari e gli enti,  riletto anche alla luce dell'esperienza che si sta concludendo. «I volontari hanno vissuto l'assemblea come momento di condivisione e di crescita – ha commentato la Delegazione -  e hanno parlato dimostrando vivo entusiasmo. E’ stato,  quindi, un incontro che ha visto come  protagonisti i volontari stessi che hanno raccontato con interesse la propria esperienza di servizio». «Siamo soddisfatti dell’esito - prosegue il comunicato - sia perché, essendo un’assemblea di fine servizio, ha comunque riscontrato partecipazione, sia perché sono intervenuti due olp e un responsabile di ente: vedere enti e volontari, due facce della stessa medaglia, confrontarsi e sostenersi su alcuni temi (come l'abuso di alcuni enti di scn sui volontari e l'esigenza di maggiori controlli e ispezioni durante i 12 mesi di servizio da parte di chi di dovere) è stato davvero costruttivo».

dicembre 21, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Di Blasio (Cnesc): il fine del servizio civile siano sempre i giovani

Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), torna a chiarire il suo pensiero sulla natura del servizio civile nazionale, dopo le sue dichiarazioni di giovedì scorso e la pronta replica di Claudio Di Blasi, Presidente dell'associazione lombarda "Mosaico".

Il Presidente Cnesc, durante la presentazione del XIII Rapporto annuale, aveva parlato di "una corrente di pensiero in Lombardia" che «vista la crisi, propone di affidare totalmente agli enti locali la gestione del servizio civile perché venga utilizzato per i problemi del welfare». E proprio dalla Lombardia Di Blasi poneva questa domanda retorica: «se difendere la Patria vuol dire rispondere a minacce e rischi, e se la crisi del welfare è una minaccia o un rischio, perché mai i volontari in servizio civile non dovrebbero concorrere a "stampellare" questi servizi?». «Come CNESC - ci precisa allora Di Blasio - abbiamo sempre cercato di entrare nel merito delle proposte, nel confrontarci anche con chi ha idee diverse dalla nostra di riforma del servizio civile nazionale e, continueremo con questo stile. La grande distanza con Claudio Di Blasi è proprio la nostra assoluta contrarietà rispetto all'utilizzo del servizio civile come "stampella" del welfare, o "stampella" di tanti altri problemi presenti all'interno del nostro paese, delle nostre comunità, dei nostri territori». «Lo abbiamo già detto tante altre volte - continua il Presidente della Cnesc -: il servizio civile, si gioca sui problemi concreti, ma l'elemento caratterizzante questa esperienza è il giovane, la sua possibilità di vivere una esperienza, che attraverso "l'imparare facendo" gli permetta di crescere come cittadino in termini di impegno civile, di cittadinanza, di partecipazione alla vita sociale e politica del nostro Paese; di acquisire abilità e competenze e  di contribuire alla difesa della Patria con mezzi e strumenti non armati e nonviolenti, o se preferiamo utilizzare un altro linguaggio, contribuire a scrivere storie di pace, di riconciliazione, di solidarietà, di difesa dei diritti». Poi Di Blasio, che si dice sempre disponibile al confronto, sottolinea la sua preoccupazione per «questa confusione sulle finalità del servizio civile, che di volta in volta porta alcuni soggetti a mettere le mani sul servizio civile stesso per "utilizzarlo" per altri obiettivi». «Noi continuiamo a credere - conclude il portavoce degli enti nazionali di servizio civile - che se vogliamo investire sul futuro del nostro paese, non dobbiamo "utilizzare" i giovani ma offrire la possibilità di fare esperienze, far spuntare germogli, che domani potranno essere la struttura portante del nostro paese. Proprio nei momenti di crisi, occorre fare scelte, non per "tappare" buchi, per rilanciare il futuro stesso del nostro paese; rilanciare il servizio civile nazionale è un investimento serio sul capitale umano e sociale del domani».

dicembre 19, 2011 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Anci: "Bene le parole di Riccardi sul servizio civile"

«Le parole del Ministro Riccardi ci fanno ben sperare per la ripresa di un percorso che veda i Comuni operare a parità di condizione con gli Enti privati che operano nel terzo settore». Così Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo e Delegata ANCI al servizio civile commenta le parole del Ministro della Cooperazione Andrea Riccardi che, in occasione della presentazione del Rapporto annuale del CNESC, ha definito il servizio civile "un’occasione di crescita per i nostri ragazzi e complessivamente per l’intera nazione". 

Dopo aver rivolto al neo Ministro Riccardi gli auguri di buon lavoro il Sindaco Bugetti afferma che «dopo la positiva apertura dimostrata dalle parole che il Ministro ha speso per il servizio civile, il miglior modo per dimostrare in concreto la sua attenzione sarebbe quello dell’investire le necessarie risorse». «Si tratta – spiega – di risorse che non sono enormi, quindi se già desse un segnale in questo senso, per noi sarebbe molto importante».«Come ANCI e come Comuni – conclude la delegata ANCI – ci attiveremo quanto prima per chiedere un incontro per verificare i possibili margini di collaborazione e di condivisione delle scelte».

dicembre 16, 2011 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cesv Lazio: oggi l'incontro dei giovani in servizio civile

Logo_cesvSi incontrano oggi a Roma, nella data in cui venne promulgata la prima legge sull'obiezione di coscienza (n. 772 del 1972), i 60 ragazzi che hanno appena terminato il loro anno di Servizio civile con le associazioni che fanno parte della Rete Bianca e Bernie del Cesv, Centro servizi per il volontariato del Lazio.

«Una giornata - precisa in una nota il Cesv Lazio - per condividere un bagaglio di esperienze formative lungo un anno e scambiarsi testimonianze. Una giornata per capire, soprattutto, quale sarà il futuro del Servizio civile nazionale». «Il nostro Paese – afferma Claudio Tosi, responsabile dell’Ufficio Servizio Civile del Cesv – non può permettersi di perdere l’energia, il talento, l’impegno di migliaia di giovani in servizio civile, attori di coesione sociale e cittadinanza attiva. Così come i ragazzi non possono essere costretti a rinunciare ad un’esperienza che è di crescita personale e sociale e di integrazione con i propri percorsi di studio e di lavoro. Proprio nel 2012, Anno europeo dell’invecchiamento attivo e dello scambio tra le generazioni, si toglie ai giovani la possibilità di apprendere e apprezzare la passione e la competenza delle migliaia di adulti e anziani che, nell’anno di servizio civile si impegnano ad essere i loro “maestri di vita”». È per questo motivo, come insiste Tosi, che «il Cesv ha aderito alla petizione “Non tagliate il futuro dell’Italia!”, promossa da Cnesc, Conferenza nazionale enti servizio civile. Perché se è vero che guardare al futuro dell’Italia vuol dire investire sui giovani, allora ci vuole coerenza nelle scelte, a tutti i livelli». L’incontro è inserito nelle iniziative dell’Anno europeo del volontariato e ha il patrocinio dell’Assessorato Servizi Sociali della Regione Lazio.

dicembre 15, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ricerca Arci Servizio Civile su bando 2011

Bando_2011_ascArci Servizio Civile pubblica anche quest'anno un approfondito studio dei dati dell'ultimo Bando nazionale 2011, confrontandoli con quelli dei precedenti bandi a partire dal 2007. Emerge chiaramente la situazione di un servizio civile definito in "envoluzione", con i suoi principali indicatori in diminuzione ed una situazione a livello regionale sempre più variegata. Scarica e leggi tutta la ricerca qui in PDF.

dicembre 13, 2011 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: premiati 700 studenti del servizio civile regionale

Logo_regione_liguriaSi terrà oggi alle 10 a Genova, la premiazione di 700 studenti in rappresentanza di venti istituti liguri che nell'anno scolastico 2010/2011 hanno partecipato al bando per le scuole per il servizio civile regionale. «L'obiettivo - spiega in una nota l'Assessore regionale alle politiche sociali e giovanili, Lorena Rambaudi - è avvicinare gli studenti degli istituti scolastici liguri di secondo grado alla cittadinanza attiva, alla cultura della pace, della non violenza e della solidarietà sociale e rendere chiaro il legame tra la responsabilità personale e la responsabilità sociale verso la comunità per raggiungere un più alto livello di coscienza civica attraverso un percorso di servizio civile ed aiutare i giovani ad entrare in contatto con il mondo del volontariato integrativo allo studio».

Il bando, che è giunto alla quarta edizione, è finalizzato alla presentazione di progetti di servizio civile regionale da attuare negli istituti scolastici di secondo grado della Liguria ed è rivolto a ragazzi dai 16 ai 18 anni. Gli studenti che saranno accompagnati dagli insegnanti e dagli operatori degli enti coinvolti nei progetti, racconteranno le loro esperienze ed illustreranno i progetti formativi che hanno realizzato durante l’anno scolastico e che sono dedicati agli stili di vita consapevoli, a una corretta alimentazione, alle risorse naturali, alle energie alternative e di volontariato in generale in collaborazione con numerose associazioni.

dicembre 12, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: la rappresentanza del servizio civile incontra l'Assessore Fratoianni

Logo_delegati_pugliaLa Delegazione Puglia dei giovani in servizio civile (Mariagrazia Albano, Valeria Semeraro, Maria Pia Uggenti; gli uscenti Salvatore Vallariello e Roberto Passaro e la rappresentate nazionale pugliese, Fania Alemanno) ha incontrato nei giorni scorsi l’Assessore regionale alla Politiche Giovanili, Nicola Fratoianni. «Un colloquio fortemente voluto dai volontari - spiegano i Rappresentanti in una nota stampa -, che ha riscontrato un’apertura e una disponibilità da parte dell'Assessore a coinvolgere la delegazione nel piano di recupero del servizio civile nazionale».

«Abbiamo esposto – dichiarano i membri della Delegazione - la necessità di approvare una normativa regionale che veda l’istituzione di un fondo regionale di SCN, come già accaduto in altre Regioni, e/o una regolamentazione che, nel rispetto della legge nazionale, definisca il servizio civile pugliese adeguandolo alle necessità regionali, secondo il principio di sinergia in autonomia». Fratoianni ha chiesto alla Delegazione di «sviscerare le questioni più importanti e produrre una bozza del progetto da presentare alla prossima riunione d’inizio anno nuovo».

dicembre 9, 2011 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Torino: i giovani stranieri in servizio civile incontrano il sindaco

Sono 26 i giovani stranieri che saranno impegnati in attività di servizio civile promosse dal Comune di Torino, nell'ambito del progetto "Servizio civile Giovani immigrati 2011". Nei giorni scorsi, all'inizio del loro servizio, sono stati incontrati dal Sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino.

Come ricorda l'articolo su "la Stampa", «il loro impegno (dal 2005 altri 96 li hanno preceduti, di 14 nazionalità) si tradurrà in tirocinio formativo in vari ambiti-chiave per il fenomeno migratorio: la Questura, la Casa del quartiere di San Salvario, lo sportello di corso Palermo del progetto Urban e altri». Ai giovani del servizio civile il sindaco ha parlato anche del riconoscimento dei diritti degli immigrati. «Quello del voto - ha ricordato Fassino - è un tema molto importante, soprattutto alla luce del fatto che in Italia l’8% della popolazione è straniera, dato doppio al Centro-Nord. C’è innanzitutto il problema della cittadinanza, come ha sottolineato il presidente Napolitano. È sempre meno giustificato che chi nasce qui non ce l’abbia. Serve una nuova legge. Anche il diritto di voto è un problema legislativo e va risolto con una norma nazionale».

dicembre 7, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trieste: si conclude il Progetto Interventi Civili di Pace di Arci Servizio Civile

Si sta concludendo in questi giorni il corso di formazione “Progetto Interventi Civili di Pace”, partito lo scorso 15 novembre e promosso da Arci Servizio Civile Trieste con la partecipazione della Provincia di Trieste e in collaborazione con il Comitato Danilo Dolci e il CSV Friuli Venezia Giulia. Il percorso, aperto anche ai giovani in servizio civile, si è  svolto attraverso una serie di tre incontri di due ore ciascuno, con il coinvolgimento di 27 giovani stimolati da immagini, domande e attività guidate di riflessione, e con il supporto di elementi di didattica e pedagogia.

dicembre 6, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Forum Giovani e Regioni denunciano i tagli al servizio civile

Nell'incontro avuto ieri con il Presidente del Consiglio, Mario Monti, il Forum nazionale dei giovani è tornato a chiedere un sostegno al servizio civile nazionale. «Abbiamo apprezzato l'invito ricevuto dal Presidente Monti - dichiarano in un comunicato i rappresentanti del Forum -, con il quale ha nuovamente dimostrato un'importante attenzione alla nostra generazione. Come in occasione delle consultazioni per la formazione del Governo, abbiamo rappresentato al Presidente alcune delle preoccupazioni che assillano i giovani nel nostro Paese: la precarietà e l'incertezza previdenziale, l'aumento della disoccupazione giovanile, l'accesso al credito, la mancanza di un sostegno al reddito, i continui tagli al fondo per il servizio civile». Intanto anche dalle Regioni arriva il grido dall'allarme per la situazione dei servizi sociali, minacciati dai nuovi tagli.«I tagli disastrosi che ci sono stati nel sociale - ha dichiarato l'Assessore regionale alle politiche sociali della Regione Liguria, Lorena Rambaudi - iniziano a produrre conseguenze reali. Lo Stato ha progressivamente definanziato i fondi, passati da 34,6 milioni nel 2009 a zero. Non ci sono più infatti 15,6 milioni del fondo nazionale per le politiche sociali, 14 milioni per il fondo non autosufficienza, 2,9 milioni per il servizio per la famiglia, 1,7 milioni dei servizi socio-educativi e 400mila euro del servizio civile».

dicembre 5, 2011 nella Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: la Regione investe su giovani e servizio civile

Logo_servizio-civile-regione-toscana_120Nuova legge regionale sul servizio civile in vista per la Toscana, che nell’ultima seduta di Giunta ha varato una proposta di riforma. La nuova legge prevede «maggiori tutele per i giovani toscani impegnati nel servizio civile regionale, possibilità da parte della Regione di presentare progetti, modifica della struttura dell’albo regionale».

«Dopo 5 anni dall’approvazione – ha spiegato l’Assessore regionale al welfare Salvatore Allocca – è scaturita l’esigenza di introdurre alcune modifiche per risolvere alcune criticità. Abbiamo deciso anzitutto di garantire più tutele a ragazze e ragazzi, in caso di maternità o infortuni, di rendere l’orario più flessibile, di unificare il compenso, di modificare la struttura dell’albo regionale, di snellire e semplificare l’attività della consulta, di potenziare lo svolgimento del servizio all’estero. La Regione, di fronte alla riduzione delle risorse per il servizio civile nazionale, ha messo a disposizione risorse importanti per consentire a circa 2.500-30.00 giovani toscani ogni anno di poter accedere al servizio». Tra le novità, la possibilità, che viene consentita all’amministrazione regionale di ospitare giovani in servizio  all’interno della propria organizzazione. Alla Regione viene poi riconosciuta la facoltà di presentare progetti, per particolari esigenze di carattere regionale, e selezionare successivamente gli enti che dovranno attuarli. Intanto lo scorso 18 novembre, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha incontrato a Firenze circa un migliaio di giovani che stanno per impegnarsi per un anno in una esperienza di servizio civile. Guarda il video del servizio sulla giornata di RTV38

dicembre 2, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

I tagli del servizio civile arrivano in provincia

Come racconta questo articolo del "Corriere della Alpi", anche Regioni e Province autonome, in questo caso specifico quella di Trento, risentono degli ultimi tagli al servizio civile nazionale e cercano di correre ai ripari.

La situazione tra l'altro rimane confusa, anche per via delle modalità scelte dall'Unsc per calendarizzare i nuovi avvii che, secondo l'articolo, lo espongono anche a possibili ricorsi legali. «Qualora il governo Monti non dovesse rivedere la decisione - ha dichiarato il Presidente della Provincia, Lorenzo Dellai -, dovremmo valutare la possibilità di usare risorse della Provincia per finanziare i progetti già previsti sul nostro territorio per il 2012, per la quota parte dello Stato. Al momento, la questione tocca 54 ragazzi - ha proseguito - il problema va però a creare questioni giuridiche complesse, perché al giorno d'oggi il servizio civile è una competenza esclusiva statale». Data la situazione, Dallai ipotizza che bisogna cominciare a ragionare anche in un'ottica non solo dettata dall'emergenza. «In prospettiva, forse è il caso di considerare l'opportunità di slegare il servizio civile dalla logica della competenza statuale. Questo al fine di avere campo libero per creare un servizio civile per i giovani trentini promosso, gestito e finanziato dalla Provincia, che sia in collaborazione con lo Stato. E non il contrario», ha concluso il governatore. «Ora, tutto ciò non è possibile e dobbiamo pensare a far fronte all'emergenza che coinvolge i progetti che partiranno a gennaio».

novembre 30, 2011 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Campania: Tavola rotonda sulle "prospettive del servizio civile"

Salerno_ASC_ConvegnoSi svolgerà questa mattina a Fisciano,  presso l'Aula delle Lauree d'Ingegneria dell'Università degli Studi di Salerno, la Tavola rotonda "Quali prospettive per il servizio civile", promossa da Arci Servizio Civile nell'ambito del progetto "Liberta è Partecipazione" di Arciragazzi Salerno. Tra i vari interventi previsti, anche quelli del Direttore dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, Leonzio Borea, del Presidente della Consulta Nazionale per il Servizio Civile, Licio Palazzini, e della neo Rappresentante Nazionale dei Volontari in Servizio Civile, Silvia Conforti. Quest'ultima poi incontrerà nel pomeriggio i volontari in servizio civile, insieme a Federico Lazzari, rappresentante regionale dei volontari.

novembre 23, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: il Presidente della Regione incontra i giovani in servizio civile

Lo scorso 18 novembre il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha incontrato a Firenze circa un migliaio di giovani che stanno per impegnarsi per un anno in una esperienza di servizio civile. «La Toscana - ricorda una nota della Regione -  è oggi la regione italiana in cui sono più numerosi, oltre 2.000, i giovani che hanno scelto questo servizio, aderendo ai bandi regionali (1.500 ragazzi tra ottobre e il prossimo gennaio) o a quelli nazionali. Ed è una delle poche regioni italiane, che si è dotata di una apposita legge». «Rendersi autonomi, mettersi alla prova, stare nelle società a fare qualcosa per gli altri: ecco cosa può essere il servizio civile – ha affermato Rossi -. Vorrei che per tutti i ragazzi toscani questa opportunità diventasse un diritto». Intanto sta per uscire anche la nuova legge regionale che «snellirà le pratiche e accorcerà i tempi burocratici, migliorerà ulteriormente la qualità dell’esperienza, le possibilità per i giovani e allargherà la platea dei possibili enti che potranno accogliere i giovani», precisa la Regione.

novembre 21, 2011 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Anche Anci Giovane contro i tagli al servizio civile

«Con i tagli ai fondi del servizio civile, sta per arrivare un altro duro colpo ai Comuni e direttamente anche alle giovani generazioni che hanno scelto di essere impegnati attivamente nelle loro comunità. Firmo con convinzione la petizione che chiede al Governo di intervenire e precludere di fatto a tanti giovani di impegnare un anno della loro vita a rendere migliore questo Paese». Questo è stato nei giorni scorsi il commento di Giacomo D'Arrigo, Coordinatore Nazionale Anci Giovane e componente dell'Ufficio di Presidenza dell'Associazione, alla notizia della norma che prevede un taglio drastico ai fondi per il servizio civile nazionale.

La presa di posizione di D'Arrigo si unisce a quella già comunicata da parte di Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo (PO) e delegata ANCI al Servizio Civile. «In Italia migliaia di giovani che svolgono il Servizio Civile Nazionale sono protagonisti di un impegno che favorisce la coesione sociale, protegge l’ambiente, tutela i diritti dei più deboli e l’immenso patrimonio storico e artistico di questa Nazione - continua D'Arrigo - e grazie a questa esperienza di vita, si formano nei valori dell’impegno, della solidarietà e della pace. Questa decisione significa non dare ai giovani le adeguate opportunità per fare la propria parte per la comunità, relegandoli ai margini della crescita sociale, culturale e democratica del Paese».

novembre 18, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: richieste alte anche al Nord

Continua a rimanere alto il numero di candidature al servizio civile al Nord. Lo ricorda un articolo dell'Eco di Bergamo, che conferma così una tendenza già presente negli ultimi anni. «La crisi economica ormai si sente anche da noi e i ragazzi cominciano a vedere il servizio civile come opportunità formativa e lavorativa», spiega il presidente di Mosaico, Claudio Di Blasi. Leggi l'articolo a questo link o vedi qui l'immagine dell'articolo.

novembre 17, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile a rate (per non scomparire)

Mentre la legge di stabilità 2012, approvata nei giorni scorsi in Parlamento, conferma i tagli al servizio civile, solo 69milioni per il 2012, 76milioni per il 2013 e 84milioni per il 2014, l'Unsc certifica la situazione drammatica che vive questa esperienza scaglionando le partenze dei giovani dell'ultimo bando anche di un anno, al 1 ottobre 2012.

novembre 16, 2011 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: i giovani in difesa del servizio civile

La Delegazione Puglia dei giovani in servizio civile (Mariagrazia Albano, Valeria Semeraro, Maria Pia Uggenti; gli uscenti Salvatore Vallariello e Roberto Passaro e la rappresentate nazionale pugliese, Fania Alemanno), con un comunicato diffuso ieri, si dichiano "sconcertati" per i nuovi tagli e chiedono di mobiltarsi tramite l'adesione alla Campagna "Non tagliate il futuro dell'Italia!". «Nella proposta di legge di stabilità depositata dal Governo - scrivono i delegati pugliesi -, si parla di un taglio di 45 milioni di euro. A fronte, infatti, dei 113 milioni di euro previsti per l’anno 2012, il Governo ne stanzierà solo 68; ciò porterà ancora ad una riduzione dei volontari prestanti il servizio che quest’anno sarebbero dovuti essere circa 20 mila; numero, comunque, ridotto rispetto al passato. Con questo taglio è seriamente a rischio il Servizio Civile». Leggi tutto il comunicato a questo link.

novembre 15, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: al via 22 progetti di continuazione del servizio civile

Partiranno il prossimo 1° dicembre i 22 progetti (su 29 presentati), approvati dalla Provincia autonoma di Trento come proseguimento del servizio civile per altrettanti giovani, nell'ambito dell'iniziativa "6 mesi in più per ES.SER.CI.". Questa proposta, ricorda la Provincia, «si rivolge quei giovani che, al termine del progetto annuale, pensano di poter dare un contributo aggiuntivo mettendo in campo una loro proposta personalizzata che valorizzi l'esperienza compiuta da un lato, e interessi, abilità, talenti personali dall'altro». L'idea progettuale, condivisa con l'ente di servizio civile, deve essere presentata all'Ufficio Servizio Civile della Provincia autonoma di Trento. dal giovane dal 120° giorno di servizio, ma comunque tassativamente entro 60 giorni dal termine 
del progetto di Servizio Civile annuale di riferimento.

novembre 14, 2011 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: Rossi incontra i giovani in servizio civile

Logo_giovani_ToscanaIl Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, incontrerà venerdì 18 novembre prossimo, presso il Teatro Verdi di Firenze, i 1.000 giovani che si avviano a iniziare la loro esperienza di Servizio Civile Regionale. Oltre a loro, nei primissimi mesi del 2012 altri 500 potranno fare questa esperienza e altri 400 stanno per iniziare quella del servizio civile nazionale.

Così «tra ottobre e gennaio - ricorda la Regione - quasi 2.000 giovani saranno impegnati in Toscana in campi come la sanità, l’ambiente, l’istruzione, la cultura, l’aiuto alla persona, la protezione civile, l’immigrazione, la tutela dei consumatori, le pari opportunità, il commercio equo e solidale». Come ha dichiarato Rossi durante un recente incontro con i giovani «esperienze come il Servizio civile, i tirocini, le opportunità per fare impresa, gli aiuti per i contributi sull’affitto sono le priorità in "Giovani Sì" perché rappresentano pilastri di giustizia e di sviluppo. Ci sono ragioni di giustizia perchè non ci possiamo permettere di non essere di aiuto ai giovani aprendo loro prospettive di autonomia e ci sono ragioni di sviluppo perchè se riusciamo a rompere la distanza dei giovani dalla vita reale la Toscana può trovare in loro il dinamismo di cui ha bisogno». Intanto sta per uscire anche la nuova legge regionale che, secondo la regione « migliorerà ulteriormente la qualità dell’esperienza, le possibilità per i giovani e allargherà la platea dei possibili enti che potranno accogliere i giovani e darà uno spazio privilegiato alla cooperazione internazionale». Leggi tutta la lettera di invito qui in PDF.

novembre 11, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trieste: un percorso di nonviolenza con Arci Servizio Civile

Arci Servizio Civile Trieste propone, a partire dal 15 novembre prossimo, un percorso  formativo di tre incontri di due ore ciascuno, nell’ambito dell’iniziativa “Cantieri di idee” con la partecipazione della Provincia di Trieste, che ha il fine di «sensibilizzare i partecipanti alle modalità nonviolente di azione per la risoluzione dei conflitti e allo stesso tempo di intuirne  l’importanza a partire dalla possibilità di intervenire nel proprio contesto sociale». La proposta è rivolta anche ai giovani in servizio civile, per fornire loro «una formazione sulla gestione nonviolenta dei conflitti e sull’educazione alla pace e alla legalità», sia per arricchire la preparazione dei propri operatori, nonchè per costituire un gruppo di formatori che possa andare nelle scuole a diffondere questi contenuti già proposti negli anni scorsi da Arci Servizio Civile e al Tavolo Interventi Civili di Pace.

novembre 10, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Anci: senza fondi ci si avvia a fine del servizio civile

«Il servizio civile, senza lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie, si avvia alla sua fine». Lo dichiara oggi Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo (PO) e delegata ANCI al Servizio Civile, che unisce così la sua denuncia a quelle già uscite nei giorni scorsi da Cnesc, Associazione Obiettori Nonviolenti, Forum nazionale e Rappresentanza nazionale del servizio civile.

«L’Anci – aggiunge Bugetti – esprime la propria preoccupazione per il futuro del Servizio civile anche alla luce della dichiarazione pubblicata sul sito dell’Ufficio nazionale per il Servizio Civile che fa riferimento ai tagli, previsti nell’ultima manovra finanziaria, al Fondo Nazionale per il Servizio Civile». L'Anci ricorda come la riduzione del Fondo, prevista nella legge di stabilità 2012 in esame al Parlamento, da 112 milioni della legislazione vigente a 68 milioni per il prossimo anno si inserisce in un preoccupante percorso di progressivi tagli al Servizio Civile Nazionale con una riduzione del 77% in 4 anni a partire dal 2008, che si traduce in una diminuzione delle possibilità per i giovani di svolgere una importante esperienza di formazione e cittadinanza attiva. «Quello che si prevede - prosegue il comunicato - è che nel 2012 sarà possibile finanziare 10.000 posti mentre per il biennio successivo il numero delle esperienze di servizio civile finanziate sarà poco più della metà, pari a 11.000 posti per il 2013-2014. Non è certo che, in caso di decurtazione del Fondo, si possa garantire la copertura dei costi dei posti messi a bando recentemente». «Siamo preoccupati per la sostanza del provvedimento – sottolinea la delegata ANCI - ma anche per il metodo adottato che rischia di non riconoscere la possibilità di svolgere un’esperienza di servizio civile a chi in realtà ne ha pieno diritto. Nel caso infatti venisse approvata la legge di stabilità i tagli al Fondo nazionale per il servizio civile produrrebbero effetti su progetti già presentati, valutati e approvati». «L’ANCI – conclude Bugetti - ribadisce la propria disponibilità a collaborare nei modi e nelle sedi deputate, ricercando soluzioni adeguate a garantire la prosecuzione del Servizio civile nazionale, esperienza di cittadinanza attiva per i giovani che rappresenta un investimento importante che le istituzioni hanno il dovere di fare sulle future generazioni». 

novembre 9, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: incontro sulla "rivoluzione della Nonviolenza"

Drago_libro_2011Il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale e il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani promuovono domani sera a Trento (Bookieque caffè letterario - Parco della Predara) l'incontro/dibattito "La rivoluzione della Nonviolenza". Nella serata sarà presentato l'ultimo libro del prof. Antonino Drago, docente di Difesa Popolare Nonviolenta presso l'Università di Pisa, "Le rivoluzioni nonviolente dell'ultimo secolo", in cui sostiene l'efficacia della pratica della nonviolenza nei cambiamenti politico sociali. L'incontro con l'autore sarà accompagnato dagli interventi di Alberto Conci (rappresentante di Unimondo) e Michele Nardelli (presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani).

novembre 8, 2011 nella Appuntamenti, Libri e siti utili, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: due iniziative sul servizio civile

Logo_convegno_genovaSi svolgerà domani a Genova, presso la sala del Minor Consiglio del Palazzo Ducale, il Convegno sul "Futuro del servizio civile non ci gioco", promosso da Regione Liguria e Clesc (Conferenza ligure enti di servizio civile). Successivamente, lunedì 7 novembre prossimo presso il "Galata - Museo del Mare", è prevista la premiazione delle scuole e degli studenti che nel 2011 hanno partecipato a bandi di servizio civile. [Update: dopo i tragici avvenimenti che oggi hanno colpito Genova ed i suoi abitanti, il Convegno è stato ovviamente rinviato].

novembre 4, 2011 nella Appuntamenti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

3.000 volte servizio civile

Logo-esseciblog-verticale_120pxCon l'articolo di lunedì scorso sulla denuncia dell'AON degli ennesimi tagli al servizio civile, il blog ha raggiunto quota 3.000 articoli. Era marzo 2005 quando si è iniziato a raccontare quotidianamente le vicende di questa esperienza, dei giovani che la scelgono e dei temi ad essa collegati. A riguardare questi sei anni, scopriamo quanti passi avanti abbia fatto il servizio civile, ma anche quali nodi irrisolti ancora si porti dietro, a partire dall'annosa questione dei finanziamenti.

"3.000 articoli fa", nel maggio 2005, il principale bando volontari fu da 36.085 posti, tre volte tanto l'ultimo bando 2011. "3.000 articoli fa" andava in pensione la leva obbligatoria, e quindi anche il servizio civile degli obiettori. L'allora direttore dell'Unsc, Massimo Palombi, in un'intervista ad Avvenire scommetteva "sulla capacità del nuovo servizio civile di colmare tranquillamente il possibile vuoto di servizi lasciato dagli obiettori, dato il successo di affluenza degli ultimi bandi per volontari". "3.000 articoli fa" gli enti, intervistati da Vita, individuavano tra i nodi problematici lo squilibrio dei progetti verso Sud, le difficoltà legate al bando unico (con l’affollamento di candidature) e l’incognita della risposta delle Regioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale 228/04, che ribadiva la "nazionalità" del servizio civile. "3.000 articoli fa" Arci Servizio Civile nel suo rapporto annuale, indicava "luci e ombre", a partire dal numero limitato dei ragazzi impiegati ("meno dei 60.000 dichiarati dal ministro Giovanardi"), dai tempi di attesa allungati per l’accreditamento, l'approvazione e l'avvio effettivo dei progetti. "3.000 articoli fa" si proponeva il servizio civile obbligatorio, più limitato nel tempo, da affiancare al servizio civile volontario. "3.000 articoli fa" col nuovo bando progettazione arrivavano richieste per 8.100 progetti e 104.000 volontari, ma già si parlava  di alcuni tagli, pur con l'impegno dell'Unsc "per il 2006 di garantire ancora posti per 44.000 volontari". "3.000 articoli fa" i giovani in servizio civile partecipavano alla Festa della Repubblica del 2 giugno. Due giovani volontarie sfilarono durante la parata militare, oltre che con la maglietta ufficiale del servizio civile, con addosso anche una bandiera della pace, per mostrare quello che poi dichiararono: «la solidarietà non può essere separata dalla pace». L'Unsc in una nota dichiarò quel gesto "maleducato", scusandosi per "quella strumentalizzazione dei valori di tutti". "3.000 articoli fa" la Cnesc presentava il suo VII Rapporto annuale, dove emergeva tra l'altro che «l'investimento dello Stato sui volontari presso gli enti CNESC è stato di 50milioni di euro, con un saldo finale positivo di 15milioni di euro e un ritorno sull'investimento del 23%». "3.000 articoli fa" infine, il 1° gennaio 2006, entrava definitivamente in vigore il Decreto Legge n. 77 del 2002: si aprivano nuove prospettive, ma anche nuove problematiche come la "regionalizzazione", ossia il passaggio di alcune competenze dall’Ufficio nazionale del Servizio civile alle Regioni e Province autonome.

novembre 2, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: il 5 novembre un Convegno sul futuro del servizio civile

Convegno_scn_GenovaSono stati resi noti i relatori del Convegno sul "Futuro del servizio civile non ci gioco", dove "gioco" sta anche per "NONviolenza, CIttadinanza, GIOvani, COstituzione", che si svolgerà a Genova il prossimo 5 novembre e che è promosso da Regione Liguria e Clesc (Conferenza ligure enti di servizio civile). Tra gli interventi, moderati da Deborah Lucchetti, oltre a Lorena Rambaudi, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Liguria, sono previsti quelli del Capo dell'Unsc, Leonzio Borea, del prof. Mario Pollo, che parlerà su "giovani e servizio civile", di Giovanni Dotti, presidente di "Welfare Italia", del costituzionalista Pierluigi Consorti e di Paolo Bandiera per la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile). Prevista anche la presenza del Sottosegretario con delega al servizio civile, sen. Carlo Giovanardi, e dei giovani in servizio civile. Leggi tutto il programma qui in PDF.

ottobre 28, 2011 nella Appuntamenti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack