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Servizio civile obbligatorio: sì, no, forse

«Non siamo contrati a priori a un servizio obbligatorio, vista soprattutto la difficile situazione attuale in cui versa il Servizio civile nazionale. Bisogna però discuterne la modalità», dichiara Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, a "Vita" che continua la sua campagna a favore di un servizio civile "universale". Qui disponibile in PDF tutto lo speciale pubblicato nel numero in edicola, con i contributi - tra gli altri - dell'ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, Andrea Olivero, presidente delle Acli e portavoce del Forum del Terzo settore, e Giuseppe Guerini, Presidente di Federsolidarietà.

febbraio 14, 2012 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Interrogazione parlamentare su servizio civile e stranieri

Annunciata lo scorso 24 gennaio, è stata presentata martedì scorso dall'on. Fabio Evangelisti, un'interrogazione parlamentare (4-14784) sul recente blocco del servizio civile nazionale dopo la sentenza del Tribunale di Milano che apre questa esperienza ai giovani stranieri. Nel testo l'on. Evangelisti chiede al Ministro Riccardi, destinatario dell'interrogazione, «quali iniziative urgenti intenda assumere affinché, per quanto di competenza, da una parte, sia rispettata la decisione del tribunale di Milano e anche gli stranieri legalmente soggiornati in Italia possano svolgere il servizio civile e, dall'altra, siano rispettate le partenze già previste per l'anno 2012». Leggi tutta l'interrogazione a questo link.

febbraio 13, 2012 nella Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Amesci: servizio civile obbligatorio non sia "punitivo"

Il servizio civile universale sia "un'opportunità" e "integrato con il percorso scolastico" e non un "affidamento ai servizi sociali", punitivo per i giovani. Lo chiede Enrico Maria  Borrelli, Presidente di Amesci, intervenendo nel dibattito sulla proposta di servizio civile obbligatorio lanciata da "Vita".

«Va evitato che un eventuale servizio civile obbligatorio sia vissuto come punitivo dai tanti giovani - dichiara Borrelli - che, seppur dotati della volontà di impegnarsi in esperienze di impegno, in maniera sempre maggiore, sono costretti a rincorrere esperienze formative in un mondo del lavoro sempre più fluido e privo di riferimenti certi. Insomma, va evitato il rischio che più che come un’opportunità, il tutto sia vissuto come una sorta di affidamento ai servizi sociali, come pena alternativa per un reato che i giovani non hanno commesso». «Può invece servire - conclude - a rafforzare nelle giovani generazioni il senso di appartenenza alla comunità civica e sociale nazionale un’esperienza inserita nella più ampia cornice dell’ultimo anno di scuola superiore, da realizzarsi di concerto con gli uffici scolastici regionali e che operi in sinergia con le comunità locali». 

febbraio 11, 2012 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile obbligatorio: ancora una proposta

La giornalista Barbara Palombelli, sul "il Foglio" di mercoledì scorso, chiede anche lei un servizio civile obbligatorio, in continuità con quanto proposto dall'economista Giacomo Vaciago e dall'appello di "Vita".

«Da tempo penso - scrive - all'obbligatorietà di un servizio civile per tutti, maschi e femmine, dai 18 ai 25». Palombelli precisa che durerebbe «sei mesi, in una regione diversa da quella di residenza, una paga minima sui 200 euro mensili». «I ragazzi - prosegue - potrebbero scegliere fra le ong e le associaizioni di volontariato più vicine ai loro interessi: dall'ecologia al Wwf, dalla cura degli anziani al restauro dei monumenti o delle biblioteche, fino alla protezione civile così bisognosa di braccia e di menti». «Un piccolo provvedimento, pochi soldi per finanziarlo, e cambierebbero le prossime generazioni. Ne sono sicura», conclude la giornalista. Leggi tutto l'articolo qui in PDF .

febbraio 10, 2012 nella Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Vita propone un servizio civile "universale"

120210Vita_cover_sc_obbligatorioNel numero in edicola questa settimana (n. 6 del 10 febbraio 2012), il magazine "Vita" lancia il suo “Manifesto per un servizio civile universale” ed intervista, tra gli altri, l'ex Presidente della Comunità Europea e ex premier italiano, Romano Prodi, che dice: «Ai nostri ragazzi serve un servizio civile aperto a tutti, e se per farlo l’unica strada è renderlo obbligatorio, facciamolo». Di questo tema, ne aveva parlato a "Ballarò" su RaiTre martedì scorso anche Giacomo Vaciago, Economista dell'Università Cattolica di Milano, che a proposito dell'emergenza freddo ha ricordato (17'35"-19'00") come «abbiamo perso una grande occasione quando abbiamo abolito il servizio militare. Era dove i giovani maschi imparavano a funzionare in condizioni di eccezionalità». «Non sto proponendo il ritorno alle armi - precisa Vaciago -. Dovevamo fare una grande servizio civile, fare anche solo sei mesi nella vita. Come ci si muove in modo disciplinato in condizioni non normali, nessun italiano lo sa più». 

febbraio 9, 2012 nella Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (6) | TrackBack

Veneto: bando volontari di servizio civile regionale

Logo_serviziocivile_VenetoScade il prossimo 8 marzo il Bando per 123 volontari da impiegare in progetti di servizio regionale in Veneto (L.R. 18/2005). Sono previsti 12 mesi di servizio (dal 2/04/2012 al 1/04/2013) per 18 ore settimanali su 5/6 giorni, con una indennità giornaliera di circa 10 euro, più un premio di fine servizio di circa 1.200 euro lordi. Possono partecipare alla selezione sia cittadini italiani che comunitari, residenti in Regione, che, alla data di presentazione della domanda abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età.

febbraio 9, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Noi giovani in servizio civile "danneggiati" dagli avvii ritardati

Servizio-civile_giovani«Ci sentiamo danneggiate da queste decisioni politiche sugli scaglionamenti nel servizio civile» e «vogliamo trasparenza e chiarezza, ma ancor di più vogliamo essere valorizzati in questa società: i giovani non possono continuare ad essere collocati in liste di attesa infinite ed immobili». A scriverci sono Sonia, Daniela ed Elisabetta, tre volontarie presso il Consorzio Solidarietà Sociale di Parma, che danno così voce al disagio di tanti loro colleghi per la situazione che vive il servizio civile nazionale, tra tagli ai finanziamenti e l'avvio dei progetti ritardato anche di mesi.

«L'intera vicenda - ci scrivono ancora - ha portato noi volontari ad una perdita di fiducia nei confronti dello Stato: anche se sorretti da forti ideali, facciamo fatica a dare un senso al nostro agire e a tutto quello in cui crediamo; nonostante queste difficoltà conserviamo le nostre motivazioni attraverso la collaborazione e l’unione tra noi volontarie e gli Enti che ci sostengono e ci incentivano a credere in noi stessi ed a  portare avanti le nostre idee». «Togliere una buona parte di fondi al sociale - ricordano Sonia, Daniela ed Elisabetta - vuol dire ledere diritti fondamentali di chi è portatore di bisogni, di chi eroga prestazioni sociali e di chi vorrebbe offrire il proprio 
aiuto, anche sotto forma di servizio civile e ciò gli viene negato». «Crediamo che questa sia una causa per cui valga la pena battersi, ma assistiamo ogni giorno ad una sordità dirompente, ad un lassismo imperante e ad una omertà dilagante. Con questi presupposti - concludono -, ad oggi, ci chiediamo quanto tempo dovrà passare prima che il nostro diritto/dovere di svolgere un servizio per la collettività si concretizzi?».

febbraio 8, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Germania: tutto esaurito nel servizio civile volontario

Sc_germaniaBoom del servizio civile volontario (BFD) in Germania, e il Governo pensa di aumentare gli incentivi per i militari. Sono state assegnate infatti tutte le posizioni offerte quest'anno nel servizio civile volontario, dopo la riforma entrata in vigore lo scorso giugno, per un totale di 35mila volontari.
La Croce Rossa ha chiuso le candidature, mentra la Caritas ha fatto segnare oltre 1.500 volontari. Le richieste sono state superiori alle offerte anche per quanto riguarda il “Freiwillige Soziale Jahr” (anno di volontariato sociale): si tratta di una possibilità che hanno i neo-diplomati, i quali – fra il conseguimento della maturità e l’inizio della formazione universitaria – possono spendere un anno nel lavoro sociale. Un volontario del servizio civile percepisce una “borsa lavoro” sui 330 euro mensili e, in alcuni casi, vengono forniti anche vitto e alloggio. Un soldato, invece, oltre al vitto e all’alloggio, può guadagnare fino a 1.150 euro al mese. A questi il Governo pensa di aggiungere 184 euro del “Kindergeld”, anche per bloccare l'alto tasso di rinunce del servizio militare volontario.

febbraio 8, 2012 nella Europa, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ipotesi partenze progetti servizio civile 2012

Servizio_civile_manifestoA partire dai dati pubblici disponibili sul sito dell’Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc), ed in particolare le comunicazioni del 1° febbraio 2012 sull’elenco delle prenotazioni degli enti, e del 15 novembre 2011 con gli scaglioni di avvio previsti, abbiamo calcolato le possibili date di partenza dei progetti dal prossimo marzo in poi. L’elenco va ritenuto ovviamente solo un indicazione di massima, la certezza della partenza si avrà solo con la comunicazione scritta dell’Unsc all’ente. Leggi tutto l'elenco qui in PDF.

febbraio 6, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Lega Nord: i giovani di servizio civile partano tutti insieme ad aprile

L'on. Pierguido Vanalli (Lega Nord) ha presentato ieri nella I Commissione "Affari Costituzionali" della Camera, una risoluzione (7-00773) firmata con altri colleghi di partito sul servizio civile, l'apertura ai giovani stranieri e il taglio ai fondi nazionali.

«Il 1° febbraio 2012 - ricorda l'on. Vanalli - hanno preso servizio solo 2.000 giovani sui 18.000 pronti alla partenza per il loro anno di servizio civile. I restanti 16.000 vedranno "scaglionate" le loro partenze da marzo a ottobre 2012, con un ritmo di 2000-2500 avvii mensili». «Tale deprecabile situazione - prosegue - deriva dalla diminuzione di circa il 40% delle risorse assegnate al Fondo nazionale per servizio civile, le cui dotazioni sono passate per il 2012 dai previsti 112.995.000 euro a 68.812.000 euro». L'esponente leghista denuncia come questo scaglionamento rischi di avere «effetti deleteri sull'effettivo avvio al servizio dei giovani. È infatti ragionevole presupporre che molti di loro nell'attesa cercheranno altre fonti di impegno e reddito, vanificando gli investimenti di migliaia di enti, pubblici e non profit, per ingaggiarli e selezionarli». Per questo e per evitare il mancato avvio di giovani anche nel 2013, l'on. Vanalli chiede al Governo di impegnarsi a «intraprendere immediate iniziative volte ad assicurare l'entrata in servizio civile di tutti i giovani selezionati nel bando citato in premessa entro il mese di aprile 2012» e  «ad assumere tempestivamente iniziative volte ad assicurare la possibilità di finanziamento di progetti di servizio civile, da svolgersi nell'anno 2013, che impegnino almeno 20.000 giovani». Leggi tutto il testo della risoluzione a questo link.

febbraio 3, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

PD: "tornare a dare dignità al servizio civile"

Il Partito Democratico ritiene “fisiologico” un livello di circa 40mila volontari annui ammessi al servizio, cifra oramai ridotta fortemente dai tagli del Governo Berlusconi negli ultimi anni. «Ci rendiamo conto – ha spiegato ieri all'incontro con gli Enti Cecilia Carmassi, responsabile “Associazionismo e Terzo Settore” del PD – che non si può chiedere d’improvviso al Governo di riportare il Fondo a quota 40mila partenze, ma è possibile cominciare subito a invertire la tendenza e ragionare su come si può tornare a dare dignità e consistenza ad un sistema che altrimenti rischia di essere cancellato». Per questo il Partito democratico chiederà a breve un appuntamento al ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, che ha anche la delega sul servizio civile, per «ragionare con lui del rilancio del servizio civile in un’ottica di crescita complessiva del paese». 

Per quanto riguarda la riforma del servizio civile nazionale, il Partito Democratico lo pensa come "un’esperienza di difesa civile non armata, di dimensione nazionale ma con un ruolo delle regioni, rivolta anche agli stranieri residenti e con una partecipazione dei giovani con disabilità non solo come destinatari ma anche come protagonisti del servizio". L’idea è quella di mantenere il servizio civile come esperienza di carattere nazionale, legata alla sua natura di difesa civile non armata, e alla costruzione di un’idea di cittadinanza solidale che rafforzi la coesione sociale nel paese. In questa dinamica unitaria, c’è l’obiettivo di un maggiore coinvolgimento delle Regioni (e degli altri enti locali), che in molte realtà hanno già attuato bandi regionali di servizio civile (anche aperto agli stranieri) e che «chiedono a gran voce un ruolo che non le riduca a soggetto finale di valutazione». E’ poi necessario, secondo Carmassi, chiarire con i comuni, attraverso un ragionamento franco, che non si può «rischiare che il servizio civile diventi la stampella o il tappabuchi di un welfare comunale sempre più strangolato». Presente all'incontro, Licio Palazzini, Presidente nazionale di Arci Servizio Civile, ha ricordato come «Se non arrivano nuovi fondi, in primavera gli enti non saranno chiamati a presentare alcun progetto e nel 2013 di fatto non ci saranno giovani in servizio civile: un segnale inequivocabile di chiusura».

febbraio 3, 2012 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il PD chiederà un confronto col Governo sul servizio civile

Foto_giovani«Rimangono ancora alcuni nodi da affrontare, ma è l'incontro di oggi è stato un passo significativo in avanti per il servizio civile, soprattutto perchè promosso da un partito come il PD». Si è dichiarato soddisfatto Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile e della Consulta nazionale, dopo l'iniziativa di questa mattina "Il Servizio civile: diamogli un futuro!" coordinato da Cecilia Carmassi, Responsabile "Associazionismo e Terzo Settore" del Partito Democratico.

Palazzini ha sottolineato alcuni dei punti affrontati nel confronto: dalla necessità del rifinanziamento del Fondo nazionale del servizio civile, alla riforma della legge e alla possibile apertura ad altre categorie di giovani, come ad esempio i diversamente abili. Su questi temi «Carmassi ha annunciato l'intenzione del Partito Democratico di incontrare il Governo e il Ministro Riccardi, che ha la delega per il servizio civile nazionale, per avviare un confronto», ha precisato Palazzini. Un tema caldo affrontato è stato anche la possibile apertura del servizio civile ai giovani stranieri, per la quale si ritiene opportuno procedere per via legislativa. Da parte degli Enti è stata infine avanzata la disponibilità a rivedere la questione della flessibilità dell'orario dei progetti e della loro durata, a parità però di compenso per tutti i giovani volontari.

febbraio 2, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi e le risorse del servizio civile

«Il Ministro Riccardi si batterà molto per un aumento delle risorse del servizio civile, anche se naturalmente ci confrontiamo con le esigenze del Paese in un momento di grande difficoltà». Lo ha dichiarato oggi a "La radio ne parla", la trasmissione di Radio1 curata da Ilaria Sotis, il prefetto Mario Morcone, Capo di Gabinetto del Ministero della Cooperazione e integrazione.

L'occasione è stata la puntata dedicata al tema del servizio civile e della sua apertura ai giovani stranieri, alla quale sono intervenuti oltre a Morcone, l'avv. Alberto Guariso (Avvocati per niente), l'on. Livia Turco (PD), il sen. Carlo Giovanardi (PdL) e Michele Mangano (Presidente nazionale Auser), intervistato al microfono di Maria Teresa BisognoMorcone ha anche ricordato che il ministro Riccardi «non ha pregiudizi sulla scelta del giudice di Milano di coinvolgere nel servizio civile anche i giovani non italiani». «L'interesse - conclude - è ad avere una normativa chiara, che ci dia la possibilità di operare in piena trasparanza, garantendo gli interessi di tutti», italiani e stranieri. Sempre a proposito dela sentenza, l'avv. Guariso ne ha ricordato il valore ancora attuale, che ricadrà sul prossimo bando nazionale, per il sen. Giovanardi si tratta invece di una «fuga in avanti incomprensibile, perchè se il servizio civile è difesa della Patria, allora è dovere del cittadino», mentre l'on. Turco ha ricordato la necessità di «potenziare il servizio civile nazionale» e l'esperienza positiva di apertura agli stranieri del servizio civile a Torino. Ascolta tutta la puntata a questo link.

febbraio 1, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: il PD rilancia il confronto sulla riforma

Servizio_civile_sfocatoI tagli ai finanziamenti, lo scaglionamento delle partenze dopo un anno, l'incognita sulla nuova progettazione, l'apertura ai giovani stranieri, la riforma della legge ferma dal 3 febbraio 2010 in Senato e l'Ufficio nazionale da più di un mese senza un Capo. Sono le principali incognite che il servizio civile si trova ad affrontare in questo periodo e alle quali proverà a dare qualche risposta un incontro promosso a Roma alla Camera, domani 2 febbraio, dal Partito Democratico. L'iniziativa, dal titolo "Il Servizio civile: diamogli un futuro!", vuole essere un confronto con le organizzazioni impegnate nel servizio civile, al quale parteciperanno anche alcuni parlamentari impegnati per la sua riforma e l'inserimento dei giovani stranieri. «Dopo le novità delle scorse settimane, riteniamo sia giunto il momento di riprendere pubblicamente il confronto sul servizio civile e la sua riforma», dichiara Cecilia Carmassi, Responsabile "Associazionismo e Terzo Settore" del PD, che introdurrà e coordinerà l'incontro.

febbraio 1, 2012 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Marche: parte il servizio civile regionale

Logo_MarcheNei giorni scorsi la Giunta Regionale delle Marche ha deliberato di dare attuazione alla legge  n. 15 del 2005 in materia di servizio civile regionale. Ciò permetterà, a partire da quest'anno, di attivare progetti di servizio civile per circa 130 giovani nei settori dell'assistenza, ambiente, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile.

In questa prima applicazione sperimentale del servizio civile regionale, gli obiettivi innovativi da raggiungere sono: nel settore dell'assistenza, attenzione alle situazioni di fragilità e alle fasce deboli (infanzia e adolescenza, disabilità, salute mentale, dipendenze patologiche, anziani non autosufficienti), privilegiando i servizi di supporto alle famiglie in difficoltà; per l'ambiente, attenzione alle aree montane e alla riqualificazione dei territori; per l'educazione e la promozione culturale, l'appoggio agli interventi educativi di contrasto all'esclusione sociale, anche in relazione agli stranieri; per il patrimonio artistico e culturale, l'accessibilità ai beni meno conosciuti; per la Protezione civile, il sostegno all'implementazione degli interventi di tutela del territorio soprattutto nei piccoli centri della regione. Soddisfazione è stata espressa da parte dell'Assessore regionale ai Servizi sociali, Luca Marconi, per il quale «il servizio civile, oltre ad essere un'opportunità di impegno e di responsabilità per i giovani, può essere anche l'occasione per conoscere e praticare modalità concrete di una cittadinanza responsabile e solidale e acquisire esperienze di servizio utili per allargare l'orizzonte delle possibilità di lavoro». 

gennaio 31, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: scadenza bando progetti servizio civile regionale

Scadono domani alle 12:30 i termini per la presentazione dei progetti di "servizio civile solidale" da parte degli enti e delle istituzioni scolastiche iscritti all’Albo della Regione Friuli Venezia Giulia. Questo servizio civile regionale è aperto a tutti i giovani residenti in regione, italiani e stranieri, ed ha una durata variabile dalle 240 alle 360 ore complessive.

gennaio 30, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La situazione del servizio civile secondo gli enti

I volontari, gli ex volontari e i candidati ai nuovi progetti in servizio civile dell'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" e il Consiglio Nazionale di Arci Servizio Civile (ASC), in due diversi documenti resi noti in questi giorni (leggi qui e qui in PDF), riflettono sulla situazione che sta vivendo il servizio civile nazionale.

«La sentenza di Milano - scrive in particolare ASC - può essere importante se stimola ad una revisione legislativa sul punto specifico dei requisiti di ammissione al ServizioCivile Nazionale includendovi anche i cittadini stranieri che hanno da tempo scelto la nostra società come luogo stabile di vita». «Ma il caso specifico di Syed Shahzad Tanwir che abita in Italia da 15 anni - prosegue - pone un altro tema che se affrontato non avrebbe neanche portato al ricorso. Perché un cittadino che vive da 15 anni nel nostro Paese è ancora straniero? Per questo ASC, che ha condiviso fin dall’inizio la campagna “L’Italia sono anche io”, decide di aderirvi direttamente e di rilanciare fra i giovani l’obiettivo di rivedere la legislazione in materia di ottenimento della cittadinanza».

gennaio 28, 2012 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

APN e ASGI: in Consiglio dei Ministri apertura servizio civile agli stranieri

Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e Avvocati per Niente (APN), nel comunicato diffuso oggi dopo l'esito dell'udienza di appello che ha sbloccato gli avvii nel servizio civile, ricorda che «restano fermi gli effetti della sentenza per quanto riguarda l'illegittimità della esclusione degli stranieri dal servizio civile nei prossimi bandi e a tale sentenza la Presidenza del Consiglio dei Ministri si dovrà attenere». 

«Le associazioni ricorrenti - prosegue il comunicato - ribadiscono l'invito al Governo italiano affinché – prendendo atto che secondo la decisione del Tribunale di Milano una lettura costituzionalmente corretta della norma consente già oggi l’accesso degli stranieri al servizio civile – voglia perciò introdurre, in occasione della emanazione di uno dei provvedimenti in calendario (ad es. il decreto legge sulle semplificazioni che sarà esaminato a breve dal Consiglio dei Ministri) una modifica dell’art. 3 del d.lgs. 77/2002 che, fugando ogni eventuale residuo dubbio, chiarisca definitivamente il diritto degli stranieri regolarmente soggiornanti a concorrere al servizio». ASGI e APN ringrano poi i giovani volontari per l'apprezzamento espresso alla loro azione e precisano che «i disagi e le ansie vissute in questi giorni dai volontari già selezionati ed in procinto di essere assunti in servizio non possono essere addebitate alle associazioni ricorrenti che avevano proposto la sospensiva del bando già al momento della presentazione del ricorso, in ottobre, quando le selezioni non erano ancora state effettuate, mentre nel corso del procedimento la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in qualità di parte convenuta, non ha mai fatto cenno allo stato di avanzamento delle procedure di selezione, confidando esclusivamente nel rigetto del ricorso». Leggi tutto il comunicato a questo link.

gennaio 26, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ripartono i progetti di servizio civile nazionale

Dalla Corte di appello del  Tribunale di Milano arriva la conferma dello sblocco degli avvii nel servizio civile nazionale. Avvocati per niente (APN) e Associazione studi giuridici sull'immigrazione (ASGI) come anticipato, hanno dato il loro assenso all'accordo con l'Ufficio nazionale del servizio civile che aveva presentato appello sulla sentenza. Come comunica lo stesso Unsc, riparte quindi l'iter degli avvii, seguendo gli scaglioni programmati.

«La sospensione degli effetti della sentenza - ci precisa l'avvocato Alberto Guariso di APN - riguarda solo gli effetti sul bando 2011, ma resta ferma la dichiarazione circa il carattere discriminatorio della esclusione degli stranieri e il conseguente obbligo del ministero di attenersi alla decisione del giudice nei bandi futuri fino alla decisione sull'appello». «Resta così fermo - conclude Guariso - l'invito al Governo e al Ministro Riccardi in particolare ad adeguarsi definitivamente alla ordinaza di primo grado, oppure a introdurre una modifica legislativa che rimuova ogni eventuale residuo dubbio sul diritto degli stranieri a partecipare al servizio civile». L'udienza di appello è fissata al prossimo novembre, anche se APN ha già dichiarato che ne chiederà la discussione prima del prossimo bando nazionale volontari.

gennaio 26, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cnesc: ancora a rischio presente e futuro del servizio civile

CnescLa Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), l'associazione che raggruppa alcuni dei maggiori Enti di Servizio Civile, interviene nel dibattito sulla sentenza di Milano e aupisca che «Governo, Regioni, ed Enti possano in questi primi mesi del 2012 lavorare per garantire un futuro certo per il servizio civile, per sostenere, così come dichiarano Rappresentati dei giovani in servizio civile, “la voglia di mettersi in gioco che spinge, ogni anno, migliaia di giovani a presentare domanda; l’opportunità di un momento di crescita personale anche e soprattutto come cittadini attivi per migliorare in ogni settore il nostro Paese».

Nel comunicato stampa diffuso oggi, la Cnesc ricorda come «i ripetuti tagli al finanziamento del servizio civile dal 2008 ad oggi hanno di fatto ridotto al lumicino la possibilità di continuare a far esistere questo prezioso istituto della Repubblica Italiana che contribuisce alla difesa della Patria ed alla promozione della pace». L'organizzazione degli enti di servizio civile chiede poi «che siano garantiti i diritti di tutti, dei giovani che hanno partecipato al bando e dei tanti giovani immigrati che come Syed vogliono crescere come cittadini. Ma per dare un futuro al servizio civile nazionale - prosegue il comunicato -, per evitare che questi siano gli ultimi giovani a cui la Repubblica Italiana dà la possibilità di fare l’esperienza del servizio civile occorre lavorare per garantire il rifinanziamento e la riforma del servizio civile».

gennaio 26, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Si sbloccano oggi gli avvii nel servizio civile

Giovani_stranieriBuone notizie per i giovani selezionati del servizio civile in attesa di partire. Si svolgerà questa mattina, presso il Tribunale di Milano, l'udienza per discutere il contro-ricorso presentato dall'Ufficio nazionale del servizio civile contro la sentenza che apre questa esperienza anche ai giovani stranieri e che ha portato la scorsa settimana alla sospensione degli avvii dei nuovi volontari. E' ormai certo che le partenze dei giovani selezionati potranno riprendere, dato che le due associazioni che hanno patrocinato il primo ricorso, Avvocati per niente (APN) e Associazione Studi giuridici sull'immigrazione (ASGI), si sono dette già da ieri disponibili alla «sospensione provvisoria – sino alla pronuncia definitiva - degli effetti dell’ordinanza per la sola parte riguardante il bando in corso». 

Rimane ora da capire quando l'Unsc riprenderà l'iter di avvio dei nuovi volontari. Raffaele De Cicco, dirigente dell'Unsc, ha fatto ieri varie ipotesi. «In quella più ottimistica - dichiara De Cicco a Vita.it  -, il tutto si potrebbe risolvere in giornata. Oppure potrebbe saltare lo scaglione di febbraio ritardando le partenze di un mese. Nel caso peggiore, si potrebbe arrivare ad aprile. Ci stiamo attrezzando per tutte e tre le evenienze, ma ottimisticamente, per quanto riguarda i ritardi, si potrebbe trattare di circa una settimana». Altra questione non meno importante è che la sentenza rimane ancora efficace nell'esigere un'apertura ufficiale del servizio civile ai giovani stranieri, e su questo il Ministro Riccardi ancora non si è pronunciato, mentre una situazione simile si potrebbe ripresentare anche a Brescia, dove un analogo ricorso aspetta di essere giudicato. Ieri APN e ASGI hanno chiesto formalmente che «la Presidenza del Consiglio, non insista nella pretesa di modificare una decisione rispettosa dei principi fondamentali dell’ordinamento». Hanno richiesto anche che «la Presidenza rinunci all’appello per la parte relativa all’accertamento della discriminazione operata nei confronti dei giovani stranieri, consentendo così che la pronuncia giudiziale diventi definitiva così da poter aprire a partire dal bando 2012, anche agli stranieri la possibilità di partecipare a questa fondamentale esperienza di promozione della solidarietà e di coesione sociale». Infine le due Associazioni legali hanno chiesto a Riccardi che «il Governo – prendendo atto che secondo la decisione del Tribunale di Milano una lettura costituzionalmente corretta della norma consente già oggi l’accesso degli stranieri al servizio civile – voglia perciò introdurre, in occasione della emanazione di uno dei provvedimenti in calendario (ad es. il decreto legge sulle semplificazioni che sarà esaminato a breve dal Consiglio dei Ministri) una modifica dell’art. 3 del d.lgs. 77/2002 che, fugando ogni eventuale residuo dubbio, chiarisca definitivamente il diritto degli stranieri regolarmente soggiornanti a concorrere al servizio civile».

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L'Unsc convinto di una ripresa a breve degli avvii del servizio civile

Dopo la comunicazione di oggi di Avvocati per niente e Associazione Studi giuridici sull'immigrazione che si sono dette disponibili alla «sospensione provvisoria – sino alla pronuncia definitiva - degli effetti dell’ordinanza per la sola parte riguardante il bando in corso», si sono aperti nuovi spiragli per la ripresa degli avvii dei volontari, anche se non si sa precisamente con quali tempi e mentre si aspetta sempre in merito il pronunciamento del Ministro Riccardi. Intanto con una nota sul sito, l'Ufficio nazionale del servizio civile si è rivolto oggi direttamente ai giovani selezionati per spiegare la situazione di questo blocco degli avvii.

«L'Ufficio ha il dovere di attendere l'esame della richiesta di sospensione, di cui ha chiesto la trattazione urgente - scrive il direttore vicario, Paolo Molinari -. Siamo certi che ciò avverrà il più rapidamente possibile. La pronuncia favorevole permetterebbe di riprendere gli avvii al servizio ed in tal caso stiamo già lavorando per accelerare al massimo le procedure. Desideriamo far appello a tutti voi volontari ad avere fiducia che quanto tempestivamente approntato dall'Unsc possa produrre l'accoglimento delle nostre richieste». «Sarà nostra cura - conclude la nota - tenervi costantemente informati, tramite il sito, dell'evolversi della vicenda e delle azioni da porre in essere per riprendere con maggiore vigore la strada interrotta». Leggi tutta la nota a questo link.

gennaio 25, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: presto bando di servizio civile regionale

La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell'Assessore ai Servizi sociali Remo Sernagiotto, un bando per la selezione di 123 giovani da impiegare in progetti di servizio civile realizzati da enti locali o associazioni del terzo settore, con un impegno di spesa previsto, per il 2012, in 700mila euro di contributo.

«In questi anni di applicazione della legge n.18 - ha spiegato l'assessore - si è riusciti a mettere in sinergia gli enti, i giovani e i volontari. L'esperienza fatta nel Veneto dimostra che fare servizio civile accresce la consapevolezza sociale e la voglia dei giovani di impegnarsi in attivita' di volontariato e di cittadinanza consapevole e responsabile». «Insomma - conclude Sernagiotto - il servizio civile è un'esperienza di grande livello umano e culturale, di servizio alla comunità, ma anche di formazione professionale che può, tra l'altro, aprire le porte per un lavoro. E' un'esperienza confortante della validità di questa pratica che il 15-16% dei giovani veneti che ha operato in servizio civile trovino poi lavoro».

gennaio 25, 2012 nella Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Rappresentanti dei volontari: manteniamo vivo il servizio civile

Logo_RNVSC_120pxI quattro Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile nazionale, Fania Alemanno, Edoardo Buonerba, Corrado Castobello e Silvia Conforti, con un comunicato [PDF] diffuso ieri hanno preso posizione sulla vicenda della sentenza di Milano e del blocco degli avvii dei nuovi volontari selezionati.

«La Rappresentanza dei volontari in servizio civile - esordiscono nel comunicato - manifesta la propria ammirazione per la battaglia, a riconoscimento dei propri diritti, intrapresa dal giovane pakistano Shahzad Sayed, battaglia alla quale sarà ben lieta di unirsi con tutti gli strumenti di cui dispone». Ma poi precisano: «Tutto questo non deve in alcun modo distruggere un’altra battaglia! Quella intrapresa da tutti i giovani volontari che ogni anno hanno svolto il loro servizio civile, quella battaglia che aveva un unico obiettivo: mantenere vivo e forte il senso vero del Servizio Civile: la difesa della Patria non armata e nonviolenta. Servizio, non volontariato, non lavoro». «E’ la voglia di mettersi in gioco - proseguono i 4 rappresentanti nazionali - che spinge, ogni anno, migliaia di giovani a presentare domanda; è l’opportunità di un momento di crescita personale anche e soprattutto come cittadini attivi per migliorare in ogni settore il nostro Paese. Difatti non vi sono solo progetti che mirano al disagio sociale, ma anche, e soprattutto, vi sono progetti che mirano a salvaguardare l’ambiente, il paesaggio, l’architettura, i sistemi di protezione civile, lo sviluppo e la promozione dello sport, ma anche di promozione e sensibilizzazione alle politiche giovanili». «Ai giovani cittadini stranieri - concludono - non è stata negata questa opportunità, se mai lo Stato Italiano gli nega di essere considerati appartenenti a questa comunità. Non è il riconoscimento ad essere parte di un piccolo sistema che cambierà la loro situazione. La battaglia vera deve essere di potersi riconosceredi fronte alla legge come veri e propri cittadini! E noi, in questo, siamo con loro». Leggi tutto il comunicato qui in PDF.

gennaio 25, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

L'Unsc auspica a breve la partenza dei volontari

Su Vita.it Paolo Molinari, direttore vicario dell'Unsc, si dichiara oggi «ottimista sul fatto che venga trovata una soluzione a breve, quantomeno per la questione del blocco degli invii. Sto parlando di 2-3 giorni, al massimo dieci - precisa -, quindi a ridosso della data dell'1 febbraio, quando sarebbero dovuti partire i prossimi volontari».

Molinari conferma anche di essere aggiornato sulle iniziative dei giovani aspiranti volontari, a partire dalla manifestazione annunciata per il 1° febbraio. «Sono al corrente di molte loro situazioni difficili, soprattutto di chi per fare il servizio civile ha rinunciato al posto di lavoro o ha chiesto l’aspettativa. All’Ufficio nazionale stanno arrivando decine di mail al giorno, c’è molta delusione, nel rispetto della sentenza e nella comprensione che il ricorso presentato dal ragazzo pachistano sia una cosa legittima. I giovani sono d’accordo con lui, però allo stato attuale, giustamente la loro priorità è partire. Chiediamo loro - conclude Molinari -, pur in questa difficile situazione, la pazienza che fa di loro dei buoni cittadini». Su questo tema intanto si sono espressi nei giorni scorsi con due riflessioni anche Ipsia-Acli e Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto. Pagano in particolare ha espresso «vivo apprezzamento nei confronti di ASGI, APN e del ricorrente che hanno ufficialmente ribadito la loro disponibilità ad un accordo tra le parti, convenendo in un’apertura definitiva del servizio civile agli stranieri a partire dal prossimo bando. L’auspicio, ora, è che tale accordo trovi immediato riscontro governativo, giuridico ed applicativo».

gennaio 24, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Interrogazioni parlamentari su servizio civile, stranieri e blocco avvii

L'on. Livia Turco, presidente del Forum Immigrazione del Partito Democratico, ha presentato ieri un'interrogazione parlamentare (5-05983) al Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, sulla vicenda della sentenza del Tribunale di Milano che apre il servizio civile agli stranieri dopo il ricorso del giovane Syed Shahzad, ma che sta anche bloccando gli avvii dei giovani selezionati.

«Si tratta di una prima azione, quella promossa dal giovane pakistano - scrive l'on. Turco -, che, alla luce della recente sentenza, si spera aprirà la strada a tante altre seconde generazioni». Anche per questo l'esponente democratica chiede di sapere da Riccardi «quali iniziative urgenti il Ministro intenda assumere affinché, per quanto di competenza, da una parte, sia rispettata la decisione del tribunale di Milano e anche gli stranieri legalmente soggiornati in Italia possano svolgere il servizio civili e, dall'altra, siano rispettate le partenze già previste per l'anno 2012». Un'analoga interrogazione è stata  annunciata dal presidente vicario dei deputati dell’Idv, on.  Fabio Evangelisti.  «Senza nulla togliere alla validità e alla correttezza del provvedimento - ha dichiarato l'on. Evangelisti -, visto che il requisito della cittadinanza italiana è indubbiamente discriminatorio, presenteremo un’interrogazione al ministro dell’Integrazione Andrea Riccardi per sapere quali provvedimenti intende adottare per tutelare le speranze (e i piccoli rimborsi economici) dei  vincitori del bando del 2011 e per garantire lo svolgimento di un servizio essenziale per la società».

gennaio 24, 2012 nella Bando nazionale, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi a lavoro per far ripartire il servizio civile

«Non ci sono i tempi per rifare subito il bando, stiamo però studiando tutte le soluzioni possibili per salvaguardare il principio della sentenza e dal'altra parte consentire ai vincitori del bando di partire». Lo ha confermato ieri a Radio Popolare Giovanni Grasso,  portavoce del Ministro Riccardi.

Grasso ha precisato come, di fronte alla sentenza di Milano, «l'Ufficio nazionale del servizio civile è stato obbligato in un certo senso a sospendere le partenze e a fare ricorso, non contro l'ammissione degli stranieri nel servizio civile, che è una cosa a cui il Ministro non è contrario in linea di principio, ma sulla parte che ci chiede di annullare il bando, proprio per consetire intanto ai giovani di partire». Nella trasmissione (dal 43'45"") era stata intervistata anche Giulia Angeletti, volontaria selezionata dalla Focsiv che sarebbe dovuta partire il prossimo 1 febbraio per Quito, in Ecuador. «Siamo solidali verso il ricorso, che però ha bloccato il servizio civile», ha subito specificato. «Abbiamo scritto a Riccardi per chiedere il ritiro del ricorso - ha proseguito -. Spero ancora di partire in febbraio, perchè noi abbiamo anche una vita, e 2-3 mesi di sospensione sono gravi per noi giovani perchè sono improduttivi. E' un danno davvero enorme». Ma da parte del Ministero si provano a rassicurare i volontari: «Abbiamo avuto oggi (ieri, ndr) una riunione di due ore dei nostri uffici giridici. Ci stiamo sopra, lo posso dire ai volontari - conclude Grasso -, per cercare qualunque tipo di soluzione legale per risolvere questa cosa e vedere di far partire i ragazzi». Che ci fosse ancora da aspettare lo si era capito anche dalla riunione che si è svolta ieri in mattinata tra il  Ministro Riccardi, la coordinatrice nazionale della commissione Politiche Sociali, Lorena Rambaudi, e  una delegazione degli assessori regionali con deleghe sociali. «Sul servizio civile e sul  blocco degli avvii dopo la recente sentenza del tribunale di Milano sul possesso della cittadinanza italiana quale requisito di selezione dei volontari, non sono però ancora trapelate le decisioni del Ministro che è al lavoro per risolvere la questione», ha dichiarato Rambaudi in un comunicato

gennaio 24, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Si parla di servizio civile e del blocco degli avvii

Di seguito il video dell'approfondimento che Rainews ha dedicato oggi alla questione del blocco degli avvii nel servizio civile. Intanto ieri se ne è parlato su "il Giornale" e nella edizione delle 13 del TG5. Oggi invece la notizia è stata ripresa in un articolo de "la Stampa" [PDF].

gennaio 23, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Almeno un mese e mezzo di stop per il servizio civile

La sospensione degli avvii nel servizio civile? «Almeno un mese e mezzo, in attesa di avere la risposta del nostro ricorso al Tribunale», ha specificato a Vita.it Paolo Molinari, direttore vicario dell'Unsc.

«Stiamo studiando forme per rendere meno gravoso lo stop - ha poi continuato Molinari -, per esempio, al momento dello sblocco faremo partire tutti gli scaglioni rimasti indietro, non solo un mese alla volta come è successo finora. Sarebbe una soluzione per recuperare parte del tempo perso». Ovvero, specifica Vita.it, se la situazione si dovesse risolvere a marzo 2012, inizierebbero il servizio sia i giovani degli enti in graduatoria a febbraio, sia quelli di marzo stesso. Intanto la notizia del blocco del servizio civile, oltre a mobilitare i giovani e gli enti, è arrivata in questi giorni anche sui giornali e in radio su "Caterpillar". E l'ex Sottosegretario con delega al servizio civile, Carlo Giovanardi, commenta sul suo sito: «La sentenza del giudice del lavoro di Milano Carla Bianchini, che ha condannato l'esclusione degli immigrati dal bando, affossa il servizio civile».

gennaio 21, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Servizio civile e stranieri: le proposte per sbloccare la situazione

"Associazione studi Giuridici sull’Immigrazione" e "Avvocati per niente onlus", le due associazioni legali che hanno seguito il ricorso per discriminazione del 26enne pakistano Syed, da cui è scaturita la sentenza del Tribunale di Milano e la sospensione degli avvii del servizio civile, scrivono al Governo per chiedere di «contemperare le esigenze dei volontari prossimi alla partenza con la parità di trattamento, prevedendo l'apertura definitiva del servizio civile agli stranieri a partire dal prossimo bando».

Le due associazioni, nel comunicato diffuso oggi [PDF], ricordano gli aspetti salienti della sentenza e come «la responsabilità della situazione venutasi a creare per i giovani ormai prossimi alla partenza non è certamente imputabile alla vicenda giudiziaria». «L’amministrazione - spiegano - avrebbe ben dovuto redigere il bando secondo Costituzione, come richiesto da tempo dalle associazioni e una decisione sul punto poteva e doveva essere presa dalla politica ben prima. Quando ciò non accade è inevitabile che, specie se il problema riguarda il diritto fondamentale alla parità di trattamento, intervenga sul punto la magistratura, cui il sig. Syed si era peraltro rivolto già dal mese di ottobre». ASGI e APN propongono poi al Governo, e in particolare al Ministro Riccardi, una possibile soluzione per uscire da questa impasse: «poiché la legge prevede la possibilità di un “piano di rimozione della discriminazione” anche secondo passaggi graduali, da definirsi in accordo tra le parti, ben potrebbe convenirsi su una apertura definitiva del servizio civile agli stranieri dal prossimo bando». «Le associazioni che hanno promosso il ricorso, ed il sig. Syed - conclude il comunicato - hanno già ripetutamente dichiarato in questi giorni la loro disponibilità, ferma restando la salvaguardia di quel principio di non discriminazione che il Giudice di Milano ha affermato essere valore portante dell’ordinamento italiano». Su questa linea di un appello al Ministro Riccardi, ma anche alle due associazioni legali, si muovono molti enti di servizio civile com Focsiv e Arci Servizio Civile, che ricorda come «dallo scontro fra diritti dei giovani che attendono di fare il servizio civile e quelli dei cittadini stranieri da tempo residenti e in modo 
regolare nel nostro Paese che vogliono partecipare, se ne esce solo con l'azione immediata 
del Ministro Riccardi: modifica alla legge e soldi aggiuntivi per avere avvii nei prossimi 
anni».

gennaio 20, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Servizio civile e stranieri: luci ed ombre della sentenza

«Ho sempre sostenuto che anche gli stranieri residenti in Italia passono partecipare al servizio civile nazionale, benché la legge non lo preveda espressamente. Infatti, la difesa della Patria coinvolge tutti, e non solo i cittadini: perché difende un bene comune. Ma detto questo, sembra paradossale che un giudice amministrativo invece di sollevare la plausibile questione  di legittimità costituzionale, applichi la normativa antidiscriminatoria sparando all'impazzata su tutto il sistema del servizio civile». Così il prof. Pierluigi Consorti, associato di diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e già Presidente del Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN), entra per Esseciblog nel merito della sentenza del Tribunale del lavoro di Milano che ha accolto il ricorso presentato da uno studente pakistano di 26 anni escluso dal Bando di servizio civile perchè straniero.

«Per evitare la discriminazione - prosegue Consorti - avrebbe potuto ordinare l'ammissione dello straniero che ha fatto ricorso alle selezione presso quello specifico progetto, rimuovendone così l'effetto discriminatorio che ha potuto verificare. Ma obbligare l'Ufficio a proporre un nuovo Bando ammettendo gli stranieri - peraltro, contro la disposizione di legge -  produrrebbe più gravi effetti discriminatori sulle persone che hanno già cominciato il servizio civile e, a causa dei tagli, stanno progressivamente entrando nel sistema». Ipotesi che purtroppo si è concretizzata proprio ieri, con l'Ufficio nazionale del servizio civile che ha sospeso con effetto immediato l'avvio per tutti i volontari selezionati nel Bando 2011. E sulla questione di un nuovo Bando, Consorti non crede in questa possibilità: «Non credo che un eventuale nuovo bando che ammetta gli stranieri passerebbe sotto silenzio, perché violerebbe palesemente la legge, che - fino a prova contraria - conta più della sentenza di un giudice amministrativo. Va poi considerato che bloccherebbero energie umane che sono già state avviate; tagliando le gomme ad una macchina appena partita - fra mille difficoltà - si lascerebbero senza sostegno migliaia di italiani e stranieri che si appoggiano alle energie profuse dai giovani del servizio civile». Rimane aperta la questione dell'apertura del servizio civile ai giovani stranieri. «E' apprezzabile la volontà di rimuovere una discriminazione - ci dice il Presidente del Comitato DCNAN -, ma non si può mettere in mano ad un giudice amministrativo il presente e il futuro del servizio civile nazionale. La legge va cambiata e  il servizio civile va salvato. Ma chinare il capo senza nulla opporre significa buttare via il bambino con l'acqua sporca.  Nessuno potrà giovarsi dell'assenza del servizio civile, nemmeno gli stranieri. Inoltre, secondo me, l'Ufficio deve tutelarsi. Con la decisione di fermare le macchine si possono vedere sommersi da centinaia di ricorsi da parte dei giovani avviati e degli enti interessati al funzionamento efficace del sistema. Costi che non graverebbero sul giudice lombardo - conclude Consorti -, ma su tutti noi».

gennaio 20, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Tutto bloccato nel servizio civile

L'Ufficio nazionale del servizio civile ha comunicato oggi di aver bloccato l'iter di avvio dei giovani in servizio civile per il 2012, in attesa del ricorso contro la sentenza del Tribunale di Milano che stabilisce di aprire il Bando anche ai giovani stranieri. Lo stesso Unsc comunicherà quando l'iter potrà essere ripreso.

gennaio 19, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (6) | TrackBack

Servizio civile: verso il blocco degli avvii?

Si va verso il blocco delle partenze nel servizio civile nazionale? L'allarme lo lancia oggi un articolo di Stefano Arduini su Vita.it, che ricorda come «la notizia non sia ancora ufficiale, ma da quanto apprende Vita.it l'Ufficio nazionale di Roma avrebbe già deciso lo stop a tutte le prossime partenze incominciando dalla scaglione del primo febbraio».

La decisione sarebbe stata presa dopo la sentenza del giudice del Tribunale del lavoro di Milano che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso di un giovane pachistano che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale è prevista la cittadinanza italiana. «A quanto si apprende - scrive Vita.it - l'Unsc starebbe predisponendo un ricorso d'urgenza, ma non sarebbe in grado di prevedere le tempistiche per lo sblocco della situazione. Per ora però il direttore vicario Paolo Molinari, contattato da Vita.it non conferma, nè smentisce: "Ci stiamo lavorando, il blocco è un'ipotesi che stiamo verificando". L'ipotesi del blocco ovviamente sta mettendo in difficoltà i vari enti di servizio civile nonchè i ragazzi che aspettano di essere avviati. «Ad oggi non abbiamo alcuna certezza sulla durata del blocco - dichiara Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc -, anche se molti degli oltre 2mila ragazzi che sarebbero dovuti entrare in servizio a inizio febbraio hanno già acquistato i documenti di viaggio e gli enti stessi avevano ormai predisposto gli incontri formativi. E tutto questo naturalmente ha un costo». «A questo punto - conclude Di Blasio-, ci appelliamo al ministro Riccardi». Francesco Marsico, vice-direttore di Caritas Italiana e membro della Consulta nazionale del servizio civile, precisa meglio questa situazione e ricorda che: «Il 1° febbraio avevamo chiesto e ottenuto dall’Unsc l’avvio dei nostri 4 progetti “Caschi bianchi”, per un totale di 26 volontari. Abbiamo già convocato tutti i volontari per il tradizionale (e obbligatorio) corso di formazione d’inizio servizio, dall’1 al 9 febbraio a Roma. Abbiamo prenotato da tempo una struttura alberghiera dove svolgere il corso e impegnato i vari formatori. I ragazzi sanno già da tempo di questo appuntamento e si sono organizzati, acquistando anche i biglietti di viaggio per venire a Roma. Inoltre, i nostri partner locali (dall’Argentina alla Thailandia, da Gibuti al Kosovo) hanno preparato l’inizio delle attività in loco». «L’eventuale blocco delle partenze - denuncia il vice-direttore di Caritas Italiana - rischia di causare più problemi di quanti non se ne vogliano risolvere, sospendendo l’avvio dei progetti. Pur ribadendo, come facciamo da anni, che il servizio civile dev’essere aperto anche ai cittadini non italiani, siamo proprio certi che l’unica via per ottenere questo sia lo stop delle partenze?».

gennaio 17, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: ripartono i laboratori per i giovani in servizio civile

Logo_raccontarsi_e_esserciLa Provincia autonoma di Trento, nell'ambito del suo programma di servizio civile regionale, ripropone anche per quest'anno un percorso di laboratori creativi. Le proposte, per ora sono tre: ES.SER.CI raccontarsi - Straccio & rifaccio – Cantiamo insieme. Il Canto corale, ma hai giovani in servizio civile è chiesto di avanzare i loro suggerimenti in vista di nuove attività laboratoriali.

gennaio 17, 2012 nella Esperienze, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Blangiardo (Univ. Milano): buon senso aprire il servizio civile agli stranieri

Su "il Sussidiario,net" Gian Carlo Blangiardo, professore ordinario di Demografia all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, commenta la notizia della sentenza del Tribunale di Milano di giovedì scorso che apre il servizio civile anche ai giovani stranieri. «Al di là delle argomentazioni giuridiche - dice Blangiardo - io ne farei invece una questione di buon senso. Ritengo che letta in questi termini e quindi con il buon senso questa scelta di consentire a chi vuole di svolgere una funzione di attività collettiva e lo vuole fare con un passaporto dove non c'è scritto Repubblica italiana, i cittadini con il passaporto italiano non possono che dire grazie e benvenuto fra di noi». Leggi tutta l'intervista a questo link.

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Servizio civile aperto agli stranieri, continuano i commenti

«Riteniamo che il servizio civile debba riguardare tutti i giovani che, indipendentemente dalla propria cittadinanza, scelgono di contribuire alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, impegnandosi in un anno a servizio della collettività. Nel caso di giovani non italiani questa è una opportunità ulteriore di integrazione ed inclusione che favorisce la coesione sociale e promuove la condivisione ed il radicamento dei valori Costituzionali». Così in un comunicato diffuso ieri la Comunità Papa Giovanni XXIII ha commentato la notizia della sentenza del Tribunale di Milano sul servizio civile aperto agli stranieri, sulla quale esprime anche «apprezzamento». «L’augurio al Ministro Riccardi ed al  Governo - conclude la nota - è di riuscire a cogliere i segni positivi di questo tempo di crisi per contribuire, anche attraverso il servizio civile, alla ripresa del nostro Paese». Della sentenza hanno parlato oggi vari quotidiani come l'Unità [PDF], il Corriere della Sera [PDF], la Stampa [PDF] e Avvenire [PDF].

gennaio 13, 2012 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Giovani immigrati e servizio civile, una sentenza "storica"

La sentenza di ieri del Tribunale di Milano, che apre il servizio civile nazionale anche ai giovani stranieri, continua a suscitare commenti da parte delle forze politiche e degli enti coinvolti. «E' una decisione decisamente storica e interviene su un tema sul quale, da tempo, il mondo del servizio civile prova a stimolare una riflessione» ha dichiarato Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci.

Per Cecilia Carmassi, responsabile Terzo settore e Politiche per la famiglia del PD, «il tribunale di Milano condanna l'esclusione dei giovani immigrati dal servizio civile. È la sconfitta della linea leghista sposata da Giovanardi e la conferma della linea del PD che, grazie a Livia Turco, aveva avanzato già un anno fa una proposta di legge specifica e aveva esplicitamente incluso i giovani stranieri nella proposta di riforma del servizio civile, a firma Sereni - Incostante». «Già alcune regioni - prosegue l'esponente democratica - sperimentano da anni la partecipazione dei giovani stranieri al servizio civile, con ottimi risultati ai fini delle politiche di integrazione, per cui questa sentenza pone fine ad una assurda discriminazione da superare. È urgente riprendere col ministro Riccardi il progetto di una riforma condivisa del servizio civile per rilanciare questa importante esperienza formativa alla cittadinanza, partecipazione solidale e difesa non violenta e non armata della patria che il governo Berlusconi ha ridotto ai minimi termini». E conclude: «Il PD è pronto ad una piena collaborazione». Alberto Guariso di "Avvocati per niente onlus", che ha seguito il ricorso presentato dal giovane pachistano, spiega come: «Il diritto dovere di solidarietà fissato dall'art. 2 della Costituzione non può piu riguardare i soli titolari della cittadinanza formale, ma tutti coloro che vivono stabilmente su un territorio e che hanno, tutti insieme, l'identico interesse a far crescere la solidarietà, la coesione e il benessere di una collettività». «La pronuncia - prosegue - abbatte quindi una ulteriore e illogica barriera alla integrazione dei giovani stranieri: è insieme il riconoscimento di un diritto alla parità di opportunità e l'invito  a concorrere alla crescita solidale della società». Per Guariso il problema è anche di una legge sulla cittadinanza "anacronistica": «da questo punto di vista mi pare che  - conclude - la pronuncia apra anche la strada a una concezione della cittadinanza basata sulla condivisione effettiva di valori e interessi  e solleciti quindi una modifica legislativa anche in questa materia». 

gennaio 13, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Turco (PD): Riccardi cambi la legge sul servizio civile

«La sentenza del tribunale di Milano è un fatto importante che segna un passo avanti significativo a favore dell’integrazione degli immigrati». Così in una nota prende posizione l'on. Livia Turco, presidente del Forum Immigrazione del Partito Democratico, dopo la notizia della sentenza del Tribunale di Milano che ammette i giovani stranieri al servizio civile nazionale.

«Permettere che i giovani stranieri - prosegue l'on. Turco -, che hanno compiuto 18 anni e sono in possesso di regolare permesso di soggiorno, partecipino attivamente alla vita sociale e possano servire la patria attraverso l’esperienza del servizio civile è un metodo molto efficace per facilitare la loro piena integrazione nel nostro paese. A Torino, dove da cinque anni è stata avviata l’esperienza del servizio civile anche per gli immigrati, si osservano già ottimi risultati al punto che tale esperienza potrebbe rappresentare un titolo in più per facilitare l’acquisizione della cittadinanza». «Mi auguro - conlude l'esponente democratica - che il ministro Riccardi voglia avviare rapidamente la discussione per modificare le attuali regole del servizio civile che escludono gli stranieri. Da parte nostra, il PD mette a disposizione un disegno di legge che ho presentato circa un anno fa assieme a molti altri parlamentari e che va proprio nella direzione di favorire un maggiore coinvolgimento e integrazione dei giovani immigrati». Un commento positivo alla notizia arriva anche da Arci Servizio Civile che scrive: «ecco un passo in avanti per l'apertura dell'accesso al SCN anche ai cittadini stranieri residenti, richiesta di ASC dal 2006, in disaccordo con il Governo Berlusconi, ma è anche l'ennesimo episodio di supplenza della magistratura ai ritardi delle istituzioni politiche».

gennaio 12, 2012 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Tribunale Milano: servizio civile aperto anche agli stranieri

Giovani_stranieriIl giudice del lavoro del Tribunale di Milano, Carla Bianchini, ha accolto il ricorso presentato lo scorso ottobre da uno studente pachistano di 26 anni, Shahzad Sayed, che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale è prevista la cittadinanza italiana, candidandosi a un progetto di Caritas Ambrosiana.

Il giudice ha stabilito che l'Unsc debba sospendere le procedure di selezione, modifichi il bando «consentendo l'accesso anche agli stranieri soggiornanti regolarmente in Italia»  e che fissi un nuovo termine per la presentazione delle domande. Lo studente aveva presentato il ricorso insieme alle associazioni Avvocati per niente onlus e Studi giuridici sull'immigrazione, con il sostegno della Cgil e della Cisl di Milano. I ricorrenti, rappresentati dagli avvocati Alberto Guariso, Livio Neri e Daniela Consoli, hanno sostenuto davanti al giudice che l'esclusione dal servizio civile di giovani stranieri che sono nati in Italia o che vi vivono da molti anni rappresenta «un'evidente irragionevolezza e un ulteriore inutile ostacolo all'integrazione». Per mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei, «la sentenza del giudice del lavoro di Milano apre nuovamente, con un atto giurisprudenziale, la questione da anni dibattuta e proposta dal mondo degli enti impegnati nel servizio civile, di offrire ai giovani stranieri regolarmente presenti in Italia la possibilità di svolgere il servizio civile, riconoscendoli parte attiva e partecipativa della comunità civile e, pertanto, della costruzione del bene comune». «Non possiamo dimenticare - conclude mons. Perego - che il servizio civile, ha allargato di fatto il concetto di difesa della Patria, intendendola anche come partecipazione attiva dei giovani alla vita della città. E questo è un diritto della persona e non solo del cittadini».  Anche la Conferenza nazionale enti servizio civile esprime soddisfazione per la sentenza: «Siamo felici per la sentenza del Tribunale di Milano e per Sayed che ha fatto il ricorso. È una battaglia di civiltà», dichiara il suo presidente Primo Di Blasio a "Redattore Sociale". «L'abbiamo sempre chiesto alle istituzioni - continua - perché può essere un'occasione di inclusione sociale e di cittadinanza estremamente significativo». I tagli ai fondi per il servizio civile rischiano di farlo scomparire. «Bisogno invertire questa tendenza - aggiunge Di Blasio -. Vorremmo anzi che coinvolgesse sempre più giovani. Oggi è diventata un'esperienza per pochi, direi di nicchia». 

gennaio 12, 2012 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (8) | TrackBack

Riccardi: "Fare attenzione perchè rischiamo di perdere il servizio civile"

Ministro_Andrea_RiccardiSi è svolto oggi dalle 13 alle 15:30, in Commissione Affari costituzionali della Camera, l'audizione del Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, sulle linee programmatiche del suo dicastero. 

L'intervento del Ministro e il successivo confronto con i deputati si sono incentrati soprattutto sugli ambiti propri del dicastero di Riccardi, ossia Integrazione e Cooperazione, lasciando per ora fuori le altre deleghe come Famiglia, Giovani e Servizio civile nazionale. Su quest'ultimo non è mancato comunque un riferimento quando Riccardi, rispondendo all'on. Erica Rivolta (Lega Nord), ha ricordato come anche in relazione all'immigrazione e all'integrazione il «servizio civile ha una sua importanza ed è una esperienza che stiamo quasi perdendo. Bisogna fare attenzione». L'audizione è stata commentata in diretta dall'on. Andrea Sarubbi sul suo profilo twitter e ripresa anche su Vita.it.

gennaio 11, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile ai minimi termini

Il servizio civile nazionale tocca oggi uno dei suoi minimi storici. La certificazione della sua crisi viene direttamente dal contatore sul sito dell'Ufficio nazionale del servizio civile (vedi immagine in basso), che oggi segna appena 9.660 giovani in servizio.

La cifra così bassa si deve all'effetto combinato della conclusione dei progetti del Bando 2010, con i volontari entrati in servizio a gennaio 2011, e allo scaglionamento degli avvii, che a causa dei tagli del Governo Berlusconi, vedrà oggi partire poco più di 1.800 giovani. Intanto questo mercoledì 11 gennaio alle 13.00, il Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, che ha anche la delega al servizio civile nazionale, sarà ascoltato sulle linee programmatiche del suo dicastero dalla I Commissione "Affari costituzionali" della Camera.

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gennaio 9, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Svizzera: proposto un servizio civile solo volontario

Svizzera_esercitoIn Svizzera si discute da tempo di riformare la leva militare obbligatoria e il servizio civile alternativo (ZIVI), previsto solo dal 1996 con il riconoscimento dell'obiezione di coscienza. Arriva ora l'iniziativa del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), che ha depositato lo scorso 5 gennaio presso la Cancelleria federale, la richiesta di abolizione della coscrizione obbligatoria e l'introduzione di un servizio civile volontario.

Non è la prima volta che il gruppo pacifista tenta di riformare il servizio militare e all’inizio del 2011 il Parlamento elvetico aveva già bocciato una proposta per abolire la coscrizione obbligatoria. La Costituzione svizzera stabilisce che ogni uomo è soggetto all’obbligo di prestare servizio militare. Con l’introduzione del servizio civile nel 1996 è stata offerta un’alternativa, che negli ultimi anni ha avuto fasi alterne. Il servizio militare è invece volontario per le donne.

gennaio 9, 2012 nella Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cronologia aggiornata della riforma del servizio civile

Logo_riformaAbbiamo aggiornato agli ultimi avvenimenti del 2011 la cronologia sui principali passaggi, che hanno riguardato negli ultimi anni la riforma del servizio civile nazionale. Riforma richiesta a gran voce da più parti, enti e giovani, ma bloccata in Parlamento ormai da due anni. Leggi tutta la scheda qui in formato PDF.

gennaio 4, 2012 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Torino: il servizio civile resta al palo

Comune_TorinoUn articolo su "la Stampa" di oggi racconta la situazione problematica che sta vivendo il servizio civile a Torino, a causa dello scaglionamento delle partenze stabilite dall'Unsc dopo i tagli ai finanziamenti del Governo Berlusconi.

Per il Comune di Torino e i suoi enti partner si tratta in particolare di 163 volontari selezionati a ottobre, su 1.341 candidati, che hanno ricevuto una mail dal Palazzo civico dove si legge: «I volontari prenderanno servizio non prima di maggio. Purtroppo al momento non siamo in grado di essere più precisi, né di prevedere quando la data di avvio sarà resa ufficiale». Secondo quanto si legge nell'articolo a firma di Fabrizio Assandri, la stessa Città ha fatto i salti mortali per poter accedere alla graduatoria: «Da Roma ci hanno fatto prenotare on-line, in una specie di gara a chi arrivava primo per ottenere il via libera ai progetti. Un’ulteriore beffa» spiega Elena Ortolani, responsabile dell’ufficio servizio civile del Comune. «Pur sbrigando tutte le pratiche in poche ore, siamo stati battuti sul tempo da altri enti». Ed ora sono 38 i progetti a rischio ritardo nelle partenze, tra i quali quello «Cittadini del mondo», promosso dalla Circoscrizione 5 alla Falchera: una settimana a giugno di incontri, dibattiti, cene etniche tra residenti italiani e stranieri. «Senza i tre volontari del servizio civile non credo ce la faremo – spiega nell'articolo il coordinatore Antonio Ciavarra – ed è un grosso peccato per un territorio con forti tensioni sociali come il nostro». Leggi tutto l'articolo a questo link.

gennaio 3, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Costi Forze armate e servizio civile: si apre il dibattito politico

Armi_aereoE' esploso ieri, dopo un articolo sulle spese delle Forze armate di "Repubblica", il dibattito politico sui costi dei 131 cacciabombardieri F35, acquistati dall'Italia nell'ambito del programma Joint Strike Fighter per almeno 15 miliardi di euro in 11 anni.

Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi” chiedono da tempo un dibattito pubblico e in Parlamento per fermare un progetto definito "problematico e mastodontico". Fino ad ora la risposta dei fautori del progetto era stata che «le penali sono troppo alte». Ma un'inchiesta di "Altreconomia", pubblicata nei giorni scorsi, dimostra una cosa diversa, che cioè «l’uscita del nostro Paese dal programma non comporterebbe oneri ulteriori rispetto a quelli già stanziati e pagati per la fase di sviluppo e quella di pre-industrializzazione». «Per l’Italia ciò significa, nell’attuale fase (denominata “PSFD”: Production, Sustainment, Follow-on Development) - spiega Altreconomia -, una cifra massima totale, calcolata a valori costanti del dollaro, di 904 milioni». «Fatti due conti, il totale degli oneri già determinati a carico del contribuente italiano ammonta a  2,7 miliardi di euro. E ci si potrebbe fermare qui», chiarisce l'articolo. Il risparmio sarebbe consistente e «la riduzione della flotta di F35, di sole due unità garantirebbe la partenza di 20 mila giovani con il servizio civile nel 2012 e di altri 20 mila nel 2013, oltre all’avvio nel 2012 di nuovi interventi della cooperazione e delle Ong», aveva chiesto nei giorni scorsi Gianfranco Cattai, Presidente della Focsiv. Mentre Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, aveva ricordato il 15 dicembre scorso che «si possono ridurre le spese militari, non tanto relativamente al personale ma soprattutto all'acquisto di armamenti. Le famose spese per gli F35 secondo noi non sono importanti per il nostro Paese, mentre lo è molto di più l'investimento sui giovani». Tema ripreso ieri dal leader dell'IdV Antonio Di Pietro: «Meglio tardi che mai - ha dichiarato -. Alla fine anche la grande stampa e  qualcun altro si sono accorti che scandalo insopportabile siano i miliardi di euro che buttiamo in spese militari. Soprattutto se si pensa che per il Servizio civile nazionale, invece, i fondi sono precipitati dai circa 170 milioni del 2010 ai 68 del 2012». 

gennaio 3, 2012 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Accolto il ricorso ADOC sulle graduatorie di servizio civile

Bollettino_regionaleL'Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc) ha dovuto integrare la graduatoria definitiva dei progetti di servizio civile, inseriti nel Bando dello scorso settembre, a causa dell' ordinanza 08373/2011 del TAR del Lazio [PDF], che ha dato ragione ad un ricorso presentato dal CODACONS e dall'ADOC.

Il TAR ha considerato «condivisibili i rilievi di parte ricorrente circa il potere – dovere dell’amministrazione intimata, di consentire, ai fini dell’ammissione a valutazione dei progetti presentati, la regolarizzazione della documentazione in ordine ai c.d. “formatori specifici”, atteso che, nella domanda, veniva chiaramente evidenziata la coincidenza tra questi ultimi e gli operatori locali di progetto». Il "Prontuario per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile" [PDF] prevedeva invece che l'Unsc potesse non procedere alla valutazione di merito dei progetti qualora non fossero stati inviati i "curricula degli Operatori locali di progetto, dei Responsabili locali di ente accreditato e Formatori specifici" (§ 4.6). I tre progetti presentati dall'ADOC sono stati così valutati ed inseriti in graduatoria, anche se solo uno di questi supera il punteggio di finanziamento di 65, per un numero totale di 25 volontari. Non si sa se l'Unsc ha presentato a sua volta ricorso verso questa ordinanza, immediatamente esecutiva, che crea un possibile precedente per futuri ricorsi di altri enti verso le decisioni dell'Ufficio in fase di valutazione della documentazione dei progetti.

gennaio 2, 2012 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Poche luci e molte ombre nel 2011 del servizio civile

Calendario_2012Il 2011 doveva essere l'Anno europeo del volontariato, potrebbe essere ricordato come l'ultimo del servizio civile nazionale in Italia. A scorrere gli ultimi 12 mesi, si notano molte ombre e pochissime luci su una esperienza tanto elogiata a parole quanto drasticamente ridotta nei suoi finanziamenti.

Il 2011 si era aperto con la denuncia delle Regioni per gli avvi ridotti al minimo del servizio civile nell'anno prima, mentre la riforma della legge, che per il Sottosegretario con delega Giovanardi doveva essere la via maestra per salvarlo, rimaneva ferma al palo e si tentava la strada degli emendamenti. Taglio del rimborso del vitto ed alloggio, nonchè riduzione dell'orario dei compenso dei giovani gli obiettivi minimi, solo in parte raggiunti. Intanto a febbraio la notizia di un finanziamento aggiuntivo di 24milioni sembrava aprire spiragli per il futuro e permetteva di festeggiare i 10 anni della legge n. 64 tra marzo ed aprile con nuove aspettative con le parole importanti del Presidente della Repubblica Napolitano e del Segretario generale della CEI mons. Crociata. Contemporaneamente partivano le nuove elezioni dei rappresentanti dei giovani in servizio civile, che in quel periodo chiedevano - inascoltati - di poter dare un supporto all'azione di accoglienza degli immigrati a Lampedusa. I giovani volontari a giugno si vedevano anche "tagliati" dalla sfilata della Festa della Repubblica, per essere poi  reintegrati tra non poche polemiche, nonchè "dimenticati" dal Parlamento, quando si trattava di votare per dare il voto ai referendum agli italiani fuori dall'Italia. E mentre proseguiva l'inutile e dispendiosa "mini-naja", in estate la nuova relazione al Parlamento con i suoi dati certificava la crisi del servizio civile, che pure cercava di rinnovarsi, come dimostravano il progetto sperimentale di difesa civile nonviolenta, che l'Unsc riusciva a far partire a settembre, e il nuovo bando nazionale per oltre 19mila giovani. Lo scorso autunno portava però ad ulteriori tagli da parte del Governo Berlusconi, riducendo così il fondo nazionale ai minimi storici e il servizio civile sull'orlo del baratro. Appelli e raccolte firme di giovani ed associazioni si sono moltiplicati, mentre l'Unsc si è visto costretto a prendere atto della crisi e a scaglionare gli avvi dei giovani, tra non pochi disagi per volontari ed enti. Il resto è cronaca dell'ultimo mese, con il Governo Monti e il nuovo Ministro delegato Riccardi che sembrano avere aperto spiragli di discussione sul futuro del servizio civile, con l'Unsc che si avvia ad un cambio di gestione. Il 2012, a 40 anni dalla sua nascita, sarò così l'anno del rilancio del servizio civile, della sua riforma, magari con l'apertura anche ai giovani immigrati, o più semplicemente l'ultimo della sua esistenza?

dicembre 30, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Servizio civile: a gennaio avvii al completo

Grande incertezza sotto il cielo del servizio civile. Nonostante le rassicurazioni dell'Unsc, - «partiranno tutti i giovani selezionati» ha dichiarato Paolo Molinari, direttore vicario  -, rimane la situazione indefinita sui tempi di avvio dei giovani, basati sulle prenotazioni effettuate dagli enti via mail.

Ad oggi, gli unici enti che riusciranno a far partire i propri giovani a gennaio sono i 23 che hanno consegnato le graduatorie di selezione prima dell'avviso del 4 novembre. Ad essi si aggiungono altri 11 tra Lombardia e Provincia di Bolzano che hanno potuto contare sull'apporto economico delle loro istituzioni locali, e i 6 "fortunati", che sono riusciti a far arrivare la loro prenotazione nei primi 9 minuti del 15 novembre scorso, all'apertura delle prenotazioni. Tutti gli altri, nonostante le richieste si siano concentrate a gennaio (vedi Tabella), vedranno le partenze dei propri giovani slittare necessariamente da febbraio in poi, dato che i 1.519 posti previsti dall'Unsc per il prossimo mese sono stati già tutti coperti. Sono così ad oggi 17.900 i posti in Italia in qualche modo collocati in avvio, su 19.661 complessivamente messi a Bando. Rimangono dunque alcuni enti ritardatari, che non hanno ancora prenotate le partenze dei propri giovani, per un totale di 1.761 posti.

Tabella_distribuzione_avvi_2012_3

dicembre 29, 2011 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

L'Ufficio del servizio civile cambia struttura

Logo_UNSC_120Dopo il cambio di sede, anche nuovo organigramma per l'Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc), in attesa che il ministro Riccardi nomini il suo nuovo Capo. Il nuovo assetto, già entrato in vigore, è previsto infatti dal Decreto del PCM del 15 settembre, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 dello scorso 5 dicembre. Tra le novità, proprio l'istituzione della figura del "Capo dell'Ufficio nazionale" (art. 4), che sovraintende a due direttori generali, uno dell'"Ufficio per il coordinamento del servizio civile nazionale" (art. 6) e l'altro dell'"Ufficio organizzazione e risorse (art. 8). Ogni Ufficio è a sua volta articolato in 4 Servizi, più il "Servizio comunicazione" alle dirette dipendenze del Capo dell'Unsc.

dicembre 28, 2011 nella Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: "partiranno tutti i giovani selezionati"

Banner_news_tagli_scn2012«Sia chiaro, partiranno tutti i giovani selezionati per il servizio civile 2012. Detto questo, capisco il forte disagio di enti e volontari, ma per quest'anno non c’è stato altro da fare che scaglionare le partenze: l’alternativa, inconcepibile, sarebbe stata tagliare metà dei posti del bando, dato che i nostri fondi sono stati tagliati quasi della metà. Per il futuro, invece, aspettiamo indicazioni dal nuovo Governo». Risponde così Paolo Molinari, direttore vicario dell’Unsc, all'intervista di Daniele Biella su Vita.it sulla situazione che vive il servizio civile nazionale.

Molinari spiega appunto che l'alternativa sarebbe stata ben più drastica, ossia «limitare gli avvii a 10-15 mila anziché i 19mila attuali». «È chiaro - precisa poi - che i 44 milioni di euro tutti in una volta che ci siamo visti tagliati dal precedente Governo, che significa meno 40% di budget, pesano molto. Anche perché sono arrivati subito dopo l’uscita dell’ultimo bando: a saperlo prima, avremmo potuto predisporre un concorso con un minor numero di posti… davvero non ce lo aspettavamo. Siamo più che consapevoli del malessere provocato dalle partenze scaglionare, ci dispiace molto». E sul futuro del servizio civile il Direttore vicario dichiara le sue attese: «In generale, notiamo più attenzione all’argomento servizio civile, e questo ci fa ben sperare per il futuro, nonostante i problemi economici. Aspettiamo un primo contatto dal ministro Riccardi, che ha ricevuto la delega solo la settimana scorsa. Presumo che sapremo qualcosa di più di quelle che saranno le prospettive nella prossima Manovra economica, che sarà dedicata alla crescita del Paese. Certo è che noi rimaniamo all'erta, attendiamo risposte soprattutto su alcuni temi come la Legge delega per la riforma del servizio civile, e attendiamo quindi il nuovo esecutivo alla prova dei fatti». Leggi tutta l'intervista a questo link.

dicembre 23, 2011 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack