sito ufficiale tavolo ecclesiale servizio civile

La Lega presenta una nuova proposta di riforma del servizio civile

Dopo la proposta di legge di riforma del servizio civile nazionale dell'on. Marina Sereni, "Nuova disciplina del Servizio civile nazionale" (n. 723), arriva ora la seconda di questa XVII Legislatura. L'ha presentata lo scorso 13 maggio l'on. Nicola Molteni (Lega Nord), dal titolo "Nuove norme in materia di Servizio civile nazionale" (928). L'on. Molteni era tra i firmatari di una proposta di legge anche nella scorsa legislatura sullo stesso tema.

maggio 23, 2013 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: bando di servizio civile "solidale"

Logo_friuli_scsLa Regione Friuli Venezia Giulia ha indetto un nuovo bando di servizio civile "solidale", aperto a tutti giovani italiani e stranieri residenti, dai 16 ai 17 anni. Complessivamente sono 170 i posti a disposizione, mentre per un analogo bando dello scorso anno erano stati 204. Per candidarsi, secondo le istruzioni disponibili sul sito della Regione, c'è tempo fino al prossimo 10 giugno.

maggio 21, 2013 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pinotti: (Sottosegretaria Difesa): "favorevole a stranieri nell'esercito e nel servizio civile"

«Sono favorevole ad aprire l’esercito agli immigrati e dobbiamo pensare anche al servizio civile per loro. Unisce e fa amare il nostro Paese. Quando c’era la leva, i giovani di tutte le regioni avevano l’opportunità di incontrarsi e conoscersi, e questo ha reso l’Italia più Italia". Lo ha dichiarato venerdì scorso Roberta Pinotti, neo Sottosegretaria al Ministero della Difesa.

maggio 20, 2013 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Spostamento bando servizio civile a settembre, doccia fredda per giovani ed enti

Scn_torno_subitoLo spostamento del bando nazionale di servizio civile a settembre e l'incertezza sul numero degli avvii, rischiano di essere «un'ulteriore doccia fredda per i giovani e per gli enti». E' quando denuncia Diego Cipriani, Capo ufficio Servizio civile di Caritas Italiana, intervenuto con Licio Palazzini (Presidente Arci Servizio Civile) e l'on. Edo Patriarca (PD) a un recente convegno dell'Arel dal titolo «Una porta aperta sul mondo del lavoro: il servizio civile», ripreso in un articolo di Ilaria Mariotti su la "Repubblica degli Stagisti". Gli enti e i giovani - prosegue Cipriani - si aspettano «legittimamente che il prossimo bando contenga almeno 18.810 posti, secondo le proiezioni dell’Ufficio nazionale fatte un anno fa. Già questo numero sarebbe il più basso degli ultimi otto anni: ma se fosse ancora più basso sarebbe difficile da spiegare agli stessi giovani. Mi preoccupa il senso di frustrazione che potrebbe provocare in loro un simile scenario negativo». Per Patriarca, che è anche Presidente del Centro nazionale per il volontariato, il rischio è che se non rifinanziato, si riduca a un'esperienza di nicchia, «che coinvolgerà non più di 10mila giovani. Una grave forma di disattenzione per le nuove generazioni». Per il deputato i ragazzi in partenza ogni anno dovrebbero essere almeno 30mila, e per questo «sarà necessario vigilare sugli stanziamenti per il 2014». Sulla stessa linea Licio Palazzini, per cui «questa riduzione non produce solo un danno economico ma anche sulla visione dei giovani del servizio civile nazionale». L'appello - secondo l'articolo - è quindi al nuovo «governo Letta che ha detto nelle sue dichiarazioni programmatiche che vuole impegnarsi per promuovere la nascita degli Stati Uniti d'Europa. Ebbene che inserisca il servizio civile nazionale in quell'obiettivo garantendo almeno 20mila posti all'anno». Più precisa la proposta di Cipriani: «Mi accontenterei di un piano straordinario del governo che in tre anni faccia dimenticare l'ultimo quinquennio, e che riporti almeno a 50mila il numero di volontari impiegabili ogni anno nei progetti. Sarebbe un bel segnale di speranza».

maggio 20, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lega: "il servizio civile è senza governo"

Il Governo sapeva delle dichiarazioni dell'UNSC sullo spostamento del Bando nazionale a settembre e le condivide? E' quanto chiede in una interrogazione parlamentare (4-00461), presentata questo mercoledì , l'on. Nicola Molteni (Lega Nord) dopo l'annuncio fatto nei giorni scorsi dal Direttore dell'Ufficio del servizio civile, Raffaele De Cicco. L'on. Molteni chiede anche «se il Governo non ritenga che le dichiarazioni citate siano in palese contraddizione con l'affermazione che le politiche a favore dei giovani rientrano tra le priorità dell'azione di Governo nei suoi primi cento giorni di attività» e «quali azioni il Governo intenda intraprendere per risolvere gli intoppi burocratico amministrativi di cui è vittima il servizio civile nazionale, garantendo che il bando 2013 per l'impiego di volontari in servizio civile sia pubblicato nell'arco di 30 giorni e che usufruisca di risorse finanziarie sufficienti ad ingaggiare almeno 18.000 giovani». Quello che emerge, denuncia l'esponente leghista, è la fotografia «di un servizio civile nazionale privo di una qualsiasi forma di governo, impastoiato da procedure burocratiche insensate». Leggi tutto il testo dell'interrogazione a questo link.

maggio 17, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Abruzzo: pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile

La Regione Abruzzo ha pubblicato nei giorni scorsi le graduatorie di valutazione, relative ai progetti di servizio civile per il 2013. Complessivamente 53 i progetti presentati dagli enti regionali in vista del nuovo bando, in diminuzione rispetto ai 66 del 2011 e più che dimezzati rispetto ai 121 del 2009. Solo 3 progetti bocciati, quindi 50 quelli positivamente valutati, ma come annunciato dall'Unsc, per conoscere quelli effettivamente finanziati bisognerà aspettare ancora qualche mese.

maggio 14, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

De Cicco (Unsc): Bando nazionale di servizio civile a settembre

Logo_UNSC_120Annunciato per la seconda metà maggio, il Bando nazionale di servizio civile viene ora spostato a settembre prossimo. A dirlo Raffaele De Cicco, Direttore dell'Ufficio nazionale del servizio civile, intervenuto venerdì scorso al 1° Meeting nazionale delle Misericordie a Modena e ripreso da Vita.it. «Ve lo dico subito – ha dichiarato De Cicco -: fino ad ora solo 7 Regioni su 21 hanno consegnato le graduatorie, per cui non credo che saremo in grado di fare il bando prima di luglio, e siccome non è ragionevole tenere le selezioni in agosto, ritengo che non ci siano alternative ad andare a settembre». Incertezze anche sui finanziamenti e sul numero dei volontari che partiranno. «Ad oggi non posso dire quanti ragazzi saranno avviati, stiamo definendo il documento di programmazione economica, che poi dovrà passare in Consulta, in Conferenza Stato-Regioni e infine alla Corte dei Conti. Occorre ancora tempo», ha spiegato De Cicco.

maggio 13, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: servizio civile regionale per gestire sportelli comunali e postali

Toscana_Ecco_FattoVenerdì 10 maggio scorso a Firenze è stato firmato il protocollo d’intesa fra Regione Toscana, Anci e Uncem che sancisce il “varo” ufficiale dell’iniziativa "Ecco Fatto!", ossia la creazione di sportelli comunali - 10 per ora quelli attivi, 74 quelli annunciati - per offrire servizi della pubblica amministrazione ai cittadini gestiti grazie ai giovani in servizio civile regionale. Si va dalle funzioni di URP (ufficio relazioni con il pubblico), a quelle di informazione ai turisti, all’attivazione della carta sanitaria elettronica al futuro servizio Cup (sportelli di prenotazione sanitaria che presto verranno attivati in diversi punti Ecco Fatto!) ad una serie di servizi postali (es. spedizione e ricezione pacchi e raccomandate, pagamento bollettini attraverso internet) alla disponibilità annunciata di ospitare i bancomat di banche del territorio per ovviare, almeno in parte, al servizio di riscossione delle pensioni e degli stipendi, al servizio di accompagnamento degli anziani agli uffici postali o alle banche per poter riscuotere la pensione. «E’ un progetto in progress – ha detto fra l’altro il presidente dell’Uncem, Oreste Giurlani, che lo ha presentato – che riceve ora un grosso impulso e diventa regionale grazie all’accordo con la Regione e con l’Anci. Entro poche settimane decolleranno 35 nuovi punti “Ecco Fatto!”, ma complessivamente al momento le richieste sono 74. Quelli che oggi rimangono fuori partiranno successivamente mano a mano che ci sarà disponibilità di giovani che aderiscono ai bandi del servizio civile della Regione». L’intesa nasce dalla necessità di fornire servizi ai cittadini in particolar modo nelle zone disagiate e di montagna e sopratutto dopo che lo scorso anno "Poste Spa" aveva annunciato la decisione di chiudere 74 uffici postali. «Stiamo lavorando nell’ottica di rispondere ai bisogni dei cittadini e per ridurre i disagi laddove sono stati chiusi gli sportelli delle Poste. Proprio con Poste – ha concluso Giurlani – stiamo lavorando perchè dentro Ecco Fatto! Si possano offrire quasi tutti i servizi postali».

maggio 13, 2013 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

In Parlamento si chiede chiarezza sul futuro del servizio civile

MontecitorioLo scorso 6 maggio è arrivata la terza interrogazione parlamentare della nuova legislatura sul servizio civile, dopo quella delle onorevoli Giulia Narduolo e Francesca Bonomo (PD), e quella dell'on. Generoso Melilla (SEL). A presentarla questa volta il parlamentare leghista Nicola Molteni che chiede al Presidente del Consiglio “entro quale data si intenda pubblicare il bando 2013” e “quale sia il numero di volontari avviabili, in relazione alle risorse finanziarie disponibili” (4-00359). Intanto martedì scorso, durante la discussione in Aula del "Documento di economia e finanza 2013", il capogruppo di SEL Gennaro Migliore ha chiesto anche di «sostenere l'approvazione della riforma della legge sul Servizio Civile Nazionale per dare, ad almeno 50.000 giovani ogni anno, la possibilità di servire il Paese nel campo dell'assistenza, nella tutela del patrimonio artistico, ambientale e culturale, della protezione civile e della cooperazione».

maggio 10, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Quanti posti nel prossimo bando di servizio civile?

Enrico_Maria_BorrelliEnrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile e membro della Consulta Nazionale, su "Servizio Civile Magazine" rilancia l'allarme sul numero di volontari nel prossimo Bando nazionale e l'appello al Ministro Idem e alle forze politiche perchè si attivino quanto prima. «Temiamo fortemente che il prossimo bando - dice - sia destinato a poche migliaia di giovani. Si vocifera di un risicato bando per 12 mila volontari contro gli oltre 18 mila promessi dal ministro Riccardi pochi mesi fa, che aveva trovato e destinato 50 milioni di euro aggiuntivi a quelli previsti nel Fondo Nazionale per il servizio civile». «Le risorse disponibili - spiega Borrelli - in cassa per il 2013 basterebbero, sembra, per un ba ndo di soli 12 mila volontari, dunque è necessaria ed urgente una scelta politica, che compete in primis al Ministro Idem, ma che il Governo ed il Parlamento possono facilitare garantendo il mantenimento dei fondi programmati, affinchè si utilizzino una parte degli oltre settanta milioni di euro previsti per il 2014 così da consentire l’avvio dei 18.810 volontari promessi dal ministro Riccardi».

maggio 9, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Arriva la prima proposta di legge di riforma del servizio civile

Logo_riformaE' stata presentata lo scorso 11 aprile dall’on. Marina Sereni (PD) la prima proposta di riforma del servizio civile nazionale della XVII legislatura. Il testo di legge, "Nuova disciplina del Servizio civile nazionale" (n. 723), ricalca quello già presentato il 9 dicembre 2010 dalla stessa Sereni insieme al collega Gianclaudio Bressa, che nasceva soprattutto dal confronto con la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile). Tra le novità del testo di legge, anche l’apertura del servizio civile ai cittadini stranieri residenti in Italia, nonché la previsione di un contingente annuale minimo di 40mila volontari.

maggio 8, 2013 nella Idee, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Sardegna: arrivano 2milioni per il servizio civile regionale

La Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro per il finanziamento del servizio civile regionale previsto dalla L.R. 10/2007. E' la prima volta che la legge viene finanziata in maniera diretta. «E' un'ottima notizia - ha dichiarato don Angelo Pittau, presidente del CRESCIS, la Consulta regionale degli Enti di servizio civile in Sardegna - che porta un po' di speranza in mezzo a tanta rassegnazione». «E' un'opportunità da utilizzare al meglio - ha commentato Giampiero Farru, latore della proposta in Commissione per conto del Forum del Terzo Settore della Sardegna, della Crescis e del CSV Sardegna Solidale - una strada nuova che si apre; ora lavoriamo per renderla subito operativa».

maggio 7, 2013 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Una Guida per orientarsi al bando di servizio civile

Guida_orientamentoIn vista del prossimo Bando nazionale di servizio civile, che secondo le notizie più recenti potrebbe uscire già nella seconda metà di maggio, pubblichiamo una piccola guida per chi è orientato a scegliere questa esperienza e vuole saperne di più. Pensata per dare suggerimenti pratici, la guida contiene le indicazioni essenziali per avvicinarsi al mondo del servizio civile, e verrà aggiornata man mano che arriveranno nuove informazioni sul prossimo bando. Scarica e leggi qui in PDF la "Guida all'orientamento al Bando di servizio civile 2013" [456 Kb].

maggio 6, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lombardia: pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013

La Regione Lombardia ha pubblicato lo scorso 24 aprile il decreto di approvazione della graduatoria dei progetti di Servizio Civile, presentati dagli enti iscritti all’albo regionale entro fine ottobre 2012. Si tratta complessivamente di 258 progetti, dei quali solo 7 poi bocciati. Numeri in linea con quelli del 2011, quando i progetti presentati furono 266 e quelli bocciati 12.

aprile 30, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013

Logo_UNSC_120L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso note oggi le Graduatorie definitive dei progetti nazionali di servizio civile, positivamente valutati per l'Italia e per l'Estero per il 2013. «Le Regioni e le Province autonome - specifica l'Unsc - provvederanno a pubblicare sui propri siti internet le graduatorie relative ai progetti di servizio civile nazionale presentati dagli enti iscritti negli albi regionali e delle province autonome valutati dalle stesse». L'Ufficio ricorda anche che "la collocazione nelle graduatorie dei progetti valutati positivamente non comporta l'automatico inserimento degli stessi nei bandi per la selezione dei volontari, in quanto saranno inseriti nei bandi solo i progetti con i punteggi più elevati, fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013". Non ci sono invece certezze sulla data di pubblicazione del Bando volontari, che a questo punto potrebbe uscire anche per metà maggio.

aprile 29, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nominata la Consulta nazionale del servizio civile

Giovani_servizio_civileDopo l’abolizione per la “spendine review” del Governo Monti e la ricostituzione in extremis “senza oneri per lo Stato” nell’ultima legge di Stabilità, riparte la Consulta nazionale del servizio civile. La notizia, rilanciata da "Redattore Sociale", arriva direttamente dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha comunicato ieri sul suo sito la firma dell’apposito Decreto da parte del Ministro uscente alla Cooperazione internazionale e Integrazione, Andrea Riccardi. Muta la rappresentanza interna agli enti, che accanto ad organizzazioni “storiche” come Cnesc, Arci Servizio Civile, Caritas Italiana, Federsolidarietà – Confcooperative, Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, e di altre più recenti come l’Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), vede l’ingresso del Forum nazionale del servizio civile al posto di Amesci e dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) al posto dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Cambiano poi due dei quattro Rappresentanti nazionali, dopo la nomina nella XIII Assemblea nazionale dei delegati dei volontari del 15-16 marzo scorso di Yuri Broccoli per la Macroarea Nord e Antonia Annamaria Paparella per quella Sud, in sostituzione di Corrado Castobello e Fania Alemanno, giunti al termine naturale del loro mandato.

aprile 23, 2013 nella Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Vita.it: con Letta al Governo possibile il servizio civile obbligatorio

"Vita.it", in vista di un possibile incarico ad Enrico Letta, il cui nome è stato fatto in questi giorni per la costituzione del nuovo Governo, ritorna sulla proposta di un servizio civile "universale". Un anno fa Letta aveva dichiarato apertamente di condividere «l'idea di un servizio civile obbligatorio. Credo che sia una proposta utile al Paese e ai giovani, soprattutto in un momento in cui le funzioni dello Stato stanno cambiando. È ovvio che poi c'è un problema di costo». Leggi qui tutto l'articolo e a questo link il commento del giornalista Franco Bomprezzi.

aprile 23, 2013 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

C'è ancora il servizio civile nazionale?

Franco_BomprezziSul "Corriere della Sera" è apparsa la riflessione di Franco Bomprezzi sul servizio civile nazionale, a partire anche del confronto avvenuto a Lucca durante l'edizione 2013 del “Festival del Volontariato – Villaggio Solidale”. Bomprezzi ricorda come «c’era una volta il servizio civile, autentica palestra di vita per migliaia di giovani, che sceglievano questa strada spesso solo con l’obiettivo di evitare la naja, e poi – catapultati all’improvviso in una dimensione del tutto sconosciuta, quella dell’impegno quotidiano in associazioni di volontariato al servizio delle persone con disabilità, o degli anziani, o degli emarginati – superato lo smarrimento iniziale, scoprivano un senso nuovo alla propria esistenza. Terminati i dodici mesi del servizio, molti di loro non riuscivano più a staccarsi dal Nuovo Mondo, e diventavano prima volontari, poi, spesso, trovavano nel sociale la premessa di una formazione lavorativa». «C’era una volta, e quasi non c’è più - prosegue il giornalista - , non solo per la fine del servizio militare obbligatorio, ma anche perché non ci sono soldi, o i soldi non si trovano, per finanziare adeguatamente uno dei più importanti laboratori della coesione sociale e della solidarietà». Poi le conclusioni, in cui Bomprezzi propone in tempi di cambiamento di «ripensare al significato anche economico e produttivo di una realtà così imponente e diffusa nel nostro Paese. Senza i volontari coleremmo a picco in pochi mesi. Lo sanno bene gli assessori ai servizi sociali dei Comuni italiani. E dunque anche questo è Pil, anche questo è patrimonio pubblico da valorizzare. Magari ripartendo dal servizio civile. Parliamone».

aprile 22, 2013 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cambia ancora la sede l'Ufficio nazionale del servizio civile

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale informa che l'Ufficio per il Servizio civile nazionale e l'Ufficio Organizzazione e risorse si trasferiranno gradualmente da via Sicilia presso la nuova sede di Via della Ferratella in Laterano 51. Lo scorso anno il trasferimento dalla storica sede di via San Martino della Battaglia aveva provocato alcune polemiche a causa dell'iniziale costo maggiore che avrebbe comportato per le casse dell'Unsc. Ora questo nuovo trasloco, il secondo in neanche due anni.

Sede_Unsc_2013

aprile 19, 2013 nella Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: esposto del Codacons alla Corte dei Conti

Il Codacons ha comunicato di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti «per fare chiarezza sui finanziamenti del servizio civile erogati ad alcune associazioni piuttosto che ad altre». «Il Servizio civile nazionale volontario – spiega il Codacons - costituisce per i giovani un’importante possibilità di crescita e di formazione e al contempo una fondamentale risorsa per le associazioni, per gli enti e le amministrazioni presso cui i volontari vengono impiegati. Negli ultimi anni, non solo si è passati dai 45.890 volontari del 2006 ai 14.144 del 2010, ma ci siamo trovati ad assistere a una squilibrata distribuzione dei volontari e dei progetti ammessi a finanziamento». Secondo i calcoli del Codacons, «sia nel 2010 che nel 2011 più del 60% dei progetti finanziati sono stati presentati da sole 8 associazioni. E, di conseguenza, alle stesse associazioni è stata destinata più della metà dei volontari (58.86% nel 2010 e 56.68% nel 2011)». «È necessario capire chi all’interno del dipartimento del Servizio Civile manovra milioni di euro e con quale criterio ogni anno viene assegnato il maggior numero di volontari sempre alle stesse associazioni. Molti nuovi enti – ha spiegato il presidente Codacons, Carlo Rienzi, nel corso del Forum Nazionale sul Servizio Civile organizzato a Roma – sono infatti esclusi a priori per favorire poche lobby politiche».

aprile 16, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: 230mila euro per il servizio civile regionale

Logo_LiguriaSono stati stanziati venerdì 5 aprile dalla Giunta regionale della Liguria, su proposta dell'Assessore al welfare, Lorena Rambaudi, 230mila euro per il piano annuale del servizio civile. «I finanziamenti - come conferma una nota della Regione - serviranno ad attivare prossimamente un bando destinato gli enti del servizio civile nazionale e accreditati della Regione. L'invio dei progetti è previsto entro il 30 aprile di quest'anno. Entro questa data le associazioni temporanee di scopo dovranno costruire, insieme alle varie realtà territoriali, iniziative per promuovere la cittadinanza attiva a partire dai banchi di scuola, per diffondere tra i giovani di 16-18 anni la cultura della pace e della non violenza». «Come Regione – spiega Rambaudi – andiamo avanti con il nostro impegno sul servizio civile regionale, in attesa di uno sblocco dei fondi nazionali. Le due misure infatti devono convivere perché quella regionale è dedicata alle fasce di età inferiori e puo' essere propedeutica a quella nazionale».

aprile 15, 2013 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Modavi: aprire il servizio civile ai giovani comunitari

L'associazione di promozione sociale MO.D.A.V.I, che aderisce al Forum nazionale del servizio civile, interviene nel dibattito sull'apertura del servizio civile agli stranieri, riaperto dalla recente pubblicazione delle motivazioni della sentenza di Milano. Se la Patria - scrive il MO.D.A.V.I - «non è più quella dei sacri confini nazionali disegnati da guerre e trattati, possiamo dire di sentirci almeno europei; così è scritto sul passaporto e così è la realtà dei fatti, potendo percorrere la strada che va da Lisbona a Tallinn senza incontrare mai una dogana. A questo punto, logica vorrebbe di estendere l’invito del Servizio civile nazionale anche ai cittadini dell’Unione europea residenti in Italia; ai quali è già riconosciuto, se qualcuno non lo sapesse, il diritto di voto alle elezioni comunali. In nome dell’appartenenza alla comune patria europea, potremmo concretizzare l’istituzione di un servizio civile europeo o un’osmosi con il Servizio volontario europeo».

aprile 12, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bando servizio civile: ancora 2 settimane per le conferme

Logo_UNSC_120Ancora due settimane e si saprà qualcosa di più certo sull'uscita del prossimo Bando nazionale di servizio civile. L'annuncio arriva a Vita.it da Giovanni Grasso, portavoce del ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, che dice: «A oggi non siamo pronti, anche alla luce della recente sentenza sul diritto dei giovani stranieri di partecipare al bando. Ma stiamo lavorando per fare presto». E proprio alla luce della recente sentenza di Milano, che chiede di aprire il bando ai giovani stranieri, Grasso precisa: «Stiamo studiando come rendere il Bando compatibile con la sentenza e con la situazione finanziaria attuale. Di certo ci sarebbe bisogno di una certezza normativa che ora manca, dato che sull’altro caso legato alla partecipazione di giovani stranieri, il Tribunale di Brescia aveva dato parere diverso rispetto alla Corte d’appello milanese. Sottolineo che non abbiamo nessuna prevenzione in merito all’aprire tale esperienza anche agli stranieri». Nulla di certo ancora sui numeri dei giovani del Bando, sarebbero comunque confermati i 18mila annunciati lo scorso giugno, ma sui finanziamenti si lancia anche l'idea di utilizzare i 14,5 milioni di euro avanzati dal "Fondo Mecenate" per l'imprenditoria giovanile.

aprile 12, 2013 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e stranieri, continua il dibattito

Servizio-civile_giovaniIn una nota diffusa nei giorni scorsi, il Movimento Nonviolento si è espresso sulle motivazioni della sentenza della Corte di Appello di Milano che approva l’apertura del bando nazionale anche ai giovani stranieri. Il Movimento fondato da Aldo Capitini «ritiene una conquista irrinunciabile della legislazione italiana l’istituzione del Servizio Civile Nazionale, proprio come istituto specifico di difesa civile della Patria. Ritiene, altresì, che ciò non impedisca il libero accesso al SCN per tutti i cittadini che hanno scelto di risiedere sul territorio italiano». Sull'argomento si è espresso anche il riconfermato Presidente del Forum nazionale del servizio civile, Enrico Maria Borrelli, che si chiede «se nel solo servizio civile vi siano ancora ostacoli ad estendere il concetto di cittadinanza, e con essa i relativi diritti e doveri, agli stranieri che hanno scelto il nostro Paese per risiedervi». Per Borrelli infatti «Non sussiste il rischio di un conflitto tra opposte lealtà di un cittadino straniero residente in Italia, al proprio o al nostro Paese, nel senso di quel dovere sociale che ogni cittadino adempie nei confronti della propria nazionale se, come visto, la finalità del servizio civile nazionale è anche quella di promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace tra i popoli».

aprile 10, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Melilla (SEL): 'quanti volontari partiranno con il nuovo bando di servizio civile?'

Dopo la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile, presentata a marzo dalle on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo (PD), in questi giorni è stata presentata un'interpellanza a firma del deputatato di SEL Gianni Melilla. Melilla chiede in particolare al Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, come mai «ad oggi, al di là dello stanziamento aggiuntivo, ancora in corso di perfezionamento, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale non ha ancora annunciato il contingente di volontari che metterà a bando nel 2013». «Considerando che sul fondo nazionale per il servizio civile - ricorda il parlamentare - sono disponibili 71 milioni di euro per il 2013 e 76 milioni di euro per il 2014, ai quali si andranno ad aggiungere gli altri 50 milioni spalmati sul biennio 2013-2014, si dovrebbe avere una disponibilità annua di circa 98,5 milioni, non sufficiente per l’avvio di 18.800 volontari, per i quali occorrerebbero almeno 112,8 milioni di euro l’anno». Per questo domanda al Ministro Riccardi «quali sono le effettive risorse destinate per il 2013 al Servizio Civile Nazionale e quanti posti è possibile mettere a bando e quale sia la reale volontà politica di aumentare le risorse destinate ad una attività di alto valore educativo ed essenziale per la formazione nei giovani di valori autenticamente costituzionali».

aprile 10, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Borrelli riconfermato presidente del Forum per il Servizio Civile

Logo_Forum_serviziocivileNel terzo congresso del Forum Nazionale per il Servizio Civile, svoltosi nei giorni scorsi a Roma presso la sede Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, è stato riconfermato alla guida dell’organismo, che riunisce 24 realtà associative di rilievo nazionale, Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci. Eletto inoltre il Consiglio Nazionale composto, oltre che dal Presidente, da Pietro Barbieri (Fish), Carlo Rienzi (Codacons), Giovanni Lattanzi (Gus Onlus), Lorenzo Floresta (Giosef), Irma Casula (Modavi) e Massimo Paolicelli (AON). Come ricorda il comunicato stampa diffuso dal Forum, «i lavori sono stati aperti dai saluti della Cons. Paola Paduano, Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha ribadito lo stanziamento dei 50 milioni di euro aggiuntivi destinati a finanziare i prossimi bandi di SC. La Paduano ha inoltre annunciato l’imminente nomina della Consulta Nazionale per il Servizio Civile, organismo soppresso dalla legge sulla spending review del governo Monti e successivamente ripristinato. Infine, la Consigliera ha anticipato che a breve sarà pronto il nuovo provvedimento relativo all’accreditamento degli enti, che sarà rimesso all’attenzione della Consulta non appena l’organismo riprenderà i lavori». «L’Assemblea Annuale cade in un momento complesso e delicato per l’intero mondo del Servizio Civile, che vede sommarsi alla difficile situazione economica del fondo nazionale anche l’incertezza della situazione politica, parlamentare e governativa», ha dichiarato Enrico Maria Borrelli. «Questo non ci esonera dalla responsabilità di continuare come Forum a lavorare con l’obiettivo di far crescere e migliorare l’attuale sistema, puntando ad una necessaria riforma della normativa che garantisca un assetto stabile del servizio civile attraverso l’individuazione di un contingente annuo di volontari, la definizione dello status giuridico dei volontari, una rivisitazione dei criteri di accreditamento degli enti che superi le incoerenze dell’ultima circolare. E’ necessario poi introdurre, anzitutto a beneficio dei giovani, maggiore flessibilità in termini di durata e monte ore complessivo nei progetti. Queste le priorità sulle quali crediamo sia necessario intervenire da subito per innovare il Servizio Civile Nazionale», ha concluso il rieletto Presidente.

aprile 9, 2013 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: parte il servizio civile nelle zone terremotate

Terremoto_Emilia_RomagnaSono partiti ieri per un anno di servizio civile nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dal sisma del maggio 2012, i 500 giovani selezionati tra i 2.847 che hanno presentato domanda nelle scorse settimane. Due i progetti istituiti: il primo "Per Daniele: Straordinario Come Voi” (bando straordinario del 15 gennaio 2013 intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile), il secondo “Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali). Una nota della Regione Emilia Romagna precisa come «l’età media dei giovani che hanno presentato domanda è di 23 anni. Sono state più numerose le candidature femminili (1.654) rispetto a quelle maschili (1.193)». Inoltre «la maggior parte delle domande (2.414) è stata inviata da giovani residenti o domiciliati in Emilia-Romagna: 1.803 per il servizio civile nazionale del progetto “Per Daniele”, 308 per il servizio civile regionale e 303 per “Ripartire dalla cultura”. Al secondo posto quelle di giovani residenti o domiciliati in Puglia (85), in Veneto (65), in Sicilia (58) e in Campania (47). A livello di titolo di studio, la maggior parte dei candidati è in possesso di licenza media superiore (1504), e per quanto riguarda la nazionalità più presentata tra le domande per il servizio civile regionale (“Per Daniele”), al primo posto c’è il Marocco (53), seguito dal Pakistan (32 domande), Camerun (31 domande) e Tunisia (25)». «Questa esperienza straordinaria di servizio civile è un evento particolarmente significativo per il nostro territorio», ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi. «Le quasi 2500 domande - ha aggiunto - dimostrano che i giovani sono solidali, sensibili, reattivi. E' necessario averlo sempre presente per promuovere ogni causa che possa favorire la loro motivazione, in modo particolare in questo difficilissimo momento economico e sociale. Vogliamo assolutamente sfruttare questa preziosa occasione di aiuto concreto e così diffuso sul territorio perché promuove una riflessione anche in ambito nazionale a sostegno del valore dell'esperienza del servizio civile, ora più che mai, precaria e a rischio». L’assessore ha anche ricordato che l’avvio del lavoro dei giovani volontari in Emilia-Romagna avviene in concomitanza del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila e voluto mandare un messaggio di vicinanza alle famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita in quell’occasione.

aprile 9, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cnesc: Dopo la sentenza di Milano sempre più urgente una riforma del servizio civile

CnescPrimo Di Blasio, Presidente della Cnesc, in una intervista a "Redattore Sociale" chiede ad UNSC e Parlamento di attivarsi in vista della riforma del servizio civile nazionale. «Una prima considerazione a caldo, dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Corte di Appello di Milano, è che questa ribadisce ancora una volta l’urgenza di una riforma complessiva del servizio civile nazionale», ha dichiarato Di Blasio all’indomani della conferma dell’illegittimità della chiusura del bando di servizio civile ai giovani stranieri, stabilita dal Tribunale del lavoro di Milano. «Ribadiamo come per noi - ha precisato ancora Di Blasio – il servizio civile nazionale sia, e debba sempre rimanere, una modalità di costruzione della pace e di difesa nonviolenta della Patria, intesa come ‘difesa’ delle diritti delle persone, “salvaguardia” dell’ambiente e “valorizzazione e costruzione” della cultura della partecipazione e della solidarietà. Questa definizione include chiunque sia residente in Italia e che voglia impegnarsi per queste finalità». «Per questo – ha sottolineato poi - è importante che sia il Parlamento e non i giudici a farsi carico della riforma del servizio civile, e chiediamo agli oltre 80 parlamentari che hanno sostenuto il nostro appello alla vigilia delle elezioni di attivarsi nelle sedi opportune, pur in una situazione politica che sappiamo confusa e in via di definizione». Per il Presidente della CNESC, organizzazione che raggruppa alcuni dei maggiori enti nazionali di servizio civile, la sentenza comporta intanto «la necessità di trovare urgentemente una definizione dello status di straniero, che indichi in maniera chiara i requisiti per poter accedere al servizio civile nazionale. Requisiti non indicati nelle motivazioni, ma che attengono ora all’Ufficio nazionale del servizio civile in vista del prossimo bando nazionale previsto per maggio». «Anche per questo – ha concluso – auspichiamo che sia ricostituita e convocata quanto prima la Consulta nazionale del servizio civile, all’interno della quale avviare il confronto tra UNSC, istituzioni, enti e giovani su come aprire concretamente il prossimo bando agli stranieri». [Fonte: Redattore Sociale]

aprile 8, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

ASC: 'urgente la riforma del servizio civile nazionale'

Logo_ASC«La lettura delle motivazioni con le quali il Tribunale di Milano lo scorso dicembre ha ribadito la legittimità della partecipazione dei cittadini stranieri al servizio civile nazionale conferma la necessità, anche su questo punto, di una urgente riforma legislativa dell’istituto», dichiarano Licio Palazzini, presidente di ASC-Arci Servizio Civile, e Filippo Miraglia, responsabile immigrazione di ARCI. Analoga posizione è stata espressa oggi su "Redattore Sociale" anche da Primo Di Blasio, Presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC). Per i responsabili delle due organizzazioni «la riforma deve prevedere e regolamentare l’accesso di questi cittadini, portatori di diverse motivazioni e condizioni. Infatti, se da un lato ASC e ARCI, come già ribadito più volte, in ultimo in occasione del bando straordinario per le zone colpite dal terremoto del 2012, sono favorevoli a questa apertura, passo in avanti verso la cittadinanza europea, l’integrazione sociale degli immigrati, dall’altro ripropongono, assieme ad un vasto arco di forze sociali, un servizio civile nazionale di pace e quindi anche di difesa della patria in modo civile e nonviolento». Per questo Miraglia e Palazzini chiedono «pur nella attuale anomala situazione parlamentare, ai gruppi parlamentari di incardinare e avviare il confronto sulla riforma legislativa del servizio civile nazionale». «Riforma legislativa - concludono i responsabili delle due organizzazioni - che riguarda le finalità di questo istituto, la sua dimensione formativa e educativa, con la precisazione dello status dei giovani del servizio civile nazionale, la leale e efficace collaborazione fra le istituzioni della Repubblica nella sua programmazione, organizzazione e finanziamento, la valorizzazione delle organizzazioni sociali nella attuazione delle finalità».

aprile 5, 2013 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e stranieri, i primi commenti

Giustizia«Finalmente anche gli stranieri potranno accedere al servizio civile». Lo ha dichiarato ieri Edoardo Patriarca, Presidente del Centro nazionale per il volontariato e deputato del PD. «La sentenza della Corte d'Appello di Milano - prosegue Patriarca - rende giustizia a tanti ragazzi che, stabilmente residenti in Italia, devono poter avere gli stessi diritti dei loro coetanei italiani. Il welfare del servizio civile è uno dei pilastri del Paese che ha retto durante la crisi. E per i giovani stranieri non vi possono essere leggi differenti rispetto a quelle applicate per i ragazzi italiani. Mi auguro che dopo questa sentenza si possa cominciare a ragionare, in modo pacato ma serio, anche sulle norme per la cittadinanza». Per Claudio Di Blasi, Presidente dell'associazione lombarda "Mosaico", la sentenza del giudice di Milano conferma come la «“difesa della Patria” non sia la ragion d’essere del servizio civile volontario». «Un’interpretazione di tal genere delle ragioni del servizio civile - scrive Di Blasi su Vita.it - letteralmente demolisce il concetto di servizio civile basato sulla predominanza, legislativa e organizzativa, dello Stato».

aprile 5, 2013 nella Bando nazionale, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Sentenza di Milano: 'il bando nazionale di servizio civile sia aperto anche agli stranieri'

Giovani_stranieriCome riferisce ieri "Redattore Sociale", Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione (ASGI) ha dato notizia che lo scorso 22 marzo 2013 sono state pubblicate le motivazioni della sentenza [PDF] della Corte di Appello di Milano del 20 dicembre scorso, che ha respinto il ricorso dell’Ufficio nazionale del servizio civile contro l’apertura del bando nazionale anche ai giovani stranieri. «Stando così le cose - dichiara a "Vita" l'avv. Alberto Guariso di ASGI - il ministero deve aprire anche ai cittadini stranieri residenti. Intanto tramite un ufficiale giudiziario una diffida al ministero perché non inserisca un requisito giudicato discriminatorio. Noi siamo disposti ad andare fino alla Cassazione. Ora non resta che aspettare e vedere che cosa farà il ministero di Riccardi». Tutto era nato il 9 gennaio 2012 quando il giudice del lavoro del Tribunale di Milano aveva dato ragione ad uno studente di origini pachistane, Shahzad Sayed, supportato dall’ASGI e da Avvocati per Niente (APN), che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale la legge prevede attualmente la solo cittadinanza italiana. «Nel merito dell'ultima sentenza - scrive ASGI -, i giudici di appello di Milano respingono la tesi della Presidenza del Consiglio dei Ministri che il requisito di cittadinanza italiana sarebbe necessario in quanto il Servizio Civile Nazionale avrebbe fondamento nei principi costituzionali di difesa della Patria di cui all’art. 52 Cost. Secondo invece i giudici di appello, le finalità descritte dalla legge istitutiva del SCN, una volta che tale servizio non è più qualificabile come sostitutivo del servizio militare obbligatorio, non possono essere in alcun modo collegate alla nozione di difesa della patria, quanto al principio dei doveri reciproci di solidarietà sociale di cui all’art. 2 Cost”. I giudici quindi “sottolineano che l’adempimento a tali doveri di solidarietà e di concorso al progresso materiale e spirituale della società deve accomunare tutta la comunità dei residenti, e non solo quella dei cittadini in senso stretto». Pertanto l’esclusione dei giovani stranieri dal bando nazionale di servizio civile sarebbe “irragionevole”.

aprile 4, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Minervini: per la Puglia penso a un servizio civile legato a scuola e università

Guglielmo-MinerviniIn una intervista alla "Gazzetta del Mezzogiorno", il neo assessore delle Politiche giovanili (incarico già svolto nella precedente legislatura) Guglielmo Minervini, lancia alcune idee per investire nei giovani: «il servizio civile formativo e una nuova edizione di "Bollenti spiriti", questa volta dedicata a chi l’impiego non lo cerca neanche più». «Penso al servizio civile in Puglia - dichiara Minervini -, passato negli ultimi anni dal coinvolgere 2.500 giovani ad appena 600. Credo sia utile progettare una sperimentazione che estenda quel modello nel mondo della scuola e dell’università, facendone un percorso formativo con tanto di crediti riconosciuti a tutti i giovani dai 18 anni in su per coinvolgerli in progetti di assistenza sociale piuttosto che di tutela del territorio».

aprile 3, 2013 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il Movimento Nonviolento lancia le sue proposte per finanziare il servizio civile

Logo50movimento_nonviolentoIl Movimento Nonviolento lancia un appello sul suo sito e chiede «al Governo e alle forze politiche di attivarsi per un trasferimento consistente e congruo di risorse dal budget della Difesa armata a beneficio del Servizio Civile (a cominciare dal taglio degli F35, e non dei fondi antimafia o per l'occupazione giovanile)». «In quanto co-promotori dell’Alleanza per il futuro del Servizio Civile - scrive il Movimento Nonviolento -, mentre attendiamo la risposta diretta del ministro in Parlamento, vogliamo ricordare che il Servizio Civile è un istituto finalizzato dalla legge istitutiva a “concorrere, in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria, con mezzi e attività non militari”, cioè si configura a tutti gli effetti come una modalità di difesa civile con pari dignità di quella militare. Vogliamo ricordare, pertanto, che per la difesa armata si prevede nei documenti ufficiali [PDF] del Ministero della Difesa per il 2013 un aumento di spesa del +4,87 %, per un totale di 21 miliardi di euro, che aumenteranno ancora del +2,61 nel 2014 e del +5,32 nel 2015 (senza contare quanto per le spese militari proviene dagli altri ministeri)». «E’ allora incredibile - prosegue l'appello - che, in un Paese la cui democrazia è sotto costante attacco dalle mafie più potenti del Pianeta e “vanta” la più grave disoccupazione giovanile d’Europa (insieme a Grecia e Spagna), si debbano racimolare 50 milioni per garantire il diritto al Servizio Civile sottraendole alle vittime della mafia ed all’imprenditoria giovanile, invece di sanare la concorrenza sleale tra la difesa civile e quella militare, la prima costantemente taglieggiata e incapace di assicurare la minima continuità, mentre la seconda beneficia di enormi, costanti e crescenti di finanziamenti. Vogliamo ricordare al Ministro Riccardi - ma soprattutto al governo che verrà, qualunque ne sarà la composizione politica - che 50 milioni sono appena un terzo del costo di un solo cacciabombardiere F-35!». Pertanto il Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini, chiede «alle forze politiche che saranno impegnate nel nuovo governo - soprattutto se vorrà costituirsi come governo del vero cambiamento - di impegnarsi a fondo affinché il Servizio Civile Nazionale diventi effettivamente un diritto universale per tutti i giovani che scelgono di farlo e di renderlo un efficace strumento e mezzo di difesa, non armata e nonviolenta, della Patria: l’unico davvero coerente con l’art. 11 della Costituzione italiana. A tale scopo è necessario attivarsi per un trasferimento consistente e congruo di risorse dal budget della Difesa a beneficio del SCN, identificando uno specifico capitolo di spesa nel bilancio dello Stato. Cominciando, per esempio, dalla cancellazione del programma d’acquisto dei caccia F-35».

aprile 2, 2013 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Anci: la conferma di Riccardi sui fondi del servizio civile è segnale importante

Ilaria_Bugetti«L'annuncio del ministro Riccardi sul fondo destinato al servizio civile ci rassicura, è un segnale importante e un gesto di sensibilità nei confronti del sistema». Lo ha dichiarato giovedì scorso la delegata Anci al Servizio civile e sindaco di Cantagallo, Ilaria Bugetti, commentando la nota pubblicata dal ministero per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, a firma del capo di Gabinetto del ministro Riccardi, Mario Morcone, che ha confermato la disponibilità di un fondo pari a 50 milioni di euro destinato al servizio civile. Nella stessa nota, Morcone sottolinea che «l'impegno del ministro Riccardi è stato rispettato e gli amici del servizio civile possono stare tranquilli». Proprio su questo passaggio, replica la delegata Anci: «Prendo atto della nota del ministero e del clima di serenità che il responsabile del ministero intende diffondere. Certo - ha concluso Bugetti - la cifra non corrisponde al massimo che potevamo aspettarci; tuttavia, considerando il momento drammatico che sta vivendo il Paese, denota un'attenzione particolare da parte del Governo su un tema sul quale, come Anci, ci stiamo battendo da tempo».

aprile 2, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bersani: il servizio civile nazionale va rilanciato

BersaniIl segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, ha risposto a "Vita" ad alcune domande su temi cruciali per il Terzo Settore, tra i quali il servizio civile nazionale. In particolare "Vita" ripropone la sua idea di un servizio civile "universale" che «che dia ai 9 milioni di giovani italiani tra i 18 e 28 anni l’opportunità di una leva civica e di un’educazione all’impegno per il Bene comune». Bersani chiarisce che «Il Servizio civile è stata una delle esperienze più innovative promosse in Italia negli ultimi anni, a cui guarda con interesse anche l’Europa. Ricordo, ad oltre 10 anni dal suo avvio, che fu promosso da un Governo di centrosinistra. Il centrodestra ha ridotto drasticamente le risorse a disposizione». «Credo - prosegue il Segretario PD - che sia il momento di rilanciarlo, ma con alcuni elementi di chiarezza: il Servizio civile resti saldamente ancorato ai valori costituzionali in particolare ai doveri di solidarietà, di difesa della patria, alla valorizzazione delle organizzazioni sociali. Quindi un servizio in grado di offrire veramente un’opportunità a tanti giovani in diverse zone d’Italia e pertanto un servizio in grado di radicarsi sui diversi territori. Per far questo non possiamo non affrontare il tema delle risorse: il servizio civile sarà una vera opportunità per tutti se saremo in grado di continuare ad offrire una indennità che copra le spese a chi dedica un periodo della propria vita alla comunità. Quindi immagino una graduale inversione di tendenza sui fondi che sappia considerare il Servizio civile una delle proposte più significative proposte ai giovani dopo gli studi, prima del loro ingresso nel mondo del lavoro, o modulato come impegno che affianchi le prime esperienze lavorative, spesso temporanee e parziali».

marzo 29, 2013 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi conferma oggi i 50 milioni per il servizio civile

Andrea_riccardiIn un articolo di Luca Liverani su "Avvenire" di oggi il ministro Riccardi risponde all'appello della Cnesc e all'interrogazione dei giovani deputati del PD, e rassicura: «i 50 milioni promessi per il servizio civile ci sono». «La conferma dello stanziamento - scrive "Avvenire" - sta, nero su bianco, in due norme di legge: un decreto legge e un decreto del ministro del Tesoro». A chiarire i timori degli enti è il capo di gabinetto di Andrea Riccardi: «Capisco le preoccupazioni della Cnesc – spiega il prefetto Mario Morcone – perché il servizio civile è stato molto maltrattato dal passato governo. Dopo le delusioni subite, prudenza o perfino pregiudizi sono comprensibili». «Trenta milioni – spiega il capo di gabinetto – sono stati recuperati dal fondo di solidarietà per le vittime di mafia, estorsione e usura. È il fondo di 300 milioni a disposizione del Commissario antiracket. Questi soldi sono stati attribuiti per legge al servizio civile con il decreto legge 79 del 20 giugno 2012, articolo 5, comma 1. Il decreto 2040 è alla firma del ministro del Tesoro, oggi stesso (ieri per chi legge, ndr) il ministro Riccardi ha telefonato a Vittorio Grilli per sollecitarlo. Questi 30 milioni non sono nemmeno da mettere in discussione: è stato creato un articolo in un testo legislativo». Gli altri 20, prosegue Morcone, sono stati recuperati dal Fondo Mecenati del dipartimento della Gioventù per progetti di imprenditoria giovanile: «Sono risorse già accreditate dalla Consap alla Presidenza del Consiglio, in data 18 marzo. Il ministro Riccardi ha già chiesto al sottosegretario Antonio Catricalà di tagliare sui tempi tecnici». Insomma, conclude Morcone: «I 50 milioni ci sono sempre stati, l’impegno è stato rispettato. Gli amici del servizio ci­vile possono stare tranquilli». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

marzo 27, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Arriva la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile

Montecitorio2Arriva la prima interrogazione parlamentare della XVII Legislatura sul servizio civile nazionale e il suo finanziamento. A presentarla ieri al Ministro uscente per la Cooperazione internazionale e l'integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, 25 giovani deputati del Partito Democratico, tra cui come prime firmatarie le on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo. Le due giovani neodeputate si erano già distinte su questo tema per aver partecipato lo scorso 16 marzo all’Assemblea nazionale dei rappresentanti dei volontari in servizio civile, e per aver sottoscritto con i colleghi di partito un appello ai loro coetanei under 35 in Parlamento a lavorare tutti insieme negli interessi dei giovani italiani. Nell’interrogazione si ricorda come «all’alto valore sociale del Servizio Civile non ha corrisposto in questi anni un adeguato finanziamento del Fondo che permettesse la partecipazione di tutti quei giovani che ne facessero richiesta, anzi i tagli lineari che hanno colpito tutto il settore sociale si sono abbattuti anche sul Servizio Civile che ha visto ridurre drasticamente il suo budget, passato dai 299 milioni di euro del 2008, ai 170 milioni di euro nel 2009, ai 100 milioni nel 2010-2011, ai 68 milioni nel 2012 con conseguente riduzione dei giovani che vi hanno potuto partecipare (passando da 104.815 domande presentate a fronte di 51.273 posti disponibili nel 2007, a 86.571 domande presentate a fronte di 20.157 posti disponibili nel 2011)». Accanto a questo i giovani deputati del PD rammentano come per il 2013 la Legge di stabilità abbia stanziato 71 milioni di euro, a cui dovrebbero aggiungersi i 50 milioni annunciati la scorsa estate dal ministro Riccardi e «altri finanziamenti dovrebbero derivare dalla divisione dell’esiguo fondo pari a 16 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 270, sempre della Legge di stabilità (Legge 24 dicembre 2012 n. 228) fra le finalità di cui all’elenco 3 dello stesso comma». L’interrogazione denuncia come tuttavia questi fondi aggiuntivi “non risultano ancora assegnati, come non risultano ancora divisi i 16 milioni di cui all’articolo 1, comma 270 della Legge di stabilità 2013». Per tutto questo i firmatari chiedono al ministro uscente «su quali e quante risorse economico finanziarie può effettivamente disporre il Fondo Nazionale per il Servizio Civile per l’anno 2013 e per quale motivo i 50 milioni individuati dal ministro Riccardi come possibili ulteriori fondi per il Servizio Civile non sono stati ancora assegnati».

marzo 27, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le graduatorie e la crisi del servizio civile

Servizio_civile_aostaIn un articolo su "Redattore Sociale" si descrive la situazione del servizio civile nazionale, a partire da una analisi delle graduatorie provvisorie dei progetti da realizzare in Italia e all'estero, pubblicate ieri dall’Unsc. I primi dati, per quanto riguarda i progetti in Italia presentati dagli enti iscritti all'Albo nazionale lo scorso 31 ottobre, ci dicono che complessivamente sono stati 1.624 quelli approvati (su 1.756 presentati), con una diminuzione del -14,5% rispetto ai 1.899 approvati nel 2011.

Se andiamo più indietro nel tempo tuttavia, la diminuzione è di ben il -42,1% rispetto al 2009, quando i progetti approvati furono 2.803. «La percentuale di approvazione - ricorda l'articolo - rimane comunque alta, intorno al 92%, ma con una diminuzione nel numero di Enti nazionali presenti nelle graduatorie nazionali di approvazione, passati a 72 rispetto ai 79 del 2011 e ai 76 del 2010, mentre nel 2009 erano stati 117». Nella Tabella sottostante sono riportati invece i dati dei primi 20 enti nazionali, ordinati per numero decrescente di progetti approvati per l’Italia. I valori sono confrontati con quelli del 2011 e calcolata la relativa variazione percentuale. Questa misura ha ovviamente puro titolo esemplificativo, proprio a motivo della scelta di molti enti di diminuire il numero di propri progetti presentati.

Tabella_enti_graduatorie_2013
Ad oggi infine non si conosce la soglia di finanziamento per il prossimo bando nazionale, annunciato per l’estate. Lo scorso anno il punteggio di finanziamento fu a 65, ma con un numero di volontari complessivamente finanziati intorno ai 19mila, che non è detto rimanga tale anche quest’anno a causa delle incertezze sui fondi aggiuntivi, come ha denunciato proprio ieri la Cnesc.

marzo 26, 2013 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: la Cnesc chiede a Riccardi risposte certe

CnescIn un comunicato diffuso oggi la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) chiede al ministro uscente con delega per il Servizio civile, Andrea Riccardi, "risposte certe sulla grande incertezza che regna sul servizio civile nazionale". Primo Di Blasio, Presidente della CNESC, evidenzia: «L’odierna pubblicazione della graduatoria provvisoria da parte del Dipartimento e l’ipotesi di un bando giovani per metà maggio, aumentano il grado di incertezza. Non conosciamo né le risorse di cui dispone il Servizio Civile per il 2013, nè quanti posti saranno messi a bando, né quali progetti potranno essere avviati». «Il Ministro - prosegue Di Blasio - ci deve delle risposte: a noi e alle migliaia di giovani che in questi mesi hanno preso contatto con i nostri enti in attesa dell’uscita del bando. Sono passati 9 mesi dalla conferenza stampa (giugno 2012) in cui il Ministro, con nostro plauso, annunciava di avere trovato 50 ml di euro aggiuntivi ai fondi ordinari per garantire la sostenibilità dell’intero Istituto del servizio civile per gli anni 2013 e 2014; ad oggi quei soldi non sono stati acquisiti dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. E si che la sostenibilità significava tenere sui livelli minimi raggiunti nel corso del 2011, cioè circa 18.000 avvii per i progetti in Italia e 450 per l’estero, a fronte di 86.571 domande presentate». Nel comunicato si ricorda come la CNESC «ha segnalato più volte, negli ultimi mesi, al Ministro la propria preoccupazione in merito, ma sempre è stata rassicurata che non c’era motivo per preoccuparsi. Da ultimo la settimana scorsa abbiamo inviato, assieme al Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR un’ulteriore sollecitazione a cui non seguita nessuna risposta». «Siamo consapevoli - conclude il comunicato - del momento difficile che vive il Paese e le sue istituzioni, ma è proprio con il degradare anche della minuta gestione che i cittadini perdono la fiducia. Gli enti hanno a fine ottobre del 2012 presentato progetti sul servizio civile sulla base che i posti messi a bando sarebbero stati non inferiori a quando più volte dichiarato del Ministro e da suo Gabinetto».

marzo 25, 2013 nella Bando nazionale, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pubblicazione graduatorie provvisorie progetti di servizio civile 2012-2013

Logo_UNSC_120L'UNSC ha pubblicato oggi le graduatorie provvisorie dei progetti di Servizio Civile Nazionale, da realizzare in Italia e all'estero, presentati lo scorso ottobre, dagli enti iscritti all'Albo nazionale di Servizio civile. Entro il prossimo 9 aprile gli enti interessati potranno far pervenire le proprie osservazioni in merito ai punteggi attribuiti ai progetti. L'Unsc ricorda che quelli non inseriti nella lista sono stati esclusi dalla valutazione ed i relativi provvedimenti saranno inviati via PEC al termine del procedimento di valutazione.

marzo 25, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Giovani e servizio civile: si apre il confronto con il Parlamento

Assemblea_RappresentanzaLa Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile elegge i suoi nuovi membri in Consulta nazionale e, come racconta "Redattore Sociale" apre il confronto con il Parlamento. Nella XIII Assemblea nazionale dei delegati dei volontari, svoltasi a Roma venerdì e sabato scorso, sono stati designati alla Consulta nazionale del servizio civile Yuri Broccoli per la Macroarea Nord e Antonia Annamaria Paparella per quella Sud, in sostituzione di Corrado Castobello e Fania Alemanno, giunti al termine del loro mandato biennale. L’Assemblea è stata inoltre caratterizzata dalla presenza per la prima volta di due giovani parlamentari, Giulia Narduolo e Francesca Bonomo, neoelette nel Partito Democratico. Narduolo, tra l’altro, viene da esperienze di servizio civile nazionale, avendo terminato lo scorso gennaio il suo impegno come volontaria presso una biblioteca comunale. «Alla politica dei tagli lineari – hanno dichiarato le due parlamentari - noi vogliamo rispondere con la volontà di rifinanziare ed incrementare il Servizio civile, strumento che tutto il mondo ci invidia per la sua importante funzione, in rapporto ai costi limitati che necessita. Pensate che la riduzione della flotta italiana di F35 di sole due unità avrebbe garantito la partenza di 20 mila giovani con il servizio civile nel 2012 e di altri 20 mila nel 2013». Le due deputate sono tra le firmatarie di una lettera aperta inviata nei giorni scorsi ai loro coetanei under 35 in Parlamento, ai quali hanno lanciato un appello [PDF] a lavorare tutti insieme negli interessi dei giovani italiani. Tra le proposte avanzate c’è proprio il «rifinanziamento del fondo a disposizione dell’Ufficio nazionale per il Servizio Civile e la programmazione almeno triennale dei progetti», con l’impegno che «venga ribadito il giusto valore formativo, sociale e profondamente etico di questa esperienza, che dovrebbe essere accessibile a tutti i giovani, italiani e stranieri, senza distinzioni». Tra i risultati dell’incontro tra delegati e le due parlamentari, l’impegno a riprendere a breve il confronto sul servizio civile con gli altri giovani deputati presenti alla Camera. «Siamo molto contenti di questa opportunità – ci dice Silvia Conforti, Rappresentante nazionale dei giovani – anche perché sono state loro a cercarci. Da qui si può ripartire per trovare delle linee comuni anche in Parlamento sul futuro del servizio civile nazionale». Inoltre, con la costituzione di un Consiglio direttivo di 9 membri, l’Assemblea ha visto anche il debutto dell’Associazione Italiana Servizio Civile (AISeC), la prima promossa direttamente dalla Rappresentanza dei volontari. L’Associazione, aperta a tutti coloro che vogliono sostenere il servizio civile, ha tra i suoi obiettivi quelli di rilanciare i valori di questa esperienza, concorrere alla sua riforma, sostenere le varie forme di rappresentanza e istituire un albo che certifichi lo status dei volontari. [Fonte: Redattore Sociale]

marzo 19, 2013 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: bando volontari per 104 posti di servizio civile regionale

Servizio civile regionale veneto logoLa Regione Veneto ha pubblicato l'8 marzo scorso un bando per la selezione di 104 volontari in Servizio civile regionale, da impiegare in 28 progetti, aperto ai giovani italiani e comunitari dai 18 ai 28 anni, residenti o domiciliati in Veneto. Il Bando, che scade il 19 aprile prossimo, vede un investimento della Regione di circa 500mila euro e prevede l'avvio dei volontari a partire dal 3 giugno prossimo. Ricordiamo che dal 2007 al 2011 sono stati 913 i giovani, di cui 710 ragazze (78%) e 203 ragazzi (22%) tra i 18 e i 29 anni, impegnati nei progetti di servizio civile regionale del Veneto.

marzo 12, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: nuovo bando di progettazione per il servizio civile regionale

Logo_Regione_Emilia_RomagnaLo scorso 25 febbraio la Giunta regionale dell'Emilia Romagna ha approvato le modalità per la presentazione dei nuovi progetti di servizio civile regionale, secondo la legge n.20 del 2003, destinati a giovani giovani stranieri e comunitari, tra i 18 e i 28 anni compiuti. Con un investimento questa volta di circa 500mila euro, è l'ottavo anno che la Regione finanzia progetti di servizio civile regionale, con l'obiettivo dichiarato di «integrare la proposta del servizio civile nazionale, aperta ai cittadini italiani, con il coinvolgimento di giovani cittadini provenienti da altri Paesi, ma residenti o domiciliati in Italia». Il termine per la consegna dei progetti è fissato alle ore 14:00 del 3 aprile 2013.

marzo 11, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Elezioni dei rappresentanti nazionali del servizio civile

Logo_RNVSC_120pxL'Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc) ha convocato a Roma, il 15 e 16 marzo prossimi, l'Assemblea nazionale dei delegati regionali dei volontari in servizio civile, che dovranno eleggere i due nuovi rappresentanti nazionali nella ricostituenda Consulta nazionale per il servizio civile. In particolare si tratta di designare i rappresentanti per la Macroarea Sud e quella del Nord, in sostituzione di Fania Alemanno e Corrado Castobello, in carica dal 2010 e il cui mandato è ormai scaduto. «I delegati regionali eletti nelle elezioni che si sono svolte dal 12 al 15 novembre 2012 - ricorda l'Unsc -, appartenenti alle macro aree regionali "Nord" e "Sud", possono presentare la propria candidatura a rappresentante nazionale nell'ambito dei lavori assembleari della prima giornata».

marzo 1, 2013 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile all'estero, ancora problemi con i visti

Albania_AntennePaceI Rappresentanti nazionali del servizio civile, e in particolare Margherita Vismara che segue l'estero, hanno sollevato su Vita.it la questione delle difficoltà ai visti da parte dei giovani volontari fuori Italia, costretti spesso a districarsi tra normative differenti o limitative. Come conferma Enrica Marongiu, responsabile servizio civile della Focsiv, ad essere penalizzati sono anche gli enti, che per questo sono a lavoro con l'Unsc per provare a risolvere un problema che dura ormai da 15 anni.

febbraio 27, 2013 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile ed elezioni: le cosa da fare dopo il voto

Corpo_europeo_volontariNel suo approfondimento sulle Elezioni 2013, il magazine "Vita" ha intervistato proprio in questi giorni Federico Fauttilli, capolista alla Camera nel Lazio con "Scelta civica per Monti", e Pippo Civati, candidato per il Partito Democratico in Lombardia. Entrambi sottolineano il valore del servizio civile e ne ripropongono il rilancio. Sulla stessa linea un commento di oggi sulla sua pagina Facebook di Guglielmo Minervini, Assessore regionale in Puglia, che scrive: «Educare alla cittadinanza. E alla solidarietà. Significa capire che per dare un senso alla vita non basta pensare solo a se stessi ma imparare a pensare anche agli altri». E propone: «perché non estendere l'esperienza del servizio civile a tutti i giovani per fargli vivere l'esperienza del volontariato nelle strutture sociali, nella protezione civile, nella tutela dei beni culturali e ambientali? Una generazione nuova di giovani che cresce formandosi alla solidarietà. E alla cittadinanza attiva. Ecco una cosa di sinistra da fare subito da martedì prossimo».

febbraio 22, 2013 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nuove adesioni all'Alleanza per il servizio civile

Servizio_civile_sfocatoA pochi giorni dalle elezioni nazionali, sono oltre 50 i candidati che hanno aderito alla Campagna per una "Alleanza per il futuro del servizio civile", promossa dalla CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile), insieme al Forum nazionale del servizio civile, il Movimento Nonviolento, il Forum Nazionale dei Giovani, la Campagna "Sbilanciamoci!", il Forum Terzo Settore, la Tavola della Pace e il MIR. Trasversale la manifestazione di interesse, che va dai candidati di Fratelli d'Italia a quelli di Rivoluzione Civile, passando per PDL, UDC, Lista Con Monti per l’Italia, Partito Democratico e SEL. Tra le realtà nazionali più note, non risultano finora adesioni invece dal MoVimento 5 Stelle e da "Fare per fermare il declino". Nei giorni scorsi proprio sul servizio civile si è poi sviluppata a sinistra una polemica a distanza fra il candidato di Rivoluzione Civile, Flavio Lotti, e Pasquale Pugliese, in lista per SEL. Lotti in particolare rivendicava di avere «co-promosso come coordinatore della Tavola della pace l’appello “Un’alleanza per il Servizio Civile”». Pugliese ha voluto precisare che «avendone svolto personalmente le conclusioni, in quanto segretario nazionale del Movimento Nonviolento, so che il nostro “rivoluzionario civile” non solo non ha co-promosso affatto l’Alleanza per il futuro del servizio civile, come si può facilmente verificare, ma non ha neanche partecipato al Convegno di lancio». «Oggi la sottoscrive: bene - aggiunge Pugliese -. Dichiara che se sarà eletto i punti dell’Alleanza diventeranno la sua “agenda di lavoro”: ottimo. Gli raccomandiamo però di farlo con la sobrietà della verità e la solidità dei fatti che la storia del Servizio Civile richiede. C’è bisogno dell’impegno di tutti, non delle inutili invenzioni di qualcuno».

febbraio 20, 2013 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: la "spending review" che taglia il servizio civile

Logo_serviziocivile_VenetoUn articolo su "il Bo", il giornale dell'Università degli Studi di Padova, analizza il crollo nei numeri del servizio civile nazionale e li illustra con due belle info-grafiche. Nell'articolo si riportano anche alcuni dati della recente indagine “Esperienza di Servizio civile nazionale e contenuti professionali”, curata da Nicola De Carlo, Alessandra Falco e Luca Kravina dell’Università di Padova su un campione di più di 900 ex volontari del Veneto. Viene anche denunciata la recente norma della "spending review" che a tolto ai volontari operanti nell'Università la possibilità del buono pasto, riconoscendolo esclusivamente al personale contrattualizzato. «Lo consideriamo un esempio dei tagli che subisce il servizio civile nazionale - dice Giulia Rossi, delegata regionale dei volontari -. Su questo stiamo avviando una campagna di sensibilizzazione e vogliamo coinvolgere Confesercenti ed Esu, l’azienda per il diritto allo studio, nella ricerca di una soluzione pratica» Ma, conclude Giulia, «non intendiamo fermarci solo alla questione dei buoni pasto e vogliamo farne un discorso valido anche per chi arriverà dopo di noi. Di fronte ai tagli basterebbe chiedere: quanto vale un’attività a favore di minori e anziani? È il nostro capitale sociale».

febbraio 19, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi a lavoro sulla Consulta del servizio civile

Andrea_riccardiIl Ministro Riccardi è «al lavoro per nominare la nuova Consulta nazionale del servizio civile«, ma i tempi «non saranno brevi«. L’annuncio arriva a "Redattore Sociale" dal prefetto Mario Morcone, Capo di gabinetto del Ministro con delega sul servizio civile, Andrea Riccardi, che definisce anche “una tempesta in un bicchier d’acqua”, le polemiche che stanno accompagnando proprio la ricostituzione della Consulta. Nei giorni scorsi infatti si erano levate delle voci critiche, a partire da quella di Cecilia Carmassi, responsabile Terzo settore del PD, sull’opportunità della nomina in prossimità delle elezioni da parte del Ministro uscente, definita “fuori tempo massimo”. «Quando la Consulta veniva soppressa con la scusa della spending review – ha dichiarato Carmassi – il Ministro Riccardi era altrove: solo grazie ad un emendamento congiunto Sereni-Toccafondi è stato invece possibile salvarla». Spiega invece il prefetto Morcone: «In questi giorni abbiamo contattato gli enti per chiedere loro di indicare i propri rappresentanti nella Consulta, riconfermata dall’ultima “Legge di stabilità”. Nell’occasione abbiamo pensato e spiegato che questa fosse l’occasione giusta per aggiornare la composizione della Consulta e renderla più qualificata, avvicendando alcuni enti e istituzioni, ad esempio con l’ingresso del Ministero dell’Istruzione e del Dipartimento dei vigili del fuoco». La legge n. 3 del 16 gennaio 2003 precisa che "la Consulta nazionale per il servizio civile è composta da non più di quindici membri […], scelti in maggioranza tra rappresentanti degli enti e delle organizzazioni, pubblici e privati, che impiegano obiettori di coscienza e volontari del servizio civile nazionale ovvero dei loro organismi rappresentativi, nonché tra rappresentanti degli obiettori di coscienza e dei volontari, delle Regioni e delle amministrazioni pubbliche coinvolte". L’ultima Consulta, scaduta ad ottobre scorso, prevedeva proprio 15 membri , dei quali 8 in rappresentanza degli enti di servizio civile e dei loro organi rappresentativi, un rappresentante della Conferenza Stato-Regioni, uno del Dipartimento della Protezione Civile, uno dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, e 4 Rappresentanti nazionali dei volontari. Da altre fonti si viene a sapere che il “rinnovamento” ipotizzato dal Ministero avrebbe riguardato l’esclusione di alcuni enti come l’AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue), l’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia), Misericordie e AMESCI (Associazione mediterranea per la promozione e lo sviluppo del servizio civile), con l’ingresso del Forum nazionale del servizio civile e dell’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze). Inoltre si sarebbe pensato ad una riduzione dei Rappresentanti nazionali dei volontari da quattro a tre e l’ingresso di giovani provenienti da “associazioni dei volontari”. «Fermo restando che il numero e la natura dei componenti della Consulta sono precisamente individuati per legge – spiega invece il Capo di Gabinetto di Riccardi - e che mai e poi mai il Ministro o il suo staff potrebbero interferire, di fronte a delle polemiche gratuite si è preferito tornare alla precedente composizione». Pertanto “non ci sarà nessun cambiamento rispetto al passato” e in previsione del decreto che “visti i tempi sarà firmato dal prossimo Ministro competente” – anticipa Morcone -, si sta semplicemente chiedendo agli stessi enti ed istituzioni della precedente Consulta di indicare i propri rappresentanti. Il Capo di gabinetto di Riccardi sottolinea anche che per la nomina dei Rappresentanti dei giovani “si dovrà aspettare una prossima Assemblea nazionale dei volontari”, e che pertanto la tempistica non sarà breve. «Il Ministro Riccardi si è battuto con forza per trovare i 50 milioni necessari a salvare il servizio civile e permettere l’avvio nel 2013 di nuovi volontari, queste ultime polemiche sono strumentali», conclude Morcone.

febbraio 18, 2013 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Migrantes: bando straordinario servizio civile occasione mancata per i giovani stranieri

Giovani_stranieri«E’ un vero peccato che il bando straordinario di servizio civile per le zone terremotate non sia stata l’occasione per sperimentare, eccezionalmente, la selezione anche di giovani stranieri». E' il commento che arriva oggi da mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes, in occasione dell'uscita di un nuovo bando straordinario da 100 posti nelle zone terremotate del Nord Italia. Mons. Perego poi aggiunge: «Tutti sanno come tra le famiglie più colpite, che più a lungo sono rimaste nei campi sono state le famiglie di immigrati: per la precarietà delle case, per la precarietà del lavoro. Molte famiglie sono state costrette dopo il terremoto, a vedere la moglie o i figlio o insieme ai figli rientrare nel proprio paese». «La possibilità di una presenza di giovani immigrati nel bando straordinario – spiega ancora il Direttore di Migrantes – avrebbe avuto un duplice compito: di sperimentazione effettiva e di giovani vicini alle proprie famiglie e ai propri connazionali albanesi, rumeni, filippini, ucraini, srilanchesi, congolesi ivoriani… in una parola, agli oltre 250.000 immigrati presenti nelle province colpite dal terremoto. Per questo, la mancata possibilità di prevedere anche la selezione di giovani stranieri presenti in Italia in questo bando straordinario di servizio civile è un’occasione sprecata per far crescere cittadinanza e responsabilità, oltre che essere ancora un segnale della debolezza nell’estenzione di un diritto a cui tutti i giovani presenti nel nostro Paese dovrebbero poter accedere».

febbraio 15, 2013 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack