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2.000 giovani in servizio civile per i musei?

Il Corriere della Sera riporta ieri la proposta di Gianfranco Cerasoli, Segretario generale Uil-Beni culturali, che trova favorevole il ministro Bondi, per raggiungere un accordo tra Ministero dei Beni culturali e la Presidenza del Consiglio per realizzare un piano nazionale di servizio civile che metta a disposizione duemila giovani per musei, aree archeologiche, archivi. Secondo gli ultimi dati ufficiali dell'Unsc disponibili, nel 2008 sono stati 3.385 i giovani impegnati nel settore del "Patrimonio artistico e culturale". Critico invece il segretario della Cisl-Beni culturali Claudio Calcara: «Le proposte di Cerasoli sono le nostre del 2001 quando lui le rifiutò, bene arrivato tra noi. In quanto ai tirocini, agli stage, al servizio civile non vorrei che tutto questo si trasformasse in lavoro nero...». Leggi tutto l'articolo a questo link.

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Calabria: criteri aggiuntivi per il servizio civile

La Regione Calabria, con D.G.R. n. 841 del 14 dicembre scorso, ha approvato i tetti massimi per l’assegnazione dei volontari ed i criteri aggiuntivi per l’assegnazione dei punteggi relativi ai progetti di servizio civile nazionale. Tra questi, viene premiata la coprogettazione e se viene prevista una riserva di almeno il 25% dei posti da destinare a giovani con un basso livello di scolarizzazione (scuole medie inferiori e/o scuola dell’obbligo). In questi giorni inoltre, si stanno svolgendo i corsi di formazione regionale per gli operatori del servizio civile nazionale, organizzati dalla Fondazione regionale "Calabria Etica", ente strumentale della Regione di supporto sulle attività legate al servizio civile. Approfondisci le varie notizie sul sito della Regione Calabria.

febbraio 8, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: progettazione regionale del servizio civile

La Regione Puglia, per la progettazione in corso del servizio civile nazionale per il 2010, analogamente ad altre regioni, ha deciso di ridurre il numero dei volontari da impiegare nei progetti presentati dagli Enti. Nella Delibera n. 2499 del 15 dicembre scorso, è previsto infatti che, indipendentemente dalla classe, ogni progetto non potrà richiedere più di 10 volontari, mentre il numero minimo è fissato a 2. Inoltre il budget destinato alla Puglia sarà suddiviso fra le sei province. Non è prevista invece la coprogettazione fra gli enti. Tutte le informazioni sulle pagine regionali della Puglia dedicate al servizio civile.

febbraio 6, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La riforma del servizio civile arriva in Senato

E' stato presentato dal Governo in Senato, nel pomeriggio di mercoledì 3 febbraio scorso, il disegno di legge Delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale (n. 1995). Lo conferma il resoconto stenografico della seduta n. 327 a pag. 127 (scarica e leggi qui tutto in PDF).

febbraio 5, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Obiezione alle spese militari e servizio civile

Tra le varie modalità di manifestare il proprio rifiuto alla guerra, esiste ancora oggi anche l'obiezione alle spese militari, che è un gesto simbolico per cui l’”obiettore fiscale” versa la propria quota corrispondente all’acquisto di armi in un fondo per la pace e la difesa popolare nonviolenta. E' attiva da tempo una “campagna nazionale di obiezione alle spese militari”, promossa tra gli altri da Lega Obiettori di Coscienza (L.O.C.), Assoc. Comunità Papa Giovanni XXIII, Pax Christi e Gavci (Grup. Autonomo di Volont. Civ. in Italia). Su questo tema, sul blog del Comitato per Taranto, è possibile leggere gli ultimi aggiornamenti della vicenda, anche giudiziaria, del prof. Tito Anzolin che nel 2000 ha “obiettato” per 100 mila lire, non versando questa quota di imposte destinata ad armamenti, ma destinandola invece al Servizio Civile Nazionale, da cui è stato tra l’altro ringraziato con una lettera del 30 luglio 2001 dall'allora Direttore generale, Guido Bertolaso. Leggi qui tutto l’articolo sul blog del “Comitato per Taranto”.

febbraio 4, 2010 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Servizio civile e BNL: la rettifica dell'Unsc

Dopo, in ordine di tempo, l'interrogazione parlamentare e le varie richieste di chiarimento sulla convenzione con la BNL (Gruppo Paribas) per i pagamenti dei giovani in servizio civile, l'Unsc ha dato notizia oggi della rettifica della "Circolare UNSC 20 novembre 2009: Nuove modalità di pagamento ai volontari su conto corrente bancario". Si legge nel sito: «a parziale modifica della Circolare UNSC 20 novembre 2009 concernente "Nuove modalità di pagamento ai volontari su conto corrente bancario", si precisa che le condizioni del Conto BNL Revolution si applicano ai volontari in Servizio Civile Nazionale fino al compimento del 28° anno di età e ciò su richiesta dell'UNSC che riteneva discriminatoria la limitazione "fino al compimento di 27 anni" prevista dal Conto BNL Revolution».

febbraio 3, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lega Nord: no alla riforma del servizio civile "centralista"

«Affinché la riforma del servizio civile possa andare a buon fine e superare le proteste e i dissensi che da più parti emergono - ha dichiarato a "Vita" l'on. Erica Rivolta (Lega Nord) -, è innanzitutto necessario che si abbandoni l’approccio centralista e burocratico del servizio civile, approccio che appare quanto mai antistorico e non rispondente alle necessità attuali». Riforma del servizio civile che il Consiglio del ministri lo scorso 22 gennaio ha approvato in via definitiva, e che ora dovrà passare al Parlamento, «insieme anche alla proposta di legge che in materia ha presentato la Lega Nord», ha precisa l'on. Rivolta. Che poi ha aggiunto: «Desidero chiarire fin da ora che riteniamo che sia meglio l’abrogazione dell’istituto piuttosto che una “riforma” che confermi sprechi, centralizzazione e ingiusta suddivisione delle risorse».

febbraio 3, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: criteri aggiuntivi per il servizio civile

Con la Delibera n. 85 dello scorso 21 gennaio, la Regione Friuli Venezia Giulia ha emanato le sue direttive in merito alla nuova progettazione del servizio civile per il 2010. I criteri aggiuntivi regionali, sulla scia di quanto già deciso negli anni scorsi, prevedono un tetto di massimo 40 giovani finanziabili per ente, il contingentamento dei volontari tra le quattro province della Regione, la coprogettazione e la riduzione a 2 del numero minimo di volontari da impiegare per progetto. Leggi qui in PDF tutta la delibera.

febbraio 2, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile al posto degli operatori del Telefono Azzurro/3

Su "la Repubblica" di sabato 30 gennaio scorso, un articolo di Emanuele Lauria ritorna sulla vicenda, non ancora risolta, degli operatori di Telefono Azzurro delle sedi di Palermo e Milano rimasti senza lavoro dal 31 dicembre. «Sono per la maggior parte donne - ricorda l'articolo -, psicologhe, pedagogiste, assistenti sociali, giuriste, gli operatori cui l´ente ha chiuso le porte dopo tre anni di attività: nel solo 2009 avevano risposto a duemila chiamate di bimbi o genitori in difficoltà giunte da tutta Italia. E nell´altra sede del 114, quella di Milano, altre quattro colleghe hanno avuto lo stesso trattamento. Sentinelle di guardia contro il disagio familiare mandate a casa a fine contratto e sostituite con i volontari del servizio civile, due terzi dei quali non laureati, fra loro pure un ragioniere di 19 anni. Soluzione più conveniente, per la onlus. Anche perché, in questo modo, paga solo lo Stato e lo fa due volte. Una prima con il contributo annuale del ministero delle Pari opportunità: a metà dicembre, per la proroga di quattro mesi del servizio, erano stati messi a disposizione 400 mila euro. Una seconda attraverso i fondi del servizio civile». I vertici di Telefono azzurro hanno minimizzato: «Gli standard di qualità sono inalterati. I volontari del servizio civile sono stati formati e in ogni caso fanno prevalentemente attività di filtraggio delle chiamate». Leggi tutto l'articolo a questo link.

febbraio 2, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

I Comuni contrari alla riforma del servizio civile

Lo scorso 29 gennaio, Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo (PO) e delegata Anci al Servizio Civile, ha commentato negativamente la riforma del servizio civile nazionale approvata nel Consiglio dei Ministri del 22 gennaio. «La linea del Governo in tema di riforma del servizio civile ha detto la Bugetti ripresa oggi anche da Vita.it -, sostanzialmente diretta ad escludere sempre più i Comuni da questo settore, non è condivisibile da parte dell'Anci. Inoltre non essendo stato permesso all'Anci di partecipare alla concertazione per la nuova regolamentazione di questa legge, per i Comuni d'ora in avanti sarà difficile intervenire nell'iter legislativo per far valere le proprie argomentazioni».
La Bugetti ha evidenziato poi che «solo alcune delle richieste formulate dall'Anci sono state accolte, in particolare, quelle concernenti la flessibilità dell'orario dei ragazzi e gli spostamenti rispetto al luogo di residenza». «Nessuna presa in considerazione, invece - ha concluso - per le proposta Anci sui temi considerati più caldi, e cioè la classificazione per l'accreditamento, la compartecipazione (che purtroppo viene richiesta ai Comuni e alle Regioni), lo spostamento delle risorse al livello centrale e la parità di trattamento tra ente pubblico e terzo settore».

febbraio 1, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Parte la progettazione del servizio civile

Parte oggi, fino al 2 marzo 2010, la nuova progettazione per gli enti di servizio civile nazionale. Su "Il Sole 24ore" ne parla in un articolo Paola Springhetti, che ricorda anche la recente approvazione del Ddl di riforma del servizio civile nazionale e le sue novità. Viene inoltre intervistato l'on. Giovanardi, Sottosegretario con delega al servizio civile, che ribadisce la competenza statale, il cofinanziamento che sarà richiesto ai grandi comuni, ma anche la necessità di aggiungere già da quest'anno nuovi fondi, «almeno 24 milioni». Leggi qui in PDF tutto l'articolo e l'intervista a Giovanardi.

febbraio 1, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Campania: seminario su progettazione del servizio civile

Si è svolto lo scorso 28 gennaio, a Napoli, il seminario “Servizio Civile Nazionale: la nuova progettazione”, realizzato dall'Assessorato alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili della Regione Campania. «Il Servizio Civile in Campania è ormai una realtà consolidata e funzionale - ha dichiarato all’apertura dei lavori Antonio Oddati, Coordinatore Area Politiche Sociali della Regione Campania - grazie ad una presenza diffusa e al coinvolgimento di enti, volontari e operatori. Ad oggi sono attivi, infatti, oltre 500 Enti pubblici e privati in tutte le province della regione. Tra il 2009 e il 2010, sono stati accreditati all’Albo regionale complessivamente circa 165 nuovi Enti. Inoltre, il numero di volontari che partecipano ai progetti, di circa 3000, è tra i più alti d’Italia».
«Abbiamo voluto organizzare questo seminario, aperto a tutti gli addetti ai lavori - ha poi spiegato Antonia Stefania Gualtieri, dirigente regionale - per presentare la nuova progettazione che a mio avviso è più completa rispetto agli anni precedenti. Infatti, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Nazionale diretto dal senatore Leonzio Borea, siamo riusciti a produrre un documento completo e per la prima volta la Campania non ha ritenuto opportuno utilizzare i 20 punti aggiuntivi».
 
A chiudere i lavori seminariali è stato infine l’assessore alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili della Regione Campania, Alfonsina De Felice, che si è soffermata sull’importanza di realizzare progetti di alto contenuto sociale. «Il Servizio Civile - ha dichiarato l’assessore - rappresenta una rete di solidarietà ed uno strumento di cittadinanza attiva importante per il nostro tessuto sociale. Per questo motivo è fondamentale il ruolo degli Enti di Servizio Civile che operano in Campania affinché vengano realizzati progetti efficaci e di grande valore sociale. Da sempre, infatti, la Regione Campania ha investito molto al fine di garantire una progettualità di qualità».

febbraio 1, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

BNL: comunicato dei rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso oggi dai Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, in merito alle questioni sollevate dalla convenzione stipulata dall'Unsc con la Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo Paribas) per il pagamento dei compensi ai volontari, che ha portato anche ad una interrogazione parlamentare.
«A seguito delle molte polemiche - scrivono i Rappresentanti dei giovani in Consulta nazionale -, in merito alle nuove disposizioni adottate dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile circa l’accreditamento del rimborso mensile per i volontari (Circ. 20 nov. 2009), ci preme sottolineare che questa rappresentanza ha preso le distanze da tali decisioni incentrando le critiche su tre questioni fondamentali. Innanzi tutto è bene che si sappia che tale argomento non è stato affrontato preventivamente in sede di consulta, in quanto la consulta è organo consultivo e non è stato chiesto parere, pertanto i rappresentanti nazionali dei volontari sono venuti a conoscenza di tale modifica alla pubblicazione della circolare sul sito ufficiale dell’UNSC.

Alla prima consulta utile abbiamo chiesto come mai la scelta fosse ricaduta sul gruppo bancario BNL, dal momento che risulta essere una delle principali banche finanziatrici dell’industria di armi, e quindi eticamente contraria ai valori di difesa della patria non armata e non violenta di cui è portatore il SCN, ci è stato risposto che si è svolta una regolare gara d’appalto che la BNL si è aggiudicata, in quanto è stato il gruppo a presentare l’offerta più favorevole rispetto agli altri concorrenti.

Abbiamo poi, posto sia il problema dell’imposta di bollo obbligatoria per legge, sia la questione che i giovani volontari maggiori di 27 anni non avrebbero potuto usufruire di tali benefici messi a disposizione da BNL, anche qui ci è stato risposto che si tratta di una decisione momentanea e che è nelle intenzioni dell’UNSC arrivare entro sei mesi a poter accreditare tali rimborsi su una carta prepagata convenzionata con l’Ufficio, che garantirebbe le medesime agevolazioni per tutti i volontari e abbatterebbe i costi di bollo. Pertanto ci siamo riservati di riaprire la questione qualora questo non dovesse accadere.

Resta comunque chiaro - concludono i Rappresentanti - che BNL è la banca con la quale l’UNSC ha stipulato la convenzione, ma che i volontari possono scegliere di aprire un CC bancario o postale in qualsiasi altra banca presente sul territorio nazionale, in base a quella che a loro giudizio risulta l’offerta più vantaggiosa».

gennaio 29, 2010 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (6) | TrackBack

Lombardia: criteri aggiuntivi per il servizio civile

Continua la nostra panoramica sui "punteggi aggiuntivi" decisi dalle Regioni per la nuova progettazione del servizio civile nazionale. La Regione Lombardia, con la delibera di Giunta n. 11079 del 27 gennaio 2010, ha approvato i criteri regionali di valutazione dei progetti , che prevedono, tra le altre cose, che il numero minimo di giovani da impegnare nei progetti presentati dagli enti accreditati all’albo regionale sia di 2 volontari (e non di 4) e che gli enti iscritti all’albo regionale possano avvalersi della “co-progettazione”, ovvero della possibilità di presentare congiuntamente progetti di servizio civile.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, «i criteri aggiuntivi, che in totale prevedono un punteggio massimo di 20 punti, vogliono premiare quattro prassi:
- la presentazione di progetti inerenti il tema del “Custode Socio Sanitario”;
- l’avvio nei progetti messi a bando nel 2009 di un numero di volontari pari al numero di posti richiesti;
- il contingentamento del numero di volontari richiesti;
- la presentazione di progetti inerenti i contenuti culturali ed educativi che saranno alla base dell’Expo 2015».  Scarica e leggi qui in PDF tutta la delibera regionale.

gennaio 29, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Sicilia: criteri aggiuntivi per il servizio civile

Dopo Veneto ed Emilia Romagna, continua con la Sicilia la nostra carrellata sulle Regioni che hanno deciso di applicare punteggi aggiuntivi alla valutazione dei progetti di servizio civile degli enti locali. Con decreto dell'Assessore per la Famiglia, le Politiche sociali e il Lavoro della Regione Sicilia (n. 6 del 13 gennaio 2010)  sono state infatti approvate le linee guida per un "sistema regionale" e sono stati adottati i nuovi criteri aggiuntivi che si applicheranno solo agli enti che «sottoscriveranno l’impegno al rispetto delle Linee guida per un Sistema regionale del Servizio Civile in Sicilia», e che prevederanno il coinvolgimento di un numero complessivo di giovani volontari nel rispetto dei limiti massimi fissati nel decreto. Scarica e leggi qui in PDF tutto il decreto regionale.

gennaio 29, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: criteri aggiuntivi per il servizio civile

La Regione Emilia Romagna, attraverso la deliberazione di Giunta n. 2046 del 14 dicembre scorso, ha approvato i criteri aggiuntivi regionali di valutazione dei progetti di servizio civile nazionale. La delibera prevede tra le altre cose che il numero minimo di giovani da impegnare nei progetti per gli enti accreditati in ambito regionale sia ridotto da quattro a due; che il numero massimo di giovani per progetto non superi le dieci unità (quindici per la co-progettazione); che gli enti iscritti nell’albo regionale del servizio civile nazionale possano fare “co-progettazione” coinvolgendo sedi di attuazione della stessa provincia. Confermata, inoltre, la previsione che il punteggio aggiuntivo regionale (massimo 20 punti) venga riconosciuto solo agli enti che presentano progetti, «a diretta titolarità e/o in coprogettazione, nel limite massimo di posti richiesti, fissato nell´atto per ciascuna classe d´accreditamento (10 posti per la 4ª classe, 25 posti per la 3ª classe, 45 posti per la 2ª classe, mentre non sono accreditati enti nella prima classe)».

gennaio 28, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Campania: seminario progettazione servizio civile

Si terrà domani 28 gennaio a Napoli, a partire dalle ore 9.00, nella sala conferenze della Regione Campania a  Palazzo Armieri (via Nuova Marina 19/C), il seminario “Il Servizio Civile Nazionale: la nuova progettazione”. All'incontro, interverranno, Alfonsina De Felice, Assessore alle Politiche Giovanili e Sociali della Regione Campania; Antonio Oddati, Coordinatore Area Politiche Sociali della Regione Campania e Antonia Stefania Gualtieri, dirigente Servizio Civile Nazionale della Regione Campania. All’iniziativa, promossa nell’ambito della campagna di comunicazione Energia Sociale, sono stati invitati a partecipare gli Enti di servizio civile nazionale che operano in Regione Campania. Nel corso del seminario verrà analizzato e discusso il prontuario, contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’estero, nonché i criteri per la selezione e la valutazione degli stessi.

gennaio 27, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: criteri aggiuntivi per il servizio civile

La Regione Veneto, secondo quanto segnala l’Assessore regionale alle politiche sociali, Stefano Valdegamberi, ha approvato i criteri aggiuntivi regionali che serviranno a valutare i progetti di servizio civile, tenendo conto delle specificità venete. «In particolare - dichiara Valdegamberi - abbiamo previsto la possibilità di abbassare la soglia minima da quattro a due volontari per progetto e quella massima da 50 a 10, mantenendo la co-progettazione tra più enti. In altre parole agevoliamo anche  le realtà più piccole favorendo la possibilità di unire le forze per presentare progetti di migliore qualità». «Purtroppo – fa inoltre presente l'assessore veneto – dobbiamo registrare in questi ultimi anni una spiacevole inversione di tendenza dovuta ai sempre minori stanziamenti assegnati dallo Stato al Servizio Civile. Nel 2007 i volontari in Veneto sono stati 1086, 838 nel 2008 e 650 nel 2009 e ci aspettiamo un ulteriore calo per il 2010. E’ davvero un peccato, perché si toglie potenzialità ad un importante strumento educativo, di partecipazione attiva e di trasmissione di valori rivolto ai giovani». Tutte le informazioni sono disponibili nel portale www.serviziocivile.veneto.it.

gennaio 27, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e BNL: interrogazione parlamentare

L'on. Erica Rivolta della Lega Nord, insieme ad alcuni suoi colleghi, ha presentato lo scorso 21 gennaio al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della gioventù, una nuova interrogazione parlamentare, questa volta riguardante il cambio di modalità di pagamento per i giovani in servizio civile. Nell'interrogazione, l'on. Rivolta non entra nel merito della scelta della BNL come "banca armata", bensì sui possibili costi per i volontari che aderissero alla convenzione, proposta dall'Ufficio nazionale del servizio civile. Leggi tutta l'interrogazione a questo link.

gennaio 26, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile al posto degli operatori del Telefono Azzurro/2

Il Notiziario video della Fisascat Cisl (Federazione lavoratori del commercio turismo e servizi), nell'edizione del 22 gennaio scorso, riprende e racconta la vertenza sindacale dei 25 Operatori di Palermo e Milano del servizio di emergenza infantile 114 di Telefono Azzurro, che al 31 dicembre non hanno avuto rinnovato il contratto di lavoro. Secondo quanto già riferito, il servizio 114 sarà invece prorogato “garantendo gli stessi livelli di qualità ed efficacia anche attraverso l’impiego di volontari del Servizio Civile”. Servizio e interviste ascoltabili a questo link a partire dal 4' e 55".

gennaio 26, 2010 nella Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Assemblea nazionale dei delegati del servizio civile

VIII_assemblea_volontari Si è svolta venerdì 22 e sabato 23 gennaio a Roma, l’VIII Assemblea dei rappresentanti e dei delegati dei giovani in servizio civile, riuniti per due giorni di confronti e proposte. L’incontro si è aperto con Paolo Molinari, dirigente dell'Ufficio Organizzazione e Risorse dell'Unsc, che ha portato i saluti del Sottosegretario con delega, on. Giovanardi, e del Capo dell’Unsc, Leonzio Borea, nel giorno che ha visto anche l’approvazione in Consiglio dei ministri del Ddl di riforma del servizio civile. Disegno di legge delega che arriverà ora alla discussione del Parlamento, con molta probabilità a partire dal Senato. Molinari ha anche aggiornato i delegati sugli avvenimenti più recenti del servizio civile, ed ha anticipato che a breve tornerà a riunirsi il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta, ricostituito dal Sottosegretario Giovanardi dopo un anno dalla fine dei lavori del precedente mandato.

L’Assemblea è poi proseguita con una tavola rotonda sul tema “Servizio Civile tra obiezione di coscienza e nuove prospettive”, moderata dai Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, alla quale hanno partecipato Licio Palazzini (Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile) e Alberto Trevisan (obiettore di coscienza).
Palazzini, nel suo intervento, ha collegato la storia dell’obiezione di coscienza con il servizio civile di oggi, sottolineandone gli aspetti di libertà e di cittadinanza responsabile, oltre ad evidenziare alcune “incomprensioni” che ancora oggi ci si porta dietro da quel periodo.
Trevisan, che prima della legge 772/72 fu condannato al carcere per la sua obiezione di coscienza, ha raccontato la sua esperienza, ricordando tra gli altri i “compagni di viaggio” che lo hanno sostenuto nella sua scelta: da mons. Nervo, ad Aldo Capitini e Pietro Pinna, da don Lorenzo Milani ad Alex Langer. Trevisan ha anche chiesto ai giovani presenti di riuscire a definire un proprio “codice deontologico” che possa caratterizzare sempre chi vive l’esperienza del servizio civile, e a portare avanti il testimone di questa esperienza di pace e nonviolenza anche alle prossime generazioni.
Dopo la tavola rotonda e il dibattito, che è tornato tra l'altro sulla recente questione della convenzione con la Bnl per i pagamenti dei giovani, i delegati hanno lavorato in 3 workshop, per verificare e discutere le loro proposte.

gennaio 25, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Commenti alla riforma del servizio civile

«Il fatto che si stia lavorando sulla riforma del servizio civile è molto positivo, lo avevamo già chiesto al precedente Governo che aveva avviato il processo. Ora l'auspicio è che si proceda con tempi abbastanza rapidi, dato che siamo già in ritardo». Così Fabrizio Cavalletti della Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile), ha commentato lo scorso 22 gennaio all'AdnKronos, l'approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge delega di riforma del servizio civile nazionale. Cavalletti ha poi elencato le convergenze e le divergenze della Cnesc dai contenuti del Ddl, indicando, fra l'altro l'opportunità di fissare un contingente minimo annuale (40mila volontari) e quella di aprire il servizio civile a immigrati e detenuti in pena alternativa.

Nello specifico alla Cnesc: «piace poco quanto è legato ad una eccessiva flessibilità, con 20 ore come orario minimo settimanale. Avremmo preferito non al di sotto delle 25 ore, altrimenti si rischia di accavallarsi con esperienze di volontariato ed anche il senso dell'incentivo economico può venire meno - spiega Cavalletti -. Non ci piace poi il discorso del cofinanziamento con la compartecipazione degli enti al costo servizio civile. Gli enti già compartecipano, e molto, accollandosi costi non indifferenti per organizzazione e cooordimento, parte della formazione, il monitoraggio».

Sui rapporti tra istituzioni (Stato e Regioni), «la legge delega  - conclude Cavalletti - mi sembra che lasci un certo margine alla possibilità di confronto, non prende una decisione netta. Speriamo che il carattere nazionale non venga messo in discussione e che si valorizzino funzioni e competenze delle Regioni per la loro vicinanza al territorio, come valutazione, monitoraggio e verifica dei progetti quando si attuano, aspetto ora un po' carente, e vorremmo che gli ambiti venissero riunificati».

Anche Amesci, attraverso il suo Presidente Enrico Maria Borrelli, si è detta soddisfatta dell'approvazione del Ddl in Consiglio dei ministri. «Il sistema necessita di un intervento profondo - ha dichiarato Borrelli - , di interventi in grado di modernizzare un sistema che in questi anni alla sua rapida diffusione ha mostrato crepe e limiti. Soprattutto  l’elemento nuovo del coinvolgimento dei Ministeri del Welfare e della Gioventù spero consentirà al sistema di collegarsi non solo con le altre aree di interesse per i giovani, ma anche allo stesso Governo di definire una programmazione più ampia, soprattutto per quanto attiene alle risorse economiche, sempre più insufficienti alla necessità di dare risposte positive ai tanti giovani che chiedono di svolgere la fondamentale esperienza di servizio civile».

gennaio 25, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Approvata la riforma del servizio civile in CdM

E' stata approvata questa mattina dal Consiglio dei Ministri, il disegno di legge delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale, che ora arriverà in Parlamento per la discussione. Secondo il comunicato diffuso oggi «Il Servizio civile nazionale è notevolmente cambiato nel corso degli ultimi anni; la normativa che sarà oggetto di riordino e di definizione (sulla base dei criteri dettati dal disegno di legge oggi approvato) necessita di interventi che consentano di superare alcune discrasie interpretative, ma soprattutto di prendere atto delle nuove esigenze: ripartire adeguatamente la materia fra i livelli di governo statale, regionale e provinciale; delineare lo status dei giovani impegnati nel servizio; rivedere l’orario articolandone la durata; il tutto al fine di stimolare i giovani ad avvalersi di questo strumento formativo per la persona e di ausilio sociale e civile». Il Sottosegretario Giovanardi ha sottolineato «l’importanza di incentivare le domande di accesso anche nelle aree del Paese dove minore è la diffusione del Servizio, la distribuzione territoriale, infatti, risulta più carente nel Nord e pertanto il disegno di legge propone la mobilità interregionale da attivare in caso di carenza di domande per la partecipazione a progetti da realizzarsi in determinate aree. Migliorerà il sistema di accreditamento degli enti e di valutazione dei progetti su cui impegnare i giovani e verranno individuati criteri di priorità per quelli finalizzati all’assistenza a categorie di persone particolarmente svantaggiate».

gennaio 22, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La riforma del servizio civile in Consiglio dei Ministri

Torna per l'approvazione finale in Consiglio dei Ministri, domani venerdì 22 gennaio alle ore 9,00, il disegno di legge delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale.

gennaio 21, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Farinone e Rivolta incontrano gli enti di servizio civile

Lo scorso 11 gennaio, gli enti di servizio civile, promotori dell'appello “Per la rinascita del servizio civile”, hanno incontrato a Milano gli onorevoli Erica Rivolta (Lega Nord) e Enrico Farinone (PD), primi firmatari delle due proposte di legge di riforma del servizio civile nazionale, attualmente depositate alla Camera dei Deputati. Come si può leggere in un comunicato diffuso oggi: «I rappresentanti degli enti di servizio civile hanno espresso agli onorevoli Rivolta e Farinone la soddisfazione per la presentazione delle proposte di legge, che raccolgono la richiesta di un servizio civile vicino ai territori, dove i compiti di valutazione e controllo siano affidati prevalentemente alle Regioni ed alle Province Autonome». I due parlamentari, pur proveniendo da partiti diversi, «hanno dato la loro più ampia disponibilità ed impegno allo “incardinamento” delle due proposte di legge nei lavori parlamentari». In particolare l'on. Farinone ha sottolineato la volontà di coinvolgere tutto il Partito Democratico sulla sua proposta di legge, mentre l'on. Rivolta, dopo aver segnalato la convinta adesione dell'intero gruppo parlamentare della Lega Nord, ha evidenziato la volontà di porre il tema del servizio civile regionalizzato all'attenzione di tutte le forze della maggioranza parlamentare.

gennaio 21, 2010 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Scadenza progetti di servizio civile

A partire dal 1° febbraio, sarà il 2 marzo la scadenza per la consegna dei progetti di servizio civile. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio nazionale del servizio civile con una nota sul suo sito.

gennaio 20, 2010 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Su Adista si parla di servizio civile

Sull'agenzia stampa "Adista", un articolo di Luca Kocci approfondisce nei giorni scorsi due questioni recenti del servizio civile nazionale, come la cronica mancanza di finanziamenti adeguati e le polemiche sulla convenzione con la Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo Bnp Paribas) per i pagamenti ai volontari. Leggi tutto l'articolo qui [PDF].

gennaio 20, 2010 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC, Udienza con il Papa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Immigrati e servizio civile nazionale

Su Vita.it Cosimo Caridi intervista Souad Baamrane, nata in Marocco, che nel 2007 è stata tra i primi giovani stranieri a prestare servizio civile per il Comune di Torino nel progetto “Se non ora quando”. Souad, 23 anni, vive in Italia da più di dieci anni e sulla proposta dell'on. Turco (PD) per un servizio civile nazionale aperto agli stranieri dice: «Finalmente qualcuno si è accorto che ci sono altri giovani in città. Noi non siamo cittadini di serie B, come un ragazzo italiano può scegliere il servizio civile è giusto che possa sceglierlo anch’io che ho studiato qui, qual è la differenza, le mie origini?». Da tempo, su questa proposta, è favorevole la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), mentre su "Italia Caritas" del marzo 2008 si presentavano le esperienze già esistenti sia nazionali che regionali (leggi qui tutto in PDF).

gennaio 19, 2010 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: legge per il servizio civile degli anziani

«Con l'istituzione del Servizio civile degli anziani la Regione del Veneto intende ancora una volta valorizzare la grande risorsa che gli anziani possono mettere in campo a servizio di tutta la comunità». Stefano Valdegamberi, Assessore regionale alle politiche sociali, ha espresso in questo modo, a nome della Giunta veneta, il parere positivo al disegno di legge che il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il 12 gennaio scorso. La legge prevede che il "servizio civile", in cui sarà possibile impiegare la popolazione anziana, potrà variare dalle attività di tutoraggio e di insegnamento nei corsi professionali, alle iniziative di carattere culturale, dal recupero del territorio alla salvaguardia dell'ambiente e all'assistenza di soggetti svantaggiati. Le persone anziane potranno essere impiegate da enti locali, anche attraverso associazioni di volontariato e cooperative di solidarietà, in attivita' socialmente rilevanti che sono proprie e funzionali alla terza età. Leggi tutta la notizia sul sito della Regione Veneto.

gennaio 13, 2010 nella Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le sfide del servizio civile nazionale

Sul primo numero del nuovo anno di "Vita" (n. 1 del 15/01/2010), vengono presentate alcune delle sfide "sociali" del 2010. Tra queste, anche il futuro del servizio civile nazionale, sospeso tra riforma e chiusura per carenza di fondi. Leggi qui in PDF tutto l'articolo di Daniele Biella.

gennaio 12, 2010 nella Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La riforma del servizio civile nazionale/5

Logo_riforma Nella quinta puntata del nostro approfondimento sui tre testi di legge di riforma del servizio civile, arriviamo a toccare uno dei nodi più dibattuti: le competenze sulla gestione. Sul tema si è già espressa nel 2004 la Corte Costituzionale, ma con la riforma della legge la questione ritorna e crea non pochi contrasti tra il Governo e le Regioni, che anche per questo hanno dato il loro parere negativo sulla proposta di legge Giovanardi.

Su questo aspetto, il testo di legge delega del Governo parla genericamente di «leale collaborazione e accordi bilaterali con Regioni e P.A, che possono vincolare risorse proprie». Ma nell’idea più volte espressa dal Sottosegretario Giovanardi c’è che il servizio civile rimanga principalmente di competenza “statale” perché «le Regioni vogliono gestirlo tutto da sole, ma per noi questa modalità ha molte criticità. Se una Regione contribuisce al fondo nazionale, con quel contributo può scegliere i progetti integrativi sul proprio territorio».

Ovviamente critiche a loro volta, su questo punto, le Regioni e Province autonome. Stefano Valdegamberi, Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto, ha recentemente affermato come il disegno di legge delega predisposto dal Governo sia «generico e impreciso, del tutto contraddittorio con l'esperienza maturata nei territori regionali a contatto con gli enti locali, le associazioni, i giovani. Ed è centralista, cosa ancora più stridente se si pensa alle tanto enunciate politiche federaliste».

Nelle proposte dell’on. Rivolta (Lega nord) e dell’on. Farinone (PD), molto simili su questo aspetto, la “competenza esclusiva” sarebbe invece proprio delle Regioni e P.A. per quanto riguarda, tra l’altro, l’individuazione degli specifici ambiti di impiego dei giovani, la valutazione dei progetti di servizio civile degli enti nazionali e locali, il controllo e i monitoraggi.

Una mediazione tra i testi è stata comunque cercata dalle Regioni, che hanno chiesto di gestire “la valutazione ed approvazione dei progetti di servizio civile insistenti sui territori di competenza, il monitoraggio esterno, l’organizzazione della formazione generale” e di realizzare un “co-finanziamento vincolando risorse allo sviluppo”. Ma questa proposta è stata, a sua volta, non accolta dal Governo, portando ad aumentare un contrasto che non aiuta a realizzare una riforma condivisa del servizio civile nazionale. [continua]

gennaio 11, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Slitta ancora la presentazione dei progetti di servizio civile

«A quando la presentazione dei progetti?». Se lo chiede su Vita.it Stefano Arduini, che ricorda lo spostamento ulteriore per la presentazione dei nuovi progetti di servizio civile nazionale, dopo che «la scadenza del 2 febbraio ipotizzata in un primo momento slitterà. Il perchè è presto detto: nè l'Ufficio nazionale, nè le regioni hanno terminato le procedure di aggiornamento del sistema di accreditamento. Un'operazione, questa, che va avanti da parecchi mesi». Leggi tutto l'articolo a questo link.

gennaio 8, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e "banche armate"/2

1001Nigrizia Nigrizia, il mensile dei Missionari Comboniani, nel nuovo numero di questo mese dedica il suo approfondimento, a cura di Gianni Ballarini e Raffaello Zordan, alla "Campagna di pressione alla banche armate", facendone un bilancio a 10 anni dal suo avvio. Sullo stesso tema abbiamo anche noi realizzato nelle scorse settimane un piccolo approfondimento, legato ad alcune recenti novità del servizio civile nazionale. Scarica e leggi qui tutto il Dossier di Nigrizia [PDF - 850 Kb].

gennaio 8, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: servizio civile solidale

Il 31 gennaio prossimo scadono in Friuli Venezia Giulia i termini per la presentazione dei progetti di "servizio civile solidale", destinati ai giovani dai 16 anni ai 17 anni. Il "servizio civile solidale", istituito dalla legge regionale n. 11/07, prevede l'impiego dei giovani per 240 ore durante i mesi estivi o 360 ore distribuite nell'arco dell'anno scolastico, in vari ambiti tra i quali l'educazione e promozione culturale, la difesa ecologica, le politiche della pace e diritti umani. È previsto per i ragazzi anche un piccolo compenso, proporzionato alle ore svolte. Per approfondire vai al sito del servizio civile in Friuli Venezia Giulia.

gennaio 7, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Non aumentano i fondi per il servizio civile

Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso, è stata pubblicata la legge Finanziaria 2010. Come leggibile qui [PDF], non sono stati aumentati gli stanziamenti previsti per il servizio civile nazionale, che saranno così nel 2010 di 170.261.000 euro, rispetto ai 171.294.000 previsti originariamente nella Finanziaria 2009, e 125.627.000 euro per i prossimi anni, rispetto ai 127.041.000 indicati precedentemente. Nel 2009 però furono recuperati dal Sottosegretario Giovanardi altri 40milioni di euro, portando lo stanziamento effettivo sul Fondo nazionale del servizio civile a circa 211milioni di euro. Ricordiamo come nelle Finanziarie 2007 e 2008 lo stanziamento medio era arrivato ai 250milioni di euro. Su questo argomento è disponibile anche un approfondimento su Vita.it di oggi.

gennaio 5, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Più fondi alle Regioni per il servizio civile?

Un ordine del giorno, presentato dall'on. Erica Rivolta e dall'on. Nicola Molteni della Lega Nord (leggi qui), lo scorso 16 dicembre durante la discussione in Parlamento della nuova legge Finanziaria, chiede al Governo che «che per l'anno 2010 la ripartizione del Fondo Nazionale per il Servizio Civile [...] sia tale per cui almeno il 50 per cento sia destinato al contingente di volontari da assegnare a progetti approvati in ambito regionale e di provincia autonoma, e quindi agli enti iscritti agli Albi Regionali e di Provincia Autonoma». Attualmente la ripartizione è per il 54% destinata al livello nazionale e per il 46% alle Regioni e Province Autonome. Secondo quanto riporta il sito del Cesc Lombardia (Coordinamento Enti di Servizio Civile della Lombardia), l'odg della Lega Nord è stato approvato dal Governo, nel senso che si "impegnerà a valutare" questa opportunità di aumento.

gennaio 4, 2010 nella Bando nazionale, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: 700mila euro per il servizio civile regionale

Per 41 progetti relativi al servizio civile regionale, realizzati da enti locali o associazioni del terzo settore, la Giunta regionale veneta ha approvato un provvedimento che attribuisce 700mila euro di contributo e assegna 126 giovani volontari per la realizzazione delle iniziative. Ne dà conto l'Assessore regionale alle politiche sociali, Stefano Valdegamberi, che ha proposto il provvedimento e il quale spiega che «l'ambito degli interventi nei quali si collocheranno le esperienze di servizio civile riguarda le aree dell'assistenza, dei servizi sociali, della valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale, della promozione di attività educative e culturali, dell'economia solidale e della protezione civile».

«Dal 2006 al 2009 – ricorda anche l'Assessore – la Regione Veneto ha pubblicato un bando annuale per la presentazione dei progetti di servizio civile regionale aperto a tutti gli enti pubblici e privati che operano nel terzo settore. In questo quadriennio sono stati finanziati complessivamente 158 progetti per un totale di 490 posti e uno stanziamento complessivo di 2.870.000 euro».La Giunta regionale ha anche definito i criteri aggiuntivi regionali per la presentazione di progetti di Servizio Civile nazionale di competenza della Regione del Veneto per l’anno 2009, come previsto dal DPCM del 4 novembre 2009. Tale provvedimento prevede la possibilità per le Regioni di abbassare non solo la soglia minima da quattro a due volontari per progetto, ma anche la soglia massima da 50 a 10 volontari e di mantenere la co-progettazione tra più enti.

dicembre 30, 2009 nella Esperienze, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e immigrati

Si parla ancora di servizio civile e immigrati (di prima o di seconda generazione), dopo la proposta di legge dell'on. Turco (PD), presentata nei giorni scorsi, che aprirebbe questa esperienza ai giovani stranieri. Su "Servizio Civile Magazine" c'è anche il commento di Maruan Oussafi, Responsabile Nazionale e  VicePresidente dell’Anolf Giovani di 2^ generazione, che dice: «L’Anolf Giovani lavora sin dalla sua nascita, attraverso un’attività di confronto con le istituzioni locali, affinché tutte le Regioni italiane si aprano all’esperienza del Servizio Civile Regionale rivolto anche ai tanti giovani figli d’immigrati. Certamente la proposta dell’on. Turco, costituisce una formidabile scuola della cittadinanza,  un punto di partenza importante per permettere a questi ragazzi di non rimanere invisibili nei loro territori rendendoli partecipi e protagonisti al pari dei loro coetanei italiani».

dicembre 30, 2009 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le proteste degli enti di servizio civile

Unimondo_picc Su Unimondo.org, un articolo di Giorgio Beretta (leggi qui, citato anche dalla Tavola della Pace) riprende i contenuti della campagna di mobilitazione lanciata dalla Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) per il futuro del servizio civile nazionale, ancora più a rischio dopo l'annunciata riduzione dei fondi nella legge Finanziaria. «Se non ci sarà un cambio di rotta da parte del Governo, che per il 2011 e il 2012 ha previsto stanziamenti di appena 125 milioni di euro - ha ricordato più volte Fabrizio Cavalletti della Cnesc -, l’anno prossimo probabilmente sarà l’ultimo anno del servizio civile volontario: certi investimenti da parte nostra in queste condizioni non saranno più sostenibili». Nell'articolo si ricorda anche la protesta di alcuni enti contro la scelta dell'Ufficio nazionale del servizio civile di avvalersi, per i pagamenti ai volontari, della Banca Nazionale del Lavoro - Gruppo Bnp Paribas, che secondo l'ultimo Rapporto del Presidente del Consiglio nel 2008 è risultata in testa all'elenco degli istituti bancari che hanno offerto servizi ad aziende esportatrici di armamenti italiani. «La BNL ha assunto infatti buona parte delle operazioni relative a incassi per forniture di armi alla Turchia (che solo nel 2008 ha ricevuto autorizzazioni per oltre 1 miliardo di euro), un paese della Nato dal quale però - secondo l'ultimo rapporto di Amnesty International – "sono continuate a pervenire denunce di tortura e altri maltrattamenti e di eccessivo impiego della forza da parte delle Forze dell'ordine" e che continua le operazioni militari nel Kurdistan spesso denunciate dalle associazioni per la tutela dei diritti umani. Esportazioni di armamenti italiani di chiara propensione offensiva di "attacco bellico" come ha affermato lo stesso ministro della Difesa turco - e sulle quali la Rete Italiana Disarmo aveva da tempo chiesto al Governo la sospensione».

dicembre 29, 2009 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Si parla di servizio civile

Su "Il Sole24Ore" di ieri, 28 dicembre, un articolo di Paola Springhetti presenta i dati dell'XI Rapporto della Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) e fa il punto sulla situazione che vive il servizio civile, tra la riduzione dei fondi in Finanziaria e la riforma della legge avviata ormai un anno fa. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

dicembre 29, 2009 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e "banche armate"

Bancarmata Lo scorso 20 novembre 2009, l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Unsc) ha modificato, per i volontari in servizio dal 1 dicembre in poi, le modalità di pagamento dei compensi, passando dal libretto postale nominativo al versamento esclusivamente su conto corrente bancario intestato o cointestato al volontario, come era già in uso per i volontari all’estero. L’Unsc ha anche sottoscritto un accordo con Bnl - Gruppo Bnp Paribas, che secondo il Rapporto del Presidente del Consiglio sulle esportazioni di armamenti italiani di quest’anno (con dati relativi al 2008), risulta essere in testa all'elenco dei principali istituti bancari che hanno offerto servizi ad aziende produttrici di armi.

Alcune associazioni sostengono così che la circolare sarebbe in contrasto con il servizio civile nazionale quale "strumento di difesa non armata e nonviolenta del Paese" ed hanno invitato i volontari a non usufruire della convenzione con la Bnl in quanto considerata "banca armata". Nel piccolo dossier che abbiamo realizzato, proviamo a definire i termini della questione, che sono più complessi di quel che si pensi e non riguardano solo la Bnl. Ognuno può così farsi una propria idea e tenersi aggiornato su un tema in continua evoluzione:

dicembre 22, 2009 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile aperto agli immigrati

L'on. Livia Turco (presidente del Forum immigrazione e politiche sociali del Partito Democratico), come riferisce La Repubblica (leggi tutto l'articolo qui), ha presentato il 15 dicembre scorso una proposta di legge di 4 articoli su “Norme per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio civile nazionale”. Nella proposta si vorrebbe aprire il servizio civile, tramite progetti proposti dai comuni, ai giovani immigrati dai 18 ai 25 anni «che non possiedono la cittadinanza italiana e che sono residenti o domiciliati» in un comune. Il compenso sarebbe lo stesso previsto per il servizio civile attuale (433,80 euro) e l’esperienza costituirebbe «un credito per favorire l’acquisizione della cittadinanza italiana». Per iniziare è previsto uno stanziamento per il 2010 di 20milioni di euro. Leggi qui tutto il testo della proposta di legge in PDF.

dicembre 21, 2009 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Cnesc: continua la mobilitazione per il servizio civile

Il 15 dicembre scorso, durante la presentazione del suo XI Rapporto, è stata l’occasione per la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) di rilanciare la campagna per “Dare un futuro al servizio civile”, promossa insieme al Forum del terzo settore e ai circa 8.000 enti operanti sui territori all’interno degli enti della Cnesc. L’appello ha già raccolto quasi 20.000 firme di cittadini (on line e su carta), ma secondo Fabrizio Cavalletti, dell’Ufficio servizio civile di Caritas Italiana, «occorre uno sforzo maggiore per creare una mobilitazione permanente sino a quando il servizio civile non uscirà da questo stato di difficoltà e incertezza che rischia di portarlo all’estinzione».

Due le richieste più importanti avanzate dalla Cnesc alle istituzioni. La prima è una riforma della legge 64/2001 condivisa, che riaffermi il carattere nazionale ed unitario del servizio civile, ed insieme che lo qualifichi dal punto di vista delle sue finalità fondative: la difesa del paese in modo non armato e nonviolento, la costruzione della cittadinanza con i giovani. La seconda è la garanzia di risorse economiche che permettano almeno a 40.000 giovani l’anno di partecipare al servizio civile nazionale. «Si tratta di un numero minimo – precisa Cavalletti - in quanto la Cnesc da sempre ritiene che considerando le domande dei giovani (circa 80.000 l’anno) e degli enti (circa 100.000), si dovrebbe garantire ogni anno ad almeno 60.000 giovani di fare quest’esperienza. Il problema dell’investimento manifesta una difficoltà culturale della politica a cogliere il valore del servizio civile in ordine alle sfide educative che il nostro Paese ha dinanzi. L’educazione dei giovani, e con essi della società civile, alla costruzione del bene comune con ciò che questo significa oggi nella società globalizzata, rappresenta una sfida epocale che la politica dovrebbe cogliere come prioritaria. Se così fosse,  allora, l’investimento sul servizio civile assumerebbe un valore infinitamente più alto del suo costo per la collettività e non sarebbe così difficile garantire numeri adeguati».

L’appello sollecita anche le istituzioni e tutti gli attori coinvolti nel servizio civile (enti, giovani…) a ritrovare un confronto costruttivo sulla riforma superando atteggiamenti di contrapposizione e mettendo al centro la qualità del servizio civile per i giovani. «È necessario  - conclude Cavalletti  - che la riforma porti a un sistema che superi gli attuali conflitti tra stato, regioni ed enti. Il 15 dicembre abbiamo ribadito alcune idee in ordine ai contenuti della riforma che a nostro avviso  potrebbero da un a lato qualificare la proposta del Governo e dall’altro aiutare ad uscire dalla polarizzazione delle posizioni sui temi più controversi».Tra le idee proposte: competenze nuove per  regioni ed enti locali in relazione alla promozione del servizio civile e alla sua verifica/valutazione nel momento in cui i progetti si realizzano; l’apertura agli immigrati; il contingente minimo; la formazione; l’articolazione della proposta su 5 giorni per 25 ore settimanali; lo status del volontario; la distribuzione territoriale del servizio civile.

dicembre 21, 2009 nella Bando nazionale, Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il contributo dei giovani al servizio civile

Carmelo Interisano, Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile, ha portato il punto di vista dei volontari durante la presentazione dell'ultimo Rapporto della Cnesc.Rispetto al processo di riforma della legge in corso, ha ricordato inizialmente gli aspetti positivi contenuti nella proposta del Governo, come lo status, la copertura dei bandi rimasti deserti, la flessibilità. «Abbiamo dato parere favorevole in Consulta alla proposta di legge delega Giovanardi - ha detto Interisano -, intravedendo un miglioramento della  situazione attuale. Rimangono però delle critiche ad un documento che può essere sicuramente migliorato con la  collaborazione di tutte le parti interessate. Il servizio civile è e deve rimanere difesa della Patria con mezzi non violenti e non armati».

I giovani vorrebbero però che venisse superata l'attuale contrapposizione tra Governo e Regioni: «A nostro parere all'amministrazione centrale spetta il compito dell'unitarietà del SC alle regioni quello di intervenire nella valutazione (che può anche rimanere in parte affidata all'amministrazione centrale), individuando la priorità di intervento nei territori, il tutto in un clima di leale collaborazione. A tal proposito noi rappresentanti abbiamo lanciato una proposta di mediazione, capace di rendere partecipi entrambe le parti alla valutazione ad esempio ma, a quanto pare, non la si è ritenuta interessante e si preferisce lo scontro mettendo addirittura a rischio l'intero sistema».

«Compiere il servizio civile - ha poi precisato Interisano - significa formazione del cittadino nella consapevolezza dei suoi diritti e doveri, significa riscoperta da parte dei giovani cittadini dei valori fondanti della nostra Carta Costituzionale. Chiedo allora se i 170milioni del 2010 e i 125 del 2011 siano tutto quello che lo Stato sia  capace di investire nella costruzione dei propri cittadini. In caso di risposta positiva  allora c'è qualcosa che non va, non solo rispetto al servizio civile ma al paese nel suo complesso. Investire nella formazione dei giovani cittadini alla legalità, ai diritti ed ai doveri, alle necessità e situazioni che vivono quotidianamente nei nostri giorni significa risparmiare in futuro costi assai maggiori dovuti al degrado e alla decadenza della società futura».

Infine, il Rappresentante dei giovani in Consulta, lancia un appello: «In questo quadro lo stato centrale non può esimersi dal garantire una volta per tutte la previsione nella legge di riforma di un contingente minimo di 40.000 volontari all'anno, garantendo un finanziamento adeguato e sottraendo il sistema all'agonia finanziaria in cui il SC riversa. Che le Regioni debbano contribuire siamo d'accordo, ma partendo da quel contingente minimo e ampliando l'orizzonte del SC nazionale».

dicembre 18, 2009 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Giovanardi e la riforma del servizio civile

Intervenendo alla presentazione dell'ultimo Rapporto della Cnesc, il Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Giovanardi, è tornato sugli sviluppi della riforma della legge 64/2001, già approvata in Consiglio dei ministri lo scorso 3 settembre e sulla quale le Regioni hanno dato parere negativo. « È un provvedimento - ha dichiarato Giovanardi alle agenzie - che riconferma l'inquadramento del servizio civile nell'ambito della difesa nonviolenta della Patria. Le Regioni vogliono gestirlo tutto da sole, ma per noi questa modalità ha molte criticità. Se una Regione contribuisce al fondo nazionale, con quel contributo può scegliere i progetti integrativi sul proprio territorio. Se il Parlamento dirà che il servizio civile nazionale chiude e passa tutto alle Regioni, ne trarrò le conseguenze«. L'importante, per il Sottosegretario, è comunque che si arrivi a una riforma, altrimenti, ha avvertito,«se si resta in mezzo al guado si rischia che la creatura ci possa morire in mano».

dicembre 18, 2009 nella Appuntamenti, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Quali fondi per il servizio civile in crisi?

Nelle pagine del lunedì de "Il Sole 24 Ore" dedicate al volontariato, si torna a parlare dell'Assemblea nazionale svoltasi a Roma il 4 e 5 dicembre scorso [leggi qui in PDF]. Tra i temi affrontati anche il servizio civile e le riduzioni dei fondi destinati al suo finanziamento. E su questa questione delle risorse ha parlato ieri, alla presentazione dell'XI Rapporto della Cnesc, il Sottosegretario con delega on. Giovanardi che si è detto «pronto a portare alle estreme conseguenze» il tentativo di rimpinguarle. «Nel 2009 - ha spiegato Giovanardi alle agenzie - siamo riusciti a far partire 30 mila ragazzi. Ma la criticità comincerà già nel 2010 e poi nel 2011». Infatti i fondi stanziati dal Governo sono andati progressivamente calando negli ultimi anni, passando dai 296 milioni del 2007 ai 266 del 2008, per arrivare ai 171 milioni per il 2009. Per il 2010 la Finanziaria avrebbe previsto 125 milioni, ma Giovanardi si è appunto impegnato a fare di tutto perchè la dotazione sia aumentata.

dicembre 16, 2009 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

XI Rapporto Cnesc sul servizio civile

Logo_cnesc_piccolo La Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) ha presentato oggi a Roma il suo XI Rapporto annuale, curato dall'IRS (Istituto per la Ricerca Sociale). Il testo è disponibile qui per intero [PDF - 1,5 Mb], insieme ad una presentazione sintetica dei dati [PDF]. Su Vita.it è disponibile un articolo sulle cifre più rilevanti e il commento di Fabrizio Cavalletti della direzione della Cnesc.

dicembre 15, 2009 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riorganizzate le leggi militari e l'obiezione di coscienza

Lo scorso 11 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera - su proposta del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e del ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli - al riordino dell'ordinamento giuridico militare. Secondo quanto si legge sul sito del Governo, «la logica di questo imponente riordino di una disciplina particolarmente stratificata nel tempo si basa su momenti distinti: sono state identificate, riordinate ed armonizzate le norme ritenute tuttora valide, semplificate le procedure (anche con soppressione di organismi non più utili) e verificata la loro rispondenza ai principi della legislazione primaria ed al generale obiettivo di economicità». Tra le norme riorganizzate anche quelle relative al servizio militare e servizio degli obiettori di coscienza in tempo di guerra o di grave crisi internazionale. Gli schemi di decreto legislativo saranno ora trasmessi al parere del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione, come prescritto dalla legge di delegazione; entreranno poi in vigore entro il 2010 «per consentire alle strutture ed ai Corpi interessati dalle modifiche un più agevole adeguamento e la massima efficienza organizzativa»

dicembre 15, 2009 nella Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

15 dicembre e servizio civile

Oggi 15 dicembre, molti enti legati al servizio civile ricordano l'anniversario dell'approvazione della prima legge sull'obiezione di coscienza  e del servizio civile, la n. 772 del 1972. La Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile), come ogni anno, in questa data presenta il suo Rapporto annuale, giunto all'XI edizione. Altre realtà come il Tesc (Tavolo degli enti di servizio civile) del Piemonte organizzano l'Assemblea regionale dei volontari e propongono lo spettacolo "VO.CI. Il servizio civile va in scena", mentre a Genova il Tavolo genovese degli enti di servizio civile sarà presente in tutta la città con decine di piccole iniziative. Sempre oggi, nel pomeriggio, a Napoli si terrà la giornata di formazione Servizio Civile in Campania "Energia Sociale", promossa dall'Assessorato alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili della Regione Campania, per diffondere tra i giovani la cultura della cittadinanza.

dicembre 15, 2009 nella Appuntamenti, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La riforma del servizio civile nazionale/4

Logo_riforma Siamo alla quarta puntata del nostro approfondimento sui tre testi di legge di riforma del servizio civile nazionale. Questa volta parliamo un po’ di numeri, nel senso dell’orario e della durata dei progetti di servizio. La proposta del Governo, secondo quanto dichiarato sempre dall’on. Giovanardi, nasce anche con l‘intento di rendere il servizio civile più “flessibile” e vicino alle esigenze dei giovani che studiano o che, magari, si avviano al mondo del lavoro, alla luce delle analisi sulle motivazioni degli abbandoni.

Per questo, si indica nella legge di riforma una durata dei progetti non inferiore a 9 mesi e non superiore a 12, con almeno 20 ore a settimana, ma non di più di 36, per almeno 4 giorni. È prevista quindi una flessibilità oraria, con il compenso ai giovani che varierebbe in proporzione. Ricordiamo qui che originariamente il D.lgs. 77/2002, di attuazione della legge 64/2001, già prevedeva una durata di 1.200 ore annue, inferiore all’attuale pari a 1.400, e che l’aumento fu deciso agli inizi del 2005 col Decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2005, poi convertito con legge n. 43 del 31 marzo dello stesso anno.

Le proposte dell’on. Rivolta (Lega nord) e dell’on. Farinone (PD) vanno sostanzialmente nella stessa direzione. Per la prima, la durata massima del servizio rimane di 12 mesi e sono possibili durate inferiori per specifici progetti. Le ore settimanale minime sarebbero 25 ore, con un monte ore annuo di 1.100 ore, e deve essere previsto almeno un giorno di riposo a settimana, nonché venti giorni di permesso retribuito. Per la proposta “Farinone”, la durata del servizio oscillerebbe tra i 9 e i 12 mesi, da un minimo di 20 ad un massimo di 36 ore a settimana, «ovvero monte ore mensile minimo di 80 ore e massimo. di 144». I giorni di riposo settimanali posso andare da almeno 1 a un massimo 3, nonché 2 giorni di permesso retribuito al mese, sempre con almeno un giorno di riposo settimanale. Il compenso per i giovani, stabilito dal Governo, varierebbe anche qui in proporzione alla durata del servizio.

Merita qui ricordare che la possibilità di avere una durata diversa dei progetti esisterebbe già adesso. Infatti il D.lgs. 77/2002, al comma 3 dell’art. 3, prevede che «il servizio civile ha la durata complessiva di dodici mesi. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentite le amministrazioni dello Stato interessate, la durata del servizio può essere prevista o articolata per un periodo maggiore o minore in relazione agli specifici ambiti e progetti di impiego».

dicembre 14, 2009 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack