sito ufficiale tavolo ecclesiale servizio civile

Presentato a Roma il nuovo Servizio europeo di solidarietà e volontariato (Esvs)

SCSi è svolto ieri a Roma l’incontro "Verso il nuovo Servizio europeo di solidarietà e volontariato (Esvs)", promosso dall'eurodeputata PD, Silvia Costa, coordinatrice del gruppo SeD in Commissione cultura, in collaborazione con l’agenzia di stampa DIRE. Ad intervenire e commentare anche Giacomo D’Arrigo, direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, il Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Luigi Bobba, e Primo Di Blasio, vicepresidente Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC).

marzo 23, 2018 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

La CNESC invia proposte correttive su riforma servizio civile universale

Nei giorni scorsi la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) ha inviato ai Presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera e del Senato alcune note [PDF] sullo schema di decreto legislativo del Governo, predisposto ad integrazione e correzione al Decreto Legislativo n. 40. Nella lettera si propone, tra l'altro, una modifica all'art. 14, comma 2 in questi termini: «L'ammissione al servizio civile universale costituisce, per il cittadino straniero, presupposto per il prolungamento della durata del permesso di soggiorno fino al completamento del periodo di servizio civile». «Questa proposta - spiega la CNESC - deriva dalla constatazione che l’organo statale che ha riconosciuto in sede di esame delle selezioni delle domande presentate per il SCU a quella persona la sussistenza dei titoli per partecipare al SCU per il periodo previsto dal programma/progetto, senza che null’altro sia mutato nel quadro anche giuridico giudiziario che il titolo del permesso di soggiorno, gli faccia venir meno la partecipazione al Servizio Civile Universale, istituto che ha fra le proprie finalità quella di chiamare i giovani alla realizzazione dei valori fondativi della Repubblica.

marzo 19, 2018 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Elezioni 2018, le idee sul servizio civile di Fratelli d'Italia e Forza Italia

Elezioni«C’è chi vuole imporre ai giovani il servizio civile forzato e chi vuole ripristinare la leva obbligatoria. Vinceremo le elezioni e ai ragazzi daremo un lavoro, non obblighi. Il volontariato va sostenuto e favorito con risorse e norme migliori. Ma dev’essere appunto un volontariato, non un servizio obbligatorio che illuda i giovani con prospettive di lavoro inesistenti. E la difesa dev’essere affidata, come da tempo avviene grazie anche a noi, a Forze armate composte da volontari adeguatamente preparati». E' quello che ha dichiarato il sen. Maurizio Gasparri, capolista di Forza Italia nella circoscrizione Lazio 2. «Comprendiamo alcune istanze che emergono dal territorio, ma non si ritornerà mai più alla leva obbligatoria. La difesa moderna ha bisogno di altro. I valori della Patria e dall’appartenenza alla nazione devono essere alimentati nella scuola, nella società», ha concluso Gasparri. Stessa opinione da Fratelli d’Italia: «No al ripristino della leva obbligatoria: Fratelli d’Italia è contraria e non è nel programma comune del centrodestra. Altra cosa è la mini naja su base volontaria proposta da Fdi e che consente a chi lo chiede di partecipare per tre settimane alla vita delle Forze armate». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier, Giorgia Meloni.

febbraio 9, 2018 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Elezioni 2018, il servizio civile nei programmi del PD e della lista "Insieme"

ElezioniNel programma elettorale del Partito Democratico presentato venerdì scorso a Bologna, è confermata la proposta del servizio civile obbligatorio, da affiancare al servizio civile universale, più volte annunciata dal Segretario Matteo Renzi. «Un mese di Servizio civile obbligatorio - si legge nel programma - in sinergia tra scuola e Terzo settore, a fianco della piena attuazione del Servizio civile universale. Un mese di vita al servizio della
collettività, un’esperienza pratica da affiancare allo studio teorico dell’educazione civica. Uno strumento concreto per permettere agli studenti di entrare in contatto con persone esperte e impegnate, con la necessità di confrontarsi su temi sociali e di risolvere problemi Prendersi cura delle persone pratici, con l’importanza del lavorare in gruppo per raggiungere un fine comune». Di servizio civile parla anche il programma della Lista "Insieme", formazione alleata del PD che aggrega tre forze politiche: il Partito Socialista, i Verdi e i prodiani di Area Civica: «Sviluppare e potenziare il Servizio civile universale (nazionale ed estero) consentendo ogni anno a 100.000 giovani di partecipare a questa esperienza di cittadinanza attiva».

febbraio 5, 2018 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Papa Francesco ricorda importanza del "giornalismo di pace"

PapaFrancesco_pace"La pace è la vera notizia", scrive papa Francesco nel suo Messaggio per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali dal titolo "La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace", che si celebrerà domenica 13 maggio prossimo. «Se la via d’uscita dal dilagare della disinformazione è la responsabilità - scrive il Papa -, particolarmente coinvolto è chi per ufficio è tenuto ad essere responsabile nell’informare, ovvero il giornalista, custode delle notizie. Egli, nel mondo contemporaneo, non svolge solo un mestiere, ma una vera e propria missione. Ha il compito, nella frenesia delle notizie e nel vortice degli scoop, di ricordare che al centro della notizia non ci sono la velocità nel darla e l’impatto sull’audience, ma le persone. Informare è formare, è avere a che fare con la vita delle persone. Per questo l’accuratezza delle fonti e la custodia della comunicazione sono veri e propri processi di sviluppo del bene, che generano fiducia e aprono vie di comunione e di pace». «Desidero perciò rivolgere un invito a promuovere un giornalismo di pace, non intendendo con questa espressione un giornalismo “buonista”, che neghi l’esistenza di problemi gravi e assuma toni sdolcinati. Intendo, al contrario, un giornalismo senza infingimenti, ostile alle falsità, a slogan ad effetto e a dichiarazioni roboanti; un giornalismo fatto da persone per le persone, e che si comprende come servizio a tutte le persone, specialmente a quelle – sono al mondo la maggioranza – che non hanno voce; un giornalismo che non bruci le notizie, ma che si impegni nella ricerca delle cause reali dei conflitti, per favorirne la comprensione dalle radici e il superamento attraverso l’avviamento di processi virtuosi; un giornalismo impegnato a indicare soluzioni alternative alle escalation del clamore e della violenza verbale», conclude papa Francesco.

febbraio 1, 2018 nella Appuntamenti, Idee | Permalink | Commenti (0)

Oggi il lancio della Campagna “Ministero della Pace, una scelta di governo”

Si svolgerà oggi a Roma alle 11:30, presso la Sala caduti di Nassirya del Senato, la confeernza stampa di presentazione della campagna per l'istituzione di un "Ministero della Pace". La proposta lanciata dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" e sostenuta da Focsiv, Azione Cattolica Italiana e Pax Christi, rilancia l'idea di don Oreste Benzi, fondatore proprio della Comunità che diceva: «Gli uomini hanno sempre organizzato la guerra. È arrivata l’ora di organizzare la pace». «La Campagna “Ministero della Pace, una scelta di governo” - spiegano i promotori - nasce dall’idea che le istituzioni debbano costruire la pace insieme alle forze della società civile che già da anni si spendono sul campo, in Italia e all’estero, con gli strumenti del dialogo e della nonviolenza. Queste forze hanno bisogno di un riferimento. In un mondo nuovo, globalizzato, interculturale, dove i confini sfumano, c’è bisogno di una nuova visione, di un modello di organizzazione istituzionale innovativo». Alla conferenza stampa interverranno la senatrice Francesca Puglisi (PD), Giovanni Paolo Ramonda, Presidente Comunità Papa Giovanni XXIII, Gianfranco Cattai, Presidente Focsiv - Volontari nel mondo, don Renato Sacco, coordinatore Pax Christi Italia, Michele Tridente , vicepresidente Azione Cattolica Italiana, Marco Mascia, docente in relazioni internazionali Università di Padova, e Nicola Lapenta, responsabile Servizio Civile Comunità Papa Giovanni XXIII. Testimonial dell'iniziativa l'attore Beppe Fiorello.

dicembre 19, 2017 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Michele Serra: proposta "servizio civile di leva" è "un'idea di società"

Nella sua rubrica quotidiana su "Repubblica", l'editorialista Michele Serra è tornato a citare la proposta del Partito Democratico di un "servizio civile di leva" come "un'idea di società" e dunque positiva e da portare avanti.

Amaca_Serra_6dicembre

dicembre 7, 2017 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Renzi: su servizio civile obbligatorio apriamo confronto.

IMG_20171130_0950111Ieri il segretario del PD, Matteo Renzi, in visita ad Asti ad alcune associazioni di volontariato, ha incontrato anche dei giovani in servizio civile ed è tornato sulla sua proposta di 1 mese di servizio civile obbligatorio. «Sul servizio civile la discussione è ampia, ora siamo a 50mila posti nel servizio civile, li abbiamo triplicati, il mio obiettivo è arrivare a 100mila», ha dichiarato Renzi.  «Ascoltiamo – ha spiegato poi  – suggerimenti e considerazioni soprattutto sul servizio civile, come funziona oggi nel terzo settore e ascoltare, perché no, critiche o idee per il futuro». «Alcuni ragazzi - ha concluso Renzi -, mi hanno suggerito di recuperare l’educazione civica nel triennio, abituandoli al servizio civile, come forma di continuità, il mese di servizio civile diventerebbe la continuità sui tre anni». Ad accompagnare in questo viaggio il Segretario PD, oltre il Sottosegretario Bobba, anche l'on. Francesca Bonomo che si è occupata dell’argomento e ha fornito qualche dato, spiegando che nel 2013 il servizio civile non era decollato per mancanza di fondi poi «nel 2014 con il governo Letta si è arrivati a 14.500 posti e da quando Renzi ha fatto la proposta come presidente del Consiglio si è arrivati a 50.000».

«Il Servizio Civile Obbligatorio - ha proseguito Bonomo - è sempre di più un punto qualificante del lavoro del Partito Democratico: lo intendiamo infatti come uno strumento formidabile per costruire quel tirocinio di cittadinanza composto da diritti e doveri che deve essere parte integrante dell'offerta formativa garantita dalla scuola dell'obbligo».«Il Servizio Civile Obbligatorio, propedeutico a quello Universale - sostiene ancora la parlamentare democratica - sarà strumento concreto con cui i giovani potranno vivere le dinamiche del loro futuro: il rapporto con enti e persone esperte ed impegnate, la necessità di confrontarsi e risolvere problemi pratici, l'importanza di lavorare in gruppo per raggiungere un fine comune». «Non solo: l'esperienza di Servizio Civile - secondo Bonomo - potrà essere d'aiuto anche nell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro». «Oggi - conclude - ho messo a disposizione del segretario e di tutto il partito una proposta di legge delega alla quale sto lavorando, che renda il servizio civile parte integrante della scuola dell’obbligo, e che potrà aiutare il PD a trasformare l'intuizione in azione legislativa».

dicembre 1, 2017 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Renzi alla Leopolda rilancia proposta servizio civile obbligatorio

Renzi_Leopolda_8«Tra pochi mesi comincerà la campagna elettorale, ammesso che si sia conclusa quella prima, e la prima proposta del PD non sarà un bonus anche se noi li difendiamo, né un diritto anche se noi li difendiamo e li abbiamo estesi, ma il servizio civile obbligatorio per tutti i ragazzi e le ragazze di questo Paese». È quanto ha dichiarato ieri il Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, concludendo l'ottava edizione della "Leopolda", e poi ha aggiunto: «Una nuova stagione dei diritti ha bisogno di una nuova stagione dei doveri, dell'impegno civile, dell'educazione civica». «Sabato mattina ho coordinato il Tavolo Nove su servizio civile universale e obbligatorio insieme a Giovanni Lattanzi (Responsabile Welfare del PD), ha scritto l'on. Francesco Bonomo (PD) sul suo profilo facebook. «L'obiettivo - ha proseguito la parlamentare - è educare i nostri giovani all'impegno civico, offrendogli un’esperienza di servizio che possa essere propedeutica al servizio civile universale. Questo è sempre stato un punto qualificante della mia azione politica, che vede compimento».

novembre 27, 2017 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Borrelli (AMESCI): sia lo Stato a fare la selezione dei giovani del servizio civile

Borrelli_FB_15112017Si occupi lo Stato delle selezione dei giovani del servizio civile universale, oppure dia più risorse agli enti. E' quanto chiede in un post su facebook Enrico Maria Borrelli, Presidente di AMESCI. «Non è più sostenibile - scrive Borrelli - affidare ad enti del privato sociale, che si occupano di solidarietà e non di selezione del personale, la gestione e l’enorme responsabilità di valutare ogni anno centinaia di migliaia di giovani, assumendosene gli oneri organizzativi ed economici a cui si aggiungono gli enormi rischi giuridici connessi alla gestione di un bando pubblico». «Una delega di responsabilità dallo Stato agli enti che assoggetta questi ultimi agli attacchi dell’opinione pubblica, alle denunce dei giovani esclusi e, dulcis in fundo, ad un atteggiamento poliziesco e tutt’altro che collaborativo del Dipartimento» prosegue Borrelli, che poi aggiunge: «Il servizio civile è un Istituto della Repubblica, uno strumento per le politiche di coesione e di educazione civica per i giovani. Lo Stato ha il dovere di assicurarne le risorse e le strutture necessarie. Non è più il tempo e non ci sono più le condizioni perché gli enti suppliscano gratuitamente alle carenze organizzative della macchina pubblica».

Borrelli torna anche sulla questione dei fondi stanziati nella Legge di Bilancio in discussione al Senato per il servizio civile e sul traguardo dei 100.000 giovani all'anno. «Un traguardo - ricorda il Presidente di AMESCI - che avremmo dovuto raggiungere entro il 2017, così come dichiarato da Renzi con l’avvio della riforma, ma a cui mancano ancora le necessarie risorse finanziarie, un’adeguata struttura dipartimentale, l’adeguamento della piattaforma informatica e una più chiara definizione del ruolo e delle responsabilità degli enti accreditati».

novembre 16, 2017 nella Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Parte oggi nuova progettazione su servizio civile universale

ProgettazioneA partire da oggi e fino alle ore 14,00 del 30 novembre 2017 gli enti di servizio civile, iscritti all'albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome, nonché all'albo degli enti del servizio civile universale, potranno presentare progetti di servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all'estero. Considerando il periodo di transizione verso l'applicazione completa del D.lgs. 40/2017, entrato in vigore lo scorso 18 aprile e che attua la riforma del servizio civile universale, le modalità di progettazione utilizzano ancora la normativa sul servizio civile nazionale. Previste però alcune sperimentazioni, come la flessibilità della durata del servizio dagli 8 ai 12 mesi, lo svolgimento del servizio per un periodo di tre mesi in un Paese UE o in alternativa possibilità di usufruire di tutoraggio per facilitare l'accesso al mondo del lavoro, e infine l'impiego dei giovani con minori opportunità.

settembre 4, 2017 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Svizzera, no all'apertura del servizio civile a donne e stranieri

Secondo quanto segnala un sito svizzero «non vi è la necessità, al momento, di permettere alle svizzere e agli stranieri di prestare servizio civile volontario. È quanto sostiene il Consiglio federale della Svizzera, proponendo di respingere una mozione in tal senso presentata dal Gruppo dei Verdi». Secondo il testo, è «evidente che il numero di posti e istituti d'impiego (in questo ambito) è destinato ad aumentare». Nel 2016 il numero di istituti riconosciuti dal servizio civile ha superato quota 5.000 (211 in più dell'anno precedente), per un totale di 16.461 posti, indica il Gruppo dei Verdi. Alle donne e agli stranieri, a loro avviso, dovrebbe pertanto «essere data la possibilità di contribuire a questi compiti d'utilità pubblica e di impegnarsi per l'interesse comune». Occorre cioè - si legge nella mozione - garantire condizioni non discriminatorie e rafforzare la coesione e la solidarietà sociale nel nostro Paese. L'esecutivo indica che il gruppo di studio sul sistema dell'obbligo di prestare servizio ha analizzato la situazione e ritiene che introdurre un servizio volontario porterebbe maggiori svantaggi.

Il gruppo teme che ciò «si ripercuoterebbe negativamente sul lavoro di pubblica utilità». Ritiene che le domande di servizio civile su base volontaria«saranno probabilmente poco numerose». Inoltre, il gruppo di studio teme che «si possa instaurare una concorrenza con i lavoratori meno qualificati». Nel complesso, il governo condivide il punto di vista del gruppo di studio e non vede la necessità di modificare la Costituzione. Lo scorso 28 giugno il Consiglio federale ha però incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di analizzare insieme a quello dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), sulla base del modello norvegese (servizio militare obbligatorio anche per le donne), vari elementi relativi all'evoluzione del sistema sul lungo periodo.

settembre 1, 2017 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

A settembre a Velletri Seminario su disobbedienza civile e nonviolenza

NonviolenzaSi svolgerà da venerdì 22 a domenica 24 settembre presso il Centro Ecumene di Velletri (RM), la tre giorni di “seminario militante”, promosso da “Edizioni dell’asino” e dedicato alla disobbedienza civile e alla nonviolenza. “Partiremo – scrivono i promotori - dalle teorie, dalla storia, e dagli esempi attuali esistenti e dal ‘che fare?’ noi qui e oggi, mettendo al centro di tutti i discorsi l’esperienza ormai venticinquennale dei no-Tav della Val di Susa, e cercando il collegamento con i gruppi che possono essere in vario modo interessati”. Molto ampio il numero dei relatori chiamati ad intervenire nelle tre sessioni del Seminario (Teoria, Storia e Storie, NO-Tav), tra i quali ricordiamo il teologo valdese Paolo Ricca, don Giacomo Panizza, da oltre trent’anni è impegnato in Calabria contro la ‘ndrangheta, Mao Valpiana del Movimento Nonviolento, lo scrittore Goffredo Fofi, don Maurizio Patriciello, sacerdote casertano impegnato nella cosiddetta “Terra dei fuochi” e l’on. Giulio Marcon (SI), promotore dei Corpi civili di pace in Italia. Il seminario è aperto a tutte le persone interessate tra i 18 e i 30 anni (sono previsti però dei “fuoriquota”), fino ad un massimo di 30 partecipanti. Info e prenotazioni: comunicazione@asinoedizioni.it, 06/8841880.

agosto 24, 2017 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, arriva un sito per promuovere il bando nazionale

IoscelgoserviziocivileSi chiama “Scelgo il servizio civile”(http://www.scelgoilserviziocivile.it) ed è il nuovo sito di informazioni sul Servizio civile nazionale lanciato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale per promuovere il Bando nazionale da oltre 47mila posti che scade il prossimo 26 giugno. La nuova piattaforma multimediale, che si affianca a quella istituzionale, è pensata per rivolgersi direttamente ai giovani interessati a diventare volontari e presenta il servizio civile nazionale attraverso dati, infografiche, un archivio esplorabile di materiali utili e la voce dei volontari che lo hanno già svolto. «L’idea del sito - secondo quanto riferisce "Redattore Sociale" - nasce per rendere la comunicazione del servizio civile verso i giovani, soprattutto nel periodo dei bandi volontari, più “smart” e diretta, utilizzando anche i canali social. Forte in questo senso l’integrazione con gli strumenti social già attivati da tempo, a partire dalla pagina Facebook, Twitter, Youtube, e Flickr per le foto. Il nuovo sito inoltre invita tutti ad usare l’hashtag #Serviziocivile per condividere sui social foto e contenuti sul Servizio Civile Nazionale e sulla propria esperienza». [Fonte: Redattore Sociale]

giugno 19, 2017 nella Bando nazionale, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Il nuovo Servizio civile universale: se ne parla in un seminario LUMSA - IARD

Convegno_LUMSASi svolgerà domani 26 maggio, dalle 9:00 alle 13:00 a Roma (Piazza delle Vaschette) il Seminario dal titolo "Il nuovo volto del Servizio Civile universale. Le prospettive e il contributo della ricerca". L’iniziativa - organizzata congiuntamente dai Dipartimenti di Scienze Umane e Giurisprudenza dell'Università LUMSA - è realizzata in collaborazione con l'Istituto IARD, dal 1961 riferimento nazionale per la ricerca sui giovani, cui la LUMSA afferisce. «Alla luce della recente riforma del Servizio civile universale - scrivono i promotori -, l'evento si propone di mettere a confronto esperti del mondo accademico, delle istituzioni e della società civile al fine di individuare nuove chiavi di lettura e possibili prospettive di sviluppo". Tra i relatori del Seminario, cui sarà presente il Sottosegretario con delega, on. Luigi Bobba, anche Luigi Coluccino (Rappresentanza nazionale giovani in servizio civile), Eduardo De Crescenzo (AGCI), Licio Palazzini (Presidente CNESC), Paolo Paroni (Rete ITER), Mario Pollo (LUMSA), Lello Savonardo (Università di Napoli Federico II) e altri esponenti del mondo dell’impresa, della formazione e della società civile. Leggi qui il programma dettagliato [PDF].

maggio 25, 2017 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Ministra Pinotti riapre dibattito su servizio civile obbligatorio

Roberta-pinottiLe parole della Ministra della Difesa, Roberta Pinotti, domenica a Treviso durante l’annuale Adunata nazionale degli Alpini, hanno riaperto il dibattito sul ritorno della leva obbligatoria in Italia e sul servizio civile obbligatorio. Una leva, ha specificato la Ministra, «non più solo nelle forze armate ma con un servizio civile che divenga allargato a tutti». «Da un lato, per le missioni internazionali - ha osservato l’on. Pinotti - abbiamo bisogno di militari professionalmente preparati e qui la leva obbligatoria non sarebbe lo strumento più idoneo. Ma l'idea di riproporre a tutti i giovani e alle giovani di questo paese un momento unificante, non più solo nelle forze armate ma con un servizio civile che divenga allargato a tutti ed in cui i giovani possono scegliere dove meglio esercitarlo è un filone di ragionamento che dobbiamo cominciare ad avere». Con un tweet in serata la Ministra della Difesa ha precisato il suo pensiero: “Non ho parlato di leva obbligatoria, ma di un progetto degli alpini per coinvolgere i giovani al servizio civile universale”. Sulla stessa scia il collega di Governo della Ministra Pinotti, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, on. Luigi Bobba, che sempre via Twitter ha dichiarato: «Il servizio civile deve restare volontario. Via dell'obbligo invocata da destra e sinistra è scorciatoia. Avanti con Servizio civile universale e volontario. Nuove risorse per rispondere SI' a tutti giovani che lo chiedono».

La CNESC (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile) in una nota stampa ha ringraziato «la Ministra Pinotti per aver sollecitato l’ampliamento del servizio civile a tutti i giovani che vogliono farlo. In questi 15 anni di SCN solo 400.000 giovani, sul milione che ha fatto domanda, hanno potuto svolgerlo a causa della carenza di fondi messi a disposizione: Un giovane costa allo Stato per un anno di servizio 5.300,00 euro». «La risposta dovrebbe arrivare – precisa l’Associazione di enti - mediante l’attuazione del Servizio Civile Universale, il cui decreto è stato appena licenziato, su base volontaria. Ci sono invece minacce che spingono al ritorno alla leva obbligatoria, civile e militare? Sarebbe bene conoscerle e discuterne”. “Chiarita la posizione su obbligo o volontarietà, accogliamo pienamente la sfida di rendere complementari il servizio civile e quello militare, per una comune difesa Della Patria. Una delle finalità del SCU è proprio la difesa civile e non armata, assieme al dovere di partecipazione sociale e civica. E auspichiamo che proprio questo richiamo del Ministro della Difesa venga messo alla base della definizione della programmazione triennale, uno degli architravi della ambiziosa legge del Servizio Civile Universale», conclude la nota stampa. [Fonte: Redattore Sociale]

maggio 16, 2017 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Veneto: proposta di legge per un servizio civile o militare obbligatorio

AlpiniMentre nel Lazio continua l'iter di discussione in Consiglio regionale della legge sul servizio civile, in Veneto è stato presentato ieri in Consiglio regionale, da parte dell’Assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, un progetto di legge statale con cui si promuove "l’istituzione del servizio civile o militare obbligatorio, quale modalità di difesa civile e militare dello Stato". «La scelta tra servizio civile o militare, prevista in maniera paritaria per gli uomini e le donne - spiega una nota della Regione -, verrà fatta da ciascun soggetto prima dello svolgimento del servizio, da assolversi nel periodo di tempo tra la maggiore età e il compimento dei ventotto anni compatibilmente con il percorso scolastico del cittadino, che non sarà in alcun modo posto in secondo piano». Se per la scelta del servizio militare si potranno valutare le diverse opportunità di ferma in vigore al momento dell'emanazione della legge, per quanto riguarda il servizio civile questo dovrà essere svolto presso le associazioni nazionali o locali accreditate di protezione civile. Il servizio civile o militare sarà svolto nel territorio della propria regione così da dare forza al territorio di appartenenza attraverso la messa a disposizione di energie umane che a quel territorio già appartengono e, relativamente al servizio di protezione civile, la formazione sarà programmata secondo modalità stabilite con deliberazione dalla Giunta regionale.

«Valorizzare le proprie radici geografiche – spiega l’Assessore Bottacin - significa anche dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza durante il quale svolgere forme di servizio civili o militari. In tal senso da sempre forte è l'esempio dei tantissimi Veneti che, tramite il loro volontariato, sono animati da spirito di solidarietà e legame al territorio e sono splendida dimostrazione di come si possa mettere a disposizione del prossimo il proprio tempo. Uno spirito incarnato magnificamente da gruppi come gli alpini, campioni da solidarietà e spesso primi soccorritori fin da quando nelle calamità naturali interveniva l'esercito, come successe nel disastro del Vajont. Oggi, per tali scopi e dando continuità a quello spirito, esiste la protezione civile: creare perciò un servizio civile in questo ambito consentirebbe certamente di avere un esercito di persone già addestrate e sempre pronte a intervenire». «Attualmente - prosegue l'Assessore della Giunta Zaia - accade spesso che scelte di ferma militare o civile volontaria, conseguenti all’abolizione della leva obbligatoria, rispondano a ragioni che poco hanno a che fare con la solidarietà o l'appartenenza al territorio, ma siano collegabili o interpretabili, senza nulla togliere peraltro all'ottimo servizio che viene prestato, come opportunità di impiego per chi non trova differentemente occupazione. Con questa proposta di legge – conclude – abbiamo perciò voluto proporre di ripristinare un periodo di ferma obbligatoria, quantificato in otto mesi, con l'obiettivo di costruire una cultura della solidarietà e per rispondere altresì ad alcuni bisogni primari del proprio territorio, soprattutto in situazioni in cui dovessero manifestarsi necessità particolari, dando modo a tutti di rendersi utili alla società nell'ambito per il quale ognuno si può sentire più portato: la difesa civile o quella militare».

maggio 4, 2017 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Per un servizio civile "generativo". La proposta di Johnny Dotti

DottiSul sito "Generativita.it" Johnny Dotti, presidente e amministratore delegato di Welfare Italia Servizi srl, riflette sul nuovo servizio civile universale, all'indomani dell'approvazione del decreto legislativo che lo riforma in base all’articolo 8 della legge 106/ 2016. «La strada tracciata è una buona strada. Contiene tutti gli elementi per rendere questa esperienza un momento importante della vita delle persone, delle comunità e dell’intero paese. Esprimiamo quindi il nostro ringraziamento a chi ha promosso e seguito questa importante innovazione di civiltà. Adesso bisogna continuare a costruire con coraggio e lungimiranza su questa strada».

«Se veramente vogliamo che questa esperienza sia “universale” e persegua, come cita l’articolo 2 , “la difesa non armata e non violenta della patria, l’educazione della pace tra i popoli e promuova i valori fondativi della repubblica”, la chiave di lettura che va perseguita e culturalmente diffusa è quella di interpretare il servizio civile come un vero e proprio rito iniziatico», aggiunge Dotti, che poi dettaglia: «Due elementi appaiono essenziali nelle iniziazioni: l’ingresso in una comunità e l’ingresso in un mondo di valori spirituali in vista di una vita e di una missione. La nostra società moderna ha dimenticato l’importanza della iniziazione, ma è evidente nella vita di tutti come sia necessario recuperarne il senso nel momento di passaggio dalla vita adolescenziale/ giovanile alla vita adulta». Leggi tutto l'articolo a questo link.

marzo 27, 2017 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Nannicini su lavoro e giovani: "estendere esempio positivo servizio civile"

Nel piano di sviluppo per l'inclusione attiva dei giovani, si pensa «in alcuni settori strategici individuare lavori che servono dal lato della pubblica amministrazione o del terzo settore, estendendo e allargando l'esempio positivo del servizio civile, procedendo sì ad assunzioni dirette, ma non per accendere o spegnere la luce in biblioteca, bensì per attività legate a un progetto formativo individuale». E' quanto ha proposto Tommaso Nannicini, consigliere dell'ex Premier Matteo Renzi, in una intervista al Messaggero. «La nostra è una sfida culturale - spiega Nannicini -. Dopo decenni in cui la politiche del lavoro avevano finanziato soprattutto la disoccupazione, con il Jobs Act abbiamo cambiato paradigma finanziando l'occupazione. Ebbene, di fronte a proposte come quella dei grillini volte a ottenere l'inclusione sociale attraverso strumenti meramente assistenzialistici, noi con il lavoro di cittadinanza puntiamo a finanziare ulteriormente l'occupazione».

«E' un piano multiforme - argomenta ancora Nannicini - fatto di cinque ingredienti. Il primo: mettere al centro la formazione per tutto l' arco di vita del lavoratore. Il secondo: ridurre attraverso la dote decontributiva di tre anni il costo d'ingresso dei giovani nel lavoro a tempo indeterminato. Il terzo: reinvestire con più forza sulle politiche attive che sono il vero tassello mancante del Jobs Act. Il quarto - prosegue -: rafforzare il reddito di inclusione varato dal governo Renzi che ancora non copre tutte le persone sotto la soglia di povertà assoluta. Il quinto ingrediente: in alcuni settori strategici individuare lavori che servono dal lato della pubblica amministrazione o del terzo settore, estendendo e allargando l'esempio positivo del servizio civile, procedendo sì ad assunzioni dirette, ma non per accendere o spegnere la luce in biblioteca, bensì per attività legate a un progetto formativo individuale».

marzo 7, 2017 nella Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Delega servizio civile, appello a Gentiloni per sua assegnazione

Gentiloni«Caro Gentiloni, perché non assegni la delega al servizio civile?». È l'appello che lancia il mensile "Vita" con un articolo di Stefano Arduini sul suo sito. «A una settimana esatta dal via libera al servizio civile universale e a oltre due mesi dal giuramento del governo Gentiloni (12 dicembre 2016) - scrive Arduini - la delega del servizio civile non è ancora stata assegnata. La vacatio dell’incarico politico, come del resto stanno denunciando gli enti, sta di fatto determinando un blocco operativo delle attività del Dipartimento Gioventù e Servizio civile (fra le altre quelle relative ai compensi mensili ai giovani, ai rimborsi alle organizzazioni, alla convocazione della Consulta Nazionale per la programmazione 2017)». «Caro Presidente del Consiglio, dopo la riorganizzazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali licenziata dal Consiglio dei ministri di venerdì 17, crede di riuscire a mettere in agenda a strettissimo giro la nomina del responsabile politico del nuovo servizio civile universale?», chiude l'articolo.

febbraio 20, 2017 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Rappresentanza giovani servizio civile: "No obbligatorio, sì Universale"

Logo_RNVSC_120pxAnche la Rappresentanza nazionale dei giovani volontari entra nel dibattito sul servizio civile "obbligatorio" e con una nota stampa diffusa oggi [PDF] si dice contraria all'idea. «A rispolverare per primo l’idea del Servizio Civile obbligatorio è stato il Segretario della Lega Matteo Salvini, quando nel luglio scorso, comunicò che stava preparando una proposta di legge per reintrodurre il Servizio Civile e militare obbligatori per i maggiorenni. Come Rappresentanza Nazionale dei volontari in Servizio Civile esprimiamo posizione contraria alla reintroduzione dell’obbligo di leva civile per i giovani, non licenziando, tuttavia, la questione con l’alibi dell’impraticabilità economica per il nostro Paese che a piccoli passi si dirige verso l’universalità, cioè la possibilità di partecipare per chiunque ne faccia richiesta, ma rafforzandola con l’idea che l’obbligatorietà vede i giovani privati dell’autodeterminazione». «L’idea dell’obbligatorietà del Servizio Civile: una visione del tutto anacronistica. Noi diciamo Universale», concludono i Rappresentanti dei giovani.

febbraio 7, 2017 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, dibattito a distanza sull'obbligatorietà

Dopo l'articolo di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera di giovedì scorso, si è sviluppato a distanza un dibattito sul tema del servizio civile nazionale, che ha visto prima il contributo di Giulio Sensi su Vita.it, suffragato anche da Maurizio Crippa su Il Foglio, e poi del Sottosegretario Luigi Bobba. L'on. Bobba in particolare si è detto d'accordo con Sensi in merito a mantenere la volontarietà della scelta ed ha aggiunto che «nel Rapporto giovani curato da Alessandro Rosina quasi il 90% dei giovani si dichiarava contrario all'obbligatorietà. Forse la sfida di convincere tanti giovani a scegliere volontariamente di fare Servizio civile e l'urgenza di apprestare le risorse necessarie rappresentano una strada più difficile e impegnativa, ma certamente più efficace».

febbraio 6, 2017 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Cazzullo sul Corriere della Sera: "Servizio civile avrebbe senso solo se obbligatorio"

Rispondendo ieri ad un lettore, l'editorialista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, ha proposto un «servizio civile, che avrebbe senso solo se obbligatorio per tutti, sarebbe senz’altro un’occasione di crescita. Un modo per capire che esistono anche doveri e non solo diritti, responsabilità e non solo opportunità. Ma se l’idea non è mai stata realizzata, è perché resta impopolare. A volte ai padri dà meno fastidio un figlio sdraiato sul divano, ma dipendente da loro e sotto controllo, che il pensiero di un figlio al lavoro tra le macerie di un terremoto o tra le vittime di una valanga. Ma so che tanti giovani fanno volontariato, e questo attenua il mio pessimismo».

febbraio 3, 2017 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bobba: "Per servizio civile 2016 anno importante, ora transizione verso riforma"

2017In una intervista ieri su "Redattore Sociale" il riconfermato Sottosegretario al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, on. Luigi Bobba, fa il punto sull'anno che si sta concludendo per il servizio civile nazionale e che lo porterà nel 2017 a diventare "universale". I numeri dei volontari messi a bando, dei progetti e soprattutto dei finanziamenti confermano per Bobba come «quello che sta passando sia stato un anno importante per il servizio civile nazionale, fatto di continuità ed investimento sui giovani, ma anche di transizione verso la sua riforma in chiave universale». La vera svolta del 2016 per il Sottosegretario rimane l’approvazione della riforma del Servizio civile universale. «Dopo il parere positivo dato dalle Camere ora occorre l’ultimo passo in Consiglio dei ministri - dichiara a "Redattore Sociale" -. Saremo così attrezzati per affrontare il 2017 come anno di transizione verso la realizzazione del servizio civile universale».

E sulla richiesta avanzata da parte della Rappresentanza dei giovani volontari e del Forum nazionale del servizio civile di ridurre l’orario settimanale a 20 ore, attualmente fissato a 30, oggetto anche di una campagna sui social? Per l’on. Bobba è positiva l’attenzione a pensare il servizio civile come esperienza “integrata” nella vita dei giovani, ma «anche se non è l’intento di questa campagna, non vorrei che con questa proposta passasse un segnale che faccia perdere la consistenza simbolica di questa esperienza come servizio alla comunità». «Dobbiamo essere prudenti - ha aggiunto - perché dobbiamo sempre valorizzare al meglio il servizio civile. Quindi ben vengano proposte di flessibilità - tra l’altro già previste nella legge di riforma, che permetterà una durata dei progetti variabile dagli 8 ai 12 mesi -, si potrebbe ipotizzare una durata settimanale variabile per differenziare l’offerta ai giovani, ma senza far perdere valore all’impegno del servizio civile».

dicembre 30, 2016 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile ed occupabilità, ieri presentata ricerca ISFOL

Servizio-civileE' stata presentata ieri a Roma dal Sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, on. Luigi Bobba, e dal Direttore generale di Isfol-Inapp, Paola Nicastro, l'indagine "Il Servizio Civile Nazionale tra cittadinanza attiva e occupabilità", Dai dati emerge come «dopo un anno dalla fine del servizio civile un giovane su due è occupato. Nello specifico, il 39,3% lavora e il 12,9% studia e lavora. Un altro 15,2% studia esclusivamente. Tra i giovani occupati il 61% ha un lavoro continuativo, con contratto. Il 10% di chi ha un lavoro lo ha ottenuto proprio grazie al servizio civile. Il 77% utilizza nel proprio lavoro le competenze apprese nel servizio civile». «L’indagine - ricorda l'Agenzia DIRE - utilizza come popolazione di riferimento i giovani volontari del bando 2013 (campione di 1.511 giovani su un totale di 13.375), che hanno svolto il servizio civile nel 2014-15 e che sono stati intervistati a un anno di distanza. Si tratta nel 67% dei casi di donne. Il 29,1% risiede al Nord, il 21,7% al Centro, il 29,6% nel Sud e il 19,6% nelle Isole. Relativamente ai titoli di studio, il 47% e’ laureato, il 49% diplomato, il 4% si ferma alla licenzia media. Il 95% di chi ha fatto il servizio civile ritiene di aver accresciuto le proprie competenze, il 97% rifarebbe la scelta compiuta e il 69% considera il servizio civile importante per la vita professionale».

novembre 24, 2016 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

La Stampa, Passerini: "Servizio civile obbligatorio esperienza di solidarietà concreta"

Su la Stampa del 14 novembre scorso Walter Passerini parla della Riforma del servizio civile universale e ne propone l'allargamento in chiave obbligatoria. «Sarebbe un modo - conclude nel suo articolo Passerini - per aiutare i giovani a compiere un’esperienza di solidarietà concreta. Un bagno di realtà prima dell’impatto con il mondo del lavoro». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

novembre 16, 2016 nella Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bobba: in arrivo bandi volontari servizio civile per Beni culturali e Corpi civili di Pace

«Il Decreto attuativo della legge di riforma del servizio civile è quasi pronto. Pensiamo che in tempi ragionevoli dovrebbe entrare nell'ordine del giorno di uno dei prossimi Consigli dei Ministri». Lo ha dichiarato sabato a "Redattore Sociale" il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e Politiche sociali, on. Luigi Bobba, a latere del suo intervento al Seminario del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica "Le trasformazioni del mondo del lavoro. Profeti nella storia". Il decreto, frutto anche di un confronto con gli altri Ministeri, Regioni, Comuni ed enti attuatori, dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri sarà inviato al Parlamento per il passaggio nelle Commissioni e, da ultimo, l'ulteriore ritorno in Consiglio dei Ministri per la ratifica. Al Decreto sono affidate anche le possibilità di ulteriori finanziamenti per il servizio civile nazionale, i cui fondi disponibili sono - allo stato attuale - quelli previsti dalla programmazione triennale della Legge di Bilancio, l'ex Legge di Stabilità, ossia circa 115 milioni che permetterebbe l'avvio di non più di 20mila giovani, a fronte degli oltre 35mila di quest'anno. «Con il Decreto approvato, il primo in ordine di tempo che attua la legge 106/16 di Riforma del Terzo settore, avremmo la possibilità di attingere ad una parte dello stanziamento annuale di 140milioni previsto dalla legge», ha dichiarato ancora Bobba.

Novità in vista anche su altri versanti del servizio civile. Si attendono a breve l'uscita sia di un nuovo Bando volontari sui Beni culturali che del Bando giovani per i Corpi civili di Pace, per il quale si è puntato ad un coinvolgimento anche della Protezione civile e della Croce Rossa. «Si è avviato poi un confronto con le Regioni e con il Commissario Errani per un possibile bando di servizio civile nelle zone terremotate del centro Italia riutilizzando dei fondi residui dell'ultimo Bando nazionale», ha aggiunto l'on. Bobba. Il Sottosegretario ha confermato infine l'idea di un servizio civile destinato a titolari di misura di protezione internazionale: «Stiamo lavorando con il Ministero dell'Interno ad una proposta che riguarderebbe circa 3.000 giovani stranieri che hanno ottenuto lo status di rifugiato, utilizzando i fondi europei FAMI specificatamente destinati a questi soggetti. La questione è delicata, anche per la sua concreta attuabilità che vede il coinvolgimento di più soggetti, ma potrebbe essere strategica nel coinvolgere queste persone verso una maggiore integrazione».

ottobre 24, 2016 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile per i rifugiati, arriva interrogazione della Lega Nord

Lunedì scorso il deputato della Lega Nord, Nicola Molteni, ha presentato un'interrogazione scritta (4-14445) per chiedere al Presidente del Consiglio le intenzioni del Governo rispetto all'annunciato progetto di un servizio civile per i rifugiati e richiedenti asilo. «Mentre i rifugiati possono attualmente lavorare - scrive l'on. Molteni -, lo stesso non può dirsi per i migranti irregolari richiedenti asilo, almeno nei primi sei mesi di permanenza nel nostro Paese. Parrebbe concreto il rischio di una competizione al ribasso nella gestione degli afflussi dei profughi e richiedenti asilo, tra cooperative sociali che pagherebbero retribuzioni particolarmente basse ed un servizio civile che farebbe degli assistiti altrettanti prestatori d'opera». Il deputato leghista chiede quindi se «se siano state stimate le ripercussioni dell'apertura del servizio civile nazionale a rifugiati e richiedenti asilo, tra l'altro non necessariamente già in grado di parlare la lingua italiana, sulla disponibilità di posti di lavoro altrimenti ricoperti da cittadini italiani, anche nel sistema delle cooperative sociali» e «se il Governo stia considerando di aprire anche il servizio militare volontario ai rifugiati ed ai richiedenti asilo».

ottobre 13, 2016 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

"Passione civile": focus di Benecomune.net sul servizio civile nazionale

Settembre-Servizio-CivileIl sito Benecomune.net, promosso dalle Acli Nazionali, dedica il suo focus mensile a "Passione civile. Il servizio civile come opportunità per i giovani e per il Paese" ed ospita gli interventi di Matteo Bracciali, Pasquale Pugliese, Francesco Spagnolo, Gianfranco Zucca e Fiammetta Rastelli, insieme ad una intervista al Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Luigi Bobba.

ottobre 5, 2016 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Corpi europei di solidarietà, entro fine anno primi avvii

SvewwtuUn articolo di "Redattore Sociale" rivela come dovrebbe partire già a fine anno e vorrebbe coinvolgere almeno 100 mila giovani entro il 2020, il progetto della Commissione UE per i “Corpi Europei di solidarietà” (Ecs, European solidarity corps). «Dopo l’annuncio fatto il 14 settembre durante il suo discorso sullo stato dell’Unione dal presidente della Commissione Jean Claude Juncker - scrive "Redattore Sociale" -, si delineano i dettagli dell’operazione. Potranno far parte degli Ecs i giovani sotto i 30 anni con qualsiasi curriculum e qualsiasi situazione scolastica o lavorativa in corso, che avranno la possibilità di offrire il proprio aiuto presso associazioni, ong, enti locali, imprese sociali e imprese profit nel loro paese o all’estero per una durata compresa tra due mesi e un anno. Potranno essere impegnati nelle situazioni di crisi, come ed esempio il recente terremoto in Italia, o in progetti contro l’emarginazione o per l’inclusione sociale, dalla povertà ai minori in difficoltà, dai disabili al recupero delle periferie, dalla tutela dell’ambiente fino all’accoglienza dei rifugiati».

L'articolo riprende una nota ufficiale della Commissione che spiega anche che «Verrà presto creato un portale web nel quale i giovani desiderosi di partecipare potranno registrarsi e mettersi in contatto con gli enti di accoglienza. A loro volta, le organizzazioni che vorranno accogliere i membri del Corpo di solidarietà dovranno effettuare un accreditamento come già avviene per il Servizio civile europeo. Ci sarà insomma un unico e semplice punto di accesso alle informazioni, al collocamento e alle selezioni dei partecipanti. Allo stesso tempo sarà molto più ampio rispetto ai consueti canali nazionali il bacino di giovani motivati e desiderosi di dare il proprio contributo, arricchire le loro competenze e il loro curriculum, vivendo una grande esperienza umana».

settembre 23, 2016 nella Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Bobba: servizio civile per richiedenti asilo proposta "condivisibile"

Quella di mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes della CEI, è una «proposta condivisibile, verificheremo con Ministero Interno fattibilità formale e sostanziale». Così il Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Luigi Bobba, ha risposto via Twitter al nostro articolo che riprendeva le dichiarazioni di mons. Perego per il quale, accanto ai lavori socialmente utili e alle possibilità di contratti di lavoro regolari, occorrerebbe unire «anche la possibilità da parte dei moltissimi giovani richiedenti asilo di poter partecipare ai bandi per il servizio civile».

Bobba_tweet

agosto 22, 2016 nella Idee, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Perego (Migrantes): allargare proposta Morcone su richiedenti asilo al servizio civile

«Una proposta intelligente, positiva e realizzabile, che facilita l'inserimento sociale, valorizza le risorse impiegate nella società civile e favorisce la legalità sul territorio contro forme di illegalità". Così monsignor Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes della CEI, sentito dall'AdnKronos, ha promosso l'idea lanciata dal prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero dell'Interno, di affidare ai migranti lavori socialmente utili. L'esponente della Conferenza Episcopale italiana ha anche rilanciato: «Se ai lavori socialmente utili e alle possibilità di contratti di lavoro regolari si unisse anche la possibilità da parte dei moltissimi giovani richiedenti asilo di poter partecipare ai bandi per il servizio civile, credo che aumenterebbero le possibilità di inserimento sociale nel nostro territorio dei migranti e dei rifugiati che, diversamente, rischiano di rimanere in una condizione di passività per molto tempo».

agosto 19, 2016 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Legge contro spreco alimentare, progetti innovativi anche con servizio civile

Spreco-alimentareMartedì 2 agosto è stata approvata in via definitiva dal Senato la legge su "Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi" (n. 2290). La legge cita anche il servizio civile nazionale, prevedendo infatti all'art. 11 (comma 2) come presso il MIPAAF sia istituito un fondo «con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, destinato al finanziamento di progetti innovativi [...], con particolare riferimento ai beni alimentari e alla loro destinazione agli indigenti, nonché alla promozione della produzione di imballaggi riutilizzabili o facilmente riciclabili, e al finanziamento di progetti di servizio civile nazionale». Il testo (provvisorio) della legge è disponibile a questo link.

agosto 4, 2016 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Brexit, possibili ricadute anche per il servizio civile?

Brexit"Redattore Sociale" ha dedicato un piccolo approfondimento alle possibili ricadute della Brexit anche sul servizio civile nazionale, attivo da anni anche all'estero ed orinetato da tempo alla prospettiva europea. Tra le interviste quelle al Direttore dell'UNSC, Raffaele De Cicco, ad Alberto Scarpitti, Direttore del servizio civile in Italia e all’Estero delle ACLI, e all'on. Francesca Bonomo, deputata del PD e componente della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea. «Per quanto riguarda il servizio civile nazionale - si legge nell'articolo - e le sperimentazioni di scambio europeo in corso, come IVO4All che vede in questo momento la presenza di alcuni giovani volontari in Inghilterra, “gli effetti si vedranno solo nei prossimi mesi, probabilmente dopo la fine di questi stessi progetti. Per ora nulla cambia”, dice il cons. Raffaele De Cicco, Direttore dell’Ufficio nazionale del servizio civile. “Alcune questioni – prosegue  – potrebbero riguardare in futuro i progetti di servizio civile all’estero, ma occorrerà vedere come cambieranno eventualmente le norme sugli ingressi e sui visti di soggiorno”».

«Anche per Alberto Scarpitti - continua il testo -, Direttore del servizio civile in Italia e all’Estero delle ACLI, associazione che vanta dalle sue origini una presenza proprio in Gran Bretagna, per ora è “prematuro ipotizzare gli esiti concreti della Brexit”, anche se riferisce di una “forte preoccupazione tra gli italiani presenti in Inghilterra e che si rivolgono ai nostri uffici proprio per le questioni legate ai visti e al lavoro”. “Per quanto riguarda il servizio civile – aggiunge Scarpitti - come ACLI abbiamo da anni una presenza di volontari nelle nostre sedi di Londra e Bedford, che rappresentano un valore aggiunto per le attività che le ACLI svolgono per gli italiani immigrati in Inghilterra. Sicuramente la “Brexit” potrebbe segnare una battuta di arresto, così come risulta ora zoppa la sperimentazione avviata con il progetto IVO4All, con il quale siamo pure impegnati in questo periodo”. “In ogni caso noi andiamo avanti tranquilli e pensiamo che comunque vada la Gran Bretagna dovrà continuare ad essere anche per il servizio civile un punto di riferimento del nostro impegno”, conclude il dirigente delle ACLI». «Per l’on. Francesca Bonomo, deputata del PD e componente della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea, proprio ora il Governo dovrebbe “ancora di più portare avanti il servizio civile, come strumento efficace per fare crescere i giovani sul tema della cittadinanza europea, e che allo stesso tempo potrebbe testimoniare a chi vede solo gli aspetti negativi dell’Unione Europea tutte le potenzialità del vivere in una Europa unita”. "L’uscita della Gran Bretagna – ci dice ancora l’on. Bonomo – indebolisce inevitabilmente il servizio civile in prospettiva europea. Credo però che proprio ora sia necessario dare un messaggio forte e politico per spiegare meglio il valore di una Europa unita"».

luglio 28, 2016 nella Bando nazionale, Europa, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Arci Servizio Civile a confronto su servizio civile europeo

Lo scorso 20 luglio Arci Servizio Civile ha incontrato a Roma i suoi partner europei nell'ambito di una riflessione avviata da tempo sul servizio civile europeo. «Lo scopo della giornata - precisa una nota di ASC - è stato quello di fare una ricognizione approfondita delle tendenze in atto nei servizi civili nazionali italiano, tedesco e francese e delle prospettive di un servizio civile riconosciuto dalla legge statale anche in Belgio. Nella prospettiva di una dimensione europea del servizio civile, sono stati esaminati, nel dettaglio, i meccanismi dei progetti all’estero dei tre servizi civili nazionali, anche al fine di valutare una possibile loro interoperabilità. I meccanismi sono molto diversi e quindi il cammino di una cooperazione va voluto con molta volontà politica». Nella giornata è stato anche esaminato il Paper Odysseus della Fondazione Volta. «L’analisi fatta - spiega ancora ASC - ha permesso di mettere in luce gli indubbi valori culturali che esprime, come di elencare i necessari approfondimenti necessari».

luglio 25, 2016 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Idee, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

“Oltreconfine: dal Servizio Civile all’estero ai Corpi Civili di Pace”, pubblicati atti Convegno

Sono stati pubblicati gli atti del Convegno “Oltreconfine: dal Servizio Civile all’estero ai Corpi Civili di Pace”, realizzato a Bologna il 7 marzo scorso dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII". «Il Convegno - spiega in una nota l'Associazione - è stato occasione di confronto e dibattito sul sempre più attuale ed attivo ruolo dei civili nella costruzione della pace attraverso il Servizio Civile, i Corpi Civili di Pace, l’educazione, la scuola ed il monitoraggio del traffico di armi. Impossibile evidenziare alcuni tratti più importanti di ciò che è emerso, in quanto tutti i contenuti si sono rivelati estremamente interessanti, partecipati e corposi, testimonianza dell’acceso interesse sempre troppo poco stimolato in relazione alle relative potenzialità, di giovani ed Enti, rispetto alle tematiche affrontate». Gli atti del Convegno sono tutti consultabili a questo link.

luglio 22, 2016 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Torino: il servizio civile al Salone del Libro e per l'innovazione sociale

Salone-Internazionale-del-Libro-di-TorinoIl prossimo 23 maggio a Torino saranno presentati i 10 migliori progetti di “innovazione sociale”, scelti tra i 24 realizzati da 150 giovani in servizio civile presso Confcooperative Piemonte Nord, e ideati a partire dalle realtà che stanno vivendo come volontari. L' iniziativa [PDF], a cui è stato invitato anche il Sottosegretario con delega, on. Luigi Bobba, è l'esito del percorso avviato a fine 2015 e voluto proprio da Confcooperative Piemonte Nord, in collaborazione con Open Incet, «al fine di incrementare la valenza educativa dell’esperienza del Servizio Civile Nazionale e renderla occasione di innovazione sociale» nonchè «trasformare i volontari in Giovani Antenne per l’Innovazione Sociale attive sul territorio». Sempre a Torino, un banchetto degli enti di servizio civile del TESC Piemonte sarà presente dal 12 al 16 maggio al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino (entrata 2 posto 7) per far conoscere questa esperienza e promuovere il bando nazionale in imminente uscita.

maggio 10, 2016 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Servizio civile, Bando Regione Lazio per la realizzazione del Progetto Scuola “Noi, cittadini attivi”

A3193da9f744508278b55342b9cabd86_XLLa Regione Lazio lancia il Progetto Scuola “Noi, cittadini attivi”, rivolto ai ragazzi fra i 17-19 anni, con l'obiettivo di «sensibilizzare i giovani studenti degli istituti scolastici secondari di secondo grado ai temi della solidarietà, del volontariato, della cittadinanza attiva, della tutela dei diritti del cittadino, della salvaguardia dei beni ambientali e culturali e della prevenzione dai rischi del territorio». Il Bando, che scade il prossimo 19 aprile e prevede un investimento complessivo di 45mila euro, è rivolto agli Enti di Servizio Civile iscritti all’Albo regionale del Servizio Civile.

Tra le iniziative previste nel Bando, promosso dalla Regione Lazio - Direzione Salute e Politiche Sociali, e gestito da A.S.A.P. - Agenzia per lo Sviluppo delle Amministrazioni pubbliche, ci sono l'organizzazione di «incontri di approfondimento dei valori del Servizio Civile in cui sarà possibile utilizzare strumenti di carattere artistico e di metodologie fondate su un approccio comunicativo “tra pari” (peer to peer)» e di attività miranti «a coinvolgere gli studenti in prima persona nella realizzazione di iniziative di cittadinanza attiva». A questo link sono disponibili l'avviso pubblico e relativi moduli di partecipazione.

marzo 18, 2016 nella Appuntamenti, Giovani e rappresentanza, Idee, Regioni | Permalink | Commenti (0)

Corpi civili di Pace tra sperimentazione e stabilizzazione

Si svolge questa mattina a Roma il Convegno "Corpi civili di Pace tra sperimentazione e stabilizzazione", promosso dai Parlamentari per la pace in collaborazione con la Rete Disarmo, il Tavolo interventi civili di pace, la Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile (CNESC). «Un seminario per approfondire le prospettive dei corpi civili di pace in Italia, anche a partire dal confronto con altre esperienze europee, come quella più avanzata della Germania», spiegano i promotori.

settembre 22, 2015 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Riforma servizio civile, un emendamento apre agli stranieri

Tra i circa 700 emendamenti presentati in Senato alla Legge delega di riforma del terzo settore e del servizio civile, uno chiede di estendere il servizio civile universale anche ai giovani "stranieri regolarmente soggiornanti". Lo rivela il sito Public Policy che ha visionato un emendamento in tal senso del relatore di maggioranza, Stefano Lepri (PD). «L'emendamento Lepri - spiega Public Policy - specifica quindi che i giovani potranno essere "italiani e stranieri regolarmente soggiornanti". Un altro emendamento riscrive poi la definizione di servizio civile universale, che diventa finalizzato "alla difesa non armata della patria e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica". Anche il testo uscito dalla Camera prevede la finalità della difesa dei valori fondativi della patria ma - viene specificato - "attraverso la realizzazione di esperienze di cittadinanza attiva, di solidarietà e di inclusione sociale"».

settembre 9, 2015 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Su Avvenire nuovi contributi a dibattito su servizio civile obbligatorio

Logo_AvvenireE' proseguito su Avvenire anche nei giorni a ridosso di Ferragosto il dibattito sul servizio civile obbligatorio, rilanciato da una proposta della Lega Nord. In particolare due articoli di Alessia Guerrieri hanno riproposto le posizioni degli enti [PDF], del Movimento Nonviolento [PDF] e dei Rappresentanti dei volontari [PDF], mentre con un'intervista [PDF] all'on. Mario Marazziti (Per l'Italia), presidente della commissione Affari Sociali della Camera, si è ampliata la proposta politica.

agosto 17, 2015 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Dibattito su servizio civile obbligatorio su Avvenire

Avvenire_150807Su "Avvenire" di oggi, con un articolo di fondo che riprende il commento del Sottosegretario Bobba ed una intervista ad Armando Siri di "Noi per Salvini", continua il dibattito sul servizio civile obbligatorio, rilanciato in questi giorni dalla proposta della Lega Nord.

agosto 7, 2015 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Urbinati: servizio civile obbligatorio "scuola di sentimenti pubblici"

Su "la Repubblica" di ieri 2 agosto, un articolo di fondo di Nadia Urbinati ritorna sulla proposta di Matteo Salvini di istituire un servizio civile obbligatorio. «In questi giorni - scrive la professoressa Urbinati - si è fatto largo uso dell’argomento “non lasciamo la battaglia per meno tasse alla destra”. Molto più pertinente sarebbe applicare lo stesso schema argomentativo alla cultura del servizio civile e della solidarietà di cittadinanza. Il fatto è che queste due prerogative stanno su opposte sponde poiché una propone che sia etico ritirarsi dall’impegno verso la società e concentrarsi sui propri interessi, mentre l’altra suggerisce che sia etico dare più impegno». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

agosto 3, 2015 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Michele Serra d'accordo con Salvini su servizio civile obbligatorio

Michele_SerraL'editorialista di Repubblica, Michele Serra, ha commentato ieri la proposta della Lega Nord di un servizio civile obbligatorio, dicendosi - come più volte ha fatto in questi anni - favorevole all'idea. «Nella voragine aperta dalla paurosa crisi di identità della sinistra, la destra trova varchi giganteschi - scrive Serra su sull’Amaca di ieri -. Matteo Salvini fa sapere che la Lega sta preparando una proposta di legge “per reintrodurre il servizio civile e militare obbligatorio”. Viene subito sbertucciato da giovani deputati del Pd che tengono sempre il dito pronto sul grilletto di Twitter; ma forse non sanno che la leva obbligatoria è stata, per molti decenni, uno dei punti fermi della cultura comunista e socialista, perché “un esercito di popolo” era considerato più affidabile e democratico di un esercito di professionisti; e che da anni un vivace movimento d’opinione (anche nella mia rubrica di posta sul Venerdì) preme a favore di un servizio civile di leva, che nella parola “obbligo” veda un richiamo forte e chiaro ai doveri civili e al vincolo di socialità che ognuno di noi ha nei confronti della società in cui vive».

«Invece di deridere Salvini - prosegue il giornalista  -, il Pd si metta al lavoro per raccogliere le idee su una questione di enorme rilevanza politica, sociale e culturale. Per una società narcisista e “liquida” come la nostra ripensare a un periodo (obbligatorio e uguale per tutti) nel quale si mettono da parte le proprie esigenze e ci si dedica agli altri sarebbe rivoluzionario. Le istanze pacifiste e antimilitariste, non solo rispettabili ma anche decisive nella cultura della sinistra libertaria, sarebbero ampiamente garantite dalla scelta tra leva civile e leva militare».

luglio 31, 2015 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (1)

Su l'Unità si parla di servizio civile nazionale

Logo_UnitaSu l'Unità di sabato 4 luglio scorso un ampio articolo [PDF] fa il punto sulla situazione del servizio civile nazionale, con i commenti del Sottosegretario con delega, on. Luigi Bobba, del Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile, cons. Calogero Mauceri, e del Presidente del Forum nazionale del servizio civile, Enrico Maria Borrelli. Ad integrazione dell'articolo, due interviste ai volontari Margherita Coppolaro e Francesco Esposito.

luglio 6, 2015 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Manes e Palazzini, dibattito a distanza su rilancio servizio civile

Su "la Stampa" di ieri è stato pubblicato l' intervento di Enzo Manes [PDF], Consigliere pro bono del Presidente del Consiglio per il terzo settore, che riflette sul servizio civile nazionale e su un suo possibile rilancio. Nell'articolo Manes suggerisce tra l'altro "uno sforzo per far conoscere meglio questa modalità di impegno" e "creare un soggetto che promuova e dia impulso". Nella stessa giornata è arrivato il commento all'articolo [PDF] di Licio Palazzini, Presidente della CNESC, definito «largamente condivisibile su molti punti», a cui aggiunge alcune precisazioni. Palazzini ricorda in particolare come sia «calato l’investimento statale, precipitato da 296 milioni nel 2007 a 70 milioni nel 2012 e limitato nei fatti al solo assegno mensile per i giovani, non certo il loro interesse. Basti pensare che nel periodo indicato ci sono state in media 6 domane per ogni posto».

Il Presidente dell'associazione di enti di servizio civile precisa anche come «da sempre tutte le altre voci di organizzazione e gestione sono a carico delle organizzazioni (personale, strutture, progettazione, selezione, formazione, monitoraggio e per gli enti maggiori anche un rapporto annuale). Gli Enti che si sono fatti fare i conti in tasca hanno scoperto che investono su ogni giovane quasi quanto lo Stato». «Detto questo per onor del vero e per sottolineare il peso diverso che questo investimento - conclude Palazzini - ha su un soggetto pubblico (quasi il 50% degli enti accreditati) rispetto ad uno di Terzo Settore, la CNESC ha sempre dato la disponibilità a partecipare al progetto-Paese del Servizio Civile Universale, con la chiarezza, anche giuridica, che il rapporto dei giovani è con lo Stato così come il loro assegno mensile. Un servizio civile per progetto Paese che emerge in modo chiaro e condivisibile dall’intervento di Enzo Manes».

giugno 19, 2015 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Associazione Alpini propone leva civile obbligatoria

120602Festa_della_Repubblica_SCNIl Presidente dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA), Sebastiano Favero, è tornato nei giorni scorsi a rilanciare la sua proposta "di un servizio di leva civile per 6-8 mila giovani l’anno, da professionalizzare in vari settori, ma non all’uso delle armi. Perché gli alpini – sottolinea Favero – sono soldati di pace". L'occasione è stata il raduno alpino del Triveneto svoltosi a Conegliano (TV), cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che secondo quanto riportato dalla stampa locale "da ex obiettore di coscienza ha confermato tutto il suo sostegno al presidente ANA sul servizio civile obbligatorio".

«Sono in attesa di una convocazione dal ministero della difesa - ha aggiunto Favero - per approfondire la nostra proposta, già recapitata a Palazzo Chigi, che prevede l’utilizzo da 6 a 8 mila giovani all’anno per una preparazione in tre settori: il servizio civile, con particolare riguardo alle diverse forme di solidarietà; la protezione civile (quindi puntuale formazione alle diverse competenze); servizi di supporto ai militari di professione (dalla logistica alla sanità, e a tutte quelle attività che oggi sono date in appalto a realtà esterne)». Tuttavia sull'idea si è detto meno possibilista il Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, che ha precisato come: «Stiamo valutando l’impatto anche sull’organizzazione militare. Noi cerchiamo intanto di qualificare i volontari che già abbiamo dentro al mondo militare».

giugno 17, 2015 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0)

Salvini (LN) propone servizio civile obbligatorio

«Tra le proposte che realizzeremo quando saremo al Governo, ci sarà anche il servizio civile obbligatorio per tutte le ragazze e i ragazzi al compimento del 18° anno di età». Lo ha dichiarato ieri a Nervesa della Battaglia (Treviso) nel corso delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. «Serve un’azione forte per far conoscere e capire ai nostri giovani - ha detto ancora Salvini - il senso più profondo dell’educazione, del rispetto, della civiltà. Dobbiamo tornare a occuparci del nostro prossimo nel senso di colui che è a noi più vicino. Anche in questo siamo alternativi al renzismo». Successivamente il leader della Lega Nord è tornato sull'argomento con un post sul suo profilo facebook: «Reintrodurre un anno di SERVIZIO CIVILE OBBLIGATORIO, per insegnare a tutti i ragazzi rispetto, generosità e impegno per la Comunità. La Lega lo propone: siete d'accordo?». A Salvini ha replicato sempre ieri l'on. Micaela Campana, responsabile Welfare, terzo settore, immigrazione, diritti del Partito Democratico: «Qualcuno dei suoi potrebbe avvisare Salvini che il governo ha già messo 50 milioni di euro per il servizio civile fino al 2017, più altri 10 milioni sono previsti nella legge delega del terzo settore. Così nel 2015 saranno 46mila i giovani che attraverso un'esperienza formativa potranno mettersi al servizio degli altri. [...] Salvini si riposi un po' che il Pd è già al lavoro e quello che lui promette oggi, è già realtà».

Salvini_Facebook_servizio_civile_obbligatorio

maggio 25, 2015 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Libro bianco difesa, prime valutazioni enti servizio civile

Logo_cnescCon una nota diffusa ieri [PDF] la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) ha segnalato «con soddisfazione che per la prima volta, seppur sotto forma di auspicio per il futuro (“se sia ipotizzabile”) in un libro bianco del Ministero della Difesa – e in particolare nella sua parte generale - c’è un riferimento al servizio civile». «La CNESC - prosegue la nota - è ben intenzionata a offrire il proprio contributo per passare dalle ipotesi alle azioni, a cominciare da una positiva conclusione del percorso parlamentare della riforma del Terzo Settore e di disciplina del Servizio Civile Universale».

La CNESC segnala anche che «la legislazione italiana già dal 2001, con la legge 64 che ha istituito il Servizio Civile Nazionale, sul solco delle ripetute sentenze della Corte Costituzionale, ha sancito la partecipazione del Servizio Civile alla difesa della Patria con modalità e mezzi civili e non armati: partecipazione che auspichiamo possa vivere una nuova stagione con la sperimentazione dei Corpi Civili di Pace. Nello stesso tempo è esperienza diffusa che, attraverso la formazione generale e le attività concrete del SCN, i giovani acquisiscono la consapevolezza delle modalità nonviolente di affrontare i conflitti». Per quanto riguarda invece le parti del Libro Bianco specificamente dedicate alla componente armata la CNESC si riserva di condividere le osservazioni con le altre organizzazioni con cui collabora.

maggio 7, 2015 nella Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: proposta legge regionale su servizio civile universale

Ponzio-emiliano-legge-pd-pugliaE' stata presentata lo scorso 29 aprile a Bari dal candidato PD alla presidenza della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal prof. Paolo Ponzio, candidato nella lista civica “Emiliano sindaco di Puglia", la proposta di una legge regionale sul "Servizio Civile Universale Pugliese". La legge, nelle intenzioni dei promotori, intende «migliorare e facilitare l’inserimento attivo nella vita lavorativa sociale e politica dei giovani». «La proposta - ricorda Ponzio sul suo sito - nasce da un lavoro collettivo che dallo scorso ottobre ha coinvolto centinaia di cittadini, coi quali sono state svolte consultazioni volte ad elaborare un coerente impianto programmatico. Tenendo conto di quanto previsto dall’art. 5 della Legge delega su “riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio 2014, si vuole avviare un percorso pugliese verso una legge regionale sul Servizio Civile Universale».

«La legge sul Servizio Civile Universale Pugliese – prosegue Ponzio, che oltre ad essere docente ordinario di Storia della filosofia all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, è anche responsabile del servizio civile e delegato alle Politiche sociali per la stessa università – mette al centro i nostri giovani concittadini dai 18 ai 29 anni, la loro energia e la loro professionalità in un contesto economico e lavorativo così complicato e problematico. L’obiettivo è quello di un incremento almeno del 30% del numero dei giovani pugliesi già impegnati in progetti di servizio civile, e un incremento pari almeno al 20% di nuovi soggetti da accreditare nel sistema regionale di servizio civile».

maggio 5, 2015 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack