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Servizio civile: Galli Della Loggia accusa, replicano Bobba ed enti

Galli_Della_LoggiaAvviato da un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia sul "Corriere della Sera" del 14 luglio scorso, si è sviluppato in questi giorni un dibattito a distanza sulla riforma del Terzo settore e del servizio civile, che ha visto intervenire con vari articoli e repliche Pietro Barbieri, Portavoce del Forum del Terzo Settore, l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro con delega al servizio civile, l'Anpas e la Cnesc.

Galli Della Loggia nel suo primo articolo aveva citato come un'occasione mancata per il Governo la riforma del servizio civile. «Invece di farne un’occasione per una sorta di grande chiamata all’impegno civico per l’Italia - ha scritto l'editorialista del Corriere - , rivolta a una gioventù oggi sfiduciata e abbandonata a se stessa; invece di immaginare obiettivi concreti per un tale impegno (chessò, pulire le coste e le rive dei corsi d’acqua, tenere lezione d’italiano e di cultura elementare per gli immigrati, presidiare di notte le periferie urbane garantendone la sicurezza); invece di cercare di colpire l’immaginazione come avrebbe fatto un Roosevelt, evocando una Giovane Italia che riprende in mano le sorti del suo Paese, invece di qualcosa del genere ci si è limitati alle solite trattative con la solita burocrazia della solidarietà, con le decine e decine di associazioni, cooperative, Ong (in genere accuratamente lottizzate), che non si capisce bene che cosa faranno ma si capisce solo che avranno un po’ di soldi pubblici in più». Pietro Barbieri replica subito sulle pagine di Vita.it, dicendosi "sbalordito" per le affermazioni di Galli Della Loggia e spiega: «I fondi destinati al servizio civile non vanno nemmeno in minima parte alle associazioni ma, esclusivamente, sotto forma di (piccoli) rimborsi spese, ai giovani che in Italia o all’estero si mettono alla prova con progetti volti alla tutela dei diritti (anziani, minori, giovani, persone con disabilità, migranti), la cura e il rispetto dell’ambiente e dei beni culturali, la cooperazione sociale e internazionale, comunque con l’obiettivo sempre di rinsaldare la coesione sociale. Si tratta di attività e forme di grande impegno, forse troppo silenziose, che evidentemente sono ignorate dall’autore del pezzo di cui stiamo parlando». «Invitiamo volentieri Ernesto Galli Della Loggia ad un confronto diretto con noi, per fargli conoscere veramente il servizio civile e il mondo del non profit italiano. Chissà che forse in un prossimo editoriale deciderà di rivolgersi a oltre 300.000 organizzazioni e a 4 milioni di italiani con maggiore rispetto», conludeva il Portavoce del Forum del Terzo Settore. Dello stesso tono la replica del Sottosegretario Bobba [PDF] che ha ricordato che «Renzi ha indicato un traguardo: entro il 2017 il governo vuole avviare al servizio civile circa 100.000 giovani, contro i 15.000 oggi in servizio. Ma già oggi il servizio civile nazionale è utile al Paese, perché mobilita risorse, competenze e persone per obiettivi di interesse generale; è utile ai giovani in termini di crescita personale e di acquisizione di competenze in vista del successivo percorso professionale». A lui risponde direttamente Galli Della Loggia dando "credito al governo che le sue intenzioni fossero quelle illustrate dal sottosegretario Bobba". «Io resto convinto però - prosegue - che un’organizzazione frantumata sul territorio e affidata a centinaia di enti i più diversi, molti dei quali legati al sottogoverno politico-partitico religioso non sia quella più adatta a incarnare le intenzioni suddette». Nel merito della questione posta da Galli Della Loggia hanno poi risposto anche Anpas e Cnesc. «Ci siamo scontrati con la logica di molte istituzioni e di molta classe politica del "divide et impera" e alcune organizzazioni l’hanno accettata. Ancora oggi ci sono politici e burocrati che spingono ad una ulteriore frantumazione delle reti che le organizzazioni sociali si sono liberamente date e con fatica nei decenni scorsi. E sullo sfondo l’incuria, politica oltre che economica con la quale lo Stato Italiano dal 1972 gestisce il servizio civile. Per la Cnesc queste aggregazioni potrebbero rendere realizzabile un’alleanza fra le missioni che lo Stato Italiano affida al Servizio Civile Universale e la rete, pubblica e senza scopo di lucro, di organizzazioni che vogliono partecipare alla ripresa della società italiana, a cominciare dalla restituzione ai giovani della responsabilità di essere protagonisti, giovani a cui viene riconosciuto un importo economico tale da rendere possibile la partecipazione anche a chi non ha le spalle coperte. Oggi questa alleanza è limitata a poche realtà in gran parte nazionali, in un SCN caduto nel tritacarne dell’applicazione, fra l’altro impropria, del titolo V della Costituzione» chiarisce in particolare Licio Palazzini, Presidente della Cnesc.

luglio 24, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Oggi in Consiglio dei Ministri la riforma del terzo settore e del servizio civile

Renzi-cdmArriva questa mattina in Consiglio dei Ministri il testo di legge delega per la "riforma del Terzo settore e la disciplina del Servizio civile nazionale universale". La conferma dall'odg sul sito del Governo, anche se ancora ieri c'erano dubbi sulla sua approvazione soprattutto per motivi legati alla copertura economica del provvedimento.

luglio 10, 2014 nella Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi: necessario un servizio civile europeo

Renzi_EuropaIeri a Strasburgo il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha presentato al Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, il programma del semestre di Presidenza italiana. Nel suo discorso ha ricordato come «Non ci sarà un’Europa degna di questo nome finché non ci sarà un servizio civile europeo». Positivi in merito i commenti della parlamentare del PD Francesca Bonomo e del Forum nazionale del servizio civile.

Per l'on. Bonomo, che nella Segreteria di Renzi segue insieme all'on. Farinone il tema del servizio civile, «il nostro ruolo guida che si è aperto ieri è la migliore garanzia che su questo tema si discuterà al giusto livello e quindi potrà essere un'opportunità di esportare una buona politica sulla quale l'attuale Governo ha deciso di scommettere anche in chiave di rilancio della cittadinanza attiva e dell'occupazione giovanile. La Germania e la Francia hanno già adottato questo modello, dimostrando così che l'Italia può esprimere eccellenti strumenti condivisibili a livello comunitario, incrementando lo scambio di buone prassi che consentono di migliorare la vita di tutti i cittadini europei. La vera sfida sarà quella di convincere i ragazzi e le ragazze nati e cresciuti nella UE, che questa Unione rappresenta anche il loro futuro». «La nostra proposta - conclude Bonomo – di istituire in Italia un servizio civile universale che punti a coinvolgere 100mila giovani, di cui mille all’estero, sembrava fino a qualche mese fa un sogno irrealizzabile e invece con il governo Renzi sta diventando realtà. E adesso può diventare una speranza per tutti i giovani d’Europa, creando finalmente quell’appartenenza a una comunità, a un popolo unito degli Stati Uniti d’Europa». «Condividiamo l’esigenza per l’Europa di rimettere al centro i propri valori e i propri cittadini partendo, anzitutto, dai giovani. Se è vero, infatti, che ogni cittadino rappresenta una risorsa per il suo Paese, è ancora più vero che ogni giovane rappresenta un investimento» ha dichiarato sempre ieri Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile. «Riponiamo grande fiducia in questo Governo - prosegue Borrelli - e lo abbiamo dimostrato partecipando attivamente alle consultazioni per la riforma del terzo settore e del servizio civile. Ci aspettiamo adesso che il Governo, ed il Presidente Renzi in prima persona, diano concreto seguito all’attesa riforma del servizio civile rendendolo aperto a tutti i giovani che chiedano di farlo. Siamo consapevoli che questa riforma non potrà avvenire a costo zero, ma chiediamo al Governo di impegnarsi non già in una spesa ulteriore quanto in un investimento necessario al futuro del Paese e dei suoi giovani» «Il Servizio Civile Nazionale italiano è un’esperienza che molti Paesi in Europa hanno preso a modello. Un risultato di cui l’Italia può essere orgogliosa e che oggi può portare ad esempio candidandosi a proporre l’istituzione di un Servizio Civile Europeo che aiuti i giovani ad educarsi in una comune cultura della cittadinanza e dell’appartenenza ad una comunità sovranazionale, nonché a crescere e a formarsi per entrare più preparati e più maturi nel mondo del lavoro. Questo è il più grande investimento che chiediamo al Governo di fare durante il semestre, in Italia e in Europa», conclude il Presidente del FNSC.

luglio 3, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Idee, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Carra (PD): in Lombardia meglio servizio civile che leva civica

«L’istituzione della leva civica volontaria è una legge inutile, un provvedimento che non solo rischia di essere una perdita di tempo, ma addirittura introduce nuovi paletti potenzialmente dannosi». È quanto ha dichiarato Marco Carra, Consigliere PD in Regione Lombardia, a proposito del progetto di legge regionale che punta ad istituzionalizzare la "leva civica" e che avrebbe dovuto essere discusso mercoledì scorso in commissione sanità, ma rinviato a dopo le ferie estive.

Carra ricorda come «contrari al provvedimento sono anche i rappresentanti del Terzo settore, da Acli ad Agesci, da Confcooperative Federsolidarietà a Fondazione Banco Alimentare». «In un momento come questo, di spending review - prosegue -, le risorse andrebbero concentrate e non disperse. Dedicato allo stesso target ci sono già altre linee di finanziamento che al limite potevano essere integrate o potenziate, dal Servizio civile nazionale, alla Dote Comune, alla nuova Garanzia Giovani». Per il Consigliere PD «il percorso più razionale sarebbe proprio quello di potenziare il Servizio civile già esistente infatti, dando finalmente vita al Servizio Civile Regionale, presente nell’apposita legge, ma mai attuato. Per i giovani il Servizio Civile, infatti, ha un alto valore formativo e di crescita».

giugno 27, 2014 nella Idee, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile universale: la proposta del TESC

Anche se il termine per l'invio al Governo è scaduto lo scorso 13 giugno, continuiamo a raccogliere le proposte alle "Linee guida per la riforma del Terzo settore", dentro cui è contenuta anche la riforma del servizio civile in termini "universali". Nello specifico il TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile), che raggruppa realtà come Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Azione Cattolica, Focsiv e molte altre,  nel suo contributo [PDF] ricorda "il valore educativo e sociale" del servizio civile, così come citato negli “Orientamenti Pastorali” CEI per il decennio 2010-2020 dove è inserito tra «i “percorsi di vita buona” per educare alla cittadinanza responsabile e perché siano, soprattutto per i giovani, “dei tirocini del “noi”, “cattedre pratiche” di fraternità, di giustizia e di pace, dove si respira il gusto di vivere e di operare insieme per il bene di tutti” (Card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, 27 gennaio 2014). Di seguito sono disponibili anche i contributi del Federazione JSN–Italia [PDF], rete delle attività sociali della Compagnia di Gesù in Italia, di Villa S. Ignazio - Trento, dei sindacati CGIL-CISL-UIL, e della Comunità di Capodarco. Sulla riforma di Renzi parla invece di "danza del gambero" Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento, perchè "ad importanti passi in avanti si mescolano altrettanti passi indietro".

giugno 17, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio Civile Universale: il contributo del Movimento Nonviolento e del Forum Terzo settore

Scade oggi il termine dato dal Governo per l'invio delle proposte alle "Linee guida di riforma del Terzo settore", al cui interno è contenuta anche la riforma del servizio civile nazionale. Un migliaio quelle giunte in questi giorni, a cui si aggiungono le riflessioni avanzate dal Movimento Nonviolento, che sottolinea «la positività della proposta del Governo volta a realizzare un Servizio Civile Nazionale Universale per assicurare una leva di giovani per la “difesa della Patria” accanto al servizio militare».

«Il sottosegretario al Welfare Luigi Bobba - ricorda il Movimento Nonviolento - ha pubblicamente chiesto: “vogliamo che sia ancora legato al principio della difesa non armata della patria?”. Noi rispondiamo certamente di sì, pena lo snaturamento dello stesso istituto, che trova la sua origine nell’obiezione di coscienza, nel servizio civile obbligatorio, prima sostitutivo e poi alternativo al servizio militare». Per Pietro Barbieri, Portavoce del Forum del terzo settore, «sul servizio civile universale si sono dette cose molto importanti: noi lo vediamo come difesa non armata della patria, come istituto nazionale, come impegno civico dei ragazzi e sosteniamo che vadano valorizzate le competenze non formali acquisite dai ragazzi. Questo è grosso modo lo schema passato, poi dal cofinanziamento in giù occorrerà confrontarsi per capire quale modello costruire. Noi siamo disponibili. Come siamo disponibili a ragionare su uno strumento come l’impresa sociale e a meccanismi che assicurino al cosiddetto secondo welfare la possibilità di accedere o fare leva su fondi anche privati in un ottica di economia civile e del riconoscimento anche del valore e del ruolo economico del nostro settore».

giugno 13, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Marcon (SEL): "Renzi taglia il servizio civile". Bonomo (PD): "nessun taglio ma riforma"

«Renzi fa chiacchiere e annunci, ma la realtà è un'altra cosa. Da una parte annuncia un bellissimo servizio civile (e promette campagne di ascolto, incontri, raccolte di proposte, ecc) che non c'è e dall'altra taglia i fondi al servizio che c'è e i giovani rimangono a casa. Fa annunci roboanti su un futuro del servizio civile che chissà e se quando arriverà, mentre più concretamente - oggi - fa mancare risorse al servizio civile che c'è». E' quanto ha dichiarato nei giorni scorsi l'on. Giulio Marcon (SEL), dopo la denuncia fatta dal Forum nazionale del servizio civile di una riduzione dei fondi per circa 20 milioni di euro a causa della spending review. «E così nonostante le promesse i soldi al servizio civile continuano a diminuire - ricorda ancora Marcon -, i corpi di pace - istituiti con la legge di stabilità 2014 - ancora non ci sono e, naturalmente, del taglio agli F35 promesso dal PD nemmeno l'ombra. Ecco dove trovare i soldi per il servizio civile: Renzi, rinunci a cinque F35. Ma non con un sapiente documento parlamentare o con un tweet. Con una disposizione di legge, questa volta. Tutto il resto sono chiacchiere». All'on. Marcon replica la deputata PD Francesca Bonomo, che nella segreteria di Renzi segue proprio il tema del servizio civile e della sua riforma. «Ci sorprende la sterile polemica alimentata da SEL su alcuni presunti tagli ai fondi per il servizio civile - ha dichiarato ieri l'esponente PD -. Probabilmente erano distratti. Vorremmo tranquillizzarli, perché come ribadito anche dal sottosegretario Luigi Bobba nel corso dell’iniziativa organizzata dal Pd sulla riforma del terzo settore e del servizio civile, non ci sarà alcun taglio». «Il PD - prosegue l'on. Bonomo - si sta adoperando affinché tutto proceda per il meglio. Piuttosto anche SEL, se lo ritiene utile, potrebbe cominciare a collaborare con noi su questi temi in modo costruttivo e nell’interesse del Paese. E’ tempo di finirla con le polemiche inutili che non portano a nulla, ma c’è bisogno di un confronto costruttivo per arrivare a soluzioni concrete».

giugno 12, 2014 nella Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bobba: "servizio civile ancora legato a difesa della patria?"

Luigi_BobbaUltimi giorni per partecipare alla consultazione sulle "Linee guida per la riforma del Terzo settore", lanciata il 13 maggio scorso e in scadenza il prossimo venerdì. «700 persone hanno già scritto all’indirizzo e mail che il Governo ha lanciato per promuovere la consultazione pubblica e già questo in sé è un successo, cioè una mobilitazione positiva e propositiva», ha dichiarato giovedì scorso a Redattore Sociale l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, con delega al Servizio Civile e il Terzo Settore. Bobba sul tema, in due incontri diversi a Firenze e Milano, ha ricordato come la riforma prevede che siano «anche Regioni e associazioni» a contribuire al reperimento dei fondi, ovvero per allargare il servizio civile a 100 mila giovani in Italia. Per il Sottosegretario il servizio civile universale, come riporta "Vita.it"  «è un tema che se mediaticamente ormai sta vivendo di vita propria io terrei ancorato alla delega. Dobbiamo però farci una domanda: vogliamo che sia ancora legato al principio della difesa non armata della patria?».

giugno 9, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile universale: il nodo del cofinanziamento degli enti

Avs_caritasSi allarga il dibattito sulle "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore”, presentate a metà maggio da Matteo Renzi, ed in particolare sulla proposta di servizio civile universale. Ieri su "Avvenire" un articolo di Luca Liverani ha riportato le considerazioni dell'on. Francesca Bonomo, che per la Segreteria del PD ha seguito la parte del servizio civile, di Diego Cipriani (Caritas Italiana), di Lorena Rambaudi, Assessore regionale ligure alle Politiche sociali, e di Licio Palazzini, Presidente della CNESC.

Rambaudi e Palazzini in particolare hanno ricordato il tema delicato del "cofinanziamento" da parte degli enti. «Il non profit in realtà già co-finanzia - dice Palazzini -: Facciamo progettazione, promozione, selezioni, formazione, monitoraggio, rapporti di fine progetto. Tutto ciò ha un costo: nell’ultimo bando del 2013 lo Stato stanziava 5.900 euro per ogni giovane, gli enti 5.500». «Se ci si stabilizzerà su 100 mila giovani - prosegue -, come enti possiamo trovare altre risorse. Sia chiaro: se il servizio civile concorre alla Difesa, non c’è un rapporto "privato" tra gli enti e giovani e non ci si può chiedere di cofinanziare l’assegno mensile dei 433 euro. Se invece ci si chiede di compartecipare alla crescita qualitativa e alla rendicontazione, siamo disponibili. Ma vogliamo un segnale inequivocabile: il 27 giugno vogliamo sentire due annunci, non uno: il varo della legge delega e 150 milioni aggiuntivi per il servizio civile in corso». Su questo argomento però ha preso posizione sempre ieri anche un altro esponente della CNESC, Giuseppe Guerini, Presidente di Confcooperative-Federsolidarietà, che a "Vita.it" ha dichiarato: «Se il rischio è quello di far fare ai ragazzi lavori sottopagati, non vedo cosa cambi se a staccare l’assegno sia lo Stato o una non profit. Sempre di manovalanza a basso costo si tratterebbe. La vera differenza non sta in chi paga, ma in cosa si fa fare ai ragazzi. Se i progetti sono di qualità, anche il servizio sarà di qualità. Il resto sono battaglie di retrovia».

giugno 5, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le proposte di Arci Servizio Civile alla riforma di Renzi

Confronto_ASCDopo la diffusione delle "Linee Guida per la riforma del terzo settore", che contengono anche quelle per l’istituzione del Servizio Civile Universale, il Consiglio Nazionale di Arci Servizio Civile ha elaborato un contributo inviato al Governo. Coinvolti in questa elaborazione anche i giovani in servizio civile, come ad esempio i volontari delle sedi di Cesena.

giugno 4, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi e il servizio civile universale: da dove nasce la proposta

Renzi_BoschiDue interviste su Vita.it all'on. Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme Costituzionali, e all'on. Francesca Bonomo (PD), raccontano i passaggi recenti che hanno portato alla presentazione delle "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore” ed in particolare alla parte sul servizio civile "universale", che in realtà viene da lontano. Ecco di seguito la sua storia per come l'abbiamo ricostruita.

Matteo Renzi lancia esplicitamente per la prima volta la proposta ancora da Sindaco di Firenze in occasione delle “100 idee per l’Italia” uscite dal suo “Big Bang” dell’ottobre 2011, appoggiando la campagna stampa del magazine “Vita” per un servizio civile – appunto - “universale”, in sostituzione di quello attuale. Più di recente Renzi ha ripreso questa ipotesi, declinandola in chiave europea, nel suo ultimo libro “Oltre la rottamazione” (Mondadori, 2013), e da Segretario del PD il 21 dicembre scorso durante la trasmissione di RAITRE "Che tempo che fa", dichiarando: «Vorrei introdurre un servizio civile obbligatorio. Diritti civili a chi può dedicare del tempo alla comunità». Il 17 gennaio di quest’anno durante "Le invasioni barbariche", alla domanda della conduttrice Daria Bignardi precisa la sua proposta: «Io dico servizio civile "universale”, con cui far dedicare non un anno di tempo ma tre mesi, a delle ragazze e dei ragazzi quando hanno 18 anni per scoprire la bellezza del volontariato, dell'associazionismo...». Per Renzi, in quel momento non ancora Presidente del Consiglio, l’esperienza dovrebbe essere compresa all'interno di una riforma anche della scuola, riducendone la durata di un anno. Il 25 febbraio nelle sue repliche durante la discussione della fiducia al suo Governo alla Camera dei Deputati, Renzi lo cita ancora: «Io penso che il servizio civile universale sia un valore educativo importante in una realtà in cui l'educazione civica ha lasciato spesso spazio alla maleducazione civica, in questi anni, in modo devastante, non soltanto all'interno delle istituzioni».

Obbligatorio o universale?
Più volte nel dibattito scaturito dalle parole di Renzi si sono alternati in questi mesi i termini “obbligatorio” ed “universale”, spesso declinati in chiave europea, come se fossero sinonimi. Si tratta ovviamente di due modalità alternative e molto diverse fra loro, con implicazioni pratiche non indifferenti. La prima opzione, che reintrodurrebbe dopo la sospensione della leva militare nel 2005 appunto un obbligo per tutti i giovani dai 18 ai 28 anni, ha non pochi sostenitori come ad esempio il giornalista Michele Serra, il Presidente dei Vescovi italiani card. Angelo Bagnasco e il deputato PD Ermete Realacci, che ha presentato il 4 febbraio scorso una proposta di legge proprio per l’”Istituzione del servizio civile obbligatorio per le giovani e i giovani e delega al Governo per la sua disciplina” (C.2042). Una tale modalità di impegno tuttavia, oltre che non piacere a molti e a riproporre questioni di compatibilità con la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, avrebbe applicazioni pratiche oggi difficilmente superabili, a partire da un costo stimato che supererebbe il miliardo di euro all’anno. Così il 12 aprile scorso è lo stesso Renzi ad ammettere a Lucca in occasione del Festival del Volontariato: «L'ho vagheggiato molte volte, c'è nella mia testa. Sono convinto del servizio civile obbligatorio, ma non ci sono le condizioni» . «Ci dobbiamo accontentare del servizio civile universale, che comunque è un passo importante», aggiungeva poi spostando l’accento quindi su un servizio civile su base volontaria ma allargato a più giovani possibili.

Cos’è il Servizio civile universale
Quest’ultima proposta di Renzi, aperta al contributo di tutti, riprende nello specifico quella presentata lo scorso 21 marzo dall'on. Davide Faraone, Responsabile welfare e scuola del PD, e dall'on. Francesca Bonomo. In quella data infatti, in occasione di un “Forum del Partito Democratico su politiche giovanili e servizio civile” , è stata lanciata l’idea dell'istituzione di un "servizio civile universale" (SCU), destinato a giovani italiani e stranieri dai 18 ai 28 anni. Questo SCU – collegato come quello attuale alla “difesa della Patria” (art. 52 della Costituzione) - è pensato della durata di 8 mesi (eventualmente prorogabili di 4 mesi), dei quali i primi 6 nell'ambito di un progetto specifico, più 2 mesi finali nei quali il giovane sarebbe accompagnato con un tutoraggio in una valutazione delle sue competenze, verso il mondo del lavoro, o avrebbe la possibilità di una esperienza di scambio con paesi europei partner dove esiste già un servizio civile volontario (Francia e Germania), oppure di uno scambio in altre regioni italiane. Per reperire fondi, la proposta del PD così come quella di Renzi ipotizzano una compartecipazione degli enti di servizio civile (attualmente enti pubblici e del Terzo settore), ma anche di realtà “profit”, che potrebbero partecipare al finanziamento dei progetti. Per l'estero ci sarebbe inoltre un collegamento con la nascente esperienza dei Corpi Civili di Pace. E’ proprio sull’aspetto economico però che si aprono anche in questo caso i dubbi maggiori, soprattutto da parte degli enti. Qualcuno poi ha anche fatto due conti: centomila giovani che svolgono otto mesi di servizio civile a circa 434 € al mese solo di compenso costerebbero 347 milioni di euro, a cui vanno aggiunte le spese per il “tutoraggio”,  di vitto ed alloggio per chi va in altri paesi europei, o in altre regioni d’Italia, per i tirocini e per la valutazione delle competenze, la copertura assicurativa e altre imposte. Complessivamente per il SCU a regime, ossia con 100.000 giovani all'anno, sarebbero necessari finanziamenti oscillanti tra i 450 ed i 500 milioni di euro, a fronte dei 105milioni stanziati nel 2014 per l’attuale servizio civile, corrispondenti oggi a poco meno di 18mila volontari, dei quali solo 400 all’estero.

maggio 16, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile universale: segnalateci le vostre proposte

ImmaginemailDa ieri e fino al 13 giugno il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lanciato tramite la mail terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it una consultazione sulle sue "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore”, dentro le quali è presente anche il Servizio civile universale. Proposte e suggerimenti serviranno a predisporre un disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno 27 giugno 2014. Esseciblog si mette a disposizione per raccogliere e dare visibilità a quelle riguardanti il servizio civile: segnalandoci alla mail info@esseciblog.it quelle inviate al Governo, le troverete pubblicate anche sulle nostre pagine.

maggio 14, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Su "Sette" si parla di servizio civile

Corriere_della_sera_setteSul numero del 1 maggio di "Sette", il magazine del Corriere della Sera, un articolo di Giampaolo Cerri fa il punto sul servizio civile e sulla discussione sulla sua possibile prospettiva "obbligatoria" ed "europea". Tra i contributi raccolti quello di Licio Palazzini, Presidente della CNESC, Salvatore Rossano del CESC-Project, Fabrizio Pregliasco, Presidente ANPAS, ed Egidio Longoni di ANCI Lombardia. Leggi qui tutto l'articolo in PDF .

maggio 8, 2014 nella Europa, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi: 'non ci sono condizioni per servizio civile obbligatorio'

Renzi_Lucca«L'ho vagheggiato molte volte, c'è nella mia testa. Sono convinto del servizio civile obbligatorio, ma non ci sono le condizioni». Così sabato scorso a Lucca il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è tornato sulla sua idea durante un'intervista in occasione del Festival del Volontariato. «Ci dobbiamo accontentare del servizio civile universale, che comunque è un passo importante», ha aggiunto Renzi, che ha precisato: «ci sono state forme di servizio civile che sono state uno sfruttamento dei ragazzi che lo facevano, non ho paura a dirlo». Intanto oggi a Torino si svolge l'incontro di lavoro “Verso un Servizio civile europeo per tutti” promosso da Vita, Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) e Tesc (Tavolo enti servizio civile).

Sempre a Lucca nei giorni precedenti avevano parlato di servizio civile sia il Sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Bobba, che la Presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale aveva ricordato come: «I giovani del servizio civile sono la meglio gioventù ed è inaccettabile che per scarsità di fondi solo in pochi possano prenderne parte. Bisogna insistere per riuscire a sbloccare le risorse necessarie ad attivare questo sistema».

aprile 14, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Marelli: bene proposta servizio civile obbligatorio

Sul suo blog su "Vita.it", Sergio Marelli, che in passato è stato anche Presidente della FOCSIV e membro del Comitato per la Difesa Civile non armata e nonviolenta, commenta favorevolmente la proposta di legge dell'on. Ermete Realacci per istituire un servizio civile "obbligatorio". «Non posso che plaudire ai sostenitori di questa proposta che potrebbe finalmente adottare una politica di educazione civica efficace per le giovani generazioni del nostro Paese», scrive Marelli. «Il Governo in carica - conclude - sta dimostrando coraggio nell’enunciare importanti riforme e decisi interventi anche a favore dei giovani. Il premier Renzi dovrebbe assumere questa battaglia come una decisiva svolta nel curriculum formativo dei giovani al pari degli annunciati interventi promessi sulle scuole pubbliche e per l’incremento dell’occupazione».

aprile 8, 2014 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Poletti: ecco il mio servizio "comunitario"

Giuliano_Poletti«Fare in modo che nessun italiano in buone condizioni di salute che riceve un sussidio per ragioni diverse resti a casa a non fare nulla. Chi riceve legittimamente un aiuto dalla comunità perchè ha perso temporaneamente il lavoro, sarebbe giusto che offrisse la sua disponibilità per quello che io chiamerei un "servizio comunitario". Per fare un esempio potrebbe rendersi disponibile a distribuire i pranzi alla Caritas o assistere gli anziani». Così oggi a Repubblica intervistato su "Garanzia Giovani" e "Jobs Act" il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spiega la sua idea di una sorta di "servizio civile" per chi ha perso il lavoro. Per Poletti questa esperienza non dovrebbe essere "obbligatoria". «Credo - dichiara nell'intervista - che si debba sperimentare utilizzando la rete capillare del volontariato in Italia dove ci sono 300 mila associazioni e 6 milioni di volontari. Rimanere dentro la comunità, non isolarsi, vuol dire avere più opportunità per ritrovare una occupazione. Il governo può mettere in campo una banca dati e studiare una forma di assicurazione». E all'obiezione che questo modello potrebbe sembrare un "lavoro socialmente utile", il Ministro chiarisce: «Veramente è proprio l'opposto. Con i lavori socialmente utili chi veniva coinvolto, in un lavoro vero o finto, pensava di aver maturato un diritto ad essere assunto dalla Regione o da altri. Di avere in sostanza maturato un credito. Qui è il contrario: si "restituisce" qualcosa che per un periodo si è ricevuto dalla comunità a cui si appartiene».

aprile 5, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Palazzini (CNESC): proposta riforma servizio civile del PD "strada giusta"

Licio_Palazzini«Come Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile (CNESC) la proposta della Segreteria del PD di un servizio civile nazionale universale ci sembra la strada giusta. Nel nostro prossimo consiglio di presidenza di inizio aprile porteremo i risultati di una consultazione interna che punta a coinvolgere anche i giovani volontari». Così Licio Palazzini, Presidente della CNESC, commenta a "Redattore Sociale" la proposta presentata venerdì scorso in Largo del Nazareno dall'on. Davide Faraone (Responsabile welfare e scuola del PD) e dall'on. Francesca Bonomo, e che potrebbe diventare la base di una possibile legge delega di riforma del servizio civile da parte del Governo Renzi.

«Ci sembra importante sottolineare – dice ancora Palazzini - che la proposta del PD riprende i ‘fondamentali culturali’ che da anni portiamo avanti, in modo particolare un’identità del servizio civile che parta dall’art. 52 della Costituzione, così come abbiamo ribadito nel documento conclusivo del Convegno ‘Avrei ancora un'obiezione!’, che abbiamo realizzato a Firenze il 15-16 dicembre 2012 per i 40 anni dell'obiezione di coscienza e del servizio civile in Italia, condiviso dalle reti per servizio civile, dell’associazionismo giovanile, del terzo settore e della pace. Siamo soddisfatti che tra le possibili opzioni, la politica abbia scelto quella più vicina alla nostra idea». Per il Presidente della CNESC è positiva anche l’indicazione di un contingente di 100mila giovani, “che va nella direzione dell’equità sociale, facendone un’opportunità per i giovani, a prescindere dalla nazionalità, dal reddito, dal titolo di studio, dalla condizione fisica”, anche se “non siamo certi che tutti abbiano la stessa idea sulle conseguenze pratiche di governare un numero così ampio di giovani”. «Accanto a queste note positive però – aggiunge Palazzini -, ci sono degli aspetti che non sono stati toccati e non sappiamo perché, a partire dai costi di una riforma del genere e quanto ci investirebbe lo Stato». «Se il Governo richiedesse il cofinanziamento degli enti per garantire il pagamento per i volontari, allora sarebbe fuori strada», avverte il Presidente della Cnesc, che poi sottolinea come andrebbe piuttosto riconosciuto “il contributo che essi danno già in termini di risorse umane, strumenti e sedi”. Altro nodo da sciogliere sarebbe quello di coniugare la qualità dell’esperienza con la durata del servizio. «L’attuale situazione – dice - non funziona (unico modo un anno), ma mi pare di aver capito che la proposta del PD prevede un servizio civile di 6 mesi + 2 di scambio e tirocinio». «Ci confronteremo al nostro interno e con i giovani ora in servizio, ma fermo restando un’impostazione attuale per bandi e progetti che andrebbe comunque rivista, non si può prescindere da un servizio civile in Italia di durata annuale, all’interno di una programmazione più articolata della attuale, nella quale potrebbero essere tranquillamente assorbite le tre appendici ipotizzate dal PD, anche in chiave di gemellaggi/scambi europei. In questo condizioni, ma solo per una parte dei giovani e per specifici ambiti, potrebbero anche essere ipotizzata una durata minore di 9 o 6 mesi», spiega Palazzini. «Infine mancano nella proposta i riferimenti alla Consulta nazionale del servizio civile e al Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta, non sappiamo se perché date per scontate o per una dimenticanza», osserva il Presidente della CNESC, che poi aggiunge: «Vorremmo che ci fosse chiarezza su come questo percorso di riforma si interseca con l’applicazione della legge 64/2001 e su chi dovrebbe governare questo passaggio, tenendo conto delle criticità dell’attuale servizio civile, per cui auspichiamo che la delega politica non solo sia assegnata presto ma rimanga in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri». Al pari della esigenza manifestata dalle Regioni serve di passare dai progetti alle proposte. «Ma perché la riforma proceda bene, è importante soprattutto che ci sia chiarezza sul sostegno al servizio civile esistente, che non può prescindere da un finanziamento che incrementi i 105 milioni euro del 2014 nel 2015, a fronte dei 75 milioni previsti attualmente», conclude Palazzini. [Fonte: Redatttore Sociale]

marzo 28, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

CNESC: servizio civile risorsa in Garanzia Giovani, non problema

CnescCon un comunicato diffuso oggi, il presidente della CNESC, Licio Palazzini, e il delegato ai giovani, don Giovanni D’Andrea, intervengono su "Garanzia Giovani" e sul collegamento con il servizio civile. «Da mesi si discute di due temi tra loro in forte relazione: Piano europeo “Garanzia Giovani” e “Servizio Civile” - scrivonom Palazzini e D'Andrea -. Quest’ultimo risulta essere uno dei 6 percorsi/dispositivi da offrire ai giovani. Come ben si sa tutto dipende dalle indicazioni che ogni Regione italiana sta prendendo in fase di redazione del Piano Regionale, Regioni alle quali sono state trasferite le risorse economiche predisposte dalla “Garanzia Giovani” che ammontano ad un totale di 1.513 milioni di euro. La settimana scorsa la Regione Veneto ha bocciato un emendamento a valere sulla legge finanziaria della Regione che proponeva di destinare 6 milioni di euro fino al 2016 in favore del Servizio Civile Regionale».

«E’ giusto - proseguono -, come dichiara l’assessore all’istruzione e formazione del Veneto Elena Donazzan, che le politiche sociali siano tenute ben distinte dagli interventi sul lavoro, ma non ci sembra altrettanto giusto precludere ai giovani uno dei 6 percorsi che “Garanzia Giovani” vorrebbe loro offrire. Investire nel Servizio Civile non vuol dire generare un “bacino di lavoratori socialmente utili”, visto che per legge si può fare una volta sola, ma offrire l’opportunità di avere riconosciute e certificate delle competenze che il Servizio Civile offre». Per in due rappresentanti della CNESC il servizio civile «va inteso come una modalità di reinserimento nei percorsi di istruzione e formazione che è l’altra modalità (la prima è l’inserimento nel mondo del lavoro), che il Piano Garanzia Giovani offre al giovane che “viene preso in carico” in funzione di un percorso individualizzato e condiviso». «L’augurio e la proposta sono che quanto indicato da Garanzia Giovani non escluda poi nella sua applicazione il servizio civile; non porti dunque a decisioni affrettate ma, recuperando in tempi brevi il mancato lavoro istruttorio corale, riesca ad arrivare a scelte condivise, sentendo tutti gli “attori” coinvolti nei 6 percorsi offerti, tra questi anche quelli del Servizio Civile» concludono Palazzini e D'Andrea.

marzo 27, 2014 nella Bando nazionale, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile "universale". Ecco la proposta del PD

Giornata_PD_sc_giovaniVenerdì scorso a Roma la "Giornata di ascolto sulle Politiche Giovanili e sulla Riforma del Servizio Civile" promossa dal Partito Democratico ed organizzata dall'on. Davide Faraone, Responsabile welfare e scuola del PD, e dall'on. Francesca Bonomo. Ampia la partecipazione, tra cui molti enti di servizio civile, oltre che parlamentari del PD, come gli on. Marina Sereni, Giulia Narduolo e Paolo Beni, insieme al Sottosegretario all'Istruzione Roberto Reggi. Nell'occasione è stata presentata la proposta di un "Servizio Civile Universale", che dovrebbe diventare la base di una possibile riforma da parte del Governo Renzi. Su Youdem è possibile vedere un servizio video sulla giornata, mentre qui una resoconto e il testo della proposta [PDF].

marzo 24, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Venezia: incontro sui Corpi civili di Pace

CorpiCivilidiPace_loghiSi svolgerà sabato 22 marzo prossimo alle 17:30 a Venezia, presso il PalaPlip, l'incontro sui Corpi Civili di Pace durante in quale interverranno l'on. Giulio Marcon (SEL), promotore di una legge in materia, e Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Nazionale per il Disarmo. Istituiti in fase sperimentale da un emendamento all'ultima Legge di Stabilità, che li collega al servizio civile nazionale, prevedono tra quest'anno e il 2016 l'invio di di 500 giovani in “azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio, o nelle aree di emergenza ambientale”.

marzo 18, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

PD: una Giornata di ascolto su Politiche Giovanili e Servizio Civile

Incontro_pd_scnSi svolgerà venerdì 21 marzo prossimo a Roma una "Giornata di ascolto sulle Politiche Giovanili e sulla Riforma del Servizio Civile" promossa dal Partito Democratico. Secondo quanto scrive l'on. Davide Faraone, Responsabile welfare e scuola del PD, l'iniziativa «vorrebbe aprire un confronto costruttivo con chi si occupa di politiche giovanili nei vari livelli istituzionali e nei diversi livelli della società, con coloro cioè che ogni giorno sono impegnati a ridare speranza alle nuove generazioni». Nel corso della giornata inoltre ci sarà un focus sulla Riforma del Servizio civile nazionale, «tema più volte affrontato in questo primo scorcio di legislatura da più forze politiche, con l’obiettivo di iniziare un percorso condiviso vòlto al rilancio di tale strumento di difesa non armata della Patria», precisa Faraone.

marzo 14, 2014 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Card. Bagnasco: "necessario un servizio civile obbligatorio per tutti"

Cardinale_BagnascoUn "servizio civile obbligatorio per tutti". E' quello che è tornato a chiedere ieri, in occasione dell'incontro a Genova dei giovani in servizio civile per San Massimiliano, S.E. card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. «Servono palestre di buone relazioni e del vivere insieme – ha spiegato il card. Bagnasco – soprattutto in questo momenti connotati da forte individualismo e consumismo che intaccano non solo la società e la persona, ma anche l’economia e la politica». Come ricorda un articolo di Paolo Lambruschi su "Avvenire" di oggi, "dopo aver chiesto, nell’ultima prolusione, l’istituzione di una qualche forma di servizio civile come tirocinio per una gioventù che deve imparare a pensare in modo comunitario, al "noi", l’Arcivescovo di Genova ieri ha precisato la sua proposta".

«Sono molto convinto, insieme ai miei confratelli, che un servizio civile strutturale e anche obbligatorio, nei tempi giusti e corretti - una vera palestra del vivere insieme, con fatiche, gioie, soddisfazioni e impegno - sia necessario in questo clima. C’è bisogno di tornare alla scuola delle buone relazioni, dove si impara a stare con gli altri, nelle differenze e tra generazioni come fondamento di quel vivere insieme nella giustizia, nell’equità, nell’aiuto reciproco che sono fondamento della pace. Auspico che sia un servizio civile più organizzato e aperto a tutti». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

marzo 13, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

IMille: ecco perchè il servizio civile europeo obbligatorio è "una buona idea"

Sul sito de "IMille", il magazine di informazione politica legato a vari esponenti del Partito Democratico, si può leggere in un articolo di Corrado Truffi una riflessione sulle varie proposte di servizio civile universale o obbligatorio, rilette nella prospettiva europea. «L’idea di rendere obbligatorio il servizio civile - scrive Truffi al termine della sua analisi - è una buona idea, soprattutto se declinata come un impegno di durata ragionevole e interpretata, fondamentalmente, come una sorta di espansione sotto altra forma dell’obbligo scolastico. Un servizio civile obbligatorio su base europea di tre mesi, che poi volontariamente chi vuole possa allungare a periodi più lunghi, sarebbe sostenibile da molti punti di vista. E, peraltro, potrebbe essere eventualmente implementato progressivamente, ad esempio iniziando con meccanismi ancora volontari ma incentivanti, o lasciando ai singoli Stati una certa libertà nei tempi di adozione, entro un profilo temporale massimo definito». Leggi tutto l'articolo a questo link.

marzo 5, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Su "Nuovi Lavori" idee e proposte sul servizio civile nazionale

Girotondo_giovaniL'Associazione "Nuovi Lavori" ha pubblicato nella sua newsletter n.127 del 25 febbraio scorso, un ampio approfondimento sul servizio civile nazionale e le sue prospettive. Tra gli interventi, quello dell'on. Edoardo Patriarca (PD), di Liliana Ocmin (Segretaria confederale Cisl), di Pietro Barbieri (Portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore) insieme a Licio Palazzini (Presidente CNESC), di Alfredo Cuciniello (Consigliere di Presidenza Nazionale delle ACLI con delega a Pace, Cittadinanza Attiva, Servizio Civile) e di Silvia Conforti (Rappresentante nazionale dei volontari in servizio civile). Tra i documenti forniti anche la proposta di riforma del servizio civile nazionale che vede come primi firmatari gli onorevoli di SEL Ileana Cathia Piazzoni e Giulio Marcon. Leggi tutto a questo link.

marzo 3, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Realacci (PD) presenta una proposta di legge per servizio civile obbligatorio

Ermete_RealacciL'on. Ermete Realacci (PD), Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, ha presentato lo scorso 4 febbraio una proposta di legge per l'"Istituzione del servizio civile obbligatorio per le giovani e i giovani e delega al Governo per la sua disciplina" (2042). L'on. Realacci non è nuovo a questo tipo di iniziative. Di recente aveva dichiarato la necessità di istituire «un servizio civile obbligatorio per tutti, sia per gli uomini che per le donne, per un tempo limitato di pochi mesi, finalizzato anche a servizi sociali, ambiente e protezione civile» e già in passato, come nel 2005, era stato promotore di proposte di legge simili in materia.

febbraio 27, 2014 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Due opinioni sul servizio civile obbligatorio

Sul "Manifesto" [PDF] di lunedì 10 gennaio scorso e nello stesso giorno su "Vita.it", rispettivamemte Alberto Leiss e Fulco Pratesi rilanciano in maniera diversa l'idea di un servizio civile "obbligatorio" o comunque "universale".

febbraio 21, 2014 nella Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e stranieri: domani un seminario giuridico a Pisa

Logo_santAnnaSi svolgerà domani pomeriggio alle 15:00 a Pisa, presso la Scuola Superiore Sant’Anna, l'incontro "Servizio civile e cittadinanza", il terzo appuntamento del corso "A confronto diretto con la giurisprudenza". Introdurrà l’incontro il dott. Luca Gori (Scuola Superiore Sant’Anna) e parteciperà la dott.ssa Monica Vitali, Consigliere presso la Corte d’Appello di Milano. Il seminario trae spunto dal provvedimento (Sent. Corte d’Appello di Milano, 22 marzo 2013 – est. Vitali) con cui è stato riconosciuto ai cittadini non italiani regolarmente soggiornanti in Italia il diritto di prendere parte alle selezioni per il servizio civile. «Il provvedimento in questione - spiegano i promotori - consentirà di riflettere sul rapporto fra cittadinanza e adempimento dei doveri sociali di cui all’art. 2 della nostra Costituzione, nonché sul concetto di interpretazione costituzionalmente conforme». Dopo la diffusione delle ultime cifre da parte dell'UNSC, di servizio civile e stranieri ne ha parlato un articolo di Paola Springhetti su "il Sole24Ore" di lunedì scorso [PDF] .

febbraio 13, 2014 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

"Impegno Italia": si propone anche un "servizio civile per il lavoro"

Enrico_LettaViene citato anche il servizio civile in "Impegno Italia", la proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono il Governo resa pubblica ieri dal Presidente del Consiglio Enrico Letta. Nel capitolo dedicato al lavoro e alle sue politiche, il Governo propone di «sperimentare un “Servizio civile per il lavoro” per consentire una prima esperienza lavorativa pur limitata nel tempo (un anno) e un sostegno al reddito analogo all’indennità di disoccupazione». La sperimentazione sarebbe gestita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzata, insieme con altre, "entro il primo trimestre di avvio del piano Garanzia Giovani".

Il 9 febbraio scorso era stato l'ex vice ministro dell`economia, Stefano Fassina, ad usare in un'intervista l'espressione "Servizio civile per il lavoro", che sembra ricalcare l'idea di "Servizio civile d'inserimento" elaborata dai Giovani Democratici e presentata prima al Ministro del Lavoro Enrico Giovannini e poi al Segretario del Pd Matteo Renzi. «Che il progetto dei Giovani Democratici entri nell'impegno di governo del Presidente del Consiglio rappresenta sicuramente un evento molto positivo», osserva sulla sua pagina facebook Michel Masulli, Responsabile Ambiente e Politiche Giovanili dei Giovani Democratici.

febbraio 13, 2014 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentato “La miglior difesa è la Pace”, al via da giovedì a Rimini

Sì è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione di “La miglior difesa è la Pace”, in Convegno promosso a Rimini dal 13 al 15 febbraio prossimo dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", fondata da don Oreste Benzi. Tra i temi al centro della riflessione del Convegno un modello di difesa nonviolento, il ruolo dei civili, l’educazione come strategia per costruire il Diritto alla Pace.

«Non è sufficiente esprimere un no alla guerra, agli armamenti, a ogni strumento di morte, - ha dichiarato Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità -, bisogna esplorare le alternative, coinvolgendo nel dibattito una rappresentanza della società civile. E’ fondamentale che questo diventi un tema comprensibile anche ai non esperti. Noi poi – ha continuato Ramonda - facciamo richieste specifiche: la sospensione dell’acquisto degli F35 da parte del nostro governo, investire sul servizio civile e sulla difesa civile non armata e nonviolenta, l’istituzione dei corpi civili di pace Italiani ed europei. Oggi in Italia Il peso della spesa per armi è dell’1,1% del PIL, 26 miliardi di euro l’anno, una cifra assurda. Chiediamo una politica economica che fermi la proliferazione degli armamenti, un nuovo modo di realizzare gli interventi in aree di conflitto, considerando l’esperienza maturata negli ultimi anni dalla società civile, un processo educativo, formativo e culturale fondato sulla promozione di una cultura di Pace e cooperazione fra i popoli in questo mondo sempre più interculturale. Ci rivolgiamo ai giovani, ribellatevi, diventate voce di chi non ha voce». Ampio il numero dei contributi previsti al Convegno, tra cui quello del Ministro per l’integrazione Cécile Kyenge, di Francesco Vignarca della Rete Italiana per il disarmo, del Sottosegretario al ministero affari esteri Mario Giro, dell’onorevole Giulio Marcon, di don Renato Sacco (coordinatore nazionale di Pax Christi), di Antonio Papisca del Centro Diritti Umani dell’Università Padova, di David Fernandez Puyana rappresentante del governo del Costarica, unico paese al mondo senza esercito e che ha nei suoi principi costituzionali il diritto alla Pace come diritto umano fondamentale. Contattato anche il Ministro della Difesa Mario Mauro, che però ha declinato l'invito.

febbraio 11, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

ASC propone il servizio civile "Italia/Europa"

Europa_giovani_viso"Il Manifesto" di giovedì 6 febbraio ospita un contributo di Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile (ASC). Palazzini nel suo articolo ricorda come «C’è un percorso comune fra l’espulsione dei giovani dal mercato del lavoro e dalla vita sociale attiva e la drastica riduzione del servizio civile nazionale, precipitato dai 45.000 posti del 2007 ai 15.000 del 2014, dopo un anno di stop totale. È importante studiarlo perché ha le infrastrutture organizzative per accogliere oltre 100 mila persone e quindi un suo inserimento in provvedimenti generali di inclusione dei giovani sarebbe da questo punto di vista possibile nell’arco di pochi mesi».

«Il profilo dell’istruzione formale dei giovani coinvolti è superiore alla media e questo da una parte è una risorsa ma, nel momento in cui si finanziano solo 15 mila posti all’anno, si fa assumere al Scn un carattere elitario inaccettabile. Per questo proponiamo un Scn per tutti coloro che chiedono di farlo», aggiunge poi il Presidente di ASC. Infine la proposta di collegare maggiormente il SCN in chiave europea. «Il Scn può portare il suo contributo anche per affrontare la crisi dell’Unione - spiega Palazzini - attraverso una linea di Scn chiamata «Italia/Europa» che combina, dentro i dodici mesi del progetto in Italia, un periodo di tre/quattro mesi presso un’altra organizzazione europea, a condizione di reciprocità, magari ospitati presso famiglie. Su questo stiamo già lavorando con partner francesi, belgi, tedeschi».

febbraio 10, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Corpi Civili di Pace, presentata una proposta di legge

Albania_AntennePaceE' stata presentata il 21 gennaio dal deputato di SEL Giulio Marcon, insieme agli altri colleghi di partito e parlamentari per la pace, una proposta di legge (C. 1981) per istituire i Corpi civili di pace (CCP), dopo la sperimentazione di tre anni prevista nella Legge di Stabilità 2014. Lo rende noto "Redattore Sociale" che precisa come nel testo della legge i CCP sia definiti come «quei gruppi, contingenti e unità operative nonviolente e non armate formate da operatori di pace volte a realizzare attività di prevenzione, mediazione, costruzione della pace e ricostruzione civile nelle aree a rischio di conflitto armato, di conflitto e di post-conflitto».

Finalità dei Corpi Civili di Pace è «promuovere la prevenzione dei conflitti armati, la pace, la riconciliazione, la mediazione, la promozione dei diritti umani, la solidarietà internazionale, l'educazione alla pace nel mondo, il dialogo inter-religioso ed in particolare nelle aree a rischio di conflitto, in conflitto o post- conflitto». Essi operano, come specifica la proposta di legge, «in condizioni di piena autonomia da qualsiasi soggetto o attore militare o paramilitare presente nell'area di intervento e rispettano le condizioni di imparzialità e neutralità di fronte alle parti in conflitto». I promotori della legge legano poi strettamente i CCP al servizio civile nazionale, affidandone la gestione all'Ufficio nazionale, con la costituzione al suo interno di una specifica "Struttura di Assistenza Tecnica dei Corpi Civili di Pace (SAT-CCP)", e prevedendo la costituzione di una "Consulta nazionale dei Corpi Civili di Pace". La durata del servizio sarebbe più ampia di quella attuale del servizio civile, andando dai 12 ai 24 mesi, così come si allarga la platea dei soggetti volontari, definiti "operatori dei Corpi Civili di Pace", che potrebbero essere tutti i cittadini italiani ed i cittadini stranieri con permesso di soggiorno, tra i 18 e i 65 anni. Prima della partenza per le zone di intervento e' richiesta inoltre una formazione di almeno 400 ore articolate su un minimo di 8 settimane, a fronte delle 150 ore di formazione complessiva prevista oggi per i giovani in servizio civile. Gli operatori dei Corpi Civili di Pace avrebbero inoltre diritto ad analogo trattamento economico e assicurativo (diaria, rimborso spese, copertura assicurativa, assistenza sanitaria gratuita all'estero, ecc.) a quello dei volontari che svolgono servizio civile all'estero. La proposta di legge prevede infine che soggetti promotori a promuovere e gestire progetti di Corpi Civili di Pace possano essere enti locali, università e organizzazioni private senza scopo di lucro, con personale dotato di specifica professionalità ed esperienza sul campo. Possono partecipare anche le organizzazioni che hanno svolto progetti di servizio civile nazionale secondo la legge 64/2001. Mercoledì 15 gennaio scorso, sempre l'on. Marcon ha presentato anche un'interrogazione parlamentare scritta (4-03150) per chiedere al Presidente del Consiglio «quali iniziative intenda intraprendere l'Ufficio nazionale per il servizio civile per l'organizzazione e la programmazione dei Corpi civili di pace", la cui prima sperimentazione dovrebbe svolgersi nel triennio 2014-2016 con un investimento complessivo di 9 milioni di euro, e "se il Governo non intenda assumere iniziative per istituire, senza impatto per la spesa pubblica, un comitato o altro organismo consultivo con le finalità previste per il disciolto Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN), in modo da utilizzare una fondamentale struttura di ricerca, ideazione e formazione per un progetto come i Corpi civili di pace».

gennaio 24, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Forum servizio civile su proposta Renzi: 'necessaria riforma complessiva'

Il Forum Nazionale del Servizio Civile ha commentato con un comunicato stampa le dichiarazioni di venerdì scorso del segretario del PD, Matteo Renzi, sul servizio civile "universale". In proposito su "Vita.it" si ricordano le precisazioni sempre di Renzi del novembre scorso. «Siamo contenti - ha dichiarato Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile -, che Matteo Renzi abbia rinunciato al termine "obbligatorio" nel riferirsi alla sua idea di Servizio Civile. Conserviamo alcune riserve su un Servizio Civile che duri solo 3 mesi. Il rischio è di depauperare, notevolmente, l’impianto formativo del SCN». «Come abbiamo avuto modo di dire nel corso dell’incontro con il Responsabile Welfare del PD, Davide Faraone, è infatti ora il tempo di una riforma complessiva del Servizio Civile Nazionale che preservi l’identità dell’Istituto ma che, al tempo stesso, lo adegui nei suoi aspetti formativi favorendo l’acquisizione di competenze da parte dei giovani, valorizzando tali competenze ai fini dell’occupabilità e agevolando il finanziamento dei privati attraverso sgravi fiscali in modo da rimpinguare con risorse non esclusivamente pubbliche il Fondo Nazionale per il Servizio Civile», ha concluso Borrelli.

gennaio 23, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi: servizio civile non "obbligatorio" ma "universale"

Renzi_invasioni_barbariche2014Nella puntata di venerdì 17 gennaio scorso de "Le invasioni barbariche", il Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, alla domanda della conduttrice Daria Bignardi se intende reintrodurre un "servizio civile obbligatorio", ha precisato ancora una volta la sua proposta. «Io dico servizio civile "universale" - ha risposto Renzi -, con cui far dedicare non un anno di tempo ma tre mesi, a delle ragazze e dei ragazzi quando hanno 18 anni per scoprire la bellezza del volontariato, dell'associazionismo...».

Per il neo Segretario PD questa esperienza dovrebbe essere compresa all'interno di una riforma anche della scuola, riducendone la durata di un anno. «Noi abbiamo avuto in questa crisi l'idea che tutto sia soltanto commisurabile dal punto di vista economico, ma la crisi non è solo una crisi di valore economico, ma è una crisi di valori», ha poi aggiunto. «Perchè non si può immaginare - ha concluso Renzi - che per tre mesi di tempo un ragazzo di 18 anni passi il suo tempo alla Protezione Civile, alla Misericordia, alla Pubblica Assistenza, in biblioteca, dove magari scopre il gusto di rileggere un libro». Ad inizio gennaio sul suo blog su "Vita.it" Claudio Di Blasi, Presidente dell'Associazione Mosaico, aveva calcolati i costi ipotetici della reintroduzione di un servizio civile "obbligatorio".

gennaio 20, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Giovani Democratici: un servizio civile "d'inserimento" nel jobs act di Renzi

Logo_Giovani_DemocraticiUn servizio civile "di inserimento" (S.C.I.). E' una delle misure proposte dai Giovani Democratici al "jobs act" del neo segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, finalizzato «alla riduzione della disoccupazione giovanile, alla formazione e all’inserimento nel mercato del lavoro, finanziate dalle risorse della Youth Guarantee».

«Si presuppone - scrivono i giovani del Partito Democratico - l’istituzione di un Fondo Straordinario per il Servizio Civile Nazionale e per il Servizio Civile d’Inserimento, che va a finanziare il Servizio Civile Nazionale volontario, istituto già in essere, e il Servizio Civile d’Inserimento, dispositivo da introdurre». Quest'ultimo vedrebbe per un anno il coinvolgimento di «tutti i giovani (italiani e non) che al momento di presentazione della domanda abbiano compiuto 18 anni e non superato i 28 anni (28 anni e 364 giorni)». «I volontari impegnati nel Servizio Civile d’Inserimento - precisa il documento - ricevono un rimborso spese pari a 500,00 € mensili, erogati in parte dal soggetto ospitante in parte dal Fondo nazionale. In alternativa al rimborso spese per gli studenti che prestino il Servizio Civile le singole Università possono riconoscere crediti formativi per attività formative prestate nel corso del servizio civile rilevanti per il curriculum degli studi». Leggi tutta la proposta qui in PDF.

gennaio 15, 2014 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile entra nella Garanzia Giovani

Europa_persone"Redattore Sociale" dà notizia che è stato confermato il servizio civile tra le azioni proposte nel Piano Italiano per la Garanzia Giovani, pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro ed inviato a Bruxelles. Positivi i commenti di Licio Palazzini, Vicepresidente della CNESC, e dell'on. Francesca Bonomo (PD), componente della Commissione parlamentare Politiche dell'Unione europea, anche se rimangono ancora dubbi sull'entità degli stanziamenti per il servizio civile e sulle modalità della sua concreta applicazione da aprile in poi nella Garanzia.

gennaio 13, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Camusso (CGIL): servizio civile come esperienza di lavoro per giovani

Susanna_camussoNella puntata di domenica scorsa di "In 1/2 ora", la trasmissione di Lucia Annunziata su RAITre, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha citato anche il servizio civile in merito all'emergenza lavorativa. «Il tema vera - ha dichiarato Camusso - è quello di creare lavoro e dare delle opportunità di lavoro ai giovani che rischiano più degli altri […] quantifichiamo in 1,5 miliardi di euro la cifra necessaria per iniziare a creare qualche centinaia di migliaia di posti di lavoro che abbiano però una finalità e un progetto preciso. La nostra idea è che il Paese debba investire su se stesso». Una prima valvola di sfogo per l'esponente del sindacato potrebbe essere rappresentata dal servizio civile, «che è una risorsa esistente, e tradurlo in un’esperienza di lavoro concreta e che sia una premessa di un rapporto di lavoro stabile». Camusso sembrerebbe riprendere l'ipotesi presa in considerazione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del Piano europeo “Garanzia Giovani” (Youth Guarantee), di inserire anche il servizio civile nazionale tra le azioni potenzialmente finanziabili.

gennaio 7, 2014 nella Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile obbligatorio? Meglio "per tutti e di tutti"

Europa_giovani_visoServizio civile "volontario", "obbligatorio", "universale" o "per tutti"? Le parole di Matteo Renzi a "Che tempo che fa" di sabato 21 dicembre scorso hanno riaperto un dibattito che viene da lontano. «Partendo dal periodo post-bellico - ricordava un anno fa Diego Cipriani, nel suo intervento a Firenze al Convegno "Avrei (ancora) un'obiezione! -, è certamente Ernesto Rossi il primo a elaborare un’idea di questo tipo. Nel suo “Abolire la miseria” (1946), Rossi ipotizza la creazione di un “esercito del lavoro” al quale sarebbero obbligati “i giovani dei due sessi, terminata la loro preparazione scolastica” per due anni».

Ma l'obbligatorietà di questo servizio porrebbe oggi molti problemi, il «“Patto internazionale sui diritti civili e politici” del 1966 (che anche l’Italia ha sottoscritto nel 1977), vieta qualsiasi lavoro obbligatorio imposto ai cittadini, fatta eccezione per i lavori dei detenuti e per il servizio militare», aggiungeva poi Cipriani. Su "Il Post" boccia l'idea di Renzi anche Alberto Mingardi, ricordando come «La libertà di vivere la propria vita come meglio si crede viene prima: viene prima della difesa dei sacri confini, viene prima anche del sentirsi europei. Non si può costringere nessuno ad essere altruista, e nemmeno lo si può costringere a sentirsi europeo. Provarci non è né un’idea nuova, né un’idea buona». «In ogni caso - commentava ancora Cipriani -, che esso sia obbligatorio o volontario, il servizio non può non essere per tutti, oltre che di tutti. Mentre infatti si può ammettere che la difesa armata venga delegata a un gruppo ristretto di persone (anche in una prospettiva di “transarmo”, come si diceva qualche anno fa), non si può accettare che la difesa civile non armata e nonviolenta, di cui il servizio civile è parte integrante, sia riservata a pochi, a un’élite. Purtroppo, i numeri del sistema del servizio civile italiano ci dicono che esso è già, di fatto, destinato a una élite».

dicembre 31, 2013 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi e il servizio civile obbligatorio, opinioni a confronto

Matteo-renziIl neo segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, a "Che tempo che fa" di sabato scorso è tornato sulla sua proposta di un servizio civile "obbligatorio". «Vorrei introdurre un servizio civile obbligatorio. Diritti civili a chi può dedicare del tempo alla comunità», ha dichiarato. L'idea parte da lontano, come racconta questo articolo de "IlPost", e ha provocato reazioni diverse come quella di Guido Gentili che sul suo blog su "Il Sole 24Ore" scrive: «Ma prima di riparlare del Servizio Civile obbligatorio, non sarebbe meglio "scovare" qualche idea davvero innovativa in tema di raccordo tra università e mondo del lavoro?».

A Renzi si rivolge con una lettera aperta anche Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci e del Forum Nazionale del servizio civile. «Pur condividendo la riflessione di fondo e le suggestioni relative all’impegno dei giovani, tuttavia la proposta di un Servizio Civile Obbligatorio ci lascia perplessi per svariate ragioni», scrive Borrelli che poi prosegue: «All’Italia e all’Europa occorre un Servizio Civile Nazionale rinnovato, riformato, rimesso in sintonia con il Paese, con la fame di futuro e di opportunità che caratterizza i nostri ragazzi. Preoccupiamoci di offrirgli opportunità e lasciamo scegliere a loro la strada da percorrere».

dicembre 24, 2013 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

"Cittadini", un gioco per la legalità

Un video-spot, realizzato dalla cooperativa sociale calabrese "Dignità del Lavoro" di Cosenza, presenta "CITTADINI. La sfida quotidiana della Legalità", il gioco di società ideato in collaborazione con "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", e con altre cooperative del territorio. I ricavi del gioco permettono il sostegno dei progetti di inclusione lavorativa per giovani socialmente svantaggiati realizzati dalla Cooperativa.

dicembre 13, 2013 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Piemonte: seminario del TESC sul "servizio civile di domani"

Regione_PiemonteSi svolgerà domani mattina a Torino, presso la Sala Multimediale della Regione, il seminario "Quale Servizio Civile vogliamo per domani?" promosso dal Tavolo Enti di Servizio Civile (TESC) in collaborazione con la Regione Piemonte - Assessorato alle Politiche Sociali e Politiche per la Famiglia. In una situazione di crisi sia sociale che per il servizio civile, il TESC «vuole "esserci" - dichiarano i promotori - , vuole "scommettere" sui giovani e su un nuovo progetto di impegno sociale che passi dal proprio territorio: qui il bisogno di "mettersi in rete" con chi si è sperimentato prima, di "battersi" per l'approvazione della Legge Regionale, di "operare" fra i vari attori che partecipano al servizio civile per dare risposte ai giovani prima che a se stessi».

Il Seminario vedrà tra gli interventi quelli di Anna Doris Genesin, responsabile Politiche giovanili e servizio civile della Regione Liguria, di Luca Orsoni, Presidente della CRESCIT della Toscana, di Lorena Gobbi, rappresentante il Coordinamento spontaneo Enti e Volontari del servizio civile in Veneto, di Cristina Romagnoli, dirigente del servizio Coordinamento CPI, di Silvana Accossato, Sindaco di Collegno, di Ilda Curti, Assessore alla Politiche giovanili del Comune di Torino, e di Raffaella Vitale, Direttrice Politiche sociali e famiglia della Regione Piemonte. Modererà il confronto Mariangela Coniglio, ex Delegata regionale dei volontari del Piemonte.

dicembre 12, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Di Blasio (CNESC): il servizio civile può essere 'ponte' verso il lavoro

Primo_Di_Blasio«Il Servizio Civile non è un apprendistato, né avviamento al lavoro, nè lavoro sottopagato… Ma nella molteplicità dei risultati che questa esperienza produce, è possibile individuare un legame con il mondo del lavoro, dalle acquisizioni di competenze, all’imparare a lavorare». E' quanto ha dichiarato ieri Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) alla presentazione del XIV Rapporto annuale dell'organizzazione di enti. E ad "Avvenire" l'on. Edoardo Patriarca (PD) ricorda come «col ministro del Lavoro Enrico Giovannini stiamo lavorando per capire se è possibile che il servizio civile diventi, all’interno del progetto europeo "Garanzia giovani", uno dei luoghi in cui aiutare i ragazzi ad acquisire competenze». Il 18 dicembre al tavolo del ministero ci sarà anche la Cnesc.

«In un’Italia - ha poi aggiunto Di Blasio- che vede la disoccupazione giovanile al 42%, il Servizio Civile non si pone come LA risposta, ma è sicuramente un’esperienza dal positivo impatto, che si può definire come un ponte tra formazione formale e inserimento nel mondo del lavoro». «Noi crediamo e chiediamo che il Servizio Civile debba essere un istituto aperto agli stranieri, anche in prospettiva dello sviluppo del nostro Paese che si sta avviando a diventare multietnico. Su questo tema non vorremmo più subire decisioni giuridiche ma vedere finalmente prese decisioni politiche», ha precisato. «Vorremmo anche che il Governo si esprimesse in maniera chiara in tema di finanziamenti: la legge di stabilità porta a 115 milioni di euro per il 2014 e inspiegabilmente li taglia a 60/70 milioni per il 2015 e il 2016», ha infine aggiunto il Presidente della Cnesc. Leggi qui in PDF l'abrasct del XIV Rapporto annuale della CNESC.

dicembre 12, 2013 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Palazzini (ASC): 'positiva apertura bando servizio civile a stranieri'

Licio_PalazziniL'apertura del Bando volontari anche ai giovani stranieri "va nella direzione di favorire l’integrazione del servizio civile italiano con quelli tedesco e francese", che già prevedono questa possibilità. Lo ha dichiarato oggi Licio Palazzini, Presidente di ASC-Arci Servizio Civile, esprimendo anche "soddisfazione" per questa scelta fatta dalla Ministra Kyenge che «apre anche nuovi scenari di collaborazione che potranno essere valorizzati con il semestre di Presidenza italiano dell’Unione Europea».

«E’ un giorno importante – prosegue Palazzini - per muovere passi concreti verso l’opportunità per i giovani di effettuare una parte di servizio civile nazionale in un altra nazione dell’Unione Europea, con la possibilità quindi di vivere la cittadinanza europea e superare stereotipi». Per il Presidente di ASC inoltre «L’apertura ai cittadini comunitari è rilevante anche in prospettiva della sicurezza e della difesa europea: il servizio civile sta anticipando un passaggio che nel futuro si porrà anche per gli eserciti nazionali». «Ed è anche positivo – aggiunge – che la Ministra Kyenge abbia esteso tale possibilità ai cittadini extracomunitari che avendo da tempo residenza o soggiorno in Italia, hanno dimostrato di scegliere il nostro come “il loro” Paese almeno per un periodo rilevante della loro vita e di voler partecipare a quei doveri di solidarietà cui richiama la Costituzione». «Resta comunque la necessità che questo decreto venga stabilizzato quanto prima mediante un dispositivo legislativo», conclude Palazzini.

dicembre 5, 2013 nella Bando nazionale, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentazione XV Rapporto annuale campagna "Sbilanciamoci!"

No_F35Si svolgerà questa mattina a Roma la presentazione del XV Rapporto annuale della campagna "Sbilanciamoci!" dal titolo “Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente”. Il Rapporto - dedicato alla cara memoria di Massimo Paolicelli scomparso un mese fa, collaboratore storico della Campagna – «oltre ad analizzare criticamente le politiche del governo italiano e di Unione europea, propone una manovra da 26 miliardi di euro, un importo decisamente consistente rispetto a quello previsto dal governo», spiegano i promotori. Intanto va avanti anche la campagna "Taglia le ali alle armi" contro i caccia F-35, che presenta il primo di una serie di video.

novembre 28, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: convegno sul servizio civile "universale"

Si terrà a Trento il prossimo 13 dicembre, presso Villa S. Ignazio, il Convegno nazionale di studio sul "Servizio Civile Universale", la proposta lanciata quasi due anni fa dal mensile del no profit "Vita" e ripresa successivamente in una legge della Provincia Autonoma di Trento. Ampio il numero degli enti sostenitori dell'iniziativa e dei relatori che discuteranno, come ricordano gli organizzatori, «sulle possibilità di impegno del mondo giovanile ed adulto per garantire diritti fondamentali ma di comprendere anche quali sono i doveri conseguenti». Tra gli ospiti invitati la Ministra all'Integrazione con delega al servizio civile, Cécile Kyenge, assieme - tra gli altri, a Riccardo Bonacina (VITA non profit), Giorgio Lunelli (Relatore della L.P. sui giovani che istituisce il Servizio Civile Universale provinciale) e Dario Fortin (Università di Trento, Fondazione S.Ignazio).

novembre 26, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e stranieri. Kyenge: 'Bando rispettoso leggi, ma vediamo sviluppi'

Cecile_KyengeIl bando bocciato come "discriminatorio" dal Tribunale di Milano «è stato aperto nel rispetto delle leggi», ma ora «vedremo gli sviluppi di questa decisione del giudice». Lo ha dichiarato martedì la Ministra per l'Integrazione con delega al servizio civile, Cécile Kyenge, a margine della presentazione di un documentario sulle badanti a Roma. La ministra ha anche parlato di «un bel passo per me, vuol dire che si riconosce l'importanza di un certo percorso. Al di là della riforma del servizio civile, un tribunale si è pronunciato e questo verrà sicuramente guardato con attenzione dal mio ministero». Per Ilaria Bugetti, delegata ANCI al Servizio civile e sindaco di Cantagallo (PO), la riapertura del bando è «un buon risultato perchè il servizio civile, oltre ad essere una forma di integrazione e adempimento spontaneo del dovere costituzionale di difesa della patria, deve rispondere al principio della piena parità di trattamento tra i cittadini italiani e stranieri».

novembre 21, 2013 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Uno dossier di "Vita" sulla crisi e il rilancio del servizio civile

Vita_novembre2013Nel numero di questo mese di "Vita" si trova un'ampia inchiesta sulla situazione del servizio civile, con i numeri della sua crisi e proposte per il suo rilancio. Tra le interviste quella al Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e a S.E. mons. Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia e presidente di Pax Christi, insieme ad un contributo di Gianfranco Marocchi, Presidente del Consorzio di cooperative sociali "Idee in Rete". Leggi tutto il dossier qui in PDF.

novembre 18, 2013 nella Bando nazionale, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile, in due articoli il punto della situazione

Scn_torno_subitoSu "Servizio Civile Magazine" e su "Sbilanciamoci.info" due articoli fanno il punto sulla situazione del servizio civile nazionale, dopo la scadenza del Bando nazionale una settimana fa e la discussione sulla mancata apertura ai giovani stranieri.

novembre 12, 2013 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e stranieri: nessun ricorso, parte il confronto

Foto_giovaniCon una intervista a "Redattore Sociale" l'avv. Alberto Guariso del direttivo di  "Avvocati per niente" e dell'ASGI, spiega la posizione delle associazioni sulla mancata apertura agli stranieri del Bando nazionale di servizio civile. «Abbiamo chiesto che venga applicata la sentenza del Tribunale di Milano, ancora nessun ricorso, anche se è sempre possibile». Ieri sulla questione si erano pronunciate proprio  l'ASGI (Associazione Studi Giuridici per l'Immigrazione) e APN, provocando varie prese di posizione come quella dei giovani di AMESCI e di Giovanni Bastiani, Presidente della Consulta nazionale del servizio civile, che ha invitato le associazioni a un confronto. Intanto sul tema, lo scorso 2 ottobre, è stata presentata un'interrogazione parlamentare (5-01109) a prima firma dell'on. Paolo Beni (PD), con cui si chiede al Governo «quali urgenti iniziative intenda assumere al fine di superare le criticità legate alla questione dell'apertura del bando agli stranieri residenti e garantire la piena operatività del servizio civile nazionale, consentendo ai giovani coinvolti di mettere al servizio della comunità il proprio impegno civico».

ottobre 10, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Kyenge: chiesti 120milioni in più per il servizio civile

«Almeno 120 milioni per ciascuno dei prossimi tre anni». E' quanto avrebbe richiesto al ministro dell’Economia Saccomanni, l'on. Cécile Kyenge, ministra per l'Integrazione con delega al servizio civile, secondo quanto riferisce Vita.it. Intanto continuano le prese di posizione sul Bando nazionale. Per AMESCI «la pubblicazione del Bando di selezione dei volontari è indubbiamente una sospirata e buona notizia.Tuttavia i numeri, solo 15.000 volontari, e l'irrisolto nodo dell'accesso degli stranieri sono ombre pesanti che impongono di non abbassare la guardia», aggiunge il neo portavoce Francesco E. Gentile. Anche la Rappresentanza dei Volontari ha espresso soddisfazione per l'uscita del bando e «apprezza gli sforzi fatti dal Dipartimento per rimediare ai ritardi accumulati da questa primavera». «Tuttavia - aggiunge -, ci rincresce constatare che uno dei principali nodi non è stato ancora risolto: l'apertura del bando ai cittadini stranieri per permettere loro di svolgere il loro anno di Servizio Civile Nazionale accanto ai ragazzi italiani». Leggi tutto il comunicato qui in PDF.

ottobre 8, 2013 nella Bando nazionale, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Borrelli (Amesci): Bando servizio civile a rischio su apertura a stranieri

IntegrazioneIl sito "Stranieriinitalia.it" continua ad approfondire la questione della possibile apertura del prossimo Bando nazionale di servizio civile ai giovani stranieri. «L’accesso dei ragazzi stranieri al servizio civile è una bomba destinata a scoppiare, comunque vadano le cose. Colpa dell’inerzia della politica che, nonostante gli impegni presi, non ha saputo cambiare la legge», dichiara al sito Enrico Maria Borrelli, presidente dell’Amesci e del “Forum nazionale per il servizio civile”. «Ci saranno nuove battaglie legali – spiega ancora Borrelli – che bloccheranno la macchina del Servizio Civile. Sia se nel bando rimane, com’è più probabile, il requisito della cittadinanza italiana, sia se viene eliminato. A farne le spese saranno gli enti, che hanno investito energie e risorse per i loro progetti, ma, soprattutto, i beneficiari: anziani, poveri, minori e tutte le persone alle quali i volontari dedicano il loro impegno». Intanto l'IBO ricostruisce in un articolo le ultime vicende legate al ritardo dell'uscita del Bando volontari.

settembre 27, 2013 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack