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Vincitore concorso AVIS sul servizio civile

Avis2010 "Un anno per la gioia di donare" è lo slogan che è stato scelto da AVIS Nazionale per la sua nuova campagna di servizio civile per il 2010, in vista anche dell'imminente bando nazionale volontari previsto nei prossimi giorni. Lo slogan è quello vincitore del concorso, indetto a giugno da AVIS Nazionale, ed è stato ideato da Jacopo Castellano, un giovane donatore di Castelfranco Veneto (TV), da tempo attivo nel gruppo Avis Giovani della sua città. La premiazione del concorso avverrà a Milano il prossimo 10 settembre.

settembre 1, 2010 nella Esperienze, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile alla Festa del Partito Democratico

Si parlerà anche di servizio civile alla Festa nazionale del Partito Democratico dedicata al terzo settore, in svolgimento a Grosseto da oggi fino al 12 settembre. In particolare martedì 31 agosto prossimo, dalle ore 21, si terrà un incontro su "Salviamo il servizio civile: gli obiettivi, le risorse, la riforma", a cui parteciperanno tra gli altri: Licio Palazzini, Presidente della Consulta Nazionale Servizio Civile, Primo Di Blasio, Presidente CNESC, Teresa Marzocchi, Ass. Promozione delle politiche sociali della Regione Emilia Romagna, Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo (PO) e responsabile in materia di servizio civile per l'ANCI, e Cecilia Carmassi, Responsabile Associazionismo e Terzo Settore della Segreteria Nazionale del PD.

agosto 27, 2010 nella Appuntamenti, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

P.A. di Trento: la proposta di "Esserci"

Dal 2009 la Provincia autonoma di Trento porta avanti in maniera stabile il progetto “Sei mesi in più per ES.SER.CI”, ossia proposte di prosecuzione del servizio civile nazionale, presentati congiuntamente da giovani e da enti. Proprio di recente, sono stati approvati quarantasette nuovi progetti, con il coinvolgimento di 50 giovani che li realizzeranno a partire dal primo ottobre. Alla proposta è collegato anche un sito web specifico (www.essercionline.it) con novità ed aggiornamenti su questa esperienza.

agosto 20, 2010 nella Esperienze, Idee, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Sud America: servizio civile in Argentina

Pochi giorni fa riprendevamo la notizia della proposta di un "servizio civile volontario" anche in Argentina. Un'analisi più precisa dei disegni di legge in discussione al Parlamento argentino e, più in generale, della situazione del servizio civile in Sud America è stata presentata il 1° luglio scorso da Valeria Piovesan dell'Associazione Gondwana, in occasione dell'ultimo incontro del Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta. Leggi qui in PDF il contributo di Valeria Piovesan sul servizio civile in Argentina.

agosto 19, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Un servizio civile volontario anche in Argentina

Nei giorni scorsi il Vicepresidente dell'Argentina, Julio César Cleto Cobos, ha rilanciato per tutta la nazione la sua proposta di un "servicio civico voluntario" per giovani da 18 a 25 anni, che vedrebbe tra l'altro il coinvolgimento anche del personale e delle strutture delle Forze Armate e delle Università. Alcune proposte di legge in questo senso sono già in discussione alla Camera dei Deputati e al Senato argentino.

L'esperienza, già attuata da Cobos nel 2004 nella Provincia di Mendoza, proprio durante il suo mandato di governatore, è stata ripresa con successo anche dall'attuale presidente provinciale Celso Jaque. «La realtà - da dichiarato Cobos - indica che oggi in Argentina ci sono oltre 700mila minori fuori dal giro del sistema dell’istruzione, più o meno l’equivalente della popolazione di Jujuy o de San Juan. Per questo siamo convinti che l’istruzione è la chiave per ridurre i tassi di povertà, di violenza, di disoccupazione e insicurezza. Questi problemi riguardano tutta la società e dobbiamo dare soluzioni efficaci». «I giovani che hanno partecipato al Servizio Civico - ha proseguito Cobos - , rimanevano intere giornate nelle installazioni dell’Esercito, dove pranzavano e partecipavano a laboratori sui valori. La formazione sui valori è stato uno dei pilastri fondamentali del programma, facendo in modo che i giovani assumessero come propria la sfida del miglioramento personale e dell’autostima. Valori quali l’onestà, la solidarietà, il rispetto, l’impegno e la fatica nel lavoro, plasmano a buone abitudini e si ripercuotono direttamente nella persona e nella società. Perciò, questa esperienza ha fornito un quadro integrale di istruzione e contenimento, permettendo a molti di loro di proseguire nell’istruzione di medio livello, accedere ad un lavoro dignitoso e soprattutto formarsi come persona».

agosto 17, 2010 nella Esperienze, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: finanziato il servizio civile per anziani

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell'Assessore alle Politiche sociali, Remo Sernagiotto, ha approvato un provvedimento che finanzia con 500mila euro per il 2010 l'istituzione del "servizio civile degli anziani", previsto dalla legge regionale n.9/2010. «Il finanziamento segue le modalità e i criteri approvati, dopo la legge regionale, con specifica deliberazione del 2 marzo scorso - spiega Sernagiotto - e che individua nei Comuni singoli o associati e nelle Comunità montane gli enti che possono presentare programmi d'attività in tale materia». Il servizio civile degli anziani potrà variare dalle attività di tutoraggio e d'insegnamento nei corsi professionali, alle iniziative di carattere culturale, dal recupero del territorio alla salvaguardia dell'ambiente e all'assistenza di soggetti svantaggiati. Le persone anziane, titolari di pensione, potranno essere impiegate da enti locali, anche attraverso associazioni di volontariato e cooperative di solidarietà, in attività socialmente rilevanti proprie e funzionali alla terza età.

agosto 17, 2010 nella Esperienze, Idee, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile "all'inglese"

Su "Avvenire" del 10 agosto scorso, un editoriale del sociologo Sabino Acquaviva riprende la proposta del Primo Ministro inglese David Cameron di un "servizio civile per adolescenti". Per Acquaviva, l'idea potrebbe essere un modo di affrontare la situazione italiana, che vede «più di due milioni i giovani sotto i 29 anni inattivi o disoccupati». Leggi qui tutto l'editoriale in PDF.

agosto 16, 2010 nella Europa, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile per i giovani di origine italiana

«Molti giovani italiani vanno all’estero per il servizio civile, sarebbe bello se i tanti giovani di origine italiana nel mondo ritornassero in Italia per fare la stessa cosa». Sono le parole di Rossano Salvatore, presidente del Cesc (Coordinamento enti servizio civile), a margine dell'incontro della Consulta del Pd per gli italiani nel mondo, che si è riunita a Roma per la prima volta lo scorso 27 luglio. «Un’esperienza di servizio civile in Italia – ha spiegato Salvatore – rappresenterebbe per loro il rafforzamento del legame con il Paese d’origine, un’occasione per ribadire l’importanza delle comunità italiane residenti all’estero». Sul tema del servizio civile all'estero lo stesso Salvatore ha presentato un documento di analisi nell'ultima riunione del Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta, mentre su servizio civile ed immigrati è disponibile su questo blog il nostro dossier di approfondimento.

agosto 6, 2010 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le prime ipotesi sulla sperimentazione della difesa civile

Dal 26 al 28 luglio scorso, si è riunito a Genova il Tavolo sugli Interventi Civili di Pace, per riflettere sui primi criteri di progettazione di un bando sperimentale per l'attuazione della Difesa non armata e nonviolenta della Patria, aperta anche ai volontari in servizio civile. All’incontro hanno partecipato alcuni rappresentanti di organizzazioni impegnate nella nonviolenza e negli interventi civili di pace, nonché Corrado Castobello, Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile. Molte e tutte ancora da verificare le ipotesi elaborate: dal possibile coinvolgimento del SCI (Servizio Civile Internazionale), al confronto con enti di altri paesi europei, al ruolo che potrebbe svolgere l’Unsc e la Rappresentanza dei giovani in servizio civile. Diversi anche gli ambiti concreti in cui si potrebbe svolgere questa sperimentazione: da quello all’estero in Kosovo, ad esempio, alla lotta alla mafia nel Sud Italia. Ricordiamo che un incontro simile si è svolto anche a Bologna il 29 luglio, come già riferito nel nostro precedente articolo.

agosto 5, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Testo interrogazione parlamentare su albo obiettori

Sul sito del Senato è disponibile il testo dell'interrogazione parlamentare (n. 4-03471) dei senatori Marco Perduca e Donatella Poretti (PD - Radicali), presentata il 20 luglio scorso, sull'istituzione di un albo degli obiettori di coscienza. Nell'interrogazione si fa riferimento ad una lettera, disponibile sul sito di Peacelink, a sostegno di questa iniziativa, promossa da Ilaria Ciriaci (Pres. Mov. Intern. Riconciliazione), Alberto Capannini (Operazione Colomba), Antonino Drago (docente Scienze per la Pace Univ. Pisa) e Alberto L’Abate (Pres. IPRI-CCP).

agosto 5, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

A che punto è la riforma del servizio civile?

Sono passati già sei mesi da quando il testo della legge di "Delega al Governo per la riforma del servizio civile nazionale" è stato presentato ufficialmente al Senato e da allora, a parte un passaggio nella Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio, non ha fatto molti passi in avanti. I tempi comunque non saranno brevi e c'è anche il rischio che una fine anticipata della legislatura blocchi tutto. Eppure è ad essa che, nell'intenzioni dichiarate dal Sottosegretario con delega, sen. Giovanardi, sarebbe affidato il futuro del servizio civile nazionale.

agosto 3, 2010 nella Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riflessione sul servizio civile all'estero

E' qui disponibile il contributo di Rossano Salvatore, Presidente del CESC (Coordinamento Enti Servizio Civile), sul ruolo e le specificità dei progetti di servizio civile all'estero, illustrato nella riunione del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN) dello scorso 1° luglio. Nello stesso incontro è stata comunicata la decisione dell'Unsc di avviare presto una sperimentazione dei Corpi civili di pace. Leggi tutto il contributo qui in PDF.

luglio 28, 2010 nella Appuntamenti, Europa, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Un servizio civile vicino al fallimento

E' stata lanciata in questi giorni dal Primo Ministro inglese David Cameron la proposta di un "servizio civile per adolescenti", una sorta di vacanze "civiche" della durata di tre settimane, per "aiutarli a crescere ed integrarsi". Un progetto pilota che coinvolge 500 adolescenti - gestito a Londra e a Birmingham da Challenge Network, un’associazione di beneficenza legata al partito del primo ministro - è già in corso. "Repubblica" ne parla nell'edizione di oggi presentando, di contro, l'esperienza italiana, che invece spende 20milioni di euro per la mini-naja e taglia i fondi al servizio civile nazionale, indicato come "vicino al fallimento". «Una scelta come quella britannica sarebbe eccellente anche da noi - dice Sergio Marelli, segretario generale della Focsiv -, ma servono risorse». Leggi qui l'articolo di Repubblica in PDF e vai a questo link per la proposta inglese.

luglio 23, 2010 nella Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

I Rappresentanti dei giovani contro mini-naja e tagli al servizio civile

In un comunicato stampa diffuso ieri, i Rappresentanti nazionale dei giovani in servizio civile Manfredi Sanfilippo, Fania Alemanno, Corrado Castobello e Cristina Peppetti, si dichiarano contrari alla proposta di mini-naja contenuta nella manovra finanziaria e alle scelte relative i tagli ai fondi per il servizio civile, appellandosi «alla responsabilità e alle coscienze dei nostri parlamentari, affinché operino un deciso cambio di rotta rispetto alle tematiche affrontate».

«Riteniamo  - scrivono i quattro Rappresentanti dei giovani in Consulta nazionale - che l’attuale congiuntura economica non favorevole dovrebbe indurre il Governo, nella sua politica di tagli, a concentrare la spesa pubblica sugli investimenti più lungimiranti per il Paese. Il Servizio Civile Nazionale, come dimostrano numerose ricerche, tende a moltiplicare nel breve, medio e lungo termine, i fondi investiti inizialmente attraverso il finanziamento e l’attuazione dei progetti, trasformandoli in puro risparmio economico per la spesa pubblica ed in benefici, servizi e ricchezza per la collettività, oltre che in un contributo alla crescita personale e professionale dei giovani volontari e dello stesso ente che offre gli strumenti per espletare il loro servizio». E poi proseguono: «Risulta quindi inaccettabile che, in un momento come questo, il Governo riesca, parallelamente ai tagli per il Servizio Civile, a trovare 20 milioni nelle casse dello Stato da investire nel progetto della Mini-naja, un percorso formativo di 3 settimane, non professionalizzante, che si propone, in modo a nostro avviso discutibile, di “diffondere la cultura della pace e della solidarietà internazionale” attraverso l’addestramento militare e la vita di caserma. Sfugge, infatti, una relazione tra i contenuti e gli obiettivi, oltre che il ritorno che questa esperienza possa portare alla collettività». Infine rilanciano gli appelli della Cnesc contro i tagli al SC, della Tavola della Pace in relazione alla mini-naja e di Pax Christi e della Rete Italiana per il Disarmo per il blocco o la riduzione dei costi per la costruzione di nuovi aerei da guerra F-35 e l’adesione alla campagna “Un anno da ricordare” di Gondwana-Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare. Leggi qui in PDF tutto il comunicato dei Rappresentanti dei giovani in servizio civile.

luglio 22, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Parte la mini-naja, in difficoltà il servizio civile

Il sito Cnrmedia.com riporta la notizia dell'avvio oggi a Verona del secondo anno del progetto "Pianeta Difesa", la sperimentazione della mini-naja partita nel 2009, in attesa dell'approvazione della legge.

Nell'articolo viene intervistato anche Maurizio Garotti, responsabile del Servizio Civile dell'ANPAS, che espone i suoi dubbi sulla reale necessità di questa iniziativa: «Non se ne comprenda l'utilità. La mancanza di fondi - spiega Garotti - rischia di far saltare numerosi progetti già approvati dall'Ufficio Nazionale. Molti giovani oggi rischiano, nel caso nuovi fondi non venissero stanziati, di non partire con le iniziative del servizio civile che, sostanzialmente, sono iniziative che promuovono la pace. Il pericolo di uno stato in cui il servizio civile è dimenticato non è un pericolo a breve termine, anzi. Quello che si rischia è un calo culturale notevole nel rapporto tra i cittadini». Garotti ricorda poi i 20milioni di euro stanziati dalla Finanziaria per la mini-naja: «Quei soldi avrebbero fatto molto comodo al servizio civile, ma penso che in Italia i soldi quando servono si trovano. Se si hanno le 'spinte' giuste forse si trovano addirittura sempre. Non mi sembra che investire 20 milioni sul progetto di mini-naja sia un investimento sul futuro. Questi soldi avrebbero potuto essere stanziati a centinaia di altri enti, per esempio nei Beni Culturali. E' un investimento sostanzialmente sbagliato».

luglio 21, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La replica della Cnesc ai Comuni sul servizio civile

Continua il dibattito a distanza sul servizio civile nazionale sulle pagine del settimanale "Vita" (n. 28 del 23 luglio 2010). Alla lettera sul numero del 9 luglio scorso di Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese e presidente di Anci Lombardia, ha replicato questa settimana Primo Di Blasio, presidente pro-tempore della Cnesc, rivendicando il ruolo del privato sociale e il valore della proposta di riforma del servizio civile presentata lo scorso 4 giugno. Leggi qui in PDF tutto l'articolo.

luglio 21, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Per un servizio civile "obbligatorio"?

Luigi Bobba, deputato del PD ed ex Presidente nazionale delle ACLI, racconta a "Vita" della scorsa settimana (n. 27 del 16 luglio 2010) i suoi primi quattro anni da onorevole e torna a spiegare la sua proposta di un servizio civile "obbligatorio". Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

luglio 19, 2010 nella Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La mini-naja su Radio24

E' andata in onda questa mattina, nella trasmissione "24 mattino" di Radio24, un dibattito condotto da Alessandro Milan sulla mini-naja. A questo link è possibile riascoltare la puntata e partecipare al sondaggio on-line.

luglio 16, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

I giovani in servizio civile si raccontano

Sul giornale della Diocesi di Verona, Pietro Zanella, volontario in servizio civile presso la Caritas diocesana, racconta la sua esperienza e le sue idee di neo eletto delegato regionale per il Veneto. Leggi tutto l'articolo in PDF.

luglio 15, 2010 nella Esperienze, Idee, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Contro la mini-naja

Banner_mini_naja Su "Repubblica" di oggi [leggi qui in PDF], un articolo di Vincenzo Nigro riporta le voci contrarie di alcuni generali dell'esercito all'introduzione della "mini-naja" in Italia, tramite un emendamento all'attuale legge Finanziaria. Intanto anche le Anpas hanno aderito all'appello della Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) contro questa proposta del ministro La Russa, mentre su Unimondo.org è possibile trovare un riepilogo delle varie prese di posizione di questi giorni.

Di seguito, ricapitoliamo le notizie più importanti e gli approfondimenti usciti sulla questione della mini-naja:

luglio 15, 2010 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

E se al servizio civile affidassimo le ronde?

Zancan2-2010 Nel numero di marzo/aprile (n. 2/2010) della rivista "Studi Zancan", un articolo di Paolo De Stefani (Dipartimento di studi internazionali e Centro interdipartimentale sui diritti umani dell'Università di Padova) mette in relazione, con una provocazione voluta, il servizio civile nazionale con le ronde cittadine e la questione della sicurezza.

Nell'articolo De Stefani evidenzia come la poca chiarezza che esiste oggi sull'identità del servizio civile, possa portarlo, di fatto, ad essere utilizzato per le finalità più disparate, tutte formalmente corrette ma in realtà in contraddizione con la sua vera natura di "difesa della Patria". «Non posso negare - scrive De Stefani - che l'idea di vedere utilizzata la formula della difesa civile non armata e nonviolenta - elaborata ai tempi in cui il servizio civile nazionale era quello degli obiettori di coscienza al servizio militare - per progetti di sostegno agli osservatori volontari per la sicurezza urbana (le ronde, ndr), suscita in me un discreto moto di ribellione. [...] Confondere i due piani rappresenta - ne sono convinto - un abuso, una distorsione. C'è una frattura ideale, giuridica e politica tra la difesa della patria come espressa nella Costituzione e concretizzata nella legge sul servizio civile, e la sicurezza urbana come formulata nella recente normativa e trasfusa nell'idea degli osservatori volontari. Ma è una frattura che sfugge alla percezione razionale di molti, è avvertita sul piano delle convinzioni e delle sensibilità individuali, ma non riesce a farsi discorso e argomentazione rigorosa». Leggi qui in PDF tutto l'articolo.

luglio 15, 2010 nella Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Parlano i rappresentanti dei giovani in servizio civile

Su "Servizio Civile Magazine", rinnovato nella grafica e nella struttura, è possibile leggere le interviste a Fania Alemanno e Corrado Castobello, neo Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, nonchè alla loro collega Cristina Peppetti. Tra i temi affrontati nelle risposte dai tre giovani, anche la riforma del servizio civile oltre che il ruolo e le proposte dei volontari.

luglio 13, 2010 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Un emendamento per l'Ufficio nazionale del servizio civile

Mentre la legge Finanziaria arriva domani alla discussione in aula al Senato, segnaliamo un altro emendamento sul servizio civile nazionale. Si tratta del n. 55.22, presentato dal sen. Compagna (PdL), che mira a cambiare l'attuale comma 3 dell'art. 7 della legge 64/2001, il quale indica per le spese di funzionamento dell'Unsc un «limite massimo del 5% delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per il servizio civile».  Il nuovo comma prevederebbe invece che sia il Presidente del Consiglio dei ministri a stabilire questo tetto «nel limite massimo della spesa media sostenuta, in ragione d'anno, nel triennio 2007-2009, ridotta del 10%».

luglio 12, 2010 nella Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Piemonte: Convegno di Federsolidarietà-Confcooperative sul servizio civile

Si è svolto ieri a Torino il Convegno sul servizio civile di Federsolidarietà-Confcooperative, che ha visto la presenza anche del Sottosegretario con delega, sen. Giovanardi.

Nel suo intervento Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà- Confcooperative, ha affermato come «bisogna riportare al centro dell’attenzione ilservizio civile come progetto formativo, come caposaldo per la crescita dei giovani. Vorrei fare una provocazione: proporre il servizio civile obbligatorio. Oggi non abbiamo più il servizio di leva, non abbiamo altri riti di passaggio, che cosa resta ai giovani per formarsi, il Grande Fratello?». Giovanardi è invece tornato sulla riforma del servizio civile in discussione in Parlamento, ricordando tra l'altro la proposta di inserire anche un rappresentante delle regioni nel nucleo di valutazione dei progetti, lanciata al seminario di Pisa da Licio Palazzini di ASC, e la possibilità per le regioni, come per i grandi comuni, di integrare i fondi statali con fondi aggiuntivi propri, in modo da pagare le indennità per le centinaia numeri di volontari che questi enti richiedono tutti gli anni. «In questo modo si potrebbero avere a regime 30-35.000 volontari all’anno» – ha aggiunto. [Fonte: Redattoresociale.it]

luglio 9, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Appello contro la mini-naja

Con un comunicato stampa diffuso ieri, la Tavola della pace si mobilita contro la proposta di mini-naja del ministro della Difesa La Russa, con la quale verranno spesi 20 milioni di euro in tre anni per organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. «L’idea del governo – ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace- è semplice: invitiamo i giovani per tre settimane in caserma, gli facciamo indossare per la prima volta la divisa e gli spieghiamo quanto sia bello far parte delle Forze Armate e andare in missione in giro per il mondo. In questo modo riusciremo a selezionare nuovi volontari per l’arruolamento, ad “assicurare nuova linfa e continuità d’azione” alle associazioni combattentistiche e d’arma e, alla peggio, a promuovere un po’ di sana cultura militare. Dio solo sa, coi tempi che corrono, quanto ne abbiamo bisogno! Bella educazione! Si tagliano i fondi alla scuola e all’università e s’investe sulla formazione militare dei giovani». Leggi tutto il comunicato stampa a questo link.

luglio 8, 2010 nella Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Intervista ai due nuovi Rappresentanti del servizio civile

Oltre al già citato articolo sullo stato della riforma del servizio civile nazionale, su "Il Sole 24 ore" di oggi c'è anche una piccola intervista a Corrado Castobello e Fania Alemanno, i nuovi Rappresentanti nazionali dei giovani eletti lo scorso 27 giugno. «In assemblea si è parlato della Riforma – spiega Fania – ma non è emersa una presa di posizione definitiva: serve un di più di analisi, anche se la frammentazione è un pericolo da valutare. In fondo, la patria è una sola e noi la difendiamo facendo crescere la sua vera ricchezza, che è il sociale». «È vero che alcune proposte vedono il servizio civile come un prolungamento del welfare e, per i giovani, come un lavoro di serie B – aggiunge Corrado – ma è vero anche che bisognerebbe creare le condizioni perché comuni e regioni investano di più, pur sotto un controllo nazionale». Leggi qui l'articolo on-line o in versione PDF.

luglio 5, 2010 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

In ricordo di Alex Langer

Alex_langer Il 3 luglio 1995, 15 anni fa, Alex Langer decideva di interrompere la sua vita sulle colline di Firenze. Nato a Sterzing/Vipiteno in Alto Adige/Südtirol, è stato giornalista, traduttore, insegnante, tra i promotori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa, parlamentare europeo. Il suo impegno è sempre stato per la pace e la nonviolenza, ma anche per la conversione ecologica della società, dell’economia e degli stili di vita. Tra le sue tante proposte, proprio poco prima di morire, anche l'istituzione di un corpo civile di pace a livello europeo, che ha portato alla risoluzione del parlamento europeo del 10/02/99 e rispetto ai quali potrebbe partire ora anche in Italia una prima sperimentazione. Dal 1999 una fondazione intitolata a suo nome, porta avanti il suo impegno e le sue idee.

luglio 5, 2010 nella Appuntamenti, Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Parte la sperimentazione della difesa civile all'estero

Intervenendo ieri alla riunione del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN) l’on. Borea, capo dell’Ufficio Nazionale per il servizio civile, ha comunicato la decisione di avviare la sperimentazione dei Corpi civili di pace. «Esistono i fondi per cominciare – ha detto Borea – ed è intenzione del Sottosegretario Giovanardi avviare al più presto una sperimentazione attesa da anni». Soddisfatto il prof. Pierluigi Consorti dell’Università di Pisa, Presidente del Comitato: «Finalmente arriva il primo risultato concreto atteso da tanti anni. La sperimentazione sulla difesa civile disarmata è prevista da una legge del 1998, ma finora è stato possibile dare spazio solo ad attività preliminari di ricerca. Finalmente si può partire con la sperimentazione vera e propria». «Sappiamo bene che i conflitti non possono essere risolti solo con l’intervento armato - ha proseguito Consorti -. La presenza dei civili è fondamentale anche nelle missioni che vedono impegnate oggi all’estero le nostre Forze armate. Tanti già operano in questa direzione, ma le iniziative dei Caschi bianchi hanno piuttosto un valore testimoniale. Ora possiamo cominciare a verificare e studiare in concreto l’impatto di queste modalità di intervento nella gestione dei conflitti». Nella riunione di ieri è stato dato il via anche alla ricognizione delle forme più significative di Dcnan in ambito nazionale, europeo ed internazionale, allo  studio della possibilità di coinvolgere nel servizio civile nazionale italiani all’estero e stranieri in Italia, alla costruzione di un "sillabo" per una migliore definizione del lessico relativo al servizio civile ed alla difesa disarmata. Leggi qui in PDF tutto il comunicato stampa.

luglio 2, 2010 nella Bando nazionale, Esperienze, Europa, Idee, Normativa e progetti, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile stile "Obama"?

Sul Corriere della Sera di oggi, un articolo di Riccardo Bonacina, direttore del magazine del no-profit "Vita", parla del volontariato milanese e a proposito del servizio civile nazionale lancia la proposta del "modello Obama": una "leva civile nazionale" di tre mesi per 100.000 giovani. Leggi qui tutto l'articolo in PDF.

giugno 21, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Una campagna per sostenere il servizio civile

Gondwana, associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare, che dal 2003 sostiene i progetti di servizio civile all'estero del Cesc-project, ha lanciato in questi giorni la Campagna "Un anno da ricordare". «Con questa campagna - spiegano i promotori - vogliamo manifestare il nostro dissenso rispetto all’attuale situazione di abbandono del Servizio civile nazionale e favorire una ripresa di interesse intorno a questo importante istituto». Nell'appello [PDF], disponibile sul sito della campagna www.unannodaricordare.it, si invitano i giovani che hanno svolto il servizio civile a «manifestare attraverso la riconsegna del foglio di congedo o dell'attestato di servizio civile al Sottosegretario con delega al servizio civile, Carlo Giovanardi», sostenendo con questo gesto simbolico la richiesta «di attivare le risorse necessarie affinché almeno 40.000 giovani all'anno possano vivere questa stessa esperienza e possano manifestare la propria appartenenza fattiva e concreta alla collettività».

giugno 21, 2010 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

La Cnesc e le sue proposte sul servizio civile/2

Su "Avvenire" di oggi, un articolo di Paola Simonetti illustra la presentazione delle proposte della Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) per la riforma del servizio civile nazionale, presentate ieri a dal presidente pro-tempore, Primo Di Blasio. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

giugno 5, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La Cnesc e le sue proposte sul servizio civile

Presentate oggi a Roma le proposte della Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) per la riforma della legge del servizio civile nazionale. Tra i temi affrontati: le finalità del servizio civile, il riparto di funzioni delle istituzioni statali, regionali e locali, la programmazione partecipata fra istituzioni della Repubblica e fra queste e il privato sociale, il nodo del finanziamento e la questione della disabilità. Per la Cnesc occorre inoltre stabilire un contingente minimo annuo, articolato su base regionale, finanziato dal bilancio statale per far partire almeno 40.000 giovani a tempo pieno. «La nostra – ha affermato il presidente della Cnesc, Primo Di Blasio – vuole essere una proposta per garantire qualità al SC e valorizzare i contributi dei diversi attori - Regioni e Province Autonome, Comuni, UNSC e privato sociale – affinché la riforma del SC abbia come riferimento centrale i giovani. Tra i punti di differenza sostanziale con le altre proposte presentate sicuramente quella della programmazione triennale che garantirebbe un contingente certo su base triennale senza dover ogni anno mercanteggiare sui numeri e sulle cifre». «Il documento – ha concluso Di Blasio - ha già suscitato interesse e sarà inviato a tutti i gruppi Parlamentari ed ai componenti delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato». Leggi qui in PDF tutto il documento della Cnesc.

giugno 4, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cnesc: «sblocchiamo la riforma del servizio civile»

Domani 4 giugno, la Conferenza nazionale enti di servizio civile (Cnesc) presenterà, presso il Forum del Terzo Settore (piazza Mattei 10, Roma), le sue proposte di riforma della legge 64/2001. «In occasione della Festa della Repubblica - scrive la Cnesc in un comunicato -, prendendo atto del drammatico taglio delle risorse finanziarie statali, del mancato consenso nella maggioranza al testo del Governo e del tentativo di Regioni e Comuni di impossessarsi del servizio civile a scapito del privato sociale, riaffermando il ruolo storico del privato sociale, che ha in modo significativo contribuito alla nascita del SC degli obiettori e del SCN, per garantire un futuro unitario al SCN presenta una propria proposta di riforma della legge sul SCN diversa sia da quella del Governo che da quelle dei testi Rivolta (Lega Nord) e Farinone (PD) e la offre come contributo ai gruppi parlamentari e ai componenti delle Commissioni Affari Costituzionali di Senato e Camera». Leggi qui il comunicato in formato PDF.

giugno 3, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Festa della Repubblica: i giovani in servizio civile per la pace

I Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, in un comunicato stampa diffuso ieri, si dichiarano soddisfatti per il dialogo avviato col mondo militare e rivendicano una partecipazione più costruttiva alla Festa della Repubblica del prossimo 2 giugno, manifestando per la pace e la nonviolenza. «Come rappresentanza nazionale del servizio civile - si legge nel comunicato - abbiamo preso atto, con piacevole sorpresa, dell’incontro avvenuto, lo scorso 11 maggio a Roma, tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini e gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia - Assisi. Crediamo, infatti, che il dialogo tra il mondo militare e quello della società civile, e in particolare delle associazioni e dei movimenti per la pace, possa essere un primo segnale di un percorso di sincera attenzione verso le posizioni e le analisi del conflitto di diverse parti sociali». Dialogo al quale i giovani in servizio civile vogliono dare il loro contributo come «interlocutori istituzionali essendo il servizio civile istituto nazionale “finalizzato a concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari” (legge 64/2001)». Così «proprio in vista di un possibile incontro - scrivono ancora i Rappresentanti - pensiamo alla prossima festa della Repubblica del 2 giugno, spesso fonte di polemiche per la partecipazione dei volontari alla stessa, in programma a Roma, come un’occasione importante cui partecipare in maniera costruttiva, rivendicando i nostri valori storici, che provengono dall’esperienza dell’obiezione di coscienza, che non ha mai cercato lo scontro per lo scontro, ma piuttosto l'alternativa. Per questo invitiamo tutti i volontari che prenderanno parte alla manifestazione a parteciparvi con la bandiera della pace sulle spalle, rivendicando così la nostra identità di volontari in servizio civile, e quindi di “difensori della patria con mezzi non armati e nonviolenti”; difesa che l'Ufficio Nazionale del Servizio Civile ha il dovere, per legge, di progettare ed attuare». E per chi a Roma non parteciperà alla parata, l'invito finale è ad unirsi alle associazioni del Tavolo Interventi Civili di Pace, che manifesterà a ponte Sant'Angelo dalle ore 10. Leggi qui per intero tutto il comunicato [PDF].

maggio 28, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Le proposte sul servizio civile della Cnesc

Venerdì 4 giugno prossimo, alle ore 12:00 presso il Forum del Terzo Settore (piazza Mattei 10, Roma), in occasione della Festa della Repubblica, la Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC) presenterà alla stampa alcune proposte «per garantire un futuro unitario al servizio civile nazionale e per superare la situazione di stallo che tiene bloccata la riforma della legge».

maggio 26, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Interrogazione parlamentare sulla mini-naja

Si è svolta lo scorso 3 maggio, in Commissione Difesa della Camera, un'interrogazione parlamentare (5/02837) dell'on. Franco Gidoni (Lega Nord) sulla sperimentazione della cosiddetta "mini-naja", per la quale sarebbe in discussione anche uno specifico disegno di legge in Senato. In attesa di questo, il Sottosegretario di Stato per la difesa, on. Giuseppe Cossiga, annuncia nella sua risposta che «l'Amministrazione, al fine di non disperdere il bagaglio di esperienza finora maturato con lo stage del 2009, sta provvedendo a predisporre, con modalità analoghe all'anno passato, le necessarie attività di pianificazione e di organizzazione di un analogo "stage" per l'anno in corso, al quale potranno prendere parte fino a 250 giovani, orientativamente dal 19 al 30 luglio 2010. Sulla base delle prime indicazioni, i costi presumibili riferiti specificatamente allo stage sono di circa 280.000.00 euro». Leggi tutta l'interrogazione, la risposta e la replica a questo link.

maggio 25, 2010 nella Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le proposte dell'Anci sul servizio civile

Partecipando ieri a Milano agli "Stati generali del Servizio civile regionale in Lombardia", Attilio Fontana, sindaco di Varese e Presidente di Anci Lombardia, e Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo (PO) e responsabile in materia di servizio civile per l'ANCI, hanno commentato l'iniziativa e preso posizione sulla situazione che vive il servizio civile nazionale.

«Mi auguro - ha detto Fontana - che la proposta di legge sul Servizio civile presentata a settembre dal Sottosegretario Giovanardi venga modificata: non avrebbe senso un provvedimento così accentratore, presentato per di più in un momento in cui il federalismo e la sussidiarietà stanno prendendo forma». In questo senso l’Anci, fa sapere Fontana, «ha elaborato quattro proposte da avanzare in sede di discussione, per eliminare gli sprechi e favorire l’accesso al Servizio civile da parte di un maggior numero di giovani, ovvero semplificazione procedurale per la presentazione dei progetti e l’accreditamento delle sedi di servizio, maggiore flessibilità dell’orario (20 o 30 ore) con compenso rapportato al carico orari, più elasticità nel prevedere la durata del progetto (12, 9 e 6 mesi), certificazione di competenze per le attività legate alla formazione del volontario, acquisibile solo se terminato il progetto». Sull'iniziativa, Bugetti ha poi ricordato che nel corso della giornata «è stato sottolineato – che dal 2008 al 2011 c’è stata una  drastica riduzione del 50% dei ragazzi impegnati nel servizio civile. E’ stata inoltre stigmatizzata l’azione del governo, che tende ad accentrare a livello nazionale tutta la parte riguardante la programmazione delle attività di servizio civile, il che contrasta fortemente con i principi sanciti dal federalismo». Secondo Bugetti «i Comuni hanno riconosciuto da sempre il ruolo importante svolto dal governo nazionale nelle sue funzioni di indirizzo e di contributo economico ma, allo stesso tempo, abbiamo verificato con mano che i progetti sono più efficaci e di qualità quando vengono declinati a seconda delle effettive necessità del territorio, a attraverso il contatto diretto con le Regioni, che devono mantenere la capacità di accogliere progetti e accreditare enti». Insomma, afferma Bugetti, «l’Anci sostiene la necessità di trovare l’equilibrio giusto tra fondi ripartiti a livello centrale e fondi ripartiti a livello regionale, dai quali i Comuni possono attingere con maggiore facilità. Questo vuol dire – conclude – difendere la Patria». Leggi qui per intero le dichiarazioni di Fontana e della Bugetti.

maggio 25, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Libro verde del Terzo settore e servizio civile

E' stato presentato il 13 maggio scorso a Roma, alla Camera dei Deputati, il Libro Verde del Terzo Settore, dal titolo "Le sfide dell'Italia che investe sul futuro", che per gli estensori «intende contribuire alla definizione di politiche nuove, sociali e non solo, e giungere attraverso un dibattito partecipato alla definizione di nuove strategie». Nel testo, scaricabile qui in PDF, si parla anche di servizio civile per il quale il portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Andrea Olivero, ha chiesto nelle scorse settimane il raddoppio dei fondi stanziati.

maggio 20, 2010 nella Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Torna la mini-naja

Il Ministro della Difesa, on. La Russa, in questo articolo di "Italia Oggi" [PDF] torna con la sua idea di "mini-naja", ossia uno stage formativo per giovani presso le caserme, che ha già avuto una fase sperimentale lo scorso settembre. Alla proposta e ai suoi costi, molto maggiori rispetto al servizio civile nazionale, abbiamo dedicato anche noi un piccolo approfondimento.

maggio 19, 2010 nella Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

L'ANCI e il servizio civile

Nell'ultimo numero di Vita (n. 18 del 14 maggio 2010), Stefano Arduini intervista Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo (PO) e responsabile in materia di servizio civile per l'ANCI (Associazione nazionale comuni italiani), che nei giorni scorsi in un comunicato aveva denunciato il rischio che il servizio civile diventi «un sistema che riguarderà solo una ristretta élite». E come già fatto di recente dalla Cnesc e dal PD, anche la Bugetti torna a chiedere al Sottosegretario Giovanardi maggior impegno sul versante dei finanziamenti. Leggi qui tutto l'articolo in PDF.

maggio 14, 2010 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il PD si confronta sulla riforma del servizio civile

Venerdì prossimo, 7 maggio, si terrà un incontro a Roma tra i parlamentari del Partito Democratico delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio di Camera e Senato con le associazioni interessate alla riforma del servizio civile nazionale. L'appuntamento, promosso da Cecilia Carmassi (Responsabile Politiche per la Famiglia, Associazionismo e Terzo Settore del PD) affronterà le questioni più attuali della riforma presentata dal Governo al Senato, come il coinvolgimento diretto ed indiretto dei disabili, l'estensione del servizio civile ai giovani stranieri e le risorse statali.

maggio 5, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Interrogazione sui fondi del servizio civile

Con una nuova interrogazione parlamentare, l'on. Erica Rivolta (Lega Nord) chiede chiarimenti alla Presidenza del Consiglio dei ministri sulla ripartizione del fondo nazionale del servizio civile tra livello nazionale e quello regionale. La Rivolta ricorda come, nonostante l'ordine del giorno accolto lo scorso 16 dicembre, impegnasse il Governo a garantire per l'anno 2010 che la ripartizione del Fondo Nazionale per il Servizio Civile fosse del 50%  per i progetti approvati in ambito regionale e di provincia autonoma (rispetto al 46% attuale), l'ultimo documento di programmazione finanziaria per l'anno 2010 dell'Unsc ha proposto invece solo il 45%. Pertanto l'onorevole chiede nell'interrogazione quali azioni il Governo intenda intraprendere per garantire quel 50%. Tuttavia, da quel che si sa, già in Consulta nazionale non è passata quella ripartizione 55%-45%, ma è stata confermata quella precedente che assegna alle Regioni e P.A. il 46% dei fondi totali. Leggi tutta l'interrogazione parlamentare a questo link.

maggio 3, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La Consulta del servizio civile scrive alle Istituzioni

Dopo l'incontro dello scorso 21 aprile, la Consulta nazionale per il servizio civile ha inviato una lettera alle più alte cariche dello Stato per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla grave situazione in cui versa il Servizio Civile Nazionale. Nel testo la Consulta si rivolge al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti di Senato e Camera ricordando i risultati raggiunti in questi anni dal servizio civile, «che ha come finalità l’adempimento da parte dei giovani del diritto/dovere di promuovere la pace difendendo in modo nonviolento il nostro Paese e del diritto/dovere di partecipare consapevolmente alla vita pubblica, facendo della cittadinanza un’esperienza effettiva». Ma accanto a questo, denuncia la Consulta, «stiamo assistendo al veloce smantellamento di questo bene del Paese. Le risorse statali sono calate da quasi 270 milioni di euro del 2008 a 170 milioni nel 2010 e precipiteranno a 125 milioni nel 2011. I giovani avviati al servizio sono passati da 43.416 del 2007 a 27.856 nel 2009 e per il 2010 si prevede, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, di avviarne, in relazione ai progetti presentati nel 2010, solo 18.459». Per questo, pur consapevoli della situazione economica che vive il Paese, i membri della Consulta chiedono che «sia arrestata e invertita questa scelta di lasciar morire una esperienza di cittadinanza, di responsabilità dei giovani, di servizio al Paese che si è rivelata importante e promettente, attraverso uno stanziamento straordinario per l’anno 2010 che permetta di riconfermare per l’anno in corso almeno i livelli di avvio al servizio del 2009 e perché nella programmazione finanziaria dei prossimi anni si stanzino risorse, già a partire dal 2011, che stabilizzino la dimensione minima di questo istituto a 40.000 giovani, che sono comunque meno del 10% dei giovani potenzialmente interessabili». Infine, la Consulta torna sulla riforma del servizio civile attualmente assegnata alla Commissione Affari costituzionali del Senato, ma non ancora calendarizzata, per chiedere che «si avvii l’esame e la discussione della proposta del Governo (AS 1995) di aggiornamento della legislazione in materia, superando lo stallo attuale in una rinnovata prassi di dialogo fra Governo, gruppi parlamentari, istituzioni regionali e locali e forze sociali per arrivare a un più efficace e condiviso assetto alle relazioni fra le istituzioni statali e quelle regionali, in un quadro culturale e giuridico di servizio civile nazionale come strumento di difesa non armata e nonviolenta della Patria, che mette al centro gli obiettivi educativi e formativi rivolti ai giovani che lo svolgono».

maggio 3, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Olivero: raddoppiare i fondi per il servizio civile

Andrea Olivero, Presidente nazionale delle ACLI e Portavoce del Forum del Terzo settore, risponde sul servizio civile nazionale in occasione del Convegno della Caritas diocesane, svoltosi a San Benedetto del Tronto dal 26 al 29 aprile scorso. Olivero chiede al Governo il raddoppio dei fondi stanziati, che attualmente sono di appena 171milioni di euro per 18.000 giovani finanziabili, perchè «il servizio civile diventi un diritto di tutti i giovani e non solo un privilegio per pochi». E rispetto alla riforma della legge, rimarca la necessità che rimanga sempre forte «la finalità educativa del servizio civile nazionale, e non diventi invece un modo di dare manovalanza a basso costo», per quanto ad istituzioni meritorie.

aprile 30, 2010 nella Appuntamenti, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Inghilterra: proposta di servizio civile

Il leader dei tories (il partito conservatore inglese), David Cameron, candidato come Primo ministro alle prossime elezioni britanniche, ha proposto recentemente un "National Citizen Service", una sorta di servizio civile breve (un paio di mesi) dedicato ai sedicenni, che lo potranno svolgere presso charities e imprese sociali, anche "per tenere lontani i giovani da droga e violenza". Una proposta analoga nei mesi scorsi è stata avanzata anche dal Presidente francese Sarkozy, tanto da portare ad una dichiarazione d'intenti di collaborazione Italo-Francese proprio nell'ambito del servizio civile. Nel suo blog su Vita.it, Flaviano Zandonai commenta la proposta inglese ricordando come «nella sua prima versione Cameron proponeva il servizio come obbligatorio e universale. Poi però l’intervento di non ben precisati “youth leaders” (lobbisti in fasce questi inglesi) ha indotto il candidato a eliminare l’obbligatorietà. Grosso errore perché un paio di mesi di servizio civile non fanno male a nessuno, anzi fanno bene anche a quelle persone che, se non obbligate, non lo farebbero. Qualche vecchio obiettore di coscienza post ideologico potrebbe confermarlo».

aprile 22, 2010 nella Europa, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Obiettare alla guerra oggi

I "refusenik" sono coloro che si "rifiutano" di partecipare ad alcune specifiche attività, come ad esempio la guerra, ed è sinonimo di obiettore di coscienza. Tra di loro c'è Joe Glenton, il primo soldato in Europa a essersi pubblicamente rifiutato di andare in Afghanistan, che dopo aver subito la corte marziale sta scontando ora una condanna a nove mesi. Oggi a Londra si terrà il suo processo d'appello, che ha visto la mobilitazione di oltre 1.200 persone di 40 paesi, e organizzazioni di otto paesi hanno manifestato o si sono mobilitate per sostenerlo. Lo scorso febbraio sua madre Sue Glenton, ha portato la sua testimonianza ai giovani in servizio civile del Comune di Venezia.

aprile 21, 2010 nella Appuntamenti, Europa, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Fish, Cnesc e Forum servizio civile scrivono a Giovanardi

La Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), la Cnesc (Conferenza nazionale enti per il servizio civile) e il Forum Nazionale per il Servizio Civile hanno redatto un documento congiunto (leggi tutto qui in PDF) sul tema del Servizio Civile Nazionale e disabilità, inviato ai membri della Commissione Affari Costituzionali del Senato, cui compete la prima discussione sulla riforma del servizio civile, nonché al Sottosegretario con delega, sen. Giovanardi.

Nel documento, le tre organizzazioni ritornano sul dibattito in corso intorno alla proposta della quota di riserva del 20% dei progetti di servizio civile per i disabili gravi (pdl 952), sottolineando come essa sarebbe "devastante" sui progetti di servizio civile e chedono piuttosto un maggior coinvolgimento dei giovani con handicap nel servizio civile. «Già oggi oltre il 20% dei volontari avviati ogni anno al servizio civile - si ricorda nel documento - sono impiegati in progetti nell’area della disabilità, e quindi l’introduzione di una riserva si motiva solo con l’idea, a nostro avviso errata, che la garanzia di potenziali posizioni di SCN possa sopperire alle lacune del sistema di welfare». E sulla questione della riserva del 2% già oggi prevista, le tre organizzazioni chiedono che si trovi «una risposta nella piena attuazione della legge 104, consapevoli che si sta “usando” il servizio civile come retaggio della precedente normativa legata alla leva obbligatoria che niente ha a che vedere con il Servizio Civile Nazionale» e propongono perciò di «costruire un’alleanza di forze perché, senza intaccare la ordinaria progettualità e aprendo all’accesso anche di altre organizzazioni, anche modificando le leggi 288 e 289/02, si possano meglio soddisfare le pressanti necessità, come CNESC, Forum e FISH siamo pienamente disponibili a lavorare assieme alle altre espressioni sociali».

aprile 19, 2010 nella Bando nazionale, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile aperto agli stranieri

Su "Servizio Civile Magazine" Gianfranco Mingione incontra sul tema del servizio civile e dei giovani stranieri Bassam Elsaid, 23 anni, piemontese, genitori egiziani, di professione interprete. Il sito vuole così aprire una serie di interviste a giovani italiani figli di stranieri per chiedergli se conoscono il servizio civile e se e perchè parteciparvi sarebbe una cosa giusta per loro. Intanto anche la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, nell'ultimo numero di "Migranti-Press" (n. 16 del 17/23 aprile 2010), dedica un piccolo approfondimento alla proposta di aprire il servizio civile nazionale ai giovani stranieri.

aprile 19, 2010 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Alternaja: la proposta di Arci Servizio Civile Roma

Alternaja1 L'Alternaja è la proposta di laboratori trimestrali di servizio civile, di educazione alla pace e alla  nonviolenza, lanciata da Arci Servizio Civile Roma lo scorso dicembre, in occasione della giornata dell'obiezione di coscienza e del servizio civile. Nata dopo l'esperienza  di "ScLab", l'Alternaja sta coinvolgendo in questo periodo 9 ragazzi e ragazze che, a titolo volontario, si impegnano per 20 ore a settimana in  tre progetti legati alle associazioni partner romane IsIAO, Legambiente Lazio e Lunaria. Orario e periodo  d'impegno sono improntati alla massima flessibilità. I ragazzi sono presenti a titolo volontario, ma ricevono dei benefit legati ai trasporti pubblici, ai buoni pasto e alla formazione, scelta da loro in base ai temi d'interesse e partita nelle scorse settimane. Inoltre, l'esperienza varrà ai fini di una eventuale selezione al servizio civile nazionale. «Ho scelto questa proposta perché vorrei sperimentarmi in un'esperienza  concreta nell'ambito ambientale, dato che lo studio all'Università», spiega Cristiano, uno dei giovani coinvolti. «Anche io ho scelto di verificarmi in un progetto legato ai miei studi, come se fosse uno stage, ma non per forza nella prospettiva del servizio civile, non sempre facile da gestire», aggiunge Maria Luisa, impegnata in Lunaria nel settore dello scambio giovanile europeo. Per ognuno di loro l'aspetto economico è importante, tanto più in un periodo in cui non è facile trovare lavoro, ma non è fondamentale: «Veniamo quasi tutti da esperienze di volontariato e condividiamo alcuni valori, ma ci interessa soprattutto metterci alla prova nei campi che ci piacciono o in cui vorremmo lavorare - confermano tutti -, e per questo collaborare con altre persone più esperte è molto utile».

aprile 16, 2010 nella Esperienze, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Torino: servizio civile per stranieri

Il Comune di Torino ha in corso la seconda edizione del progetto “Servizio Civile Volontario - Giovani Immigrati a Torino”, destinato a venti giovani immigrati dai 18 e i 25 anni compiuti, che non possiedono la cittadinanza italiana e sono residenti o domiciliati nel Comune. Questo Servizio Civile per Giovani Immigrati dura un anno, per un impegno complessivo di 1.056 ore, distribuite in 24 ore settimanali, in cambio del quale si riconoscono 350 euro mensili. Da novembre, i ragazzi del progetto realizzano settimanalmente notiziari in lingua straniera, che vanno in onda sul canale youtube del Comune. Il 26 febbraio scorso hanno anche intervistato il sindaco Sergio Chiamparino ed il video dell'incontro è disponibile a questo link.

aprile 16, 2010 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack