Sito di informazioni del Tavolo ecclesiale sul servizio civile
Spostamento bando servizio civile a settembre, doccia fredda per giovani ed enti
Lo spostamento del bando nazionale di servizio civile a settembre e l'incertezza sul numero
degli avvii, rischiano di essere «un'ulteriore doccia fredda per i giovani e per gli enti». E'
quando denuncia Diego Cipriani, Capo ufficio Servizio civile di Caritas Italiana, intervenuto
con Licio Palazzini (Presidente Arci Servizio Civile) e l'on. Edo Patriarca (PD) a un recente
convegno dell'Arel dal titolo «Una porta aperta sul mondo del lavoro: il servizio civile»,
ripreso in un articolo di Ilaria Mariotti su la "Repubblica degli Stagisti".
Gli enti e i giovani - prosegue Cipriani - si aspettano «legittimamente che il prossimo bando
contenga almeno 18.810 posti, secondo le proiezioni dell’Ufficio nazionale fatte un anno fa. Già
questo numero sarebbe il più basso degli ultimi otto anni: ma se fosse ancora più basso sarebbe
difficile da spiegare agli stessi giovani. Mi preoccupa il senso di frustrazione che potrebbe
provocare in loro un simile scenario negativo». Per Patriarca, che è anche Presidente del Centro
nazionale per il volontariato, il rischio è che se non rifinanziato, si riduca a un'esperienza
di nicchia, «che coinvolgerà non più di 10mila giovani. Una grave forma di disattenzione per le
nuove generazioni». Per il deputato i ragazzi in partenza ogni anno dovrebbero essere almeno
30mila, e per questo «sarà necessario vigilare sugli stanziamenti per il 2014». Sulla stessa
linea Licio Palazzini, per cui «questa riduzione non produce solo un danno economico ma anche
sulla visione dei giovani del servizio civile nazionale». L'appello - secondo l'articolo - è
quindi al nuovo «governo Letta che ha detto nelle sue dichiarazioni programmatiche che vuole
impegnarsi per promuovere la nascita degli Stati Uniti d'Europa. Ebbene che inserisca il
servizio civile nazionale in quell'obiettivo garantendo almeno 20mila posti all'anno». Più
precisa la proposta di Cipriani: «Mi accontenterei di un piano straordinario del governo che in
tre anni faccia dimenticare l'ultimo quinquennio, e che riporti almeno a 50mila il numero di
volontari impiegabili ogni anno nei progetti. Sarebbe un bel segnale di speranza».
La "Carovana del servizio civile" arriva a Firenze
Festeggia un anno di attività la "Carovana del servizio civile", l'iniziativa promossa dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XIII", che fa suo lo slogan “RianimiAmo il Servizio civile” con l'obiettivo di rimettere in luce "l’importanza di questa esperienza e il suo rifinanziamento programmatico". Prossima tappa a Firenze, nel pomeriggio di sabato 18 maggio, in occasione della decima edizione di "Terra Futura", la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di vita, di governo e d'impresa. Nella stessa sede, oltre all'incontro sul servizio civile regionale toscano, si svolgerà anche la conferenza "Il servizio civile per costruire un'Europa solidale", promossa dalle ACLI sabato 18 maggio dalle 11.00 alle 13.30.
All'incontro, moderato da Giuseppe Marchese (direttore area Servizio civile ACLI) interverranno Alfredo Cucciniello (presidenza nazionale ACLI, responsabile dipartimento Pace e cittadinanza attiva, area Servizio civile), l'on. Gianni Pittella (vicepresidente vicario Parlamento europeo), Raffaele De Cicco (coordinatore ufficio per il Servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), Primo Di Blasio (presidente CNESC-Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), Michele Consiglio (presidenza nazionale ACLI, responsabile ACLI politiche internazionali) e Luca Orsoni (responsabile CRESCIT-Conferenza Regionale Enti Servizio Civile Toscana).
Anpas: i giovani in servizio civile invitano al 14° meeting nazionale
Lucia, Abi, Federico e Ilenia, i giovani in servizio civile ANPAS del bando straordinario per le zone terremotate, attivi nella sede provvisoria della Croce Blu di San Prospero (MO), mentre quella originale è crollata durante il terremoto, lanciano con un video l'invito al 14°Meeting nazionale della solidarietà, che si terrà a Bologna e Mirandola il prossimo 24-26 maggio.
Enti e volontari servizio civile chiedono alla Idem certezze su fondi e bando
La CNESC (Conferenza nazionale Enti di servizio civile) in un comunicato congiunto con il Forum nazionale del Terzo settore, il Forum nazionale del servizio civile e le Associazioni di Rappresentanza dei giovani volontari, è tornata a denunciare oggi come “nonostante le ripetute rassicurazioni avuti dagli uffici del Ministro Riccardi, siamo assai preoccupati perché al momento attuale non sono stati pubblicati i numeri di volontari che saranno messi a bando, ma solo le graduatorie definitive dei progetti, che per la prima volta non indicano anche i posti per singolo progetto”. Gli enti e i rappresentanti dei volontari ricordano come il Ministro Riccardi avesse apromesso l'avvio di «circa 18.810 volontari nel 2013 e di altrettanti nel 2014» e per questo lanciano un appellano al neo Ministro Josefa Idem perchè si adoperi «utilizzando le risorse disponibili per il 2013 e quelle programmate per il 2014 affinché gli enormi sforzi fatti per preservare un sistema ricco e complesso come quello del Servizio Civile Nazionale non vengano vanificati dall’emanazione di un bando a numeri ridotti».
Leggi tutto il comunicato qui in PDF.
Una Guida per orientarsi al bando di servizio civile
In vista del prossimo Bando nazionale di servizio civile, che secondo le notizie più recenti potrebbe uscire già nella seconda metà di maggio, pubblichiamo una piccola guida per chi è orientato a scegliere questa esperienza e vuole saperne di più. Pensata per dare suggerimenti pratici, la guida contiene le indicazioni essenziali per avvicinarsi al mondo del servizio civile, e verrà aggiornata man mano che arriveranno nuove informazioni sul prossimo bando.
Scarica e leggi qui in PDF la "Guida all'orientamento al Bando di servizio civile 2013" [456 Kb].
Masulli (GD): "si ascoltino voci giovani in servizio civile"
«Siamo oggi molto soddisfatti per la ricostituzione della Consulta Nazionale per il Servizio Civile, essendo stati tra coloro che da tempo si sono impegnati per la sua salvaguardia, convinti che delinei un primo passo nella prospettiva di una riforma complessiva e del rilancio del servizio civile nazionale». E' quanto ha dichiarato oggi in un comunicato stampa Michele Masulli, Responsabile delle Politiche Giovanili per i Giovani Democratici.
«In quest’ottica - prosegue Masulli - ci preme riportare due raccomandazioni al nuovo ministroJosefa Idem, a cui rivolgiamo i più sentiti auguri di buon lavoro, e ai componenti neo designati della Consulta. In primis, è fondamentale che sia garantita rilevanza e protagonismo agli stimoli e all’azione posti in essere dai Rappresentanti nazionali dei volontari, i portavoce delle esigenze e delle proposte delle migliaia di giovani che ogni anno decidono di dedicare dodici mesi della propria vita ad un’esperienza di impegno civico, spesso percepita come tanto significativa da spingere molte ragazze e ragazzi a cercare nel non profit il proprio percorso di vita». «In secondo luogo riteniamo fondamentale che si operi una decisa attività di rinnovamento e di apertura della Consulta nazionale a tutti quei soggetti che, in questi anni, nello stesso mondo del servizio civile, hanno rappresentato forze di innovazione ed istanze di cambiamento», conclude l'esponente dei Giovani Democratici.
In un video l'appello a rifinanziare il servizio civile
Il C.S.E.V. (Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile nella Regione Veneto), un gruppo spontaneo che vuole valorizzare il servizio civile, ha promosso un appello al Governo per chiedere il rifinanziamento di questo istituto. Per sostenere la campagna e rilanciare le adesioni alla petizione ha realizzato anche un piccolo video.
Pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013
L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso note oggi le Graduatorie definitive dei progetti nazionali di servizio civile, positivamente valutati per l'Italia e per l'Estero per il 2013. «Le Regioni e le Province autonome - specifica l'Unsc - provvederanno a pubblicare sui propri siti internet le graduatorie relative ai progetti di servizio civile nazionale presentati dagli enti iscritti negli albi regionali e delle province autonome valutati dalle stesse». L'Ufficio ricorda anche che "la collocazione nelle graduatorie dei progetti valutati positivamente non comporta l'automatico inserimento degli stessi nei bandi per la selezione dei volontari, in quanto saranno inseriti nei bandi solo i progetti con i punteggi più elevati, fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013". Non ci sono invece certezze sulla data di pubblicazione del Bando volontari, che a questo punto potrebbe uscire anche per metà maggio.
Nominata la Consulta nazionale del servizio civile
Dopo l’abolizione per la “spendine review” del Governo Monti e la ricostituzione in extremis “senza oneri per lo Stato” nell’ultima legge di Stabilità, riparte la Consulta nazionale del servizio civile. La notizia, rilanciata da "Redattore Sociale", arriva direttamente dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha comunicato ieri sul suo sito la firma dell’apposito Decreto da parte del Ministro uscente alla Cooperazione internazionale e Integrazione, Andrea Riccardi.
Muta la rappresentanza interna agli enti, che accanto ad organizzazioni “storiche” come Cnesc, Arci Servizio Civile, Caritas Italiana, Federsolidarietà – Confcooperative, Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, e di altre più recenti come l’Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), vede l’ingresso del Forum nazionale del servizio civile al posto di Amesci e dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) al posto dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Cambiano poi due dei quattro Rappresentanti nazionali, dopo la nomina nella XIII Assemblea nazionale dei delegati dei volontari del 15-16 marzo scorso di Yuri Broccoli per la Macroarea Nord e Antonia Annamaria Paparella per quella Sud, in sostituzione di Corrado Castobello e Fania Alemanno, giunti al termine naturale del loro mandato.
Cnesc: Dopo la sentenza di Milano sempre più urgente una riforma del servizio civile
Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, in una intervista a "Redattore Sociale" chiede ad
UNSC e Parlamento di attivarsi in vista della riforma del servizio civile nazionale. «Una
prima considerazione a caldo, dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della
Corte di Appello di Milano, è che questa ribadisce ancora una volta l’urgenza di una riforma
complessiva del servizio civile nazionale», ha dichiarato Di Blasio all’indomani della
conferma dell’illegittimità della chiusura del bando di servizio civile ai giovani
stranieri, stabilita dal Tribunale del lavoro di Milano.
«Ribadiamo come per noi - ha precisato ancora Di Blasio – il servizio civile nazionale sia, e
debba sempre rimanere, una modalità di costruzione della pace e di difesa nonviolenta della
Patria, intesa come ‘difesa’ delle diritti delle persone, “salvaguardia” dell’ambiente e
“valorizzazione e costruzione” della cultura della partecipazione e della solidarietà.
Questa definizione include chiunque sia residente in Italia e che voglia impegnarsi per
queste finalità». «Per questo – ha sottolineato poi - è importante che sia il Parlamento e non i
giudici a farsi carico della riforma del servizio civile, e chiediamo agli oltre 80
parlamentari che hanno sostenuto il nostro appello alla vigilia delle elezioni di attivarsi
nelle sedi opportune, pur in una situazione politica che sappiamo confusa e in via di
definizione». Per il Presidente della CNESC, organizzazione che raggruppa alcuni dei
maggiori enti nazionali di servizio civile, la sentenza comporta intanto «la necessità di
trovare urgentemente una definizione dello status di straniero, che indichi in maniera
chiara i requisiti per poter accedere al servizio civile nazionale. Requisiti non indicati
nelle motivazioni, ma che attengono ora all’Ufficio nazionale del servizio civile in vista
del prossimo bando nazionale previsto per maggio». «Anche per questo – ha concluso –
auspichiamo che sia ricostituita e convocata quanto prima la Consulta nazionale del servizio
civile, all’interno della quale avviare il confronto tra UNSC, istituzioni, enti e giovani
su come aprire concretamente il prossimo bando agli stranieri». [Fonte: Redattore Sociale]
Un nuovo appello sul servizio civile di enti e giovani
Il CSEV (Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile) del Veneto ha lanciato,
insieme alla Rappresentanza nazionale dei volontari, un appello a favore del servizio civile
nazionale, chiedendo che «vengano confermati i finanziamenti promessi (Avvenire 27/03/2013)».
«Temiamo che se ciò non avverrà - scrivono i promotori -, sarà inficiata l’attività di molti
enti, la speranza di molti giovani e soprattutto il servizio rivolto ai beneficiari dei vari
progetti».
«Sebbene il Ministero negli ultimi giorni abbia dichiarato alla stampa che il finanziamento
verrà certamente erogato - conclude l'appello -, continuiamo a tenere alta l'attenzione poiché
nulla è stato dichiarato sulla conferma che al prossimo bando partiranno 18.450 volontari
(corrispondenti all'uso di tutta la copertura aggiuntiva prevista)».
Arriva la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile
Arriva la prima interrogazione parlamentare della XVII Legislatura sul servizio civile nazionale e il suo finanziamento. A presentarla ieri al Ministro uscente per la Cooperazione internazionale e l'integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, 25 giovani deputati del Partito Democratico, tra cui come prime firmatarie le on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo.
Le due giovani neodeputate si erano già distinte su questo tema per aver partecipato lo scorso 16 marzo all’Assemblea nazionale dei rappresentanti dei volontari in servizio civile, e per aver sottoscritto con i colleghi di partito un appello ai loro coetanei under 35 in Parlamento a lavorare tutti insieme negli interessi dei giovani italiani. Nell’interrogazione si ricorda come «all’alto valore sociale del Servizio Civile non ha corrisposto in questi anni un adeguato finanziamento del Fondo che permettesse la partecipazione di tutti quei giovani che ne facessero richiesta, anzi i tagli lineari che hanno colpito tutto il settore sociale si sono abbattuti anche sul Servizio Civile che ha visto ridurre drasticamente il suo budget, passato dai 299 milioni di euro del 2008, ai 170 milioni di euro nel 2009, ai 100 milioni nel 2010-2011, ai 68 milioni nel 2012 con conseguente riduzione dei giovani che vi hanno potuto partecipare (passando da 104.815 domande presentate a fronte di 51.273 posti disponibili nel 2007, a 86.571 domande presentate a fronte di 20.157 posti disponibili nel 2011)». Accanto a questo i giovani deputati del PD rammentano come per il 2013 la Legge di stabilità abbia stanziato 71 milioni di euro, a cui dovrebbero aggiungersi i 50 milioni annunciati la scorsa estate dal ministro Riccardi e «altri finanziamenti dovrebbero derivare dalla divisione dell’esiguo fondo pari a 16 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 270, sempre della Legge di stabilità (Legge 24 dicembre 2012 n. 228) fra le finalità di cui all’elenco 3 dello stesso comma». L’interrogazione denuncia come tuttavia questi fondi aggiuntivi “non risultano ancora assegnati, come non risultano ancora divisi i 16 milioni di cui all’articolo 1, comma 270 della Legge di stabilità 2013».
Per tutto questo i firmatari chiedono al ministro uscente «su quali e quante risorse economico finanziarie può effettivamente disporre il Fondo Nazionale per il Servizio Civile per l’anno 2013 e per quale motivo i 50 milioni individuati dal ministro Riccardi come possibili ulteriori fondi per il Servizio Civile non sono stati ancora assegnati».
Forum nazionale dei Giovani: a Bersani chiediamo un servizio civile per tutti
Nell'ambito delle consultazioni per la formazione del Governo, l'on. Pierluigi Bersani ha incontrato ieri anche il Forum Nazionale dei Giovani. Come ha poi raccontato il Portavoce del Forum, Giuseppe Failla, durante l'incontro sono stati affrontati molti argomenti specifici, tra i quali la Rappresentanza, le garanzie per i giovani e l'occupazione, il servizio civile. Per quest'ultimo si è chiesto in particolare che «sia esteso a tutti».
ASC lancia una consultazione sulla riforma del servizio civile
Lo scorso 15 Dicembre a Firenze, a conclusione del Convegno “Avrei (ancora) un’obiezione!" CNESC, Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR hanno promosso "l’Alleanza per il futuro del servizio civile", a cui hanno aderito oltre 50 tra deputati e senatori neo eletti.
In vista degli incontri con questi parlamentari, Arci Servizio Civile (ASC) ha lanciato una consultazione dei giovani in servizio civile presso le proprie sedi, sui contenuti della riforma del servizio civile nazionale. La consultazione avviene tramite un questionario, raggiungibile sulla piattaforma FAD all'indirizzo www.ascformazione.net, e vi possono accedere i volontari che stanno svolgendo o che hanno svolto servizio civile presso ASC.
Storia della rappresentanza dei giovani in servizio civile
Dopo la XIII Assemblea nazionale dei delegati dei giovani in servizio civile, svoltasi a Roma nei giorni scorsi, aggiorniamo la nostra piccola cronologia della Rappresentanza del servizio civile. Dalla storica LOC fino all'attuale presenza in Consulta nazionale, un breve excursus dei tanti modi con i quali i giovani hanno provato a dare voce alle proprie istanze ed esperienze. Leggi qui la
cronologia aggiornata in formato PDF.
Giovani e servizio civile: si apre il confronto con il Parlamento
La Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile elegge i suoi nuovi membri in Consulta nazionale e, come racconta "Redattore Sociale" apre il confronto con il Parlamento. Nella XIII Assemblea nazionale dei delegati dei volontari, svoltasi a Roma venerdì e sabato scorso, sono stati designati alla Consulta nazionale del servizio civile Yuri Broccoli per la Macroarea Nord e Antonia Annamaria Paparella per quella Sud, in sostituzione di Corrado Castobello e Fania Alemanno, giunti al termine del loro mandato biennale. L’Assemblea è stata inoltre caratterizzata dalla presenza per la prima volta di due giovani parlamentari, Giulia Narduolo e Francesca Bonomo, neoelette nel Partito Democratico.
Narduolo, tra l’altro, viene da esperienze di servizio civile nazionale, avendo terminato lo scorso gennaio il suo impegno come volontaria presso una biblioteca comunale.
«Alla politica dei tagli lineari – hanno dichiarato le due parlamentari - noi vogliamo rispondere con la volontà di rifinanziare ed incrementare il Servizio civile, strumento che tutto il mondo ci invidia per la sua importante funzione, in rapporto ai costi limitati che necessita. Pensate che la riduzione della flotta italiana di F35 di sole due unità avrebbe garantito la partenza di 20 mila giovani con il servizio civile nel 2012 e di altri 20 mila nel 2013».
Le due deputate sono tra le firmatarie di una lettera aperta inviata nei giorni scorsi ai loro coetanei under 35 in Parlamento, ai quali hanno lanciato
un appello [PDF] a lavorare tutti insieme negli interessi dei giovani italiani. Tra le proposte avanzate c’è proprio il «rifinanziamento del fondo a disposizione dell’Ufficio nazionale per il Servizio Civile e la programmazione almeno triennale dei progetti», con l’impegno che «venga ribadito il giusto valore formativo, sociale e profondamente etico di questa esperienza, che dovrebbe essere accessibile a tutti i giovani, italiani e stranieri, senza distinzioni».
Tra i risultati dell’incontro tra delegati e le due parlamentari, l’impegno a riprendere a breve il confronto sul servizio civile con gli altri giovani deputati presenti alla Camera. «Siamo molto contenti di questa opportunità – ci dice Silvia Conforti, Rappresentante nazionale dei giovani – anche perché sono state loro a cercarci. Da qui si può ripartire per trovare delle linee comuni anche in Parlamento sul futuro del servizio civile nazionale».
Inoltre, con la costituzione di un Consiglio direttivo di 9 membri, l’Assemblea ha visto anche il debutto dell’Associazione Italiana Servizio Civile (AISeC), la prima promossa direttamente dalla Rappresentanza dei volontari. L’Associazione, aperta a tutti coloro che vogliono sostenere il servizio civile, ha tra i suoi obiettivi quelli di rilanciare i valori di questa esperienza, concorrere alla sua riforma, sostenere le varie forme di rappresentanza e istituire un albo che certifichi lo status dei volontari. [Fonte:Redattore Sociale]
La Carovana del servizio civile fa tappa a Vicenza
Arriva a Vicenza il prossimo 16 marzo la "Carovana del Servizio Civile", l'iniziativa promossa
dal Movimento "Caschi biachi" e dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" per richiamare
l'attenzione sui temi e le difficoltà di questa esperienza. «Sappiamo - scrivono i promotori -
che il nostro Paese sta attraversando un periodo complesso e non facile dal punto di vista
economico, però crediamo che ridurre i progetti di servizio civile o non permettere l'avvio di
nuovi giovani volontari sia un po' come rinunciare a formare cittadini consapevoli e
responsabili, come pensare che l'educazione all'impegno civico sia un fattore superfluo, come
aver deciso che stimolare i giovani a prendersi cura di realtà problematiche sia tempo perso».
San Massimiliano: la festa dei giovani in servizio civile
Erano quasi 400 i giovani volontari che hanno partecipato a Mirandola, presso il Centro di coordinamento Caritas, al IX Incontro nazionale di San Massimiliano, promosso dal Tavolo ecclesiale sul servizio civile. «L’obiezione di coscienza oggi è più attuale che mai,
perché il servizio civile vive tempi duri, quelli dei tagli e dei mancati finanziamenti», ha affermato Silvia Conforti, rappresentante volontari nella Consulta
nazionale servizio civile. «Oggi la nostra obiezione è l’opportunità di dare una mano al nostro Paese, senza per forza scegliere il servizio militare. Noi ancora
oggi dobbiamo batterci per fare il servizio civile perché è un’opportunità e contribuisce a costruire ciò che è andato distrutto».
Leggi qui l'articolo di "Avvenire" in formato PDF e quello de
"Il Resto del Carlino".
Programma IX Incontro dei giovani in servizio civile TESC
Si svolgerà domani a Mirandola (provincia di Modena, diocesi di Carpi), nella tradizionale
ricorrenza di san Massimiliano di Tebessa, il giovane martire cristiano nel 285 d.C. per
obiezione di coscienza al servizio militare, il IX Incontro nazionale dei giovani in servizio
civile degli enti aderenti al Tavolo Ecclesiale sul servizio civile (TESC). Tra gli interventi
previsti, oltre ovviamente alle testimonianze dei giovani volontari, anche quelli di Paola
Paduano (capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale), di Teresa Marzocchi
(Assessore regionale dell'Emilia Romagna alle Politiche sociali) e di Silvia Conforti
(Rappresentante nazionale dei volontari). Sempre la mattina si terrà una tavola rotonda, moderata
dal giornalista di Avvenire Paolo Lambruschi, su "Come essere operatori di pace oggi?", con i
contributi di don Francesco Cavazzuti (missionario della diocesi di Carpi), Giuliana Martirani
(docente di Geografia politica ed economica) e Giovanni Ramonda (responsabile Generale "Comunità
Papa Giovanni XXIII"). Nel pomeriggio, prima della messa presieduta da S.E. Mons. Francesco
Cavina, vescovo di Carpi, saranno visitati alcuni dei luoghi colpiti dal terremoto dello scorso
maggio.
Elezioni dei rappresentanti nazionali del servizio civile
L'Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc) ha convocato a Roma, il 15 e 16 marzo prossimi,
l'Assemblea nazionale dei delegati regionali dei volontari in servizio civile, che dovranno
eleggere i due nuovi rappresentanti nazionali nella ricostituenda Consulta nazionale per il
servizio civile. In particolare si tratta di designare i rappresentanti per la
Macroarea Sud e quella del Nord, in sostituzione di Fania Alemanno e Corrado Castobello, in
carica dal 2010 e il cui mandato è ormai scaduto. «I delegati regionali eletti nelle elezioni che si
sono svolte dal 12 al 15 novembre 2012 - ricorda l'Unsc -, appartenenti alle macro aree
regionali "Nord" e "Sud", possono presentare la propria candidatura a rappresentante nazionale
nell'ambito dei lavori assembleari della prima giornata».
Amesci:il servizio civile tra lavoro e impegno sociale
E' stato presentato ieri a Napoli il Rapporto Annuale 2012 di Amesci, ente campano di servizio
civile, all’interno del quale sono presenti anche i dati di una ricerca condotta su 1.040
giovani volontari distribuiti sull’intero territorio nazionale. «In occasione della redazione
del Rapporto Annuale di Amesci - ha dichiarato il Presidente, Enrico Maria Borrelli -, abbiamo
voluto indagare uno spaccato dei giovani italiani che hanno partecipato a progetti di Servizio
civile nazionale e di giovani stranieri che hanno svolto Servizio Volontario Europeo, per
valutare l’impatto di queste esperienze sulla loro formazione e sulle loro scelte future».
Irma
Casula, Presidente del Modavi onlus presente all'incontro, ha commentato come «specialmente in
questo momento storico così difficile l’Italia non può permettersi di accantonare l’esperienza
del servizio civile. Attendiamo pertanto fiduciosi la pubblicazione del nuovo bando e ci
appelliamo al futuro governo affinché si investa su questo istituto per il bene dei nostri
giovani».
Dall'indagine emerge "un profilo di giovani desiderosi di impegno sociale e pronti a offrire il
proprio contributo al cambiamento". Per circa il 60% dei giovani il SCN costituisce la prima
esperienza di impegno e di partecipazione, confermandone il ruolo di "attrattore di energie di
impegno giovanile". A sostegno di questo dato Amesci segnala che «oltre il 40% dei volontari
dichiara di aver scelto il SCN per un interesse a svolgere attività di promozione sociale e un
30% per un interesse verso il progetto scelto a fronte di un 15% che indica motivi economici
come principale motivazione. Dati che confermano quindi una chiara e diffusa voglia di
partecipazione». Il 60% dei volontari dichiara inoltre di aver ampliato le proprie competenze
informatiche e incrementato le capacità progettuali e organizzative. Un altro dato
particolarmente significativo «è costituito dal 70% dei giovani intervistati che ha reputato il
Servizio Civile Nazionale come uno strumento fortemente orientativo per le future scelte
lavorative». Oltre l’85% dei giovani coinvolti dichiara inoltre la volontà di lavorare nello
stesso settore del progetto di Servizio Civile svolto, denotando quindi una classificazione del
“sociale” come strumento di sviluppo economico. «Questi dati ci confermano la necessità di
mettere a sistema le competenze e le conoscenze che i giovani acquisiscono, attraverso le
esperienze di impegno civico, con il mondo del lavoro, delle imprese e anche dell’università»
ha concluso Borrelli.
Papa Benedetto XVI lascia oggi il soglio di Pietro e da stasera sarà il primo papa "emerito" della storia. Ieri la sua ultima udienza in San Pietro, davanti a oltre 150mila fedeli, in cui ha
ricordato come col suo gesto di rinuncia "non abbandona la croce, ma resta in modo nuovo presso
il Signore Crocifisso". «Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa - ha spiegato -, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro». Dopo il beato
Giovanni Paolo II, Benedetto XVI è stato anche il secondo papa in assoluto ad incontrare
i giovani in servizio civile, nell'udienza nell’Aula Paolo VI del 28 marzo 2009. In
quell'occasione ricordò ai volontari presenti, citando il Concilio Vaticano II, come: «"La corsa
agli armamenti, alla quale si rivolgono molte nazioni, non è la via sicura per conservare
saldamente la pace, ed aggiungeva subito che la corsa al riarmo "è una delle piaghe più gravi
dell’umanità e danneggia in modo intollerabile i poveri" (GS, 81)». Poi l'invito a tutti: «Siate, dunque, sempre e dappertutto strumenti di pace, rigettando con decisione
l’egoismo e l’ingiustizia, l’indifferenza e l’odio, per costruire e diffondere con pazienza e
perseveranza la giustizia, l’uguaglianza, la libertà, la riconciliazione, l’accoglienza, il
perdono in ogni comunità».
Servizio civile all'estero, ancora problemi con i visti
I Rappresentanti nazionali del servizio civile, e in particolare Margherita Vismara che segue
l'estero, hanno sollevato su Vita.it la questione delle difficoltà ai visti da parte dei giovani
volontari fuori Italia, costretti spesso a districarsi tra normative differenti o limitative.
Come conferma Enrica Marongiu, responsabile servizio civile della
Focsiv, ad essere penalizzati sono anche gli enti, che per questo sono a lavoro con l'Unsc per provare a risolvere un problema che dura ormai da 15 anni.
Napoli: Amesci presenta il suo Rapporto Annuale 2012 sul servizio civile
Si svolgerà il prossimo 28 febbraio a Napoli, la presentazione del Rapporto Annuale 2012 di
Amesci. Nell'occasione si svolgerà una tavola rotonda dal titolo: "Partecipazione,
competenze, occupabilità. Se crescono i giovani, cresce l'Italia", che vedrà la
partecipazione - tra gli altri - di Raffaele De Cicco, Dirigente del Dipartimento della
Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, Paolo Di Caro, Direttore Generale dell'Agenzia
Nazionale Giovani, e Severino Nappi, Assessore al Lavoro, all’orientamento e alla Formazione
della Regione Campania, modera Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci.
Il "Movimento Caschi bianchi" aderisce all'Alleanza per il futuro del servizio civile
Il "Movimento Caschi bianchi", nato il 2 giugno scorso in occasione della Festa della Repubblica
e composto da persone che negli anni hanno svolto il servizio civile all’estero come "Casco
bianco", aderisce all’appello "Un’alleanza per il futuro del servizio civile".
«Crediamo che oggi più che mai - si legge in una nota su Facebook - serva un’opera di pressione congiunta
verso i decisori politici, affinché ridiano al Servizio civile nazionale (in Italia e
all’estero), il ruolo che merita: stiamo parlando dell’ esperienza di politiche giovanili più
efficace nella promozione dell’impegno civile, scelta in 12 anni da 1,3 milioni di giovani,
300mila dei quali sono stati selezionati».
«Allo stesso modo, crediamo sia il momento di rilanciare l’idea di un servizio civile
universale, non obbligatorio ma aperto a qualsiasi giovane lo voglia compiere», continua il
Movimento. «Sappiamo che questo comporta il reperimento di fondi, ma vedendo l’alto numero di
candidati alle prossime elezioni che ha sottoscritto l’appello, almeno 70 di vari schieramenti,
siamo disponibili a collaborare con loro e con gli enti aderenti all’Alleanza per trovare una
modalità che porti a una soluzione positiva per tutti».
I "Caschi bianchi" - ricordiamo - sono giovani volontari e volontarie in servizio civile
all'estero impegnati in missioni di promozione della pace, dei diritti umani, dello sviluppo e
della cooperazione fra i popoli, all'interno di un progetto promosso da oltre 10 anni
congiuntamente da: Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas italiana, Volontari nel
mondo – Focsiv, e Gavci.
Veneto: la "spending review" che taglia il servizio civile
Un articolo su "il Bo", il giornale dell'Università degli Studi di Padova, analizza il crollo nei numeri del servizio civile nazionale e li illustra con due belle info-grafiche. Nell'articolo
si riportano anche alcuni dati della recente indagine “Esperienza di Servizio civile
nazionale e contenuti professionali”, curata da Nicola De Carlo, Alessandra Falco e Luca
Kravina dell’Università di Padova su un campione di più di 900 ex volontari del Veneto.
Viene anche denunciata la recente norma della "spending review" che a tolto ai volontari
operanti nell'Università la possibilità del buono pasto, riconoscendolo esclusivamente al
personale contrattualizzato.
«Lo consideriamo un esempio dei tagli che subisce il servizio civile nazionale - dice Giulia
Rossi, delegata regionale dei volontari -. Su questo stiamo avviando una campagna di
sensibilizzazione e vogliamo coinvolgere Confesercenti ed Esu, l’azienda per il diritto allo
studio, nella ricerca di una soluzione pratica» Ma, conclude Giulia, «non intendiamo
fermarci solo alla questione dei buoni pasto e vogliamo farne un discorso valido anche per
chi arriverà dopo di noi. Di fronte ai tagli basterebbe chiedere: quanto vale un’attività a
favore di minori e anziani? È il nostro capitale sociale».
Migrantes: bando straordinario servizio civile occasione mancata per i giovani stranieri
«E’ un vero peccato che il bando straordinario di servizio civile per le zone terremotate non sia stata l’occasione per sperimentare, eccezionalmente, la selezione anche di giovani stranieri». E' il commento che arriva oggi da mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes, in occasione dell'uscita di un nuovo bando straordinario da 100 posti nelle zone terremotate del Nord Italia.
Mons. Perego poi aggiunge: «Tutti sanno come tra le famiglie più colpite, che più a lungo sono rimaste nei campi sono state le famiglie di immigrati: per la precarietà delle case, per la precarietà del lavoro. Molte famiglie sono state costrette dopo il terremoto, a vedere la moglie o i figlio o insieme ai figli rientrare nel proprio paese».
«La possibilità di una presenza di giovani immigrati nel bando straordinario – spiega ancora il Direttore di Migrantes – avrebbe avuto un duplice compito: di sperimentazione effettiva e di giovani vicini alle proprie famiglie e ai propri connazionali albanesi, rumeni, filippini, ucraini, srilanchesi, congolesi ivoriani… in una parola, agli oltre 250.000 immigrati presenti nelle province colpite dal terremoto. Per questo, la mancata possibilità di prevedere anche la selezione di giovani stranieri presenti in Italia in questo bando straordinario di servizio civile è un’occasione sprecata per far crescere cittadinanza e responsabilità, oltre che essere ancora un segnale della debolezza nell’estenzione di un diritto a cui tutti i giovani presenti nel nostro Paese dovrebbero poter accedere».
Salvemini (SEL Lombardia): "necessario investire nel servizio civile"
«Dopo due anni di mancato finanziamento del fondo regionale per il Servizio Civile è giunto il momento di attuare la Legge Regionale del 3 gennaio 2006 n. 2 "Servizio civile in Lombardia " e sviluppare nuove forme di partecipazione sociale dei giovani cittadini. Occorre sviluppare proposte pertinenti con il territorio lombardo e che rappresentino trampolino di lancio per le giovani generazioni». E' quanto denuncia Vanni Salvemini, candidato alle elezioni regionali della Lombardia nella lista di SEL.
«Nonostante la crisi economica - prosegue - e nonostante lo stallo delle politiche sociali, ritengo sia impossibile per una grande Regione come la Lombardia non individuare, all'interno del bilancio, un milione di euro per il finanziamento dei progetti di servizio civile da svolgersi sul nostro territorio». «Il Servizio Civile ad oggi - ricorda Salvemini -, rappresenta la forma maggiormente istituzionalizzata di difesa della patria non armata e nonviolenta. Rappresenta una delle poche occasioni per avviare un percorso di formazione sociale all'interno degli enti di Servizio Civile che, di fatto, costituiscono il substrato di welfare cittadino». Per il candidato di SEL «l'integrazione con la mia proposta di riuso degli spazi va ad inserirsi in una proposta di sviluppo di nuove forme di servizio civile, strettamente regionali, che possano concedere uno spazio di conferma sociale ed operativa dei giovani volontari, dopo il loro anno di servizio civile nazionale».
Per votare alle prossime elezioni dovranno tornare in Italia (al contrario dei militari) e se
hanno «gravi necessità familiari, tesi di laurea, licenze matrimoniali» o lutti, devono
sfruttare i 20 giorni di permesso annui (viaggi compresi). Sono i diritti [PDF] dei giovani in
servizio civile all'estero, dei quali parla su "l'Huffington Post" un articolo di Alberto
Fascetto, da un anno in Mali con l'Ong CISV di Torino.
«Lasciatemelo dire - scrive Fascetto sul
sito di informazioni on-line-, è vergognoso, al limite del legale un contratto che non concede
giorni per "lutto" o per "gravi motivi di famiglia" e che costringe a fare enormi sacrifici per
trovare una soluzione se ci si imbatte in uno di questi tristi casi». «Avete capito bene -
rincara -, se per caso, non hai più giorni di malattia né di ferie, e subisci un lutto, beh se
vuoi tornare a casa dalla tua famiglia, perdi lo status di servizio civile».
Su questo argomento Fascetto ha sentito Gianfranco Cattai, Presidente della Focsiv e
dell'Associazione delle Ong Italiane (Aoi): «E' vero - dice Cattai - che il lutto è un evento
particolare ed oggi non contemplato all'interno della casistica prevista dalla normativa vigente
e su questo possiamo sicuramente fare ulteriori riflessioni per contribuire a rendere la
normativa più adeguata a questo tipo di situazione». «C'è da augurarsi che, se mai esca, vengano
accolte le nostre piccole richieste, affinché, soprattutto in tristi eventi, i ragazzi e le
ragazze in servizio civile non vengano lasciati a loro stessi e sottoposti ad ulteriori stress,
ma accompagnati e rispettati, come dei lavoratori, non di più» conclude Fascetto.
Liguria: premiati gli studenti del servizio civile regionale
Sono stati premiati ieri mattina al Teatro della Gioventù di Genova gli studenti liguri che nell’anno scolastico 2011/2012 hanno partecipato a progetti formativi di servizio civile regionale. Lo comunica una nota della Regione Liguria che ricorda anche che la premiazione si è svolta alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alle politiche giovanili, Lorena Rambaudi e del presidente dell’Arci Liguria, Walter Massa.
In totale sono stati 700 gli studenti, provenienti da 32 istituti scolastici liguri, che hanno presentato 24 progetti tra testimonianze video e fotografie sulle esperienze e le attività sperimentate di servizio civile. Tra i temi proposti: l’ambiente e le fonti energetiche, la comunicazione, il disagio sociale, la biodiversità, la costituzione e la legalità.
«L’iniziativa - ricorda la nota - rientra nell’ambito del progetto sul servizio civile promosso dalla Regione Liguria nel 2006, prima fra le regioni italiane, che ha visto in questi anni l’investimento di circa 1,7 milioni di euro per diffondere tra i giovani di 16-18 anni la cultura della pace, della non violenza e della partecipazione attiva alla vita civile. Dal 2006 il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 3.000 giovani che hanno aderito all’iniziativa per fare un’esperienza arricchente dal punto di vista umano. E l’indice di gradimento è dimostrato anche dal fatto che più della metà dei giovani volontari ha dichiarato con certezza che, tornando indietro, rifarebbe la stessa scelta.
Lattuca (PD): aderisco alla Campagna per il futuro del servizio civile
Si allargano le adesioni di associazioni e singoli cittadini alla campagna dell'"Alleanza per il
futuro del servizio civile", promossa da Cnesc-Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile,
Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Campagna
Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR. Nei giorni scorsi hanno
sottoscritto l'appello anche vari candidati alle prossime elezioni politiche nazionali, come
Enzo Lattuca, 25enne Segretario provinciale del PD di Cesena e in lista alla Camera dei Deputati
in Emilia Romagna.
«Conosco la realtà del servizio civile di Cesena ed in particolare i progetti portati avanti da
Arci Servizio Civile (ASC) - ha dichiarato in una intervista in una pausa della sua campagna
elettorale -. Ho avuto modo di conoscere così la qualità di questo servizio e l'impegno di tanti
giovani». «Anche per questo e di fronte alla situazione difficile che sta vivendo questa
esperienza, ho pensato di aderire all'appello lanciato da enti ed associazioni» ha poi spiegato
Lattuca, aggiungendo: « Forse il servizio civile non può essere una risposta risolutiva alle
difficoltà, anche lavorative che vivono i giovani, ma può essere uno strumento che fa ripartire
la speranza verso il futuro». «Per questo - ha affermato ancora - occorrerebbe, come propone
l'appello dell'Alleanza, ripristinare uno stanziamento adeguato e garantire un numero annuale di
posti certo». Lattuca, tra i più giovani candidati in Italia e nono in lista davanti a
parlamentari esperti come Lapo Pistelli e Donata Lenzi, ha ribadito il suo impegno se venisse
eletto in Parlamento. «Pur tenendo conto delle situazione economica - ha precisato -, un Governo
di Centrosinistra dovrebbe fare delle scelte a sostegno del servizio civile nazionale. Da parte
mia c'è l'impegno a seguire questo tema, a sostenere il Governo nella sua azione di riforma
della legge e a garantire un finanziamento stabile».
Tempo di corsi di fine progetto per i giovani impegnati nel servizio civile all'estero. Tra gennaio e febbraio infatti si conclude l'anno di impegno di molti volontari, tra cui quelli di Caritas
Italiana, ACLI-Ipsia, Focsiv, Università di Bari e IBO, solo per citarne alcuni. Le loro storie
e le loro esperienze sono state raccolte anche via blog e sui siti, oppure, come nel caso del'Ipsia nel
e-book [PDF] “Storie fuori dai confini - Narrazioni e immagini dei servizi civili del progetto
'Limes' (2012-13)”. Per i prossimi progetti gli enti dovranno ora aspettare il nuovo Bando
nazionale previsto tra fine primavera/inizio estate, con l'avvio dei volontari a partire da
settembre 2013.
Scade oggi il Bando straordinario di servizio civile per l'Emilia Romagna
Scade oggi alle 14:00 il Bando speciale da 350 posti intitolato "Per Daniele: straordinario come voi", con i progetti che si realizzeranno nei comuni dell'Emilia Romagna colpiti dal sisma del maggio 2012. A questo bando se ne è unito un altro da 100 posti destinato ai cittadini stranieri e comunitari, promosso dalla Regione Emilia Romagna. Nei giorni scorsi intanto il Coordinamento Provinciale Enti di servizio civile di Modena aveva segnalato che «tra visite e contatti telefonici sono centinaia i giovani che si sono rivolti ai suoi sportelli per avere informazioni sul bando straordinario».
Enti ed associazioni del terzo settore interpellano la politica sul servizio civile
Un'"alleanza" per il servizio civile nazionale. E' quella con cui enti ed associazioni del terzo settore (Cnesc-Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Campagna Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR) si organizzano per la prima volta tutti insieme per promuovere questa esperienza, e per questo interpellano direttamente anche partiti e candidati alle prossime elezioni politiche nazionali. Per sottoscrivere l’iniziativa è stato attivato un apposito spazio web sul sito della Cnesc, http://www.cnesc.it/alleanza, dove è possibile consultare anche il testo completo dell’appello e l’elenco degli aderenti aggiornato in tempo reale. In queste settimane di campagna elettorale, un invito a sostenere il servizio civile e portarne avanti la riforma della legge è rivolto in particolare ai partiti e ai candidati alle Elezioni politiche nazionali del prossimo 24-25 febbraio, che possono segnalare la propria adesione e il proprio impegno da realizzarsi una volta in Parlamento.
Liguria: in tempo di crisi la Regione investe sul servizio civile
«Quattrocentotrentamila euro dalla Regione Liguria per avviare, nel 2013, il nuovo percorso sperimentale di servizio civile regionale, a sei anni dalla sua istituzione». E' l'annuncio fatto dall’Assessore regionale alle politiche sociali e giovanili, Lorena Rambaudi, in occasione del Convegno "Il servizio civile: lavori in corso in tempo di crisi", svoltosi mercoledì scorso a Genova. E sul servizio civile nazionale Raffaele De Cicco, Direttore dell'UNSC, intervenuto all'evento conferma: «I 50milioni aggiuntivi recuperati dal ministro Riccardi, secondo le nostre proiezioni, dovrebbero garantire 18mila ragazzi in Italia, 450 all'estero, più 360 per quanto riguarda l'accompagnamento dei ciechi ed invalidi civili per il biennio 2013 e 2014. E' chiaro che in questi due anni dobbiamo fare la riforma del servizio civile nazionale».
«Da quando è stato istituito, sei anni fa - ricorda poi in una nota la Regione Liguria -, il servizio civile regionale ha coinvolto più di tremila ragazzi in oltre centocinque progetti finanziati per un totale di un milione e settecentomila euro». Gli enti interessati hanno tempo fino al 31 gennaio per partecipare al percorso di co-progettazione. Riguardano tre linee di intervento i progetti proposti dagli enti di servizio civile: azioni rivolte ai giovani dai 16 ai 18 anni attraverso gli istituti scolastici della Liguria, percorsi rivolti ai giovani dai 16 ai 29 anni in esecuzione penale esterna e sottoposti a misure alternative, percorsi rivolti ai giovani dai 18 ai 29 anni a rischio di esclusione sociale con priorità ai non cittadini italiani in possesso di regolare permesso di soggiorno. «Come in altri settori – ha sottolineato Rambaudi – si sperimenta la forma giuridica dei patti di sussidiarietà. Con questo nuovo metodo gli enti sono invitati a lavorare in rete, in forma collaborativa e non competitiva, tramite una manifestazione d’interesse pubblico, per presentare progetti insieme formando delle imprese temporanee di scopo». Le priorità per l'Assessore sono: «Diffondere una cultura della sicurezza e della legalità finalizzata al benessere sociale, creare una rete territoriale di riferimento permanente e realizzare percorsi formativi, conoscitivi e culturali per promuovere un ruolo attivo dei giovani nel contesto sociale».
Trento: a 40 anni dalla legge sull'obiezione di coscienza e il servizio civile
Lo scorso 14 dicembre la Provincia Autonoma di Trento ha ricordato i 40 anni dalla prima legge sull'obiezione di coscienza e il servizio civile con il Convegno “Obiezione di coscienza e servizio civile: i valori di ieri, le motivazioni di oggi, le speranze di domani”. Tra i vari interventi quelli di Michele Dossi (docente Liceo Da Vinci, già obiettore di coscienza), Vincenzo Calì (Fondazione Museo Storico Trento), Luciano Malfer (dirigente Agenzia per la Famiglia e Politiche giovanili Pat), Michele Nardelli (presidente Forum Trentino per la Pace e i diritti umani), Massimo Komatz (coordinatore Villa S. Ignazio) e Roberto Calzà (direttore Caritas diocesana Trento). Claudia Seppi ha parlato in rappresentanza dei volontari in servizio civile, partendo dalla sua recente esperienza.
Qui il suo intervento in PDF.
Domani il Bando speciale di servizio civile per le zone terremotate
Parte ufficialmente domani il Bando straordinario di servizio civile nelle zone colpite dal terremoto. Oggi a Bologna il Convegno di presentazione dell'iniziativa che coinvolgerà 54 comuni emiliani a cui sono riservati 400 posti su 450, più 100 dedicati a giovani stranieri tra i 18 e i 28 anni.
Come racconta il servizio di Giovanni Baiano su "Redattore Sociale" il bando «è il risultato del protocollo d’intesa firmato dal ministro per la Cooperazione , Andrea Riccardi, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. A disposizione, per l’Emilia-Romagna 400 posti su 450 totali (i restanti 50 saranno destinati a Lombardia e Veneto), ai quali si aggiungeranno 100 posti riservati a giovani stranieri tra i 18 e i 28 anni. Il bando, intitolato a Daniele Ghillani, un giovane volontario di Parma che ha perso la vita mentre svolgeva servizio civile lo scorso ottobre in Brasile, permetterà a 54 comuni colpiti dal sisma delle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ferrara di usufruire del lavoro dei ragazzi che faranno domanda, i quali saranno divisi in due settori: uno socio assistenziale, ovvero di assistenza ad anziani, disabili e altre categorie “deboli”, e l’altro socio-educativo, che comprende tutte quelle attività di educazione e promozione della cultura nelle scuole, nelle biblioteche e in altre strutture.
In sostanza, chi verrà selezionato sarà destinato a lavori attinenti l’aiuto alle persone ma anche alle amministrazioni e agli enti. Infatti, ha raccontato oggi in conferenza l’assessore regionale al Welfare dell’Emilia-Romagna, Teresa Marzocchi, “il sisma ha danneggiato gravemente i luoghi di aggregazione e promozione della cultura”. La durata del servizio civile volontario sarà di 12 mesi per 30 ore settimanali, durante i quali i ragazzi saranno pagati mensilmente intorno ai 430 euro, con copertura assicurativa e assistenza sanitaria.
”L’idea de bando straordinario - continua Marzocchi - è nata per rispondere all’emergenza causata dal terremoto nel nostro territorio, ma avevamo già espresso la nostra volontà di rilanciare il servizio civile in regione”. Il bando “rappresenta una doppia opportunità, perché da una parte risponderemo alle necessità di 81 enti, 64 pubblici e 17 privati, che avranno a disposizione forza lavoro giovane, e dall’altra si cerca di dare nuovo impulso e stimolo ad una generazione che con difficoltà si avvicina al mercato del lavoro”. Tra le province emiliane, il modenese avrà più posti a disposizione (212 di cui 42 riservati a stranieri), poi seguono la Provincia di Ferrara (118 posti, 36 per gli stranieri), quella di Bologna (69, 13 per gli stranieri) e quella di Reggio Emilia (51 posti di cui 11 per stranieri). “Il lavoro e l’impegno per la creazione e l’organizzazione del bando è stato duro – ha aggiunto l’assessore del Comune di Modena, Fabio Poggi - ma di positivo c’è che si sono create collaborazioni e sinergie tra il mondo delle associazioni, gli enti locali e le amministrazioni”.
Tra l’altro,per la progettazione dei servizi da affidare ai ragazzi, “si è lavorato molto con le Unioni di Comuni, dove possibile, cercando di centralizzare al massimo e semplificare così la gestione del lavoro”. Il bando resterà aperto fino al 30 gennaio alle ore 14.30. Gli aspiranti potranno trovare tutte le informazioni utili sul portale sociale della Regione Emilia-Romagna, dove sono già presenti video informativi, e sul sito del Dipartimento Gioventù e Servizio civile nazionale». (Fonte:Redattore Sociale)
Martedì 15 il Bando straordinario di servizio civile per il terremoto
Uscirà martedì 15 gennaio prossimo il Bando straordinario di Servizio civile da 500 posti per le zone terremotate dell'Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. La notizia è stata diffusa oggi dal Copresc di Modena. «Da quel giorno - si precisa nella nota su Facebook - sarà possibile presentare la propria candidatura presso le singole sedi degli enti fino alle ore 14 di mercoledì 30 gennaio 2013». Per informazioni si può far riferimento anche al sito Comune di Modena, che farà da capofila per tutti gli enti coinvolti nel Bando straordinario. L'uscita del Bando sarà preceduta lunedì prossimo a Bologna da un Convegno che vedrà la presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, dal Ministro con delega, Andrea Riccardi, e dall'Assessore regionale alle politiche sociali, Teresa Marzocchi.
L'Emilia Romagna ricorda Daniele e il suo impegno di servizio civile all'estero
Il Premio Sant'Ilario, ossia l'onorificenza conferita dal Comune di Parma a «persone, enti o organizzazioni, che con la
propria attività, hanno in qualsiasi modo contribuito a rendere migliore la vita dei singoli e della comunità o ad elevare
il prestigio della città, distinguendosi nel campo delle arti, delle scienze, dello sport, dell’industria o della
solidarietà», potrebbe andare quest'anno a Daniele Ghillani, il giovane volontario in servizio civile all'estero,
tragicamente scomparso nell'ottobre scorso in Brasile. La notizia arriva dall'edizione parmense di "Repubblica.it", che sta
raccogliendo le proposte dei lettori per la benemerenza civica, che sarà consegnata domenica prossima 13 gennaio, giorno di
commemorazione del santo patrono della città, Sant'Ilario di Poitiers. Intanto a Daniele è stato già dedicato il Bando
straordinario di servizio civile per le zone terremotate dell'Emilia Romagna, che sarà presentato lunedì prossimo a Bologna
dal Presidente della Regione, Vasco Errani, dal Ministro con delega, Andrea Riccardi, e dall'Assessore regionale alle
politiche sociali, Teresa Marzocchi.
Nasce l'Associazione nazionale dei giovani volontari del servizio civile
Dopo le vicende di questi mesi, che hanno visto a rischio la conferma della Consulta nazionale del servizio civile e non rinnovata la Rappresentanza nazionale del servizio civile, i giovani volontari provano ad auto organizzarsi e lanciano la loro prima Associazione nazionale.
L’annuncio è stato dato a "Redattore Sociale" da Silvia Conforti, una dei quattro Rappresentanti nazionali ancora in carica, che dice: «Dai lavori dell'Assemblea dei rappresentanti regionali e nazionali dei volontari, tenutasi a Padova il 14 e 15 dicembre scorso grazie al supporto dell’Università, è scaturito un documento con il quale giovani che svolgono il servizio civile, si impegnano a costituire un'associazione che intende perseguire i valori di questa esperienza e sostenere la Rappresentanza».
«Per questo – prosegue Conforti - mi appello a tutti gli enti di servizio civile affinché informino i propri volontari che la Rappresentanza esiste e che essi godono di precisi diritti e doveri. Fra poche settimane, con le nuove elezioni politiche, tutto potrebbe cambiare di nuovo. È per questo che ora, tutti insieme, dobbiamo essere noi volontari il punto fermo e non dare più modo di cambiare le cose ogni volta. Nei quarant'anni dell’obiezione di coscienza il sentimento che scuote i giovani, che rispettano la propria Costituzione, non è cambiato. L'Italia ha bisogno di noi per rialzarsi e continuare a crescere».
La proposta - va ricordato - non costituisce una novità assoluta, anche se è la prima associazione di questo tipo a livello nazionale. Già nel 2005, in concomitanza con la fine della leva obbligatoria, si era costituita a Bergamo AVOLON - Associazione dei VOLontari e degli Obiettori Nonviolenti, mentre nel 2010 in Campania era nata "Energia Sociale", formata da giovani del servizio civile nazionale.
Tra gli obiettivi della nuova formazione, aperta a tutti coloro che hanno svolto questa esperienza (anche come obiettori), ci sono quelli di rilanciare i valori del Servizio civile a partire dalla pace e dalla nonviolenza, concorrere alla sua riforma, sostenere le varie forme di rappresentanza e istituire un albo che certifichi lo status dei volontari. [Fonte: Redattore Sociale]
Cos'è successo nel servizio civile nell'anno appena passato? In questa scheda su "Redattore Sociale" si raccontano le tappe fondamentali del 2012 del servizio civile, tra poche luci e molte ombre, e con un 2013 che rischia di ripercorrere gli stessi passi.
Anno nuovo, problemi vecchi Il 2012 si apre per il servizio civile nazionale sull’onda lunga di quanto era avvenuto nei mesi precedenti, a partire dal cambio di Governo e dall’acuirsi della crisi economica. Dopo il Sottosegretario Carlo Giovanardi, la delega passa al Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, che lancia subito l’allarme sui fondi disponibili per il 2012 e 2013. I tagli operati l’anno precedente dal Governo Berlusconi avevano già costretto l’Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc) a scaglionare durante tutto il 2012 le partenze del Bando volontari dell’ottobre 2011.
La sentenza di Milano sugli stranieri Il 12 gennaio il giudice del lavoro del Tribunale di Milano accoglie il ricorso presentato da uno studente di origini pachistane, Shahzad Sayed, che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale è prevista la cittadinanza italiana. La sentenza viene salutata con favore dallo stesso Ministro, da molti politici e rappresentanti di associazioni, anche se l’effetto immediato è il blocco di tutto l’iter del Bando volontari, che crea non pochi disagi a giovani ed enti. Il ricorso dell’Unsc viene accolto subito ed in attesa della sentenza definitiva (avvenuta a dicembre 2012), a febbraio riprendono gli avvii dei giovani selezionati.
La riforma infinita Dopo due anni dalla sua presentazione, nel febbraio 2012 la riforma del servizio civile del Governo Berlusconigiace ancora indiscussa al Senato. Il Partito Democratico prova a far ripartire il dibattito con un incontro pubblico che coinvolge organizzazioni, enti e giovani. I partecipanti si appellano al Ministro Riccardi per un impegno più forte a reperire nuovi finanziamenti e ad avviare la discussione della legge di riforma. Nonostante ripetuti incontri nell’anno, di cui uno promosso dallo stesso Ministro Riccardi, la riforma si blocca del tutto. Nello stesso mese il magazine “Vita” propone un “Manifesto per un servizio civile universale” che “prende atto della crisi della forma attuale” e ne rilancia una nuova versione su base “obbligatoria”. Il tema entrerà anche nella campagna elettorale per le primarie del centrosinistra del sindaco di Firenze, Matteo Renzi.
La parata della discordia A giugno la partecipazione di un gruppo di volontari alla sfilata ai Fori imperiali per la Festa della Repubblica, provoca delle dure polemiche dopo la pubblicazione di una foto che mostra i giovani esercitarsi “a passo militare”. Varie Associazioni pacifiste, nonviolente e del servizio civile, scrivono a Riccardi per far interrompere la “formazione militare dei giovani” e chiedere che partecipino “semplicemente camminando”, come poi avverrà effettivamente il 2 giugno.
Una boccata di ossigeno Il 12 giugno il Ministro Riccardiannuncia di aver trovato 50 milioni di euro in più per il servizio civile, che permetteranno nel 2013 e nel 2014 di far partire per ogni anno 18.810 volontari, dei quali 450 all'estero. Di questi 20 milioni arrivano da fondi reperiti direttamente nel Ministero, mentre altri 30 arrivano da un apposito stanziamento che verrà stabilito con una successiva legge. Riccardi dichiara inoltre di aver richiesto al Ministero dell'Economia e delle finanze di integrare la dotazione del Fondo nazionale per il servizio civile fino a 120 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2013/2015, ma questo appello cadrà nel vuoto. Nello stesso periodo viene annunciata la fusione tra l’Unsc e il Dipartimento della Gioventù, che porterà alla nomina come Capo dipartimento della cons. Paola Paduano, prima donna a dirigere il servizio civile nazionale.
Il servizio civile senza voce In estate il Decreto legge del Governo di “spending review” stabilisce la soppressione di molti organi di consultivi, tra i quali il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta e la Consulta nazionale del servizio civile. La proteste di enti e rappresentanti dei volontari porta ad una dichirazione di impegno di Riccardi e alla presentazione da parte delle forze politiche di un emendamento bipartisan alla Legge di stabilità di fine anno, che ripristina la Consulta nazionale.
40 anni di obiezione di coscienza Il 2012, che verrà ricordato anche come il primo anno senza un bando nazionale volontari e per la morte del primo giovane in servizio civile all’estero, Daniele Ghillani, si chiude con la celebrazione dei 40 anni della prima legge sull’obiezione di coscienza e il servizio civile, la n. 772 del 15 dicembre 1972, e con il nuovo allarme di enti e giovani sull’ulteriore riduzione dei fondi per il servizio civile previsti dal Governo. [Fonte:Redattore Sociale]
40anni di obiezione di coscienza e servizio civile: Licio Palazzini
In occasione del Convegno "Avrei (ancora) un’obiezione!", che si svolgerà a Firenze il 15 e 16 dicembre prossimo
per ricordare i 40 anni dalla prima legge sull'obiezione di coscienza, abbiamo chiesto a vari protagonisti del
servizio civile di allora e di oggi di raccontarci la loro personale storia. Licio Palazzini, attuale Presidente
di Arci Servizio Civile ed uno dei relatori del Convegno, ricorda come la sua personale esperienza di obiettore
«si sia svolta fra San Giovanni Valdarno e Firenze fra il 1981 e il 1982 ed ha accompagnato la mia collaborazione
con ARCI Valdarno
e ARCI Toscana».
«L'impegno più insidioso - ci spiega Palazzini - fu quello di non essere totalmente assorbito dalla sfida di far
crescere l’associazione e mi furono di aiuto le letture e soprattutto alcune amicizie acliste. Mi tenevano con la
testa sopra le attività! Fu un’esperienza individuale e anche questo mi pesava, ragion per cui mi dissi che
nel futuro avrebbe dovuto essere di gruppo». Anche per questo - prosegue -, riflettendo sull'attuale Servizio civile
nazionale, questo «deve essere un’esperienza che ti fa crescere individualmente e quindi ti fa
operare in gruppo. Dalla formazione alle attività e alla loro verifica». «Proprio l’importanza della formazione è
un valore che appresi con l’obiezione e che continua nel servizio civile nazionale», conclude il Presidente di
ASC.
Risultati elezioni dei Rappresentanti regionali del servizio civile
L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso noti oggi i risultati delle elezioni dei Rappresentanti regionali dei volontari di Servizio civile, che si sono svolte on-line dal 3 al 5 dicembre scorso. Secondo quanto viene comunicato «i votanti sono stati 31 rispetto ai 44 aventi diritto appartenenti alle Regioni che hanno avuto almeno un candidato». Complessivamente sono 14 le Regioni che hanno un Rappresentante eletto, 3 quelle per le quali non è stata presentata nessuna candidatura, mentre nelle restanti 5 Regioni o Province autonome non è stato possibile eleggere alcun Rappresentante regionale perchè non presentavano Delegati regionali eletti tra cui indicarli.
Borrelli (Amesci): il servizio civile rimanga nazionale e volontario
«Immaginiamo una riforma del servizio civile dove vi sia la centralità dello Stato, un ruolo sussidiario ma
fondamentale degli enti, senza i quali il servizio civile lo Stato semplicemente non lo può fare, e infine una
centralità assoluta dei giovani». Lo ha dichiaratoEnrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci e del Forum
nazionale del servizio civile, intervenendo alla XIV Assemblea di ASC della scorsa settimana.
Per Borrelli è inoltre «maturo il tempo perché il Forum Nazionale dei Giovani assuma un ruolo più forte
all’interno del mondo del servizio civile». Per quanto riguarda il servizio civile obbligatorio «ritengo una
conquista il superamento dell’obbligo vigente all’epoca del servizio di leva e quindi importante favorire scelte
volontarie dei giovani quali manifestazioni di libero protagonismo. Credo nella “libertà di espressione, di
religione e di pensiero”, che ho difeso da obiettore di coscienza e da Portavoce dell’Associazione Obiettori
Nonviolenti, e non potrei mai offrire il mio contributo ad una battaglia per un servizio civile obbligatorio che
violi proprio queste libertà» conclude il Presidente di Amesci.
Si vota da oggi per i Rappresentanti regionali del servizio civile
Da oggi e fino al 5 dicembre, i delegati regionali dei giovani in servizio civile, eletti nelle scorse settimane,
possono votare on-line per i propri Rappresentanti regionali. L'Ufficio nazionale del servizio civile ricorda che
«si può votare un solo candidato appartenete alla propria Regione o Provincia Autonoma, collegandosi al sito
www.serviziocivile.gov.it e utilizzando la password che lo stesso Ufficio ha provveduto ad inviare». Intanto
prosegue al Senato l'iter di approvazione della nuova Legge di Stabilità, che contiene anche un emendamento che
ricostituisce la Consulta nazionale del servizio civile, dove dovrebbero tornare ad essere presenti i
Rappresentanti nazionali dei giovani volontari.
40 anni di obiezione di coscienza e servizio civile
Si svolgerà a Firenze il 15 e 16 dicembre prossimo il Convegno promosso dalla Cnesc (Conferenza nazionale enti di
servizio civile) e dal Movimento Nonviolento per il 40° dalla prima legge sull'obiezione di coscienza, la 772 del
15 dicembre 1972. Realizzato con il patrocinio del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione,
della Regione Toscana e del Comune di Firenze, in collaborazione con Dipartimento della Gioventù e del Servizio
Civile Nazionale, CRESCIT, AON, BEOC, il Convegno ha per titolo "Avrei (ancora) un’obiezione! - Dal carcere al
servizio civile. Percorsi per una difesa civile, non armata, nonviolenta". Nella due giorni fiorentina si
alterneranno tra Palazzo Vecchio, il Convitto della Calza e il Teatro della Pergola, gli interventi e le
testimonianze dei protagonisti della stagione dell'obiezione di coscienza e del servizio civile, sia obbligatorio
che volontario. Scarica qui il volantino del Convegno in PDF
volantino del Convegno in PDF con tutte le varie informazioni.
Dopo Matteo Renzi, arrivato ora al ballottaggio, un altro candidato alle primarie del centrosinistra, Nichi Vendola, si e' espresso nei giorni scorsi sul servizio civile nazionale e ricorda "All'Italia manca il coraggio per diventare a misura di giovane".
Toscana: il Presidente Rossi incontra i giovani del servizio civile
Il prossimo 26 novembre il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi torna ad incontrare a Firenze, presso il Teatro Verdi, i giovani del Servizio Civile Regionale. E' il secondo incontro dopo quello già avvenuto lo scorso anno. «Il Servizio Civile Regionale nella nostra Regione è una priorità - scrive in una nota la Regione Toscana -. Un’esperienza di cittadinanza attiva e responsabile per i giovani tra 18 e 30 anni, un contributo fattivo e di valore per le associazioni e gli Enti che li accolgono, un esempio della dinamicità della Toscana e della sua attenzione per i processi di autonomia e responsabilità delle nuove generazioni». «Con questa giornata - prosegue la nota - il Presidente vuol salutare i tanti giovani che per un anno si impegneranno in realtà diffuse in tutta la Regione su progetti in campi come la sanità, l’ambiente, l’istruzione, la cultura, l’aiuto alla persona, la protezione civile, l’immigrazione, il commercio equo e solidale e la cooperazione internazionale». Durante l'incontro inoltre sarà presentati i Rapporti sul servizio civile curati da Crescit (Conferenza regionale enti di servizio civile della Toscana) e Scuola Superiore "Sant’Anna".
Elezioni del servizio civile: crolla il voto dei volontari
L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso noti oggi i risultati delle elezioni, svoltesi dal 12 al 15 novembre scorso, con i nomi dei nuovi 49 delegati regionali dei giovani in servizio civile, che rimarranno in carica fino al 2014. Crolla l'affluenza al voto, che è stata del 6,7 % degli aventi diritto rispetto al 10,7% del 2011 (- 4 %). In valore assoluto, sui 18.573 aventi diritto, i volontari che hanno votato sono stati 1.242, rispetto ai 2.028 di un anno fa, ai 3.789 del 2010 e ai 5.088 del 2008 (valore più alto di sempre).
«La distribuzione del voto per macroaree ha riconfermato - secondo quanto segnala l'Unsc - la netta prevalenza dell’affluenza alle urne nel Sud, che con 789 voti rappresenta il 63,53% del totale nazionale. Il resto dei voti sono stati distribuiti tra il Centro 206 voti (16,82%), il Nord 226 voti (18,20%) nonché l’Estero 18 voti (1,45%)». I Delegati Regionali eletti possono ora presentare on-line la propria candidatura a Rappresentante Regionale dal 17 novembre fino alle ore 14 del 29 novembre prossimo.