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Europa e servizio civile, un dossier su "Reset"

Europa_giovani_visoL'ultimo numero della rivista "Reset" dedica un ampio dossier al servizio civile nazionale. Tra i contributi, quello di Licio Palazzini (Presidente nazionale di Arci Servizio Civile) e le testimonianze di Alessia Armini e Paola Santoro. Leggi tutto lo speciale a questo link.

marzo 22, 2013 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Video sul progetto di servizio civile sperimentale in Albania

Un video presenta il primo progetto sperimentale di difesa civile non armata e nonviolenta “Caschi Bianchi oltre le vendette”, promosso in Albania lo scorso anno dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, da Caritas Italiana e dalla Focsiv.

marzo 18, 2013 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Materiali dal Seminario sul progetto di servizio civile sperimentale in Albania

Logo_progetto_Albania_120pxSono disponibili sul sito del Centro Diritti Umani dell’Università  di Padova i materiali audio degli interventi del Seminario svoltosi lo scorso 6 marzo, durante il quale sono stati presentati i risultati della ricerca sul progetto sperimentale di difesa civile non armata e nonviolenta “Caschi Bianchi oltre le vendette”, promosso dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas Italiana e Focsiv. A questo link, e di seguito, sono disponibili anche le interviste video realizzate durante il Seminario.

marzo 15, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Prima Giornata europea dei Giusti

Albero_dei_GiustiSi svolge oggi per la prima volta la Giornata europea dei Giusti, ossia quegli uomini e le donne che si sono impegnati, spesso fino a dare la vita, per difendere i diritti di tutti, in particolare gli "offesi e umiliati" della Storia. Con la dichiarazione approvata il 10 maggio di un anno fa, l'Europa ha scelto la data del 6 marzo - in onore di Moshe Bejski, artefice a Gerusalemme della Commissione dei Giusti per la Shoah di Yad Vashem - come ricorrenza annuale per ricordare quanti hanno soccorso i perseguitati, si sono opposti ai genocidi, hanno difeso la dignità umana, hanno testimoniato la verità. L'evento, nato su iniziativa di Gariwo, la Foresta dei Giusti guidata da Gabriele Nissim, e alcuni politici italiani, vuole dunque ricordare e diffondere l'esempio dei Giusti, sottolineando così implicitamente "i valori fondativi dell'Europa: i diritti della persona, la libertà, la responsabilità, la solidarietà".

marzo 6, 2013 nella Appuntamenti, Europa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Svizzera: cresce la richiesta di servizio civile all'estero

Sc_germaniaIn Svizzera cresce il servizio civile all'estero (ZIVI), anche se i numeri rimangono più bassi di quelli italiani. Volutamente poco pubblicizzato, questa esperienza ha però requisiti di partecipazione più elevati, richiede infatti una formazione professionale completa o almeno due anni di studio, di conoscere la lingua ufficiale del paese in cui intende prestare servizio e di avere già acquisito una solida esperienza all'estero. «E con esperienza all'estero non intendo delle vacanze in Brasile, ma conoscere la lingua e le condizioni locali», dichiara a swissinfo.ch Samuel Werenfels, capo dello ZIVI. «Se il giovane non conosce i rischi che deve affrontare - prosegue - e non è in grado di valutare correttamente le condizioni di vita reali, non autorizziamo il suo impiego all'estero. Inoltre restiamo volutamente riservati e non facciamo alcuna pubblicità. Dopo che nel 2009 è stato abolito l'esame di coscienza, c'è stato un massiccio aumento di coloro che prestano servizio civile». Lo scorso anno sono stati 162 i giovani svizzeri impiegati all'estero (2011: 171, 2010: 131, 2009: 97, 2008: 73), circa l'1% di tutte le prestazioni del servizio civile in Svizzera, contro i 450 italiani. Le prestazioni di servizio civile all'estero sono effettuate nel campo della cooperazione allo sviluppo o dell'aiuto umanitario. Solitamente gli impieghi si trovano nei paesi prioritari della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DEZA) del Ministero svizzero degli affari esteri.

marzo 5, 2013 nella Europa, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentazione ricerca sul progetto di servizio civile sperimentale in Albania

Banner_progetto_AlbaniaSi svolgerà mercoledì 6 marzo prossimo, presso l'Università degli Studi di Padova, il Seminario ad invito che presenterà i risultati della ricerca sul progetto sperimentale di difesa civile non armata e nonviolenta “Caschi Bianchi oltre le vendette”. Conclusosi lo scorso 16 ottobre, il progetto di servizio civile, il primo nel suo genere, è stato realizzato in Albania dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", da Caritas Italiana e da Focsiv-Volontari nel Mondo, con il supporto scientifico del “Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli” di Padova. Leggi il programma del seminario qui in PDF.

marzo 4, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile all'estero, ancora problemi con i visti

Albania_AntennePaceI Rappresentanti nazionali del servizio civile, e in particolare Margherita Vismara che segue l'estero, hanno sollevato su Vita.it la questione delle difficoltà ai visti da parte dei giovani volontari fuori Italia, costretti spesso a districarsi tra normative differenti o limitative. Come conferma Enrica Marongiu, responsabile servizio civile della Focsiv, ad essere penalizzati sono anche gli enti, che per questo sono a lavoro con l'Unsc per provare a risolvere un problema che dura ormai da 15 anni.

febbraio 27, 2013 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ernesto Teodoro Moneta

Ernesto_Teodoro_MonetaIl 10 febbraio 1918, 95 anni fa, moriva a Milano Ernesto Teodoro Moneta, giornalista e patriota italiano, unico italiano ad aver ricevuto nel 1907 il Premio Nobel per la Pace grazie alle sue attività di propagazione della pace mondiale. Volontario garibaldino (1859 e 1860), Moneta partecipò alla battaglia di Custoza come aiutante di campo del generale Sirtori, fu poi dal 1867 per oltre un trentennio direttore de Il Secolo. Dopo il 1890 si dedicò interamente alle idee pacifiste, fondando la “Società per la pace e la giustizia internazionale” allo scopo di diffondere idee ed educare sentimenti umanitari per la cessazione delle guerre e favorire l'affratellamento dei popoli.

febbraio 11, 2013 nella Appuntamenti, Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

I giovani in servizio civile chiedono più diritti

Caschi_bianchiPer votare alle prossime elezioni dovranno tornare in Italia (al contrario dei militari) e se hanno «gravi necessità familiari, tesi di laurea, licenze matrimoniali» o lutti, devono sfruttare i 20 giorni di permesso annui (viaggi compresi). Sono i diritti [PDF] dei giovani in servizio civile all'estero, dei quali parla su "l'Huffington Post" un articolo di Alberto Fascetto, da un anno in Mali con l'Ong CISV di Torino. «Lasciatemelo dire - scrive Fascetto sul sito di informazioni on-line-, è vergognoso, al limite del legale un contratto che non concede giorni per "lutto" o per "gravi motivi di famiglia" e che costringe a fare enormi sacrifici per trovare una soluzione se ci si imbatte in uno di questi tristi casi». «Avete capito bene - rincara -, se per caso, non hai più giorni di malattia né di ferie, e subisci un lutto, beh se vuoi tornare a casa dalla tua famiglia, perdi lo status di servizio civile». Su questo argomento Fascetto ha sentito Gianfranco Cattai, Presidente della Focsiv e dell'Associazione delle Ong Italiane (Aoi): «E' vero - dice Cattai - che il lutto è un evento particolare ed oggi non contemplato all'interno della casistica prevista dalla normativa vigente e su questo possiamo sicuramente fare ulteriori riflessioni per contribuire a rendere la normativa più adeguata a questo tipo di situazione». «C'è da augurarsi che, se mai esca, vengano accolte le nostre piccole richieste, affinché, soprattutto in tristi eventi, i ragazzi e le ragazze in servizio civile non vengano lasciati a loro stessi e sottoposti ad ulteriori stress, ma accompagnati e rispettati, come dei lavoratori, non di più» conclude Fascetto.

febbraio 6, 2013 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile all'estero si racconta

Albania_AntennePaceTempo di corsi di fine progetto per i giovani impegnati nel servizio civile all'estero. Tra gennaio e febbraio infatti si conclude l'anno di impegno di molti volontari, tra cui quelli di Caritas Italiana, ACLI-Ipsia, Focsiv, Università di Bari e IBO, solo per citarne alcuni. Le loro storie e le loro esperienze sono state raccolte anche via blog e sui siti, oppure, come nel caso del'Ipsia nel e-book [PDF] “Storie fuori dai confini - Narrazioni e immagini dei servizi civili del progetto 'Limes' (2012-13)”. Per i prossimi progetti gli enti dovranno ora aspettare il nuovo Bando nazionale previsto tra fine primavera/inizio estate, con l'avvio dei volontari a partire da settembre 2013.

gennaio 31, 2013 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Austria: il referendum consultivo conferma il servizio militare obbligatorio

Domenica scorsa gli austriaci hanno votato per il mantenimento del servizio militare obbligatorio. Sarebbero quasi il 60% dei 6,3 milioni di aventi diritto quelli che ha votato in favore dell'attuale servizio di leva obbligatorio nel referendum, che ha valore consultivo. Il 40% si è pronunciato invece per un esercito professionale. Affluenza alta, oltre il 50%, superiore alle ultime europee (46%) e alle presidenziali nel 2010 (49%). L’Austria ha uno dei budget per la difesa più limitati dell’intera Unione Europea: appena lo 0,6% del Pil. Il Paese conta su 55.000 militari circa. Ogni anno 22.000 persone partono per 6 mesi di servizio obbligatorio. Nella confinante Svizzera si viene invece a sapere che Samuel Werenfels dopo 25 anni di lavoro lascerà nell’estate del 2013 l’Organo d’esecuzione del servizio civile ZIVI, da lui stesso istituito.

gennaio 24, 2013 nella Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Pax Christi chiede ai politici un impegno per la pace

Con un comunicato diffuso in questi giorni, il Presidente Nazionale di Pax Christi, mons. Giovanni Giudici, è intervenuto nella campagna elettorale ricordando alcune priorità: «pace, nonviolenza, disarmo, stop agli F35 e all’export delle armi alla luce della Costituzione e dei 50 anni della Pacem in terris». «"Di fronte alle crescenti differenze tra pochi - ricorda mons. Giudici -, sempre più ricchi, e molti irrimediabilmente più poveri" (Benedetto XVI al Corpo diplomatico, 7 gennaio 2013), si chiede un esplicito impegno ai candidati anche su queste scelte qualificanti per un programma che abbia davvero a cuore il bene comune, cioè la vita di tutti e di ciascuno». Intanto un articolo di Giorgio Beretta su Unimondo.org ritorna sui dati già denunciati nei giorni scorsi sull'aumento degli ordinativi ai paesi dell’Unione Europea per esportazioni di sistemi militari che nel 2011 (ultimo dato disponibile).

gennaio 16, 2013 nella Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

2013: Anno europeo dei cittadini

Europa_personeParte ufficialmente oggi a Dublino, in concomitanza con l’inizio della presidenza irlandese del Consiglio Europeo, il “2013 - Anno europeo dei cittadini”, proclamato dall'Unione Europea. «A vent’anni dall’introduzione della cittadinanza europea (con l’entrata in vigore del trattato di Maastricht nel 1993, ndr) - scrive il sito della UE -, l’evento ha un duplice intento: illustrare quanto finora realizzato e rispondere alle aspettative future dei cittadini». L’anno europeo è stato istituito con la decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, su proposta dalla Commissione. Varie le manifestazioni previste in quest'anno che, nelle intenzioni della UE, «metteranno in risalto le politiche e i programmi esistenti e spiegheranno ai cittadini come beneficiare direttamente dei diritti dell’Unione. Scopo dell’evento è inoltre lanciare un dibattito pubblico sull’Unione europea del futuro e sulle riforme necessarie per migliorare la vita quotidiana dei cittadini europei». Per l’occasione le principali organizzazioni della società civile europee hanno stretto un’alleanza, la "European Year of Citizens 2013 Alliance" (.pdf), che collabora con la Commissione quale partner strategico in rappresentanza della società civile.

gennaio 10, 2013 nella Appuntamenti, Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

2012: un anno di servizio civile nazionale

Calendario_2012Cos'è successo nel servizio civile nell'anno appena passato? In questa scheda su "Redattore Sociale" si raccontano le tappe fondamentali del 2012 del servizio civile, tra poche luci e molte ombre, e con un 2013 che rischia di ripercorrere gli stessi passi.

Anno nuovo, problemi vecchi
Il 2012 si apre per il servizio civile nazionale sull’onda lunga di quanto era avvenuto nei mesi precedenti, a partire dal cambio di Governo e dall’acuirsi della crisi economica. Dopo il Sottosegretario Carlo Giovanardi, la delega passa al Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, che lancia subito l’allarme sui fondi disponibili per il 2012 e 2013. I tagli operati l’anno precedente dal Governo Berlusconi avevano già costretto l’Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc) a scaglionare durante tutto il 2012 le partenze del Bando volontari dell’ottobre 2011.

La sentenza di Milano sugli stranieri
Il 12 gennaio il giudice del lavoro del Tribunale di Milano accoglie il ricorso presentato da uno studente di origini pachistane, Shahzad Sayed, che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale è prevista la cittadinanza italiana. La sentenza viene salutata con favore dallo stesso Ministro, da molti politici e rappresentanti di associazioni, anche se l’effetto immediato è il blocco di tutto l’iter del Bando volontari, che crea non pochi disagi a giovani ed enti. Il ricorso dell’Unsc viene accolto subito ed in attesa della sentenza definitiva (avvenuta a dicembre 2012), a febbraio riprendono gli avvii dei giovani selezionati.

La riforma infinita
Dopo due anni dalla sua presentazione, nel febbraio 2012 la riforma del servizio civile del Governo Berlusconi giace ancora indiscussa al Senato. Il Partito Democratico prova a far ripartire il dibattito con un incontro pubblico che coinvolge organizzazioni, enti e giovani. I partecipanti si appellano al Ministro Riccardi per un impegno più forte a reperire nuovi finanziamenti e ad avviare la discussione della legge di riforma. Nonostante ripetuti incontri nell’anno, di cui uno promosso dallo stesso Ministro Riccardi, la riforma si blocca del tutto. Nello stesso mese il magazine “Vita” propone un “Manifesto per un servizio civile universale” che “prende atto della crisi della forma attuale” e ne rilancia una nuova versione su base “obbligatoria”. Il tema entrerà anche nella campagna elettorale per le primarie del centrosinistra del sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

La parata della discordia
A giugno la partecipazione di un gruppo di volontari alla sfilata ai Fori imperiali per la Festa della Repubblica, provoca delle dure polemiche dopo la pubblicazione di una foto che mostra i giovani esercitarsi “a passo militare”. Varie Associazioni pacifiste, nonviolente e del servizio civile, scrivono a Riccardi per far interrompere la “formazione militare dei giovani” e chiedere che partecipino “semplicemente camminando”, come poi avverrà effettivamente il 2 giugno.

Una boccata di ossigeno
Il 12 giugno il Ministro Riccardi annuncia di aver trovato 50 milioni di euro in più per il servizio civile, che permetteranno nel 2013 e nel 2014 di far partire per ogni anno 18.810 volontari, dei quali 450 all'estero. Di questi 20 milioni arrivano da fondi reperiti direttamente nel Ministero, mentre altri 30 arrivano da un apposito stanziamento che verrà stabilito con una successiva legge. Riccardi dichiara inoltre di aver richiesto al Ministero dell'Economia e delle finanze di integrare la dotazione del Fondo nazionale per il servizio civile fino a 120 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2013/2015, ma questo appello cadrà nel vuoto. Nello stesso periodo viene annunciata la fusione tra l’Unsc e il Dipartimento della Gioventù, che porterà alla nomina come Capo dipartimento della cons. Paola Paduano, prima donna a dirigere il servizio civile nazionale.

Il servizio civile senza voce
In estate il Decreto legge del Governo di “spending review” stabilisce la soppressione di molti organi di consultivi, tra i quali il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta e la Consulta nazionale del servizio civile. La proteste di enti e rappresentanti dei volontari porta ad una dichirazione di impegno di Riccardi e alla presentazione da parte delle forze politiche di un emendamento bipartisan alla Legge di stabilità di fine anno, che ripristina la Consulta nazionale.

40 anni di obiezione di coscienza
Il 2012, che verrà ricordato anche come il primo anno senza un bando nazionale volontari e per la morte del primo giovane in servizio civile all’estero, Daniele Ghillani, si chiude con la celebrazione dei 40 anni della prima legge sull’obiezione di coscienza e il servizio civile, la n. 772 del 15 dicembre 1972, e con il nuovo allarme di enti e giovani sull’ulteriore riduzione dei fondi per il servizio civile previsti dal Governo. [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 2, 2013 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

40 anni di obiezione di coscienza e servizio civile

Locandina convegnoSi svolgerà a Firenze il 15 e 16 dicembre prossimo il Convegno promosso dalla Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) e dal Movimento Nonviolento per il 40° dalla prima legge sull'obiezione di coscienza, la 772 del 15 dicembre 1972. Realizzato con il patrocinio del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, della Regione Toscana e del Comune di Firenze, in collaborazione con Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, CRESCIT, AON, BEOC, il Convegno ha per titolo "Avrei (ancora) un’obiezione! - Dal carcere al servizio civile. Percorsi per una difesa civile, non armata, nonviolenta". Nella due giorni fiorentina si alterneranno tra Palazzo Vecchio, il Convitto della Calza e il Teatro della Pergola, gli interventi e le testimonianze dei protagonisti della stagione dell'obiezione di coscienza e del servizio civile, sia obbligatorio che volontario. Scarica qui il volantino del Convegno in PDF volantino del Convegno in PDF con tutte le varie informazioni.

novembre 28, 2012 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Una tesi di master sul servizio civile in Italia e Francia

Secondo quanto comunica il Comune di Venezia, tre studentesse dell'Université Paris Est Créteil, Sandrine Lerault, Horya Fadelane e Florence Kavita, hanno concluso il loro ciclo di Master con la tesi: "Le dispositif Service Civique/Servizio Civile: la place de l'engagement volontaire dans l'insertion professionnelle des jeunes en France et en Italie (lo strumento del Servizio Civile: lo spazio dell'impegno volontario nell'inserimento professionale dei giovani in Francia ed Italia). Nel lavoro di tesi viene condotta un'analisi delle realtà giovanili francesi ed italiane, la realtà del mercato del lavoro a cui si affacciano e come il Servizio civile si inserisca in essa, citando alcune esperienze come quella proprio del Comune di Venezia. Sul sito è possibile trovare una sintesi della tesi e la tesi stessa scaricabile in pdf.

novembre 22, 2012 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi ora vuole un servizio civile "obbligatorio ed europeo".

Matteo-renziLo scorso 18 ottobre il candidato alle primarie del centrosinistra, Matteo Renzi, ospite nella redazione di "Vita" per incontrare le Associazioni del Comitato editoriale, ha aggiornato ancora la sua proposta sul servizio civile. Dopo aver ipotizzato un anno fa un "servizio civile nazionale obbligatorio", e poi presentato nelle scorse settimane nel suo programma l'idea di "un servizio civile europeo, su base volontaria", ora a "Vita" è tornato a proporre un «servizio civile, che io voglio obbligatorio ed europeo», ha detto Renzi.

ottobre 24, 2012 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pacifismo, obiezione e servizio civile. Se ne parla oggi in una Conferenza europea

2012-10-19-Paris-poster-FR-webSi svolge oggi a Parigi, presso l'Auditorium della Facoltà di Teologia Protestante, il Convegno europeo "Pacifismo ed Obiezione di coscienza". Promosso dall'European Bureau for Conscientious Objection, il Convegno affronta il tema della dimensione storica dell'obiezione di coscienza al servizio militare e dei movimenti pacifisti che l'hanno sostenuta. Tra i temi non manca un approfondimento sul servizio civile, mentre tra i contributi previsti anche uno italiano con Mao Valpiana del Movimento Nonviolento e Diego Cipriani di Caritas Italiana.

ottobre 19, 2012 nella Appuntamenti, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Svizzera: servizio militare e civile rimangono obbligatori

Svizzera_esercitoDopo il Consiglio federale, anche la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha respinto nei giorni scorsi, con 18 voti a 7, un'iniziativa popolare del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), che puntava ad abolire la coscrizione obbligatoria e a introdurre un servizio civile volontario. «Per la maggioranza della commissione - ha dichiarato la Presidente della commissione, Chantal Galladé (PS/ZH) -, senza l'obbligatorietà di servire, l'esercito non sarebbe in grado di reclutare volontari a sufficienza per far fronte a tutti i compiti, né sarebbe in grado di ingaggiare personale altamente qualificato». L'esempio degli altri Paesi europei come l'Italia che hanno abolito l'obbligatorietà non è pertinente secondo la Commissione, «poiché la Svizzera è neutrale e non integra alcuna alleanza militare: deve quindi provvedere da sola alla propria difesa». Nel corso dell'esame dell'iniziativa, sono state presentate altre proposte, come l'idea di un servizio civile generalizzato oppure l'estensione - quindi anche le donne - dell'obbligo di servire. «Tutte queste proposte - ha spiegato Galladé -, sono state bocciate: l'esercito si trova al momento in una fase di assestamento e la maggioranza non vuole aggiungere ulteriore legna sul fuoco».

ottobre 17, 2012 nella Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Servizio civile sperimentale in Albania: presentazione risultati del progetto

121019_Convegno_DCNANSi terrà a Roma venerdì prossimo 19 Ottobre alle ore 10:00, presso la Sala Monumentale della Galleria "Alberto Sordi", la Conferenza di chiusura del progetto sperimentale di servizio civile in Albania "Caschi Bianchi oltre le vendette", realizzato dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", da Caritas Italiana e da Focsiv-Volontari nel Mondo. Si tratta della prima sperimentazione italiana a livello nazionale di un intervento civile non armato e nonviolento, su un tema delicato come quello delle "vendette di sangue" e della riconciliazione tra famiglie in Albania, promossa da quel Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta ora non più attivo presso l'Ufficio nazionale del servizio civile. All'incontro saranno presenti i sei volontari, da poco rientrati in Italia, che porteranno le loro esperienze e testimonianze.

ottobre 15, 2012 nella Esperienze, Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile si racconta in internet

Il servizio civile nazionale percorre sempre più le vie del web. Due blog dai nomi originali, "l'Ovile del Civile " e "Apriti SCEsamo", raccontano rispettivamente l'esperienza dei giovani volontari in servizio presso il Comune di Venezia e quella dei 16 volontari all'estero con Caritas Ambrosiana. Quest'ultimo in particolare offre foto e testimonianze dalla Bolivia, Giordania, Kenya, Libano, Moldova, Nicaragua e Repubblica Democratica del Congo.

ottobre 9, 2012 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il Sottosegretario Peluffo torna a proporre un servizio civile europeo obbligatorio

Volontariato_giovani_europaL'idea l'aveva lanciata il 29 agosto scorso: «Serve un servizio civile comune per tutti i ragazzi e le ragazze, che può durare sei mesi». Ora il Sottosegretario con delega all'editoria Paolo Peluffo torna sulla proposta in una intervista di Daniele Biella su "Vita.it" e ne sottoscrive il "Manifesto per il servizio civile universale". Per Peluffo «sarebbe necessario un passo forte del Consiglio europeo, per questo reputo che i tempi siano maturi per un servizio civile continentale, soprattutto in un momento in cui l’esperienza nazionale arranca. C’è necessità di esperienze comuni: progresso e integrazione sono le parole chiave, lo ribadisco. Il mio auspicio è che questo nuovo strumento si realizzi presto, sono pronto a operare in tal senso, sulla scia di una guida importante come l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che durante il suo mandato aveva dedicato molti discorsi al tema del servizio civile europeo».

ottobre 3, 2012 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ferrara: il servizio civile si "rianima" al festival di Internazionale

Banner_progetto_AlbaniaIl 6 ottobre prossimo la "Carovana del servizio civile", lanciata all'insegna dello slogan “RianimiAmo il Servizio civile” fa tappa a Ferrara con due appuntamenti all'interno del programma partecipato del "Festival di Internazionale". La mattina tra l'altro porteranno la loro testimonianza i ragazzi e le ragazze del progetto sperimentale in Albania "Caschi bianchi oltre le vendette", al rientro in Italia al termine del loro impegno di un anno. Successivamente si svolgerà la presentazione della ricerca etnografica "Una marcia in più" curata da Sebastiano Miele (GREP - Università di Bologna) attraverso interviste rivolte ai giovani italiani che hanno prestato Servizio Civile all'estero con Enti della Regione Emilia Romangna. Nel pomeriggio si terrà l'iniziativa della "Biblioteca Vivente" dedicata al servizio civile, «uno strumento - raccontano i promotori - ideato per rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo la conoscenza e il dialogo.I libri nella Biblioteca Vivente sono persone in carne ed ossa, disposte a raccontarsi, a raccontare le proprie esperienze, a farsi sfogliare, a rispondere a domande ed a curiosità». Moderatore dell'intera giornata, realizzata in collaborazione con il Co.Pr.E.S.C. di Ferrara, sarà Nicola Lapenta, responsabile servizio civile per l'Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”.

ottobre 1, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Francia: il servizio civile cerca volontari per altri 10mila posti

Logo_service_civiqueMentre in Italia per il prossimo bando da 18mila posti bisognerà aspettare la primavera 2013 - fino ad ottobre infatti saremo ancora nella fase di presentazione dei nuovi progetti -, in Francia il "Service Civique" lancia in questi giorni una nuova campagna promozionale per coprire 10mila dei 25mila posti previsti quest'anno. Istituito nel 2010, il "Service Civique" francese prevede un impegno che va dai sei a dodici mesi, con un compenso mensile di 600 euro, e i progetti sono rivolti a giovani dai 16 ai 25 anni.

settembre 24, 2012 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Primo Rapporto in Italia sul Servizio Volontario Europeo

Logo_angE' stato pubblicato dall'Agenzia Nazionale per i Giovani sul suo sito il primo Rapporto sul Servizio Volontario Europeo (SVE). La ricerca realizzata a conclusione dell'Anno Europeo del Volontariato 2011, la prima in Italia, mette a fuoco l'opportunità dello SVE a partire dai dati del 2008, e analizza le caratteristiche degli oltre 2mila volontari partiti, dei quasi 500 progetti realizzati e delle 239 organizzazioni coinvolte. Nella ricerca si evidenzia tra l'altro come, fra il 2008 e il 2010, sia cresciuto il numero di giovani italiani, più donne che uomini, inviati in servizio all’estero. I Paesi di destinazione più richiesti sono la Spagna, a cui segue la Germania e la Francia. Analoga provenienza per quanto riguarda i giovani "ospitati", ai primi posti si confermano la Germania, la Spagna e la Francia, cui seguono la Turchia e la Polonia. Leggi tutto il Rapporto a questo link.

settembre 21, 2012 nella Europa, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile ed Europa: se ne parla in radio

Sc_germaniaSi è parlato di servizio civile nella puntata dello scorso 14 settembre di "Un libro per l'Europa", il programma settimanale proposto dallo "Studio Europa" della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. A partire dai temi proposti nel libro "Le vie del Servizio Civile. Giovani e virtù civiche tra Europa Unita e processo di globalizzazione", scritto da Raffaele De Cicco, dirigente dell'Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc), ne hanno discusso oltre all'autore anche il sen. Carlo Amedeo Giovanardi, già Sottosegretario di Stato con delega al servizio civile, e due ex volontarie, Carolina Visconti ed Erica Gerardini. «Il servizio civile vive oggi un senso di smarrimento - ha ricordato De Cicco -, perchè il problema grosso è la sua identità, che non è stato al passo dei cambiamenti della società».

settembre 18, 2012 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi cambia idea sul servizio civile

Primarie_renzi_2012Dopo un anno Mattero Renzi cambia idea sul servizio civile. Il Sindaco di Firenze e candidato alle prossime primarie del Partito Democratico, dopo aver messo fra le sue "100 idee per l'Italia" dello scorso novembre anche il "servizio civile obbligatorio", alla presentazione della sua candidatura ieri a Verona ha rilanciato invece un "servizio civile europeo".

La proposta, contenuta in quello che «non è - ha spiegato Renzi - il programma della candidatura, ma una bozza offerta a una discussione aperta», prevede «6 mesi, su base volontaria, per aiutare a costruire la nuova società europea sul modello della proposta avanzata da Daniel Cohn-Bendit e da Ulrich Beck». L'appello dei due intellettuali tedeschi [PDF] è stato fatto lo scorso maggio e proponeva, tra l'altro, «un Anno europeo di volontariato per tutti - per tassisti e teologi, per lavoratori e disoccupati, per manager e musicisti, per insegnanti e allievi, per scultori e sottocuochi, per giudici della corte suprema e cittadini anziani, per uomini e donne - come risposta alla crisi dell'euro!».

settembre 14, 2012 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Su "Europa" torna la proposta di un servizio civile obbligatorio

Il quotidiano "Europa" di oggi, in un articolo di Gianluca Reale, torna ad avanzare la proposta di un servizio civile "obbligatorio". «Potremmo chiamarlo “servizio civico” - scrive Reale -. Un anno, o sei mesi, in cui i giovani italiani, maschi e femmine, vengono cooptati dagli enti del proprio territorio per svolgere mansioni utili alla collettività locale, ognuno in base a quelle che sono necessità e attitudini». Domenica scorsa invece Matteo Renzi, Sindaco di Firenze e candidato alle primarie del Partito Democratico, che ha nel suo programma proprio la proposta di un "servizio civile obbligatorio", in una lettera al "Corriere della Sera" [PDF] era tornato a parlare dell'importanza di un "servizio civile e di un esercito europeo" in chiave di integrazione europea.

settembre 13, 2012 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Carmassi (PD): "no al servizio civile obbligatorio, rimanga volontario"

Cecilia_carmassiSu "Vita.it" Stefano Arduini ha intervistato Cecilia Carmassi, Responsabile nella Segreteria nazionale del Partito Democratico per il Terzo settore, Politiche sociali e per la Famiglia. Impegnata in questi giorni proprio nella Festa nazionale per il Terzo Settore a Piacenza, sulla proposta del sottosegretario Paolo Peluffo di un "servizio civile di sei mesi per tutti i ragazzi e le ragazze" si dice d'accordo «a patto che non sia obbligatorio, ma solo volontario e che sia mantenuta la diaria. La distinzione fra servizio civile e volontariato va preservata». Leggi tutta l'intervista a questo link.

settembre 4, 2012 nella Appuntamenti, Europa, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e Europa: la proposta del Sottosegretario Peluffo

Europa_giovani_viso«Serve un servizio civile comune per tutti i ragazzi e le ragazze, che può durare sei mesi». La proposta la lancia in una intervista, su "il Messaggero" di ieri [PDF], il Sottosegretario con delega all'editoria Paolo Peluffo. Per Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile, è una idea condivisibile e "discutiamo di come organizzarlo".

Ragionando di crescita e di costruzione di una "nazione europea", il Sottosegretario Peluffo afferma nell'intervista che la «priorità sarebbe quella di creare esperienze di vita comune tra i giovani del continente. Serve un servizio civile comune per tutti i ragazzi e le ragazze, che può durare sei mesi». Peluffo precisa poi che non è un progetto del Governo, ma una sua idea «sviluppata durante continui colloqui con il presidente Ciampi», del quale è stato sia portavoce che consigliere. «Che l'Europa - ci dice Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile - debba essere costruita attraverso l'incontro e la convivenza tra le persone lo pensiamo da sempre. Così come diciamo da tempo che il servizio civile possa essere uno degli strumenti che contribuisca a consolidare questa integrazione. Dopo di che discutiamo di come organizzarlo». «La durata di sei mesi ad esempio può andare bene nella dimensione dell'obiettivo di far incrociare e far vivere insieme persone di culture diverse, meno se dovesse rispondere ai bisogni della comunità, per cui servono tempi più lunghi, ma non mi pare questa la priorità per un servizio civile europeo», chiarisce Palazzini. «Comunque - conclude il Presidente della Consulta nazionale - sarebbe un bene se Governo, Parlamento, Regioni ed organizzazioni sociali, assieme ai giovani, tornassero a parlare del servizio civile in questa prospettiva più alta, anche per dargli il respiro che merita».

agosto 30, 2012 nella Europa, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Commemorazione della morte del beato Franz Jägerstätter

Monumento_JägerstätterSi è svolta lo scorso 9 agosto a Tarsdorf, in Austria, la commemorazione della morte del beato Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza e martire della resistenza al nazismo. La giornata è stata caratterizzata nella mattina da una conferenza dal titolo: “Dalle grinfie del potere e della violenza a Gesù, via di libertà. Due testimoni per i nostri tempi: Franz Jägerstätter (1907-1943) e Jean Goss (1912-1991)”. Il pomeriggio nella chiesa di St. Radegund alle 16:00 si è tenuta la riflessione nell'ora della morte di Franz Jägerstätter, organizzata da Pax Christi Austria, alla presenza delle tre figlie, Maria, Rosi ed Aloisia. In serata infine la messa di suffragio celebrata dal mons. Manfred Scheuer, postulatore della causa di beatificazione, Vescovo di Innsbruck e Presidente di Pax Christi Austria.

agosto 22, 2012 nella Appuntamenti, Europa, San Massimiliano | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Palazzini (ASC): qualcosa si muove in Senato per salvare la Consulta del servizio civile

«La vicenda della chiusura della Consulta nazionale del servizio civile ha del grottesco». Lo dichiara a Giorgio Pagano di Radio Radicale Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile e proprio della Consulta, intervenendo durante la puntata dedicata a "Servizio civile e i giovani". Palazzini riferisce anche che, da quello che gli risulta, «almeno uno dei due relatori della legge in Commissione Bilancio al Senato si sia impegnato a inserire un emendamento al comma 20 dell'art. 12, finalizzato a mantenere in vita gli organi collegiali senza nessun onere per la finanza pubblica».

«Qualora questo non andasse in porto - precisa Palazzini -, come Presidente della Consulta chiederò al Ministro Riccardi che in uno dei tanti decreti, che sono in corso di conversione in Parlamento, sia inserito immmediatamente un emendamento che ricostituisca la Consulta senza oneri per la finanza pubblica». Nella puntata si sono poi toccati altri temi di attualità del servizio civile, come la Carovana del servizio civile e l'esperienza dei giovani volontari in Italia e all'estero. Tra gli interventi, quelli di Nicola Lapenta, Responsabile servizio civile per l'Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”, Fania Alemanno, Margherita Vismara e Silvia Conforti, Rappresentanti nazionali dei giovani servizio civile, e Francesco Spagnolo di Esseciblog.it.

luglio 27, 2012 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Abolita la Consulta senza voce anche i giovani in servizio civile

Silvia_Conforti«Se non ci sarà più la Consulta nazionale del servizio civile, i giovani volontari saranno di nuovo "sbaraccati", senza possibilità di far sentire la propria voce». E' quanto denuncia Silvia Conforti, una dei quattro Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, dopo la notizia della probabile chiusura della Consulta a causa del Decreto-legge n. 95 del 6 luglio scorso di "Revisione della spesa pubblica".

«Per noi giovani - precisa Conforti - era l'unico strumento con cui potevamo veramente incidere nell'organizzazione anche politica del servizio civile nazionale, anche perchè i nostri 4 voti spesso potevano essere determinanti. Ed ora cosa dobbiamo fare? Prendere il telefono e farci ricevere, o la nostra voce come al solito non conterà più nulla?». Conforti ricorda anche l'impegno di questi mesi della Rappresentanza - di fatto gratuito - ad essere presenti ai vari appuntamenti e a sostenere il servizio civile in un momento di difficoltà. «Abbiamo accolto con piacere - ricorda la Rappresentante - l'invito dell'ex Capo Fauttilli a portare il nostro contributo di riflessione, anche per definire sempre meglio lo status dei giovani volontari. Penso ad esempio alla revisione della circolare sulla formazione generale, o all'esperienza sperimentale in Albania». Infine l'appello al Governo e alla nuova direttrice nazionale, Paola Paduano: «Mentre in altri paesi, come la Francia, si investe nel servizio civile, in qualche modo si salvaguardi la qualità di questa esperienza in Italia e l'esistenza della Consulta nazionale, oppure si trovi in modo di fare intervenire fattivamente noi giovani dandoci il ruolo che ci spetta».

luglio 23, 2012 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (4) | TrackBack

Servizio civile sperimentale: il racconto dei volontari in Albania

Albania_AntennePaceMentre ancora non si hanno notizie del rinnovo del Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta, su "Antenne di Pace", il sito della rete "Caschi Bianchi" impegnati nel servizio civile all'estero, continua il racconto dei volontari del progetto in Albania "Oltre le vendette", la prima sperimentazione a livello nazionale di intervento civile non armato e nonviolento sul tema delle "vendette di sangue". Tra l'altro, proprio in questi giorni, l'Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace italiano dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che promuove il progetto con Focsiv-Volontari nel Mondo e Caritas Italiana, ha contestato apertamente l'affermazione del Capo del governo albanese Sali Berisha, secondo il quale «il fenomeno delle vendette di sangue è vicino alla scomparsa nella terra delle Aquile».

luglio 12, 2012 nella Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Focsiv: bando per il nuovo corpo volontario europeo

Europa_giovani_visoScade domani il bando "Volontari europei di aiuto umanitario open-source", promosso da FOCSIV, in partenariato con 9 ONG europee, che partecipa al Progetto Pilota "European Voluntary Humanitarian Aid Corps", finanziato dalla Commissione Europea. Il progetto "Eu, Local an Online volunteers: Key actors for inclusive information sharing in crisis preparedness" si inserisce nel percorso di avvicinamento alla definitiva costituzione dei Corpi Volontari di Aiuto Umanitario dei quali è stata prevista la creazione nel Trattato di Lisbona del 2007 e che saranno pienamente operativi nel 2014.

Secondo quanto specifica il sito della FOCSIV, il progetto proposto, della durata complessiva di 9 mesi, darà l'opportunità a 18 giovani volontari europei (di età compresa tra i 18 ed i 26 anni) di lavorare 6 mesi insieme a volontari locali in Burundi, Chad, Kenya e Repubblica Centro Africana in azioni di prevenzione delle emergenze umanitarie attraverso attività di mappatura, condivisione di informazioni e formazione delle comunità locali mediante l'utilizzo di strumenti open-source.

luglio 5, 2012 nella Esperienze, Europa, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Svizzera: diminuiscono le ammissioni al servizio civile alternativo

Mercoledì scorso il Consiglio federale della Svizzera ha approvato un rapporto sul servizio civile, dal quale emerge come «rispetto ai primi anni dopo l’abolizione del cosiddetto "esame di coscienza", le ammissioni al servizio alternativo a quello militare sono nettamente diminuite». Per garantire un numero costante di giovani per il servizio militare, il 1° febbraio 2011 il Consiglio federale aveva inasprito le condizioni di accesso al servizio civile "alternativo", portando così alla riduzione delle ammissioni rispetto all'anno successivo all'abolizione dell'esame di coscienza (da 8.533 a 4.459 ammissioni, ossia una diminuzione del 48%). Il servizio civile alternativo a quello militare obbligatorio è stato introdotto in Svizzera nel 1996.

luglio 2, 2012 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile sperimentale in Albania: il racconto di Ilaria

Ilaria-zomer_caschi_bianchiIlaria Zomer è una dei 6 volontari impegnati in Albania nel progetto “Caschi bianchi oltre le vendette”, la prima sperimentazione a livello nazionale di intervento civile non armato e nonviolento sul tema delle "vendette di sangue", promosso dall'Associazione Papa Giovanni XXIII, con la presenza di Operazione Colomba, da Focsiv con la partnership locale dell’ONG LVIA e da Caritas Italiana. In questa intervista, ripresa dal sito del "Centro Studi Sereno Regis", Ilaria racconta i temi del progetto e il suo impegno concreto, mentre una più ampia documentazione sul progetto è disponibile sul sito "Antenne di Pace".

giugno 27, 2012 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile "obbligatorio" al posto della maturità

EsamiEsami di maturità? Meglio il servizio civile. La provocazione è arrivata ieri, primo giorno di maturità per oltre 497mila studenti, da Orlando Sacchelli su "il Giornale". «Ogni anno - scrive Sacchelli - il ministro dell'Istruzione in carica, nel consueto messaggio augurale, con la solita retorica ricorda agli studenti impegnati con la prova che la vita è fatta di esami e questo, per ciascuno di loro, è il primo vero esame importante. Passano i decenni ma nulla cambia. Ma oggi ha ancora senso continuare con questo esame che dovrebbe (almeno sulla carta) traghettare i giovani all'età adulta?».

Poi la proposta: «A mio parere sarebbe molto più utile rendere obbligatoria un'esperienza all'estero, come l'Erasmus, che forma i ragazzi e insegna loro a rapportarsi con i loro coetanei europei. In alternativa si potrebbe pensare a un periodo di servizio civile obbligatorio. Come il servizio militare di un tempo: era un sacrificio, questo sì, probabilmente inutile. Ma depurato dallo stupido nonnismo serviva, eccome, a dare disciplina ai ragazzi e a farli stare lontano da casa. Oggi, senza più naja, spesso i giovani faticano a crescere. Ad aiutarli - conclude il giornalista - di certo non può essere un esame farsa».

giugno 21, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: parlano i "caschi bianchi" di Caritas Italiana

Enzo Rubinetti e Angela Cesaroni sono due dei 18 "caschi bianchi" di Caritas Italiana, attualmente impegnati nel servizio civile all'estero in paesi come Burundi, Gibuti, Guinea, Sierra Leone, Argentina, Guatemala, Sri Lanka, Thailandia, Albania, Bosnia, Kosovo e Serbia. Maurizio Di Schino li ha intervistati la settimana scorsa per un servizio su TG2000.

giugno 14, 2012 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Francia: Hollande intende rilanciare il servizio civile

Service_civiqueNel suo discorso di insediamento ieri a Parigi, il neo Presidente della Repubblica Francese, Francois Hollande, ha ricordato anche il "service civique", istituito su base volontaria dal suo predecessore nel 2010. Hollande in particolare, a proposito del ruolo dei giovani, ha dichiarato di voler lavorare per la loro educazione, la loro formazione professionale, per la ricerca del lavoro e contro la precarietà, e di considerare in questo senso «una bella idea il servizio civile che intende rilanciare».

maggio 16, 2012 nella Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pubblicato il rapporto annuale sul razzismo in Europa dell'ECRI

Mani_bimboLa Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa (ECRI) ha pubblicato in questi giorni il suo rapporto annuale sul razzismo, che esamina le tendenze dei fenomeni di discriminazione razziale, xenofobia, antisemitismo e intolleranza in Europa. A febbraio era stata la volta del 4° Rapporto dedicato nello specifico all'Italia.

A partire dai dati europei, si nota come si stia delineando «un quadro allarmante, caratterizzato da tagli al welfare, dalla diminuzione di opportunità lavorative e dalla conseguente intensificazione dei fenomeni di intolleranza, sia nei confronti di gruppi di migranti, sia verso minoranze stanziate sul territorio da generazioni». «I governi devono comprendere che la lotta al razzismo è essenziale per la costruzione di società più forti e che è un errore ritenere che questa battaglia sia esclusivamente nell'interesse dei gruppi più vulnerabili», ha dichiarato il neoeletto Presidente dell'ECRI, Jenö Kaltenbach

maggio 8, 2012 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Un servizio civile per diventare cittadini europei

Europa_giovani_visoA Ulrich Beck e Daniel Cohn-Bendit che hanno lanciato un appello, sottoscritto da vari intellettuali, per «un Anno europeo di volontariato per tutti, come risposta alla crisi dell'euro!», ha risposto sabato scorso Alberto Martinelli sul "Corriere della Sera". Per Martinelli «il fine è apprezzabile», ma per renderlo veramente concreto occorrerebbe riprendere tra l'altro «la proposta di un servizio civile europeo di durata limitata per tutti i giovani della Ue, da svolgersi in un paese diverso dal proprio e rivolta ad attività di volontariato». Leggi qui in PDF l'appello di Beck e Cohn-Bendit, e qui l'articolo di Martinelli.

maggio 8, 2012 nella Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Beck e Cohn-Bendit rilanciano il servizio civile "universale" di Vita

«Un Anno europeo di volontariato per tutti - per tassisti e teologi, per lavoratori e disoccupati, per manager e musicisti, per insegnanti e allievi, per scultori e sottocuochi, per giudici della corte suprema e cittadini anziani, per uomini e donne - come risposta alla crisi dell'euro!». E'  la proposta lanciata dagli intellettuali tedeschi Ulrich BeckDaniel Cohn-Bendit, che si richiamano al "Manifesto per un servizio civile universale" promosso da "Vita" nelle scorse settimane

maggio 4, 2012 nella Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Avis: seminario a Napoli su giovani, servizio ed Europa

Si svolgerà dall'11 al 13 maggio prossimo a Napoli il seminario del progetto "S.E. Ci. Coinvol. Gi.!- Servire l'Europa civilmente attraverso il coinvolgimento giovanile", organizzato da AVIS Nazionale e che vedrà la presenza di 200 tra ragazze e ragazzi tra i 15 e i 30 anni provenienti da tutta Italia. Finanziato attraverso il contributo della Commissione Europea, il progetto ha lo scopo di promuovere la cittadinanza attiva delle nuove generazioni in generale e la loro cittadinanza europea in particolare. In apertura dei lavori saranno presentati i risultati di una ricerca promossa da AVIS, in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sulle esperienze di cittadinanza partecipata dei giovani e sulle loro pregresse conoscenze in questo settore.

aprile 28, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Napoli: Il Comune sperimenta un progetto di Corpi Civili di Pace

Stemma_comune_NapoliIl settimanale "Vita" dà notizia che il Comune di Napoli ha deciso di sperimentare, prima amministrazione locale, la costruzione di Corpi Civili di Pace. «Si tratta - scrive "Vita" - del progetto “Corpi Civili di Pace in Kosovo”, un’iniziativa che vede la collaborazione di due associazioni italiane, Operatori di Pace - Campania Onlus e Ipri - Rete dei Corpi Civili di Pace e tre associazioni kosovare, Community Building di Mitrovica, Association for Peace of Kosovo e Kfos di Pristina».

aprile 17, 2012 nella Europa, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Verso il rinnovo del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta

Pace_marciaPresto un Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN) rinnovato nei numeri e nella composizione. Ce lo preannuncia in una intervista il Capo dell'Ufficio nazionale del servizio civile, Federico Fauttili, da noi intervistato nei giorni scorsi.

Alla domanda sul rinnovo del Comitato, il cui mandato biennale è scaduto lo scorso 31 dicembre, Fauttilli ci dice: «La questione è stata posta al Ministro con delega Riccardi, anche con una valutazione positiva di quanto finora fatto dal Comitato, però ad oggi ancora non ho una risposta precisa sui tempi del rinnovo». «La mia opinione personale - prosegue Fauttilli -, che ho espresso al Ministro, è che comunque il Comitato vada rinnovato, anche in forma diversa rispetto a quello che era, soprattutto dal punto di vista numerico, e cercando di avere una rappresentanza maggiormente rispondente a quelli che sono i temi del Comitato stesso, rispetto a quanto è stato nel passato».

aprile 13, 2012 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bari: nuovo incontro sulle "strade" del servizio civile

120413Bari_scnDopo la presentazione a Roma dello scorso 4 aprile, si terrà domani a Bari un nuovo incontro sul libro "Le vie del Servizio Civile. Giovani e virtù civiche tra Europa Unita e processo di globalizzazione” di Raffaele De Cicco, diregente dell'Unsc. Intanto è qui disponibile in PDF il testo del saluto del Capo dell'Unsc, Federico Fauttili, intervenuto all'incontro di Roma.

A Bari, a partire dalle 9:30 nell'Aula Magna "Aldo Cossu" del Palazzo Ateneo dell'Università di Bari, che ospita l'iniziativa, si svolgerà in particolare una Tavola rotonda che vedrà presenti tra gli altri Fania Alemanno, Rappresentante Nazionale dei giovani in servizio civile, Giovanni Bastianini del Dipartimento della Protezione Civile, Diego Cipriani di Caritas italiana, la senatrice Cristina De Luca, già Sottosegretaria con delega al servizio civile dell'ultimo Governo Prodi, e Nicola Fratoianni, Assessore alle politiche giovanili della Regione Puglia. Il prossimo appuntamento sarà al Salone del Libro di Torino dal 10 al 14 maggio. Leggi qui tutto il depliant dell'iniziativa di Bari [PDF].

aprile 12, 2012 nella Appuntamenti, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Gli interventi all'incontro sul servizio civile sperimentale

Banner_progetto_AlbaniaSul sito "Antenne di pace" è disponibile l'audio integrale delle relazioni di Pierluigi Consorti, Primo Di Blasio, Diego Cipriani e di Raffaele De Cicco, intervenuti all'incontro pubblico sul progetto sperimentale all'estero di Difesa civile non armata e nonviolenta "Caschi Bianchi Oltre le vendette" del 3 aprile scorso a Bologna. All'iniziativa ha partecipato anche il Capo dell'Unsc, Federico Fauttilli, il cui intervento integrale è disponibile qui in PDF.

aprile 10, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Quali strade per il futuro del servizio civile?

StradeUn servizio civile “flessibile” ma anche incentrato sui progetti, nazionale ma aperto alla dimensione europea, di “qualità” più che di “quantità”. Sono tante e di difficile sintesi fra loro, le indicazioni sul futuro del servizio civile emerse ieri durante l’incontro che si è svolto a Roma, in occasione della presentazione del libro "Le vie del Servizio Civile. Giovani e virtù civiche tra Europa Unita e processo di globalizzazione” (Gangemi Editore, 2011) di Raffaele De Cicco, dirigente dell'Ufficio nazionale del servizio civile (Unsc). 

Un futuro che rimane sempre a rischio per la carenza di fondi. «Il Ministro con delega, Andrea Riccardi, è impegnato a trovare nuove risorse», ha ricordato il capo dell’Unsc, Federico Fauttilli, «che però, bene che vada, ci daranno una piccola prospettiva – ha aggiunto De Cicco -, per questo dobbiamo avere elementi che mi permettono di salvaguardare il “cuore” del servizio civile, cercando poi di ripartire. Perché se si chiude non si riparte più». Nel confronto, moderato dal giornalista Luca Liverani, Francesco Tufarelli, capo Gabinetto del Ministro per gli Affari europei, ha sottolineato come il servizio civile debba essere «un'esperienza di qualità per poter essere un'esperienza che rimane. Bisogna essere più flessibili alle nuove necessita – ha proseguito - e declinare il servizio civile secondo nuove modalità, non si può essere asistemici». «Penso non si possa più intendere il servizio civile in chiave “filantropica” o “paternalistica” nei confronti dei giovani», ha spiegato poi Elena Marta, curatrice del libro “Costruire la cittadinanza. L’esperienza del servizio civile nazionale” (Ed. La Scuola, 2012). «L'obiettivo del servizio civile – ha chiarito - non è fare tutti i giovani dei volontari, ma renderli consapevoli del loro ruolo nella comunità, coscienti  delle proprie risorse, capaci di essere cittadini, dove ognuno partecipa “per come ciascuno può”, nella consapevolezza di essere comunità». Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, ha insistito invece soprattutto su tre aspetti:  il diritto di tutti i giovani ad avere “l'opportunità di fare il servizio civile”, il ruolo insostituibile degli enti del terzo settore e l’apertura alla dimensione europea. «Dobbiamo rimettere al centro la questione dell'attenzione ai giovani - ha sottolineato -, senza pensare che l'unica parola sia "economia", e dobbiamo investire nel farli sentire cittadini europei anche attraverso questa esperienza». E per i giovani ha preso la parola Silvia Conforti, una dei Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, che ha chiesto: «Chi percorre le vie del servizio civile?». La risposta data è che i protagonisti sono in tanti: enti, le varie figure coinvolte, le istituzioni, e i giovani ovviamente. «Noi non siamo disamorati della politica, anzi – ha precisato -. Ho visto ragazzi a cui non piace una certa politica, non tutta la politica». «Noi volontari – ha poi proseguito - abbiamo avuto uno scatto di orgoglio nel momento in cui abbiamo saputo che il servizio civile stava morendo». Conforti ha ricordato su questo l’impegno della 
Rappresentanza, ma ha chiesto anche un riconoscimento del ruolo dei giovani,  a partire 
dall'istituzione di un albo e che gli enti “mettano i giovani al centro della possibilità 
di parlare”. «Siamo noi il miglior “marketing” del servizio civile», ha concluso. Le prossime presentazioni del libro sono previste il 13 aprile a Bari e successivamente a Torino.

aprile 5, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Acli: "Un futuro europeo per il servizio civile"

Acli_servizio_civilePartono oggi altri 2mila giovani in servizio civile, relativi al bando volontari dello scorso settembre, tra i quali 350 ragazzi e ragazze impegnati con le Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) in Italia, in 20 regioni e 108 province. «Altri 27 volontari sono all’estero già dallo scorso febbraio, sparsi in 13 Paesi nel mondo: da Parigi a Istanbul, da Buenos Aires a Dakar, da New York a Sidney», ricorda un comunicato diffuso dalle Acli, che lanciano anche l'allarme sul futuro del servizio civile nazionale.

«Un’esperienza straordinaria destinata purtroppo a scomparire – avverte Vittoria Boni, responsabile del servizio civile per le Acli – se la politica non deciderà finalmente di tornare ad investire in quella che rappresenta forse l’unica strategia di politica giovanile offerta dallo Stato ai giovani di questo Paese; una palestra educativa per crescere come persone e come cittadini, in un’ottica di condivisione e di solidarietà; un’esperienza che viene guardata con attenzione anche dagli altri Paesi europei».«In questi ultimi dieci anni dall’istituzione del servizio civile – racconta Vittoria Boni – sono partiti con le Acli quasi 5.000 giovani, a fronte del doppio delle domande pervenute. Quest’anno sono arrivate 1.347 domande su 377. Abbiamo dovuto dire no a due ragazzi su tre. Il rischio che questa domanda di partecipazione si disperda e che quest’esperienza straordinaria di formazione si esaurisca o diventi elitaria è purtroppo nei fatti. Occorre assolutamente reintegrare i fondi rimossi e sbloccare finalmente la legge di riforma che è ferma in Parlamento da oltre 2 anni». «Anche il servizio civile infatti – spiega la responsabile delle Acli – è finito per inciampare nel cammino di riforma federalista dello Stato. Ma la contrapposizione tra enti locali e istituzioni nazionali va superata, come quella tra pubblico e privato. Vanno sicuramente ridefinite le responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti, evitando però la frammentazione. La chiave è nella prospettiva europea da dare al futuro del servizio civile, che può diventare per l’Europa quello che è stato il servizio militare per la cittadinanza italiana. Un modo per costruire una cittadinanza europea fondata sui valori della pace e della responsabilità».

aprile 2, 2012 nella Bando nazionale, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack