Germania: tutto esaurito nel servizio civile volontario
Boom del servizio civile volontario (BFD) in Germania, e il Governo pensa di aumentare gli incentivi per i militari. Sono state assegnate infatti tutte le posizioni offerte quest'anno nel servizio civile volontario, dopo la riforma entrata in vigore lo scorso giugno, per un totale di 35mila volontari.
La Croce Rossa ha chiuso le candidature, mentra la Caritas ha fatto segnare oltre 1.500 volontari. Le richieste sono state superiori alle offerte anche per quanto riguarda il “Freiwillige Soziale Jahr” (anno di volontariato sociale): si tratta di una possibilità che hanno i neo-diplomati, i quali – fra il conseguimento della maturità e l’inizio della formazione universitaria – possono spendere un anno nel lavoro sociale. Un volontario del servizio civile percepisce una “borsa lavoro” sui 330 euro mensili e, in alcuni casi, vengono forniti anche vitto e alloggio. Un soldato, invece, oltre al vitto e all’alloggio, può guadagnare fino a 1.150 euro al mese. A questi il Governo pensa di aggiungere 184 euro del “Kindergeld”, anche per bloccare l'alto tasso di rinunce del servizio militare volontario.
febbraio 8, 2012 nella Europa, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Svizzera: meno ammissioni nel servizio civile, ma più ore di attività
Diminuiscono le ammissioni nel servizio civile svizzero, ma crescono le ore di servizio. Secondo gli ultimi dati, nel 2011, i "civilisti" svizzeri hanno prestato quasi 1,1 milioni di giorni di servizio (nel 2010 erano poco meno di 880mila) nel settore dei servizi sociali e della sanità, della protezione dell'ambiente e in un altro degli otto settori d'attività previsti. È invece calato il numero di ammissioni: nel 2011 sono state ammesse 4.670 giovani mentre nel 2010 erano stati 6.826. Il servizio civile alternativo a quello militare obbligatorio è stato introdotto in Svizzera nel 1996. Il servizio militare è invece volontario per le donne.
febbraio 7, 2012 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Milano: una "leva civica" a via Padova
"Redattore Sociale" ha dato ieri notizia che un gruppo di associazioni di via Padova a Milano, una delle zone della città a più alta presenza di stranieri, ha lanciato "It's on Mi" ("Accesi su Milano"), «una proposta di volontariato rivolta ai giovani dai 15 ai 25 anni, una sorta di servizio civile gratuito da fare insieme alle associazioni della zona nei ritagli di tempo da studio o lavoro».
L'iniziativa vede il coinvolgimento di 15 associazioni che si occupano di diverse tematiche: dalla tutela dell'ambiente al doposcuola per i bambini all'educazione interculturale attraverso la musica. La Leva civica rientra nel progetto sui giovani di via Padova finanziato dall'Unione europea e prevede anche laboratori di teatro, di educazione civica e di mediazione dei conflitti e inchieste sociali condotte da gruppi di ragazzi e di adulti. [Fonte: Redattore Sociale]gennaio 11, 2012 nella Esperienze, Europa, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Palazzini (ASC): "un F35 vale 25mila giovani in servizio civile"
Licio Palazzini, presidente nazionale di Arci Servizio Civile (ASC) e della Consulta nazionale del servizio civile, in un comunicato diffuso ieri e in un articolo sull'Unità di oggi [PDF] si collega al dibattito di questi giorni sui costi delle Forze armate e ricorda come «un solo F35 in meno significa almeno 25.000 giovani in servizio per un anno, tanto più adesso che dopo gli ultimi tagli del Governo Berlusconi è concreto che nel 2013 non ci saranno giovani in servizio civile».
Palazzini prosegue ponendo alcune questioni. «La prima - scrive - riguarda la costruzione della pace, che per la nostra Costituzione è l’obiettivo anche per l’impiego delle Forze Armate. Impiego, e gli stessi militari lo dicono da anni, in Afghanistan, in Libano come prima in Iraq o nel Kossovo che ha limiti intrinseci e fallisce se non combinato e integrato con la costruzione della società civile, dell’infrastruttura statuale, della rete economica. Tutte funzioni delle varie organizzazioni civili». «Quindi la richiesta - prosegue il Presidente di ASC - è che questo dibattito non sia solo riservato ai militari ma che si trovi la sede istituzionale dove il mondo della cooperazione internazionale, delle componenti civili delle amministrazioni statali si confrontino e diano risposte adeguate e integrate alle nuove caratteristiche della sicurezza». La seconda questione riguarda l’Europa. Dice Palazzini: «Proprio nei giorni in cui viviamo la crisi più profonda dell’Unione Europea e il Governo Monti opera per contribuire a superarla, è chiaro a tutti che più Europa significa anche una difesa europea. Questa dovrebbe essere l’altra visione di fondo su cui impostare il lavoro, certo di molti anni ma di decisioni da assumere ora, e cioè una Difesa Italiana articolata nella componente non armata e nonviolenta e in quella armata che si riforma per una Difesa Europea. Per questo, ritornando agli F35 se ci sono ragioni economiche per l’abbandono (non il congelamento) del programma, spinge nella stessa direzione una rinnovata spinta alla integrazione europea (in questo caso degli armamenti) invece che accodarsi all’industria statunitense». «Ma – conclude Palazzini - troppe volte nel passato agli annunci (che fra l’altro ancora non ci sono da parte della Difesa) non sono seguiti gli atti e quindi sarà importante seguire sia gli atti governativi che le iniziative parlamentari che gruppi e singoli parlamentari hanno preannunciato».gennaio 10, 2012 nella Europa, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Svizzera: proposto un servizio civile solo volontario
In Svizzera si discute da tempo di riformare la leva militare obbligatoria e il servizio civile alternativo (ZIVI), previsto solo dal 1996 con il riconoscimento dell'obiezione di coscienza. Arriva ora l'iniziativa del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), che ha depositato lo scorso 5 gennaio presso la Cancelleria federale, la richiesta di abolizione della coscrizione obbligatoria e l'introduzione di un servizio civile volontario.
gennaio 9, 2012 nella Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Poche luci e molte ombre nel 2011 del servizio civile
Il 2011 doveva essere l'Anno europeo del volontariato, potrebbe essere ricordato come l'ultimo del servizio civile nazionale in Italia. A scorrere gli ultimi 12 mesi, si notano molte ombre e pochissime luci su una esperienza tanto elogiata a parole quanto drasticamente ridotta nei suoi finanziamenti.
dicembre 30, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack
L'Associazione “Esperanto” scrive a Riccardi sul servizio civile
Il Segretario dell'Associazione Radicale “Esperanto”, Giorgio Pagano, ha scritto nei giorni scorsi al Ministro alla Cooperazione internazionale e all'integrazione, con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, per «invitarlo ad avviare un forte e urgente dialogo su tematiche che riguardano la valorizzazione dei giovani e in particolare dei giovani per la comune patria europea».
«La missiva - precisa una comunicato stampa - arriva dopo che il nuovo interlocutore governativo per il mondo dell'associazionismo e del Terzo settore, in un messaggio inviato alla Conferenza nazionale degli Enti del Servizio civile (Cnesc) in occasione della presentazione del XIII Rapporto, ha definito il Servizio Civile “un’occasione di crescita per i nostri ragazzi e complessivamente per l’intera nazione” dicendosi altresì disposto ad affronteremo insieme agli enti i nodi e le prospettive per il futuro. Da qui l'appello di Pagano a guardare alle potenzialità del servizio civile in una dimensione più ampia di quella unicamente nazionale ma nell'ottica europeista che contraddistingue il governo di cui Riccardi fa parte». «Perché il servizio civile italiano - dichiara ancora Pagano – è uno dei più avanzati d'Europa, e come tale non solo, se opportunamente valorizzato, può essere da esempio e diventare un modello per il resto dell'UE, ma se accoppiato alla dimensione europea ed internazionale potrebbe trasformarsi in un vero e proprio “esercito” della nonviolenza e del civismo democratico, con impiego nella prevenzione e nel consolidamento di relazioni pacifiche tra popoli e Stati”». Da Pagano inoltre è arrivato al neo Ministro l'invito a prendere parte ad una trasmissione a Radio Radicale in cui, nella seconda metà di gennaio 2012, si dibatterà appunto della creazione di un esercito civile europeo della nonviolenza.dicembre 20, 2011 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Nuovo rapporto Amnesty International su armi e Nord Africa
«Stati Uniti, Russia ed altri paesi europei (tra i quali anche l'Italia), hanno fornito grandi quantità di armi a governi repressivi del Medio Oriente e dell'Africa del Nord prima delle rivolte di quest'anno, pur avendo le prove del rischio che quelle forniture avrebbero potuto essere usate per compiere gravi violazioni dei diritti umani». E' quanto ha denunciato ieri Amnesty International, pubblicando un rapporto intitolato "Trasferimenti di armi in Medio Oriente e Africa del Nord: le lezioni per un efficace Trattato sul commercio di armi", che esamina le esportazioni verso Bahrein, Egitto, Libia, Siria e Yemen a partire dal 2005.
ottobre 20, 2011 nella Europa, Libri e siti utili, San Massimiliano | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Svizzera: verso la riforma del servizio civile obbligatorio
Volontarietà della scelta, riconoscimento formativo e lavorativo dell'esperienza fatta, apertura ai giovani stranieri. Sono queste alcune delle proposte più importanti di riforma del servizio civile svizzero, ad oggi ancora alternativo al servizio militare obbligatorio, fatte dalla Commissione federale per l'infanzia e la gioventù (CFIG) nel suo rapporto "Il patto civico", pubblicato lo scorso 3 ottobre.
Scrive la CFIG: «L'enorme successo riscontrato dal servizio civile da quando è stata introdotta la prova dell'atto – 1.946 domande nel 2008, 7.213 nel 2009 – dimostra che i giovani hanno voglia di impegnarsi a favore della collettività, ma non necessariamente tramite l'Esercito, la cui attrattiva va scemando, soprattutto perché il senso delle missioni sfugge loro sempre di più». Il Rapporto sarà ora sottoposto al Consiglio federale, al Consiglio degli Stati e al Consiglio nazionale, per avviare il dibattito sulla riforma del servizio civile obbligatorio, alla luce anche delle recenti novità normative.ottobre 18, 2011 nella Europa, Idee | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile si fa anche all'estero
Iniziano oggi il loro anno di servizio civile i 6 giovani, quattro donne e due uomini, selezionati per il primo progetto nella difesa civile non armata e nonviolenta, promosso dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", da Focsiv-Volontari nel Mondo e da Caritas Italiana con l'obiettivo di favorire la riappacificazione tra le famiglie albanesi che hanno emesso vendetta secondo l’antica legge tribale del Kanun. Intanto c'è ancora tempo fino alle ore 14:00 del 21 ottobre per partecipare al Bando nazionale di servizio civile, che prevede anche 462 posti all'estero, dei quali 26 proprio della "Comunità Papa Giovanni XXIII, 229 della Focsiv e 65 di Caritas Italiana, come quelli nei progetti in Africa, America Latina, Asia ed Europa orientale.
«Il progetto Caschi Bianchi in Africa in particolare - ci ricorda Fabrizio Cavalletti, Capo Ufficio "Africa" di Caritas Italiana - prevede 8 giovani distribuiti a coppie in 4 paesi: Guinea, Sierra Leone, Burundi e Repubblica di Gibuti». Sono Paesi segnati da un forte impoverimento dovuta a una storia di conflitti e sfruttamento, dove Caritas Italiana opera da anni appoggiando realtà della Chiesa locale che lavorano per la promozione della pace e lo sviluppo umano e sociale della popolazione. «Gli ambiti di intervento - precisa Cavalletti - sono diversi a seconda dei paesi: la promozione dei diritti umani e la partecipzione democratica in Sierra Leone e Guinea, l'educazione alla pace con giovani di diverse etnie in Burundi, l'educazione dei minori di strada a Gibuti». Per Maurizio Verdi, Capo Ufficio "America Latina e Caraibi" di Caritas Italiana, il progetto in Argentina e Guatemala poi «è un’occasione di partecipazione dentro la vita e dentro l’esperienza nella prospettiva della mondialità. Si vuole dare concretezza al concetto di “condizionalità dal basso”, incidendo sulla tutela dei diritti umani e sull'inclusione sociale rispettivamente in Guatemala ed in Argentina».ottobre 17, 2011 nella Bando nazionale, Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Scene di vita dal servizio civile all'estero
"SCErvellati" è il blog realizzato dai giovani in servizio civile all'estero di Caritas Ambrosiana, per raccontare anche a distanza la loro esperienza in Bolivia, Giordania, Kenya, Libano, Moldova, Nicaragua e Repubblica Democratica del Congo. E in attesa dei nuovi volontari che arriveranno dal Bando nazionale in corso, in questo post presentano la loro vita quotidiana tra poca acqua e tanta fantasia.
ottobre 13, 2011 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile: a ottobre le selezioni del progetto di difesa civile
Sono state complessivamente 33 le candidature arrivate per il bando speciale del primo progetto di servizio civile nella difesa civile non armata e nonviolenta, scaduto ieri e con 6 posti disponibili per un anno di impegno in Albania. Quasi equamente divise tra uomini e donne le domande, con una leggera prevalenze di quest'ultime (18). Alta anche la preparazione dei candidati, con 13 in possesso di laurea specialistica e 9 triennale. I colloqui di selezione sono previsti a Bologna per il 3-4-5 ottobre prossimo, mentre sul sito dell'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" sono già disponibili le convocazioni nomintive per le selezioni.
settembre 29, 2011 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Francia: Sarkozy annuncia un servizio civile al posto del carcere
Lo scorso 13 settembre il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato l'istituzione di un servizio civile nelle caserme per giovani delinquenti. Rilanciando il tema della sicurezza, Sarkozy ha spiegato che il progetto di legge di Eric Ciotti, Segretario nazionale del partito di maggioranza UMP, sarà votato in autunno. Il progetto prevede la creazione di un servizio civile per minori di 16 anni condannati a pene detentive, da svolgersi «in siti di reinserimento della Difesa (Epide)», sulla base di quel principio di "inquadramento militare" che era già stato avanzato nel 2007 dalla socialista Ségolène Royal, all'epoca delle elezioni presidenziali. Attualmente in Francia, dopo l'abolizione della leva obbligatoria, esiste un "servizio civico" totalmente volontario.
settembre 28, 2011 nella Europa, Libri e siti utili, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile: scade oggi il primo bando sperimentale di difesa civile
Scade alle 14:00 di oggi il bando per partecipare al primo progetto sperimentale di Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN), denominato “Caschi Bianchi: oltre le vendette”. Il progetto è realizzato in Albania dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", da Focsiv-Volontari nel Mondo e da Caritas Italiana con l'obiettivo di favorire la riappacificazione tra le famiglie che hanno emesso vendetta secondo l’antica legge tribale del Kanun. I posti disponibili sono 6 e possono partecipare giovani che abbiano compiuto 18 anni e non superato il ventottesimo (28 anni e 364 giorni) ad oggi. Per informazioni: ASSOCIAZIONE COMUNITA PAPA GIOVANNI XXIII, tel. +39 0541 972477, fax +39 0541 972466,e-mail: odcpace@apg23.org e sito internet: odcpace.apg23.org, Numero verde 800913596.
settembre 28, 2011 nella Bando nazionale, Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Albania: reportage sulle "vendette di sangue"
Sul "Corriere della Sera" di ieri trovate il reportage di Ettore Mo sulle "vendette di sangue" nel nord dell'Albania. Sono quelle che hanno origine nel codice consuetudinario conosciuto come “Kanun”, oggetto del primo bando sperimentale di servizio civile nella Difesa civile non armate e nonviolenta, che scade il prossimo 28 settembre.
settembre 26, 2011 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Un servizio civile obbligatorio per l'Europa
"Il Messaggero" dello scorso 13 agosto intervista il filosofo Remo Bodei sull'attuale situazione sociale, soprattutto europea. Tra le proposte che fa, in vista di un'effettiva unificazione e rinascita dell'Europa, anche quella di un servizio civile obbligatorio «di sei mesi, che supplisca all'antico scambio di culture, fra Nord e Sud e viceversa, procurando l'indispensabile impollinazione culturale tra diversi territori», sul modello di quanto già fatto ad esempio dal programma Erasmus. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.
agosto 30, 2011 nella Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
La Corte europea riconosce il diritto all'obiezione di coscienza
Lo scorso 7 luglio, con una sentenza definita da molti "storica", la Grande camera della Corte europea dei diritti umani ha affermato che gli Stati hanno il dovere di rispettare il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare come parte dell'obbligo di rispettare il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione espresso nell'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti umani.
Per la prima volta, il diritto all'obiezione di coscienza viene così espressamente riconosciuto nel contesto della Convenzione europea dei diritti umani, mentre in casi precedenti la Corte aveva sempre negato questo diritto per una lettura combinata dell'art. 9, che afferma la libertà di pensiero, di coscienza e di religione, e l'art. 4 (comma 3) che riconosce la libertà di coscienza al servizio militare solo dove gli Stati lo riconoscono.«La sentenza - ricorda Amnesty International - fa riferimento alla vicenda di Vahan Bayatyan, un testimone di Geova dell'Armenia che nel 2001 era stato condannato a un anno e mezzo per aver rifiutato di svolgere il servizio militare. La pena era stata aumentata di un anno in appello, e poi confermata dalla Corte suprema, in quanto le motivazioni di Bayatyan erano "infondate e pericolose"». Nella sola Armenia oltre 80 testimoni di Geova sono stati imprigionati negli ultimi quattro anni per aver rifiutato di svolgere il "servizio alternativo" previsto dalla Legge del 2003. Per Amnesty International «la sua durata (42 mesi, la più lunga al mondo, quasi il doppio del periodo di leva militare) e la stretta supervisione da parte delle autorità militari non sono coerenti con quanto previsto dagli standard europei e internazionali».agosto 26, 2011 nella Europa, Normativa e progetti, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile all'estero su TV2000
Per il programma di TV2000 “Nel cuore dei giorni”, Maurizio Di Schino ha intervistato via webcam Elena Pagni, che è stata impegnata per un anno in Kossovo come volontaria del servizio civile per l’associazione “Tavolo Trentino con il Kossovo”. Ora è ritornata in Italia, ma molto presto ripartirà per il Paese dell’est europeo. Guarda tutto il video a questo link.
agosto 25, 2011 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Inghilterra: una prima indagine sul Servizio Civile Internazionale
Lanciato nel 2010 dal Primo ministro inglese, David Cameron, insieme al National Citizen Service (NCS) per adolescenti, il Servizio Civile Internazionale (ICS) prevede 1.080 posti in 27 paesi diversi per ragazzi dai 18 ai 22 anni. Ad un anno dalla sua introduzione, esce ora un primo studio che fa emergere il profilo del volontario tipo.
agosto 9, 2011 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Francia: il servizio civile al posto del carcere
Un "servizio civile obbligatorio", per i giocani criminali della Francia. E' l'idea contenuta in una proposta di legge depositata in Parlamento da Eric Ciotti, Segretario nazionale del partito di maggioranza UMP.
«La norma che propongo, voluta dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, consiste, per un minore di 16 anni che è stato condannato, di scontare la sua pena in un istituto per l'inserimento della Difesa (Epide)», ha dichiarato Ciotti in un'intervista al quotidiano Le Parisien. Fissata da un magistrato, la durata di questa sorta di servizio civile obbligatorio sarà compresa – secondo la proposta di Ciotti – «tra i quattro e i sei mesi». Se il giovane condannato rifiuta, la sola alternativa possibile sarà il carcere. Attualmente in Francia, dopo l'abolizione della leva obbligatoria dopo il 2000, esiste un "servizio civico" totalmente volontario. Leggi tutta la notizia a questo link.agosto 2, 2011 nella Europa, Idee, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile alla GMG di Madrid 2011
Come già successo nelle precedenti edizioni di Toronto (Canada, 2002), Colonia (Germania, 2005) e Sydney (Australia, 2008), anche in occasione della prossima Giornata mondiale della Gioventù, che si terrà a Madrid (Spagna) dal 16 al 21 agosto prossimo, Caritas Italiana e Tavolo ecclesiale Servizio civile saranno presenti con una propria delegazione per informare e sensibilizzare sui temi del servizio civile nazionale.
agosto 1, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC, Udienza con il Papa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Svizzera: diminuiscono gli ammessi al servizio civile
Come anticipato dal "Rapporto di gestione 2010" del servizio civile svizzero, pubblicato lo scorso 5 luglio, cala il numero dei giovani ammessi al servizio civile sostitutivo. Dopo all'avvio della nuova procedura, in vigore da 1° febbraio di quest'anno con norme più severe, a fine giugno gli ammessi sono stati complessivamente 1.878, con un calo di più del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che aveva registrato 3.218 ammissioni.
Secondo la stessa Amministrazione federale «ciò è da ricondurre sia alla diminuzione, di circa un terzo, delle domande d’ammissione sia all’aumento delle domande che non vengono prese in esame. Fino alla fine di gennaio infatti, le persone interessate potevano ottenere il modulo di domanda scaricandolo direttamente dal sito internet; ora è necessario richiedere un modulo individuale, inoltrare la domanda e in seguito - al termine di un periodo di riflessione di quattro settimane - confermarla». In caso di mancata conferma la domanda non viene presa in considerazione, e ciò si verifica spesso. Se in precedenza circa il 97% delle domande di ammissione veniva accettato, ora si è scesi all’82% percento. Alcuni, dopo che la loro domanda non è stata presa in esame, hanno deciso di inoltrarne una seconda.luglio 28, 2011 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Svizzera: i militari chiedono un servizio civile più duro
La Società svizzera degli ufficiali ha chiesto più soldi e più effettivi per l'esercito, contemporaneamente ha proposto di rendere più difficile l'accesso al servizio civile alternativo, che negli ultimi anni ha registrato un aumento delle domande, passando da 1.800 a quasi 9.000 nel 2010. «I migliori elementi non si presentano tutti spontaneamente. Si deve cercarli – ha spiegato Hans Schatzmann – Per questo la Società degli ufficiali desidera anche reintrodurre una procedura di audizione per i candidati al servizio civile».
luglio 14, 2011 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Svizzera: Rapporto sul servizio civile 2010
Diminuiscono di poco in Svizzera le domande di servizio civile, ma il numero effettivo di giovani che lo svolgono rimane sempre costantemente alto. E' quanto risulta dal Rapporto di gestione 2010 del servizio civile svizzero, pubblicato lo scorso 5 luglio.
luglio 7, 2011 nella Esperienze, Europa, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Selezioni del bando Caritas di servizio all'estero
Si svolgeranno domani le selezioni per 5 posti nel Bando promosso da Caritas Italiana per il suo Progetto annuale all'estero "Servizio di Solidarietà Europa", in collaborazione con le Caritas di Albania, Bosnia Herzegovina, Kosovo e Serbia. Complessivamente sono stati 11 giovani a candidarsi, con un'età media sui 28 anni, di entrambi i sessi. La partenza ufficiale del progetto è prevista per il 1° agosto, con una fase di formazione in Italia della durata di tre giorni.
luglio 6, 2011 nella Esperienze, Europa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Parte il nuovo "Corpo volontario europeo"
Lo scorso 17 giugno è stata lanciata da Budapest, in una conferenza organizzata dalla Commissione europea e dalla Presidenza ungherese di turno dell'Unione europea, la fase pilota del nuovo "Corpo volontario europeo di aiuto umanitario".
Per Kristalina Georgieva, commissario europeo per la cooperazione internazionale, aiuti umanitari e risposta alle crisi: «Questo è uno dei nostri progetti più interessanti presso la Commissione - e so che molti cittadini europei sono d'accordo. Un giovane europeo su tre si impegna nel volontariato - questo lo sappiamo dalle statistiche. Ma so anche, dai miei incontri con i giovani di tutta Europa - blogger, studenti, giornalisti, attivisti - che la loro generazione è molto legato al mondo, consapevole dei suoi problemi, e desiderosa di andare là fuori e fare qualcosa per renderlo migliore. Questi europei connessi e impegnati hanno un potenziale enorme, e hanno bisogno dell'occasione giusta per vivere i loro valori - i nostri valori: la solidarietà, la compassione e la voglia di essere parte della soluzione».
luglio 4, 2011 nella Esperienze, Europa, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Germania: i rischi del nuovo servizio civile volontario
Mentre domani debutta ufficialmente in Germania il nuovo servizio civile volontario (BFD), un articolo su Vita di questa settimana (n. 25 del 1 luglio 2011), lancia l'allarme sul suo possibile "flop". Il Ministero della Famiglia rassicura: «l'interesse è enorme», anche se pare che, a scoraggiare i potenziali volontari, ci siano anche dettagli finanziari non ancora chiariti. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.
giugno 30, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Scadenza bando di servizio all'estero Caritas
Scade domani il bando di Caritas Italiana per la selezione di 5 giovani da impiegare nel proprio Progetto annuale all'estero "Servizio di Solidarietà Europa", in collaborazione con le Caritas di Albania, Bosnia Herzegovina, Kosovo e Serbia. Possono partecipare tutti i cittadini italiani dai 18 ai 30 anni, senza distinzione di sesso, presentando domanda a Caritas Italiana, secondo le modalità segnalate sul sito ufficiale.
giugno 29, 2011 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Germania: debutta il nuovo servizio civile volontario
Dal 1° luglio nasce ufficialmente in Germania il nuovo servizio civile volontario (BFD). Infatti, insieme alla fine della leva obbligatoria prevista dalla legge varata alla fine dell’anno scorso dall’ex ministro della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg, entrerà in vigore anche la riforma del volontariato, che diventerà di competenza federale.
Già aperto da tempo ai giovani di entrambi i sessi, tra le principali novità, oltre alla volontarietà della scelta, ci sono la durata diversa dell'impegno (da un minimo di 6 a un massimo di 24 mesi, con un assegno mensile di 330 euro e l’assicurazione sanitaria) e l'eliminazione del limite di età di 27 anni. L’unica condizione per fare domanda é aver completato la scuola dell’obbligo. Il vecchio servizio civile, tuttavia, non andrà in pensione. Per entrambe queste esperienze nel 2011 ci saranno, secondo le ultime dichiarazioni del Ministro della famiglia Helga Roesgen, 35mila posti disponibili.giugno 28, 2011 nella Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Quanto costa il voto all'estero del servizio civile?
Polemiche ed interrogazioni parlamentari hanno accompagnato, nelle scorse settimane, il mancato allargamento del voto per i referendum del 12-13 giugno dei giovani in servizio civile all'estero, previsto solo per i militari e i funzionari dello Stato. Per capire le ricadute di questa scelta, abbiamo contattato direttamente tutti gli 11 enti con progetti in Europa e nel mondo nell'ultimo bando. Ecco quello che abbiamo scoperto.
giugno 20, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Caritas Italiana: bando di servizio all'estero
Caritas Italiana lancia un Bando per la selezione di 5 giovani da impiegare nel proprio Progetto annuale all'estero "Servizio di Solidarietà Europa", in collaborazione con le Caritas di Albania, Bosnia Herzegovina, Kosovo e Serbia. Possono partecipare tutti i cittadini italiani dai 18 ai 30 anni, senza distinzione di sesso e anche che abbiano già svolto servizio civile nazionale, presentando domanda a Caritas Italiana, entro e non oltre giovedì 30 giugno prossimo. Caritas Italiana provvederà al vitto, all’alloggio, alla formazione, alla strumentazione e ai trasporti necessari per la realizzazione del progetto. E' inoltre previsto un piccolo compenso mensile di 300 euro, con relativa copertura assicurativa e previdenziale. Tutte le informazioni a questo link sul sito di Caritas Italiana.
giugno 13, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Rapporto 2011 sull'obiezione di coscienza in Europa
Arci Servizio Civile pubblica sul suo sito il Rapporto 2011 di EBCO (European Bureau of Conscientiuos Objection), che descrive l'ampio quadro dell'attuale situazione dell'obiezione di coscienza in Europa, dove si sommano ancora oggi storie di processi con sfide al diritto internazionale. Scarica tutto il rapporto in inglese da questo link in PDF.
giugno 11, 2011 nella Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Estero: quando voteranno i giovani in servizio civile?
Sono stati tutti approvati, lo scorso 31 maggio, gli ordini del giorno presentati dalle opposizioni (Partito Democratico, Italia dei Valori, Futuro e Libertà), che impegnano il Governo ad estendere in futuro il voto all'estero anche per i giovani del servizio civile nazionale e i volontari delle Ong. Niente da fare invece per questo turno referendario, nonostante gli emendamenti presentati sia al Senato che alla Camera. Qui è disponibile in PDF il resonconto completo della discussione a Montecitorio, con le varie posizioni in campo, mentre a questo link un articolo ricostruisce e commenta la questione.
giugno 9, 2011 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Cosa fa il Governo per la difesa civile nonviolenta?
Lo scorso 24 maggio, il sen. Marco Perduca (PD) insieme ai colleghi Poretti e Ceccanti ha presentato una nuova interrogazione parlamentare (n. 4/05259) sul Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta, oggetto negli ultimi mesi di varie richieste di chiarimento alle Camere.
Il sen. Perduca in particolare chiede di conoscere l'entità delle somme messe a disposizione del Comitato dal 2008 ad oggi, se il Governo le ritiene sufficienti e in relazione alle imminenti sperimentazioni, «con quali criteri siano stati selezionati i progetti in proposito alla difesa non armata e quali siano questi progetti». Infine il senatore del Partito Democratico interroga il Governo sulle modalità di pubblicizzazione di queste iniziative e «se non si ritenga di convocare una Conferenza nazionale sulla nascita di questa misura alternativa nella difesa, in modo da presentare alla opinione pubblica la novità operativa della legge in tutta la sua straordinaria importanza».giugno 8, 2011 nella Esperienze, Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
A chi interessa il voto all'estero per i giovani in servizio civile?
Dopo la presa di posizione dell'Anpas, cresce la protesta contro la decisione di Governo e maggioranza di non permettere il voto all'estero per i prossimi referendum di giugno ai volontari delle Ong e del servizio civile, mentre invece lo si prevede per i militari e i funzionari dello Stato.
Il Sottosegretario con delega, sen. Giovanardi, da noi sentito, pur dicendosi d'accordo con questa possibilità, avanzata originariamente in un emendamento del sen. Ceccanti (PD), cade dalle nuvole. Intanto il testo del decreto approvato al Senato, non ha comunque accolto tale indicazione e l'approvazione finale è prevista la prossima settimana alla Camera. Per questo l'on. Aldo Di Biagio (Fli) ha annunciato un'interrogazione parlamentare: «Non si comprendono le ragioni di questo limite illegittimo e ai confini della costituzionalità che non colloca i cittadini italiani sullo stesso livello» e per questo ha chiesto al Governo spiegazioni e che «per quanto possibile consenta di modificare la norma di riferimento». Anche i rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, intervistati da "Servizio civile magazine", hanno dichiarato le loro perplessità e annunciato interventi. «Ritengo indispensabile - ha detto Fania Alemanno - fornire ai giovani volontari in Servizio Civile all'estero la disponibilità di espletare il loro diritto al voto nell'ambito della consultazione referendaria, allargando anche a loro la possibilità di rivolgersi alle ambasciate italiane, come previsto per le forze armate in servizio all'estero». «Ho provveduto a formalizzare questa mia richiesta all'UNSC – prosegue – affinché ci si renda ancora una volta conto di come il Servizio Civile Nazionale non venga tenuto in considerazione, a fronte del suo assunto fondante che lo vede difensore della patria tanto quanto la difesa armata che non è per noi un antagonista o concorrente, ma complementare. Ad oggi il servizio civile, invece, stenta ad essere riconosciuto, oltreché ricordato. Questo è vergognoso». E un appello ai Deputati per consentire questo voto dall'estero anche ai giovani in servizio civile, è stato lanciato infine da Massimo Paolicelli, Presidente dell'Associazione obiettori nonviolenti. «Chiediamo ai Parlamentari - scrive in un comunicato Paolicelli - di porre rimedio a questa ennesima grave dimenticanza del Governo nei confronti dei giovani in servizio civile. La Corte Costituzionale ha più volte ribadito come il servizio civile concorre alla difesa della Patria esattamente come quello militare ma nelle scelte del Governo questo resta sempre e solo nella teoria». «Nel decreto - prosegue Paolicelli - si prevede il diritto di voto per corrispondenza ai cittadini temporaneamente allestero come agli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia, ma non ai giovani in servizio civile allestero, costringendoli, per votare, ad un ritorno in Patria, anticipando anche le spese di viaggio». «In tutta questa vicenda - conclude il Presidente AON - stupisce la totale assenza del Sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha la delega per il servizio civile, forse troppo impegnato nel suo nuovo ruolo di censore dei Gay».maggio 27, 2011 nella Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Nuove interrogazioni sul servizio civile
Raffica di interrogazioni parlamentari sul servizio civile in questi giorni, che vanno dalla richiesta di chiarimenti sui fondi aggiuntivi annunciati alla prima sperimentazione di progetti di difesa civile non armata e nonviolenta.
Ha iniziato lo scorso 17 maggio il sen. Stefano Ceccanti (PD), che ne ha presentata una sui "Nuovi finanziamenti per il servizio civile" (n. 3/02156), con riferimento in particolare ai 24milioni di euro aggiuntivi annunciati dal Governo, ed un'altra sulla "Digitalizzazione delle procedure dell'Ufficio nazionale servizio civile" (n. 3/02156). Nello stesso giorno il sen. Enrico Musso (UDC-SVP) ha chiesto chiarimenti sul sostegno ai giovani che svolgono progetti di servizio civile all'estero (n. 4/05159), invitando il Governo a «promuovere accordi bilaterali con tutti i Paesi ospitanti, volti a sanare queste criticità e sostenere tutti i giovani che desiderano effettuare tali progetti». Ieri invece l'on. Luisa Bossa (PD) ha presentato un'interrogazione (n. 4/12000) sul Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta e sulla prima sperimentazione di un progetto nel nord dell'Albania, proposto dall'Associazione Comunità papa Giovanni XXIII e da altri enti. L'on Bossa ha chiesto tra l'altro «come si intenda pubblicizzare, in Italia e all'estero, questo primo passaggio all'operatività del concetto di difesa alternativa» e «se non si ritenga di convocare una conferenza nazionale sulla nascita di questa misura alternativa nella difesa, in modo da presentare alla opinione pubblica la novità operativa della legge in tutta la sua straordinaria importanza».maggio 20, 2011 nella Bando nazionale, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack
Grecia: verso un servizio civile nazionale?
Arci Servizio Civile dà notizia di aver partecipato, su invito del Governo Greco, ad un workshop via skype, che ha avuto come prospettiva l'avvio in Grecia di un programma di servizio civile nazionale. Alla riunione erano presenti il Presidente del Consiglio Papandreu, il ministro dell'educazione e del lavoro e i rappresentanti di organizzazioni non profit. Ricordiamo che la Grecia è uno degli ultimi paesi europei ad avere la leva obbligatoria. Pur prevedendo l'obiezione di coscienza, il suo riconoscimento vive ancora oggi una situazione controversa. Una sorta di servizio civile è stata introdotta nel 1997 con la legge 2510, emendata poi dalla legge 3883/2010. La sua durata è doppia rispetto al servizio militare anche se con una recente decisione ministeriale, è stata ridotta a 15 mesi, tuttavia la grande maggioranza delle reclute presta servizio militare per 9 mesi.
aprile 21, 2011 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Svizzera: continua il dibattito sul servizio civile
Dopo il successo registrato in Svizzera dal servizio civile alternativo, che ha visto passare lo scorso anno le domande da 1.800 a quasi 9.000, il Consiglio nazionale ha approvato nei giorni scorsi una mozione del centro-destra che chiede di prolungarne la durata da 1,5 a 1,8 volte quella del servizio militare rifiutato. Nella Confederazione elvetica, dove è previsto ancora un servizio militare obbligatorio, solo dal 1996 è regolarizzata l'obiezione di coscienza ed è possibile scegliere di svolgere un servizio civile alternativo, di durata maggiore. Dall'aprile 2009 è stato istituita anche la prova dell'atto, che abilità al servizio stesso, al posto dell'esame di coscienza previsto fino a quel momento davanti a una speciale commissione.
aprile 19, 2011 nella Europa, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Anno europeo del Volontariato: Conferenza pubblica a Venezia
"Sussidiarietà e volontariato in Europa: valori, esperienze e strumenti a confronto": è questo il titolo della Conferenza pubblica che si svolgerà il 1° aprile prossimo a Venezia e che aprirà ufficialmente il dibattito sull’Anno europeo del Volontariato, voluto dall'Unione Europea per il 2011 e caratterizzato dallo slogan "Volontari! Facciamo la differenza".
marzo 30, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Bielorussia: verso un servizio civile altenativo
Anche la Bielorussia studia un proprio servizio civile alternativo a quello militare, e un progetto di legge potrebbe presto giungere alla discussione del Parlamento. L'annuncio arriva dal Presidente della Corte Costituzionale, Pyotr Miklashevich, che ha ricordato come la possibilità di sostituire il servizio militare con un'alternativa è prevista dall'art. 57 della Costituzione Bielorussa. «Ora c'è un progetto di legge del Consiglio dei ministri, ed aspettiamo le approvazioni necessarie» ha detto Miklashevich.
marzo 23, 2011 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Finisce la leva obbligatoria in Germania
La riforma varata alla fine dell’anno scorso dall’ex ministro della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg, prevede che la leva obbligatoria termini il prossimo luglio, ma già da questo mese di marzo nessuno può essere più obbligato al servizio militare in Germania. La legge porterà anche all'istituzione di una nuova leva volontaria, accanto alla quale dovrebbe essere creato un analogo "servizio civile", con un "premio" per i giovani di 350 euro mensili. Nel 2010 era stata anche la Svezia ad abolire la sua leva obbligatoria di 11 mesi.
marzo 22, 2011 nella Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Sipri: l’Unione Europea è il maggior esportatore mondiale di armamenti
L’Unione Europea è oggi il principale esportatore mondiale di armamenti. Lo rivela uno studio dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI), ripreso dal sito Unimondo.org. L'Italia è sesta in Europa con 2,7 miliardi di dollari di esportazioni. Leggi tutto l'articolo a questo link.
marzo 18, 2011 nella Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
10 anni di servizio civile su Italia Caritas/4
Continua sul sito di Caritas Italiana il racconto di 10 anni di servizio civile, tramite gli articoli apparsi sul mensile "Italia Caritas". Questa volta tocca al biennio 2007-2008, con i volontari in Italia e all'estero che danno voce a questa esperienza. Leggi e scarica i documenti a questo link in formato PDF.
marzo 10, 2011 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
"Mentre" in TV: servizio civile e comunità di accoglienza
Prima puntata oggi alle 15:00 di “Mentre”, la trasmissione di TV2000, dedicata al servizio civile nazionale ed in particolare alle "comunità di accoglienza". Ospiti via skype don Angelo Casile, responsabile Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Anna Camisasca, volontaria di Caritas Ambrosiana a Chisinau (Moldova), e Maria Turati, dell'associazione "Papa Giovanni XXIII" da Ferrara. "Mentre" è visibile sul canale TV 2000 e in streaming sul web.
marzo 7, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (8) | TrackBack
Nessuna risposta sui giovani in servizio civile all'estero
Lo scorso 15 febbraio, il Sottosegretario agli Affari esteri, sen. Alfredo Mantica, ha risposto ad una interrogazione parlamentare (n. 4-08577), presentata a settembre 2010 dagli onorevoli del PdL Marco Zacchera e Gabriella Carlucci, riguardante lo status di molti giovani volontari all'estero, tra i quali quelli in servizio civile.
Zacchera e Carlucci denunciavano in particolare la difficoltà a «dimostrare tale status soprattutto quando sia l'Ufficio nazionale per il servizio civile che l'ente che invia il volontario non assistono né forniscono aiuto e assistenza». Nella risposta, il Sottosegretario Mantica si limita a ricordare la legge n. 49 del 1987, che riguarda quei volontari all'estero con "un contratto di cooperazione della durata di almeno due anni" stipulato con con una organizzazione non governativa (Ong). Per questa categoria sono già previsti copertura previdenziale ed assicurativa, nonchè «clausole di facilitazione per il rilascio dei relativi visti». Invece «per quanto concerne in generale lo status e le attività dei volontari nell'ambito del servizio civile nazionale, disciplinato dal decreto legislativo n. 77 del 2002, - conclude lapidario il sen. Mantica - essi rientrano nelle competenze dell'ufficio nazionale per il servizio civile istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri». Leggi tutto il testo sul sito della Camera.febbraio 25, 2011 nella Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Il servizio civile italiano visto dai francesi
«Il servizio civile nazionale è aperto a tutti i giovani dai 18 ai 26 anni», è prevista un'indennità di «450 euro al mese» e «comprende quattro giorno di formazione civica». E' così che i francesi conoscono il servizio civile nazionale italiano, per lo meno così è scritto nella scheda di sintesi realizzata da Jean Claude Richez, dell’Institut National de la Jeunesse et de l’Education Populaire, e presentata alla conferenza “ Pour une Europe des Volontariats” dello scorso 9 febbraio. Leggi qui tutta la scheda di sintesi sulle forme di servizio civile in Europa, in francese [PDF].
febbraio 14, 2011 nella Appuntamenti, Europa, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Storie di servizio civile nel mondo
Su "Servizio civile magazine", Fanny e Andrea raccontano le loro esperienze di servizio civile, rispettivamente in Moldova con il Servizio Volontario Europeo, e in Australia con quello nazionale italiano.
febbraio 10, 2011 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Francia: conferenza sul volontariato e il servizio civile
Si è svolta ieri a Parigi la conferenza “ Pour une Europe des Volontariats” , organizzata dal Ministero francese dell’Educazione Nazionale della Gioventù e della Vita Associativa, con l'obiettivo di approfondire le forme di volontariato giovanile in cinque paesi europei, tra cui l'Italia, valorizzare l'utilità del volontariato per i giovani e studiare una serie di azioni comuni da realizzare entro il 2011. I lavori sono stati conclusi da Martin Hirsch, Presidente dell'Agenzia del Servizio Civile francese, «il quale - ricorda il sito dell'Unsc - il 19 marzo 2010 durante la visita ufficiale in Italia ha sottoscritto con il sottosegretario sen. Carlo Giovanardi una dichiarazione di intenti finalizzata ad una collaborazione tra l'Italia e la Francia». E per l'Italia è stato invitato a partecipare l'on. Leonzio Borea, Capo dell'Ufficio nazionale del servizio civile.
febbraio 10, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Un blog sul servizio civile all'estero
Anna, Benedetta, Elisa, Elisabetta, Emanuele, Marco, Marta, Martina, Monica, Olivia, Paola, Paolo, Piera, Simona, Valentina e Yuri. In rigoroso ordine alfabetico, sono i giovani del blog "SCErvellati", realizzato per raccontare la loro esperienza di servizio civile all'estero con Caritas Ambrosiana in Bolivia, Giordania, Kenya, Libano, Moldova, Nicaragua e Repubblica Democratica del Congo.
febbraio 3, 2011 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack
Servizio civile, parlano i giovani
Su "Servizio civile magazine" si può leggere l'intervista a Corrado Castobello, Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile, che racconta l'ultima Assemblea nazionale del servizio civile, svoltasi a Roma il 21-22 gennaio scorsi.
gennaio 31, 2011 nella Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack






