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Amesci: servizio civile obbligatorio non sia "punitivo"

Il servizio civile universale sia "un'opportunità" e "integrato con il percorso scolastico" e non un "affidamento ai servizi sociali", punitivo per i giovani. Lo chiede Enrico Maria  Borrelli, Presidente di Amesci, intervenendo nel dibattito sulla proposta di servizio civile obbligatorio lanciata da "Vita".

«Va evitato che un eventuale servizio civile obbligatorio sia vissuto come punitivo dai tanti giovani - dichiara Borrelli - che, seppur dotati della volontà di impegnarsi in esperienze di impegno, in maniera sempre maggiore, sono costretti a rincorrere esperienze formative in un mondo del lavoro sempre più fluido e privo di riferimenti certi. Insomma, va evitato il rischio che più che come un’opportunità, il tutto sia vissuto come una sorta di affidamento ai servizi sociali, come pena alternativa per un reato che i giovani non hanno commesso». «Può invece servire - conclude - a rafforzare nelle giovani generazioni il senso di appartenenza alla comunità civica e sociale nazionale un’esperienza inserita nella più ampia cornice dell’ultimo anno di scuola superiore, da realizzarsi di concerto con gli uffici scolastici regionali e che operi in sinergia con le comunità locali». 

febbraio 11, 2012 nella Esperienze, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Una star per il servizio civile

Emma_MarroneIn 40 anni di storia, il servizio civile dell'obiezione di coscienza ha visto passare tra le sue fila quelli che poi sarebbero diventati famosi calciatori e cantanti, o affermati magistrati e politici. Più breve la storia del servizio civile nazionale volontario, che però una sua piccola star già ce l'ha in Emma Marrone, la giovane cantante pugliese, che in una recente intervista al "Corriere della Sera" è tornata a parlare della sua esperienza di servizio civile fatta a 20anni. «A 16 anni facevo attività politica - ha ricordato - mentre le mie amiche pensavano al fitness. (…) A scuola organizzavo incontri sull’Aids e ho fatto il servizio civile volontario occupandomi di bambini disabili». «Mi ha cambiato la vita - aveva anche precisato un po' di tempo fa -, perchè mi ha fatto capire quante cose brutte esistono: bambini soli, anziani abbandonati, disabili!».

febbraio 6, 2012 nella Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

PD: "tornare a dare dignità al servizio civile"

Il Partito Democratico ritiene “fisiologico” un livello di circa 40mila volontari annui ammessi al servizio, cifra oramai ridotta fortemente dai tagli del Governo Berlusconi negli ultimi anni. «Ci rendiamo conto – ha spiegato ieri all'incontro con gli Enti Cecilia Carmassi, responsabile “Associazionismo e Terzo Settore” del PD – che non si può chiedere d’improvviso al Governo di riportare il Fondo a quota 40mila partenze, ma è possibile cominciare subito a invertire la tendenza e ragionare su come si può tornare a dare dignità e consistenza ad un sistema che altrimenti rischia di essere cancellato». Per questo il Partito democratico chiederà a breve un appuntamento al ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, che ha anche la delega sul servizio civile, per «ragionare con lui del rilancio del servizio civile in un’ottica di crescita complessiva del paese». 

Per quanto riguarda la riforma del servizio civile nazionale, il Partito Democratico lo pensa come "un’esperienza di difesa civile non armata, di dimensione nazionale ma con un ruolo delle regioni, rivolta anche agli stranieri residenti e con una partecipazione dei giovani con disabilità non solo come destinatari ma anche come protagonisti del servizio". L’idea è quella di mantenere il servizio civile come esperienza di carattere nazionale, legata alla sua natura di difesa civile non armata, e alla costruzione di un’idea di cittadinanza solidale che rafforzi la coesione sociale nel paese. In questa dinamica unitaria, c’è l’obiettivo di un maggiore coinvolgimento delle Regioni (e degli altri enti locali), che in molte realtà hanno già attuato bandi regionali di servizio civile (anche aperto agli stranieri) e che «chiedono a gran voce un ruolo che non le riduca a soggetto finale di valutazione». E’ poi necessario, secondo Carmassi, chiarire con i comuni, attraverso un ragionamento franco, che non si può «rischiare che il servizio civile diventi la stampella o il tappabuchi di un welfare comunale sempre più strangolato». Presente all'incontro, Licio Palazzini, Presidente nazionale di Arci Servizio Civile, ha ricordato come «Se non arrivano nuovi fondi, in primavera gli enti non saranno chiamati a presentare alcun progetto e nel 2013 di fatto non ci saranno giovani in servizio civile: un segnale inequivocabile di chiusura».

febbraio 3, 2012 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Immigrati e volontari, anche nel servizio civile

Copertina_PopoliL'ultimo numero del mensile "Popoli", la rivista internazionale e missionaria dei gesuiti italiani, dedica uno speciale a cura di Enrico Casale al tema del contributo degli immigrati al mondo del volontariato in Italia. Uno dei focus riguarda anche il servizio civile, con la recente vicenda della sentenza del Tribunale di Milano che lo apre ai giovani stranieri, e le esperienze regionali dove questa apertura esiste già. Leggi tutto lo speciale a questo link.

gennaio 31, 2012 nella Esperienze, Libri e siti utili, Servizio civile e stranieri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: parlano i volontari e gli enti

Continua l'eco della vicenda del blocco degli avvii del servizio civile nazionale, che si è risolta ieri con la decisione della Corte d'appello di Milano di accettare la sospensione della revoca del bando per i volontari del 2012. Apprezzamento è stato espresso sui social network da parte dei tantissimi volontari in attesa di partire per i propri progetti.

«Come volontari presto in servizio - scrive Giulia Angeletti, volontaria in partenza con il Servizio civile all'estero con la Focsiv -, sosteniamo l’importanza del Servizio Civile verso cui noi tutti dedichiamo impegno e serietà e chiediamo al Governo italiano - prosegue - di sostenere questo ruolo e continuare a dare l’opportunità a molti giovani di svolgere questo servizio a difesa dei principi civili che ne sono alla base». Con toni diversi tra loro hanno commentato la notizia anche molti enti, come Associazione "Mosaico" e l'Associazione "Papa Giovanni XXIII", che ha auspicato «al più presto la riforma del Servizio Civile, prevedendo spazi di partecipazione anche ai cittadini non italiani» ed espresso «anche forte preoccupazione per la ridotte risorse che sono oggi investite sul Servizio Civile e che ne mettono in discussione la sua prosecuzione già per il 2013».  Analogamente Amesci [PDF], attraverso il suo Presidente Enrico Maria Borrelli, ha chiesto di «rimettere mano alla riforma del Servizio Civile, da tanti attesa ma ancora ferma nelle commissioni parlamentari» e di reperire « nuovi fondi altrimenti se oggi, come ha scritto una volontaria in Rete sono stati tirati 18.000 sospiri di sollievo, da qui ad un anno saranno troppo pochi i giovani che  potranno gioire nello svolgere un anno di servizio per la comunità». Per il Modavi l'auspicio è che «per quanto riguarda i prossimi bandi non si decida per una apertura indiscriminata del servizio civile», che ritengono «un diritto ed un dovere dei giovani Italiani».  «Ci auguriamo, piuttosto - precisa la loro nota -, che la riflessione si sposti  sull’idea di cittadinanza e sull’agevolare le seconde generazioni nell’acquisirla». Di tutta la vicenda ne parla oggi anche un articolo su "Avvenire" [PDF].

gennaio 27, 2012 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La festa del Movimento Nonviolento

Logo50movimento_nonviolentoIl Movimento Nonviolento, fondato nel gennaio 1962 da Aldo Capitini, compie 50 anni e da ieri sta festeggiando questa ricorrenza a Verona, al Teatro Camploy. Le iniziative continueranno fino a domani con incontri, concerti e tavole rotonde su vari temi, tra i quali anche il servizio civile.

gennaio 21, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Genova: il Comune saluta i suoi giovani in servizio civile

Genova_volantino20gennaioSi terrà domani 20 gennaio, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, l’iniziativa che coinvolge i volontari che hanno prestato servizio civile presso il Comune di Genova, durante la quale verranno illustrati i percorsi intrapresi dai giovani coinvolti, i risultati ottenuti, le impressioni ricavate da questo anno di servizio. L'incontro, organizzato dall’Ufficio Servizio civile del Comune, è aperto a tutti (volontari, operatori, giovani, ecc...)  e racconterà in particolare le attività svolte dai volontari: idee per valorizzare le sedi della cultura di Genova, per accogliere gli studenti stranieri, il supporto nella ormai difficile gestione dei penalizzatissimi servizi sociali, in favore delle fasce sociali più deboli, e la collaborazione con le Politiche educative.

gennaio 19, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pax Christi: "Peace in pieces" per riflettere e approfondire

Nonviolenza_pacePax Christi, il movimento cattolico per la pace, ha realizzato il volumetto "Peace in pieces", scaricabile dal loro sito in PDF, un lavoro collettivo realizzato con il contributo di diversi esperti ed esponenti del mondo della Pace e della nonviolenza come "piccolo manuale di buone pratiche". Tra i temi sviluppati, con approfondimenti su testimoni storici e spunti di preghiera, ci sono la nonviolenza evangelica, la guerra e i conflitti armati, gli armanenti, la costruzione della Pace.

gennaio 18, 2012 nella Esperienze, Libri e siti utili, San Massimiliano | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: ripartono i laboratori per i giovani in servizio civile

Logo_raccontarsi_e_esserciLa Provincia autonoma di Trento, nell'ambito del suo programma di servizio civile regionale, ripropone anche per quest'anno un percorso di laboratori creativi. Le proposte, per ora sono tre: ES.SER.CI raccontarsi - Straccio & rifaccio – Cantiamo insieme. Il Canto corale, ma hai giovani in servizio civile è chiesto di avanzare i loro suggerimenti in vista di nuove attività laboratoriali.

gennaio 17, 2012 nella Esperienze, Normativa e progetti, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Blangiardo (Univ. Milano): buon senso aprire il servizio civile agli stranieri

Su "il Sussidiario,net" Gian Carlo Blangiardo, professore ordinario di Demografia all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, commenta la notizia della sentenza del Tribunale di Milano di giovedì scorso che apre il servizio civile anche ai giovani stranieri. «Al di là delle argomentazioni giuridiche - dice Blangiardo - io ne farei invece una questione di buon senso. Ritengo che letta in questi termini e quindi con il buon senso questa scelta di consentire a chi vuole di svolgere una funzione di attività collettiva e lo vuole fare con un passaporto dove non c'è scritto Repubblica italiana, i cittadini con il passaporto italiano non possono che dire grazie e benvenuto fra di noi». Leggi tutta l'intervista a questo link.

gennaio 17, 2012 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Costi Forze Armate: Tavola Pace e Rete disarmo chiedono un dibattito pubblico

Ministro_Di_PaolaTavola della Pace e Rete Italiana per il Disarmo hanno commentato le dichiarazioni sui costi delle Forze Armate del Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, ospite ieri del programma di Lucia Annunziata “in 1/2 ora”.

«Un paese moderno e responsabile - dichiara oggi Flavio Lotti, Coordinatore Nazionale della Tavola della pace - sa che la sicurezza è un bene pubblico che deve essere garantito dalle risorse del bilancio dello stato alla pari della salute, dell’istruzione, della giustizia, ecc. Ma così come non c’è un solo modo di garantire la salute, l’istruzione e la giustizia, così non c’è un solo modo di garantire la sicurezza dell’Italia e degli italiani. Noi, per esempio, siamo convinti che è possibile tagliare le spese militari e aumentare la sicurezza degli italiani, dell’Europa e del resto del mondo. Vogliamo discuterne, caro ministro? Oppure preferisce continuare a dipingerci tutti come degli imbecilli, incompetenti e irresponsabili?». Rete Disarmo chiede invece «dopo l'ennesima partecipazione televisiva senza confronto, spazio per la campagna “Taglia le ali alle armi”». «Ancora una volta - scrive Rete Disarmo - la questione delle spese militari (e in particolare dei caccia F-35 contro i quali si stanno moltiplicando le voci nel paese) è stata affrontata ascoltando solamente la campana del Ministero della Difesa e senza alcun tipo di contraddittorio». «In una situazione di grande crisi economica - conclude la nota -, con i sacrifici in aumento per cittadini e famiglie italiane, non è serio continuare a "proteggere" fondi e privilegi a vantaggio del mondo militare da un confronto ed una messa in discussione che ne evidenzierebbe tutte le storture e problematicità».

gennaio 16, 2012 nella Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riccardi: "Fare attenzione perchè rischiamo di perdere il servizio civile"

Ministro_Andrea_RiccardiSi è svolto oggi dalle 13 alle 15:30, in Commissione Affari costituzionali della Camera, l'audizione del Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, sulle linee programmatiche del suo dicastero. 

L'intervento del Ministro e il successivo confronto con i deputati si sono incentrati soprattutto sugli ambiti propri del dicastero di Riccardi, ossia Integrazione e Cooperazione, lasciando per ora fuori le altre deleghe come Famiglia, Giovani e Servizio civile nazionale. Su quest'ultimo non è mancato comunque un riferimento quando Riccardi, rispondendo all'on. Erica Rivolta (Lega Nord), ha ricordato come anche in relazione all'immigrazione e all'integrazione il «servizio civile ha una sua importanza ed è una esperienza che stiamo quasi perdendo. Bisogna fare attenzione». L'audizione è stata commentata in diretta dall'on. Andrea Sarubbi sul suo profilo twitter e ripresa anche su Vita.it.

gennaio 11, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Milano: una "leva civica" a via Padova

"Redattore Sociale" ha dato ieri notizia che un gruppo di associazioni di via Padova a Milano, una delle zone della città a più alta presenza di stranieri, ha lanciato "It's on Mi" ("Accesi su Milano"), «una proposta di volontariato rivolta ai giovani dai 15 ai 25 anni, una sorta di servizio civile gratuito da fare insieme alle associazioni della zona nei ritagli di tempo da studio o lavoro».

L'iniziativa vede il coinvolgimento di 15 associazioni che si occupano di diverse tematiche: dalla tutela dell'ambiente al doposcuola per i bambini all'educazione interculturale attraverso la musica. La Leva civica rientra nel progetto sui giovani di via Padova finanziato dall'Unione europea e prevede anche laboratori di teatro, di educazione civica e di mediazione dei conflitti e inchieste sociali condotte da gruppi di ragazzi e di adulti. [Fonte: Redattore Sociale]

gennaio 11, 2012 nella Esperienze, Europa, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Umbria: Legacoop saluta i suoi giovani in servizio civile

Incontro_Umbria_legacoopSi svolgerà domani pomeriggio a Perugia l'incontro “Quale futuro per il servizio civile?”, organizzato da Legacoop Umbria in occasione della giornata dedicata ai volontari del servizio civile che hanno operato nei propri progetti.

Ottanta tra ragazzi e ragazze, impegnati in vari settori della cooperazione nell’ambito di 13 progetti di durata annuale appena conclusi, riceveranno l’attestato di partecipazione e alcuni di loro racconteranno la propria esperienza. «Un momento unico e prezioso – ricorda Legacoop Umbria - per capire come i giovani guardano al futuro, un’occasione per conoscere la loro esperienza, le loro motivazioni e le loro aspettative nei confronti della società». A coordinare l’incontro, a cui sono stati invitati a partecipare, tra gli altri, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria e Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia e presidente Anci Umbria, sarà Andrea Radicchi, responsabile del servizio civile Legacoop Umbria. Tra i presenti al momento di confronto anche Lino Prenna, presidente del corso di Laurea in Scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Perugia, l'on. Marina Sereni, vicepresidente dell’Assemblea nazionale Pd, Carla Casciari, vicepresidente della Regione Umbria con delega al servizio civile, e Sabrina Mancini, responsabile servizio civile Legacoop nazionale. In collegamento video parteciperà inoltre  il Direttore vicario dell'Unsc, Paolo Molinari (update). Le conclusioni della giornata sono affidate ad Alessandra Garavani, presidente Legacoop Umbria. 

gennaio 11, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Caritas di Roma: incontro su "Le Parole della Pace"

2manifesto_paroledipace_2012Nell'ambito delle iniziative della Caritas di Roma per il mese di gennaio, si svolgerà domani alle 18.00 alla Città dell’AltraEconomia l'iniziativa "Le Parole della Pace – Educare i Giovani alla Giustizia e alla Pace". L'incontro, organizzato dal SEPM - Settore Educazione alla Pace e alla Mondialità, prende spunto dall'ultimo Messaggio per la Giornata mondiale della Pace di papa Benedetto XVI e vedrà la presenza di Giuliana Martirani, docente universitaria di geografia politica ed economica e di politica dell’ambiente, e di don Tonio Dell'Olio, membro dell’ufficio di presidenza e responsabile del settore internazionale di "Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie".

gennaio 10, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

50 anni di Movimento nonviolento

Logo50movimento_nonviolentoFondato il 10 gennaio 1962 da Aldo Capitini, compie oggi 50 anni il Movimento Nonviolento, che festeggerà questa ricorrenza dal 20 al 22 gennaio prossimo a Verona con incontri, concerti e tavole rotonde su vari temi, tra i quali anche il servizio civile. A questo link il programma definitivo.

gennaio 10, 2012 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: assemblea provinciale dei giovani in servizio civile

Assemblea_scn_FoggiaSi è svolta lo scorso 16 dicembre, presso la nuova sede della Provincia di Foggia, l’assemblea provinciale dei volontari del Servizio Civile, che ha visto coinvolti oltre 40 giovani in servizio.

L’incontro, promosso dalla Rappresentanza regionale pugliese del servizio civile, ha visto al centro del confronto il rapporto fra i volontari e gli enti,  riletto anche alla luce dell'esperienza che si sta concludendo. «I volontari hanno vissuto l'assemblea come momento di condivisione e di crescita – ha commentato la Delegazione -  e hanno parlato dimostrando vivo entusiasmo. E’ stato,  quindi, un incontro che ha visto come  protagonisti i volontari stessi che hanno raccontato con interesse la propria esperienza di servizio». «Siamo soddisfatti dell’esito - prosegue il comunicato - sia perché, essendo un’assemblea di fine servizio, ha comunque riscontrato partecipazione, sia perché sono intervenuti due olp e un responsabile di ente: vedere enti e volontari, due facce della stessa medaglia, confrontarsi e sostenersi su alcuni temi (come l'abuso di alcuni enti di scn sui volontari e l'esigenza di maggiori controlli e ispezioni durante i 12 mesi di servizio da parte di chi di dovere) è stato davvero costruttivo».

dicembre 21, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Si parla di servizio civile

Su "Avvenire" di venerdì scorso, un articolo di Luca Liverani racconta la presentazione del XIII Rapporto Cnesc sul servizio civile nazionale, con un piccolo resoconto dei vari dati e dei contributi dei relatori. Leggi tutto l'articolo qui in PDF .

dicembre 19, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il Governo accoglie odg a favore del servizio civile

Il Governo italiano durante la discussione, venerdì scorso alla Camera, del Decreto legge di manovra finanziaria, ha accolto un ordine del giorno dell'on. Marina Sereni (PD) sul servizio civile. Ne dà notizia la stessa esponente democratica, che dice: «Voglio ringraziare il Governo per aver accolto un odg a mia firma sul servizio civile, volto a ridefinire le regole e ad invertire la tendenza a ridurre i relativi finanziamenti per consentire ad un numero adeguato di giovani di vivere questa importante esperienza educativa e di solidarietà».

dicembre 19, 2011 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Anci: "Bene le parole di Riccardi sul servizio civile"

«Le parole del Ministro Riccardi ci fanno ben sperare per la ripresa di un percorso che veda i Comuni operare a parità di condizione con gli Enti privati che operano nel terzo settore». Così Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo e Delegata ANCI al servizio civile commenta le parole del Ministro della Cooperazione Andrea Riccardi che, in occasione della presentazione del Rapporto annuale del CNESC, ha definito il servizio civile "un’occasione di crescita per i nostri ragazzi e complessivamente per l’intera nazione". 

Dopo aver rivolto al neo Ministro Riccardi gli auguri di buon lavoro il Sindaco Bugetti afferma che «dopo la positiva apertura dimostrata dalle parole che il Ministro ha speso per il servizio civile, il miglior modo per dimostrare in concreto la sua attenzione sarebbe quello dell’investire le necessarie risorse». «Si tratta – spiega – di risorse che non sono enormi, quindi se già desse un segnale in questo senso, per noi sarebbe molto importante».«Come ANCI e come Comuni – conclude la delegata ANCI – ci attiveremo quanto prima per chiedere un incontro per verificare i possibili margini di collaborazione e di condivisione delle scelte».

dicembre 16, 2011 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

L'addio di Borea al servizio civile

Borea_TV2000Si conclude l'esperienza dell'on. Leonzio Borea come Capo dell'Ufficio nazionale del servizio civile. Come confermato da più fonti ieri alla presentazione del XIII Rapporto Cnesc, Borea ha rassegnato le dimissioni, che sarebbero anche state accettate dal Ministro Andrea Riccardi.

Secondo la legge sullo spoil system, i Direttori generali della pubblica amministrazione, se non espressamente riconfermati, decadono comunque dopo 45 giorni dal giuramento del nuovo Governo. Borea lascia, dopo quasi tre anni e mezzo di impegno, un servizio civile sull'orlo della chiusura a causa dei continui tagli del Governo Berlusconi e avendo realizzato pochi degli obiettivi prefissati, soprattutto la riforma della legge 64/2001, ferma da quasi due anni in Parlamento. Intanto oggi pomeriggio,come recita l'invito ufficiale, si svolgerà «l'inaugurazione e la benedizione della nuova sede dell'Ufficio in via Sicilia 194», seguita dalla «Santa Messa di preparazione al Santo Natale presieduta da S. Emin. Card. Julián Herranz Casado».

dicembre 16, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bastano 50milioni per salvare il servizio civile

Redattore Sociale in occasione della presentazione del XIII Rapporto Cnesc, intervista Diego Cipriani, già direttore generale dell'Ufficio nazionale. «Bene la delega a Riccardi, ministro proveniente dall'associazionismo - commenta -. In quattro anni le risorse sono diminuite del 400%: nonostante la crisi si debbono trovare nuove risorse».

Come giudica l’assegnazione della delega sul servizio civile al ministro Riccardi?
«È un fatto molto positivo. Credo che un ministro proveniente dal mondo dell’associazionismo e dalla società civile non può che essere meglio disposto nei confronti di un sistema, quello del servizio civile, che nel nostro Paese si regge da quasi quarant’anni praticamente sugli enti del terzo settore. Inoltre, la sua personale esperienza sui temi della pace e della riconciliazione potrebbe giocare un ruolo determinante nel sottolineare la prima e vera vocazione del servizio civile, come servizio di pace, una dimensione che mi pare un po’ appannata negli ultimi tempi. Mi piace ricordare che in Albania in questo momento ci sono sei “caschi bianchi” impegnati in un progetto di servizio civile, realizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, dalla Focsiv e dalla Caritas Italiana, che vuole proprio sperimentare forme di risoluzione nonviolenta dei conflitti sociali e di riconciliazione. Un campo sul quale occorre continuare ad investire».

L’altro elemento legato all’attualità è certamente quello della riduzione dei fondi.
«Le cifre non possono essere smentite: in quattro anni le risorse destinate al servizio civile sono diminuite del 400%, passando dai 300 milioni di euro del 2008 ai 68 milioni dell’anno prossimo. Questo significa che i fondi dell’anno prossimo non riusciranno a coprire tutte le spese dei 20 mila volontari del bando indetto lo scorso settembre ed è per questo che l’Ufficio nazionale è stato costretto a diluire tra gennaio e ottobre 2012 le partenze dei progetti».

Con quali conseguenze?
«Che progetti pronti per essere avviati a gennaio inizieranno invece a ottobre e con migliaia di volontari che hanno superato le selezioni a novembre 2011 e che magari inizieranno il servizio dopo un anno. Una situazione del genere non si vedeva dai tempi del ministero della difesa, che lasciava passare più di un anno dal momento in cui un obiettore faceva domanda a quando poteva iniziare il suo servizio civile. L’apice poi lo si raggiunse nell’estate del 1999 quando il ministero comunicò di aver esaurito i fondi per pagare gli obiettori e bloccò le nuove partenze. Se la situazione non cambia, c’è il rischio che i ragazzi si disaffezionino sempre più al servizio civile e che lo considerino un’ulteriore inutile “area di parcheggio”. Eppure nell’immediato basterebbero 50 milioni di euro per riportare in equilibrio la situazione. Credo che, nonostante la crisi, si debbano trovare nuove risorse».

Nel frattempo?
«Si potrebbe mettere mano alla riforma della legislazione. È unanimemente riconosciuta la necessità di modificare la legge del 2001. Nei due rami del Parlamento giacciono proposte di modifica: credo che ci sia il tempo sufficiente per fare una nuova legge, alla luce dell’esperienza di questi anni che ha costituito anche per gli altri paesi europei un punto di riferimento. Non necessariamente si dovrà partire dal testo presentato dal precedente governo: l’importante è cominciare la discussione, prima che il servizio civile muoia, e non credo di esagerare».

Oggi la Cnesc presenta il suo annuale Rapporto sul servizio civile, e lo fa alla fine dell’anno in cui l’Italia ha celebrato i 150 anni dell’Unità. Che significato ha parlare di servizio civile in questo contesto?
«Certamente il servizio civile, prima degli obiettori di coscienza, oggi invece volontario, è un’esperienza abbastanza giovane: l’anno prossimo saranno 40 anni che esiste in Italia. E tuttavia mi pare di affermare che è diventato un comportamento “normale” tra i giovani del nostro Paese che hanno mostrato di gradirlo e volerlo sperimentare. Basti pensare non solo ai quasi 300 mila giovani che lo hanno svolto in questi dieci anni, ma anche ai tantissimi che, pur avendo chiesto di svolgerlo, non hanno potuto accedervi: oggi, per ciascun posto messo a bando, ci sono almeno 3 o 4 aspiranti. Parafrasando una frase non mia, se il servizio civile non ha fatto l’Italia, ha sicuramente fatto gli italiani. Perché ha dato a migliaia di giovani l’occasione di rendersi utili alle nostre comunità, di frequentare una vera scuola di cittadinanza e di esercitare quel dovere di solidarietà che la Costituzione prevede. Per questo il servizio civile non può morire». [Fonte: Redattore Sociale]

dicembre 16, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio Civile: si apre il confronto fra Riccardi e la Cnesc

«Lo spirito di impegno che sta alla base del vostro servizio è uno dei valori di cui oggi il Paese ha bisogno per la sua tenuta». Così Andrea Riccardi, Ministro della Cooperazione internazionale e dell'integrazione con delega al Servizio civile nazionale in un messaggio inviato alla Conferenza nazionale degli Enti del Servizio civile (Cnesc), che oggi ha presentato a Roma il suo XIII Rapporto.

«La nostra crisi infatti non è soltanto economica ma di senso e prospettiva - ha spiegato Riccardi -. Molta gente è spaesata e non guarda con speranza al futuro. La vostra dedizione incarna invece un'Italia diversa: più attenta all'altro, aperta e fiduciosa, pronta ad aiutare con spirito di gratuità. Di questo vi sono grato». Riccardi ha assicurato al Cnesc che ci sarà modo «per confrontarci e di approfondire insieme le prospettive e i nodi per il futuro del Servizio Civile Nazionale». «Conosco e apprezzo da tempo il prezioso ruolo che i giovani volontari del Servizio civile svolgono in favore della società italiana - ha aggiunto il Ministro -, specialmente a sostegno delle fasce più emarginate e più deboli. E so bene quanto questa esperienza gratuita e solidale al servizio della cittadinanza sia un'occasione unica di crescita per i nostri ragazzi e, complessivamente, per l'intera nazione».  A Riccardi ha subito risposto Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, che ha chiesto di «rifinanziare il Servizio civile e portare gli attuali 68 milioni previsti per il 2012 a 112 milioni». «Pensiamo che rifinanziare il Servizio Civile sia possibile nonostante i tagli - ha aggiunto Di Blasio - perché nello stesso tempo il governo precedente non ha decurtato invece un'esperienza come quella della mini-naja che crediamo assolutamente insignificante per quello che riguarda la crescita dei nostri giovani e anche astorica. Ritorniamo a qualcosa che appartiene al passato di questo nostro Paese e non a quello che è stato costruito negli ultimi 30 anni di impegno civile per la pace, la giustizia e i diritti delle persone». Non è solo la mini-naja, però, a poter portare risparmi utili al servizio civile. "Abbiamo sempre detto che si possono ridurre le spese militari - ha spiegato Di Blasio -, non tanto relativamente al personale ma soprattutto all'acquisto di armamenti. Le famose spese per gli F35 secondo noi non sono importanti per il nostro Paese, mentre lo è molto di più l'investimento sui giovani». Il presidente del Cnesc è stato anche critico sulle proposte di utilizzare il Servizio civile per "risolvere" i problemi del welfare sul territorio. «C'è una corrente di pensiero in Lombardia - ha aggiunto Di Blasio -, che vista la crisi propone di affidare totalmente agli enti locali la gestione del servizio civile perché venga utilizzato per i problemi del welfare. Fino ad arrivare alle proposte scandalose dei leghisti che hanno ipotizzato di utilizzare il servizio civile per sostenere le produzioni agricole degli agricoltori in crisi. È chiaro che sono soltanto delle lampadine, ma queste ci dicono che non c'è chiarezza su quello che è l'obiettivo di questo istituto». Per Di Blasio, infatti, «i problemi del territorio devono essere una palestra dove i giovani possano crescere, ma il cuore del Servizio Civile è la crescita del giovane, in termini di impegno civile, di cittadinanza, partecipazione alla vita sociale e politica di questo nostro Paese». [Fonte: Redattore Sociale]

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La Cnesc presenta il suo XIII Rapporto sul servizio civile

CnescE' stato presentato oggi a Roma il XIII Rapporto della Conferenza degli Enti per il Servizio Civile (Cnesc), curato da Emanuele Rossi del CISSC e contenente l’analisi degli aspetti quantitativi delle attività di servizio civile riferite ai bandi del 2009 e del 2010.

Dalla ricerca risulta che gli enti Cnesc hanno una quota di posti messi a bando nel 2009 di 9.326, corrispondente a un posto su tre, il 34% circa, di quelli messi a bando su tutto il territorio nazionale e all'estero. «Le domande presentate - si legge nel Rapporto -, 20.436 (di cui 7.198 uomini e 13.238 donne), sono state molto più numerose rispetto al numero di posti disponibili rappresentando oltre il 200% dei posti messi a bando e confermando una crescita di richieste da parte dei giovani, già rilevata nel bando precedente». Come per i progetti presentati, è il settore dell'assistenza ad avere il numero maggiore di posti messi a bando (il 53,4%), di domande presentate (il 54,6%), di giovani selezionati (il 59,9%) e di giovani avviati al servizio (il 59,5%), seguito da quello della cultura ed educazione, dal servizio civile all’estero e dall’ambiente e protezione civile. «Nel bando 2009 - concludono i ricercatori del CISSC - le domande presentate complessivamente dai giovani sono state 85.176, quelle rivolte agli enti Cnesc ammontano a 20.436: questo dato testimonia il fatto che in Italia il 24% dei giovani si rivolge agli enti appartenenti alla Conferenza per poter realizzare la propria attività di servizio civile». Leggi qui in PDF  l'abstract del XIII Rapporto della Cnesc.

dicembre 15, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Cesv Lazio: oggi l'incontro dei giovani in servizio civile

Logo_cesvSi incontrano oggi a Roma, nella data in cui venne promulgata la prima legge sull'obiezione di coscienza (n. 772 del 1972), i 60 ragazzi che hanno appena terminato il loro anno di Servizio civile con le associazioni che fanno parte della Rete Bianca e Bernie del Cesv, Centro servizi per il volontariato del Lazio.

«Una giornata - precisa in una nota il Cesv Lazio - per condividere un bagaglio di esperienze formative lungo un anno e scambiarsi testimonianze. Una giornata per capire, soprattutto, quale sarà il futuro del Servizio civile nazionale». «Il nostro Paese – afferma Claudio Tosi, responsabile dell’Ufficio Servizio Civile del Cesv – non può permettersi di perdere l’energia, il talento, l’impegno di migliaia di giovani in servizio civile, attori di coesione sociale e cittadinanza attiva. Così come i ragazzi non possono essere costretti a rinunciare ad un’esperienza che è di crescita personale e sociale e di integrazione con i propri percorsi di studio e di lavoro. Proprio nel 2012, Anno europeo dell’invecchiamento attivo e dello scambio tra le generazioni, si toglie ai giovani la possibilità di apprendere e apprezzare la passione e la competenza delle migliaia di adulti e anziani che, nell’anno di servizio civile si impegnano ad essere i loro “maestri di vita”». È per questo motivo, come insiste Tosi, che «il Cesv ha aderito alla petizione “Non tagliate il futuro dell’Italia!”, promossa da Cnesc, Conferenza nazionale enti servizio civile. Perché se è vero che guardare al futuro dell’Italia vuol dire investire sui giovani, allora ci vuole coerenza nelle scelte, a tutti i livelli». L’incontro è inserito nelle iniziative dell’Anno europeo del volontariato e ha il patrocinio dell’Assessorato Servizi Sociali della Regione Lazio.

dicembre 15, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

I saluti a Riccardi degli enti di servizio civile

Al Ministro Andrea Riccardi, che ieri ha ricevuto dal Consiglio dei Ministri anche la delega al servizio civile nazionale, arrivano in queste ore i saluti e gli auguri delle varie realtà ed enti impegnati in questo settore.

Il Forum nazionale del servizio civile si unisce alla soddisfazione già manifestata dalla Cnesc, per la delega a Riccardi. «Il suo personale impegno sociale - dichiara Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile - rappresenta per noi attori del servizio civile un patrimonio culturale su cui siamo certi di poter contare affinchè questo straordinario istituto della Repubblica riprenda vigore e torni a rappresentare per le giovani generazioni un punto di riferimento per la loro crescita civica, umana e professionale». Anche la Federazione SCS/CNOS si affianca alla Cnesc «nella speranza che tutti insieme si riesca a dare nuova dignità a questo istituto autonomo e originale della Repubblica, e nell’augurarsi che venga difeso questo Servizio più volte lodato dal Presidente della Repubblica e che vengano stanziate adeguate risorse per il nuovo anno. «Pur consapevoli dei limiti imposti dalle difficoltà economiche del Paese - sottolinea poi Licio Palazzini, Presidente della Consulta nazionale del servizio civile -, è importante che la delega per il servizio civile sia stata affidata al Ministro Riccardi per ribadire che la finalità principale di questa esperienza è la promozione della pace e della giustuzia sociale, riconducendo a queste tutte le altre finalità». Palazzini ricorda che domani 15 dicembre la Cnesc presenterà il suo XIII rapporto, e auspica che sia «l'occasione per avviare un fitto dialogo qualora per il ministro Riccardi sia possibile partecipare. Infine l'auspicio è che si possa aprire su basi nuove un confronto anche culturale tra le varie componenti del servizio civile, anche in base alla storia personale del Ministro, esempio di costruzione di dialogo tra soggetti diversi».

dicembre 14, 2011 nella Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentazione XIII Rapporto Cnesc sul servizio civile

Logo_cnescSi terrà questo giovedì 15 dicembre, presso il Centro Congressi "Frentani" a Roma, la presentazione del XIII Rapporto annuale della Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile). «In una situazione di grande difficoltà ed incertezza per il futuro del servizio civile nazionale, la CNESC presenta il proprio rapporto annuale. Un momento importante, in occasione delle celebrazioni del 150° dell'unità d'italia per mettere in evidenza il prezioso contributo dato dal servizio civile alla storia di questo nostro paese e, nello stesso tempo, rilanciare l'appello "Non Tagliate il futuro dell'Italia"» dichiara Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc.

L'incontro sarà introdotto da Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile, mentre il Rapporto, curato da Emanuele Rossi, sarà illustrato da Alessandro Carta e Patrizia Granelli del Centro Interuniversitario di Studi sul Servizio Civile (CISSC). A seguire si terrà una tavola rotonda, moderata da Luca Liverani, giornalista di Avvenire, che vedrà la presenza di Mario Pollo, professore alla LUMSA, Nicola Labanca dell'Università di Siena, di Fania Alemanno, Rappresentante Nazionale Servizio Civile, di Giuseppe Failla, Forum Nazionale dei Giovani, e di Andrea Olivero, Portavoce Forum Terzo Settore. Le conlusioni sono affidate a Primo Di Blasio, Presidente CNESC, mentre all'iniziativa sono stati invitati i Parlamentari firmatari delle proposte di riforma del servizio civile ed esponenti del Terzo settore.

dicembre 13, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: premiati 700 studenti del servizio civile regionale

Logo_regione_liguriaSi terrà oggi alle 10 a Genova, la premiazione di 700 studenti in rappresentanza di venti istituti liguri che nell'anno scolastico 2010/2011 hanno partecipato al bando per le scuole per il servizio civile regionale. «L'obiettivo - spiega in una nota l'Assessore regionale alle politiche sociali e giovanili, Lorena Rambaudi - è avvicinare gli studenti degli istituti scolastici liguri di secondo grado alla cittadinanza attiva, alla cultura della pace, della non violenza e della solidarietà sociale e rendere chiaro il legame tra la responsabilità personale e la responsabilità sociale verso la comunità per raggiungere un più alto livello di coscienza civica attraverso un percorso di servizio civile ed aiutare i giovani ad entrare in contatto con il mondo del volontariato integrativo allo studio».

Il bando, che è giunto alla quarta edizione, è finalizzato alla presentazione di progetti di servizio civile regionale da attuare negli istituti scolastici di secondo grado della Liguria ed è rivolto a ragazzi dai 16 ai 18 anni. Gli studenti che saranno accompagnati dagli insegnanti e dagli operatori degli enti coinvolti nei progetti, racconteranno le loro esperienze ed illustreranno i progetti formativi che hanno realizzato durante l’anno scolastico e che sono dedicati agli stili di vita consapevoli, a una corretta alimentazione, alle risorse naturali, alle energie alternative e di volontariato in generale in collaborazione con numerose associazioni.

dicembre 12, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Tagliate la mini-naja, non il servizio civile

Tagliare la mini-naja ed investire nel terzo settore e nel servizio civile. Lo chiedono con una interrogazione parlamentare (4-06216) presentata lo scorso 11 novembre, i senatori del PD Francesco Ferrante e Roberto Della Seta.

I due senatori democratici contestano al Ministro della Difesa il mancato annullamento del progetto della mini-naja, costato 20 milioni e ritenuto inutile sia dal mondo nonviolento che da quello militare, mentre si sono tagliati, al contempo, «drasticamente gli stanziamenti per il fondo nazionale per il servizio civile, e, solo a titolo di esempio, quelli per il fondo per l'aiuto pubblico a favore dei Paesi in via di sviluppo e per il fondo per la non autosufficienza. Per i quali rispettivamente, nel 2012, ci saranno solo 68.812 milioni di euro, 85.515.000 milioni di euro e zero euro». Per questo Ferrante e Della Seta chiedono al Ministro della Difesa e a quello delle Finanze se «intendano urgentemente intervenire, per quanto di competenza, al fine di stornare una parte dei fondi destinati alla mini-naja al terzo settore e al non profit in modo da non pregiudicare, con delle scelte politiche errate, l'impegno di migliaia di realtà della società civile organizzata, assicurando gli stessi diritti a chi svolge forme di difesa della patria diverse da quelle previste per le Forze armate, come ad esempio i ragazzi che svolgono il servizio civile, in modo da evitare di dare l'impressione di avere due pesi e due misure». Inoltre chiedono di «riferire su quali degli obiettivi citati dalla disposizione legislativa istitutiva della "mini-naja" siano stati raggiunti nell'edizione 2010 e 2011».

dicembre 12, 2011 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Torino: i giovani stranieri in servizio civile incontrano il sindaco

Sono 26 i giovani stranieri che saranno impegnati in attività di servizio civile promosse dal Comune di Torino, nell'ambito del progetto "Servizio civile Giovani immigrati 2011". Nei giorni scorsi, all'inizio del loro servizio, sono stati incontrati dal Sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino.

Come ricorda l'articolo su "la Stampa", «il loro impegno (dal 2005 altri 96 li hanno preceduti, di 14 nazionalità) si tradurrà in tirocinio formativo in vari ambiti-chiave per il fenomeno migratorio: la Questura, la Casa del quartiere di San Salvario, lo sportello di corso Palermo del progetto Urban e altri». Ai giovani del servizio civile il sindaco ha parlato anche del riconoscimento dei diritti degli immigrati. «Quello del voto - ha ricordato Fassino - è un tema molto importante, soprattutto alla luce del fatto che in Italia l’8% della popolazione è straniera, dato doppio al Centro-Nord. C’è innanzitutto il problema della cittadinanza, come ha sottolineato il presidente Napolitano. È sempre meno giustificato che chi nasce qui non ce l’abbia. Serve una nuova legge. Anche il diritto di voto è un problema legislativo e va risolto con una norma nazionale».

dicembre 7, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

A Brescia la 44ª Marcia per la pace

Manifesto_marcia_Pace2011Si svolgerà a Brescia il 31 dicembre prossimo, la 44ª Marcia per la pace promossa dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, da Caritas italiana, da Pax Christi Italia e dalla Diocesi di Brescia. La Marcia si lega, come ogni anno, al tema della 45ª Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio 2012 che papa Benedetto XVI ha dedicato a «Educare i giovani alla giustizia e alla pace». Il tema scelto, come ha ricordato il comunicato del Pontificio consiglio della Giustizia e della Pace «entra nel vivo di una questione urgente nel mondo di oggi: ascoltare e valorizzare le nuove generazioni nella realizzazione del bene comune e nell’affermazione di un ordine sociale giusto e pacifico dove possano essere pienamente espressi e realizzati i diritti e le libertà fondamentali dell’uomo». Leggi programma completo della Marcia a questo link.

dicembre 7, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, San Massimiliano | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trieste: si conclude il Progetto Interventi Civili di Pace di Arci Servizio Civile

Si sta concludendo in questi giorni il corso di formazione “Progetto Interventi Civili di Pace”, partito lo scorso 15 novembre e promosso da Arci Servizio Civile Trieste con la partecipazione della Provincia di Trieste e in collaborazione con il Comitato Danilo Dolci e il CSV Friuli Venezia Giulia. Il percorso, aperto anche ai giovani in servizio civile, si è  svolto attraverso una serie di tre incontri di due ore ciascuno, con il coinvolgimento di 27 giovani stimolati da immagini, domande e attività guidate di riflessione, e con il supporto di elementi di didattica e pedagogia.

dicembre 6, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Olivero: tornare ad investire sul volontariato e sul servizio civile

«Chiediamo che si presti particolare attenzione ai giovani, offrendo loro possibilità concrete di vivere esperienze di solidarietà, anche attraverso il servizio civile volontario ed il volontariato internazionale, strumenti preziosissimi che in questi anni paiono essere stati accantonati». E' uno dei passaggi del discorso di Andrea Olivero, Portavoce del Forum del Terzo settore, pronunciato ieri alla Giornata Internazionale del Volontariato, svoltasi a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Ministro del lavoro, Elsa Fornero.

«Una giornata celebrativa del ruolo dell'azione volontaria dedicata alle 40 mila associazioni e ai 6 milioni di volontari che ogni giorno operano per il bene comune», ricorda l'Ansa. Olivero ha poi anche sottolineato come «il volontariato e il Terzo Settore chiedono con forza alla politica di aprire una stagione di vere riforme che garantiscano, insieme, il risanamento dello Stato, l'equità e la giustizia sociale. Se infatti è fondamentale la tenuta dei conti pubblici lo è anche quella della coesione sociale, vero patrimonio collettivo del Paese». Leggi in PDF tutto il saluto di Andrea Olivero.

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Presentazione XIII Rapporto Cnesc sul servizio civile

CnescGiovedì 15 dicembre prossimo, dalle ore 10:00, la Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) presenta presso il Centro Congressi "Frentani" a Roma il suo XIII Rapporto annuale. «In una situazione di grande difficoltà ed incertezza per il futuro del servizio civile nazionale la CNESC, presenta il proprio rapporto annuale. Un momento importante, in occasione delle celebrazioni del 150° dell'unità d'Italia per mettere in evidenza il prezioso contributo dato dal servizio civile alla storia del nostro Paese e, nello stesso tempo, per rilanciare l'appello "Non Tagliate il futuro dell'Italia"» commenta Primo Di Blasio, presidente della Cnesc.

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Toscana: la Regione investe su giovani e servizio civile

Logo_servizio-civile-regione-toscana_120Nuova legge regionale sul servizio civile in vista per la Toscana, che nell’ultima seduta di Giunta ha varato una proposta di riforma. La nuova legge prevede «maggiori tutele per i giovani toscani impegnati nel servizio civile regionale, possibilità da parte della Regione di presentare progetti, modifica della struttura dell’albo regionale».

«Dopo 5 anni dall’approvazione – ha spiegato l’Assessore regionale al welfare Salvatore Allocca – è scaturita l’esigenza di introdurre alcune modifiche per risolvere alcune criticità. Abbiamo deciso anzitutto di garantire più tutele a ragazze e ragazzi, in caso di maternità o infortuni, di rendere l’orario più flessibile, di unificare il compenso, di modificare la struttura dell’albo regionale, di snellire e semplificare l’attività della consulta, di potenziare lo svolgimento del servizio all’estero. La Regione, di fronte alla riduzione delle risorse per il servizio civile nazionale, ha messo a disposizione risorse importanti per consentire a circa 2.500-30.00 giovani toscani ogni anno di poter accedere al servizio». Tra le novità, la possibilità, che viene consentita all’amministrazione regionale di ospitare giovani in servizio  all’interno della propria organizzazione. Alla Regione viene poi riconosciuta la facoltà di presentare progetti, per particolari esigenze di carattere regionale, e selezionare successivamente gli enti che dovranno attuarli. Intanto lo scorso 18 novembre, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha incontrato a Firenze circa un migliaio di giovani che stanno per impegnarsi per un anno in una esperienza di servizio civile. Guarda il video del servizio sulla giornata di RTV38

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Seminario Pax Christi su Economia e Pace

PaxchristijpgIl “Centro Studi Economico Sociali per la Pace” di Pax Christi, che già in passato aveva approfondito i legami tra l'economia e la pace, organizza per oggi e domani un Seminario di studio a Firenze su "L’uomo al centro dell’economia", per il quale ha invitato a parlare su "Economia come strumento di Pace" il prof. Romano Prodi. L'incontro, guidato da mons. Luigi Bettazzi, proseguirà sabato 3, presso Casa per la Pace di Pax Christi a Tavarnuzze di Impruneta, con Maria Chiara Malaguti, Professore ordinario di diritto internazionale, e Umberto Allegretti, ordinario di Diritto pubblico alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze.

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35° Convegno nazionale delle Caritas diocesane

35convegnocaritas_webTermina domani con l'udienza con Papa Benedetto XVI in San Pietro, il 35° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, iniziato lunedì scorso presso il PalaFiuggi di Fiuggi Terme (FR). Il Convegno, i cui materiali e foto sono disponibili sul sito, è il nono dei dieci appuntamenti del percorso di confronto e riflessione su temi e scelte pastorali "Un percorso tra memoria, fedeltà, speranza", promosso in occasione del 40° anniversario della nascita di Caritas Italiana (1971-2011).

 

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Servizio civile al collasso. Appello di giovani ed enti

Banner_news_tagli_scn2012Con un comunicato stampa diffuso oggi [PDF], Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), Forum nazionale del servizio civile, Rappresentanza nazionale dei giovani e Sbilanciamoci!, lanciano un appello al Governo Monti per dare un futuro al servizio civile nazionale. Intanto continua la petizione on-line, che ha superato ad oggi le 2.400 adesioni.

«La legge di Stabilità 2012, recentemente approvata, ha inflitto un colpo mortale al futuro delle nuove generazioni, al futuro di questo Paese» afferma Primo Di Blasio, presidente della CNESC, per il quale «il sistema Servizio Civile Nazionale è al collasso». «Allo stato attuale nel 2012 - ricordano associazioni e giovani volontari - non è possibile ipotizzare nessun nuovo bando progetti perché, di fatto, non ci sono fondi disponibili e le misure prese per l’avvio dei nuovi volontari, se salvano le compatibilità di cassa, scaricano sui giovani tempi abnormi di attesa e sulle organizzazioni ristrutturazioni di attività già programmate». «Abbiamo chiesto per questo più volte al precedente Governo di “Non tagliare il futuro dell’Italia”, ma il nostro appello è rimasto sempre inascoltato», ricorda ancora Di Blasio. Enti e giovani volontari sanno «che non sarà semplice trovare risorse per ridare concretezza a questo istituto della Repubblica, particolarmente apprezzato dal Presidente Giorgio Napolitano, ma non possiamo non domandare al nuovo Governo di fare tutti gli sforzi possibili per garantirne la sostenibilità». «Lo chiediamo anche perché oltre 250mila giovani e migliaia di organizzazioni, pubbliche e del privato sociale, possono testimoniare tutte le ricadute positive che questa esperienza ha, sia in termini di crescita educativa e di capitale sociale delle nuove generazioni, sia in termini di efficienza economica pubblica, considerato che per ogni euro investito dallo Stato, il Servizio Civile ne genera oltre 3 in termini di puro risparmio economico per la spesa pubblica ed in benefici, servizi e ricchezza per la collettività», sostiene Fania Alemanno, Rappresentate nazionale dei giovani in servizio civile. Infine le realtaà promotrici avanzano le loro proposte.«Per garantire l’esistenza e la trasversalità di questo Istituto - ricordano -, concordiamo con chi ha già richiesto che la responsabilità politica sul servizio civile e la collocazione funzionale dell’Ufficio nazionale del Servizio Civile (UNSC) resti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri». «Nello stesso tempo, per dare un segnale concreto di riduzione dei costi della politica e per garantire la sostenibilità dell’Istituto, riteniamo possibile ottimizzare le risorse e fare delle economie sull’organizzazione e gestione dell’UNSC, a partire dalla suo organigramma. In particolar modo, crediamo si possa intervenire sull’attuale assetto dell’Ufficio, ridefinendo l’utilità e le funzioni del livello dirigenziale facendo ricorso a risorse interne alla Pubblica amministrazione» dichiara Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile.

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Campania: Tavola rotonda sulle "prospettive del servizio civile"

Salerno_ASC_ConvegnoSi svolgerà questa mattina a Fisciano,  presso l'Aula delle Lauree d'Ingegneria dell'Università degli Studi di Salerno, la Tavola rotonda "Quali prospettive per il servizio civile", promossa da Arci Servizio Civile nell'ambito del progetto "Liberta è Partecipazione" di Arciragazzi Salerno. Tra i vari interventi previsti, anche quelli del Direttore dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, Leonzio Borea, del Presidente della Consulta Nazionale per il Servizio Civile, Licio Palazzini, e della neo Rappresentante Nazionale dei Volontari in Servizio Civile, Silvia Conforti. Quest'ultima poi incontrerà nel pomeriggio i volontari in servizio civile, insieme a Federico Lazzari, rappresentante regionale dei volontari.

novembre 23, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile col velo

"Volontariato Oggi" racconta sul suo sito la storia di Sara Benedetti, volontaria presso Avis e musulmana, in un percorso tra solidarietà ed integrazione che trova nel servizio civile la sua espressione più concreta. E non da oggi. Già tre anni fa, ad esempio, raccontavamo [PDF] le esperienze di Ruza, ragazza di etnia rom e cittadina italiana, impegnata in un progetto di servizio civile per conto della Caritas di Frosinone-Veroli-Ferentino, e quella di Asmaa, nata a Casablanca, che ha svolto con la Caritas di Forlì-Bertinoro un periodo di servizio civile regionale.Leggi tutto l'articolo su Sara a questo link.

novembre 22, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Quo vadis Servizio civile?

Small_screenshot_sito_servizio_civile_nazionale«La domanda è chiara, urgente e attuale - si chiede Gianfranco Mingione, giornalista e comunicatore esperto di servizio civile nell'articolo che pubblichiamo di seguito -: dove sta andando il nostro Servizio civile? Cosa sta accadendo ad una delle esperienze più nobili ed importanti di difesa della patria, rinomata, apprezzata e studiata anche a livello internazionale? Tutta colpa della crisi globale? Intanto i giovani non ci stanno e lanciano sul web la loro ennesima protesta - petizione contro quella che si prospetta come la fine annunciata del servizio civile».

«Tutta colpa della crisi economica globale?
Si è detto che il momento non è facile. Si è detto e ridetto che la crisi economica sia la causa di tutti i mali del nostro e di altri Paesi. Si è detto anche che la crisi economica, perlomeno secondo teorie e prassi attuate dell’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, sia madre degli operosi tagli al Servizio civile operati dal suo Ministero e dal Governo. Insomma se il numero dei volontari è drasticamente sceso negli ultimi 3 anni, toccando oggi quota 17.953, la causa è solo della grave crisi economica che attanaglia il mondo. Ma siamo proprio sicuri che sia così? In proposito ricordo solo a titolo esemplificativo il giudizio espresso dal Direttore Borea - attuale Capo dell’UNSC - proprio sull’operato di Tremonti nei riguardi del servizio civile lo scorso giugno: “Tremonti dovrebbe avere maggiore attenzione alle politiche della famiglia, del lavoro e anche al nostro settore che è un’esperienza di crescita e di formazione dei giovani, nostre leve del futuro” (intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica). Ripeto la domanda: siamo certi che sia tutta colpa della crisi economica globale?  Altra iniziativa interessante, che dimostra la validità di tale domanda e dei dubbi che essa solleva, riguarda l’istituzione della mini naja da parte dell’ex Ministro della Difesa La Russa. Se sul versante del servizio civile si chiude il rubinetto dei fondi, sul versante delle iniziative volte a replicare esperienze già esistenti, si spendono fior di quattrini: La Russa ancora non ci ha spiegato perché si sono utilizzate ulteriori risorse per istituire un periodo di stage formativo presso le caserme, dal costo di circa 20 milioni di euro in 3 anni, quando già i giovani hanno la possibilità di arruolarsi in ferma breve e sperimentare cosa significhi servire la Patria da militari, per un periodo pari a quello del servizio civile (i giovani dai 18 ai 25 anni, possono compiere un periodo da Volontari in Ferma Prefissata ad un anno). Non si vuole creare uno scontro tra diversi modi di difesa della patria, entrambi legittimi e utili al Paese, ma non si comprende il nesso logico di quanto voluto dall’ex titolare della Difesa, anche in virtù dei tagli denunciati dai sindacati degli agenti di polizia (leggi l’ultimo appello del SAP al Presidente Napolitano) e dal parere negativo espresso su tale iniziativa dai più alti vertici militari (leggi un’approfondimento sulla mini naja).

Servizio civile in caduta libera: i numeri del declino.
Il servizio civile, sempre secondo questa politica economica, sta velocemente morendo. A confermarci tale stato di salute sono i dati forniti dall’Ufficio Nazionale: nel 2012 sono rimasti al fondo del servizio civile 68milioni di euro a fronte di un’iniziale investimento che prevedeva 113 milioni di euro. Prevedeva, ora non più. Salta alla mente il paragone in cifre con gli anni d’oro del Servizio civile, quando la performance in termini di partecipazione passo dai primi 181 volontari del 2001, ai 57.119 del 2006. Numeri che iniziarono a scendere già sul finire del Governo Prodi (2006-2008) e che oggi sembrano appartenere ad un lontano passato.

“Non tagliate il futuro dell’Italia!”.
Anni bui questi ultimi, anni di numeri che scendono sotto i 20 mila posti messi a bando, anni che non passano sotto il silenzio dei giovani volontari, dei rappresentanti di Enti e Associazioni di Servizio civile. Proprio in questi ultimi giorni è partito l’appello e la raccolta firme “Non tagliate il futuro dell’Italia!” realizzato della Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile), dal Forum nazionale del servizio civile e dalla Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile. Una raccolta firme che va ad aggiungersi alla campagna lanciata lo scorso anno dalla Cnesc “Basta Schiaffi ai giovani, diamo un futuro al servizio civile nazionale” (oltre 22mila firme raccolte -  leggi l'articolo ). L’appello e raccolta firme, che nel frattempo ha visto l’adesione di altri soggetti di rappresentanza giovanile come il Forum Nazionale Giovani e la componente giovanile della Giovane Italia, è una estrenua difesa del servizio civile “contro tagli indiscriminati” e “affinché l’Italia riprenda a crescere investendo sui giovani”. Destinatari dell’appello i parlamentari, ai quali si chiedeva di opporsi “ai tagli al Servizio Civile Nazionale previsti nella Legge di Stabilità 2012”. Purtroppo le cose sono andate diversamente, il quadro politico è cambiato nel giro di pochi giorni e si è arrivati, con il IV Governo Berlusconi dimissionario, all’approvazione della vecchia finanziaria senza gli emendamenti presentati dall’opposizione che avrebbero dovuto risollevare il quadro finanziario del servizio civile.

Quanti compleanni restano da festeggiare?
Qualche mese fa, in occasione del decennale di questo importante Istituto repubblicano, scrissi a conclusione di un articolo che ne ricordava l’importanza e i risultati raggiunti, queste parole: “Come caporedattore volontario della sezione servizio civile (...) Credo che fra 10 anni saremo ancora qui e che il servizio civile continuerà ad emozionare tantissimi giovani italiani, li aiuterà a comprendere e ad avvicinarsi a quel concetto fondamentale del vivere comune nel rispetto e nella comprensione dell’altro e della propria comunità che si riassume nel percorso della cittadinanza attiva. Il servizio civile fa parte del patrimonio civile italiano, è un bene, una ricchezza da tutelare e preservare nell’oggi e nel domani. Buon compleanno servizio civile, 100 di questi anni!”. Oggi, pur condividendo ancora tale augurio, non sono poi così tanto certo che fra 10 anni avremo la certezza di festeggiare il ventennale di questo fondamentale servizio giovanile di difesa della Patria. A meno che, il prossimo Governo italiano, non decida d’invertire la rotta e d’imprimere una svolta alla parabola negativa di questa bellissima esperienza. Che ne dice professore Monti?».

Per leggere e firmare la petizione: http://www.petizionionline.it/petizione/non-tagliate-il-futuro-dellitalia/5487

novembre 21, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Storia del SC | Permalink | Commenti (4) | TrackBack

Anche Anci Giovane contro i tagli al servizio civile

«Con i tagli ai fondi del servizio civile, sta per arrivare un altro duro colpo ai Comuni e direttamente anche alle giovani generazioni che hanno scelto di essere impegnati attivamente nelle loro comunità. Firmo con convinzione la petizione che chiede al Governo di intervenire e precludere di fatto a tanti giovani di impegnare un anno della loro vita a rendere migliore questo Paese». Questo è stato nei giorni scorsi il commento di Giacomo D'Arrigo, Coordinatore Nazionale Anci Giovane e componente dell'Ufficio di Presidenza dell'Associazione, alla notizia della norma che prevede un taglio drastico ai fondi per il servizio civile nazionale.

La presa di posizione di D'Arrigo si unisce a quella già comunicata da parte di Ilaria Bugetti, Sindaco di Cantagallo (PO) e delegata ANCI al Servizio Civile. «In Italia migliaia di giovani che svolgono il Servizio Civile Nazionale sono protagonisti di un impegno che favorisce la coesione sociale, protegge l’ambiente, tutela i diritti dei più deboli e l’immenso patrimonio storico e artistico di questa Nazione - continua D'Arrigo - e grazie a questa esperienza di vita, si formano nei valori dell’impegno, della solidarietà e della pace. Questa decisione significa non dare ai giovani le adeguate opportunità per fare la propria parte per la comunità, relegandoli ai margini della crescita sociale, culturale e democratica del Paese».

novembre 18, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: i giovani in difesa del servizio civile

La Delegazione Puglia dei giovani in servizio civile (Mariagrazia Albano, Valeria Semeraro, Maria Pia Uggenti; gli uscenti Salvatore Vallariello e Roberto Passaro e la rappresentate nazionale pugliese, Fania Alemanno), con un comunicato diffuso ieri, si dichiano "sconcertati" per i nuovi tagli e chiedono di mobiltarsi tramite l'adesione alla Campagna "Non tagliate il futuro dell'Italia!". «Nella proposta di legge di stabilità depositata dal Governo - scrivono i delegati pugliesi -, si parla di un taglio di 45 milioni di euro. A fronte, infatti, dei 113 milioni di euro previsti per l’anno 2012, il Governo ne stanzierà solo 68; ciò porterà ancora ad una riduzione dei volontari prestanti il servizio che quest’anno sarebbero dovuti essere circa 20 mila; numero, comunque, ridotto rispetto al passato. Con questo taglio è seriamente a rischio il Servizio Civile». Leggi tutto il comunicato a questo link.

novembre 15, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: Rossi incontra i giovani in servizio civile

Logo_giovani_ToscanaIl Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, incontrerà venerdì 18 novembre prossimo, presso il Teatro Verdi di Firenze, i 1.000 giovani che si avviano a iniziare la loro esperienza di Servizio Civile Regionale. Oltre a loro, nei primissimi mesi del 2012 altri 500 potranno fare questa esperienza e altri 400 stanno per iniziare quella del servizio civile nazionale.

Così «tra ottobre e gennaio - ricorda la Regione - quasi 2.000 giovani saranno impegnati in Toscana in campi come la sanità, l’ambiente, l’istruzione, la cultura, l’aiuto alla persona, la protezione civile, l’immigrazione, la tutela dei consumatori, le pari opportunità, il commercio equo e solidale». Come ha dichiarato Rossi durante un recente incontro con i giovani «esperienze come il Servizio civile, i tirocini, le opportunità per fare impresa, gli aiuti per i contributi sull’affitto sono le priorità in "Giovani Sì" perché rappresentano pilastri di giustizia e di sviluppo. Ci sono ragioni di giustizia perchè non ci possiamo permettere di non essere di aiuto ai giovani aprendo loro prospettive di autonomia e ci sono ragioni di sviluppo perchè se riusciamo a rompere la distanza dei giovani dalla vita reale la Toscana può trovare in loro il dinamismo di cui ha bisogno». Intanto sta per uscire anche la nuova legge regionale che, secondo la regione « migliorerà ulteriormente la qualità dell’esperienza, le possibilità per i giovani e allargherà la platea dei possibili enti che potranno accogliere i giovani e darà uno spazio privilegiato alla cooperazione internazionale». Leggi tutta la lettera di invito qui in PDF.

novembre 11, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trieste: un percorso di nonviolenza con Arci Servizio Civile

Arci Servizio Civile Trieste propone, a partire dal 15 novembre prossimo, un percorso  formativo di tre incontri di due ore ciascuno, nell’ambito dell’iniziativa “Cantieri di idee” con la partecipazione della Provincia di Trieste, che ha il fine di «sensibilizzare i partecipanti alle modalità nonviolente di azione per la risoluzione dei conflitti e allo stesso tempo di intuirne  l’importanza a partire dalla possibilità di intervenire nel proprio contesto sociale». La proposta è rivolta anche ai giovani in servizio civile, per fornire loro «una formazione sulla gestione nonviolenta dei conflitti e sull’educazione alla pace e alla legalità», sia per arricchire la preparazione dei propri operatori, nonchè per costituire un gruppo di formatori che possa andare nelle scuole a diffondere questi contenuti già proposti negli anni scorsi da Arci Servizio Civile e al Tavolo Interventi Civili di Pace.

novembre 10, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Paolicelli: "meno sprechi per la Difesa, più investimenti nel servizio civile"

"Servizio civile magazine" ha intervistato Massimo Paolicelli, Presidente dell'Associazione Obiettori Nonviolenti, che nei giorni scorsi ha preso posizione contro i nuovi tagli al servizio civile nazionale.

«L’ulteriore taglio del 39% che ha subito il fondo del Servizio Civile Nazionale - afferma Paolicelli - fa percepire con maggiore difficoltà sprechi di decine di migliaia di euro come quelli per la mini-naja, la parata o l’acquisto delle auto blu, per non parlare dei miliardi di euro degli F35! A quando gli investimenti per dare un futuro al Paese ed ai giovani?». E sulla questione sempre aperta della presenza dei giovani in servizio civile alla Festa della Repubblica del 2 giugno, il Presidente AON propone: «Lasciamo spazio alla fantasia e festeggiamo la Repubblica con forme più civili e meno costose, dove trovino spazio non solo militari e servizio civilisti, ma anche cooperanti, medici, insegnanti, ricercatori, ecc. Tante persone che con il loro silenzioso impegno quotidiano rendono apprezzato il nostro Paese anche all’estero. Siamo fortemente convinti, infatti, che il nostro peso all’estero non derivi dal numero di aerei o carri armati che riusciamo a schierare nei conflitti». Leggi tutta l'intervista a questo link.

novembre 4, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

A cosa serve veramente la mini-naja?

Larussa_mininajaSu "il Riformista" di oggi, un articolo di Sonia Oranges torna sull'iniziativa "Vivi le forze armate", ossia la discussa mini-naja, fortemente voluta dal Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e dal costo di quasi 20milioni di euro in tre anni.

Nell'articolo si ricostruisce la storia di questo progetto, che pur in tempo di crisi non ha visto mai venir meno i suoi finanziamenti, e di come all'intento dichiarato di alimentare l'iscrizione alle associazioni di arma, se ne unisca un altro meno evidente: «le associazioni percepiscono dallo Stato contributi sulla base dei rispettivi tesseramenti. Proprio in questi giorni la commissione Difesa della Camera si appresta a distribuire poco meno di un milione di euro su questo capitolo». Per questo e «per ottimizzare, e rinsaldare il rapporto con le Forze Armate, - spiega Oranges - il ministro ha anche fondato l'associazione  "Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane", cui hanno libero accesso non solamente i giovani che hanno frequentato i corsi, ma pure i loro parenti». 
Associazione che, si ricorda nell'articolo, «ha invitato tutti a un concerto per il 4 novembre, alloggio compreso». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

novembre 3, 2011 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

3.000 volte servizio civile

Logo-esseciblog-verticale_120pxCon l'articolo di lunedì scorso sulla denuncia dell'AON degli ennesimi tagli al servizio civile, il blog ha raggiunto quota 3.000 articoli. Era marzo 2005 quando si è iniziato a raccontare quotidianamente le vicende di questa esperienza, dei giovani che la scelgono e dei temi ad essa collegati. A riguardare questi sei anni, scopriamo quanti passi avanti abbia fatto il servizio civile, ma anche quali nodi irrisolti ancora si porti dietro, a partire dall'annosa questione dei finanziamenti.

"3.000 articoli fa", nel maggio 2005, il principale bando volontari fu da 36.085 posti, tre volte tanto l'ultimo bando 2011. "3.000 articoli fa" andava in pensione la leva obbligatoria, e quindi anche il servizio civile degli obiettori. L'allora direttore dell'Unsc, Massimo Palombi, in un'intervista ad Avvenire scommetteva "sulla capacità del nuovo servizio civile di colmare tranquillamente il possibile vuoto di servizi lasciato dagli obiettori, dato il successo di affluenza degli ultimi bandi per volontari". "3.000 articoli fa" gli enti, intervistati da Vita, individuavano tra i nodi problematici lo squilibrio dei progetti verso Sud, le difficoltà legate al bando unico (con l’affollamento di candidature) e l’incognita della risposta delle Regioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale 228/04, che ribadiva la "nazionalità" del servizio civile. "3.000 articoli fa" Arci Servizio Civile nel suo rapporto annuale, indicava "luci e ombre", a partire dal numero limitato dei ragazzi impiegati ("meno dei 60.000 dichiarati dal ministro Giovanardi"), dai tempi di attesa allungati per l’accreditamento, l'approvazione e l'avvio effettivo dei progetti. "3.000 articoli fa" si proponeva il servizio civile obbligatorio, più limitato nel tempo, da affiancare al servizio civile volontario. "3.000 articoli fa" col nuovo bando progettazione arrivavano richieste per 8.100 progetti e 104.000 volontari, ma già si parlava  di alcuni tagli, pur con l'impegno dell'Unsc "per il 2006 di garantire ancora posti per 44.000 volontari". "3.000 articoli fa" i giovani in servizio civile partecipavano alla Festa della Repubblica del 2 giugno. Due giovani volontarie sfilarono durante la parata militare, oltre che con la maglietta ufficiale del servizio civile, con addosso anche una bandiera della pace, per mostrare quello che poi dichiararono: «la solidarietà non può essere separata dalla pace». L'Unsc in una nota dichiarò quel gesto "maleducato", scusandosi per "quella strumentalizzazione dei valori di tutti". "3.000 articoli fa" la Cnesc presentava il suo VII Rapporto annuale, dove emergeva tra l'altro che «l'investimento dello Stato sui volontari presso gli enti CNESC è stato di 50milioni di euro, con un saldo finale positivo di 15milioni di euro e un ritorno sull'investimento del 23%». "3.000 articoli fa" infine, il 1° gennaio 2006, entrava definitivamente in vigore il Decreto Legge n. 77 del 2002: si aprivano nuove prospettive, ma anche nuove problematiche come la "regionalizzazione", ossia il passaggio di alcune competenze dall’Ufficio nazionale del Servizio civile alle Regioni e Province autonome.

novembre 2, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: nuova edizione del corso per mediatori internazionali di pace

Fucile_spezzato_odcDall'1 al 4 dicembre prossimo si svolgerà a Bertinoro (FC) la nuova edizione del Corso “Mediatori Internazionali di pace", organizzata dall'Associazione Locale Obiezione e Nonviolenza - Gruppo di Azione Nonviolenta  di Forlì-Cesena, aderente alla Rete Corpi Civili di Pace. Il Corso si propone di offrire «gli strumenti di base a persone interessate a studiare e sperimentare modalità di soluzione nonviolenta dei confitti anche a livello internazionale attraverso lo strumento dei Corpi Civili di Pace». Tutte le informazioni per partecipare e il programma completo sul sito www.alon.it.

ottobre 28, 2011 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e stranieri: le proposte in campo

Giovani_stranieriSono oltre 832mila gli stranieri, dai 18 ai 28 anni, residenti in Italia secondo gli ultimi dati Istat. E se i ricorsi annunciati ieri dovessero andare a buon fine, anche per loro si potrebbero aprire le porte del servizio civile. Porte sempre più strette in verità anche per i giovani italiani, perchè con i tagli annunciati dal Governo l'anno venturo potrebbero essere finanziati poco più di 10mila posti, a fronte dei 20mila dell'ultimo bando. Per i giovani stranieri comunque, sono state avanzate da tempo proposte di legge ed esistono già esperienze positive a livello locale.

Le due proposte di legge esistenti sono entrambe targate Partito Democratico, una presentata dall’on. Livia Turco (C. 3047) nel dicembre 2009 ed un’altra, un anno fa, dagli onorevoli Bressa e Sereni (C. 3952). Il disegno di legge della Turco è quello più specifico e mira ad introdurre “Norme per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio civile nazionale”. Nella proposta si prevede che comuni ed enti possano presentare progetti destinati a giovani immigrati dai 18 ai 25 anni «che non possiedono la cittadinanza italiana e che sono residenti o domiciliati» nel territorio comunale. Il compenso sarebbe equiparato a quello dell’attuale servizio civile (433,80 euro) e l’esperienza costituirebbe «un credito per favorire l’acquisizione della cittadinanza italiana». La proposta Bressa-Sereni nasce invece come riforma complessiva del servizio civile nazionale, ed introduce anche per i giovani «cittadini stranieri residenti in Italia da almeno tre anni» la possibilità di poterlo svolgere. Tra le esperienze già esistenti, vanno subito ricordate quella della Regione Emilia Romagna, che con la legge n. 20, ha aperto già dal 2003 il proprio servizio civile agli stranieri, con forme di impegno di durata diverse, che tra l’altro ora verranno portate ad essere in tutto e per tutto uguali a quelle previste per i giovani italiani, e quella della Regione Liguria (update). Per quanto riguarda altre amministrazioni locali, la Provincia di Novara ha realizzato nel 2009 un bando per 17 giovani stranieri, mentre il Comune di Vercelli ha avviato un suo progetto sperimentale, cofinanziato insieme alla Regione Piemonte. Infine il Comune di Torino da quattro anni porta avanti un progetto denominato “Servizio Civile Volontario - Giovani Immigrati a Torino”, destinato a venti giovani immigrati dai 18 e i 25 anni compiuti, che non possiedono la cittadinanza italiana e sono residenti o domiciliati nel comune. 

ottobre 26, 2011 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack