sito ufficiale tavolo ecclesiale servizio civile

Servizio civile: risultati elezioni delegati regionali 2014

L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso noti venerdì scorso i risultati delle elezioni dei delegati regionali dei volontari. Le operazioni di voto, tutte on-line si sono svolte dal 21 al 24 luglio. I votanti sono stati 1.311, pari al 9,23 % degli aventi diritto (+ 2,46% rispetto al 2012, quando si svolsero le ultime elezioni). «La distribuzione del voto per macroaree - spiega l'UNSC - ha riconfermato la netta prevalenza dell'affluenza alle urne nel Sud, che con 620 voti rappresenta il 47,29% del totale nazionale. Il resto dei voti sono stati distribuiti tra il Centro con 188 voti (14,34%), il Nord con 401 voti (30,59%) e l'Estero con 102 voti (7,78%)». I delegati regionali eletti saranno prossimamente convocati a Roma il 26 e 27 settembre prossimo, per eleggere due nuovi rappresentanti nazionali.

luglio 28, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

ANPAS: don Luigi Sonnenfeld racconta l'obiezione di coscienza e il servizio civile

Don Luigi Sonnenfeld racconta sul canale Youtube dell'ANPAS, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, la sua esperienza con gli obiettori di coscienza. Don Sonnenfeld si è avvicinato al volontariato laico negli anni '70 per l'interesse verso la donazione sangue. All'interno della Croce Verde di Viareggio si è occupato di attività sociali. Dal 1980 è stato Segretario della Federazione nazionale delle Pubbliche Assistenze.

luglio 25, 2014 nella Esperienze, Libri e siti utili, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: Galli Della Loggia accusa, replicano Bobba ed enti

Galli_Della_LoggiaAvviato da un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia sul "Corriere della Sera" del 14 luglio scorso, si è sviluppato in questi giorni un dibattito a distanza sulla riforma del Terzo settore e del servizio civile, che ha visto intervenire con vari articoli e repliche Pietro Barbieri, Portavoce del Forum del Terzo Settore, l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro con delega al servizio civile, l'Anpas e la Cnesc.

Galli Della Loggia nel suo primo articolo aveva citato come un'occasione mancata per il Governo la riforma del servizio civile. «Invece di farne un’occasione per una sorta di grande chiamata all’impegno civico per l’Italia - ha scritto l'editorialista del Corriere - , rivolta a una gioventù oggi sfiduciata e abbandonata a se stessa; invece di immaginare obiettivi concreti per un tale impegno (chessò, pulire le coste e le rive dei corsi d’acqua, tenere lezione d’italiano e di cultura elementare per gli immigrati, presidiare di notte le periferie urbane garantendone la sicurezza); invece di cercare di colpire l’immaginazione come avrebbe fatto un Roosevelt, evocando una Giovane Italia che riprende in mano le sorti del suo Paese, invece di qualcosa del genere ci si è limitati alle solite trattative con la solita burocrazia della solidarietà, con le decine e decine di associazioni, cooperative, Ong (in genere accuratamente lottizzate), che non si capisce bene che cosa faranno ma si capisce solo che avranno un po’ di soldi pubblici in più». Pietro Barbieri replica subito sulle pagine di Vita.it, dicendosi "sbalordito" per le affermazioni di Galli Della Loggia e spiega: «I fondi destinati al servizio civile non vanno nemmeno in minima parte alle associazioni ma, esclusivamente, sotto forma di (piccoli) rimborsi spese, ai giovani che in Italia o all’estero si mettono alla prova con progetti volti alla tutela dei diritti (anziani, minori, giovani, persone con disabilità, migranti), la cura e il rispetto dell’ambiente e dei beni culturali, la cooperazione sociale e internazionale, comunque con l’obiettivo sempre di rinsaldare la coesione sociale. Si tratta di attività e forme di grande impegno, forse troppo silenziose, che evidentemente sono ignorate dall’autore del pezzo di cui stiamo parlando». «Invitiamo volentieri Ernesto Galli Della Loggia ad un confronto diretto con noi, per fargli conoscere veramente il servizio civile e il mondo del non profit italiano. Chissà che forse in un prossimo editoriale deciderà di rivolgersi a oltre 300.000 organizzazioni e a 4 milioni di italiani con maggiore rispetto», conludeva il Portavoce del Forum del Terzo Settore. Dello stesso tono la replica del Sottosegretario Bobba [PDF] che ha ricordato che «Renzi ha indicato un traguardo: entro il 2017 il governo vuole avviare al servizio civile circa 100.000 giovani, contro i 15.000 oggi in servizio. Ma già oggi il servizio civile nazionale è utile al Paese, perché mobilita risorse, competenze e persone per obiettivi di interesse generale; è utile ai giovani in termini di crescita personale e di acquisizione di competenze in vista del successivo percorso professionale». A lui risponde direttamente Galli Della Loggia dando "credito al governo che le sue intenzioni fossero quelle illustrate dal sottosegretario Bobba". «Io resto convinto però - prosegue - che un’organizzazione frantumata sul territorio e affidata a centinaia di enti i più diversi, molti dei quali legati al sottogoverno politico-partitico religioso non sia quella più adatta a incarnare le intenzioni suddette». Nel merito della questione posta da Galli Della Loggia hanno poi risposto anche Anpas e Cnesc. «Ci siamo scontrati con la logica di molte istituzioni e di molta classe politica del "divide et impera" e alcune organizzazioni l’hanno accettata. Ancora oggi ci sono politici e burocrati che spingono ad una ulteriore frantumazione delle reti che le organizzazioni sociali si sono liberamente date e con fatica nei decenni scorsi. E sullo sfondo l’incuria, politica oltre che economica con la quale lo Stato Italiano dal 1972 gestisce il servizio civile. Per la Cnesc queste aggregazioni potrebbero rendere realizzabile un’alleanza fra le missioni che lo Stato Italiano affida al Servizio Civile Universale e la rete, pubblica e senza scopo di lucro, di organizzazioni che vogliono partecipare alla ripresa della società italiana, a cominciare dalla restituzione ai giovani della responsabilità di essere protagonisti, giovani a cui viene riconosciuto un importo economico tale da rendere possibile la partecipazione anche a chi non ha le spalle coperte. Oggi questa alleanza è limitata a poche realtà in gran parte nazionali, in un SCN caduto nel tritacarne dell’applicazione, fra l’altro impropria, del titolo V della Costituzione» chiarisce in particolare Licio Palazzini, Presidente della Cnesc.

luglio 24, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: aperte le votazioni on-line dei delegati regionali

Elezioni_scn_2014Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ricorda che sono aperte da oggi e fino alle ore 17:00 del 24 luglio, le elezioni dirette on line dei delegati regionali. «Per votare - spiega la nota - occorre collegarsi al sito www.serviziocivile.gov.it e utilizzare la password che l'Ente di servizio ha provveduto a fornire al volontario. Si ricorda che si può votare un solo candidato della Regione o Provincia Autonoma in cui si svolge o si è svolto il servizio civile; solo in mancanza di candidati nella Regione di appartenenza è possibile esprimere la propria preferenza per un candidato di altra Regione o Provincia Autonoma». «La partecipazione al voto non è un obbligo, ma un diritto che ciascun volontario del Servizio Civile Nazionale può esercitare per rafforzare e legittimare l'operato del rappresentante eletto» conclude il Dipartimento.

luglio 21, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

CNESC: Governo mantenga servizio civile aperto a stranieri

Cnesc«Il Governo mantenga il Servizio civile Universale e volontario aperto agli stranieri». È la richiesta che arriva oggi dalla CNESC - Conferenza nazionale enti di servizio civile, che ricorda come «il 10 Luglio 2014 nel comunicato di Palazzo Chigi, diffuso attraverso il proprio sito al termine del Consiglio dei Ministri, si leggeva “giovani di età compresa tra 18 e 28 anni, anche cittadini dell’Unione europea e soggetti ad essi equiparati ovvero stranieri regolarmente soggiornanti o partecipanti ad un programma di volontariato" potranno partecipare al Servizio Civile Universale. Dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio non vorremmo un ritorno al passato con la chiusura agli stranieri nel SCU».

La CNESC aggiunge poi: «613 a 90.030: questo il rapporto fra stranieri e italiani nelle richieste di partecipazione al servizio civile nazionale nel 2013. In termini numerici non c’è partita. sul piano delle risorse economiche una partecipazione di queste dimensioni non intaccherebbe l’obiettivo che il Governo affida al SCU: un’opportunità a regime per circa 100.000 giovani di educazione, apprendimento, partecipazione. In tal modo il SCU diventerebbe una delle istituzioni di base della società italiana». «Per questo la Cnesc - prosegue il comunicato - continua ad esprimere interesse alla proposta deliberata dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio, in attesa di vedere il testo definitivo». Poi l'organismo di enti di servizio civile afferma di condividere «che l’asse costituzionale su cui innestarla sia la difesa della Patria» e «qualora ci fosse la decisione di aprirlo solo ai cittadini italiani, ci sarebbero invece alcune contraddizioni» sugli immigrati e sui cittadini comunitari. Per i primi la CNESC chiede: «Quale Paese immagina il Governo, sapendo che nel 2020 i cittadini stranieri in Italia saranno più di 7 ml, oltre il 10% della popolazione, e nel 2035 più del 15%?». Per i secondi: «A quale servizio civile europeo pensa il Governo senza la possibilità di impegnare i cittadini europei, in condizione di reciprocità, come avviene già oggi per la Francia e la Germania? A quale cittadinanza europea pensa il Governo quando già oggi nei nostri passaporti c’è scritto Europa accanto a Italia?». «Per tutti questi motivi - conclude la nota - la Cnesc continuerà a operare affinchè il disegno di legge sia mantenuto nella sua stesura originale con il SCU aperto anche agli stranieri».

luglio 17, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Stranieri, Renzi chiude su servizio civile ma apre su cittadinanza

Renzi_Camera«Noi abbiamo scelto nel disegno di legge di non affidare il servizio civile universale se non ai cittadini italiani». Ne ha dato notizia ieri "Redattore Sociale", ricordando come l’annuncio è arrivato martedì sera dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che in qualità di Segretario del Partito Democratico ha parlato ai senatori e deputati democratici. «Era un impegno preso in campagna elettorale», ha esordito Renzi, riferendosi all’approvazione lo scorso 10 luglio della legge delega sulla Riforma del Terzo settore e del servizio civile universale. «Il servizio civile universale – ha poi proseguito - come occasione di servizio alla Patria. Su questo so che ci saranno polemiche. Noi abbiamo scelto nel disegno di legge di non affidarlo se non ai cittadini italiani. Poi io penso sia maturo il tema di fare una riflessione sulla cittadinanza, e lo inseriamo come d'accordo nel tema sui diritti che affronteremo immediatamente dopo approvata in prima lettura la fase delle riforme costituzionali. Il passaggio è che se il servizio civile essendo servizio alla Patria, non può che essere affidato se non a cittadini italiani».

«Se poi vogliamo discutere della legge sulla cittadinanza va bene, ma non è un passaggio banale questo e richiede da parte delle associazioni che ne usufruiranno un codice di condotto che sia il più trasparente possibile”, ha concluso il Presidente del Consiglio richiamando anche le nuove norme sul 5xmille. «È stata una sorpresa anche per me», ha dichiarato sempre a "Redattore Sociale" il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, che ha la delega al servizio civile e che sta seguendo l’iter della riforma. «Ora stiamo verificando come questo si traduca nel testo di legge delega di Riforma del Terzo settore che stiamo definendo e che presenteremo nella sua forma definitiva nei prossimi giorni», ha aggiunto. «Mi sembra da un lato una posizione coerente con quanto annunciato di voler riferire il servizio civile universale all’articolo 52 della Costituzione, dall’altro un rilancio della discussione sul tema della cittadinanza con un’apertura ad una legge specifica», ha concluso il Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali. Sulla questione, con un comunicato, si è espresso anche il Forum nazionale del servizio civile che per voce del suo Presidente Enrico Maria Borrelli ha ricordato come: «In una fase in cui si stanno gettando le basi per la costruzione di un servizio civile aperto a tutti quelli che chiedono di farlo, precludere questa possibilità ai giovani stranieri che risiedono nel nostro Paese e si candidano ad acquisirne la cittadinanza rappresenterebbe un ingessamento culturale antistorico». «Plaudiamo, invece, all’intenzione del premier di ricondurre la discussione sulla cittadinanza nel tema dei diritti», ha aggiunto Borrelli. «Il FNSC da tempo invoca una legge specifica che sciolga tutti i nodi relativi alla questione. Auspichiamo però che ciò avvenga in tempi certi e celeri: il prossimo 17 settembre la Cassazione si pronuncerà su un ricorso presentato da un giovane figlio di immigrati nel 2011, cui i due primi gradi di giudizio hanno dato già ragione sul valore discriminatorio di un servizio civile per i soli italiani». D'accordo con Borrelli si è detta anche l'on. Giulia Narduolo (PD), mentre l'on. Edo Patriarca ha scritto di essere "pienamente d'accordo sul passaggio di Matteo Renzi sul servizio civile come difesa della patria", mentre "che non sia aperto ai ragazzi stranieri mi trova in disaccordo. Se ne riparlerà".

luglio 17, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Campania: pronta legge sul servizio civile regionale

La Regione Campania presenterà una legge di istituzione di un servizio civile regionale in Consiglio nelle prossime settimana, come collegato alla finanziaria. Lo ha annunciato in una intervista a "Servizio Civile Magazine" Antonio Oddati, al vertice della Direzione Generale per l'Istruzione, la Formazione, il Lavoro e le Politiche giovanili. «Vi sarà - precisato - un bando subito dopo l’estate. Se anche ritardassimo un mese ne varrà la pena: in Campania vogliamo introdurre un sistema nuovo, basato sul merito e che guardi al futuro». «In Campania avremo la possibilità di anticipare l’idea di un Servizio Civile Universale di stampo europeo così come sarà nei prossimi anni in tutto il paese», aggiunge poi. E per quanto riguarda gli enti di servizio civile, che stanno lavorando per presentare progetti per l’imminente scadenza del 31 luglio valevoli anche per Garanzia Giovani, Oddati conferma l'adesione della Regione al Piano, ma dice anche come «parleremo con loro e spiegheremo la situazione per trovare soluzioni di concerto». Leggi tutta l'intervista a questo link.

luglio 16, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riforma servizio civile: il plauso degli enti

In attesa della presentazione del testo sulla riforma del Terzo settore e del servizio civile, nella sua forma definitiva approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso giovedì, sono arrivati commenti positivi sia dalla CNESC che dal Forum nazionale del Servizio Civile (FNSC).

«La Cnesc esprime una decisa soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della legge di delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, in particolare per la parte che riguarda la disciplina del “Servizio Civile Universale”», ha dichiara il presidente Licio Palazzini. «Siamo consapevoli che il percorso per il SCU è solo agli inizi - ha proseguito - e che potrebbero esserci discussioni e disaccordi su temi organizzativi o economici anche rilevanti ma diamo atto a questo Governo, al Presidente del Consiglio, ai Ministri e al Sottosegretario delegato che hanno elaborato il testo di aver collocato il SCU fra le istituzioni basilari della società italiana, raccogliendo l’impostazione di fondo che avevamo proposto con il Servizio Civile per “tutti quelli che chiedono di farlo». «In coerenza con questo impianto e per accorciarne la necessaria fase transitoria dall’attuale Servizio Civile Nazionale chiediamo al Governo – ha poi concluso Palazzini – che già nella legge di stabilità 2015 si passi da 77 milioni a 200 milioni». «Siamo soddisfatti per i tempi celeri del Governo nel confermare il percorso di riforma del terzo settore e del servizio civile e lo siamo anche per i contenuti che il decreto legge raccoglie quale esito di una fruttuosa consultazione avuta con le parti in questi mesi», ha aggiunto Enrico Maria Borrelli, Presidente del FNSC, che poi indica nella programmazione pluriennale, nell'apertura agli stranieri e nel riconoscimento delle competenze alcuni aspetti innovativi della riforma.

luglio 15, 2014 nella Esperienze, Europa, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile nazionale sfila con quello francese

Quattro ragazzi italiani, volontari di servizio civile nazionale, partecipano oggi 14 luglio insieme ai loro colleghi francesi alla Festa nazionale della Repubblica francese sfilando sugli Champs-Élysées su invito del Presidente Francois Hollande, nell'anno del centenario della prima guerra mondiale, insieme ad altri 70 paesi coinvolti nel conflitto. Lo segnala l'Ufficio nazionale del servizio civile. I giovani che partecipano alla cerimonia, due ragazzi e due ragazze, sono stati scelti fra coloro che hanno preso parte alla sfilata della festa della Repubblica italiana del 2 giugno.

luglio 14, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Barbieri (Forum Terzo Settore): bene riforma servizio civile, attenzione a ruolo enti

A "la versione di Oscar" dell'11 luglio, la trasmissione su Radio24 di Oscar Giannino, l'intervista a Pietro Barbieri, portavoce Forum Terzo settore, che parla della recente riforma approvata in Consiglio dei Ministri, tra cui quella del servizio civile. «A cosa serve il servizio civile?- ricorda Barbieri a partire dal minuto 11':30"-. L'orientamento dell'articolato è più che positivo, ma si tratta di ragazzi che andranno in organizzazioni le più diverse. Se infatti facciamo una lettura alla luce dell'art. 4, con le imprese sociali che distribuiscono utili, di legittimo interesse diverso da quello pubblico, con queste che possono accedere al servizio civile, c'è il rischio di andare verso forme di mini-jobs». Ascolta tutta l'intervista a questo link.

luglio 14, 2014 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il Consiglio dei Ministri approva la riforma del Terzo settore e del servizio civile universale

Consiglio_dei_MinistriIl Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera la Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Per quest'ultimo, che rimane "finalizzato alla difesa non armata", le novità principali riguardano l'apertura agli stranieri, un "meccanismo di programmazione, di norma triennale, dei contingenti di giovani di età compresa tra 18 e 28 anni", uno "status giuridico dei giovani ammessi, prevedendo l’instaurazione di uno specifico rapporto di servizio civile non assimilabile al rapporto di lavoro", una "durata che contemperi le finalità del servizio con le esigenze di vita e di lavoro dei giovani coinvolti e della possibilità che il servizio sia prestato, in parte, in uno dei paesi dell’Unione europea, nonché, per iniziative riconducibili alla promozione della pace e alla cooperazione allo sviluppo, anche nei paesi al di fuori dell’Unione europea" ed infine la possibilità di "riconoscere e valorizzare le competenze acquisite durante l’espletamento del servizio civile universale in funzione del loro utilizzo nei percorsi di istruzione e in ambito lavorativo". Nella riforma non sono indicate per ora le coperture finanziarie, ma «dall'attuazione delle deleghe contenute nel provvedimento - si legge nella Relazione Tecnica - non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Per il sottosegretario Luigi Bobba: «è un problema che si affronterà quando si andranno a scrivere i decreti delegati».

luglio 11, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riforma servizio civile: Consiglio dei Ministri rinviato ad oggi pomeriggio

Rimandato alle ore 18:00 di oggi il Consiglio dei Ministri che dovrebbe discutere, tra l'altro, della riforma del Terzo settore e del servizio civile universale. Secondo più fonti ci sarebbero problemi di copertura economica proprio sull'avvio di 100.000 giovani volontari promessi da Renzi. Scrive Marco Ventura sul "Messaggero": «Teste d’ariete i titolari del Lavoro, Luigi Poletti, e dei Rapporti col Parlamento, Maria Elena Boschi, che hanno illustrato a Palazzo Chigi i contenuti della legge delega. A mettersi discretamente di traverso i militari, che temono altri salassi a un budget molto sacrificato («Abbiamo già dato – dicono preoccupati alla Difesa – e nel 2014 abbiamo rinunciato a 400 milioni di investimenti»), ma anche i famigerati tecnici del Mef, il Tesoro, che ha l’ingrato compito ora di decidere dove andare a pescare i fondi. "Dove prenderli? Non so", dice l’ostinato fautore del provvedimento il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, del Pd. "Spetta all’Economia dirlo. Quel che è certo è l’impegno di Renzi per raggiungere il traguardo dei 100mila, insieme al segnale che abbiamo voluto dare col bando di giugno per i 37mila già finanziati: 26 mila tra ottobre e dicembre con i 125 milioni rimasti nel Fondo nazionale del servizio civile, altri 11mila con le quote delle Regioni per le garanzie giovani". Ma l’argomento decisivo sembra essere che "lo vuole Renzi"».

luglio 10, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Su Il Messaggero la riforma del servizio civile di Renzi

Ieri apertura in prima pagina su "il Messaggero" per il servizio civile nazionale e la sua riforma, annunciata per il prossimo Consiglio dei Ministri del 10 luglio, che dovrebbe approvare un testo di legge delega complessivo sul Terzo settore e il Servizio civile "universale". ««Una cosa che vogliamo fare è aprirlo agli stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese -, annuncia nell'articolo l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con delega al servizio civile -. Vuol dire: sì agli immigrati, porte aperte, oltre ai cittadini Ue, anche ai profughi richiedenti asilo. Una quota di giovani verrà destinata a progetti no profit fuori dal confine nazionale». Inoltre «Stiamo studiando, in collaborazione con i ministeri dell’Ambiente e della Cultura la possibilità di legare il servizio sociale dei giovani volontari a progetti di recupero già finanziati», aggiunge il Sottosegretario.

««Non è un lavoro - aggiunge l'on. Francesca Bonomo che ha seguito per il PD tutto l'iter della riforma - e non vogliamo sia un lavoro sottopagato tantomeno però è un volontariato puro. Ma pensiamo che debba essere un’esperienza anche orientata ad avviare un percorso professionale. Pensiamo a un attestato finale, un riconoscimento in termini di crediti formativi. E stiamo lavorando per renderlo valido anche ai fini contributivi Inps». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

luglio 8, 2014 nella Esperienze, Europa, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia-Romagna: approvata legge di semplificazione volontariato e servizio civile regionale

Annunciata a fine aprile dall'Assessore regionale alle Politiche sociali dell'Emilia Romagna, Teresa Marzocchi, è stata approvata nei giorni scorsi dall'Assemblea legislativa la legge che mira alla “Semplificazione della disciplina regionale in materia di volontariato, di associazionismo di promozione sociale e del servizio civile”. Su quest'ultimo le novità più significative riguardano l’eliminazione dei vincoli temporali e una diversa individuazione dei giovani partecipanti, non più basata sulle fasce d’età 15-18 e 18-28, bensì su un’unica fascia 15-29 anni. «Si punta così - scrive in una nota la Regione - a una proposta di servizio civile più flessibile, capace di raccogliere alcune sfide avanzate dal territorio e dal mondo giovanile, comprese quelle del progetto europeo “Garanzia giovani”».

La Legge, inoltre, istituisce la “Giornata della cittadinanza solidale” - che si svolgerà in un sabato di settembre – il cui obiettivo è accrescere la visibilità e la conoscenza delle attività di volontariato, ponendo al centro la comunità e il territorio, quali ambiti in cui si accrescono relazioni solidali e partecipative. L'Assessore Marzocchi in un commento ha sottolineato «l’importanza dell’intervento sul servizio civile - in attesa di un provvedimento nazionale più complessivo - e dell’istituzione della “Giornata della cittadinanza solidale”, come strumento per promuovere un rilancio della cultura del volontariato in particolare nel mondo giovanile».

luglio 7, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentata in Cassazione la proposta per una Difesa civile non armata e nonviolenta

Firme_legge_CassazioneÈ stato depositato ieri presso la Corte di Cassazione il titolo della Legge di Iniziativa popolare volta alla “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”. L’intenzione delle reti promotrici (Tavolo Interventi Civili di Pace, Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Campagna Sbilanciamoci, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo) è quella di dare inizio alla raccolta di adesioni nella Giornata Internazionale della Nonviolenza in programma il prossimo 2 ottobre (data di nascita del Mahatma Gandhi).

«L’importante tappa di ieri - ricorda una nota - fa seguito ad altri momenti di lavoro comune delle reti promotrici (in particolare i due ultimi 2 giugno celebrati come Feste della Repubblica che ripudia la guerra e l'Arena di Pace e Disarmo a Verona dello scorso 25 aprile), tutti propedeutici a questo nuovo appuntamento». «Per la Cnesc - ha dichiarato il Presidente Licio Palazzini - è urgente e pensiamo siano mature le condizioni, anche per l’inedita attenzione del Governo ai temi del servizio civile e della difesa non armata, che nel Paese ci sia un confronto su come tutte le componenti sociali e istituzionali possano fare dell’Italia un paese all’avanguardia nell’educazione alla modalità nonviolenta di affrontare i conflitti, da quelli sociali a quelli fra i popoli e gli Stati. Va in questa direzione la riproposizione fatta dal Presidente del Consiglio del servizio civile europeo». Leggi qui in PDF tutto il comunicato stampa.

luglio 4, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi: necessario un servizio civile europeo

Renzi_EuropaIeri a Strasburgo il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha presentato al Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, il programma del semestre di Presidenza italiana. Nel suo discorso ha ricordato come «Non ci sarà un’Europa degna di questo nome finché non ci sarà un servizio civile europeo». Positivi in merito i commenti della parlamentare del PD Francesca Bonomo e del Forum nazionale del servizio civile.

Per l'on. Bonomo, che nella Segreteria di Renzi segue insieme all'on. Farinone il tema del servizio civile, «il nostro ruolo guida che si è aperto ieri è la migliore garanzia che su questo tema si discuterà al giusto livello e quindi potrà essere un'opportunità di esportare una buona politica sulla quale l'attuale Governo ha deciso di scommettere anche in chiave di rilancio della cittadinanza attiva e dell'occupazione giovanile. La Germania e la Francia hanno già adottato questo modello, dimostrando così che l'Italia può esprimere eccellenti strumenti condivisibili a livello comunitario, incrementando lo scambio di buone prassi che consentono di migliorare la vita di tutti i cittadini europei. La vera sfida sarà quella di convincere i ragazzi e le ragazze nati e cresciuti nella UE, che questa Unione rappresenta anche il loro futuro». «La nostra proposta - conclude Bonomo – di istituire in Italia un servizio civile universale che punti a coinvolgere 100mila giovani, di cui mille all’estero, sembrava fino a qualche mese fa un sogno irrealizzabile e invece con il governo Renzi sta diventando realtà. E adesso può diventare una speranza per tutti i giovani d’Europa, creando finalmente quell’appartenenza a una comunità, a un popolo unito degli Stati Uniti d’Europa». «Condividiamo l’esigenza per l’Europa di rimettere al centro i propri valori e i propri cittadini partendo, anzitutto, dai giovani. Se è vero, infatti, che ogni cittadino rappresenta una risorsa per il suo Paese, è ancora più vero che ogni giovane rappresenta un investimento» ha dichiarato sempre ieri Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile. «Riponiamo grande fiducia in questo Governo - prosegue Borrelli - e lo abbiamo dimostrato partecipando attivamente alle consultazioni per la riforma del terzo settore e del servizio civile. Ci aspettiamo adesso che il Governo, ed il Presidente Renzi in prima persona, diano concreto seguito all’attesa riforma del servizio civile rendendolo aperto a tutti i giovani che chiedano di farlo. Siamo consapevoli che questa riforma non potrà avvenire a costo zero, ma chiediamo al Governo di impegnarsi non già in una spesa ulteriore quanto in un investimento necessario al futuro del Paese e dei suoi giovani» «Il Servizio Civile Nazionale italiano è un’esperienza che molti Paesi in Europa hanno preso a modello. Un risultato di cui l’Italia può essere orgogliosa e che oggi può portare ad esempio candidandosi a proporre l’istituzione di un Servizio Civile Europeo che aiuti i giovani ad educarsi in una comune cultura della cittadinanza e dell’appartenenza ad una comunità sovranazionale, nonché a crescere e a formarsi per entrare più preparati e più maturi nel mondo del lavoro. Questo è il più grande investimento che chiediamo al Governo di fare durante il semestre, in Italia e in Europa», conclude il Presidente del FNSC.

luglio 3, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Idee, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: convegno a Padova sui Caschi Bianchi e i Corpi civili di Pace

Convegno_Caschi_Bianchi2014Si svolgerà il prossimo 8 luglio, presso l'Aula Magna di Palazzo Bo dell'Università degli Studi di Padova il convegno "Dal progetto 'Caschi bianchi oltre le vendette' ai Corpi civili di pace", promosso congiuntamente dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani e dal Servizio Valorizzazione del personale dell'Università di Padova, dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII, da Caritas italiana e dalla FOCSIV, in collaborazione con la Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC). Il Convegno è articolato in due tavole rotonde: la prima dedicata alla presentazione del libro "Caschi Bianchi oltre le vendette. Sperimentare il Servizio Civile e la difesa non armata e nonviolenta per conoscere e trasformare i conflitti", pubblicato per dalla Cleup, nella Collana "Ricerca e documentazione interdisciplinare sui diritti umani" del Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell'Università di Padova; la seconda, prendendo spunto dal progetto sperimentale di servizio civile in Albania, intende approfondire il dibattito sulla formazione e la sperimentazione dei corpi civili di pace anche alla luce delle disposizioni contenute nella legge di Stabilità 2014. Parteciperanno oltre ai volontari in servizio civile presso l'Università degli Studi di Padova e i suoi enti partner anche quelli in servizio negli altri enti della Regione Veneto. Per chi fosse interessato, può segnalare la sua partecipazione all’indirizzo serviziocivile@unipd.it. Leggi qui tutto il programma in PDF.

luglio 2, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: al via i progetti di Servizio Civile Solidale

Logo_friuli_scsSaranno 140 i ragazzi che in questi giorni di luglio prenderanno servizio nei progetti di Servizio Civile Solidale del Friuli Venezia Giulia, finanziato esclusivamente con fondi regionali, che è ormai una realtà consolidata nella regione. Istituito nel 2007, ha visto avviare la prima progettazione nel corso del 2008, con i primi volontari che hanno preso servizio presso enti ed associazioni a partire dalla primavera del 2009. Dei 140 ragazzi che prenderanno avvio, selezionati su 259 che si erano candidati, 25 presteranno servizio negli istituti scolastici e 115 presso associazioni di volontariato, culturali ed enti.

luglio 1, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riforma Terzo settore e servizio civile universale, slitta la presentazione?

Annunciata originariamente per il 27 giugno, poi spostata a causa degli impegni internazionali del Presidente del Consiglio Renzi, non risulta ancora all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri la presentazione del Disegno di legge delega sulla riforma del Terzo settore, dentro cui è prevista anche l'istituzione del servizio civile universale. «È probabile che il disegno di legge delega di riforma del terzo settore venga presentata il prossimo dieci luglio al consiglio dei ministri. Testo ampiamente condivisibile ma che ha bisogno di qualche aggiustamento e di una copertura economica adeguata», scrive in una nota su Facebook l'on. Edo Patriarca (PD), che sta seguendo da vicino la stesura del documento. Intanto in una intervista video l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle politiche giovanili e al servizio civile, parla delle novità del nuovo bando progettazione.

giugno 30, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lombardia: la Delegazione regionale Caritas propone l'Anno di Volontariato Sociale

AVSSi svolge oggi a Brescia, presso il Centro delle Comunicazioni Sociali (via Callegari, 6) la conferenza stampa per la presentazione "Contaminazione - Anno di Volontariato Sociale", ossia il progetto regionale, promosso dalla Caritas Delegazione Lombardia, che si propone di offrire a 160 giovani dai 18 ai 28 anni, «l’opportunità di vivere un’esperienza significativa attraverso un impegno continuativo di un anno all’interno di un servizio educativo assistenziale con accompagnamento formativo, possibilità di vita in comune e un rimborso spese». Nato in Caritas nel 1981 come esperienza di gratuità e servizio per le donne, che si affiancava al servizio civile obbligatorio degli obiettori, l'AVS è rimasto come proposta in molte Caritas diocesane anche con l'avvento del servizio civile volontario nel 2001.

giugno 26, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

50 anni di Azione Nonviolenta

Copertina_azione_nonviolentaNel gennaio 1964, 50 anni fa, nasceva "Azione nonviolenta, la rivista fondata a Perugia da Aldo Capitini come organo mensile del Movimento Nonviolento. Nei giorni scorsi, dal 19 al 22 giugno si è svolta a Modena la Festa per ricordare questo anniversario. Tra i temi toccati anche il rilancio della Campagna per il disarmo e la difesa civile non armata e nonviolenta.

giugno 24, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Marche: proposta di legge per un “Servizio civile anziani”

È stata presentata nei giorni scorsi nelle Marche dai consiglieri regionali dell'UDC, Luca Marconi e Valeriano Camela, e di quello del PD Angelo Sciapichetti, una proposta di legge per l'istituzione del “Servizio civile anziani”. L'obiettivo è quello «di promuovere una nuova dimensione della cittadinanza partecipe, responsabile e solidale, valorizzando la risorsa umana degli “anziani” in quanto ricca di esperienza, competenze e motivazione». «Ci troviamo di fronte – ha afferma Luca Marconi, primo firmatario - ad un fenomeno nuovo: quello degli "anziani giovani", cioè di persone in buona salute, che hanno già lasciato il lavoro, ma che possono ancora essere una risorsa positiva per la comunità. È' necessario, pertanto, ripensare questa età promuovendo il più possibile un invecchiamento attivo. Prevenire l’emarginazione sociale e salvaguardare la salute psicofisica della persona anziana, d'altra parte, non solo è un dovere della comunità civile, in ottemperanza al dettato costituzionale, ma allo stesso tempo un obiettivo prioritario per un welfare capace di rispondere alle esigenze dei più deboli». Esperienze simili esistono già in altre Regioni, come l'Emilia Romagna (legge regionale n. 20 del 20 ottobre 2003) e il Veneto, che con la legge regionale n. 9 (BUR n. 8/2010) del 22 gennaio 2010, ha istituito specificatamente un proprio "servizio civile degli anziani".

giugno 23, 2014 nella Esperienze, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Borrelli (FNSC): subito emendamento per aprire servizio civile a stranieri

«C’è un bando straordinario per avviare 1.538 volontari che è fermo da mesi. E stavolta il problema non sono i fondi, già stanziati dai soggetti che hanno presentato i progetti, cioè Regione Campania, Regione Lombardia e Codacons», lo ha dichiarato a Stranieriinitalia.it Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile. «Il problema – ha spiegato Borrelli – è che il ministro Giuliano Poletti non vuole firmare un bando che con ogni probabilità finirà di nuovo in tribunale. Se fosse solo per italiani, lo impugnerebbero per l’ennesima volta i cittadini stranieri, con buone probabilità, visti i precedenti, che i giudici diano loro ragione. D’altra parte, se il bando fosse aperto agli stranieri, lo potrebbero impugnare gli italiani esclusi». Per Borrelli la soluzione sarebbe modificare subito la legge, con «un emendamento all’articolo 3 del decreto legislativo 77/2002, che definisce i requisiti dei volontari, da infilare magari in uno dei decreti in via di conversione in Parlamento. Così anche la legge, e non solo le sentenze, direbbero che i ragazzi stranieri possono partecipare al servizio civile. Sarebbe una soluzione immediata, che precederebbe una riordino complessivo del servizio civile».

giugno 19, 2014 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile universale: la proposta del TESC

Anche se il termine per l'invio al Governo è scaduto lo scorso 13 giugno, continuiamo a raccogliere le proposte alle "Linee guida per la riforma del Terzo settore", dentro cui è contenuta anche la riforma del servizio civile in termini "universali". Nello specifico il TESC (Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile), che raggruppa realtà come Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Azione Cattolica, Focsiv e molte altre,  nel suo contributo [PDF] ricorda "il valore educativo e sociale" del servizio civile, così come citato negli “Orientamenti Pastorali” CEI per il decennio 2010-2020 dove è inserito tra «i “percorsi di vita buona” per educare alla cittadinanza responsabile e perché siano, soprattutto per i giovani, “dei tirocini del “noi”, “cattedre pratiche” di fraternità, di giustizia e di pace, dove si respira il gusto di vivere e di operare insieme per il bene di tutti” (Card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, 27 gennaio 2014). Di seguito sono disponibili anche i contributi del Federazione JSN–Italia [PDF], rete delle attività sociali della Compagnia di Gesù in Italia, di Villa S. Ignazio - Trento, dei sindacati CGIL-CISL-UIL, e della Comunità di Capodarco. Sulla riforma di Renzi parla invece di "danza del gambero" Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento, perchè "ad importanti passi in avanti si mescolano altrettanti passi indietro".

giugno 17, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile a parata del 2 giugno: testimonianze e video

Sulla pagina facebook dell'Ufficio nazionale del servizio civile Ludovica Barbato, giovane volontaria in servizio civile presso lo Sportello Immigrazione dell' ITAL-UIL, racconta la sua partecipazione alla Festa della Repubblica del 2 giugno ai Fori Imperiali. Nel racconto anche dettagli interessanti, come le modalità di esercitazione presso la Scuola per Allievi Carabinieri in centro a Roma sotto la guida di un "signor Tenente", e le prove in divisa presso l’aeroporto militare di Guidonia. Il risultato il 2 giugno di queste esercitazioni si possono vedere in questo video:

giugno 16, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Emilia Romagna: il servizio civile regionale diventa universale con Garanzia Giovani

Emilia_Romagna_SCR2014La Regione Emilia Romagna ha approvato la delibera che definisce modalità e tempi per la presentazione, da parte degli enti accreditati, dei progetti di servizio civile regionale (SCR) per il 2014. Le principali novità sono l'apertura "universale" ai giovani, italiani e stranieri, e progetti che potranno valere anche per “Garanzia Giovani”, il progetto dell’Unione Europea nato per assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano nuove opportunità per acquisire competenze ed entrare nel mercato del lavoro.

«Garanzia Giovani - ricorda una nota della Regione - è operante dal 1° maggio 2014: da quella data i giovani hanno potuto iscriversi al programma, che prevede per l’appunto, tra le diverse misure formative, anche il servizio civile. Dal momento dell’iscrizione (compilando un form online disponibile sul portale Formazione e lavoro della Regione o sul sito del ministero Cliclavoro), entro 60 giorni i giovani devono essere contattati per costruire insieme a un operatore il progetto formativo personalizzato e firmare il “Patto di servizio”. Entro 4 mesi dalla sigla del Patto, il percorso deve iniziare. Per quest’opzione formativa (servizio civile all’interno di “Garanzia Giovani”), sono previsti in Emilia-Romagna 519mila euro di risorse europee, fino a fine 2015». «L’obiettivo è disporre il prima possibile di progetti per il servizio civile regionale, in modo che i giovani che si iscrivono a Garanzia Giovani possano individuare un progetto di loro interesse, e sceglierlo», spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi. Con il bando appena pubblicato, e che rimarrà aperto fino all’11 luglio, si raccoglieranno quindi i progetti degli enti accreditati, in modo da creare una banca dati specifica per l’attuazione di “Garanzia giovani”, in aggiunta ai progetti di servizio civile regionale del percorso tradizionale. «Parliamo di opportunità d’impegno attivo per i giovani, senza distinzione di cittadinanza, fino a 29 anni. Vogliamo dare delle risposte concrete alle condizioni difficili in cui si trovano tanti nostri ragazzi. Inoltre – prosegue l’assessore – grazie al progetto di legge regionale sulla semplificazione, d’iniziativa della giunta, che andrà in Assemblea a fine giugno, il servizio civile regionale vedrà l’eliminazione dei vincoli temporali già previsti per i progetti, in quanto non adeguati a tutti gli ambiti d’attività, e una diversa individuazione dei giovani partecipanti a queste originali esperienze: non più basata sulle fasce d’età, ma prendendo a riferimento l’adempimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione». A settembre i giovani - cittadini italiani, comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti - potranno presentare domanda di partecipazione per un progetto di servizio civile regionale inserito negli appositi avvisi provinciali pubblicati dai Coordinamenti Provinciali degli Enti di Servizio Civile (Co.Pr.E.S.C.); gli enti effettueranno la selezione tra le domande ricevute, per poi iniziare le attività concrete di servizio civile dal mese di ottobre 2014.

giugno 16, 2014 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: assemblea del servizio civile e proposte di riforma

Si è svolta mercoledì scorso a Trento, presso il Centro culturale “Santa Chiara”, l’Assemblea generale del Servizio civile nella Provincia autonoma di Trento. Il pomeriggio ha visto la presenza anche dell’assessora alle politiche giovanili Sara Ferrari: «L’esperienza di Servizio civile è importante e anche l’occasione di oggi di incontrarvi è una possibilità. Noi stiamo lavorando su come fare evolvere questo strumento. È importante avere il vostro contributo e soprattutto sentire, non per riportato, ma direttamente i vostri consigli. Mi preme avere gli elementi per assumere delle decisioni consapevoli». Intanto l'Ufficio provinciale del Servizio civile ha reso note le osservazioni [PDF] alle Linee guida per la Riforma del Terzo Settore. Qui sono disponibili altri contributi da parte della Federazione del Volontariato di Verona [PDF], del Coordinamento spontaneo Enti e Volontari di servizio civile del Veneto [PDF] e della Rappresentanza nazionale dei giovani volontari insieme all'AISeC [Italia ed Estero- PDF].

giugno 13, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Regioni, Riforma SC, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio Civile Universale: il contributo del Movimento Nonviolento e del Forum Terzo settore

Scade oggi il termine dato dal Governo per l'invio delle proposte alle "Linee guida di riforma del Terzo settore", al cui interno è contenuta anche la riforma del servizio civile nazionale. Un migliaio quelle giunte in questi giorni, a cui si aggiungono le riflessioni avanzate dal Movimento Nonviolento, che sottolinea «la positività della proposta del Governo volta a realizzare un Servizio Civile Nazionale Universale per assicurare una leva di giovani per la “difesa della Patria” accanto al servizio militare».

«Il sottosegretario al Welfare Luigi Bobba - ricorda il Movimento Nonviolento - ha pubblicamente chiesto: “vogliamo che sia ancora legato al principio della difesa non armata della patria?”. Noi rispondiamo certamente di sì, pena lo snaturamento dello stesso istituto, che trova la sua origine nell’obiezione di coscienza, nel servizio civile obbligatorio, prima sostitutivo e poi alternativo al servizio militare». Per Pietro Barbieri, Portavoce del Forum del terzo settore, «sul servizio civile universale si sono dette cose molto importanti: noi lo vediamo come difesa non armata della patria, come istituto nazionale, come impegno civico dei ragazzi e sosteniamo che vadano valorizzate le competenze non formali acquisite dai ragazzi. Questo è grosso modo lo schema passato, poi dal cofinanziamento in giù occorrerà confrontarsi per capire quale modello costruire. Noi siamo disponibili. Come siamo disponibili a ragionare su uno strumento come l’impresa sociale e a meccanismi che assicurino al cosiddetto secondo welfare la possibilità di accedere o fare leva su fondi anche privati in un ottica di economia civile e del riconoscimento anche del valore e del ruolo economico del nostro settore».

giugno 13, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bonomo (PD): "riforma servizio civile un'occasione per l'Italia"

Francesca_BonomoSono quasi mille i contributi giunti al Governo sulle "Linee guida per la riforma del Terzo settore", dentro cui c'è anche la proposta del servizio civile universale. Lo ha ricordato ieri la deputata Francesca Bonomo, responsabile del PD per il servizio civile, dopo la "giornata di ascolto" che si è svolta presso la sede del Nazareno e che ha visto la presenza anche del Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, del Sottosegretario Luigi Bobba, di Davide Faraone, responsabile PD per il Welfare, insieme ad associazioni, cooperative, parti sociali e attori del mondo del Terzo Settore e del Servizio Civile Nazionale.

«Questi contributi - ha dichiarato l'on. Bonomo - rappresentano una fondamentale risorsa per il lavoro impostato e che consentirà procedere in modo celere alla definizione di una normativa in linea con le esigenze del Paese. Inoltre, come il sottosegretario Bobba ha avuto modo oggi di confermare, non ci saranno tagli e il PD vigilerà affinché vengano mantenuti gli impegni presi dal Governo». Sulla questione del cofinanziamento da parte degli enti Edo Patriarca, anche lui deputato del PD, ha ricordato come «l'impegno, anche economico, dello Stato nel servizio civile sia forte. Con tutto il rispetto per il ruolo importante delle fondazioni e dei privati, il servizio civile deve essere prerogativa delle istituzioni. Esso infatti può essere fonte di formazione per tanti giovani, ma soprattutto può far fronte alle mancanze del welfare». «Leggo tesi secondo cui i privati sarebbero da preferire allo Stato nella gestione del servizio civile - ha aggiunto poi Patriarca -. Mi sembra una tesi che non tiene conto del valore di questa forma di volontariato, che seppur pagato, in modo modesto, può essere una forma di riscatto per tanti ragazzi e di crescita per tanti territori». I video della giornata di ascolto, denominata "Un'occasione per l'Italia", sono disponibili a questo link.

giugno 11, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bobba: a lavoro per recuperare fondi servizio civile

PD_giugno2014«Non si tratta di un taglio ma di un accantonamento tecnico. Mi ero già mosso nei giorni scorsi con la Presidenza del Consiglio, che gestisce il fondo per il servizio civile nazionale, per fare in modo che questo accantonamento tornasse all’origine e che queste risorse venissero rimesse dentro il capitolo del servizio civile nazionale. Quindi credo che in poco tempo avremo questa misura, che di fatto ricostruisce la dotazione del servizio civile nazionale». Così a "Corriere Sociale" l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al ministero del lavoro con delega al servizio civile, chiarisce la questione sollevata ieri da Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale del servizio civile. Bobba è intervenuto questa mattina a Roma nel corso della giornata nazionale di ascolto del terzo settore promossa dal Partito democratico. ««In più - ha proseguito il Sottosegretario -, nelle prossime settimane, faremo partire un nuovo bando investendo le risorse non ancora utilizzate e quelle che le regioni hanno disposto nel piano ‘garanzia giovani’. Nelle prossime settimane diremo quanti soldi ci sono a disposizione e quanti giovani potranno partire tra fine anno e inizio 2015».

giugno 10, 2014 nella Bando nazionale, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bobba: "servizio civile ancora legato a difesa della patria?"

Luigi_BobbaUltimi giorni per partecipare alla consultazione sulle "Linee guida per la riforma del Terzo settore", lanciata il 13 maggio scorso e in scadenza il prossimo venerdì. «700 persone hanno già scritto all’indirizzo e mail che il Governo ha lanciato per promuovere la consultazione pubblica e già questo in sé è un successo, cioè una mobilitazione positiva e propositiva», ha dichiarato giovedì scorso a Redattore Sociale l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, con delega al Servizio Civile e il Terzo Settore. Bobba sul tema, in due incontri diversi a Firenze e Milano, ha ricordato come la riforma prevede che siano «anche Regioni e associazioni» a contribuire al reperimento dei fondi, ovvero per allargare il servizio civile a 100 mila giovani in Italia. Per il Sottosegretario il servizio civile universale, come riporta "Vita.it"  «è un tema che se mediaticamente ormai sta vivendo di vita propria io terrei ancorato alla delega. Dobbiamo però farci una domanda: vogliamo che sia ancora legato al principio della difesa non armata della patria?».

giugno 9, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le proposte CNESC al servizio civile universale di Renzi

CnescLa CNESC, Conferenza nazionale enti di servizio civile, ha reso note le proposte inviate al Governo in merito alla "Linee guida per la riforma del Terzo settore", che contengono anche l'istituzione di un servizio civile universale. Tra gli argomenti trattati nel documento della CNESC anche l'apertura del servizio civile agli stranieri, così come già previsto dalle "Linee guida", l'esperienza all’estero e l’attivazione della sperimentazione dei Corpi Civili di Pace, lo status dei giovani volontari e le risorse necessarie. Su questo punto, ossia quello del reperimento dei fondi, il dibattito si è fatto serrato tra gli enti, come ricorda anche questo articolo su "il Fatto Quotidiano".

Per la CNESC in merito occorre innanzitutto pensare "il SCU come investimento, non come costo e in tale ottica definiti gli importi". Per questo cita la proposta di riforma dell'on. Patriarca (PD), già depositata alla Camera, che all'art. 19 prevede che il Fondo nazionale del servizio civile sia costituito da «specifica assegnazione annuale iscritta nel bilancio dello Stato, [...] dagli stanziamenti per il servizio civile nazionale di Regioni e Province Autonome, [...] dagli stanziamenti di enti locali, enti pubblici e fondazioni bancarie, [...] dalle donazioni di cittadini, soggetti pubblici, privati e senza scopo di lucro e da una parte dalla quota dell'otto per mille assegnata allo Stato». Ieri anche Enrico Maria Borrelli, Presidente di AMESCI, è intervenuto ricordando come «di fronte alle ingenti risorse pubbliche investite dallo Stato in armamenti e apparati militari fa sorridere, per dirla con un eufemismo, che la difesa civile si pensi di affidarla alla capacità di fund raising delle piccole associazioni». «Se il problema fosse esclusivamente quello dei fondi e di dove reperirli - conclude Borrelli -, dallo Stato o dai privati cittadini, troverei questo dibattito davvero poco stimolante. Quello che invece mi appassiona è capire se Renzi, che ha candidato il servizio civile a rappresentare il luogo per la costruzione di una rinnovata cittadinanza europea partendo dai giovani, abbia davvero interesse a sostenerlo o semplicemente spera che gli enti si facciano carico di tutto o quasi pur di arrivare all’entusiasmante traguardo dei 100.000 giovani l’anno. Un sistema di difesa civile del Paese non può essere affidato alla buona volontà e alle esigue risorse del terzo settore, ma deve essere organizzato e sostenuto dallo Stato con gli investimenti necessari affinchè si strutturi e si consolidi per garantire la qualità del servizio, ai giovani che lo svolgono e ai milioni di cittadini che ne beneficiano». Leggi qui in PDF tutto il testo della CNESC.

giugno 6, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile universale: il nodo del cofinanziamento degli enti

Avs_caritasSi allarga il dibattito sulle "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore”, presentate a metà maggio da Matteo Renzi, ed in particolare sulla proposta di servizio civile universale. Ieri su "Avvenire" un articolo di Luca Liverani ha riportato le considerazioni dell'on. Francesca Bonomo, che per la Segreteria del PD ha seguito la parte del servizio civile, di Diego Cipriani (Caritas Italiana), di Lorena Rambaudi, Assessore regionale ligure alle Politiche sociali, e di Licio Palazzini, Presidente della CNESC.

Rambaudi e Palazzini in particolare hanno ricordato il tema delicato del "cofinanziamento" da parte degli enti. «Il non profit in realtà già co-finanzia - dice Palazzini -: Facciamo progettazione, promozione, selezioni, formazione, monitoraggio, rapporti di fine progetto. Tutto ciò ha un costo: nell’ultimo bando del 2013 lo Stato stanziava 5.900 euro per ogni giovane, gli enti 5.500». «Se ci si stabilizzerà su 100 mila giovani - prosegue -, come enti possiamo trovare altre risorse. Sia chiaro: se il servizio civile concorre alla Difesa, non c’è un rapporto "privato" tra gli enti e giovani e non ci si può chiedere di cofinanziare l’assegno mensile dei 433 euro. Se invece ci si chiede di compartecipare alla crescita qualitativa e alla rendicontazione, siamo disponibili. Ma vogliamo un segnale inequivocabile: il 27 giugno vogliamo sentire due annunci, non uno: il varo della legge delega e 150 milioni aggiuntivi per il servizio civile in corso». Su questo argomento però ha preso posizione sempre ieri anche un altro esponente della CNESC, Giuseppe Guerini, Presidente di Confcooperative-Federsolidarietà, che a "Vita.it" ha dichiarato: «Se il rischio è quello di far fare ai ragazzi lavori sottopagati, non vedo cosa cambi se a staccare l’assegno sia lo Stato o una non profit. Sempre di manovalanza a basso costo si tratterebbe. La vera differenza non sta in chi paga, ma in cosa si fa fare ai ragazzi. Se i progetti sono di qualità, anche il servizio sarà di qualità. Il resto sono battaglie di retrovia».

giugno 5, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le proposte di Arci Servizio Civile alla riforma di Renzi

Confronto_ASCDopo la diffusione delle "Linee Guida per la riforma del terzo settore", che contengono anche quelle per l’istituzione del Servizio Civile Universale, il Consiglio Nazionale di Arci Servizio Civile ha elaborato un contributo inviato al Governo. Coinvolti in questa elaborazione anche i giovani in servizio civile, come ad esempio i volontari delle sedi di Cesena.

giugno 4, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

2 giugno: il servizio civile tra parate e appelli alla pace

Anche quest’anno il Servizio civile nazionale ha partecipato alla Festa della Repubblica del 2 giugno con una delegazione presente alla sfilata ai Fori Imperiali, seguita dal palco presidenziale dal nuovo Capo Dipartimento, cons. Calogero Mauceri. La notizia, ripresa da "Redattore Sociale", era arrivata dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha ricordato come questa «sia una insostituibile occasione per i volontari del Servizio Civile Nazionale per riaffermare la difesa dei valori costituzionali fondamento della Patria». Nello stesso giorno Rete Italiana per il Disarmo, CNESC, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace, Campagna Sbilanciamoci! e Rete della Pace hanno diffuso un comunicato e lanciato la «proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione e il finanziamento del “Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta”» che comprenderà il Servizio civile, la Protezione Civile, i Corpi civili di pace e l'Istituto di ricerche sulla Pace e il Disarmo.

giugno 3, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: ecco le proposte a Renzi dei giovani in servizio civile

Volontari_venetoUniformità di accesso ai buoni pasto, aumento dei giorni di permesso a 25 e del compenso mensile a 500 euro, maggior promozione del servizio civile e dell'investimento su di esso, favorire la spinta propositiva e auto-organizzativa dei volontari facendogli "dedicare su 30 ore di progetto vincolato almeno 2 ore ad un progetto proposto autonomamente" e maggior attenzione alla figura dell'OLP e alla struttura ospitante. Sono alcune delle proposte contenute in un documento elaborato da 180 volontari in servizio civile veneti, in riferimento alle "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore” di Matteo Renzi, raccogliendo le considerazioni emerse nell’incontro del 2 aprile scorso con i delegati della Regione, Niccolò Gennaro e Marco Chiarelli.

maggio 30, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Approvato al Senato il "Giorno del dono"

E' stata approvata ieri in Senato l'istituzione del "Giorno del dono", che ora passa alla Camera per il via libera finale. A partire dal 2014 sarà così possibile celebrare questa ricorrenza ogni anno il 4 ottobre, nella data dedicata alla festa di San Francesco d’Assisi. Una battaglia vinta per l’Istituto italiano della donazione (Iid), che con il benestare dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi – primo firmatario del disegno di legge – aveva lanciato la proposta proprio in occasione dell’ottava conferenza nazionale della donazione organizzata a Lucca in collaborazione col Centro nazionale per il volontariato e con la media partnership di Corriere della Sera.

maggio 29, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Drei, dal servizio civile a sindaco a Forlì

Davide_DreiDavide Drei, 49 anni, già vice-presidente nazionale di Federsolidarietà-Confcooperative e Presidente nel 2008 della Conferenza nazionale Enti di servizio civile (CNESC), è il neo sindaco di Forlì, dove già svolgeva l’attività di Assessore al Welfare e alle politiche sociali, eletto lunedì al primo turno e sostenuto da una coalizione di centrosinistra. «Il mio percorso non è usuale – dice a "Redattore Sociale" Drei – perché non viene da altre esperienze politiche di partito, ma nasce dal basso, prima con il mio servizio civile da obiettore, poi l’impegno nelle cooperative sociali e nel Terzo settore, per arrivare infine al ruolo da Assessore ed ora di Sindaco».

Per Drei l’esperienza di chi proviene dal mondo del no profit può portare a modalità innovative nell’amministrazione di un Comune. «Chi viene dal sociale, dove la condivisione del metodo è prima dei contenuti, può dare un apporto nuovo al governo della cosa pubblica», spiega Drei, che poi aggiunge: «In tempi di crisi vanno riscoperte forme comunitarie di partecipazione, dove gli obiettivi sono condivisi e a tutti è chiesto di mettersi in gioco. Oggi è vero che sono prioritari lavoro e sviluppo, ma se nel cercare queste priorità non si parte dalla vicinanza alle persone, dal mettere al centro i loro bisogni, si rischia di realizzare un modello che genera altre povertà». E sul servizio civile? Per Drei ha innanzitutto bisogno di un rilancio, e su questo sta già lavorando anche a livello comunale per trovare possibile risorse, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio, e per finanziare così progetti aggiuntivi rispetto a quelli nazionali. «Di servizio civile è tutta la società ad averne bisogno - chiarisce il neo Sindaco di Forlì -, come esperienza che metta in grado di occuparsi della propria comunità e del bene comune». «Per questo – prosegue – sono d’accordo con la proposta di renderlo universale, “per tutti”, a patto che non diventi un mero tirocinio formativo al lavoro, se lo si colloca in una prospettiva europea e come opportunità reale per i giovani». Per Drei sarebbe una forte riforma culturale, a patto che «l’onere non sia scaricato tutto sui giovani», che permetterebbe anche di superare la contrapposizione tra livello nazionale e quello locale. «Conosco per esperienza quanto può essere elevata la cultura di un ente di servizio civile nazionale – conclude l’ex Presidente della CNESC -, però i progetti ricadono sempre sul territorio locale, dove i comuni ad esempio sono i necessari interlocutori, con i quali dialogare in termini di analisi dei bisogni, evitando una pericolosa autoreferenzialità». [Fonte: Redattore Sociale]

maggio 28, 2014 nella Esperienze, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile universale, video intervista all'on. Bonomo (PD)

In una intervista video per il canale web del Partito Democratico, l'on. Francesca Bonomo presenta la proposta del servizio civile universale, che ha promosso e seguito all'interno del partito con una serie di incontri e contenute nelle nuove "Linee guida per la riforma del Terzo settore" di Renzi.

maggio 27, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Valle d'Aosta: il servizio civile di Marika con l'ANPAS

Marika, volontaria in servizio civile in Valle d'Aosta, racconta la sua esperienza in un progetto con ANPAS.

 

maggio 26, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Venezia: i ragazzi del servizio civile sono "Happy"

I ragazzi del servizio civile del Comune di Venezia hanno partecipato alla realizzazione di un video ispirato ad “Happy”, la hit di Pharrell Williams, per promuovere i luoghi più significativi dela città. Il video mostra, sulle note della canzone, la “Mestre Bella”: piazza Ferretto, la nuova piazza Candiani, i parchi Bissuola e San Giuliano, Forte Marghera, la riqualificazione di Altobello, via Palazzo, la nuova sede della biblioteca Vez, via Poerio per citare alcuni luoghi presenti nel filmato. Regia, riprese e montaggio sono state di Alessandro Zanchini, con la collaborazione di Andrea Facchin. È stato un video "ecologico": tutti gli spostamenti per realizzarlo sono sempre avvenuti a piedi o in bicicletta o con mezzi pubblici.

maggio 23, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bugetti (ANCI): servizio civile universale strada per cittadinanza stranieri

Aprire il Servizio civile agli immigrati residenti in Italia offrendo loro una via privilegiata per l'ottenimento della cittadinanza italiana. A lanciare la proposta è il sindaco di Cantagallo e delegata Anci al Servizio civile, Ilaria Bugetti, in un’intervista rilasciata sabato scorso al quotidiano Avvenire. «Come Anci – ha spiegato Bugetti - abbiamo molto apprezzato le linee guida del nuovo governo che investono il volontariato e un 'servizio civile universale'; il fatto che si pensi di far partire 100mila ragazzi offrendo loro crediti e benefit formativi sia nel mondo del lavoro, sia in quello dell'istruzione e universitario, si tradurrebbe in opportunità importanti per i giovani. Non solo. Credo inoltre – ha continuato - che si possa sfruttare il Servizio civile europeo prevedendo accordi di cooperazione e scambio con i Paesi Ue che vi aderiscono». Ma il discorso si può allargare. «Se per i nostri ragazzi – ha aggiunto Bugetti - può valere il discorso dei crediti, per i giovani immigrati si potrebbe pensare a una valorizzazione della loro esperienza anche attraverso una sorta di 'via privilegiata' per arrivare alla cittadinanza; una sorta di punteggio che potrebbe sommarsi allo 'ius soli'».

«Naturalmente – ha sottolineato ancora il sindaco di Cantagallo - il Servizio civile non può trasformarsi in uno sportello per chiedere la cittadinanza. Certo, i rischi ci sarebbero ma i criteri di selezione per i nostri ragazzi varrebbero anche per gli stranieri. Insomma, se uno è delinquente è delinquente. Ma tantissimi ragazzi immigrati sono ben istruiti e spesso sfruttati. Il Servizio civile potrebbe valorizzare le loro capacità, come avviene in Germania e in Francia». L'esponente dell'Anci ha auspicato, quindi, l'apertura di un tavolo col governo e con i soggetti del Terzo settore per verificare la praticabilità della sua proposta.

maggio 22, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Valle d'Aosta: progetti sperimentali di 2 mesi di servizio civile regionale

VdA_2mesipositivoScadono domani le iscrizioni a “Due mesi in positivo”, i progetti sperimentali di servizio civile promossi dalla Regione Valle d'Aosta e destinati a 36 giovani dai 16 ai 18 anni. Con questa modalità i ragazzi valdostani hanno la possibilità di svolgere un’esperienza di impegno, dal 16 giugno al 14 agosto, in ambiti diversi che vanno dall’aiuto alle persone in difficoltà alla tutela dei beni culturali, da iniziative di animazione dell’infanzia ad attività a favore dei diritti dei consumatori. Nei due mesi di progetto, in cui è previsto anche un periodo di formazione specifica, i giovani ammessi riceveranno un rimborso forfettario di 216,90 euro mensili.

maggio 20, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Palermo: il servizio civile ricorda le vittime delle stragi di mafia

CorteoSCNPalermo2013Per la seconda volta dopo lo scorso anno, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale parteciperà il 23 maggio a Palermo al XXII anniversario delle stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio per «portare la testimonianza di giovani volontari del Servizio Civile Nazionale sul tema della legalità e dell'impegno per esserne attenti custodi», scrive in una nota l'UNSC. «Il Dipartimento - prosegue la nota - con l'adesione alla manifestazione vuole testimoniare il "senso di continuità" di un percorso di legalità iniziato nella scuola e successivamente sostenuto attraverso la partecipazione ai progetti di Servizio Civile Nazionale, perché la legalità possa diventare una competenza nella vita (conoscenza in azione)». Il Dipartimento sarà presente nel villaggio della legalità di piazza Politeama con un suo stand informativo e un appuntamento: alle ore 10:30 i giovani in Servizio Civile Nazionale porteranno la testimonianza sul tema "Legalità e Servizio Civile Nazionale: la parola ai volontari". Nel pomeriggio, alle ore 16:30 i giovani volontari e i loro Rappresentanti parteciperanno, con un proprio striscione, al corteo della memoria che partirà dall'Aula bunker di Palermo.

maggio 20, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: parte bando di servizio civile solidale

Logo_servizio_civile_solidaleFVGLa Regione Friuli Venezia Giulia ha reso pubblico un bando destinato a 140 giovani, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, che desiderano svolgere il "servizio civile solidale". La durata degli progetti varia dalle 240 ore da svolgere durante il periodo estivo o 360 ore distribuite nell'arco dell'anno scolastico. Vari gli ambiti di servizio, che vanno dall'educazione e promozione culturale, all'educazione alla pratica sportiva, alla difesa ecologica e tutela e incremento del patrimonio forestale, alla tutela e salvaguardia del patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale e alle politiche della pace e diritti umani. Complessivamente i progetti attivi per l'anno 2014 sono 52 ed è possibile aderire al bando entro le ore 14:00 del 9 giugno prossimo secondo le modalità consultabili sul sito www.infoserviziocivile.it.

maggio 19, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi e il servizio civile universale: da dove nasce la proposta

Renzi_BoschiDue interviste su Vita.it all'on. Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme Costituzionali, e all'on. Francesca Bonomo (PD), raccontano i passaggi recenti che hanno portato alla presentazione delle "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore” ed in particolare alla parte sul servizio civile "universale", che in realtà viene da lontano. Ecco di seguito la sua storia per come l'abbiamo ricostruita.

Matteo Renzi lancia esplicitamente per la prima volta la proposta ancora da Sindaco di Firenze in occasione delle “100 idee per l’Italia” uscite dal suo “Big Bang” dell’ottobre 2011, appoggiando la campagna stampa del magazine “Vita” per un servizio civile – appunto - “universale”, in sostituzione di quello attuale. Più di recente Renzi ha ripreso questa ipotesi, declinandola in chiave europea, nel suo ultimo libro “Oltre la rottamazione” (Mondadori, 2013), e da Segretario del PD il 21 dicembre scorso durante la trasmissione di RAITRE "Che tempo che fa", dichiarando: «Vorrei introdurre un servizio civile obbligatorio. Diritti civili a chi può dedicare del tempo alla comunità». Il 17 gennaio di quest’anno durante "Le invasioni barbariche", alla domanda della conduttrice Daria Bignardi precisa la sua proposta: «Io dico servizio civile "universale”, con cui far dedicare non un anno di tempo ma tre mesi, a delle ragazze e dei ragazzi quando hanno 18 anni per scoprire la bellezza del volontariato, dell'associazionismo...». Per Renzi, in quel momento non ancora Presidente del Consiglio, l’esperienza dovrebbe essere compresa all'interno di una riforma anche della scuola, riducendone la durata di un anno. Il 25 febbraio nelle sue repliche durante la discussione della fiducia al suo Governo alla Camera dei Deputati, Renzi lo cita ancora: «Io penso che il servizio civile universale sia un valore educativo importante in una realtà in cui l'educazione civica ha lasciato spesso spazio alla maleducazione civica, in questi anni, in modo devastante, non soltanto all'interno delle istituzioni».

Obbligatorio o universale?
Più volte nel dibattito scaturito dalle parole di Renzi si sono alternati in questi mesi i termini “obbligatorio” ed “universale”, spesso declinati in chiave europea, come se fossero sinonimi. Si tratta ovviamente di due modalità alternative e molto diverse fra loro, con implicazioni pratiche non indifferenti. La prima opzione, che reintrodurrebbe dopo la sospensione della leva militare nel 2005 appunto un obbligo per tutti i giovani dai 18 ai 28 anni, ha non pochi sostenitori come ad esempio il giornalista Michele Serra, il Presidente dei Vescovi italiani card. Angelo Bagnasco e il deputato PD Ermete Realacci, che ha presentato il 4 febbraio scorso una proposta di legge proprio per l’”Istituzione del servizio civile obbligatorio per le giovani e i giovani e delega al Governo per la sua disciplina” (C.2042). Una tale modalità di impegno tuttavia, oltre che non piacere a molti e a riproporre questioni di compatibilità con la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, avrebbe applicazioni pratiche oggi difficilmente superabili, a partire da un costo stimato che supererebbe il miliardo di euro all’anno. Così il 12 aprile scorso è lo stesso Renzi ad ammettere a Lucca in occasione del Festival del Volontariato: «L'ho vagheggiato molte volte, c'è nella mia testa. Sono convinto del servizio civile obbligatorio, ma non ci sono le condizioni» . «Ci dobbiamo accontentare del servizio civile universale, che comunque è un passo importante», aggiungeva poi spostando l’accento quindi su un servizio civile su base volontaria ma allargato a più giovani possibili.

Cos’è il Servizio civile universale
Quest’ultima proposta di Renzi, aperta al contributo di tutti, riprende nello specifico quella presentata lo scorso 21 marzo dall'on. Davide Faraone, Responsabile welfare e scuola del PD, e dall'on. Francesca Bonomo. In quella data infatti, in occasione di un “Forum del Partito Democratico su politiche giovanili e servizio civile” , è stata lanciata l’idea dell'istituzione di un "servizio civile universale" (SCU), destinato a giovani italiani e stranieri dai 18 ai 28 anni. Questo SCU – collegato come quello attuale alla “difesa della Patria” (art. 52 della Costituzione) - è pensato della durata di 8 mesi (eventualmente prorogabili di 4 mesi), dei quali i primi 6 nell'ambito di un progetto specifico, più 2 mesi finali nei quali il giovane sarebbe accompagnato con un tutoraggio in una valutazione delle sue competenze, verso il mondo del lavoro, o avrebbe la possibilità di una esperienza di scambio con paesi europei partner dove esiste già un servizio civile volontario (Francia e Germania), oppure di uno scambio in altre regioni italiane. Per reperire fondi, la proposta del PD così come quella di Renzi ipotizzano una compartecipazione degli enti di servizio civile (attualmente enti pubblici e del Terzo settore), ma anche di realtà “profit”, che potrebbero partecipare al finanziamento dei progetti. Per l'estero ci sarebbe inoltre un collegamento con la nascente esperienza dei Corpi Civili di Pace. E’ proprio sull’aspetto economico però che si aprono anche in questo caso i dubbi maggiori, soprattutto da parte degli enti. Qualcuno poi ha anche fatto due conti: centomila giovani che svolgono otto mesi di servizio civile a circa 434 € al mese solo di compenso costerebbero 347 milioni di euro, a cui vanno aggiunte le spese per il “tutoraggio”,  di vitto ed alloggio per chi va in altri paesi europei, o in altre regioni d’Italia, per i tirocini e per la valutazione delle competenze, la copertura assicurativa e altre imposte. Complessivamente per il SCU a regime, ossia con 100.000 giovani all'anno, sarebbero necessari finanziamenti oscillanti tra i 450 ed i 500 milioni di euro, a fronte dei 105milioni stanziati nel 2014 per l’attuale servizio civile, corrispondenti oggi a poco meno di 18mila volontari, dei quali solo 400 all’estero.

maggio 16, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Torna la mini naja? Possibilista il Ministro della Difesa Pinotti

Renzi_alpiniL'ultima edizione risale allo scorso anno, ma in occasione dell'87°Adunata Nazionale Alpini di Pordenone dello scorso weekend si è tornato a parlare di "Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane" ossia la controversa "mini naja" istituita nel 2009 dall'allora Ministro della Difesa Ignazio La Russa per un costo di 20milioni di euro in tre anni. «Al Presidente del Consiglio Renzi - ha dichiarato prima dello sfilamento Sebastiano Favero, da un anno presidente dell’Associazione Nazionale Alpini - illustrerò il nostro progetto su ciò che impropriamente viene definito "mini naja", ma che secondo noi va inteso piuttosto come un servizio di due o tre mesi, del tutto gratuito, a favore degli altri, inquadrato in un sistema di forze territoriali ma pure di volontariato. Essendo noi un’associazione d’arma, ovviamente facciamo una proposta precisa in sinergia con le truppe alpine, tuttavia vista l’ottima collaborazione con il Dipartimento nazionale della protezione civile siamo disponibili a muoverci anche in direzioni diverse. Noi insomma ci siamo». «La leva obbligatoria è sospesa, non abolita, perché oggi c’è bisogno di un servizio professionale. Ma l’idea di impegnare i giovani in un servizio civile, obbligatorio e gratuito, come quello che propone l’ANA, è una buona idea», ha ammesso il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, anche lei presente a Pordenone. «Un servizio - ha precisato - da introdurre in modo diverso dalla naja». Al posto del suo servizio civile universale «Renzi annunci, almeno, che le tre settimane che io ho indetto quando ero ministro (la cosiddetta mini naja) quest'anno si facciano con tre corsi di tre settimane per un gruppo limitato di giovani, annunci che ci sono i soldi almeno per questo», ha dichiarato invece l'ex ministro La Russa.

maggio 15, 2014 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile universale: segnalateci le vostre proposte

ImmaginemailDa ieri e fino al 13 giugno il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lanciato tramite la mail terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it una consultazione sulle sue "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore”, dentro le quali è presente anche il Servizio civile universale. Proposte e suggerimenti serviranno a predisporre un disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno 27 giugno 2014. Esseciblog si mette a disposizione per raccogliere e dare visibilità a quelle riguardanti il servizio civile: segnalandoci alla mail info@esseciblog.it quelle inviate al Governo, le troverete pubblicate anche sulle nostre pagine.

maggio 14, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi e il servizio civile universale, i commenti di enti e giovani

Dopo la proposta di riforma del servizio civile in chiave “universale” (SCU), avanzata ieri dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi nelle “Linee guida per una Riforma del Terzo Settore”, "Redattore Sociale" ha raccolto i commenti di Fania Alemanno (AISeC), Licio Palazzini (CNESC) e dell'on. Francesca Bonomo (PD).

«La proposta di un servizio civile universale è un’occasione da non perdere, al contrario di quanto avvenuto con Garanzia Giovani», dice Fania Alemanno, Presidente dell’AISeC – Associazione Italiana Servizio Civile, che poi ricorda come «l’AISeC e la Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile stia già lavorando da tempo per preparare delle osservazioni congiunte». «Per noi giovani – prosegue – rimangono rilevanti le questioni della formazione dei volontari e delle modalità di progettazione». Per Alemanno «in questo senso, in merito alla proposta del Governo, occorre chiarezza rispetto alla durata del servizio e su«la programmazione triennale, quindi sugli ambiti di applicazione dei progetti e su chi li può presentare». “Registriamo invece con soddisfazione la possibilità di uno scambio in chiave europea, nonché l’universalità della proposta, quindi con un allargamento dei giovani rispetto agli attuali 15mila in servizio ogni anno», conclude la Presidente AISeC. Per Licio Palazzini, Presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC), la proposta contenute nelle “Linee guida di riforma del Terzo Settore” hanno molti elementi positivi ed altri da approfondire o inserire. «Sicuramente è interessante – dice Palazzini – questa modalità di consultazione, anche perché aperta a contributi diversi, che potrebbero portare ad un approccio originale,oltre quelli di noi addetti ai lavori, e dotata di una scadenza precisa. Con l’avvertenza però che la rendicontazione delle proposte raccolte sia messa a disposizione di tutti e che siano previsti prima del Consiglio dei Ministri incontri operativi». Nel merito della proposta per il Presidente della CNESC è «essenziale il legame dell’orizzonte europeo con la difesa della Patria che per noi va letto anche come inserimento del SCU accanto alle forze armate alla luce della riforma dell’art. 117 della Costituzione», inoltre «cogliamo positivamente che rispetto alla proposta di servizio civile universale avanzata dal PD a marzo scorso si pensi ora ad una durata vicina a quella annuale». Per Palazzini ci sono poi degli elementi su cui lavorare ancora, come ad esempio la ripartizione delle funzioni, «su cui non si dice nulla – precisa –, la programmazione triennale e la previsione della Consulta Nazionale». «Il punto vero però – conclude – è pensare subito a far risorgere il servizio civile dalla crisi che sta vivendo. La riforma prevista da Renzi andrà infatti a regime fra alcuni mesi se non anni, nel frattempo il Governo può già decidere uno stanziamento di fondi che porti il contingente del prossimo bando a 40mila volontari. Una scelta di questo tipo darebbe luce e maggiore credibilità alla proposta di Renzi». E’ d’accordo su questo aspetto anche l’on. Francesca Bonomo, che insieme all'on. Davide Faraone, Responsabile welfare e scuola del PD, è stata promotrice nel marzo scorso della proposta di Servizio Civile Universale a cui attingono le “Linee guida” di Renzi. «E' una bellissima notizia che il governo Renzi abbia recepito nelle linee guida di riforma del Terzo Settore la proposta per il servizio civile universale presentata dal PD», ha affermato oggi l’on. Bonomo, componente della commissione Politiche europee della Camera. «Finalmente dopo le battaglie di questi mesi a Roma e a Bruxelles, il sogno del servizio civile universale diventa realtà», ha proseguito, anche se in vista dell’iter parlamentare di approvazione della riforma «occorre già nella prossima legge di stabilità, se non prima, dare un segnale di consolidamento dell’attuale servizio civile, con uno stanziamento adeguato per portarlo gradualmente ai 100mila giovani all’anno previsti dalla riforma”. [Fonte: Redattore Sociale]

maggio 14, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ecco la riforma del Terzo Settore e del servizio civile di Renzi

Matteo-renziSono state diffuse tramite twitter dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, verso la mezzanotte passata, le "Linee guida per una Riforma del Terzo Settore”, annunciate nei giorni scorsi. Tra le proposte presenti nel documento, che dopo una consultazione via mail dovrebbe confluire in un disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il prossimo 27 giugno, anche il "servizio civile universale". Leggi tutto il documento a questo link.

maggio 13, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack