Sito di informazioni del Tavolo ecclesiale sul servizio civile
Il servizio civile ricorda le vittime delle stragi di mafia a Palermo
Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale partecipa domani al XXI anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio, durante la quale morirono rispettivamente i magistrati Giovanni Falcone con la moglie Francesca, e Paolo Borsellino, con le loro scorte. «Ogni anno - ricorda una nota dell'UNSC - , il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, organizzano il percorso di educazione alla legalità. L’evento avrà il suo momento conclusivo il 23 maggio a Palermo, con una manifestazione dall’alto valore educativo e simbolico a cui prenderanno parte le scuole di ogni ordine e grado vincitrici del concorso “Geografia e legalità”». Il Dipartimento tra l'altro, su entrambe le “Navi della legalità”, che partiranno da Civitavecchia e Napoli, ha organizzato punti informativi, presso cui saranno presenti, oltre a volontari degli Enti di SCN, Don Orione e A.Vo.G., anche delegati della Rappresentanza dei volontari della Consulta Nazionale per il Servizio Civile. Leggi tutta la notizia a questo link.
L'Associazione dei giovani del servizio civile lancia il primo censimento dei volontari
L'AISec, l'Associazione Italiana Servizio Civile, la prima promossa direttamente dalla Rappresentanza dei volontari, lancia un censimento dei giovani volontari ed ex-volontari in Servizio Civile e punta alla creazione dell’Albo, «utile strumento - scrive in un comunicato diffuso ieri - che permetterà il riconoscimento
dello status di Serviziocivilista ben oltre il servizio civile stesso, permettendo di avere la fotografia della
presenza di “forze di pace” sull’intero territorio nazionale».
«L’associazione nasce - prosegue il comunicato - con l’intento di promuovere e difendere l’esistenza e l’utilità del Servizio Civile
Nazionale perché ci sentiamo chiamati a tutelare il diritto alla formazione giovanile ed alla difesa della
Patria. Vogliamo che l'esperienza del servizio civile non vada dispersa e dimenticata, anzi riformata e
rivalutata. Per fare ciò sarà necessario affrontare e risolvere gli aspetti critici che emergono
dall’attuale legge e sfatare dei tabù che non hanno permesso al servizio civile di tenere il passo con i
cambiamenti». L'Associazione ha anche reso noto il suo direttivo, che vede come Presidente Fania Alemanno, ex Rappresentante nazionale dei giovani in servizio civile nella Consulta nazionale, fino a pochi mesi fa. Leggi tutto il comunicato qui in PDF
Leggi tutto il comunicato qui in PDF.
2 giugno: gli enti scrivono a Napolitano per valorizzare lavoro e servizio civile
Rete Italiana per il Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale
per il Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace e Campagna Sbilanciamoci hanno
inviato nei giorni scorsi una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
per «segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e
di tutte le categorie di cittadini, non solo simboleggiata con la parata militare».
L’iniziativa è la prima di una serie di altre azioni, che le principali reti che lavorano
sul tema del servizio civile, della pace e disarmo hanno deciso di intraprendere in questi
giorni. La lettera, sottoscritta esplicitamente da oltre 100 organismi di varia natura,
intende in particolare «sottolineare al Capo dello Stato, e con lui a tutta l'opinione
pubblica, un forte e profondo desiderio: che si riportino al centro del 2 giugno i valori
fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione».
In particolare le organizzazioni hanno deciso di tenere aperte le proprie sedi in tutta
Italia per incontrare i cittadini, mentre i giovani in servizio civile nazionale si
recheranno nei Comuni dell’Emilia Romagna colpiti dal terremoto di un anno fa. Inoltre, con
l’invito al Presidente a patrocinare l’iniziativa ed ad un incontro, le varie associazioni
ricordano anche che diverse di loro «si ritroveranno in quella giornata a Roma per
festeggiare la Repubblica con le categorie già prima ricordate: le forze del lavoro, i
sindacati, i gruppi delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i
bambini con le madri e i padri…».
M5S: "abolire parata 2 giugno, risparmi vadano al servizio civile"
Il Governo dovrebbe «intraprendere tutte le azioni necessarie affinché, già da quest'anno, si
arrivi alla abolizione della parata militare del 2 giugno» e «destinare i fondi risparmiati per
iniziative di inclusione sociale, finanziare interventi civili di pace e il servizio civile». È
quanto chiede una mozione (1-00037), presentata martedì 14 maggio scorso alla Camera dall’on.
Tatiana Basilio insieme ad oltre 60 colleghi del Movimento 5 Stelle, che ricordano come «le
spese sostenute in questi ultimi anni per la parata militare del 2 giugno, sono state di 3,52
milioni nel 2010 e 4,4 nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Solo
nel 2012 la spesa è stata di poco ridotta, attestandosi intorno ai 2.6 milioni di euro».
«Non si ritiene – precisano i parlamentari del Movimento di Beppe Grillo - di abolire la
manifestazione dedicata alle forze armate, ma dovrebbe essere considerata la possibilità di
accorparla con la più attinente festa delle Forze Armate del 4 novembre».
Nel testo si chiede al Governo anche di «prevedere per il bilancio del prossimo anno una
riduzione dei costi relativi alla parata del 2 giugno ed una valorizzazione delle celebrazioni
del 4 novembre, nell'ottica dell'ottimizzazione dei costi di questi eventi», o – scrive l’on.
Basilio – «nel caso fosse già stato pianificato l'evento e fosse impossibile revocare per
quest'anno la parata militare, a pubblicare sul sito del Ministero della difesa, i costi diretti
ed indiretti, al fine di una maggiore trasparenza verso il cittadino». L’iniziativa dei deputati
“5 Stelle” segue in ordine di tempo un’analoga mozione (1-00029) presentata il 6 maggio dai
colleghi di SEL, primo firmatario l’on. Claudio Fava, che chiedeva invece al Governo di
«assumere iniziative per annullare la parata militare del 2 giugno e destinare le risorse in tal
modo risparmiate ad altre urgenze sociali».
Il Bando nazionale è stato annunciato per settembre prossimo, ma molti enti provano ad organizzarsi per promuovere le proprie attività di servizio civile e i propri progetti. Tra questi anche la FOCSIV, che organizza una serie di incontri informativi sul servizio civile in Italia e all'Estero, promossi dalla Federazione e dai suoi Soci sul territorio italiano. «Si tratta di appuntamenti utili - scrive l'ente - per aiutare i giovani in età (18-29 anni non compiuti) ad orientarsi tra le tante occasioni di servizio civile in Italia e all'Estero, in cui vengono presentati tutti i progetti FOCSIV, i dettagli sulle attività previste, i profili ricercati e le modalità di candidatura e selezione». Il calendario completo degli incontri è disponibile a questo link.
La "Carovana del servizio civile" arriva a Firenze
Festeggia un anno di attività la "Carovana del servizio civile", l'iniziativa promossa dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XIII", che fa suo lo slogan “RianimiAmo il Servizio civile” con l'obiettivo di rimettere in luce "l’importanza di questa esperienza e il suo rifinanziamento programmatico". Prossima tappa a Firenze, nel pomeriggio di sabato 18 maggio, in occasione della decima edizione di "Terra Futura", la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di vita, di governo e d'impresa. Nella stessa sede, oltre all'incontro sul servizio civile regionale toscano, si svolgerà anche la conferenza "Il servizio civile per costruire un'Europa solidale", promossa dalle ACLI sabato 18 maggio dalle 11.00 alle 13.30.
All'incontro, moderato da Giuseppe Marchese (direttore area Servizio civile ACLI) interverranno Alfredo Cucciniello (presidenza nazionale ACLI, responsabile dipartimento Pace e cittadinanza attiva, area Servizio civile), l'on. Gianni Pittella (vicepresidente vicario Parlamento europeo), Raffaele De Cicco (coordinatore ufficio per il Servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), Primo Di Blasio (presidente CNESC-Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), Michele Consiglio (presidenza nazionale ACLI, responsabile ACLI politiche internazionali) e Luca Orsoni (responsabile CRESCIT-Conferenza Regionale Enti Servizio Civile Toscana).
Giornata internazionale dell'obiezione di coscienza
Oggi 15 maggio, ricorre l'annuale Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza, promossa
originariamente negli anni '80 dall’ICOM (Meeting Internazionale degli Obiettori di Coscienza).
Al tema, così come alle storie dei tanti obiettori ancora incarcerati nel mondo, dedica un
impegno particolare Amnesty International, mentre ogni anno, la War Resisters' International
anima le celebrazioni del 15 maggio con azioni dirette nonviolente. Oggi ne sono previste alcune
anche in Corea del Sud, Turchia e USA. Per l'Italia ricordiamo come lo scorso anno sia caduto il 40° anniversario
della prima legge sull'obiezione di coscienza, la n. 772/72, mentre il prossimo 8 luglio sono 15
anni dalla legge n. 230/98.
Ministro Difesa: 'apprezzo obiettori, ma mai fatto servizio civile'
Dopo le notizie apparse su "la Stampa" nei giorni scorsi, il Ministro della Difesa, Mario Mauro, ha smentito di essere stato obiettore di coscienza e di aver svolto il servizio civile. «Io obiettore di coscienza? No, ho
fatto il militare a Trapani e poi a Foggia. Se volete, chiedete
il mio stato di servizio», ha dichiarato alle agenzie. «Amo tantissimo il ruolo dell'obiettore - ha poi spiegato a margine della Festa dell'Esercito - ma io ho regolarmente prestato
servizio militare. Prima presso il 60/o reggimento 'Col di
Lana', caserma Giannettino di Trapani; poi ho concluso presso il
distretto militare di Foggia».
Anpas: i giovani in servizio civile invitano al 14° meeting nazionale
Lucia, Abi, Federico e Ilenia, i giovani in servizio civile ANPAS del bando straordinario per le zone terremotate, attivi nella sede provvisoria della Croce Blu di San Prospero (MO), mentre quella originale è crollata durante il terremoto, lanciano con un video l'invito al 14°Meeting nazionale della solidarietà, che si terrà a Bologna e Mirandola il prossimo 24-26 maggio.
Una Guida per orientarsi al bando di servizio civile
In vista del prossimo Bando nazionale di servizio civile, che secondo le notizie più recenti potrebbe uscire già nella seconda metà di maggio, pubblichiamo una piccola guida per chi è orientato a scegliere questa esperienza e vuole saperne di più. Pensata per dare suggerimenti pratici, la guida contiene le indicazioni essenziali per avvicinarsi al mondo del servizio civile, e verrà aggiornata man mano che arriveranno nuove informazioni sul prossimo bando.
Scarica e leggi qui in PDF la "Guida all'orientamento al Bando di servizio civile 2013" [456 Kb].
In un video l'appello a rifinanziare il servizio civile
Il C.S.E.V. (Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile nella Regione Veneto), un gruppo spontaneo che vuole valorizzare il servizio civile, ha promosso un appello al Governo per chiedere il rifinanziamento di questo istituto. Per sostenere la campagna e rilanciare le adesioni alla petizione ha realizzato anche un piccolo video.
SEL: "non alla parata del 2 giugno, meglio il servizio civile"
Secondo quanto riportano le agenzie stampa, 23 deputati di Sinistra Ecologia Libertà hanno presentato oggi, ad un mese dalla parata del 2 giugno, una mozione parlamentare con la quale si chiede l'annullamento della parata e la destinazione delle risorse risparmiate alle misure contro la crisi e per il lavoro. Inoltre quel giorno molti deputati SEL hanno annunciato che andranno a visitare i progetti che vedono impegnati i ragazzi e le ragazze in servizio civile, che «con questo impegno - spiegano - forniscono un importante aiuto ai bisogni sociali del paese».
Gli on. Claudio Fava e Giulio Marcon, tra i firmatari della mozione, hanno dichiarato di apprezzare «il gesto del Presidente Napolitano, ma proprio per questo ci appare assurdo spendere milioni di euro per far sfilare carri armati e altri mezzi militari quando il paese attraversa una crisi così grave e non ci sono risorse nemmeno per assicurare i servizi fondamentali ai cittadini. Meglio sarebbe destinare queste risorse agli ammortizzatori sociali, per gli asili nido o ai servizi per gli anziani non autosufficienti». «Con questa iniziativa - continuano gli on. Fava e Marcon -, vogliamo anche ricordare che dobbiamo cambiare il nostro modello di difesa che deve essere rispettoso dell'art. 11 della nostra Costituzione».
Leggi qui tutto il testo della mozione [PDF].
Caritas ricorda 40 anni di "Obiezione alla violenza, servizio all’uomo"
Per ricordare 40 anni di obiezione di coscienza in Italia e 35 anni di impegno diretto nel
servizio civile, Caritas Italiana ha realizzato la pubblicazione "Obiezione alla violenza,
servizio all'uomo", presentata in occasione dell'ultimo Convegno nazionale delle Caritas
diocesane dello scorso 15-18 aprile. Il testo - si ricorda nell'introduzione - «raccoglie date,
cifre, brani che testimoniano la ricchezza di questi anni che hanno visto protagonisti la
Caritas, a livello nazionale e a livello diocesano, e i giovani (ieri obiettori, oggi volontarie
e volontari) che, attraverso il servizio civile, hanno “servito la Patria” nei poveri e negli
esclusi».
Il titolo “Obiezione alla violenza, servizio all’uomo” è lo stesso del “Quaderno n.13” che la
Caritas Italiana pubblicò nel lontano 1979 e fu utilizzato anche alla prima edizione di questa
pubblicazione, uscita nel 2002. «Lungi dall’essere un’autocelebrazione - si legge ancora -,
queste pagine vogliono costituire anzitutto una piccola e concisa “memoria” di quanto fatto e di
quanto accaduto, e ciò per evitare il rischio che una preziosa esperienza quale quella
dell’obiezione di coscienza e del servizio civile vada persa».
Toscana: il servizio civile regionale a "Terra Futura"
Si svolgerà a Firenze dal 17 al 19 maggio prossimi, presso la Fortezza da Basso, la 10° edizione
di "Terra Futura", la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di vita, di
governo e d'impresa. Al suo interno, la Regione Toscana ha organizzato una serie di eventi, tra
i quali la mattina del 17 maggio la Tavola rotonda "Servizio Civile Regionale: novità e buone
prassi- Enti a confronto", dedicata al servizio civile regionale, che - ricorda una nota della
Ragione - «negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo e sta coinvolgendo un numero sempre
maggiore di enti, pubblici e privati, e di giovani».
Meeting Misericordie: un Convegno sul servizio civile nazionale
Si svolgerà a Modena dal 10 al 12 maggio prossimo il Meeting nazionale delle Misericordie
d'Italia. Tra i temi che verranno affrontati anche il servizio civile nazionale, al quale
venerdì 10 maggio alle 16:00 sarà dedicata un'apposita sessione intitolata "I migliori anni
della nostra vita". Tra gli interventi previsti quelli di Israel De Vito (Responsabile Nazionale
del servizio civile delle Misericordie), Roberto Trucchi (Presidente Nazionale), Raffaele M. De
Cicco (Direttore dell'Ufficio del Servizio Civile Nazionale), Primo Di Blasio (Presidente
Cnesc), Fabio Poggi (Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena) e Giovanni Corbo
(Forum Nazionale Giovani). Inoltre porteranno la loro esperienza, Irene, Giulia ed Eleonora,
volontarie della Misericordia di Campi Bisenzio in merito al loro progetto “Insieme verso
l’autonomia”.
Una Biblioteca della nonviolenza e il servizio civile in viaggio per mare
La Biblioteca della Nonviolenza dell’ERA (Esperanto Radikala Asocio) dal 20 al 25 aprile va per mare portando i libri sulla cultura nonviolenta sulla “Una nave di libri per Barcellona”, manifestazione organizzata dalla rivista letteraria “Leggere: tutti” per la festa di San Giorgio “I libri e le rose” e della Giornata Mondiale del Libro. «Il viaggio - ricorda una nota dell'ERA - sarà anche l’occasione per parlare del Servizio Civile nazionale al quale si fanno mancare i fondi necessari, mentre l’Italia sale al 10 posto tra i Paesi che spendono danaro per le armi».
A bordo della Cruise Barcelona di Grimaldi Lines, l’Era presenterà la Biblioteca, i suoi nuovi lettori di libri digitali e i suoi libri sulla nonviolenza: dal Manuale di liberazione nonviolenta di Sharp a Il pensiero economico di Gandhi e altri.
Sul "Corriere della Sera" è apparsa la riflessione di Franco Bomprezzi sul servizio civile
nazionale, a partire anche del confronto avvenuto a Lucca durante l'edizione 2013 del “Festival
del Volontariato – Villaggio Solidale”. Bomprezzi ricorda come «c’era una volta il servizio
civile, autentica palestra di vita per migliaia di giovani, che sceglievano questa strada spesso
solo con l’obiettivo di evitare la naja, e poi – catapultati all’improvviso in una dimensione
del tutto sconosciuta, quella dell’impegno quotidiano in associazioni di volontariato al
servizio delle persone con disabilità, o degli anziani, o degli emarginati – superato lo
smarrimento iniziale, scoprivano un senso nuovo alla propria esistenza. Terminati i dodici mesi
del servizio, molti di loro non riuscivano più a staccarsi dal Nuovo Mondo, e diventavano prima
volontari, poi, spesso, trovavano nel sociale la premessa di una formazione lavorativa». «C’era
una volta, e quasi non c’è più - prosegue il giornalista - , non solo per la fine del servizio
militare obbligatorio, ma anche perché non ci sono soldi, o i soldi non si trovano, per
finanziare adeguatamente uno dei più importanti laboratori della coesione sociale e della
solidarietà». Poi le conclusioni, in cui Bomprezzi propone in tempi di cambiamento di «ripensare
al significato anche economico e produttivo di una realtà così imponente e diffusa nel nostro
Paese. Senza i volontari coleremmo a picco in pochi mesi. Lo sanno bene gli assessori ai servizi
sociali dei Comuni italiani. E dunque anche questo è Pil, anche questo è patrimonio pubblico da
valorizzare. Magari ripartendo dal servizio civile. Parliamone».
Un funerale del servizio civile. E' quello che hanno celebrato sabato scorso, con tanto di simbolica bara di cartone, i giovani volontari di Arci Servizio Civile di Cesena per ricordare il trattamento riservato dallo Stato a questa istituzione, che vede i suoi fondi sempre più ridotti, e richiamare la necessità di una sua riforma.
Caritas: il servizio civile non sia un'esperienza per pochi
Un appello per il servizio civile è stato lanciato da S.E. mons. Giuseppe Merisi, Presidente di Caritas
Italiana, durante il 36° Convegno della Caritas diocesane, in svolgimento a Montesilvano (PE) fino a domani.
«Sicuramente questo tempo - ha dichiarato mons. Merisi - ci impone di verificare il nostro essere Chiesa, il
nostro modo di intendere il servizio delle Caritas nei diversi territori, le nostre modalità di sviluppare
percorsi educativi per le nostre comunità e – in particolare – verso i più giovani, per i quali auspichiamo
tra l’altro che sia aumentata l’attenzione per il servizio civile che deve essere adeguatamente finanziato per
non ridursi ad esperienza di pochi».
Parte il Festival del Volontariato, c'è anche il servizio civile
Parte oggi a Lucca l'edizione 2013 del “Festival del Volontariato – Villaggio Solidale”, presso
il complesso dell’ex Real Collegio, che sarà animato per quattro giorni da eventi del
volontariato locale e nazionale. Oltre cento gli appuntamenti culturali che vedranno presenti
circa 400 fra relatori e ospiti, un migliaio di volontari coinvolti, mentre sono 150 le
organizzazioni che partecipano. Tra i temi toccati anche il servizio civile, presente in due
appuntamenti, il primo dedicato al servizio civile regionale della Valle d'Aosta, il secondo
all'interno del tema della Cooperazione con gli interventi di Pierluigi Consorti (Direttore CISP
- Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell'Università di Pisa), Licio Palazzini
(Vicepresidente CNESC - Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), Salvatore Allocca (Ass.re
Welfare Regione Toscana), Silvio Tessari (Responsabile Ufficio Medio Oriente e Nord Africa -
Caritas italiana), Gianfranco Cattai (Presidente Focsiv), Massimo Paolicelli (Presidente
Associazione Obiettori Nonviolenti) e Francesco Vignarca (Coordinatore Rete Disarmo).
L'evento è promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv), che conta sulla
collaborazione e la partecipazione di tutte le istituzioni cittadine - grazie anche ai protocolli
di intesa siglati dal Cnv con Comune di Lucca e Provincia di Lucca -, delle fondazioni bancarie,
delle categorie economiche e sul sostegno del Cesvot, nonché sul patrocinio del Ministero del
Lavoro e delle Politiche sociali e di numerose Regioni, sigle nazionali e associazioni.
Emilia Romagna: parte il servizio civile nelle zone terremotate
Sono partiti ieri per un anno di servizio civile nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dal
sisma del maggio 2012, i 500 giovani selezionati tra i 2.847 che hanno presentato domanda nelle
scorse settimane. Due i progetti istituiti: il primo "Per Daniele: Straordinario Come Voi”
(bando straordinario del 15 gennaio 2013 intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che
ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile), il secondo “Ri-partire
dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali).
Una nota della Regione Emilia Romagna precisa come «l’età media dei giovani che hanno presentato
domanda è di 23 anni. Sono state più numerose le candidature femminili (1.654) rispetto a quelle
maschili (1.193)». Inoltre «la maggior parte delle domande (2.414) è stata inviata da giovani
residenti o domiciliati in Emilia-Romagna: 1.803 per il servizio civile nazionale del progetto
“Per Daniele”, 308 per il servizio civile regionale e 303 per “Ripartire dalla cultura”.
Al secondo posto quelle di giovani residenti o domiciliati in Puglia (85), in Veneto (65), in
Sicilia (58) e in Campania (47). A livello di titolo di studio, la maggior parte dei candidati è
in possesso di licenza media superiore (1504), e per quanto riguarda la nazionalità più
presentata tra le domande per il servizio civile regionale (“Per Daniele”), al primo posto c’è
il Marocco (53), seguito dal Pakistan (32 domande), Camerun (31 domande) e Tunisia (25)».
«Questa esperienza straordinaria di servizio civile è un evento particolarmente significativo
per il nostro territorio», ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa
Marzocchi. «Le quasi 2500 domande - ha aggiunto - dimostrano che i giovani sono solidali, sensibili, reattivi. E'
necessario averlo sempre presente per promuovere ogni causa che possa favorire la loro
motivazione, in modo particolare in questo difficilissimo momento economico e sociale. Vogliamo
assolutamente sfruttare questa preziosa occasione di aiuto concreto e così diffuso sul
territorio perché promuove una riflessione anche in ambito nazionale a sostegno del valore
dell'esperienza del servizio civile, ora più che mai, precaria e a rischio». L’assessore ha anche ricordato che l’avvio del lavoro dei giovani volontari in Emilia-Romagna
avviene in concomitanza del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila e voluto mandare un
messaggio di vicinanza alle famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita in quell’occasione.
Minervini: per la Puglia penso a un servizio civile legato a scuola e università
In una intervista alla "Gazzetta del Mezzogiorno", il neo assessore delle Politiche giovanili
(incarico già svolto nella precedente legislatura) Guglielmo Minervini, lancia alcune idee per investire
nei giovani: «il servizio civile formativo e una nuova edizione di "Bollenti spiriti", questa
volta dedicata a chi l’impiego non lo cerca neanche più». «Penso al servizio civile in Puglia -
dichiara Minervini -, passato negli ultimi anni dal coinvolgere 2.500 giovani ad appena 600.
Credo sia utile progettare una sperimentazione che estenda quel modello nel mondo della scuola e
dell’università, facendone un percorso formativo con tanto di crediti riconosciuti a tutti i
giovani dai 18 anni in su per coinvolgerli in progetti di assistenza sociale piuttosto che di
tutela del territorio».
Il Movimento Nonviolento lancia le sue proposte per finanziare il servizio civile
Il Movimento Nonviolento lancia un appello sul suo sito e chiede «al Governo e alle forze
politiche di attivarsi per un trasferimento consistente e congruo di risorse dal budget della
Difesa armata a beneficio del Servizio Civile (a cominciare dal taglio degli F35, e non dei
fondi antimafia o per l'occupazione giovanile)».
«In quanto co-promotori dell’Alleanza per il futuro del Servizio Civile - scrive il Movimento
Nonviolento -, mentre attendiamo la risposta diretta del ministro in Parlamento, vogliamo
ricordare che il Servizio Civile è un istituto finalizzato dalla legge istitutiva a “concorrere,
in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria, con mezzi e attività non
militari”, cioè si configura a tutti gli effetti come una modalità di difesa civile con pari
dignità di quella militare. Vogliamo ricordare, pertanto, che per la difesa armata si prevede
nei documenti ufficiali [PDF] del Ministero della Difesa per il 2013 un aumento di spesa del +4,87 %,
per un totale di 21 miliardi di euro, che aumenteranno ancora del +2,61 nel 2014 e del +5,32 nel
2015 (senza contare quanto per le spese militari proviene dagli altri ministeri)».
«E’ allora incredibile - prosegue l'appello - che, in un Paese la cui democrazia è sotto
costante attacco dalle mafie più potenti del Pianeta e “vanta” la più grave disoccupazione
giovanile d’Europa (insieme a Grecia e Spagna), si debbano racimolare 50 milioni per garantire
il diritto al Servizio Civile sottraendole alle vittime della mafia ed all’imprenditoria
giovanile, invece di sanare la concorrenza sleale tra la difesa civile e quella militare, la
prima costantemente taglieggiata e incapace di assicurare la minima continuità, mentre la
seconda beneficia di enormi, costanti e crescenti di finanziamenti. Vogliamo ricordare al
Ministro Riccardi - ma soprattutto al governo che verrà, qualunque ne sarà la composizione
politica - che 50 milioni sono appena un terzo del costo di un solo cacciabombardiere F-35!».
Pertanto il Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini, chiede «alle forze politiche che
saranno impegnate nel nuovo governo - soprattutto se vorrà costituirsi come governo del vero
cambiamento - di impegnarsi a fondo affinché il Servizio Civile Nazionale diventi effettivamente
un diritto universale per tutti i giovani che scelgono di farlo e di renderlo un efficace
strumento e mezzo di difesa, non armata e nonviolenta, della Patria: l’unico davvero coerente
con l’art. 11 della Costituzione italiana. A tale scopo è necessario attivarsi per un
trasferimento consistente e congruo di risorse dal budget della Difesa a beneficio del SCN,
identificando uno specifico capitolo di spesa nel bilancio dello Stato. Cominciando, per
esempio, dalla cancellazione del programma d’acquisto dei caccia F-35».
Campagna di promozione nelle scuole del Servizio civile nazionale
Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale insieme all'agenzia "DireGiovani.it" promuovono la campagna di informazione “Servizio Civile Nazionale: una scelta volontaria”, con l’obiettivo dichiarato di «avvicinare i giovani alla cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva, di far conoscere loro un’opportunità di formazione utile per il futuro e sviluppare la consapevolezza dell’importanza della responsabilità individuale nella costruzione del benessere collettivo».
La campagna è rivolta alle scuole superiori di secondo livello e, in particolare, agli studenti degli ultimi due anni che, a partire anche dal materiale messo a disposizione, possono inviare i loro contributi per partecipare al concorso a premi. Per le scuole di Roma sarà inoltre possibile organizzare incontri con i funzionari del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che dialogheranno con docenti e studenti per approfondire insieme modalità e finalità dei progetti e per rispondere alle domande dei ragazzi.
Forum nazionale dei Giovani: a Bersani chiediamo un servizio civile per tutti
Nell'ambito delle consultazioni per la formazione del Governo, l'on. Pierluigi Bersani ha incontrato ieri anche il Forum Nazionale dei Giovani. Come ha poi raccontato il Portavoce del Forum, Giuseppe Failla, durante l'incontro sono stati affrontati molti argomenti specifici, tra i quali la Rappresentanza, le garanzie per i giovani e l'occupazione, il servizio civile. Per quest'ultimo si è chiesto in particolare che «sia esteso a tutti».
Servizio civile: la Cnesc chiede a Riccardi risposte certe
In un comunicato diffuso oggi la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) chiede al ministro uscente con delega per il Servizio civile, Andrea Riccardi, "risposte certe sulla grande incertezza che regna sul servizio civile nazionale". Primo Di Blasio, Presidente della CNESC, evidenzia: «L’odierna pubblicazione della graduatoria provvisoria da parte del Dipartimento e l’ipotesi di un bando giovani per metà maggio, aumentano il grado di incertezza. Non conosciamo né le risorse di cui dispone il Servizio Civile per il 2013, nè quanti posti saranno messi a bando, né quali progetti potranno essere avviati».
«Il Ministro - prosegue Di Blasio - ci deve delle risposte: a noi e alle migliaia di giovani che in questi mesi hanno preso contatto con i nostri enti in attesa dell’uscita del bando. Sono passati 9 mesi dalla conferenza stampa (giugno 2012) in cui il Ministro, con nostro plauso, annunciava di avere trovato 50 ml di euro aggiuntivi ai fondi ordinari per garantire la sostenibilità dell’intero Istituto del servizio civile per gli anni 2013 e 2014; ad oggi quei soldi non sono stati acquisiti dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. E si che la sostenibilità significava tenere sui livelli minimi raggiunti nel corso del 2011, cioè circa 18.000 avvii per i progetti in Italia e 450 per l’estero, a fronte di 86.571 domande presentate».
Nel comunicato si ricorda come la CNESC «ha segnalato più volte, negli ultimi mesi, al Ministro la propria preoccupazione in merito, ma sempre è stata rassicurata che non c’era motivo per preoccuparsi. Da ultimo la settimana scorsa abbiamo inviato, assieme al Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR un’ulteriore sollecitazione a cui non seguita nessuna risposta».
«Siamo consapevoli - conclude il comunicato - del momento difficile che vive il Paese e le sue istituzioni, ma è proprio con il degradare anche della minuta gestione che i cittadini perdono la fiducia. Gli enti hanno a fine ottobre del 2012 presentato progetti sul servizio civile sulla base che i posti messi a bando sarebbero stati non inferiori a quando più volte dichiarato del Ministro e da suo Gabinetto».
L'ultimo numero della rivista "Reset" dedica un ampio dossier al servizio civile nazionale. Tra i contributi, quello di Licio Palazzini (Presidente nazionale di Arci Servizio Civile) e le testimonianze di Alessia Armini e Paola Santoro. Leggi tutto lo speciale a questo link.
Addio a mons. Nervo, padre della Caritas in Italia
E' morto ieri sera a Padova, a 94 anni, mons. Giovanni Nervo, tra i fondatori e primo presidente di Caritas
Italiana. Da decenni era una delle voci più autorevoli in Italia sull’impegno sociale,
l’attenzione ai poveri, l’educazione alla pace e alla giustizia. Mons. Nervo si è speso molto in
questi anni anche per il servizio civile, prima in Caritas Italiana e poi tramite la "Fondazione
Zancan", da lui fondata e presieduta. A proposito del servizio civile volontario, nel 2004 aveva detto: «Potrebbe e dovrebbe raccogliere l'eredità di quello degli obiettori: dipenderà dalle motivazioni dei giovani, ma ancor più dalla serietà e responsabilità con cui gli enti lo gestiranno. Come cioè cureranno la formazione, come formuleranno i progetti e quali progetti offriranno ai giovani, come sapranno rispettare i giovani, le loro potenzialità, le loro motivazioni, dando priorità alla loro crescita e maturazione ed evitando ogni forma di sfruttamento di “manodopera a basso costo”. Dipenderà anche, e molto, da quanto lo Stato vorrà investire in questo programma, quante risorse finanziarie verranno destinate, con quale puntualità manterrà gli impegni previsti dalla legge verso gli enti e verso i giovani. Insomma, è una questione di lungimiranza o di miopia». Qui si può leggere
l'intervista completa [PDF] apparsa su "Voci sull'Obiezione" (2004), due suoi interventi su “Servizio
civile e Costituzione” [PDF] e su “I compiti del servizio civile” [PDF].
XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno contro le mafie
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, in tutta Italia si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno contro le mafie le vittime delle mafie, giunta alla sua diciottesima edizione. In questa ricorrenza, Libera e le migliaia di associazioni che fanno parte del coordinamento rinnovano la memoria e l'impegno con la lettura dei oltre 900 nomi di vittime delle mafie.
Senza Governo in dubbio anche i fondi per il servizio civile
L'incertezza sulla costituzione del nuovo Governo sta mettendo in difficoltà anche il servizio civile. Secondo quanto riferisce "Redattore Sociale" infatti, dei 50 milioni aggiuntivi per il servizio civile, annunciati la scorsa estate dal ministro per la Cooperazione internazionale e per l’integrazione, Andrea Riccardi, 30 sono ormai certi, ma sugli altri 20 bisognerà vedere cosa accade col nuovo esecutivo. Se questo finanziamento non dovesse arrivare, andrebbe anche rivista al ribasso la stima annunciata di 18mila volontari per il prossimo Bando nazionale.
«A lanciare l’allarme - scrive "Redattore Sociale" - è Raffaele De Cicco, coordinatore dell’Ufficio per il Servizio civile nazionale durante l’incontro promosso dalla Federazione Scs/Cnos “20 anni, i salesiani e l’impegno sociale in Italia”, tenutosi presso il Campidoglio a Roma. “Di questi 50 milioni – ha spiegato De Cicco -, 30 e cioè quelli provenienti dal ministero dell’Interno stanno per essere trasferiti sul fondo del Servizio civile nazionale”». La prima tranche, infatti, aveva avuto dei ritardi al ministero dell’Economia e delle finanze, ma per De Cicco, la situazione è ormai sbloccata. Sulla restante parte promessa dal ministro Riccardi, invece, c’è incertezza. «La partita sui 20 milioni è tutta da giocare, vedrà la chiusura con il nuovo governo – ha affermato De Cicco - e speriamo vada bene». Per il coordinatore dell’Ufficio per il Servizio civile, però, oggi occorre che tutte le realtà che fanno parte del mondo del Servizio civile si interroghino sulla riforma. «Bisogna fare la legge di riforma del servizio civile nazionale – ha detto De Cicco – e tra le questioni c’è il rapporto Stato-Regioni, la questione dello status dei volontari, ma la crisi ha fatto venir fuori altre problematiche, come la questione degli stranieri e la questione del rapporto tra servizio civile e mondo del lavoro, cioè il problema della formazione dei giovani». [Fonte: "Redattore Sociale"]
Video sul progetto di servizio civile sperimentale in Albania
Un video presenta il primo progetto sperimentale di difesa civile non armata e nonviolenta “Caschi Bianchi oltre le vendette”, promosso in Albania lo scorso anno dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, da Caritas Italiana e dalla Focsiv.
Con una nota sul suo sito il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale
comunica di avere aderito «alla richiesta di collaborazione dell'Università di Macerata per
realizzare un monitoraggio continuo dell'attività, dei risultati e dell'impatto del Servizio
Civile Nazionale». Per questo invita tutti i volontari a partecipare, compilando il questionario
disponibile al seguente link: http://www.eu4youth.eu/questionario/. I risultati della ricerca
saranno resi disponibili anche sul sito dell'UNSC oltre che presentati nell'ambito di incontri
pubblici a cura dell'Università di Macerata.
La Carovana del servizio civile fa tappa a Vicenza
Arriva a Vicenza il prossimo 16 marzo la "Carovana del Servizio Civile", l'iniziativa promossa
dal Movimento "Caschi biachi" e dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" per richiamare
l'attenzione sui temi e le difficoltà di questa esperienza. «Sappiamo - scrivono i promotori -
che il nostro Paese sta attraversando un periodo complesso e non facile dal punto di vista
economico, però crediamo che ridurre i progetti di servizio civile o non permettere l'avvio di
nuovi giovani volontari sia un po' come rinunciare a formare cittadini consapevoli e
responsabili, come pensare che l'educazione all'impegno civico sia un fattore superfluo, come
aver deciso che stimolare i giovani a prendersi cura di realtà problematiche sia tempo perso».
Ricca di contributi la IX edizione dell'Incontro nazionale dei giovani in servizio civile
degli enti aderenti al Tavolo Ecclesiale sul servizio civile (TESC), che si svolge oggi a
Mirandola (provincia di Modena, diocesi di Carpi), nella tradizionale ricorrenza di san
Massimiliano di Tebessa, il giovane martire cristiano nel 285 d.C. per obiezione di coscienza al
servizio militare.
Tra le testimonianze dei giovani in programma quelle di Enzo Rubinetti, Casco
bianco Caritas Italiana in Guatemala che ha vissuto anche l'esperienza del terremoto nel paese
centramericano, di Patrizia Bettineschi, una dei 6 volontari che hanno partecipato al progetto
sperimentale di Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN) in Albania “Caschi Bianchi: oltre
la vendetta”, di Assi Manzama-Esso, proveniente dal Togo e che nel 2008/09, ha svolto il
Servizio Civile volontario presso la Caritas di Reggio Emilia, e di Salvatore Mignognia,
volontario servizio civile Salesiani Torre Annunziata (NA). Tra gli interventi previsti, oltre a
don Francesco Cavazzuti (missionario della Diocesi di Carpi), a Giuliana Martirani (Docente di
geografia politica ed economica) e a Giovanni Ramonda (Responsabile Generale "Comunità Papa
Giovanni XXIII", anche quello di Federico Ghillani, padre di Daniele, il giovane volontario
originario di Parma morto a Senador Canedo (Brasile) lo scorso 16 ottobre.
Programma IX Incontro dei giovani in servizio civile TESC
Si svolgerà domani a Mirandola (provincia di Modena, diocesi di Carpi), nella tradizionale
ricorrenza di san Massimiliano di Tebessa, il giovane martire cristiano nel 285 d.C. per
obiezione di coscienza al servizio militare, il IX Incontro nazionale dei giovani in servizio
civile degli enti aderenti al Tavolo Ecclesiale sul servizio civile (TESC). Tra gli interventi
previsti, oltre ovviamente alle testimonianze dei giovani volontari, anche quelli di Paola
Paduano (capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale), di Teresa Marzocchi
(Assessore regionale dell'Emilia Romagna alle Politiche sociali) e di Silvia Conforti
(Rappresentante nazionale dei volontari). Sempre la mattina si terrà una tavola rotonda, moderata
dal giornalista di Avvenire Paolo Lambruschi, su "Come essere operatori di pace oggi?", con i
contributi di don Francesco Cavazzuti (missionario della diocesi di Carpi), Giuliana Martirani
(docente di Geografia politica ed economica) e Giovanni Ramonda (responsabile Generale "Comunità
Papa Giovanni XXIII"). Nel pomeriggio, prima della messa presieduta da S.E. Mons. Francesco
Cavina, vescovo di Carpi, saranno visitati alcuni dei luoghi colpiti dal terremoto dello scorso
maggio.
Considerando gli ultimi avvii, sono quasi 280mila i giovani che hanno deciso di impegnarsi dal 2001 ad oggi nel servizio civile nazionale. Di questi 2 su 3 sono donne, e - dirette per la prima volta proprio da una donna - se questa esperienza è cresciuta in questi anni si può ben dire che il merito è stato innanzitutto loro. Buona Festa della donna e buon 8 marzo a tutte!
E' ripartita lo scorso 1 marzo l’iniziativa “Lend your leg”, promossa dalla Campagna Internazionale contro le mine (ICBL) e l’Agenzia delle Nazioni Unite per la Mine Action (UNMAS). La Campagna, che durerà fino al prossimo 4 aprile - Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sul problema delle mine - ha come obiettivo quello di informare il più alto numero possibile di persone su questo problema, e invita al semplice gesto di arrotolarsi una gamba del pantalone per esprimere la propria solidarietà alle vittime di ordigni inesplosi e richiamando l’attenzione su questa problematica. L'iniziativa punta anche a richiedere a tutti quei governi, che ancora non hanno aderito al Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine anti-uomo, di provvedere in tempi rapidi e richiamare invece i paesi aderenti ad un pieno rispetto degli obblighi del Trattato.
San Massimiliano, IX Incontro nazionale dei giovani in servizio civile TESC
Si va definendo il programma del IX Incontro nazionale dei giovani in servizio civile degli enti
aderenti al Tavolo Ecclesiale sul servizio civile (TESC), che si svolgerà quest'anno a Mirandola
(provincia di Modena, diocesi di Carpi). La data del 12 marzo ricorda la memoria liturgica di
san Massimiliano di Tebessa, il giovane della Chiesa di Cartagine, martire nel 285 d.C. per
obiezione di coscienza al servizio militare. Come sottolineano i promotori, «sarà l’occasione per
riflettere insieme sul tema della Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio 2013 "Beati gli
operatori di pace" e sul contributo che il servizio civile può dare alla costruzione della
pace». La scelta della sede è inoltre «un modo per offrire un segno di vicinanza alle
popolazioni colpite dal sisma del maggio di un anno fa». Scarica qui la scheda di iscrizione e
il programma provvisorio [PDF].
Presentazione ricerca sul progetto di servizio civile sperimentale in Albania
Si svolgerà mercoledì 6 marzo prossimo, presso l'Università degli Studi di Padova, il Seminario
ad invito che presenterà i risultati della ricerca sul progetto sperimentale di difesa civile
non armata e nonviolenta “Caschi Bianchi oltre le vendette”. Conclusosi lo scorso 16 ottobre, il
progetto di servizio civile, il primo nel suo genere, è stato realizzato in Albania
dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", da Caritas Italiana e da Focsiv-Volontari nel
Mondo, con il supporto scientifico del “Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui
diritti della persona e dei popoli” di Padova.
Leggi il programma del seminario qui in PDF.
Amesci:il servizio civile tra lavoro e impegno sociale
E' stato presentato ieri a Napoli il Rapporto Annuale 2012 di Amesci, ente campano di servizio
civile, all’interno del quale sono presenti anche i dati di una ricerca condotta su 1.040
giovani volontari distribuiti sull’intero territorio nazionale. «In occasione della redazione
del Rapporto Annuale di Amesci - ha dichiarato il Presidente, Enrico Maria Borrelli -, abbiamo
voluto indagare uno spaccato dei giovani italiani che hanno partecipato a progetti di Servizio
civile nazionale e di giovani stranieri che hanno svolto Servizio Volontario Europeo, per
valutare l’impatto di queste esperienze sulla loro formazione e sulle loro scelte future».
Irma
Casula, Presidente del Modavi onlus presente all'incontro, ha commentato come «specialmente in
questo momento storico così difficile l’Italia non può permettersi di accantonare l’esperienza
del servizio civile. Attendiamo pertanto fiduciosi la pubblicazione del nuovo bando e ci
appelliamo al futuro governo affinché si investa su questo istituto per il bene dei nostri
giovani».
Dall'indagine emerge "un profilo di giovani desiderosi di impegno sociale e pronti a offrire il
proprio contributo al cambiamento". Per circa il 60% dei giovani il SCN costituisce la prima
esperienza di impegno e di partecipazione, confermandone il ruolo di "attrattore di energie di
impegno giovanile". A sostegno di questo dato Amesci segnala che «oltre il 40% dei volontari
dichiara di aver scelto il SCN per un interesse a svolgere attività di promozione sociale e un
30% per un interesse verso il progetto scelto a fronte di un 15% che indica motivi economici
come principale motivazione. Dati che confermano quindi una chiara e diffusa voglia di
partecipazione». Il 60% dei volontari dichiara inoltre di aver ampliato le proprie competenze
informatiche e incrementato le capacità progettuali e organizzative. Un altro dato
particolarmente significativo «è costituito dal 70% dei giovani intervistati che ha reputato il
Servizio Civile Nazionale come uno strumento fortemente orientativo per le future scelte
lavorative». Oltre l’85% dei giovani coinvolti dichiara inoltre la volontà di lavorare nello
stesso settore del progetto di Servizio Civile svolto, denotando quindi una classificazione del
“sociale” come strumento di sviluppo economico. «Questi dati ci confermano la necessità di
mettere a sistema le competenze e le conoscenze che i giovani acquisiscono, attraverso le
esperienze di impegno civico, con il mondo del lavoro, delle imprese e anche dell’università»
ha concluso Borrelli.
Trento: oggi incontro sul servizio civile "universale"
Oggi a Villa S. Ignazio (Trento) si discuterà di "Civiltà del volontariato e servizio civile", insieme al direttore del magazine "Vita", Riccardo Bonacina, promotore di un appello sul "servizio civile universale". L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “RiVA - Riflessioni per un Volontariato Attivo” finanziato dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale e gestito dalla Cooperativa Villa S. Ignazio.
«Al centro della serata - ricorda Vita - ci sarà il rilancio del servizi civile, "forma alternativa di difesa della patria", che sta scomparendo a causa dei tagli progressivi di dieci anni. La Cooperativa Villa S. Ignazio ha fatto suo il Manifesto per un servizio civile universale e vuole ora riportare all'attenzione della politica e dell'opinione pubblica la questione dell'obbligatorietà, meglio espressa come "universalità", del servizio alla comunità».
Servizio civile all'estero, ancora problemi con i visti
I Rappresentanti nazionali del servizio civile, e in particolare Margherita Vismara che segue
l'estero, hanno sollevato su Vita.it la questione delle difficoltà ai visti da parte dei giovani
volontari fuori Italia, costretti spesso a districarsi tra normative differenti o limitative.
Come conferma Enrica Marongiu, responsabile servizio civile della
Focsiv, ad essere penalizzati sono anche gli enti, che per questo sono a lavoro con l'Unsc per provare a risolvere un problema che dura ormai da 15 anni.
Venezia: incontro con il servizio civile su decrescita e disarmo
Promosso dall'Ufficio servizio civile del Comune di Venezia, si svolgerà domani a Mestre l'incontro "E' questione di stile, sono ciò che consumo", dedicato ad approfondire con otto laboratori le buone pratiche del riuso, del risparmio, della decrescita e del disarmo. L'ingresso è libero e l'invito ai partecipanti è di portare con sè un oggetto da barattare.
Napoli: Amesci presenta il suo Rapporto Annuale 2012 sul servizio civile
Si svolgerà il prossimo 28 febbraio a Napoli, la presentazione del Rapporto Annuale 2012 di
Amesci. Nell'occasione si svolgerà una tavola rotonda dal titolo: "Partecipazione,
competenze, occupabilità. Se crescono i giovani, cresce l'Italia", che vedrà la
partecipazione - tra gli altri - di Raffaele De Cicco, Dirigente del Dipartimento della
Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, Paolo Di Caro, Direttore Generale dell'Agenzia
Nazionale Giovani, e Severino Nappi, Assessore al Lavoro, all’orientamento e alla Formazione
della Regione Campania, modera Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci.
Il "Movimento Caschi bianchi" aderisce all'Alleanza per il futuro del servizio civile
Il "Movimento Caschi bianchi", nato il 2 giugno scorso in occasione della Festa della Repubblica
e composto da persone che negli anni hanno svolto il servizio civile all’estero come "Casco
bianco", aderisce all’appello "Un’alleanza per il futuro del servizio civile".
«Crediamo che oggi più che mai - si legge in una nota su Facebook - serva un’opera di pressione congiunta
verso i decisori politici, affinché ridiano al Servizio civile nazionale (in Italia e
all’estero), il ruolo che merita: stiamo parlando dell’ esperienza di politiche giovanili più
efficace nella promozione dell’impegno civile, scelta in 12 anni da 1,3 milioni di giovani,
300mila dei quali sono stati selezionati».
«Allo stesso modo, crediamo sia il momento di rilanciare l’idea di un servizio civile
universale, non obbligatorio ma aperto a qualsiasi giovane lo voglia compiere», continua il
Movimento. «Sappiamo che questo comporta il reperimento di fondi, ma vedendo l’alto numero di
candidati alle prossime elezioni che ha sottoscritto l’appello, almeno 70 di vari schieramenti,
siamo disponibili a collaborare con loro e con gli enti aderenti all’Alleanza per trovare una
modalità che porti a una soluzione positiva per tutti».
I "Caschi bianchi" - ricordiamo - sono giovani volontari e volontarie in servizio civile
all'estero impegnati in missioni di promozione della pace, dei diritti umani, dello sviluppo e
della cooperazione fra i popoli, all'interno di un progetto promosso da oltre 10 anni
congiuntamente da: Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas italiana, Volontari nel
mondo – Focsiv, e Gavci.
Servizio civile ed elezioni: le cosa da fare dopo il voto
Nel suo approfondimento sulle Elezioni 2013, il magazine "Vita" ha intervistato proprio in
questi giorni Federico Fauttilli, capolista alla Camera nel Lazio con "Scelta civica per Monti",
e Pippo Civati, candidato per il Partito Democratico in Lombardia. Entrambi sottolineano il
valore del servizio civile e ne ripropongono il rilancio. Sulla stessa linea un commento di oggi
sulla sua pagina Facebook di Guglielmo Minervini, Assessore regionale in Puglia, che scrive:
«Educare alla cittadinanza. E alla solidarietà. Significa capire che per dare un senso alla vita
non basta pensare solo a se stessi ma imparare a pensare anche agli altri». E propone: «perché
non estendere l'esperienza del servizio civile a tutti i giovani per fargli vivere l'esperienza
del volontariato nelle strutture sociali, nella protezione civile, nella tutela dei beni
culturali e ambientali? Una generazione nuova di giovani che cresce formandosi alla solidarietà.
E alla cittadinanza attiva. Ecco una cosa di sinistra da fare subito da martedì prossimo».
Nuove adesioni all'Alleanza per il servizio civile
A pochi giorni dalle elezioni nazionali, sono oltre 50 i candidati che hanno aderito alla Campagna per una "Alleanza per il futuro del servizio civile", promossa dalla CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile), insieme al Forum nazionale del servizio civile, il Movimento Nonviolento, il Forum Nazionale dei Giovani, la Campagna "Sbilanciamoci!", il Forum Terzo Settore, la Tavola della Pace e il MIR. Trasversale la manifestazione di interesse, che va dai candidati di Fratelli d'Italia a quelli di Rivoluzione Civile, passando per PDL, UDC, Lista Con Monti per l’Italia, Partito Democratico e SEL. Tra le realtà nazionali più note, non risultano finora adesioni invece dal MoVimento 5 Stelle e da "Fare per fermare il declino".
Nei giorni scorsi proprio sul servizio civile si è poi sviluppata a sinistra una polemica a distanza fra il candidato di Rivoluzione Civile, Flavio Lotti, e Pasquale Pugliese, in lista per SEL.
Lotti in particolare rivendicava di avere «co-promosso come coordinatore della Tavola della pace l’appello “Un’alleanza per il Servizio Civile”». Puglieseha voluto precisare che «avendone svolto personalmente le conclusioni, in quanto segretario nazionale del Movimento Nonviolento, so che il nostro “rivoluzionario civile” non solo non ha co-promosso affatto l’Alleanza per il futuro del servizio civile, come si può facilmente verificare, ma non ha neanche partecipato al Convegno di lancio». «Oggi la sottoscrive: bene - aggiunge Pugliese -. Dichiara che se sarà eletto i punti dell’Alleanza diventeranno la sua “agenda di lavoro”: ottimo. Gli raccomandiamo però di farlo con la sobrietà della verità e la solidità dei fatti che la storia del Servizio Civile richiede. C’è bisogno dell’impegno di tutti, non delle inutili invenzioni di qualcuno».
Veneto: la "spending review" che taglia il servizio civile
Un articolo su "il Bo", il giornale dell'Università degli Studi di Padova, analizza il crollo nei numeri del servizio civile nazionale e li illustra con due belle info-grafiche. Nell'articolo
si riportano anche alcuni dati della recente indagine “Esperienza di Servizio civile
nazionale e contenuti professionali”, curata da Nicola De Carlo, Alessandra Falco e Luca
Kravina dell’Università di Padova su un campione di più di 900 ex volontari del Veneto.
Viene anche denunciata la recente norma della "spending review" che a tolto ai volontari
operanti nell'Università la possibilità del buono pasto, riconoscendolo esclusivamente al
personale contrattualizzato.
«Lo consideriamo un esempio dei tagli che subisce il servizio civile nazionale - dice Giulia
Rossi, delegata regionale dei volontari -. Su questo stiamo avviando una campagna di
sensibilizzazione e vogliamo coinvolgere Confesercenti ed Esu, l’azienda per il diritto allo
studio, nella ricerca di una soluzione pratica» Ma, conclude Giulia, «non intendiamo
fermarci solo alla questione dei buoni pasto e vogliamo farne un discorso valido anche per
chi arriverà dopo di noi. Di fronte ai tagli basterebbe chiedere: quanto vale un’attività a
favore di minori e anziani? È il nostro capitale sociale».
Migrantes: bando straordinario servizio civile occasione mancata per i giovani stranieri
«E’ un vero peccato che il bando straordinario di servizio civile per le zone terremotate non sia stata l’occasione per sperimentare, eccezionalmente, la selezione anche di giovani stranieri». E' il commento che arriva oggi da mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes, in occasione dell'uscita di un nuovo bando straordinario da 100 posti nelle zone terremotate del Nord Italia.
Mons. Perego poi aggiunge: «Tutti sanno come tra le famiglie più colpite, che più a lungo sono rimaste nei campi sono state le famiglie di immigrati: per la precarietà delle case, per la precarietà del lavoro. Molte famiglie sono state costrette dopo il terremoto, a vedere la moglie o i figlio o insieme ai figli rientrare nel proprio paese».
«La possibilità di una presenza di giovani immigrati nel bando straordinario – spiega ancora il Direttore di Migrantes – avrebbe avuto un duplice compito: di sperimentazione effettiva e di giovani vicini alle proprie famiglie e ai propri connazionali albanesi, rumeni, filippini, ucraini, srilanchesi, congolesi ivoriani… in una parola, agli oltre 250.000 immigrati presenti nelle province colpite dal terremoto. Per questo, la mancata possibilità di prevedere anche la selezione di giovani stranieri presenti in Italia in questo bando straordinario di servizio civile è un’occasione sprecata per far crescere cittadinanza e responsabilità, oltre che essere ancora un segnale della debolezza nell’estenzione di un diritto a cui tutti i giovani presenti nel nostro Paese dovrebbero poter accedere».