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Friuli Venezia Giulia: con Garanzia Giovani finanziato anche il servizio civile

La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con «Garanzia Giovani (Progetto europeo per l’inserimento nel mondo del lavoro) finanzierà anche il servizio civile». Lo ha annunciato venerdì scorso la Presidente regionale Debora Serracchiani, partecipando al convegno “Servizio Civile 2.0” organizzato a Trieste dal progetto InfoServizioCivile.

«I lavori - come racconta questo articolo - sono stati avviati dall’Assessore regionale alla cultura e solidarietà Gianni Torrenti che ha rimarcato l’importanza dell’esperienza del servizio civile “per coltivare un tessuto sociale comunitario, – ha spiegato – anche la nostra giunta ritiene importante investire sul servizio civile, e lo stesso servizio civile solidale e il progetto Infoserviziocivile ne sono un esempio”. Un valore rimarcato anche dal coordinatore di Infoserviziocivile FVG Alberto Meli e da Franco Codega, presidente della VI Commissione consiliare, per il quale il Servizio civile rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’esperienza dei giovani di questa regione». Nel pomeriggio la tavola rotonda ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Serracchiani, del Presidente della Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile Licio Palazzini e del Direttore dell’Ufficio nazionale per il Servizio Civile Raffele De Cicco che «hanno, unanimemente, ribadito come il servizio civile “debba essere universale, quindi aperto a tutti coloro che desiderano farlo, ma sempre non obbligatorio”».

aprile 18, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Tra una settimana a Verona "Arena di Pace e Disarmo"

Arena_2014Una raccolta di firme per la presentazione di una Legge di Iniziativa Popolare da sottoporre al Parlamento per promuovere l’istituzione di un "Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta" e la costituzione di Corpi civili di pace alternativi all'esercito, da finanziare con l'opzione fiscale. Sono queste alcune delle iniziative che verranno lanciate con la campagna “Difesa civile 2014” venerdì 25 aprile a Verona durante “Arena di Pace e Disarmo 2014”, l'evento presentato oggi in conferenza stampa a Roma. Il 25 aprile, ricordano i promotori, «ci sarà spazio per tutte le campagne che stanno caratterizzando le attuali mobilitazioni del mondo della Pace e del disarmo: dalla richiesta di cancellazione del programma dei caccia F-35, al lavoro per potenziare il Servizio Civile come difesa non armata della Patria, alla richiesta di sperimentazione ed istituzione dei Corpi Civili di Pace, passando per le azioni presenti in tutta Italia contro la militarizzazione dei territori e le mobilitazioni internazionali per la messa al bando delle armi nucleari». Anche il Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di servizio civile del Veneto (CSEV) sarà presente all'evento con una marcia simbolica dall'Arsenale austriaco fino all'Arena, coinvolgendo i volontari di Servizio Civile che sono stati invitati a partecipare all'evento (clicca qui per aderire).

aprile 16, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Giovanardi (NCD): servizio civile obbligatorio "scelta sbagliata"

Giovanardi«Rendere obbligatorio il Servizio Civile, come proposto da Renzi e ripreso da Realacci del PD con la proposta di retribuzione per tutti di 800 euro mensile, oltre a snaturare le finalità del servizio è impraticabile per una serie di ragioni». Lo ha dichiarato il sen. Carlo Giovanardi (NCD), responsabile del servizio civile nazionale durante gli ultimi governi Berlusconi, che poi ha ricordato come «il Servizio Civile nazionale, su base volontaria, aperto come quello militare a ragazzi e ragazze è stato e deve continuare ad essere una grande palestra di partecipazione e solidarietà per chi ha la vocazione di servire gli altri».

Per Giovanardi «è impensabile essere passati dal servizio militare obbligatorio nelle Forze Armate a quello volontario per rendere poi obbligatorio una corvée di servizio civile», inoltre «per gestire mezzo milione di giovani all'anno facendogli fare qualcosa di utile si dovrebbe costruire un apparato gigantesco per trovare posti, spendendo in soli stipendi più di 4 miliardi di euro l'anno e terzo, con la scomparsa del volontariato verrebbe meno proprio quella spinta ideale a partecipare che ha reso così valido ed utile l'impegno dei giovani che hanno voluto cambiare in meglio la loro vita e quella degli altri». «Invito il governo ed il PD a non inseguire soluzioni sbagliate e fantasiose e a reperire invece i fondi necessari per far partecipare ai progetti veri del Servizio Civile tutti i giovani che desiderano farlo», conclude l'esponente del Nuovo Centro Destra.

aprile 16, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bonomo e Bresso (PD): 'servizio civile va promosso a livello europeo'

Europa_persone«Siamo convinte che per combattere i populismi antieuropeisti sia necessario rilanciare l'azione dell'Unione Europa sul processo di unificazione politica, partendo dalle giovani generazioni. Così come il progetto Erasmus o come la più recente Youth Guarantee, anche il servizio Civile italiano può essere promosso a livello europeo». E' quanto dichiarano dichiarano l'on. Francesca Bonomo (PD) e Mercedes Bresso, Vicepresidente del comitato delle Regioni Europee e candidata al Parlamento Europeo, a margine dell'incontro svoltosi ieri a Torino sul servizio civile e l'Europa, organizzato da Vita, CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) e TESC (Tavolo enti per il Servizio Civile).

Per le due esponenti del Partito Democratico «questo strumento di difesa non armata e nonviolenta della Patria, finalizzato alla creazione di una coscienza sociale condivisa, volta alla salvaguardia del bene comune e alla cittadinanza attiva sia un ottimo antidoto ai movimenti antieuropeisti e alla disoccupazione giovanile. La Germania e la Francia, riconoscendo l'importante ruolo di questo istituto, lo hanno già importato anche nei loro Paesi, dimostrando così che anche l'Italia può esprimere eccellenti strumenti, condivisibili a livello europeo, incrementando lo scambio di buone prassi, che consentono di migliorare la vita di tutti i cittadini dell'Unione». L'incontro torinese è stato coordinato tra gli altri da Licio Palazzini, Presidente della CNESC, che in una intervista a "Servizio Civile Magazine" spiega il senso dell'iniziativa.

aprile 15, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi: 'non ci sono condizioni per servizio civile obbligatorio'

Renzi_Lucca«L'ho vagheggiato molte volte, c'è nella mia testa. Sono convinto del servizio civile obbligatorio, ma non ci sono le condizioni». Così sabato scorso a Lucca il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è tornato sulla sua idea durante un'intervista in occasione del Festival del Volontariato. «Ci dobbiamo accontentare del servizio civile universale, che comunque è un passo importante», ha aggiunto Renzi, che ha precisato: «ci sono state forme di servizio civile che sono state uno sfruttamento dei ragazzi che lo facevano, non ho paura a dirlo». Intanto oggi a Torino si svolge l'incontro di lavoro “Verso un Servizio civile europeo per tutti” promosso da Vita, Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) e Tesc (Tavolo enti servizio civile).

Sempre a Lucca nei giorni precedenti avevano parlato di servizio civile sia il Sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Bobba, che la Presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale aveva ricordato come: «I giovani del servizio civile sono la meglio gioventù ed è inaccettabile che per scarsità di fondi solo in pochi possano prenderne parte. Bisogna insistere per riuscire a sbloccare le risorse necessarie ad attivare questo sistema».

aprile 14, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pugliese: 25 aprile una giornata "costituzionale" per servizio civile

Pasquale_PuglieseFra meno di tre settimane, il 25 aprile, si svolgerà a Verona "Arena di Pace e Disarmo", evento organizzato dalle organizzazioni pacifiste e nonviolente italiane, al quale parteciperà anche il Servizio civile nazionale. Sul suo blog su "Vita.it", Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento, tra i promotori dell'iniziativa, rilegge l'art. 11 della Costituzione legandolo all'esperienza del servizio civile e annuncia che a Verona «sarà lanciata la Campagna per il disarmo e la difesa civile».

aprile 9, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Elezioni 2014 dei delegati dei giovani in servizio civile

Logo_RNVSC_120pxL'Ufficio nazionale del servizio civile (UNSC) ha indetto le nuove elezioni on-line dei 63 Delegati regionali, dei quali 4 all'estero, e dei 2 nuovi Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile. «Il procedimento elettorale - spiega l'UNSC - prevede che tutti i volontari in servizio alla data del 4 aprile possano partecipare alla elezione di delegati regionali con ricorso alla procedura del voto elettronico. Possono candidarsi a delegato regionale tutti i volontari in servizio alla data del 4 aprile 2014 che siano in possesso di una casella personale di posta elettronica. Le candidature devono essere presentate, per via telematica, nel periodo compreso tra il 7 aprile ed il 6 maggio 2014 (fino alle ore 17:00). A partire dalle ore 14:00 del 7 maggio sarà possibile consultare l'elenco dei candidati a delegato regionale».

Il periodo compreso tra l'8 maggio ed il 6 giugno sarà successivamente dedicato alla campagna elettorale, durante la quale potranno essere organizzate assemblee regionali per presentare i candidati e i loro rispettivi programmi. Le elezioni a delegato regionale si terranno dal 9 al 12 giugno (fino alle ore 17:00). I delegati regionali eletti, nel periodo compreso tra il 16 giugno ed il 15 luglio (ore 14:00), possono candidarsi alla carica di Rappresentante nazionale. L'iter si concluderà il 25-26 luglio prossimo con la convocazione dei Delegati regionali a Roma per eleggere i due Rappresentanti Nazionali.

aprile 7, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Poletti: ecco il mio servizio "comunitario"

Giuliano_Poletti«Fare in modo che nessun italiano in buone condizioni di salute che riceve un sussidio per ragioni diverse resti a casa a non fare nulla. Chi riceve legittimamente un aiuto dalla comunità perchè ha perso temporaneamente il lavoro, sarebbe giusto che offrisse la sua disponibilità per quello che io chiamerei un "servizio comunitario". Per fare un esempio potrebbe rendersi disponibile a distribuire i pranzi alla Caritas o assistere gli anziani». Così oggi a Repubblica intervistato su "Garanzia Giovani" e "Jobs Act" il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spiega la sua idea di una sorta di "servizio civile" per chi ha perso il lavoro. Per Poletti questa esperienza non dovrebbe essere "obbligatoria". «Credo - dichiara nell'intervista - che si debba sperimentare utilizzando la rete capillare del volontariato in Italia dove ci sono 300 mila associazioni e 6 milioni di volontari. Rimanere dentro la comunità, non isolarsi, vuol dire avere più opportunità per ritrovare una occupazione. Il governo può mettere in campo una banca dati e studiare una forma di assicurazione». E all'obiezione che questo modello potrebbe sembrare un "lavoro socialmente utile", il Ministro chiarisce: «Veramente è proprio l'opposto. Con i lavori socialmente utili chi veniva coinvolto, in un lavoro vero o finto, pensava di aver maturato un diritto ad essere assunto dalla Regione o da altri. Di avere in sostanza maturato un credito. Qui è il contrario: si "restituisce" qualcosa che per un periodo si è ricevuto dalla comunità a cui si appartiene».

aprile 5, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Il servizio civile ad "Arena di Pace e Disarmo"

Logo_arenaCi sarà anche il servizio civile ad "Arena di Pace e Disarmo", l'evento organizzato dalle organizzazioni pacifiste e nonviolente italiane per il prossimo 25 aprile a Verona. «Un esempio di azione concreta e condivisa e un modo forte e deciso per chiamare alle proprie responsabilità la classe politica dirigente», così intende questa presenza la Conferenza nazionale degli enti del Servizio Civile (CNESC). «L’intento – ha spiegato Licio Palazzini, Presidente CNESC – è quello di lavorare affinché sia data qualità e futuro al servizio civile e perché l’attuale governo in carica si impegni fattivamente, e non solo a parole, per farlo crescere sotto tutti punti di vista». Per questo «abbiamo ottenuto dall’Ufficio Nazionale del Servizio Civile – ha proseguito Palazzini – che la giornata del 25 aprile, che si configura come parte integrante di un percorso già in atto, rientri di fatto tra le attività riconosciute dal Servizio Civile nazionale e, per dare maggior forza all’iniziativa e favorire coloro che sono impossibilitati a prendervi fisicamente parte, saranno promossi eventi collaterali contemporanei che si arricchiranno del collegamento in streaming con l’Arena, conferenza stampa e incontri disseminati localmente in tutta Italia per una mobilitazione generale che coinvolga e renda protagonisti i territori di ogni regione».

«Apparentemente – ha spiegato ancora – vi è un dichiarato consenso affinché il servizio civile venga a tutti gli effetti riconosciuto e strutturato come dimensione non armata e nonviolenta di difesa del nostro Paese. Di fatto, però, siamo ancora ai progetti di riforma, senza nessun avvio del percorso parlamentare, mentre ancora non sono emersi con chiarezza i contenuti di altri soggetti rilevanti nel sistema Servizio Civile, a cominciare da Regioni e PA e Comuni». A latitare sarebbe anche la necessaria chiarezza sulle fonti di finanziamento che dovrebbero intervenire per sostenere il progetto di riforma e sviluppo. «Condividiamo quelle proposte che prevedono che – ha concluso Palazzini – una parte dei fondi siano a carico del bilancio del Ministero della Difesa, ma anche a questo proposito non abbiamo ancora ricevuto risposte chiare. E’ importante continuare a parlare di riforme legislative, che, nella migliore delle ipotesi, richiederebbero alcuni anni per poter essere attuate, solo se nel contempo si attuano iniziative volte a rimettere il servizio civile in salute. Il rischio è di vedere questa istituzione ora in essere – e che attualmente è ridotta a sole 15.000 unità – ridursi ulteriormente ed impoverirsi della motivazione e volontà che ancora ne anima i protagonisti».

aprile 3, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nuovo Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo

Atlante_guerre_2014E' stato presentato a Roma venerdì scorso l’"Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo", giunto alla sua quinta edizione e dedicato quest’anno a Nelson Mandela. Complessivamente 36 le "schede conflitto" che compongono l’Atlante, a cui si aggiungono uno speciale Pirateria e uno sui Conflitti ambientali, quest’ultimo a cura del “Centro di documentazione sui conflitti ambientali”. Nell’edizione di quest’anno, una sezione speciale è stata dedicata al tema "Donne e Guerra", viste non solo come vittime della guerra ma anche come “protagoniste” in quanto “sempre più combattenti risultano proprio essere donne”, ha spiegato a "Redattore Sociale" il Direttore dell’Atlante, il giornalista Raffaele Crocco. Nel testo sono presenti poi – tra i vari dossier - un approfondimento sul Sudafrica del dopo-Mandela, un'analisi a cura di Medici Senza Frontiere sulle sfide di chi opera nei teatri di conflitto, il punto sulle violazioni dei diritti umani in Medio Oriente, Africa, Asia ed Europa a cura di Amnesty International, un'indagine sulla crisi tra le due Coree, un focus sullo stato delle rivolte in Medio Oriente e un reportage di viaggio in moto tra Iran e Kurdistan di una coppia italiana.

aprile 2, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Friuli Venezia Giulia: incontro sul Servizio Civile 2.0

Logo_friuli_scsL'11 aprile prossimo a Trieste la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia promuove un incontro sul "Servizio civile 2.0". Nel pomeriggio in particolare sono previsti vari approfondimenti, tra i quali la tavola rotonda "Le prospettive future del servizio civile" con Licio Palazzini, Presidente Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, Raffaele De Cicco, Capo dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, e Debora Serracchiani, Presidente Regione Friuli Venezia Giulia.

aprile 1, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: evento conclusivo bando straordinario servizio civile

1_aprile_modena2014Si svolgerà domani 1 aprile a Modena l’evento conclusivo dei due bandi straordinari di servizio civile per l'Emilia Romagna, relativi ai due progetti “Per Daniele Straordinario come voi” e “Ripartire dalla cultura e dal patrimonio artistico” che hanno coinvolto complessivamente 500 giovani. «Obiettivo dell’iniziativa - ricordano i promotori - è riportare la testimonianza dei giovani che hanno svolto il servizio civile a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del maggio 2012, riflettere insieme con le istituzioni sul suo significato e sui risultati raggiunti per rilanciare la proposta del servizio civile come grande opportunità di impegno sociale, di protagonismo e di cittadinanza attiva per i giovani. L’evento è promosso da Regione Emilia Romagna, dal Comune di Modena e da Arci Servizio Civile, e vedrà il coinvolgimento delle Unioni dei Comuni, dei Coordinamenti Provinciali degli Enti di Servizio Civile (Co.Pr.E.S.C), degli Enti e delle Associazioni coinvolti nel progetto.

marzo 31, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Servizio civile e stranieri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Palazzini (CNESC): proposta riforma servizio civile del PD "strada giusta"

Licio_Palazzini«Come Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile (CNESC) la proposta della Segreteria del PD di un servizio civile nazionale universale ci sembra la strada giusta. Nel nostro prossimo consiglio di presidenza di inizio aprile porteremo i risultati di una consultazione interna che punta a coinvolgere anche i giovani volontari». Così Licio Palazzini, Presidente della CNESC, commenta a "Redattore Sociale" la proposta presentata venerdì scorso in Largo del Nazareno dall'on. Davide Faraone (Responsabile welfare e scuola del PD) e dall'on. Francesca Bonomo, e che potrebbe diventare la base di una possibile legge delega di riforma del servizio civile da parte del Governo Renzi.

«Ci sembra importante sottolineare – dice ancora Palazzini - che la proposta del PD riprende i ‘fondamentali culturali’ che da anni portiamo avanti, in modo particolare un’identità del servizio civile che parta dall’art. 52 della Costituzione, così come abbiamo ribadito nel documento conclusivo del Convegno ‘Avrei ancora un'obiezione!’, che abbiamo realizzato a Firenze il 15-16 dicembre 2012 per i 40 anni dell'obiezione di coscienza e del servizio civile in Italia, condiviso dalle reti per servizio civile, dell’associazionismo giovanile, del terzo settore e della pace. Siamo soddisfatti che tra le possibili opzioni, la politica abbia scelto quella più vicina alla nostra idea». Per il Presidente della CNESC è positiva anche l’indicazione di un contingente di 100mila giovani, “che va nella direzione dell’equità sociale, facendone un’opportunità per i giovani, a prescindere dalla nazionalità, dal reddito, dal titolo di studio, dalla condizione fisica”, anche se “non siamo certi che tutti abbiano la stessa idea sulle conseguenze pratiche di governare un numero così ampio di giovani”. «Accanto a queste note positive però – aggiunge Palazzini -, ci sono degli aspetti che non sono stati toccati e non sappiamo perché, a partire dai costi di una riforma del genere e quanto ci investirebbe lo Stato». «Se il Governo richiedesse il cofinanziamento degli enti per garantire il pagamento per i volontari, allora sarebbe fuori strada», avverte il Presidente della Cnesc, che poi sottolinea come andrebbe piuttosto riconosciuto “il contributo che essi danno già in termini di risorse umane, strumenti e sedi”. Altro nodo da sciogliere sarebbe quello di coniugare la qualità dell’esperienza con la durata del servizio. «L’attuale situazione – dice - non funziona (unico modo un anno), ma mi pare di aver capito che la proposta del PD prevede un servizio civile di 6 mesi + 2 di scambio e tirocinio». «Ci confronteremo al nostro interno e con i giovani ora in servizio, ma fermo restando un’impostazione attuale per bandi e progetti che andrebbe comunque rivista, non si può prescindere da un servizio civile in Italia di durata annuale, all’interno di una programmazione più articolata della attuale, nella quale potrebbero essere tranquillamente assorbite le tre appendici ipotizzate dal PD, anche in chiave di gemellaggi/scambi europei. In questo condizioni, ma solo per una parte dei giovani e per specifici ambiti, potrebbero anche essere ipotizzata una durata minore di 9 o 6 mesi», spiega Palazzini. «Infine mancano nella proposta i riferimenti alla Consulta nazionale del servizio civile e al Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta, non sappiamo se perché date per scontate o per una dimenticanza», osserva il Presidente della CNESC, che poi aggiunge: «Vorremmo che ci fosse chiarezza su come questo percorso di riforma si interseca con l’applicazione della legge 64/2001 e su chi dovrebbe governare questo passaggio, tenendo conto delle criticità dell’attuale servizio civile, per cui auspichiamo che la delega politica non solo sia assegnata presto ma rimanga in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri». Al pari della esigenza manifestata dalle Regioni serve di passare dai progetti alle proposte. «Ma perché la riforma proceda bene, è importante soprattutto che ci sia chiarezza sul sostegno al servizio civile esistente, che non può prescindere da un finanziamento che incrementi i 105 milioni euro del 2014 nel 2015, a fronte dei 75 milioni previsti attualmente», conclude Palazzini. [Fonte: Redatttore Sociale]

marzo 28, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

CNESC: servizio civile risorsa in Garanzia Giovani, non problema

CnescCon un comunicato diffuso oggi, il presidente della CNESC, Licio Palazzini, e il delegato ai giovani, don Giovanni D’Andrea, intervengono su "Garanzia Giovani" e sul collegamento con il servizio civile. «Da mesi si discute di due temi tra loro in forte relazione: Piano europeo “Garanzia Giovani” e “Servizio Civile” - scrivonom Palazzini e D'Andrea -. Quest’ultimo risulta essere uno dei 6 percorsi/dispositivi da offrire ai giovani. Come ben si sa tutto dipende dalle indicazioni che ogni Regione italiana sta prendendo in fase di redazione del Piano Regionale, Regioni alle quali sono state trasferite le risorse economiche predisposte dalla “Garanzia Giovani” che ammontano ad un totale di 1.513 milioni di euro. La settimana scorsa la Regione Veneto ha bocciato un emendamento a valere sulla legge finanziaria della Regione che proponeva di destinare 6 milioni di euro fino al 2016 in favore del Servizio Civile Regionale».

«E’ giusto - proseguono -, come dichiara l’assessore all’istruzione e formazione del Veneto Elena Donazzan, che le politiche sociali siano tenute ben distinte dagli interventi sul lavoro, ma non ci sembra altrettanto giusto precludere ai giovani uno dei 6 percorsi che “Garanzia Giovani” vorrebbe loro offrire. Investire nel Servizio Civile non vuol dire generare un “bacino di lavoratori socialmente utili”, visto che per legge si può fare una volta sola, ma offrire l’opportunità di avere riconosciute e certificate delle competenze che il Servizio Civile offre». Per in due rappresentanti della CNESC il servizio civile «va inteso come una modalità di reinserimento nei percorsi di istruzione e formazione che è l’altra modalità (la prima è l’inserimento nel mondo del lavoro), che il Piano Garanzia Giovani offre al giovane che “viene preso in carico” in funzione di un percorso individualizzato e condiviso». «L’augurio e la proposta sono che quanto indicato da Garanzia Giovani non escluda poi nella sua applicazione il servizio civile; non porti dunque a decisioni affrettate ma, recuperando in tempi brevi il mancato lavoro istruttorio corale, riesca ad arrivare a scelte condivise, sentendo tutti gli “attori” coinvolti nei 6 percorsi offerti, tra questi anche quelli del Servizio Civile» concludono Palazzini e D'Andrea.

marzo 27, 2014 nella Bando nazionale, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio Civile, Salesiani: "tutelare la scelta volontaria"

Logo_salesiani«L’istituzione di un Servizio civile obbligatorio per un anno, come suggerito dal Cardinale Bagnasco o per alcuni mesi, come quello proposto dal governo Renzi, rischia di snaturare il valore sociale ed educativo, di promozione della pace». Lo ha dichiarato ieri con un comunicato stampa don Giovanni D’Andrea, Presidente di "Salesiani per il Sociale", l’ente che per i salesiani in Italia gestisce il servizio civile.

«Parlare di obbligatorietà di questo Servizio - prosegue D'Andrea - è andare contro quanto sancito dall’articolo 2 della legge 64/2001 che lo istituì, e che fa riferimento a “prestazione su base esclusivamente volontaria”». Tutelare la scelta volontaria e non l’obbligatorietà è un valore che don Giovanni D’Andrea considera fondamentale: «La scelta volontaria nasce dalla generosità del giovane che decide liberamente di donare un anno della sua vita per le attività svolte dal Servizio Civile. E’ un modo per difendere la Patria in maniera non militare e concorrere alla sua crescita sociale e solidale. Rendere questa cosa obbligatoria non credo possa apportare grandi benefici, non tutti sono mossi dagli stessi valori. Anche il servizio militare non è più obbligatorio, proprio dal 2001, perché allora rendere obbligatorio il Servizio Civile? Senza poi considerare l’impegno economico pur riducendo i tempi di prestazione». Per il responsabile del servizio civile dei Salesiani anche sull'aspetto della durata del servizio occorrerebbe prestare attenzione: «La mia esperienza di Operatore Locale di Progetto mi fa dire che i volontari rendono di più dopo 6-8 mesi, quando hanno compreso bene il loro ruolo e l’ambiente li ha accettati, riducendo il servizio a 6 mesi o peggio ancora ad un trimestre ritengo che un simile Servizio sarebbe poco produttivo. In ultimo sono dell’idea che alcuni scelgono di fare il Servizio Civile non motivati dal solo valore della solidarietà e da un radicato concetto di cittadinanza attiva, ma anche da un tornaconto economico che risulta esiguo, appena 5.000 in un anno e solo per un anno, ma con questi scenari economici è pur qualcosa». «La questione resta aperta e ascoltare, la voce e le parole delle realtà che operano a fianco e per i giovani, oggi più che mai, diventa di fondamentale importanza per superare questa che non è solo una crisi economica m anche, e soprattutto, valoriale», conclude don Giovanni D'Andrea.

marzo 27, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: Rambaudi annuncia 500 mila euro per servizio civile

Lorena_RambaudiLa scelta del Veneto di non finanziare il proprio servizio civile regionale con i fondi della Garanzia Giovani “fa parte dell’autonomia di scelta che ogni Regione ha su questa materia, da parte nostra in Liguria c’è l’intenzione di finanziare il servizio civile regionale ligure con almeno 500 mila euro all’anno”. Commenta così a "Redattore Sociale" Lorena Rambaudi, Assessore alle Politiche Sociali, Terzo Settore Politiche Giovanili della Regione Liguria, la notizia che il Consiglio Regionale del Veneto ha bocciato un emendamento che provava ad indirizzare verso il servizio civile 2 milioni di euro di fondi del piano europeo Garanzia Giovani. Al servizio civile regionale del Veneto andranno così solo 700 mila euro per il 2014, in aumento comunque rispetto ai 600 mila dello scorso anno. 

«Sull’applicazione della Garanzia Giovani, che dovrebbe partire ad aprile, e l’utilizzo del servizio civile la situazione è però più complessa e variegata – aggiunge Rambaudi, che è anche coordinatrice della Commissione politiche sociali della Conferenza delle regioni e province autonome -. Infatti abbiamo alcuni nodi da sciogliere: per le Regioni che non hanno proprie leggi di servizio civile regionale, la proposta è stata di utilizzare i fondi per finanziare il servizio civile nazionale, ma su questo non tutte sono concordi. Un altro nodo riguarda invece le Regioni dotate di legge specifica, perché la Garanzia Giovani prevede una presa in carico immediata e un accompagnamento individuale del giovane, mentre il sistema del servizio civile attualmente procede per bandi e su un numero minimo di giovani per progetto. Abbiamo avviato una riflessione su questa questione, ma ancora non abbiamo chiaro come questi aspetti di concreta realizzazione possano essere resi compatibili». «Corriamo il rischio come Regioni investire in qualcosa che poi rischia di bloccarsi subito», spiega ancora Rambaudi. Che poi aggiunge: «Nel caso della Liguria questo problema non dovrebbe aversi, dato che abbiamo un servizio civile regionale abbastanza flessibile e, come visto nell’esperienza del progetto sperimentale nell’area penale, da poco concluso, che sa anche adattarsi per coinvolgere singoli giovani». In merito alle varie proposte di riforma del servizio civile presenti in Parlamento, l’ultima quella del parlamentare del PD Edoardo Patriarca presentata ad inizio settimana a cui si è aggiunta venerdì scorso quella del “Servizio Civile Universale” sempre del PD, l’assessore Rambaudi ricorda come non sia facile in questo momento esprimere un parere. «In Parlamento ci sono numerose proposte di riforma del servizio civile – ci dice – ma nonostante le dichiarazioni in materia del Presidente del Consiglio Renzi, attualmente non c’è una proposta ufficiale del Governo rispetto alla quale prendere posizione». «Come Regioni – prosegue – ci interessa che il servizio civile sia sostenuto e reso stabile, con forme di programmazione nel tempo e contingenti chiari, perché siamo convinti che sia espressione di cittadinanza attiva e che permetta ai giovani di vivere attività pratiche, anche in chiave di formazione e interessi professionali». Per Rambaudi è importante che sia garantito il coinvolgimento delle Regioni nella programmazione annuale, nonché che gli sia garantito un ruolo nelle istruttorie di valutazione dei progetti. «Questi punti per noi sono il minimo comun denominatore a cui non possiamo rinunciare. Gli stessi servizi civile regionali - conclude l’Assessore ligure – devono essere visti come un’opportunità per integrare quello nazionale, non deve passare per forza l’idea di una omologazione della proposta». [Fonte: Redattore Sociale]

marzo 26, 2014 nella Bando nazionale, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile "universale". Ecco la proposta del PD

Giornata_PD_sc_giovaniVenerdì scorso a Roma la "Giornata di ascolto sulle Politiche Giovanili e sulla Riforma del Servizio Civile" promossa dal Partito Democratico ed organizzata dall'on. Davide Faraone, Responsabile welfare e scuola del PD, e dall'on. Francesca Bonomo. Ampia la partecipazione, tra cui molti enti di servizio civile, oltre che parlamentari del PD, come gli on. Marina Sereni, Giulia Narduolo e Paolo Beni, insieme al Sottosegretario all'Istruzione Roberto Reggi. Nell'occasione è stata presentata la proposta di un "Servizio Civile Universale", che dovrebbe diventare la base di una possibile riforma da parte del Governo Renzi. Su Youdem è possibile vedere un servizio video sulla giornata, mentre qui una resoconto e il testo della proposta [PDF].

marzo 24, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Venezia: incontro sui Corpi civili di Pace

CorpiCivilidiPace_loghiSi svolgerà sabato 22 marzo prossimo alle 17:30 a Venezia, presso il PalaPlip, l'incontro sui Corpi Civili di Pace durante in quale interverranno l'on. Giulio Marcon (SEL), promotore di una legge in materia, e Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Nazionale per il Disarmo. Istituiti in fase sperimentale da un emendamento all'ultima Legge di Stabilità, che li collega al servizio civile nazionale, prevedono tra quest'anno e il 2016 l'invio di di 500 giovani in “azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio, o nelle aree di emergenza ambientale”.

marzo 18, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

San Massimiliano 2014: video e materiali dell'incontro dei giovani in servizio civile

Foto_gruppo_sanmax2014Sul sito di Caritas Italiana sono disponibili i materiali, la rassegna stampa e le video-testimonianze realizzate per il X Incontro dei giovani in servizio civile per San Massimiliano, svoltosi a Genova mercoledì 12 marzo scorso. Ricordiamo come nell'occasione S.E. card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, sia tornato a precisare sull'argomento come occorra «offrire ai giovani in modo organico, strutturato e anche obbligatorio, nei tempi corretti e giusti, una palestra del vivere insieme, con fatiche, gioie, soddisfazioni ed impegno. Questo mi pare che si assolutamente necessario appunto in questo clima di forte individualismo».

marzo 17, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, San Massimiliano, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Card. Bagnasco: "necessario un servizio civile obbligatorio per tutti"

Cardinale_BagnascoUn "servizio civile obbligatorio per tutti". E' quello che è tornato a chiedere ieri, in occasione dell'incontro a Genova dei giovani in servizio civile per San Massimiliano, S.E. card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. «Servono palestre di buone relazioni e del vivere insieme – ha spiegato il card. Bagnasco – soprattutto in questo momenti connotati da forte individualismo e consumismo che intaccano non solo la società e la persona, ma anche l’economia e la politica». Come ricorda un articolo di Paolo Lambruschi su "Avvenire" di oggi, "dopo aver chiesto, nell’ultima prolusione, l’istituzione di una qualche forma di servizio civile come tirocinio per una gioventù che deve imparare a pensare in modo comunitario, al "noi", l’Arcivescovo di Genova ieri ha precisato la sua proposta".

«Sono molto convinto, insieme ai miei confratelli, che un servizio civile strutturale e anche obbligatorio, nei tempi giusti e corretti - una vera palestra del vivere insieme, con fatiche, gioie, soddisfazioni e impegno - sia necessario in questo clima. C’è bisogno di tornare alla scuola delle buone relazioni, dove si impara a stare con gli altri, nelle differenze e tra generazioni come fondamento di quel vivere insieme nella giustizia, nell’equità, nell’aiuto reciproco che sono fondamento della pace. Auspico che sia un servizio civile più organizzato e aperto a tutti». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

marzo 13, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Napoli: presentazione rapporto servizio civile Amesci

Logo_AmesciSarà presentato domani 14 marzo a Napoli, presso l’Aula De Sanctis dell’Università Federico II, il Rapporto annuale sul servizio civile 2013 di Amesci. Quest’anno l'iniziativa ospiterà una riflessione con alcuni esperti che, per il loro lavoro o funzione, insistono nel vasto mondo delle politiche per i giovani. Tra gli interventi previsti nella tavola rotonda "Partecipazione, competenze, occupabilità. Se crescono i giovani, cresce l'Italia"  quelli di Andrea Ranieri, Consigliere d’Amministrazione Isfol, Raffaele De Cicco, dirigente coordinatore dell'UNSC, Giacomo D’Arrigo, neo Direttore dell'Agenzia Nazionale per i Giovani, e Giuseppe Failla, Portavoce Forum Nazionale dei Giovani. Leggi il programma dettagliato a questo link.

marzo 13, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

San Massimiliano: oggi a Genova incontro dei giovani in servizio civile

Manifesto_SanMassimiliano2014Oggi a Genova l'annuale incontro dei giovani volontari del Tavolo Ecclesiale sul servizio civile, il coordinamento di organismi della Chiesa italiana che dal 2003 promuove questa importante esperienza formativa, di servizio agli ultimi, di testimonianza dei valori della pace, della giustizia, della nonviolenza, della cittadinanza attiva e della solidarietà. La data del 12 marzo è legata alla memoria di un altro giovane, San Massimiliano, martire per obiezione di coscienza al servizio militare nel 295 d.c..

L'appuntamento avrà un programma articolato su tre luoghi simbolici, a partire dal Palazzo Ducale (Sala del Maggior Consiglio), poi nei caruggi del centro storico ed infine nella cattedrale di San Lorenzo, e vedrà gli interventi tra gli altri di don Luigi Ciotti e del Cardinale di Genova, S. Em. mons. Angelo Bagnasco. In vista dell'appuntamento in questi giorni sono stati pubblicati i video delle testimonianze di chi ha svolto dagli anni '80 ad oggi il servizio civile come obiettore di coscienza e poi da volontario, oltre all'esperienza dell'Anno di Volontariato Sociale (AVS).

marzo 12, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Verso l'incontro dei giovani in servizio civile di San Massimiliano

Logo S.Max_DEFManca ormai poco all'annuale incontro nazionale dei giovani in servizio civile del 12 marzo, promosso dal Tavolo ecclesiale sul servizio civile nel giorno in cui si ricorda San Massimiliano, martire per obiezione di coscienza al servizio militare, che quest'anno si svolgerà nel capoluogo ligure. L'appuntamento avrà un programma articolato su tre luoghi simbolici, a partire dal Palazzo Ducale (Sala del Maggior Consiglio), poi nei caruggi del centro storico ed infine nella cattedrale di San Lorenzo. Significativi anche alcuni gesti, come ad esempio l'adesione all’iniziativa [PDF] “Una mano amica, oltre le sbarre”, la raccolta di prodotti per l’igiene personale a favore delle 2.000 persone detenute in Liguria, promossa da molte associazioni liguri. Continua infine la raccolta in video di varie testimonianze, come quella di Maria Celentano, in servizio civile nazionale nel 2010, e di Pippo Armas, obiettore di coscienza nel 1983.

marzo 10, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

IMille: ecco perchè il servizio civile europeo obbligatorio è "una buona idea"

Sul sito de "IMille", il magazine di informazione politica legato a vari esponenti del Partito Democratico, si può leggere in un articolo di Corrado Truffi una riflessione sulle varie proposte di servizio civile universale o obbligatorio, rilette nella prospettiva europea. «L’idea di rendere obbligatorio il servizio civile - scrive Truffi al termine della sua analisi - è una buona idea, soprattutto se declinata come un impegno di durata ragionevole e interpretata, fondamentalmente, come una sorta di espansione sotto altra forma dell’obbligo scolastico. Un servizio civile obbligatorio su base europea di tre mesi, che poi volontariamente chi vuole possa allungare a periodi più lunghi, sarebbe sostenibile da molti punti di vista. E, peraltro, potrebbe essere eventualmente implementato progressivamente, ad esempio iniziando con meccanismi ancora volontari ma incentivanti, o lasciando ai singoli Stati una certa libertà nei tempi di adozione, entro un profilo temporale massimo definito». Leggi tutto l'articolo a questo link.

marzo 5, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Poletti pensa al servizio civile per "Garanzia Giovani", ma c'è il nodo delle Regioni

Giuliano_PolettiSecondo quanto si può leggere in un articolo di Enrico Marro sul "Corriere della Sera" [PDF] di sabato 1 marzo scorso, il Ministo del Lavoro Giuliano Poletti, nell'ambito dell'avvio a fine marzo della "Garanzia Giovani" «vuole puntare di più sul servizio civile volontario per il quale il precedente governo aveva pensato di destinare 200 milioni». «Il ministro - prosegue l'articolo - si muove sull'esperienza delle cooperative, dalle quali viene. Infatti, il 25-30% dei giovani che in passato ha fatto il servizio civile presso le coop, per esempio nell'assistenza ai disabili e agli anziani, è stato poi assunto». Tuttavia sull'effettivo utilizzo del servizio civile nell'ambito della "Youth Guarantee" Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum nazionale del servizio civile (FNSC), solleva più di qualche dubbio.

«Nel programma italiano sulla Garanzia Giovani - spiega Borrelli a "Servizio Civile Magazine" - non si parla di servizio civile nazionale, ma esclusivamente di servizio civile. E i fondi, 1,5 miliardi di euro, sono stati tutti assegnati alle Regioni», che così hanno "un’assoluta discrezionalità". Infatti «le Regioni dotate di un servizio civile regionale potranno decidere di finanziare quello regionale e non quello nazionale. Il secondo problema è, invece, la quantità di fondi che ogni singola regione sceglierà di destinare al servizio civile, con il rischio che possano essere cifre irrisorie», argomenta il Presidente del FNSC. Per le Regioni poi che non hanno un proprio servizio civile la situazione "è ancora più complicata" perchè «qualora volessero attivare progetti di servizio civile nazionale - denuncia Borrelli -, a valere sui fondi loro assegnati dal programma Garanzia Giovani, dovranno trasferire le risorse al Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Ma il rischio è che lo facciano vincolando il trasferimento dei fondi a valere sui soli progetti presentati dagli enti iscritti nei loro albi regionali. I progetti degli enti nazionali sono finanziati direttamente dall’UNSC, ovvero dallo Stato, ma a quanto pare lo Stato non ha tenuto per sé neanche un euro. Dubito che le Regioni vorranno cedere parte dei loro fondi per finanziare progetti di enti nazionali». Per questo - conclude - «abbiamo deciso di inviare una lettera a tutte le Regioni chiedendo che si impegnino a finanziare il servizio civile nazionale, dopo di che contiamo di incontrare tutti gli assessori regionali che hanno la delega in materia. Crediamo che il servizio civile nazionale vada tutelato dal depauperamento di risorse di questi anni e offerto ai giovani per la straordinaria occasione di educazione e formazione che per loro rappresenta».

marzo 4, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Su "Nuovi Lavori" idee e proposte sul servizio civile nazionale

Girotondo_giovaniL'Associazione "Nuovi Lavori" ha pubblicato nella sua newsletter n.127 del 25 febbraio scorso, un ampio approfondimento sul servizio civile nazionale e le sue prospettive. Tra gli interventi, quello dell'on. Edoardo Patriarca (PD), di Liliana Ocmin (Segretaria confederale Cisl), di Pietro Barbieri (Portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore) insieme a Licio Palazzini (Presidente CNESC), di Alfredo Cuciniello (Consigliere di Presidenza Nazionale delle ACLI con delega a Pace, Cittadinanza Attiva, Servizio Civile) e di Silvia Conforti (Rappresentante nazionale dei volontari in servizio civile). Tra i documenti forniti anche la proposta di riforma del servizio civile nazionale che vede come primi firmatari gli onorevoli di SEL Ileana Cathia Piazzoni e Giulio Marcon. Leggi tutto a questo link.

marzo 3, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Torino: in ricordo di suor Bianca, "madre" dell'AVS e del servizio civile

AVS_TorinoSi svolgono questa mattina a Torino i funerali di suor Bianca Concettoni delle Suore di San Giuseppe, "madre" a partire dagli anni '80 delle ragazze dell'Anno di Volontariato Sociale (AVS) nel capoluogo piemontese, scomparsa giovedì scorso.In vent’anni ha accompagnato tutte le ragazze che hanno fatto quest’esperienza, ideata da Caritas Italiana parallelamente all'azione degli obiettori, e dopo ha continuato a seguire i giovani e le giovani in servizio civile volontario. Il Direttore della Caritas diocesana di Torino di allora, don Piero Giacobbo, si trovò davanti un giorno, nel 1981/82, una ragazza svizzera, Lavinia Sommaruga, che aveva sentito parlare della possibilità dell'Anno di Volontariato Sociale in Italia. A partire da questa richiesta, don Piero si mosse chiedendo alle Suore di San Giuseppe di Torino una persona per avviare questo percorso, la persona scelta dalla Congregazione fu suor Bianca. Lei e Lavinia furono le pioniere di questa esperienza, che fu di nicchia però colma di significato, perché ha condotto le giovani donne che l'hanno vissuta nelle pieghe e nelle piaghe dell'umanità sofferente, portandole ad assumere stili di vita improntati alla nonviolenza, alla pace, a relazioni evangeliche. Suor Bianca ha sempre creduto tenacemente nel valore dell'AVS, battendosi perché fosse (ri)conosciuto e perché tante ragazze potessero viverlo.

marzo 1, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Realacci (PD) presenta una proposta di legge per servizio civile obbligatorio

Ermete_RealacciL'on. Ermete Realacci (PD), Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, ha presentato lo scorso 4 febbraio una proposta di legge per l'"Istituzione del servizio civile obbligatorio per le giovani e i giovani e delega al Governo per la sua disciplina" (2042). L'on. Realacci non è nuovo a questo tipo di iniziative. Di recente aveva dichiarato la necessità di istituire «un servizio civile obbligatorio per tutti, sia per gli uomini che per le donne, per un tempo limitato di pochi mesi, finalizzato anche a servizi sociali, ambiente e protezione civile» e già in passato, come nel 2005, era stato promotore di proposte di legge simili in materia.

febbraio 27, 2014 nella Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi: 'servizio civile "universale" valore educativo'.

Renzi_CameraNella sua replica ai vari interventi durante la discussione della fiducia alla Camera dei Deputati, il neo Presidente del Consiglio Matteo Renzi è tornato ieri a citare il servizio civile "universale". «Io penso che il servizio civile universale sia un valore educativo importante - ha detto Renzi - in una realtà in cui l'educazione civica ha lasciato spesso spazio alla maleducazione civica, in questi anni, in modo devastante, non soltanto all'interno delle istituzioni». Da tempo Renzi insiste su questa proposta, l'ultima volta in ordine di tempo è stata durante una puntata dello scorso gennaio de "Le invasioni barbariche". Intanto però si aspettano già in questi giorni le sue decisioni concrete in materia, a partire dalla nomina dei sottosegretari e dall'assegnazione, tra le altre, proprio della delega ai giovani e al servizio civile nazionale.

febbraio 26, 2014 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

La lunga strada dell'obiezione di coscienza e del servizio civile

Foto_manifestazione_obiettoriSu "Avvenire" di sabato 22 febbraio scorso un articolo di Giampaolo Romanato ricorda la vicenda degli obiettori di coscienza al servizio militare e il lungo percorso verso la prima legge, la n. 772/72, e poi verso il diritto all'obiezione con la n. 230/98.

febbraio 25, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Forum servizio civile: in Assemblea nuova proposta di riforma

Logo_Forum_serviziocivileSi svolgerà a Roma il prossimo 26 febbraio l'Assemblea nazionale del Forum Servizio Civile (FNSC), che discuterà tra l'altro del tema della riforma del servizio civile nazionale, in vista dell’imminente presentazione di una proposta di legge alla Camera dei Deputati. In una intervista a "Servizio Civile Magazine" il Presidente del FNSC Enrico Maria Borrelli anticipa alcuni dei temi che saranno affrontati e fa un augurio al neo premier Matteo Renzi: «L’augurio è quello di riuscire a portare a compimento le riforme necessarie al rilancio del Paese. L’invito è quello a non arretrare sull’attenzione ai giovani, individuando con chiarezza nel suo Governo sia la delega ai giovani che quella al Servizio Civile Nazionale. Confidiamo nelle sue capacità e nella disponibilità al confronto. Dopo l’assemblea gli faremo pervenire una richiesta di incontro per presentare le nostre proposte». Leggi tutta l'intervista a questo link.

febbraio 24, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Licio Palazzini eletto presidente CNESC

Licio_PalazziniSi è tenuta giovedì scorso l’Assemblea generale della Conferenza nazionale Enti di Servizio civile (CNESC), durante la quale sono stati rinnovati gli organi dirigenti ed eletto come nuovo presidente Licio Palazzini, che succede a Primo Di Blasio. «Tutti i nuovi organi dirigenti della CNESC - ha dichiarato Palazzini - intendono proseguire nello sviluppo della dimensione politica e culturale dell’associazione cui aderiscono le più rilevanti reti del privato sociale italiano, impegnate da anni nella difesa e promozione del Servizio Civile Nazionale, l’istituzione della Repubblica chiamata, attraverso l’educazione alla pace e all’impegno civico dei giovani, a concorrere in modo civile e nonviolento alla difesa della patria del secondo millennio. Un impegno che si è realizzato anche attraverso consistenti investimenti economici».

«L’inedita attenzione al servizio civile - prosegue il neo Presidente - è un’opportunità per farlo uscire dalla storia minore nella quale è stato relegato, in primo luogo dal disinteresse delle Istituzioni. La Cnesc segue con interesse le proposte che si susseguono e si aspetta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi impegni coerenti con le forti affermazioni da lui fatte in più occasioni, a cominciare da una delega politica solida e entusiasta». «L’Italia riprenda il ruolo di capofila in Europa nella realizzazione del Servizio Civile per tutti i giovani che chiedono di farlo con l’ampliamento numerico e la stabilizzazione organizzativa e finanziaria e con innovazioni tese a costruirne la dimensione europea», conclude Palazzini. Questi i nuovi organi dirigenti della Cnesc: Presidente: Licio Palazzini (ASC), Vicepresidente: Primo Di Blasio (Focsiv), Consiglio di presidenza: Sergio Giusti (Anpas), Salvatore Rossano (Cesc), Francesco Marsico (Caritas Italiana), Nicola Lapenta (APGXXIII), Giovanni D'Andrea (Salesiani per il Sociale), Alberto Scarpitti (Acli), Tesoriere: Sabrina Mancini (Legacoop).

febbraio 22, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: concluso progetto pilota servizio civile per giovani con problemi penali

Liguria_albero2014Mario ha 22 anni e per 6 mesi ha prestato servizio civile in esecuzione penale esterna alla Caritas Diocesana di Genova, Giovanni ne ha 25 e negli ultimi sei mesi ha lavorato al Consorzio sociale Agorà. Sono due delle testimonianze raccolte da Daniele Lago, curatore della ricerca “Inclusi-tu”, sul progetto di servizio civile regionale ligure nell’area penale, unico in Italia, che l’Assessorato al welfare della Regione Liguria ha messo a punto e portato avanti per alcuni giovani seguiti dal Ministero della Giustizia. Il progetto è stato presentato lunedì scorso in un seminario a Genova che ha visto la presenza, tra gli altri, dell'Assessore regionale Lorena Rambaudi, di Licio Palazzini, Vice presidente CNESC, e di Claudio Basso, portavoce del forum Ligure del Terzo Settore.

«Un progetto partito nel 2010 - ricorda in una nota la Regione Liguria - che ha permesso a 44 ragazzi, dai 18 ai 28 anni, di svolgere molteplici esperienze, della durata di sei mesi, in altrettante associazioni, cooperative del terzo settore e pubbliche assistenze, distribuiti su tutto il territorio ligure. Un’iniziativa che ha alternato interventi di formazione sulle attività da compiere e sui temi inerenti il servizio civile, con una particolare attenzione alla gestione del conflitto e della nonviolenza». «L’ipotesi che sta alla base del percorso attivato nel 2010 – ha spiega l’assessore Rambaudi – è che operare in cooperative sociali, associazioni ed enti di volontariato introduca elementi nuovi per la persona, in grado di innescare la trasformazione del proprio modo di percepirsi e percepire le proprie capacità, aumentando di conseguenza le possibilità di cambiamento».

febbraio 19, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: le proposte informative sul servizio civile regionale

Logo_serviziocivile_VenetoIn Veneto, dove è uscito la scorsa settimana un Bando volontari da 148 posti, enti ed associazioni moltiplicano le iniziative e le occasioni di informazione. L'Università di Padova ad esempio, attraverso il suo Servizio Valorizzazione del Personale, organizza 3 incontri informativi nelle giornate del 24 febbraio, 3 e 10 marzo 2014. «Scopo dell'iniziativa - spiega l'Università - è fornire indicazioni e informazioni utili ai giovani interessati al Servizio Civile Regionale rispetto al funzionamento di questa importante esperienza, così da renderli più consapevoli della scelta che vogliono fare. Tra gli aspetti affrontati, oltre alla presentazione dei 3 progetti per 20 posti dell'Università degli Studi di Padova, anche consigli utili sulla compilazione della domanda e sullo svolgimento delle selezioni».

Il CSV di Rovigo segnala invece che nel territorio provinciale «presente un unico progetto, "Volontari in Associazione", promosso dall'associazione Polesine Solidale». In questa occasione «Il Centro di servizio per il volontariato di Rovigo propone agli aspiranti volontari due seminari dedicato al Servizio civile e le modalità per partecipare alle selezioni. Il primo approfondimento si terrà martedì 4 marzo in occasione del seminario mensile dedicato agli aspiranti volontari. Un secondo appuntamento sarà martedì 11, alla stessa ora. I seminari sono gratuiti, ma l'iscrizione è obbligatoria. Sono condotti da Francesco Casoni, operatore del Csv, rappresentante dell'associazione Polesine Solidale nella Consulta regionale del Servizio Civile e nel Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile del Veneto». Altre informazioni si possono trovare anche sul sito del Comune di Venezia.

febbraio 18, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Liguria: seminario su servizio civile regionale e percorsi di inclusione

Logo_LiguriaSi svolge oggi a Genova il Seminario "Servizio Civile regionale come percorso di inclusione", promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali, Terzo settore, Cooperazione allo Sviluppo, Politiche Giovanili, Pari Opportunità della Regione Liguria. Tra i vari interventi previsti, oltre a quello dell'Assessore regionale Lorena Rambaudi, anche quello di Licio Palazzini, Vice presidente CNESC, e di Paolo Bandiera, rappresentante della Consulta regionale per il Servizio civile. Leggi qui il programma della giornata [PDF].

febbraio 17, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Veneto: bando di servizio civile regionale per 148 posti

Logo_scr_veneto2La Regione Veneto ha emanato un bando per la selezione di 148 volontari nell'ambito del suo servizio civile regionale, con un investimento anche quest'anno di circa 600mila euro. La domanda di partecipazione va indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto e deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 17 marzo prossimo. Possono partecipare alla selezione i cittadini italiani e comunitari, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto 18 anni e non superato i 28. Non possono presentare domanda i giovani che abbiano già svolto il servizio civile regionale oppure abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo. Il compenso mensile è di 450 euro per un impegno di 30 ore settimanali, ridotto in proporzione  alla diversa durata del servizio e dell'orario. Alla fine dell'anno la Regione Veneto eroga anche un contributo finale di 2mila euro per ciascun volontario. La data di avvio dei progetti sarà presumibilmente il 5 maggio 2014. Altri dettagli ed informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della Regione Veneto.

febbraio 14, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nuova programmazione europea: le iniziative dell'ANG e delle associazioni

Erasmus_plusTempo di nuova programmazione europea, a partire da "Erasmus+", il nuovo programma comunitario in materia di Politiche Giovanile, e si moltiplicano le proposte per i giovani interessati. Il 4 febbraio scorso l'Agenzia Nazionale Giovani ha presentato le sue nuove attività in materia, alla presenza della Ministra per l’Integrazione con delega alla Gioventù, Cécile Kyenge, che ha ricordato come: «I giovani sono quelli che più hanno sofferto la crisi, in termini occupazionali e non solo, e l’Europa è presente e futuro. Una grande opportunità insieme al programma Erasmus+ è rappresentata dalla nuova iniziativa europea per l’occupazione giovanile, Garanzia Giovani, che coinvolgerà anche il mio ministero con il Servizio Civile Nazionale». Anche sul territorio non mancano le proposte informative, come il Focus Group sul Erasmus+ organizzato il prossimo 15 febbraio presso lo Youth Center di Torino dall'Associazione Altre Prospettive insieme ad Amesci.

febbraio 12, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentato “La miglior difesa è la Pace”, al via da giovedì a Rimini

Sì è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione di “La miglior difesa è la Pace”, in Convegno promosso a Rimini dal 13 al 15 febbraio prossimo dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", fondata da don Oreste Benzi. Tra i temi al centro della riflessione del Convegno un modello di difesa nonviolento, il ruolo dei civili, l’educazione come strategia per costruire il Diritto alla Pace.

«Non è sufficiente esprimere un no alla guerra, agli armamenti, a ogni strumento di morte, - ha dichiarato Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità -, bisogna esplorare le alternative, coinvolgendo nel dibattito una rappresentanza della società civile. E’ fondamentale che questo diventi un tema comprensibile anche ai non esperti. Noi poi – ha continuato Ramonda - facciamo richieste specifiche: la sospensione dell’acquisto degli F35 da parte del nostro governo, investire sul servizio civile e sulla difesa civile non armata e nonviolenta, l’istituzione dei corpi civili di pace Italiani ed europei. Oggi in Italia Il peso della spesa per armi è dell’1,1% del PIL, 26 miliardi di euro l’anno, una cifra assurda. Chiediamo una politica economica che fermi la proliferazione degli armamenti, un nuovo modo di realizzare gli interventi in aree di conflitto, considerando l’esperienza maturata negli ultimi anni dalla società civile, un processo educativo, formativo e culturale fondato sulla promozione di una cultura di Pace e cooperazione fra i popoli in questo mondo sempre più interculturale. Ci rivolgiamo ai giovani, ribellatevi, diventate voce di chi non ha voce». Ampio il numero dei contributi previsti al Convegno, tra cui quello del Ministro per l’integrazione Cécile Kyenge, di Francesco Vignarca della Rete Italiana per il disarmo, del Sottosegretario al ministero affari esteri Mario Giro, dell’onorevole Giulio Marcon, di don Renato Sacco (coordinatore nazionale di Pax Christi), di Antonio Papisca del Centro Diritti Umani dell’Università Padova, di David Fernandez Puyana rappresentante del governo del Costarica, unico paese al mondo senza esercito e che ha nei suoi principi costituzionali il diritto alla Pace come diritto umano fondamentale. Contattato anche il Ministro della Difesa Mario Mauro, che però ha declinato l'invito.

febbraio 11, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

ASC propone il servizio civile "Italia/Europa"

Europa_giovani_viso"Il Manifesto" di giovedì 6 febbraio ospita un contributo di Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile (ASC). Palazzini nel suo articolo ricorda come «C’è un percorso comune fra l’espulsione dei giovani dal mercato del lavoro e dalla vita sociale attiva e la drastica riduzione del servizio civile nazionale, precipitato dai 45.000 posti del 2007 ai 15.000 del 2014, dopo un anno di stop totale. È importante studiarlo perché ha le infrastrutture organizzative per accogliere oltre 100 mila persone e quindi un suo inserimento in provvedimenti generali di inclusione dei giovani sarebbe da questo punto di vista possibile nell’arco di pochi mesi».

«Il profilo dell’istruzione formale dei giovani coinvolti è superiore alla media e questo da una parte è una risorsa ma, nel momento in cui si finanziano solo 15 mila posti all’anno, si fa assumere al Scn un carattere elitario inaccettabile. Per questo proponiamo un Scn per tutti coloro che chiedono di farlo», aggiunge poi il Presidente di ASC. Infine la proposta di collegare maggiormente il SCN in chiave europea. «Il Scn può portare il suo contributo anche per affrontare la crisi dell’Unione - spiega Palazzini - attraverso una linea di Scn chiamata «Italia/Europa» che combina, dentro i dodici mesi del progetto in Italia, un periodo di tre/quattro mesi presso un’altra organizzazione europea, a condizione di reciprocità, magari ospitati presso famiglie. Su questo stiamo già lavorando con partner francesi, belgi, tedeschi».

febbraio 10, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile e i corpi civili di pace al Convegno "La miglior difesa è la Pace"

Si svolgerà la prossima settimana, dal 13 al 15 febbraio a Rimini, il Convegno "La miglior difesa è la Pace. Promuovere la Pace è difendere la Patria?", organizzato dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII". In vista di questo appuntamento sul sito dell'iniziativa è possibile leggere il programma completo e la presentazione, via via in aggiornamento, dei relatori. Al servizio civile sarà dedicato uno specifico approfondimento su "Come i civili trasformano i conflitti. Corpi civili di Pace, difesa civile non armata e nonviolenta, servizio civile", con i contributi di Alberto Capannini, Diego Cipriani, Pierluigi Consorti e Martina Pignatti Morano.

febbraio 7, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

A "Presa Diretta" la Campagna "Taglia le ali alle armi"

A "Presa Diretta" di lunedì scorso Riccardo Iacona ha ospitato Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Disarmo e tra i portavoce della campagna "Taglia le ali alle armi" contro i caccia F-35.

febbraio 6, 2014 nella Esperienze, Libri e siti utili, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: le storie dei giovani in Servizio civile regionale

Nell'ambito del progetto "GiovaniSì" la Regione Toscana raccoglie le storie e le testimonianze di alcuni giovani in servizio civile regionale. Mercoledì scorso l'incontro degli oltre 2mila giovani avviati nell'ultimo Bando con il Presidente Enrico Rossi.

febbraio 5, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Le proposte del Forum Nazionale Giovani sul servizio civile

Logo_Forum_Nazionale_GiovaniNelle scorse settimane l’Assemblea del Forum Nazionale dei Giovani (FNG) ha approvato un Position Parer, promosso dalla Commissione Servizio Civile, che costituisce la piattaforma di indirizzo su questo tema. Giuseppe Failla, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, ha commentato: «Le richieste di partecipazione al Servizio Civile Nazionale hanno registrato un boom di giovani candidati, fenomeno che si spiega con la progressiva diminuzione delle opportunità lavorative. Vi sono numerosi strumenti che possono sostenere la crescita del nostro capitale giovane e del nostro Paese e che sembrano scomparsi dall’agenda politica nazionale: YouthPass, Servizio Civile, riconoscimento dell’educazione non formale. Lo sviluppo di nuove opportunità per i giovani passa anche da questi strumenti».

«Il FNG - spiega poi una nota - ha sottoscritto l’Alleanza del Servizio Civile Nazionale al fine di promuovere il riconoscimento dello status di giovane in SCN e la valorizzazione delle competenze, sociali e professionali acquisite nel quadro del Dlgs n.13/2013 e della Garanzia Giovani. A breve il FNG partirà con una campagna di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di riconoscere le competenze acquisite nei processi di educazione non formale da parte di Istituzioni, privati e del mondo delle imprese italiane».

febbraio 3, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Da oggi a Torino il Congresso del Movimento Nonviolento

Comune_TorinoInizia oggi a Torino, ospite del Centro Studi Sereno Regis, il Congresso nazionale del Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini. I rappresentanti dei gruppi nonviolenti che provengono da tutta Italia, si riuniranno per tre giorni, fino a domenica, per delineare i prossimi impegni del movimento pacifista e nonviolento. «Come punto forte del loro agire - spiega una nota degli organizzatori - hanno scelto la strategia del disarmo come elemento decisivo per il nuovo necessario cambiamento … eppure l'obiettivo del disarmo resta fuori dall'agenda delle priorità della politica italiana, bloccata sulla legge elettorale, desiderosa di rivedere il titolo V sulle autonomie locali, ma smemorata sulla necessità di attuare l'articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra».

«I nonviolenti oltre che di “disarmo” discuteranno anche di “difesa”, rivendicando l'articolo 52 della Costituzione (il “sacro dovere” della difesa della patria affidata ad ogni cittadino), cioè la possibilità dello Stato di dare attuazione alla difesa nonviolenta, come avvenuto con l'approvazione nella Legge di stabilità con l'emendamento che dà avvio alla sperimentazione dei corpi civili di pace per ora affidati ai giovani impegnati in progetti di servizio civile all'estero in luoghi di conflitto. Dopo il Disarmo e la Difesa, i congressisti affronteranno i temi della Democrazia (Aldo Capitini prefigurava il “potere di tutti”), dei Diritti/Doveri (che ogni cittadino ha verso la società) e della Decrescita (per fare pace tra gli uomini e con la natura)», spiegano ancora.

gennaio 31, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Video spot Convegno "La miglior difesa è la Pace"

Uno spot video lancia il Convegno "La miglior difesa è la Pace. Promuovere la Pace è difendere la Patria?", organizzato dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" dal 13 al 15 febbraio prossimo a Rimini.

gennaio 29, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile nella prolusione del card. Bagnasco

Cardinale_BagnascoNella sua prolusione di lunedì all'apertura dei lavori del Consiglio permanente, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S.Em. card. Angelo Bagnasco, ha citato espressamente il servizio civile. Come segnala "Redattore Sociale", «all’interno di un’ampia riflessione sul “rapporto con Dio” e la dimensione sociale, il card. Bagnasco ha affermato come: "Abbiamo a che fare con un io ipertrofico e un noi impoverito, come se il noi attentasse all’io di ciascuno. Ma è proprio il “noi” che ispira la cultura dell’incontro e del dialogo, per cui ci si ascolta al fine di comprendersi senza finzioni. In questa ottica, forse sono da ripensare seriamente anche delle forme organiche di servizio civile, che siano delle tappe di vita e dei tirocini del “noi”, “cattedre pratiche” di fraternità, di giustizia e di pace, dove si respira il gusto di vivere e di operare insieme per il bene di tutti”».

Nei giorni scorsi con affermazioni simili il Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi era tornato a spiegare la sua proposta di un servizio civile "universale". «E se la proposta di Renzi - spiega ancora "Redattore Sociale" - da tempo ha aperto un confronto con gli enti e i giovani in servizio civile sull’opportunità o meno di un servizio civile obbligatorio o nella sua declinazione di “universale”, sulla sua stessa linea sembrano le recenti dichiarazioni del deputato Pd Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera: "Una grande riforma civile per l'Italia, per accompagnare le politiche di prevenzione e coesione, potrebbe essere un servizio civile obbligatorio per tutti, sia per gli uomini che per le donne, per un tempo limitato di pochi mesi, finalizzato anche a servizi sociali, ambiente e protezione civile"».

gennaio 28, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: terzo Incontro giovani servizio civile regionale

Logo_giovani_siSi svolgerà domani, mercoledì 29 gennaio, a partire dalle 15:00 presso il Teatro Verdi di Firenze la terza edizione di "2.000Giovani..sì", evento dedicato dalla Regione Toscana al Servizio Civile Regionale, all’interno del quale il Presidente Enrico Rossi incontrerà i 2.034 giovani che prestano attualmente servizio in Toscana. «Il Servizio Civile Regionale - scrive in una nota la Regione - è una priorità. Un’esperienza di cittadinanza attiva e responsabile per i giovani tra 18 e 30 anni, un contributo fattivo e di valore per le associazioni e gli Enti che li accolgono, un esempio della dinamicità della Toscana e della sua attenzione per i processi di autonomia e responsabilità delle nuove generazioni». L’incontro si concluderà con la lettura di “Lettera a Taranto” , racconto scritto da Simona Baldanzi e pubblicato nel libro “Accenti – autonomi racconti di Giovanisì”.  A leggere il racconto sarà Ico Gattai, uno dei 10 scrittori, con Simona Baldanzi, le cui storie sono state pubblicate sul libro "Accenti-autonomi racconti di Giovanisì".

gennaio 28, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Corpi Civili di Pace, presentata una proposta di legge

Albania_AntennePaceE' stata presentata il 21 gennaio dal deputato di SEL Giulio Marcon, insieme agli altri colleghi di partito e parlamentari per la pace, una proposta di legge (C. 1981) per istituire i Corpi civili di pace (CCP), dopo la sperimentazione di tre anni prevista nella Legge di Stabilità 2014. Lo rende noto "Redattore Sociale" che precisa come nel testo della legge i CCP sia definiti come «quei gruppi, contingenti e unità operative nonviolente e non armate formate da operatori di pace volte a realizzare attività di prevenzione, mediazione, costruzione della pace e ricostruzione civile nelle aree a rischio di conflitto armato, di conflitto e di post-conflitto».

Finalità dei Corpi Civili di Pace è «promuovere la prevenzione dei conflitti armati, la pace, la riconciliazione, la mediazione, la promozione dei diritti umani, la solidarietà internazionale, l'educazione alla pace nel mondo, il dialogo inter-religioso ed in particolare nelle aree a rischio di conflitto, in conflitto o post- conflitto». Essi operano, come specifica la proposta di legge, «in condizioni di piena autonomia da qualsiasi soggetto o attore militare o paramilitare presente nell'area di intervento e rispettano le condizioni di imparzialità e neutralità di fronte alle parti in conflitto». I promotori della legge legano poi strettamente i CCP al servizio civile nazionale, affidandone la gestione all'Ufficio nazionale, con la costituzione al suo interno di una specifica "Struttura di Assistenza Tecnica dei Corpi Civili di Pace (SAT-CCP)", e prevedendo la costituzione di una "Consulta nazionale dei Corpi Civili di Pace". La durata del servizio sarebbe più ampia di quella attuale del servizio civile, andando dai 12 ai 24 mesi, così come si allarga la platea dei soggetti volontari, definiti "operatori dei Corpi Civili di Pace", che potrebbero essere tutti i cittadini italiani ed i cittadini stranieri con permesso di soggiorno, tra i 18 e i 65 anni. Prima della partenza per le zone di intervento e' richiesta inoltre una formazione di almeno 400 ore articolate su un minimo di 8 settimane, a fronte delle 150 ore di formazione complessiva prevista oggi per i giovani in servizio civile. Gli operatori dei Corpi Civili di Pace avrebbero inoltre diritto ad analogo trattamento economico e assicurativo (diaria, rimborso spese, copertura assicurativa, assistenza sanitaria gratuita all'estero, ecc.) a quello dei volontari che svolgono servizio civile all'estero. La proposta di legge prevede infine che soggetti promotori a promuovere e gestire progetti di Corpi Civili di Pace possano essere enti locali, università e organizzazioni private senza scopo di lucro, con personale dotato di specifica professionalità ed esperienza sul campo. Possono partecipare anche le organizzazioni che hanno svolto progetti di servizio civile nazionale secondo la legge 64/2001. Mercoledì 15 gennaio scorso, sempre l'on. Marcon ha presentato anche un'interrogazione parlamentare scritta (4-03150) per chiedere al Presidente del Consiglio «quali iniziative intenda intraprendere l'Ufficio nazionale per il servizio civile per l'organizzazione e la programmazione dei Corpi civili di pace", la cui prima sperimentazione dovrebbe svolgersi nel triennio 2014-2016 con un investimento complessivo di 9 milioni di euro, e "se il Governo non intenda assumere iniziative per istituire, senza impatto per la spesa pubblica, un comitato o altro organismo consultivo con le finalità previste per il disciolto Comitato per la Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN), in modo da utilizzare una fondamentale struttura di ricerca, ideazione e formazione per un progetto come i Corpi civili di pace».

gennaio 24, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Forum servizio civile su proposta Renzi: 'necessaria riforma complessiva'

Il Forum Nazionale del Servizio Civile ha commentato con un comunicato stampa le dichiarazioni di venerdì scorso del segretario del PD, Matteo Renzi, sul servizio civile "universale". In proposito su "Vita.it" si ricordano le precisazioni sempre di Renzi del novembre scorso. «Siamo contenti - ha dichiarato Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile -, che Matteo Renzi abbia rinunciato al termine "obbligatorio" nel riferirsi alla sua idea di Servizio Civile. Conserviamo alcune riserve su un Servizio Civile che duri solo 3 mesi. Il rischio è di depauperare, notevolmente, l’impianto formativo del SCN». «Come abbiamo avuto modo di dire nel corso dell’incontro con il Responsabile Welfare del PD, Davide Faraone, è infatti ora il tempo di una riforma complessiva del Servizio Civile Nazionale che preservi l’identità dell’Istituto ma che, al tempo stesso, lo adegui nei suoi aspetti formativi favorendo l’acquisizione di competenze da parte dei giovani, valorizzando tali competenze ai fini dell’occupabilità e agevolando il finanziamento dei privati attraverso sgravi fiscali in modo da rimpinguare con risorse non esclusivamente pubbliche il Fondo Nazionale per il Servizio Civile», ha concluso Borrelli.

gennaio 23, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Oggi presentazione "Arena di Pace e Disarmo 2014"

Arena_2014Si svolge questa mattina a Roma, presso la Sala della Promoteca al Campidoglio, la Conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa “Arena di Pace e Disarmo 2014”, in programma il 25 aprile prossimo a Verona. «“Arena di Pace e Disarmo 2014” - spiegano i promotori - è una giornata di resistenza e liberazione. La resistenza oggi si chiama nonviolenza e la liberazione disarmo. E' un evento che, nella giornata del 25 aprile 2014, vedrà riunito nell'anfiteatro di Verona l'intero popolo della Pace: associazioni laiche e religiose, esponenti della società civile, singole persone... tutti insieme per convergere in una comune campagna per il “disarmo militare e la difesa civile”».

gennaio 22, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack