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ASC Roma: nuova edizione "PerCorsi di cittadinanza attiva e di formazione"

Campo_ascroma2011Arci Servizio Civile Roma ha realizzato la seconda edizione della sua pubblicazione "PerCorsi di cittadinanza attiva e di formazione 2", dedicata ai temi e alla formazione del servizio civile nazionale. Il testo è frutto dell'aggiornamento del lavoro realizzato lo scorso anno col sostegno della Fondazione Roma Terzo Settore. La pubblicazione, disponibile integralmente qui in PDF [8,69 Mb], racchiude la teoria e la pratica della formazione alla cittadinanza attiva realizzata da ASC Roma ed è curato da Teresa Martino, Andrea Morinelli e Anna Paola Pati.

ottobre 24, 2014 nella Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Borrelli (FNSC): “Pronti a collaborare alla nuova sfida del servizio civile europeo”

«Quello di lunedì scorso è stato un incontro molto positivo non soltanto per l’opportunità di confrontare l’esperienza italiana con quella francese, ma soprattutto perché è apparsa forte la volontà del ministro Kanner di costruire una collaborazione stabile tra i due Stati e i due sistemi nazionali di servizio civile». A dichiararlo è il Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile, Enrico Maria Borrelli, presente all’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi tra una delegazione francese, guidata dal “Ministre de la Ville, de la Jeunesse et des Sports”, Patrick Kanner, e una delegazione italiana guidata dal cons. Calogero Mauceri, Capo del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e il Ministro Plenipotenziario Paolo Trichilo, Consigliere diplomatico del Ministro del Lavoro e Politiche Sociali.

«Il ministro Kanner - prosegue Borrelli - si è mostrato molto interessato al lavoro e ai progetti delle organizzazioni italiane, sottolineando l’importanza di investire sull’educazione e sulla formazione dei giovani, in particolare di quelli con maggiori difficoltà». «Proprio a questo proposito – continua il Presidente del FNSC – il Ministro francese ha spiegato che la Francia ha deciso di non integrare il servizio civile nelle misure finanziabili da Garanzia Giovani, come invece ha fatto l’Italia, volendo distinguere nettamente la dimensione dell’impegno solidaristico da quella degli investimenti per l’occupabilità». «Kanner ha poi indicato gli obiettivi futuri di Hollande che conta di portare il “service civique” entro il 2017 a 100.000 unità. Obiettivo, come sappiamo, identico a quello che il presidente Renzi ha più volte dichiarato di voler raggiungere anche in Italia. Le premesse per una collaborazione fattiva tra i due paesi sembra quindi ispirata da sensibilità comuni», sottolinea Borrelli. «Attendiamo fiduciosi la definizione del protocollo d’intesa tra i due Stati, come auspicato dal Consigliere Mauceri nel corso dell’incontro, per avviare le prime sperimentazioni in vista di un futuro, auspicabile, servizio civile europeo» conclude il Presidente del FNSC e di Amesci.

ottobre 23, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

PD: giornata di riflessione a Torino su lavoro, servizio civile ed Europa

Comune_TorinoSi svolgerà nella giornata di venerdì 24 ottobre prossimo a Torino, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Via Modane 16), il Convegno organizzato dal Gruppo dei deputati del Partito Democratico che fanno parte della Commissione Politiche dell'Unione Europea, dedicato a "Il lavoro possibile. Nuove opportunità per i giovani". Tra gli argomenti trattati anche il servizio civile e Garanzia Giovani, a cui sarà dedicato uno specifico workshop introdotto dall'on. Francesca Bonomo. Per l'on. Bonomo, che nella Segreteria nazionale del PD ha seguito proprio l'iter di istituzione del nuovo "servizio civile universale", contenuto nel DDL di riforma del Terzo Settore attualmente in discussione alla Camera, l'incontro intende essere soprattutto "un momento di confronto in chiave europea su importanti temi che riguardano tutti i giovani". Alla giornata sono stati invitati a partecipare tutti i soggetti interessati a vario titolo sulle questioni che verranno affrontate, a partire dai Deputati della XI Commissione Lavoro pubblico e privato, l'Agenzia Nazionale Giovani, l'ISFOL, il TESC, la CNESC, il Forum Nazionale Servizio Civile, AISEC, la Rappresentanza Volontari in Servizio Civile, le Associazioni e enti di formazione professionale. Leggi il programma dettagliato qui in PDF.

ottobre 22, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e giovani: incontro ieri tra Italia e Francia

Giovani_servizio_civileIl Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale dà notizia dell'incontro avvenuto ieri presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, di una delegazione francese, guidata dal “Ministre de la Ville, de la Jeunesse et des Sports”, Patrick Kanner e una delegazione italiana guidata dal cons. Calogero Mauceri, Capo del Dipartimento , e dal Ministro Plenipotenziario Paolo Trichilo, Consigliere diplomatico del Ministro del Lavoro e Politiche Sociali. Tra i principali temi affrontati, quelli che riguardano le politiche della Gioventù di competenza del Dipartimento e l’esperienza di Servizio Civile Nazionale. «Particolare risalto - segnala una nota del Dipartimento [PDF] - è stato dato al Servizio Civile, tema proposto dalla Presidenza Italiana nell’ultimo meeting dei Direttori Generali della Gioventù dei 28 paesi dell’Unione Europea tenutosi in questi giorni a Roma.

Il cons. Mauceri ne ha approfondito le peculiarità, sottolineando le nuove possibilità offerte dall’inserimento dello stesso nel programma “Garanzia giovani” fra le esperienze che possono ampliare l’occupabilità dei giovani». Sempre in tema di Servizio Civile sono intervenuti i rappresentanti degli Enti accreditati e sono state ascoltate testimonianze di ragazzi attualmente in servizio. Inoltre «particolare apprezzamento è stato espresso per la proficua collaborazione già in atto fra i due Paesi nell’ambito del progetto europeo “International Voluntary for All”, con Francia capofila e Italia leader per la fase sperimentale», segnala ancora il comunicato stampa. L’incontro si è concluso con reciproca soddisfazione e con il rinnovato impegno di collaborazione per definire un protocollo d’intesa che consenta lo scambio di volontari nell’ambito dell’attuale esperienza di servizio civile.

ottobre 21, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Rappresentanza giovani in servizio civile, il saluto di Silvia Conforti

Silvia-conforti-grasso-presidente-senatoCon una lettera inviata a "Servizio Civile Magazine", la Rappresentante nazionale uscente dei giovani volontari in Consulta nazionale del servizio civile, Silvia Conforti, saluta al termine della sua esperienza di servizio. «Oggi - scrive Conforti - sembra che almeno la visione del servizio civile sia cambiata. Credo che siamo giunti davvero in un punto di svolta importante e decisivo. Non bisogna perdere l'obiettivo per definire concretamente il Scn, lo status del volontario e il riconoscimento professionale di questa travolgente opportunità. Che sia positiva o negativa». Al termine, dopo i ringraziamenti, un appello: «in un futuro, spero non troppo lontano, non sarà poi così dannoso avere un presidente [della Consulta nazionale del servizio civile] giovane e sopratutto volontario in servizio. Unico vero protagonista del servizio civile nazionale».

ottobre 21, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Legambiente: "Servizio Civile per prendersi cura del territorio"

Angeli-del-fango«Pensare a un servizio civile volontario breve (tre mesi?) che proponga ai nostri giovani di prendersi cura del proprio territorio, che formi una generazione consapevole e in grado di affrontare i rischi di un Paese fragile ed esposto al dissesto idrogeologico, che si faccia carico magari di pulire i corsi dei fiumi, di individuare e censire le emergenze, di collaborare con la Protezione Civile in una grande opera di cura e manutenzione del Paese». È la proposta di Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente, apparsa su "La Stampa" di sabato scorso. Ricordando le recenti alluvioni di Genova e di Parma e l'impegno di tanti "angeli del fango", Cogliati Dezza propone di dare «un senso a quest'affetto, diamogli un luogo perché diventi occasione di crescita individuale e collettiva. Tra le riforme cui si sta mettendo mano in questi mesi ci piacerebbe che si pensasse anche a una riforma di questo tipo, perché chi è sceso in strada in questi giorni a sudare e a sporcarsi di fango trovi sempre più occasioni per "voler bene all'Italia"».

Con il Presidente di Legambiente si è subito dichiarato d'accordo il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, componente della commissione Agricoltura della Camera. «La proposta avanzata oggi dalle colonne della ‘Stampa’ – spiega Anzaldi – da parte del presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, rappresenta una esigenza reale e un contributo utile: pensare ad un servizio civile volontario breve, ad esempio di tre mesi, per curare il territorio e sensibilizzare i giovani sui rischi del dissesto e delle calamità». «Insieme al capogruppo del PD in commissione Agricoltura alla Camera, Nicodemo Oliverio, lavoreremo per trasformala in una proposta di legge– aggiunge Anzaldi –. I giovani che da giorni stanno aiutando le popolazioni colpite dalla furia dell’acqua a rimuovere la colata di fango che ha invaso le città, rappresentano un patrimonio per il nostro Paese e un messaggio chiaro alle istituzioni: la solidarietà è il collante della nostra società, come dimostra anche la grande partecipazione al volontariato di protezione civile. Anche il parlamento ora deve fare la sua parte».

ottobre 20, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fraternità

Pace_marciaSi svolge oggi, sul tradizionale percorso da Perugia ad Assisi, la Marcia per la Pace voluta per la prima volta dal fondatore del Movimento Nonviolento Aldo Capitini. Anche quest'anno l'Ufficio Nazionale del servizio civile, su richiesta degli enti, ha invitato alla partecipazione i giovani volontari in servizio civile, considerando la giornata servizio a tutti gli effetti.

ottobre 19, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Roma: parte Conferenza Europea della Gioventù. Tra i temi anche servizio civile

Conferenza_Europea_della_gioventu_Roma_13-16_Ottobre_2014_maxw300Al via oggi a Roma e fino al 15 ottobre la Conferenza Europea della Gioventù, realizzata in occasione del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Alla presenza della Commissione Europea e del Governo Italiano, oltre 250 partecipanti tra delegazioni dei Governi Europei e rappresentanti delle associazioni giovanili di tutta Europa interverranno durante la tre giorni di lavori sul tema del supporto all’accesso ai diritti da parte dei giovani per migliorare la loro autonomia e partecipazione alla vita sociale. Tra gli interventi previsti quelli del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, di Calogero Mauceri, Capo del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, di Androulla Vassiliou, Commissario europeo per l'istruzione e la gioventù, di Giuseppe Failla, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, di Allan Päll, Segretario Generale del Forum Europeo della Gioventù, e di Giacomo D’Arrigo, Direttore dell'Agenzia Nazionale per i Giovani. È possibile seguire  la Conferenza Europea della Gioventù in diretta streaming.

ottobre 13, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile e stranieri. Rappresentanza: 'Vero tema è riforma cittadinanza"

Logo_RNVSC_120pxCon un comunicato diffuso ieri anche la Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio, dopo gli enti ed alcuni politici, ha preso posizione sulla sentenza della Corte di Cassazione di Milano sull'apertura del servizio civile agli stranieri. «La Rappresentanza Nazionale dei volontari - si legge nel testo - sente il dovere di intervenire nuovamente nella questione, affrontata più volte, per ribadire la propria posizione di non opposizione in linea di principio all’apertura, ma di valutazione non positiva dell’intera vicenda e dei suoi esiti». «Riteniamo, e lo sottolineiamo nuovamente, che la questione in gioco non sia l’apertura o meno del Servizio Civile Nazionale ai ragazzi stranieri residenti in Italia, ma sia la riforma della legge sulla cittadinanza: riforma che la maggior parte delle forze politiche non ha voglia e interesse ad affrontare, in quanto elettoralmente impopolare in questo periodo, ma che costituirebbe la vera riforma di civiltà in questo campo», spiegano i 4 Rappresentanti dei volontari nella Consulta nazionale del servizio civile.

«Riteniamo - proseguono - che dare un contentino a un limitato numero di giovani (si parla, infatti, di poche decine o centinaia di ragazzi, a fronte delle migliaia che vivono in Italia e che aumenteranno negli anni a venire), paventando un percorso di integrazione che è estremamente limitato nei fatti, significhi illudere questi ragazzi, che nell’anno di Servizio Civile sentiranno ogni giorno parlare di ‘difesa non armata e non violenta della Patria’ e non potranno, per esempio, entrare nell’urna per quella Patria. Non viene nemmeno affrontata la questione dell’apertura delle forze armate, che in un’ottica di integrazione dovrebbe essere contemplata e di cui non si fa menzione, in quanto anch’essa impopolare». In conclusione la Rappresentanza ritiene che «l’intera vicenda rappresenti una foglia di fico, un modo per nascondere le debolezze progettuali e di visione della società della gran parte della classe politica e un alibi per non affrontare il vero tema cruciale della cittadinanza. Non vogliamo che il Servizio Civile venga usato per scopi che nulla hanno a che vedere con il suo spirito».

ottobre 7, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

2 ottobre: Giornata Internazionale della Nonviolenza

2ottobre2014_BianiSi celebra oggi 2 ottobre la Giornata Internazionale della Nonviolenza, indetta nel 2007 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella stessa data della nascita di M.K. Gandhi, ispiratore dei movimenti per la pace, la giustizia, la libertà di tutto il mondo. Quest'anno la Giornata sarà in particolare l’occasione per promuovere la Campagna per la difesa civile non armata e nonviolentaUn'altra difesa è possibile", che si articolerà nella raccolta di firme per la Legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”.

ottobre 2, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: riaprono i termini dell'accreditamento degli enti

Logo_UNSC_120Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile ha comunicato che dal primo di ottobre prossimo gli enti possono presentare istanza per accreditarsi agli Albi degli enti di Servizio Civile Nazionale senza nessun vincolo temporale. «Superando la rigidità della precedente disciplina l’accreditamento - ricorda la nota - resterà sempre aperto e, pertanto, le istanze potranno essere presentate in qualsiasi data». Tra le novità del nuovo accreditamento la possibilità di realizzarlo online. Questa modalità tra l'altro diventerà obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2015.

Possono richiedere l'accreditamento enti pubblici e privati che operano negli ambiti della legge di istituzione del Servizio Civile Nazionale. Si tratta di Ministeri, altri organi della Pubblica Amministrazione, Comuni, Università, Associazioni non governative (ONG), Ordini religiosi, Organizzazioni no-profit, Cooperative ecc.. Ad oggi gli enti accreditati sono 3.279 di cui 128 iscritti all’albo nazionale e 3.151 all’albo regionale.

settembre 30, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lazio: arriva in Commissione proposta legge servizio civile regionale

È arrivata giovedì scorso alla discussione della Commissione Cultura della Regione Lazio la proposta di legge di istituzione del Servizio civile regionale, presentata come prima firmataria dalla consigliera Cristiana Avenali, eletta nella lista di maggioranza “Per il Lazio” e componente delle Commissioni Affari istituzionali e Ambiente. «Il Lazio non ha mai avuto una legge regionale per il servizio civile – spiega a "Redattore Sociale" la consigliera Avenali – credo sia importante ora più che mai legiferare su questo tema per dare un’opportunità ai nostri giovani e alla nostra società. I giovani saranno impiegati in settori di salvaguardia e fruizione del patrimonio ambientale, storico e artistico, tutela e promozione dei diritti umani, sociali e culturali, nella promozione della legalità, nella protezione civile. Verranno promossi interventi per la promozione della cooperazione e partenariato internazionale, a livello regionale e locale».

«La Commissione ieri ha mostrato grande interesse, sintonia generale ed una certa unanimità nelle opinioni espresse, e si parte da una buona base di condivisione» - prosegue Avenali -. «Il testo ha già visto in fase di elaborazione il coinvolgimento di numerose e rappresentative associazioni ed enti, ed ora proseguiremo i lavori cercando di arrivare con il più ampio consenso possibile a migliorare ulteriormente la legge, per fare del Lazio un buon esempio da esportare anche nelle altre Regioni al passo con la riforma sul servizio civile che si sta discutendo a livello nazionale». In questo senso va anche l’istituzione di un “tavolo tecnico” regionale sul servizio civile, proposto con una Delibera dall’Assessore alle Politiche sociali e Sport, con delega al servizio civile, Rita Visini, arrivata all’approvazione finale della Giunta Regionale. Per l’Assessore Visini, che ha sostenuto la proposta della Consigliera Avenali, «l’avvio della discussione in Consiglio è un altro passo avanti nel nostro percorso di rilancio e valorizzazione del servizio civile regionale. La Regione Lazio sta lavorando per l’aumento dei posti e dei progetti a bando, e abbiamo già iniziato impegnando parte delle risorse di Garanzia Giovani. E poi ci stiamo impegnando per la formazione dei formatori e degli operatori locali di progetto e per la promozione e la comunicazione delle esperienze. L’approvazione della legge ci darebbe uno strumento legislativo importante per rimettere il servizio civile al centro delle politiche regionali per i giovani». Rispetto ai tempi Avenali ricorda che ora la Commissione «dovrà operare le varie audizioni dei soggetti interessati, presentare al suo interno gli eventuali emendamenti e procedere alla discussione generale. La legge dovrà successivamente passare al vaglio della Commissione Bilancio e di altre commissioni ‘secondarie”, ed infine approdare in Consiglio Regionale auspicabilmente entro fine ottobre». La tempistica successiva riguarderà gli impegni del Consiglio Regionale stesso «L’esistenza di una legge per il servizio civile ci permetterà di costituire un fondo regionale da finanziare con fondi regionali, nazionali ed europei, adeguato al coinvolgimento di numerosi giovani, e anche di utilizzare ancora meglio le risorse della Garanzia Giovani», conclude la Consigliera di maggioranza. [Fonte: Redattore Sociale]

settembre 23, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: segnali "incoraggianti" su Garanzia Giovani e Corpi Civili Pace

Arrivano segnali “incoraggianti” sul servizio civile nazionale, Garanzia Giovani e l’avvio della sperimentazione dei corpi civili di pace. È il commento che arriva a "Redattore Sociale" da Licio Palazzini, Presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC) all’indomani dell’ultima riunione della Consulta nazionale del servizio civile di giovedì scorso. «Nel confronto con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale abbiamo avuto un primo segnale positivo rispetto all’avvio, alle selezioni e alla gestione dei giovani volontari finanziati nei prossimi bandi di Garanzia Giovani, con modalità che saranno le più vicine possibili a quelle del servizio civile ‘classico’», dice Palazzini.

«Il nostro timore di organizzazioni – prosegue - era l’improvvisazione di norme penalizzanti per il raggiungimento degli obiettivi educativi oltre che formativi, mentre l’indicazione che ci è stata data è di un tentativo di una gestione tra Ufficio nazionale e Regioni con regole condivise, a partire anche dall’avvio di Bandi che vedano nello stesso territorio la compresenza sia dei progetti degli enti nazionali che di quelli regionali». Sulla tempistica di emanazione di questi bandi specifici non c’è ancora certezza, «molto dipenderà dai tempi di valutazione dei progetti – dice ancora il Presidente della CNESC – ma auspicabilmente se ne dovrebbe parlare già ad ottobre». Per quanto riguarda la sperimentazione dei corpi civili di pace, istituiti in via sperimentale con un emendamento all’ultima Legge di Stabilità che prevede un finanziamento di 9 milioni "destinati alla formazione e alla sperimentazione della presenza di 500 giovani volontari da impegnare in azioni di pace non governativa nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto", per Licio Palazzini c’è un segnale positivo nelle intenzioni del Dipartimento di partire dall’esperienza degli enti accreditati, puntando poi al coinvolgimento di soggetti anche internazionali. «A questo punto il vero passaggio è politico-istituzionale – chiarisce -, nel senso di un confronto effettivo tra il Sottosegretario con delega Luigi Bobba e Ministero degli Affari Esteri». Intanto è stata accolta anche questa volta la proposta della CNESC di adesione del Servizio civile nazionale alla prossima Marcia Perugia-Assisi per la Pace e la Fraternità del 19 ottobre prossimo. Licio Palazzini conferma infine che con il recupero di circa 12milioni di euro da parte del Governo su fondi in precedenza accantonati, il prossimo Bando volontari di servizio civile nazionale, previsto da febbraio 2015, potrà contare su 2.200 posti in più, mentre per quanto riguarda il Programma Garanzia Giovani la Campania ha deciso di dimezzare l’investimento sul servizio civile da 30 a 15milioni di euro complessivi. [Fonte: Redattore Sociale]

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A Firenze arrivano i "passi di pace"

Passi_di_paceSi svolgerà domenica a Firenze l'iniziativa nazionale "Facciamo un passo di Pace", promossa dalle Reti per il disarmo e la nonviolenza, ossia Rete della Pace, Rete Italiana Disarmo, Sbilanciamoci, Tavolo Interventi Civili di Pace, durante la quale sarà lanciata una piattaforma di richieste e di campagne “per un cambio di passo delle politiche dei governi e delle istituzioni internazionali”. I promotori ricordano anche che dal prossimo 2 ottobre sarà avviata la Campagna Disarmo e Difesa Civile e in tutte le piazze d’Italia inizierà la raccolta di firme per la Legge di iniziativa popolare per il disarmo e la difesa civile, non armata e nonviolenta, la quale “darà ai cittadini la possibilità di finanziare i Corpi civili di pace – capaci di intervenire nei conflitti con la forza della nonviolenza – anziché l’acquisto di micidiali sistemi d’arma che alimentano e generano nuove guerre”.

settembre 19, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Francia: il Service Civique aggiorna il sito e punta a sempre più giovani

Service_civiqueIl Service Civique, l'omologo francese del servizio civile nazionale, cambia il suo sito web e lo aggiorna con un nuovo motore di ricerca sui progetti attivi, un servizio di alert-mail su quelli di maggior interesse per i giovani, nuove pagine che accompagnano i giovani prima, durante e dopo il servizio, FAQ migliorate ed nuovi spazi di interazione con gli aspiranti volontari. Da tempo il Service Civique sta cercando di ampliare la platea dei volontari, coinvolgendo sempre più giovani. Lo scorso luglio, nei giorni precedenti alla Festa della Repubblica, è stata Najat Vallaud-Belkacem, Ministra dei Diritti delle Donne, della Gioventù e dello Sport, ad annunciare l'intenzione del Presidente Hollande di portare entro il 2017 a 100mila i giovani impegnati in questa esperienza, rispetto ai 35mila attuali.

settembre 17, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Napoli: seminario conclusivo su progetto giovani, servizio civile e competenze

Vocal_AmesciSi svolgerà a Napoli il 26 settembre prossimo, presso l’Università Federico II, il Seminario conclusivo del progetto V.O.C.A.L. dal titolo “Giovani e volontariato: le competenze per l’occupabilità”. V.O.C.A.L., ossia "Validation Of Competencies And non formal/informal Learning" è un progetto dell'ante Amesci co-finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG) all’interno del Programma “Gioventù in Azione” (azione 5.1) che mira - come ricordano i promotori - «a favorire il dialogo tra i giovani e le istituzioni per la definizione di nuovi strumenti che permettano il riconoscimento delle competenze acquisite in ambiti diversi da quelli dell’educazione formale, con particolare riferimento alle esperienze di Servizio Civile Nazionale e Servizio Volontario Europeo».

«Con il progetto V.O.C.A.L. - proseguono - Amesci ha raccolto informazioni sull’incidenza della partecipazione ad un progetto di volontariato a livello nazionale e internazionale (Servizio Civile Nazionale o Servizio Volontario Europeo) nella ricerca di un primo impiego da parte dei giovani». Nel seminario, a cui interverranno Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci, Severino Nappi, Assessore al Lavoro della Regione Campania, e Paola Trifoni, dell'Agenzia Nazionale Giovani, saranno presentati, discussi ed approfonditi i risultati delle analisi condotte al fine di proporre azioni da avviare per migliorare il sistema di riconoscimento delle competenze a livello nazionale e regionale.

settembre 16, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Assegnato alla Commissione Affari Sociali il Ddl riforma servizio civile

È stato assegnato alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati il Disegno di legge: "Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale" (2617). Dubbi sulla tempistica dell'approvazione, anche se un articolo di Vita.it immagina tempi molti stretti, addirittura "entro l'anno". Nello stesso articolo si ricorda come il Sottosegretario con delega, on. Luigi Bobba, stia lavorando oltre ai 37mila giovani (26mila col Fondo nazionale e 11mila con Garanzia Giovani) previsti, anche a nuovi accordi come quello con la società Expo (cui spetta il finanziamento), che prevede «l’avvio di 200 volontari da impiegare sul sito dell’esposizione per i sei mesi dell’evento». «Altri 500/mille “partenze” - precisa l'articolo - saranno invece destinate a progetti relativi ai beni culturali: l’accordo con il ministero guidato da Dario Franceschini dovrebbe attingere ad un altro capitolo delle risorse di Garanzia Giovani».

settembre 15, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile, se ne parla su "A sua immagine settimanale"

320-87gNell'ultimo numero del settimanale "A sua immagine", la rivista ufficiale dell’omonima trasmissione di Raiuno, in un ampio articolo di Lorenza Rossi si parla del servizio civile nazionale e della sua riforma. Spazio anche al racconto dell'esperienza del Tavolo Ecclesiale sul servizio civile, dei Caschi Bianchi e di San Massimiliano. Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

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Veneto: il servizio civile e la Grande Guerra

Grande_Guerra_CorriereNel mese di settembre alcuni Enti di servizio civile, in collaborazione con lo CSEV-Coordinamento Spontaneo Enti di Servizio Civile e con il contributo della Regione Veneto, hanno organizzato delle giornate di formazione per riflettere sulla Grande Guerra ad un secolo dal suo scoppio, con la visita a luoghi simbolici come Monte Zebio, Monte Piana e Monte Grappa. Per gli organizzatori la proposta mira a «riscoprire i luoghi del conflitto in Veneto e loro valenza di patrimonio storico, culturale e simbolico. Riflettere sulla genesi del conflitto, sulle conseguenze dello stesso, sulle ripercussioni visibili anche nel mondo di oggi, specialmente in ordine alla genesi della nostra nazione “nata nelle trincee” attraverso la forzata vicinanza di cittadini al tempo divisi perfino dal linguaggio e quasi inconsapevoli dell'unità nazionale; valorizzare il ruolo odierno dei volontari del servizio civile, ultima evoluzione di giovani che donano risorse e tempo alla collettività».

settembre 10, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

A Livorno la Festa del PD sul welfare, riforma Terzo settore e servizio civile

Servizio_civile_aostaSi svolgerà dall'11 al 21 settembre prossimo a Livorno, presso l'Ippodromo "Caprilli", la Festa nazionale tematica del Partito Democratico dedicata a "Dire sì al futuro. Il welfare di domani". Tra i vari incontri e dibattiti, quello del 20 settembre (ore 20.45) sarà incentrato sulla riforma del Terzo settore e del Servizio civile nazionale. Moderato da Stefano Caredda (Redattore Sociale), l'incontro vedrà la presenza dell'on. Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, dell'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro con delega al servizio civile, di Pietro Barbieri, portavoce del Forum Terzo Settore, di Giuseppe Guerini, Presidente Federsolidarietà, dell'on. Francesca Bonomo, referente nazionale PD per il Servizio Civile e dell'on. Paolo Beni della Commissione Affari Sociali della Camera.

settembre 9, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Puglia: 2° Incontro regionale dei giovani volontari Caritas

Puglia_volotariato2014Si svolgerà sabato 13 settembre prossimo, presso il Santuario di Santa Maria di Leuca (Lecce), la seconda edizione dell'Incontro regionale dei Giovani volontari delle Chiese di Puglia, che vedrà presenti anche quelli impegnati in progetti di servizio civile nazionale e dell'Anno di Volontariato sociale. Come per lo scorso anno, ancora una volta sarà centrale la figura e il messaggio di don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e Presidente di Pax Christi Italia, scomparso nell'aprile del 1993.

settembre 8, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Nella "buona scuola" del Governo anche il servizio civile

Renzi_buonascuolaC'è anche il servizio civile tra le proposte contenute nel documento "La buona scuola", presentato mercoledì 3 settembre scorso dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. «Vogliamo definire un piano di “Servizio civile per la Buona Scuola” - si legge nel testo -, creando un sistema di incentivi “leggeri” (come crediti formativi per studenti universitari) e liste di formatori per l’accreditamento di individui all’attività volontaria nella scuola». «Questo sistema - conclude - beneficerà di una collaborazione con il terzo settore, tramite un patto inter-generazionale (per esempio, con insegnanti e altri professionisti in pensione, che a più riprese hanno chiesto di avere questa opportunità), e con imprese – molte hanno programmi di Responsabilità Sociale d’Impresa che prevedono banche del tempo per i propri dipendenti a cui attingere per missioni specifiche, come ad esempio percorsi di alfabetizzazione digitale».

settembre 5, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Bobba: "Per Italia al centro del semestre europeo giovani e servizio civile"

Europa_personePromuovere l’accesso dei giovani ai diritti, al fine di sviluppare la loro autonomia e partecipazione sociale. È questo il tema che verrà trattato, insieme allo "Youth Empowerment per la partecipazione politica dei giovani", nella Conferenza europea della gioventù che si terrà a Roma dal 13 al 15 ottobre 2014, alla quale seguirà la riunione dei Direttori generali della gioventù dei Paesi UE (15-16 ottobre 2014) durante la quale verranno approfondite le tematiche “Salute e benessere dei giovani” e “Servizio civile nazionale ed europeo”. Lo ha annunciato il 3 settembre scorso il Sottosegretario di Stato con delega alle politiche giovanili, on. Luigi Bobba, durante la presentazione a Bruxelles del programma della Presidenza italiana nel settore della gioventù. Bobba ha poi anticipato a Vita.it anche il lancio di un progetto pilota sperimentale finanziato dalla Commissione Europea di cui l’Italia è capofila.

«Quest’ultimo vedrà una sperimentazione di Servizio Civile Europeo in Italia, Germania e Francia - ha dichiarato il Sottosegretario - e darà un forte incoraggiamento affinché l’iniziativa del 30 e 31 ottobre porti ad una riflessione e proposta strutturata tale da essere recepita nel documento finale della Presidenza Italiana. Ho trovato grande interesse attorno a questa tematica, anche se non ha ancora una precisa base normativa a livello europeo. Credo che occorra un po’ di coraggio, per cui ci stiamo lavorando seriamente». E' stato anche anticipato che a conclusione della Conferenza i partecipanti (Direttori e delegati governativi del settore gioventù, delegati della Commissione europea e del Consiglio UE e rappresentanze giovanili) adotteranno un documento congiunto sull’accesso ai diritti dei giovani e le linee guida per un’ampia consultazione dei giovani europei sulla partecipazione politica. Bobba ha ricordato anche gli altri eventi principali della Presidenza italiana nel settore della gioventù, a partire dalla Conferenza di approfondimento sul volontariato e sul servizio civile europeo (Milano, 30-31 ottobre 2014), l’iniziativa “Gioventù italiana: una garanzia per l’Europa” (Roma, 5-6 novembre 2014) e il Convegno “Lo Youth work: uno strumento di educazione non formale ed informale per la partecipazione dei giovani a rischio di esclusione” (Roma, 10 dicembre 2014). Alla presentazione delle priorità è seguito un dibattito con i Parlamentari europei nel quale si è discusso, tra l’altro, di “Garanzia Giovani” e di Servizio Civile Europeo.

settembre 5, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

India: l'esperienza di Laura nel servizio civile con IBO

Donne_indiaDa Mumbai in India Laura Panizza, volontaria in servizio civile all'estero con IBO, l'ong che fa parte della rete della FOCSIV, racconta la sua esperienza in un progetto di sviluppo destinato in particolare alle donne e al rafforzamento del loro ruolo nelle comunità locali. Leggi tutto l'articolo a questo link.

settembre 3, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Lucca: tre giorni per discutere del futuro del Terzo settore

Si svolgerà dal 5 al 7 settembre a Lucca, presso Villa del Seminario (località Arliano), il Convegno di formazione civile promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato (CNV) e la Fondazione Volontariato e Partecipazione (FVP). «Saranno tre giorni di dialoghi e approfondimento sulla nuova stagione che si apre per il terzo settore. Uno sguardo agli scenari futuri con un susseguirsi di relazioni e dibattiti rivolti a volontari, formatori, giornalisti, comunicatori e operatori del terzo settore, ma anche per tutti i cittadini impegnati nella sfera civile», spiegano i promotori. Ad animare le tre giornate saranno esperti di varia estrazione: dialogheranno con i partecipanti accademici, giornalisti, professionisti e politici. A tutti i relatori è stato chiesto di proiettare nel futuro i temi di interesse dell’agire del volontariato, tra i quali anche la recente proposta di Riforma del Terzo settore e del servizio civile nazionale.

settembre 2, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

1° settembre: 9ª Giornata per la Custodia del Creato

Manifesto_giornata_Creato2014Avrà come temi portanti "la coscienza di un impegno culturale, la denuncia davanti ai disastri, la rete di speranza nel futuro", la 9ª Giornata per la Custodia del Creato che si celebra oggi, promossa come nelle precedenti edizioni dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e dalla Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI, e che ha quest'anno per titolo "Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città". «Siamo in un tempo di crescente consapevolezza ecologica - scrivono i Vescovi nel loro messaggio -. I giovani poi ne sono sentinelle vigili ed efficaci. Con loro e con lo sguardo negli occhi dei nostri bambini possiamo ancora sperare a spazi di armonia, di vita buona e di benedizione leggendo insieme un altro testo di Osea: “E avverrà in quel giorno – oracolo del Signore – io risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra; la terra risponderà al grano, al vino nuovo e all’olio e questi risponderanno a Dio” (Os 2, 23-24)». Il testo completo del Messaggio dei Vescovi per la 9ª Giornata per la Custodia del Creato e i vari documenti per l'animazione e la celebrazione della giornata sono reperibili a questo link.

settembre 1, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Libri e siti utili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: il 29 settembre la Quarta Conferenza regionale del Servizio civile

Emilia_Romagna_servizio_civile2014Si svolgerà a Bologna il 29 settembre prossimo, la Quarta Conferenza regionale del Servizio civile dell'Emilia-Romagna, che vedrà la presenza di giovani volontari e delle organizzazioni che promuovono questa esperienza. L'obiettivo dichiarato è "presentare l’esperienza del Servizio civile in Emilia-Romagna attraverso le voci dei protagonisti, i giovani che hanno partecipato ai progetti e gli enti e le organizzazioni che questi progetti hanno promosso». «La conferenza - spiega in una nota la Regione - sarà anche l’occasione per presentare la ricerca curata dal Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna sul Bando straordinario per le zone colpite dal sisma che ha visto impegnati oltre 500 giovani in progetti speciali di intervento di vicinanza e sostegno per le popolazioni e di recupero dei beni artistici nei territori danneggiati dal terremoto del 2012. In programma anche un confronto sulle prospettive future del Servizio civile alla luce della Legge regionale 8 del 30 giugno 2014 e su quelle aperte dalla riforma del Servizio civile nazionale universale». Nei giorni precedenti alla Conferenza, il 27 settembre, l'Emilia Romagna celebrerà anche la sua prima “Giornata del cittadino solidale”.

agosto 27, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Dieci anni fa la fine della leva obbligatoria, cambiava anche il servizio civile

Foto_manifestazione_obiettoriIl 23 agosto del 2004, 10 anni fa, veniva promulgata la Legge Martino (n. 226/2004), dal nome dell'allora ministro della difesa, che anticipò la sospensione della leva obbligatoria a partire dal gennaio 2005. Come ricordano vari articoli «la legge non ha abolito la leva obbligatoria, per questo servirebbe una modifica costituzionale, ma l’ha sospesa prevedendola solo “in caso di guerra o di particolari casi di gravissime crisi internazionali”. La fine della leva obbligatoria ha accantonato anche l’anno di servizio civile obbligatorio per gli obiettori di coscienza, che con la legge del 1972 potevano prestare il servizio civile in sostituzione alla leva militare, servizio che oggi è del tutto volontario». Dal 6 marzo 2001 infatti era stato istituito il Servizio civile nazionale su base volontaria, aperto allora a donne e uomini riformati alla leva dai 18 ai 26 anni, che coesistette fino al 2005 con quello obbligatorio degli obiettori di coscienza. In quest'anno, dal Bando nazionale del 3 maggio, il servizio civile si aprirà per la prima volta a tutti i giovani, uomini e donne, fino ai 28 anni. Sempre nel 2004 la sentenza della Corte Costituzionale n.228/04 del 16 luglio (insieme alla n. 229) riconosceva ancora una volta il servizio civile come strumento di difesa del paese in modo non armato e nonviolento, secondo l’art. 52 della Costituzione, riservando la competenza nella legislazione esclusivamente alla Stato, ma permettendo comunque alle Regioni e Province autonome di istituire un proprio servizio civile, distinto da quello nazionale.

agosto 26, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Domani alla Camera il Ddl delega di riforma sul Terzo settore e sul servizio civile universale

Camera_deputati_aulaSarà annunciato domani 26 agosto alla Camera il Ddl delega di riforma sul Terzo settore e sul servizio civile universale, approvato nel Consiglio dei Ministri del 10 luglio e presentato a Roma lo scorso 6 agosto. La conferma arriva via twitter dall'on. Edo Patriarca, parlamentare del Partito Democratico. C'è incertezza invece sui tempi per l'avvio della discussione, data l'agenda particolarmente piena che attende il Parlamento alla sua riapertura a settembre. Complessivamente si parla di non meno di 6-8 mesi per la sua approvazione definitiva.

agosto 25, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: approvati 113 progetti di servizio civile per Garanzia Giovani

Garanzia_GiovaniLa Regione Emilia Romagna ha approvato lo scorso 19 agosto 113 progetti di servizio civile regionale per Garanzia Giovani, per complessivi 527 posti a disposizione di giovani italiani e stranieri fino a 29 anni, residenti in Italia, che non studiano né lavorano. «La maggior parte dei posti - specifica la Regione - è in ambito assistenziale (284) ed educativo e di promozione culturale (216), seguono poi quelli in progetti riguardanti il patrimonio artistico e culturale (19), l’ambiente (6) e la protezione civile (2). Modena e Forlì-Cesena le province con il maggior numero di posti (125 e 121), seguono Bologna con 65, Reggio Emilia con 51, Ravenna con 45, Ferrara e Parma entrambe con 40, Rimini con 34 e Piacenza con 6 posti». «Le ragazze e i ragazzi iscritti a Garanzia giovani potranno scegliere in quale progetto di servizio civile impegnarsi: un’occasione per acquisire conoscenze e competenze per i giovani fino a 29 anni, senza distinzione di cittadinanza», ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi.

I progetti sono stati presentati entro metà luglio dagli Enti accreditati all'Albo regionale del servizio civile. Fino ad esaurimento delle risorse disponibili (500 mila euro), i giovani iscritti a Garanzia Giovani possono scegliere la propria esperienza di servizio civile, consultando la “banca dati dei progetti di servizio civile regionale per l’attuazione di Garanzia Giovani” disponibile sul sito della Regione. Effettuata l’iscrizione, entro 60 giorni il giovane farà un colloquio con il proprio Centro per l’impiego e costruirà un percorso personalizzato, che nel caso dell'esperienza di servizio civile regionale comporterà una visita presso l'Ente titolare, o una sede, del progetto individuato per una reciproca conoscenza; qualora l'interessata/o si confermerà nella scelta sottoscriverà il patto di servizio col proprio Centro per l'impiego. Entro 4 mesi dalla firma del patto, dovrà iniziare il percorso individuato.

agosto 21, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile e stranieri, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Firenze: il 21 settembre "Un passo di pace"

In continuità con l'azione e la mobilitazione contro la guerra avvenuta negli ultimi mesi, in particolare lo scorso 16 luglio e nel solco della strada tracciata con "Arena di Pace e Disarmo 2014", la Rete italiana per il Disarmo e la Rete della Pace hanno deciso di lanciare per il 21 settembre prossimo a Firenze nuova manifestazione, incontro, momento di confronto. «L'obiettivo - scrivono i promotori - è quello di fare un "Passo di Pace" e di rafforzare sempre di più l'azione contro le guerre e per la soluzione giusta e definitiva dei conflitti tutto il mondo. E' il contributo da sempre messo a disposizione da parte delle nostre reti, delle nostre associazioni, degli sforzi quotidiani ciascuno di noi».

agosto 19, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Toscana: il servizio civile si racconta su "Accenti"

Accenti- autonomi racconti di Giovanisì” è un percorso di storytelling che ha l’obiettivo di comunicare quanto è scaturito e scaturisce dal progetto "Giovanisì", ideato dalla Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Nel sito anche le esperienze di tutti quei giovani che hanno svolto o stanno svolgendo il servizio civile regionale. Il cantautore Niccolò Fabi è stato supervisore artistico della prima parte di “Accenti” e dei due eventi di presentazione svolti a Firenze e Livorno svolti nel giugno 2013.

agosto 14, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Trento: ecco le Linee guida del servizio civile universale provinciale

Mentre oggi il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti presenta il testo di legge delega sulla riforma del Terzo settore e del servizio civile, su "Vita.it" un articolo di Giampiero Girardi, Direttore Ufficio Giovani e servizio civile della Provincia autonoma di Trento, presenta le Linee guida del “servizio civile universale provinciale” (SCUP) approvate dalla Giunta provinciale di Trento. Leggi tutto l'articolo a questo link.

agosto 6, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia Romagna: ad agosto servizio civile regionale con Garanzia Giovani

Logo_Regione_Emilia_RomagnaLa Regione Emilia Romagna comunica che sono «113 i progetti di servizio civile per oltre 500 posti a disposizione in regione delle persone iscritte a Garanzia Giovani, il progetto dell’Unione Europea creato per dare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano nuove opportunità per acquisire competenze ed entrare nel mercato del lavoro». In Emilia-Romagna per accedere a Garanzia Giovani, attiva dal 1° maggio 2014, si deve compilare un form online disponibile sul portale Formazione e lavoro della Regione o sul sito del ministero Cliclavoro. «Dall’inizio di agosto – spiega l’Assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi – le ragazze e i ragazzi iscritti nella nostra regione a Garanzia giovani potranno scegliere in quale progetto di servizio civile impegnarsi: un’opportunità d’impegno attivo, un’occasione per acquisire conoscenze e competenze per i giovani fino a 29 anni, senza distinzione di cittadinanza».

La suddivisione dei 527 posti prevede 288 posti nell’ambito di progetti di assistenza, 212 posti nell’educazione e nella promozione culturale, 19 posti in progetto riguardanti il patrimonio artistico e culturale, 6 in tema di ambiente e 2 nell’ambito della protezione civile. Il bando di progettazione ha consentito agli Enti accreditati di presentare anche i progetti tradizionali di servizio civile regionale: 202 i posti richiesti, di cui 34 autofinanziati dalla Fondazione Manodori e dalla Camera di commercio nei progetti della provincia di Reggio Emilia e 6 posti autofinanziati dall’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord di Mirandola (MO). A settembre i giovani - cittadini italiani, comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti - potranno presentare domanda di partecipazione per un progetto di servizio civile regionale inserito negli appositi avvisi provinciali pubblicati dai Coordinamenti Provinciali degli Enti di Servizio Civile (Co.Pr.E.S.C.); gli enti effettueranno la selezione tra le domande ricevute, per poi iniziare le attività concrete di servizio civile dalla metà del mese di ottobre 2014. «Complessivamente a disposizione ci sono 729 posti– aggiunge l’Assessore Marzocchi - 527 di Garanzia giovani e 202 di servizio civile regionale. Nella primavera del 2015, con l’approvazione dei progetti nazionali, avremo in Emilia-Romagna oltre duemila giovani in servizio civile, un primo passo verso il servizio civile universale».

luglio 31, 2014 nella Bando nazionale, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: risultati elezioni delegati regionali 2014

L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso noti venerdì scorso i risultati delle elezioni dei delegati regionali dei volontari. Le operazioni di voto, tutte on-line si sono svolte dal 21 al 24 luglio. I votanti sono stati 1.311, pari al 9,23 % degli aventi diritto (+ 2,46% rispetto al 2012, quando si svolsero le ultime elezioni). «La distribuzione del voto per macroaree - spiega l'UNSC - ha riconfermato la netta prevalenza dell'affluenza alle urne nel Sud, che con 620 voti rappresenta il 47,29% del totale nazionale. Il resto dei voti sono stati distribuiti tra il Centro con 188 voti (14,34%), il Nord con 401 voti (30,59%) e l'Estero con 102 voti (7,78%)». I delegati regionali eletti saranno prossimamente convocati a Roma il 26 e 27 settembre prossimo, per eleggere due nuovi rappresentanti nazionali.

luglio 28, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Servizio civile in cifre, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

ANPAS: don Luigi Sonnenfeld racconta l'obiezione di coscienza e il servizio civile

Don Luigi Sonnenfeld racconta sul canale Youtube dell'ANPAS, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, la sua esperienza con gli obiettori di coscienza. Don Sonnenfeld si è avvicinato al volontariato laico negli anni '70 per l'interesse verso la donazione sangue. All'interno della Croce Verde di Viareggio si è occupato di attività sociali. Dal 1980 è stato Segretario della Federazione nazionale delle Pubbliche Assistenze.

luglio 25, 2014 nella Esperienze, Libri e siti utili, Storia del SC, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: Galli Della Loggia accusa, replicano Bobba ed enti

Galli_Della_LoggiaAvviato da un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia sul "Corriere della Sera" del 14 luglio scorso, si è sviluppato in questi giorni un dibattito a distanza sulla riforma del Terzo settore e del servizio civile, che ha visto intervenire con vari articoli e repliche Pietro Barbieri, Portavoce del Forum del Terzo Settore, l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro con delega al servizio civile, l'Anpas e la Cnesc.

Galli Della Loggia nel suo primo articolo aveva citato come un'occasione mancata per il Governo la riforma del servizio civile. «Invece di farne un’occasione per una sorta di grande chiamata all’impegno civico per l’Italia - ha scritto l'editorialista del Corriere - , rivolta a una gioventù oggi sfiduciata e abbandonata a se stessa; invece di immaginare obiettivi concreti per un tale impegno (chessò, pulire le coste e le rive dei corsi d’acqua, tenere lezione d’italiano e di cultura elementare per gli immigrati, presidiare di notte le periferie urbane garantendone la sicurezza); invece di cercare di colpire l’immaginazione come avrebbe fatto un Roosevelt, evocando una Giovane Italia che riprende in mano le sorti del suo Paese, invece di qualcosa del genere ci si è limitati alle solite trattative con la solita burocrazia della solidarietà, con le decine e decine di associazioni, cooperative, Ong (in genere accuratamente lottizzate), che non si capisce bene che cosa faranno ma si capisce solo che avranno un po’ di soldi pubblici in più». Pietro Barbieri replica subito sulle pagine di Vita.it, dicendosi "sbalordito" per le affermazioni di Galli Della Loggia e spiega: «I fondi destinati al servizio civile non vanno nemmeno in minima parte alle associazioni ma, esclusivamente, sotto forma di (piccoli) rimborsi spese, ai giovani che in Italia o all’estero si mettono alla prova con progetti volti alla tutela dei diritti (anziani, minori, giovani, persone con disabilità, migranti), la cura e il rispetto dell’ambiente e dei beni culturali, la cooperazione sociale e internazionale, comunque con l’obiettivo sempre di rinsaldare la coesione sociale. Si tratta di attività e forme di grande impegno, forse troppo silenziose, che evidentemente sono ignorate dall’autore del pezzo di cui stiamo parlando». «Invitiamo volentieri Ernesto Galli Della Loggia ad un confronto diretto con noi, per fargli conoscere veramente il servizio civile e il mondo del non profit italiano. Chissà che forse in un prossimo editoriale deciderà di rivolgersi a oltre 300.000 organizzazioni e a 4 milioni di italiani con maggiore rispetto», conludeva il Portavoce del Forum del Terzo Settore. Dello stesso tono la replica del Sottosegretario Bobba [PDF] che ha ricordato che «Renzi ha indicato un traguardo: entro il 2017 il governo vuole avviare al servizio civile circa 100.000 giovani, contro i 15.000 oggi in servizio. Ma già oggi il servizio civile nazionale è utile al Paese, perché mobilita risorse, competenze e persone per obiettivi di interesse generale; è utile ai giovani in termini di crescita personale e di acquisizione di competenze in vista del successivo percorso professionale». A lui risponde direttamente Galli Della Loggia dando "credito al governo che le sue intenzioni fossero quelle illustrate dal sottosegretario Bobba". «Io resto convinto però - prosegue - che un’organizzazione frantumata sul territorio e affidata a centinaia di enti i più diversi, molti dei quali legati al sottogoverno politico-partitico religioso non sia quella più adatta a incarnare le intenzioni suddette». Nel merito della questione posta da Galli Della Loggia hanno poi risposto anche Anpas e Cnesc. «Ci siamo scontrati con la logica di molte istituzioni e di molta classe politica del "divide et impera" e alcune organizzazioni l’hanno accettata. Ancora oggi ci sono politici e burocrati che spingono ad una ulteriore frantumazione delle reti che le organizzazioni sociali si sono liberamente date e con fatica nei decenni scorsi. E sullo sfondo l’incuria, politica oltre che economica con la quale lo Stato Italiano dal 1972 gestisce il servizio civile. Per la Cnesc queste aggregazioni potrebbero rendere realizzabile un’alleanza fra le missioni che lo Stato Italiano affida al Servizio Civile Universale e la rete, pubblica e senza scopo di lucro, di organizzazioni che vogliono partecipare alla ripresa della società italiana, a cominciare dalla restituzione ai giovani della responsabilità di essere protagonisti, giovani a cui viene riconosciuto un importo economico tale da rendere possibile la partecipazione anche a chi non ha le spalle coperte. Oggi questa alleanza è limitata a poche realtà in gran parte nazionali, in un SCN caduto nel tritacarne dell’applicazione, fra l’altro impropria, del titolo V della Costituzione» chiarisce in particolare Licio Palazzini, Presidente della Cnesc.

luglio 24, 2014 nella Esperienze, Europa, Idee, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Servizio civile: aperte le votazioni on-line dei delegati regionali

Elezioni_scn_2014Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ricorda che sono aperte da oggi e fino alle ore 17:00 del 24 luglio, le elezioni dirette on line dei delegati regionali. «Per votare - spiega la nota - occorre collegarsi al sito www.serviziocivile.gov.it e utilizzare la password che l'Ente di servizio ha provveduto a fornire al volontario. Si ricorda che si può votare un solo candidato della Regione o Provincia Autonoma in cui si svolge o si è svolto il servizio civile; solo in mancanza di candidati nella Regione di appartenenza è possibile esprimere la propria preferenza per un candidato di altra Regione o Provincia Autonoma». «La partecipazione al voto non è un obbligo, ma un diritto che ciascun volontario del Servizio Civile Nazionale può esercitare per rafforzare e legittimare l'operato del rappresentante eletto» conclude il Dipartimento.

luglio 21, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

CNESC: Governo mantenga servizio civile aperto a stranieri

Cnesc«Il Governo mantenga il Servizio civile Universale e volontario aperto agli stranieri». È la richiesta che arriva oggi dalla CNESC - Conferenza nazionale enti di servizio civile, che ricorda come «il 10 Luglio 2014 nel comunicato di Palazzo Chigi, diffuso attraverso il proprio sito al termine del Consiglio dei Ministri, si leggeva “giovani di età compresa tra 18 e 28 anni, anche cittadini dell’Unione europea e soggetti ad essi equiparati ovvero stranieri regolarmente soggiornanti o partecipanti ad un programma di volontariato" potranno partecipare al Servizio Civile Universale. Dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio non vorremmo un ritorno al passato con la chiusura agli stranieri nel SCU».

La CNESC aggiunge poi: «613 a 90.030: questo il rapporto fra stranieri e italiani nelle richieste di partecipazione al servizio civile nazionale nel 2013. In termini numerici non c’è partita. sul piano delle risorse economiche una partecipazione di queste dimensioni non intaccherebbe l’obiettivo che il Governo affida al SCU: un’opportunità a regime per circa 100.000 giovani di educazione, apprendimento, partecipazione. In tal modo il SCU diventerebbe una delle istituzioni di base della società italiana». «Per questo la Cnesc - prosegue il comunicato - continua ad esprimere interesse alla proposta deliberata dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio, in attesa di vedere il testo definitivo». Poi l'organismo di enti di servizio civile afferma di condividere «che l’asse costituzionale su cui innestarla sia la difesa della Patria» e «qualora ci fosse la decisione di aprirlo solo ai cittadini italiani, ci sarebbero invece alcune contraddizioni» sugli immigrati e sui cittadini comunitari. Per i primi la CNESC chiede: «Quale Paese immagina il Governo, sapendo che nel 2020 i cittadini stranieri in Italia saranno più di 7 ml, oltre il 10% della popolazione, e nel 2035 più del 15%?». Per i secondi: «A quale servizio civile europeo pensa il Governo senza la possibilità di impegnare i cittadini europei, in condizione di reciprocità, come avviene già oggi per la Francia e la Germania? A quale cittadinanza europea pensa il Governo quando già oggi nei nostri passaporti c’è scritto Europa accanto a Italia?». «Per tutti questi motivi - conclude la nota - la Cnesc continuerà a operare affinchè il disegno di legge sia mantenuto nella sua stesura originale con il SCU aperto anche agli stranieri».

luglio 17, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Stranieri, Renzi chiude su servizio civile ma apre su cittadinanza

Renzi_Camera«Noi abbiamo scelto nel disegno di legge di non affidare il servizio civile universale se non ai cittadini italiani». Ne ha dato notizia ieri "Redattore Sociale", ricordando come l’annuncio è arrivato martedì sera dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che in qualità di Segretario del Partito Democratico ha parlato ai senatori e deputati democratici. «Era un impegno preso in campagna elettorale», ha esordito Renzi, riferendosi all’approvazione lo scorso 10 luglio della legge delega sulla Riforma del Terzo settore e del servizio civile universale. «Il servizio civile universale – ha poi proseguito - come occasione di servizio alla Patria. Su questo so che ci saranno polemiche. Noi abbiamo scelto nel disegno di legge di non affidarlo se non ai cittadini italiani. Poi io penso sia maturo il tema di fare una riflessione sulla cittadinanza, e lo inseriamo come d'accordo nel tema sui diritti che affronteremo immediatamente dopo approvata in prima lettura la fase delle riforme costituzionali. Il passaggio è che se il servizio civile essendo servizio alla Patria, non può che essere affidato se non a cittadini italiani».

«Se poi vogliamo discutere della legge sulla cittadinanza va bene, ma non è un passaggio banale questo e richiede da parte delle associazioni che ne usufruiranno un codice di condotto che sia il più trasparente possibile”, ha concluso il Presidente del Consiglio richiamando anche le nuove norme sul 5xmille. «È stata una sorpresa anche per me», ha dichiarato sempre a "Redattore Sociale" il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, che ha la delega al servizio civile e che sta seguendo l’iter della riforma. «Ora stiamo verificando come questo si traduca nel testo di legge delega di Riforma del Terzo settore che stiamo definendo e che presenteremo nella sua forma definitiva nei prossimi giorni», ha aggiunto. «Mi sembra da un lato una posizione coerente con quanto annunciato di voler riferire il servizio civile universale all’articolo 52 della Costituzione, dall’altro un rilancio della discussione sul tema della cittadinanza con un’apertura ad una legge specifica», ha concluso il Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali. Sulla questione, con un comunicato, si è espresso anche il Forum nazionale del servizio civile che per voce del suo Presidente Enrico Maria Borrelli ha ricordato come: «In una fase in cui si stanno gettando le basi per la costruzione di un servizio civile aperto a tutti quelli che chiedono di farlo, precludere questa possibilità ai giovani stranieri che risiedono nel nostro Paese e si candidano ad acquisirne la cittadinanza rappresenterebbe un ingessamento culturale antistorico». «Plaudiamo, invece, all’intenzione del premier di ricondurre la discussione sulla cittadinanza nel tema dei diritti», ha aggiunto Borrelli. «Il FNSC da tempo invoca una legge specifica che sciolga tutti i nodi relativi alla questione. Auspichiamo però che ciò avvenga in tempi certi e celeri: il prossimo 17 settembre la Cassazione si pronuncerà su un ricorso presentato da un giovane figlio di immigrati nel 2011, cui i due primi gradi di giudizio hanno dato già ragione sul valore discriminatorio di un servizio civile per i soli italiani». D'accordo con Borrelli si è detta anche l'on. Giulia Narduolo (PD), mentre l'on. Edo Patriarca ha scritto di essere "pienamente d'accordo sul passaggio di Matteo Renzi sul servizio civile come difesa della patria", mentre "che non sia aperto ai ragazzi stranieri mi trova in disaccordo. Se ne riparlerà".

luglio 17, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Campania: pronta legge sul servizio civile regionale

La Regione Campania presenterà una legge di istituzione di un servizio civile regionale in Consiglio nelle prossime settimana, come collegato alla finanziaria. Lo ha annunciato in una intervista a "Servizio Civile Magazine" Antonio Oddati, al vertice della Direzione Generale per l'Istruzione, la Formazione, il Lavoro e le Politiche giovanili. «Vi sarà - precisato - un bando subito dopo l’estate. Se anche ritardassimo un mese ne varrà la pena: in Campania vogliamo introdurre un sistema nuovo, basato sul merito e che guardi al futuro». «In Campania avremo la possibilità di anticipare l’idea di un Servizio Civile Universale di stampo europeo così come sarà nei prossimi anni in tutto il paese», aggiunge poi. E per quanto riguarda gli enti di servizio civile, che stanno lavorando per presentare progetti per l’imminente scadenza del 31 luglio valevoli anche per Garanzia Giovani, Oddati conferma l'adesione della Regione al Piano, ma dice anche come «parleremo con loro e spiegheremo la situazione per trovare soluzioni di concerto». Leggi tutta l'intervista a questo link.

luglio 16, 2014 nella Esperienze, Giovani e rappresentanza, Regioni, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riforma servizio civile: il plauso degli enti

In attesa della presentazione del testo sulla riforma del Terzo settore e del servizio civile, nella sua forma definitiva approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso giovedì, sono arrivati commenti positivi sia dalla CNESC che dal Forum nazionale del Servizio Civile (FNSC).

«La Cnesc esprime una decisa soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della legge di delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, in particolare per la parte che riguarda la disciplina del “Servizio Civile Universale”», ha dichiara il presidente Licio Palazzini. «Siamo consapevoli che il percorso per il SCU è solo agli inizi - ha proseguito - e che potrebbero esserci discussioni e disaccordi su temi organizzativi o economici anche rilevanti ma diamo atto a questo Governo, al Presidente del Consiglio, ai Ministri e al Sottosegretario delegato che hanno elaborato il testo di aver collocato il SCU fra le istituzioni basilari della società italiana, raccogliendo l’impostazione di fondo che avevamo proposto con il Servizio Civile per “tutti quelli che chiedono di farlo». «In coerenza con questo impianto e per accorciarne la necessaria fase transitoria dall’attuale Servizio Civile Nazionale chiediamo al Governo – ha poi concluso Palazzini – che già nella legge di stabilità 2015 si passi da 77 milioni a 200 milioni». «Siamo soddisfatti per i tempi celeri del Governo nel confermare il percorso di riforma del terzo settore e del servizio civile e lo siamo anche per i contenuti che il decreto legge raccoglie quale esito di una fruttuosa consultazione avuta con le parti in questi mesi», ha aggiunto Enrico Maria Borrelli, Presidente del FNSC, che poi indica nella programmazione pluriennale, nell'apertura agli stranieri e nel riconoscimento delle competenze alcuni aspetti innovativi della riforma.

luglio 15, 2014 nella Esperienze, Europa, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il servizio civile nazionale sfila con quello francese

Quattro ragazzi italiani, volontari di servizio civile nazionale, partecipano oggi 14 luglio insieme ai loro colleghi francesi alla Festa nazionale della Repubblica francese sfilando sugli Champs-Élysées su invito del Presidente Francois Hollande, nell'anno del centenario della prima guerra mondiale, insieme ad altri 70 paesi coinvolti nel conflitto. Lo segnala l'Ufficio nazionale del servizio civile. I giovani che partecipano alla cerimonia, due ragazzi e due ragazze, sono stati scelti fra coloro che hanno preso parte alla sfilata della festa della Repubblica italiana del 2 giugno.

luglio 14, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Barbieri (Forum Terzo Settore): bene riforma servizio civile, attenzione a ruolo enti

A "la versione di Oscar" dell'11 luglio, la trasmissione su Radio24 di Oscar Giannino, l'intervista a Pietro Barbieri, portavoce Forum Terzo settore, che parla della recente riforma approvata in Consiglio dei Ministri, tra cui quella del servizio civile. «A cosa serve il servizio civile?- ricorda Barbieri a partire dal minuto 11':30"-. L'orientamento dell'articolato è più che positivo, ma si tratta di ragazzi che andranno in organizzazioni le più diverse. Se infatti facciamo una lettura alla luce dell'art. 4, con le imprese sociali che distribuiscono utili, di legittimo interesse diverso da quello pubblico, con queste che possono accedere al servizio civile, c'è il rischio di andare verso forme di mini-jobs». Ascolta tutta l'intervista a questo link.

luglio 14, 2014 nella Esperienze, Europa, Libri e siti utili, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Il Consiglio dei Ministri approva la riforma del Terzo settore e del servizio civile universale

Consiglio_dei_MinistriIl Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera la Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Per quest'ultimo, che rimane "finalizzato alla difesa non armata", le novità principali riguardano l'apertura agli stranieri, un "meccanismo di programmazione, di norma triennale, dei contingenti di giovani di età compresa tra 18 e 28 anni", uno "status giuridico dei giovani ammessi, prevedendo l’instaurazione di uno specifico rapporto di servizio civile non assimilabile al rapporto di lavoro", una "durata che contemperi le finalità del servizio con le esigenze di vita e di lavoro dei giovani coinvolti e della possibilità che il servizio sia prestato, in parte, in uno dei paesi dell’Unione europea, nonché, per iniziative riconducibili alla promozione della pace e alla cooperazione allo sviluppo, anche nei paesi al di fuori dell’Unione europea" ed infine la possibilità di "riconoscere e valorizzare le competenze acquisite durante l’espletamento del servizio civile universale in funzione del loro utilizzo nei percorsi di istruzione e in ambito lavorativo". Nella riforma non sono indicate per ora le coperture finanziarie, ma «dall'attuazione delle deleghe contenute nel provvedimento - si legge nella Relazione Tecnica - non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Per il sottosegretario Luigi Bobba: «è un problema che si affronterà quando si andranno a scrivere i decreti delegati».

luglio 11, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Regioni, Riforma SC, Servizio civile e stranieri, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Riforma servizio civile: Consiglio dei Ministri rinviato ad oggi pomeriggio

Rimandato alle ore 18:00 di oggi il Consiglio dei Ministri che dovrebbe discutere, tra l'altro, della riforma del Terzo settore e del servizio civile universale. Secondo più fonti ci sarebbero problemi di copertura economica proprio sull'avvio di 100.000 giovani volontari promessi da Renzi. Scrive Marco Ventura sul "Messaggero": «Teste d’ariete i titolari del Lavoro, Luigi Poletti, e dei Rapporti col Parlamento, Maria Elena Boschi, che hanno illustrato a Palazzo Chigi i contenuti della legge delega. A mettersi discretamente di traverso i militari, che temono altri salassi a un budget molto sacrificato («Abbiamo già dato – dicono preoccupati alla Difesa – e nel 2014 abbiamo rinunciato a 400 milioni di investimenti»), ma anche i famigerati tecnici del Mef, il Tesoro, che ha l’ingrato compito ora di decidere dove andare a pescare i fondi. "Dove prenderli? Non so", dice l’ostinato fautore del provvedimento il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, del Pd. "Spetta all’Economia dirlo. Quel che è certo è l’impegno di Renzi per raggiungere il traguardo dei 100mila, insieme al segnale che abbiamo voluto dare col bando di giugno per i 37mila già finanziati: 26 mila tra ottobre e dicembre con i 125 milioni rimasti nel Fondo nazionale del servizio civile, altri 11mila con le quote delle Regioni per le garanzie giovani". Ma l’argomento decisivo sembra essere che "lo vuole Renzi"».

luglio 10, 2014 nella Esperienze, Europa, Giovani e rappresentanza, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Su Il Messaggero la riforma del servizio civile di Renzi

Ieri apertura in prima pagina su "il Messaggero" per il servizio civile nazionale e la sua riforma, annunciata per il prossimo Consiglio dei Ministri del 10 luglio, che dovrebbe approvare un testo di legge delega complessivo sul Terzo settore e il Servizio civile "universale". ««Una cosa che vogliamo fare è aprirlo agli stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese -, annuncia nell'articolo l'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con delega al servizio civile -. Vuol dire: sì agli immigrati, porte aperte, oltre ai cittadini Ue, anche ai profughi richiedenti asilo. Una quota di giovani verrà destinata a progetti no profit fuori dal confine nazionale». Inoltre «Stiamo studiando, in collaborazione con i ministeri dell’Ambiente e della Cultura la possibilità di legare il servizio sociale dei giovani volontari a progetti di recupero già finanziati», aggiunge il Sottosegretario.

««Non è un lavoro - aggiunge l'on. Francesca Bonomo che ha seguito per il PD tutto l'iter della riforma - e non vogliamo sia un lavoro sottopagato tantomeno però è un volontariato puro. Ma pensiamo che debba essere un’esperienza anche orientata ad avviare un percorso professionale. Pensiamo a un attestato finale, un riconoscimento in termini di crediti formativi. E stiamo lavorando per renderlo valido anche ai fini contributivi Inps». Leggi tutto l'articolo qui in PDF.

luglio 8, 2014 nella Esperienze, Europa, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Emilia-Romagna: approvata legge di semplificazione volontariato e servizio civile regionale

Annunciata a fine aprile dall'Assessore regionale alle Politiche sociali dell'Emilia Romagna, Teresa Marzocchi, è stata approvata nei giorni scorsi dall'Assemblea legislativa la legge che mira alla “Semplificazione della disciplina regionale in materia di volontariato, di associazionismo di promozione sociale e del servizio civile”. Su quest'ultimo le novità più significative riguardano l’eliminazione dei vincoli temporali e una diversa individuazione dei giovani partecipanti, non più basata sulle fasce d’età 15-18 e 18-28, bensì su un’unica fascia 15-29 anni. «Si punta così - scrive in una nota la Regione - a una proposta di servizio civile più flessibile, capace di raccogliere alcune sfide avanzate dal territorio e dal mondo giovanile, comprese quelle del progetto europeo “Garanzia giovani”».

La Legge, inoltre, istituisce la “Giornata della cittadinanza solidale” - che si svolgerà in un sabato di settembre – il cui obiettivo è accrescere la visibilità e la conoscenza delle attività di volontariato, ponendo al centro la comunità e il territorio, quali ambiti in cui si accrescono relazioni solidali e partecipative. L'Assessore Marzocchi in un commento ha sottolineato «l’importanza dell’intervento sul servizio civile - in attesa di un provvedimento nazionale più complessivo - e dell’istituzione della “Giornata della cittadinanza solidale”, come strumento per promuovere un rilancio della cultura del volontariato in particolare nel mondo giovanile».

luglio 7, 2014 nella Esperienze, Normativa e progetti, Regioni, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Presentata in Cassazione la proposta per una Difesa civile non armata e nonviolenta

Firme_legge_CassazioneÈ stato depositato ieri presso la Corte di Cassazione il titolo della Legge di Iniziativa popolare volta alla “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”. L’intenzione delle reti promotrici (Tavolo Interventi Civili di Pace, Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Campagna Sbilanciamoci, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo) è quella di dare inizio alla raccolta di adesioni nella Giornata Internazionale della Nonviolenza in programma il prossimo 2 ottobre (data di nascita del Mahatma Gandhi).

«L’importante tappa di ieri - ricorda una nota - fa seguito ad altri momenti di lavoro comune delle reti promotrici (in particolare i due ultimi 2 giugno celebrati come Feste della Repubblica che ripudia la guerra e l'Arena di Pace e Disarmo a Verona dello scorso 25 aprile), tutti propedeutici a questo nuovo appuntamento». «Per la Cnesc - ha dichiarato il Presidente Licio Palazzini - è urgente e pensiamo siano mature le condizioni, anche per l’inedita attenzione del Governo ai temi del servizio civile e della difesa non armata, che nel Paese ci sia un confronto su come tutte le componenti sociali e istituzionali possano fare dell’Italia un paese all’avanguardia nell’educazione alla modalità nonviolenta di affrontare i conflitti, da quelli sociali a quelli fra i popoli e gli Stati. Va in questa direzione la riproposizione fatta dal Presidente del Consiglio del servizio civile europeo». Leggi qui in PDF tutto il comunicato stampa.

luglio 4, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Normativa e progetti, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Renzi: necessario un servizio civile europeo

Renzi_EuropaIeri a Strasburgo il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha presentato al Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, il programma del semestre di Presidenza italiana. Nel suo discorso ha ricordato come «Non ci sarà un’Europa degna di questo nome finché non ci sarà un servizio civile europeo». Positivi in merito i commenti della parlamentare del PD Francesca Bonomo e del Forum nazionale del servizio civile.

Per l'on. Bonomo, che nella Segreteria di Renzi segue insieme all'on. Farinone il tema del servizio civile, «il nostro ruolo guida che si è aperto ieri è la migliore garanzia che su questo tema si discuterà al giusto livello e quindi potrà essere un'opportunità di esportare una buona politica sulla quale l'attuale Governo ha deciso di scommettere anche in chiave di rilancio della cittadinanza attiva e dell'occupazione giovanile. La Germania e la Francia hanno già adottato questo modello, dimostrando così che l'Italia può esprimere eccellenti strumenti condivisibili a livello comunitario, incrementando lo scambio di buone prassi che consentono di migliorare la vita di tutti i cittadini europei. La vera sfida sarà quella di convincere i ragazzi e le ragazze nati e cresciuti nella UE, che questa Unione rappresenta anche il loro futuro». «La nostra proposta - conclude Bonomo – di istituire in Italia un servizio civile universale che punti a coinvolgere 100mila giovani, di cui mille all’estero, sembrava fino a qualche mese fa un sogno irrealizzabile e invece con il governo Renzi sta diventando realtà. E adesso può diventare una speranza per tutti i giovani d’Europa, creando finalmente quell’appartenenza a una comunità, a un popolo unito degli Stati Uniti d’Europa». «Condividiamo l’esigenza per l’Europa di rimettere al centro i propri valori e i propri cittadini partendo, anzitutto, dai giovani. Se è vero, infatti, che ogni cittadino rappresenta una risorsa per il suo Paese, è ancora più vero che ogni giovane rappresenta un investimento» ha dichiarato sempre ieri Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile. «Riponiamo grande fiducia in questo Governo - prosegue Borrelli - e lo abbiamo dimostrato partecipando attivamente alle consultazioni per la riforma del terzo settore e del servizio civile. Ci aspettiamo adesso che il Governo, ed il Presidente Renzi in prima persona, diano concreto seguito all’attesa riforma del servizio civile rendendolo aperto a tutti i giovani che chiedano di farlo. Siamo consapevoli che questa riforma non potrà avvenire a costo zero, ma chiediamo al Governo di impegnarsi non già in una spesa ulteriore quanto in un investimento necessario al futuro del Paese e dei suoi giovani» «Il Servizio Civile Nazionale italiano è un’esperienza che molti Paesi in Europa hanno preso a modello. Un risultato di cui l’Italia può essere orgogliosa e che oggi può portare ad esempio candidandosi a proporre l’istituzione di un Servizio Civile Europeo che aiuti i giovani ad educarsi in una comune cultura della cittadinanza e dell’appartenenza ad una comunità sovranazionale, nonché a crescere e a formarsi per entrare più preparati e più maturi nel mondo del lavoro. Questo è il più grande investimento che chiediamo al Governo di fare durante il semestre, in Italia e in Europa», conclude il Presidente del FNSC.

luglio 3, 2014 nella Appuntamenti, Esperienze, Europa, Idee, Riforma SC, Storia del SC | Permalink | Commenti (0) | TrackBack