Sito di informazioni del Tavolo ecclesiale sul servizio civile
Misiani (PD): "trovare i fondi governativi per rilanciare il servizio civile"
«Il servizio civile è un`opportunità importante di impegno dei giovani al servizio della comunità. Sono tra coloro che hanno sottoscritto l`appello lanciato dalla Conferenza nazionale enti servizio civile e sono convinto che vada fatto ogni sforzo per trovare i fondi governativi per rilanciare questo strumento». E' quanto affermaAntonio Misiani, deputato e tesoriere nazionale PD. «Non è una bella notizia - prosegue l'on. Misiani - quella apparsa sui giornali locali. Il bando 2013 si deve fare, perchè, giustamente, lo aspettano in molti bergamaschi e per molti enti del terzo settore avere dei progetti significa poter avere presenti dei ragazzi e operare efficacemente». Secondo l'on. Misiani «va chiesta a tutti una precisa assunzione di responsabilità: il governo trovi le risorse, gli enti di terzo settore garantiscano un`applicazione rigorosa della normativa, il Parlamento discuta una riforma organica del settore ripartendo dalle proposte di legge presentate nella scorsa legislatura».
Spostamento bando servizio civile a settembre, doccia fredda per giovani ed enti
Lo spostamento del bando nazionale di servizio civile a settembre e l'incertezza sul numero
degli avvii, rischiano di essere «un'ulteriore doccia fredda per i giovani e per gli enti». E'
quando denuncia Diego Cipriani, Capo ufficio Servizio civile di Caritas Italiana, intervenuto
con Licio Palazzini (Presidente Arci Servizio Civile) e l'on. Edo Patriarca (PD) a un recente
convegno dell'Arel dal titolo «Una porta aperta sul mondo del lavoro: il servizio civile»,
ripreso in un articolo di Ilaria Mariotti su la "Repubblica degli Stagisti".
Gli enti e i giovani - prosegue Cipriani - si aspettano «legittimamente che il prossimo bando
contenga almeno 18.810 posti, secondo le proiezioni dell’Ufficio nazionale fatte un anno fa. Già
questo numero sarebbe il più basso degli ultimi otto anni: ma se fosse ancora più basso sarebbe
difficile da spiegare agli stessi giovani. Mi preoccupa il senso di frustrazione che potrebbe
provocare in loro un simile scenario negativo». Per Patriarca, che è anche Presidente del Centro
nazionale per il volontariato, il rischio è che se non rifinanziato, si riduca a un'esperienza
di nicchia, «che coinvolgerà non più di 10mila giovani. Una grave forma di disattenzione per le
nuove generazioni». Per il deputato i ragazzi in partenza ogni anno dovrebbero essere almeno
30mila, e per questo «sarà necessario vigilare sugli stanziamenti per il 2014». Sulla stessa
linea Licio Palazzini, per cui «questa riduzione non produce solo un danno economico ma anche
sulla visione dei giovani del servizio civile nazionale». L'appello - secondo l'articolo - è
quindi al nuovo «governo Letta che ha detto nelle sue dichiarazioni programmatiche che vuole
impegnarsi per promuovere la nascita degli Stati Uniti d'Europa. Ebbene che inserisca il
servizio civile nazionale in quell'obiettivo garantendo almeno 20mila posti all'anno». Più
precisa la proposta di Cipriani: «Mi accontenterei di un piano straordinario del governo che in
tre anni faccia dimenticare l'ultimo quinquennio, e che riporti almeno a 50mila il numero di
volontari impiegabili ogni anno nei progetti. Sarebbe un bel segnale di speranza».
Il Governo sapeva delle dichiarazioni dell'UNSC sullo spostamento del Bando nazionale a settembre e le condivide? E' quanto chiede in una interrogazione parlamentare (4-00461), presentata questo mercoledì , l'on. Nicola Molteni (Lega Nord) dopo l'annuncio fatto nei giorni scorsi dal Direttore dell'Ufficio del servizio civile, Raffaele De Cicco.
L'on. Molteni chiede anche «se il Governo non ritenga che le dichiarazioni citate siano in palese contraddizione con l'affermazione che le politiche a favore dei giovani rientrano tra le priorità dell'azione di Governo nei suoi primi cento giorni di attività» e «quali azioni il Governo intenda intraprendere per risolvere gli intoppi burocratico amministrativi di cui è vittima il servizio civile nazionale, garantendo che il bando 2013 per l'impiego di volontari in servizio civile sia pubblicato nell'arco di 30 giorni e che usufruisca di risorse finanziarie sufficienti ad ingaggiare almeno 18.000 giovani». Quello che emerge, denuncia l'esponente leghista, è la fotografia «di un servizio civile nazionale privo di una qualsiasi forma di governo, impastoiato da procedure burocratiche insensate». Leggi tutto il testo dell'interrogazione a questo link.
Il Bando nazionale è stato annunciato per settembre prossimo, ma molti enti provano ad organizzarsi per promuovere le proprie attività di servizio civile e i propri progetti. Tra questi anche la FOCSIV, che organizza una serie di incontri informativi sul servizio civile in Italia e all'Estero, promossi dalla Federazione e dai suoi Soci sul territorio italiano. «Si tratta di appuntamenti utili - scrive l'ente - per aiutare i giovani in età (18-29 anni non compiuti) ad orientarsi tra le tante occasioni di servizio civile in Italia e all'Estero, in cui vengono presentati tutti i progetti FOCSIV, i dettagli sulle attività previste, i profili ricercati e le modalità di candidatura e selezione». Il calendario completo degli incontri è disponibile a questo link.
Abruzzo: pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile
La Regione Abruzzo ha pubblicato nei giorni scorsi le graduatorie di valutazione, relative ai progetti di servizio civile per il 2013. Complessivamente 53 i progetti presentati dagli enti regionali in vista del nuovo bando, in diminuzione rispetto ai 66 del 2011 e più che dimezzati rispetto ai 121 del 2009. Solo 3 progetti bocciati, quindi 50 quelli positivamente valutati, ma come annunciato dall'Unsc, per conoscere quelli effettivamente finanziati bisognerà aspettare ancora qualche mese.
De Cicco (Unsc): Bando nazionale di servizio civile a settembre
Annunciato per la seconda metà maggio, il Bando nazionale di servizio civile viene ora spostato a settembre prossimo. A dirlo Raffaele De Cicco, Direttore dell'Ufficio nazionale del servizio civile, intervenuto venerdì scorso al 1° Meeting nazionale delle Misericordie a Modena e ripreso da Vita.it.
«Ve lo dico subito – ha dichiarato De Cicco -: fino ad ora solo 7 Regioni su 21 hanno consegnato le graduatorie, per cui non credo che saremo in grado di fare il bando prima di luglio, e siccome non è ragionevole tenere le selezioni in agosto, ritengo che non ci siano alternative ad andare a settembre». Incertezze anche sui finanziamenti e sul numero dei volontari che partiranno. «Ad oggi non posso dire quanti ragazzi saranno avviati, stiamo definendo il documento di programmazione economica, che poi dovrà passare in Consulta, in Conferenza Stato-Regioni e infine alla Corte dei Conti. Occorre ancora tempo», ha spiegato De Cicco.
In Parlamento si chiede chiarezza sul futuro del servizio civile
Lo scorso 6 maggio è arrivata la terza interrogazione parlamentare della nuova legislatura sul servizio civile, dopo
quella delle onorevoli Giulia Narduolo e Francesca Bonomo (PD), e quella dell'on. Generoso
Melilla (SEL). A presentarla questa volta il parlamentare leghista Nicola Molteni che chiede al Presidente del Consiglio “entro quale data si intenda pubblicare il bando 2013” e “quale sia il numero di volontari avviabili, in relazione alle risorse finanziarie disponibili” (4-00359). Intanto martedì scorso, durante la discussione in Aula del "Documento di economia e finanza 2013", il capogruppo di SEL Gennaro Migliore ha chiesto anche di «sostenere l'approvazione della riforma della legge sul Servizio Civile Nazionale per dare, ad almeno 50.000 giovani ogni anno, la possibilità di servire il Paese nel campo dell'assistenza, nella tutela del patrimonio artistico, ambientale e culturale, della protezione civile e della cooperazione».
Quanti posti nel prossimo bando di servizio civile?
Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile e membro della Consulta
Nazionale, su "Servizio Civile Magazine" rilancia l'allarme sul numero di volontari nel prossimo
Bando nazionale e l'appello al Ministro Idem e alle forze politiche perchè si attivino quanto
prima. «Temiamo fortemente che il prossimo bando - dice - sia destinato a poche migliaia di
giovani. Si vocifera di un risicato bando per 12 mila volontari contro gli oltre 18 mila
promessi dal ministro Riccardi pochi mesi fa, che aveva trovato e destinato 50 milioni di euro
aggiuntivi a quelli previsti nel Fondo Nazionale per il servizio civile».
«Le risorse disponibili - spiega Borrelli - in cassa per il 2013 basterebbero, sembra, per un ba ndo di soli 12 mila volontari, dunque è necessaria ed urgente una scelta politica, che compete in primis al Ministro Idem, ma che il Governo ed il Parlamento possono facilitare garantendo il mantenimento dei fondi programmati, affinchè si utilizzino una parte degli oltre settanta milioni di euro previsti per il 2014 così da consentire l’avvio dei 18.810 volontari promessi dal ministro Riccardi».
Enti e volontari servizio civile chiedono alla Idem certezze su fondi e bando
La CNESC (Conferenza nazionale Enti di servizio civile) in un comunicato congiunto con il Forum nazionale del Terzo settore, il Forum nazionale del servizio civile e le Associazioni di Rappresentanza dei giovani volontari, è tornata a denunciare oggi come “nonostante le ripetute rassicurazioni avuti dagli uffici del Ministro Riccardi, siamo assai preoccupati perché al momento attuale non sono stati pubblicati i numeri di volontari che saranno messi a bando, ma solo le graduatorie definitive dei progetti, che per la prima volta non indicano anche i posti per singolo progetto”. Gli enti e i rappresentanti dei volontari ricordano come il Ministro Riccardi avesse apromesso l'avvio di «circa 18.810 volontari nel 2013 e di altrettanti nel 2014» e per questo lanciano un appellano al neo Ministro Josefa Idem perchè si adoperi «utilizzando le risorse disponibili per il 2013 e quelle programmate per il 2014 affinché gli enormi sforzi fatti per preservare un sistema ricco e complesso come quello del Servizio Civile Nazionale non vengano vanificati dall’emanazione di un bando a numeri ridotti».
Leggi tutto il comunicato qui in PDF.
Una Guida per orientarsi al bando di servizio civile
In vista del prossimo Bando nazionale di servizio civile, che secondo le notizie più recenti potrebbe uscire già nella seconda metà di maggio, pubblichiamo una piccola guida per chi è orientato a scegliere questa esperienza e vuole saperne di più. Pensata per dare suggerimenti pratici, la guida contiene le indicazioni essenziali per avvicinarsi al mondo del servizio civile, e verrà aggiornata man mano che arriveranno nuove informazioni sul prossimo bando.
Scarica e leggi qui in PDF la "Guida all'orientamento al Bando di servizio civile 2013" [456 Kb].
In un video l'appello a rifinanziare il servizio civile
Il C.S.E.V. (Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile nella Regione Veneto), un gruppo spontaneo che vuole valorizzare il servizio civile, ha promosso un appello al Governo per chiedere il rifinanziamento di questo istituto. Per sostenere la campagna e rilanciare le adesioni alla petizione ha realizzato anche un piccolo video.
Lombardia: pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013
La Regione Lombardia ha pubblicato lo scorso 24 aprile il decreto di approvazione della
graduatoria dei progetti di Servizio Civile, presentati dagli enti iscritti all’albo regionale
entro fine ottobre 2012. Si tratta complessivamente di 258 progetti, dei quali solo 7 poi
bocciati. Numeri in linea con quelli del 2011, quando i progetti presentati furono 266 e quelli
bocciati 12.
Pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013
L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso note oggi le Graduatorie definitive dei progetti nazionali di servizio civile, positivamente valutati per l'Italia e per l'Estero per il 2013. «Le Regioni e le Province autonome - specifica l'Unsc - provvederanno a pubblicare sui propri siti internet le graduatorie relative ai progetti di servizio civile nazionale presentati dagli enti iscritti negli albi regionali e delle province autonome valutati dalle stesse». L'Ufficio ricorda anche che "la collocazione nelle graduatorie dei progetti valutati positivamente non comporta l'automatico inserimento degli stessi nei bandi per la selezione dei volontari, in quanto saranno inseriti nei bandi solo i progetti con i punteggi più elevati, fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013". Non ci sono invece certezze sulla data di pubblicazione del Bando volontari, che a questo punto potrebbe uscire anche per metà maggio.
Servizio civile: esposto del Codacons alla Corte dei Conti
Il Codacons ha comunicato di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti «per fare
chiarezza sui finanziamenti del servizio civile erogati ad alcune associazioni piuttosto che
ad altre». «Il Servizio civile nazionale volontario – spiega il Codacons - costituisce per i
giovani un’importante possibilità di crescita e di formazione e al contempo una fondamentale
risorsa per le associazioni, per gli enti e le amministrazioni presso cui i volontari
vengono impiegati. Negli ultimi anni, non solo si è passati dai 45.890 volontari del 2006 ai
14.144 del 2010, ma ci siamo trovati ad assistere a una squilibrata distribuzione dei
volontari e dei progetti ammessi a finanziamento».
Secondo i calcoli del Codacons, «sia nel 2010 che nel 2011 più del 60% dei progetti
finanziati sono stati presentati da sole 8 associazioni. E, di conseguenza, alle stesse
associazioni è stata destinata più della metà dei volontari (58.86% nel 2010 e 56.68% nel
2011)». «È necessario capire chi all’interno del dipartimento del Servizio Civile manovra
milioni di euro e con quale criterio ogni anno viene assegnato il maggior numero di
volontari sempre alle stesse associazioni. Molti nuovi enti – ha spiegato il presidente
Codacons, Carlo Rienzi, nel corso del Forum Nazionale sul Servizio Civile organizzato a Roma
– sono infatti esclusi a priori per favorire poche lobby politiche».
Modavi: aprire il servizio civile ai giovani comunitari
L'associazione di promozione sociale MO.D.A.V.I, che aderisce al Forum nazionale del servizio civile, interviene nel dibattito sull'apertura del servizio civile agli stranieri, riaperto dalla recente pubblicazione delle motivazioni della sentenza di Milano. Se la Patria - scrive il MO.D.A.V.I - «non è più quella dei sacri confini nazionali disegnati da guerre e trattati, possiamo dire di sentirci almeno europei; così è scritto sul passaporto e così è la realtà dei fatti, potendo percorrere la strada che va da Lisbona a Tallinn senza incontrare mai una dogana. A questo punto, logica vorrebbe di estendere l’invito del Servizio civile nazionale anche ai cittadini dell’Unione europea residenti in Italia; ai quali è già riconosciuto, se qualcuno non lo sapesse, il diritto di voto alle elezioni comunali. In nome dell’appartenenza alla comune patria europea, potremmo concretizzare l’istituzione di un servizio civile europeo o un’osmosi con il Servizio volontario europeo».
Bando servizio civile: ancora 2 settimane per le conferme
Ancora due settimane e si saprà qualcosa di più certo sull'uscita del prossimo Bando nazionale
di servizio civile. L'annuncio arriva a Vita.it da Giovanni Grasso, portavoce del ministro per
la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, che dice: «A oggi non siamo
pronti, anche alla luce della recente sentenza sul diritto dei giovani stranieri di partecipare
al bando. Ma stiamo lavorando per fare presto».
E proprio alla luce della recente sentenza di Milano, che chiede di aprire il bando ai giovani
stranieri, Grasso precisa: «Stiamo studiando come rendere il Bando compatibile con la sentenza e
con la situazione finanziaria attuale. Di certo ci sarebbe bisogno di una certezza normativa che
ora manca, dato che sull’altro caso legato alla partecipazione di giovani stranieri, il
Tribunale di Brescia aveva dato parere diverso rispetto alla Corte d’appello milanese.
Sottolineo che non abbiamo nessuna prevenzione in merito all’aprire tale esperienza anche agli
stranieri». Nulla di certo ancora sui numeri dei giovani del Bando, sarebbero comunque confermati i 18mila annunciati lo scorso giugno, ma sui finanziamenti si
lancia anche l'idea di utilizzare i 14,5 milioni di euro avanzati dal "Fondo Mecenate" per
l'imprenditoria giovanile.
Servizio civile e stranieri, continua il dibattito
In una nota diffusa nei giorni scorsi, il Movimento Nonviolento si è espresso sulle motivazioni della sentenza della Corte di Appello di Milano che approva l’apertura del bando nazionale anche ai giovani stranieri. Il Movimento fondato da Aldo Capitini «ritiene una conquista irrinunciabile della legislazione italiana l’istituzione del Servizio Civile Nazionale, proprio come istituto specifico di difesa civile della Patria. Ritiene, altresì, che ciò non impedisca il libero accesso al SCN per tutti i cittadini che hanno scelto di risiedere sul territorio italiano».
Sull'argomento si è espresso anche il riconfermato Presidente del Forum nazionale del servizio civile, Enrico Maria Borrelli, che si chiede «se nel solo servizio civile vi siano ancora ostacoli ad estendere il concetto di cittadinanza, e con essa i relativi diritti e doveri, agli stranieri che hanno scelto il nostro Paese per risiedervi». Per Borrelli infatti «Non sussiste il rischio di un conflitto tra opposte lealtà di un cittadino straniero residente in Italia, al proprio o al nostro Paese, nel senso di quel dovere sociale che ogni cittadino adempie nei confronti della propria nazionale se, come visto, la finalità del servizio civile nazionale è anche quella di promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace tra i popoli».
Melilla (SEL): 'quanti volontari partiranno con il nuovo bando di servizio civile?'
Dopo la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile, presentata a marzo dalle on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo (PD), in questi giorni è stata presentata un'interpellanza a firma del deputatato di SEL Gianni Melilla. Melillachiede in particolare al Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, come mai «ad oggi, al di là dello stanziamento aggiuntivo, ancora in corso di perfezionamento, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale non ha ancora annunciato il contingente di volontari che metterà a bando nel 2013».
«Considerando che sul fondo nazionale per il servizio civile - ricorda il parlamentare - sono disponibili 71 milioni di euro per il 2013 e 76 milioni di euro per il 2014, ai quali si andranno ad aggiungere gli altri 50 milioni spalmati sul biennio 2013-2014, si dovrebbe avere una disponibilità annua di circa 98,5 milioni, non sufficiente per l’avvio di 18.800 volontari, per i quali occorrerebbero almeno 112,8 milioni di euro l’anno». Per questo domanda al Ministro Riccardi «quali sono le effettive risorse destinate per il 2013 al Servizio Civile Nazionale e quanti posti è possibile mettere a bando e quale sia la reale volontà politica di aumentare le risorse destinate ad una attività di alto valore educativo ed essenziale per la formazione nei giovani di valori autenticamente costituzionali».
Emilia Romagna: parte il servizio civile nelle zone terremotate
Sono partiti ieri per un anno di servizio civile nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dal
sisma del maggio 2012, i 500 giovani selezionati tra i 2.847 che hanno presentato domanda nelle
scorse settimane. Due i progetti istituiti: il primo "Per Daniele: Straordinario Come Voi”
(bando straordinario del 15 gennaio 2013 intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che
ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile), il secondo “Ri-partire
dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali).
Una nota della Regione Emilia Romagna precisa come «l’età media dei giovani che hanno presentato
domanda è di 23 anni. Sono state più numerose le candidature femminili (1.654) rispetto a quelle
maschili (1.193)». Inoltre «la maggior parte delle domande (2.414) è stata inviata da giovani
residenti o domiciliati in Emilia-Romagna: 1.803 per il servizio civile nazionale del progetto
“Per Daniele”, 308 per il servizio civile regionale e 303 per “Ripartire dalla cultura”.
Al secondo posto quelle di giovani residenti o domiciliati in Puglia (85), in Veneto (65), in
Sicilia (58) e in Campania (47). A livello di titolo di studio, la maggior parte dei candidati è
in possesso di licenza media superiore (1504), e per quanto riguarda la nazionalità più
presentata tra le domande per il servizio civile regionale (“Per Daniele”), al primo posto c’è
il Marocco (53), seguito dal Pakistan (32 domande), Camerun (31 domande) e Tunisia (25)».
«Questa esperienza straordinaria di servizio civile è un evento particolarmente significativo
per il nostro territorio», ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa
Marzocchi. «Le quasi 2500 domande - ha aggiunto - dimostrano che i giovani sono solidali, sensibili, reattivi. E'
necessario averlo sempre presente per promuovere ogni causa che possa favorire la loro
motivazione, in modo particolare in questo difficilissimo momento economico e sociale. Vogliamo
assolutamente sfruttare questa preziosa occasione di aiuto concreto e così diffuso sul
territorio perché promuove una riflessione anche in ambito nazionale a sostegno del valore
dell'esperienza del servizio civile, ora più che mai, precaria e a rischio». L’assessore ha anche ricordato che l’avvio del lavoro dei giovani volontari in Emilia-Romagna
avviene in concomitanza del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila e voluto mandare un
messaggio di vicinanza alle famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita in quell’occasione.
Cnesc: Dopo la sentenza di Milano sempre più urgente una riforma del servizio civile
Primo Di Blasio, Presidente della Cnesc, in una intervista a "Redattore Sociale" chiede ad
UNSC e Parlamento di attivarsi in vista della riforma del servizio civile nazionale. «Una
prima considerazione a caldo, dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della
Corte di Appello di Milano, è che questa ribadisce ancora una volta l’urgenza di una riforma
complessiva del servizio civile nazionale», ha dichiarato Di Blasio all’indomani della
conferma dell’illegittimità della chiusura del bando di servizio civile ai giovani
stranieri, stabilita dal Tribunale del lavoro di Milano.
«Ribadiamo come per noi - ha precisato ancora Di Blasio – il servizio civile nazionale sia, e
debba sempre rimanere, una modalità di costruzione della pace e di difesa nonviolenta della
Patria, intesa come ‘difesa’ delle diritti delle persone, “salvaguardia” dell’ambiente e
“valorizzazione e costruzione” della cultura della partecipazione e della solidarietà.
Questa definizione include chiunque sia residente in Italia e che voglia impegnarsi per
queste finalità». «Per questo – ha sottolineato poi - è importante che sia il Parlamento e non i
giudici a farsi carico della riforma del servizio civile, e chiediamo agli oltre 80
parlamentari che hanno sostenuto il nostro appello alla vigilia delle elezioni di attivarsi
nelle sedi opportune, pur in una situazione politica che sappiamo confusa e in via di
definizione». Per il Presidente della CNESC, organizzazione che raggruppa alcuni dei
maggiori enti nazionali di servizio civile, la sentenza comporta intanto «la necessità di
trovare urgentemente una definizione dello status di straniero, che indichi in maniera
chiara i requisiti per poter accedere al servizio civile nazionale. Requisiti non indicati
nelle motivazioni, ma che attengono ora all’Ufficio nazionale del servizio civile in vista
del prossimo bando nazionale previsto per maggio». «Anche per questo – ha concluso –
auspichiamo che sia ricostituita e convocata quanto prima la Consulta nazionale del servizio
civile, all’interno della quale avviare il confronto tra UNSC, istituzioni, enti e giovani
su come aprire concretamente il prossimo bando agli stranieri». [Fonte: Redattore Sociale]
ASC: 'urgente la riforma del servizio civile nazionale'
«La lettura delle motivazioni con le quali il Tribunale di Milano lo scorso dicembre ha ribadito la legittimità della partecipazione dei cittadini stranieri al servizio civile nazionale conferma la necessità, anche su questo punto, di una urgente riforma legislativa dell’istituto», dichiarano Licio Palazzini, presidente di ASC-Arci Servizio Civile, e Filippo Miraglia, responsabile immigrazione di ARCI. Analoga posizione è stata espressa oggi su "Redattore Sociale" anche da Primo Di Blasio, Presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC).
Per i responsabili delle due organizzazioni «la riforma deve prevedere e regolamentare l’accesso di questi cittadini, portatori di diverse motivazioni e condizioni. Infatti, se da un lato ASC e ARCI, come già ribadito più volte, in ultimo in occasione del bando straordinario per le zone colpite dal terremoto del 2012, sono favorevoli a questa apertura, passo in avanti verso la cittadinanza europea, l’integrazione sociale degli immigrati, dall’altro ripropongono, assieme ad un vasto arco di forze sociali, un servizio civile nazionale di pace e quindi anche di difesa della patria in modo civile e nonviolento». Per questo Miraglia e Palazzini chiedono «pur nella attuale anomala situazione parlamentare, ai gruppi parlamentari di incardinare e avviare il confronto sulla riforma legislativa del servizio civile nazionale». «Riforma legislativa - concludono i responsabili delle due organizzazioni - che riguarda le finalità di questo istituto, la sua dimensione formativa e educativa, con la precisazione dello status dei giovani del servizio civile nazionale, la leale e efficace collaborazione fra le istituzioni della Repubblica nella sua programmazione, organizzazione e finanziamento, la valorizzazione delle organizzazioni sociali nella attuazione delle finalità».
«Finalmente anche gli stranieri potranno accedere al servizio civile». Lo ha dichiarato ieriEdoardo Patriarca, Presidente del Centro nazionale per il volontariato e deputato del PD. «La
sentenza della Corte d'Appello di Milano - prosegue Patriarca - rende giustizia a tanti ragazzi
che, stabilmente residenti in Italia, devono poter avere gli stessi diritti dei loro coetanei
italiani. Il welfare del servizio civile è uno dei pilastri del Paese che ha retto durante la
crisi. E per i giovani stranieri non vi possono essere leggi differenti rispetto a quelle
applicate per i ragazzi italiani. Mi auguro che dopo questa sentenza si possa cominciare a
ragionare, in modo pacato ma serio, anche sulle norme per la cittadinanza».
Per Claudio Di
Blasi, Presidente dell'associazione lombarda "Mosaico", la sentenza del giudice di Milano
conferma come la «“difesa della Patria” non sia la ragion d’essere del servizio civile
volontario». «Un’interpretazione di tal genere delle ragioni del servizio civile - scrive Di
Blasi su Vita.it - letteralmente demolisce il concetto di servizio civile basato sulla
predominanza, legislativa e organizzativa, dello Stato».
Sentenza di Milano: 'il bando nazionale di servizio civile sia aperto anche agli stranieri'
Come riferisce ieri "Redattore Sociale", Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione (ASGI) ha dato notizia che lo scorso 22 marzo 2013 sono state pubblicate le
motivazioni della sentenza [PDF] della Corte di Appello di Milano del 20 dicembre scorso, che ha respinto il ricorso dell’Ufficio nazionale del servizio civile contro l’apertura del bando nazionale anche ai giovani stranieri. «Stando così le cose - dichiara a "Vita" l'avv. Alberto Guariso di ASGI - il ministero deve aprire anche ai cittadini stranieri residenti. Intanto tramite un ufficiale giudiziario una diffida al ministero perché non inserisca un requisito giudicato discriminatorio. Noi siamo disposti ad andare fino alla Cassazione. Ora non resta che aspettare e vedere che cosa farà il ministero di Riccardi».
Tutto era nato il 9 gennaio 2012 quando il giudice del lavoro del Tribunale di Milano aveva dato ragione ad uno studente di origini pachistane, Shahzad Sayed, supportato dall’ASGI e da Avvocati per Niente (APN), che chiedeva di partecipare al Bando di servizio civile nazionale, per il quale la legge prevede attualmente la solo cittadinanza italiana. «Nel merito dell'ultima sentenza - scrive ASGI -, i giudici di appello di Milano respingono la tesi della Presidenza del Consiglio dei Ministri che il requisito di cittadinanza italiana sarebbe necessario in quanto il Servizio Civile Nazionale avrebbe fondamento nei principi costituzionali di difesa della Patria di cui all’art. 52 Cost. Secondo invece i giudici di appello, le finalità descritte dalla legge istitutiva del SCN, una volta che tale servizio non è più qualificabile come sostitutivo del servizio militare obbligatorio, non possono essere in alcun modo collegate alla nozione di difesa della patria, quanto al principio dei doveri reciproci di solidarietà sociale di cui all’art. 2 Cost”. I giudici quindi “sottolineano che l’adempimento a tali doveri di solidarietà e di concorso al progresso materiale e spirituale della società deve accomunare tutta la comunità dei residenti, e non solo quella dei cittadini in senso stretto». Pertanto l’esclusione dei giovani stranieri dal bando nazionale di servizio civile sarebbe “irragionevole”.
Un nuovo appello sul servizio civile di enti e giovani
Il CSEV (Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile) del Veneto ha lanciato,
insieme alla Rappresentanza nazionale dei volontari, un appello a favore del servizio civile
nazionale, chiedendo che «vengano confermati i finanziamenti promessi (Avvenire 27/03/2013)».
«Temiamo che se ciò non avverrà - scrivono i promotori -, sarà inficiata l’attività di molti
enti, la speranza di molti giovani e soprattutto il servizio rivolto ai beneficiari dei vari
progetti».
«Sebbene il Ministero negli ultimi giorni abbia dichiarato alla stampa che il finanziamento
verrà certamente erogato - conclude l'appello -, continuiamo a tenere alta l'attenzione poiché
nulla è stato dichiarato sulla conferma che al prossimo bando partiranno 18.450 volontari
(corrispondenti all'uso di tutta la copertura aggiuntiva prevista)».
Anci: la conferma di Riccardi sui fondi del servizio civile è segnale importante
«L'annuncio del ministro Riccardi sul fondo destinato al servizio civile ci rassicura, è un segnale importante e un gesto di sensibilità nei confronti del sistema». Lo ha dichiarato giovedì scorso la delegata Anci al Servizio civile e sindaco di Cantagallo, Ilaria Bugetti, commentando la nota pubblicata dal ministero per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, a firma del capo di Gabinetto del ministro Riccardi, Mario Morcone, che ha confermato la disponibilità di un fondo pari a 50 milioni di euro destinato al servizio civile.
Nella stessa nota, Morcone sottolinea che «l'impegno del ministro Riccardi è stato rispettato e gli amici del servizio civile possono stare tranquilli». Proprio su questo passaggio, replica la delegata Anci: «Prendo atto della nota del ministero e del clima di serenità che il responsabile del ministero intende diffondere. Certo - ha concluso Bugetti - la cifra non corrisponde al massimo che potevamo aspettarci; tuttavia, considerando il momento drammatico che sta vivendo il Paese, denota un'attenzione particolare da parte del Governo su un tema sul quale, come Anci, ci stiamo battendo da tempo».
Riccardi conferma oggi i 50 milioni per il servizio civile
In un articolo di Luca Liverani su "Avvenire" di oggi il ministro Riccardi risponde all'appello della Cnesc e all'interrogazione dei giovani deputati del PD, e rassicura: «i 50 milioni promessi per il servizio civile ci sono».
«La conferma dello stanziamento - scrive "Avvenire" - sta, nero su bianco, in due norme di legge: un decreto legge e un decreto del ministro del Tesoro».
A chiarire i timori degli enti è il capo di gabinetto di Andrea Riccardi: «Capisco le preoccupazioni della Cnesc – spiega il prefetto Mario Morcone – perché il servizio civile è stato molto maltrattato dal passato governo. Dopo le delusioni subite, prudenza o perfino pregiudizi sono comprensibili». «Trenta milioni – spiega il capo di gabinetto – sono stati recuperati dal fondo di solidarietà per le vittime di mafia, estorsione e usura. È il fondo di 300 milioni a disposizione del Commissario antiracket. Questi soldi sono stati attribuiti per legge al servizio civile con il decreto legge 79 del 20 giugno 2012, articolo 5, comma 1. Il decreto 2040 è alla firma del ministro del Tesoro, oggi stesso (ieri per chi legge, ndr) il ministro Riccardi ha telefonato a Vittorio Grilli per sollecitarlo. Questi 30 milioni non sono nemmeno da mettere in discussione: è stato creato un articolo in un testo legislativo». Gli altri 20, prosegue Morcone, sono stati recuperati dal Fondo Mecenati del dipartimento della Gioventù per progetti di imprenditoria giovanile: «Sono risorse già accreditate dalla Consap alla Presidenza del Consiglio, in data 18 marzo. Il ministro Riccardi ha già chiesto al sottosegretario Antonio Catricalà di tagliare sui tempi tecnici». Insomma, conclude Morcone: «I 50 milioni ci sono sempre stati, l’impegno è stato rispettato. Gli amici del servizio civile possono stare tranquilli».
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Arriva la prima interrogazione parlamentare sul servizio civile
Arriva la prima interrogazione parlamentare della XVII Legislatura sul servizio civile nazionale e il suo finanziamento. A presentarla ieri al Ministro uscente per la Cooperazione internazionale e l'integrazione con delega al servizio civile, Andrea Riccardi, 25 giovani deputati del Partito Democratico, tra cui come prime firmatarie le on. Giulia Narduolo e Francesca Bonomo.
Le due giovani neodeputate si erano già distinte su questo tema per aver partecipato lo scorso 16 marzo all’Assemblea nazionale dei rappresentanti dei volontari in servizio civile, e per aver sottoscritto con i colleghi di partito un appello ai loro coetanei under 35 in Parlamento a lavorare tutti insieme negli interessi dei giovani italiani. Nell’interrogazione si ricorda come «all’alto valore sociale del Servizio Civile non ha corrisposto in questi anni un adeguato finanziamento del Fondo che permettesse la partecipazione di tutti quei giovani che ne facessero richiesta, anzi i tagli lineari che hanno colpito tutto il settore sociale si sono abbattuti anche sul Servizio Civile che ha visto ridurre drasticamente il suo budget, passato dai 299 milioni di euro del 2008, ai 170 milioni di euro nel 2009, ai 100 milioni nel 2010-2011, ai 68 milioni nel 2012 con conseguente riduzione dei giovani che vi hanno potuto partecipare (passando da 104.815 domande presentate a fronte di 51.273 posti disponibili nel 2007, a 86.571 domande presentate a fronte di 20.157 posti disponibili nel 2011)». Accanto a questo i giovani deputati del PD rammentano come per il 2013 la Legge di stabilità abbia stanziato 71 milioni di euro, a cui dovrebbero aggiungersi i 50 milioni annunciati la scorsa estate dal ministro Riccardi e «altri finanziamenti dovrebbero derivare dalla divisione dell’esiguo fondo pari a 16 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 270, sempre della Legge di stabilità (Legge 24 dicembre 2012 n. 228) fra le finalità di cui all’elenco 3 dello stesso comma». L’interrogazione denuncia come tuttavia questi fondi aggiuntivi “non risultano ancora assegnati, come non risultano ancora divisi i 16 milioni di cui all’articolo 1, comma 270 della Legge di stabilità 2013».
Per tutto questo i firmatari chiedono al ministro uscente «su quali e quante risorse economico finanziarie può effettivamente disporre il Fondo Nazionale per il Servizio Civile per l’anno 2013 e per quale motivo i 50 milioni individuati dal ministro Riccardi come possibili ulteriori fondi per il Servizio Civile non sono stati ancora assegnati».
In un articolo su "Redattore Sociale" si descrive la situazione del servizio civile nazionale, a partire da
una analisi delle graduatorie provvisorie dei progetti da
realizzare in Italia e all'estero, pubblicate ieri dall’Unsc. I primi dati, per quanto riguarda
i progetti in Italia presentati dagli enti iscritti all'Albo nazionale lo scorso 31 ottobre, ci
dicono che complessivamente sono stati 1.624 quelli approvati (su 1.756 presentati), con una
diminuzione del -14,5% rispetto ai 1.899 approvati nel 2011.
Se andiamo più indietro nel tempo
tuttavia, la diminuzione è di ben il -42,1% rispetto al 2009, quando i progetti approvati furono
2.803.
«La percentuale di approvazione - ricorda l'articolo - rimane comunque alta, intorno al 92%, ma
con una diminuzione nel numero di Enti nazionali presenti nelle graduatorie nazionali di
approvazione, passati a 72 rispetto ai 79 del 2011 e ai 76 del 2010, mentre nel 2009 erano stati
117».
Nella Tabella sottostante sono riportati invece i dati dei primi 20 enti nazionali, ordinati per
numero decrescente di progetti approvati per l’Italia. I valori sono confrontati con quelli del
2011 e calcolata la relativa variazione percentuale. Questa misura ha ovviamente puro titolo
esemplificativo, proprio a motivo della scelta di molti enti di diminuire il numero di propri
progetti presentati.
Ad oggi infine non si conosce la soglia di finanziamento per il prossimo bando nazionale,
annunciato per l’estate. Lo scorso anno il punteggio di finanziamento fu a 65, ma con un numero
di volontari complessivamente finanziati intorno ai 19mila, che non è detto rimanga tale anche
quest’anno a causa delle incertezze sui fondi aggiuntivi, come ha denunciato proprio ieri la
Cnesc.
Servizio civile: la Cnesc chiede a Riccardi risposte certe
In un comunicato diffuso oggi la CNESC (Conferenza nazionale enti di servizio civile) chiede al ministro uscente con delega per il Servizio civile, Andrea Riccardi, "risposte certe sulla grande incertezza che regna sul servizio civile nazionale". Primo Di Blasio, Presidente della CNESC, evidenzia: «L’odierna pubblicazione della graduatoria provvisoria da parte del Dipartimento e l’ipotesi di un bando giovani per metà maggio, aumentano il grado di incertezza. Non conosciamo né le risorse di cui dispone il Servizio Civile per il 2013, nè quanti posti saranno messi a bando, né quali progetti potranno essere avviati».
«Il Ministro - prosegue Di Blasio - ci deve delle risposte: a noi e alle migliaia di giovani che in questi mesi hanno preso contatto con i nostri enti in attesa dell’uscita del bando. Sono passati 9 mesi dalla conferenza stampa (giugno 2012) in cui il Ministro, con nostro plauso, annunciava di avere trovato 50 ml di euro aggiuntivi ai fondi ordinari per garantire la sostenibilità dell’intero Istituto del servizio civile per gli anni 2013 e 2014; ad oggi quei soldi non sono stati acquisiti dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. E si che la sostenibilità significava tenere sui livelli minimi raggiunti nel corso del 2011, cioè circa 18.000 avvii per i progetti in Italia e 450 per l’estero, a fronte di 86.571 domande presentate».
Nel comunicato si ricorda come la CNESC «ha segnalato più volte, negli ultimi mesi, al Ministro la propria preoccupazione in merito, ma sempre è stata rassicurata che non c’era motivo per preoccuparsi. Da ultimo la settimana scorsa abbiamo inviato, assieme al Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR un’ulteriore sollecitazione a cui non seguita nessuna risposta».
«Siamo consapevoli - conclude il comunicato - del momento difficile che vive il Paese e le sue istituzioni, ma è proprio con il degradare anche della minuta gestione che i cittadini perdono la fiducia. Gli enti hanno a fine ottobre del 2012 presentato progetti sul servizio civile sulla base che i posti messi a bando sarebbero stati non inferiori a quando più volte dichiarato del Ministro e da suo Gabinetto».
Pubblicazione graduatorie provvisorie progetti di servizio civile 2012-2013
L'UNSC ha pubblicato oggi le graduatorie provvisorie dei progetti di Servizio Civile Nazionale, da realizzare in Italia e all'estero, presentati lo scorso ottobre, dagli enti iscritti all'Albo nazionale di Servizio civile. Entro il prossimo 9 aprile gli enti interessati potranno far pervenire le proprie osservazioni in merito ai punteggi attribuiti ai progetti. L'Unsc ricorda che quelli non inseriti nella lista sono stati esclusi dalla valutazione ed i relativi provvedimenti saranno inviati via PEC al termine del procedimento di valutazione.
Senza Governo in dubbio anche i fondi per il servizio civile
L'incertezza sulla costituzione del nuovo Governo sta mettendo in difficoltà anche il servizio civile. Secondo quanto riferisce "Redattore Sociale" infatti, dei 50 milioni aggiuntivi per il servizio civile, annunciati la scorsa estate dal ministro per la Cooperazione internazionale e per l’integrazione, Andrea Riccardi, 30 sono ormai certi, ma sugli altri 20 bisognerà vedere cosa accade col nuovo esecutivo. Se questo finanziamento non dovesse arrivare, andrebbe anche rivista al ribasso la stima annunciata di 18mila volontari per il prossimo Bando nazionale.
«A lanciare l’allarme - scrive "Redattore Sociale" - è Raffaele De Cicco, coordinatore dell’Ufficio per il Servizio civile nazionale durante l’incontro promosso dalla Federazione Scs/Cnos “20 anni, i salesiani e l’impegno sociale in Italia”, tenutosi presso il Campidoglio a Roma. “Di questi 50 milioni – ha spiegato De Cicco -, 30 e cioè quelli provenienti dal ministero dell’Interno stanno per essere trasferiti sul fondo del Servizio civile nazionale”». La prima tranche, infatti, aveva avuto dei ritardi al ministero dell’Economia e delle finanze, ma per De Cicco, la situazione è ormai sbloccata. Sulla restante parte promessa dal ministro Riccardi, invece, c’è incertezza. «La partita sui 20 milioni è tutta da giocare, vedrà la chiusura con il nuovo governo – ha affermato De Cicco - e speriamo vada bene». Per il coordinatore dell’Ufficio per il Servizio civile, però, oggi occorre che tutte le realtà che fanno parte del mondo del Servizio civile si interroghino sulla riforma. «Bisogna fare la legge di riforma del servizio civile nazionale – ha detto De Cicco – e tra le questioni c’è il rapporto Stato-Regioni, la questione dello status dei volontari, ma la crisi ha fatto venir fuori altre problematiche, come la questione degli stranieri e la questione del rapporto tra servizio civile e mondo del lavoro, cioè il problema della formazione dei giovani». [Fonte: "Redattore Sociale"]
Veneto: bando volontari per 104 posti di servizio civile regionale
La Regione Veneto ha pubblicato l'8 marzo scorso un bando per la selezione di 104 volontari in Servizio civile regionale, da impiegare in 28 progetti, aperto ai giovani italiani e comunitari dai 18 ai 28 anni, residenti o domiciliati in Veneto. Il Bando, che scade il 19 aprile prossimo, vede un investimento della Regione di circa 500mila euro e prevede l'avvio dei volontari a partire dal 3 giugno prossimo. Ricordiamo che dal 2007 al 2011 sono stati 913 i giovani, di cui 710 ragazze (78%) e 203 ragazzi (22%) tra i 18 e i 29 anni, impegnati nei progetti di servizio civile regionale del Veneto.
Emilia Romagna: nuovo bando di progettazione per il servizio civile regionale
Lo scorso 25 febbraio la Giunta regionale dell'Emilia Romagna ha approvato le modalità per la
presentazione dei nuovi progetti di servizio civile regionale, secondo la legge n.20 del 2003,
destinati a giovani giovani stranieri e comunitari, tra i 18 e i 28 anni compiuti. Con un
investimento questa volta di circa 500mila euro, è l'ottavo anno che la Regione finanzia
progetti di servizio civile regionale, con l'obiettivo dichiarato di «integrare la proposta del
servizio civile nazionale, aperta ai cittadini italiani, con il coinvolgimento di giovani
cittadini provenienti da altri Paesi, ma residenti o domiciliati in Italia». Il termine per la
consegna dei progetti è fissato alle ore 14:00 del 3 aprile
2013.
Migrantes: bando straordinario servizio civile occasione mancata per i giovani stranieri
«E’ un vero peccato che il bando straordinario di servizio civile per le zone terremotate non sia stata l’occasione per sperimentare, eccezionalmente, la selezione anche di giovani stranieri». E' il commento che arriva oggi da mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes, in occasione dell'uscita di un nuovo bando straordinario da 100 posti nelle zone terremotate del Nord Italia.
Mons. Perego poi aggiunge: «Tutti sanno come tra le famiglie più colpite, che più a lungo sono rimaste nei campi sono state le famiglie di immigrati: per la precarietà delle case, per la precarietà del lavoro. Molte famiglie sono state costrette dopo il terremoto, a vedere la moglie o i figlio o insieme ai figli rientrare nel proprio paese».
«La possibilità di una presenza di giovani immigrati nel bando straordinario – spiega ancora il Direttore di Migrantes – avrebbe avuto un duplice compito: di sperimentazione effettiva e di giovani vicini alle proprie famiglie e ai propri connazionali albanesi, rumeni, filippini, ucraini, srilanchesi, congolesi ivoriani… in una parola, agli oltre 250.000 immigrati presenti nelle province colpite dal terremoto. Per questo, la mancata possibilità di prevedere anche la selezione di giovani stranieri presenti in Italia in questo bando straordinario di servizio civile è un’occasione sprecata per far crescere cittadinanza e responsabilità, oltre che essere ancora un segnale della debolezza nell’estenzione di un diritto a cui tutti i giovani presenti nel nostro Paese dovrebbero poter accedere».
Nuovo bando speciale di servizio civile per le zone terremotate del nord Italia
Esce domani un nuovo bando speciale di servizio civile da 100 posti per le zone terremotate dell'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Si tratta in particolare di tre progetti già previsti originariamente nel bando speciale scaduto lo scorso 30 gennaio. L'annuncio, confermato oggi dall'UNSC, arriva daRaffaele De Cicco, Direttore Generale dell'Ufficio.
I 100 posti disponibili sono ripartiti così:
50 volontari per il progetto “Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artistico” in Emilia Romagna;
35 volontari per il progetto “Restare uniti un imperativo per la comunità” in Lombardia;
15 volontari per il progetto “Polesine solidale” in Veneto.
Anche questo bando nazionale, come i precedenti, non prevede l'apertura ai giovani stranieri, anche se De Ciccoricorda come sia «di fondamentale importanza regolamentare la loro partecipazione, stabilendo dei criteri di partecipazione chiari». Il termine di scadenza della presentazione della domanda è alle ore 14:00 del 4 marzo prossimo.
Servizio civile: si va verso la progettazione on-line
I prossimi progetti di servizio civile nazionale? Potrebbero essere presentati solo on-line,
almeno secondo quanto anticipa il Ministro Riccardi, rispondendo ad una interrogazione
parlamentare (4-17324) dell'on. Erica Rivolta (Lega Nord). Non si conoscono però ancora i tempi
per il debutto di questa modalità, anche se il prossimo bando progettazione potrebbe uscire dopo
l'estate, ad un anno da quello precedente.
«Il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale - scrive Riccardi - sta avviando
la sperimentazione dell'invio dei progetti on line tramite l'implementazione del proprio sistema
informatico Helios. Tale sperimentazione consentirà la gestione totalmente digitale dei progetti
a partire dalla fase di presentazione sino alla conclusione del processo di valutazione, creando
di fatto "contenitori" di documenti elettronici collegati ai singoli progetti». Poi Riccardi
precisa che «gli oneri derivanti dalla manutenzione, gestione e sviluppo di tale sistema
informatico gravano sul Dipartimento, che lo concede in uso gratuito alle Regioni e Province
autonome, le quali però non possono utilizzare la stessa metodologia del dipartimento della
gioventù e del servizio civile nazionale, in quanto hanno sistemi e software di protocollazione
differenti e non collegati al sistema Helios. In questa ottica occorrerebbe creare, con le
diverse piattaforme di protocollazione, 21 moduli di connessione con oneri a carico delle
regioni e province autonome». Una sperimentazione simile è proprio in corso da parte della
Regione Sardegna che «sta studiando un progetto di dematerializzazione di tutta la
corrispondenza in arrivo e in partenza dalla Regione, che potrebbe interessare anche l'invio on
line dei progetti di servizio civile nazionale», conclude il Ministro.
Emilia Romagna: oltre 2mila le candidature per il bando di servizio civile
Sarebbero complessivamente oltre duemila, su 450 posti disponibili, le candidature arrivate
nelle quattro province interessate (Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna) dal bando
straordinario di servizio civile per il terremoto in Emilia Romagna. I dati sono stati forniti
all'AGI dallo sportello informativo del Copresc di Modena.
L'AGI ricorda anche che «il Comune di Modena ha svolto il ruolo di capofila degli 81 enti, di cui 64 pubblici e 17 privati, coinvolti nel progetto che interessa quattro province e 54 Comuni». Nella sola provincia di Modena sono stati «900 i ragazzi dai 18 ai 28 anni che nei
quindici giorni di apertura del bando straordinario hanno presentato la loro candidatura. Di
questi, 798 cittadini italiani hanno partecipato per il servizio civile nazionale; altri 102
ragazzi stranieri, residenti o domiciliati in Italia, per quello regionale. I posti disponibili
nelle aree terremotate del modenese sono complessivamente 212, 167 per il servizio civile
nazionale e 45 per quello regionale».
Scade oggi il Bando straordinario di servizio civile per l'Emilia Romagna
Scade oggi alle 14:00 il Bando speciale da 350 posti intitolato "Per Daniele: straordinario come voi", con i progetti che si realizzeranno nei comuni dell'Emilia Romagna colpiti dal sisma del maggio 2012. A questo bando se ne è unito un altro da 100 posti destinato ai cittadini stranieri e comunitari, promosso dalla Regione Emilia Romagna. Nei giorni scorsi intanto il Coordinamento Provinciale Enti di servizio civile di Modena aveva segnalato che «tra visite e contatti telefonici sono centinaia i giovani che si sono rivolti ai suoi sportelli per avere informazioni sul bando straordinario».
Emanato oggi un nuovo bando straordinario di servizio civile per 457 posti
Dopo quello speciale per l'Emilia Romagna, che scade il 30 gennaio, l'Ufficio nazionale del servizio civile ha emanato oggi un nuovo Bando straordinario per la selezione di 457 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia. Si tratta, come specifica una nota dell'Unsc, di «368 posti per l'accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili da realizzarsi a cura degli enti iscritti all'albo nazionale e agli albi delle Regioni, 84 relativi a progetti finanziati dalla Regione Sardegna e 5 relativi ad un progetto finanziato dalla Regione Valle D'Aosta». La scadenza del Bando è fra un mese, alle ore 14:00 del 28 febbraio 2013.
Liguria: in tempo di crisi la Regione investe sul servizio civile
«Quattrocentotrentamila euro dalla Regione Liguria per avviare, nel 2013, il nuovo percorso sperimentale di servizio civile regionale, a sei anni dalla sua istituzione». E' l'annuncio fatto dall’Assessore regionale alle politiche sociali e giovanili, Lorena Rambaudi, in occasione del Convegno "Il servizio civile: lavori in corso in tempo di crisi", svoltosi mercoledì scorso a Genova. E sul servizio civile nazionale Raffaele De Cicco, Direttore dell'UNSC, intervenuto all'evento conferma: «I 50milioni aggiuntivi recuperati dal ministro Riccardi, secondo le nostre proiezioni, dovrebbero garantire 18mila ragazzi in Italia, 450 all'estero, più 360 per quanto riguarda l'accompagnamento dei ciechi ed invalidi civili per il biennio 2013 e 2014. E' chiaro che in questi due anni dobbiamo fare la riforma del servizio civile nazionale».
«Da quando è stato istituito, sei anni fa - ricorda poi in una nota la Regione Liguria -, il servizio civile regionale ha coinvolto più di tremila ragazzi in oltre centocinque progetti finanziati per un totale di un milione e settecentomila euro». Gli enti interessati hanno tempo fino al 31 gennaio per partecipare al percorso di co-progettazione. Riguardano tre linee di intervento i progetti proposti dagli enti di servizio civile: azioni rivolte ai giovani dai 16 ai 18 anni attraverso gli istituti scolastici della Liguria, percorsi rivolti ai giovani dai 16 ai 29 anni in esecuzione penale esterna e sottoposti a misure alternative, percorsi rivolti ai giovani dai 18 ai 29 anni a rischio di esclusione sociale con priorità ai non cittadini italiani in possesso di regolare permesso di soggiorno. «Come in altri settori – ha sottolineato Rambaudi – si sperimenta la forma giuridica dei patti di sussidiarietà. Con questo nuovo metodo gli enti sono invitati a lavorare in rete, in forma collaborativa e non competitiva, tramite una manifestazione d’interesse pubblico, per presentare progetti insieme formando delle imprese temporanee di scopo». Le priorità per l'Assessore sono: «Diffondere una cultura della sicurezza e della legalità finalizzata al benessere sociale, creare una rete territoriale di riferimento permanente e realizzare percorsi formativi, conoscitivi e culturali per promuovere un ruolo attivo dei giovani nel contesto sociale».
Servizio civile e stranieri: posizioni a confronto sul Bando speciale per il terremoto
Dopo lo "sconcerto" dichiarato ieri dall'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione
(ASGI), in merito alla conferma del requisito della cittadinanza italiana per partecipare al
Bando nazionale straordinario di servizio civile per le zone terremotate dell'Emilia
Romagna, è intervenuta con un comunicato l’Assessore regionale alle Politiche sociali,
Teresa Marzocchi.
«Ricordo che la Regione Emilia Romagna – ha dichiarato l’Assessore Marzocchi - fin
dall’ottobre del 2003 garantisce, grazie ad una propria legge, l'accesso al servizio civile
regionale a tutti i giovani senza distinzione di sesso, di appartenenza culturale o
religiosa, di ceto, di residenza o di cittadinanza orientando poi, di anno in anno, una
quota dei bandi esclusivamente a favore dei giovani stranieri per compensare le carenze di
accesso dell’intervento nazionale. Per dare continuità a questo impegno - prosegue
l’Assessore regionale – al bando straordinario del Governo abbiamo affiancato anche un
bando regionale, rendendo disponibili 100 posti ai giovani comunitari e stranieri presenti
sul nostro territorio». Tuttavia, come nota "Redattore Sociale", l’ASGI chiede che anche i
350 posti previsti dal bando nazionale vengano resi disponibili per i cittadini stranieri,
in rispetto «all’ordinanza di primo grado della Corte d’Appello di Milano (6/12/2012) che
aveva dichiarato discriminatorio il requisito della cittadinanza italiana, affermando che
proprio alla luce ‘dei principi comunitari e dei parametri costituzionali’ la norma invocata
dal ministero non può ritenersi una norma di esclusione degli stranieri». Per l'Assessore
Marzocchi comunque il Bando regionale specificato riservato ai giovani stranieri
renderebbe «esplicita la volontà di questa Regione di rafforzare i presupposti affinché
tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna possano avere uguali opportunità e il servizio civile
volontario dei giovani possa costituire, insieme, risposta ai bisogni della comunità e
momento di crescita della coesione sociale».
ASGI: tutto il bando straordinario di servizio civile sia aperto agli stranieri
L'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) ha commentato oggi l'uscita del Bando straordinario di servizio civile per le zone terremotate dell'Emilia Romagna, che prevede tra i requisiti per la partecipazione ai 350 posti disponibili quello della cittadinanza italiana. A dicembre la Corte di appello di Milano aveva respinto il ricorso dell'Unsc e ammesso l'apertura del servizio civile anche ai giovani stranieri. Il Bando prevede già una riserva di 100 posti aggiuntivi per giovani immigrati, ma segue la normativa regionale specifica dell'Emilia Romagna.
Nel comunicato «l’ASGI esprime sconcerto per questa scelta del Ministero di reiterare un comportamento illegittimo e discriminatorio, già accertato come tale, in pieno contrasto con il principio di legalità e di buona amministrazione affermato dall’art. 97 Cost. ed invita il Ministero a modificare immediatamente il bando consentendo la partecipazione ai giovani stranieri che, proprio per il loro legame con il nostro territorio e la nostra collettività, intendano offrire il loro contributo di solidarietà». Poi l'Associazione si rivolge anche agli enti per chiedere loro di «accogliere anche le domande di cittadini stranieri, nel pieno rispetto delle pronunce dei Giudici di Milano».
Il Bando di servizio civile dell'Emilia Romagna dedicato a Daniele Ghillani
Si è svolta domenica scorsa, 13 gennaio, a Parma la cerimonia per il conferimento della medaglia
d'oro e degli attestati dell'onorificenza "Sant'Ilario", conferita dal Comune. Tra le 62
richieste di candidature arrivate, ma poi non scelta per quest'anno, anche quella per Daniele
Ghillani, il giovane parmense, volontario in servizio civile in Brasile, tragicamente scomparso
nell'ottobre scorso. A Daniele la Regione Emilia Romagna ha invece dedicato il Bando
straordinario di servizio civile per le zone terremotate, uscito martedì scorso.
Il padre di Daniele ha portato la sua testimonianza in occasione del Convegno svoltosi a Bologna
il 14 gennaio, ricordando «la sua opera "ordinaria" e "straordinaria" assieme ai poveri del
Brasile, dove si è recato a Natale per visitare i luoghi e le persone che hanno avuti contatti
con Daniele. Il bando si chiama "Straordinario come voi", straordinario come Daniele e come i
tanti che fanno servizio civile, impegnati in attività di aiuto e sostegno "ordinarie", cioè per
tutti». «L'obiettivo - ha poi dichiarato l'Assessore alle politiche sociali della Regione Teresa
Marzocchi, - è far sì che la straordinarietà dell'esperienza di alcuni diventi esperienza
formativa ordinaria per i giovani del nostro territorio».
Bando straordinario di servizio civile in Emilia Romagna
E' stato pubblicato sul sito dell'Ufficio nazionale del servizio civile il Bando speciale per 350 volontari intitolato "Per Daniele: straordinario come voi", con i progetti che si realizzeranno nei comuni dell'Emilia Romagna colpiti dal sisma del maggio 2012. Il bando è riservato a tutti i giovani italiani dai 18 ai 28 anni non compiuti. Un bando simile, ma destinato ai cittadini stranieri e comunitari, è promosso dalla regione Emilia Romagna in applicazione della sua legge sul servizio civile regionale. Per presentare domanda c'è tempo fino alle ore 14:00 del 30 gennaio 2013. I due bandi sono stati illustrati ieri in un Convegno a Bologna dall'Assessore alle politiche sociali della Regione, Teresa Marzocchi, e dalla Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile, Paola Paduano.
Domani il Bando speciale di servizio civile per le zone terremotate
Parte ufficialmente domani il Bando straordinario di servizio civile nelle zone colpite dal terremoto. Oggi a Bologna il Convegno di presentazione dell'iniziativa che coinvolgerà 54 comuni emiliani a cui sono riservati 400 posti su 450, più 100 dedicati a giovani stranieri tra i 18 e i 28 anni.
Come racconta il servizio di Giovanni Baiano su "Redattore Sociale" il bando «è il risultato del protocollo d’intesa firmato dal ministro per la Cooperazione , Andrea Riccardi, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. A disposizione, per l’Emilia-Romagna 400 posti su 450 totali (i restanti 50 saranno destinati a Lombardia e Veneto), ai quali si aggiungeranno 100 posti riservati a giovani stranieri tra i 18 e i 28 anni. Il bando, intitolato a Daniele Ghillani, un giovane volontario di Parma che ha perso la vita mentre svolgeva servizio civile lo scorso ottobre in Brasile, permetterà a 54 comuni colpiti dal sisma delle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ferrara di usufruire del lavoro dei ragazzi che faranno domanda, i quali saranno divisi in due settori: uno socio assistenziale, ovvero di assistenza ad anziani, disabili e altre categorie “deboli”, e l’altro socio-educativo, che comprende tutte quelle attività di educazione e promozione della cultura nelle scuole, nelle biblioteche e in altre strutture.
In sostanza, chi verrà selezionato sarà destinato a lavori attinenti l’aiuto alle persone ma anche alle amministrazioni e agli enti. Infatti, ha raccontato oggi in conferenza l’assessore regionale al Welfare dell’Emilia-Romagna, Teresa Marzocchi, “il sisma ha danneggiato gravemente i luoghi di aggregazione e promozione della cultura”. La durata del servizio civile volontario sarà di 12 mesi per 30 ore settimanali, durante i quali i ragazzi saranno pagati mensilmente intorno ai 430 euro, con copertura assicurativa e assistenza sanitaria.
”L’idea de bando straordinario - continua Marzocchi - è nata per rispondere all’emergenza causata dal terremoto nel nostro territorio, ma avevamo già espresso la nostra volontà di rilanciare il servizio civile in regione”. Il bando “rappresenta una doppia opportunità, perché da una parte risponderemo alle necessità di 81 enti, 64 pubblici e 17 privati, che avranno a disposizione forza lavoro giovane, e dall’altra si cerca di dare nuovo impulso e stimolo ad una generazione che con difficoltà si avvicina al mercato del lavoro”. Tra le province emiliane, il modenese avrà più posti a disposizione (212 di cui 42 riservati a stranieri), poi seguono la Provincia di Ferrara (118 posti, 36 per gli stranieri), quella di Bologna (69, 13 per gli stranieri) e quella di Reggio Emilia (51 posti di cui 11 per stranieri). “Il lavoro e l’impegno per la creazione e l’organizzazione del bando è stato duro – ha aggiunto l’assessore del Comune di Modena, Fabio Poggi - ma di positivo c’è che si sono create collaborazioni e sinergie tra il mondo delle associazioni, gli enti locali e le amministrazioni”.
Tra l’altro,per la progettazione dei servizi da affidare ai ragazzi, “si è lavorato molto con le Unioni di Comuni, dove possibile, cercando di centralizzare al massimo e semplificare così la gestione del lavoro”. Il bando resterà aperto fino al 30 gennaio alle ore 14.30. Gli aspiranti potranno trovare tutte le informazioni utili sul portale sociale della Regione Emilia-Romagna, dove sono già presenti video informativi, e sul sito del Dipartimento Gioventù e Servizio civile nazionale». (Fonte:Redattore Sociale)
Martedì 15 il Bando straordinario di servizio civile per il terremoto
Uscirà martedì 15 gennaio prossimo il Bando straordinario di Servizio civile da 500 posti per le zone terremotate dell'Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. La notizia è stata diffusa oggi dal Copresc di Modena. «Da quel giorno - si precisa nella nota su Facebook - sarà possibile presentare la propria candidatura presso le singole sedi degli enti fino alle ore 14 di mercoledì 30 gennaio 2013». Per informazioni si può far riferimento anche al sito Comune di Modena, che farà da capofila per tutti gli enti coinvolti nel Bando straordinario. L'uscita del Bando sarà preceduta lunedì prossimo a Bologna da un Convegno che vedrà la presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, dal Ministro con delega, Andrea Riccardi, e dall'Assessore regionale alle politiche sociali, Teresa Marzocchi.
Servizio civile: prossimo bando in primavera, partenze da settembre 2013
La testata giornalistica online "Repubblica degli Stagisti" ha intervistato Raffaele De Cicco, Direttore dell'Ufficio servizio civile all'interno del Dipartimento della Gioventù e per il Servizio Civile. De Cicco conferma i tagli subiti dal servizio civile nazionale e i tempi dei prossimi bandi nazionali: «La pubblicazione del prossimo bando ordinario, per circa 19mila posti, è prevista per la primavera del 2013, mentre l’avvio al servizio dei volontari inizierà dal 1° settembre». Leggi tutto l'articolo a questo link.
Diminuiscono le richieste dei posti di servizio civile
Diminuiscono i volontari richiesti dagli enti in vista del prossimo Bando 2013. La conferma arriva in un articolo
di Daniele Biella su "Vita.it": nell'ultima progettazione scaduta lo scorso ottobre sono stati 43.280 i posti richiesti dagli enti e 4.188 i progetti presentati,
contro i 60mila del 2011 e i 69.700 del 2010. «In soli 12 mesi - scrive "Vita" -, quasi il 30%. Molto meno della
metà, invece, rispetto ai 99.925 del 2009». Nel dettaglio si tratta di 1.756 progetti per 25.303 volontari per
quanto riguarda il bando di servizio civile nazionale, 2.432 progetti per 17.977 giovani per i bandi degli enti
sugli albi regionali e delle Province autonome.
Per Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile, la riduzione delle richieste è legata sia a fattori
esterni, come la crisi, che a quelli interni. «A livello nazionale - spiega Palazzini -, pesa l’indeterminatezza
dell’esito della domanda: l’aleatorietà con la quale l’Unsc, Ufficio nazionale del servizio civile, valuta i
progetti spinge molti enti, in questo periodo di difficoltà, a non investire troppo sulla qualità e a
concentrarsi soprattutto su quei settori cardine della propria esistenza. A livello regionale, invece, il motivo
della debàcle delle richieste è riconducibile alla discutibile scelta di alcune regioni, come Veneto, Emilia
Romagna o Puglia, di ridurre il processo di valutazione dei progetti ponendo un numero limite di volontari da
richiedere per ciascun ente».
Parte la valutazione dei progetti di servizio civile 2013
L'Ufficio nazionale del servizio civile ha comunicato oggi che la data di scadenza per la procedura di valutazione dei nuovi progetti di servizio civile è il 29 aprile prossimo. Per legge entro quella data l'UNSC e le Regioni dovranno aver completato l'esame dei progetti presentati dagli enti lo scorso 31 ottobre. Nel 2011 questa fase si esaurì nel giro di circa 5 mesi, con l'ultimo periodo dedicato alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie e alle risposte degli enti. Il Bando volontari uscì il 20 settembre 2011, a 6 mesi dalla scadenza di quello sulla progettazione. Se venisse ripetuta questa tempistica il nuovo Bando volontari da circa 18mila posti potrebbe uscire già da maggio 2013, comunque ad oltre un anno e mezzo dal precedente , mentre le prime partenze dei volontari sono state già annunciate per settembre 2013 senza scaglionamenti.
Arci Servizio Civile: depositati 339 progetti per quasi 2.500 posti
Con un comunicato diffuso oggi, nel giorno in cui scade il bando per la nuova progettazione del servizio civile,
ASC comunica di aver depositato presso l’Unsc 339 progetti per complessivi 2.485 posti.
«Un atto di resistenza e di speranza insieme - commenta Licio Palazzini, Presidente nazionale di ASC -.
Resistenza per dire NO alla estrema marginalizzazione del Servizio Civile Nazionale, decisa dal testo di legge di
stabilità del Governo Monti, che peggiora le già liquidatorie scelte del Governo Berlusconi. Speranza perché,
conoscendo l’attenzione che il Ministro Riccardi ha sempre espresso nei confronti del Servizio Civile Nazionale,
vogliamo credere che saprà ben promuovere questa che è la principale – e ormai praticamente l’unica rimasta -
politica pubblica verso i giovani».
Palazzini sottolinea poi che «una specifica funzione del SCN è quella di fungere da ponte fra formazione
scolastica e ingresso nel mondo del lavoro perché i giovani possono “imparare facendo”: un modo concreto di
contribuire a ridurre il gap più volte denunciato fra scuola e lavoro. Il SCN interviene a risolvere anche il gap
tra persona e società, investendo sull’educazione all’impegno civico dei giovani, anche dopo l’anno di SCN».
«Per questo - prosegue - ASC ha inserito in questa nuova generazione di progetti due ulteriore benefit per i giovani:
l’opportunità di accedere ad un percorso di definizione delle capacità civiche e professionali acquisite e il
supporto alla compilazione dei curricula personali». «Innovazioni onerose – conclude Palazzini - che non ci faranno acquisire maggior punteggio nella valutazione dei progetti e che sono motivate esclusivamente dalla nostra volontà di poter essere utili al Paese, proprio a partire dai giovani».