Sito di informazioni del Tavolo ecclesiale sul servizio civile
2 giugno: gli enti scrivono a Napolitano per valorizzare lavoro e servizio civile
Rete Italiana per il Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale
per il Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace e Campagna Sbilanciamoci hanno
inviato nei giorni scorsi una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
per «segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e
di tutte le categorie di cittadini, non solo simboleggiata con la parata militare».
L’iniziativa è la prima di una serie di altre azioni, che le principali reti che lavorano
sul tema del servizio civile, della pace e disarmo hanno deciso di intraprendere in questi
giorni. La lettera, sottoscritta esplicitamente da oltre 100 organismi di varia natura,
intende in particolare «sottolineare al Capo dello Stato, e con lui a tutta l'opinione
pubblica, un forte e profondo desiderio: che si riportino al centro del 2 giugno i valori
fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione».
In particolare le organizzazioni hanno deciso di tenere aperte le proprie sedi in tutta
Italia per incontrare i cittadini, mentre i giovani in servizio civile nazionale si
recheranno nei Comuni dell’Emilia Romagna colpiti dal terremoto di un anno fa. Inoltre, con
l’invito al Presidente a patrocinare l’iniziativa ed ad un incontro, le varie associazioni
ricordano anche che diverse di loro «si ritroveranno in quella giornata a Roma per
festeggiare la Repubblica con le categorie già prima ricordate: le forze del lavoro, i
sindacati, i gruppi delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i
bambini con le madri e i padri…».
M5S: "abolire parata 2 giugno, risparmi vadano al servizio civile"
Il Governo dovrebbe «intraprendere tutte le azioni necessarie affinché, già da quest'anno, si
arrivi alla abolizione della parata militare del 2 giugno» e «destinare i fondi risparmiati per
iniziative di inclusione sociale, finanziare interventi civili di pace e il servizio civile». È
quanto chiede una mozione (1-00037), presentata martedì 14 maggio scorso alla Camera dall’on.
Tatiana Basilio insieme ad oltre 60 colleghi del Movimento 5 Stelle, che ricordano come «le
spese sostenute in questi ultimi anni per la parata militare del 2 giugno, sono state di 3,52
milioni nel 2010 e 4,4 nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Solo
nel 2012 la spesa è stata di poco ridotta, attestandosi intorno ai 2.6 milioni di euro».
«Non si ritiene – precisano i parlamentari del Movimento di Beppe Grillo - di abolire la
manifestazione dedicata alle forze armate, ma dovrebbe essere considerata la possibilità di
accorparla con la più attinente festa delle Forze Armate del 4 novembre».
Nel testo si chiede al Governo anche di «prevedere per il bilancio del prossimo anno una
riduzione dei costi relativi alla parata del 2 giugno ed una valorizzazione delle celebrazioni
del 4 novembre, nell'ottica dell'ottimizzazione dei costi di questi eventi», o – scrive l’on.
Basilio – «nel caso fosse già stato pianificato l'evento e fosse impossibile revocare per
quest'anno la parata militare, a pubblicare sul sito del Ministero della difesa, i costi diretti
ed indiretti, al fine di una maggiore trasparenza verso il cittadino». L’iniziativa dei deputati
“5 Stelle” segue in ordine di tempo un’analoga mozione (1-00029) presentata il 6 maggio dai
colleghi di SEL, primo firmatario l’on. Claudio Fava, che chiedeva invece al Governo di
«assumere iniziative per annullare la parata militare del 2 giugno e destinare le risorse in tal
modo risparmiate ad altre urgenze sociali».
Il Bando nazionale è stato annunciato per settembre prossimo, ma molti enti provano ad organizzarsi per promuovere le proprie attività di servizio civile e i propri progetti. Tra questi anche la FOCSIV, che organizza una serie di incontri informativi sul servizio civile in Italia e all'Estero, promossi dalla Federazione e dai suoi Soci sul territorio italiano. «Si tratta di appuntamenti utili - scrive l'ente - per aiutare i giovani in età (18-29 anni non compiuti) ad orientarsi tra le tante occasioni di servizio civile in Italia e all'Estero, in cui vengono presentati tutti i progetti FOCSIV, i dettagli sulle attività previste, i profili ricercati e le modalità di candidatura e selezione». Il calendario completo degli incontri è disponibile a questo link.
La "Carovana del servizio civile" arriva a Firenze
Festeggia un anno di attività la "Carovana del servizio civile", l'iniziativa promossa dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XIII", che fa suo lo slogan “RianimiAmo il Servizio civile” con l'obiettivo di rimettere in luce "l’importanza di questa esperienza e il suo rifinanziamento programmatico". Prossima tappa a Firenze, nel pomeriggio di sabato 18 maggio, in occasione della decima edizione di "Terra Futura", la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di vita, di governo e d'impresa. Nella stessa sede, oltre all'incontro sul servizio civile regionale toscano, si svolgerà anche la conferenza "Il servizio civile per costruire un'Europa solidale", promossa dalle ACLI sabato 18 maggio dalle 11.00 alle 13.30.
All'incontro, moderato da Giuseppe Marchese (direttore area Servizio civile ACLI) interverranno Alfredo Cucciniello (presidenza nazionale ACLI, responsabile dipartimento Pace e cittadinanza attiva, area Servizio civile), l'on. Gianni Pittella (vicepresidente vicario Parlamento europeo), Raffaele De Cicco (coordinatore ufficio per il Servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), Primo Di Blasio (presidente CNESC-Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), Michele Consiglio (presidenza nazionale ACLI, responsabile ACLI politiche internazionali) e Luca Orsoni (responsabile CRESCIT-Conferenza Regionale Enti Servizio Civile Toscana).
Giornata internazionale dell'obiezione di coscienza
Oggi 15 maggio, ricorre l'annuale Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza, promossa
originariamente negli anni '80 dall’ICOM (Meeting Internazionale degli Obiettori di Coscienza).
Al tema, così come alle storie dei tanti obiettori ancora incarcerati nel mondo, dedica un
impegno particolare Amnesty International, mentre ogni anno, la War Resisters' International
anima le celebrazioni del 15 maggio con azioni dirette nonviolente. Oggi ne sono previste alcune
anche in Corea del Sud, Turchia e USA. Per l'Italia ricordiamo come lo scorso anno sia caduto il 40° anniversario
della prima legge sull'obiezione di coscienza, la n. 772/72, mentre il prossimo 8 luglio sono 15
anni dalla legge n. 230/98.
Obiezione di coscienza e servizio civile nel ricordo di don Nervo
Si è parlato anche di obiezione di coscienza e di servizio civile ieri a Padova, alla giornata
di riflessione in ricordo di mons. Nervo, dal titolo "Carità e giustizia: l'impegno e la
testimonianza di don Giovanni Nervo", organizzata dalla Fondazione Zancan in collaborazione con
Comune, Diocesi e Università di Padova, e a Caritas Italiana.
In particolare, nella relazione di Diego Cipriani (Caritas Italiana), "Pace, obiezione di
coscienza, servizio civile", sono stati ricordati i passi che portarono la Caritas Italiana a
stipulare, il 10 giugno 1977, la convenzione con il Ministero della Difesa per l'impiego di
obiettori di coscienza in servizio civile. Nel testo della convenzione, sottoscritto proprio da
mons. Giovanni Nervo in qualità di vice-presidente della Caritas Italiana, erano previsti "n. 2
obiettori di coscienza" (!), in realtà divennero ben presto molti di più fino ad arrivare a
circa 5.000 all'anno.
Nella sessione pomeridiana dell'incontro, sono intervenuti due obiettori "storici" che hanno
conosciuto mons. Nervo e che lo hanno ricordato con commozione: Alberto Trevisan, che fece
obiezione prima ancora che fosse approvata la legge e che per questo andò più volte in carcere,
e Sandro Gozzo, primo obiettore Caritas ad autoridursi il servizio civile al compimento del 12mo
mese e che per questo finì anch'egli in carcere.
Toscana: servizio civile regionale per gestire sportelli comunali e postali
Venerdì 10 maggio scorso a Firenze è stato firmato il protocollo d’intesa fra Regione Toscana,
Anci e Uncem che sancisce il “varo” ufficiale dell’iniziativa "Ecco Fatto!", ossia la creazione
di sportelli comunali - 10 per ora quelli attivi, 74 quelli annunciati - per offrire servizi
della pubblica amministrazione ai cittadini gestiti grazie ai giovani in servizio civile
regionale.
Si va dalle funzioni di URP (ufficio relazioni con il pubblico), a quelle di informazione ai
turisti, all’attivazione della carta sanitaria elettronica al futuro servizio Cup (sportelli di
prenotazione sanitaria che presto verranno attivati in diversi punti Ecco Fatto!) ad una serie
di servizi postali (es. spedizione e ricezione pacchi e raccomandate, pagamento bollettini
attraverso internet) alla disponibilità annunciata di ospitare i bancomat di banche del
territorio per ovviare, almeno in parte, al servizio di riscossione delle pensioni e degli
stipendi, al servizio di accompagnamento degli anziani agli uffici postali o alle banche per
poter riscuotere la pensione. «E’ un progetto in progress – ha detto fra l’altro il presidente
dell’Uncem, Oreste Giurlani, che lo ha presentato – che riceve ora un grosso impulso e diventa
regionale grazie all’accordo con la Regione e con l’Anci. Entro poche settimane decolleranno 35
nuovi punti “Ecco Fatto!”, ma complessivamente al momento le richieste sono 74. Quelli che oggi
rimangono fuori partiranno successivamente mano a mano che ci sarà disponibilità di giovani che
aderiscono ai bandi del servizio civile della Regione». L’intesa nasce dalla necessità di
fornire servizi ai cittadini in particolar modo nelle zone disagiate e di montagna e sopratutto
dopo che lo scorso anno "Poste Spa" aveva annunciato la decisione di chiudere 74 uffici postali.
«Stiamo lavorando nell’ottica di rispondere ai bisogni dei cittadini e per ridurre i disagi
laddove sono stati chiusi gli sportelli delle Poste. Proprio con Poste – ha concluso Giurlani –
stiamo lavorando perchè dentro Ecco Fatto! Si possano offrire quasi tutti i servizi postali».
Anpas: i giovani in servizio civile invitano al 14° meeting nazionale
Lucia, Abi, Federico e Ilenia, i giovani in servizio civile ANPAS del bando straordinario per le zone terremotate, attivi nella sede provvisoria della Croce Blu di San Prospero (MO), mentre quella originale è crollata durante il terremoto, lanciano con un video l'invito al 14°Meeting nazionale della solidarietà, che si terrà a Bologna e Mirandola il prossimo 24-26 maggio.
Sardegna: arrivano 2milioni per il servizio civile regionale
La Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro per il finanziamento del servizio civile regionale previsto dalla L.R. 10/2007. E' la prima volta che la legge viene finanziata in maniera diretta. «E' un'ottima notizia - ha dichiarato don Angelo Pittau, presidente del CRESCIS, la Consulta regionale degli Enti di servizio civile in Sardegna - che porta un po' di speranza in mezzo a tanta rassegnazione». «E' un'opportunità da utilizzare al meglio - ha commentato Giampiero Farru, latore della proposta in Commissione per conto del Forum del Terzo Settore della Sardegna, della Crescis e del CSV Sardegna Solidale - una strada nuova che si apre; ora lavoriamo per renderla subito operativa».
Una Guida per orientarsi al bando di servizio civile
In vista del prossimo Bando nazionale di servizio civile, che secondo le notizie più recenti potrebbe uscire già nella seconda metà di maggio, pubblichiamo una piccola guida per chi è orientato a scegliere questa esperienza e vuole saperne di più. Pensata per dare suggerimenti pratici, la guida contiene le indicazioni essenziali per avvicinarsi al mondo del servizio civile, e verrà aggiornata man mano che arriveranno nuove informazioni sul prossimo bando.
Scarica e leggi qui in PDF la "Guida all'orientamento al Bando di servizio civile 2013" [456 Kb].
2 giugno: Rete Disarmo chiede la cancellazione della parata
Dopo la mozione presentata ieri dai parlamentari di SEL per chiedere l'annullamento della parata
del 2 giugno, le associazioni pacifiste rilanciano la loro proposta: «Scriveremo una lettera al
Presidente Napolitano - spiega Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo -, per
continuare a sostenere la nostra richiesta ufficiale di annullare la parata militare, e
organizzeremo celebrazioni alternative, per chi come noi ritenga che la Repubblica non si debba
simbolicamente individuare con la parata».
«La questione della parata militare del 2 giugno è sbagliata per due
motivi - spiega Vignarca -. Uno si collega al discorso della sobrietà, sicuramente non costerà meno di due milioni di euro, che sono meno dei 3-4 milioni degli anni passati ma comunque è una cifra. Ma c'è soprattutto un problema di simboli: il 2 giugno è la festa della Repubblica, che fondata sul lavoro ed è formata da studenti, casalinghe, operai, insegnanti. Non si capisce
perchè celebrarla facendo sfilare dei militari, che peraltro hanno la loro festa il 4 novembre».
SEL: "non alla parata del 2 giugno, meglio il servizio civile"
Secondo quanto riportano le agenzie stampa, 23 deputati di Sinistra Ecologia Libertà hanno presentato oggi, ad un mese dalla parata del 2 giugno, una mozione parlamentare con la quale si chiede l'annullamento della parata e la destinazione delle risorse risparmiate alle misure contro la crisi e per il lavoro. Inoltre quel giorno molti deputati SEL hanno annunciato che andranno a visitare i progetti che vedono impegnati i ragazzi e le ragazze in servizio civile, che «con questo impegno - spiegano - forniscono un importante aiuto ai bisogni sociali del paese».
Gli on. Claudio Fava e Giulio Marcon, tra i firmatari della mozione, hanno dichiarato di apprezzare «il gesto del Presidente Napolitano, ma proprio per questo ci appare assurdo spendere milioni di euro per far sfilare carri armati e altri mezzi militari quando il paese attraversa una crisi così grave e non ci sono risorse nemmeno per assicurare i servizi fondamentali ai cittadini. Meglio sarebbe destinare queste risorse agli ammortizzatori sociali, per gli asili nido o ai servizi per gli anziani non autosufficienti». «Con questa iniziativa - continuano gli on. Fava e Marcon -, vogliamo anche ricordare che dobbiamo cambiare il nostro modello di difesa che deve essere rispettoso dell'art. 11 della nostra Costituzione».
Leggi qui tutto il testo della mozione [PDF].
Pubblicate le graduatorie dei progetti di servizio civile 2013
L'Ufficio nazionale del servizio civile ha reso note oggi le Graduatorie definitive dei progetti nazionali di servizio civile, positivamente valutati per l'Italia e per l'Estero per il 2013. «Le Regioni e le Province autonome - specifica l'Unsc - provvederanno a pubblicare sui propri siti internet le graduatorie relative ai progetti di servizio civile nazionale presentati dagli enti iscritti negli albi regionali e delle province autonome valutati dalle stesse». L'Ufficio ricorda anche che "la collocazione nelle graduatorie dei progetti valutati positivamente non comporta l'automatico inserimento degli stessi nei bandi per la selezione dei volontari, in quanto saranno inseriti nei bandi solo i progetti con i punteggi più elevati, fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013". Non ci sono invece certezze sulla data di pubblicazione del Bando volontari, che a questo punto potrebbe uscire anche per metà maggio.
Toscana: il servizio civile regionale a "Terra Futura"
Si svolgerà a Firenze dal 17 al 19 maggio prossimi, presso la Fortezza da Basso, la 10° edizione
di "Terra Futura", la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di vita, di
governo e d'impresa. Al suo interno, la Regione Toscana ha organizzato una serie di eventi, tra
i quali la mattina del 17 maggio la Tavola rotonda "Servizio Civile Regionale: novità e buone
prassi- Enti a confronto", dedicata al servizio civile regionale, che - ricorda una nota della
Ragione - «negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo e sta coinvolgendo un numero sempre
maggiore di enti, pubblici e privati, e di giovani».
Obiezione di coscienza e servizio civile nel Convegno in ricordo di don Nervo
Il prossimo 13 maggio 2013 il Convegno "Carità e giustizia: l'impegno e la testimonianza di don Giovanni Nervo", promosso dalla Fondazione "E. Zancan" insieme a Comune, Diocesi e Università di Padova, e a Caritas Italiana, ricorderà la figura di mons. Giovanni Nervo, primo Presidente di Caritas Italiana, scomparso il 21 marzo scorso. Tra i temi che verranno approfonditi anche quelli della pace, della giustizia, dell'obiezione di coscienza e del servizio civile, per i quali don Nervo diede in Italia un fondamentale contributo di pensiero e di proposta. Leggi qui il programma dettagliato dell'incontro [PDF].
Pax Christi a Convegno a Roma promuove le “Scuole Smilitarizzate”
Ha come titolo "Spalancare la finestra del futuro, progettando insieme, osando insieme", il
Congresso nazionale di Pax Christi Italia, il movimento cattolico internazionale per la pace,
che si svolgerà a Roma dal 26 al 28 aprile presso l'Istituto Seraphicum. Venerdì 26 ci sarà
anche la Conferenza stampa di presentazione della Campagna “Scuole Smilitarizzate”, che intende
- secondo quanto dichiarano i promotori - aiutare «docenti e studenti a difendere con più forza
l’educazione alla pace per i nostri giovani».
Meeting Misericordie: un Convegno sul servizio civile nazionale
Si svolgerà a Modena dal 10 al 12 maggio prossimo il Meeting nazionale delle Misericordie
d'Italia. Tra i temi che verranno affrontati anche il servizio civile nazionale, al quale
venerdì 10 maggio alle 16:00 sarà dedicata un'apposita sessione intitolata "I migliori anni
della nostra vita". Tra gli interventi previsti quelli di Israel De Vito (Responsabile Nazionale
del servizio civile delle Misericordie), Roberto Trucchi (Presidente Nazionale), Raffaele M. De
Cicco (Direttore dell'Ufficio del Servizio Civile Nazionale), Primo Di Blasio (Presidente
Cnesc), Fabio Poggi (Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena) e Giovanni Corbo
(Forum Nazionale Giovani). Inoltre porteranno la loro esperienza, Irene, Giulia ed Eleonora,
volontarie della Misericordia di Campi Bisenzio in merito al loro progetto “Insieme verso
l’autonomia”.
Una Biblioteca della nonviolenza e il servizio civile in viaggio per mare
La Biblioteca della Nonviolenza dell’ERA (Esperanto Radikala Asocio) dal 20 al 25 aprile va per mare portando i libri sulla cultura nonviolenta sulla “Una nave di libri per Barcellona”, manifestazione organizzata dalla rivista letteraria “Leggere: tutti” per la festa di San Giorgio “I libri e le rose” e della Giornata Mondiale del Libro. «Il viaggio - ricorda una nota dell'ERA - sarà anche l’occasione per parlare del Servizio Civile nazionale al quale si fanno mancare i fondi necessari, mentre l’Italia sale al 10 posto tra i Paesi che spendono danaro per le armi».
A bordo della Cruise Barcelona di Grimaldi Lines, l’Era presenterà la Biblioteca, i suoi nuovi lettori di libri digitali e i suoi libri sulla nonviolenza: dal Manuale di liberazione nonviolenta di Sharp a Il pensiero economico di Gandhi e altri.
Il 20 aprile 1993, venti anni fa, moriva don Tonino Bello, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, instancabile operatore di pace e presidente di Pax Christi Italia. In questo suo impegno, più di una volta, si trovò a difendere e a promuovere la scelta dell’obiezione di coscienza e il valore del servizio civile, “dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione” usava dire. Portò avanti anche in prima persona scelte coraggiose, come ad esempio quando già malato, nel dicembre 1992, ideò e partecipò alla marcia nonviolenta su Sarajevo nel momento più critico della guerra. Per ricordare l'anniversario, Pax Christi ha promosso la realizzazione del film "L’anima attesa”, diretto dal regista salentino Edoardo Winspeare dedicato a don Tonino Bello ed ispirato al suo messaggio.
Un funerale del servizio civile. E' quello che hanno celebrato sabato scorso, con tanto di simbolica bara di cartone, i giovani volontari di Arci Servizio Civile di Cesena per ricordare il trattamento riservato dallo Stato a questa istituzione, che vede i suoi fondi sempre più ridotti, e richiamare la necessità di una sua riforma.
Caritas: il servizio civile non sia un'esperienza per pochi
Un appello per il servizio civile è stato lanciato da S.E. mons. Giuseppe Merisi, Presidente di Caritas
Italiana, durante il 36° Convegno della Caritas diocesane, in svolgimento a Montesilvano (PE) fino a domani.
«Sicuramente questo tempo - ha dichiarato mons. Merisi - ci impone di verificare il nostro essere Chiesa, il
nostro modo di intendere il servizio delle Caritas nei diversi territori, le nostre modalità di sviluppare
percorsi educativi per le nostre comunità e – in particolare – verso i più giovani, per i quali auspichiamo
tra l’altro che sia aumentata l’attenzione per il servizio civile che deve essere adeguatamente finanziato per
non ridursi ad esperienza di pochi».
Liguria: 230mila euro per il servizio civile regionale
Sono stati stanziati venerdì 5 aprile dalla Giunta regionale della Liguria, su proposta
dell'Assessore al welfare, Lorena Rambaudi, 230mila euro per il piano annuale del servizio
civile. «I finanziamenti - come conferma una nota della Regione - serviranno ad attivare
prossimamente un bando destinato gli enti del servizio civile nazionale e accreditati della
Regione. L'invio dei progetti è previsto entro il 30 aprile di quest'anno. Entro questa data
le associazioni temporanee di scopo dovranno costruire, insieme alle varie realtà
territoriali, iniziative per promuovere la cittadinanza attiva a partire dai banchi di
scuola, per diffondere tra i giovani di 16-18 anni la cultura della pace e della non
violenza». «Come Regione – spiega Rambaudi – andiamo avanti con il nostro impegno sul
servizio civile regionale, in attesa di uno sblocco dei fondi nazionali. Le due misure
infatti devono convivere perché quella regionale è dedicata alle fasce di età inferiori e
puo' essere propedeutica a quella nazionale».
7 anni di servizio civile nell'archivio di Esseciblog.it
E' stata completata l'archiviazione degli oltre 3.500 articoli realizzati dal 2005 al 2012 su
Esseciblog.it. Disponibile in formato cartaceo per una consultazione più agevole, oltre che ovviamente in digitale, l'archivio
raccoglie in ordine cronologico presso il Centro di documentazione di Caritas Italiana gli ultimi 7 anni di notizie che riguardano il servizio civile nazionale e
i suoi temi (pace, nonviolenza, ecc...).
Parte il Festival del Volontariato, c'è anche il servizio civile
Parte oggi a Lucca l'edizione 2013 del “Festival del Volontariato – Villaggio Solidale”, presso
il complesso dell’ex Real Collegio, che sarà animato per quattro giorni da eventi del
volontariato locale e nazionale. Oltre cento gli appuntamenti culturali che vedranno presenti
circa 400 fra relatori e ospiti, un migliaio di volontari coinvolti, mentre sono 150 le
organizzazioni che partecipano. Tra i temi toccati anche il servizio civile, presente in due
appuntamenti, il primo dedicato al servizio civile regionale della Valle d'Aosta, il secondo
all'interno del tema della Cooperazione con gli interventi di Pierluigi Consorti (Direttore CISP
- Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell'Università di Pisa), Licio Palazzini
(Vicepresidente CNESC - Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), Salvatore Allocca (Ass.re
Welfare Regione Toscana), Silvio Tessari (Responsabile Ufficio Medio Oriente e Nord Africa -
Caritas italiana), Gianfranco Cattai (Presidente Focsiv), Massimo Paolicelli (Presidente
Associazione Obiettori Nonviolenti) e Francesco Vignarca (Coordinatore Rete Disarmo).
L'evento è promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv), che conta sulla
collaborazione e la partecipazione di tutte le istituzioni cittadine - grazie anche ai protocolli
di intesa siglati dal Cnv con Comune di Lucca e Provincia di Lucca -, delle fondazioni bancarie,
delle categorie economiche e sul sostegno del Cesvot, nonché sul patrocinio del Ministero del
Lavoro e delle Politiche sociali e di numerose Regioni, sigle nazionali e associazioni.
Borrelli riconfermato presidente del Forum per il Servizio Civile
Nel terzo congresso del Forum Nazionale per il Servizio Civile, svoltosi nei giorni scorsi a
Roma presso la sede Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, è stato
riconfermato alla guida dell’organismo, che riunisce 24 realtà associative di rilievo nazionale,
Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci.
Eletto inoltre il Consiglio Nazionale composto, oltre che dal Presidente, da Pietro Barbieri
(Fish), Carlo Rienzi (Codacons), Giovanni Lattanzi (Gus Onlus), Lorenzo Floresta (Giosef), Irma
Casula (Modavi) e Massimo Paolicelli (AON). Come ricorda il comunicato stampa diffuso dal Forum,
«i lavori sono stati aperti dai saluti della Cons. Paola Paduano, Capo Dipartimento della
Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che ha ribadito lo stanziamento dei 50 milioni di euro
aggiuntivi destinati a finanziare i prossimi bandi di SC. La Paduano ha inoltre annunciato
l’imminente nomina della Consulta Nazionale per il Servizio Civile, organismo soppresso dalla
legge sulla spending review del governo Monti e successivamente ripristinato. Infine, la
Consigliera ha anticipato che a breve sarà pronto il nuovo provvedimento relativo
all’accreditamento degli enti, che sarà rimesso all’attenzione della Consulta non appena
l’organismo riprenderà i lavori». «L’Assemblea Annuale cade in un momento complesso e delicato
per l’intero mondo del Servizio Civile, che vede sommarsi alla difficile situazione economica
del fondo nazionale anche l’incertezza della situazione politica, parlamentare e governativa»,
ha dichiarato Enrico Maria Borrelli. «Questo non ci esonera dalla responsabilità di continuare
come Forum a lavorare con l’obiettivo di far crescere e migliorare l’attuale sistema, puntando
ad una necessaria riforma della normativa che garantisca un assetto stabile del servizio civile
attraverso l’individuazione di un contingente annuo di volontari, la definizione dello status
giuridico dei volontari, una rivisitazione dei criteri di accreditamento degli enti che superi
le incoerenze dell’ultima circolare. E’ necessario poi introdurre, anzitutto a beneficio dei
giovani, maggiore flessibilità in termini di durata e monte ore complessivo nei progetti. Queste
le priorità sulle quali crediamo sia necessario intervenire da subito per innovare il Servizio
Civile Nazionale», ha concluso il rieletto Presidente.
Emilia Romagna: parte il servizio civile nelle zone terremotate
Sono partiti ieri per un anno di servizio civile nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dal
sisma del maggio 2012, i 500 giovani selezionati tra i 2.847 che hanno presentato domanda nelle
scorse settimane. Due i progetti istituiti: il primo "Per Daniele: Straordinario Come Voi”
(bando straordinario del 15 gennaio 2013 intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che
ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile), il secondo “Ri-partire
dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali).
Una nota della Regione Emilia Romagna precisa come «l’età media dei giovani che hanno presentato
domanda è di 23 anni. Sono state più numerose le candidature femminili (1.654) rispetto a quelle
maschili (1.193)». Inoltre «la maggior parte delle domande (2.414) è stata inviata da giovani
residenti o domiciliati in Emilia-Romagna: 1.803 per il servizio civile nazionale del progetto
“Per Daniele”, 308 per il servizio civile regionale e 303 per “Ripartire dalla cultura”.
Al secondo posto quelle di giovani residenti o domiciliati in Puglia (85), in Veneto (65), in
Sicilia (58) e in Campania (47). A livello di titolo di studio, la maggior parte dei candidati è
in possesso di licenza media superiore (1504), e per quanto riguarda la nazionalità più
presentata tra le domande per il servizio civile regionale (“Per Daniele”), al primo posto c’è
il Marocco (53), seguito dal Pakistan (32 domande), Camerun (31 domande) e Tunisia (25)».
«Questa esperienza straordinaria di servizio civile è un evento particolarmente significativo
per il nostro territorio», ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa
Marzocchi. «Le quasi 2500 domande - ha aggiunto - dimostrano che i giovani sono solidali, sensibili, reattivi. E'
necessario averlo sempre presente per promuovere ogni causa che possa favorire la loro
motivazione, in modo particolare in questo difficilissimo momento economico e sociale. Vogliamo
assolutamente sfruttare questa preziosa occasione di aiuto concreto e così diffuso sul
territorio perché promuove una riflessione anche in ambito nazionale a sostegno del valore
dell'esperienza del servizio civile, ora più che mai, precaria e a rischio». L’assessore ha anche ricordato che l’avvio del lavoro dei giovani volontari in Emilia-Romagna
avviene in concomitanza del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila e voluto mandare un
messaggio di vicinanza alle famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita in quell’occasione.
Si terrà domani 6 aprile a Roma, presso l'auditorium di Via dei Frentani, l'assemblea convocata da quasi cento associazioni e riviste di base del mondo cattolico per ricordare la firma avvenuta 50 anni fa (11 aprile 1963) dell'enciclica "Pacem in terris", l'ultima di Papa Giovanni XXIII prima della sua morte. Durante il convegno, promosso da realtà come Pax Christi e Cipax di Roma (Centro interconfessionale per la pace), alle relazioni di approfondimento si alterneranno le testimonianze di testimoni di quell'epoca e di operatori di pace.
Toscana: bando per la presentazione dei progetti di servizio civile regionale
La Regione Toscana ha emanato un nuovo bando per la presentazione di progetti di servizio civile, rivolto agli enti iscritti all’albo di servizio civile regionale. Complessivamente sono 1.000 i posti disponibili, dei quali 630 in ambito generale, 110 nell’area “amministrazione della giustizia”, 40 nell’area “immigrazione” e 150 posti per progetti presentati da soggetti istituzionali. La Regione Toscana ha previsto inoltre di destinare 70 posti ai territori comunali toscani all’interno dei quali sia avvenuta la chiusura di un ufficio postale nell’arco dell’ultimo anno, e siano rivolti ad erogare servizio di prossimità, quali i servizi di riscossione delle entrate comunali, servizi di tesoreria, servizi ambientali ed energetici, servizi postali accessori, servizi bancari. Per partecipare gli enti hanno ora tempo fino a mercoledì 24 aprile prossimo alle ore 13.00.
Campagna di promozione nelle scuole del Servizio civile nazionale
Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale insieme all'agenzia "DireGiovani.it" promuovono la campagna di informazione “Servizio Civile Nazionale: una scelta volontaria”, con l’obiettivo dichiarato di «avvicinare i giovani alla cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva, di far conoscere loro un’opportunità di formazione utile per il futuro e sviluppare la consapevolezza dell’importanza della responsabilità individuale nella costruzione del benessere collettivo».
La campagna è rivolta alle scuole superiori di secondo livello e, in particolare, agli studenti degli ultimi due anni che, a partire anche dal materiale messo a disposizione, possono inviare i loro contributi per partecipare al concorso a premi. Per le scuole di Roma sarà inoltre possibile organizzare incontri con i funzionari del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che dialogheranno con docenti e studenti per approfondire insieme modalità e finalità dei progetti e per rispondere alle domande dei ragazzi.
Riccardi conferma oggi i 50 milioni per il servizio civile
In un articolo di Luca Liverani su "Avvenire" di oggi il ministro Riccardi risponde all'appello della Cnesc e all'interrogazione dei giovani deputati del PD, e rassicura: «i 50 milioni promessi per il servizio civile ci sono».
«La conferma dello stanziamento - scrive "Avvenire" - sta, nero su bianco, in due norme di legge: un decreto legge e un decreto del ministro del Tesoro».
A chiarire i timori degli enti è il capo di gabinetto di Andrea Riccardi: «Capisco le preoccupazioni della Cnesc – spiega il prefetto Mario Morcone – perché il servizio civile è stato molto maltrattato dal passato governo. Dopo le delusioni subite, prudenza o perfino pregiudizi sono comprensibili». «Trenta milioni – spiega il capo di gabinetto – sono stati recuperati dal fondo di solidarietà per le vittime di mafia, estorsione e usura. È il fondo di 300 milioni a disposizione del Commissario antiracket. Questi soldi sono stati attribuiti per legge al servizio civile con il decreto legge 79 del 20 giugno 2012, articolo 5, comma 1. Il decreto 2040 è alla firma del ministro del Tesoro, oggi stesso (ieri per chi legge, ndr) il ministro Riccardi ha telefonato a Vittorio Grilli per sollecitarlo. Questi 30 milioni non sono nemmeno da mettere in discussione: è stato creato un articolo in un testo legislativo». Gli altri 20, prosegue Morcone, sono stati recuperati dal Fondo Mecenati del dipartimento della Gioventù per progetti di imprenditoria giovanile: «Sono risorse già accreditate dalla Consap alla Presidenza del Consiglio, in data 18 marzo. Il ministro Riccardi ha già chiesto al sottosegretario Antonio Catricalà di tagliare sui tempi tecnici». Insomma, conclude Morcone: «I 50 milioni ci sono sempre stati, l’impegno è stato rispettato. Gli amici del servizio civile possono stare tranquilli».
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Forum nazionale dei Giovani: a Bersani chiediamo un servizio civile per tutti
Nell'ambito delle consultazioni per la formazione del Governo, l'on. Pierluigi Bersani ha incontrato ieri anche il Forum Nazionale dei Giovani. Come ha poi raccontato il Portavoce del Forum, Giuseppe Failla, durante l'incontro sono stati affrontati molti argomenti specifici, tra i quali la Rappresentanza, le garanzie per i giovani e l'occupazione, il servizio civile. Per quest'ultimo si è chiesto in particolare che «sia esteso a tutti».
Pubblicazione graduatorie provvisorie progetti di servizio civile 2012-2013
L'UNSC ha pubblicato oggi le graduatorie provvisorie dei progetti di Servizio Civile Nazionale, da realizzare in Italia e all'estero, presentati lo scorso ottobre, dagli enti iscritti all'Albo nazionale di Servizio civile. Entro il prossimo 9 aprile gli enti interessati potranno far pervenire le proprie osservazioni in merito ai punteggi attribuiti ai progetti. L'Unsc ricorda che quelli non inseriti nella lista sono stati esclusi dalla valutazione ed i relativi provvedimenti saranno inviati via PEC al termine del procedimento di valutazione.
Il 24 marzo 1980, veniva ucciso, durante una celebrazione liturgica, mons. Oscar Arnulfo Romero, vescovo di San Salvador. Il giorno precedente, in una omelia, aveva affermato: «Desidero fare un appello agli uomini dell’esercito e in concreto alla guardia nazionale della polizia della caserme: fratelli, siete dello stesso popolo, ammazzate i vostri fratelli campesinos. Davanti all’ordine di ammazzare dato da un uomo deve prevalere la legge di Dio che dice “non ammazzare”». Dal 2010 l'ONU ha dichiarato proprio questa data "Giornata Mondiale per il Diritto alla Verità".
Addio a mons. Nervo, padre della Caritas in Italia
E' morto ieri sera a Padova, a 94 anni, mons. Giovanni Nervo, tra i fondatori e primo presidente di Caritas
Italiana. Da decenni era una delle voci più autorevoli in Italia sull’impegno sociale,
l’attenzione ai poveri, l’educazione alla pace e alla giustizia. Mons. Nervo si è speso molto in
questi anni anche per il servizio civile, prima in Caritas Italiana e poi tramite la "Fondazione
Zancan", da lui fondata e presieduta. A proposito del servizio civile volontario, nel 2004 aveva detto: «Potrebbe e dovrebbe raccogliere l'eredità di quello degli obiettori: dipenderà dalle motivazioni dei giovani, ma ancor più dalla serietà e responsabilità con cui gli enti lo gestiranno. Come cioè cureranno la formazione, come formuleranno i progetti e quali progetti offriranno ai giovani, come sapranno rispettare i giovani, le loro potenzialità, le loro motivazioni, dando priorità alla loro crescita e maturazione ed evitando ogni forma di sfruttamento di “manodopera a basso costo”. Dipenderà anche, e molto, da quanto lo Stato vorrà investire in questo programma, quante risorse finanziarie verranno destinate, con quale puntualità manterrà gli impegni previsti dalla legge verso gli enti e verso i giovani. Insomma, è una questione di lungimiranza o di miopia». Qui si può leggere
l'intervista completa [PDF] apparsa su "Voci sull'Obiezione" (2004), due suoi interventi su “Servizio
civile e Costituzione” [PDF] e su “I compiti del servizio civile” [PDF].
XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno contro le mafie
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, in tutta Italia si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno contro le mafie le vittime delle mafie, giunta alla sua diciottesima edizione. In questa ricorrenza, Libera e le migliaia di associazioni che fanno parte del coordinamento rinnovano la memoria e l'impegno con la lettura dei oltre 900 nomi di vittime delle mafie.
ASC lancia una consultazione sulla riforma del servizio civile
Lo scorso 15 Dicembre a Firenze, a conclusione del Convegno “Avrei (ancora) un’obiezione!" CNESC, Movimento Nonviolento, Forum Nazionale Servizio Civile, Forum Nazionale dei Giovani, Sbilanciamoci, Forum Terzo Settore, Tavola della Pace e MIR hanno promosso "l’Alleanza per il futuro del servizio civile", a cui hanno aderito oltre 50 tra deputati e senatori neo eletti.
In vista degli incontri con questi parlamentari, Arci Servizio Civile (ASC) ha lanciato una consultazione dei giovani in servizio civile presso le proprie sedi, sui contenuti della riforma del servizio civile nazionale. La consultazione avviene tramite un questionario, raggiungibile sulla piattaforma FAD all'indirizzo www.ascformazione.net, e vi possono accedere i volontari che stanno svolgendo o che hanno svolto servizio civile presso ASC.
La notte tra il 19 e il 20 marzo 2003 cominciava l’invasione dell’Iraq. Dopo 10 anni si contano più di 120mila morti accertati tra la popolazione civile (ma come ricorda "Internazionale" alcune fonti parlano di 655mila vittime, se non oltre) e circa 5mila tra le forze della coalizione internazionale inviate in Iraq sotto la
presidenza di George W. Bush.
Storia della rappresentanza dei giovani in servizio civile
Dopo la XIII Assemblea nazionale dei delegati dei giovani in servizio civile, svoltasi a Roma nei giorni scorsi, aggiorniamo la nostra piccola cronologia della Rappresentanza del servizio civile. Dalla storica LOC fino all'attuale presenza in Consulta nazionale, un breve excursus dei tanti modi con i quali i giovani hanno provato a dare voce alle proprie istanze ed esperienze. Leggi qui la
cronologia aggiornata in formato PDF.
Il 19 marzo 1994 veniva ucciso dalla Camorra don Giuseppe Diana, in procinto di celebrare messa nella sua chiesa a Casal di Principe (CE) . Uno dei suoi testamenti spirituali è il documento proprio contro la Camorra "Per Amore del mio popolo" [PDF], scritto nel 1991 insieme agli altri sacerdoti della sua foranìa della Diocesi di Aversa. «La Camorra - si può leggere nel documento - rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo però di burocrazia e d’intermediari che sono la piaga dello Stato legale. [...] Le carenze anche della nostra azione pastorale ci devono convincere che l’Azione di tutta la Chiesa deve farsi più tagliente e meno neutrale per permettere alle parrocchie di riscoprire quegli spazi per una “ministerialità” di liberazione, di promozione umana e di servizio». L'anniversario della morte di don Diana cade a ridosso delle iniziative che ogni anno Libera dedica al ricordo delle vittime di tutte le mafie, la cui diciottesima Giornata è stata celebrata a Firenze lo scorso 16 marzo.
Giovani e servizio civile: si apre il confronto con il Parlamento
La Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile elegge i suoi nuovi membri in Consulta nazionale e, come racconta "Redattore Sociale" apre il confronto con il Parlamento. Nella XIII Assemblea nazionale dei delegati dei volontari, svoltasi a Roma venerdì e sabato scorso, sono stati designati alla Consulta nazionale del servizio civile Yuri Broccoli per la Macroarea Nord e Antonia Annamaria Paparella per quella Sud, in sostituzione di Corrado Castobello e Fania Alemanno, giunti al termine del loro mandato biennale. L’Assemblea è stata inoltre caratterizzata dalla presenza per la prima volta di due giovani parlamentari, Giulia Narduolo e Francesca Bonomo, neoelette nel Partito Democratico.
Narduolo, tra l’altro, viene da esperienze di servizio civile nazionale, avendo terminato lo scorso gennaio il suo impegno come volontaria presso una biblioteca comunale.
«Alla politica dei tagli lineari – hanno dichiarato le due parlamentari - noi vogliamo rispondere con la volontà di rifinanziare ed incrementare il Servizio civile, strumento che tutto il mondo ci invidia per la sua importante funzione, in rapporto ai costi limitati che necessita. Pensate che la riduzione della flotta italiana di F35 di sole due unità avrebbe garantito la partenza di 20 mila giovani con il servizio civile nel 2012 e di altri 20 mila nel 2013».
Le due deputate sono tra le firmatarie di una lettera aperta inviata nei giorni scorsi ai loro coetanei under 35 in Parlamento, ai quali hanno lanciato
un appello [PDF] a lavorare tutti insieme negli interessi dei giovani italiani. Tra le proposte avanzate c’è proprio il «rifinanziamento del fondo a disposizione dell’Ufficio nazionale per il Servizio Civile e la programmazione almeno triennale dei progetti», con l’impegno che «venga ribadito il giusto valore formativo, sociale e profondamente etico di questa esperienza, che dovrebbe essere accessibile a tutti i giovani, italiani e stranieri, senza distinzioni».
Tra i risultati dell’incontro tra delegati e le due parlamentari, l’impegno a riprendere a breve il confronto sul servizio civile con gli altri giovani deputati presenti alla Camera. «Siamo molto contenti di questa opportunità – ci dice Silvia Conforti, Rappresentante nazionale dei giovani – anche perché sono state loro a cercarci. Da qui si può ripartire per trovare delle linee comuni anche in Parlamento sul futuro del servizio civile nazionale».
Inoltre, con la costituzione di un Consiglio direttivo di 9 membri, l’Assemblea ha visto anche il debutto dell’Associazione Italiana Servizio Civile (AISeC), la prima promossa direttamente dalla Rappresentanza dei volontari. L’Associazione, aperta a tutti coloro che vogliono sostenere il servizio civile, ha tra i suoi obiettivi quelli di rilanciare i valori di questa esperienza, concorrere alla sua riforma, sostenere le varie forme di rappresentanza e istituire un albo che certifichi lo status dei volontari. [Fonte:Redattore Sociale]
Con una nota sul suo sito il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale
comunica di avere aderito «alla richiesta di collaborazione dell'Università di Macerata per
realizzare un monitoraggio continuo dell'attività, dei risultati e dell'impatto del Servizio
Civile Nazionale». Per questo invita tutti i volontari a partecipare, compilando il questionario
disponibile al seguente link: http://www.eu4youth.eu/questionario/. I risultati della ricerca
saranno resi disponibili anche sul sito dell'UNSC oltre che presentati nell'ambito di incontri
pubblici a cura dell'Università di Macerata.
La Carovana del servizio civile fa tappa a Vicenza
Arriva a Vicenza il prossimo 16 marzo la "Carovana del Servizio Civile", l'iniziativa promossa
dal Movimento "Caschi biachi" e dall'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" per richiamare
l'attenzione sui temi e le difficoltà di questa esperienza. «Sappiamo - scrivono i promotori -
che il nostro Paese sta attraversando un periodo complesso e non facile dal punto di vista
economico, però crediamo che ridurre i progetti di servizio civile o non permettere l'avvio di
nuovi giovani volontari sia un po' come rinunciare a formare cittadini consapevoli e
responsabili, come pensare che l'educazione all'impegno civico sia un fattore superfluo, come
aver deciso che stimolare i giovani a prendersi cura di realtà problematiche sia tempo perso».
San Massimiliano: la festa dei giovani in servizio civile
Erano quasi 400 i giovani volontari che hanno partecipato a Mirandola, presso il Centro di coordinamento Caritas, al IX Incontro nazionale di San Massimiliano, promosso dal Tavolo ecclesiale sul servizio civile. «L’obiezione di coscienza oggi è più attuale che mai,
perché il servizio civile vive tempi duri, quelli dei tagli e dei mancati finanziamenti», ha affermato Silvia Conforti, rappresentante volontari nella Consulta
nazionale servizio civile. «Oggi la nostra obiezione è l’opportunità di dare una mano al nostro Paese, senza per forza scegliere il servizio militare. Noi ancora
oggi dobbiamo batterci per fare il servizio civile perché è un’opportunità e contribuisce a costruire ciò che è andato distrutto».
Leggi qui l'articolo di "Avvenire" in formato PDF e quello de
"Il Resto del Carlino".
Ricca di contributi la IX edizione dell'Incontro nazionale dei giovani in servizio civile
degli enti aderenti al Tavolo Ecclesiale sul servizio civile (TESC), che si svolge oggi a
Mirandola (provincia di Modena, diocesi di Carpi), nella tradizionale ricorrenza di san
Massimiliano di Tebessa, il giovane martire cristiano nel 285 d.C. per obiezione di coscienza al
servizio militare.
Tra le testimonianze dei giovani in programma quelle di Enzo Rubinetti, Casco
bianco Caritas Italiana in Guatemala che ha vissuto anche l'esperienza del terremoto nel paese
centramericano, di Patrizia Bettineschi, una dei 6 volontari che hanno partecipato al progetto
sperimentale di Difesa civile non armata e nonviolenta (DCNAN) in Albania “Caschi Bianchi: oltre
la vendetta”, di Assi Manzama-Esso, proveniente dal Togo e che nel 2008/09, ha svolto il
Servizio Civile volontario presso la Caritas di Reggio Emilia, e di Salvatore Mignognia,
volontario servizio civile Salesiani Torre Annunziata (NA). Tra gli interventi previsti, oltre a
don Francesco Cavazzuti (missionario della Diocesi di Carpi), a Giuliana Martirani (Docente di
geografia politica ed economica) e a Giovanni Ramonda (Responsabile Generale "Comunità Papa
Giovanni XXIII", anche quello di Federico Ghillani, padre di Daniele, il giovane volontario
originario di Parma morto a Senador Canedo (Brasile) lo scorso 16 ottobre.
Veneto: bando volontari per 104 posti di servizio civile regionale
La Regione Veneto ha pubblicato l'8 marzo scorso un bando per la selezione di 104 volontari in Servizio civile regionale, da impiegare in 28 progetti, aperto ai giovani italiani e comunitari dai 18 ai 28 anni, residenti o domiciliati in Veneto. Il Bando, che scade il 19 aprile prossimo, vede un investimento della Regione di circa 500mila euro e prevede l'avvio dei volontari a partire dal 3 giugno prossimo. Ricordiamo che dal 2007 al 2011 sono stati 913 i giovani, di cui 710 ragazze (78%) e 203 ragazzi (22%) tra i 18 e i 29 anni, impegnati nei progetti di servizio civile regionale del Veneto.
Emilia Romagna: nuovo bando di progettazione per il servizio civile regionale
Lo scorso 25 febbraio la Giunta regionale dell'Emilia Romagna ha approvato le modalità per la
presentazione dei nuovi progetti di servizio civile regionale, secondo la legge n.20 del 2003,
destinati a giovani giovani stranieri e comunitari, tra i 18 e i 28 anni compiuti. Con un
investimento questa volta di circa 500mila euro, è l'ottavo anno che la Regione finanzia
progetti di servizio civile regionale, con l'obiettivo dichiarato di «integrare la proposta del
servizio civile nazionale, aperta ai cittadini italiani, con il coinvolgimento di giovani
cittadini provenienti da altri Paesi, ma residenti o domiciliati in Italia». Il termine per la
consegna dei progetti è fissato alle ore 14:00 del 3 aprile
2013.
Programma IX Incontro dei giovani in servizio civile TESC
Si svolgerà domani a Mirandola (provincia di Modena, diocesi di Carpi), nella tradizionale
ricorrenza di san Massimiliano di Tebessa, il giovane martire cristiano nel 285 d.C. per
obiezione di coscienza al servizio militare, il IX Incontro nazionale dei giovani in servizio
civile degli enti aderenti al Tavolo Ecclesiale sul servizio civile (TESC). Tra gli interventi
previsti, oltre ovviamente alle testimonianze dei giovani volontari, anche quelli di Paola
Paduano (capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale), di Teresa Marzocchi
(Assessore regionale dell'Emilia Romagna alle Politiche sociali) e di Silvia Conforti
(Rappresentante nazionale dei volontari). Sempre la mattina si terrà una tavola rotonda, moderata
dal giornalista di Avvenire Paolo Lambruschi, su "Come essere operatori di pace oggi?", con i
contributi di don Francesco Cavazzuti (missionario della diocesi di Carpi), Giuliana Martirani
(docente di Geografia politica ed economica) e Giovanni Ramonda (responsabile Generale "Comunità
Papa Giovanni XXIII"). Nel pomeriggio, prima della messa presieduta da S.E. Mons. Francesco
Cavina, vescovo di Carpi, saranno visitati alcuni dei luoghi colpiti dal terremoto dello scorso
maggio.