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Servizio civile, emanati due nuovi bandi di progettazione per 1.160 posti

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato ieri due avvisi di presentazione progetti per complessivi 1.160 volontari, dei quali 960 relativi all’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili, e i restanti 200 volontari da impegnare nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (art. 1, comma 253, legge 27 dicembre 2013, n. 147). Quest'ultimi sono così distribuiti: 175 per progetti da realizzare all’estero in aree di conflitto e a rischio di conflitto o post-conflitto (125 volontari) e di emergenza ambientale in Paesi esteri (50 volontari), e altri 25 per progetti da realizzare in Italia, in ambiti di emergenza ambientale. Per i due bandi di progettazione le date di scadenza sono rispettivamente il 6 marzo e il 16 marzo 2018. «I Corpi Civili di Pace sono un modello sperimentale – ha dichiarato il Sottosegretario con delega, on. Luigi Bobba – che si propone come obiettivo la promozione della pace e della cooperazione tra i popoli. Continuare nella sperimentazione, avviata concretamente lo scorso anno, in uno scenario internazionale in cui sembra prevalere la logica dell’uso della forza, significa porre al centro dell’azione italiana il tema del dialogo e della solidarietà, puntando sulla straordinaria energia positiva dei nostri giovani, aperti alle relazioni e all’ascolto dei bisogni di chi si trova maggiormente in difficoltà».

«I volontari che saranno selezionati per i progetti poi approvati - ha continuato Bobba - andranno ad operare in situazioni e in aree già monitorate da organizzazioni radicate sul territorio, per affiancare chi lavora da anni in questi difficili contesti. In particolare, per i progetti che potranno essere realizzati a scelta in uno dei 67 Paesi esteri indicati dall’Avviso, la costante e proficua collaborazione tra il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché, lo stretto raccordo tra enti e istituzioni, garantiranno un impiego dei nostri giovani in condizioni di sicurezza, con l’ambizioso obiettivo di contribuire ad abbassare il livello di conflittualità in determinati territori ed innescare meccanismi di riconciliazione».

dicembre 28, 2017 nella Appuntamenti, Bando nazionale, Normativa e progetti, Storia del SC | Permalink

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