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Festa della Repubblica: i giovani in servizio civile per la pace
I Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile, in un comunicato stampa diffuso ieri, si dichiarano soddisfatti per il dialogo avviato col mondo militare e rivendicano una partecipazione più costruttiva alla Festa della Repubblica del prossimo 2 giugno, manifestando per la pace e la nonviolenza. «Come rappresentanza nazionale del servizio civile - si legge nel comunicato - abbiamo preso atto, con piacevole sorpresa, dell’incontro avvenuto, lo scorso 11 maggio a Roma, tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini e gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia - Assisi. Crediamo, infatti, che il dialogo tra il mondo militare e quello della società civile, e in particolare delle associazioni e dei movimenti per la pace, possa essere un primo segnale di un percorso di sincera attenzione verso le posizioni e le analisi del conflitto di diverse parti sociali». Dialogo al quale i giovani in servizio civile vogliono dare il loro contributo come «interlocutori istituzionali essendo il servizio civile istituto nazionale “finalizzato a concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari” (legge 64/2001)». Così «proprio in vista di un possibile incontro - scrivono ancora i Rappresentanti - pensiamo alla prossima festa della Repubblica del 2 giugno, spesso fonte di polemiche per la partecipazione dei volontari alla stessa, in programma a Roma, come un’occasione importante cui partecipare in maniera costruttiva, rivendicando i nostri valori storici, che provengono dall’esperienza dell’obiezione di coscienza, che non ha mai cercato lo scontro per lo scontro, ma piuttosto l'alternativa. Per questo invitiamo tutti i volontari che prenderanno parte alla manifestazione a parteciparvi con la bandiera della pace sulle spalle, rivendicando così la nostra identità di volontari in servizio civile, e quindi di “difensori della patria con mezzi non armati e nonviolenti”; difesa che l'Ufficio Nazionale del Servizio Civile ha il dovere, per legge, di progettare ed attuare». E per chi a Roma non parteciperà alla parata, l'invito finale è ad unirsi alle associazioni del Tavolo Interventi Civili di Pace, che manifesterà a ponte Sant'Angelo dalle ore 10. Leggi qui per intero tutto il comunicato [PDF].
maggio 28, 2010 nella Appuntamenti, Esperienze, Giovani e rappresentanza, Idee, San Massimiliano, Storia del SC | Permalink
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Commenti
la Democrazia non è uno stato che si raggiunge una volta per sempre ma è un'utopia che ci deve pervadere, perchè uno stato democratico non è mai perfetto ma è sempre in divenire
Scritto da: Paolo | 02/giu/2010 13:33:01






